All language subtitles for My Sister in Law aka La pretora - Ver 2024 (1976)

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Original subtitles

[rombo di un motore]

[stridio di pneumatici]

Che bambola!

Signorina, che fa? Va in senso vietato?

Non si può mica andare contromano, signorina!

Sa, io sono nuovo di Bellignano, se lei… Ué? Ma non mi risponde?

- Buongiorno, dottore! - Buongiorno, Lo Presti!

Ué! Chi si rivede! Permette?

- Ingegner Raffaele Ghislenghi, di Lugano. - Piacere.

Senta, io non conosco mica questo piccolo paese.

- Lei sa dov'è la pretura? - La pretura, eh?

Una piccola questione.

Niente di importante, io sono amico personale del ministro,

ma non ho voluto disturbare l'onorevole per una stupidata!

D'altronde, lei sa come vanno queste cose in Italia…

Con un centone mi compro quel "pistola" di un pretore

e in cinque minuti… zac! Son già lì che torno a Lugano!

Bene! Bravo!

Senta, signorina… Perché è così fredda con me?

Ci potremmo sentire questa sera…

Alla faccia del cazz…! Si è fatta sentire subito!

- Ingegner Ghislenghi! - Chi è?

Un momento!

Riverisco!

Puntualissimo! Bravo! Quando si dice Svizzera, vero?

Sono Bortolon.

Avvocato Bortolon del Foro di Bellignano. Piacere!

Bisogna andare in pretura! Si è dimenticato?

L'udienza è fissata per le nove. Non è niente, non si preoccupi.

Questa è una causa di quelle già vinte in partenza!

Roba di pochi minuti, manca la materia del contendere!

- Ho studiato a fondo il caso! - Eh… È questo che mi preoccupa!

Venga, le faccio strada! Prego! Prego!

Ciao!

Questa è la sua sedia!

[brusio]

- E quello chi è? - Ah, quello è l'avvocato Lo Presti!

Facente funzione di pubblico ministero. È una macchietta!

Viene dalla Trinacria!

Strano, mi pareva siciliano… E com'è? Un duro?

Macché duro! È un pollo! Un erotomane!

Tra lui e il cancelliere si comprimono per la vicinanza del pretore!

- Non si preoccupi! - E chi si preoccupa!

- Lei non mi conosce, Burtacchione! - Bortolon!

Ancora deve nascere il giudice che fa fesso me!

L'udienza è aperta.

- E quella chi è? - La signorina pretore.

Quella che fa da compressore ai due nevrotici!

- Qui è tutta una comica! - Una comica? Una tragedia!

Invito l'avvocato Lo Presti ad esercitare le funzioni di pubblico ministero.

Avvocato Lo Presti?

- Presente! - Cancelliere, metta a verbale!

Sì, dottoressa. Subito!

Senta, si sieda!

Procedimento penale a carico di Esposito Raffaele,

altrimenti noto come conte Ghislanzoni Doria Raffaele,

altrimenti noto come professor Viscardi Raffaele,

altrimenti noto come ingegner Ghislenghi Raffaele.

E da oggi noto come "Raffaele 'o fottuto"!

Avvoca', quanto danno per la truffa?

Da uno a sei anni, ma nel suo caso…

- Saranno dodici! - Macché!

- L'imputato è in aula? - Purtroppo… presente.

Venga avanti!

Chi è il suo difensore?

Sono io. Avvocato Bortolon, signor pretore.

Il solito.

Bene.

Lei conosce il capo di imputazione.

Articolo 640, 515 e 516 del Codice penale.

Su denuncia di Spegiorin Oreste,

proprietario del ristorante La taverna del buongustaio,

lei è accusato di aver venduto una partita

di mille scatolette di alimento per cani

spacciandolo per gulasch di prima qualità.

- Cos'ha da dire a sua discolpa? - Sono innocente, lo giuro!

Illustre signor pretore…

Non c'è che un modo per smontare l'accusa…

ingiusta, vero?

Mossa contro un probo e onesto cittadino come il mio assistito.

Una vittima di questo mondo cane.

- Un cane! - Un cane?

Un lavoratore!

Di alta posizione sociale e di sicuro prestigio nel mondo della finanza!

Che, secondo quanto risulta dagli atti, ha già subito una serie di condanne.

Articolo 669: esercizio abusivo

- dei mestieri girovaghi. 517… - Niente…

…vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Non c'è da preoccuparsi…

673: rimozione di segnali o ripari.

707: possesso ingiustificato di chiavi alterate.

567: sostituzione di neonati.

498: usurpazione di comando militare. 574: sottrazione di persone incapaci.

Illustre signor pretore!

Ma queste sono piccole colpe, intemperanze giovanili!

Ma chi non le ha commesse? Chi?

Ma noi non siamo qui per giudicare queste piccole colpe, ma…

un'imputazione che il mio assistito respinge rigorosamente. Permette?

Permette?

Signor pretore, ma quale alimento per cani?

Dico io… Io dimostrerò,

signor pretore, che la partita venduta allo Spegiorin…

era una squisita pietanza!

- Calma, Brutacchion! - Bortolon!

Dell'ottimo gulasch!

- Brutacchion! - Bortolon!

Dell'ottimo gulasch, dicevo, che contiene della straordinaria,

squisita, formidabile carne di prima scelta.

Carne, signor pretore, che io vado immediatamente ad assaggiare!

Cancelliere, presto! Tolga quelle scatole. Potrebbero esplodere!

[uomo] Aprite le finestre!

Che profumo! Che squisitezza!

E adesso vado ad assaggiare!

[brusio]

[abbaiano]

Nel bar!

Via! Via!

- Come vi sentite, avvocato? - Come vuole che mi senta?

Mi sento stralunato! Non sono abituato!

Mi pare di aver gli intestini alla rovescia! Ingegnere…

Con rispetto parlando, ho la merda in bocca!

- Due caffè! - Bravo.

L'unica cosa che ho potuto fare è stata quella…

di richiedere un'analisi di laboratorio.

Un supplemento di inchiesta, tanto per guadagnare tempo.

Così tra analisi e supplemento mi danno l'ergastolo.

Ma che ergastolo!

Anche lei, però…

Con tante belle "sgnaccole" che ci son qui a Bellignano…

proprio con la signorina pretore doveva scontrarsi?

Quella non è una donna, è un carabiniere! Ne hanno tutti paura!

Prima qui c'era una certa liberalità.

Avvocato! Ostrega, glielo incarto o glielo porto a casa?

Da quando è arrivata la signorina pretore,

è diventato un paese di puritani!

- Eh, capisco. - Non può capire…

Questo è un paese prospero: industriette, allevamenti…

Ma se c'è una novità… Lei è terribile!

Sono bigotti. Quando al cinema c'è un film spinto, si diventa matti!

E la signorina pretore…

- Capisco. - Non può capire…

Sono tutti innamorati di lei come matti.

Prima di tutto perché è bella…

E secondo perché è una donna che fa il pretore.

E allora sembra di essere avanzati, evoluti…

- Femministi! - Vi capisco.

Non può capire.

E allora che me lo dite a fare?

Ecco la parola giusta: fa vedere i sorci verdi! Una disperazione!

E quel bigottone di Lo Presti…

Lei è la sua anima nera!

Quei due sequestrano i giornaletti spinti! E se arriva un film porno,

si scatenano come quando… bruciavano le streghe!

Dove va?

Ma no! Vuole pagare? No! Qui è casa mia!

- Ma per un caffè e due pastarelle? - Il caffè sì, ma le pastarelle erano sei!

- No, neanche per idea! - Avvoca', non siamo ridicoli!

- Ho detto che offro io e basta! - Ma…

Due caffè e sei pastarelle!

- Ingegne'… Ingegne'… - Eh?

E il resto?

E il resto me lo raccontate la prossima volta, avvoca'!

A questo punto, lei al comune senso del pudore che mi fa?

- Eh? - Al comune senso del pudore che mi fa?

- Come "che le faccio"? - A questo punto, me lo saluta!

Meno male che c'è il comma 2 dell'articolo 508.

Il turpiloquio…

- Ventotto. - Ventotto. L'oscenità, la volgarità…

in tutte le sue forme, anche in quelle cinematografiche!

Noi dobbiamo credere, obbedire, anche combattere!

Avvocato, sono completamente d'accordo con lei.

- Oh! - Ma questa proiezione mi preoccupa molto.

Perché?

Ci troviamo in una situazione delicata.

- Ma va'… - Non so se mi spiego,

ma la dottoressa è signorina, è ingenua…

Cosa ne sa lei del cazzo? Con rispetto parlando.

- E allora come fa a giudicare? - Ma che c'entra? È una professione.

Si studia all'università! E che cazzo!

Eccola…

[Zaganella] Che bella che è!

Stiano comodi, prego!

- Possiamo cominciare subito. - Sì, dottoressa.

Cancelliere, mettiamo tutto a verbale.

[bussano]

- [Pavanin] È permesso? - Chi è?

[borbottando] I soliti rompiballe.

- Oh, signor Pavanin! - È cominciato?

No. La pretora è appena arrivata.

Comodo, Toni… Mi sono preso la libertà di portare anche lo Speziale.

- Ma… - È di là!

Pazienza!

Entra!

Mi sono permesso di portare qualche amico…

No! Altri amici, no!

- Eh! - Vabbè!

Avanti! Beppi, Gaston, Pasquale…

Oh, caro Beppi. Gaston…

Fausto non è potuto venire.

Soldi alla mano. Soldi alla mano, forza!

Soldi alla mano. Soldi alla mano! Così.

- Ecco! - Soldi alla mano!

- Grazie. - Avanti. Avanti. Fate piano.

- Soldi alla mano. - Ecco qua!

Benissimo. Forza! Dove va? Fuori i soldi. Dalli a me.

Ce ne sono altri? Aspetta. No, basta…

Però! Non ho mai guadagnato tanto, neanche al tempo di Via col vento.

Oh! Permesso! Forza. Devo fare io! Siamo matti.

[gemiti di piacere]

- Un momento! - Un momento, ancora…

Cancelliere, metta a verbale, per favore.

Scusi, è possibile fermare la proiezione un attimo?

- Sì. - Grazie.

Toni! Ferma!

- Su denuncia di Lo Presti Francesco… - Eh!

…si procede a norma degli articoli 528, 529…

Si procede?

Si procede? Perché dopo, qui… Eh! Eh!

Eh!

Andiamo avanti.

- Toni, vai avanti! - Avanti!

Eh! E dietro!

[risate]

[voci indistinte]

[gemiti]

Rappresentazione di atti di autoerotismo.

Eh?

Sega, pugnetta, pippa, Zaganella!

Molti la praticano senza conoscerne il nome.

C'è molta ignoranza in giro, è pazzesco.

[gemiti]

[insieme] Quadro! Quadro! Quadro!

Silenzio, per favore! Volete farmi andare in galera?

Siete clandestini qua dentro. Silenzio!

Si comincia col dare permessi come nel nido del cuculo,

ed ecco poi dove si va a finire.

[gemiti]

Sodomia.

- Eh? - Sodomia.

Sodomia, sodomia, per piccina che tu sia fai del culo un'apatia…

Che si dice… Eh… Scusi.

[gemiti]

Ferma!

- Gli dica "ferma"! - Ferma!

Ho detto "ferma"!

- Torna indietro! Glielo dica. - Torna indietro, Toni!

- Ho detto "torna indietro"! - Avvocato! Le istruzioni le do io!

Si rimetta subito a sedere!

[gemiti]

Ma che cos'è sta sodomia?

[voce inudibile]

Ah! L'ha preso nel culo!

Questi li ho spesi bene.

Scriva, cancelliere!

Fellatio in ore.

Ore…

15:45, eccellenza!

Sì, sì, questo lo so. È fellatio che non capisco!

[voce inudibile]

- Ah! Pom-pi-no. - Perfetto!

[voci indistinte]

Grazie! Come se fosse stato ieri. Davvero, sai.

- [uomo] Salve, reverendo! - Salve, commendatore!

L'importante, cara signora, è non sostituirsi a chi sa più di noialtri.

[Renato] Beppi, su, caro, su.

Prego, dottore.

- Grazie. - Prego, papà.

Bene! Beviamo al pollo Altero che ruspa nel maniero!

- [insieme] Al pollo Altero! - [Renato] Salute!

È stata un'ottima idea! Bellignano merita di essere valorizzata.

La ringrazio molto, lei è sempre gentile con me,

ma veramente questa è un'idea del suocero e del papà!

Pubblicitariamente l'idea del pollo Altero che ruspa nel maniero

- è di mio genero. - Modestamente!

Però i polli vengono allevati in batterie,

in un ambiente moderno e asettico…

[Pavanin] E le mie trote. Nutrite con mangime fresco.

Dottoressa! Dottoressa Orlando!

[Pavanin] Neanche nei paesi più evoluti…

Dottoressa!

[Pavanin] La trota Pavanin…

Scusi, è urgente!

[Pavanin] È il nettare dell'intestino.

Con permesso. Grazie.

Ma io ho la sensazione…

Mi perdoni, ma è arrivato un telegramma urgente per lei.

[Pavanin] Cosa dice? Venga a vedere il mio allevamento.

[Renato] Sì, sì. Dico che la gente è più colpita da una frase brillante,

e non dall'elogio del prodotto che si offre.

[Pavanin] Domani cambio slogan.

- Qualche brutta notizia, signor pretore? - No, no, niente di importante.

- Potrei telefonare? - Sì, sì. Da quella parte.

[uomo] Oh, grazie.

Il telefono è in quello studio lì, quello degli arazzi.

[uomo] Ma che bontà! Ma che bontà!

Cara, cara donna Piovani!

Pronto? Vorrei parlare con la signorina Rosa Orlando, per favore.

Sì, aspetto.

[musica dalla radio]

Signorina Orlando…

- Sì? - La vogliono al telefono.

Grazie!

[continua la musica]

Pronto, Viola? Sei tu, amore!

- Mi ha lasciata… - Chi è stato questa volta?

Ma come chi? Il batterista dei Blue Boys, no?

Lo avevo conosciuto un mese fa a Cesenatico.

E io? Cosa dovrei fare?

Come cosa dovresti fare? Sono disperata!

Lo amavo così tanto! Era così bello! Così maschio!

- Come tutti gli altri! - No, di più! Molto di più!

Almeno il doppio!

Viola, sono disperata! Sono pronta a fare una sciocchezza, veramente!

Mi ha lasciata sola e nei guai! E con il conto dell'albergo da pagare!

Ma non è possibile! Non cambierai mai!

Ho capito, ti ammazzi. E va bene, arrivo appena posso.

Ma sei pazzo! Con tutta quella gente di là!

Non c'è più nessuno! Sono andati via tutti!

E tuo suocero?

Ha portato tutti a salutare le sue galline!

Le sue, le tue, quelle di tua moglie…

Così non se ne parla più del divorzio, vero?

Non sarai mica gelosa dei ruspanti! È il mio lavoro! Che dovrei fare?

Ho 120 famiglie da mantenere! Ogni settimana vengono

con la mano tesa a chiedere! E mio suocero paga! Cerca di capire!

- Viola, Viola, cara… Ma io ti amo. - Non posso, devo andare, lasciami!

- Ho già fatto molto tardi! - Ma dove vai?

Ho un appuntamento! Devo andare da mia…

Devo vedere una persona.

Viola! Viola!

Non me la racconti giusta! Hai una doppia vita!

Sono proprio disperata! 300 il mio conto, 300 il suo…

[rombo di un motore]

Questo è il motore di una Jaguar…

Indovinato!

Jaguar rossa con miliardario affascinante a bordo!

[ride]

Ehi!

Bravo! Bravo ragazzo!

- Mi parcheggia la vettura? - Sì.

- Mi guarda le gomme? - Sì.

- Mi dà una pulitina al vetro? - Sì.

Bravo! Bravo ragazzo!

- Lei fuma? - Sì, signore.

Allora mi dia una sigaretta, perché le ho finite!

E fa anche lo scontento, ostrega!

Bona!

Guarda che mazzo…

di margherite!

Quasi quasi la sfoglio!

M'ama, non m'ama,

m'ama, non m'ama, m'ama, non m'ama,

m'ama, non m'am… Ah! Mamma mia, la pretora!

Scusi, sa, ma io non potevo immaginare che lei mi amasse…

Cioè, che non mi amasse. Insomma, sono confuso, ecco…

Scommetto che lei viene da Bellignano, vero?

Ma come? Non si ricorda di me? Sono quello dell'affare della carne.

- Carne? - L'affare della carne in scatola…

Ma certo! Di questi tempi non è molto facile incontrare signori come lei.

Beh… Ma come?

Allora vuol dire che stamattina,

dopo tutto, ha capito che si trattava solo di uno scherzo innocente…

- Beh, forse ho esagerato un po'… - Ha esagerato? E perché?

Già. Perché?

- Lei mi è molto simpatico, sa? - Beh… Capisco.

La vita pubblica è la vita pubblica… La vita privata, invece…

Bravo, proprio così! Anzi…

- Perché non mi invita a cena stasera? - Ma non è che se la invito, lei, magari,

- mi accusa di tentativo di corruzione? - Eh!

È da quando avevo 16 anni che gli uomini cercano di corrompermi!

- E ci riescono? - Eh… Quasi tutti.

Pronto, Broccolon? Studi bene l'articolo 319!

- [Bortolon] Cosa c'entra l'articolo 319? - C'entra! C'entra!

Perché mi sto portando a letto la vostra pretora!

- [Bortolon] La pretora? Com'è possibile? - È possibile. Ce l'ho in pugno!

Una coincidenza straordinaria, non me la lascio scappare!

Questa volta mi inchiappetto la giustizia! Sodomizzo la legge!

- Che dici, caro? - Sto chiamando Lecce.

Pronti? Pronti?

Eh! Pronto? Pronto? Chi è? Ah! È lei, Berficon!

- Scusi, ma adesso la saluto perché… - Mi raccomando, ingegner Ghislenghi!

Il suo destino è nelle sue mani! Con le manine può evitare le manette!

Allora, siamo intesi. Tenga duro! Duro!

Eh… Più duro di così!

[suona la "Sinfonia n° 5" di Beethoven]

Eh, sì!

Lo riconosco!

Questo Beethoven qui mi eccita sempre moltissimo!

Cos'è? La quinta?

E che ne so? Io ho perso il conto!

- Vieni, caro! Lo riprendiamo insieme! - È una parola!

Mamma mia! Sono stanco morto!

- Perché non vieni, caro? - Eh…

Come ti senti?

Eh… Che vuoi che ti dica?

Se oggi incontro una ragazza a cui piace moscio,

la distruggo!

[colpi alla porta]

- [uomo] Chi è? - Facchino!

Avanti!

Beh… Mi parevano due… Mah!

- Sera! - Sera!

Prepari subito il conto per me e per la signorina Orlando!

- Bene, signore. - Lascio la valigia.

- Non la perda di vista, eh! - Sì! Nanni!

- Faccio il pieno e torno subito! - Faccia pure.

- Aggiunga 50 mila per lei! - [maître] Grazie, signore!

Porca vacca! Vacca miseria! Ma io li distruggo! Li ammazzo!

Ué, ma dimmi un po' tu! Si può andare avanti così?

Se cominciassero a fucilarne qualcuno…

Ma chi?

Ma come chi? Ladri, delinquenti…!

È la seconda volta che mi rubano in un mese, capisci?

Avevo cinquemila franchi nel portafoglio!

- Quant'è? - 37.500.

Eh! Guarda, tie'!

Questo qui, come vedi, è un bijou!

Vale non meno di due milioni! Non perderlo, eh!

Passo a ritirarlo domani. Mi fido di te!

- Dove l'hai preso? - Nel culo!

- Amore… - Tesoro…

- Devo confessarmi! - Bene. Alla prima chiesa ci fermiamo.

[Raffaele] L'avevo capito che non eri la pretora di Bellignano!

[Rosa] E ora che fai? Mi uccidi?

[Raffaele] Ti faccio ricca!

Il conto del 54. Questi sono i sospesi, mi raccomando, tutti, eh!

- Buonasera. - Buonasera.

- Ecco il conto! - Quale conto?

Il conto!

Ah…

Ah! Aragosta, champagne, caviale…

Niente male per una persona sola!

Mi scusi, è per due. C'è anche l'ingegnere, no?

Quale ingegnere?

- Il suo fidanzato! - Senta!

Lei si sbaglia. Non sono la signorina Rosa Orlando, ma sua sorella Viola!

- E io sono suo nonno! - Non faccia lo spiritoso!

Non facciamo scherzi, piuttosto!

Sono 40 anni che faccio questo lavoro: so come si fa per non pagare il conto!

Se crede che io le restituisca la valigia, si sbaglia di molto!

Perché? C'è una valigia?

Sì, c'è anche una valigia, non lo sapeva?

La valigia della signorina!

Ha visto che freni, commendatore?

Caro Ghislenghi! Permette che le presenti il commendator Colombo!

Piacere!

La signora Ghislenghi! Come sta, mia cara?

Ma chi è questa qua?

Come vede è tutto a posto. Il nostro motto è "efficienza e rapidità".

- Sì, ma dico… - È un gioiello!

Settemila km, condizionatore, vetri antisequestro,

cambio automatico, doppio circuito frenante, mangianastri,

servosterzo, servofreno, servodisco…

Serve altro?

Due milioni. Questa sì che è musica! Due milioni di anticipo!

Pirla di un terrone!

Se tardavi altri dieci minuti, mandavi all'aria tutto!

- Ti sei messo in testa di rovinarmi? - Scusa, ma questa Jaguar

non l'abbiamo venduta a Trabucchi? Quello venerdì viene a ritirarla!

Oggi è solo lunedì, e domani abbiamo quell'assegno dal notaio!

Tu te ne freghi? Bel socio sei! Ma guardatelo!

Pensa solo a fare il bauscia.

Ti va sempre di giocare, sembri un bambino con la faccia da culo!

E tu sembri un culo con la faccia di bambino!

Comunque, caro socio, io penso agli affari!

Che bel genere di affari! Pistola!

- Vai sempre in giro con le bagasce! - Alt!

- Quella sembra una bagascia… - E invece è una santa, eh?

Bravo, è proprio una santa! È la nostra santa "protrettrice"…

Protettri… Pote… Insomma, quella che farà i miracoli!

[rombo di un motore]

[Scotti] Se le informazioni sono giuste, sono da queste parti.

Si chini!

Eccola là! Quella stronza della pretora!

Stanno prelevando i campioni!

Avvocato, guardi bene, perché tocca a lei sistemare ogni cosa.

Deve dimostrare che la mia fabbrica non inquina nulla!

- Altro che depuratore! - È una parola!

Ma non ce l'ha il naso? Non sente?

Ammoniaca. Ammoniaca pura!

Però…! Fossero così tutti i pretori!

Eh, sì! È un gran bel tocco di…

Cara la mia pretora di Bellignano…

Te lo darei io il depuratore! Ma a modo mio!

Ecco perché non vendo più trote da quando Scotti ha la sua fabbrica!

Dicono che non hanno sapore di trota! Senta, signor pretore!

Provare per credere, ostrega!

Cancelliere, sigilli e faccia il verbale. E faccia fare l'analisi delle provette.

- Voglio sapere di cosa si tratta. - Ma di cosa volete che si tratti?

Questa è piscia!

Ma io me ne sbatto della legge, caro il mio avvocato!

Ma lo sa quanto mi viene a costare questo cazzo di depuratore?

Minimo 200 milioni! Dico minimo!

Ma no! Ma no!

Ma chi me l'ha mandata fra le balle questa maledetta pretora di Bellignano?

Ma la compri, no?

Mi costerà sempre meno di 200 milioni…

Mah!

Ma ce l'ha d'oro?

Ma no, avvocato, si dia da fare! Compri! Compri!

Incorruttibile un par di…

Ma no! Che mi va raccontando! Tutti hanno un prezzo!

[Raffaele] Ben detto, commendatore!

[segretaria] Scusi, questo signore…

Vada pure, carina. Grazie.

Permette? Ingegner Ghislenghi Doria!

Prego, mi accomodo!

Scusi, la prego di dirmi subito che cosa vuole!

La conosce questa donna che sta con me?

Eh! [risatina]

Ma questa è quella stronza della pretora di Bellignano!

Mia moglie!

- La sua signora…? - Sì, sì!

Scusi, sa, in certi casi…

- Ma è veramente la sua signora? - Signora e padrona del mio cuore!

Una donna che vale tanto oro quanto pesa…

Ah!

E…

Quanto pesa?

- Sui cinque milioni, adesso. - Cinque milioni?

- Beh! - Perché è a dieta!

No! Continuiamo a tenerla a dieta!

- Ecco la borsettina! - La borsettina? Perché?

Perché dentro la borsettina c'è una piccola sorpresina!

Ah, sì?

- Non si offenderà, vero? - Chissà.

- Cinque milioni… - Sì, sì!

Quando una è sbronza non dovrebbe veder doppio?

- No, no, sono cinque milioni! - E io, invece, voglio vedere doppio!

Eh?

Ho capito…

- Facciamo dieci, eh? - Eh! Il doppio!

[ridono]

Eh… Bisogna proprio dire che lei è una pretora d'alto livello, vero?

Beh…!

Ecco qua!

Là!

- No, no… Quello, quello…!

[ridono]

Ah! Quanto ho bevuto!

- Non riesco neanche ad alzarmi! - No, no, perché vuole alzarsi?

Vengo io qui! Stia comoda!

Mi apparecchio e vengo subito! Ecco!

Vengo io, cara! Ecco lo Scotti!

Ma cosa fa, commendatore? È impazzito!

- Lo sa chi sono io? - Sì, sei la bella ciaciona dello Scotti!

La bella ciaciona dello Scotti!

Bella! Bella! Bella!

- E col depuratore come la mettiamo? - Mettiamola come vuoi tu!

Dimmi quando vuoi metterlo! Come, dove vuoi metterlo

questo depuratore!

Mettiamo le cose a posto con la pretora, così non ci pensiamo più!

Guardi, commendatore, forse è meglio che lasci fare a me.

No! No!

Caro il mio principe del foro! In queste cose Scotti non ha bisogno di nessuno!

[bussano]

[Viola] Avanti!

I miei ossequi, dottoressa! Il signor Scotti, quello del lago.

Con rispetto parlando.

Eh!

- Si accomodi! - Grazie!

- Lei è il signor Scotti Angelo? - Sì, Angelo!

Angelino, per gli intimi.

Bene.

- Lei è al corrente della situazione? - Eh, sì!

Un tentativo di compromesso in questo momento

- mi sembra del tutto fuori luogo. - Ah, beh, sì… In questo momento…

- Ne parliamo dopo, dopo… Dopo… - Come?

Dopo!

- Dopo forse sarà impossibile… - Come impossibile?

Io devo mettermi in una posizione disponibile

- per ambedue le parti in causa! - Eh! Tutta grazia!

Ambedue le parti!

- Scusi? - Ambedue… le parti! [ridacchia]

Bene, commendatore, veniamo al punto.

L'affare si è ingrossato da quando l'ho preso io in mano.

Brava!

- Così ci dobbiamo parlare! - Non possiamo più tornare indietro.

- Dobbiamo andare fino in fondo! - In fondo, in fondo!

- Lei è disposto? - Altroché! Sono qua per questo!

Cancelliere, vada a chiamare l'altra parte in causa, per favore.

- Brava! - Scusi?

- No, dico: brava! - Vada, cancelliere, vada.

Sì, ma…

- Vada! - Vada!

Riverisco, dottoressa.

Bella! Bella! Ciaciona mia!

- Ma lei è impazzito? - Mi dà del lei?

Capisco quando c'è qualcuno, ma adesso siamo noi due soli.

Bella, tesoro! Bella!

Oddio! Mi picchia! Picchiami, perfida!

Ma che fa? Sono il pretore di Bellignano!

- Pretora, sì! - Ah! Ah!

- Pretora mia! Pretoraccia mia! - Carabinieri!

Carabinieri! Aiuto!

- Arrestate quest'uomo! - [Scotti] Arrestami tu!

- [Viola] È pazzo! - [Scotti] Tesoro mio, bella!

Pretora! Pretora dei miei coglioni!

Oltraggio al pubblico ufficiale?

Dov'era l'altra sera il pubblico ufficiale?

Ma come? Dieci milioni per una "breve mano"! Ma è uno scherzo!

Dimmi che è uno scherzo! Ciaciona! Ciaciona! Busona!

[Renato] Amore, ti prego, dimentica tutto…

Almeno in questi momenti, non esser così dura.

Rilassati… Pensa ad altro…

Abbiamo poco tempo, sai…

[suono della sveglia]

Porco boia…

Maledetta.

- Scusami, devo andare! - Ma si può sapere cos'hai?

- Maledetta sveglia! - È per la faccenda dello Scotti.

Ma che c'entra lo Scotti? Lui fa il matto e io vado in bianco! Dai!

- Lasciamo le cose come stanno! - Ma come "come stanno"?

Potevamo pensarlo prima, ora sono qui che… Eh!

Quell'incidente con lo Scotti mi ha sconvolta, mi sento in colpa.

Perché in colpa? Non è il caso!

Invece, sì!

Ci ho pensato bene, sai.

Lo Scotti non si sarebbe mai comportato così

- se non fosse stato provocato. - Perché? Tu lo hai provocato?

Eh! Mettiti nei suoi panni: va a letto con una donna molto facile…

Molto sensuale…

Se la ritrova davanti all'improvviso, così…

Tu, al suo posto, che avresti fatto?

Ma perché? Sei stata a letto con Scotti?

In un certo senso…

- Ma sei matta? A letto con Scotti? - Non io fisicamente.

- Rosa! - Rosa?

Dal suo punto di vista…

Ma chi è questa Rosa adesso?

Qui a Bellignano non l'ho detto a nessuno, neanche a te.

Rosa è la mia sorella gemella.

Ci assomigliamo come due gocce d'acqua, purtroppo.

Soltanto che lei è una donna volubile, disinibita,

completamente priva del senso di responsabilità.

E si comporta spesso in maniera vergognosamente scandalosa.

Ogni volta che ho provato a farle capire

che non ha il diritto di compromettere anche il mio avvenire,

ho fatto un buco nell'acqua.

- Renato… - Amore, comandi!

Dovresti andare a parlarle tu.

No, no, non vado…

Sono convinta che con i tuoi modi

riusciresti a farle capire la situazione…

No, assolutamente.

Sai che per te farei qualsiasi roba,

ma t'immagini che vado da lei a dirle:

"Senta, mi manda sua sorella Viola per farle la predica".

No, non vado neanche se mi tagli i coglioni, ecco.

Buongiorno, signor conte, riverisco.

- Avvocato, ma cosa fa lei qui? - Eh?

Incombenze, insolvenze, rimanenze, scadenze, competenze,

consulenze… Vado e vengo all'occorrenza!

Prego, si accomodi.

Ha visto qua? Una grande organizzazione. È tutto nuovo!

- Venga, le faccio strada. - Ma non capisco…

Lei vuol vedere la signorina Rosa…

Venga, le faccio strada!

Prego, si accomodi.

Ma questa è Viola!

È simpatica la signorina!

Una brava ragazza, sa! Moderna.

E anche sportiva!

Vado via, la lascio solo, così può parlarle, sono cose di famiglia.

Con permesso. Riverisco.

Hallo!

Veramente… Sono il conte Renato Altero di Bellignano.

Lei è un amico di Raf!

No, no, no. Io sono qui per conto di sua sorella Viola.

- Le è successo qualcosa, poverina? - No, no, per carità. Sono venuto

per farle un discorso molto delicato, ecco.

- La solita predica, scommetto. - No, no…

[Rosa] Mi vesto, eh.

Perché non mi piace ricevere le persone in modo sconveniente.

Chissà che le ha raccontato di me mia sorella!

"Rosa è così, Rosa è cosà… Si innamora di tutti."

Ma che vuole? Che mi faccia monaca? Sarebbe divertente!

L'ultima volta che mi ha vista voleva farmi ricoverare in una clinica per matti.

Mi dica un po' lei…

Mi ha guardata bene in faccia? Le sembro matta?

Io dico che la matta è mia sorella!

Sennò, non farebbe certamente il mestiere che fa, non le pare?

Mi guardi, mi guardi pure, non abbia paura.

Ora sono vestita.

Io mi chiamo Rosa e son d'amor vogliosa!

Lei è l'amante di Viola, scusi?

No, no… Cioè… Sì… Ecco…

- Io so quello che ci vuole per Viola. - Sì?

Un uomo! Ma…

Un uomo vero!

Come dico io.

- Oh, scusi, lei voleva dirmi qualcosa? - Sì, perché vede… Io, veramente…

Guardi che io rispetto sua sorella perché è una ragazza per bene…

Non penserà mica che io…

Perché mi chiamano "il martello del Friuli"…

- Divertente! - Sì, eh?

Vorrebbe sapere quello che penso di lei?

- Sì… - È proprio sexy!

Viola non la capisco, sa?

Le dispiace se mi spoglio?

A me, quando piace un uomo, me lo faccio e basta!

Oggi mi va di prendere un po' di sole.

Mi vuole ungere la schiena, per favore?

Per favore!

Per favore… [ride]

Non essere così timido, signor conte.

Qui?

- Ah! Più giù! - Come più giù?

- Più giù. - Sì, qui, più giù.

- [Rosa] Più giù. - Sì, sì, più giù.

Ah! Ecco! Lì!

Non mi piacciono le strisce bianche, sono brutte.

[Renato] Sì, sì.

Viola… Viola, non dovevi farmi questo, Viola…

- Sì, così, sì, sì… - Sera!

- Ciao, cicci! - [Raffaele] Ciao, amore!

Comodi, comodi…

Scusi la mano.

Sono stato avvertito della sua visita dall'avvocato Buttiglion.

- Bortolon! - Appunto, Bercoglion…

E sono salito per conoscerla.

Mi raccomando, non prendere il sole. Domani devi fare Biancaneve.

- Biancaneve è bianca! - Biancaneve era candida.

- Ma cosa vuol dire questo candida? - Deve essere candida, signor conte!

Perché la signorina fa Biancaneve come artista dei fumetti, non lo sapeva?

No, veramente non lo sapevo.

[Raffaele] Ma cosa dice? Non lo sapeva?

Ma allora venga a trovarci domani! L'aspetto alle cinque sul set!

Vittorio!

Muoviti, dai!

[voci indistinte]

Mi scusi, ma lei sarebbe il Principe Azzurro, no?

Cesaroli Vittorio, detto "sette volte".

Ah, "sette volte"…

Ah!

Ma lei non dovrebbe svegliare Biancaneve con un bacio, no?

Mah! Io non so niente! M'hanno detto che la devo chiavare!

Ma che chiavare? Ma che dicono! Lei che è così distinto!

Ma questa è una favola, no?

- Ma è una favola per bambini o no? - Boh!

Sì, ma oggi anche i bambini chiavano.

Non sono mica come tanti, che credono ancora alle favole!

Oggi bisogna dissacrare, smitizzare! Via i vecchi schemi, i vecchi tabù!

Scusi, conte, ma in fondo, questa Biancaneve…

- Chi era? - Era una principessa!

Sì, che però chiavava con sette nani!

- Ma no! - Ma sì!

E per fortuna che il Principe Azzurro era "ricchione"!

Come ha detto, scusi?

- "Riccion." - Anche lui?

- Uh! Ma che roba! - Ecco la nostra Biancaneve!

Via dal campo ragazzi! Luci!

Qui si lavora! Non siamo mica a Roma.

Sai che ti dico?

Favolosa! Eh?

[uomo] La macchina… Dai, sbrigati! Così.

- Ma dove va? È in campo! - Scusi, non l'avevo visto.

[uomo] Ma no, la lampada, dai…

Ma cos'è quella roba?

Dai, così…

[scatti fotografici]

Dai, Biancanevona mia! Faremo un capolavoro!

Ecco qua! Toni, vieni qui! Cominciamo!

Vieni qui! Fotografa. Fotografa bene!

L'espressione del viso, degli occhi…

Di tutto!

Farà un fumetto meraviglioso! Eccezionale.

E dov'è la regina? La regina!

La regina!

Toni, mi raccomando, dobbiamo fare un capolavoro.

Fai l'inquadratura dal basso.

Questa è perfetta! Vai, Toni, scatta, dai! Mi raccomando!

Tieni ferma la macchina! Non vedi che trema? Alza, alza! Più su!

Ma che fai? Ti ammosci?

Devi lasciare sempre lo spazio per le didascalie.

Così c'è la parte intellettuale.

Mi raccomando, ragazze, non distraetevi. Fate un bel tête à tête…

Non so se mi spiego… E tu scatta!

Scatta, dai!

Ecco, brava, così!

Accarezza, accarezza, accarezza…

[Toni] Che mi tocchi…

Più giù… Perfetto! Bravo! Bravo!

- Avanti, nani! Forza! - E no, i nani, no! È troppo con i nani!

Ma che roba! Nani piccoli e chiavoni. Andate via!

Bisogna sospendere questa ignobile porcheria!

- Questa turpe… presa in giro! - E bravo, signor conte!

E chi lo racconta all'editore adesso?

- Lei? - Sì, certo, io! Cosa crede?

Che mi metta paura?

- Costi quel che costi! - Costerà caro, però!

Ah, sì? Vedremo!

Guardi che io ho rinunciato al guadagno!

Mi sono solo fatto rimborsare le spese!

Perché con questa roba, sa quanto mi entrava in tasca?

Almeno 50 milioni!

L'avrei venduta in tutto il mondo. Roba da amatori, mi creda!

Per un privato, si sa, il prezzo è diverso!

Senta…

Lo sa cosa me ne faccio io di questa bella robetta? Eh?

- Vi piace il fuoco? Io la brucio! - No!

Sì, sì! Una bella fiammata!

- Ma è la distruzione di un capolavoro! - Era un'operazione culturale!

Senta, Raffaele, mi permette?

Culturale un par di balle. Questa è immondizia, anzi, merda!

Merda?

E la signorina Orlando abbandonerà questa attività!

Provvederemo noi alle sue necessità, carissimo!

È chiaro? E niente scandali!

Per carità, niente scandali!

- Signor conte? - Ancora?

Guardi che ha perduto le mutande!

Eh?

[Renato] Niente scandali, eh?

Si dia corso al procedimento penale a carico di Beato Onorini,

di professione produttore cinematografico,

non presente in aula per certificata malattia,

imputato del reato di pubblicazione pornografica.

Difeso da…

Avvocato Magni, del Foro di Milano.

Vada avanti, cancelliere!

[Zaganella] Si configurano gli estremi del reato di cui agli articoli…

Avvocato Magni!

[Zaganella] …529 del Codice penale, per avere il detto Beato Onorini

prodotto un film dal titolo Lingua d'oro in gola profonda.

Il cui contenuto pornografico è reso palese dall'esibizione

di organi genitali maschili e femminili.

Scene di so… do…

Sodomia! Sodomia!

Sodomia!

Le accuse precise che si rivolgono al mio cliente hanno bisogno

di un lungo discorso.

Si è fatto un gran parlare di spettacolo osceno,

di fellatio o sodomia, di morale offesa…

Ma io mi domando: che cos'è la morale?

Cosa significa "comune senso del pudore"?

Da chi ci viene il modello di comportamento

al quale noi tutti dobbiamo ispirarci?

Da chi ci amministra la giustizia? Dai nostri stessi giudici?

Ci troviamo in questa aula per difendere tutti le proprie posizioni.

Anche se qualche volta sono discordanti…

Ma sono certo che questa volta saremo tutti d'accordo,

illustrissimo signor pretore,

sulle sue posizioni…

[brusio]

E adesso vi racconterò la fiaba di Biancaneve.

[vocio]

Con permesso, prendere visione, prego, ecco…

- No, alle signore, no! - [donna] Perché no?

C'è qualcosa di sconcio?

Attenzione, ecco. Prego, anche per lei… Ecco qui.

Oh! No, a lei, no! Prenda…

Cosa? Cos'è sta roba?

La pretora?

[vocio]

Guarda che tocco di foca!

[vocio]

Questo è un fumetto, signor pretore,

- che ho comprato ieri a Milano. - Come?

Che ho comprato ieri a Milano!

Il contenuto!

[vocio]

Prima posizione.

"Specchio, specchio delle mie brame.

Chi bacia meglio nel reame?

- Il principe o la regina?" - Avvocato! Non permetto!

Girate!

[vocio]

Oh! Che fai? Voltati un po'!

[vocio]

Posso continuare, signor pretore?

Seconda posizione.

"Arrivano Mammolo, Pisolo e Dotto,

che ti fanno il c… rotto."

- So-so-so… - Sodomia!

[vocio]

- Che roba! Un pretore! - Gira!

Cambiare!

E non è finito! Terza posizione!

[vocio]

[avvocato] "Dotto, mi sembri una perforatrice.

Che bel mestiere fare il formichiere!"

Girare!

[vocio]

Avvocato! Le ordino di ritirare queste oscenità!

Silenzio!

O faccio sgombrare l'aula!

Calma, calma, signori, vi prego! Calma.

E adesso

mi chiedo, signor pretore,

noi tutti ci chiediamo…

Chi è Biancaneve?

[vocio]

- Eccellenza, la dottoressa Orlando. - [procuratore] Bene, faccia passare.

Arrivederla, eminenza.

Oh, cara dottoressa Orlando…

Che sorpresa! Si accomodi, prego!

E allora, mia cara?

- Come vanno le cose a Bellignano? - Malissimo, signor procuratore.

- Malissimo? - È di questo che le devo parlare.

Sono venuta qui per rassegnare le mie dimissioni.

Le sue dimissioni?

E perché? Non ne capisco le ragioni!

Legga qui!

Biancaneve e i sette nani…

C'è forse di mezzo un bel Principe Azzurro, signorina?

Guardi bene la copertina, per favore!

Quando avrà visto, capirà tutto.

Ora non si meraviglierà della richiesta che le ho fatto.

Ma, mia cara figliuola… Mia cara figliuola…

No, no, guardi che non deve cadere in inganno…

- No? - No!

Quella ragazza della fotografia non sono io.

È mia sorella Rosa.

Siamo gemelle, ci assomigliamo come due gocce d'acqua.

Proprio uguali…

- In tutto? - Solo nel fisico.

Eh già… Nel fisico…

Proprio uguali…?

[Viola] Abbiamo avuto due infanzie diverse.

Io ho vissuto con mio padre e mia madre. Lei, invece, è andata via di casa

quando era ancora molto giovane.

Non c'è stato nulla da fare. E così…

In seguito, ho cercato di non abbandonarla,

di recuperarla, ma…

Procuratore!

Signor procuratore!

Ah, sì, sì… Dica…

- Sono tutt'orecchi! - Spero che lei voglia comprendere

il mio imbarazzo e condividere la mia decisione.

Perciò, la prego di comunicare le mie dimissioni

- al signor ministro. - Dimissioni un accidente!

Non se ne parla nemmeno! Gliel'ho già detto!

Un magistrato come lei è insostituibile! Insostituibile!

- La ringrazio, ma… - Niente obiezioni, cara Biancaneve!

Cara dottoressa Orlando… Ci mancherebbe!

Piuttosto…

Faccia venire a Bellignano questa sua benedetta sorella.

Così tutti ci renderemo conto, vero?

Perché vede, secondo me,

guardando bene, questa ragazza ha del buono… Si vede subito.

Io potrei parlarle personalmente.

Convincerla!

Beh… Io non so se sia così facile come lei crede.

Ma in questi casi ci si deve provare, mia cara…

Bisogna provarci sempre! E poi, mi permetta…

Avrò sempre più ascendente io di un nano…

Non crede?

Grazie!

Viola, che fai con quella valigia?

- No, sono Rosa, non mi riconosci? - Ah… Rosa…

Che fai qui?

Sono venuta a Bellignano

perché non sapevo più come cavarmela. L'ho combinata grossa!

Dai, sali, su!

Ah, grazie!

- No, lascia stare! - Grazie!

- [Renato] Dove ti accompagno? - [Rosa] A casa di mia sorella.

[Rosa ride]

Non è stata colpa mia, ti assicuro!

Io non avrei mai fatto una cosa del genere, lo giuro!

Lascia perdere!

Lasciamo stare, che è meglio!

A proposito, che ne è stato di quel tuo amico?

L'ho lasciato.

- Bene. - Sai, non era più possibile.

Io…

lo… ho incontrato un altro uomo…

Brava!

- E ho perso la testa per lui… - Ah…

- Brava! - È fantastico, meraviglioso!

E se sono venuta qui a Bellignano…

- è anche per stare più vicina a lui… - Uno di Bellignano, eh?

E chi può essere questo?

Se non lo sai tu…?

[frenata brusca]

Perché? Io dovrei saperlo?

Eh già…

Oh, cara…

Rosa!

Rosa, dove vai?

Vieni un po' qua, no?

Continuiamo! Il discorso, almeno! Rosa!

Incredibile! È destino che vada sempre in bianco, ostrega!

[bussano]

Avanti!

Riverisco, dottoressa Orlando.

- Posso? - Grazie!

- E questa cos'è? - È grazia di Dio, dottoressa!

L'hanno mandata dal tribunale di Padova. È la sentenza di divorzio

- per il conte Altero. - E perché la porta a me?

- Non è di mia competenza. - Ma io credevo che in questo caso…

Ma che caso e caso? Per me tutti i casi sono uguali.

- La faccia notificare all'interessato. - D'accordo, come comanda.

Disponga pure di me a suo piacimento.

[squilli di telefono]

Un momento.

Pronto? Sì, sono la dottoressa Orlando. Ah, è lei, cancelliere, mi dica!

Sì, benissimo, la ringrazio.

Passerò più tardi in pretura. Sì, sì, per la firma. Grazie.

[campanello]

[sbuffa]

[campanello]

Ciao, Rosa.

- Ciao! - Non c'è Viola?

No, non c'è, ma se ti vuoi accomodare…

Son contento di aver trovato te invece di Viola.

Ah… E perché?

Beh… Perché…

Perché avrei dovuto farle un discorso…

- molto difficile. - Cioè?

Beh, io adesso ho ottenuto il divorzio e penso che Viola…

- forse… si aspetta che la sposi… - Beh…

Anch'io la posto suo mi aspetterei la stessa cosa.

O no?

E proprio tu? Proprio tu me lo dici? Tu che mi hai fatto credere…

Prima a Milano, poi anche qui a Bellignano…

Io non ci capisco più niente…

Non riesco più neanche a veder chiaro dentro me stesso.

- Ma no, è tutto chiaro! Chiarissimo! - Ma allora è vero?

Dimmi che è vero!

Guarda, Rosa, io sono pronto a mettere una…

Una pietra sul passato purché tu mi dica…

Cosa?

Ma è possibile che tu non capisca?

Dimmi che è vero! Tu me lo hai detto! Tu me lo hai fatto credere!

Cosa fai? Hai perso la testa?

lo, con il fidanzato di mia sorella, queste cose non le faccio!

Ma allora non ero io quello per cui sei venuto a Bellignano!

Sei sempre la stessa! Altro che buone intenzioni!

Sei sempre la solita puttana!

Ecco!

Non dici "ciao"? No, non te la do questa soddisfazione!

[porta che si apre]

Viola!

Credevo che fossi ancora fuori.

- Ma cosa stai facendo? - Sto buttando questa robaccia,

che non è degna di una persona civile!

Ah! A proposito, le mutandine rosse puoi tenerle…

Ti stanno un amore!

Ciao!

[canticchia]

Avete visto l'avvocato Bortolon?

- Sì, è a quel tavolo. - Grazie.

[Bortolon continua a canticchiare]

A chi la coscia? A moi!

Ma cosa fa qua? È matto?

Se la scoprono, qua va tutto a monte!

Anche la signorina pretore comincia ad avere dei sospetti!

Ma lo sa che me ne faccio io della pretora?

Lo sa che me ne faccio della pretora? Me la mangio!

Comincio dalle cosce!

- Stia attento a non strozzarsi! - Mi voglio strafogare, avvoca'!

L'ho capito, sa, l'ho capito.

Avvoca'…

- Ha portato l'occorrente? - Oh, sì, sì!

Ecco! Ecco!

Busta anonima più foglio anonimo… Cosa fa?

- Inculata anonima! - Eh!

Scriva, avvoca', scriva. Cameriere!

Comandi!

Che aspetta? Porti via, no?

- [cameriere] Come comanda! - Eh… Eh…

[voci indistinte]

Si concentri, eh!

Dunque… Scriva!

- Distintissimo… - Ssh!

Distintissimo avvocato Lo Presti…

Lei ha visto giusto.

Biancaneve è quella zozzona della pretora!

Chiaro, diretto, preciso, ah!

Se ci beccano, ci danno almeno venti anni.

Non mi sconcentri, Forfolon!

- Bortolon! - Scriva…

Se domani lei andrà in chiesa, padre Hans,

il confessore di Viola,

- potrà illuminarla meglio. - Chi è questo padre Hans?

Questi sono particolari che riguardano me! Continui, Brontolon!

Bortolon!

Le alleghiamo la ricevuta del pagamento

effettuato dal conte Renato Altero,

notoriamente amante della pretora,

relativo al riscatto dell'ignobile fumetto di Biancaneve.

Questo come prova inconfutabile della sua colpevolezza.

Colpevolezza.

Ma che fa? Firma una lettera anonima?

Mi sono confuso! Non ho confidenza con queste pratiche!

Ma è semplicissimo, Piramidon. La lettera arriva a Lo Presti,

Lo Presti va in chiesa e padre Hans gli conferma tutto!

- Ah! - Il coglione ci casca,

va in pretura e si incontra con Rosa,

che finge di essere Viola. Appena arriva,

Rosa lo seduce e noi scattiamo le foto che facciamo partire per due direzioni…

La prima, al presidente del tribunale. La seconda, al conte Renato Altero.

La pretora è costretta a dimettersi, così noi, con un colpo solo,

le fottiamo la carriera e l'amante!

- Quanto vale questa idea? - Venti anni!

[musica di organo]

- Eccolo! - [Raffaele] Arriva Lo Presti!

Presto, presto!

[Raffaele, con accento tedesco] La carne, Viola… La carne essere strumento

di cui si serve il maligno per toglierci libertà. Ja!

E adesso per penitenza dirai tre Pater, Ave, Gloria…

e farai un pellegrinaggio a Lourdes… A piedi!

- Grazie, padre Hans. - [Raffaele] Vai, Viola!

Del peccato non si può fare senza, fortuna che c'è la penitenza!

Oh… Pardon…

[si schiarisce la voce]

In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Questo l'ho fatto.

Dunque, questo è un caso di coscienza, padre.

Mi è arrivata una lettera anonima e, quel che è peggio, non firmata!

- Io… vorrei sottoporgliela. - Ja!

- L'ha… presa? -Vada retro! Satana!

Ja! Ja! Lettera anonima non importante!

- Lettera anonima ezzere peccato! - Come "non importante"?

Quella dice che la pretora è…

Biancaneve…

Ci sono ventimila anime di Bellignano che rischiano grosso.

Ora se lei mi volesse, insomma…

- Il confessore è lei… - Capizco, capizco…

- Ezzere grave cazzo… - Come dice, scusi?

- Cazzo mio, cazzo di coscienza! - Ah, cazzo di coscienza…

Io vincolato da confessione, però fare lei piccola confidenza.

Pretora essere…

[con voce incomprensibile]

Grande…

Lo dicevo io!

[Raffaele] Che femmina, oddio.

Posizione straordinaria…

[con voce incomprensibile]

Lo avevo detto io!

[Raffaele] Gode…!

Oddio!

E poi?

E poi?

E poi? E poi?

Padre, lei non mi può lasciare così!

Io non potere dire di più!

Però soltanto dire che la pretora agisce così

perché è una donna che ama il prossimo.

E io credo che il prossimo sarà lei!

Se lei non crede a queste mie parole,

lei potrà andare a constatare di persona, ja!

Per arrivare fino in fondo alla cozza.

[Viola] Mi creda, signor procuratore, è la prima volta che noi giudici

a Bellignano riceviamo minacce anonime.

Dobbiamo riconoscere che a Bellignano, unico paese in Italia,

queste cose non erano mai successe, almeno fino ad ora.

Ma tornando alle prove configurate nella delazione…

- A quali fatti si alluderebbe? - Non lo so, non l'ho capito.

Penso allora che l'unico modo per venire a capo di questa brutta storia

consista nel tentare di capire. Nell'indagare, eh!

Non le mancheranno i mezzi, mia cara, per evitare uno scandalo

che nuocerebbe seriamente al nostro prestigio!

Venga avanti, avvocato!

L'ho fatta venire a quest'ora perché non c'è più nessuno in pretura.

Si accomodi pure.

Visto che per la prima volta abbiamo l'occasione

di parlarci tranquillamente,

come si dice, in intimità…

Le confesserò che la sua amicizia mi sta molto a cuore…

E a chi altri avrei potuto rivolgermi in una circostanza per me…

così difficile?

- Siamo soli? - Soli!

Le dirò anche che ho intenzione di non nasconderle nulla.

Le sembrerà strano che mi sia voluta rivolgere a lei.

lo, sa, non ho…

argomenti convincenti, per questo ho bisogno di chi mi comprenda.

A meno che la cosa non le ripugni…

- A… A me? - Sì, perché

lei deve essere molto duro…

Oh…

Il bottone!

[ridacchia]

- Lei ama la giustizia? - Ma come? La venero!

Oh… Oh…

Oh… Oh…

Ostrega!

Uh! Uh!

Qua stanno facendo un 48!

Ma che 48, avvoca'! Quei due sono arrivati quasi al 70!

Mi sono arrivate con una lettera anonima.

Io l'ho avvisata subito…

perché questa volta l'accusa è precisa!

- Già! Sembrano prove inconfutabili. - Eh già!

L'azione si svolge nel mio ufficio…

- La mia immagine è evidente… - Eh!

Lei ha tutto il diritto di pensare che si tratti di me, vero?

Beh…

- Però…! - Però…?

Se mi permette, dottore, le faccio osservare una cosa!

Il mio alibi è proprio in questa fotografia!

La guardi bene!

- L'ha osservata in tutti i particolari? - Sì, credo di sì.

- L'ho guardata più di una volta. - Non le è sfuggito nessun dettaglio?

Nessuno… Almeno, credo.

E che cosa ha visto?

Ho visto quello che c'è da vedere, signorina!

Allora, la prego di elencarmi tutto quello che vede.

Sì…

Un uomo inginocchiato in atto di… Dico… Davanti a una donna…

- nuda, che lo spinge verso il basso. - Bene!

- E più su? - Più su…

- Come più su? - Più su, più su!

Più su vedo la testa del predetto uomo

poggiata sul ventre della predetta donna.

Ma… insomma…! Dove vuole arrivare?

- Qui! - [procuratore] Ah, lì! Non capisco.

- Cosa vede lì? - Quell'orologio,

che è nel mio ufficio da circa tre anni e che funziona perfettamente!

Signor procuratore, l'orologio, in questa fotografia

segna la data del 28 luglio, domenica, ore 10:42!

Quel giorno, a quell'ora, io ero in quest'ufficio con lei.

- Si ricorda? - Già, è vero.

Tre giorni fa!

Ma allora questa chi è?

Di nuovo sua sorella Rosa?

Adesso basta! Non sono un "monaciaro"! Mettitelo in testa! Basta!

- Lascia che ti spieghi! - Ma che vuoi spiegarmi!

Che quella è sempre tua sorella, non sei tu… Figurati se non lo capivo!

Non crederai che sia stata con Lo Presti? È assurdo!

- Ma che assurdo! - Questo lo dici tu!

Va bene, quella non è tua sorella, è l'altra. Non ne parliamo più!

Non si può più andare avanti così! Uno scandalo dopo l'altro!

Ormai la gente avrà capito tutto e io faccio la figura del fesso!

Anzi, del cornuto!

Non solo per colpe tua, anche per tua sorella! È il colmo!

Non preoccuparti, troveremo una soluzione!

Vedi, Viola… Io ti amo…

Ma amo te, insomma, non Rosa!

Siete tutte e due così terribilmente uguali! È roba da matti!

Insomma, Viola, è meglio che noi due ci lasciamo, tranquilli,

prendiamo il coraggio a due mani, ci diciamo addio… Sarà un bel ricordo

vissuto insieme…

Ci lasciamo come persone civili e oneste…

Guarda, fai bene ad andare via così, senza far resistenza.

Sicura che quello che fai è proprio giusto…

Ormai il nostro rapporto è finito, è chiaro che non può più…?

Porco cane! È andata via proprio adesso…

Così, senza neanche un…

[suono della sveglia]

Vai in malora, Viola! Tu, la pretura e…

Bellignano!

Porco cane!

[suono della sveglia continua]

Bortolon!

Bortolon!

Bortolon!

Bortolon!

- Parla con me? - Siete diventato sordo?

No!

- Mi ha chiamato Bortolon? - E mi sono sbagliato!

Guardate là!

La signorina pretore non c'è e lui è sbattuto come uno zabaione!

Ma non è questo il problema. Sa chi ho incontrato prima di venire qua?

Chi?

- Il signor procuratore in persona! - Ah!

È dovuto venire fino a Bellignano! Aveva una faccia.

Due sono le cose: dimissioni o trasferimento per la signorina pretore!

Spero che non la facciano lunga, così stasera sarò già a Milano.

Ma che lunga? Questione di momenti!

- La signorina pretore se ne va! - Speriamo!

Come speriamo? Glielo dice Bortolon!

La nostra causa viene rimessa in ruolo

in attesa dell'arrivo del nuovo pretore.

Così passeranno almeno due annetti!

È quello che voleva?

Ma dai, ingegnere, su!

Guardi il cancelliere com'è triste e disperato!

[brusio]

Mi gioco…

diecimila che tra poco darà l'annuncio della fine della signorina pretora.

Accetto!

- [Zaganella] L'udienza è aperta! - Si dà inizio

alla causa contro Esposito Raffaele.

Si dà inizio alla causa contro Esposito Raffaele.

- Hai vinto! - Ho perso…

Hai vinto diecimila!

- Sì, ma ho perso la causa! - Per il momento!

Perché con la mia arringa ribalterò la situazione!

Mio stimatissimo amico, entro due ore

potrai tornare tranquillamente a Milano.

Infatti, ci sto andando a Milano, ma a San Vittore!

Stia calmo!

- Non si preoccupi, ci sarà l'appello! - Certo che ci sarà l'appello.

Tutte le mattine per sei anni! E io dovrò dire: "Presente"!

Ma appena esco, avvoca', ti faccio un culo così!

- Ciao, Renato! - Rosa!

Cosa fai? Cambi casa un'altra volta?

Aspettavo proprio te!

Viola non mi vorrà più con sé dopo quello che è successo…

Aspettavi proprio me, eh?

Non so più dove andare…

Mi potresti ospitare per qualche giorno a casa tua? Per favore!

- Andiamo, dai! Sali. - Grazie!

- Lascia, lascia! - Grazie!

[Renato mormora]

- Andiamo. - Grazie ancora.

[colpo di tosse]

Non si può dire che tu sia un uomo molto intraprendente…

Però mi sembrava di capire…

- Il fatto è che io… - Il fatto è…

[ridacchia]

…che sei innamorato cotto di Viola.

- Sì. No, cioè… - Io non sono mica gelosa, sai.

Anche se è mia sorella.

Vieni?

- Dove? - Vieni!

Non mi manderai mica in bianco per questo, no?

No, è che…

No, guarda che… di là, insomma, si va nella camera da letto…

Appunto!

Ma come fa a saperlo?

- Ora ragioniamo. - No, senza occhiali mi vergogno.

Zitto!

Voglio fare un esperimento!

Guarda che ci sono i polli che mi aspettano.

Devo andare nel pollaio…

No… Pensa a tua sorella.

No, la violenza, no! No, la violenza!

Eh! Dove vai?

Ah! Sul letto?

Eh… Già… Sul letto…

Porco cane…

Fai piano, Rosa…

Rosa?

Tu fai sul serio, ostrega!

Rosa…

[Renato] Altro…

che Viola…

Ecco perché…

Ah! Fai piano.

Sì!

Che bello!

Senti, Rosa…

Che c'è, Renato?

È stata una roba…

- da matti, proprio! - Sì, è stato bellissimo!

Rapiscimi, Renato!

Portami in un posto carino, dove non ci conosce nessuno!

- Ci stai? - Ci sto!

In questo momento sento che potrei portarti anche a Udine!

Io con te sto benissimo!

Che scemo che sono stato!

Pensavo che si potesse fare l'amore solo se innamorati!

Quando si va d'accordo, quando si hanno le stesse idee, gli stessi gusti…

- Come io con Viola, per esempio… - Cosa c'entra Viola?

- Allora ci pensi ancora! - Eh, sì!

Non credo che riuscirò mai a dimenticarla!

Tra noi c'era come una specie di comunione!

Non ti so spiegare.

Ecco, vedi, se solo fosse stata un pochino meno distratta, meno nervosa…

Le poche volte che siamo riusciti ad andare a letto insieme…

sembrava di stava in camera di consiglio alla pretura!

Si metteva la toga anche per far l'amore! Sì, davvero, sai!

Secondo me…

non aveva tutti i torti!

Sei tu che sei stato troppo rispettoso con lei!

Sì…

Sì, forse hai ragione.

Eppure, io…

sono sempre innamorato di Viola.

Ma ormai non avrò più il coraggio di dirglielo!

- [procuratore] Pronto? - Pronto!

- Il signor procuratore? - Sono io.

- Sono il pretore di Bellignano. - Cosa è successo?

Mi dispiace disturbarla a quest'ora, ma ho una comunicazione urgente da farle.

Desidero informarla ufficialmente

che intendo rassegnare le dimissioni dalla magistratura.

- [procuratore] È impazzita? - No, no. Mi sposo!

E in quanto alle accuse che mi sono state mosse

in riferimento agli articoli 527 e seguenti…

- [procuratore] Che cosa dice? - Viola!

- …del Codice penale… - [Renato] Viola!

Per aver commesso atti che offendono il comune senso del pudore…

[Renato] Viola!

Che offendono il comune senso del pudore.

Sì, sì… Offendono proprio il comune senso del pudore,

la mia nuova condizione mi permetterà di offenderlo

senza pregiudizi…

[procuratore] Io credo che lei sia in preda

a una crisi di sconforto! Non può rinunciare così alla sua carriera!

[gemiti di piacere]

Signorina… Signorina Viola?

Si sente male?

[Viola sospira]

- [Renato] Viola! - No, Rosa!

- [Renato] Rosa! - No, Viola!

- [Renato] Viola! - Rosa!

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