All language subtitles for Manuale d amore 2 - Capitoli successivi (2007).it

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Original subtitles

L'eros è la potenza primordiale che domina l'uomo...

..conducendolo dove vuole, anche in rovina.

Ha una forza indomabile, irresistibile...

..legata al desiderio...

..che oltrepassa la volontà individuale di uomini e dèi.

Eros come sogno, come desiderio...

..come fantasia segreta.

A volte basta una mano che si poggia sulla tua...

..un odore strano, una bocca socchiusa...

..una scollatura, un bottone sbagliato.

Tutto questo è l'eros, si impadronisce di te...

..ti incendia.

Sapete qual è il luogo in cui si fanno più sogni erotici ?

I semafori. La durata del semaforo rosso...

..è equivalente alla durata media di un pensiero erotico.

A qualcuno un rosso non basta...

..e quando scatta il verde...

..è ancora lì, sognante e tu suoni.

"Sognatore distratto, torna sulla terra !"

Tua moglie non è Scarlett Johnson, tuo marito non è Johnny Depp...

..sono tutti e due molto meno erotici e tu lo sai bene.

Alcune persone sono portatori sani di eros.

Qualcuno ce l'ha. qualcuno no.

(radio) Certa gente ha negli occhi eros allo stato puro.

Si nasconde lì e da lì lancia i suoi messaggi.

- Chi c'è in linea ? - Sono Tamara di Rovigo.

Tamara, parlaci dell'eros.

A me è capitato solo una volta...

CLACSON E FRACASSO

(radio) Mi sono alzata perché il suo sguardo mi turbava.

Non c'è niente di più erotico dello sguardo.

Hai toccato un tasto importante, ciao.

Basta con questa canzone !

CANTA IN DIALETTO SICILIANO

La signora !

Signora, dove state andando ?

La discesa !

Disgraziato !

- Fermi ! - Siete due somari !

Fermi. Quante volte te lo devo dire ?

Ti faccio montare l'otto volante ?

Questo non è un Luna Park.

Non ti capisco, che hai nella testa ?

Devi stare nella tua stanza, fai continuamente casino !

Devi smettere !

- Dario, ti cacciano dall'ospedale. - Non possono, sono malato.

Davvero ? Portiamoli nelle stanze.

- (canta) Non mi puoi parlare... - Non cantare !

Smetti di dare spettacolo tutto il giorno !

Dario, non capisco perché mi hanno cambiato il fisioterapista...

..eppure era bravo, questi medici sono strani.

- Non si capisce mai quello che pensano. - Sono d'accordo.

I medici sono strani, non si capisce quello che pensano.

Un mio amico non riusciva a capire cosa pensavano i medici...

..e alla fine è morto, erano le sei del pomeriggio...

È morto senza capire.

Qui c'è scritto che la nostra spina dorsale può tornare come prima.

- La minchia no, però. - Stai zitto, te lo leggo.

"Gioca un ruolo fondamentale la riabilitazione e non ultima..."

"..la volontà del paziente."

Se stai tutto il giorno sul letto, puoi dire addio alle maratone.

Magari potessi stare tutto il giorno sul letto.

Come salgo sul letto ?

Non c'è mai un infermiere che ti aiuta a salire sul letto !

Ehi ! Qualcuno mi aiuta ? Ora mi faccio venire una crisi.

Infermieri ! Che facciamo ?

- Buongiorno. Chi è Nicola Albinati ? - Io.

- Anch'io. - No, sono io.

Baldoni, sono la tua nuova fisioterapista.

Anche la mia ?

No. Come va ?

Mezzo e mezzo.

È una cazzata... mezzo sopra e mezzo... niente.

Domani alle 9 ti vengo a prendere e andiamo in palestra.

A domani, buongiorno.

Buongiorno.

Mentre siamo insieme, gradirei che non portassi il cellulare.

Arrivederla.

- Chi era ? - Minchia !

È troppo bella.

Ti faccio male ?

(Non mi faresti male neppure con la sega elettrica.)

(Da dove vieni, chi ti manda ?)

- È normale avere un'erezione. - No, quale erezione ?

Ci sono abituata.

No, ho un po' freddo.

(Se n'è accorta !)

Significa che funziona tutto.

È un periodo strano.

Mi viene quando vuole lui, non quando voglio io, è casuale.

- Ne hai parlato con il medico ? - No, dovrei ?

È una paura frequente nei casi come il tuo.

Il medico ti spiegherà la situazione.

Perché... si può rimanere impotenti ?

Sì, può succedere, ma non è frequente.

Non è frequente.

(Se mi succede una cosa del genere, mi ammazzo.)

Concentrati e guarda dove metto la mano.

- Senti qualcosa ? - Eh ? - Senti qualcosa ?

(Ho sentito un brivido, ma non alla gamba.)

Lucia... Lucia...

- Lucia ! - Che c'è ?

- Che succede ? - Sei scemo ?

Siamo sotto calmanti, non puoi gridare di notte.

Mi fai venire un infarto. Chi è Lucia ?

- Chi ? - Hai gridato: "Lucia !"

Ma chi è ?

Come si chiama la tua fidanzata ?

Sara.

- Vai ! - Subito a me ! Subito a me !

Subito ! Passa la palla !

Siamo sotto il canestro, praticamente giochi da solo.

- Tieni, gioca. - Dammi 100 euro o glielo dico.

- Che cosa ? - Che la notte chiami Lucia.

- Tira. - Sara, vieni !

- Dario ! - Non mi frega niente.

- Non fare lo stronzo. - Così impari a passare la palla.

- Dai ! - Sai cosa dice mentre dorme ?

Non gli credere, dopo l'incidente, non ragiona più.

Dice: "Ti amo, amore..." Cose di questo genere.

Dice anche un nome di donna: "Ti amo, Sara".

- Perché non gli devo credere ? - Pensavo dicesse...

Baciatevi e se fate qualcosa di più spinto...

..ti riprendo con il cellulare e ti metto su Internet !

Questo è il quadricipite.

Sotto c'è l'adduttore.

L'articolazione del ginocchio, la rotula...

..il femore...

(Non mi frega un cazzo di questi nomi.)

(Dimmi qualcosa di erotico.)

- Vuoi toccarmi il culo ? - Cosa ?

Il culo, me lo guardi sempre.

Sì, ormai è un'ossessione.

Tu me lo vuoi toccare.

Scafoide...

..cuboide, tarso. - Quale "schifoide" ?

Scafoide, è questo, ce l'abbiamo tutti.

Concentrati e spingi in avanti.

Funziona !

Cazzo, funziona ! Ho detto "cazzo".

Funziona.

- Dario. - Sì.

Sto impazzendo.

È così seria, professionale, mi fa sangue, mi fa sesso !

Quella ci sta, conosco quei tipi.

Sembra tutta di un pezzo, ma se la prendi da dietro...

..le infili la mano sotto e le dai una raspata...

Lei prima si irrigidisce, poi si lascia andare.

Ha uno sguardo...

Mentre mi dice una cosa, si vede che ne pensa un'altra, capito ?

Certo.

- Ciao. - Ciao, Nadine !

Lui è Nicola, il mio compagno di sventure.

- Nadine, la mia fisioterapista. - Piacere. - Fisioterapista ?

- Sì. - Fisioterapista di che ?

Della minchia, mi devo riabilitare.

Ma chi cazzo è ?

Non ti ho mai parlato di Nadine, la mia cucciola ?

È lei.

Mettiti davanti alla porta e se arriva qualcuno, mi avverti.

- Che cosa ? - Controlla se arriva la suora.

Stai fuori e se arriva qualcuno, mi avverti.

Siamo in ospedale, che cazzo dici ?

Bello, che vogliamo fare ?

- Non ho tempo da perdere. - Ora lui esce.

Nicola, non rompere la minchia. Ti chiamo io.

Bella ! Voglio leccarti tutta.

Tira giù, toglimi i pantaloni !

Muoviti, aiutami !

Non posso muovermi, sono paralizzato.

Non sono qui in vacanza.

- (Nadine) Amore, aiutami ! - (Dario) Ora faccio la verticale.

(Dario) Toglili, presto, prima che arriva la suora.

- (Nadine) Aiutami. - Sbrigati !

- Chiudi, qui non succede niente. - Che schifo !

Oddio !

Buongiorno, madre ! Ho fatto fisioterapia...

..e il piede si è mosso da solo.

Mi fa molto piacere, è bello vederti di buonumore.

Ottimo umore ! FISCHIA

- Vado a prendere Deorsola, è in camera ? - Chi ?

- Il tuo compagno di stanza. - Sì, è dentro.

- Ma sta facendo fisioterapia. - A quest'ora, in camera ?

- Spostati. - Non lo disturbiamo.

Hai il mio numero, tranquillo. Chiamami, amore !

Ciao, Nicola. Ciao, madre.

- Chi è ? - La fisioterapista.

- Fisioterapista ? - Sì, fisioterapista.

Ognuno ha quella che merita.

(Apri gli occhi, vieni qui e dimmi: "Sbottonami il grembiule".)

("Guardami, toccami !")

(Fallo almeno una volta !)

Subito, subito ! Non passi mai la palla !

- Perché non passi la palla ? - Lasciami tirare ! - Basta !

Vaffanculo !

- Dario. - Sì.

- Dormi ? - No, ti ho risposto.

- Tu credi in Dio ? - Mi sembra di no.

Accendi la luce.

Che palle !

Minchia !

Con 2.000 euro ho fatto il giro del Messico in 15 giorni.

C'erano tante coppie in viaggio di nozze.

- C'è quello innamorato di te. - Chi ?

Smettila, dicevi ?

È come vedere un film a velocità raddoppiata.

Fai tutto in fretta e costa poco.

Dove va ?

Nicola !

Nicola, dove vai ?

- A bere una birra. - Non puoi uscire.

Torno subito.

- Che hai ? - Non resisto più qui dentro. - Non è un albergo !

- Non puoi fare come vuoi. - È una prigione !

- Lei fa uscire i malati così ? - Non è in pigiama !

Lucia ! Lucia !

Chi è ?

Aspetta. Spegni la luce, lasciami finire.

- Chi è questa ? - La mia fidanzata.

- Un'altra ? - Nicola, già non funziona niente.

- Lasciami finire. - Porti le mignotte in ospedale ?

- Non sono una mignotta ! - Non volevo offendere.

La minchia non funziona, è una cosa gravissima.

Se ci scoprono, succede un casino, sbrigati.

Fallo da solo, prima una gamba, poi l'altra.

- Non ce la faccio. - Ci sono io.

Non ce la faccio !

- Allora ? - Minchia !

Mi trasferiscono.

È più grave di quanto sembrasse.

Il dottore dice: "Posso essere sincero ?" Rispondo: "Certo."

Che ti ha detto ?

Ho poche possibilità di tornare a camminare.

Dario, ti aspetto fuori.

- Ho paura ! - Di che cosa ?

L'abbiamo sempre detto...

I medici dicono solo cazzate.

Dicono solo cazzate.

Dicono tante cazzate.

Minchia !

Auguri !

A Lucia che entra nel club delle mogli represse !

- Sei una iena ! - A Lucia !

Auguri !

- Sei ancora in tempo, scappa ! - Sentite cosa dice ?

Perché vuoi cedere proprio adesso ? Scappiamo insieme.

Domenica, invece di andare in chiesa, partiamo io e te...

..come Thelma e Louise.

Quanto hai bevuto ?

Ci penserò, vado a fumare.

A fumare ?

- Non ha mai fumato ! - È impazzita.

- Lucia ! - Shh ! Ti porto a bere una birra.

Tra una settimana mi sposo...

..e lo amo.

Allora... perché ?

Mi guardi in un modo che mi fa impazzire.

Non faccio male a nessuno, è solo una cosa mia.

Quello che farò stanotte l'ho sognato mille volte...

..nei minimi dettagli.

(In un tradimento è umiliante essere scoperti in flagrante.)

(Come avrei reagito se Sara fosse entrata nella mensa ?)

(Avrei detto: "Amore, non è come sembra" ?)

(Ora si torna a casa e si comincia da capo...)

(..io e te, Sara.)

- Albinati ? - Sì ?

Sei Nicola Albinati ?

- Io sono Alice, la tua nuova fisioterapista. - Piacere.

- Buongiorno. - Piacere. - Possiamo cominciare domani.

Facciamo una bella seduta...

..e presto tornerai a giocare a pallone !

- Giochi a pallone ? - Cosa ? - Giochi a pallone ? - No.

Il nostro indirizzo...

(Questo è il castigo per essere stato infedele, una balena !)

(Ogni mattina, a massaggiarmi le cosce, sarà questo cetaceo !)

- A domani, Nicola. Ciao ! - Arrivederci.

(Ora capisco a cosa mi servirà la volontà di cui parlava Lucia.)

(Non mi avrai mai, Alice, non avrai mai il mio nervo sciatico.)

Io lavoro a domicilio e tutti mi offrono qualcosa da mangiare.

- Rifiuta. - Come ? - Hai forza di volontà ?

- Ci vediamo a mensa. - Ecco la volontà.

Questi che fanno qui ?

Buongiorno !

- Buongiorno. - Buongiorno.

- L'ecografia è alle 10,30. - Sì, abbiamo sbagliato.

Siccome metto sempre io la sveglia...

Ieri sera ho detto: "Franco, mettila tu".

- Non raccontare tutto, siamo un po' in anticipo. - Entriamo.

Accomodatevi. Ho solo bisogno di un caffè.

- Fammi un caffè. - Sì.

- Come va la cura di ormoni ? - Sono un po' agitata.

Non lo so... non dormo bene...

Faccio un po' di confusione...

- Avete cambiato idea ? - No. - No, anzi...

Siamo convinti di avere preso la decisione giusta...

..almeno la più giusta per noi.

A dire la verità, io mi sento orgogliosa.

Ultimamente ho letto un po' di cose...

..e ho capito...

..che 20 anni fa non avremmo potuto avere un figlio nostro.

No, anche se in Italia la mentalità è ancora un po' arretrata.

Capito ?

Ho visto le foto di questo centro di Barcellona.

- Sembra un albergo, non un ospedale. - È uno dei migliori d'Europa.

Lei continui con la cura...

L'Articolo 13 comma 3 punto B della Legge 40 del 2004 recita...

.."Non si può fare una selezione sui gameti maschili e femminili".

Cioè non si possono scegliere gli spermatozoi buoni da quelli cattivi.

Per questo dobbiamo andare in Spagna e non sarà una passeggiata.

Manuela era molto cambiata dopo l'ultima bordata di ormoni.

- Buongiorno, amore ! - Buongiorno un cazzo !

Cerca di rilassarti, anche stanotte eri agitata.

Mi sono svegliata con le vampate in faccia.

Mi sono guardata allo specchio e sembravo un pomodoro pachino !

È a causa degli ormoni, mancano solo due settimane.

- Sei abbronzato ? - Chi ?

- Tu, sei tutto rosso. - Sono rosso ? - Sì.

- Sotto al posto dove lavoro hanno aperto un centro. - Di cosa ?

Un centro dove vai a fare la lampada.

Gianni mi ha chiesto di andare con lui, io non volevo...

- Però ci andava anche Giorgio... - Franco, sei una merda.

- C'era la promozione. - Vaffanculo la promozione !

Ti fai la lampada in un momento come questo, sei una merda !

Sarai tu una merda !

- Franco. - Sì ?

- Che fai ? - Vado a correre.

- Ti dispiace ? - Sì, mi dispiace.

- Perché ? - Non capisci la situazione.

Io capisco, ma cerco di sdrammatizzare.

Da quando prendo gli antiossidanti, ho bisogno di sfogarmi...

..sono pieno di energia.

- Adesso cosa c'è ? - Porca miseria !

Mi aiuti a fare questo figlio o devo farlo da sola ?

Cosa devo fare ?

Non essere allegro, la tua allegria mi rompe i coglioni !

Adesso vai a correre serio...

..e torna depresso, ti prego. Un pochino depresso.

Va bene, ci provo.

(radio) D.J. Fulvio a tutti gli ascoltatori.

Attenzione, la famiglia precipita, i divorzi aumentano...

..e l'Italia è all'ultimo posto per tasso di natalità.

Su cento matrimoni, cinquanta finiscono nel cesso.

Voi, che vi dannate a fare dei figli, come reagite a questo sfacelo ?

- Telefonate ! Chi è in linea ? - Ciao, sono Virginia da Roma.

Io rientro nelle statistiche, mio marito mi ha lasciata....

..mentre ero incinta.

- Abbiamo fatto tanto per avere quel figlio... - E poi ?

- Dai, racconta ! - Lui è andato via.

Mi ha mandato un SMS con scritto: "Non ce la faccio, non sono pronto".

Che stronzo !

Potevi prendere un ombrello !

Non ho un satellite personale che mi dice quando piove.

Non mi sorreggere, non sono vecchia !

- Sei in ritardo, dove sei stato ? - Ti ho fatto una sorpresa.

È improbabile.

Non ti piace ?

Non è questo, è che non sono il tipo...

Ci vuole pizzico di pepe, un po' di trasgressione.

Compriamo anche un grembiulino da cameriera con la crestina !

Che c'entra ? È solo un regalo particolare.

Lascia stare, glielo riporto e prendo 35 mutande per me.

Improvvisamente vedevo quest'uomo...

..in modo completamente diverso...

..4 anni fa avevo sposato un deficiente.

- Buongiorno. - Abbiamo prenotato, Bozzini.

- Il bagno dov'è ? - Di qua. - Aspettami.

Non ce la faccio più ! Non mollare, Manuela !

Pensa a tua figlia, sono sicura che sarà una bambina.

Non dargliela vinta a questi ormoni di merda !

PARLANO IN GIAPPONESE

- Sai come si dice "buon appetito" in giapponese ? - Non mi interessa.

Appunto.

Fai lo stronzo con le orientali ?

- Mi diceva i modi di dire. - Io penso che...

Non posso più fidarmi di te.

- Non farti venire una crisi. - Ascolta, testa di cazzo !

Stai calma.

Tu fai lo stronzo con le cameriere !

- È meglio se andiamo. - Perché ?

- Hai paura che la gente sappia ? - No, continua.

Per avere un figlio dobbiamo fare la fecondazione assistita.

- Mi dispiace. - La fecondazione assistita !

- Che c'è di male ? - Niente.

Io mi faccio un culo così, signori !

Ecografie endovaginali, punture nella pancia...

..bombardamenti di ormoni...

..e sapete perché tutto questo ?

Perché lui ha gli spermatozoi piccoli e rincoglioniti !

- L'ho detto. - Abbiamo fatto la nostra figura di merda.

Vanno piano, sono lenti.

A noi tocca il calvario, loro devono solo donare il seme...

..che è anche avariato !

(Manuela) Amore !

- Amore, svegliati. - Che c'è ?

Scusami, amore.

Non riesco a dormire se non ti chiedo scusa.

Non volevo dirti quelle cose, non volevo offenderti.

Adesso lo posso dire lucidamente.

Io ti amo...

..e amo anche i tuoi spermatozoi deboli.

Allora domani torniamo in quel ristorante...

..e dici anche a loro queste cose.

- Indosso quella biancheria ? - Sì, così la strappo a morsi !

Non posso dirvi tutto quello che è successo quando è tornata.

Abbiamo fatto l'amore per terra, sul letto, nell'armadio.

Sei mesi dopo ho trovato un pezzo delle mutande in mezzo alle pinne.

Immaginate le porcate più grandi... fatelo adesso.

I follicoli hanno raggiunto la dimensione ideale.

- Dovete andare. - Quando ? - Domani. - Cosa ?

- Domani ? - I follicoli non aspettano.

Chiuda, per favore !

- Com'è andata ? - Mi hanno infilato una cosa enorme !

- Non c'è niente da ridere. - Dottore.

È un giorno importante per voi.

Entro 36 ore faremo il "pick-up". Tu devi solo fare la "mostra".

- Cioè ? - La masturbazione per catturare il seme.

- Devo metterlo in un vasetto. - Devi fare centro.

Lo spero !

È importante che tu sia in uno stato fisico ottimo.

Mi raccomando, dev'essere tutto perfetto.

- Basta un male di "garganta"... - La gola. - Sì.

No, sarò in forma.

Allora godetevi Barcellona per 36 ore.

- Grazie. - Ciao.

- Che cazzo ride ? Ha sempre quel sorriso... - È simpatico.

Sì, sto bene.

- Ciao, mamma. - Aspettate il taxi ?

Non se ne vede neanche uno.

- Noi aspettiamo da 10 minuti. - Aspettiamo.

Voi siete... l'ho detto a mia moglie, appena vi ho visto.

"Hanno la faccia di quelli che devono aspettare 36 ore."

Tanto piacere !

- Scusi, ho la mano sudata. - Piacere, Carlina.

Carini ! Mi ricordano noi.

Affittiamo una decappottabile e facciamo un giro sulla costa.

- Sì ! - No, il medico ci ha detto di riposarci.

MUSICA DALLA RADIO

(canta) Miele, che si attacca al cuore, ma si scioglie al sole...

..quando vuoi di più !

Gigi D'Alessio mi fa impazzire, a voi ?

- Non lo conosco bene. - Lo abbiamo visto al San Carlo di Napoli.

- Era Piazza del Plebiscito. - È vero !

C'erano 100.000 persone, come per Vasco Rossi.

- Vasco lo conosciamo meglio. - Sono i migliori in Italia.

Pensa una canzone di Gigi cantata da Vasco !

Da impazzire ! (canta) Miele, questo è il tuo sapore...

..quando devi andare... senti che musica !

Senti come scivolano le parole.

Che meraviglia ! La Barceloneta !

Dai, diamo una sferzata a questi spermatozoi !

No, il primario ha detto che devo essere in forma...

- Il primario porta sfortuna, andiamo. - Che dici ?

- Io farei il bagno. - No, hai appena mangiato.

- Dai, ce la faccio ! - Non ti spogli ?

- Ho un costume in più. - Non è per quello.

- Hai i peli ? Fammi vedere. - Non ho mai avuto i peli.

- Hai due tette fantastiche ! - Reggi gli occhiali.

Eccoci, oceano !

Ma questo è il Mediterraneo !

Sì ! Mediterraneo, arrivo !

39,6. Oddio, è altissima !

Hai 39,6 !

Che facciamo ? Dimmi che cazzo facciamo adesso.

Sei un demente !

- (sottovoce) Dammi la Tachipirina. - Non capisco.

- Cosa dici ? - Dammi la Tachipirina. - Ne hai prese tre.

Ti vuoi suicidare ? Io non so cosa pensare !

Non sai stare 36 ore senza fare una cazzata.

Io mi sento un cesto pieno di uova...

..ho i piedi gonfi e tu che cosa fai ?

Ti getti nell'acqua gelida con quei due idioti.

Non l'ho fatto apposta.

Se domani non riesci neanche a farti una "sega", ti lascio.

- (in spagnolo) Salve. - Salve.

- Grazie. - Vuole una rivista porno per la "mostra" ?

Niente giornali, faccio da solo.

Sono tanti anni che...

Signorina, mi scusi.

Ho cambiato idea.

La stanza è un po' fredda, mi mette a disagio.

Prendo un giornale, ma non porno, un periodico...

..un quotidiano, questo cos'è ? - "El Paìs." - È di oggi ?

- Sì. - Posso...

- Sì. - Ok, grazie.

Sul giornale non c'era niente che mi stimolasse.

Ma non volevo che mio figlio nascesse...

..mentre guardavo una pornostar, anche straniera.

Poi un'apparizione divina.

Almeno non è una sconosciuta. Mi sono dovuto concentrare...

..però alla fine io e Monna Lisa ce l'abbiamo fatta.

Ecco.

- È vuoto, non c'è niente ? - È poco, ma c'è.

Ho mancato il bersaglio, perché quando arrivo al momento...

Credo di averlo scavalcato.

La maggior parte è sul pavimento.

- Ok. - Ha qualcosa per pulire ?

Non si preoccupi, ci pensiamo noi.

Mi creda, è meglio se pulisco io, anche perché è roba mia...

Non importa, ci pensiamo noi.

Ok, vado.

Apparentemente eravamo seduti su una panchina di un parco.

In realtà, nel laboratorio di embriologia della clinica...

..stavamo facendo l'amore.

I miei spermatozoi attaccavano i suoi ovociti...

..e io sapevo che ce la mettevano tutta.

Io gli avevo messo a disposizione 10 ovociti.

Doveva fecondarne almeno 5 o 6. SQUILLO DI CELLULARE

È la clinica.

Pronto ?

Dottore, mi dica.

Quanti ovociti ?

Niente male ! Va bene.

- Grazie, a domani. - Quanti ?

Uno !

Fantastico, sì !

Ce l'hai messa tutta.

- È andato tutto bene. - Sì, però... - Cosa ?

Con un ovulo solo fecondato sarà difficile rimanere incinta.

Fossero stati almeno 3 o 4...

Amore, ne serve uno solo, vedrai che è quello giusto.

Guarda che paesaggio !

Ho preso la stanza all'ultimo piano.

Devi stare a letto tre giorni, ma avrai Barcellona ai tuoi piedi.

- Questo è il tetto del mondo ! - A me piaceva anche l'altra stanza.

- No ! Che fai ? - Devo fare pipì.

Ti porto io, per tre giorni non devi neanche scendere dal letto.

Il bagno sarà qui ?

Ecco il bagno ! No, c'è un'altra stanza.

- Permesso, c'è qualcuno ? - Scemo !

È grande !

Piano.

Che grinze ! Sembro Geronimo.

Chiudi la porta, non ci riesco.

Amore, il dottore ha detto che se va tutto bene...

..capisco da sola se sono rimasta incinta.

- Come ? - Dice che se l'embrione attacca...

..dovrei sentire come un crampo nella pancia. - Un crampo ?

Sì, un crampo piccolissimo, impercettibile...

..come un piccolo morso, però è inequivocabile.

Ecco il check-in.

Aspettami qui.

Cazzo, il crampo !

Amore !

- Amore ! - Torna sulle valigie. - Il crampo ! - Cosa ?

- Ho sentito il crampo ! - Il crampo ?

- Sì ! - Potete andare avanti ?

- Ha sentito il crampo. - Bene. - Il crampo. - Sì !

Il crampo... il crampo ?

Il crampo.

Attento, lo tiro forte. Sei pronto ?

- Hai tirato piano ! - Mio figlio è un campione !

Mio figlio è grande, mio figlio è unico !

Va tutto bene.

Ecco i piedini, le manine... è tutto regolare.

Forse si vede anche il sesso.

- È una femmina ! - No ! - Cosa ?

- Cosa ? - No...

- È incredibile ! - Che c'è di incredibile ?

- O è un maschio o una femmina. - Esatto, poteva essere maschio...

..invece è una femmina, è incredibile !

Io, proprio io, avrò una femmina ! Amore !

Una femmina !

Ricordi cosa avevamo detto ?

- Se era una femmina, avrei scelto io il nome. - È vero.

- Vorrei darle il nome di mia nonna. - Come si chiamava ?

- Nonna Lisa. - Come ?

Nonna Lisa.

Perché ridi ? Franco !

Nonna Lisa !

Come poteva chiamarsi questa bambina ? Nonna Lisa !

(radio) Benvenuti a "Manuale d'Amore".

Oggi nessun tema, amore a ruota libera.

Voglio solo telefonate, voglio sentire la vostra voce.

Ecco la prima telefonata, chi sei ?

- Sono Filippo. - Ciao, Filippo.

Avrai qualcosa di interessante da dirci, parla pure.

Desidero dei figli, una famiglia, ho 40 anni e sono pronto.

Che aspetti ?

In questo Paese non è una decisione facile, bisogna sposarsi...

- Ed essere di sesso diverso. - Che vuoi dire ?

Voglio dire...

- Cosa ? - Volevo dire che...

Io sono gay.

- Papà ! - Figlia mia !

Sembri la tua mamma.

Vieni qui, sorellina !

- Abbiamo pianto ! - Anche papà ? - No, toccava il culo alla Biagini.

Guardalo.

- Filippo ! - Troppo sobria, Elena.

- Sotto c'è la sorpresa ! - Sembri una regina. - Grazie !

- La foto con i parenti. - Tutti i parenti per la foto !

- Siete tutti parenti. - Andiamo !

Siete tanti, stringetevi.

- È una famiglia del sud ! - Papà ! - Scatta !

Vieni, vieni !

- Lui non appartiene alla famiglia. - Quale famiglia ?

- Siete tutti parenti. - Per favore !

Voglio che ci sia anche tu.

Buongiorno, signor Luciano.

VOCI NON UDIBILI

Scusate, devo fare un annuncio ! Zitti !

Avrete notato che non ho buttato il bouquet all'indietro.

Non l'ho fatto perché so già a chi deve andare.

A due persone che mi sono vicine, una in particolare.

Sono orgogliosa di annunciare le nozze...

..di mio fratello Fosco...

..e del suo compagno Filippo !

- Con chi ? - Con un uomo, Filippo.

No, cazzo ! State esagerando.

Papà !

Papà.

Mi dispiace, volevo dirtelo io, però...

Sai com'è fatta Elena.

Un giorno solo di normalità nella vita...

..me lo vuoi dare ?

Ci ho provato.

Però io sono così... io sono così.

- Pensavo che lo avessi accettato. - Certo.

Ma solo per amore della tua povera mamma.

Che vergogna !

Io mi vergognavo quando tua moglie bussava forte alla porta...

..rimaneva sul pianerottolo, guardava me e tua madre e diceva...

.."Voi sapevate che vostro figlio è finocchio ?"

Faceva così con la mano.

Una festa per le scale !

Ho ingoiato quintali di merda per colpa tua...

..ma non capisco questa stronzata del matrimonio.

Per te quello che non capisci è una stronzata.

Allora non è una stronzata !

Come lo devo chiamare il tuo sposo ?

Mia nuora ? Forse tu fai la parte della femminuccia.

Insomma chi lo mette in culo a chi ?

Scusa, non voglio saperlo.

Sono cazzi vostri.

Mi hai rovinato la vita una volta, due sono troppe.

A te cosa cambia ?

Stiamo insieme da 4 anni, viviamo insieme...

..tutti lo hanno accettato tranne te. - Madonna, chiudimi la bocca !

Che cazzo dici ? Il matrimonio è un'altra cosa.

Io ho sposato la tua mamma, io maschio, lei femmina.

- Io uomo, lei donna. - Tu Tarzan, lei Jane.

Appunto ! Questo è il matrimonio.

Voi siete una caricatura contro natura !

- Così ti viene un altro infarto. - Spero che mi venga quello forte.

Così non dovrò più vergognarmi.

Ma non darò questa soddisfazione a te né a quel "piripicchio"...

..quella zoccola, quel cosa buffo con cui vai a letto !

Tu sei buffo, papà.

Non lui.

Tua sorella ha esagerato nel fare quell'annuncio, troppo plateale.

Abbiamo rischiato, mio padre ha tre bypass.

Poteva essere un funerale.

Sei fortunato, ci sposiamo tra un mese e non glielo avevi detto.

Lei ti conosce, sa che non avresti avuto il coraggio.

L'avresti messo di fronte al fatto compiuto.

A 45 anni non hai ancora risolto il problema con tuo padre.

Sarà sempre uno scoglio per te, ma non è una colpa...

..è solo che tu non metabolizzi, sai qual è il tuo problema ?

Tu temi tuo padre.

Non è proprio così, in realtà lo affronti, ma non metabolizzi...

..somatizzi.

Zitto ! Devi stare zitto.

- Ci sono momenti in cui uno deve stare zitto. - Ma io...

Zitto !

Mi hai messo in castigo ?

- Ciao, bello ! - Abbassa la voce, Esmeralda.

Dimmi.

- Dollari ! - Fai la brava, andiamo di sotto ?

Certo, ho la cassetta di sicurezza.

Direttore, ha la cassetta di sicurezza.

Perché ti fai pagare in dollari ?

L'euro è più vantaggioso, rende di più.

Il dollaro è sempre il dollaro, tesoro.

- Voi due siete un mito per me e le mie amiche. - Perché ?

Tu e Filippo vi sposate in Spagna, vivrete lì...

..adotterete dei bambini e avrete una famiglia. - Che dici ?

- Chi ti ha detto queste stronzate ? - Filippo.

- Sei scemo ? - Perché hai detto quelle cose a Esmeralda ?

- Quali cose ? - Che vivremo in Spagna e avremo una famiglia.

- Che c'è di strano ? - Gliel'hai detto veramente !

Le ho detto che mi piacerebbe.

Perché non sei venuto da me invece di andare da quella zoccola ?

Io ti avrei detto di no, avere una famiglia è un'idea assurda.

Chi sei tu per decidere i miei "no", i miei "sì", i miei dubbi ?

- Chi sei tu per addentrarti nel mio "io"' ? - Che cazzo dici ?

- Ascolta, "Filippino"... - Filippino lo dici a tuo padre !

Sei isterico, io non vorrei discutere su questo argomento...

..ma se mi costringi, ti dico cosa penso dei matrimoni tra froci.

Se si tratta di un fatto simbolico, di una scelta sociale, va bene.

Ma se credi che io voglia andare in Spagna e adottare un bambino...

Se avessi voluto un figlio, lo avrei fatto con mia moglie !

Perfetto, mandiamo tutto al diavolo.

Puoi dire a tuo padre che non lo sputtani, non ti sposi più...

..e che ti è tornata voglia di fica ! - Tu sei una checca cattiva.

Ecco, ci siamo scambiati le bomboniere.

- Dove vai ? - Dove non ci sei tu.

(radio) Fulvio, sono Antonio, vivo a Roma.

Io sono d'accordo sul matrimonio gay, è una conquista della civiltà.

Se fanno la legge sui PACS, sono contento.

Se si sposano in Comune, sono contento, ma in Chiesa...

La Chiesa è sacra ed è giusto che le donne non diventino Papa.

Comunque viva i froci !

Che male c'è a volere una famiglia, un bambino ?

Bisogna andare in Spagna, ma non ho detto di partire domani.

Sono stata umiliata e sai quale sarà la conseguenza ?

Non dormirò mai più, soffrirò d'insonnia.

Nel mio Paese cantano questa canzone ai bambini per farli dormire.

(canta) Un elefante si dondolava sopra il filo di una ragnatela.

- Nel tuo Paese c'è ancora la guerra civile ? - Sì, perché ?

Questa ninna nanna è irritante, può bloccare lo sviluppo dei ragazzi.

Conosci qualcosa della Tatangelo ?

- Papà. - Che fai qui ? - Scusami.

Mi dai le chiavi di casa ? Voglio andare a dormire lì.

Hai litigato con quel piripicchio ?

- Se mi devi offendere... - No !

Scusa.

Per te casa mia è sempre aperta.

- Ma solo per te. - Va bene.

Io torno domattina, cerca di esserci.

- Ah ! - Chi cazzo...

- Che fai qui ? - E tu ?

- Che spavento ! Tu sei pazzo. - Non eri in viaggio di nozze ?

Sono tornata stasera, da sola.

Scusa, Elena. Che significa "da sola" ?

- Ivan ? - Abbiamo litigato.

Ho passato la prima notte sul terrazzo della camera.

Fosco, ho fatto una cazzata.

- Non mi dovevo sposare. - Non potevi pensarci prima ?

Papà come reagirà ?

- Io almeno sono stato sposato un anno con quella. - Margherita.

Già !

Dev'essere un vizio di famiglia.

- I matrimoni ci vanno tutti di traverso. - Due !

Siamo due.

- Perché mi hai portato qui ? - Per farti svagare.

Sono locali tristi, avevo giurato di non entrarci più.

- Un po' di trasgressione ! - Sembra il set de "Il gladiatore".

Telefono casa !

Adesso fammi E.T. con la febbre.

Fammi quando beve la birra.

RUTTA

Sai quanti anni ha questo dito ? Venti !

- Quante volte abbiamo visto il film ? - Sette.

Per me E.T. sei un po' tu e un po' lui.

Sorellona !

No ! Che paura !

Un tempo facevo un milione, adesso arrivo appena a 300 euro.

Ecco il taxi. Buona fortuna, Faustino.

Buonasera.

Arco di Prato, per favore.

- Non immaginavo che accadesse. - Cosa ?

Trovare lei in un taxi.

Scendi dalla macchina e chiama un altro taxi.

- Perché finge che io non esista ? - Non voglio parlare con te.

Non ha il diritto di trattarmi così.

La prego, scenda dalla macchina.

No, un'occasione così non mi capita più.

Io non sono come Fosco, non ho paura di parlare.

La gente che mi guarda con disprezzo non è un problema.

Chi non mi accetta può andare affanculo, anche i miei genitori.

Si goda la vecchiaia e lasci che suo figlio viva come vuole.

Gliel'ho detto !

Esci da qui ! Scendi o chiamo la polizia !

E cosa gli dice ? "Aiuto, frocio a bordo !"

Tra lei e me la persona normale sono io.

- Io sono la normalità. - Filippo !

Viene dalla Spagna, si chiama "Consolador" !

- È un cazzo che parla. ##-Patatina, Senti come vibro.

- Andate affanculo ! - Spegni questo mostro.

- Perché fai quella faccia ? - Sai chi era quello ?

Un tassista.

No, il padre di Fosco.

- Questo abita al palazzo tuo, è frocio. - C'è anche un trans.

- Bel palazzo ! - Quanti froci ci sono ? - Tanti.

- Anche tu stai diventando... - No ! - (Fosco) Scusa !

- Abiti qui, vero ? - Sì.

- Ho dimenticato le chiavi, puoi aprire il portone ? - Cosa ?

Non ho le chiavi, apri il portone.

- Grazie. - Che fai, "ricchione" ?

- Volevo solo... - Non esiste ! - Sei scemo ?

- Sei un cretino ? - Che cazzo fai ? - L'ho solo ringraziato.

Fermo !

Pezzo di merda !

Gliel'ho detto !

"Lasci che suo figlio viva come vuole !"

- Che bella frase ! - L'ho colpito nell'anima.

Come dice Gianna Nannini: "Nell'anima" !

(canta) Sei nell'anima...

..e lì ti lascio per sempre !

Sospesa immobile, fermo immagine...

..un segno che non passa mai !

Sei nell'anima !

Fosco !

Hai fatto la doccia vestito ?

- Che ti è successo ? - Lo stronzetto del secondo piano...

..che ti aveva chiuso nell'ascensore. Ti ho vendicato.

Ho pensato che non mi importa di sposarmi.

Che mi frega ?

Siamo una famiglia anche in due, non voglio più, davvero.

Hai ragione tu, è una cazzata.

Invece io...

..ti volevo dire il contrario.

Non farti investire !

È tardissimo ! Chi mette la sveglia ?

Tra noi due chi mette la sveglia ? Sembri imbecille.

Basta ! Il cellulare non ha suonato, è successo e succederà ancora.

Almeno oggi non mi offendere.

È di qua ! Stiamo sbagliando strada.

Andiamo !

- I testimoni ci aspettano ? - Dovevano essere qui un'ora fa.

- Chi sono i testimoni ? - Forse due checche spagnole !

Due toreri, andiamo !

- Dammi la cravatta. - Non ce l'ho.

- Ti avevo detto di portarla. - Non fare il marito rompiscatole !

Non ci facciamo riconoscere, Pippo !

Facciamo senza cravatta, toglila anche tu.

- Va bene così ? - Sei un amore, anni '30 !

I testimoni dove sono ?

Se non ci sono i testimoni, è un segno del destino.

Scusi, dove sono i nostri testimoni ? Porca vacca !

Sono andati via, avete un'ora di ritardo.

Non so neanche se l'assessore c'è ancora.

Lei può farci da testimone ?

- No. - Una testimonianza per il nostro matrimonio.

Va bene, cento euro.

Minchia ! Va bene.

- Però ne serve un altro. - Sì.

(in spagnolo) Signorina ! Per favore, signorina !

Le spiego la situazione.

Io vorrei sposare quell'uomo...

..e non abbiamo... - Siete italiani ? Anche io.

- Mio padre è italiano. - Perfetto.

Ci fai da testimone ? Ci vorrà solo un quarto d'ora.

- Non ho molto tempo... - Come ti chiami ? - Cecilia.

Cecilia, abbiamo più dubbi che certezze, ma ormai siamo qui.

Se tu impieghi ancora 20 secondi a decidere...

..quell'uomo cambia idea.

Cecilia !

Per favore.

PARLA IN SPAGNOLO

- Chi è Filippo Agnello ? - "Moi" ! Scusi, sono io.

E Fosco "Sanmarzano" ?

San Marzano sono i pomodori in Italia, Sammarano.

- Sammarano, sì. - Dov'è Sanmarzano ? - Sammarano.

Non lo so, voleva farmi una sorpresa. Fosco, dove sei ?

Chi è ?

- Che cosa fa ? - E.T., frocio, però !

- Rosa. - Maricò.

(Ernesto) Cecilia Hernandez, occhi da gatta e temperamento catalano.

Questa donna mi avrebbe spaccato il cuore.

(canta) Voglio cantare così...

..fior d'amaranti !

Mi chiamo Ernesto e faccio il maitre in un ristorante di lusso.

Ho una moglie milanese e pigra e una figlia molto coatta.

Prima dell'arrivo di Cecilia, la mia vita era piatta.

- Poi, all'improvviso, la luce ! - Nonna !

- Cecilia ! Amore di nonna ! - Non ti alzare.

I ragazzini sul tavolo no ! Stiamo mangiando.

Oddio, ha fatto la cacca !

- Che hai fatto, Paco ? - Porta fortuna !

- In Italia porta fortuna. - Cecilia viene dalla Spagna.

L'ultima volta che l'ho vista era così.

Viva la spagnola !

Sai chi è questo signore ?

- No. - Lui ti ha trovato il posto al ristorante. - Grazie.

- Prego. - Rimani così ?

- Portaci da bere ! - Hai ragione, vado a casa.

- Dammi le chiavi. - Ti hanno cacato addosso !

- È la cacca di un bambino. - È sempre merda !

- Da chi ha preso ? - Non da me, sono di Milano.

Il vino "tinto" per la "muchacha" !

"Vamos a bailar !"

"Vamos !"

"Vamos a la playa !"

(canta) Gira che vuoi gira" ma quando ti stuzzica, l'amore se ne va.

- Cambio cavaliere ! - Cambio !

Cambio di cavaliere !

Attenta a non cadere dal cornicione ! Maura, aiuta tua madre.

Mamma, sei ubriaca, dammi il bambino.

- Che facciamo ? - Grazie per il lavoro, "Ernedo".

Prego.

Ernesto, non Ernedo.

Ho ballato un po' e adesso mi fa male la gamba.

Si è infiammato il nervo sciatico.

Ormai siamo vecchi.

Io non mi sento vecchio. Se potessi dormire 12 ore...

..dormirei come un ragazzo di 18 anni, buonanotte.

Più invecchi, più diventi scorbutico.

- Insisti ! Buonanotte. - Il mio vecchio scorbutico !

Renata, così ho caldo.

(Ernesto) Nonostante la differenza di età tra Cecilia e me...

..nei suoi occhi avevo visto non solo gratitudine, ma qualcos'altro.

Con l'ottimo vino che avete scelto...

..un Serpico rosso dei feudi di San Gregorio...

..abbinerei filetto di spigola e zuppa di lumache di mare.

Le lumache mi fanno acidità.

Allora suggerisco una tartare di tonno...

..adagiata su un letto di radicchio, un piatto molto delicato.

- C'è un problema... - Cosa ? - C'è un problema in cucina.

Scusate. Non si dice davanti ai clienti.

Vieni qua !

Siete impazziti ?

- L'egiziano mi ha rotto i coglioni ! - È un razzista ! - Io ?

Lascia il coltello, sei pazzo ?

La sala è piena, che figura facciamo ?

La pentola si mette qui !

Hai esagerato, dirò al proprietario di cacciarti.

- Non si può continuare così ! - Ma noi siamo amici.

- I miei amici non fanno a coltellate ! - Ti chiedo scusa.

Dammi una possibilità, ho famiglia.

- Ti voglio bene, per favore. - Non deve accadere mai più.

- Grazie. - Non mi ungere, vai a lavorare !

Che non accada più !

- Ernando, deve chiedere scusa a lui. - Io mi chiamo Ernesto !

Sei pregata di non intrometterti.

Il napoletano deve chiedere scusa all'egiziano.

Gli ha detto che puzza come tutti gli africani.

Questa è una cucina democratica !

L'egiziano puzza come il napoletano e il napoletano come il romano.

- Qui puzziamo tutti ! - Allora lui chiede scusa. - Oddio !

Vieni, ti devo parlare.

- Non ti chiedo scusa. - Razzista !

Cerchiamo di lavorare nel migliore dei modi, ho garantito per te.

Adesso lavora e non rompere le scatole.

- Va bene. - Sicura ? - Sì.

- Mi tiri i noccioli delle pesche ? - Vieni su.

- Vengo su ? - Sì !

Sono le due di notte !

- Ti aspettavo. - Me ?

Sì.

Volevo chiederti scusa.

Io non riesco mai a stare zitta, non mi faccio mai...

- Come si dice ? - I fatti miei. - Sì.

I cazzi miei.

Per favore, non camminare e parliamo piano.

- Qui sotto si sente tutto. - Va bene.

Comunque ti perdono.

- Pace ? - Pace.

C'è gente.

- Levati le scarpe. - Sì.

È mia figlia.

Con il fidanzato.

Butta la sigaretta.

La sta tastando, che tocca ?

Gli rompo il culo !

La cicca !

Chi è ?

È la spagnola. Che fai qui ?

- Quello che fai tu. - Cioè ?

Sono con un uomo, un amico.

Che fate ?

Ho capito, siamo troppi qui.

Andiamo via noi.

Fate piano, mio padre dorme qui sotto.

"C'è la neve nei miei ricordi, c'è sempre la neve."

"Mi diventa bianco il cervello..."

"..se non smetto di ricordare."

Ti è piaciuta la mia poesia ?

Sì.

L'ho scritta per mio padre l'unico giorno che siamo rimasti soli...

..io e lui.

Mi ha portato sulla neve per la prima volta.

Buonanotte.

(Ernesto) In seguito capii che era tornata per risolvere un problema...

..forse l'unico problema della sua vita.

Non vedeva il padre da vent'anni e di lui ricordava solo...

..i capelli neri corvini e il nome che aveva scritto sul suo diario.

Dove posso trovare l'autista Giovanni Pasotti ?

- È sul 30 barrato. - Mi dia un biglietto.

Buongiorno.

Si sbrighi sennò mi danno la colpa del ritardo.

Che fa in piedi ? Ha anche un bambino.

Si sieda, per favore.

(Ernesto) Rimase su quel pullman fino al capolinea...

..ma non ebbe il coraggio di parlare.

Ogni parola le rimase in gola, le sembrava assurdo che quell'uomo...

..fosse davvero suo padre.

(Tv) La femmina di tigre, impegnata a portare cibo ai piccoli...

..li sorveglia durante il pasto e mangia quando essi sono sazi.

SEGNALE DI SMS IN ARRIVO

- Ci sono cicche per terra ? - No.

- Che hai ? - Niente.

Io non voglio rovinarti la vita.

Volevo dirti che il bacio dell'altra sera...

..era un gioco, non era importante.

Allora cos'era ?

È che io mi fido solo di te.

Mi sembri una persona onesta, perbene.

Sei un uomo che dà sicurezza.

- Perché piangi ? - Perché...

Mi conosco, so come sono fatta.

Mi sono affezionata a te, forse sono strana...

..ma non mi piacciono quelli della mia età, sono stupidi, vuoti.

Neanche li guardo, mi piacciono gli uomini della tua età...

..i vecchi.

- "Vecchi" non è la parola giusta. - No !

- Come si dice in italiano ? - Si dice "persona matura".

Vecchio è... tua nonna, la portiera, il signor Tamburini, il cieco.

Maturo.

- Insomma ti ho fatto salire per farti una domanda. - Dimmi.

- Però devi essere sincero. - Certo.

Se facciamo sesso, prometti di non innamorarti di me...

..di non rovinarti la vita per me ?

- Sesso ? - Non vuoi fare sesso con me ?

(Ernesto) Solo in certi momenti scopriamo come siamo fatti.

A quella domanda non avrei neanche dovuto rispondere...

..invece sono rimasto impalato come uno stoccafisso.

(Cecilia) Così non è peccato, così non siamo noi...

..siamo due fantasmi.

(Ernesto) È stato un periodo di menzogne, sotterfugi.

Non dormivamo mai, ogni momento era buono per fare l'amore.

Io mi aiutavo con le pasticche del caso.

Lo facevamo anche 4 volte al giorno.

- Amore ! - Dopo 20 minuti, entro in astinenza con te.

Chiude alle otto.

Dai, scavalchiamo !

- Dove vai ? - Dai !

Non si può !

Vieni !

Vieni !

Vieni, è caldissima, Arnaldo !

- Vieni ! - Ernesto.

Non si può fare, ci arrestano.

- È violazione di proprietà privata. - Sono le tre di notte.

Dormono tutti, solo tu ti preoccupi.

Se c'è un cancello, ci sarà un motivo !

Parli come un poliziotto.

- Salta ! - Una volta saltavo !

- "Salta." - Così, salta !

Sono sei metri, salto con l'asta !

L'acqua è bellissima ! Vieni !

- Ah ! - Che fai ?

Porco giuda ! Si è strappato il giaccone.

Vieni, è caldissima !

Sì, hai ragione tu.

Hai ragione tu, amore mio ! "Carpe diem."

Cazzo, si scivola.

- È bellissima ! - Amore mio !

UN CANE ABBAIA Che bella serata !

- Ti ringrazio. - Ti devi fidare di me.

UN CANE ABBAIA - Basta abbaiare ! - Shh !

Non urlare.

- Ora siamo soli. - No, guarda.

Mamma mia !

Non è cattivo come sembra.

Secondo me pensa che siamo croccantini. Che facciamo ?

Tienilo occupato mentre io scavalco, poi io lo chiamo e tu scavalchi.

- Non ho capito, che devo fare ? - Distrailo !

Sì.

Io... amico.

Mortacci tuoi.

- Aspetta ! - Sbrigati, prima che si tuffi !

È partito ! Guarda come corre !

Vai !

Non tirargli i sassi, lo fai innervosire.

Vieni !

Distrailo !

Mi segue ?

Mi segue ? Rispondi ! È distante o vicino ?

Mi ha quasi preso, chiamalo !

Vai via !

Che cazzo succede ?

- Fermo ! - Sì, però chiami il cane e mi faccia scendere.

Fermo, Fritz !

- Amore ! - Non dovete venire qui con le mignotte !

Non sono una mignotta, come si permette ?

- Non sei una mignotta ? - No. - Allora chiamo i carabinieri.

Scusi, non chiami i carabinieri, facciamo una cosa.

Mi faccia scendere e ci mettiamo d'accordo.

- Dammi 150 euro. - Lei è una merda di uomo !

- Lascia stare, è già una situazione paradossale. - Sono una merda ?

- No ! - Voglio 300 euro !

Mi creda...

..non ho 300 euro, glielo giuro su mia moglie e mia figlia.

Ho solo 200 euro, li accetti, mi faccia questo favore.

- È tutto quello che ho. - Va bene.

Grazie, lei è un signore.

Quale signore ? Ti è costata tanto questa scopata !

- Ernesto. - Ciao.

- Sono le 6,05, lo sai ? - Sì.

Se senti odore di zolfo, non è zolfo.

Ieri sera si è otturato il tubo di scarico della cucina.

Siamo scesi nel pozzo nero e ci siamo impregnati...

- Questo ? - Cosa ?

Cos'è ?

- Mi sono tagliato con il rasoio. - No, quello.

Questo.

Renata, dobbiamo parlare seriamente.

Hai un'altra, lo so.

Sì, ho un'altra, ringraziando Dio.

Va bene, ti perdono.

- Mi perdoni ? Che significa ? - Ti perdono.

- Ti ho tradito, mi perdoni ? - Sì !

Ti sei fatto una scopata, che problema c'è ?

Ora vai a dormire e domani cominciamo da capo.

La stai prendendo dal lato sbagliato, perché non è così.

Non è come credi tu, è molto più di così.

Dov'è la valigia ?

In ogni matrimonio arriva un momento di grande stanchezza...

..e a volte un momento di non ritorno.

Temo che questo sia un momento di non ritorno.

Ti perdono, vuoi lasciare me e Maura da sole ?

- Ve la caverete. - Non andare ! - Renata, sei scorretta !

Usi una tattica emotiva per farmi venire i sensi di colpa.

Ti devi incazzare, mi devi buttare fuori di casa.

- Va bene ? - Invece ti perdono. - Sei di legno !

Alla tua età può capitare, rimani con noi.

Mi butto fuori da solo.

Non si è mai vista una donna usare questi ridicoli pietismi.

- Arrivederci. - Papà, esci senza scarpe ?

Sì, mi piace uscire scalzo !

- Che gli è successo ? - Forse "pippa" la cocaina.

In ospedale nessuno riesce a rispettare gli orari.

Per me una spigola bollita. Noi medici siamo sempre nel caos.

Ernesto !

- Che fai ? - Stavo riepilogando.

- Quante sono le veraci ? - No.

- Una spigola bollita e un'aragosta alla catalana. - L'aragosta c'è.

- E una spigola bollita. - Vai, Ernesto.

BUSSANO ALLA PORTA Oddio !

BUSSANO ALLA PORTA Occupato !

- Amore, apri ! - Sì.

- Hai lasciato la tua famiglia ! - Sì. - L'hai fatto per me ?

Per noi, è entrato un angelo nella mia vita.

- Ti avevo detto di non innamorarti. - Va bene così.

- Ora che facciamo ? - Non lo so.

- Facciamo l'amore. - Come ?

- Qui, sulla "lavandina". - Come si fa ?

(Ernesto) Quella è la tasca, la cerniera è questa.

- (Cecilia) Amore ! - (Ernesto) Ah ! - (Cecilia) Sì !

FRACASSO No !

Porca troia !

Accidenti alla "lavandina" !

Oddio ! Cecilia, aiutami !

Aiutami !

Stasera sono io l'evento ! Sono io !

- Come sta ? - Non deve affaticarsi.

Solo due minuti, il primario non vuole.

Come stai ?

È stata una bella botta.

È colpa mia ! Perdonami.

IL BATTITO CARDIACO AUMENTA Non ti agitare.

- Scusa, shh ! - Non è colpa tua.

Sono stato uno stronzo.

- Cosa ? - Sono stato un grande stronzo.

- Tua moglie è venuta ? - Sì.

Mi ha perdonato, anche mia figlia.

Allora torni a casa.

Dimmi cosa devo fare ! Ho un aereo domattina.

IL BATTITO CARDIACO AUMENTA Parto o rimango ?

Parti, è meglio. Devi partire.

Sì.

Parti.

Siamo stati due stronzi, ci siamo fatti del male.

Un po'.

Addio, Ernesto.

- Il prossimo anno vengo a trovarti. - Cosa ?

Torno a trovarti. IL BATTITO CARDIACO AUMENTA

Se vuoi... ciao.

Questa mi ammazza.

Io muoio qui, non scherziamo.

- Scusi, mi tiene il bambino ? - Sì. - Perfetto.

- Che fa ? - Paco ! Così.

- Grazie. - Prego, ma che state facendo ?

Volevo vedere come stava mio figlio in braccio a un nonno.

Io sarei un nonno ? Che dice ? È matta !

Io chiamerei Ernesto, l'altra volta ha fatto tutta la trasmissione.

- Se non risponde ? - C'è tua moglie.

- Lucia ! - Buon compleanno. - Ciao, Lucia ! - Ciao.

- Cos'è ? Lo devo aprire. - Sì.

Un orologio, sei matta !

Stiamo per andare in diretta, rimani con noi.

Un tizio ci racconta il suo amore estremo a puntate.

Però lo fa di nascosto dalla moglie.

- Siamo pronti ? - Sì. - Chiamatelo subito, senza sigla.

Metti la cuffia.

SQUILLO DI CELLULARE

Chi è ?

Pronto ? Chi è ?

- Non sento bene. - Sono D.J. Fulvio, sei in diretta. Puoi parlare ?

Sì... no.

Sento la voce metallica.

- In questa casa non c'è più campo. - Chi è ? - L'amministratore.

- L'amministratore ? - Non so cosa vuole, aspetta.

Commendatore, mi sposto.

Mi sente ?

Fulvio.

Non potevo parlare.

Vado in un posto dove c'è campo.

- Eccomi. - Vogliamo sapere l'ultima puntata della tua avventura.

Forse in questi giorni non ti ho detto tutto.

Se non avessi avuto una famiglia, una moglie e una figlia...

..che mi avessero ripreso a casa, adesso sarei stato un poveraccio.

La famiglia è importante.

Pensa all'abbraccio di tua moglie...

..al dialogo con tua figlia.

Stai sempre al cesso !

La figlia è una cafona.

Al bagno c'è più campo perché c'è il ripetitore.

Il cesso è tutto tuo, rompicoglioni !

Fulvio.

Quegli occhi che brillavano sembravano due fari...

..e quel sorriso accecante... sembrava un sole quando rideva.

Quando un uomo si sente addosso quello sguardo...

..è inevitabile che esploda qualcosa dentro.

Non ho avuto un solo infarto, ma tre, quattro !

Il primo quando ci siamo conosciuti...

..il secondo quando mi ha accarezzato...

..e il terzo quando ci siamo baciati qui.

Stavo per morire, Fulvio.

Ma se qualcuno mi chiedesse: "Ernesto, ne è valsa la pena ?"

Risponderei: "Ne è valsa la pena !"

Ne è valsa veramente la pena !

Ernesto, regalaci ancora un'immagine.

(Ernesto) Non lo so, Fulvio.

Non avevo mai tradito mia moglie e in seguito non l'ho fatto più...

..però quando litighiamo e voglio sentirmi infedele...

..salgo in terrazza, mi metto un lenzuolo in testa...

..e recito quella poesia.

"C'è la neve nei miei ricordi, c'è sempre la neve. "

"Mi diventa bianco il cervello se non smetto di ricordare. "

Qui sotto nulla è peccato.

Sottotitoli: Laser S. Film S.r.l. - Roma

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