All language subtitles for Costanza.1x06.Episodio.6.iTALiAN.WEBRip.XviD-Pir8.it

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Original subtitles

- Che faccia ! Hai dormito ? - No.

Mi avevi avvertito, merito l'insonnia.

A volte dire la verità è un modo per convincere l'altro a farci del male.

- Ho detto a Ludovico del bacio con Marco per farmi lasciare ? - Eh.

Non lo so, devi dirmelo tu.

Ho dormito troppo poco per fare analisi.

Ho cercato solo di essere sincera.

Se fosse come dici tu, non starei così male.

Mi dispiace.

- Però non crocifiggerti. - Che cosa dovrei fare ?

E' un uomo meraviglioso e io ho rovinato tutto.

Se è così meraviglioso, ci sarà un margine, no ?

Ma quale margine ? Ludovico ha detto che è finita

non torna indietro e io ci credo. - Quindi vi siete lasciati ?

Flora, questi sono discorsi da grandi.

Siedi, ti faccio la colazione.

- Ludovico, scusami, io... - Scusa, devo preparare una lezione.

Costanza, vieni a vedere.

Mezza pagina, guarda qua.

Melchiorre ha deciso di rivelare i dati della ricerca.

Anche per bilanciare la figuraccia che gli ho fatto fare con Lanfranco.

- Non sembri tanto felice. - No, ho solo dormito male.

- Melchiorre vi sta aspettando. - Andiamo. - Sì !

Con questa ricerca

possiamo ambire a un riconoscimento scientifico internazionale.

Ritrovare Biancofiore chiuderebbe il cerchio.

Qualche idea ?

Beh... sarebbe bello immaginare che Biancofiore

sia rimasta sempre con la madre. - E' difficile in un convento.

Selvaggia è rimasta lì chiusa fino alla sua morte.

Al di là dell'amore per Aldegard, deve esserci stato un altro motivo.

Magari Biancofiore è stata uccisa da Ezzelino durante la fuga

oppure al monastero.

Aprite la porta !

[COLPI AL PORTONE] Aprite questa porta !

Questo è un luogo di preghiera, gli uomini non sono ammessi !

C'è una bambina qui e anche la meretrice che l'ha messa al mondo.

Non c'è nessuna bambina, signore.

Ora basta, levatevi di mezzo o vi passo a fil di spada.

No. Non è possibile.

Biancofiore non è morta subito. Selvaggia l'avrebbe seppellita là

come ha fatto con il suo amore. Scaviamo tra quelle tombe.

Piano, Macallè.

Prima di continuare dobbiamo risolvere un problema di budget.

- Cioè ? - I lavori a Montorio

hanno richiesto più soldi e tempo del previsto. I conti sono in rosso.

Ho una riunione con il Consiglio di facoltà.

Visti i risultati che portiamo, stanzieranno altro budget, no ?

Comunque voi tenetevi pronti.

- Papà ! - Amore ! Ciao.

- Com'è andata a scuola ? - Benissimo ! - Sei di ottimo umore.

- Sì, ma non per la scuola. - E per che cosa ?

Stamattina ho sentito mamma dire una cosa a zia.

- Che cosa ? - Non te lo posso dire.

> Direi diciotto, siete tutti d'accordo ? Procediamo su questo.

- Ciao, papà. - Ciao, Fede !

Marco non c'è, è andato a prendere Flora all'asilo.

Sì, in realtà volevo parlare con te.

Stefano, continua tu, per favore.

Che c'è, amore ? Sei preoccupata ?

E' per Marco. In realtà è per tutta questa situazione.

Io ho scelto di stargli accanto, però lui è sempre più distratto.

Siedi.

- Mi dice di non preoccuparmi. - Ma ti preoccupi lo stesso, lo capisco.

E' stato un cambiamento enorme, ci sta essere nervosi.

- Il problema è che c'è di mezzo una figlia. - Non mi preoccupa lei.

- Forse è più la madre. - Perché ? - Non lo so.

Dovrei conoscerla meglio, non voglio mettermi di traverso con Marco.

Ascolta.

In un rapporto dal quale è nata una figlia

è molto difficile mettere la parola fine.

Però sono sicuro che Marco ti ama davvero, ora sei tu il suo futuro.

Ehi !

-Grazie per essere andato a prendere Flora. -Scherzi ? E' un piacere.

- Posso parlarti un attimo ? - Certo, di che cosa ?

Flora stamattina ha sentito te e Toni parlare di... Ludovico.

Vi siete lasciati ?

- Sì, ma non ti riguarda. - Invece sì. Mi dispiace se ci stai male.

- Non so perché, ma non riesco a crederti. - Forse.

Forse c'è... una piccola parte di me che è contenta perché...

Questa piccola parte tienitela per te. Basta con le ambiguità.

Posso chiederti che è successo ?

Gli ho detto che ci siamo baciati.

Non riesco a mentire a chi voglio bene.

Non so come fai tu con Federica.

Le ho già detto di Flora, se le dico anche questo, la perdo.

Allora cerchiamo di viverci ognuno la propria vita in pace, okay ?

Ciao.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Fede.

Sì, arrivo. Ciao.

- Una birra per lui e un analcolico per me. Grazie. - Grazie.

- Ti devo parlare. - Del bambino ?

Di noi... e anche del bambino.

Okay.

Gli ultimi giorni sono stata una stronza, lo so.

- Ne abbiamo già parlato. - Io ne ho parlato.

Anselmo, ho paura.

Tu non hai paura ?

- La verità ? - Certo.

Io ho un po' di paura, sì

però poi penso che lui o lei avrà i tuoi occhi

o il tuo sorriso, o tutte e due, se siamo fortunati

e so che l'amerò come te e mi tranquillizzo subito.

- Sento che andrà tutto bene. - Sei stucchevole. - Per questo mi ami.

Grazie. Una cosa importante, il prosciutto...

non lo mangerai per i prossimi nove mesi.

- Sai che detesto arrivare in ritardo, devo cambiarmi. - Sono qui.

- Perché sei arrivato ora ? - Ho parlato un attimo con Costanza.

Sta un po' giù, si è lasciata con Ludovico.

- Ah. Perché ? - Non lo so. Andiamo ?

Sei triste ?

No, amore. Non preoccuparti.

Invece sì, è per il tuo amico. Come si chiama ?

- Ludovico. Papà dice che gliene hai parlato. - Per quello sei triste ?

- E' colpa mia ? - No, cucciola. Non è colpa tua.

Ora che non siete più fidanzati, tu e papà potete tornare insieme !

No. Non succederà.

Perché... io e papà ci vogliamo bene in un modo diverso

ma abbiamo in comune una cosa bellissima, te.

Con i fidanzati è diverso.

- Papà vuole bene in quel modo a Federica e io a Ludovico. - Peccato.

Io volevo che tu e papà eravate come Selvaggia e il suo cavaliere.

Speriamo di no, lui alla fine muore.

- Sai che abbiamo trovato il cavaliere ? - E Biancofiore ?

Manca solo lei, ma la troveremo.

- Ciao. - Ciao.

-Non sapevo che fumavi. -Infatti non fumo, lo faccio quando sono nervoso.

- E' per tuo figlio ? - Sempre la stessa storia.

Vabbè, ne parliamo dopo in seduta, no ?

Sì. Hai ragione, scusami.

E' fuori per le lezioni.

Che è successo ? Vi siete lasciati ?

Era così evidente che stavamo insieme ?

Non serviva un genio per capirlo.

Ho fatto una cazzata e temo di non poter rimediare.

Mi dispiace. Se posso fare qualcosa, ci sono.

- Grazie. - Grazie a te. Anche con Anselmo va meglio.

Buongiorno. Vi aspetto nel mio ufficio, avvertite anche Anselmo.

Non è andata come speravo.

Non ci hanno concesso altri finanziamenti per questa ricerca.

Ma come ? Sembrava una formalità.

I nostri successi hanno attratto più invidia che ammirazione.

Non ha senso. Dobbiamo continuare per Selvaggia e Biancofiore !

Macallè !

Qui tutti teniamo molto a questo lavoro

ma l'università non vuole più stanziare fondi per questa ricerca.

Potete essere orgogliosi del lavoro fatto finora.

Ferraris, Macallè, un secondo, per favore.

Hanno congelato il budget per il rinnovo del vostro contratto.

Mi dispiace, ci tenevo molto. Proverò a fargli cambiare idea...

ma non so se ci riuscirò.

Costanza ?

- Una bella batosta, eh ? - Non ci posso credere.

- Mi sembra che stiamo abbandonando Biancofiore. - Anche a me.

- Forse non bisogna darsi per vinti. - Melchiorre era definitivo. - Sì

i soldi non arriveranno da questa università, cerchiamo altrove.

- E dove ? - Ci sono molti bandi europei per progetti di ricerca.

Studio la situazione, magari ce n'è uno adatto a noi.

- Con il tuo podcast acquistiamo più punti. - Scusate.

Scusate, non volevo interrompervi. Una volta qui c'era mio padre.

- Sarebbe, scusi ? - Il professor Melchiorre.

-Sapete dov'è il suo ufficio ? -E' in fondo al corridoio. -Grazie.

Melchiorre ha una figlia ? Io non l'ho mai saputo.

E' complicato, poi ti spiego.

Elena !

- Celestina ! - Come stai ? - Diciamo bene, grazie.

Papà non mi ha mai detto dove abita da quando ha cambiato casa.

Devo parlargli, è importate.

- Aspetta qui un secondo. - Grazie.

[BUSSANO ALLA PORTA]

Mhm.

- Professore ? - Sì ? - C'è sua figlia qui.

Come... qui ?

- No, non ho tempo, ho da fare ! - Non ha altri impegni.

No, papà. Adesso trovi il tempo !

Grazie.

Siamo tecnicamente falliti.

Il tribunale di Grenoble sta per mettere all'asta la fattoria.

E tuo marito ?

Pierre mi ha lasciata... tre mesi fa.

Hai sempre saputo che cosa penso di lui

e dell'idea di fare formaggi nella campagna francese.

Sì, lo so, papà, ma non ti dirò che avevi ragione.

Ho fatto le mie scelte credendoci.

Non mi hai mai perdonata di voler essere diversa da te.

Sai benissimo che cosa non ti ho mai perdonato.

Ancora con quella storia ?

Non venire al funerale di tua madre...

tu la chiami "quella storia" ?

Te l'ho detto molte volte, era un momento difficile alla fattoria.

Ho salutato la mamma a modo mio, da lontano.

A noi non serviva farci vedere al funerale dai tuoi amici accademici

serviva solo a te.

Non sei cambiata.

Perché sei tornata ?

Ho bisogno di aiuto, la banca mi ha bloccato il conto.

Con gli ultimi soldi sto pagando il B&B dove dormo.

Soldi, sempre soldi.

Non ti chiedo soldi, ma solo di poter stare un po' da te.

Ho bisogno di una mano per ricominciare.

Ti prego.

Mi dispiace, ti ho aiutata anche troppe volte

e tu continui a fare gli stessi errori. Devi cavartela da sola.

Elena !

Che cosa è successo ?

Non sono fatti suoi, torni al suo lavoro.

Mi manca Giulio.

Mi manca parecchio.

Che poi francamente... non so più che fare.

Non ce la faccio più...

- Guarda che scena ! - Maria !

Sei matta ? E' così che lo aiuti ?

C'è di mezzo un bambino ! Non ti vergogni, non ti fai schifo ?

Toni ?

- Perdonami, mi sembrava... - E' tutto a posto, continuiamo.

Ti dicevo di Giulio, che...

mi manca.

- Mamma, vado in camera a fare un riposino. - Ti senti male ?

No, sono solo stanca. Ieri sera io e Zezu abbiamo giocato fino a tardi.

- Ehi, ciao ! - Tutto bene ?

Che è successo ?

E' successo un casino.

Che sfortuna ! Per l'università non ci sono soldi al nord né al sud.

Non so come dire a Flora che non ci sarà il finale della storia.

Con lei puoi inventare il finale, invece per noi...

- Per noi chi ? - Noi ascoltatori del podcast.

- E' un peccato, stava venendo una bellezza. - Grazie.

Però serve a poco.

E Ludovico ?

Oggi non si è visto e continua a non rispondere alle telefonate.

Non so neanche che cosa dirgli, vista la situazione.

- Quindi ? Ti arrendi così ? - Che devo fare, le poste sotto casa sua ?

E' il minimo, se vuoi recuperare, ma tu sei ferma a sette anni fa.

Non lo so, io... non vorrei stare così.

So solo che... mi succede un casino quando sto con Marco.

Ti succede perché sei attaccata come una cozza a questo ricordo.

Con Marco non hai mai avuto a che fare, lo hai detto pure tu.

Frequenti Ludovico, è lui quello reale.

Secondo me è fantastica !

- Secondo te no. - Sì, no... è bellissima, anche la posizione.

I proprietari possono scendere sul prezzo, hanno fretta di vendere.

Dobbiamo fare subito una proposta.

Mhm, mhm.

Sei architetto, vorresti progettare gli spazi come vuoi tu, lo so.

- In effetti... - Questa casa è quello di cui abbiamo bisogno.

Da queste finestre c'è un tramonto bellissimo.

C'è il camino, ti piace tanto.

E c'è anche... la cameretta di Flora per quando dormirà da noi.

C'è anche quella per i nostri figli, quelli che arriveranno.

Non ti piace.

La casa è bellissima, ma tu ancora di più.

- Prendiamola. - Sicuro ? Non vuoi rivederla ?

Non serve. Tu sei convinta, hai convinto anche me.

Grazie ! Grazie !

- Ludovico ! Stai uscendo ? - Sì. Ho da fare, scusa. - Aspetta !

Vorrei parlarti, anche cinque minuti qui, se ti dà fastidio stare a casa.

Ho mezz'ora, non di più.

L'altra volta hai fatto una domanda alla quale non ho saputo rispondere.

Mi ha aiutato mia sorella a capire il perché.

Marco è il padre di mia figlia, però...

non è con lui che vedo il mio futuro, lo vedo con te.

- Le azioni contano più delle parole. - Sì, hai ragione

però dovresti capirmi, entrambi non abbiamo un passato risolto.

Io voglio guardare avanti. Su questo ti prego di credermi.

Apprezzo che tu mi abbia cercato e apprezzo quello che dici adesso

però mi sento confuso.

Non so se me la sento di andare avanti.

Ora devo andare.

Scusami.

- Buongiorno. - Buongiorno. - Ma... Celestina ?

- Stranamente non è venuta. - Ah. Diana dov'è ?

- Diana è al bar, è andata... - A prendere dei dolci, vero ?

I primi mesi è così. Fame, nausea, fame, nausea.

- Lo sai. - Beh, diciamo che...

Eccomi.

Diana, ieri notte ho guardato i bandi, ma non ero lucidissima.

- Dimmi che hai buone notizie. - Purtroppo no.

Quello in cui speravo, è scaduto e gli altri non abbiamo i requisiti.

- Magari l'anno prossimo. - Ma quindi... è tutto finito ?

- Buongiorno. - Sei tornato !

Ho finito le lezioni all'università. Mi ha chiamato Melchiorre

probabilmente per dirmi che devo sgomberare il mio ufficio.

Ora vado, mi sta aspettando.

Oggi non ho molta voglia di stare qui dentro.

Senti, ma... perché non parli tu con Ludovico ?

- Mi dispiace vederla così. - Va bene.

- Lo ammetto, su Stefano avevi ragione. - Perché ? Che è successo ?

Non riesco a togliermelo dalla testa. Sono passata in pasticceria

e sono rimasta a fissarlo come una cretina. Lo sogno anche in seduta !

Devo dirgli che non possiamo più continuare la terapia.

- Vista la situazione, ci sta. Vuoi dirgli anche il motivo ? - No !

Cioè... non lo so. Devo espormi ? Ha già abbastanza casini.

Dovresti fare ciò che vuoi. Io sono per la verità e tutta la verità.

Guarda come sei finita per avere detto la verità a Ludovico.

- Grazie, eh ! - Dove sei ? Non sei in ufficio.

No... vabbè, poi ti dico. Ci sentiamo dopo. Ciao.

Costanza ?

Che succede ?

- Niente, sto prendendo una boccata d'aria. - Ti faccio compagnia ?

Ma sì, dài.

In questi giorni hai trovato qualche indizio ?

No, non ho trovato niente ed è questo il punto.

Se Biancofiore fosse sepolta a Montorio, ci sarebbe un segno

come è successo con Aldegard, invece non c'è niente.

Lo so, ma non possiamo più continuare con gli scavi

per avere la conferma che le sue ossa non ci sono. - Lo so.

Però io sono convinta che Biancofiore è passata da lì

e che Selvaggia ha fatto di tutto per farla andare via. - Mhm.

Si sarebbe separata da sua figlia ? Tu lo avresti fatto ?

Se fosse l'unico modo per metterla in salvo, sì.

Arturo, ho finito con il rendering.

- Aspetta, Marco. Accomodati, devo chiederti una cosa. - Dimmi.

Federica mi ha detto dell'offerta per la casa. Ma sei sicuro ?

Abbastanza, sì. Perché lo chiedi ?

Ti ho sempre sentito dire che volevi vivere fuori Verona, in campagna.

Sì, ma era prima di sapere di Flora.

Se vivessi fuori, sarebbe complicato anche solo portarla a scuola.

Federica adora quella casa.

Insomma... voglio rendere felici le donne della mia vita.

Bene, questo ti fa molto onore.

Se la proposta venisse accettata, vorrei darvi una mano per la casa.

Arturo, ti ringrazio, ma vorrei farlo contando sulle mie forze.

Marco, scusa, volevo chiederti un'altra cosa.

Con la madre di Flora come va ?

Bene. Perché me lo chiedi ?

Volente o nolente, ora anche lei è una delle donne della tua vita.

-In che rapporti siete ? Ci vai d'accordo ? -Sì, andiamo d'accordo.

Parliamo per organizzarci con la bimba, però...

Non è facile né per lei né per me.

Non è facile neanche per Federica, non dimenticarlo.

Lei ce la mette tutta, ma non chiederle troppo.

Tranquillo.

Grazie.

Più tardi mi vedo con Ludovico. L'ho invitato a bere qualcosa.

Perché non torni a scrivere il saggio sul conflitto

tra papato e impero ? - Amore, il punto non è tenermi occupata.

Il punto è il mio futuro senza un lavoro e con un figlio in arrivo.

Sì, ma...

Ci ho pensato. Tra qualche mese ho la riconferma automatica

con lo scatto di stipendio e stiamo tranquilli per un po'.

- Tu ti occupi del bambino... - Che cosa hai detto ?

Torniamo indietro negli anni '50, la madre a casa con i figli

e il padre a lavorare. Come ti viene in mente ?

> Volevo giocare ancora ! > Dobbiamo rientrare in casa.

- Io voglio andare da mamma ! - Ne abbiamo parlato mille volte.

Prima di domani è impossibile. Non farmi ripetere...

Scusami.

- Mi cerchi per qualcosa ? - No, scusa tu, non è urgente.

- E' la tua nuova fidanzata ? - No, amore, che dici ? Lei...

Sono la vicina di casa, abito qua. Tuo padre mi aiuta a fare i dolci.

- Io faccio altri due tiri in cortile ! - Giulio !

- E' sempre così, una lotta su tutto. - E' arrabbiato. E' normale.

Secondo te che dovrei fare ?

Chiama la madre, parlategli insieme, magari così vi ascolta.

- Va bene. Eri passata per un dolce o volevi dirmi qualcosa ? - Sì...

- Non preoccuparti, ne parliamo un'altra volta. - Va bene.

- Ciao. - Ciao.

Avevamo lasciato Selvaggia nel convento, tra le mura di Montorio

e il suo amore, Aldegard, sepolto vicino a lei.

E sua figlia Biancofiore ?

Un convento non è il posto migliore per una bambina di 6 anni.

Vi tratto con i riguardi che si devono alla figlia di un imperatore

però sono giorni che la marmaglia di Ezzelino

sta battendo il contado qui intorno.

E' arrivato il momento di dirvelo, Biancofiore non può restare qui.

Ezzelino vuole cancellare la vostra stirpe.

Ma io non posso separarmi da lei, non posso.

[COLPI AL PORTONE]

> Aprite la porta !

> Aprite la porta ! - Venite, nascondetevi.

Che cercate ? Questo è un luogo di preghiera

e gli uomini non sono ammessi.

C'è una bambina qui e anche la meretrice che l'ha messa al mondo !

Qui non c'è nessuna bambina, signore.

Ora basta, levatevi di mezzo o vi passo a fil di spada.

E' un luogo consacrato alle donne, non potete entrare !

- Volete morire ? - Morirei nel giusto, ma voi ?

Che cosa ne sarebbe della vostra anima nel giorno del giudizio ?

Non finisce qui !

Andiamo !

Chiudiamo, sorella !

Grazie alle suore di Montorio

Ezzelino non riuscì a mettere le mani su Selvaggia e Biancofiore.

Probabilmente le cose sono andate così

ma questa ipotesi non possiamo più verificarla

così come non possiamo più sapere che fine ha fatto Biancofiore.

Purtroppo sono finiti i fondi per continuare la ricerca.

Sono costretta a interrompere qua la storia di Selvaggia.

Non potrò più lavorare con un gruppo di colleghi straordinari

tra i quali c'è una persona speciale

che mi ha ispirato l'idea di questo podcast.

- Ciao, papà. - Ciao, amore.

Che fai ? Non mi chiedi di rimanere ?

La mamma mi ha spiegato.

- Che cosa ti ha spiegato ? - Che tu e lei vi volete bene come amici

e che come fidanzati tu hai Federica e lei vorrebbe stare con Ludovico.

Non è così ?

Sì, amore, è così.

- Ciao. - Ciao.

Ciao.

Mamma, zia mi stava facendo sentire il podcast ! Sei bravissima.

Grazie, amore mio !

Devo finire però.

Io l'ho già sentito, veramente sei brava. Poi quella dedica...

Più che altro temo fosse un saluto. Tu sei andata da Stefano ?

Facile fare la saggia parlando degli altri, ma se si tratta di te...

- Sono andata per parlargli, ma c'era suo figlio e... - E ?

- Non gli ho detto niente. - Non ci posso credere.

A vederlo in questa situazione mi è passato un pochino.

E' un casino quando ti piace una persona che ha figli.

Per caso stai parlando anche di me ?

Ammonì, è pronto.

Flora, vieni a mangiare !

(audio) Non potrò più lavorare con dei colleghi straordinari

tra i quali c'è una persona speciale

che mi ha ispirato l'idea di questo podcast.

Oh !

- Che ascoltavi ? - Il podcast di Costanza.

Sono un po' offeso, Diana mi ha dovuto dire di te e Costanza.

Come va ?

- Ti ricordi la storia con Bianca ? - Sì.

E' successa la stessa cosa.

No... Mi dispiace.

L'altro chi è ?

E' il padre di sua figlia.

Lei vorrebbe andare avanti, ma non so se fidarmi.

L'hai scoperto tu o te l'ha detto lei ?

- Me l'ha detto lei. - Non è un dettaglio da poco.

Se il problema è la fiducia, tienine conto.

- Che succede ? Festeggiamo ? - Direi di sì.

- Hanno accettato la proposta per la casa nuova ! - Wow !

- Non è meraviglioso ? - E' meraviglioso, sì.

E' meraviglioso...

- Buongiorno. - Buongiorno.

Sono contento di rivederla.

Mi dispiace se a volte non sono gentile con lei

ma la sua presenza mi è preziosa.

La ringrazio

ma adesso abbiamo un altro problema da risolvere.

Cioè ?

Vediamo come va il colloquio di Melchiorre.

Buongiorno !

Buongiorno.

Il professore è stato convocato dal rettore, è incazzato nero.

- Perché ? - I social dell'università e del dipartimento

sono presi d'assalto dai fan del podcast che chiedono nuovi fondi.

- E' stupendo ! - No. Potrebbero esserci conseguenze gravi.

Io non ho accusato nessuno. Ho solo detto la verità.

Il rettore non era contento

e ha minacciato di renderci la vita difficile.

Vista la situazione complicata dal punto di vista diplomatico

ha deciso di tornare sui suoi passi e concederci i fondi per la ricerca.

- E' fantastico ! - Brava. Stavolta è stata brava.

Stasera festeggiamo al pub ! Scusate, vi rubo lei un secondo.

-Professore, viene anche lei al pub ? -Ci mancherebbe altro ! -No ?

Puntata incredibile ! Sei stata bravissima.

Sono contenta che sia servita a qualcosa, per Biancofiore.

Non volevi parlarmi solo di lavoro, vero ?

Mi hai messo in una situazione complicata.

Lo so, però ce la metto tutta per cercare di gestirla.

Non voglio farmi male un'altra volta.

Ogni nuovo amore è un rischio.

Tu mi piaci tantissimo.

Anche tu.

Va bene, mi baci ?

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