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Dopo una settimana di ricerche sui resti recuperati nelle tombe
del castello di Montorio, posso dire
che Biancofiore, figlia di Selvaggia di Staufen e Aldegard von Dannemberg
non è stata seppellita con la madre. - Allora sospendiamo gli scavi.
Quindi ?
La mia ipotesi è che Selvaggia si è rifugiata nel castello
e ha affidato la figlia a qualcuno
che l'ha portata lontana da Ezzelino e da Romano.
Questa ipotesi combacia con quello che abbiamo scoperto
e che Selvaggia ha scritto nel libro di ricordanze. - Sì
ma non esiste alcuna conferma storiografica
ed Ezzelino era molto temuto perché controllava tutto il territorio.
Chi avrebbe avuto coraggio di mettersi contro di lui e perché ?
Grazie per averci aiutato.
Ezzelino non si arrenderà mai.
Lo so, per questo sono qui. Mi avete convinta.
Aiutatemi a trovare qualcuno che porti in salvo mia figlia.
Forse è troppo tardi. Difficilmente troveremo qualcuno
disposto a prendersi un rischio così grande.
Quell'uomo è temuto da tutti.
Facciamo una ricerca su tutte le famiglie nobiliari
che risiedevano intorno a Verona nell'epoca di Ezzelino
e frequentavano la sua corte per affari, legami politici o altro.
Questo è un lavoro da storici, dottoressa Ferraris
ma lo faremo tutti quanti
perché dobbiamo trovare i resti di Biancofiore.
Ehi ! Non è così grave, eh ?
Insomma.
Ormai ho perso troppi punti. Me lo sogno il posto.
Questo è da vedere, poi possiamo continuare a lavorare.
-Grazie a Costanza. -Grazie a lei, hai tempo per recuperare. -Speriamo.
- Che c'è ? Ehi... - Ho mal di testa e nausea.
Problemi ? Non si sente bene ?
- No... - Diana, ti dico sempre di fare colazione abbondante
sennò le vengono i cali di zuccheri. - Venga al bar a mangiare qualcosa.
Dopo ci rimettiamo al lavoro.
Grazie.
Ci manca solo che lo sappia anche lui.
- Hai da fare ? - Sto lavorando a dei progetti.
Ho pensato una cosa.
Se portassimo Flora a vedere la casa nuova, le mostrassimo la sua stanza
e le facessimo capire quanto teniamo a lei ? - Sì, è...
- E' una cosa molto carina. - Però prima dovrei conoscerla, non credi ?
Ne parlo con Costanza, vediamo che dice.
Marco, io sono stufa. Non ce la faccio più
a essere esclusa da questa storia. - Non sei esclusa, è che...
E' una cosa che va preparata bene.
Ti chiedo solo di avere un po' di pazienza, dài.
Vabbè, fai come credi.
Ma Marco ?
Marco va a prendere Flora a scuola quando è il suo turno.
Con me non si fa sentire, sta rispettando i patti.
E a te dispiace.
Co'...
Forse è il momento di prendere una decisione.
Come te che hai deciso di rimetterti in forma per piacere a un paziente ?
Che c'entra ? Io ho sempre amato lo sport !
Flora ? Dài, su, andiamo a nanna.
Tante famiglie nobiliari avevano rapporti con Ezzelino
ma di molte si sono perse le tracce
e non abbiamo altri riferimenti di contatti con Selvaggia.
Invertiamo la metodologia di ricerca.
Cerchiamo tra le famiglie avverse a Ezzelino.
-Magari tra loro c'era qualcuno disposto a salvare Biancofiore. -Sì.
-E' un tentativo interessante. -Il professor Donà, chiediamo a lui.
E' un esperto di storia medievale, soprattutto di Ezzelino.
Lo conosco, ma è ancora in attività ?
Si è ritirato una decina di anni fa, ma provo a rintracciarlo.
- Ho ancora dei contatti con dei suoi collaboratori. - Proviamo.
Il progetto è quasi pronto.
Se ve lo mando nel pomeriggio, quando mi mandate i rendering ?
Okay, perfetto. Non più tardi di dopodomani, eh ?
Va bene. Mi raccomando.
- Marco ? - Ehi ! - Guarda chi è venuto a trovarci.
- Marco. - Fede, che sorpresa !
Voi restate qui nel mio studio, così siete più tranquilli.
- Io vado in sala riunioni, mm ? - Va bene.
- Scusa se sono arrivata senza preavviso. - Scherzi ? Che succede ?
Dopo la discussione di ieri non ho chiuso occhio stanotte.
- Devo preoccuparmi ? - No...
però voglio farti capire che sono convinta delle mie ragioni. - Okay.
Io ho accettato tante cose ultimamente.
Noi abbiamo sempre affrontato e superato le cose di comune accordo
però una cosa non riesco ad accettare e non mi fa stare bene.
- Dimmi, amore. - Flora.
Io ho bisogno di conoscerla, penso di averne il diritto.
E' giusto.
Quindi Diana ha deciso di rivolgersi al professore Ottorino Donà.
- Forse può darci una dritta. - Il medico professor Donà ? - Eh.
- E' ancora in giro ? - Bah, sì.
-Quando facevo l'università, era già una leggenda. -Allora speriamo bene.
Stiamo facendo tutto il possibile, okay ? Qualcosa verrà fuori.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Scusami.
Sì ?
E' così urgente ?
Come sei già qui ?
Arrivo.
- Che è successo ? - Sono venuto qui perché dovevo parlarti urgentemente
e non mi andava di... venire davanti a scuola di Flora o a casa tua
con Flora presente. - Va bene, vi lascio parlare da soli. - Grazie.
- Torno dentro. Ciao. - Ciao. - Allora ?
Ehm...
Federica mi ha chiesto... di conoscere Flora.
Me lo aveva già chiesto e io ho rimandato perché...
so che tu non vuoi caricare Flora di altri problemi e...
- Anche Federica ha le sue ragioni. - Le hai detto di sì ?
Che altro potevo fare ? Flora e Federica fanno parte della mia vita.
- Quando vorrebbe conoscerla ? - Sta organizzando un pranzo.
-Tutti insieme, ovviamente, anche... -Ludovico ? -Ludovico, anche lui.
Se siamo tutti, è meglio, no ?
-Perché ? Mi sembra che... vada bene tra voi, no ? -Benissimo, grazie.
- Quando volete fare questo pranzo ? - Noi potremmo dopodomani
però se tu preferisci un altro giorno, possiamo farlo.
- La cosa non mi fa impazzire, eh ? - Lo so, lo capisco.
Grazie.
E...
- Ci aggiorniamo, va bene ? - Ci aggiorniamo.
- Ciao. - Ciao.
Io... più mi guardo indietro
più scavo nel passato...
e più vedo che ho avuto un'infanzia bella.
I miei genitori sono brave persone, mi hanno insegnato un mestiere.
Stefano, il tuo senso di colpa non dipende dal tuo passato.
Ti sei separato da poco, vedi poco tuo figlio, ti manca.
E' normale che lui ce l'abbia con te e tu ti senta in colpa.
Mm... Come ne esco ?
Dovresti lasciare andare chi ti fa soffrire
liberarti di questo legame tossico con la tua ex moglie
e vivere il presente.
Vedrai che riuscirai a ritrovare la stima di tuo figlio.
Per come la vedo io, qua... nessuno ha colpe.
Ci sono cose che succedono, conseguenze da accettare
e responsabilità che tutti e due dovete prendervi. - Farò così.
Stai tranquillo per tuo figlio.
I bambini sono più forti di come pensiamo.
E' importante essere sinceri con loro.
Vedi, l'amore sincero tra le persone è come... una grande calamita
che attrae le persone tra di loro
a volte... anche troppo.
- Perdonami. - Tranquillo. - No, no... perdonami.
- Sono veramente un po' confuso. - Non preoccuparti.
Ti penso molto.
Ah...
-Tecnicamente si chiama "transfert". -Che ?
E' un meccanismo involontario che può accadere ai pazienti.
E' una specie di... Di suggestione.
Ah, bene. Ora ho anche il transfert.
Abbiamo fatto l'ora.
- Alla prossima, allora. - Sì.
- Non preoccuparti, conosco la strada. - Alla prossima. - Sì.
- Secondo te siamo due alcolizzate ? - Non ancora, ma ci manca poco.
- Allora, vi siete baciati ? - Quasi, c'è mancato poco.
- Quindi è fatta ? - Che fatta ? E' chiaro che lui è in transfert.
- Però a te piace. - Allora non mi sono spiegata.
Non può piacermi, è un mio paziente.
Cambiamo discorso, parlami del pranzo.
Che devo dirti del pranzo ? Tutti insieme appassionatamente.
Anzi, puoi venire con me ?
Sarei più tranquilla. Confido in un tuo sguardo clinico.
- Sì, anche se lo sguardo clinico mi servirebbe su me stessa. - Maria...
- Sempre hai la testa là, a Stefano. - Hai ragione, basta.
Sai che ti dico ? Questa situazione non fa bene a me né a lui.
Basta, non può più essere un mio paziente.
Sì, esatto, professore. Se lei potesse aiutarci...
Magari. Perfetto.
A dopo. Grazie.
Era il professor Donà. Mi ha dato il suo indirizzo
e un appuntamento per oggi. - Okay...
però io non posso accompagnarti, ho una conferenza. - Non preoccuparti.
Chiamiamo gli altri e lo diciamo a Melchiorre ?
[BUSSANO ALLA PORTA] Sì ?
Mi scusi, ho trovato il professor Donà. Ci aspetta oggi alle cinque.
- Bene. - Ti accompagno io. - Magari, Anselmo ha un impegno.
Speriamo che possa esserci utile.
- A dopo. - A dopo.
Ciao, io ho da fare in dipartimento. Puoi andare a prendere Flora ?
Grazie, sei la mia salvezza ! Ciao, baci.
Tutto a posto.
- Questo pranzo tutti insieme ti inquieta, eh ? - Sì, mi mette ansia.
Vabbè, è normale. Flora deve conoscere Federica.
E' l'inizio di un rapporto. Magari sei un po' gelosa.
Vero.
Sei tu la madre di Flora.
Sei unica ai suoi occhi. Devi solo stare tranquilla.
- Avanti. - Celestina.
Elena.
- Papà ? - Aveva un impegno.
Come ? Lui mi ha scritto di venire.
Infatti ha lasciato questo per te.
Mi aspettavo altro, non soldi.
Ha una testa dura, lo so. Ci combatto da anni.
Non so come faccia.
Comunque... è un segno, no ? In fondo ti vuole bene.
Vorrei solo che qualche volta me lo dimostrasse.
- Quando riparti ? - Ho ancora un paio di cose da sbrigare
vado al Mirtillo e prenoto il treno. - Il Mirtillo ? - E' un B and B.
Lui non ha voluto ospitarmi.
Buon viaggio, tesoro.
Soddisfatto ?
Grazie.
> Sesto piano.
Sesto piano senza ascensore.
- Fermiamoci un attimo, ti vedo in affanno. - No, sto bene.
Ho meno fiato, ma è normale.
Il medico ha detto che i primi tre mesi sono così.
- Quanti piani mancano ? - Siamo quasi al terzo piano.
Quindi altri tre.
Dài, su ! Ti aiuto io, appoggiati.
Grazie.
Prego, accomodatevi.
Il professore è in salone. Vi sta aspettando.
Professore, le signore che attendeva sono arrivate.
Oh, venite, venite. Accomodatevi.
Sarete stanche per tutte quelle rampe di scale.
Per questo da dieci anni io sto su questa sedia
tanto Olimpio pensa graziosamente a tutte le mie esigenze.
Olimpio !
-Dica, professore. -Offriamo un tè alle nostre ospiti ?
Subito, professore.
Allora, siete qui per approfondire la vostre tesi di laurea, no ?
- Ecco a voi. - Grazie. - Prego.
Io stento a crederci.
Selvaggia di Staufen aveva una figlia ?
- E voi vorreste trovare i resti di questa figlia ? - Beh...
Ci interessa capire se qualcuno possa avere aiutato Selvaggia
a mettere in salvo Biancofiore. - Se non era la figlia di Ezzelino
è probabile che l'abbia eliminata.
Poi lui non era il tipo da dare sepoltura alle sue vittime.
Supponiamo che Selvaggia sia riuscita a salvare Biancofiore.
A chi potrebbe averla affidata ?
Talleyrand-Périgord !
Loro dovete cercare, i Talleyrand-Périgord.
Era la famiglia che più avversava Ezzelino.
Ha organizzato una congiura contro di lui che non è andata a buon fine
ed Ezzelino per vendetta catturò e torturò uno dei figli
il figlio prediletto della madre.
Chi più di lei poteva capire Selvaggia
e chi più di lei avrebbe voluto aiutarla
per vendetta contro quel tiranno.
Talleyrand-Périgord.
Già...
E' la cosa più giusta. Lo so, grazie.
Coraggio.
E' arrivata la notizia che aspettavamo.
Sta venendo qui una dama, una donna molto buona.
- Tu andrai con lei. - Madre, no.
Cercano una madre e una figlia, sanno che siamo insieme
e se ci troveranno, non avranno alcuna pietà.
E' doloroso, lo so...
ma l'unico modo che abbiamo per salvarci è stare lontane.
Ricorda quello che ha detto tuo padre. Devi essere forte...
sempre.
Ora scusate, ma...
io e Olimpio attendiamo delle visite. Olimpio ?
Seguitemi, vi accompagno all'uscita.
- Grazie. - Grazie.
- Talleyrand-Périgord. - Che dice ?
"E' una casata originaria di Digione"
"ma vantavano possedimenti in Italia e in Veneto."
"Non erano in buoni rapporti con Ezzelino"
"e per questo furono costretti a tornare a Digione." - Mm.
Negli anni '80 la dimora di Digione è stata trasformata in museo
e ci sono molti reperti di famiglia. -Magari è la svolta che aspettavamo.
- Il museo ha un sito ? - Sì, lo abbiamo trovato sul cellulare.
-Domani faremo una ricerca sul sito. -Bene, se non le dispiace
io andrei a riposarmi. - Certo, vada. A domani. - Grazie.
[NOTIFICA]
- Buone notizie ? - E' mia sorella che mi avvisa
che è a casa con mia figlia. - Ah... Capisco.
- Noi madri siamo molto apprensive. - Anche i padri, glielo assicuro
però ha ragione, mia moglie si preoccupava di più per nostra figlia
e non sempre si è ripagati. - Oppure non si fa in tempo.
Io ho chiamato mia figlia Flora come mia madre
però... lei non ha fatto in tempo a saperlo e a conoscerla.
Mi dispiace.
Sì...
Perderla è stato un dolore che io non riuscirò a superare.
Non riesco ad accettarlo.
Se non fosse stato per mia sorella, neanche sarei andata al funerale.
Mi ha costretto lei a forza.
- Perché ? - Non lo so, io non...
Non riuscivo ad accettarlo.
Non volevo vedere la bara e tutto il resto.
Volevo solo scappare e stare sola
fingere che non fosse successo niente, che fosse ancora viva.
- Non so come spiegarglielo. - Si è spiegata benissimo.
(segreteria) L'utente da lei chiamato...
- Questa storia dei cellulari irraggiungibili ! - Che succede ?
- Qual è quel posto dove alloggia mia figlia ? - Il Mirtillo, perché ?
- Mi trovi il numero e me lo chiami, per favore. - Subito.
Mamma, ti tatui la faccia anche tu ?
Poi facciamo le patatine e vediamo un cartone
però prima devi vedere come ballo. - Oggi non si tiene.
- Vedo. - Patatine ! - Prima vai a lavarti le mani.
- Sei tornata prima ? - Volevo stare con Flora senza nessuno intorno
ma non parlo di te. (in siciliano) La famiglia è la famiglia. Oh !
- Nessuno vuole portartela via. - E' quello che mi ripeto tutti i giorni.
-Inutilmente. -Ovvio, l'ansia di una madre single.
- Sei bellina così, sai ? - Sì ? Grazie.
Ho capito, grazie.
Ha fatto il check-out, ha lasciato i bagagli in custodia
ma non sanno dove sia.
Elena... Elena !
Papà.
Dobbiamo parlare.
-Devo partire, ho il treno tra poco. -No, no, no...
No, tu non prenderai il treno.
- Non puoi decidere sempre che cosa devo o non devo fare ! - Elena...
Prendi i bagagli e andiamo a casa.
Sempre che tu lo voglia.
Grazie.
Stefano.
- Ohi ! Scusa, Andrea. - Prego.
Scusa, possiamo parlare un attimo ? Facciamo presto.
- Non preoccuparti, siamo in chiusura. Dimmi. - Perdonami, ma...
- Dobbiamo interrompere le sedute. - No, aspetta. In che senso ?
- Per quello che ti ho detto ? - Sì... anche.
Stefano, tu hai un transfert. E' chiaro che ne sei vittima.
Io... Insomma, questa situazione mi turba e dato che tu sei...
- Aspetta, in che senso ti turba ? - Abbiamo sbagliato fin dall'inizio.
Tu sei mio vicino di casa, ci conoscevamo prima di iniziare.
- Le cose non vanno così. - Va bene, però rispondimi. Perché ti turba ?
Ti ho detto quello che dovevo dirti.
-Fidati, è meglio chiudere qua la terapia. -Eh, ma rispondimi, scusa.
No, scusa tu.
[SCATTO DI SERRATURA]
- Allora ? Com'è andata ? - Fatto.
- Terapia chiusa. - Gli hai spiegato il motivo ? Che ti ha detto ?
Co', io ho provato a spiegarglielo, però... non ce l'ho fatta
e sono scappata rifiutando un confronto reale.
Sono una cosa inutile !
Mah... Io ho la sensazione che stiamo perdendo tempo.
Non credo che sul sito del museo ci siano le foto
di tutti i reperti che possiedono. - Hanno una gallery molto limitata.
Sono soprattutto foto dei turisti.
Aspetta...
Forse in questa sezione c'è qualcosa di più interessante. Sì, ecco.
Comunque foto prese da lontano. E' difficile trovare qualcosa di utile.
Aspetta, vai indietro. Puoi ingrandire la parte sinistra ?
A destra vedo oro, ma a sinistra vedo qualcosa di colorato.
La foto è sfocata
ma potrebbe essere il terzo frammento del monile di Selvaggia.
- Riusciamo ad avere un'immagine più nitida ? - No, questo è il massimo.
Contatto il museo per vedere se possono aiutarci.
- Ci vediamo dopo. - Sì. Ciao. - Ciao.
Ah, ho cancellato la prenotazione al ristorante.
- Ne ho prenotato un altro. - Perché ? - Era troppo formale
poi per la bambina è meglio qualcosa tipo hamburger e patatine.
- Va bene. - Scappo.
- Ciao. - Ciao. - Ti amo.
Anch'io.
- Dal museo ci hanno mandato un'altra foto. - Eccola qua.
Eh, sì.
- Da questa foto sembra la terza parte del monile di Selvaggia. - Sì
però prima bisogna vedere se gli altri due pezzi combaciano. - Già.
Sul sito c'è scritto che molti dei gioielli esposti provengono da tombe
che si trovano nella cappella della famiglia di Talleyrand
e molte di queste tombe sono del XIII secolo.
Bene, allora andiamo a Digione per verificare.
- Ferraris, Macallè, io manderei voi due. - Certo, nessun problema.
- Ehm... Sì, sì, anch'io posso. - Bene.
Avverto Celestina che organizzi il viaggio.
(sottovoce) Vado a preparare il podcast.
- Posso restare ? Mi piace ascoltarti. - Mi aiuti ?
Selvaggia aveva capito che per salvare sua figlia
era necessario un sacrificio.
Il più grande per una madre.
Madame Jacqueline de Talleyrand, discendente
da una nobile casata francese con dei possedimenti in Veneto.
Selvaggia affidò a lei la salvezza di Biancofiore.
Venite, principessa. Sono qui.
Madame, non so come esprimervi la mia gratitudine.
Conosco Ezzelino fin troppo bene. La sua ferocia mi ha tolto un figlio
e salvare vostra figlia è il minimo che io possa fare.
- Amore mio... - Mamma...
Non avere paura. Ti prometto che starai bene.
Andremo a stare in un posto bellissimo. Vieni.
Ho qualcosa per te.
Questo.
Dovrai tenerlo sempre con te.
Una parte la posseggo io
e tuo padre ha l'altra.
Queste tre parti del monile
unisco la nostra vita per sempre.
Uno e trino, il mio amore...
Il nostro amore.
Sì, madre. Anch'io ho qualcosa per voi.
Tesoro, no.
Così avrete un po' di me con voi.
Vi ho raccontato che Selvaggia mise in salvo la sua bambina.
Ora dobbiamo confermare questa ipotesi, ma la speranza c'è.
Non so come abbia fatto Selvaggia a separarsi da Biancofiore sapendo
che non l'avrebbe più rivista.
Se la tua ipotesi fosse confermata, lo ha fatto per il suo bene.
Non aveva scelta.
Nessuna madre ce l'ha. Arriva sempre il momento in cui bisogna accettare
che i figli si allontanino. -Ora non stai parlando di Selvaggia.
Tu lo sai, da quando è nata Flora, siamo sempre state insieme
solo io e lei.
Farle conoscere Marco è stata la scelta più giusta che potessi fare
però... l'idea di condividerla con qualcun altro mi fa soffrire.
- Sono troppo egoista ? - No.
Tutto quello che stai provando adesso è umano, è normale.
[NOTIFICA]
E' Marco. La location del pranzo è cambiata
perché Federica ha scelto un posto più adatto per Flora.
A te piacciono hamburger con patatine fritte ?
- Io amo gli hamburger con le patatine fritte. - Che schifezze !
- To', sei pronta ? - Sì.
- Vado un attimo al bagno e ci sono. - Sbrigati, Ludovico ci aspetta giù.
- Esci dal parcheggio, io arrivo. - Okay.
Andiamo, su !
[SCATTO DI SERRATURA]
- Vai. Ehi ! - Ehi !
Amore... Ti ricordi Ludovico, vero ?
- Lo hai visto dove lavoro. - Viene con noi ?
E... sì, viene con noi.
- Che dici, posso venire anch'io al pranzo ? - Va bene.
Visto che sei il fidanzato di mamma, te lo concedo.
-Vabbè... Noi prendiamo la macchina, tu aspettaci qua. -Va bene. -Vai.
[CAMPANELLO]
- Ciao. - Ciao. - Posso ?
- Sì, scusa, stavo uscendo. - Ti rubo un attimo.
-Volevo darti questa farina, per i dolci è strepitosa. -Grazie. -Prego.
Non è transfert.
- Eh ? - Non è transfert, non c'è da trasferire nulla.
Ci ho pensato, mi piaci tanto.
Il problema è che...
- Che ? - Mi piaci pure tu.
A me non sembra un problema. Non sono neanche più tuo paziente.
[CAMPANELLO] Oddio, mia sorella. Devo scappare.
- Co', sto scendendo. - Ci vediamo domani.
- Certo, sono già stato qui. - Credo che sia questo il tavolo.
No, qui ci sta papà.
- E qui mamma. - Non decidi tu, Florabella. - Invece sì.
Voglio stare tra voi due.
Ehm... Flora deve stare tra mamma e papà.
-Io mi metto qui, non è un problema. -Agli ordini. -Grazie.
- Qui fanno dei secondi di carne veramente buoni. - Sì, vero.
Ssh... Parla più piano, le mucche ci guardano.
- Che cerchi ? - Il vestito verde, quello più largo. Ti ricordi ? - No.
- Aaah... - Che c'è ? - Ahia. Una fitta. - Qua ?
Sì.
Perché non prendi anche le mie ?
- Grazie. - No, tu le hai avute, lasciale a Federica.
Tranquilla, non mi vanno. Può prenderle.
E' vero che ti sposi con papà ?
Ehm... sì. E' vero, ci sposiamo in chiesa.
A questo proposito vorremmo chiederti.
Vuoi essere la nostra damigella d'onore ?
- Che cos'è la damigella d'onore ? - E' quella
che porta gli anelli all'altare con un vestito bellissimo
come quello delle principesse. - Davvero ? - Sì.
-Se la mamma è d'accordo. -Che bello, sarò una principessa. -Ssh...
Non urlare.
- Tieni, una mangiala tu. - Grazie.
Mm... Grazie.
Scusate un attimo.
Vai a sederti, dài.
Hai fatto sforzi ultimamente ?
Ha fatto sei piani di scale a piedi a salire e a scendere.
E' tutto a posto ?
C'è un piccolissimo distacco della placenta.
- E' quasi impercettibile, ma c'è. - E' una cosa grave ?
No, il distacco è minimo, però deve rimarginarsi.
Che devo fare ?
-Stare a riposo e non fare sforzi. -Posso camminare, prendere l'aereo ?
-Ho un viaggio di lavoro in Francia. -Meglio evitare.
Io ti consiglio di stare a casa. Se devi andare in ufficio
fatti accompagnare in auto. - Io devo partire.
Io ti consiglio di riposare, sennò la situazione si aggrava.
Ci vediamo tra due settimane nel mio studio.
- Va bene, grazie. - Ciao. - Ciao. - Ti accompagno.
- Com'era la carne ? - Buonissima.
- Sono sazia. - Abbiamo scelto bene. - Ragazzi, allora...
- Grazie per questo invito a pranzo. - Grazie a voi per essere venuti
e a te per avere accettato di essere la damigella.
-Siete tutti invitati al matrimonio. -Sì, che bello !
- Andiamo ? - Sì.
Ciao, bimba bella. Ci vediamo presto.
Ciao, amore.
- Grazie. - Ciao. - Ciao. - Ciao, ragazzi. - Ciao.
Ciao.
[SCATTO DI SERRATURA]
Ho preparato un amaretto per digerire. Ti va ?
No, non mi va.
Co', ti ho vista prima. Non eri tranquilla.
Penso che sia normale, no ?
E' una nuova situazione, delicata.
Quando ti sei alzata per andare in bagno ?
Magari gli altri non se ne sono accorti, però io ti conosco bene.
Quando sei tornata, avevi gli occhi lucidi.
Beh...
Non è stato facile vedere Flora già affezionata a Federica.
Penso anche vedere Marco così con Federica.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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