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Vietato l'accesso.
Il frutto del peccato originale.
Via da lì ! - Non fare così ! Vieni,
facciamo una gita con i bambini!
Lei non può farlo! Conosco i miei diritti.
lo ho il potere di farLa chiudere.
Questo spettacolo umilia lo spettatore e la creatura stessa.
È un mostro. Che altro potrebbe fare per vivere?
Questo qui è diverso!
Questo è mostruoso, e va proibito!
Ci penseranno i miei agenti a farLa sgombrare. Buona giornata!
Scorrere, per favore!
Non di lì, signore. Prego, da questa parte.
Ci spostiamo di nuovo...
Mio tesoro.
Ci capitano sempre più casi d'incidenti con le macchine.
Queste macchine sono abominevoli. Non si discute con loro.
Guarda che roba!
Tiri la corda.
l ferri, per favore.
Chi è?
Mi scusi, signore. - Sì, cosa c'è?
L'ho trovato. - Bene. L'hai visto?
No. - Va bene.
Vengo subito. Grazie.
Chi cerchi? - Un mio amico.
Ah sì?
Che hai in mente? - Niente.
Su, dimmi!
Niente d'importante.
Sa dirmi dov'è Grenn Street?
La seconda a sinistra, poi subito a destra. - Grazie.
È Lei il proprietario? - E Lei chi sarebbe?
Solo un curioso. Vorrei vederlo.
Non penso. Siamo...
chiusi. - Sono disposto a pagare molto.
È Lei il proprietario? - Molto? Chi la manda?
Come dice? - Lasci perdere.
Sì, sono io il padrone.
La vita...
è piena di sorprese.
Pensate al destino
della povera madre di questa creatura,
calpestata...
al quarto mese di gravidanza da un selvaggio elefante.
Schiacciata...
su una sconosciuta isola africana.
Il risultato...
Non è ignorabile.
Signore e signori,
il terribile...
Uomo Elefante
Alzati! - Alzati!
Girati! - Girati!
Allora me lo porti domani alle dieci, signor...?
Bytes. Ci sarà.
Questo è il mio biglietto. Manderò una carrozza.
Affare fatto.
Noi due ci capiamo,
non si tratta solo di soldi.
Ci capiamo alla perfezione, amico mio.
Sì. Grazie, signor Bytes.
Diavolo come puzza!
Cercavo il signor Frederick Treves.
Per favore, signora.
Lo faccio chiamare. Infermiera!
Signor Treves, questo è...
Sì. - Dice che Lei...
Sì, lo aspettavo.
Lei è il cocchiere? - Sì. - C'è qualcun altro con voi?
Solo questo signore. - Grazie per il disturbo.
Non c'è di che. - Molte grazie.
Venga con me, per favore.
Sono nel mio studio e non voglio essere disturbato.
D'accordo, signore.
Per favore venga con me.
Ha sentito il dottore?
Su, vada!
Mi chiamo Frederick Treves, e sono chirurgo al London Hospital.
E...
Tengo delle lezioni di anatomia alla facoltà di medicina.
Mi scusi.
Vorrei visitarLa.
Le dispiace?
Si accomodi.
Prima un paio di domande.
È d'accordo?
Il suo proprietario... cioè l'uomo che aveva cura di Lei, dice...
che Lei è inglese e che si chiama John Merrick.
John Merrick. È esatto?
Facciamo una cosa. lo Le faccio una domanda,
e Lei per dire "no" scuota la testa.
È così da quando è nato?
Ha dolori?
Vivono ancora i suoi genitori?
Mi capisce? Suo padre, sua madre sono morti?
Freddie, che fai...
Oh, scusami tanto. Non sapevo...
Cos'è quello? - Lo saprai alla riunione.
Fino ad allora non farne parola.
Va bene. Hai qualcosa di veramente speciale.
Non lo so. - "Niente d'importante", eh?
Neanche una parola. Ti prego, Fox.
Va bene.
Ora La visiterò.
Le domande le rimandiamo a dopo.
Vuole togliersi per favore il copricapo?
Non abbia paura. Voglio solo guardarla.
Si tolga il copricapo. Non abbia paura.
Grazie. Buongiorno.
Signor Thomas, Signor Rogers!
Tirate la tenda!
È inglese e ha 21 anni.
Il suo nome è John Merrick.
Nel corso della mia professione ho avuto modo di vedere
molti visi deformati in seguito a infortuni,
così come casi di mutilazione e di torsione aventi la stessa causa.
Ma mai avevo incontrato un essere così deforme come questo.
Guardate le anomalie che affliggono il paziente.
Potete vedere?
Notate l'estremo ingrossamento del cranio
e dell'inutilizzabile braccio destro,
E l'eccessiva deviazione della spina dorsale. Voltatelo, per favore.
Si volti per favore!
La pelle è inesistente
a causa dei tumori fibrosi che ricoprono il 90% del suo corpo.
C'è da pensare che queste affezioni fossero presenti sin dalla nascita
e che siano peggiorate col tempo.
Inoltre il paziente è afflitto da bronchite cronica.
C'è una nota interessante: nonostante le anomalie elencate
i genitali del paziente sono intatti e non compromessi.
Grazie.
Anche il suo braccio sinistro è perfettamente normale.
Ebbene signori,
a causa della congenita esostosi del cranio,
del numero elevato di papillomi, dell'atonia dei tessuti,
del notevole ingrossamento delle ossa del braccio destro
della deformazione del volto e dell'estesa area
coperta da escrescenze tumorali,
il paziente è stato chiamato l'Uomo Elefante.
Grazie.
Non hai accennato al suo stato mentale.
È demente fin dalla nascita. È completamente ebete.
Speriamolo.
Dove sei stato?
Fuori!
Come faccio a mangiare con questo rumore?
No, Bytes!
Dove sei stato? Cosa hai fatto?
Il nostro uomo è malato. Venga! - Che cosa ha?
Fa così...
Cosa gli avete fatto? È tutta la notte che sta male.
Quando è uscito stava bene. Lo guardi!
È quello che voglio fare.
Che cosa è successo? - È caduto. Cade spesso.
Deve essere stata una brutta caduta.
È così...
... maldestro.
Non guarda mai dove mette i piedi. Ma va bene così.
Tanto bado io a lui.
Perché sta seduto qui? Dovrebbe sdraiarsi!
Lui dorme così !
Se si sdraiasse, si ucciderebbe.
Ha la testa troppo grossa.
Quest'uomo deve venire in ospedale.
Lo curi qui! È con lui che mi guadagno da vivere!
Siamo soci in affari, io e lui.
È il più grande aborto di natura! - Senta,
se muore, non guadagnerà più una lira. Chiami una carrozza!
Lo apprezzo molto, amico mio.
Senta,
io posso fare molte cose per Lei.
Ho delle conoscenze per quel genere di cose.
Tutto quello che vuole! Non so se mi spiego.
Se ne avessi bisogno. - È un piacere trattare con Lei.
F.C. CARR GOMM DlRETTORE AMMlNlSTRATlVO
Vorrei un piatto d'avena?
Fa colazione con i pazienti? - No, è per un paziente.
Ecco a Lei.
Grazie. Buongiorno. - Buongiorno.
Vuol venire un momento?
Che cosa ha lì?
Herrje! Tutt'a un tratto le piace quella roba?
Sì è molto nutriente. - Può darsi.
Ma non per un adulto. Infermiera!
Per favore lo porti al paziente della stanza d'isolamento.
Sì, signore.
Non abbia paura. Non Le farà niente.
Lo voglio sperare. Aspetti un momento! Devo dirLe qualcosa.
Un ospedale non è posto per dei segreti.
Medici con pazienti incappucciati suscitano chiacchiere.
Perché non è stato ricoverato? Perché il reparto d'isolamento?
Ha una malattia contagiosa? - No, soltanto bronchite cronica.
Ed è stato picchiato. - Allora perché non è in corsia?
È fortemente deturpato.
Potrebbe scioccare i pazienti.
Deturpato, ecco ora ci siamo. Allora presumo che sia incurabile?
Sì, signore. - Ma Lei sa bene
che qui non accettiamo pazienti incurabili.
Lo so. Ma questo è un caso eccezionale.
Mi rendo conto del problema.
Ma perché non si rivolge a ospedali per casi incurabili?
Forse lì ci sarà un posto per lui. - Va bene. Vuole conoscerlo?
Mi scusi!
L'Uomo Elefante.
Mi scusi.
Sono spiacente.
Avrei dovuto avvertirLa.
Per favore mi scusi. Sta bene?
Faccia venire la signora Mothershead.
Che bussi alla porta e mi aspetti.
La prego di scusarmi.
Le porteremo un'altra colazione. Avrà certamente fame.
Rimarrà qui per qualche tempo. Non Le mancherà niente.
Accidenti!
Ecco l'Uomo Elefante.
Mai visto un uomo tanto deforme!
Come diavolo ti è successo?
Sei muto?
Mi piace la gente che sa stare con la bocca chiusa.
Prendi un bicchierino!
Allora lo vuoi o no?
Dovresti essere più socievole!
O rischi di essere antipatico.
Noi due andremo d'accordo, e conosco tanta gente a cui piacerebbe vederti.
E lo farà. Devi credermi.
Ecco la Sua colazione. Che ci fa lì sotto?
Si metta sul letto.
Venga!
Capisce solo le maniere forti. - Ne ha già prese abbastanza.
È per questo che si nasconde. Dobbiamo essere gentili e pazienti.
Forse Lei avrà tempo per questo genere di trattamento.
Ma io devo mandare avanti un ospedale. Perde il suo tempo.
È come parlare a un muro.
Non voglio essere cattiva,
ma questo non è il suo posto.
In tutta sincerità, Dottore, cosa può fare per lui?
Ah sì, il signor Carr Gomm desidera
vederLa quando ha un minuto libero.
Sì. - Bene.
Non posso aiutarLa, se Lei non mi aiuta.
Credo che Lei voglia dirmi qualcosa.
Qualcosa del suo passato.
Non posso aiutarLa altrimenti.
Non voleva dirmi qualcosa?
Devo sapere cosa sente, cosa pensa.
Mi capisce?
Si limiti ad annuire con la testa. Mi capisce?
Annuisca, se mi capisce.
Molto bene.
Allora mi capisce?
Voglio sentirLa parlare. Lei non è un muro!
Capisce? Voglio che mi parli.
Bene. Voglio che dica qualcosa.
Devo sentire come s'esprime. Non Le farò niente.
Devo udirLa!
Molto lentamente voglio che dica "sì".
"Sì".
Sì.
Sì !
Va bene.
Ripeta ancora una volta: "sì".
L'ho potuto capire. Molto bene!
Molto bene. E ora
Le dirò alcune parole, e voglio che le ripeta. D'accordo?
Dica: "Salve, il mio nome è..."
Salve.
Il mio nome è...
John Merrick.
John , va molto bene. Ripeta: "John Merrick".
Merrick.
"Salve, il mio nome è John Merrick."
Salve, il mio nome è...
... è John Merrick.
Sa parlare!
Come è arrivato fin qui?
Voglio il mio uomo indietro. - Che ci fa qui?
Non importa. Voglio il mio uomo.
È ancora troppo malato. Venga con me, Le spiegherò.
Ferma!
Non si disturbi.
Ha avuto abbastanza tempo per curarlo.
Ora lui viene via con me.
Mi capisce?
Adesso, signor Treves.
Abbiamo fatto un patto. - Mi ha frainteso.
Quest'uomo ha subito una grave caduta. Non so se mi spiego.
Ora è un mio paziente. - Davvero commovente!
Mi dispiace. Lei s'approfitta della miseria altrui.
Crede di essere migliore di me? - No.
Lei voleva il mostro,
per farsi un nome tra i suoi colleghi.
Lei, amico mio...
Le ho affidato il mostro,
in nome della scienza.
Ora lo rivoglio! - Non è di sua proprietà. La smetta!
Lo voglio! - Per picchiarlo?
Per farlo morire di fame? Un cane se la caverebbe meglio con Lei.
Mi rivolgerò all'autorità. - Faccia pure!
La prego.
Ascolteranno con interesse sia la Sua che la nostra versione.
Adesso direi...
Che io e Lei ci siamo capiti.
Va bene.
Intesi.
Un personaggio sgradevole, devo dire.
Credo che sia ora di conoscere il Suo paziente.
Grazie.
Fra qualche giorno?
Domani alle 1 4?
Certo se Le torna meglio, signore.
Allora domani alle 1 4.
Grazie.
Alle 1 4...
Buon dì, signor Treves. Anche oggi mattutino! - Eh sì.
Lei sarebbe potuto diventare un buon lattaio.
Lo terrò presente. - Va bene.
"Ristora l'anima mia.
Mi guida per il... Per amore del suo nome."
"Per il giusto cammino"!
"Mi conduce per il giusto cammino,
per amore del suo nome."
Bravo. Molto bene.
Quando verrà il Suo ospite, glielo dica così come ha fatto ora.
Quando glielo presento, ripeta le parole imparate.
Se ha delle difficoltà, l'aiuterò io. Non si preoccupi.
Glielo presenterò e dirò: "Questi è il Signor Carr Gomm."
E lei dirà:
salve, il mio nome è John Merrick.
Sono lieto di fare la Sua conoscenza.
Molto bene.
Ora chiamo il signor Carr Gomm.
Il suo problema è solo fisico.
Ha delle difficoltà con alcuni suoni a causa della deformazione facciale.
Ma sa parlare. - Bene, ma capisce anche?
Ma certo.
Si preoccupa tanto di fare una buona impressione che è un po' nervoso.
Avanti!
Posso presentarLe il signor Carr Gomm?
Questi è John Merrick. - Salve.
Il mio nome è John Merrick. Sono lieto di fare la Sua conoscenza.
Il piacere è mio.
Come sta oggi? - Molto meglio.
Si trova bene qui?
Sono tutti molto gentili con me.
Come va la Sua bronchite?
Al signor Merrick piace il cibo di qui. Non è vero?
Molto più buono di quello di prima. - E cioè?
Che mangiava?
Patate.
Veniva maltrattato?
Sto già molto meglio.
Mi fa piacere. Cosa ne pensa del signor Treves,
come insegnante intendo?
Tutti sono molto gentili.
Da quando si prepara per il colloquio?
Tutti sono molto gentili.
Sì, capisco. È stato un vero piacere conoscerLa.
Buona giornata.
Sei stato molto bravo, John.
Torno subito.
"Il Signore è il mio pastore,
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi..."
Coraggioso. Ma quell'uomo ripete solo quello che gli ha detto.
Mi dispiace di averLa disturbata.
"Ristora l'anima mia."
Non può stare qui. Ha bisogno d'assistenza continua.
Mi rincresce che sia così. Buongiorno!
Sì.
"Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male,
perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo..."
Signor Gomm !
Che c'è?
Ascolti!
Questi versi non glieli ho insegnati io.
"La tua misericordia mi seguirà per tutti i miei giorni,
affinché io abiti per sempre nella casa del Signore."
Come faceva a conoscere il resto? - È straordinario.
Come sapeva la fine del salmo 23°?
Prima leggevo la Bibbia ogni giorno.
Conosco bene la Bibbia e il Libro delle Preghiere.
Il salmo 23° è molto bello. È il mio preferito.
Venga subito nel mio ufficio.
Le devo dire una cosa importante.
Arrivederci. Spero ci rivedremo presto.
Perché non mi ha detto che sapeva leggere?
Avevo paura.
Ah capisco. - Avevo paura di parlare.
Mi perdoni, per favore.
Ha idea di che genere di vita deve aver avuto? - Sì, penso di sì.
lo ne dubito. Nessuno di noi può immaginarselo.
Il suo aspetto è così terribile che le persone sensibili
fuggono alla vista di tanto orrore,
ed egli non può guadagnarsi la vita in modo normale.
Tuttavia è di un'intelligenza superiore, sa leggere e scrivere,
è calmo, cortese e raffinato.
A ogni costo devo incontrare questo signore.
Hai letto? - No.
State a sentire! - State zitti!
Silenzio!
Sentite! Una lettera
al London Times del direttore dell'ospedale.
In una stanza del nostro reparto d'isolamento abita John Merrick,
il cui orribile aspetto gli proibisce d'uscire di giorno.
A causa della sua deformità è conosciuto come l'Uomo Elefante.
È così ripugnante che le persone sensibili
fuggono dallo spavento alla sua vista.
E da chi si acquistano i biglietti per vederlo?
Dal vostro Sunny Jim ! - Allora andiamo!
Ogni cosa a suo tempo. Bisogna aspettare il momento giusto.
Lui si trova ancora in mansarda, ma verrà in Bedstead Square,
proprio sotto il mio naso. E allora per un prezzo ragionevole
potrete vederlo, un'occasione unica!
Non fate quella faccia! Le volontarie dovrebbero sorridere!
Aggiustati il colletto!
E ricordatevi
che in quella stanza non ci dovrà mai
essere uno specchio. - Sì, signora Mothershead.
Sì, signora Mothershead. - Va bene.
D'accordo.
È così brutto! - Non importa, dovrai aiutarmi!
Si sente meglio?
Sì.
Sa che Le sta bene il nuovo vestito?
Grazie. - Se non ha bisogno d'altro,
noi ce ne andiamo. - Sì, va bene. Grazie.
Allora è pronto per il tè?
Entri pure, John.
Si accomodi.
Anne, ti presento il nostro ospite.
Questa è mia moglie Anne.
Anne, questi è John Merrick.
Piacere di fare la Sua conoscenza.
ll...
Il piacere è mio.
Che c'è? Che succede?
È solo...
Non sono abituato
a essere trattato così bene,
da una bella signora.
Gradisce una tazza di tè? - Buona idea.
Le mostro la casa. Venga!
Le piace il tè?
Oh sì, molto.
Sono molto felice di essere qui.
Siete stati molto gentili a invitarmi.
Mi dispiace di aver dato spettacolo di me.
Ma che dice!
Mi piace il modo
in cui avete messo le foto sul camino. - Grazie.
È così che si mettono in ogni casa?
Sì, nella maggior parte.
Chi sono?
Quelli là sono i parenti e questi qui i nostri figli.
Posso vedere i bambini?
Ma certo!
Dove sono ora?
Fuori, da amici.
Amici...
Questa è la madre di Frederick.
E questi sono i miei genitori.
Hanno un aspetto... veramente nobile.
Sì, l'ho sempre pensato anch'io.
Vorrebbe...
Vedere mia madre?
Sua madre?
Certo, volentieri.
Ma è...
È bellissima.
Ha...
Ha un viso d'angelo.
Devo essere stato...
una grande delusione per lei.
Oh no, signor Merrick.
Un figlio così affettuoso come Lei non può essere una delusione.
Se solo potessi trovarla!
Se mi potesse vedere con amici così meravigliosi,
allora forse mi potrebbe amare così come sono.
Ho cercato tanto di essere un bravo figlio.
Mi dispiace.
Mi dispiace. - La prego!
Mi rincresce.
No, la prego.
Che sta facendo?
Che cos'è?
Ah sì ! È St. Philip.
È molto bello! Le finestre e gli archi sono perfetti!
Vorrei
poter dormire
come la gente normale.
Signor Treves,
c'è una cosa che vorrei chiederLe
da tanto tempo. - Sì, mi dica.
Lei può guarirmi?
No.
No. Noi possiamo avere cura di Lei,
ma non possiamo guarirLa.
Naturalmente.
Me l'immaginavo.
Avanti.
Buongiorno!
Buongiorno. - Ha visite.
Posso presentarLe una brillante stella del teatro?
Signora Kendal, questi è John Merrick.
Buongiorno! - Buongiorno.
Le ho portato qualcosa. Spero Le piaccia.
O lo trova impertinente? - Oh no.
Sapevo che avrebbe capito. - Tolgo il disturbo.
Tenga.
Non ho l'abitudine di regalare le mie foto a chiunque.
Oh no! Non lo pensavo affatto.
È bellissima. Lei è così...
La metterò...
Le troverò un posto d'onore.
Proprio accanto a mia madre.
Sua madre è molto bella. - Sì, lo è.
Sta costruendo una... casa?
No. È una cattedrale.
Guardi!
Mi devo affidare alla fantasia,
perché da qui Non posso vedere tutto.
Il signor Treves dice che Lei è del teatro.
Ci abita? - Oh no, ci lavoro e basta.
Deve essere meraviglioso anche lavorarci soltanto.
È bello? - Non è mai stato a teatro?
Purtroppo no.
Ma allora deve andarci! È il posto più bello del mondo!
Certo io sono un po' di parte!
Il teatro è romantico!
Romantico?
Sì, sì...
Ah già: Le ho portato qualcos'altro.
Grazie. - L'ha già letto?
No. Ma inizierò subito.
"Romeo e Giulietta!"
Ne ho sentito parlare.
"Se la mia mano profanasse la santità
della vostra, le mie labbra, come due pellegrini rossi di vergogna,
sarebbero qui pronte ad attenuare con
un bacio la ruvidezza del contatto.
Buon pellegrino, per dimostrare la tua cortese devozione
fai troppo torto alla tua mano.
Le mani dei pellegrini possono toccare le mani delle sante,
e il vero bacio del fedele è quello della palma contro la palma.
Ma allora cara Santa, lascia che le labbra facciano quel che fan le mani.
Le mie labbra pregheranno finché la fede non si muti in disperazione.
Le sante non si muovono, anche se esaudiscono i voti di chi le prega.
Allora non ti muovere, mentre mi esaudisci.
Dalle tue labbra io sono assolto dal peccato delle mie."
C'è scritto: la bacia.
"Allora resta sulle mie labbra il peccato
da cui sei stato assolto?
Oh come è dolce riparare a ciò!
Rendimi il mio peccato!"
Lei non è affatto un Uomo Elefante.
No?
No. Lei è Romeo!
"La signora Kendal, che detta sempre moda,
È stata vista mentre usciva dal London Hospital.
No, cari lettori, l'attrice non è malata.
Ha fatto visita a un amico. A chi ha manifestato tanto riguardo?
A John Merrick, l'Uomo Elefante,
che i nostri lettori dovrebbero già conoscere.
Hanno parlato per 45 minuti. Lei gli ha dato una foto autografata."
Sì, è sul comodino!
"A causa di una grave deformità del viso,
il signor Merrick non è mai stato presentato alla società londinese.
Ma alla visita della signora Kendal ne seguiranno altre.
Chissà se la società londinese vorrà fare la sua conoscenza?"
Questo bastone è bellissimo!
E molto più elegante del vecchio.
Ancora tè?
Non esco così spesso come vorrei,
perché il mio aspetto infastidirebbe molta gente.
Ha freddo? Chiudo la finestra?
No, va bene. Grazie.
Grazie.
Vedete,
la gente teme quello che non conosce.
D'altra parte è difficile da capire, anche per me, perché mia madre
era molto bella.
Per oggi basta con le visite.
lo devo andare a lezione. A dopo. - Scusi,
vorrei parlarLe un momento. - Di che si tratta?
Detto francamente non capisco
perché permetta queste visite.
A lui fa piacere, gli fanno bene.
Ma questa gente non si sforza nemmeno di nascondere il suo ribrezzo.
A loro non importa niente di John. Vogliono impressionare i loro amici!
Non è molto gentile da parte sua. - Come?
Anche Lei all'inizio non è stata proprio gentile con lui!
Gli feci il bagno, l'imboccai e gli sistemai la camera!
E questo vale anche per le infermiere.
E se "essere gentili" significa cura e interessamento,
allora anch'io lo sono stata.
Non intendevo dire questo, deve credermi.
Apprezzo la Sua premura e tutto quello che fa.
Ma io sono il medico, e faccio quello che è giusto per lui.
Sono in ritardo. - Se vuole la mia opinione,
Lui dà di nuovo spettacolo! - Grazie.
La notte!
Freddie!
Cosa hai?
Pensavo al signor Bytes. - Perché proprio a lui?
Credo che il signor Bytes e io siamo molto simili.
Ma è assurdo!
Anch'io ho fatto del signor Merrick
una curiosità da baraccone,
e questa volta in un ospedale. E non a una festa di paese.
Sono sempre sui giornali
e vengo osannato. l pazienti vogliono solo me.
Perché sei bravo.
John Merrick è felice e soddisfatto,
e questo è solo merito tuo.
E perché tutto questo? Perché l'ho fatto?
Cosa vuoi dire?
Sono buono,
o cattivo?
Stia calmo, Treves. Non si preoccupi.
Si sieda.
Di solito iniziamo leggendo il protocollo.
Ma data l'urgenza della questione,
propongo di venire subito al caso di John Merrick, l'Uomo Elefante.
Un momento, signor presidente!
A mio avviso questa creatura non è di nostra competenza.
Personalmente sono stanco di questa eterna caccia ai mostri,
con cui certi dottorini cercano di farsi un nome.
Una cosa è presentarli nel corso dei nostri seminari,
ma far perdere tempo al comitato a causa della sistemazione
di questo aborto di natura è tutt'altra cosa.
Stai attento, John !
Tenuto conto dei fatti è evidente che
non si debba decidere se accettare questa creatura come paziente, ma
quando dovrà liberare le stanze per casi curabili.
lo chiedo che l'Uomo Elefante lasci immediatamente l'ospedale.
È nostro sacro dovere guarire i malati, e non
aver cura dei fenomeni da baraccone! Questa è la mia ultima parola.
Passiamo ai voti! - Il suo giudizio è irrevocabile?
Signor Presidente, non sono stato chiaro?
lo sono fermamente contrario!
Il mio giudizio è definitivo.
Non può farmi cambiare idea. Adesso è l'ora
di votare.
Sì, Broadneck.
Penso che sia venuto il momento.
Signori, Sua Altezza Reale,
Alexandra, Principessa di Galles.
Buongiorno. Spero di non disturbare.
La sua presenza qui è sempre molto apprezzata.
Stavamo per votare sul caso del signor Merrick.
Sua Altezza ha preso molto a cuore il destino del signor Merrick.
Sì è vero, come la regina.
Ho una breve comunicazione da farvi da parte della regina.
"Al comitato direttivo del London Hospital.
Desidero manifestare a tutti Voi la mia stima per
il Vostro caritatevole comportamento nei confronti di John Merrick.
È lodevole che abbiate offerto
un buon rifugio, una casa, a un povero figlio d'Inghilterra.
Per questa incommensurabile bontà, e per tutti gli atti di misericordia
nei confronti dei più poveri, di cui il signor Carr Gomm
mi ha tenuto sempre informata,
io vi ringrazio di cuore. Firmato, Vittoria."
So di poter contare sul vostro senso cristiano.
Grazie. Non ci sono dubbi su questo punto.
Propongo che il signor John Merrick sia ammesso in modo permanente
contro pagamento dei costi annuali per l'occupazione di un posto-letto.
Siamo tutti d'accordo?
Grazie, signori. La proposta è approvata.
Sì, avanti!
Buongiorno, signor Carr Gomm. Desidero comunicarLe qualcosa.
Signor Merrick, è con immenso piacere
che Le do ufficialmente il benvenuto al London Hospital.
Il comitato ha deciso all'unanimità
che queste stanze saranno per sempre la sua casa.
lo sono molto felice per Lei. - Benvenuto a casa, ragazzo!
Questa è...
casa mia? - Sì.
La prego di ringraziare il comitato per me!
Farò del mio meglio per meritare la loro bontà.
Questa... è casa mia?
Sì. E c'è anche questo!
Il suo astuccio da toilette!
Oh grazie!
Grazie, amici miei!
Oh grazie!
Amici miei!
Miei carissimi amici!
Miei amici!
Oh grazie!
Chi arriva? - Ascolti!
Di nuovo tu? - Sai...
Queste due ragazze Non l'hanno ancora visto!
Va bene. Potete venire!
È tutto esaurito!
Posso venire anch'io? - Siediti!
C'è sempre una prossima volta. Non preoccuparti.
C'è ancora un posto?
Per il prezzo giusto.
Il posto c'è.
Fate un po' più piano!
Non vogliamo mica spaventarlo!
Salve, il mio nome è John Merrick.
Sono molto lieto di conoscerLa.
Trovo
che Lei sia bellissima!
Lo spettacolo comincia!
Sei bellissimo, tesoro! Rimani così !
Sembri il principe di Galles!
È qui, amici!
L'Uomo Elefante!
Non te l'avevo detto che era orribile?
Forse le signore vogliono vederlo più da vicino.
Oh sì ! - No, Jack, non voglio!
Entrate!
È proprio un donnaiolo!
Date un bacetto al vostro seduttore!
Forza, bacialo!
Piantala, Jack! No!
Vi siete sbaciucchiati abbastanza?
Ora sotto le coperte!
Gente, non così forte!
Fate piano! E ora guardate questo!
Bene, ora basta!
Lo spettacolo è finito! Ci vediamo da "Peacock"!
Via, fuori!
Vieni!
Eccoci! Così va meglio?
Ho incassato un sacco di soldi.
Questo è per te!
Compratici una caramella!
Mio tesoro!
John?
John !
Signor Treves, so quello che è successo stanotte.
Oh santo cielo!
Dov'è?
Dov'è il signor Merrick?
Non capisco cosa vuol dire? - Non faccia il finto tonto!
So quello che succede. L'hanno vista.
Era d'accordo con Bytes! Dove l'avete portato?
Un momento! lo non l'ho portato da nessuna parte. Non so chi sia Bytes.
Ci siamo fatti solo due risate. Non gli abbiamo fatto niente!
Lo avete torturato! E lui è sparito!
lo l'avevo messo a letto!
Mi stia a sentire! lo non conosco nessun Bytes!
Non ho fatto niente, ho fatto un po' di soldi col mostro!
Lei è il mostro, lurido schifoso! Vada via!
Sparisca! - Non ho nessuna paura di Lei!
Sono contento di quello che ho fatto. E Lei non può fare niente!
Solo Mothershead può buttarmi fuori.
Fatto.
Desidero dirLe una cosa.
Sa che ero affezionato a John quanto Lei.
Ma lui è scomparso, forse sul continente.
Non può andarlo a cercare, qui i suoi pazienti hanno bisogno di Lei.
Ha fatto quello che era in Suo potere.
Tutto quello che era in Suo potere.
Prendi lo sgabello!
Alzati, bastardo!
Guarda, quanti begli animaletti!
Ne hai veramente tanti!
Bastardo schifoso!
Lo fa per farmi arrabbiare!
Lo fai per farmi arrabbiare! Ma ora basta!
Bytes, sta male! - Che crepi!
Non penserai mica che lo seppellisca,
questo ammasso di carne! Oh no!
Questo è il suo posto!
Falla finita, Bytes! - Vieni qui, ammasso di carne!
No!
Bytes, ti prego!
Abbiamo deciso
che ti aiuteremo a scappare.
Bravo così, amico.
Buona fortuna!
Buona fortuna! Chi ne ha più bisogno di noi?
Signore, perché ha la testa tanto grossa?
Ha la testa grossa!
Perché ha una testa tanto grossa? Perché? Perché?
Perché ha la testa grossa?
No!
Non sono un elefante!
Non sono un animale!
Sono un essere umano!
Sono un uomo!
Largo, signori! Fate largo!
Signor Treves, l'hanno trovato!
Hanno trovato John !
Sta ferma!
Gentile la signora Kendal a prestarmi quest'abito.
È davvero bello!
Sa che John sta per morire?
Sì, lo sa.
Come sto?
Splendidamente!
Non si preoccupi, sta molto bene.
Molto bene... Andiamo?
Sono veramente mortificato Per tutto quello che è successo.
Non lo sospettavo neanche.
Non è colpa Sua.
Signor Treves, non si preoccupi per me.
Amico mio,
io sono felice di ogni ora del giorno.
La mia vita è bella, perché so di essere amato.
Ho ritrovato me stesso.
Non sarebbe così, se non ci fosse stato Lei.
Beh...
Anche Lei mi ha dato molto.
Grazie.
Chiamo la signora Mothershead e Nora. Torno subito.
Va bene, amico mio.
Amico mio!
La signora Kendal!
Altezza Reale, signore e signori,
stasera è per me un evento speciale, perché lo è per un uomo
che ama il teatro,
anche se è qui per la prima volta.
L'intera compagnia e io desideriamo dedicare,
con tutto il cuore, questo spettacolo, al signor John Merrick,
un mio carissimo amico.
Alzati! Vogliono salutarti!
Non posso. - Coraggio, alzati!
Credevo
che l'orco non ce l'avrebbe fatta a uscire dalle segrete.
Ti è piaciuto?
Oh sì ! Era meraviglioso.
Allora dobbiamo tornarci presto.
Oh sì, lo spero.
Glielo prometto!
Che bello!
Ora devo andare. Vado a dormire.
Buona notte. Sogni d'oro.
Anche a Lei, amico mio.
Mi fa piacere che Le sia piaciuto. Buona notte.
Buona notte.
Finito.
Mai, oh mai! Niente potrà morire.
L'acqua scorre, il vento soffia,
la nuvola fugge, il cuore batte.
Niente potrà morire.
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