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>NICOLA: Buongiorno, sono Dio
>e vorrei lanciare un appello per tutta l'umanità:
>Signori e Signore, trovatevi una passione
>e andategli appresso fino in fondo.
>Va be', non so credibile come Dio co' 'st'accento meridionale
>che non si capisce nemmeno di che meridione è.
>E allora Io dico: io sono nato in Basilicata.
>Sì, la Basilicata esiste!
(INTRODUZIONE MUSICALE)
di Dio, ci credi o non ci credi. #
diciamo che l'ho intravista. #
una regione che #
# sotto l'aspetto della depressione e della disoccupazione giovanile #
# non ha niente da invidiare #
# a Puglia, Sicilia, Campania, Calabria. #
# È solo che non c'è la mafia! #
# Ma dateci la nostra fetta di mafia! #
# agriturismi, prostituzione! #
Al contrabbasso Franco Cardillo,
alla chitarra Salvatore Chiarelli,
al fodero della chitarra eccezionalmente con noi...
...Rocco Santamaria!
(APPLAUSI)
SALVATORE: Quest'estate ti fermi o fai la solita toccata e fuga?
Eh, caro cugino, lo sai com'è la mia vita, è volatile.
No, perché Nicola si è fissato che quest'anno vuole partecipare
al Festival di Teatro Canzone a Scanzano Ionico.
Ma so 12 anni che dice la stessa cosa!
Ma quest'anno è più concreto, eh,
è tutto l'inverno che andiamo facendo prove.
Ma io che c'entro? Non so suonare. Tengo il ritmo, ma non so suonare.
>NICOLA: È difficile ammettere di non essere adatti,
>dopo aver passato la vita a cercare di adattarsi
>al modo in cui vanno le cose da queste parti,
>aspettando che i nostri figli per fare cose più grandi
>se ne devono andare da qua.
>Vabbè, veniamo a noi.
>Per iscriversi a questo Festival
>bisogna indicare il nome del gruppo,
>ma noi un nome non ce l'abbiamo perché noi non siamo un gruppo,
>anche se sono anni che ci troviamo per suonare insieme.
>Io e Franco siamo la vecchia guardia,
>poi ad un certo punto s'è aggiunto Salvatore.
>Rocco lo frequentiamo perché è cugino di Salvatore, cuginissimi.
>So' figli di due fratelli e due sorelle,
>però lui è cresciuto e vive a Roma.
>È il beniamino della zona e quando appare sul piccolo schermo,
>Maratea e i paesi vicini si fermano.
NICOLA: Pensavo che, visto che siamo un gruppo alternativo,
ci potremmo chiamare "le pale eoliche".
ROCCO: Nicolino bello, senza offesa, eh ?
Ma è un nome un po' di merda!
>RADIO: ...i nomi dei gruppi selezionati, tra cui spiccano
>i Kricca Raggae, la più famosa band lucana,
>le Pale Eoliche.
>Gruppo interessante, peccato abbiano un nome di merda.
Cazzone!
Anche se siamo in un liceo artistico,
la matematica la dovete studiare, perché vi serve!
(CANZONE IN SOTTOFONDO)
Certo!
Attraversare la Basilicata da una costa all'altra.
Ecco l'idea.
Invece di andare a Scanzano il giorno del festival,
partiamo 10 giorni prima.
Revelais diceva: "La vita è un viaggio troppo corto".
Mi permetto di aggiungere: "Se non lo si allunga!".
Fra', Basilicata coast to coast.
A piedi, ce la dobbiamo fare!
(CELLULARE SQUILLA) Sì?
Ue', cuginetto bello, dimmi, dimmi.
Veloce, che sono a un appuntamento di lavoro,
una cosa importante per una fiction.
L'11 festeggiamo le nozze d'oro.
- Di già? - Scemo, quelle dei miei genitori.
Vengono tutti, pure i parenti dal Canada.
- E farsi la barba non è più una barba. - Stop! Il prossimo!
Vi sto organizzando una conferenza stampa della Madonna!
Tg3, roba grossa!
>Nico'! Se vuoi toglierti uno sfizio, fallo!
Non ti dico di rinunciare al viaggio, solo la data dell'11.
(CELLULARE SQUILLA)
LUCIA: (urlando) III call you back!
(CELLULARE SQUILLA)
C'è stato un piccolo disguido e...
E quindi?
gli intervistati sono il doppio degli intervistatori,
per cui a questo punto...
(INTRODUZIONE MUSICALE)
Va bene, cominciamo.
per presentare il nostro progetto
che si chiama "Basilicata coast to coast"
e questo è il nostro comunicato stampa.
corto, se non lo si allunga."
da Maratea a Scanzano Jonico
percorrendo strade alternative,
circa dieci giorni.
è che abbiamo tempo da perdere.
O meglio, da regalarci.
è farci un regalo.
Il senso è vedere se siamo in grado di meritarcelo.
dalla piazzetta di Maratea,
proveremo le canzoni
che poi faremo al festival di Scanzano. Alla via così!
Complimenti! Davvero.
A me sembra una magnifica idea.
Anzi, potremmo fare qualcosa di più.
- Il nostro editore ha un network. - Network?
- Va bene.
Potremmo proporgli di filmare il vostro viaggio.
un film-verità...
Ci vorrebbero delle professionalità di alto livello.
sono quelli che sono,
ma un operatore buono e...
Una brava giornalista.
Io?
Con loro?
questo network?
Nazionale?
- Regionale? - Parrocchiale?
Satellitare?
valorizzami la piazzetta,
cavallo, vai, Franco, guardaci.
Sorridici. Voi partite, non fatevi trovare fermi.
Fate vedere GLI strumenti, sennò cosa li abbiamo portati a fare?
Vai! Sh!
Ma è brutto! Viene male!
Passiamo direttamente alla presentazione.
E da che momento?
La presentazione, mettiamo lei al centro della piazza.
Facciamo vedere la cosa e... cominciamo, dai, su.
Quattro musicisti, un cavallo e un carretto.
Dal Tirreno allo Jonio a piedi.
< ROCCO: Mosso ma non troppo.
"Basilicata coast to coast",
così hanno chiamato la loro impresa.
E noi siamo qui a filmare la cronaca di un anacronismo.
(NITRITO)
Perfetto, perfetto.
Hai sentito come ha detto? La cronaca di un anacronismo.
Carina!
Mo' quella quando ritorna per fare la ripresa?
Ci siamo dati un vago appuntamento sulla salita della codda.
- Andiamo? Ecco qua! - DONNA: Rocco!
Ue', zietta bella!
Ti ho portato pane e frittata, speciali!
C'ha portato pure pane e frittata, possiamo partire!
Andate piano!
(CELLULARE SQUILLA)
Vi siete alzati presto stamattina. Come va?
Quanti chilometri abbiamo fatto?
un po' più piano?
l'andatura del cavallo.
qual è il passo giusto.
Ho toppato le scarpe.
Andiamo, bello.
anche ai telefonini?
uno lo abbiamo per le emergenze,
e abbiamo dato il numero a una sola persona.
Tu a chi?
Beh, io a mia moglie, Salvatore alla madre,
Rocco al suo agente e Franco a nessuno.
Dimmi chi ti chiama e ti dirò chi sei.
Stop.
Va bene?
Non ti piace?
È bello sponzato.
Dopo un po' di ore che la frittata sta nel pane,
noi diciamo che sponza.
La frittata si mischia col pane è diventa un tutt'uno.
Si sfragna praticamente!
il pane e comincia la frittata.
C'avevamo pure scritto un pezzo, Salvato'. Com'era l'inizio?
# Il pane e frittata di mia madre non si batte. #
Perché non lo riprendiamo 'sto pezzo?
Per... Stiamo mangiando.
Finiamoci il panino.
Ho capito, ma cogliamo l'attimo!
Sempre a mangiare.
One, two, three, four.
(INTRODUZIONE MUSICALE)
# Il pane e frittata di mia madre non si batte. #
# Perché non è che bastano due fette di pane e una frittata, #
# per fare il pane e frittata che fa mia madre. #
# Se al pane e frittata che fa mia madre gli levi mia madre, #
# rimane un panino con la frittata, #
# generico, banale, ordinario. #
# Se invece al panino con la frittata che fa mia madre, #
# gli togli il pane e frittata rimane #
- Be'? - #...mia madre! #
Zietta bella!
# Che può sempre farmene un altro. #
# Che magari le viene meglio, o peggio. #
# E uno può anche fare dei paragoni. #
# Oltre al gusto del pane e frittata, #
# c'hai anche il gusto della sorpresa, dell'imprevisto. #
# Che è il sale della vita. #
# E anche di quel pane e frittata. #
È finita la cassetta.
E fai finta.
# senza memoria, senza cultura. #
# È un panino che magari lì per lì ti sfama pure. #
# Però non ti appassiona, non ti fa crescere. #
# l pane e frittata senza mia madre #
# è un panino ripieno di un vuoto. #
C'è un trattore, mettiamoci di qua.
# E alla fine lo senti, #
# quel retrogusto di un gusto che non è il tuo. #
Hiiii.
No. "Hiii" è per fermarlo. "Ahhh" per farlo andare avanti.
Ahhh!
(CLACSON)
quattro braccia e due incapaci
ma solo Rocco Santamaria può montare una tenda
come modestamente sa fare Rocco Santamaria!
(RUMORE DI AUTO IN AVVICINAMENTO)
Che è qua?
- Salve.
Che fate?
Niente, ci siamo...
- Però domattina partiamo. - Dove andate?
- A Scanzano Jonico. - Scanzano Jonico?
Cioè come punto d'arrivo. Un po' alla volta.
- Favorite i documenti. - Scaldaferri, per cortesia.
Ecco qua.
Rocco Santamaria.
Forse non mi riconosce perché la televisione ingrassa un po'.
Anche loro due.
- L'ha mai visto?
quella con la Carrà...
Forse anche gli occhiali...
Lui arrivava e portava il divano degli ospiti,
solo lui sulle spalle.
se non lo riconosce...
Tropea Limongi, voi siete la figlia dell'onorevole Limongi?
Certo che dev'essere un pezzo grosso il padre di Tropea,
se restavano ancora un poco ci davano la scorta.
si chiama Vincenzo Limongi,
ex presidente della regione Campania
e sottosegretario al ministero delle infrastrutture.
Ho chiamato un amico che ha cercato su Internet.
Avevamo detto...
Avevamo detto soltanto per le emergenze:
se permetti volevo sapere con chi stiamo viaggiando, posso?
E con un padre così, lavora per un giornaletto di preti sfigato?
Si vede che è talmente pippa, che manco coi santi in paradiso.
C'è anche gente che non si fa raccomandare perché c'ha un'etica.
Ma sempre pippa è.
Sennò a trent'anni, pure con le gambe tue,
non dico a Repubblica, ma vogliamo rimanere in un ambito de preti?
A Famiglia Cristiana ci arrivi, no?
- Perché, al posto suo ti facevi raccomandare? - Certo.
Il problema sono i raccomandati incapaci,
ma se uno ha talento e in più c'ha una spintarella,
che problema c'è?
Perché Rocco Santamaria, con l'onorevole Limongi,
è come il pane e frittata di zietta bella: non si batte.
Solo che se a Rocco Santamaria gli levi l'onorevole Limongi,
rimane Rocco Santamaria.
- Se a Maratela... come si chiama? - Tropea.
Tropea Limongi je levi l'onorevole Limongi, non rimane un cazzo!
Trope'! Senti...
io devo andare a riprendere alla Sagra dei fagioli di Sarconi.
Devi fare tu, non ti preoccupare, è facile.
On e Off.
Ciao, eh?
Come cazzo si leva la pausa?
Ah!
(urlando) Azione!
- Ma che fai, te ne vai? - E me ne vado.
- L'intervista la facciamo a Lauria. - Ma qui già hai fatto?
E che devo fare? È sempre la stessa scena.
- Quanto c'è ancora per Lauria? - Non tanto.
Facciamo veloci che stasera ho da fare.
Se permetti, sei tu che devi seguire i nostri ritmi,
visto che la faccia ce la mettiamo noi.
Non solo quella, mi pare.
State così, vi prendo solo sopra. Viene bene.
-Ja, Rocco.
È carino, è più vivo!
Vabbè, allora fate come cazzo vi pare!
malgrado le apparenze,
io sono una persona seria!
Ma vaffanculo!
Allora la fai tu l'intervista che ci sei nato a Lauria?
Ma no, è meglio un punto di vista più neutrale no?
Cominciamo? Tu scusa vieni avanti, suona qualcosa che...
...viene bene, carino. Vieni, vieni.
Allora, andiamo?
(urlando) Azione!
Azione.
Vado? Ok.
Oggi siamo arrivati a Lauria, il paese Natale di Nicola.
una sorgente con l'acqua minerale.
Che dire?
A noi farci la doccia con l'acqua diuretica
ci fa sentire un poco rock star...
Oh, ragazzi, grazie! Bellissimi!
Ci vediamo domani.
(MUSICA IN SOTTOFONDO)
Abbiamo appena superato Latronico, paese gaudente,
un po' libertino, diciamo,
tant'è che per dire "vado a fare l'amore" si può dire
"vado a Latrone".
dove ci sono le più belle ragazze della regione.
Si dice, eh!
cheti vedo distratto.
- Tanto guardano tutte a te. - Però di riflesso...
Salve, salve.
- Ah, eccola. - Eccoci.
E quindi stavate dicendo che vi siete accampati.
Ci siamo diciamo piazzati in quell'edificio
con le vetrate ai margini della boscaglia.
quello prima era una scuola,
poi siccome gli studenti erano proprio ciucci,
l'ha riempita di paglia.
Quindi se siete musicisti perché non suonate stasera alla festa?
- Sì, sì. - Molto volentieri.
C'è il ballo a tre.
E niente, che si balla due maschi e una femmina.
solo perché alle feste nostre
le donne son sempre la metà degli uomini.
proporzionali. - Praticamente.
di questa...
Ciao.
(RISATE)
a dirlo più piano.
come dei baccalà nella ripresa.
che fai la giornalista?
Da quasi cinque anni.
Ti posso fare una domanda indiscreta?
Vediamo se indovino:
perché la figlia di un onorevole lavora in un giornaletto di preti?
Ho capito, allora fai domanda e risposta.
Però prima lavoravo al "Mattino di Napoli".
Be', non si può certo dire che sia stata una promozione.
Diciamo che mi sono giocata male le mie carte.
Vabbè, io me ne vado.
Ci vediamo domani.
Ciao.
Ciao. A domani.
>ROCCO: Signore e signori, ladies and gentlemen, madame e monsieur,
>bonsoir, good evening, buonasera.
di declamare i versi
di un mio carissimo amico, quindi chiederò ai ragazzi
di sostenermi con un adeguato accompagnamento.
II titolo è " Alba barra Tramonto".
# È un alba o un tramonto #
# seti tengo la mano sulla fronte mentre vomiti? #
# È un tramonto o un alba #
# se dopo una giornata scialba propongo un silenzio irrisolto? #
# O è insieme alba e tramonto l'eterno confronto #
#tra il presente e il possibile, tra il sereno e il vivibile, #
# tra il crescere un orto e l'assaporare veloce, #
# tra l'attesa e il precoce, #
# tra l'ascensore e il deltaplano. #
# Ma tra l'alba e il tramonto #
# oggi pomeriggio... #
# ...scopiamo? #
(OVAZIONE)
Scusa, ma allora fatti un pezzo di viaggio con noi.
Non dico fino a Scanzano Jonico però...
- Due o tre tappe. - Magari, ma come faccio?
- Perché? - Perché mi sposo tra venti giorni.
Ah, dice che si sposa fra venti giorni.
Bene.
Conviene bere.
- Auguri! - Grazie.
Sinceri proprio, bevi tutto.
Speriamo che il caffè lo fate meglio di come ballate.
Entra.
Vedo che il gruppo aumenta.
L'intervista di oggi la facciamo all'ora di pranzo,
che Maria Teresa ci fa li maccaruni filati
che sono anche 'na cosa tipica. Ricominciamo?
No problem!
>TROPEA: Ma non ti devi sposare tra venti giorni?
Embe'? Le bomboniere so' pronte, il vestito pure.
Che altro tengo da fa'? Non tengo da fa' niente.
E tu invece? Molla 'sta macchina e vieni con noi, dai.
Io con loro? Ma sei pazza?
E certo che so' pazza.
Sennò stavo qua con un cavallo e quattro somari?
E lascia 'sta macchina qua e vieni con noi, dai.
che cosa facciamo.
Te ne vieni con noi fino a Guardia Perticara,
mangiamo, fate quello che dovete fare,
e poi stasera ce ne torniamo con il pullman.
Eh? Che la fermata sta qua, al bosco. Dai, eddai.
(CELLULARE SQUILLA)
Pronto?
Che vuoi?
Stasera torno.
No, io faccio quello che mi pare capito?
Non ti permettere, eh?
Chi era, il tuo futuro marito? Sì, magari.
Quello è mio fratello che rompe le palle.
(CELLULARE SQUILLA)
Sì, lo sa Antonio!
Ma se io voglio espatria' prima del matrimonio,
che te n'importa a te?
Senti, Carmine, io non c'ho paura né di te e né di loro.
Lo stronzo dice che mi deve venire a prendere.
È pericoloso?
Ma chi, lui? No...
Certo, poi dipende, metti che viene con quegli altri...
- Gli altri, chi?
Siccome ogni anno fanno la rappresentazione
sulla vita di questo brigante, Carmine Crocco.
E mo' combinazione mio fratello si chiama Carmine, no?
di questo Crocco.
Io non lo so se s'è immedesimato troppo in questo ruolo,
ma fa il brigante anche nella vita
Non è che chissà che fa, fa lo spaccone, lo spavaldo.
'Nu poco matto. Ma no come voi, 'nu poco di più, diciamo.
- Ma niente, è fissato.
La pensa un po' alla vecchia maniera.
Che le femmine devono stare a casa a fare la famiglia.
Va be', è giusto.
Sto scherzando.
Finché non è pericoloso.
Dipende.
Franco, non guardare in macchina.
NICOLA: Appoggia lì.
ROCCO: Ah!
C'è anche una bella acustica.
E qua non ci troveranno mai.
Dove sta quella zoccola?
Dove sta quella zoccola? Parla!
Scusi, non è che non vuole rispondere,
è che proprio non parla.
E dimmelo tu, che c'hai la lingua lunga!
- Dove sta? Dov'è? - Mi fa molto male.
Signor brigante, guardi, non è che...
Non sappiamo niente, se no ve lo diremmo, figuratevi.
E tu che cazzo stai facendo con 'sta cosa?
Così ci vede anche la televisione.
Ma voi non siete l'attore della Xxxxx?
Voi passate un brutto quarto d'ora oggi , se non esce Mariateresa.
Dove sta Mariateresa? Dove sta?!
Ragazzi, legate le corde ai rami!
- Che fa, c'impicca?
- Comandante, ma è un po' esagerato. - Zitto!
- Perché ti sei levato in casco? - Fa caldo.
- Chi siamo noi? - Noi siamo i briganti!
Combattiamo a tutti quanti!
per entrare nella storia!
- E cosa cerchiamo noi? - A Maria Teresa?
Madonna che cazzone! Noi cerchiamo...
per entrare nella storia!
- Urrà! - Ma vaffanculo.
siempre!
- Hasta la victoria? Ma come?! - Ormai è tutto contaminato.
Oh, e come stai?
Un po' rimbombata.
Meno male che oggi stava calmo.
ad analizzare la corda?
- Attenzione. - Vai concentrato.
che qua è tutto friabile.
So' carini, eh?
A te chi ti piace di più? Dai.
Va be', a me più di tutti mi piace Salvatore.
con Franco, lo sai?
Ma è muto.
Embe'? È meglio, sai quante stronzate ti risparmi?
- Che ore sono? - Le sei e cinquantaquattro.
A che ora parte la corriera?
Alle sette meno un quarto.
- E la prossima? - Domani mattina.
No. E adesso?
E adesso dormiamo qua e domani ce ne torniamo.
No!
Per forza, che dobbiamo fare? Dobbiamo andare a piedi adesso?
Considera che tra un po' è notte, Trope'.
(urlando) No!
E ti conviene dire sì, pure per una sana alternanza.
Va be', andiamoglielo a dire, dai.
Salvatore, canta qualcosa per Mariateresa bella!
Ci vorrebbe una canzone da donna.
- Elisabetta. - Elisabetta è carina.
Però in tuo onore la chiamiamo Maria Teresa.
Non è un pensiero dolce?
Elisabetta...
Maria Teresa non è bella...
però a me mi piace.
Io penso che l'ideale è quando trovi una brutta che ti piace,
e che ci vuole a farsi piacere una bella?
Quella brutta invece agli altri non gli piace,
ma a teti piace, e nemmeno ti sembra brutta,
perché se no Non ti piace.
L'ideale ideale però è quando trovi una brutta cheti piace,
che tu gli piaci.
Perché se no se a quella brutta non gli piaci,
ti conviene cheti piace una bella.
Se si tratta di non piacere!
# Non c'è vino non c'è liquore. #
# Non si fa mattina, non si fanno cori #
# Non c'è verso non c'è costrutto #
# Di questa libertà sai quanto me ne fotto? #
# Non c'è comico non c'è sfizio #
# Non c'è farmaco non c'è vizio non c'è novità #
# Non c'è canzone, non c'è romanzo #
# Non c'è veglione non c'è pranzo non c'è comodità #
# Ma c'è una musica più o meno va va va #
# Senza parole va va va #
# E c'è una gonna pure quella va va va #
# E un vento che la alza va va va #
# Maria Teresa bella, Maria Teresa mia #
# Restiamo ancora un poco soli io e te #
# io e tu #
# me and you #
Come te lo devo dire? In inglese?
# me and you #
# me and you #
# me and you #
- # Me and you # - Buonanotte.
Ha detto buonanotte.
Io non l'ho sentito.
Mi pare di sì.
Ma no, che mo' escono.
Mi sa che non escono.
E allora? Che facciamo?
Facciamo che tu ti metti nella tenda e...
noi ci arrangiamo fuori, tanto è una serata abbastanza tiepida.
- Va be', buonanotte. - Buonanotte.
Ue', entrate dentro, se no vi gelate.
- Cioè tutti e due? - No, soprattutto lui.
E va be', dai mo' non pensare, è stata una cosa naturale.
Cioè tipo una coreografia.
Però bello, bello, bello...
che non... - Dai.
Quanto tempo?
siamo io te e Nicolino.
cinque anni.
- Sette anni. - Sette anni?!
Certo è proprio vero che le donne son meglio di noi.
Tieni.
Ma fumi?
Questa è la prima da sette anni.
E come ti senti?
Ma è tipo come se...
...Spurgato.
Ehi, ma che c'hai fretta di andartene?
Ma non ti piace stare qua?
È sempre la stessa scena.
Non c'è qualcuno che ti aspetta? Un fidanzato, qualche cosa?
No.
che ti appassiona?
Filmare. Filmare proprio... mi piace filmare.
mi capita di sentire le chiacchiere dei vecchi che giocano a carte.
Ci sono quelli che parlano del tempo,
e quelli che raccontano storie.
Cose che gli sono successe da giovani.
E devi vedere come se le ricordano. Gli si illuminano gli occhi!
del tempo invece
gli occhi non si illuminano mai.
Io da vecchia mi vedo coi nipotini miei che gli racconto storie.
Tipo di quando ho conosciuto quattro tizi
che stavano attraversando a piedi la Basilicata,
e se avessi potuto l'avrei attraversata pure io.
Resto ancora un poco.
(CELLULARE SQUILLA)
Rocco.
Aspetta, tieni il cavallo.
Dev'essere l'agente mio, scusate, un secondo solo.
Dimmi.
>So' ripartito, sto alla grande Rocco!
Basta psicofarmaci, Xanax... Basta tutto!
Ho ritrovato l'autostima! Sai dove stava?
A San Giovanni Rotondo!
>Rocco, Padre Pio è grande, grandissimo è straordinario!
>Non ci volevo neanche andare.
Un amico mi ci ha tirato per forza, ti rendi conto?
È stato bellissimo perché quando ero lì
non sono entrato neanche in chiesa.
Già nel piazzale c'era un'energia,
'sta cosa che mi ha stappato completamente, meraviglioso!
Io so buddista, Rocco te lo devo di da tanti anni che so buddista...
Budda a Padre Pio gli fa una pippa, te lo devo proprio di'.
Una cosa meravigliosa, straordinaria.
Perché t'ho chiamato?
Ah, ho venduto l'agenzia, ho ceduto tutti i miei artisti alla TGD.
>A te non t'hanno voluto. Pazienza.
>Senti Rocco, dammi retta,
>faccela una scappata a San Giovanni Rotondo, eh? Ciao.
Rocco! Rocco!
- Ma che ti è preso? - Niente.
Ma come, te ne stai andando?
Io vado di qua, voi andate di là,
faccio il giro largo e ci rivediamo ad Aliano.
E le prove, scusa?
Fate senza percussione, tanto non so suonare.
- Non so fare un cazzo. - Rocco!
Rocco!
Nico', e scusa ma questo se ne va?
Mo' che facciamo?
E che facciamo?
Ha detto che ci vediamo ad Aliano.
Andiamo ad Aliano.
Non è che tu ti arrangi un poco con le percussioni?
No problem!
Ma a che livello?
è molto pescosa
per forza,
che è malato di pesca non veniva!
No, scusa, Trope',
sto fatto che Rocco se n'è andato m'ha scombussolato.
La possiamo fare dopo l'intervista?
No problem.
Sto proprio un po'... Scusami, eh?
(QUALCUNO FISCHIETTA)
Grazie.
Buongiorno, signorina Tropea.
Buongiorno, Carmine.
di farle avere il bagaglio.
E con l'occasione volevo anche scusarmi per ieri.
una tenda che non uso più,
ho pensato che magari a lei potesse servire.
Grazie.
Non trova che questa Diga del Pertusillo
offra squarci affascinanti e discreti?
Scorci affascinanti e discreti.
"Scorci" o "squarci" è la stessa cosa.
Effettivamente è un posto bellissimo.
o lo portiamo all'accampamento?
Se non è un disturbo e la porta all'accampamento la ringrazio.
con l'occasione saluto anche i suoi collaboratori.
Buona giornata, allora.
Buona giornata.
Davanti alle persone non mi devi correggere.
Squarci fa intendere una cosa negativa.
Lo squarcio in testa, ti farei.
- Buongiorno. - Buongiorno.
I bagagli della signorina Tropea.
Come procede l'escursione?
Tutto bene.
Possiamo offrire qualche cosa?
Come se avessimo accettato.
Arrivederci.
Arrivederci.
Carmine!
Vaffanculo, drogati!
perché ho promesso a mia sorella
che oggi sarei stato educato e gentile,
ma non tirate la corda.
Non la tirate.
- Urrà! - E mo' che cazzo c'entra?
quando il pesce dà lo strappo.
Tu hai mai pescato?
Quella è un'emozione forte quando attacca il pesce
che senti proprio questa vita aggrappata all'amo, è forte.
eravamo piccoli va a pescare,
e poi lo ributta,
c'era un pesce che aveva pescato un sacco di volte,
che s'era creata una certa confidenza, diceva.
Diceva?
Franco prima parlava, mica è muto, eh?
Non vuole parlare.
parlava pure parecchio.
il primo a scopare,
poi sapeva pure ballare...
di Celentano, un personaggio.
di Lagonegro, una certa Leda.
Sposata, più grande di noi,
ma s'erano innamorati proprio forte.
Dice che lei stava per lasciare il marito e...
è morta, improvvisamente, d'incidente.
E da quel momento Franco ha smesso completamente di parlare,
proprio di relazionarsi,
s'è intrippato in cose solitarie, come la pesca.
È così.
Scusate! Che ci sarebbe una tettoia,
qualcosa che si sta mettendo a piovere?
Entrate, entrate.
Copriamo bene il carretto.
ma voi abitate proprio qua?
No, io abito in paese, questo qua è un rifugio mio.
Ma veramente non avete la televisione?
Lavoro tutto il giorno.
E scusate, ma non lo potete guardare la sera?
La sera guardo mia moglie.
Scusate se siamo invadenti,
ma per stanotte ci possiamo accampare qua nello spiazzo?
vi mettete nel magazzino,
solo che dovete farmi un favore.
Che favore?
che si beccano continuamente,
di uno me devo liberare,
ve lo do per una cazzata, per pochi soldi,
però lo dovete uccidere voi.
(CANTO DEL GALLO)
Il più corto è il tuo, Nico'. (CANTO DEL GALLO)
Io non ce la faccio.
Il gallo sì e i pesci no?
- Ro, e facci il cucchiaino! - No, che va facendo...
- Su. - Ma sono anni che non lo faccio! Ci vuole pratica.
- Lo fa! - Va be' lo faccio.
Attenzione, non c'è trucco, non c'è inganno...
E voilà! E mo' come lo giro il caffè?
Piaciuto tanto. Grazie, eh!
Non saranno poche sei uova per un gallo?
Meglio sei uova oggi che un gallo che scassa la minchia domani.
in un ristorante,
fa parte della filosofia del viaggio.
Ma è una vita che non mangio gli gnummarid.
Ma è una sfida che abbiamo lanciato contro noi stessi.
Nico', io c'ho fame.
Mi sa che la perdo 'sta sfida.
E torniamo al campo e mangiamo.
Perché tu li sai fare li gnummaridd?
E allora!
Oh! Aiuto!
Basta.
È strano, è freddo.
Come me?
Pure tu.
Siamo dei bei cubetti di ghiaccio, io e te.
Eh, però a piedi fino a Scanzano Jonico è bellissimo.
Ma scusa, ma perché non ti unisci a noi? Pure una giornata.
Il mese prossimo mi devo sposare!
Ma è perfetto!
- Ehi, lo vuoi un ovetto fresco? - No, no , grazie.
'Sti cazzi di gnummaridd...
Che stai scrivendo?
Una canzone, però ancora non ci sta la musica.
Posso vedere?
- Ma che vi siete mangiati? - Gnummaridd..
- Ah, e dove? - Al ristorante.
- Tu pure? - No che sei pazza?
Entrare in un ristorante? E la sfida allora?
- Bella, l'hai scritta tu? - Sì.
È bellissima!
- Posso copiarla sul quaderno mio? - E come no?
Te lo porto subito. Salvatò!
film con Gian Maria Volontè.
durante il fascismo
è stato confinato ad Aliano e qui ha scritto il libro.
Poi, è finito al confine e se n'è andato,
ma quando è morto ha voluto essere seppellito ad Aliano.
Quindi per noi è un simbolo molto forte,
uno che prima questa terra l'ha subita e poi l'ha scelta.
- TROPEA: Quindi è un pellegrinaggio. - Un omaggio.
(COLPI ALLA PORTA)
Avanti.
"Signor Santamaria, scusate se vi disturbo.
se tante volte avevate pensato di abusare di me,
non fate cerimonie!"
Prego, faccio spazio.
gli piaceva stare ad Aliano,
guarda che panorama si vede dalla sua terrazza!
Mi sa che Rocco non viene più. Che facciamo, procediamo?
Procediamo.
Questo puro Aglianico del Vulture,
grande vino della nostra terra,
per brindare ad un uomo che ci ha spinti a indagare
sulla nostra identità!
Brindo a Carlo Levi,
e se permettete pure a Gian Maria Volontè!
Simbolicamente spargo questo nettare
sul pavimento del tuo terrazzo!
Simbolicamente, Nicò! Ce lo dobbiamo bere, no?
(CLACSON)
Mi sente?
Aiutami, Nico'. Stendi qualcosa.
C'ha un polmone collassato. Devo buca', devo fare un buco.
Trovami qualcosa, non lo so, una cosa appuntita un coltello,
un chiodo una cosa qualunque! Va' sbrigati!
- Ma sei sicuro, Salvatore? - Va' va', sbrigati!
- Sbrigati, va'!
- Signora, non si preoccupi.
Che c'avete un chiodo, una cosa appuntita per favore?
- Prendi lo zaino. - Nicò! Sbrigati!
C'è un coltello con la punta arrotondata.
È guarda meglio.
vieni con la forchetta!
e te la porto. Avete l'acqua?
Ma no, vie'! - Ma so' sporche di sugo!
- Stia tranquilla.
Vai a chiama' 'n'ambulanza, Nico'!
>E' stato per un fatto di depressione,
il termine proprio scientifico è "depressione reattiva distimica".
Praticamente stavo all'ultimo anno di Medicina...
...e m'ero innamorato di una che invece s'era innamorata di Rocco,
s'è fatta la storia, capito, con mio cugino.
E io non ci so stato più con la testa e ho sbroccato.
Ho sballato un esame, ne ho sballato un altro,
poi un altro ancora.
Solo che a casa mia non se n'è accorto nessuno
perché in quel tempo Rocco aveva imboccato in televisione,
sai "L'amico dei famosi", tutte quelle cose.
Quando ho capito che non gliene fregava niente di quello che facevo io,
mi so convinto che non me ne fregava neanche a me
e all'università non ci so tornato più.
Ho chiamato l'ospedale.
Giuseppe è fuori pericolo!
Gli hai salvato la vita!
Oh, Madonna!
>NICOLA: Craco è stata abbandonata in seguito a una frana
accentuata dalla costruzione di una nuova rete fognaria.
Non ha retto la modernità,
a me piace pensare che l'ha rifiutata!
(CELLULARE SQUILLA) Stop!
Ohi, Che succede?
Oggi è l'11 settembre. Ti dice niente 'sta data?
- La festa dei tuoi. - Bravo.
>Senti...
Cioè... devo proprio venire?
Nico', non mi fa incazza', me l'hai promesso! Mo' dove sei?
>Stiamo lasciando Craco, andiamo verso Nova Siri,
ci accampiamo alla Madonna del Sullo.
>E dove sta?
Non fa niente, lo cerco sul satellitare, va bene?
Alle cinque ti passo a prendere,
tieni il telefono acceso, per piacere. Ciao.
Tiepidizza.
Me lo fai un autografo?
Volentieri, se c'hai un foglietto con una penna.
- No. - E allora...
- Già fatto no.
Facciamo la fotografia.
Pronti.
Sorridi.
Levati di lì.
(SUONO DI CORNAMUSE)
Ma che è?
La Madonna del Sacro Monte, la protettrice della Basilicata.
Ammazza, oh!
E nera.
Rappresenta un anello di congiunzione
tra l'oriente e l'occidente.
Ma tu che vai facendo da queste parti? Solo solo.
Niente, sto qua.
Ti sei perso? Stai in crisi d'identità?
Che crisi d'identità, ma che dici?
Ma no, anzi sto facendo una cosa interessante con degli amici.
Stiamo andando da Maratea a Scanzano Jonico a piedi...
- Un'altra processione? - Sì, diciamo di sì.
Una bella cosa, ma a chi è venuta in mente questa idea?
A un amico mio.
Ma mi sembra una nuvola passeggera.
Va boh, dai, Nico', le facciamo dentro le prove.
Tra una cosa e l'altra non abbiamo fatto più niente!
Io stasera non ci sono.
Come, non ci sei, scusa?
Devo tornare a Maratea, Lucia mi sta venendo a prendere.
C'è la festa delle nozze d'oro dei genitori, che devo fare?
per gli gnummaridd?!
Quando proviamo?
tu te ne vai!
E adesso che facciamo?
prese con il suo sport preferito:
Nel senso che libera i pesci dopo averli pescati.
tutti i pesci ti conoscono.
nel nostro ambiente.
Ah, mi fa piacere.
Perché io effettivamente mi sento molto simile a voi.
muto come un pesce!
Franco,
se vuoi tu puoi parlare.
Ciao!
Ehi, scherzavo.
Soltanto che Nicola mi ha raccontato il fatto di Leda...
Parlare?
Va bene, allora ti racconto un fatto vero.
Quando io ero piccola tenevamo una casa a Roccaraso,
non so se la conosci, è una località di montagna dell'Abruzzo,
ma forse l'hai sentita nominare perché è piuttosto rinomata.
>Andavamo lì Natale, Capodanno, l'estati... tutti gli anni.
Un anno io tenevo 4 anni e stavamo lì per il 24 Dicembre,
in questa casa molto bella io mio padre e mia madre,
l'albero di Natale illuminato, tutto addobbato,
soltanto che sotto l'albero non ci stava neanche un regalo.
Eh, già, è una cosa piuttosto strana.
arrabbiata o agitata però...
Insomma ero pure una bambina piccola.
Mia madre niente ha percepito questa tensione
e mi ha preso in braccio per distrarmi,
mi ha portato alla finestra per vedere la neve,
mio padre si è avvicinato a noi...
e stavamo tutti alla finestra a vedere questa bella nevicata.
Chi vediamo in mezzo al giardino che ci guarda?
Ci saluta con la mano e ci sorride?
Babbo Natale.
Babbo Natale.
Babbo Natale, Franco, stava là!
verso l'interno del salone
e abbiamo visto che l'albero di Natale all'improvviso
si era riempito di regali, ma pieno, una montagna di regali.
Ci rigiriamo verso la finestra e Babbo Natale non ci stava più.
Io poi sono andata dai miei genitori a chiedere
se era vero se non era vero questa cosa,
Chiaramente ti viene il dubbio che hai sognato.
E loro mi hanno dato sempre una risposta molto strana, evasiva.
Mi hanno sempre detto: "Se te lo ricordi vuol dire che è vero".
Cioè io sono pure una persona normale.
Ho studiato, ho lavorato, lavoro...
Insomma lavoro, più o meno lavoro.
E poi si sa, è una convenzione,
Babbo Natale non esiste, lo sanno tutti!
Però io lo aspetto sempre,
ogni anno lo aspetto,
e so sicura che torna.
Perché stava la l'ho visto con gli occhi miei.
Io sono sicura che torna.
Io aspetto.
Ciao, tesoro. Gli occhiali? Li hai persi?
No, li ho tolti perché mi davano fastidio, sudavo.
- Li hai persi. - No, no, ce l'ho...
Però stai bene senza occhiali.
E pure fisicamente. Mi sa che sta passeggiata ti fa dimagrire!
Ho preso il regalo per i miei genitori,
una ceramica di Limoges antica bellissima,
però il biglietto lo scrivi tu che sei il poeta di famiglia, va bene?
Tieni. Tutto a posto?
- Aspetta un momento. - Che c'è?
Senti, Luci', non ti incazzare.
- Non posso venire! - Che?!
L'altro giorno se n'è andato Rocco,
se ne vengo pure io...
che fine facciamo, dai?
avevamo detto che ognuno
doveva lasciare fuori i cazzi suoi.
Perché io sono i cazzi tuoi?
non mi voglio arrabbiare, eh?
Ma io non penso che se pure rinunci a una sera è un dramma!
Mh?
Ma così si svilisce tutto il senso.
Ma perché, 'sta carovana ha un senso?
Certo che ce l'ha, Luci'.
che ha un senso forte per me.
lo capisci o no?
Io non voglio rinunciare.
Però potevi rinunciare a fare il preside, quello sì!
- Cazzo vuol dire, mo'? - C'entra. C'entra.
Io ancora non ho capito che scelta hai fatto, Nicola.
Una classe la potevi tenere,
tutta la scuola a 45 anni era troppa responsabilità?
Ma è completamente un'altra cosa!
Non è un'altra cosa, fammi il piacere, Nicola.
Fai l'idealista non con me,
vallo a fare con quei quattro imbecilli degli amici tuoi.
Non serve essere idealisti per andare da Maratea a Scanzano,
basta che una cosa uno la vuole veramente!
La vuoi? E falla!
Falla, Nico'. Scendi dalla macchina e falla.
Vai, non ti tiene nessuno.
Vai, che c'ho fretta mo! Va'!
Il biglietto scrivilo tu, eh? Una volta eri capace.
permesso di entrare in magazzino?
E Lucia?
Agosto, moglie mia non ti conosco.
Nico', stiamo a Settembre!
Infatti s'è incazzata. I ragazzi dove sono?
Facciamo noi qualcosa per cena e dopo proviamo.
la costa ionica,
Allora, con quale canzone vogliamo cominciare?
Io direi di cominciare con una bella novità,
ma non qui: postazione ufficiale.
Buonasera a tutti,
siamo lieti di ospitare il debutto di un'aspirante cantautrice.
Vorrei invitare su questo prestigioso palcoscenico
la signorina Tropea Limongi.
Questi sono dei versi che ho composto per Franco.
ai tuoi silenzi.
# È il calore che dilata i corpi #
# E le passioni e i pentimenti #
# È il sospiro di una buona azione #
# Ma senza elogi, senza monumenti #
# Non è molto più che gentilezza #
# evita il rancore, una crepa al muro #
# esercizio di naturalezza, è la vita vera. #
# Se si potessero invertire la fine col principio #
# il fare con il dire #
# È un invito per partecipare #
# voglio stare bene, voglio fare #
# Con quel modo di stare al mondo #
# Come quando in un corteo #
# mandiamo baci ad estranei #
# Io vorrei, io vorrei, io vorrei essere #
# Io vorrei essere #
# Due cubetti di ghiaccio nell'acqua, #
# l'acqua del rubinetto #
# e vedere nel vero stavolta dove questo pensiero ci porta #
"Basilicata coast to coast"!
Ci tuffiamo nel Mar Jonio!
- Cazzo, è freddissima! - È gelata!
Ecco, guardi, mi lasci qui al benzinaio.
Posso aiutarla?
Senta, potrei avere un po' d'acqua, per cortesia?
- Per il radiatore? - No, per me.
Ah, ok, certo. Ma dove sta andando?
Torno indietro.
D'accordo, certo, un attimo.
- Questa dev'essere la tua, Nico'. - E questa di chi è?
Scusate, per andare a Scanzano si può andare spiaggia spiaggia?
No, di là non si va a Scanzano.
Per Scanzano di va di qua, ma è molto più lontano!
- Quanti chilometri saranno? - Saranno 10-11 kilometri.
10-11 kilometri?!
Alle sette dobbiamo stare là!
Ma perché non siamo andati direttamente al paese?!
E che ne sapevo che era così lontano?
uno se lo immagina sul mare.
Scanzano a Monte!
per le prove.
Ci buttiamo sul palco così come siamo.
Ma dove cazzo...
Oh, chi non muore si rivede, eh?
Rocco.
Ma si può sapere che fine avete fatto?
Vi ho chiamato cinquantamila volte.
Ci siamo persi Ro', ecco.
'Ste cazzo di stradine di campagna so tutte uguali.
E non vi posso lasciare cinque minuti che vi perdete,
voi siete una manica di babbioni inconcludenti.
Ue', ma tu che vuoi?
Tu te ne sei andato per i fatti tuoi.
Non ti impicciare che sono cose che non ti riguardano.
Sei proprio uno stronzo.
Oh! E che è?
Non litigate, Rocco c'ha ragione, è l'unico che è arrivato puntuale.
Bravo, questo ti ha rovinato la vita e lo difendi pure!
- Ma che cazzo dici? - Ma vaffanculo.
Tuti sei fatto venire la depressione per una chiattona!
Ma no, ma infatti...
Ma allora che è? Che zietta bella si occupa pure di me?
- Che sei geloso? - Che c'entra zietta bella?
Quella dice cheti ho rovinato la vita!
Ma quella che ne sa? Che cosa ne sa Tropea.
Ascoltami, cugino mio, io la mia vita me la sono depressa da solo,
tu non c'entri niente, e poi adesso comunque ho deciso:
Mi metto a studiare, ricomincio, mi laureo e faccio il medico.
E la tabaccheria?
E la tabaccheria poi, non lo so, troviamo una soluzione con mamma.
Aspetta, cugino, mi è venuta un'idea.
La tabaccheria la trasformiamo in un disco-bar-tabacchi,
che è sempre tabaccheria, ma c'ha la musica.
Mettiamo i tavoli fuori, qualche bella figa per servire ai tavoli...
E poi la faccia mia, cioè lavoro proprio io.
Magari troviamo un nome, che ne so?
"Rocco e i suoi cugini"! È una bella idea, o no?
Però voglio dire tu come fai?
Con il lavoro che devi fare tu devi stare a Roma,
cioè c'hai sempre i contatti...
Io sono due anni che non faccio un cazzo.
Come?
Io so due anni che non faccio un cazzo.
Perciò tu adesso ti laurei e io do una mano a zietta bella.
Ma che fine avete fatto?
Ma che fai qua?
So venuta a vedere il concerto, poi aspetta, aspetta...
Ho telefonato ed il telefonino era staccato,
ho chiesto qua in giro e nessuno sapeva niente.
Mi so pure spaventata, vi so' venuta a cercare,
vi ho cercato dappertutto.
Ci siamo persi, queste stradine di campagna so tutte uguali.
So' contento che sei venuta, pensavo che t'eri incazzata.
se te ne tornavi a Maratea con me.
Era una vita che non ti vedevo portare fino in fondo una cosa.
E infatti, pure stavolta...
Coi tempi tuoi, eh, però l'hai fatto.
Peccato che non c'è nessuno.
Ci sono io.
'Ndo sta la giacca mia?
Va bene.
Siamo partiti 10 giorni fa da Maratea a piedi,
evitando la statale, percorrendo strade alternative.
Forse un po' troppo, alternative...
Siamo partiti alla ricerca di noi stessi.
Forse non abbiamo capito chi siamo,
ma almeno abbiamo capito cosa non siamo.
# Se Cristo si è fermato ad Eboli, a culpa di cu è ? #
# Certu nunnè da nosta, nui li vulimmu bbene. #
# L'avimmu priparatu na festa grana grana #
# Vartrili ì vinu e anginet ca pari' capudann. #
# Cristu nunnè vinutu, n'avissiti avvisatu. #
# 'Ngiamu rumasu brutt a robba se iettata. #
# Ma puru senza prutiziune da fani n'amu datu. #
# E dalle e dalle e dalle n'amu cacciatu capu. #
# Ba ba Basilicata. #
# Ba ba Basilicata. #
# Tu che ne sai, l'hai vista mai? #
# Basilicata is on my mind. #
# Ba ba Basilicata. #
# Ba ba Basilicata. #
# Tu che ne sai, l'hai vista mai? #
# Basilicata is on my mind. #
# Tu che ne sai, l'hai vista mai? #
# Basilicata is on my mind. #
# Tu che ne sai, l'hai vista mai? #
# Basilicata is on my mind. #
Buongiorno.
Ahia.
Buondì.
A Fra', seti sistemi con la figlia dell'onorevole,
non ti scordar gli amici.
Non mancherò.
Fra', hai parlato!
Hai parlato!
- Franco, hai parlato! - Ma li mortacci...
Finalmente te la si' scordata a Leda!
A Leda non me la scorderò mai.
Era meglio che mi stavo zitto.
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