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PIANTO
Non ti piaccio.
Perch� sei venuto con me se non ti piaccio?
Se non riesco a farmi amare?
Io mi accontentavo solo di vederti, di starti vicino.
L'altro giorno hai dimenticato nella mia auto una lettera di tuo padre.
- L'ho letta. - Quale lettera?
Ti ha scritto di tornare a Catania e di pensare a sposarti.
Sbagli, neanch'io riesco a capire la calligrafia di mio padre.
Io non voglio sposarti, voglio solo che stiamo vicini.
Antonio, non andare via.
Non ti chieder� niente, stai sicuro. Da me non avrai fastidi.
Non sono come le altre.
Anche tu sei come le altre.
Che cosa vuoi dire? Non sai quello che dici.
Sono venuta da te disposta a tutto perch� ti amo.
Ma sono ragazza, capisci? Ragazza!
Se il pi� ridicolo dei tuoi compaesani mi sposasse,
non avrebbe nulla da ridire.
Le donne della tua isola, durante la prima notte di nozze,
negli alberghi di Taormina sono tutte un pianto.
Io non piangerei neanche se tu mi ammazzassi.
Amore mio, che hai?
Stammi vicino, vicino.
Perch� vuoi umiliarti? Non posso.
Antonio, perch� non puoi? Perch�?
Mamma!
Antonio!
- Ninuzzo, come stai? - Mamma!
Bene, bene.
Il figlio di Di Paola � morto e zia Santina ha 30 pulsazioni al secondo,
ma il medico dice che vivr� 100 anni.
Non dire "cornuto" in presenza dell'avvocato Palermo.
- Tu hai questo vizio come tuo padre. - Perch�?
Sua moglie � scappata domenica scorsa.
� morto il figlio di Zuccarello in due giorni.
Non sai parlare di cose allegre? Vieni, Antonio. Parliamo fra uomini.
Vieni.
- Ninuzzo, vuoi i biscotti? - No, grazie. - Un caff�? - No.
- Vuoi un caff�? - No, mamma. - Ti preparo un uovo con il latte.
Sai che il professor Calar� non mangia da una settimana?
In ogni cosa che mette in bocca sente il sapore di carogna.
Stai bene, Antonio. Io credo di avere l' "angina pectoris".
Ringraziando Iddio, � un discorso allegro anche questo.
Forse no.
Comunque ho il diabete. Ho pi� zucchero che un frutto candito.
Non fare quel viso da funerale, non mi sotterrano oggi.
Sono ancora in gamba. Eccomi qua!
Tua madre ne fa una tragedia, ma io mi sento ancora un uomo.
Non abbassare gli occhi come una ragazzina.
Non voglio che ti vergogni di tuo padre.
Ti piacerebbe avere un padre "rammollito"?
Sono sicuro che non vorresti avere un padre rammollito come tuo nonno.
Dicono che pagava due "tali" per poter guardare svestita una "tale"
e andare via com'era venuto.
Ma aveva... quasi ottant'anni.
Tutto questo discorso per dirti...
che devi sposarti.
- Pap�... - Pap�!
Se non sposi Barbara Puglisi...
vuol dire che tu stesso sei la tua sventura.
Non ho mai visto Barbara Puglisi.
Non l'hai mai vista perch� quando ti piace una ragazza le volti le spalle.
Sei uno "scimunito". Barbara Puglisi � ben fatta.
Poi � onesta e ricca! Cosa vuoi di pi�?
Volevo solo aspettare qualche altro anno.
Hai quasi 30 anni e io non ti posso pi� mantenere a Roma.
- Sei diventato povero? - Povero no...
Tra 10 anni avremo un giardino d'aranci che varr� 50 milioni.
Ma oggi tua madre � costretta a farsi prestare i soldi dal portiere.
Ho venduto tutto quello che avevo per comprare questo giardino.
� pi� bello di te!
Eppure... eh?
Che hai fatto a Roma in questi tre anni?
Non hai combinato nulla, ti sei mangiato solo dei milioni.
Altri giovani hanno avuto pi� fortuna di me.
Sono entrati nella carriera diplomatica senza concorso.
Quel tuo amico onorevole non ha fatto niente?
- Non si � voluto scomodare, eh? - Quello si � comportato malissimo.
- Per� tu gli hai "stuzzicato" la moglie. - Non � vero!
Questo non lo voglio sapere,
ma quel poveretto non si � mai accorto di niente.
Ha pi� corna lui che un paniere di lumache.
Doveva venire mio figlio da Catania per farlo diventare geloso.
Non � vero che � geloso e non � vero che sono innamorato di sua moglie.
Signor Alfio, ho saputo che vostro figlio � tornato dalla capitale!
L'avvocato ti crede l'amante della sottosegretaria.
- Se ti chiede se � vero... - No!
Non gli dire di no... altrimenti potrebbe crederci.
- Eccolo qui, � tornato. - Buongiorno.
- Bentornato. - Grazie, avvocato. Ciao, Elena.
Cosa accade in quella zozza cloaca che il Papa dovrebbe bruciare?
Noi siciliani siamo sempre malvisti perch� abbiamo ingegno da vendere
a loro e a chi si sente migliore di loro.
Signora Rosaria, ha visto che ciglia lunghe ha suo figlio?
Come fa ad averle cos�? Sono ventagli, non ciglia!
- Le piaci. - Signora!
Perch� non gli d� un bacio sulle palpebre?
Pi� su! S�, lo baci l�!
Pi� gi�! Vediamo se soffre il solletico.
Ti prego, mamma. Vado in camera, sono stanco. Scusatemi.
Che barba! Deve pungere come la carta vetrata.
Tu chi sei?
Santuzza, la nuova serva.
"Un giorno ti lasciai per un interno folle miraggio
e me ne andai lontano.
E me ne andai per ogni suolo estraneo, cercando amore.
E l'amore cercai l'estate e l'inverno.
E sempre andai cercando amore.
Corsi cercando amore, ma l'amor non scorsi
ed a casa tornai malato in cuore."
Belle, vedrai! Da starci insieme notte e giorno.
Una viene da Milano, cugino mio. Ha il fisico della Venere Callipigia.
Certi fianchi da sognarli la notte.
Hai fatto bene a venire a prendermi, chi ha organizzato questa festa?
L'avvocato Span�. Dicono che non sia avvocato, viene da Benevento.
Pare che l'onorevole Calderara
l'abbia fatto eleggere presidente dell'Ente Cultura.
Cos� tutte le donne della rivista e del variet� che arrivano a Catania,
sono a disposizione degli amici.
- Signor avvocato, accomodatevi. - Buonasera. C'� molta gente?
C'� anche l'onorevole Calderara.
� venuto da Roma per l'elezione del mio padrone a Deputato.
- Questo bel ragazzo chi �? - Mio cugino Antonio Magnano.
- Non l'ho mai visto. - � arrivato ieri da Roma.
Lui non ha bisogno delle ballerine come me.
Chiss� quante signore "lo mangiano con gli occhi"!
MUSICA DA BALLO
- Ciao. - Salute, Antonio!
- Giovanotto, bentornato. - Onorevole.
- � vero? - Cosa?
Che sei fortunato con le donne!
Sentiamo il tuo parere: ti piace di pi� uno come lui o uno come me?
Tu non puoi essere confuso con una donna!
Domanda a tuo padre che abbiamo fatto con queste braccia nel '22!
Brindo ai radiosi destini politici del nostro neoparlamentare,
a cui tutta Catania guarda con orgoglio e con speranza.
APPLAUSI
Tieni, domani siederai al Parlamento di Palermo a rappresentare
il pi� italiano dei partiti. Ma devi essere maschio, capito?
- Passiamola all'avvocato Span�! - Vediamo cosa succede.
"Avvocaticchio", approfitta perch� domani parte.
Ne dubito!
Vieni con me, ti faccio piangere.
Facci vedere cosa sai fare!
Mandatela con l'avvocato, cos� ci divertiamo un po'!
Caro Antonio, pare che l'avvocato non...
Davvero?
- Avvocato, � vero che lei non... - Non � vero!
Avvocato, ha sentito cosa dicono su di lei? Si difenda!
Non ascoltate le chiacchiere di questi "minchioni".
- Se fossi in lei, mi getterei nella cisterna. - Meglio morire.
- Certo. - Meglio morire mille volte. - Un milione di volte!
- Ora basta. - No, vai con lui, ti faccio un bel regalo.
- Dopo ti dico che regalo voglio. - Va bene.
- Coraggio, avvocato. - Andiamo. - Un bell'applauso all'avvocato.
- Gli � caduta la foto della cuginetta. - Chi �?
L'hai rifiutata senza conoscerla. � Barbara Puglisi,
- quella che i tuoi genitori ti vorrebbero far sposare. - Vieni.
Ma tu sei un angelo!
Ehi, vuoi andare a Palermo come segretario della nostra federazione?
Ti mando volentieri. Le donne ti faranno diventare tisico.
Pensaci questa notte.
- Tu, vieni con me. - No.
- Perch�? - Ho lasciato da tempo certi lavori.
- Ora quel � il tuo lavoro? - Artista.
- Artista? - S�.
- Che cosa fai qui? - Niente.
- Ti sono antipatica? - No, perch�?
� vero quello che dicono qui a Catania? Che sei pieno di donne
- e che hai fatto impazzire la moglie di un ministro? - Non � vero.
Dicono che le donne piangono dietro la tua porta come gatte!
Non ascoltare nessuno. Vieni.
Vieni.
Il pi� bel ragazzo di Catania.
� una vergogna dover rispettare l'onorevole Calderara.
Dieci anni fa non avremmo risposto neanche al suo saluto.
Animale!
Ha una gran forza! � come un soldato in libera uscita.
L'avrei fatto anch'io.
Ma io ho capito subito una cosa: quell'animale non vedeva per niente.
- Escluso te quelle donne ci disprezzavano. - Davvero?
Nanda ha detto di no all'onorevole in un modo che le avrei baciato i piedi.
A me ha detto che una notte vorrebbe andare col mio amico sottosegretario.
- � inutile sperare, io mi sono rassegnato. - S�.
Ti sarei grato se mi facessi un favore.
Antonio, mi ascolti?
Scusa. Dimmi.
Tu piaci molto all'onorevole Calderara.
Digli di trovarmi un lavoro.
Ho bisogno di lavorare, non sono pi� un ragazzo.
Allora?
Certo, cercher� di aiutarti.
Buonanotte.
Mamma. Pap�.
Ninuzzo, che c'�?
- Che c'�? - Ti senti male?
No.
- Cosa fai a quest'ora? - Che c'�?
- Tuo figlio emana odore di femmine. - Che hai?
Volevo dirvi che sposer� Barbara Puglisi.
Dio sia lodato!
- Rosaria! - Antonio, mi dai la vita!
Vieni a darmi un bacio.
Ricorda a tuo figlio che da adesso dovr� rinunciare alle sue sgualdrine.
Ricordagli che Barbara ha in casa un prete
e che suo suocero fa parte della pi� seria famiglia di Catania
ed � anche ricca.
Grazie, Antonio. Bravo!
Vedrai, sar� una moglie seria.
� una ragazza pura come l'acqua da bere.
Avvocato Ardizzone!
- Mi avete chiamato? - S�, voglio darvi una bella notizia.
Mio figlio sposer� Barbara Puglisi.
La figlia del notaio Puglisi. Lo conoscete?
Rara Avis. Rara Avis!
- Mi fa piacere. Congratulazioni. - Grazie.
- L'ha fatta! - Elena!
Sposa una ragazza mai vista e non si accorge della vicina di casa!
- Elena! - � la verit�!
Quando si abita vicino a una ragazza, bisognerebbe guardarla
- prima di fare un errore in un altro quartiere. - Elena!
Sono sfortunata!
Sono nata sfortunata!
- Mio padre invece di pensare al Senato... - Non sai quello che dici!
Scusatela, gentile amico. Accettate le mie... i miei... Buonanotte.
Quella � matta. Povera illusa!
- Pap�! - Ma cosa fai alle donne!
Sono loro che hanno il fuoco sotto le sottane!
- Neanch'io sono un monaco, mi piacciono le donne. - S�.
Non ti vergogni di dirlo?
Piacevano a tuo nonno, al nonno di tuo nonno...
A lui piacevano tutte, era un leone! Non rinunciava a nessuna!
I soliti discorsi!
Con noi Magnano le donne impazziscono solo se le tocchiamo con un dito.
Tu continua pure a fare il segno della Croce.
Da domani niente pi� contessa Cavallaro n� moglie dell'Onorevole,
niente figlia del direttore del giornale
- e niente ballerine del variet�. Capito? - S�.
Bravo.
- Alfio! - Stasera sono troppo felice.
I giardini di Patern�, il palazzo del Viale e dopo morto
- il vigneto di Via Grande di mio cognato Rosario. - Certo.
Regali dei nostri parenti per il valore di dieci milioni.
E voi farete donazione a vostro figlio del giardino della Piana.
- No. - Naturalmente.
- No. - Naturalmente.
- Allora, naturalmente. - Purtroppo, come voi sapete,
il Sindaco vuole municipalizzare le nostre acque del Pomiciano
arrecandoci un danno di molti milioni.
Le acque sono sempre state della nostra famiglia!
Io ho contattato tutte le mie amicizie di Roma.
L'unico che pu� aiutarci � l'Onorevole Corollaro.
- Quindi pregher� vostro figlio... - Da domani sar� vostro figlio.
- Naturalmente. - Lui e l'Onorevole sono amici, vero?
- Uuh! - Benissimo.
- Ora facciamo venire mia figlia e mia moglie. - Con piacere.
- Vuoi chiamarle, Padre Rosario? - Naturalmente.
Dopo saliremo dal barone mio suocero.
- Il vecchietto � molto malato. Barbara, vieni.
- Buonasera. - Buonasera, Barbara.
- Posso dare un bacio sulla fronte a vostra figlia? - Certo.
Siete belli tutti e due, chiss� che bei figli farete!
� vero, padre?
- Buonasera, come va? - Benissimo.
- � una bella giornata per noi. - Vogliamo salire?
Pap�.
Pap�, c'� qui il signor Alfio Magnano. Lo ricordate?
Alfio Magnano?
Tu eri assessore quando il Municipio ebbe il coraggio
di piantare gli alberi davanti alla casa.
- Pap�! - Davanti alla mia casa per togliermi la visuale.
- A me! Il barone Francesco... A me! - Pap�!
Non li avete nemmeno saputi piantare.
E quando morirono, diceste che li avevo avvelenati io.
Voi! Ladri svergognati!
- lo... - Pap�!
Pap�!
Non � niente, non ti preoccupare.
Andiamo, � solo uno svenimento.
� morto.
� meglio non dirlo a nessuno fino a domani.
Non ha niente. Passer�.
- Povero barone Francesco. Ricordi quando avvelen� gli alberi? - S�.
Come far� ad avere quelle ciglia?
- � proprio un bel figlio! - Che bello.
- Chi � morto? - Nessuno. Un vecchio di 90 anni.
Mi sembra che il Sindaco ti abbia sorriso. Rispondi.
Guarda il figlio di Alfio con la fidanzata.
Non guardare i balconi, ricorda che sei fidanzato.
Se il Sindaco non � venuto, vuol dire che ha la coscienza sporca.
� meglio che scrivi oggi stesso al tuo amico onorevole.
- S�, gli scriver�, ma non so se... - Antonio!
Antonio � un "minchione". Stava per dire che il ministro non � suo amico.
- Sai che Antonio � modesto. - Macch� modesto, � un cretino!
Alfio, che fai? Tutti ci guardano.
- Ecco Barbara Puglisi. - Grande famiglia!
Grandissima! Lei non fa le corna.
Non volevo, scusate, avvocato.
Non preoccupatevi, io ho cacciato di casa mia moglie 30 anni fa!
RINTOCCHI DI CAMPANE
Allora? Che c'�, Antonio?
- Che cos'hai? - Sono tanto felice di sposare Barbara.
Purtroppo... Mi dispiace di questo incidente.
Per� dicono che porti fortuna.
Vieni.
Andiamo.
Antonio, scusa se ti disturbiamo a quest'ora,
ma volevo dirti che la tua lettera al Sottosegretario ha avuto effetto.
Ah, lo sapevi?
Allora ricordati del favore che ti ho chiesto.
Sono contento di andare a Roma. Mi dovrai dare qualche indirizzo.
A Roma dovr� fondare un asilo per i figli delle dattilografe.
- Non ne lascer� scappare una! - Non ascoltarlo.
Lui non ragiona. Sei solo?
- S�, sono solo. - Indovina con chi siamo.
Ti faccio sentire una voce.
Antonio, ti ricordi di me?
- Antonio! - Perch� non vieni qui?
Di' agli amici di smetterla. Non posso. Ciao.
Scusatemi.
- Chi era? - Mio padre, voleva sapere se ho le chiavi del portone.
Dovremo andare al tuo giardino alla Piana. Avete scavato il pozzo?
- Credo di s�. - Come credi?
- � importante avere l'acqua propria. - Hai ragione.
Poi me ne occuper� io. Quante piante di aranci avete?
Non lo so... ventimila.
- Allora � un podere bellissimo! - S�.
Signora, avete qualcosa da comandare?
- No, donna Maria, potete andare. - Buonanotte.
PREGA SOTTOVOCE
- Maria, non dimenticate l'acqua fresca in camera mia. - Va bene.
Vado anch'io. Con voi rester� vostro padre.
- Pino, io vado a letto. Buonanotte. - Buonanotte.
Sono tanto felice.
Chiss� quante altre donne hai conosciuto. Hai una brutta fama.
Non a Roma... Tu non sai... non sai.
..Un nodo indissolubile che nessuna forza umana e terrena
potr� mai sciogliere.
Ma ricordate, non esistono rapporti tra moglie e marito,
tra madre e figlio, tra fratello e fratello,
tra amico ed amico che Cristo non vi sia con la Sua voce.
Nel libro del Cielo vengono scritti in questo momento
uno vicino all'altro i vostri due nomi.
Nessuno potr� mai cancellarli.
La donna sar� soggetta al marito come al Signore,
poich� l'uomo � il capo della donna come Cristo � il capo della Chiesa.
L'uomo abbandoner� il padre e la madre
e star� unito a sua moglie
e i due saranno una sola carne.
Ma non dimenticate che nulla...
Sei contento?
Sono fiero.
E tu?
S�.
Ora andate, sposi novelli, con la benedizione di Dio.
MUSICA DI ORGANO
- Dove andranno ad abitare? - In campagna.
Nella casa del padre di lui. � bella, piena di sole.
Grazie.
Scusate.
Vieni, Elenuzza. Andiamo.
Evviva gli sposi!
Barbara, accontentalo bene, quello non � pane che capita tutti i giorni.
UN CANE ABBAIA
- Sta arrivando la macchina. - Bene arrivato, signorino.
- Benvenuto, signorino Antonio. - Grazie.
Dai i fiori alla signorina.
- Non sembra che vostra madre abbia 70 anni. - Ne ha 93!
Vieni.
- Datemi la borsa. - Grazie. - Lei � la nuova cameriera.
- Per servirvi, signora. - Come vi chiamate? - Francesca.
Sono vedova con sette figli. Tutti morti.
Uno a due mesi, uno a tre, uno a quattro... Ma ho fatto sette figli.
Voi quanti ne volete fare?
- Carmela. - Vi piace qua?
Andiamo, il signorino... io so come sono i Magnano.
Angelo mio.
Barbara.
Amore mio.
Basta. Quanti baci mi vuoi dare? Tu mi baci sempre.
Da tre mesi mi avrai dato un milione di baci.
Aspettami.
Vado a prenderti delle arance.
Francesca!
Signora, che avete? Vi sentite male?
- No, sto bene. - Sono passati tre mesi, comincia cos�.
- Che cosa? - A nascere il figlio.
- Noi abbiamo deciso di non avere figli. - No, � peccato!
Dio vuole che due sposi mettano al mondo i figli.
- Come si fanno i figli? - Come?
Con quel marito che avete, fate a me questa domanda?
Madre di Dio! Incredibile! "Come si fanno i figli"!
Voi di notte che fate con vostro marito?
Me lo volete dire?
Come fanno le bestie?
S�, i galli con le galline! Li avete mai visti?
Antonio!
Cos'hai? Che succede?
Devi mandare via Francesca subito. Non la voglio pi� vedere.
- Che ha fatto? - Mi ha detto cose orribili. Non la voglio pi� vedere.
S�, certo.
Certo, amore.
Signor Antonio! E'arrivata, sta gi� al cancello.
Santuzza, vieni.
- Benvenuta. - Grazie.
Come stanno mamma e pap�?
Stanno bene.
- Hanno brontolato quando ho chiesto che tu venissi qui? - Un poco.
Permesso.
Starai bene qui, c'� anche meno da lavorare.
Questa � la tua camera.
- Amore mio, buongiorno. - Buongiorno, Ninuzzo.
Come sei bella. Sei ogni giorno pi� bella.
Tu non sei di questo mondo, sei un angelo.
Me l'hai detto tante volte, quasi ci credo.
- Mi ami? - Sei mio marito, come potrei non amarti?
Voglio dire, mi ami ancora?
Mi ami ancora dopo quello che ti ha detto Francesca?
Dopo che sai... Rispondimi.
- Ti amo ancora di pi�. - Davvero non mi inganni?
Tu non sai quanto ti amo io.
- Davvero non mi inganni? - No, non ti inganno.
Mi amerai anche fra un anno? Sempre?
- Malgrado tutto mi amerai? - Ti amer� sempre.
Sarai sempre il mio sposo per me.
RINTOCCHI DI CAMPANE
Cosa? Stanno sempre insieme, perch� non dovrebbero andare d'accordo?
Va bene, signor notaio. Salite.
Sta venendo il signor Puglisi, dice che deve parlarmi.
Hai sentito, Rosaria?
Smetti di tormentare quei poveri santi.
Ho fatto bene ad alzarmi presto.
Il signor Puglisi ha detto che Antonio non si comporta bene
e che fra lui e Barbara le cose vanno male.
Ha detto che vuole parlarmi. Aveva una voce!
Tu cosa gli hai risposto?
Che lo aspettavo e gli ho chiesto se mi comprava due sigari
- perch� mia moglie l'ha dimenticato. - Pensi sempre a queste cose!
Vuoi che mi vesta a lutto perch� mio figlio fa il "gallo" con sua moglie?
Lui si diverte a grattarsi e io dovrei prendere le sue pulci?
Mio figlio ha sposato una donna che gli piace e fa bene ad amarla.
Mi sembra una cosa evidente.
Se sua figlia piace a mio figlio, lui non deve intromettersi.
Ma cosa dici?
Cosa vuole? Sapeva che mio figlio era un uomo! Con tanto di...
CAMPANELLO
Vai tu.
Madonna benedetta, aiutateci.
- Di che hai paura? - Non so, ma � meglio se queste cose non accadono.
Rosaria, non mi seccare, vai.
Fallo entrare, cosa aspetti?
- Prego, si accomodi. - Buongiorno.
- Mio marito l'aspetta. - Grazie.
Rosa, metti a posto il quadro di Sant'Agata.
Brava, rimettilo a posto.
- Adora i santi. - Ah.
Avete portato i sigari?
Allora, che cosa c'�, signor Puglisi?
Le cose tra i nostri figli non vanno bene.
Anch'io volevo telefonarvi per lo stesso argomento.
- Davvero? - S�.
Avevo sentito dire... Qui a Catania nessuno pensa alle proprie corna...
Avevo sentito dire che Barbara era dispiaciuta.
- Non � possibile. - Credetemi, non dobbiamo esagerare.
I genitori non dovrebbero intromettersi nelle cose dei figli.
- Fino a un certo punto. - S�, naturalmente.
Se si esagerasse, se la salute di lei ne soffrisse...
Potremmo tutti e due far capire ad Antonio che... Insomma...
In questi casi le parole non servono a niente.
Notaio, non siamo bestie, siamo cristiani battezzati e cresimati.
Se Barbara soffre, Antonio sar� il primo a preoccuparsene.
Barbara soffre soltanto moralmente.
Non capisco perch� Barbara dovrebbe soffrire moralmente.
Non � un'offesa se il marito � troppo affettuoso con lei.
Non si tratta di questo.
- Come? - Non si tratta di questo.
Non si tratta di questo?
Allora di che si tratta?
Io credevo che voi sospettaste qualcosa.
Sar� difficile per me spiegarmi e anche molto penoso.
Notaio.
Ditemi tutto. Forse mio figlio � malato?
Non so se si pu� dire che � malato, ma il suo stato...
Il suo stato?
Ma che ha? Spiegatemi, che cosa c'�?
Calmatevi, vi prego, la sua salute non � minacciata.
Antonio sta bene, per�...
Che cosa?
Signor notaio, vi prego, parlate chiaramente.
Cos'� accaduto?
Mia figlia dopo 12 mesi di matrimonio � ancora "intatta".
Intatta.
- Intatta? - S�.
Proprio come vi ho detto.
Impossibile! � impossibile!
Non ci crederei nemmeno se lo vedessi con i miei occhi!
Sapete perch� mi hanno fatto federale di Catania?
Perch� sono stato con nove donne in una notte.
Come potete essere cos� pazzo da credere a una cosa simile?
- Chi ve l'ha detto? - Non mia figlia.
- Antonio si � dimostrato un uomo "leggero". - Attento a cosa dite.
Io conosco Antonio. Lo conosco!
� sempre stato un "dongiovanni".
Ora con sua moglie sarebbe... Perch�? Perch�?
- Io non so perch�. - Vi avverto.
Nessuno deve sapere nulla.
- E dopo? - Dopo... Vedremo come stanno le cose.
- Devo parlare con mio figlio. - Questo � il vostro dovere.
Voi dovete difendere gli interessi di vostro figlio e io di mia figlia.
Ma gli interessi di mio figlio e di vostra figlia sono gli stessi.
Sarebbero gli stessi se loro fossero davvero marito e moglie.
Non si sono sposati con tutti i sacramenti?
Un matrimonio in queste condizioni � come se non fosse avvenuto.
- � nullo. - Nullo? Un matrimonio nullo?
Lo dite voi perch� oggi vi fa comodo cos�.
- No, lo dice la Chiesa. - Quale Chiesa? Quando l'ha detto?
Non l'ha ancora detto, ma lo dir�.
Caro notaio, mi fate ribrezzo.
La vostra anima � sporca.
Il vostro cuore � duro come una pietra.
Voi buttate il "nero" come le seppie.
- Signor Alfio, se continuate cos�, io vado via. - Andate!
Andate via!
Non credo a una parola di quello che mi avete detto.
Parler� con Antonio e poi vedremo.
Bene, parlate con vostro figlio. Buongiorno.
- I miei saluti alla signora. - Non le interessano i vostri saluti.
Hai sentito?
Bugiardo.
Calunniatore!
Il nostro Antonio!
No. No!
No. Lo vada a raccontare ai suoi clienti.
A quei quattro "minchioni" che lo ascoltano sempre.
Non a me.
Io divento pazzo.
Stiamo qui a straziarci il cuore e non facciamo ci� che dovremmo fare.
- Che cosa? - Parlare con Antonio.
S�. Hai ragione.
� giusto.
Gli parler�.
Vieni.
- Qual � il suo numero? - Lo sai, 17420.
No, non lo so. Vorrei non averlo mai saputo.
Questo numero comincia con il 17!
- Dammi gli occhiali. - Li hai gi�.
Non ci vedo lo stesso. Fai tu il numero.
Spero che non risponda il notaio.
Gli faccio mordere la lingua.
Pronto?
- Sei tu, pap�? - Antonio?
- S�, sono io. - Antonio... - Che ti succede?
Mi sta chiedendo che cos'ho.
- Antonio... - � meravigliato.
Lo sapevo, � solo una "minchionata".
Va tutto bene? Non ci sono novit�?
- No. - Proprio nessuna?
No.
Ti telefono per dirti che tuo suocero � una canaglia.
- Perch�? - Stamattina � venuto da me a spezzarmi il cuore
con certi discorsi...
- C'� qualcuno vicino a te? - S�, ma parla.
� un pazzo. Bisogna far rinchiudere quel farabutto.
Quello che dice... Mi fa schifo solo a pensarlo.
Sai cosa ha avuto il coraggio di dirmi in questa stanza?
Mi ha detto che Barbara...
Barbara � ancora come quando � uscita di casa.
Intatta!
Antonio.
Signor Antonio.
- Che avete? - Niente.
- Vi sentite male? - Vai via.
VOCI NON UDIBILI
- Perch� � andato da mio padre? - Ho dovuto farlo.
� accaduta una disgrazia.
Perch� ci � andato? Lei non sa niente.
Io so tutto.
- Tutto? - S�, tutto.
Perch� non � venuto da me? Potevamo...
Sarebbe stato inutile. Bisogna convincere Barbara.
- A fare cosa? - A considerarsi quello che �:
Una signorina che non si � mai sposata.
Questo non lo decide n� io n� lei, ma Barbara!
Barbara � giudiziosa e sapr� giudicare.
- Sai che tuo padre � andato da mio padre? - S�, lo so.
- Da quando lo sai? - L'ho saputo dopo.
- Tuo padre decide senza consultarti. Tu lo approvi? - S�.
Avevamo giurato di volerci bene lo stesso, anzi di pi�.
- Dicevi che Dio benediceva la nostra casa. - La Chiesa non ci benedice.
- Perch�, a chi facciamo del male? - A nessuno.
Ma il nostro matrimonio non esiste davanti a Dio.
- Da quando lo sai? - Da quando me l'ha spiegato l'arcivescovo.
- Ne avete parlato con l'arcivescovo? - S�, sette giorni fa.
Perch� hai detto tutto a tuo padre?
� stata Francesca quando l'abbiamo cacciata via.
Perch� quell'uomo si preoccupa adesso se lo sapeva da mesi?
- Evidentemente ha dei progetti per te. - Non lo so.
Barbara, dov'� andato il bene che mi volevi?
Dov'� andato il bene che mi volevi?
Te ne vorr� sempre, ma non pi� da moglie e marito.
- Perch�? - Perch� non siamo moglie e marito.
- Da quando? - Non lo siamo mai stati.
Io non lo sapevo, ma ora lo so.
Da quando me l'hanno detto, quando sto vicino a te divento rossa.
- No... - Dobbiamo confessare il nostro errore alla Chiesa
- ed essa lo riparer�. - Come? - Annullando il matrimonio.
L'abbiamo carpito con l'inganno.
- Non dovevi sentire, mamma. - Barbara! - Non dovevi!
Antonio.
Cos� non pu� continuare.
Non fare cos�, non ti disperare.
Antonio.
Mi inginocchier� davanti a Barbara e a suo padre se li ho offesi.
No, caro, non � colpa tua.
Non ti devi inginocchiare davanti a nessuno.
Il mio caro Antonio, bello come il sole.
Antonio.
Lascialo in pace, vuole stare solo.
Io divento pazzo.
Ma come � possibile?
Cosa vuol dire?
Che � successo, Antonio?
Perch�!
Con te ha parlato?
Devi parlare con me!
Io sono tuo padre. Devi parlare con me.
Mi devi dire una cosa.
Barbara... � come tutte le altre donne?
Ma s�, certo.
Noi donne siamo fatte tutte nello stesso modo.
Calmati. Forse c'� ancora qualcosa da fare.
Stai zitta.
Allora, l'hai fatto apposta, non hai voluto, vero?
- Rispondi! - Non rispondere, Antonio. Non importa.
Lascialo in pace.
Se vuole parlare, parler�.
Antonio, ti prego.
� vero che l'hai fatto apposta?
S�, pap�, l'ho fatto apposta.
Signore, ti ringrazio.
Non voglio sapere di pi�.
So io quello che si deve fare.
Anch'io so quello che si deve fare.
Pronto?
Siete voi, signor notaio? Sono Alfio Magnano.
Ho una proposta da farvi.
Venite oggi stesso con me e con mio figlio da una donna.
Starete a guardare e vedrete che mio figlio non � un impotente!
Se vuole, la faccio parlare con Barbara, ma lei ha un cuore severo.
- Cio�? - Un cuore che Dio ha creato per confondere noi sacerdoti.
I suoi sentimenti sono in regola, noi dovremmo approvarla e ammirarla.
Ma se ascoltassi il mio sentimento, io non la farei entrare in chiesa.
Mi faccia parlare con questa santa figliola.
� in sacrestia, pu� vederla subito, ma � inutile,
ormai quelle narici sono piene dell'odore dei soldi.
- Che vuol dire? - Il duca di Bronte, che sar� il marito di Barbara
quando avr� annullato il matrimonio con Antonio, ha molti miliardi.
Eh, gi�.
A volte mi pento perch� il Signore mi ha ascoltato
quando lo pregavo di calmare mio figlio perch� era troppo "galletto".
Il Signore ha detto: "Lo vuoi calmo? Ora lo raffreddo bene."
Forse il Signore ha voluto punirmi mandandomi questa vergogna.
Non � una vergogna, suo figlio non ha n� ammazzato n� rubato
n� posseduto la donna d'altri.
Invece � una vergogna, infatti la Chiesa ci d� torto.
Non vi d� torto, annulla solo il matrimonio.
Le sembra poco? � ci� che vuole Barbara, il notaio e il duca.
Anche l'arcivescovo ha dimenticato i favori che gli ha fatto mio marito.
Nessuno mi aiuta, nemmeno lei, padre Raffaele?
� ingiusto quello che dice,
io sono un peccatore e sono pronto a baciare i piedi di suo figlio.
Barbara deve baciare i piedi di mio figlio, non lei.
Quanta confusione in questa povera testa! Vada, signora Rosaria.
- Antonio mi deve chiedere perdono per l'offesa. - Che dici?
Antonio perch� ti ha offesa?
Io gli ho voluto bene e credevo che anche lui me ne volesse.
Perch�? Non era la verit�?
Non sono pi� una bambina, ora io ho saputo.
- Cosa? - Quello che una donna maritata deve sapere.
Spiegati.
Antonio non mi ha voluto bene, mi ha trattato come un pezzo di legno.
- Ma gli brillavano gli occhi quando ti guardava! - Mi disprezzava.
Dimmi perch� ti disprezzava o penser� che questa � una scusa.
Una scusa? Allora perch� mi ha trattata cos�?
Siamo due donne maritate e tu non sei pi� una bambina,
io alla tua et� avevo gi� un figlio di 12 anni.
Non � colpa mia se non ho un figlio.
Ragazzina, non mi devi mancare di rispetto.
Io sono buona, ma non accetto queste "parolette" con il veleno dentro.
- Arrivederla. - Aspetta! Non credere di impressionarmi.
Tu puoi metterti in piedi, seduta, coricata, a testa sotto,
ma non usciremo da qui se non mi dirai la verit�.
- Lei la sa. - Zitta, parlo prima io.
La storiella del disprezzo di Antonio non me la devi raccontare.
Tu sai bene che Antonio non ti disprezza, ma ti vuole molto bene.
- Per�... - Niente!
Gli � accaduta una disgrazia, come pu� capitare a chiunque.
Sai quando capita?
Capita quando si vuole molto bene, quando il cuore batte troppo.
Quando si crede una cosa del cielo la persona che si ama.
- Io non sono una cosa del cielo. - Lasciami finire di parlare!
Non eri dentro il fuoco, potevi aspettare ancora un po'.
Non ti mancava l'aria!
Pensavo mi consolasse sapendo quanto ho sofferto.
Cosa hai sofferto, Barbara? A me vieni a raccontare queste cose?
Mio marito � partito soldato 20 giorni dopo il matrimonio.
Io sono stata ad aspettarlo quieta per due anni, senza smanie.
Chi ci pensava a quella cosa!
Non sono qui per farmi offendere da lei.
Ho capito.
Hai fatto male a parlare con lei.
Non dovevi darle questa soddisfazione.
Io ho imparato come bisogna parlare con quegli sporcaccioni dei Puglisi.
A "bocca stretta", come fanno loro.
Ho in testa certe parole...! Quando incontrer� uno di loro...
- Vai a casa. - Alfio, tu non puoi fare niente contro quelle volpi.
Vai a casa e lasciami solo.
Padre! Padre Rosario!
Buongiorno, padre. Lei � un esperto, mi deve spiegare una cosa.
Perch� la Chiesa considera nullo un matrimonio per una ragione prosaica?
Caro Alfio, non voglio immischiarmi negli imbrogli dei giovani.
� un loro problema e trovino loro la soluzione.
Vorrei essere informato in generale, non per quanto riguarda mio figlio.
Caro amico, parliamo da buoni cristiani e da buoni parenti.
Capisco il suo dolore e la sua indignazione, ma...
Entriamo in quel portone, potremo parlare meglio.
Mi spieghi perch� la Chiesa annulla un matrimonio
per il solo fatto che i due coniugi non compiono...
La Chiesa vuole che notte e giorno...
- Il matrimonio � un sacramento! - Appunto per questo.
Una cosa sacra non si pu� rompere solo perch� il marito non ha...
- La prego! - Allora il matrimonio � solo questo!
No, non � solo questo. Il matrimonio � un sacramento.
I due officianti sono gli sposi. Il sacerdote consacra, non officia.
Benissimo, ma dove � scritto che se il marito non ha voglia di...
- il sacramento viene annullato? - Non parli cos�.
Il matrimonio consiste in un elemento spirituale e uno materiale.
Se una persona lo considera solo un'unione spirituale,
cosa dice la Chiesa?
Nel matrimonio l'atto materiale � sacro come quello spirituale:
"caro una sanguis unus".
- Si faccia capire, reverendo. - "Una sola carne, un sangue solo."
Un bel ritornello, ora che avete adocchiato le terre dei Bronte.
Quando mio figlio ed io facevamo "caro una sanguis unus"
con altre donne, perch� voi confessori strillavate tanto?
Lei non vuole ragionare! Voi facevate "caro una sanguis unus"
con donne che non erano vostre!
- S�, ma erano felici di esserlo. - La prego di non parlare cos�!
- Io parlo come voglio. - Allora io vado via.
- E io la svergogno per la strada. - Non pu� dire niente contro di me.
- La carne dei Puglisi si vende a chi la paga meglio. - Sbaglia!
- Non sbaglio! - S�! - No! - S�! - No!
Buonasera, c'� mio cugino Antonio?
Ha il morbillo e non pu� essere avvicinato.
Nemmeno dalla moglie.
Perch� la signorina Barbara non l'ha avuto da ragazzina, quindi...
Va bene, ma posso parlargli attraverso la porta.
No, dicono che non deve entrare nessuno.
Come sei carina!
Piccolina, ma carina. A me piacciono le donne piccoline.
Vieni qua. Vieni!
Hai paura? Alza la testa e fatti guardare.
Il signor Antonio non vuole vedere nessuno.
- Allora lasciami parlare con suo padre. - Non si pu� entrare.
Il signor Antonio non vuole vedere nessuno.
Santuzza, chi c'� di l�?
- Ciao, zia. - Edoardo, sei tu!
- Come stai? - Bene.
- Sei tornato. - S�. - Ti manda il Cielo.
- Hai saputo? - S�, ho saputo.
Edoardo.
Tu puoi aiutarci.
Con te Antonio ha confidenza.
Noi non abbiamo pi� il coraggio di parlargli.
Sarai il Dio in Terra per me se riuscirai a fargli dire la verit�.
Prover�. Non vi preoccupate.
- Chi �? - Io, Antonio.
Come stai?
Vieni, Edoardo. Sei tornato.
Come stai?
Mah!
Non dirmi anche tu che mi vedi cambiato, me lo dicono gi� tutti.
- Come sei cambiato? - Mah!
Che schifo! Provo solo schifo.
Do le dimissioni dalla carica che ho ottenuto con le tue raccomandazioni.
Ho conosciuto chi sono i miei connazionali e gli uomini in genere.
Credimi...
la gente � troppo cattiva
e mi fa paura.
Ora capisco perch� anche tu sei venuto via da Roma.
- Mia moglie si sposa con il duca di Bronte. - Lo so.
- Perch� lo fanno lei e i suoi? - I Bronte sono ricchissimi.
Oggi � l'unica cosa che conta, lo sai anche tu.
- Hai sempre la "600"? - No, mi aveva stancato e l'ho cambiata.
Ne ho comprata una pi� grande, non so neanche perch�.
Sono chiuso qua da un mese, vedo solo Santuzza.
Non so pi� come � fatto il mondo.
Edoardo, portami fuori a fare un giro.
- Non mi vuoi parlare? - Di che?
Di tua moglie, di quello che ti � successo, di te.
Non c'� niente da dire.
Andando via da Catania ho perduto tutto. Non ho pi� niente.
Parlo di capitale morale. Per fortuna ho la rendita della campagna materna.
Per questo, fregandomene di tutto, rester� conservatore.
La cosa meno dolorosa da conservare � la miseria di Catania.
Almeno qui ci conosciamo, sappiamo che siamo dei "lupi".
Tutto quello che � antico almeno � nobile.
Tu ti lamenti.
Hai scoperto che gli uomini sono cattivi,
corrompono e si lasciano corrompere.
A me non interessa come sono gli uomini, rossi, neri...
- Loro hanno avuto quello che io non ho mai avuto. - Mai? - S�, mai!
- Come � possibile? - Mai con chi mi piacesse,
con una donna che amassi veramente.
Allora con qualcuna no, ma con tutte le altre...
Ti devo confessare che anch'io...
Anch'io qualche volta... Non sempre, neanche spesso, ma...
Qualche volta... Chi sta sempre a cavallo qualche volta cade.
Fino a 18 anni ho fatto l'amore nei sogni.
Poi una volta, ma solo a met�... in una casa di Via Mattera...
La sera vomitai.
Da quel momento non mi � accaduto pi�. N� nei sogni n� a met�.
Ogni volta che andavo in quel vicolo,
avevo la nausea, come se avessi avuto mal di mare.
Ma nello stesso tempo ero innamorato pazzo di tutte le donne.
Come � possibile? Io non capisco. Tutte le donne erano pazze di te.
Questo lo dicevate voi, ma io vedevo le cose in un altro modo.
Quando arrivai a Roma, mi accadde un fatto nuovo.
La sera del mio arrivo andai in una casa
- e prima di avere la nausea, riuscii ad essere uomo. - E allora?
Uscii da l� barcollando di felicit�.
Baciavo tutte le porte e i muri che erano allineati
tra il luogo della mia vittoria e casa mia.
Quello fu il periodo pi� bello della mia vita. Ero giovane.
Le donne mi volevano bene e io riuscivo ogni tanto
a rendere una di loro pazza di gioia.
Serve, sgualdrine, studentesse...
- Poi un giorno incontrai una donna. - Parla.
Era bella, un angelo. Non era una creatura di questo mondo.
- Esagerato! - Si chiamava Paola.
La incontrai da alcuni amici romani.
Cominciai a frequentarla. Fu il mio primo amore.
Non tentasti di fare con lei qualcosa?
Allora passavo interi pomeriggi a casa di una di quelle ragazze.
- Ma con Paola... - Ci sei stato insieme o no?
Una sera in macchina la baciai con forza
e anche se ero stato tutto il pomeriggio con quella donna,
io sentii di nuovo quella forza...
E allora?
Arrivammo sotto casa sua e prima di salire le scale...
Lascia stare i particolari. Racconta il resto con ordine.
- In quale stanza ti fece entrare? - Nella sua camera.
- Direttamente? - S�. - E dopo cosa avete fatto?
Spensi la luce e ci abbracciammo.
Allora un terribile freddo mi entr� nel corpo fino a paralizzarmi.
Lei rimase seduta sul letto e io le scivolai accanto
con la bocca contro le coperte. Le labbra mi tremavano.
Da allora non ci sono pi� riuscito, n� con lei n� con le altre.
N� con nessuna donna di cui mi sono innamorato.
Sono state tante!
Ma non ho mai amato nessuna come Barbara.
Con Barbara io... ero certo di riuscire.
Ero sicuro. Per questo l'ho sposata.
Quanto � bella! Perch� non ha il velo bianco?
- � la seconda volta che si sposa. - � vedova?
No, il primo marito � vivo, ma dicono che non riesce a fare niente.
Edoardo, tu sai, mi devi dire la verit�.
Non so... Antonio sta un po' male.
Non ci credo, l'ha fatto apposta.
Non pu� aver fatto apposta una cosa simile per tanti mesi.
Deve fare assolutamente una cosa.
Altrimenti gli rompo la faccia. Deve prendersi un'amante, due, tre!
Dagliene anche cento, ma io non te lo consiglio.
Allora restiamo cos� senza fare niente?
Ci facciamo sputare in faccia da tutti?
Non bisogna "tirare la corda" quando la corda non � tanto forte.
Allora io non ho pi� un figlio maschio. Mio figlio � morto!
L'avevo e ora � morto. Antonio � morto!
Ladri del nostro sangue! Briganti senza battesimo!
Con i soldi avete comprato le persone e la giustizia!
Con i vostri soldi schifosi avete trovato dei ladri pi� ladri di voi!
Rognosi bigotti affamati che mangiate questa nostra terra meravigliosa!
Vi siete messi d'accordo e avete fatto l'affare!
Fate pure, ma torneranno i tempi...
- Andiamo, zio. - Un tempo vi potevo sputare in faccia!
- Il tempo degli uomini con le... - Vieni via.
Ladri, ipocriti! Canteri schifosi!
Abbasso il Governo! Abbasso il Governo!
- Vuoi venire a divertirti? - Lasciami stare, vecchia bagascia!
L'ha fatto apposta.
Mi fate accendere?
- Tieni. - Grazie.
Nonno, all'et� vostra... vi prende un colpo!
RISATE
Magari mi prendesse un colpo e ci "restassi secco"!
Tutti devono sapere che Alfio Magnano a 60 anni andava ancora a donne!
Apri, Mariuccia.
Buonasera, signor Alfio. Che fate qua?
Domani la gente dir� che passate le serate in questo quartiere.
Tutta Catania deve sapere che Alfio Magnano a 60 anni va ancora a donne.
- Se ci "restate"? - Che vuoi dire?
Se vi prende un colpo? Alla vostra et� non � difficile.
Io sono un leone. Una volta, quando entravo in un locale,
- i mariti facevano segno alle loro mogli di andarsene. - Tempi passati.
Se vuoi saperlo, qualche anno fa ho avuto ancora un figlio.
Un figlio? Da chi?
Da una cassiera.
- Ora dov'� questo figlio? - � morto.
Credi che abbia avuto solo Antonio,
quell'imbecille di Antonio per figlio?
Molti cornuti hanno allevato a loro spese i figli di Alfio Magnano.
- Chi sono gli altri figli? - Il giudice Rossino. - Come?
- Lo conosci? - S�, una brava persona, ma avara.
Da "picciotto" mi pagava con un uovo sodo.
E anche il vicepreside del liceo.
- Quella "carrozza da morto"? - S�, proprio lui.
Poi ce n'� un altro, un ufficiale di Marina, ma � imbarcato.
- Ufficiale di Marina? - S�.
Magari mi prendesse un colpo! La gente direbbe:
"Alfio Magnano � morto nell'adempimento del suo dovere."
Come volete, signor Alfio. Come volete.
Alfio, mio tesoro, fiato mio.
Signora, � pronto.
Signora.
Come si fa a mangiare, a dormire
quando l'anima mia � morta su quel letto?
Santuzza?
Santuzza, cos'hai?
Santuzza!
Santuzza? Santuzza!
Riprenditi. Parla, cos'hai?
Antonio! Antonio, Santuzza si sente male!
Santuzza, cos'hai?
Che hai?
- Mi vergogno. - Ti vergogni?
- Di cosa ti vergogni? - Mi vergogno.
Cos'hai fatto?
Sei incinta?
S�.
Perch� non mi hai detto niente?
Sono sempre stata come una madre per te.
Adesso � inutile piangere e vergognarsi. Ormai la cosa � fatta.
Chi � stato?
Chi � stato?
Chi pu� essere stato quel ladro? Quel figlio di un cane!
Ti ho sempre sorvegliata da quando sei entrata in questa casa.
- � stato in campagna, vero? - S�.
- Il fittavolo Nunzio, quel vecchio maiale? - No.
- Suo figlio Turiddu? - No.
- Qualche vagabondo, qualche bracciante. - No, no.
Ma chi? Chi, Santa Genoveffa!
Ho nominato tutti gli uomini che erano l�.
Antonio!
Ninuzzo! Tu l'hai messa incinta!
Alfio, pensa... � stato lui!
Santuzza.
Perdonatemi, signor Antonio.
Tutto il mondo lo deve sapere! Cos� vorrebbe lui! Vieni.
Avvocato Ardizzone! Avvocato Ardizzone!
- Senatore! - Che c'�, signora Rosaria?
- Sa la novit�? - No, dica. - Santuzza � incinta di Antonio!
Era intatta, adesso ha il vomito!
Quella non aveva neanche pensato a un uomo!
Intatta! S�!
Antonio!
- Antonio? - � l�!
Bravo! Bravo, Antonio!
Io lo sapevo. Io ero l'unica che l'aveva detto.
L'avevo sempre detto. Bravo, amore mio.
- Amore mio, eri troppo bello! - Elena, mi soffochi, ti prego.
Grazie tante.
- Congratulazioni vivissime, giovanotto. - Grazie.
- Si pu�? - Avanti, zia Giuseppina.
Antonio!
- � vero? - Certo, � stato Antonio!
- � stato Antonio! - Dov'� la... - L�.
� vero! � vero!
- La sposerai? - Certo.
- Come lo chiamerete? - Alfio. Sono domande da fare?
Alfio! Alfio! Alfio!
Tu ora devi pensare ad una cosa sola.
Dobbiamo festeggiare l'avvenimento anche se stiamo in lutto.
Vieni, zia Giuseppina.
Accomodati qua. Santuzza, cara, prendi i bicchieri.
- Gli sposi abiteranno con te? - S�.
- Pensa se ci fosse Alfio! - Ma lui ci vede. Ci vede!
SQUILLO DEL TELEFONO
- Antonio? - S�. - Sono Edoardo, ho saputo la novit�.
- Sono contento per te. - Perch� dovrei essere contento?
Ma, Antonio... tutta Catania lo sa!
Non ti viene in mente che io stia pensando a Barbara?
Barbara! Non sai pensare ad altro?
Ci sono tante altre cose importanti.
Per un amore andato in fumo, adesso hai davanti a te una vita intera.
Piena, ricca. Una famiglia come tutti.
La casa, l'aranceto... e il figlio, Antonio.
Io voglio essere il padrino di Alfio, non lo dimenticare.
Quando andiamo in chiesa a battezzarlo,
voglio tenerlo alto sulla testa,
cos� tutte le malelingue della citt� lo vedranno e creperanno di rabbia.
Antonio,
mi ascolti?
Finalmente potrai essere quello che veramente sei: un uomo.
Antonio,
senza quella maledetta ossessione che ti tormenta notte e giorno,
puoi essere come tutti. Antonio!
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