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Original subtitles

Il Ficus Religiosa e' un albero dal ciclo vitale insolito.

I suoi semi, contenuti negli escrementi degli uccelli, cadono su altri alberi.

Le radici aeree spuntano e crescono fino al pavimento.

Poi, i rami si avvolgono attorno all'albero ospite e lo strangolano.

Infine, il fico sacro sta in piedi da solo.

SubPassion ha tradotto per voi:

IL SEME DEL FICO SACRO

Traduzione: ManuLiga

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Grazie mille, stavo andando a letto

Non mangi da ieri. Prima fai colazione.

La tua preghiera e' stata finalmente esaudita.

Sono cosi' orgogliosa di te.

Vorrei che tuo padre potesse vederlo.

Possa riposare in pace.

Iman...

Ci verra' assegnato un appartamento con tre camere da letto?

- Ci vorra' un po'. - Aspetteremo.

Le ragazze sono troppo grandi per condividere la loro camera da letto.

Trasferirsi cambiera' le nostre vite.

Mi e' stata data questa per legittima difesa.

Perche'?

Per proteggerci.

Provala.

Tienila.

No, non mi piace.

Non aver paura, c'e' la sicura.

Non ho paura.

E' pesante.

Lo diciamo alle ragazze?

Non ancora.

Ma e' il momento perfetto.

Saranno cosi' orgogliose di scoprire che il loro padre e' diventato giudice.

Non un giudice, un investigatore.

Non importa.

Presto sarai giudice.

Vedremo.

E' importante che sappiano queste cose.

Formera' il loro carattere.

Conosci i tribunali rivoluzionari.

Sono impopolari.

Si', ma e' passato troppo tempo.

Aspettavi l'occasione per raccontare loro il tuo lavoro.

Questa e' la migliore.

Possiamo andare in un ristorante

per festeggiare la tua promozione.

E parleremo entrambi con le ragazze.

Non ne sono sicuro.

Lascia che me ne occupi io.

- Ok? - Ok.

Sana, silenzio, papa' sta dormendo.

Non e' un grosso problema se non sono li'.

Impossibile.

E' importante. Noi quattro dobbiamo parlarne.

Allora diccelo adesso.

Ti sto dicendo che tuo padre deve essere presente.

E' allo stesso tempo una celebrazione e un incontro.

- Quale celebrazione? - Vedrai.

Per favore, non rovinare il mio incontro.

Vedrai i tuoi amici un altro giorno.

Un altro giorno? E' il suo compleanno.

Allora chiedile di nascere un altro giorno!

Sul serio.

Non posso rimandarlo, lo stiamo pianificando da un po'.

La famiglia deve essere la tua priorita'.

Cos'e' comunque questo incontro-celebrazione?

Sono 20 anni che conosco vostro padre e sogna questo.

Basta con la suspense! Raccontaci cos'e' successo.

E se vi dicessi che ognuna di voi avra' la propria camera da letto?

Non stai scherzando? Sul serio?

Piano, ho detto.

Corriamo al ristorante.

Ciao!

Grazie mille.

Un giudice non puo' pronunciarsi

senza prima raccogliere informazioni e prove.

Il tuo lavoro era raccogliere quelle informazioni?

Si'.

E perche' non potevamo saperlo? Avresti potuto dircelo prima.

Devono rimanere anonimi

per la propria sicurezza e quella delle loro famiglie.

In ogni caso, c'e' un vincitore e un perdente.

Il perdente puo' sempre ritenere di essere stato condannato ingiustamente

e cercare vendetta.

Adesso sei giudice istruttore, e' ancora pericoloso.

Esatto, tesoro.

Ma ora siete abbastanza grandi

per capire la sua posizione e stare attente.

Attente a cosa?

Vuoi dire che per vendicarsi di lui potrebbero farci del male?

E' possibile.

Ma ci trasferiremo in un posto dove i vicini saranno come noi.

E hanno figli.

Saremo al sicuro, il quartiere e' sorvegliato.

Dovreste rispettare certe cose

per non fare del male a vostro padre.

Tipo cosa?

Come l'hijab.

Nessuna vostra foto sui social media.

Dovete essere irreprensibili.

Qualunque cosa facciate verrebbe immediatamente denunciata.

Dovete fare attenzione al vostro atteggiamento, ai vostri vestiti,

ai posti in cui andate, ai vostri amici, alle vostre parole.

Sai fare il trucco del cucchiaio?

Certo.

Cos'e' questo?

E' scritto sopra.

Un fascicolo in cinque volumi.

Ci vuole tempo per indagare.

Non ho nemmeno iniziato.

Non preoccuparti, scrivi l'accusa e firma.

E' l'ordine del pubblico ministero.

Non posso.

Lavoro onorevolmente da 20 anni.

Ho fatto un giuramento.

Intercettati.

Ti suggerisco di rileggere il testo del giuramento dei giudici.

Soprattutto l'ultima parte.

Ora di pranzo.

Perche' pensi di essere diventato un investigatore?

Al capo non piaci.

Era contrario alla tua promozione.

Voleva avere uno dei suoi ragazzi.

Sono stato io ad insistere.

Sta cercando il minimo passo falso da parte tua.

Vuoi che sia sfidato?

O compromettere il tuo successo e la serenita' della tua famiglia?

Sai quante persone volevano questa posizione?

Iman...

Qui devi combattere,

devi guadagnarti i gradi.

Soprattutto su un caso con un ordine del pubblico ministero.

Non ho nemmeno letto il file.

Come posso accusarlo di offesa a Dio

e chiedere una condanna a morte?

Come va?

E' fantastico.

Le spalle scendono male.

Ed e' largo davanti.

- Devo dirglielo? - Certo.

- Signora... - Si'?

Grazie, e' molto carino,

ma le spalle scendono male.

E sul davanti e' largo,

nasconde il suo petto.

Primo, questo non e' il petto, sono le tette.

Due, le sue spalle saranno nascoste dal velo.

E' vero, ma puo' risolvere questo problema?

Signorina,

questa e' un'uniforme, non un abito da sera.

Perche' un'uniforme non dovrebbe essere bella?

Ok, toglitela.

Puo' stringerla anche davanti?

Ok, ma se la scocciano a scuola, non si lamenti con me.

Sadaf, lascia stare.

No! Odio i vestiti larghi.

Ok, allora la stringa un po', per favore.

Ok, ci pensero' io.

Quando sara' pronta?

Mi chiami la prossima settimana.

La scuola iniziera' la prossima settimana!

Cosa posso fare? Sono occupata.

Pronto?

Ciao, mamma.

Non e' difficile stare lontani?

E' un po' difficile stare in un dormitorio universitario,

ma allo stesso tempo e' bello.

Fai nuove amicizie, incontri tutti i tipi di persone.

Diventi piu' indipendente.

Tua madre e' coraggiosa a lasciarti andare.

Era delizioso.

- Qualche altra cosa? - No, grazie.

- Ne hai avuto abbastanza? - Si'.

All'inizio,

mia madre era un po' preoccupata

ma ora che mi sono sistemata sta bene.

- Quante siete nel dormitorio? - Otto.

Che bello, voglio andarci anch'io.

Poi Amir ha chiamato e sullo schermo e' apparso un cuore rosso.

L'ho aggiunto al suo contatto.

Mia mamma ha detto: "Chi e' quello?"

Ho detto: "Un compagno di classe."

Lei ha detto: "Metti i cuori rossi a tutti i tuoi compagni di classe?"

Non sapevo cosa dire.

E poi ha detto: "Fammi vedere com'e'."

Ho detto...

Voleva vederlo? E' cosi' tranquilla.

- Rezvan? - Si'?

- Vieni qui. - Ok.

- Torno subito. - Ok.

Sana, vai ad aiutare.

Avresti dovuto mettere un cuore bianco, non avrebbe sospettato di te.

Si', mamma?

La tua amica ha pranzato,

servirle il te' e poi se ne va.

Cosa intendi?

Ti ho parlato della sua situazione.

Il dormitorio non e' pronto. Non conosce nessuno a Teheran.

Vuoi cacciarla?

Se non ti conoscesse, cosa farebbe?

Mi conosce.

Questo e' cio' che intendevo.

La nostra vita e' cambiata, dobbiamo stare molto attenti.

Riguardo a cosa?

La nsotra cerchia.

Che pericolo rappresenterebbe per noi Sadaf?

Perche' pensi che il mio problema sia Sadaf?

Ti sto dicendo che dobbiamo cambiare il nostro stile di vita.

Se e' difficile per te dirglielo, le parlero' io.

Io parlero' con papa'.

Gli chiedero' di lasciare che Sadaf rimanga.

Tuo padre non sa nemmeno chi sia.

E' molto occupato, non disturbarlo.

Tutto questo e' lasciato a me.

Lascia che passi il pomeriggio qui.

Nel frattempo le diro' che deve andar via.

Ok?

Ok, se e' solo per il pomeriggio.

- Rezvan... - Si'?

Perche' e' cosi' importante per te?

E' mia amica, gliel'ho promesso.

E' molto sola qui.

E se la ospitassi stasera

e poi suo dormitorio non fosse pronto?

Sara' pronto domani.

E' previsto, te lo prometto.

Non pensavo proprio che ti sarebbe dispiaciuto averla per una notte.

Ecco perche' mi sono offerta.

Puo' restare a due condizioni.

Quali?

Primo, non chiedermi mai piu' questo tipo di favore.

Secondo, assicurati che tra il tempo in cui papa'

tornera' a casa stasera e quello in cui uscira' domani,

Sadaf non uscira' dalla camera da letto.

Non posso chiuderla dentro!

Non puo' vedere tuo padre.

Ok.

Mamma, le mie sopracciglia sono ancora troppo folte.

Puoi fare la fine piu' sottile?

Cosi' sembri una troia?

Ho le sopracciglia sottili

ma sono una brava ragazza!

Mi spiace, non e' quello che intendevo!

Rezvan deve rispettare le regole della sua famiglia.

Quando si sposera',

lo vedra' con suo marito.

Certo, rispettera' le sue regole.

- Quando vivro' per me stessa? - Non muoverti.

Intendiamoci, le sopracciglia naturali sono di moda.

Le stai veramente strappando?

Non sento nulla.

Ovviamente le strappero'.

Hai visto la foto che ti ho mandato?

Si', era bellissima.

Mamma, posso avere presto alcuni riflessi?

Qual e' il prossimo passo? Con questi bellissimi capelli che hai...

Sadaf dice che il naturale e' di moda.

Per le sopracciglia.

Mi tingero' i capelli di blu quest'estate.

Vai avanti e ti inseriro' nella lista nera.

Togliti lo smalto prima che arrivi tuo padre.

Non voglio problemi.

Cosa c'e' che non va in te?

Ti tingi i capelli e ti dipingi le unghie.

Essere una ragazza e una donna sposata

sono cose diverse.

Che cosa?

Niente, le faccio vedere le mie unghie.

E' cosi' divertente?

Sono belle.

E' papa'.

Si', Iman?

Non piaccio a tua madre?

Non importa.

Mi prende costantemente in giro.

E' preoccupata per questa piccola peste.

Chi e' la piu' figa qui? Chi e' la piu' figa qui?

Pronte, ragazze?

Perche' sei tornato cosi' tardi?

Stai bene?

Iman...

Iman...

Prendine un po', ti fara' bene.

Perche' non dici niente?

Pensano di potermi costringere a fare qualsiasi cosa.

Chi?

Il mio predecessore e' stato licenziato

perche' si era rifiutato di firmare un atto d'accusa di morte.

Ti hanno chiesto di fare qualcosa?

Di firmare la stessa accusa.

E' ingiusta?

Non lo so.

Non firmare.

E' l'ordine del pubblico ministero.

Devo obbedirgli.

Se il pubblico ministero ha emesso un'ordinanza,

non e' nelle tue mani, vero?

E' sua responsabilita'.

Questo e' cio' che dice Ghaderi.

Si tratta di una sentenza di primo grado,

puo' essere contestata.

Puo' esserci un appello,

o un patteggiamento.

Allora perche' sei turbato?

Ti prendero' qualcosa che ti aiuti a dormire.

Pronto?

Ciao, ti senti meglio?

Scusa se non mi sono svegliata per prepararti la colazione.

Sono contenta.

Non sono riuscita a dormire la notte scorsa.

Mi sono addormentata all'alba.

Si'.

Ho perso la preghiera.

Dove?

Perche'?

Volevo andare a fare shopping con le ragazze.

Rezvan ha bisogno di vestiti per il college

e Sana della cancelleria.

Allora non andremo.

Se dici che e' rischioso, resteremo a casa.

Non preoccuparti.

Ok, amore mio.

Certo, ciao.

Se hanno articoli di cancelleria degli anni precedenti,

non dovrebbero comprarne altri.

Sarebbe meglio evitare gli sprechi.

Due giorni prima dell'inizio della scuola,

i genitori affollano i negozi di materiale scolastico

per i loro figli.

Maryam Jafari per la TV nazionale

al bazar di Teheran.

Ieri sera, diversi quartieri

sono stati teatro di proteste

trasformatesi in rivolte da parte di alcuni individui

che hanno disturbato la quiete per alcune ore.

Gli incidenti di ieri sera

hanno provocato ingenti danni al patrimonio pubblico

cosi' come alle attivita'.

Le proteste che hanno avuto luogo

in alcuni luoghi di Teheran

sono rapidamente degenerate.

I rivoltosi hanno danneggiato proprieta' pubbliche e private.

Sono le 20:55

in piazza Ghods,

davanti al municipio un'auto sta bruciando...

Vengono picchiati! E quelle bugie in TV!

Sadaf e' arrivata al suo dormitorio?

Non l'ho ancora sentita.

Chi pensate di essere?

Venite nella mia terra per picchiarmi?

Abbasso il dittatore!

Abbasso il dittatore!

Sadaf, anche li' gridano slogan?

Si'.

- I vicini! - Fammi vedere!

Nel dormitorio?

Non senti? Ascolta.

Abbasso la teocrazia!

Hai gridato anche tu?

Si', e mi sono tolta il velo!

- Veramente? - Eccezionale!

Abbasso il dittatore!

Sei pazza! Cosa fai?

Ti ho inviato dei video. Guardali.

E' tutto filtrato, non riesco a vedere nulla.

Ti mandero' una VPN.

Anche a me!

Stai zitta!

Non devi imitarmi!

Voglio andare in rete.

Mandali, ciao.

Piccola peste.

In nome di Mahsa Amini, alcuni gruppi marginali

hanno indetto manifestazioni che si sono trasformate in rivolte.

Potevamo uscire a mangiare una pizza.

Stare un giorno a casa e' piu' di quanto puoi sopportare?

Non vedi questo caos?

Che caos? Le persone vivono la loro vita.

Voi due pensate di saperne piu' dei vostri genitori?

Appiccare incendi e rompere vetri e' vivere la propria vita?

Non permettono loro di protestare.

Vai avanti, difendi i rivoltosi in tribunale.

E' impossibile parlare con te.

Zitta, sto ascoltando il telegiornale.

Nei media circolano speculazioni sulla causa della morte,

da diverse fonti.

E' morta a causa della violenza della polizia.

Sono state rilevate tracce di spari.

Tracce di spari.

La polizia della sicurezza

ha diffuso le riprese delle telecamere a circuito chiuso.

Ecco le prime immagini diffuse dalla polizia.

Dall'Uzbekistan il presidente ha ordinato una procedura d'urgenza.

Il ministro dell'Interno ha chiesto

al suo responsabile della sicurezza

di determinare in modo rapido e accurato

le cause dell'incidente e riferire.

Sui social, alcuni sostengono che Mahsa Amini e' morta

a causa della brutalita' della polizia.

Ha ferite visibili.

Sui social media sono stati diffusi inviti a manifestazioni.

Tra loro...

E' stata davvero uccisa per il suo hijab?

Niente affatto, era malata.

Ha avuto un infarto.

Come fai a saperlo?

L'ha detto la TV.

La TV ha sempre ragione?

No, tu hai sempre ragione.

Aveva problemi cardiaci e ha avuto un infarto alla stazione.

Doveva essere cosi' spaventata da avere un infarto.

Le persone hanno infarti ogni giorno. E' colpa del regime?

Non muoiono tutti per paura della polizia!

E se fosse tua figlia?

Mia figlia farebbe meglio a non farsi vedere con un vestito del genere!

Perche' le persone dovrebbero essere arrestate per il loro abbigliamento?

Questo e' l'ordine di Dio, la legge del paese.

E se la legge del paese fosse sbagliata?

La legge di Dio non puo' essere sbagliata.

Cosa ti rende cosi' sicura che questa sia la legge di Dio?

Che problemi hai?

Uscire e gridare slogan!

Andare a ballare per strada a capo scoperto!

Se tuo padre sapesse cosa sta succedendo qui!

Muoviti!

Che problemi ha?

Cosa ne so?

Le ragazze sono cresciute.

Hanno opinioni, domande.

Hanno bisogno di te.

Non sto chiedendo nulla.

Ma a questa eta', una ragazza ha bisogno di suo padre.

Si stanno annoiando.

Se le scoccio troppo,

puntano i piedi e non mi ascoltano.

Andra' tutto bene.

E' una fase.

La scuola e l'universita' apriranno presto.

Questo le terra' occupate.

Sii paziente.

Iman...

Hai firmato l'accusa di morte?

Avevo scelta?

"Mi sottometto a chi si sottomette a Te.

"Combatto contro chi combatte contro Te.

Fino all'ultimo giorno."

Iman...

So che vuoi dormire.

Ma ti ricordi che avevi promesso che avresti comprato una lavastoviglie?

Le mie mani e quelle delle ragazze si stanno rovinando.

La prossima settimana.

Ricordati di non togliere il telefono dalla borsa.

Non lo faro', mamma.

Verro' a prenderti all'una.

- Ciao. - Ciao.

Rezvan tesoro,

non dovevi allontanarti da lei?

Sadaf e' la mia unica amica.

Non c'e' niente di sbagliato in questo.

Ma fai attenzione a causa del lavoro di papa'.

Non so di cosa stai parlando.

Cosa fa papa'?

Un lavoro delicato, come quello di mio fratello.

Viaggia continuamente e nessuno sa dove sia.

Sai cosa fa?

Sono sua sorella e tutto quello che so e' che e' un militare.

Ma papa' e' un giudice, un investigatore o un militare?

Ti sto dicendo che ha un lavoro delicato.

Dobbiamo essere discreti.

Quando ti avvicini alle persone,

devi sempre fare attenzione ad evitare infiltrazioni.

A cosa stavi pensando offrendoti di andare a prendere Sadaf?

Il suo dormitorio e' quasi pronto.

Tu non la vuoi a casa nostra.

Ho 21 anni e controlli tutte le mie relazioni.

Non sto controllando, sto vegliando sulla mia famiglia.

Lo capirai quando sarai mamma.

Sadaf e' qui.

- Ciao! - Ciao, come stai?

Stai bene? Anche i tuoi genitori?

Si', grazie.

Ho appena parlato con mia madre. La saluta.

E' carino da parte sua.

Ieri sera c'era una situazione pazzesca al dormitorio.

Perche'?

Erano tutti fuori a scandire slogan.

Anche tu?

Tua madre ti ha detto com'era nella loro citta'?

Si', la gente e' molto arrabbiata ovunque.

Non sono persone ma un gruppo di delinquenti.

Fai attenzione a non socializzare con loro.

- Pronto? - Mamma...

Che succede?

Vieni a prendermi. La scuola e' chiusa.

Perche'?

Le ragazze stanno manifestando.

A scuola?

Si', e' piuttosto teso.

Torno indietro, sto arrivando.

- Mantieni le distanze, sto arrivando. - Ok.

Stiamo ricevendo messaggi

che i presidi non registrano piu' le assenze.

Possiamo ufficialmente saltare la scuola!

Prima ci sentivamo in colpa nel farlo.

Ora e' ufficiale.

Non preoccupatevi di venire, non vi faranno entrare.

Fondamentalmente, nei college e nelle scuole superiori,

e' un caos.

Ciao.

- Ciao. - Ciao, amore.

Cosa sta succedendo?

Gridavano slogan.

Quali slogan?

Donne, vita, liberta'.

Non riesco a raggiungere Rezvan.

Fammi provare.

Forse ha la batteria scarica.

Penso che abbiano tagliato la copertura durante le manifestazioni.

- Andiamo a prenderla. - Non riesco a raggiungerla.

Cosa sta dicendo?

Dice non da questa parte ma dall'altra.

Ma non posso andare da li'...

Rezvan...

Rezvan!

Iman...

Cosa c'e' di nuovo? Da che ora?

Nessuno sa a che ora chiude il college?

In tal caso, dovrebbe essere a casa ormai!

Come trovero' la mia ragazza?

Ok, aspettero' tue notizie.

Iman, chiamami, non dimenticarti.

Pronto?

Rezvan, dove sei?

Siamo a casa.

Non venire, la mamma e' qui.

Come sta?

Poverina.

No, ci penso io.

Stai vicino, ti chiamo io.

Ci vediamo tra un minuto.

Mamma...

Ho finito gli assorbenti.

Ti sei spaventata, tesoro?

Te ne daro' alcuni dei miei.

Mi dispiace, ma mi servono quelli sottili.

Se non puoi andare, ne comprero' un po' io.

Hai un bel coraggio!

Vuoi uscire?

Certamente no, andro' io.

Molte grazie.

Pronto?

Sta lasciando l'edificio adesso.

Sto scendendo.

Vai a prendere degli antidolorifici.

Sadaf...

Prendi questo.

Bevi un po' d'acqua, tesoro.

Va tutto bene, amore mio.

Starai meglio.

Stenditi.

Rezvan...

- Che cosa? - Il suo viso...

Cosa dovremmo fare?

Non ne ho idea.

Non dovremmo portarla in ospedale?

- Dice che verrebbe arrestata. - E allora?

E se succede qualcosa?

Se la arrestano, non la lasceranno stare in ospedale.

Le farebbero del male.

Dobbiamo trovare un medico sicuro.

Ma come?

Mamma...

Rezvan!

Sei qui?

Perche' non mi hai chiamato? Ero preoccupata da morire.

Cosa succede?

Non c'e' altro che posso fare.

Se le succede qualcosa, chi ne rispondera' alla sua famiglia?

Non vuole che la sua famiglia lo sappia.

Non sono affari nostri.

Sono affari miei.

Perche' non vuole che lo sappiano?

Non lo so.

Tutto quello che so e' che e' in pericolo e dobbiamo aiutarla.

Non posso permettertelo. E' troppa responsabilita'.

Mamma!

Hai visto la sua faccia.

E' colpa mia?

Non sarebbe dovuta andare.

Andare dove?

Era al college, siamo rimaste intrappolate nella folla.

Non voglio questo in questa casa.

Hai pensato a tuo padre?

Anche tu sei responsabile per lui.

Sadaf, cosa stai facendo?

Sadaf!

Voglio andare. Non stai bene.

Sadaf, devi chiamare tua madre.

- Ok. - Ti portero' io.

- Mamma! - Non si disturbi.

Dille che non voglio che mi porti.

Resta, ti portiamo da un dottore.

Lasciami parlare con lei.

Le chiamero'un taxi.

Mettiti il velo.

Mamma, lasciala restare, per favore.

I vicini non devono vedere la sua faccia.

Scusa, amore mio.

- Ti chiamero' - Ok.

Andiamo.

Cambiando lavoro,

sei cambiato anche tu?

Perche' non rispondi alle mie chiamate?

Ero in riunione.

E dopo la riunione?

Ho chiamato piu' volte.

Molte volte.

Fammi entrare.

Oggi,

ho avuto un caso complicato.

Mi ha preoccupato.

Abbastanza complicato da farti dimenticare la tua famiglia?

Un ragazzo di vent'anni.

Non importa quanto sei forte,

quanto e' incrollabile la tua fede,

le condanne a morte sono sconvolgenti.

Per sfortuna,

le proteste hanno coinciso

con il mio arrivo a questa posizione.

Ci sono innumerevoli arresti.

Dai 14enni ai 70enni, uomini e donne.

Ogni giorno ce ne sono di piu'.

Le stazioni di polizia sono sature.

Ci viene chiesto di esaminarli rapidamente.

Ho qualche minuto per prendere una decisione.

100, 200, 300 casi al giorno.

Cosa posso fare?

Il lavoro e' lavoro.

Sai da quanto tempo non mangi con le ragazze?

Spiegaglielo, rassicurale.

Chi rassicura me?

Domani mattina, prima di uscire, prenditi il tempo per parlare con loro.

Non posso.

Devo essere in tribunale molto presto.

Prometto che tornero' per cena.

Mamma...

- Ciao, papa'. - Ciao.

Puoi venire?

Vai, tesoro, sto arrivando.

Cosa c'e'?

Devono aver litigato.

Ti sta benissimo.

Torno subito.

Guarda cosa le stanno facendo, poverina.

E' nel dormitorio?

I suoi amici li hanno filmati di nascosto.

Te l'avevo detto che sarebbe dovuta restare.

Al contrario,

avevo ragione io.

Sarebbero venuti a prenderla qui. E tuo padre?

- Gli parlero' io. - Resta qui. Cosa fai?

- Gli parlero' io. - Riguardo a cosa?

Voglio sapere dov'e'. Nessuno sa chi l'ha presa.

Sadaf non ha fatto nulla.

Tuo padre non lo sa.

Chi lo sa, allora?

Non sono affari tuoi, mocciosa.

- Mamma... - Voi due ascoltatemi.

Gli agenti hanno il suo telefono. Non chiamarla ne' mandale messaggi.

Lo stesso vale per te, Sana.

Deve aver fatto qualcosa per essere arrestata in questo modo.

Mamma, ascolta.

Sadaf non ha fatto nulla.

Ero con lei.

Ti prego, aiutala.

Non dire mai piu' che eri con lei.

Non eri da nessuna parte con lei, capito?

Conosco qualcuno che puo' aiutarci.

La trovero' domani mattina.

Ora andate a letto, telefoni spenti. Andate!

Cosa ha detto?

E' stato colpito da un proiettile.

Accidenti! Stanno irrompendo.

Oh, no...

Dio.

Le hanno tirato la giacca sopra la testa.

Le hanno coperto la testa.

Stanno prendendo il bambino...

Ciao.

- Come stai? - Grazie.

- Come stanno i bambini? - Bene, grazie. Come sta Alireza?

Bene, grazie.

Ha detto che Iman e' diventato un investigatore, congratulazioni.

Per ora sono soprattutto problemi.

E' oberato.

Non essere ingrata.

Avra' un grosso aumento di stipendio e vi verra' dato un alloggio ufficiale.

Dopo un paio d'anni in questa posizione,

sara' promosso alla corte rivoluzionaria.

Allora sarete sistemati.

Essere la moglie di un giudice e' la cosa migliore.

Ti auguro lo stesso.

Non siamo cosi' fortunati.

Anche Alireza avrebbe dovuto essere promosso a investigatore, ma...

non e' successo.

E' la volonta' di Dio.

Per ora stanno arrestando tantissime persone.

Notte e giorno, non si ferma mai.

Lo so. In realta', sono qui per l'amica di mia figlia.

E' stata arrestata e la sua famiglia non ha piu' sue notizie.

- Quando e' successo? - Ieri sera, nel suo dormitorio.

Chi l'ha arrestata? Poliziotti in borghese?

O le forze speciali?

In borghese, credo.

Allora ci vorra' un po' prima di sapere qualcosa.

Sono venuta a chiederti di fare una buona azione.

Se potessi cercare il suo nome nella tua sede.

Nessuna promessa, ma mandami il suo nome

e anche il suo numero di identificazione.

Certo.

Devo andare. Vedi, e' infinito.

Grazie per avermi dedicato del tempo.

Nessun problema.

Non voglio interferire,

ma questi tuoi amici che ti chiedono un favore

lasciano che i loro figli partecipino alle rivolte.

- E poi... - Si', lo so.

In questi giorni, alcune persone senza scrupoli

hanno pubblicato indirizzi e numeri di telefono

di giudici, investigatori,

o chiunque lavori per il governo.

Li hanno trovati e li hanno messi sui social media.

No, sul serio?

Immagina, quando circolano sui media ostili...

Dovete scegliere saggiamente i vostri conoscenti.

Lo faremo di sicuro.

Saluta la tua famiglia.

Grazie, Fatemeh.

Per favore, non dire ad Alireza della mia richiesta.

Se lo dicesse a Iman, non gli farebbe piacere.

Non dire nemmeno che mi hai visto, e' una cosa tra noi.

Ok, non preoccuparti.

Stai bene. A presto.

- Ci vediamo. - Ciao.

Ciao, mamma.

- Cosa c'e' di nuovo? - Prendi questi.

Abbiamo bisogno del suo numero di identificazione.

Come lo troveremo?

Non ne ho idea.

Stai parlando come se fosse colpa mia.

Doveva avere i finestrini rotti o i pneumatici bruciati.

Questo le insegnera' una lezione.

Chiama la sua famiglia.

Te l'ho detto che non ha fatto niente.

Erano insieme.

Anche Rezvan avrebbe potuto essere colpita a un occhio.

Cosa stavate facendo con quei rivoltosi?

Queste donne libere nelle strade, spogliate.

Pronto?

Ciao, qualche novita'?

Ha bisogno del numero di identificazione. Riesci a trovarlo?

Ok, prova a trovarlo il prima possibile.

Aspettero' la tua chiamata.

Che diavolo stai facendo?

Con chi stavi parlando?

Cosa c'e' che non va in te? Con un compagno di classe.

Hai detto a qualcuno che possiamo aiutarla? Hai menzionato tuo padre?

In che modo?

Smettila di fare la stupida.

I tuoi amici come pensano che la stia cercando?

Non ho menzionato papa'.

- Come allora? - Ho detto che mio zio conosce qualcuno.

Come osi menzionare tuo zio?

Se mai ti sentissi menzionare

tuo padre o tuo zio...

Non ho detto niente, mamma!

So quello che posso e non posso dire!

Smettila di minacciarmi o me ne vado!

Vattene, congratulazioni!

Cosa pensi che sia questo? Un albergo? Sei spudorata!

- Non chiudere la porta! - Lasciala in pace!

Non cosi', mettilo giu'.

Prendine un altro. Mettili da parte, ho le mani sporche.

- Come devo tagliarlo? - A fette, dall'altra parte.

Mettilo qui. Al contrario.

Ora taglialo a fette.

Mettilo giu'.

- Va bene. - Ti brucerai.

Girale con questo.

Abbasso la teocrazia!

Abbasso la teocrazia!

Ogni persona uccisa

viene rimpiazzata da altri mille...

Cosa sta succedendo?

Sei qui? Pensavo te ne fossi dimenticato.

Mi sono precipitato fuori dal tribunale.

Il mio telefono era spento.

Gridano anche nel nostro palazzo.

I bastardi.

Ce ne libereremo.

Approfittano del sistema

e lo insultano.

Ce ne sono di piu' ogni notte.

E se succedesse qualcosa?

Tipo cosa?

Non ci pensi?

Se succedesse qualcosa, cosa ci farebbero?

Non succedera' nulla.

Come puoi essere cosi' sicuro?

Li fermeremo.

Chiunque si confronti con Dio lo fa a proprio rischio e pericolo.

C'e' agitazione ovunque, nelle universita', nelle scuole.

Lasciali agitare.

Anche le studentesse

scendono in strada a cantare slogan a capo scoperto.

Dove sono le ragazze?

Nella loro camera da letto. Sono sconvolte.

Alcuni degli amici di Rezvan sono stati arrestati.

Rezvan non era nella confusione, vero?

No, non lo era.

Ma una delle sue amiche piu' care e' stata arrestata.

E' molto preoccupata per lei.

Perche' ha quel tipo di amica?

Non posso sottoporre i loro amici a un test di merito.

Si sono conosciute al college e sono diventate amiche.

La povera ragazza e' venuto a Teheran per il college e finisce in prigione.

Ma non ha fatto nulla.

Tutte le famiglie affermano che gli imputati non hanno fatto nulla.

Ti sto dicendo che non ha fatto davvero nulla.

Si e' ritrovata nel bel mezzo della manifestazione.

Ecco qua.

Stare in una manifestazione e' una condanna a cinque anni.

Ok, va bene.

Tutto quello che voglio sapere e' se riesci a trovare

dove si trova la sua famiglia.

Come?

Dio sa dov'e'.

Dovranno aspettare.

- Sono cosi' tanti. - Per quanto?

Finche' non parla.

Verra' tenuta in isolamento

finche' non confessa davanti a una telecamera.

Confessare? Non ha fatto nulla.

Come fai a sapere che non ha fatto nulla?

Ad ogni modo,

puoi provare a scoprire come sta?

Solo quello.

No. Anche se volessi, non potrei.

In questa fase, e' fuori dal mio controllo.

Nient'altro che bugie. Spegnilo.

Cos'hai detto, tesoro?

Niente.

Hai detto qualcosa.

Ho detto che dovremmo spegnere la TV durante la cena.

Prima.

Ho detto che non erano altro che bugie.

Buon Dio.

Come lo sai?

Vivo in questo paese.

Ho gli occhi.

Sei sicura? Potrebbe essere il nemico che ti sta persuadendo.

Quale nemico, papa'?

I miei amici sono stati picchiati e arrestati davanti ai miei occhi.

Ascolta,

so che c'e' margine di miglioramento.

Ma voi ragazzi non vi rendete conto che il mondo intero e' contro di noi.

Tutto questo e' un complotto nemico.

Quale complotto?

Non mi interessa il nemico o qualche teoria del complotto.

Una ragazza della mia eta' e' stata uccisa a causa del suo hijab.

Perche'?

Vedi, i tuoi fatti non sono chiari.

Ha avuto un infarto.

Ma attraverso i media, il nemico ti ha fatto il lavaggio del cervello,

facendoti credere che sia stata uccisa.

Allora perche' si rifiutano di indagare?

Perche' non lasciano agire una commissione indipendente?

Stanno uccidendo tutte queste persone semplicemente per negare di aver ucciso lei?

Stai andando troppo oltre.

Io e migliaia di altri,

stiamo lavorando duramente per preservare questo paese, per chi?

Per voi!

Stai difendendo

un gruppo di troie che vogliono solo camminare nude per strada!

Chi vuole camminare nuda?

La gente nelle strade!

Chi, papa'?

Mi e' capitato di essere in mezzo alla folla ieri.

Non ne avevi il diritto!

E' stata una coincidenza.

Stavo lasciando il college con la mia amica.

Le hanno sparato in faccia con dei pallettoni.

E poi l'hanno arrestata nel suo dormitorio.

Anche se vive, perdera' un occhio.

La sua bellezza e' scomparsa, anche il suo futuro luminoso.

Perche'?

Ascolta, ogni giorno,

interrogo migliaia di persone come lei.

- So con chi sono convolti. - Con chi?

Sono solo persone normali che vogliono una vita normale e liberta'.

Proprio come altrove.

Buon Dio.

Smettila di discutere con tuo padre!

Se non come padre,

come esperto al servizio di questo regime da 20 anni,

non pensi che io lo sappia meglio?

No.

Non lo sai, papa'.

Perche' sei all'interno.

Ci credi.

Vuoi preservarlo a tutti i costi.

Iman...

Per una volta stavamo cenando in famiglia e tu l'hai rovinata.

Iman...

Iman.

Tieni, prendi un po' d'acqua.

Stai bene?

Najmeh...

Najmeh, cara.

Si'?

Dove hai messo la mia pistola?

La tua pistola?

Non lo so.

Io non l'ho toccata.

Mio Dio...

Sei sicuro di averla avuta quando sei tornato a casa?

- Sono entrato, tu eri alla finestra. - Si'.

Mi sono tolto la giacca e l'ho gettata sul letto.

Ho messo la pistola...

nel cassetto e poi...

Mi sono seduto qui.

Non ne ho parlato, ma l'altra sera,

l'hai lasciata in bagno.

L'ho trovata li' quando ho ritirato la biancheria.

L'ho messa via in questo cassetto.

La troverai.

Le ragazze!

Dove stai andando?

Potrebbero averla presa.

Preso la tua pistola?

Puoi chiederglielo?

Vuoi che le svegli per chiederle della tua pistola?

Si', certo!

Rezvan...

- Mamma. - Rezvan...

Svegliati, per favore.

Cosa succede?

La pistola di tuo padre non e' al suo posto.

Sai dov'e'?

Che cosa?

Una pistola?

Papa' ha una pistola?

No, niente.

Torna a dormire.

- Allora? - Te l'ho detto, l'ha spaventata.

Non sapevano nemmeno che avessi una pistola.

Dio...

Iman...

Forse l'hai lasciata in tribunale.

Vai a controllare.

Da sei mesi a tre anni di carcere.

Peggio della sentenza,

e' il discredito.

Sei qui da meno di due settimane.

Che imbarazzo.

Ci saranno chiacchere.

Diranno che eri incapace

di tenere la pistola per qualche giorno.

I tuoi meriti saranno messi in discussione.

Perderanno fiducia in te.

Ti impediranno di fare carriera.

La trovero'.

Devi trovarla.

Per ora non denunciarlo,

non dirlo a nessuno.

In base a quello che dici,

e' a casa tua, senza dubbio.

Forse se aspetti solo qualche giorno,

colui che l'avra' presa la rimettera'.

Non ripeterti.

Dove l'avrei lasciata?

Najmeh, ripensa a quello che ha detto ieri sera,

deve essere a casa.

Si'.

Tienimi aggiornato.

Mettili bene sulla scrivania.

- E quello in alto? - E' vuoto!

Questa e' la mia biancheria!

Nella mia stessa casa,

non mi sento al sicuro.

Sii paziente, amore mio.

Queste cose succedono in ogni famiglia.

Il mese prossimo,

saranno 21 anni, giusto?

21 anni.

In fumo.

Tutta la mia credibilita' professionale.

Non puoi perdere la tua credibilita'

per qualcosa che e' fuori dal tuo controllo.

Non essere cosi' preoccupato.

Si'.

Posso.

Ma non lascero' che accada.

Papa' sta per avere un infarto.

Se gli succede qualcosa, e' colpa vostra.

Davvero, mamma?

Hai detto che le persone avevano infarti ogni giorno

e non era colpa di nessuno, solo sfortuna.

Ma se e' papa' e' colpa nostra?

Hai del coraggio.

Se questa maledetta pistola non viene trovata, tuo padre si fara' 3 anni di prigione.

Tre anni.

Perche' pensi che siamo noi?

Potremmo puntare il dito contro di lei.

Non lo so.

Sana, cosa le sta succedendo?

Mamma, non mangi?

No.

Perche'?

Mamma...

Mamma!

Non vi rendete conto di cosa gli state facendo.

Cosa stiamo facendo?

Se foste cresciute come me

con un padre a cui importava solo il gioco d'azzardo e le feste,

sareste piu' grate.

Onorereste vostro padre.

Lo capisco, mamma.

So che hai sofferto da bambina.

Ma perche' pensi sempre che papa' abbia ragione?

Perche' io e Sana dovremmo prendere la pistola?

Quindi e' semplicemente volata via?

Forse papa' sta mentendo...

Bada a quello che dici di tuo padre!

Ok, la pistola era nel cassetto del comodino.

Pensi davvero che io e Sana

oseremmo entrare mentre dormite

e prenderla dal cassetto?

Comunque di cosa stiamo parlando?

Papa' e' cosi' distratto in questi giorni, l'avra' lasciata da qualche parte

e se la sta prendendo con noi.

Ha ragione, mamma.

Pensaci.

Ecco, mangia.

Mamma...

Non avresti dovuto parlare alla tua famiglia del tuo lavoro.

- Avrei dovuto nasconderlo? - Ovviamente.

Fino a quando?

Alla tomba.

Sono nella merda fino al collo.

E' normale.

Nella nostra formazione, non insegnano

a un investigatore come interrogare la propria famiglia.

Non sospetti nessuna di loro?

Non posso credere che le mie figlie l'abbiano fatto.

E tua moglie?

Ho assoluta fiducia in lei.

Veramente?

C'e' solo un modo per scoprire chi e' stato.

Quale?

Alireza.

Portale da lui.

- Da Alireza? - Si'.

E' il miglior interrogatore che ci sia.

Ha dei trucchi psicologici, lo scoprira' velocemente.

Come potrei?

Lui viene spesso.

Le nostre mogli sono amiche.

I nostri figli sono amici.

Come puo' interrogare la mia famiglia?

Perche' interrogare?

Utilizza tecniche di psicologia e linguaggio del corpo.

Lui ti dira' chi ce l'ha. Non ne vale la pena?

Vuoi essere lasciato libero?

Vuoi che siamo entrambi nei guai?

Fai sparire tutto questo.

Non gliele portero'.

Conosci qualcuno piu' sicuro?

Qualche modo migliore?

Di' a te stesso che e' una sessione di terapia.

Alireza e Fatemeh sono nostri amici.

Non hanno bisogno di sapere dei nostri problemi personali.

Gli ho detto di non parlarne alla sua famiglia.

Sono una coppia. Si raccontano tutto.

Come osi far interrogare le tue figlie dal tuo amico?

Perche' interrogare?

E' una seduta di psicoterapia.

Si assicurera' che non lo riconoscano.

Dopodiche', con chi potranno confidarsi le ragazze?

Con te?

Con me?

Coi loro amici?

Cosa posso fare?

Se lo scoprissero in tribunale, sai cosa succedera'?

Se scoprono che la pistola e' stata portata via da casa mia?

Lo vedremo per mezz'ora, fara' i colloqui

e fara' la sua analisi.

E avremo finito.

E' uno specialista.

E' filmato?

Che cosa?

Hai detto che gli interrogatori vengono filmati.

Ovviamente no, di cosa stai parlando?

Cosa diremo alle ragazze?

Che e' una sessione di terapia.

E' qui.

Non ci vorra' molto.

Vi aspettero'.

Ok.

Andiamo, ragazze.

Salve.

Salve, avanti.

Accomodatevi.

Braccia in alto.

Forza.

Anche l'altro. Hai qualcosa con te?

Vai a sederti.

Avanti, veloce.

Braccia in alto, gambe divaricate.

Vai a sederti li' anche tu.

- Cos'ha addosso? - Niente.

- Un telefono nella borsa? - Si'.

Mi faccia vedere.

Braccia in alto.

Gambe divaricate.

Vada ad aspettare li'.

Mamma...

Si', tesoro?

Vieni qui.

Ragazze, da questa parte.

Alzatevi.

Andiamo.

E' alla vostra destra.

Tu sei qui e tu sei li'.

Salve.

- Come sta? - Bene, grazie.

- Fatemeh sta bene? - Ringraziando Dio.

Anche Reyhaneh e Amir Mahdi?

Si', grazie.

Mi segua.

Vuole parlare anche con me?

Ho alcune domandine.

Iman ha detto che erano solo le ragazze.

Prego, da questa parte.

Non voltarti, guarda il muro.

- Puoi vedere qui? - Dove?

Quaggiu'.

Potresti scrivere?

No, non riesco a vedere.

- E adesso? - Si'.

Non muoverti, torno subito.

Non posso credere che le ragazze avrebbero preso la pistola.

In generale, il criminale non e' quello che immagina.

Di quale reato stiamo parlando?

Sono sicura che Iman l'abbia lasciata da qualche parte.

Sa com'e' stato ultimamente.

Siete tutti sotto pressione a causa di tutti gli arresti.

Iman e' davvero turbato.

Ha dovuto firmare alcuni atti d'accusa

che l'hanno profondamente turbato.

Capisco.

Ma Iman e' sicuro di averla riposta al suo posto in casa.

Mi ha detto la stessa cosa, ma e' improbabile.

L'altra sera e' tornato a casa molto turbato ed e' andato a farsi una doccia.

Poi ho trovato la pistola in bagno.

Solo per caso.

L'ho messa al suo posto.

Quindi pensa che la pistola non sia a casa vostra.

Si'.

E lei?

Io cosa?

Potrebbe sapere dov'e'?

Cosa intende dire?

L'avrei presa io?

Ha appena detto che e' sicura che non sia a casa sua.

Beh, grazie.

Grazie a Iman.

Non la prenda male.

Iman mi ha detto che ha assoluta fiducia in lei.

Ma tutti sanno

che a volte, tra madre e figlie,

ci sono segreti.

Assolutamente no.

Perche' dovrei nasconderlo a mio marito?

Dio mi e' testimone, sono sempre stata trasparente con Iman.

Eppure io so

che ci sono cose che Iman non sa.

Resti seduta, per favore.

Sta parlando in modo offensivo.

Si sieda.

Le parlo con molto rispetto.

Mai una persona seduta li' e' stata trattata con tanto rispetto.

Stia tranquilla,

tutto questo rimarra' tra noi.

Sono il custode dei segreti.

Ho pensato che forse questo problema potrebbe essere uno di quelli

che ha deciso di nascondere a Iman.

Non riesco a capire questo disastro che si sta impossessando della mia vita.

Sia precisa e approfondita.

Soprattutto riguardo alla ragazza che stava cercando.

Tu, vai nella tua stanza.

No, resta.

Non abbiamo nulla da nascondere.

Ti rendi conto di quello che stai facendo?

Cosa sto facendo?

Giochi con la reputazione di tuo padre.

La reputazione della famiglia.

Tesoro,

questa questione ha il potenziale per rovinare la mia carriera.

Verro' messo in prigione.

Non ti interessa?

- Non sono io... - Chi allora?

Rezvan,

tesoro,

non aver paura.

Non ti verra' fatto alcun male.

Ridammi solo la pistola.

Quale pistola?

Perche' non mi credi?

Mi accusi per quello che dice uno sconosciuto!

Dov'e' la pistola allora?

E' svanita nel nulla? Dov'e'?

Non ne ho idea!

Forse ce l'hai tu!

Calmati, tesoro.

Tutto cio' che ti e' stato dato e' amore e rispetto.

La casa migliore, tutto cio' di cui hai bisogno,

una macchina, soldi...

Cosa ti manca?

Non l'ho presa, papa'.

Giuro di no.

Giuro su quello che vuoi.

Perche' non mi credi?

Non sapevo nemmeno che avessi una pistola.

Lasciami in pace.

Non mi crederai. Lasciami in pace!

La trovero'.

Mamma...

- Mamma, aspetta... - Mamma.

Cosa fai?

Per favore, non ricominciare. Hai gia' cercato ovunque.

- Mamma! - Calmati, non stai bene.

Ti ha detto qualcosa?

E' il mio turno?

Non vuoi avere i capelli blu?

Tuo padre ti promettera' che puoi. Vai avanti, Iman.

Tesoro,

Rezvan non e' sana di mente.

Se sai qualcosa, dillo, le le farai un favore.

E ti lascero' tingerti i capelli e laccarti le unghie.

Non mi ha detto niente.

Sana sa qualcosa.

Lo vedo nei suoi occhi.

Lei e' una bambina.

Questo non e' il tribunale, e' casa tua.

E' stato commesso un errore, ma come hai detto tu,

non bisogna rompere i legami.

Che maledizione e' caduta su di me.

Hai noi.

Mi daranno dell'incompetente.

Chi?

Ho sempre detto che hai costruito questa vita dal nulla.

Senza supporto, da solo,

senza nessun aiuto.

Iman...

il tuo sogno si sta avverando.

Sei solo a pochi passi dalla sedia del giudice.

Si'.

A pochi passi.

Ma il destino e' cambiato.

Il tuo nome e' Iman. Come puoi perdere la fede?

Farai la cosa giusta.

Vorrei abbracciare Rezvan.

Baciare Sana.

Vai avanti, abbracciale, baciale.

Ora?

Najmeh...

Si', amore mio?

Sana vuole avere i capelli blu?

Le unghie dipinte?

Perche'?

Il mondo e' cambiato.

I ragazzi pensano diversamente.

Il mondo e' cambiato, ma Dio no.

Ne' le sue leggi.

Dobbiamo insegnarglielo.

Lo abbiamo sempre fatto.

Sana sta attraversando la puberta'.

E' influenzata dai suoi amici.

Non dovrebbe vederli.

Devi passare piu' tempo con loro.

Cosi' ti avvicini, diventi piu' intimo.

Devi contribuire a formare le loro idee.

Si'.

Najmeh.

Si', amore mio?

Vieni vicino a me.

Mamma!

Mamma!

- Cosa c'e'? - Hanno pubblicato le informazioni di contatto di papa'.

Anche il nostro indirizzo.

Buon Dio...

Mio Dio.

Fammi vedere.

Ti avevo detto di stare attento.

Vogliono farla finita con me.

Devi denunciare tutto.

Scrivi una lettera al capo adesso.

Di' che le tue informazioni personali siano state rivelate online

e che sei in pericolo.

Richiedi un alloggio ufficiale sicuro.

Consegna la lettera e corri a casa.

Prendi la tua famiglia

e andate in un posto sicuro per un po'.

Finche' le cose non si calmano.

Ne ho due.

Tienine una per ora.

Grazie mille.

Si'?

Si'?

Chi e'?

Non ha suonato nessuno.

Iman... stai bene?

Si'... sto bene.

Cosa dobbiamo fare?

Dammi il tuo telefono.

Il mio telefono? Tieni.

Ciao, papa'.

Ciao.

Il tuo telefono.

Spegni la musica.

Il tuo codice.

2003.

Iman?

Iman?

Sana.

Il tuo codice.

Dallo a me.

Najmeh, il tuo codice.

Lo sai.

Tutti a tavola tra 10 minuti.

Sono preoccupato.

Sono successe cose strane.

Lasceremo Teheran per qualche giorno.

Andremo nella mia citta' natale.

Vi piaceva andarci quando eravate piccole.

Non ho avuto tempo di portarvi li' ultimamente.

E' il momento giusto.

Laggiu' diventeremo la famiglia che eravamo.

E proveremo a risolvere le cose.

Preparatevi, partiremo tra un'ora.

Papa', posso riavere il mio telefono?

Rezvan, lascia perdere.

- Voglio controllare come sta la mia amica. - Sali in macchina.

Avanti, entra.

- Qualcosa non va? - No.

Sembri strano. Qualcuno ti ha riconosciuto?

Ci hanno fatto foto e video.

Che cosa hai intenzione di fare?

Mettete le mascherine.

Ragazze, le mascherine.

Sana, svegliati, mettiti una mascherina.

Che succede?

Papa' e l'auto sono stati filmati.

Da chi?

Iman, per favore, andiamo. Avevi detto che sarebbe finito tutto.

Non permettero' a nessuno di farci del male.

Per favore, lascia perdere.

Per favore, papa', andiamo.

Sei sicuro che ci abbia filmato?

Il vano portaoggetti. Tira fuori il telefono.

Quando te lo diro', filma la sua macchina con la targa.

Ci sta filmando anche lei.

Stai andando troppo veloce.

Non vedi che le ragazze hanno paura?

Attento, papa'!

Papa'!

Ci schianteremo!

Per favore, lascia perdere!

Restate in macchina.

Allora, investigatore, hai paura?

Hai paura che la tua famiglia scopra cosa fai?

Vostro padre e' un carnefice!

Lascia cadere il telefono.

Vai avanti, spara, se hai il coraggio!

La sua pistola!

Non ci aveva detto di averla trovata.

E' un'altra.

Che cosa hai fatto, Sana?

- Dammela. - La terro' io.

Lasciala!

Papa' l'ha persa. Prendi i telefoni.

Chiamiamo zio Assad.

Stai zitta, puttana!

Sapete quante richieste di condanna a morte ha firmato?

Non c'e' segnale!

Hai letto di lui?

- Sana, veloce! - Non ho segnale!

Io sono migliore di te che ti nutri del sangue del popolo.

- Chiama Assad... - Non c'e' segnale.

Lo sto trasmettendo in diretta al mondo per farti vergognare.

Sta mentendo, non c'e' segnale.

Non puo' inviare nulla.

Getta il telefono.

Giuro che sparero'!

Gettalo, potrebbe davvero sparare!

Legala.

Carta d'identita' e telefono.

- Mani dietro la schiena. - Veloce!

- Non tu! - Eccoci qui!

E' una foto di coppia.

Ci penso io.

Papa'! Papa'!

- Si'? - Canta.

Quale canzone?

"Dal mio cuore"

- No, un'altra. - Per favore, papa'.

No, ho detto!

- Si', signore! - Bravo ragazzo.

Quindi hai trovato la pistola?

No, non l'ho fatto.

Questa e' di Ghaderi. Me l'ha prestata.

Quindi l'incubo non e' finito.

Presto.

Merda.

Devono essere i fusibili.

Vado a vedere.

Sana...

Grazie.

- Lo metto qui? - Si', grazie.

E' cosi' carino da parte tua.

Piacere mio.

Una festa di colazione.

E' solo normale.

Grazie.

Papa', quando riavremo i nostri telefoni? E' noioso qui.

Siate paziente, li avrete.

Quale pensi che sia?

Quello con la camicia a quadri.

Quello e' sicuramente lo zio Ali. Penso che lui sia l'altro.

Papa'!

- Sei tu? - Si'.

E' al santuario dell'Imam Reza.

Perche' lo stai facendo?

E' un gesto di sottomissione, di fede, di obbedienza assoluta.

Capisco cosa si aspetta papa' da noi.

Non e' per me,

e' per Dio.

Perche' interferisci nella nostra relazione con Dio?

- Sana! - Lasciala parlare.

Non e' il modo di parlare.

Sto solo facendo una domanda.

Nella fede, non ci sono domande. Devi sentirla nelle tue ossa.

Guai a chi perde la fede.

Cio' che sta minando la nostra famiglia sono le bugie.

Non mi interessa piu' la pistola.

Voglio la bugiarda.

Rivoglio la mia famiglia.

Avete un'ora per denunciare la bugiarda.

Non si sarebbe dovuto arrivare a questo.

Perche' puo' fare quello che vuole?

Lui e' il primo bugiardo. Per anni ci ha nascosto il suo lavoro.

Siamo con le spalle al muro.

Conosco bene vostro padre.

- Chiunque sia stato deve arrendersi. - Mamma...

Vi sto implorando.

Non importa chi sia stata, smettetela di scherzare.

Datemela.

L'ho rubata io, sono io la bugiarda.

Ti arrendi sempre a lui.

Mi sono sempre assicurata che non vedeste mai la vera natura di vostro padre.

Chi di voi ha la pistola?

Noi non sappiamo nulla.

E' questa la vostra ultima parola?

Bene.

Siediti.

Allora,

vivo con una bugiarda da 20 anni.

Le ragazze possono uscire?

Perche'?

Lasciale vedere.

Su cos'altro hai mentito?

Non ho mentito su nient'altro.

Fin dall'inizio eri entusiasta di avere questa pistola a casa.

Ma io avevo paura.

Dov'e' la pistola?

L'ho gettata nel canale vicino a casa nostra.

Una bugia

dopo l'altra.

Ti stai prendendo la colpa per le ragazze?

Non sto mentendo.

Ho fatto un errore, mi scuso.

Ti prego, perdonami.

Torniamo a casa e ti faccio vedere dove l'ho lanciata.

Potremmo trovarla.

Spiega quando e come hai rubato la pistola.

La notte in cui hai avuto un incubo,

ti ho svegliato e ti ho dato dell'acqua.

Ricordi?

Sei andato in soggiorno.

L'ho presa allora.

Dove l'hai nascosta?

Quando l'hai lanciata?

L'ho nascosta

nel congelatore, tra i pezzi di carne.

Poi,

la mattina, quando te ne sei andato, sono andata a buttarla nel canale.

Non hai pensato alla reputazione di tuo marito?

Iman, per favore, basta cosi', torniamo a Teheran.

Diro' a tutti che sono stata io.

Non lascero' che ti venga fatto del male.

Le ragazze sono davvero spaventate.

Verro' in qualsiasi tribunale

per confessare di aver preso la pistola.

Sarai fuori dai guai, non aver paura.

Non ho paura di nessuno!

Allora per cosa vuoi la pistola?

Basta, mamma, alzati.

Basta, non voglio che tu sia coinvolta in questa cosa.

Siamo state coinvolte fin dall'inizio.

Ho io la tua pistola.

E' qui.

Chiedi allo zio Assad di venire a prendere mamma e Sana.

Poi te la daro'.

Mi stai mettendo delle condizioni?

Siediti davanti alla telecamera.

Non mi siedero'.

Lo farai.

Rezvan, tesoro,

vieni a sederti un attimo.

Parleremo.

Vieni, amore mio.

Lascia che tuo padre si calmi.

Quando e come hai rubato la pistola, per quale motivo?

Non rispondero'.

Non fare la furba con me!

Rispondigli.

Te l'ho detto, papa',

ce l'ho qui, in giardino.

Lascia che mamma e Sana vadano via

- e te la daro'. - Non porre condizioni!

Rezvan, tesoro,

visto che dici di averla qui,

perche' non gliela restituisci?

Non e' qui.

Siete tutte bugiarde.

Giuro di averla lasciata qui.

Mi stai facendo male!

Apri la porta!

Apri!

Mamma!

Apri!

Iman!

Sei fuori di testa?

- Sei impazzito! - Mamma!

Mamma, stai bene?

Rezvan, tesoro, sono qui.

Non aver paura, amore mio, sono qui.

Prendi questo.

Apri!

Aprila!

Apri la porta!

Iman, dov'e' Sana?

Fa freddo, si ammalera'.

Non e' sicuro la' fuori. Ci sono animali selvatici.

Andiamo a cercarla.

Non lo voglio!

Cosa stai facendo? Iman!

Siamo la tua famiglia!

La mia bambina si spaventera'!

Se le succede qualcosa, non te lo perdonero' mai!

Iman!

La mia bambina e' tutta sola!

Si perdera'!

Iman!

Iman!

Dove sei?

Riesci a sentirmi?

Vieni ad aprire questa porta!

Iman, deve andare in bagno!

Apri!

- Devo andare! - Apri, ti dico!

Se gridi la prossima volta, non ti apriro'.

Bussa leggermente alla porta...

- Mamma! - Andiamo, zitta.

Entra, rimetto la corrente.

Vado in bagno!

Bruto!

Il caricatore e' sganciato.

Significa che quando sganci il caricatore anche vuoto, e' armata.

Quindi puoi prendere o togliere il caricatore.

Metterne un altro molto velocemente...

- Iman, prendi solo me. - Certo.

Se me lo permettono.

- Papa'! - Aspetta.

Facciamo un selfie.

Papa'!

Si', tesoro?

Smettila di dire papa' per un secondo!

Papa', fanne uno da solo e poi...

Sana!

Sana!

Apri la porta!

Apri la porta!

Apri!

Accidenti!

Sana, stai bene?

Dov'e' tuo padre?

Non puo' raggiungerci!

La chiave della macchina!

Il cancello e' chiuso. Sara' qui presto!

No, da questa parte!

Andiamo!

Correte!

Piu' veloci!

Andiamo, ragazze.

Separiamoci!

Mamma...

Sana...

- Rezvan! - Mamma!

Mamma!

Che diavolo stai facendo?

- Corri! - Najmeh!

Togliti dai piedi.

Tranquilla, siediti.

Non mi siedero', sto parlando. Che cosa hai intenzione di fare?

Hai gia' fatto tutto.

Non mi hai ancora sparato. Vai avanti.

Ragazze, e' qui!

Mamma!

Mamma!

Non mi siedero'!

Sana!

Non mi siedero'!

Mamma!

Basta, lasciala andare!

Sana, amore mio.

Finalmente sei tornata.

Lasciala andare. Alzati, mamma!

Dagli la pistola.

Non fare del male alle mie ragazze.

- Sai sparare, ragazzina? - Si'.

Per prima cosa, devi tirare questo.

Lo so, e' armata.

Dove hai imparato?

Stai indietro!

Sono un fascio di nervi, sparero'.

Sparerai a tuo padre?

Si'.

Con quello che ho visto di te, sparero' sicuramente.

Vai avanti, tesoro.

Iman, se te la da,

sara' tutto finito, giusto?

Non sara' finita.

E' sempre stato cosi'. Hai sempre ceduto.

Gli hai dato tutto.

Se la restituisco, non cambiera' nulla.

Ti prego, Sana, tesoro.

Mamma!

Rezvan, digli di stare indietro!

Non farlo!

SubPassion ha tradotto per voi:

IL SEME DEL FICO SACRO

Traduzione: ManuLiga

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