All language subtitles for Costanza.1x05.Episodio.5.iTALiAN.WEBRip.XviD-Pir8.it

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Original subtitles

[SEGNALE ACUSTICO]

36 e 2 ? Meno male, la febbre se n'è andata.

- Come stai, amore mio ? - Ho fame. - Preparo la colazione.

Te la senti di andare a scuola ?

- Posso coprirti fino alle due, poi ho una conferenza. - Grazie.

Se devi lavorare, puoi chiamare papà, così sto con lui.

E... No, amore, non si può. Anche papà deve lavorare.

Stai un po' con zia e poi arriva mamma, okay ? Mhm ?

Ciao, cucciola.

Però chiamare Marco è un'idea. Perché non provi ?

No, non... non voglio. Non oggi.

Co', che è successo ieri sera ? Sembravi strana.

Ci siamo baciati. Non fare questa faccia, già mi sento uno schifo !

-Ho cercato di farti capire che non eri tranquilla. -Lo so. -E adesso ?

Adesso... niente. Io ho la mia vita, lui ha la sua. Sta per sposarsi.

- Se non fosse così ? Se Federica non ci fosse ? - Invece c'è

e c'è Ludovico nella mia vita. Io tengo a lui, eh ?

Lui è... E' perfetto per me !

- Vabbè. Buon lavoro. - Ciao.

Buongiorno.

- Ho preparato il caffè. - Grazie.

- Scappo, come al solito sono in ritardo. - No, aspetta.

-Hai fatto tardi ieri sera ? -Sì... Flora si è sentita poco bene.

- Che ha avuto ? - Niente di grave, però...

Ha avuto la febbre altissima e poi... per fortuna è scesa.

-Mi sono spaventato a morte. -Perché non mi hai avvisato ? -Perché...

Sono andato in confusione, ho perso la cognizione del tempo.

Ci sentiamo dopo.

- Marco. - Di'. - Sei sicuro che non ci sia altro ?

Ti pare poco ? La prima volta che mia figlia sta male davanti a me.

Vabbè, è giusto. Buona giornata.

A te.

- Fammi sapere come sta. - Sì.

Non doveva chiamare entro un'ora ?

Amore, stai calmo.

[SQUILLI DI CELLULARE]

Sì, dottore ?

E' sicuro ?

Va bene, grazie.

Allora ?

- Le analisi hanno confermato. - Cioè ?

- Sono incinta. - Davvero ?

Ma è meraviglioso !

- Prendiamo il caffè, siamo in ritardo. - Sì, sì.

Ora sappiamo che il padre della bambina è Aldegard von Dannemberg

un diplomatico tedesco. -Grazie alle capacità della dottoressa Ferraris.

Bisogna capire se è riuscito a far fuggire Selvaggia e Biancofiore.

Vieni, dobbiamo scappare !

Io spero che le cose siano andate così.

- Dobbiamo capire perché è stata sepolta in un convento. - Esatto.

Le domande sono quando e come è stato ucciso Aldegard

e soprattutto dove è stato sepolto.

Solo ritrovando il suo scheletro potremmo confermare con il Dna

la paternità di Biancofiore. - Sì.

Nell'epistolare del suo casato non abbiamo trovato molto.

-Siamo a un punto morto. -Forse no. C'è un numero di protocollo

di una lettera spedita dalla Germania alla corte di Ezzelino.

Conto di trovarla nell'archivio medievale qui a Verona.

Mi meraviglio che lei non sia già lì a scartabellare.

E' chiuso per inventario, ma è una questione di giorni.

Scusate.

[VOCIARE INDISTINTO]

- Due contratti... - Certo.

Lui sarebbe veramente contento di farne due, d'altra parte...

- Di che stavate parlando ? - No, niente, stavamo...

Del contratto, vero ? Celestina pensa che vincerà Diana.

Sì, lo pensa lei

ma non è necessariamente quello che pensa Melchiorre.

Diana è stata brava, non c'è niente da dire.

Dovrò farmi venire un'idea per recuperare

appena riuscirò a rimetterci la testa. Oggi vado via prima.

-Flora è stata male, non è andata a scuola. -Spero niente di grave. -No.

- Niente di grave, per fortuna. - Ieri non stava con suo padre ?

Sì e... Sì, infatti.

- L'importante è che abbiamo risolto. - Giusto.

Che c'è ? Sei strana.

Scusami, penso ancora al contratto e poi ho tanto da lavorare.

Va bene.

Ti lascio allora.

Che cosa state guardando ?

Il paesaggio.

In questo periodo dell'anno ha un colore bellissimo.

Anche voi siete bellissima in questo periodo dell'anno.

Grazie.

Mi domandavo se ci fosse un motivo in particolare.

Forse si tratta di tutte queste visite che riceviamo a corte.

Si vede che vi danno giovamento.

E' merito delle vostre feste a cui amo partecipare.

Adesso devo raggiungere la bambina. Scusate.

Ricordate che cosa succede a tutti quelli che mi fanno torto.

Non pensate che per voi sarebbe diverso

anche se siete la figlia dell'imperatore Federico.

- Ciao. - Ciao. - No, niente...

Ho chiuso il negozio, sono rimaste queste, volevo regalartele.

Grazie, ma in teoria come tua terapeuta non potrei accettare.

- Perdonami, allora... - In teoria, in pratica mi piacciono moltissimo.

Grazie.

- Va bene, a domani. Ciao. - A domani.

Partiti bene con la relazione paziente-terapeuta.

Che c'è di male ?

Mangiali tu, devo andare alla conferenza.

- Cucciola mia, come stai ? - Ciao ! - Ciao !

[BUSSANO ALLA PORTA]

- Come va con il rendering ? Hai finito ? - No, macché.

Oggi non riesco a lavorare.

- Posso fare qualcosa ? - No, grazie. Cose personali.

Va bene, non indago. Andiamo a prendere qualcosa da bere.

- No, oggi passo. Tu vai. - Va bene.

- Ci vediamo domani. - Ci vediamo domani.

Non hai il gruppo giochi di ruolo stasera ?

Sì, però ho disdetto.

- Perché ? - Come perché ? Per stare con te.

Sei carino, amore, ma non devi cambiare le tue abitudini per me.

No, certo, ma la realtà è che ho disdetto

perché tenermi questa notizia sarebbe stata una tortura.

- Oggi al lavoro volevo dirlo a tutti. - Non deve saperlo nessuno.

No, ti preoccupi troppo. Secondo me Melchiorre capirebbe.

Anche il medico dice che nei primi tre mesi può succedere di tutto.

Detto così sembra che ti auguri che succeda qualcosa.

Hai ragione tu, non dovevo disdire.

[> CAMPANELLO]

- Ciao. - Ciao.

Posso ?

Prego.

Ho appena messo Flora a dormire, potevi svegliarla.

Scusa, è che... ho staccato ora da lavoro, volevo sapere come stava.

Meglio, meglio.

Oggi l'ho tenuta a casa da scuola per coccolarla un po'.

Comunque non c'era bisogno che venivi, bastava una telefonata.

Lo so, è che... volevo sapere anche come stavi tu.

Ieri è stato...

Strano... e forte.

Sì. Infatti non... Non mi sento molto bene.

- Mi sento confusa. - Anch'io.

E... vorrei e non vorrei che succedesse di nuovo.

Anch'io.

- Costanza, mi succede solo quando sto con te. - Lo so, Marco.

- E' lo stesso anche per me. - Non so perché, amo Federica.

Lo capisco, ma non voglio sapere queste cose.

- Non è che quello che è successo ieri non ha... - No, per favore !

Sono stanca.

Ti faccio sapere come sta Flora, okay ?

[# HO TROVATO UN AMORE]

[# PER ME.]

[# OH, TESORO, LASCIATI ANDARE]

[# E SEGUI IL MIO ESEMPIO.]

[# HO TROVATO UNA RAGAZZA]

[# BELLA E DOLCE.]

[# NON SAPEVO CHE FOSSI TU QUELLA CHE MI ASPETTAVA. #]

- Ciao. - Ciao.

[# SENZA SAPERE COSA FOSSE.]

[# NON MI ARRENDERO']

[# STAVOLTA.]

[# TESORO, BACIAMI PIANO]

[# IL TUO CUORE E' TUTTO CIO' CHE H

[# E NEI TUOI OCCHI CUSTODISCI I MIEI.]

[# PICCOLA, IO...]

[# STO BALLANDO NEL BUIO]

[# CON TE TRA LE MIE BRACCIA]

[# A PIEDI NUDI SULL'ERBA]

[# ASCOLTANDO LA NOSTRA CANZONE PREFERITA.]

[# QUANDO HAI DETTO CHE SEMBRAVI UN CASINO, SUSSURRAI SOTTOVOCE...]

[# "LO SENTI, TESORO, SEI PERFETTA STASERA." #]

Com'è andata al lavoro ? Con Ludovico ?

Insomma. Non riesco a guardarlo in faccia, mi sento in colpa.

Devo fare qualcosa.

Gli vuoi dire del bacio con Marco ?

Se non lo faccio, mi sembra di mancargli di rispetto

a lui e a me stessa. - Sei sicura di quello che fai ?

Non lo so. Non posso fare finta di niente.

Spero solo che Ludovico capisca e mi perdoni.

Pensaci bene.

- Lei era... - Bianca, la mia ex moglie.

E' venuta a prendere le ultime cose.

Com'è andata ?

Molto bene. Mi ha lasciato un'edizione rara di Shakespeare.

- E' successo qualcosa tra di voi ? - No, tra me e lei è finita.

Lo so, ma è sempre difficile lasciarsi.

Non sono il tipo da stare con un piede in due scarpe, mi fa schifo.

Scusami, non ce l'ho con te.

Mi fa incazzare ogni volta che ci penso.

Avevamo preso questa casa da un anno

e arredarla era una guerra di trincea. Discussioni infinite.

La casa era vuota, spesso facevamo colazione in piedi.

Poi inizia a desistere, accetta il tavolo che dico io

che il divano non sia di design.

La casa si riempie, lei passa più tempo fuori e io mi insospettisco.

Una sera mi dice che è in un pub con un'amica.

Io penso... "Vado a farle una sorpresa."

Puoi immaginare il resto.

- Era con un altro. - Sì.

So che il tradimento è sintomo di altri problemi

ma per me una volta che si rompe la fiducia

non si può più tornare indietro. - Certo, capisco.

Scusami, ti ho inondato di parole. Che volevi dirmi ?

Nulla, passavo per un saluto.

Adesso vado.

Costanza, se sei libera domani sera, vorrei portarti a una mostra.

Certo, mi piacerebbe molto.

- Buonanotte. - Buonanotte.

- Ciao. - Ciao.

- Mamma, io vado a fare la pipì. - Okay.

Vedo Flora ancora un po' giù. E' il caso di tenerla a casa oggi ?

Okay, però stamattina non posso, perché...

- Viene Stefano per la prima seduta. - Ah. Sei sicura ?

Costanza, ne abbiamo già parlato !

Comunque non c'è problema, la porto con me a fare una cosa.

Pomeriggio puoi aiutarmi ? Ho il colloquio a scuola.

Certo. Ci sarà pure Marco ?

Purtroppo sì.

Dove andiamo ? Questa non è la strada per il tuo ufficio.

Lo so, amore. Oggi facciamo un gioco nuovo.

- Veramente ? - Sì !

Florabella, mamma sta per dire qualche bugia, non ascoltare, okay ?

- Buongiorno. - Buongiorno. - Siamo chiusi al pubblico per inventariare.

- No ! - Sì. - Non è possibile.

Mi dispiace, ma sul sito c'era l'avviso.

Senta, sto per chiederle il favore più grosso che abbia mai chiesto.

Si passi la mano sulla coscienza, la situazione è delicata.

Se non consegno una ricerca, perdo il lavoro. Già guadagno poco

da non poter pagare una babysitter per mia figlia quando sta male.

[COLPI DI TOSSE] Sente che tosse ?

E' così pallida. Capisce che potremmo finire su una strada ?

[COLPI DI TOSSE] La prego, solo due ore.

La prego.

Va bene, andiamo. Venite con me.

Grazie !

(sottovoce) Montessori, chiudi gli occhi.

[CAMPANELLO] Maria...

- Ciao. - Buongiorno, Stefano, entra. - Grazie.

Vieni.

Scusa, da quando mia nipote abita qui, è un macello tenere in ordine.

Accomodati. Non dovrei dirtelo, riguarda me, ma conosci mia nipote.

- Con i bambini certe volte è difficile. - Ne so qualcosa.

Ho sentito un'emozione nel tuo commento. Cominciamo da qua ?

Va bene. E...

Ne so qualcosa perché... perché ho un figlio.

- Ah... - Ho un figlio di sette anni, si chiama Giulio.

Le cose sono difficili da quando io e la madre ci siamo separati.

Per questo ho deciso di chiedere aiuto.

Che coppia eravate ?

- Che coppia eravamo ? - Eh. - Eravamo...

Diciamo che ho conosciuto Sara a vent'anni, a Pistoia.

Pensavo che fosse una di quelle storie d'amore

destinate a non finire mai.

- Poi invece... - Ah ! Bella Pistoia.

Invece come mai... vi siete separati ?

Quando è nato nostro figlio abbiamo iniziato a litigare su tutto.

Non andavamo più d'accordo su nulla.

Adesso come vedi lei ? Sei ancora emotivamente legato ?

Sì. No, no... No, non lo so.

Quello che so è che sono incazzato, ma non capisco il perché.

A volte penso di esserlo perché non ho digerito la separazione.

Altre volte vorrei che lei andasse ad abitare lontanissimo

senza portarsi dietro mio figlio. - Certo.

E... dobbiamo cominciare a lavorare un po' su questa rabbia

per capire bene che cosa c'è dietro. - Va bene.

Mamma, che c'è scritto qui ?

Magari lo sapessi. E' scritto in tedesco.

Ma allora come fai a trovare quello che devi trovare ?

- Cerco l'effige del casato dei von Dannemberg. - Che cos'è un'effige ?

- Un'effige è un disegno, come questo. - Signora

il tempo sta scadendo. - Sì, scusi, un attimo ancora, grazie.

Mamma, ma è questo ?

Bravissima ! L'abbiamo trovato !

Aspetta, faccio una bella foto.

Ecco qua.

- Che ne dici di andare da zia Toni ? - Va bene.

Mamma deve fare un salto all'ufficio, quello vero.

Andiamo. Su, su, di corsa !

Signor archivista, noi abbiamo finito.

Grazie ! Andiamo.

L'archivio non era chiuso ? Come ha fatto ?

Diciamo che ho sfruttato la mia capacità di raccontare storie.

E' la lettera con il numero di protocollo che era a Bolzano.

Aldegard non è più tornato in patria e ha smesso di dare notizie.

Il fratello chiede conto a Ezzelino.

Forse non l'ha fatto uscire vivo dalla corte.

Io credo di sì, sennò Selvaggia non sarebbe mai arrivata a Montorio.

Secondo me Aldegard è riuscito a far scappare Selvaggia e Biancofiore

ma la fuga è durata poco.

E' probabile che Ezzelino abbia raggiunto e ucciso Aldegard qui.

Sì, ma dove ?

Comunque ottimo lavoro, Macallè. Continui pure.

- Ti sei messa a fare la storica ? - No.

Volevo... solo guadagnare tempo.

[SQUILLI DI CELLULARE] Scusa un attimo.

(sottovoce) Grazie per la traduzione volante.

- Pronto ? - Sono a scuola. Ti sei dimenticata ?

No ! No, scusami... sto arrivando, aspettami là.

Professore, scusi, ho una riunione a scuola di Flora. Posso andare ?

Sì, sì, vada.

E' stato un piacere incontrarvi. Flora è cambiata da quando...

- Da quando ? - Da quando vi siete riconciliati.

Marco è entrato a far parte della vita di Flora, non stiamo insieme.

- Io sto per sposarmi, lei ha un compagno. - Non stiamo insieme.

Se mi posso permettere, è importante che siate chiari con Flora

in quello che le dite e come vi mostrate.

- Sì, certo. E' chiaro, no ? - Chiaro. - Bene.

- Arrivederci. - Arrivederci, maestra.

Non va bene così, Marco. Anche la maestra si è accorta di qualcosa.

- Che possiamo fare ? - Non possiamo vederci tutti i giorni.

- Oggi potevo venire da sola. - Io devo rinunciare al colloquio ?

-Fidati di me, finora ho fatto tutto da sola. -L'hai cresciuta benissimo

ma se mi suggerisci di occuparmi meno di mia figlia, non ci sto.

Non suggerisco questo, mi serve il tuo aiuto, però...

- Però ? - Però non lo so. Ne riparliamo, ora ho da fare.

Ciao.

-No, i pezzi blu sono tutti miei ! -Monella ! Anche a scuola fai così ?

La maestra sta parlando con mamma e papà.

[SQUILLI DI CELLULARE] Di sicuro è la mamma.

Oh. Com'è andata ?

Poi ti racconto. Devo prendere qualcosa prima di tornare a casa ?

- Stasera non uscivi ? - Ludovico mi ha invitato a un vernissage

ma non me la sento di lasciare Flora. - Vai, qui ci divertiamo.

- Soprattutto con i pezzi blu, vero ? - Allora grazie.

Non faccio tardi, giuro. Ciao.

Già hai finito ?

Complimenti !

Ludovico !

- Ohi ! Ce l'hai fatta. - Sì.

Tutto merito di mia sorella, non so che farei senza di lei. Bello qui.

- Ti faccio vedere un chiostro del 1200, una meraviglia. - Bene.

- Non ho ancora visto niente di Verona. - Costanza ! Scusate.

- Ciao ! - Federica ! - Piacere, Federica. - Ludovico.

- Ciao. - Ciao. - Non pensavo di trovarti qua.

Ci siamo visti al colloquio con la maestra di Flora.

Lo studio di famiglia è lo sponsor della mostra.

- Marco ha curato l'allestimento. - Beh ! - Non lo sapevo. - Già.

- Tua figlia come sta ? - Meglio, grazie. E' stato solo uno spavento.

-Meno male. -Ragazzi, vi lasciamo, avrete molte cose da fare.

No, fate un giro con noi.

- Marco, ci fai da guida, no ? - Magari vogliono fare con calma

e vederla da soli. - Se ci hai lavorato, chi meglio di te ?

- Andiamo ! - Andiamo.

Comunque Marco mi sembra una brava persona.

Certo, sennò non gli avrei mai presentato Flora.

Invece Federica ? Non le hai rivolto parola per tutta la sera.

Beh... eravamo in una situazione un po' strana, no ?

Lo dico per lei.

Sono ripiombata nella vita del suo compagno con una figlia.

Mi sono sentita... studiata.

Cercavo solo di essere affabile.

Non dovete per forza piacervi e diventare amiche. No ?

Lo faccio per noi.

Flora ormai fa parte della tua vita, con lei ci sarà sempre Costanza.

Mhm ?

Sì, sì, è giusto.

Ti amo.

Va bene, sono un po' stanca, salgo.

- Buonanotte. - Buonanotte.

- Andiamo a letto ? - Mhm, mhm.

Dài.

Poteva andare meglio, mi sa.

Questa città è un buco.

Volevo stare tranquilla con Ludovico e mi trovo Marco e Federica davanti.

Il destino ti vuole bene. Te lo fa incontrare anche quando non vuoi.

Sono troppo stanca per raccogliere. Dimmi di Stefano.

- Ma sei pazza ? Non posso dirti niente della seduta. - Ma va !

Dimmi almeno se è single.

- Separato. - Bene, no ? - Insomma !

Ha problemi con il figlio, situazione incasinata con la ex.

- I triangoli amorosi sono un casino. - Lo capisco.

E' meglio se fa terapia, almeno smetto di pensarci in questo modo.

Non puoi arrenderti così. La sua ex com'è ?

La cerchiamo sui social ?

Costanza, ti pare che mi metto a fare queste cose ?

Per favore !

- Ha il profilo privato, non si vede niente. - Ma sei tremenda !

Eh...

Aldegard potrebbe aver puntato verso nord per tornare in Germania

però qui c'erano le fortificazioni di Ezzelino

e i sentieri di montagna da questa parte erano più duri.

Ho riletto la lettera del fratello per scoprire altro, ma niente.

Non abbiamo idea di dove possa essere sepolto.

Ammesso che sia stato sepolto.

Macallè, non ha ancora portato il certificato di specializzazione.

-Ah, è qui da qualche parte ! Glielo porto dopo. -Va bene. Grazie.

- Stai bene ? - Sì, sì... Forse ho mangiato male ieri sera.

Ah.

Ehi ! Che c'è ?

Oddio, sei incinta...

Anch'io piangevo senza motivo le prime settimane.

Io ho un motivo.

Non è il momento giusto. Sono terrorizzata.

Mi sento sbagliata perché non sono felice.

Beh, io... potrei dirti due cose, anzi tre.

La prima è che questa storia dell'istinto materno è un mito.

Funziona per tutte in maniera diversa.

La seconda è che questa sensazione di essere sbagliata

non se ne va neanche quando i figli crescono.

La terza ?

La terza... è che è un'esperienza bellissima.

Se ce l'ho fatta io da sola, con Anselmo non avrai problemi.

- Quasi non mi parla. - Ma che dici ? E' innamorato, ti adora.

Non sai che darei per avere un amore come il vostro.

Io invece... incasino sempre tutto.

Grazie.

- Rimane tra di noi, okay ? - Certo.

E... Scusami per l'archivio.

Dovevo andarci con te.

Poi forse... i grandi amori resistono a tutto.

Guarda Aldegard e Selvaggia.

- Avanti. - Ecco il certificato. - Oh !

Grazie.

- Hai bisogno di un buon tè. - Un tè ?

Il professore ed io lo prendiamo sempre, gli piace.

Che bel servizio !

Il professore odia i bicchierini di plastica e anch'io.

Non so come fa a prendersi cura di Melchiorre tutti i giorni.

Ma non è un po'... pesante ?

Sottovaluti il valore della vicinanza.

Che vuol dire ?

Quando ami qualcuno, fai tutto quello che puoi per stargli vicino

in qualsiasi circostanza.

Dolcetto ?

Grazie.

"Da questo luogo di grande amore e grande dolore scrivo."

Amore mio...

Dobbiamo cercare Aldegard a Montorio.

Scusi, per quale motivo ?

"Da questo luogo di grande amore e grande dolore scrivo."

Così comincia il racconto di Selvaggia.

Si riferisce al convento nel castello di Montorio.

Io e il professor Bramin ci siamo chiesti

perché Selvaggia ha finito i suoi giorni da monaca in quel luogo

con il rischio di essere trovata da Ezzelino.

Per restare più vicina al suo amore.

Credo che Selvaggia lo abbia sepolto là. Dobbiamo solo capire dove.

- Come al solito basa l'intuizione su una suggestione emotiva. - No.

- Non è campata in aria. - Sappiamo com'è finita l'ultima volta.

Io penso che sia un'ottima idea. Non ci sono altre ipotesi

non abbiamo nulla da perdere e siamo già sul luogo.

Vabbè, vediamo se questa volta ha ragione.

Chiami il professor Bramin.

Credi che Selvaggia ha lasciato un indizio ?

Avrebbe senso. Si è fatta seppellire con uno scritto sulla sua vita

perché voleva che la verità venisse fuori. - Sì, ha senso.

Grazie per il supporto.

Figurati. Se troviamo Aldegard, sarà un vantaggio per tutti.

- Se lo troviamo. - Hanno appena iniziato, per ora niente indizi.

Il monastero era nato da poco quando Selvaggia è arrivata, giusto ?

- Sì. - La tomba di Aldegard può essere una delle più antiche.

Sono quelle, no ?

Sì.

Venite qua !

Lo stemma dei von Dannemberg.

E' Aldegard.

Venite, scavate qua !

- Ciao. - Ah, ciao !

- Aspetti qualcuno ? - Sì, sta salendo mio figlio con Sara.

- Ah ! Buona serata. - Anche a te.

- Ciao. - Ciao.

- Vengo a riprenderlo dopodomani, va bene ? - Agli ordini.

Dài un bacio a mamma, amore ?

- Mi raccomando, non mettetevi nei guai. - Andiamo, campione !

Minchia...

Scusi, Macallè. Sono curioso.

Come è arrivata a questa intuizione ?

Può suonare strano, ma è merito di Celestina.

- Celestina ? - Sì. E' una donna sorprendente, non l'aveva notato ?

Eccolo.

Come mi dice ?

Frattura importante del lobo temporale sinistro

un'arma da taglio che ha assestato un colpo violento e letale.

- E' strano pensare che una monaca sia morta così. - Già.

C'è qualcos'altro.

E' un pezzo del monile.

Pensi quello che penso io ?

Il terzo pezzo ce l'ha Biancofiore.

- Ora puoi pubblicare la puntata del podcast. - No.

- Ho già sbagliato, aspettiamo la conferma del Dna. - Brava.

Mi piacciono le persone che imparano dai propri errori. Ti aiuto ?

Grazie.

Aspetta. E' così.

Ah.

Così avrebbero voluto

uno accanto all'altra, per sempre.

Mi piace il nostro lavoro in giornate come questa.

Sì, non è male.

Comunque oggi mi hai stupito. Con Costanza.

Ci ho parlato. Avevi ragione tu.

E' una persona molto carina.

Mi dispiace per l'altra sera, amore.

Vorrei essere felice anch'io per il bambino, ma ho l'ansia.

Però sono sicura di una cosa.

Ho bisogno di te.

[STRIDI'O DI FRENI]

- Ti bacio a casa. - Sì, scusa.

Brava, sorellona. Se continui così, diventi famosa.

E' ancora da confermare.

- Che c'è ? - Ludovico.

Lui è stupendo e io mi sento ancora in colpa.

Dopo che hai saputo del tradimento della ex, devi essere strategica.

Non lo so. Mi sembra di costruire una casa senza fondamenta.

L'ho vista.

- Chi ? - Sara, la ex di Stefano.

- L'hai conosciuta ? - No, non l'ho conosciuta.

L'ho vista dallo spioncino della porta. Era meglio che evitavo.

Perché ? Com'è ?

- Procace. - Ah...

Eh.

- Ehi ! - Ehi.

Sei già sveglia.

Pensavo.

- A che cosa ? - Ieri ho visto una casa bellissima.

Sarebbe perfetta per noi.

Non abbiamo già abbastanza da fare con i preparativi del matrimonio ?

Avevamo detto che pensavamo dopo alla casa.

Sì, però queste occasioni vanno colte al volo.

Lo so, amore, è che...

Io ho la testa su mille cose.

Aspettiamo un po'.

Dài.

Macallè !

Sono andato al laboratorio, i due Dna corrispondono.

Aldegard è il padre di Biancofiore. Brava, ottimo lavoro.

Avverto gli altri.

"Botta di sale" !

- Eccomi ! - Stefano, grazie. - Di che ?

Vedo che qualcuno continua gli esperimenti con la pasticceria.

Sì. Ormai tra me e le crostate è una sfida.

- Chi vince questa sfida ? - Secondo te ?

Non hai sentito puzza di bruciato nell'androne ?

Se vuoi, ti posso dare qualche altra lezione.

No, grazie, non possiamo.

- Perché ? - Sono la tua terapeuta, dobbiamo mantenere le distanze.

[SQUILLI DI CELLULARE] Peccato ! Scusa, eh ?

Scusa un attimo. Sara, dimmi.

Perché non vuole andare a scuola domani ?

- Ciao, Stefano. - Ho capito

ma non è una grande motivazione il torneo di videogiochi !

Avevamo lasciato Selvaggia pronta a fuggire con Biancofiore.

Il giorno arrivò.

Selvaggia era pronta a lasciare tutto alle spalle, tranne una cosa.

Questo non potete portarlo con voi. Capirebbero che non siete una serva.

Lascio tutto alle spalle, ma questo viene con me.

Ora andiamo.

Grazie di tutto, Brigit.

Pregherò per voi. Andiamo !

- Dove sono andate ? - Non lo so, signore.

Me lo dirai.

Selvaggia e Biancofiore arrivarono al luogo dell'appuntamento.

- Ecco. - Padre ! - Figlia mia !

Siete libere.

- Fuggite ! - Non vi lascerò ! - Salvatevi !

Vieni, Biancofiore, dobbiamo scappare !

Aaah !

Oh, no...

Biancofiore, andiamo.

Aldegard aveva compiuto il suo sacrificio.

Selvaggia non poteva lasciare il corpo del suo amato

esposto agli elementi, senza onore.

Aprite ! [COLPI AL PORTONE]

Vi prego, aprite !

Aprite !

> Aprite !

Sorella, ho bisogno di aiuto.

- Va bene, entrate. - Grazie.

- Noi siamo pronte. - Vi raggiungo.

Biancofiore, andiamo.

[SINGHIOZZI]

Sorelle, portiamolo al monastero. Lo seppelliremo in terra consacrata.

Grazie.

La vostra anima sarà salva, amor mio.

Toni, scusa, non mi ero resa conto che fosse così tardi. Avete cenato ?

[NOTIFICA]

(audio) No, c'è ancora Marco. Stasera Flora non vuole mollarlo.

Giocano in camera sua.

Ehi !

Andiamo a fare un brindisi ad Aldegard ?

Ehm... Sì, perché no ?

Sei bravissima nel tuo lavoro.

Non esageriamo.

Non sto esagerando. Sono sicuro che Melchiorre ne terrà conto.

Ehi... va tutto bene ?

Scusami...

- Devo dirti una cosa. - Infatti da qualche giorno sei strana.

E' successo qualcosa ?

Io e Marco l'altra sera ci siamo baciati.

E... non riuscivo più a guardarti in faccia senza dirti la verità.

Sono confusa.

Che significa questo bacio ?

E' stato un errore o... Marco ti piace ancora ?

Bene. Ho capito.

- Questa storia finisce qui. - No, Ludovico, aspetta !

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