All language subtitles for Dostoevskij.S01E01.iTALiAN

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Original subtitles

(ENZO: "Chiedo scusa ai miei colleghi.")

("Ci tengo a specificare che il lavoro che ho svolto per 23 anni")

("non è responsabile di tutto ciò.")

("Vi prego quindi di prenderne atto")

("e non dare adito a speculazioni di sorta.")

("Chiedo scusa al mio capo.")

("Grazie per essermi stato a fianco in tutti i momenti difficili.")

("E scusa se ti ho tenuto nascosto quest'ultimo, di momento difficile.")

("Temevo la tua bravura.")

("A corredo di questa lettera, l'atto notarile dove lascio")

("ogni mio avere a mia figlia.")

("Per qualsiasi evenienza ci sarà il mio capo, nonché migliore amico,")

("a far valere l'atto contro ogni possibile equivoco.")

("Ma la destinataria principale di questa lettera è mia figlia.")

"(Scusami.")

("So che diventerai una donna meravigliosa.")

("Ne sono certo.")

("Perché alle persone buone accadono cose bellissime,")

("e così il contrario.")

("Io ne sono la prova.")

(CELLULARE SQUILLA)

ANTONIO: Cristo santo, Enzo.

E' successo un macello qui.

Tre vittime, un'intera famiglia.

L'omicida ha lasciato una lettera piena di frasi senza senso.

E' stata uccisa anche una bambina.

Enzo, dove cazzo sei?

Sono qui.

Sono qui.

Sempre lui?

Sembra, sì.

ENZO: Chi è quello lì?

ANTONIO: E' uno nuovo.

Giovane, ma ha già grandi risultati.

Da oggi è nella squadra.

ENZO: Gestisco io la squadra.

E io gestisco te.

Inoltre, non è arrivato sul luogo del delitto con un'ora di ritardo.

E' puntuale.

Oltre che meticoloso. Un'altra sua qualità.

E' pieno di qualità.

Si dice che i giovani siano così.

Non mi piace trovarmi uno in mezzo senza preamboli.

Allora mando via i medici legali.

Faccio arrivare pizzette e aranciata, e gli diamo il benvenuto.

(VOCI INDISTINTE)

Chi ha la lettera?

("Si stava lavando i capelli quando l'ho afferrato da dietro.")

("Conoscevo esattamente i danni che, strozzandolo, gli stavo recando.")

("Mi arrivavano gli schizzi d'acqua dai suoi capelli bagnati")

("mentre tentava di divincolarsi.")

("Ed entrambi, io che ammazzavo e lui che moriva,")

("abbiamo vissuto quel momento veramente insieme,")

("nel profumo del suo shampoo economico")

("che non avrebbe fatto in tempo a sciacquare via.")

Omicidio per soffocamento. Nessun utilizzo d'arma da fuoco.

Colluttazione con l'omicida. Coincide?

Coincide.

AGENTE: Già ha terminato?

Archiviatela.

E non fate trapelare nulla con la stampa.

(VOCI INDISTINTE)

La solita lettera piena di stronzate di Dostoevskij,

che, purtroppo per lui, avremmo letto solo noi.

Lo so, è una bella sfiga.

Ora...

..visto che tra di noi c'è un nuovo arrivato,

gli diamo un'infarinata generale.

Così capisce come giustifichiamo i milleduecento euro

che ci portiamo a casa ogni mese.

Puoi fumare con la porta chiusa.

Nessuno si offende, non siamo in una scuola media.

Dostoevskij è il nostro uomo.

Ci sono due grosse stronzate in questa frase.

E noi che ci sbattiamo la testa da quasi un anno, lo sappiamo bene.

Primo: non è affatto nostro.

Secondo: probabilmente non è neanche un solo uomo,

ma un gruppo di persone che lavora per mettercelo in culo.

Cosa che gli sta riuscendo molto bene.

Ma, per semplificare il tutto, lo chiamiamo Dostoevskij.

"Dostoevskij" per via delle letterine che lascia sempre

accanto alle vittime.

Lettere che, se fossimo in un concorso letterario,

potremmo definire... piuttosto ripetitive.

Ritratti delle vittime nei loro ultimi istanti di vita.

Infarciti da aggettivi freddi, dissertazioni depresse...

..e una finta naturalezza che vorrebbe farci intendere

che l'unica motivazione...

..dei delitti...

..è la vita stessa.

Nessun nesso tra le vittime.

Nessuna coerenza nella modalità di omicidio.

Nessun movente.

Questo è il personaggio che si è creato.

Questa è la caricatura alla quale diamo la caccia.

Ora...

..per solo scopo esemplificativo,

Michelangelo leggerà una lettera a caso.

E purtroppo ne abbiamo un bel gruzzoletto tra cui scegliere.

Ho scelto te, Michelangelo, perché hai la voce vocativa

di un cazzo di prete.

ENZO: Prego.

"Non so come le persone facciano a entusiasmarsi per il sesso."

"Quello che vedo io sono solo corpi che odiamo e che incastriamo"

"come in un puzzle, quando da bambini non ci va di giocare ai puzzle."

"Stavano scopando loro due, come diciamo tutti i giorni."

"Stavano godendo, come diciamo tutti i giorni."

"Scopando, venendo, inculando, sbattendo, sborrando..."

"C'era tutto questo nella stanza, prima che prendesse fuoco."

"Non conoscevo quella coppia, prima di vederla morire."

"E una volta conosciuta, posso dire che era stata sensata"

"quella loro morte."

"Se raggiungiamo la consapevolezza di quanto sia facile"

"far prendere fuoco a qualcosa, piuttosto che il contrario,"

"dovremmo imbarazzarci per tutte le forzature"

"che mettiamo in pratica costantemente"

"per sentire che non siamo qui."

"Per sentire che non stiamo commettendo un errore ad essere qui,"

"su questo mondo."

"Ma un corpo non è mai così vero più di quando sta bruciando."

"Mentre sta diventando quello che sarebbe sempre dovuto essere."

- ("Cenere.") - Cenere.

("Nulla.")

("Le urla che la coppia produceva,")

("le facce che si contorcevano mentre si squagliavano,")

("le loro mani che, trasformate in torce,")

("andavano cercandosi l'uno per scacciare il bruciare dell'altro.")

("Tutto quello era solo uno spasmo involontario.")

("Nient'altro.")

("Spasmi involontari e pensieri inculcati a forza")

("nelle nostre teste.")

("Noi non dobbiamo prendere fuoco.")

("E dobbiamo incularci, sbatterci, farci inculare.")

("Questi pensieri che ci insegnano fin da piccoli producono la paura.")

("Quella coppia non ebbe più paura solo da morta.")

("Senza quella disgustosa danza di secondi che si spingono tra loro")

("per diventare minuti, in una vita sempre uguale.")

("Mentre l'amore, insufficiente, si affievolisce")

("per diventare odio.")

("E poi anche l'odio, insufficiente, si affievolisce")

("per diventare niente.")

Eccetera, eccetera, eccetera.

Queste lettere andrebbero bruciate,

Sono un ammasso di cazzate e scritte con l'unico scopo di confonderci.

Il nostro "scrittore" non opera in un'area geografica delimitata,

ma essendo avvenuto il primo omicidio nella nostra giurisdizione,

il caso è nostro.

Questo non ci evita, tuttavia, di dover dialogare

con le unità investigative delle altre località

dove sono avvenuti i successivi omicidi.

Domani capirai che cosa intendo.

Mi sembra che per il momento sia tutto.

Ed è proprio questo il problema.

Ehi!

Ti va di bere?

Certo.

E' chiuso.

Mi apri?

Mi apri, per favore? Ti avevo chiesto se volevi bere.

Sto andando, infatti.

(AVVIO MOTORE)

(cellulare) Stiamo trasferendo la tua chiamata alla segreteria telefonica.

(LINEA LIBERA)

RAGAZZA: Cristo Dio, la devi smettere.

La devi smettere, Cristo di Dio!

Lo capisci che è inutile che mi chiami da anonimo?

Che sei l'unico al mondo che ancora lo fa?

So sempre che sei tu, stupido pazzo di uomo!

Giuro, io non cambio ancora il numero di telefono per colpa tua, ok?

Io non sguazzo nei soldi come te!

Se...

Se devi... Io...

Se hai bisogno di soldi, c'è sempre tuo padre.

Ti sei ubriacato per trovare il coraggio di chiamarmi, vero?

Mh?

Sappi che sono riuscita a risponderti solo perché

mi sono fatta per tutta la cazzo di sera.

Smettila di chiamarmi. Cazzo!

(RIAGGANCIA)

ENZO: Non diamo nessuna informazione.

Il caso è nostro, non siamo ospiti di nessuno.

Altrimenti avremmo una cazzo di torta con noi.

(VOCI INDISTINTE)

AGENTE: Ah, eccovi!

Ci stavamo chiedendo se sareste riusciti a trovare l'entrata.

Bravi.

Bastava seguire la puzza.

L'avete trovato l'assassino?

ENZO: Piano, piano.

Sennò poi ci perdiamo di vista.

AGENTE: Certo, che fretta c'è?

Se nel frattempo qualcuno muore...

Uno in più, uno in meno.

Da quello che so io nemmeno la tua squadra ti dà più retta.

Com'è la sensazione?

Mhm.

ENZO: Allora, brutti finocchi...

..noi siamo costretti a venire qui da voi a sapere come vanno le indagini.

Ma visto che anche stavolta non avete combinato un cazzo...

..direi che abbiamo tutti svolto il compitino.

E che possiamo salutarci.

No! Perché? Dove andate?

Ragazzi!

Abbiamo l'aria condizionata!

Facce di merda!

Scusi, dove lo trovo il bagno?

Il bagno, scusi!

AGENTE: No!

Tu non vieni qui da noi a intasarci il cesso di piscio e di merda.

Hai capito, impasticcato del cazzo?

(VOCI SOVRAPPOSTE)

(MUSICA DRAMMATICA)

Ti va di bere?

Mi prendi per il culo?

Perché fai il poliziotto?

Mi piace questo lavoro.

Mi piace fare del bene.

Ti sei già fatto qualche idea sul caso?

E' ancora presto.

E quelle lettere?

Sono determinanti.

Mhm.

In quelle lettere c'è un profilo psicologico evidente.

E in cosa sarebbe evidente?

Uomo dall'istruzione superiore alla media,

capace di intendere e di volere, relativamente esperto di armi

e combattimento corpo a corpo.

Freddo, cinico, sufficientemente stronzo.

Potresti essere tu.

Cristo di Dio!

Non sono Dostoevskij.

E' solo una mia speranza, ma...

..se sono qui con te, davanti a questa birra...

..è perché io auspico che a te di fare del bene

non freghi assolutamente un cazzo.

Io credo che tu sia solo un giovane con la testa montata.

E il DNA da arrampicatore sociale.

Sveglio.

Faccia da poker.

Ruffiano.

Puntuale e meticoloso.

Se la pensi così, non so proprio come farti cambiare idea.

Non ho bisogno di cambiare idea.

Se sei quello che credo, questo può solo che farmi comodo.

Se ne potrebbero accorgere persino in questo bar

che tu sei il giovane promettente venuto a rimpiazzarmi.

Eppure...

..paradossalmente...

..posso contare solo su di te.

Finché sarò io...

..a dare ordini a te...

..obbedirai.

Ancora con questa pagliacciata?

La prova grafologica l'abbiamo già fatta mesi fa.

Appunto. Mesi fa.

"Quando..."

"..l'ho..."

"..afferrato..."

"..da dietro."

Punto.

"Conoscevo..."

"..esattamente..."

"..i danni..."

"..che...", virgola, "..strozzandolo...",

virgola,

"..gli stavo..."

"..recando...", due punti,

"..nervo..."

"..vago...",

virgola,

"..arterie...", virgola,

"..vene giugulari...",

virgola,

"..plesso nervoso... e la trachea."

Bevi.

Bevi.

Ho letto sul tuo fascicolo che sei stato arrestato per pedofilia.

Ti sei inchiappettato due bambini delle elementari.

Deve essere stato piacevole mentre lo facevi, ma dimmi una cosa.

Lo scambio con 12 anni di galera, secondo te...

..è stato equo?

Io ho pagato per quello che ho fatto.

Non devo più risponderne.

Lo so che hai pagato.

Infatti la domanda è in cambio del caffè che stai bevendo.

Ma io non ho fatto niente.

Sono venuto solo perché mi avete chiamato voi.

Voi me lo avete chiesto, e io sono venuto.

Eh, ma non bisogna mai fare quello che ti chiede la polizia.

Vieni un attimo con me?

Di' un po', da quando questo posto è diventato la tua palestra personale?

Quel bastardo ha abusato di due bambini.

Non me ne frega niente.

Voglio che ripulisci questo posto.

Che lo fai brillare. Ok?

Ho terminato.

Fra due ore ho fissata una colonscopia.

In sedazione o anestesia?

Anestesia.

Allora fai bei sogni.

Magari avrai un'illuminazione utile alle indagini.

(MUSICA DI PIANOFORTE)

(MUSICA CONTINUA)

Amore...

ENZO: (a bassa voce) Amore...

Non sento.

Non mi lasciare.

Va bene.

Non sei morto, il telefono è carico al 100%,

quindi posso anche andarmene.

Resta...

Grazie, papà!

Cazzo vuoi?

(MUSICA DI PIANOFORTE)

(COLPI DI TOSSE)

Sottotitoli a cura di SKY ITALIA

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