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[NOTIFICA DAL CELLULARE]
"Il volo... è stato cancellato."
"Il prossimo volo disponibile è previsto per domani."
Che camurria !
To', mi hanno cancellato il volo, parto domani. Avvisi tu la mamma ?
Ci vediamo dopo da te ?
Ti voglio bene.
(in inglese) # Ho trovato un amore
# per me.
# Oh, tesoro, lasciati andare
# e segui il mio esempio.
# Ho trovato una ragazza
# bella e dolce.
# Non sapevo che tu fossi quella che mi aspettava.
# Perché eravamo solo bambini quando ci siamo innamorati
# senza sapere cosa fosse. #
- Vivi qui ? - No, sto tornando in Sicilia, vivo là.
-A Verona sono venuta a trovare mia sorella, studia Psicologia. -Ah.
- Tu ? - No, io sto raggiungendo degli amici in Sardegna.
- Una piccola vacanza, ma devo aspettare domani. - Perché ?
Per questo. "Problemi operativi all'aeroporto di destinazione."
- Hanno spostato il volo a domani. - E' successo anche a me.
Ah...
Beh, sarà il destino.
[VOCI NON UDIBILI]
Quando ero piccolo e facevo... troppi capricci
mio padre mi portava a camminare perché diceva...
"Il cervello deve prendere aria, Marco."
- Venivate qua ? - No, andavamo a Villa Borghese.
- Sono di Roma, sono qui per studiare. - Ah.
- Deve essere una persona carina tuo padre. - Sì, era un gran figo.
E' morto quando avevo dieci anni.
Mi dispiace.
Anch'io ho perso mio padre quando ero piccola.
Mi dispiace.
E' tardi, devo tornare da mia sorella.
O forse no ?
Non mi era mai successa una cosa così...
Neanche a me.
Ha ragione, ci ho messo troppo tempo a dirgli di Flora
ma insinuare che non sia figlia sua mi sembra troppo.
Data la sua situazione un po' lo capisco.
Comunque prima che gli parlassi di lei, com'è andata ? Lui com'è ?
- Non lo so, che domande sono ? - Domande normalissime.
Non lo conosco bene. Ci ho trascorso poco tempo ed è successo tutto.
Comunque è cambiato, è diverso da allora.
I capelli, il look, la macchina, tutto.
Però...
E' sempre il ragazzo che mi ha fatto perdere la testa sette anni fa.
- Ti piace ancora. - Ancora ? E' fidanzato e sta per sposarsi.
- Però è venuto all'appuntamento. - E l'avrebbe tradita di nuovo.
- Cioè ? - A un certo punto mi ha stretto la mano e mi guardava.
Mi guardava come faceva sette anni fa.
E... mi ha detto che gli succede solo con me, che siamo speciali.
E tu gli credi.
Ma che importa ? Lui è fidanzato e di sua figlia non vuole saperne.
Il problema è lei, come dire a Flora che suo padre non vuole conoscerla.
[SVEGLIA DAL CELLULARE]
Buongiorno, chiamo dalla 304.
Ma... la ragazza che stava con me, quella con i capelli rossi
l'avete vista per caso ?
Ah ! E... non ha lasciato detto niente ?
Neanche un messaggio, un biglietto ?
Marco. Che succede ?
Niente, stavo...
Sto controllando il progetto che... abbiamo mandato per la gara.
Non rimuginare, quel che è fatto è fatto.
A maggior ragione aspetti e vedi come evolvono le cose.
Sì, è che...
Non è così facile.
Per quello ci sono io.
Andiamo a letto ?
Dài.
Su !
Florabella, mettine una qualsiasi, siamo già in ritardo.
Voglio quella rosa con l'unicorno.
Ho sentito il tuo podcast, è fico ! La storia di Selvaggia mi ha preso.
Vero ? Non vedo l'ora di tornare al dipartimento, così continuo.
- Ha preso più di duecento like, lo sapevi ? - Non è possibile...
- Flora, quella va benissimo, è rosa ! - Non c'è l'unicorno !
- Non la voglio ! - Penso che il merito sia del bel collega.
- Ludovico Bramin, no ? - Sì. - Lo ha condiviso sulla sua pagina.
- Ha molti follower. - Saranno le sue studentesse.
Dice cose molto carine di te. Ti definisce speciale.
- Davvero ? Fammi vedere. - L'ho trovata !
Ce l'aveva Zazu, ieri abbiamo giocato al parrucchiere.
Bello questo Zazu ! Ecco fatto.
- Dài, possiamo andare. - Senza mettere a posto ? - E' tardissimo.
Tra poco arriva un paziente, anzi, due ! E' terapia di coppia.
Scusami, non posso. A stasera.
"Bedda matri..."
- No ! - Non tirare, siamo già in ritardo.
- Prima voglio sapere se hai trovato papà. - Perché lo chiedi sempre ?
- Non stiamo bene io e te ? - Sì, però voglio saperlo lo stesso.
- Lo hai trovato ? - Ne parliamo dopo. - No, adesso !
Dài, dài ! Corriamo !
- Perché hanno già chiuso ? - Boh !
C'è uno sciopero...
Scusi, ma... senza avvisare ?
Non siamo tenuti e comunque per gentilezza
abbiamo avvisato nella chat dei genitori.
Non conosco nessuno, non sono nella chat dei genitori.
- Che posso farci ? Mi dispiace. Arrivederci. - Arrivederci...
Che facciamo adesso ?
Andiamo.
Di corsa, il professore mi ammazza. Mamma mia !
- Ciao ! - Buongiorno. Oggi in compagnia ? - E' un casino.
- Ho dovuto portarla per forza. - Ciao, sono Ludovico.
Amore, Flora, saluta.
Non preoccuparti, avremo tempo di conoscerci.
Melchiorre ti aspetta, a Montorio hanno trovato dei nuovi reperti
tra cui questo. - Ehi, ehi ! No.
Sono molto delicati. Lo porto a restaurare o non posso lavorarci.
Come lo tocco, lo distruggo.
- Ci vediamo dopo. - A dopo. - Ciao, Flora.
Andiamo, veloce !
Era parecchi metri sotto.
Gli operai volevano smettere di scavare, ma sapevo che era un errore
perché era impossibile che metà dello scheletro fosse sparito.
Sei stato bravissimo.
[COLPI DI TOSSE]
- La Macallè non si è vista ? - Eccomi !
Scusate, la giornata è partita malissimo. Vieni, amore.
Lei è Flora. La sua scuola stamattina era chiusa.
Loro due sono i miei colleghi e lui è il professor Melchiorre
il mio capo. - Ma è vecchissimo !
- Che bella ! E' vera ? - No, non toccarla ! Posala !
Tranquilla, non c'è problema. Hai visto com'è potente ?
- Sì, ma... dobbiamo fare buio per vederla meglio. - Hai ragione.
Hai ragione ! Provo così.
Costanza, se hai bisogno, la tengo io.
- Ho già catalogato i reperti di oggi. - Grazie !
- Mi salvi la vita. - Figurati. - Fai la brava e non toccare tutto.
-Scusami. -Tranquilla. -Scusi, non sapevo a chi lasciarla. -Va bene.
Venga, abbiamo messo tutto nel suo laboratorio.
Ah !
Ho trovato molti reperti. Dài un'occhiata.
Presumibilmente è la parte inferiore dello scheletro di Selvaggia.
Era scivolato in basso a causa di uno smottamento del terreno.
Per fortuna il professor Gualandri l'ha individuato.
- La pergamena è stata trovata nello stesso punto ? - Mhm.
- Potrebbe essere stata sepolta con lei. - Brava, l'ho pensato anch'io.
Abbiamo trovato anche questi, molto probabilmente sono suoi.
Perché farsi seppellire con i propri capelli ?
Di chi potrebbero essere ? Sono identici.
Molto simili, è vero, però il non senso rimane.
Nel 1200 le nobildonne regalavano i propri capelli ai cavalieri
dei quali erano innamorate. Magari le erano stati restituiti.
- Quindi è stata respinta ? - Forse l'amante non voleva essere scoperto
visto il marito che aveva. - Va bene, signore.
Con le chiacchiere andiamo dovunque, ma qui facciamo scienza.
Macallè, inizi l'analisi delle ossa, se non deve occuparsi di sua figlia.
Scusi, sono venuta con Flora per non prendermi un giorno di ferie
e rallentare il lavoro. Appena la scuola riapre, la riporto.
Non si preoccupi, c'è Anselmo come babysitter.
Grazie.
- Ringrazia Anselmo di nuovo. - Figurati. A lui fa piacere.
- Ha una fissazione per i bambini. Buon lavoro. - Grazie.
- Non vai a mangiare ? - No, non ho tanta fame.
- Stai bene ? - Sì. - Da quando abbiamo consegnato la gara
invece che sollevato ti vedo più silenzioso, preoccupato.
No, sto bene. Sono solo molto stanco.
Ci credo, hai lavorato come un mulo.
A proposito di questo, ci tengo a dirti una cosa.
Sai che non abbondo in complimenti, ma stavolta li meriti.
Hai fatto un lavoro splendido. Anche se non vinciamo la gara
ci tengo a farti sapere che per quanto mi riguarda
il tuo progetto è roba da fuoriclasse. - Grazie, Arturo.
Non lo dico solo perché sei mio genero.
- Anzi, qui dentro hai dovuto sudare più degli altri. - Lo ammetti.
Vado via prima di diventare troppo sdolcinato e ho fame.
- Arturo, aspetta. - Dimmi.
Volevo chiederti una cosa.
Come ti sei sentito quando... Quando stavi per diventare padre ?
- Vuoi dire che sto per diventare nonno ? - No ! Scusami.
Il matrimonio si avvicina e... ho molti pensieri in testa.
Certo, hai ragione. Come mi sono sentito ?
Per abituarmi all'idea di diventare papà ci ho messo alcuni giorni.
Avere un figlio è una bomba, ti cambia la vita.
Comunque è la cosa più bella che ti possa succedere, a qualsiasi età
e in qualsiasi circostanza.
Io vado.
Grazie.
Che dice il tuo scheletro ? Ti ha parlato ?
L'ispezione esterna ha rivelato una sorpresa.
L'osso sacro spostato posteriormente e le ossa sciatiche aperte di lato
suggeriscono inequivocabilmente un passaggio.
- Cioè ? - Credo che abbia partorito.
Nessuna fonte storica parla di figli avuti con Ezzelino.
Forse è nato e non è sopravvissuto, all'epoca succedeva spesso.
Si saprebbe comunque, è una stirpe di regnanti.
E allora il figlio non era di Ezzelino ? Sono certa del parto.
Non è che ti stai suggestionando ?
- In che senso ? - Magari la storia di questa siciliana venuta a Verona
ti suona familiare e continui a cercare altre somiglianze.
Ho sentito il tuo podcast, sei molto brava. Hai molta immaginazione.
[SQUILLI DI CELLULARE] Scusate, devo rispondere.
Analizzando le ossa ho ipotizzato la gravidanza, non con la fantasia.
- Lo so. - Diana no. Pensa che non so distinguere il piano scientifico
da quello dello storytelling. - Ha commentato senza pensare.
Non credo. Comunque pazienza.
Il proseguimento del lavoro mi dirà se ho ragione o no.
Esatto, le evidenze scientifiche.
Andiamo a pranzo ? Ti porto in un posticino dove si mangia benissimo.
Okay... ma prima liberiamo Anselmo da Flora e la riportiamo a scuola.
Va bene.
Che macello ! Che cosa avete fatto ?
Flora ha voluto provare tutti gli strumenti.
- E' un amore quella bambina, molto intelligente. - Anche maleducata.
Se non fosse stato per te, Costanza non avrebbe potuto lavorare.
-Ha sei anni, che doveva fare ? -Mettersi a disegnare, buona, buona.
Sì, fai la dura !
- Quando avremo un figlio nostro, sarai una mollacciona. - Non credo.
- Anzi, sarò molto severa. - Sì, eh ? - Mhm, mhm.
Non vedo l'ora che succeda.
Vado a prendere i caffè.
Che cavolo di nome è "tastasal" ? Chiamalo "risotto al ragù", no ?
- Okay, se tu accetti di chiamare "involtini" le "braciole". - No.
- E' come le stigghiole, il pidone, la ghiotta. - Esattamente questo.
Se chiami questi cibi in italiano, sono meno buoni.
- La lingua è cultura, è sostanza. - Mi piace questa tua teoria.
A me invece piaci tu.
No, Ludovico, dài ! Ci vedono tutti.
Tutti chi ? Non c'è nessuno.
Certo che te ne fai di problemi, eh ? Flora, i colleghi e Melchiorre.
- Comunque io ho una soluzione. - Cioè ?
Stasera sei invitata a cena a casa mia. Siamo io e te, non c'è nessuno
così non puoi farti paranoie.
Sono un grandissimo chef, lo dicono tutti.
Se Flora accetta di stare senza di me e Toni può farle compagnia
forse si può fare.
- Parliamo di come avete lasciato casa ! - Sì, c'era un po' di casino.
Sembrava un mercatino, ci ho messo mezz'ora a rimettere a posto !
- Ho dovuto fare aspettare i pazienti. - Erano più di uno ?
Terapia di coppia, te l'ho detto, le cose non ti entrano mai in testa.
Vabbè, quindi è un no ?
Peccato, Flora era felice di fare serata con zia e pure io.
Volevo aprirmi un minimo al mondo maschile, me l'hai suggerito tu.
Tu sei tremenda. Il bello è che sei anche sorella maggiore.
- Pure da piccole rigiravi sempre la frittata a favore tuo. - E' un sì ?
Sì, ma devi ringraziare che ti voglio troppo bene.
Ma io ti ringrazio tutti i giorni !
Diventeremo ordinate come soldatini giapponesi.
Non ci credo neanche se lo vedo. [NOTIFICA DAL CELLULARE]
(vocale) Costanza, scusami, dobbiamo annullare la nostra cena.
Ho dimenticato di avere una rogna da risolvere, robe immobiliari.
Scusami ancora, baci.
Mi dispiace.
- Pizza e film sul divano ? - Sì, tanto restavo a casa stasera.
Domani no ! Dillo a Ludovico, non posso tenere la bambina, esco.
- Con chi esci ! Con uno conosciuto online ? - Si chiama Andrea.
- Pare che abbiamo un sacco di cose in comune. - Aaah...
E' quasi pronto, eh ?
Ieri la fascia, oggi la treccia, abbiamo sempre scuse per fare tardi.
Non è per fare tardi, mamma. Mi piace quando mi pettini.
L'idea me l'hai fatta venire tu quando avete trovato quella treccia.
Andiamo, Flora, è tardi e mamma deve correre al lavoro. Via, via !
Sarai bellissima, piccola mia.
- Che stai facendo ? - Spidocchio questa treccia. - Cioè ?
Cerco di capire se uno dei capelli si è strappato mantenendo il bulbo.
Se lo trovo, posso risalire al Dna e scoprire a chi appartengono.
Stai dicendo che non appartengono a Selvaggia ?
Avevo capito così da Diana e da Melchiorre.
Io non ne sarei così sicura.
Se Selvaggia ha partorito, come sembra dalle ossa del bacino
magari ha avuto una bambina e la treccia potrebbe essere sua.
Perché si sarebbe dovuto portare la treccia della figlia nella tomba ?
Non lo so, ma sento che questa bambina è esistita
anche se le fonti ufficiali non ne parlano.
Voglio dare giustizia a una madre e una figlia dimenticate dalla storia.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Pronto ? Sì, arrivo.
E' pronta la pergamena.
Presa !
[CAMPANELLA]
E' andato via da poco, l'ha chiamato la moglie.
E' sposato ?
Separato, credo, però hanno ancora un bel po' di casini.
Ieri sera si sono visti, sperava di aver risolto tutto e invece no.
- Hai bisogno di qualcosa ? Ti posso aiutare ? - No, no.
Volevo solo dirgli che ho trovato un bulbo, lo porto in laboratorio.
Anzi, scappo, altrimenti chiudono.
Ha morso un compagno ? E' sempre stata una bambina vivace
ma mai aggressiva. - L'aggressività è un segno di rabbia e frustrazione.
Pensa che qualcosa in particolare faccia sentire Flora così ?
Non lo so, sarà nervosa per il trasferimento.
Ho l'impressione che ci sia altro.
- Cercherò di capire. Grazie mille, maestra. - A lei.
Andiamo, cucciola.
- Arrivederci. - Arrivederci. Mi faccia sapere.
Ma tu sei ancora così ? Non vieni da Massi ?
- Boh, non lo so. - Perché ?
- Hai ancora mal di testa ? - Un po', sì.
Facciamo così...
Vado da sola e tu rimani qui a riposare.
Tranquillo.
- Sei bellissima. - Grazie.
Sai cosa invece ? Alla festa ci vengo, voglio stare con te.
Va bene.
> Quindi ? Che abbiamo saputo ?
Dice che quel bambino la prendeva in giro.
- Allora ha fatto bene a dargli un morso. - Infatti.
Comunque la maestra ha ragione, c'è un motivo se Flora dà i morsi.
E' arrabbiata perché vuole conoscere il padre e non può, lo capisco.
Che posso fare, se lui non vuole saperne, non posso costringerlo.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Non credo che ignorarlo sia la cosa giusta. Ha il diritto di spiegare.
Spiegare cosa ? E' in una situazione complicata con la sua ex moglie.
No, non ne voglio sapere niente.
Fai come hai fatto con Marco, vai via tu prima che possa farlo lui.
Perché deve essere sempre così difficile con gli uomini ?
- Non dire così sennò non vado all'appuntamento. - Ma scherzi ?
- Non puoi sprecare questo look, sei troppo "bona". - Dici vero ? - Vero.
- Vabbè, allora vado e poi domani ti racconto. - Gioia mia !
- Buonanotte. - Lo stendi di sicuro stasera !
Volevo aspettare che ti svegliassi, ma io e Flora eravamo in ritardo.
- E' andata bene ieri sera, no ? - Un disastro !
- Non l'ho mollato lì solo perché sono educata. - E' così terribile ?
Più brutto che in foto e poi un egocentrico ! Ha parlato solo lui.
Mi ha chiesto solo se andavamo da lui o da me !
- Mi dispiace, To'. - A me no, mi è servito da lezione.
Ho capito che queste app non fanno per me.
Le persone dicono troppe fesserie su di sé
ma poi mi fa orrore che l'obiettivo di fare sesso è dichiarato.
Ma dov'è finito il romanticismo ? Io non sono così, sono all'antica.
Eh... scusami, To', ti devo richiamare. Ciao, ciao.
Costanza ?
Costanza, aspetta un attimo.
- Ieri ti ho chiamata, non mi hai risposto. - Scusami, avevo da fare.
- Anche adesso vado di fretta. - Aspetta, per favore.
Sono Ludovico, quello che ti stava simpatico fino a ieri mattina.
Poi ho scoperto che sei sposato o separato
e "strainchiffarato" con la tua ex moglie. - Strainchiffarato ?
- Sì, straimpegnato. - E' bella questa, me la devo segnare.
Bravo, divertiti. Io non mi diverto per niente e detesto i bugiardi.
Su questo siamo d'accordo. Infatti non ti ho mai mentito.
- E la roba dell'immobiliare ? Eri a cena con tua moglie. - Ex moglie.
Comunque è vero, abbiamo parlato di case, cioè della nostra casa.
Io ho rilevato la sua parte di mutuo, ora la casa è mia
ma abbiamo ancora alcune cose da spartirci. E' tutto qui.
[SQUILLI DI CELLULARE]
Pronto ?
Okay. Grazie.
Era il laboratorio. Hanno inviato il Dna della treccia.
Scusami, devo andare.
Il profilo genetico è quello di un individuo di sesso femminile.
Corrisponde al 50% con quello di Selvaggia, come tra madre e figlia.
- O tra due sorelle con un solo genitore in comune. - Raramente.
- Solo l'1% dei casi. - Nelle fonti storiche non c'è straccia di figli
ma di sorellastre sì. Alcune sono venute a trovarla qui.
La treccia appartiene alla figlia, aveva ragione Costanza.
Si chiamava Biancofiore.
La pergamena è parte di quello che era chiamato libro di ricordanze.
Era di Selvaggia, sapeva scrivere a differenza delle donne del tempo.
- Degna figlia di suo padre. - Esattamente.
La pergamena sembra essere l'inizio di questo diario, non è integro.
Vi ho tradotto quello che ho potuto e trascritto qui.
Avevi ragione, Ezzelino non è il padre. Selvaggia lo odiava e temeva.
Pregava Dio di non avere figli da lui e così è stato.
Biancofiore è stata concepita con un altro uomo.
Non ho scoperto molto, ma Selvaggia ne era follemente innamorata.
Scusatemi, ma...
Magari l'iscrizione sulla tomba si riferisce a lui e alla figlia.
"L'amore trino" non è quello per la Santissima Trinità
ma quello più umano che la legava alla piccola e al padre.
Sì, c'è scritto che era un nobile forestiero, ma non c'è il nome.
- Posso ? - Perché non c'è neanche sulla pergamena. Non è integra.
A te ho mandato una copia via mail prima di venire qui.
Eravamo rimasti alla prima notte di nozze.
Selvaggia iniziò presto a capire di che pasta era fatto Ezzelino.
Dovrete pulire e medicare la ferita una volta al giorno.
Principessa ? Sicura che ve la sentite ?
Certamente.
Non è detto che torni a volare.
Tantovale ucciderlo, ora.
Un uccello che non vola
è come una donna che non genera figli, inutile.
Questo falco è un dono di mio padre, non potrei mai ucciderlo.
Voi no, ma io sì.
No !
Selvaggia correva senza sapere dove.
Gli sforzi di mantenere la promessa fatta al padre
e di sopportare la crudeltà di Ezzelino erano stati inutili.
Si sentiva perduta, disperata.
[NITRITO]
Ma chi era quel misterioso cavaliere che l'aveva salvata ?
Principessa, finalmente vi siete svegliata. Come vi sentite ?
Meglio. Lui è ancora qui ?
Sì.
Stava venendo a Verona per incontrare vostro marito.
E' ancora a corte.
Mio signore...
Sono Selvaggia di Staufen.
Perdonate l'impudenza
ma mi avete salvato la vita, volevo ringraziarvi.
Volevo sapere chi siete, come mai siete qui.
Entrate.
Fu così che Selvaggia conobbe l'uomo
che l'aveva salvata.
Se ne innamorò, ricambiata
e nelle notti successive che lui passò a palazzo
grazie a lui... Selvaggia conobbe l'amore
perché con Ezzelino il sesso era solo violenza.
E fu in quelle notti d'amore che venne concepita Biancofiore.
[VAGITI]
- E' un maschio ? - No, signore, è una splendida bambina.
La prossima volta dovrete darmi un erede.
Dunque è certo, la figlia di Selvaggia di Staufen
non è di Ezzelino da Romano
ma di un misterioso cavaliere venuto in visita alla corte di Verona.
Ma chi era ? Come si chiamava ? Da dove veniva ?
Soprattutto che fine ha fatto Biancofiore
la figlia che Selvaggia ha concepito con lui ?
Beh, spero di potervelo raccontare nelle prossime puntate.
- Vabbè, era bellissimo ! - Grazie !
E... grazie per la mail in esclusiva.
Non c'è problema, sai che mi piace aiutarti, se posso.
Senti... finiamo il discorso di stamattina ?
- No, qua non mi va. - Non qua. Volevo invitarti stasera a casa mia.
- Magari mi dài buca di nuovo. - Non roviniamo tutto per un equivoco.
[BUSSANO ALLA PORTA] Avete visto Melchiorre ?
- No, perché ? - E' stato convocato dall'ateneo, volevo capire come mai.
Non so se posso dirvi il motivo.
Ma è una cosa grave ? Tagliano i fondi, vogliono chiudere gli scavi ?
Ci dica qualcosa. Dobbiamo sapere se il nostro lavoro è a rischio.
Già in Sicilia sono rimasta disoccupata da un giorno all'altro.
Ma no ! Non è assolutamente questa la situazione, anzi.
L'ateneo ha stanziato dei fondi per il dipartimento
così il professore potrà offrire un incarico per tre anni senza bando
così, su chiamata diretta. Per voi è un'opportunità.
Avete entrambe un curriculum adeguato per aspirare al posto.
Certo, però il professore potrà scegliere solo una di noi, giusto ?
Lo farà in base alle competenze che riterrà necessarie qui dentro
ovviamente non certo a simpatie personali.
Tu e Diana siete in competizione. Ogni errore che fate
potrà essere usato contro di voi. - Grazie, non ero già in ansia !
- Si bloccò. - A posto, così mi salta pure la serata. - Esci ?
Prima vediamo se riusciamo a entrare. Fammi provare.
Serve una mano ?
Sono vestito così perché ho fatto tardi al lavoro, sono pasticcere.
-Abito al primo piano. -Da quando ? Fino a ieri era sfitto.
Mi sono trasferito stamattina.
Mi sa che sono il vostro nuovo vicino, credo.
- Stefano, piacere. - Antonietta, puoi chiamarmi Toni
e mia sorella Costanza. - Ciao. - Mia nipote Flora.
- Ciao, Flora. Come stai ? - Bene. Ma quando entriamo a casa ?
Ha ragione. Provo io.
- Con la delicatezza si fa sempre tutto. - Grazie, Stefano.
- Grazie, Stefano. - Prego. - Che uomo gentile !
Più all'antica di così ! E' pure pratico di porte.
- Il vicino perfetto. - Fa pure il pasticcere, sono rovinata.
Ti verrà un culo così.
[CAMPANELLO]
- Buonasera. - Buonasera.
- Questa è per te. - Grazie.
Dovrei fare gli auguri come se fosse una casa nuova ?
In realtà l'ho sentita mia subito, appena è successo il fatto.
Cioè ? Quando ?
Giusto. Mettiamo in chiaro le cose. Mi sono separato un anno fa
dopo circa sei anni, tra prima e dopo il matrimonio.
Ci siamo amati tantissimo, però non abbiamo avuto figli.
Bianca è stata la donna più importante della mia vita
però appunto, è stata. Ora è finita e non bene.
Ma... ci sono ancora degli strascichi ?
Ovviamente no
altrimenti non mi sarei mai avvicinato a te.
Amore... mi raccomando, stiamo attenti, okay ?
Come attenti ? Eravamo d'accordo di volerlo tutti e due il bambino.
Sì, lo so
però le cose sono cambiate dopo quello che ho saputo oggi.
Io quel contratto lo voglio. Se rimango incinta adesso, è un casino.
Finalmente assaggio i dolci. L'altra volta siamo andati via prima.
Scusate, eh ?
Comunque ti puoi sempre rifare.
[NOTIFICA DAL CELLULARE]
Non puoi fare così !
Scrivermi la sera tardi e convocarmi d'urgenza la mattina presto.
- Io non sono a tua disposizione, ho una vita. - Ce l'ho anch'io.
Almeno ce l'avevo finché non mi hai detto della bambina.
Flora ! Si chiama Flora.
Ho provato a fare finta di niente, sai ?
Non ci sono riuscito. Non ci riesco, cioè... non posso.
Anzi, ho capito che non voglio.
Ci ho pensato, Costanza, ho deciso.
Voglio conoscerla e...
assumermi le mie responsabilità.
- Immagino che tu voglia fare il test di paternità. - No.
Anzi, mi dispiace aver messo in dubbio quello che hai detto.
Sono stato uno stronzo, scusa.
Perdonami, Costanza.
Fammi incontrare mia figlia, dammi la possibilità di conoscerla.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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