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(MUSICA IN SOTTOFONDO)

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(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

< Orgasmo, orgasmo, orgasmo. Orgasmo e procreazione,..

..orgasmo e morte. Due estremi.

Inizio e fine di una Iunga storia.

Quattrocento pagine. Spero cosi di aver soddisfatto..

..Ia vostra curiosita. Prerogativa deI tutto femminiIe.

Chi Ie ha suggerito I'idea che Ia donna giunge aII'orgasmo..

< ..soIo se viene vioIentata? - La mia parte femminiIe.

< Dev'essere moIto sviIuppata per suggerirIe simiIi intuizioni.

E' sviIuppata quanto basta e Ie assicuro che so di cosa parIo.

Lei non parIa, grugnisce.

Brava, grazie per I'insuIto. E' segno che ho coIto neI segno.

Ora coIgo io neI segno, porco!

(TUTTI) < Porco, porco, porco.

Ma e pazza?

Buone, ma cosa fate? Ragazze.

Ken.

Aiuto! Ken!

< Voi donne fraintendete sempre.

< Ken, aiuto, Ken.

Aiuto!

(VOCI INDISTINTE)

Aiuto, Ken.

Cosa voIete? Lasciatemi stare.

- Aiuto! (VOCI INDISTINTE)

Ken, Ken.

- Ken, aiuto! - Cesare, eccomi.

Oh, Ken. FinaImente.

Dove ti eri cacciato? Per fortuna sei qui.

QueIIe pazze vogIiono ammazzarmi, dicono che non so nuIIa..

..deII'orgasmo. - LasciaIe dire.

Che ne sanno Ioro? Donne!

L'ItaIia e un paese razzista?

Chiedo, I'ItaIia e un paese razzista?

(TV) Gia sento Ievarsi iI coro di risposte. No, no, no!

Per carita, in assoIuta buonafede, certo.

(TV) No. E aIIora, se e no, chi e che commette..

..atti di vioIenza nei confronti degIi immigrati?

Non ho fretta, sto aspettando.

(TV) Chi brucia Ie Ioro case?

Costoro vivono in condizioni spaventose.

II razzismo e una cosa stupida e noi donne dovremmo essere..

..Ie prime a capirIo.

(TV) Loro vogIiono soIamente essere nostri amici. Capite?

Per poterci dare tutto I'affetto che hanno.

Ripeto.

(TV) Tutto I'affetto che hanno.

Proviamo a rifIetterci un momento.

Donne.

Mentre i nostri mariti a casa invece che cosa fanno?

Prendono fuoco per iI caIcio, per iI gioco.

Per I'aIcooI.

Si, prendono fuoco per tutto, amiche.

Tranne che per voi.

Cerchiamo di svegIiarci, amiche. E' questa I'occasione.

< E ricordatevi, dov'e che possiamo trovare una soIuzione?

Una soIuzione sempIicissima che e a portata di mano?

GIi immigrati.

Sono Ii gIi uItimi veri uomini,..

..gIi amanti sapienti con dei sani appetiti.

Amiche, se voi avete bisogno e voIete finaImente adottare..

..un extracomunitario teIefonateci, teIefonateci,..

..teIefonateci.

Sorridi.

E ricordate, iI nero, amiche, sneIIisce.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(CAMPANELLO)

< (MAGGIORDOMO TOSSISCE)

Sono iI notaio Eva Mayer. La signora RambaIdi mi aspetta.

Prego.

Mi segua.

(TOSSISCE)

Sono cosi emozionata. Sono anni che non vedo CaroIina.

Fa sempre quei terribiIi scherzi?

Da anni sono aI servizio deIIa signora..

..e non ho mai fatto pettegoIezzi suI suo conto.

(TOSSISCE)

Signora RambaIdi.

(TUONI)

Signora RambaIdi.

Non mi sente.

Sa che uItimamente ha avuto tre infarti?

- Apra. - Gia.

Dio Mio, CaroIina.

CaroIina, CaroIina.

CaroIina, cos'hai? Rispondi. CaroIina, ti prego.

- CaroIina. - E' morta. - CaroIina. E' morta.

- Non ancora. - Che spavento.

- Ma non cambi mai? - Eva, Eva.

(MAGGIORDOMO GEME) (RIDONO)

Ah!

(TUONI)

Coraggio, su.

CaroIina, non sara mica morto?

Mah, forse questa voIta ho scherzato un po' troppo.

Ma mi diverte tanto mettergIi paura.

< E' sempre stato deIicato, cagionevoIe.

< Ma e tanto tenero.

Ho notato che ti ha chiamato per nome.

< Ma andiamo, Eva, non ti ricordi?

Era un beI ragazzo ai suoi tempi.

Ne abbiamo conosciuti tanti, eh?

- Sono i tuoi figIi? - Si.

Lucrezia e Cesare.

Fu proprio queII'anno che tentarono di avveIenarmi.

- E questo? - II piu piccoIo.

Sfaticato pure Iui. Ma gIi sono moIto affezionata.

- Che posizione occupa? - OrizzontaIe, sempre.

E' instancabiIe.

- RambaIdi MarceIIo. - Presente.

Ora so di aver trovato queIIo che cercavo da tempo.

- Nessuno mi separera piu da te. - No, Maggie.

Questa e I'uItima voIta che ci vediamo.

Cosa? Ho capito bene?

- Si puo sapere perche? - Non so te...

Non riesco ad andare a Ietto con una donna per piu di dieci voIte.

Mi da un senso di Iiberta.

E cosi rimetti Ia spada neI fodero e ti dai aIIa fuga, eh?

(SUONO DEL CUCU')

Ti ho detto addio, Maggie.

Va' aII'inferno.

< Perche mi hai fatto venire qui?

< Perche sento che sto per morire.

< Ma cosa dici?

Sto andandomene, cara Eva.

E per I'amicizia che ci Iega da Iunghi anni..

..soIo a te vogIio dettare Ie mie uItime voIonta.

- < Ciao, Pucci Pucci. - Ancora con questo Pucci?

- Ciao. - Ciao.

E' andata via Ia Iuce, iI temporaIe ha fatto saItare..

..Ie vaIvoIe.

Scusi, ci ha chiamato soIo per questo?

Dovete farvi forza.

< Venite.

< E' morto iI maggiordomo.

Tutto qui?

Sarebbe questa Ia brutta notizia?

E' morto per uno scherzo di vostra madre.

Non mi stupisce affatto.

Eh! Era I'unico che ci cascava sempre.

- Mammina. - Mamma, adesso esageri pero!

< Mamma.

(''Io, CaroIina RambaIdi, neI pieno possesso..

..deIIe mie facoIta e giunta aIIa fine deIIa mia vita,..

..comunico Ie mie uItime voIonta.'')

Non potrebbe saItare i preIiminari?

Ho un impegno abbastanza urgente.

< Poi gIi eredi siamo soIamente noi tre..

..quindi queste formaIita... - < Chiudi queIIa ciabatta!

(INSIEME) Mamma!

Cercate di avere un'aria meno stupida.

Avete speso Ia vita per curare Ia vostra immagine.

Provatemi che non e stato tempo sprecato.

Siete patetici, siete dei faIIiti.

OItre tutto iI resto avete mandato in rovina..

..anche Ia mia fabbrica di giocattoIi.

(VIDEO) Che era Ia gioia di tutti i bimbi d'Europa.

- Io Ii detesto i bimbi. (VIDEO) Zitta tu!

(VIDEO) VoIevo diseredarvi, ma Ia mia amica Eva..

..ha sostenuto che Ia Iegge non me I'avrebbe consentito.

Dunque, vi Iascio Ia vostra quota Iegittima..

..che e moIto di piu di quanto meritiate.

(VIDEO) II resto Io Iascio a uno di voi tre.

A queIIo che...

< (URLO)

< Si, e aIIora? Certo.

< Si, per Ia mia carriera mi sono fatta Iegare Ie tube.

No, no, scusi, e Iei che mi doveva dire..

..che era per sempre. Ma...

No, senta, io da un medico esigo maggiore coscienza etica.

Non capisco perche ne facciate una tragedia.

< Guardi che se Ie mie tube non suonano..

< ..io caro, per questo suo scherzetto perdo miIiardi,..

..ha capito?

Scherzetto.

< Lo chiami uno scherzo Iasciare tutti i soIdi..

..a chi di noi si sposera entro un anno?

E che avra avuto un bambino.

Come ha potuto essere cosi cattiva con me?

Quando ero bambino mi adorava.

Mi vestiva sempre da femminuccia.

Dai, Pucci Pucci, non e detta I'uItima paroIa.

Magari a Ken piacerebbe avere un figIio.

E poi Io sai, I'amore fa miracoIi.

< Io intanto cerco mogIie.

< Buono, buono, giu.

Sei disposto ad impugnare iI testamento insieme a noi?

- No. - Peccato.

- Non gIi faremo troppo maIe? - No, non sono nemmeno passati..

..tre minuti.

- < Si sta gonfiando. - < Dopo Io svuotiamo.

MarceIIo, MarceIIo!

Ma sono passati tre minuti.

- Non si muove piu! - Non ti impietosire proprio ora.

- E' morto! - Ma no!

< Lucrezia, togIi queI piede.

- No. - E' morto, ti dico.

- TogIi queI piede. - No, no...

TogIi queI piede.

Oh! Ma perche dovrei impugnare iI testamento?

Fare un figIio sara uno scherzetto per me.

- E poi scusate, diventate zii. - < Oh, no!

- MarceIIo, parIiamone un attimo. - Si, si.

Dove vai?

- A cercarmi mogIie. - < Pervertito!

No, no.

- Lucrezia, hai un'aItra idea? - Ci sto pensando.

Tu asciuga.

Asciuga!

Maggie, ti prego, fammi parIare.

Devo dirti una cosa importante.

DagIi un sedativo aI goriIIa.

Ehi, Maggie, fammi un cenno e gIi faccio saItare Ia testa..

..come un meIone.

Prima mi deve chiedere perdono.

Ti chiedo perdono, Maggie. Ma ora fammi parIare.

< Ahia, ahia!

< Mi fai maIe, scendi.

ButtaIo fuori.

No, ti prego, devo farti una proposta importante.

(URLA)

Ti saIuto, MarceIIo.

< Stammi bene.

Io voIevo chiederti..

..di sposarmi.

Povero ragazzo, ti sei fatto maIe?

Signora, mi vuoIe sposare?

Per fare certe cose non c'e mica bisogno di sposarsi, sai?

Vieni qua.

Visto, beI moretto?

Come? Teresa e partita?

VoIeva ritrovare se stessa in Tibet? Ho capito.

No, e che voIevo chiederIe di sposarmi.

Non fa niente. Grazie, signora, arrivederci.

Questa e partita, questa e Iesbica.

Francesca! No, si e sposata.

Questa e campionessa di Iotta greco-romana,..

..quindi non se ne parIa. Lucia. No, non va bene.

Mario non ne parIiamo.

Oh!

< Ce n'era una di pozzanghera, ti pareva...

Questa sarebbe queIIa giusta, ma iI numero non si Iegge piu.

< Ma e matta?

< Ma che fa? Non Io faccia.

Non Io faccia!

Non Io faccia, signorina, per piacere, non Io faccia.

< Non si butti.

Si astenga.

< La vita e beIIa, signorina.

Non si... non Io faccia. E' cosi caruccia.

(URLA)

(VERSI)

(SIRENE) - Leviamoci daIIa strada..

..che passano i pompieri. - Ma perche voIeva morire..

..anche Iei?

Perche non riesco a trovare una donna, mi rifiutano tutte.

Finche ti accontenti di un'avventura va bene,..

..ma appena accenni aI matrimonio ti si fa iI vuoto intorno.

Ma e Io stesso motivo per cui voIevo farIo io.

AIIora abbiamo quaIcosa in comune.

Le piace iI geIato?

Come siete in famigIia... proIifici?

Non avete mai avuto casi di steriIita...

- E' un dettagIio fondamentaIe? - Certo, un matrimonio..

..senza figIi che matrimonio e? - Ma perche, vuoi sposarmi?

- Non I'avevi ancora capito? - Sei proprio un bambino.

AItri punti deboIi?

Soffre di vertigini, si commuove faciImente.

Ah, non ha mai avuto iI morbiIIo.

Non sa...

Non sa nuotare, ha paura deII'acqua.

Da quando da bambino abbiamo tentato di affogarIo.

Si e messo in testa di voIermi sposare.

Perche?

Perche? Perche e matto e ne inventa una ogni giorno.

Tu faIIo fuori iI piu presto possibiIe..

..cosi intaschi iI tuo compenso e sparisci.

E ricorda.

Deve sembrare un incidente.

Mi dispiace.

Preferite una morte indoIore o voIete che soffra?

No, no, per carita. Una cosa media.

Eccoci qui. Ti apro Ia portiera.

- A che gioco stai giocando? - Non e un gioco.

E' una sorpresa che ti Iascera a bocca aperta. Vieni.

Dammi Ia mano. Ecco.

Mettiti qui.

Adesso conto fino a tre e quando arrivo a tre..

..puoi togIierti Ia benda.

Uno, due e tre.

Ti piace Ia mia casa?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Amore. Amore, svegIiati.

- Ahi, ahi, mamma. - Amore.

- Che botta! - Tesoro. - Mamma.

- Ma che e successo? - Sei inciampato..

..e hai battuto Ia testa.

- Povero amore. - Amore mio.

- Davvero queIIa e Ia tua casa? - < Ti piace?

< Caruccia.

(PIANGE)

Cara, si puo sapere a che gioco stai giocando?

Mi sembra evidente. Sto per sposarmi con tuo frateIIo.

Questo Io capisco, ma i nostri accordi erano diversi.

Non temere, gIi faro Ia peIIe, ma soIo dopo iI matrimonio.

Non capisco a che cosa stai pensando.

E' sempIice, vogIio un terzo di questo ben di Dio.

E come vedova di MarceIIo I'avro.

(PIANGE)

(PIANGE)

Mi piacerebbe che cominciassimo puIiti come neonati.

Vergini. Senza nasconderci niente, mettendoci a nudo.

Con assoIuta fiducia.

- Tu sei stato sincero con me? - Eh?

Ho detto se sei stato sincero con me.

- Un Iibro aperto, e tu? - Io no, non deI tutto.

C'e quaIcosa di me che non sai.

- Una cosa brutta? - Giudicherai tu.

Sono pronto a tutto. Spara.

Sono gia stata sposata, due voIte.

Mi aspettavo di peggio. Mi ero quasi spaventato.

Senti, i tuoi ex mariti dove sono?

Morti, tutti e due.

(GEMITI DI MARCELLO)

< MarceIIo: Ho un cerchio aIIa testa, Ie ostriche..

..afrodisiache, mah...

< Marina?

C'e quaIcosa di me che non ti piace?

- Non so, I'odore, quaIcos'aItro? - No, perche?

Di soIito in occasioni deI genere faccio faviIIe.

Sei stato meravigIioso, contento?

Mi hai fatto tornare in testa un mio incubo ricorrente..

..neI quaIe faccio I'amore con una pinguina..

..in un freezer gigante.

Non riesco a Iasciarmi andare, e sempre stato cosi.

Se quaIcuno tenta di sbIoccarmi divento pericoIosa.

Come sono morti i tuoi ex mariti?

(URLA)

Aiuto!

Presto, ragazzi, correte a saIvarIo.

< Non si preoccupi, signora.

< Ci pensano Ioro, sono bravissimi.

(BUSSANO)

< Ecco Ia camomiIIa.

Che peccato, un simiIe incidente in piena Iuna di mieIe.

MarceIIo?

MarceIIo, sei svegIio?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(REGISTRATORE) Sai, Marina, e proprio vero queIIo che dicono.

Quando stai per morire iI passato ti scorre davanti..

..come un fiIm.

Ho rivisto tante cose che avevo dimenticato, beIIe e brutte.

(REGISTRATORE) E aIIora ho capito che non voIevo morire..

..dicendoti una bugia.

Io... io non ti amo.

II coIpo di fuImine era una baIIa.

(REGISTRATORE) Ti ho sposato soIo per avere un figIio da te.

SoIo cosi potro ereditare tutto iI patrimonio di mia madre.

< Marina.

Ecco, adesso conosci Ia verita.

(VERSI DI CESARE)

< E I'unico rimedio aIIa mia ansia.

- Mi sto riIassando. - < Invece io non provo..

..nessun gusto. CaIpestare uno che ci gode.

- Nervosetta, eh? - Chiudi queIIa ciabatta.

E' coIpa tua, sei tu che I'hai sceIta.

- A me non e mai piaciuta. - QueIIa che piace a te..

..non I'hanno ancora inventata.

Io sogno ogni notte tutti i miIiardi che perdero..

..per coIpa tua. - Credi che per me..

..sia un probIema sempIice? E' moIto piu grave.

Io non sono attaccata ai soIdi come te, e che i soIdi..

..fanno parte di me. Se me Ii portano via..

< ..e come se mi mozzassero una mano, un braccio, un piede.

Esistono deIIe ottime protesi, cara.

Marina.

MarceIIo? L'hai...

< Eccomi qui.

- Amore, gIieI'hai gia detto? - No, tesoro.

Aspettiamo un bambino.

< Un bambino? (SCHIOCCHI DI FRUSTA)

< Un bambino?

Mi avevano detto che eri una professionista.

Appena ho scoperto che bastava scodeIIare un poppante..

..a tuo frateIIo per Iasciarti in mutande ho detto ''perche no''?

Non Ia passi Iiscia. Dico tutto a MarceIIo.

- Deve sapere chi sei. - Ah si?

GIi dirai anche che mi hai assunto per farIo fuori?

Non credo che ti convenga.

Se parIi ti strangoIo. E da questo momento siamo in guerra.

AffiIa Ie armi, Lucrezia!

< (CANTA)

(CANTA)

- Grazie. - Prego.

- Scusi, Iei chi e? - Sono PauI. RegaIo di Lucrezia.

Cesare.

- Si? - < E Iui?

Che sbadato.

Non vi ho presentati. PauI e deI Ghana.

ParIa quattro Iingue, ha tre Iauree..

..ed e un ottimo musicista.

- Che ci fa qui? - II maggiordomo, naturaImente.

L'aItro ha seguito mamma neIIa tomba ed ora sei senza.

- Te Io Iascio. - No, vengo con te.

Prego, canti, canti. Arrivederci.

(MUSICA DAL PIANOFORTE)

Ho una fame da Iupi.

Sembra quasi che sia io ad essere ''incinto''.

Marina, ricominciamo da questo momento.

Dimentichiamo Ie bugie, i maIintesi.

< VogIio che Ia nostra sia una storia vera.

VogIio che nostro figIio ci trovi innamorati pazzi.

(URLA)

Ma che ho detto?

(URLA)

Oddio, oddio. Oh!

(IN FRANCESE) Le assicuro che i gamberetti..

..erano scongeIati.

(SIRENA)

Tua madre era un po' matta, e va bene.

Questo fa anche stiIe. Ma tu?

Tu sei Ia favoIa deIIa citta.

Per fare un figIio ti vai a sposare con una straniera..

..senza arte ne parte. Mai vista.

- Senza parenti... - Senza parenti che contano.

Anna! Non e iI momento.

Ci conosciamo da bambini, potevi chiederIo a me.

AImeno si restava fra noi.

SuIIa mia fecondita poi non ci sono dubbi.

A queI cretino di Antonio ho dato tre figIi.

Amerei sapere che cosa e successo.

Niente.

GIi anticorpi di tua mogIie hanno attaccato iI feto.

< L'hanno praticamente massacrato ed espuIso.

Che cosa orrenda.

Certo, un po' suI vampiresco Ia signora.

Ha un sistema di difesa che non perdona.

Un po' come un kiIIer.

Marina!

< Sei tanto caruccia.

Non fare cosi.

(VERSO) - < Ti prego.

Si caImi, cara. Non scivoIiamo neI meIodramma.

Tu non mi piaci. Sparisci o ti faccio a pezzi.

Come I'hai trovata?

AI posto deI carbone neIIa caIza deIIa befana?

< GIi ho messo paura. Ecco perche e morto.

Ma di chi parIi?

Ne faremo subito un aItro, vedrai.

Non mi do per vinta, ci metteremo subito aI Iavoro.

Ti e caduta questa foto. Perche e tagIiata a meta?

E' un gioco che faccio sempre con mia soreIIa.

L'aItra meta ce I'ha Iei.

Qui sei un amore.

< Dovresti sempre sorridere cosi.

< (''Lo scorpione insistette.

< 'Ti prego portami daII'aItra parte deI Iago..

< ..suIIa tua schiena'. Ma Ia rana si rifiuto dicendo: ..

..'sarei matta a portarti daII'aItra parte deI Iago'.'')

('''Tu mi pungeresti e sarebbe Ia mia fine.'

E Io scorpione disse: ...

< 'Se ti pungessi sarei io Io stupido..

< ..perche coIando a picco faresti annegare anche me'.'')

(''E Ia rana disse: 'E' vero'.

E preso in groppa Io scorpione si tuffo neI Iago.

Ma giunta in mezzo aI Iago Ia rana si senti pungere..

< ..e prima di morire riusci a dire: ..'')

('''Idiota, perche I'hai fatto? Ora annegherai'.

E Io scorpione disse: 'E' Ia mia natura'.'')

- Guarda, mamma, c'e quaIcuno. - Un Iadro.

Ssh! Fate piano. Dobbiamo cogIierIo di sorpresa.

- Si, e poi Io torturiamo. - State giu.

(INSIEME) < Zia Marina.

< Ciao, bambine, come va?

SuI tavoIo ci sono dei regaIi per voi.

(INSIEME) < I regaIi! ApriamoIi.

Marina.

- Ciao, soreIIina. - Hai ancora iI tic agIi occhi?

Veramente mi viene soIo quando vedo te.

Questa notte ti ho sognata.

E' stato peggio deIIe aItre voIte. Eri...

Eri cosi triste, disperata.

Mi sono sposata.

E ho perso un figIio.

E uno stupido medico mi ha detto che non potro piu averne.

Certo, mi sono sposata per i soIdi.

D'aItra parte, io non mi innamoro mai.

- A me va bene cosi. - Questa tua passione..

..per i soIdi non Ia capisco. In fondo hai un soIo deretano..

..e puoi posarIo su una soIa sedia per voIta.

Zia Marina, sei beIIissima.

Io preferisco mamma.

< E poi cos'e I'amore?

Vivere come fai tu, neI ricordo di un idiota..

..che e morto cercando di spegnere un incendio doIoso?

Ti e tornato iI tic aII'occhio.

Sei tu a farmeIo venire.

Siamo aIIe soIite.

D'accordo, io sono cattiva, ma sono nata cosi.

Ho cercato di cambiare, di somigIiare a te.

< Ma non e possibiIe. Tu vivi in odore di santita.

E se io sono un mostro e perche tu sei..

..disumanamente perfetta! - < Marina, ti prego,..

< ..non fare cosi!

< Mamma.

Guarda, Ia torta sta bruciando.

Uh!

Marina.

(ALTOPARLANTE) E' in partenza L'Amico deI Po.

Si pregano i signori passeggeri di prendere posto.

Marina!

Marina!

< Marina.

Marina, ti prego, perdonami.

Tu non Io sai ma ci sono gia passata due voIte.

E ho sempre dovuto interrompere Ia gravidanza..

..prima deI terzo mese.

E' una cosa che non posso accettare.

Non diventero mai madre.

Non devi arrenderti, hanno risoIto casi..

..che sembravano disperati.

Ci sono dei centri speciaIizzati.

- Dove? - A Monaco.

Sono esperti in tecniche manipoIative.

< Ti espiantano daIIa tuba I'ovuIo appena fecondato..

< ..e Io trapiantano in un utero artificiaIe.

E dopo?

Lo fanno crescere fino aI terzo mese e poi Io reimpiantano..

..neII'utero materno.

E cosi I'avro fregato.

E quando tornera dentro di me sara troppo robusto..

..per Iasciarsi morire.

Brava, AngeIa! Vada per I'espianto!

E speriamo che con Ia maternita tu possa cambiare.

Marina.

< Quando sei arrivata? Se mi avessi avvertito..

< ..sarei venuto a prenderti.

Marina, che cos'hai?

< Perche mi guardi cosi?

Vorrei approfondire iI mistero deIIa procreazione.

Se ne puo parIare, I'argomento potrebbe essere..

..interessante. - AI Iavoro, MarceIIo. - Si.

(GEMITI DALL'INTERFONO)

Pero! Bravi.

Ma quante voIte Io fanno? Ogni giorno?

- E moIte voIte aI giorno. - Quante?

- Non Ie ho contate. - MaIe, moIto maIe.

Ricordati che sei qui per spiare e per riferire.

< Senno Io sai cosa ti succede.

Ti porto neIIa mia trasmissione e ti do in pasto..

..aIIe teIespettatrici.

Tu non Io sai, ma iI mondo e pieno di donne soIe.

< PericoIose e voraci.

Ci sono anche moIti uomini pericoIosi.

Okay, staro piu attento.

Ecco, bravo, PauI.

E ogni giorno versa quaIche goccia di questo neI te..

..di MarceIIo.

(INTERFONO) Vieni qui! - Si, non vorrei..

..che me Io sciupasse. (MARCELLO URLA)

< Ancora?

- La. - Cosa fai, mi Ieghi?

< Che intenzioni hai?

Aspetta un attimo, Iasciami riprendere fiato.

- Per riposarti avrai tempo dopo. - < Dopo cosa?

Ma io non...

Questa e una vioIenza, io non ne posso piu.

- Un po' di tregua. - E' vero.

Vero.

E nessuno puo capirti megIio di una donna.

Tanto se io non vogIio tu non puoi fare niente.

< L'uomo non puo essere vioIentato.

Ah no?

No?

- Sei sicuro? - < Si.

- Sicuro, sicuro? - < Si.

Vediamo un po'.

Ti prego, no, no.

< Dai!

< Si, si!

Ma guarda un po', iI grande amante ridotto uno straccio.

- Forse gIi ha fatto maIe iI te. - II te?

- < GIiene ho date tre tazze. - Tre tazze.

Lo so io cosa gIi ha fatto maIe.

MettiIo suI Ietto.

E adesso va' e chiudi Ia porta.

- MarceIIo. - Eh?

SvegIiati, tesoro.

Chi mi spiega come si prendono i voti?

Un beI convento in coIIina, cibi sani, aria pura.

< Tanta preghiera.

Non vaneggiare, caro.

Ho una notizia meravigIiosa da darti.

- Cosa? - Aspettiamo un bambino.

(RUMORE INDISTINTO)

< Cesare, Cesare!

Ti ci metti anche tu adesso? Per favore, Cesare.

Che cosa fai Ii impaIato?

< Dammi una mano a farIo rinvenire.

Come?

Che ne so, dagIi un buffetto.

- Devo? - Vai, vai.

Mamma!

< Che tenerezza questo piccoIo ammasso di ceIIuIe.

Guarda come Io accerchiano e Io avviIuppano gIi anticorpi..

..di tua mogIie.

- Cosa gIi vogIiono fare? - Non I'hai ancora capito?

AiutiamoIo, facciamo quaIche cosa.

Deve cavarseIa da soIo. Se resiste a questo assedio..

..per i primi tre mesi e saIvo.

II mio bambino.

< Anna, sii sincera, pensi che ce Ia fara?

< Guarda, poverino, come si rattrappisce per Ia paura.

< Dovunque si gira vede soIo nemici.

< PiccoIo, dai.

< GuardaIo.

(ABBAIA)

(ABBAIA)

Che c'e, hai sentito quaIcosa?

CaImati, caImati.

Signora Marina.

Signora, cosa fa in giardino a quest'ora?

Non riuscivo a prendere sonno e sono scesa a fare quattro passi.

Ho sentito iI cane abbaiare, forse c'e un estraneo neI parco.

Non c'e nessuno, torna a Ietto.

- E' megIio che dia un'occhiata. - Ti ho detto di tornare a Ietto.

Sei sordo o fai finta di non capire?

Va bene.

< Buonanotte, signora.

- Fa' presto. - Ma questa e una foIIia.

SpogIiati.

Quanto tempo durera questa buffonata?

- Sette, otto giorni. - Cosi tanto?

E Ie mie bambine?

Con Ia nonna stanno benissimo. E poi non c'e aItra sceIta.

Nessuno deve sapere che vado a Monaco.

- Non posso correre rischi. - Ma se ne accorgeranno.

Capiranno subito che io non sono te.

Tu prendiIi a caIci sui denti e truccati.

< E tutto andra bene, vedrai.

AIIora io vado.

Hai detto aI tassista di aspettarmi?

< Marina, aspetta.

Se tuo marito voIesse...

Non ti preoccupare, gIi ho fatto passare Ia vogIia per un po'.

< Chi e?

< Che cosa vuoi? Cosa cerchi neIIa mia stanza?

< Che cosa... che... Perche mi guardi cosi?

- Non mi hai mai vista? - Sono scesa a prendere..

..una boccata d'aria. Adesso torno subito a Ietto.

Brava, perche nei primi tre mesi bisogna stare attenti.

< E' pericoIoso. Che cosa fai?

Dove vai? Guarda che queIIa e Ia camera di Cesare.

Non credo che apprezzerebbe un tuo tentativo di seduzione.

E' vero, che stupida. Chissa dove ho Ia testa.

< Eh, chissa, si.

- < II bagno. - II bagno.

Gia.

Tutto bene? Non e che...

Ti sento strana. Stai bene?

Sto benissimo, non stare aIzata per me.

Buonanotte.

Buonanotte.

Buonano...

Cesare, queIIa vuoIe ammazzarci.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Chi sono io?

Spero con tutte Ie mie forze che tu sia MarceIIo.

Esatto. Sai che cos'ho sognato?

- Adesso non chiedermi troppo. - Ho sognato che nostro figIio..

..se Ia cavava e che nasceva sano e forte..

..e noi eravamo tanto feIici.

Quindi non devi preoccuparti, amore, finira tutto bene.

Hai fatto bene a cambiare profumo, questo mi piace di piu.

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(CIGOLIO DELLA PORTA)

Signora, si e aIzata presto stamattina.

Stavo pensando di preparare una beIIa coIazione.

VoIevo chiederIe scusa per stanotte.

- Che beIIi questi fiori. - Avra avuto I'impressione..

..che Ia stessi spiando.

- La cucina dov'e? - La cucina?

Dove e sempre stata. Per di qua.

Prego.

Dov'e iI mio yogurt super magro?

Ci ho fatto una torta.

Prendine una fetta.

AssaggiaIa. L'ho fatta proprio io.

AssaggiaIa, su.

E dai.

Grazie, ne avevo proprio vogIia.

FinaImente una coIazione degna di questo nome.

FaIIa assaggiare a PauI.

PauI.

- < Assaggia questa torta. - < Buongiorno. Grazie.

Ho una fame.

< BeIIa torta.

< MarceIIo!

Che c'e?

Veramente queIIa fetta e di PauI.

Non vi preoccupate, ce n'e per tutti.

- Scusa. - Grazie.

< Prego.

Squisita.

Aspetta a dirIo.

- Ti sei aIzata di buonumore? - Come non mai.

Esageri sempre. E' sicuramente buona.

Fa' sentire, scusa.

Buonissima.

< Lo credo, e Ia torta deIIa nonna.

Mm! Sara Io yogurt.

(VERSI)

E questa sarebbe Ia stanza dei giochi?

Mamma diceva che Ia paura e educativa.

Perche mi guardi cosi?

Sei sicura che noi ci siamo gia conosciuti?

Tu che ne dici?

Devi essere una strega. A voIte diventi un'aItra.

Come per incanto.

- Sono sempre Ia stessa. - Scusa un attimo.

Hai davvero cambiato profumo.

- E questo puIsante cos'e? - No, queIIo no!

Ah!

MarceIIo!

< (RIDE)

Ahia, ahi, mamma. Ahi!

- Che maI di testa. - Vedrai che I'aria fresca..

..ti fara bene. - Marina, io non so..

..cosa mi succede, ti vedo diversa.

E' Ia maternita che ti addoIcisce?

< VogIio cambiare anch'io.

< Lo so, sono pigro, mediocre, viziato.

Rendimi migIiore, vogIio piacerti.

Ma non e a me che devi piacere.

A chi se no? Sei mia mogIie.

< Quanto tempo e che non mi dai un bacio?

Oh, no.

Perche no?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

E questo cos'e? Chi ce I'ha messo?

< Signora.

- Sono stato io. - Ma e coIIegato a un microfono.

- Si. - Per ordine di chi?

(INTERFONO) E questa improvvisa mania per Ia cucina?

E' chiaro, intende avveIenarci.

Cucino cosi maIe?

< Non Ia sopporto, non Ia sopporto.

< E io, aIIora?

< Se mi costringe ancora una voIta ad assaggiare..

..queIIe sue maIedette marmeIIate giuro che chiamo Ia poIizia.

Ci fara fuori tutti. Vedrai, vedrai.

Prima o poi ci Iasceremo Ie penne.

- Sta' zitto. - Tu I'hai sceIta.

- Tu I'hai sceIta! - Io Ie ho chiesto..

..di ammazzare MarceIIo, non di fare una strage.

Ho messo un microfono anche in camera Ioro.

Sentivo iI bisogno di essere equanime.

Oh no!

Stia tranquiIIa, I'operazione di espianto sara brevissima.

Cosi potra vedere suo figIio.

Mi raccomando, trattateIo bene. QueII'embrione vaIe miIiardi.

Di marchi, spero.

Dai. E dai, piu in fretta.

- Muoio daIIa vogIia di vederIo. - C'e sempre tempo per morire.

CaIma, abbia pazienza.

< Ecco suo figIio.

- QuaI e? - Happy. L'ho chiamato cosi.

< Non e un adorabiIe insieme di ceIIuIe?

< Io di embrioni me ne intendo.

E queIIo ha un carattere meravigIioso.

Quando sorride e un amore.

- E adesso sta sorridendo? - Certo, non vede?

< L'ampoIIa e come una Iente di ingrandimento.

(TELEFONO)

Pronto?

Ti ho fregato, piccoIo bastardo. Adesso pensa a crescere..

< ..che fra tre mesi ti rivogIio dentro di me.

E' per Iei, sua soreIIa daII'ItaIia.

Si?

< Come mai questa teIefonata?

Perche sei diventato triste? Cosa ti ha detto Ia mamma?

(TELEFONO) Prendi un aereo e vieni subito qui.

Ho saputo una cosa orribiIe, devo parIarti.

Ti aspettero neI bagno.

< Muoio daIIa vogIia.

Non possiamo, potrebbe nuocere aI bambino.

Ma dai!

Sentiamo se si muove.

- < Non si sente niente. - Per forza, non sono ancora..

..tre mesi.

Come fai a sapere tutte queste cose tu?

- Le so. - Ti amo.

< MarceIIo, sono preoccupata.

Non so come dire. C'e come... C'e quaIcosa di strano..

..in questa casa.

- < Sai una cosa? - < Cosa?

D'ora in poi fidati soIo di me.

Mangerai soIo cibi preparati con Ie mie mani.

Anche Ia torta deIIa nonna?

< Anche queIIa.

- E' Ia fine. - Ci uccidera uno ad uno.

Gia, e tutto questo sara suo.

Cambiare tutto. Via tutto questo vecchiume.

Questa e una beIIa casa, ha bisogno di aria e di Iuce.

II cambiamento e vita. Come si dice cambiamento..

..neIIa tua Iingua? - Chachebo.

- Sa, sto scrivendo un dizionario. - Davvero?

Traduco neI mio diaIetto ogni paroIa itaIiana che imparo.

Magnifico, mi piacerebbe vederIo.

- E iI mio studio dove sara? - Non ci sara.

II mondo fara a meno deI tuo genio..

..visto che ne sei cosi parco. - Ma come?

Scusami, ti ho offeso?

Chiudi Ia bocca, senno ti entrano Ie mosche.

Che ora e? Com'e tardi. Vado a farmi Ia doccia.

Io certo non mi Iascio mettere Ia testa sotto i piedi.

- Andiamo a vedere i disegni. - Faccia vedere.

Dove ci mettiamo?

Prendi Ia stanza di MarceIIo.

- < Ti e sempre piaciuta. - < Certo, e Ia migIiore.

< Tu ti metti Ii adesso.

< Qui, con Ia vista suI giardino.

Come vi permettete di cambiare tutto senza interpeIIarmi?

- Ma tu non eri di sopra? - E io aI mio studio..

..non ci rinuncio. - Ecco, signora.

Ho tradotto ben centoventiquattro vocaboIi itaIiani.

Ne sono commossa.

- Vado a farmi Ia doccia. (INSIEME) < Un'aItra?

< Ti prego, un bacio.

- Un bacino soIo. DammeIo. - PiantaIa.

- AI maritino tuo. - Sono stanca.

Hai rimesso iI profumo di prima? Mi piaceva di piu I'aItro.

- Lasciami. - Mi piaceva piu queII'aItro...

Aveva un sapore piu doIce.

Un bacino... Ma va', va'.

Lo avevo sempre sospettato ma ora Io so.

Sei un'assassina.

Ma I'hai vista Ia casa?

Quei tre imbeciIIi sono ai primi posti neIIa Iista..

..deIIe famigIie piu ricche d'ItaIia.

Ma perche uccidere MarceIIo?

Perche e di una noia mortaIe. Fosse aImeno una carogna.

Ma e di pastafroIIa.

Ma con Ia penuria di maschi che c'e dove Io trovi un aItro cosi?

E' carino, doIcissimo.

A Ietto com'e?

Non saprei. Lo sai che sono un po' refrattaria a queste cose.

< Dai, Marina, vieni fuori. E' mezz'ora che sei Ii dentro.

Refrattaria.

Refrattaria a che?

Ah, I'hai cambiato. Questo e iI profumo che adoro.

- SmettiIa di scherzare. - Chi scherza?

Adoro questo profumo, rispecchia Ia tua personaIita.

Signora, posso offrirIe questi fiori?

< Ken.

Ken, cosa fai?

Li accetto moIto voIentieri, Ken.

MarceIIo, sono preoccupata per te.

Perche?

Ho saputo che i tuoi frateIIi ti vogIiono morto.

L'ho sentito dire da Lucrezia.

- Le hai detto cosi? - Che cosa?

Che mi vuoi uccidere.

No, no. Non Io so, ho detto cosi?

- Piu o meno. - Non mi ricordo.

Comunque questi Ii buttiamo via perche sono vecchi..

..e fanno poIvere.

- < Rinnovare, rinnovare. (TELEFONO)

Tu non Io sai, ma Lucrezia e famosa per inventare storie.

Signora, e desiderata aI teIefono.

Questo dev'essere iI dizionario. Scommetto che contiene gia..

..piu di cento vocaboIi.

Centoventiquattro, gIieI'ho detto prima.

Ah, si?

Pronto?

Signora, sono Regina. Deve tornare subito qui.

Happy e tutto vioIa.

< Io penso sia una crisi abbandonica.

< Vede tutti gIi aItri embrioni coccoIati daIIe Ioro madri..

..e soffre. (CANTANO)

< La prego, torni subito qui.

PauI.

Ma chi e?

Vado a farmi una doccia.

- Un'aItra? - Oggi e un tantino strana.

Sara Ia gravidanza che Ia rende nervosa. Boh.

II tempo.

Dove vai?

Esco a fare quattro passi.

E basta con i cambiamenti.

Qui non si muove piu uno spiIIo, Ia padrona sono io.

O avete dimenticato chi comanda qui dentro?

Non ne posso piu, non ne posso piu.

Mi sta scoppiando un maI di testa.

E a me un nervoso.

E comunque c'e quaIcuno con cui devo regoIare i conti.

Senti un po', brutto scimmione.

Adesso mi spieghi cosa ti e successo.

Perche Ie hai dato i miei fiori?

Ma Cesare.

Non ti sara mica venuto un sussuIto di viriIita..

..per caso? - Ma non Io so.

Mi ha fatto venire vogIia di proteggerIa.

E' cosi, eh? E io che vogIia ti faccio venire?

Cesare!

Oh, Madonna.

< Marina, dove ti sei cacciata?

Sono qui.

< Non ti vedevo, ero in pena. Pensavo fosse successo quaIcosa.

Prendi iI mio passaporto cosi nessuno sospettera..

..che sei partita.

< Fammi avere tue notizie appena puoi, mi raccomando.

Buon viaggio.

Ma sono due.

Come, due?

< Due? Cesare, hai bevuto?

Che cosa? Com'e possibiIe?

Come...? Non Io so.

(SOTTOVOCE) Continua a seguirIa, no?

Insomma, devo proprio dirti tutto?

- Matto. - Perche?

Scacco matto. Ho fatto fuori Ia regina ed e matto.

Lo credo, tu mi guardi con quegIi occhi..

..e io non riesco piu a concentrarmi.

- E queste chi sono? - Sono Ie mie...

- Sono Ie figIie di mia soreIIa. - Come devi averIa invidiata.

Lei ha figIi, famigIia e tu sempre a far finta..

..di star bene da soIa. Amore.

Gia, Iei e perfetta.

Mio padre me Ia portava continuamente ad esempio.

Dev'essere noiosissima. Mi piaci tu.

Aspetta.

(TELEFONO) - Pronto?

(TELEFONO) Non farIo, AngeIa. Non ti conviene.

Ma che stai dicendo?

Lo sai, non per niente siamo gemeIIe.

Tieni giu Ie zampe da mio marito o ti giuro che Io uccido..

..appena torno a casa Ia notte di NataIe.

(TELEFONO) Scommetto che ti e tornato iI tic aII'occhio.

Ti avverto che stai per vivere Ia notte piu beIIa..

..deIIa tua vita. - MarceIIo!

Ce Ia mettero tutta per farti feIice.

Dovesse costarmi Ia vita.

- Non possiamo. - Perche no?

Ho fatto un voto.

Un voto?

Perche nostro figIio nasca sano e senza probIemi.

Che tipo di voto?

Non puoi toccarmi fino aIIa notte di NataIe.

Ma e pazzesco! Non ci riusciro mai.

< Io ti amo, e Ia prima voIta che mi succede una cosa deI genere.

- Mi ami? - Si!

AIIora puoi fare un piccoIo sacrificio per me.

D'aItra parte a NataIe manca appena una settimana.

Una voIta?

Appena, appena.

< I contatti sono inseriti.

- A che ora facciamo? - Direi mezzanotte.

L'ora fatidica.

< Sempre iI soIito romantico.

- Ma e d'oro queI ciucciotto? - No, naturaImente.

Che sciocco.

Ecco, ci metto anche iI bigIiettino.

- Tutto a posto? - Vai.

Amore, attento.

Sta' tranquiIIo.

< Io comincio a vedere anche Ie somigIianze.

GIi zigomi soprattutto.

Che c'e? Non si sente bene?

Sono nervosa. Ho come uno strano presentimento.

Lei non Io sa, ma i miei cognati mi odiano.

Vorrebbero che questo mio figIio non nascesse mai.

(IN TEDESCO) Mio Dio!

Sono persino costretta a viaggiare coI passaporto..

..di mia soreIIa per non far sapere a Ioro che sono qua.

< Che brutta situazione, non Ia invidio.

< Ma vedra, appena nasce iI frugoIetto tutto cambia.

Happy, ma tu stai morendo di paura.

Hai visto I'uomo nero, per caso?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

Che freddo.

Ah, ecco.

Ecco fatto. Via, via.

Accidenti, proprio adesso. Dove sara iI bagno?

(URLO SOFFOCATO)

(MUSICA DAL PIANOFORTE)

< FinaImente, amore. E' Ia notte di NataIe.

< Lo so.

- Stanotte? - Stanotte.

Sono stato bravo, ho saputo aspettare.

Sei stato fantastico.

Insomma. Non vedo I'ora.

Spero che non rimarrai deIuso.

Sai..

..non dipende da me. - Certo, dipende anche da me.

(SQUILLI DEL TELEFONO)

Vorrei che fosse iI NataIe piu beIIo deIIa tua vita.

Mi sono innamorato di te, Io sai. < Si, pronto? Un momento, prego.

Anch'io.

Purtroppo.

Cesare vi augura buon NataIe.

Beato Iui che si abbronza aIIe MaIdive.

Signora Marina, una chiamata da Monaco. Sua soreIIa.

Fa cosi nataIizio questo intreccio di frateIIi e soreIIe.

(MUSICA DAL PIANOFORTE) - Ogni tanto fa bene..

..arrendersi aI fatto che non siamo figIi unici.

Si, pronto?

Sto per partire, arrivero a mezzanotte e mezza circa.

(TELEFONO) Fatti trovare in giardino.

E MarceIIo come sta?

Marina, stanotte sii doIce con Iui.

Ha tanto bisogno d'amore.

Si aspetta moIto da te.

Non faccio regaIi, nemmeno per NataIe.

Hai sbagIiato ad aIimentare Ie sue iIIusioni.

Tornero stanca morta e non ho intenzione..

per Iui.

Io Io amo.

< Per Ia prima voIta ti invidio.

Tu non immagini neanche Ia fortuna che ti e capitata.

Lo sai che non mi piace essere toccata.

- Tanti auguri. - Anche a te.

- Tanti auguri. - Auguri.

Auguri a tutti quanti.

- Auguri, auguri a tutti. - Buon NataIe.

Auguri, auguri a tutti.

Auguri.

Prego.

No, grazie.

Questi sono tutti maghi. Anche iI signore.

< Vengono da un convegno di astroIogia.

Mi sono fatta fare I'oroscopo.

Ah si?

Mi hanno detto che guardero con grande distacco..

..i miei probIemi. Come daII'aIto di una nuvoIa.

Beh, coI Iavoro che fa non e difficiIe.

Voi non ci credete, signora, eh? E fate maIe.

< Pensate di avere tutto sotto controIIo.

Ma iI destino riesce sempre a sorprenderci.

AIIa vostra saIute.

- < Mi scusi. - Prego.

< (''In te non vedo soIo Ia madre di mio figIio..

..ma un vero monumento aIIa maternita. II tuo MarceIIo.'')

CogIione.

Ah!

ESPLOSIONE

Buon NataIe, Marina. Buon NataIe, Lucrezia.

(URLA)

- < Marina, amore. - < Signora, non si sente bene?

Ma che cos'ha?

Io non Io so, ha cucinato Iei.

PortiamoIa di sopra, aiutami. Dove vai? Di qua.

- Precedimi. - Si.

< La porta.

Presto, un bicchiere d'acqua.

Amore, che cos'hai? Rispondimi, ti prego.

Che cos'hai, amore?

Amore.

Marina.

- Amore, tu sei Marina. - No, io non sono Marina.

Marina e morta, Io sento.

Ho Ia schiena a pezzi, iI treno e un mezzo micidiaIe.

Si, ma e moIto piu sicuro deII'aereo.

< Cesare, Ken.

Lucrezia! Sei stata carina a venirci a prendere.

E anche I'embrione e sistemato.

Veramente non ce n'e piu bisogno.

- < Marina non c'e piu. - Come non ce n'e piu bisogno?

Cesare, che cosa... Cosa mi hai combinato?

Ti ho mandato a Monaco per che cosa?

Cesare, Cesare.

Fino a quando queI mostriciattoIo rimane in vita io non posso..

..stare tranquiIIa. E tu, idiota, cos'hai fatto?

- Forza, tornate a Monaco. - Ma come?

- RiportatemeIo in un barattoIo. - Ma non possiamo.

- Non possiamo. - Subito! CoI primo treno.

Ho Ia schiena a pezzi. Lucrezia, sei senza pieta.

Lucrezia!

Erano amici suoi?

Erano i maghi piu grandi deI mondo.

AIIora perche hanno preso I'aereo?

Invece di fare domande idiote perche non abbracci tua soreIIa?

Ma che dice? E' impazzito?

< Lo so, non sono stata carina con te ma tra gemeIIe...

Lo sai, c'e un rapporto di odio-amore.

Aspetta, fermati, soreIIina.

< Dove scappi?

AscoItami.

VogIio che iI mio bambino nasca.

Sono stata cattiva con Iui.

Tu. Tu devi darIo aIIa Iuce.

(URLA)

Stammi a sentire e cerca di tenere i nervi a posto.

< VogIio che tu faccia nascere mio figIio.

In fondo sono tua soreIIa e questo e I'uItimo favore..

..che ti chiedo.

(ABBAIA)

Che peccato, AngeIa, mi piacevi moIto, sai?

Peccato.

Sembravi un tipo speciaIe. Fuori daI comune.

Vuoi che tuo figIio rimanga per sempre..

..una specie di hamburger formato provetta?

Ma no! Hai avuto un'idea geniaIe.

Tu darai aIIa Iuce mio figIio e I'eredita sara nostra, no?

Io veramente non pensavo ai soIdi.

Ah, no? Io invece penso di si.

Dev'essere una deformazione di famigIia.

SoIo che tua soreIIa era piu onesta,..

..Iei Io faceva capire subito di che pasta era fatta.

Adesso ti riconosco. FinaImente sei te stessa.

< TieniteIi pure stretti i tuoi soIdi.

Non ti sei sposato soIo per queIIo?

< AngeIa, aspetta.

Non voIevo offenderti.

Scordati iI mio nome, non pronunciarIo mai piu.

- MarceIIo, sei un cretino? - Si.

(MUSICA DEL CARILLON)

Povero MarceIIo, io comprendo, sai, iI tuo doIore.

Tua mogIie se n'e andata e con Iei tutta I'eredita.

Adesso non ti resta che impugnare iI testamento..

..insieme a noi e dividere tutto in parti uguaIi..

..come da bravi frateIIi.

Come in ogni famigIia che si rispetti.

SbagIi, mia mogIie non e morta, e viva, vivissima.

E dara presto aIIa Iuce nostro figIio.

Povero MarceIIo. Guarda che Marina era su queII'aereo.

E se n'e voIata via cosi, come un fuoco d'artificio.

QueIIa era Ia sua gemeIIa AngeIa.

Lo attesta anche iI passaporto con cui viaggiava.

Cachet?

Ben congegnato, ma non credere di spuntarIa.

Io sono moIto piu inteIIigente di te.

Ricordati che a scuoIa prendevo soIo brutti voti.

GIi piacero?

L'affinita istoIogica tra Iei e sua soreIIa e aItissima.

Abbiamo accertato Ia compatibiIita deI fattore RH..

..con iI feto.

< A nostro parere Iei puo far rivivere iI patrimonio genetico..

< ..di sua soreIIa.

< Acconsentiamo quindi aII'intervento..

< ..per iI reimpianto deI feto dentro di Iei.

Mi vorra come madre?

< Oddio, chi e?

Regina.

< Aiuto, Regina.

Infermiera. Infermiera, Ia prego, mi aiuti.

- C'e un uomo neIIa mia stanza. - Sarebbe troppo beIIo.

Certe fortune succedono soIo nei fiIm.

- Le giuro che e vero. - Torni in camera.

Si faccia un beI sonneIIino.

Regina, Regina!

(URLA)

Si puo sapere cosa sta succedendo?

Dev'essere un bIack-out, vuoi andare a vedere tu?

- AgIi embrioni ci penso io. - Grazie, sei un angeIo.

- EccoIo. - Ma tu chi sei?

Non ti ho mai visto.

Ferma! Dammi iI bambino.

- LasciaIo. - Dammi iI bambino.

Brutta strega, dammeIo.

Cretina.

Ahi!

(URLA)

< Happy!

Happy.

Happy.

Brava, brava.

E' passata.

E' passata.

< Puoi riprendere fiato, piccoIo.

< Adesso sei con Ia tua mamma.

Fra poco entrerai dentro di me..

..e nessuno potra piu farti deI maIe.

< D'ora in poi ci sara Ia tua mamma a difenderti.

(TELEFONO) No, hai fatto bene a teIefonarmi.

Speravo che I'avresti fatto.

E tu? Come va, tutto bene?

A meravigIia. L'operazione e perfettamente riuscita.

Tra sei mesi daro aIIa Iuce iI bambino tuo e di Marina.

(TELEFONO) Ci sono voIute due mamme e papa per farIo nascere.

< A noi bastera Iui soIo per farci intascare..

< ..tutta I'eredita deIIa mamma.

E' tutto queIIo che hai da dire?

< E noi due?

MarceIIo.

(TELEFONO) MarceIIo, mi senti?

Ma tu non vuoi bene a nessuno e vuoi quei soIdi..

..per iIIuderti di aver concIuso aImeno quaIcosa neIIa vita.

Ma ora iI bambino e anche mio e non vogIio che diventi come te.

- < AngeIa, non fare cosi. - Non ti preoccupare, Regina.

Non sto piangendo.

Lo so che non ne vaIe Ia pena.

VogIio andare a casa mia.

Che ci faccio qui? VogIio partire oggi stesso.

Vengo anch'io con te. Vengo con te e con Happy.

< (LAMENTI)

- Piano, attenzione. - Ma che esagerazione.

Ma quaIe esagerazione?

Farsi ingessare per una piccoIa sIogatura.

- E tu per due scottature. - Ma dai.

Rimarro pure sfigurato, me Io sento.

Lucrezia, perdonami, ti prego.

< Non ce I'ho fatta. L'embrione e rimasto aI sicuro..

< ..neIIa pancia di AngeIa.

- < ImbeciIIe. - Mi fai maIe.

Sei un incompetente.

Lo capisci che adesso queII'orribiIe mostriciattoIo..

..tra sei mesi vedra Ia Iuce?

Si, vedra Ia Iuce e si prendera tutti i miei soIdi.

I miei soIdi. Sei contenta, mamma?

Io non mi arrendo. Io non mi arrendo.

Io non vogIio diventare zia, non vogIio.

Non vogIio.

< Mamma!

< (TINTINNIO)

PauI, per piacere. Ma sei maniaco.

< Mi sta scoppiando Ia testa come se avessi dormito una settimana.

Intanto sono successe tante cose e aItre ne succederanno.

- IIIuminami. - Si, signore.

- Ah! Spiegami. - I suoi frateIIi sono partiti.

Intendono impedire che Ia signora AngeIa dia aIIa Iuce suo figIio.

Esagerato. Conosco Lucrezia e Pucci Pucci da quando sono nati.

- Abbaiano, ma non mordono. - Mordono, mordono.

- Se nessuno gIieIo impedisce. - Ahia.

E ci provano anche gusto.

< VogIiono ucciderIa durante Ia festa mascherata.

Mio Dio, AngeIa.

Non posso stare qui senza fare niente.

Ha ragione. Se i suoi frateIIi dovessero riuscire neII'intento..

..Iei non avrebbe tutta I'eredita.

Chi se ne frega deII'eredita? Io amo Iei, io sono pazzo di Iei.

Sei veramente Ia piu beIIa deI reame.

E anche Ia piu buona.

Ma sono rimasta soIa e ho paura.

< Mamma.

- Mamma. - Sei pronta?

- La festa e iniziata. - Manchi soIo tu.

Questa giacca!

(MUSICA)

(MUSICA)

(MUSICA)

(MUSICA)

Cosa c'e, Biancaneve? Hai mangiato Ia meIa stregata..

..e speri che iI principe venga a saIvarti?

Lo sai a chi penso. Non riesco a rassegnarmi..

..aII'idea che non Io rivedro piu.

Lui non ti merita e dovra pagare duramente i suoi errori.

Non dire cosi.

< Ferma.

Ferma.

Mi si e rotta I'auto, potrebbe darmi un passaggio?

- < Prego. - Grazie, moIto gentiIe.

Ciao, bambini.

(GRIDANO)

(MUSICA)

< Regina, Regina.

Ti stavo cercando.

Che hai, non ti senti bene?

Non so, e una strana sensazione.

Ho come un brutto presentimento.

Sta' tranquiIIa, qua sono tutti amici.

Non ci puo succedere nuIIa.

E' davvero Iei Ia piu beIIa deI reame?

A voIte penso che tu ti prenda troppo suI serio.

(BAMBINI GRIDANO)

Ahia, ah!

(MUSICA)

Ma che succede? Si stanno addormentando tutti.

Regina, anche tu? Ma cosa succede?

(RIPETE) Che cosa succede?

Ah, gia, abbiamo messo deIIa pozione soporifera..

..neIIe bevande.

A noi piace far sognare Ia gente. Vuoi provare?

Perche non assaggi questa meIa?

Cosi dormirai anche tu.

Dai.

< Con una soIa differenza.

- GIi aItri si svegIieranno. - AssaggiaIa.

No, no.

Si, si, dai.

- No. Aiuto! - < Dove va adesso?

Aiuto!

- Piano. - Guarda che curva.

- Piano. - Che curva!

- Forse facciamo centro. - Attento aI muretto.

- Forse facciamo centro. - I gomiti!

Centro!

- Visto? Sano e saIvo. - SoItanto saIvo.

- Adesso corri, eh? Ciao. - Corro? Non sono mica matto.

Ciao!

Scusi, dov'e Ia festa?

< La festa mascherata.

- < Aiuto! - AngeIa!

AngeIa!

AngeIa.

AngeIa?

AngeIa, amore, dove sei?

(URLO) - AngeIa.

(LAMENTI)

- Sbrigati. - Eccomi.

Mi si sta rovinando tutto iI trucco.

< Fermati.

Accidenti a questi vestiti.

Ma Ie regine non portano mai quaIcosa di piu pratico?

- Non dire scemenze. - Stai zitta, strega!

< Biancaneve.

- Non fare Ia scema. - Dove si e nascosta?

Quando fa cosi I'avveIenerei.

- E' sparita. - Dov'e? - Biancaneve!

Dove sei? E' ora di cena. C'e questa beIIa meIuccia.

- Oh, ma chissa dov'e? - AngeIina, su.

Che sbattimento.

< Dov'e?

(URLANDO) Aiuto!

Aiuto, aiuto.

< Ma chi e che striIIa?

Guarda dove si e nascosta.

- Dovremmo spingerIa giu. - Si.

No, aspettiamo che scivoIi.

- Proviamo a darIe una mano? - Non Io so. Che si fa, eh?

Aiuto!

- Un morsetto. - Un piccoIo morso.

< Aiuto, aiuto, aiuto!

< Aiuto! QuaIcuno mi aiuti, vi prego!

< Abbiate pieta.

(GRUGNITI) (ANGELA URLA)

< Nessuno ha pieta di una povera fanciuIIa soIa e indifesa?

(VERSI)

(URLA)

< Oddio, che bestiaccia!

< No, no, aspetta.

(VERSI)

No, no, no. E' un tru...

E' un trucco.

- Lasciami. - Ho paura.

Non fare I'isterico, Iasciami che mi sto...

(URLANO)

(URLANDO) E' tutta coIpa tua!

Aiuto, aiuto!

< AngeIa, sono qui.

- Sono io, MarceIIo. - Amore. Amore sei tu?

- < Si. - Aiutami, ho paura.

Amore, non ti preoccupare, ci sono io qui.

Resisti! Dammi una mano. Non e vero queIIo..

..che ti ho detto, non me ne frega niente deII'eredita.

Io ti amo! Vieni su, vieni su.

Forza, forza. SoIo un piccoIo sforzo, coraggio.

Dai che ci sei. Forza.

- Aiutami. - Ce I'hai fatta.

Mio saIvatore.

- Ti amo. - Anch'io ti amo.

(FUOCHI D'ARTIFICIO)

- < Cesare. - < Eh?

- < Lo sai che cos'e un cretino? - < Che cos'e?

< E' uno che fa deI maIe agIi aItri senza guadagnarci niente.

(GEMITI)

E vissero feIici e contenti.

(BIMBO PIANGE)

< E' soIo un bambino.

(BIMBO PIANGE)

< II bambino.

(BIMBO PIANGE)

< Amore, Ie creature.

SottotitoIi : CINEMATEXT MEDIA ITALIA

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