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Per parlarti di Jiguro...
devo iniziare dalla mia infanzia.
Il terreno di Kanbal non è fertile come quello di Yogo.
Ci sono solo montagne scoscese e terreni pietrosi.
La gente riesce a sopravvivere lavorando una terra povera,
ricavandone un po' di grano e di patate,
e allevando le capre.
Quello è il luogo dove sono nata e cresciuta.
Episodio 21
Jiguro Musa
Mio padre, Karna Yonsa, era il medico di Corte.
Quando avevo 5 anni mia madre morì ma, grazie a mio padre,
ero comunque felice e non desideravo nient'altro.
Purtroppo, ero troppo piccola per rendermene conto ma mio padre
era già invischiato in una situazione senza via d'uscita.
Logsam, il fratello più giovane del Re, costrinse mio padre,
medico personale del Re di Kanbal, ad avvelenare il sovrano.
Se si fosse rifiutato, Logsam mi avrebbe uccisa.
Per questo motivo, mio padre fu costretto ad accettare.
Ma sapeva anche che, una volta ucciso il Re,
la vita di tutti i testimoni scomodi sarebbe stata segnata.
Quindi era incastrato nella congiura di Logsam, senza via d'uscita.
Però, aveva un amico a Palazzo di cui si fidava ciecamente.
Quell'uomo era Jiguro.
Jiguro faceva parte delle Lance del Re,
un gruppo di nove guerrieri al suo servizio.
Nelle Lance del Re prestavano servizio i più forti lancieri del Regno,
i capi delle nove tribù di Kanbal.
Jiguro era il più giovane ad essere mai stato scelto in quel gruppo
ed era il più forte guerriero di Kanbal.
Sebbene mio padre non volesse coinvolgere il suo amico,
alla fine decise di rivelare a Jiguro il piano di Logsam.
A breve somministrerò al Re la dose fatale di veleno.
Appena morirà, ne subirò le conseguenze.
Ma mia figlia è innocente.
Tu sei l'unico di cui possa fidarmi.
Mi rendo conto che ti sto chiedendo molto,
ma da quando è morta mia moglie...
Balsa è tutta la mia vita.
Ti prego, prendi mia figlia e fuggi da qui.
Inizialmente, Jiguro respinse la richiesta di mio padre.
Non c'era da stupirsi.
Pur essendo un caro amico,
accettare avrebbe significato non soltanto perdere la sua posizione e l'onore,
ma anche la sua condanna a morte.
La sera dello stesso giorno, i soldati inviati dal Palazzo vennero a casa nostra.
Probabilmente, Logsam aveva intuito le intenzioni di mio padre.
Mi ha mandato tuo padre.
Devi venire con me.
Anche se inizialmente aveva respinto la richiesta di mio padre...
per qualche motivo cambiò idea, così afferrò la mia mano tremante...
e insieme lasciammo Kanbal.
Jiguro, perdonami.
Se Jiguro non fosse venuto a prendermi,
quel giorno, sicuramente, sarei stata uccisa.
Impiegammo un intero giorno per attraversare le lunghe grotte ai confini di Kanbal
e raggiungere l'Impero di Yogo.
Ero completamente esausta, ma quella notte non riuscii a chiudere occhio.
Jiguro non mi aveva dato spiegazioni
e la tensione che provava era quasi tangibile.
Jiguro rimase vigile, nel caso qualcuno ci avesse seguito.
Cinque giorni dopo la nostra fuga...
si presentò il primo cacciatore.
Apparteneva alle Lance del Re.
All'inizio non avevo capito quali fossero le sue vere intenzioni.
Entrambi parlavano in modo pacato.
Ti ha mandato Logsam?
Logsam è un tiranno ancor peggiore di quanto immaginassi.
Hai ragione.
Ma mi ha dato l'opportunità di realizzare un sogno che coltivavo da anni.
Mi sono sempre sentito insoddisfatto...
Quando hai ricevuto il grado più alto tra le Lance del Re,
mi è stata tolta la possibilità di sfidarti.
Ad ogni modo, il parlare del destino
non fa per gente come noi.
Capisco.
Forse è per la stessa convinzione...
che mi trovo qui in questo momento.
Che stai facendo? Ti prendi gioco di me?
No. Questo è uno scontro mortale.
Perdonami.
Non posso più tornare a Kanbal.
Perciò non potrò riportarti nella nostra patria.
Andiamo.
Jiguro non aveva fatto nulla per evitare quel combattimento.
Ancora oggi, non ne capisco il perché.
Dato che aveva raggiunto tutto quello a cui ambiva già in giovane età...
in quel momento, forse, volle mettersi alla prova.
O forse voglio solo aggrapparmi all'illusione che quel breve combattimento
non abbia avuto nulla a che fare con me.
In quel momento, comunque, rimasi scioccata dal fatto che
la mia situazione era terribile, più di quanto avessi mai immaginato.
Mi resi conto che l'unica speranza di sopravvivere era seguire quell'uomo.
Dopo quello scontro, ci recammo in una città di Yogo.
Ci occorreva una nuova lama per la lancia di Jiguro.
Quel fabbricante di spade era testardo anche allora.
Inizialmente rifiutò il lavoro.
Se possibile...
vorrei evitare di uccidere qualcuno in futuro.
Però non ho idea di quante persone dovrò ammazzare.
Per quel che ne so, lei è in grado di forgiare lame identiche a quelle che si usano qui a Yogo
e le sarei grato se ne facesse una per me.
Le implicazioni di ciò che stava dicendo Jiguro mi terrorizzarono,
così preferii non ascoltare il resto della loro conversazione.
Dopo averci pensato un po', il fabbricante di spade disse a Jiguro:
"Va bene. Torna fra sette giorni."
I sette giorni successivi sembrarono non finire mai.
Jiguro non disse nemmeno una parola.
Finalmente ha iniziato a nevicare.
Capisco.
In effetti stava facendo più freddo.
Vado a preparare un po' di tè. Quei due sono ancora di sopra?
Moribito
il Guardiano dello Spirito
Jiguro, siamo bagnati fradici. Fermiamoci un momento!
Non fermarti! Cosa faremmo se prendessimo freddo?
Continueremo a correre finché non arriveremo in città.
Che succede?
Resta qui.
Capisco.
Immaginavo che saresti stato il secondo...
Tagul!
Ti stavo aspettando.
Cosa ti ha detto Logsam?
Ti ha ordinato di uccidere i complici del medico
che ha avvelenato il Re?
Quindi hai giurato di non parlare e di non ascoltare.
So meglio di chiunque altro che detesti combattere.
Questo significa che...
hanno preso in ostaggio tua moglie e i tuoi figli.
Tagul!
Ora, anche tu...
hai qualcuno...
da proteggere.
Tagul...
Quando vidi Jiguro distrutto e in lacrime,
non ebbi idea di cosa fare.
Pensai: "Posso contare solo su quest'uomo. Cosa posso fare per lui?"
In seguito scoprii il vero motivo per cui Jiguro aveva pianto.
Il secondo assassino che Logsam ci aveva mandato,
tra tutte le Lance del Re, era il più caro amico di Jiguro.
Cosa?
Logsam era un uomo crudele
e senza scrupoli.
Quando tornammo nella città di Yogo, un emigrato da Kanbal
ci informò che mio padre era stato ucciso.
Avevo sempre pensato che un giorno avrei rivisto mio padre.
Quel giorno, per la prima volta da quando lasciai Kanbal, piansi.
Quella era la peggior notizia che una bambina poteva ricevere.
Jiguro mi raccontò tutto quello che stava succedendo,
come se fossi un'adulta.
Mi spiegò perché mio padre era stato ucciso
e perché eravamo in fuga.
Fu allora che l'odio mise le radici nel mio cuore
ed è ancora lì, dentro di me...
Un giorno... avrei voluto vendicarmi di Logsam.
Così chiesi a Jiguro di insegnarmi le tecniche del combattimento.
Jiguro! Insegnami a combattere!
Ma Jiguro non era d'accordo.
No.
Il combattimento è per gli uomini.
Non importa quanto impegno ci metti,
una donna ha una forza fisica inferiore.
Inoltre, tu sei ancora una bambina.
Anche se fu categorico, non mi arresi.
Da quel momento iniziai a spiare Jiguro ogni volta che ne avevo la possibilità,
cercando in qualche modo di imparare ad usare la lancia.
Poco tempo dopo,
Jiguro iniziò a lavorare come scorta di una carovana di mercanti.
Per noi, fu come prendere tre piccioni con una fava.
Anzitutto, Jiguro poteva guadagnarsi ciò che ci serviva per vivere grazie alle proprie capacità.
In secondo luogo, potevo continuamente osservare Jiguro...
combattere davanti ai miei occhi.
Questo mi aiutò ad apprendere le tecniche di combattimento.
Infine, ci permetteva di raccogliere rapidamente le informazioni
sulle persone che ci stavano dando la caccia.
Ci sono sei persone sulle nostre tracce?
Jiguro, guarda!
Questa è la postura di Jiguro!
Vedendo gli sguardi divertiti sui volti degli adulti,
mi feci prendere la mano.
Quell'uomo voleva colpire Jiguro alla mano, ricordate?
Allora Jiguro ha lasciato la lancia per un secondo, ha schivato il colpo e...
Non farlo mai più! Sono stato chiaro?
Perché l'hai fatto?
Perché? Non ne sono sicura.
Jiguro era sempre preoccupato e forse volevo aiutarlo.
O forse volevo solo attirare la sua attenzione.
Del resto, lui non parlava mai con me.
Però, non molto tempo dopo, Jiguro iniziò ad insegnarmi le tecniche di combattimento.
Perché?
Penso che fosse rimasto impressionato dalla mia esibizione.
A quel tempo non pensavo di esserci portata,
ma, a quanto pare, ho un talento innato per il combattimento.
Del resto, mi era bastato osservare Jiguro
per imparare tutte le sue tecniche di combattimento.
Inoltre, c'è un'altra ragione.
Un'altra ragione?
D'ora in poi, allenati con questa.
Non è la lancia che deve adattarsi al corpo...
ma è il corpo che deve adattarsi alla lancia.
Perché questo cambiamento?
Credevo che tu volessi allontanare questa bambina dal sentiero del sangue.
Non c'è dubbio che chi combatte,
man mano che affina la propria tecnica,
attira su di sé un numero sempre maggiore di avversari.
Però, questa è l'unica speranza che ha di sopravvivere.
E così, sei arrivato a questa conclusione.
Jiguro aveva sentito che...
le rimanenti Lance del Re si erano unite per darci la caccia.
Così iniziò ad insegnarmi le tecniche di combattimento...
per darmi la possibilità di sopravvivere qualora lui fosse stato ucciso.
Nonostante ciò, Jiguro era un uomo molto prudente.
Sperava di risparmiare la vita ai suoi vecchi compagni.
Così vivemmo fra le montagne di Yogo evitando di accettare incarichi di alto livello...
finché non finimmo il denaro a nostra disposizione.
E fu allora che incontrasti per la prima volta Tanda e Torogai?
Sì.
Vivendo in quel modo, per ben 10 anni
siamo riusciti a sfuggire alle Lance del Re.
La nostra vita fu abbastanza piacevole, anche se pericolosa.
Ma poi le sei Lance del Re vi trovarono, giusto?
Sì.
Quando un abile lanciere,
con una giovane donna al seguito, fa la guardia del corpo...
la voce circola, che lo si voglia o meno.
Un giorno, dopo anni di inseguimenti,
mentre ritornavamo a casa da un importante lavoro,
fummo scoperti dalle Lance del Re.
Va' a nasconderti dietro quelle rocce.
Vai!
Non volevo abbandonarlo.
Credevo di poterlo aiutare, in qualche modo.
Ma quando venne il momento di affrontare le Lance del Re,
non riuscii a far nulla.
No...
Anche se fossi stata in grado di aiutarlo,
sono certa che Jiguro me lo avrebbe impedito.
Fermatevi! Tutto questo è assurdo!
Jiguro aveva già preso la sua decisione.
Avrebbe combattuto da solo contro le Lance del Re.
Ascoltatemi! Riponete le lance e tornate a Kanbal!
Per quanto tempo ancora intendete continuare questo assurdo inseguimento?
Jiguro non avrebbe mai permesso che mi macchiassi
col sangue di uccisioni senza senso.
Anteprima
Da Jiguro a Balsa. Da Balsa a Chagum.
Desideri ereditati. Legami messi alla prova.
Prossimo episodio: "Il momento del risveglio".
Episodio 22
Il momento del risveglio
La primavera è ormai alle porte.
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