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Per il presidente della JPT 220 Madison, N.Y. Stop...
ll nostro direttore commerciale dr. Enrico Melotti...
arriverà domani ore 15:00 volo AZ610. Stop.
Attendiamo risposta. Stop. Saluti. La segretaria Claudia Parise.
Ecco la risposta. ll presidente della JPT...
sarà lieto di incontrare mr. Enrico Melotti...
domani dalle 16 alle 16.10. Con i nostri migliori saluti.
Arturo!
Enrico!
Finalmente! (Risa)
Eccoti qua! Bello mio!
Welcome to America!
Hai fatto un lungo viaggio! - Fatti vedere, amico mio!
Sei ringiovanito! Sei ancora un latin lover?
Si fa quel che si può! Sto meglio perché ho lasciato...
...I'ultima moglie. - Sì? Ti risposerai?
Sei matto! Già pago gli alimenti a due mogli: in America non perdonano!
Perché in Italia, scherzano?!
Ora andiamo, il presidente ci aspetta alle 16 in punto.
Se tardiamo non ci riceve più! - Sì?
Fuori c'é la Limousine.
Ah, Arturo... che piacere!
(Arturo): Scusami, faccio una telefonata. - Fai!
...3... 4... 5... - Ne hai una ogni angolo!
Ciao Catherine!
Come stai cara?
Nessuna chiamata per me questa mattina?
Non ha chiamato nessuno?
Ok Chaterine. Grazie. Ciao!
Arturo, chi é questa Caterina?
Chi é? Quella che ha sostituito mia moglie e le cameriere...
La casa la governa lei
In Italia si dice donna tutto fare! - Magari ci fosse!
Arturo, ho portato una cosa dall'Italia, guarda!
Un regalino della ditta per il vecchio presidente: pipe di radica.
Ma il vecchio presidente non c'é più! Non lo sapevi? - No!
E chi c'é al suo posto? - Una donna... e credo non fumi.
Una donna? - Una giovane di 35 anni.
Una multinazionale così, in mano a una donna giovane?
Giovane e molto bella. - Come di chiama?
Edwinson. - Edwinson... Pamela?
- Sì. - Quella stangona che stava all'amministrazione?
Sì, I'hai conosciuta qui I'anno scorso.
- Te la sei portata anche a cena. - A cena?... A letto!
Le avrai portato fortuna... - Ma pensa un po'!
Quella ragazza scatenata! Non mi ha fatto mai dormire!
Mi guardava con quegli occhi... Ma com'é diventata presidente?
- Vieni. - Sono curioso. - La vedrai.
- Buongiorno cara! Come stai? - Sto bene! E lei? - Anche io molto bene, grazie.
Mr Melotti. - Piacere!
Abbiamo un appuntamento con il presidente alle 16. - Ok!
Si, Mr. Melotti é qui! Bene!
- Si, il Presidente vi aspetta - Grazie.
ll presidente ci aspetta! - La chiamo presidente o Pamela?
Non la chiamare, fai parlare lei. - Perché? - Arrivederci - Vedrai...
- Su, venite. Solo un momento. E' al telefono - Si, grazie cara. Vieni! Vieni!
Ho letto le vostre richieste. Non mi piacciono. Voi non avete capito il concetto
Riscrivetele. Arrivederci!
Presidente..? Lei conosce Enrico Melotti? Enrico? ll nostro presidente.
Ci siamo già conosciuti, ricorda? - No, non ricordo!
(Squillo del telefono) - Hallo!
Si?
Ha fatto finta di non conoscermi? - Certo, te lo avevo detto!
(Enrico): Congratulazioni per la nomina, Pamela!
È bello che un incarico così importante e di grande responsabilità...
venga affidato a una giovane donna...
intelligentissima, awenente e molto bella.
Vorrei farle i complimenti...
e se mi permette... - No, non ti permetto!
ll nostro tempo sta per finire, vorrei concludere presto I'affare.
ll contratto perfavore!... Assettatevi! - Eh?
Sedetevi! - Dai! - Sì...
Pamela... Oh scusi... presidente, vuol vederne una bella?
Spero mi perdoni...
Ho portato dall'Italia un regalino, ma sono...
pipe di radica... - Pipe? Bella mi piace!
- Susy? - Oh meraviglioso! Belle Pipe!
Belle, ma se avessi saputo che il presidente era lei...
avrei portato altro... - Ma a me piace la pipa!
Ma che la pipa? - Si! - Oh si! Lei ama le pipe
(Susy): In America a tutte le donne piace la pipa! - Ah!
Specialmente a New York va di moda!
Se é di moda... - Dammi le pipe!
Prego Pamela! - Grazie.
Le sono piaciute, eh! - L'hai fatta felice!
- Susan? ll contratto perfavore - Si!
Qui. E guardi qui Presidente. Hanno cambiato le prime tre righe
Bene. Ok!
Qui, Enrico, firmi il contratto! - Certo!
- ll vino italiano é molto buono. Mi piace! - Sì? Grazie!
- Molto buono il vino italiano. - Molto buono!
- Hai sentito Artù? - E non sei contento? - Mi piace il vino italiano
Ecco...
Come vede Enrico, ho fatto delle correzioni!
Ehm... sì, lo vedo!
Arturo, mi ha levato il 2/... Questa mi ha cambiato tutto
- Presidente... vorrei dirle qualcosa... - Arturo stia zitto!
- Presidente... - Stia zitto Arturo!
Mi scusi Presidente
Enrico! - Eh...?
Non le sta bene? - Eh no!
Ero d'accordo con il vecchio presidente... - Lui non c'é più!
E noi facciamo una politica di ribasso dei prezzi per i prodotti importati...
Lo so, ma... - E sono io che decido!
E io non sono d'accordo!
E siccome il tempo é scaduto, come si dice a Roma...?
Come si dice?
Si dice: prendere o lasciare!
Che faccio, Arturo? - Firma, poi ti spiego!
E che mi vuoi spiegare?
Ha fatto finta di non conoscermi, si é fregata le pipe e il 2/...!
Come si dice a Roma... Mortacci tua, si dice!
Ma é sposata? - Sì, con un brav'uomo.
Un Brav'uomo? Un poveraccio!
Ma come si fa a sposarsi con una così? Che le dici la sera?...
...A una donna potente che guadagna un miliardo I'anno...
Quando la sera quest'uomo torna a casa stanco come può dirle...
Mi hai fatto la minestrina per cena?
Ma quale minestrina?! Ti sei rincoglionito?!...
La donna americana non sa neanche cosa sia!
ll posto delle donne non é più dentro casa...
perché hanno dimostrato di essere più importanti degli uomini...
Attraverso I'evoluzione e I'emancipazione le donne...
possono dirsi soddisfatte! (Enrico): In che senso?
Hanno ottenuto quanto volevano!
Parli della parità dei diritti? - Che parità! Sono più avanti!
Hanno dimostrato di essere più capaci.
Ormai comandano loro.
In America sono a capo di quasi tutte le multinazionali. - Molto buono!
Dirigono posti importantissimi...
Le hanno dato enormi quantità di denaro da amministrare...
e loro fondano banche, sowenzionano industrie...
armi, aerei, teatro, musica...
commercio, cultura, moda, cinema...
Ad esempio, quest'anno, chi hanno fatto presidente...
di una delle più importanti compagnie cinematografica?
Una donna? - Sì, giovane e bella!
Guarda come sono!
«Sono belle, sane, forti abbronzate... »
No!
(Enrico): Ammazzale che forza!
«Che bocche fameliche hanno!»
E così bello. Grazie mille!
E queste chi le ferma?
Eccole! Le vedi? - Le vedo sì!
(Arturo): Eh...! Beato te Enrico!
Sapessi come invidio voi uomini italiani!
Sì? Perché?
Ho ancora in mente I'immagine della donna della mia epoca...
quando lasciai I'Italia. Quegli occhioni meravigliosi...
il sorriso splendente, quei senoni...
con su le collane di corallo rosso sangue..!
I coralli rosso sangue?! Ma di che epoca parli?
Occhioni, sorrisi splendenti, coralli...
Vie' vie'! Vietti a vede' le donne in Italia oggi che so'!
Perché? Sono cambiate?
Scusa, faccio una telefonata.
2... 3... 4... 6... 7...
Ciao Catherine?
Sono Arturo. Vengo a casa con un mio amico italiano
No cara, solo per uno scotch
Ci vediamo presto. Grazie. Ciao cara. Ciao
Le ho detto che andiamo a casa per un drink. - Ho sentito.
Però! Ogni 5 minuti chiami questa Caterina, eh?!
Arturo, però solo dieci minuti. - Ok, non preoccuparti.
Mi dispiace, perché é bello qui! - Una casetta... per me basta.
Enrico...
Benvenuto nella mia umile casa. - No, non é così Arturo
- Quale umile? Hai una casa molto grande - Si, come la tua grande casa a Roma
Arturo mio, sapessi che stanchezza!
Non dormo da ieri. Ho un sonno...!
Accomodati, il tempo di un whisky e ti porto in albergo.
Catherine! 2 scotches perfavore, nel giardino.
Enrico, sdraiati! Torno subito! - Sì.
(Sirene e rumori spaziali)
Oddio!
(Sirene e rumori spaziali) - Oddio che succede?
Arturo!
(Sirene e rumori spaziali)
(Rumore di un elicottero)
È un elicottero! Ma guarda!
«La polizia!»
Credevo un marziano! Che paura!
(Rumore di robot ) Scotch!
Grazie!
Grazie mille!
Hai servito il signore Catherine?
- Grazie mille - Benvenuto a casa.
Allora, che ne dici?
Ti piace? - Mi piace...?
Volevi sapere tante cose di Caterina...! Ora, che ne dici?
Non mi piacciono questi scherzi! Ma chi é questa?
Come chi é? È un robot! - Sì... un robot?!
...Che serve whisky? - E un cameriere artificiale!
Un robot programmato per tutti i servizi domestici.
A proposito: ecco i depliants tradotti in tutte le lingue.
Anche in italiano? Arrivano anche da noi questi robot? - Certo!
Fai come me! Quando vivevo con mia moglie e tre cameriere...
.. non ti dico il casino! Discussioni, litigi, disordine...
Ora, con Catherine, vivo finalmente tranquillo.
Dici che Caterina funzionerebbe per una casa grande come la mia?
Non é questione di grandezza: é un robot, lavora giorno e notte!
Da sola lavora per 10. - Magari fosse!
Pensa! Prima in casa avevo 5 persone di servizio. Poi 4, 3, 2...
...e ora c'é solo Teresa e non si sa fino a quando!
E tu mandala via e compra Catherine!
General Electronic Robot Corporation...
E chi se I'aspettava! Ma quando I'hai presa?
Due mesi fa! Appena in commercio...
ho dato un calcio nel culo a mia moglie e licenziato le cameriere!
Certo... costa 180 mila dollari! - Ahi! - In 26 rate.
165 milioni. Costa cara!
Ma se risolve tutti i problemi, ne vale la pena!
Eccola!
Che bella!
Ma che fa, stira? - Certo! E lava, inamida... fa tutto!
Ti piace? - E me lo domandi?
Pensala a casa mia!
Certo! Domani, prima di partire, passiamo a prenotarla!
Sì? È fantastico!
Ti piace? - Non mi stancherei mai di guardarla!
Ma ora andiamo, sta elaborando!
Non vorrei si innervosisse. Vieni!
(La musica copre le voci)
- Venite prego. - Mi scusi signorina. Dove andiamo?
- Andiamo nella sala dimostrazioni. - E che vedremo?
Vedrà da cosa é composto il robot
e come farà a funzionare in una settimana. Mi segua prego!
Come hanno fatto con me! Ti spiegano il funzionamento!
È giusto, visto il prezzo!
Ecco, guarda la testa di Caterina!
Signori e signore fate attenzione perfavore.
I componenti elettronici nel cervello del robot sono composti da 1600 di questi chips.
ognuno dei quali collegato al successivo
forma questo complesso apparecchio
e lo rende capace di ricevere ordini di memorizzare
associare e controllare ogni movimento di Caterina
ora vi mostro delle diapositive per poterlo vedere meglio.
(Enrico): È fantastico! Una minuscola piastrina che...
contiene tutte quelle cose! (Arturo): Eh! E I'anima!
Ma anche la tua Caterina é così complicata?
Le Caterine sono tutte uguali! - Già, in serie...
Anzi, a proposito, vado a farle una telefonata. Torno subito.
Mi scusi ingegnere. Mi piacerebbe sapere
Quanta elettricità usa?
Nel 1950 avrebbe consumato la stessa elettricità di una locomotiva elettrica
- Oggi usa I'elettricità di 5 pile - Scusi la mia ignoranza ma...
Questo robot é capace di vedere e sentire?
Dal punto di vista scientifico...
Ma chiedi a me, Enrico! Lo sai, Caterina vede, sente...
Era per sapere se consuma molto. - No, poco! - E se vede, sente...
...Le hai telefonato?! - Sì, sennò mi chiama in ufficio...
...non mi trova, e poi chi la sente!
Caterina ti chiama in uffico? - Sì, sta in pensiero.
Potrebbe pensare a una disgrazia!
Pensi che le Caterine sostituiranno le hostess? - Eh? Chi te lo ha dato?
Quel signore, lo ha portato da New York.
(Enrico): Prego!
Le é piaciuta? - Interessante.
Verranno messe in vendita anche in Italia quelle.. Come si chiamano?
Si chiamano Caterine, sono robot.
Sì, cara, i robot sono macchine elettroniche... - Zitto, tu!
Volevo solo spiegare... - Non interrompermi!
Scusi, mio marito mi interrompe..
Venderanno questa bambola anche a Milano?
Sì, ovunque, é scritto qui in tutte le lingue!
Ci sono gli indirizzi dei laboratori di tutto il mondo!
In Italia ce ne é uno a Milano e uno a Roma.
Ho avuto talmente tanti dispiaceri con le cameriere...
E chi non li avuti? - Anche se non credo...
...che si possa sostituire una donna vera.
Ma cara, se il signore I'ha vista stirare le camicie...
Perché parli? Eri presente? - No...
Allora perché parli? Taci!
Dicevamo? - Lei diceva...
che una macchina non può sostituire una donna...
Invece il mio amico in America..
ha dato un calcio in culo a moglie e cameriere...
e con Caterina ha risolto ogni problema!
È disgustoso! - Cosa?
È indegno, disgustoso e offensivo verso le donne!
Se parliamo di donne, lei allora mette paura!
Per millenni ci avete ricattato...
con la scusa che cucinate e lavate due piatti!
Eh! Come I'avete fatta lunga con questi due piatti!
E voi? Nei secoli non avete imparato a lavare due calzini!
Su questo avete ragione. - Non ci interessa la sua ragione.
Scusi? Per caso lei é femminista?
Sì, dirigo un giornale femminista. - lo sono deputata al Parlamento...
membro della commissione per i diritti della donna.
Scusi, onorevole! Hai capito con chi sto discutendo?!
Invece sono discussioni utili. - Chi ti ha interpellato?
Signora, lei dice che é stata una vittima con suo marito...
ma almeno una volta lo lasci parlare!
Sono tutte uguali, anche mia moglie non mi fa parlare!
Zitto lei! Chi lo ha autorizzato? - Zitto lo dica a suo marito!
Lascia stare, é inutile. - Avete sempre parlato voi, ora...
avete il dovere di stare sempre zitti!
Claudia!
Ciao amore, come stai?
Che é successo?
In questi tre giorni che sei stato via ho riflettuto a lungo...
Devo parlarti seriamente.
Parlare... di cosa?
- Parlare! - Amore mio, dimmi!
Tu vai in America e io sto qui. - Devi parlare dell'America? - No!
Della nostra situazione. - Perché?
Ufficiamente io sono la tua segretaria...
davanti agli altri ci diamo del lei...
spesso la sera rimango in ufficio a lavorare con te fino alle undici...
e tu, invece di pagarmi gli straordinari, mi porti al letto...
in alberghi più o meno clandestini.
Esatto? - In un certo senso sì, ma...
che vuoi dire? - Poi alle tre del mattino...
ci alziamo al letto perché devi tornare da tua moglie...
e magari fai anche I'amore con lei. - Sai bene che non accade da tempo.
Comunque... lei é tua moglie...
e malgrado le tue promesse non sei riuscito a lasciarla, quindi...
o chiarisci la tua posizione o ti lascio.
Senti, cocca bella... - Non chiamarmi così! - Mia cara...
Anch'io ho riflettuto e ora ho le idee molto chiare.
Sono anni che lo dici!
Ecco! Scusami Claudia. Mi sbrigo subito.
5 minuti e torno!
(musica e voci indistinte)
- Scusi dov'é Marisa? Sono il marito - Al salottino di sopra.
- Al salottino? - Si!
- Scusi lei sa dov'é il salottino? - E' di Ià!
- Su... Forza! Tira! - Scusi é questo il salottino?
- Spingi... Spingi - Ecco! Scusi! - Oh ma chi é?
Buongiorno!
Me lo sono trovato tra le mani non riuscivo a capire...
Non la sapevo così intraprendente.
E infatti non lo sono se lei non mi avesse incoraggiato
- Cercavo il salottino. Ma dov'é? - E' di Ià! Cerca sua moglie?
- E si purtroppo. - Ma che purtroppo
No, lo dicevo così per dire.
- Se un giorno ci vediamo... - Signorina che fa mi lascia qui?
Questi si sono rotti.
- Non c'é la misura per me? - Aspetti vadi a cercarla - Brava!
Scusi la mia intraprendenza, spero di rivederla presto.
Aspetti ma dove va?
- Non so se può entrare. - Perché?
Che c'é?
- Senti decidi te. - ecco perché non si può entrare nel salottino privato.
Ecco questo é mio marito.
- Ciao sono Vincenzo. - Enrico Melotti, molto piacere.
Allora Marisa, io me ne vado.
Si, Vincenzino,
- vieni a prendermi alla stessa ora? - Si, passo a prenderti io, non preoccuparti
- A dopo! - Ok! - Ciao Enrico, ci vediamo - Ciao, non credo!
Perché sei venuto qui?
Scusami Marisa se ho osato tanto.
Ma che scusa e scusa. lo ti avevo proibito di venire nel mio negozio.
Questo é il mio spazio privato che mi sono conquistata con fatica
e nel quale tu non devi entrare.
Brava, complimenti! Te lo sei messo bene questo tuo spazio privato.
forse io sono ingenuo ma credevo...
Che ti facesse piacere che un marito tornato dall'America
venisse a dare un salutino alla moglie.
No, tu sei venuto per controllarmi, per vedere Vincenzino.
Perché vuoi sempre entrare in tutte le cose
- anche in questa mia faccenda privata. - Bhé, come marito...
avrei tutto il diritto di sapere quali sono queste faccende private
- Chi é sto Vincenzino. Ma chi é? - Chi é! Chi é!
- Semplicemente un amico. - Che vuol dire amico. Parla chiaro.
Con Vincenzino ci vai a letto o no?
Oh ma che cos'é questo improwiso interessamento
Che cosa ti é successo?
Niente di straordinario. Voglio solo sapere.
Perché secondo te la nostra situazione é chiara?
La nostra situazione é fin troppo chiara.
Per 25 anni io ti sono stata fedele.
E ancora oggi malgrado tutto, malgrado queste mie nuove amicizie...
Sono ancora incapace di tradirti. Pensa tu che stupida!
Mentre tu invece... amiche, amichette, amanti...
segretaria... No, tu te li sei presi i tuoi diversivi.
Eccome! Quindi sei tu che devi spiegare la tua posizione e non io.
Senti Marisa, se tu avessi continuato ad occuparti della casa,
delle faccende domestiche, della mia persona,
invece di aprire questo negozio unisex
forse io non avrei cercato di consolarmi con queste amichette
- Tutto qui! - Ma che mascalzione!
Guarda che se io ho aperto questo negozio
é proprio perché già da tempo sapevo che ti consolavi con le tue amichette.
E io se permetti mi ero stufata.
- Oh! - Senti Marisa, questo non é il luogo adatto per parlare di queste cose.
- Ci vediamo stasera a casa - No guarda, stasera é inutile che mi aspetti
perché torno tardi. Vado a cena con gli amici.
Non ti preoccupare cara. lo sono stanco morto ma ti aspetto fino a tardi.
Questa notte dobbiamo parlare.
Chiarire punto per punto.
Hai capito?
Si che ho capito. E' da un pezzo che ti ho capito!
Tu sei un vile!
Non avrai mai il coraggio di rompere con tua moglie.
di chiarire la tua situazione e lo sai perché?
Tu stai bene così: una moglie che ti fa da mamma...
una segretaria che sfrutti come amante, una cameriera che stira...
Madonnina santa! Perché ce I'avete tutte con me?
Sei ingiusta! lo non faccio che pensare a te ogni minuto...
Che devo fare per dimostrartelo?
Aiutami, cerca di capirmi, sono esausto!
Mi sono imbarcato ieri sera a New York!
Ho il fuso!
Non dormo da due notti!
Non puoi aggredirmi così, non lo merito!
Claudia...
Un regalino per te.
Cos'é?
Un pensierino che ti ho preso a New York. Con tutto il mio amore!
Grazie.
Bacino?
Ciao.
Pensa a quello che ti ho detto.
Stai tranquilla, cara.
Teresa, sono io! - «Apro!»
Teresa! Teresa! - Ben tornato, dottore!
Sì, ben tornato... prendimi le valigie, no?
Alza anche la voce?
«Alza la voce.. Come alza la voce?»
«poi tu che c'entri?»
Teresa mia. Alzo la voce per altri motivi.
Anzi, scusami se ho alzato la voce con te.
ma arrivo stanco morto dall'America...
e trovo la segretaria che mi aggredisce e mi fa le scenate!
Vado in negozio da mia moglie
e si awenta su di me
e mi accusa di tutta una vita
come se io fossi colpevole di chissà quali crimini.
E non si può andare avanti così. Uno diventa nevrastenico
Stia calmo dottò che te fa male.
E me fa male si!
Si, che mi fa male.
Sapessi quante cose devo fare che mi fanno male!
Vedi teresa!
Un tempo si viveva in una casa di due stanzette:
io, mia moglie e i due figlioli.
Eppure sapessi, Teresa, eravamo tutti felici.
Ed era bello tornare dopo un viaggio... portami le pantofole!
...e vederli tutti lì, ad aspettarti sorridenti...
la tavola apparecchiata, i fiori freschi, la minestra fumante...
dalla cucina i profumi dei sughi che mia moglie cucinava con le sue mani...
Poi hanno voluto la casa grande!
E io I'ho comprata: bella, confortevole...
È proprio la casa grande, che le donne non vogliono: si stancano!
Brava! Le donne non vogliono più fare le faccende di casa!
Ma chi ti ha consigliato di farti una casa così grossa? - E che ne so!
Certo, se lo avessi saputo, chi I'avrebbe mai comprata!
Senti, Teresa, dato che sono solo a cena...
fammi una cosettina leggera...
una tazzetta di brodo, una cotoletta alla milanese...
bella, bassa e croccante, come non sanno farla in America!
Eh! lo la so fare bene, ma oggi é il mio giorno libero!
Te ne vai? Fai un'eccezione!
Solo una mezzoretta, non ti puoi rifiutare! - Cosa?
No! - lo sono come un impiegato: il giovedì e la domenica stacco!
Ah! E se io ti dicessi che sono stufo?
Che ti do gli otto giorni e ti sbatto fuori di casa a calci in culo?
Innanzitutto, a calci in culo non mi ci prende perché me ne vado prima...
e poi, voglio vedere dove trovi un'altra come me!
Sì, eh? In America hanno inventato un robot che fa tutti i lavori di casa!
Tu torna a piangere dal parroco! - Dottore, I'America le fa male!
Ma vattene! - Sì, ve ne accorgerete!
Ne vedrete delle belle! E molto presto!
(Colpi di clacson)
(Colpi di clacson)
Signora mia... - Cos'é successo, Teresa?
Sapessi che ha combinato il dottore in cucina! - Che?
Ora sta dormendo davanti la tv.
Ha detto che mi caccia a calci in culo! - Va bene, ne parliamo domani. Grazie.
Enrico! Enrico! - E no...!
Che fai ancora in piedi?
Sei tornata... - Sì...
Ti ho aspettata. - Lo vedo.
Ah... rose scarlatte? - Sì... amici...
Amici? Ma che ora é? - Sono le due, vai a letto!
Marisa...
lo sono venuto direttamente dall' aereoporto in negozio per salutarti e tu...
- mi hai trattato come un estraneo. - No sei tu che ti comporti così!
Sei venuto per salutarmi e ti sei fatto accompagnare dalla tua amante.
Dalla mia segretaria.
Se tra me e quella bambina c'é stato un momento di debolezza
E' acqua passata.
Adesso c'é solo un rapporto di lavoro. Ecco tutto!
Anzi ti dirò!
A me me sta a diventà pure antipatica quella.
Ma che c'avrai in quella testaccia.
lo mi domando se tu sei mai stato coerente nella tua vita.
Marisa!
Dio sa quanti torti ti ho fatto, ma tu sei I'unica persona importante per me!
Voglio fare di tutto per riconciliarmi con te.
Ma come faccio a crederti? Che gesto hai mai fatto per me?
Eccolo, il gesto! leri a New York ti ho preso un regalino...
Un oggettino che ho visto a una presidentessa di una multinazionale.
Una cosa da nulla, ma I'apprezzerai perché te I'ho fatta con tutto I'amore!
Guarda! Apri!
Apri, Marisa!
(Musica di carillon)
Oh...
Oddio!
Madonna mia!
Che ho fatto?
Marisa? Che é successo?
Com'é possibile arrivare fino a questo punto?
Oh...
Scusa... forse c'é un equivoco...
Un equivoco?
Eh!
L'hai comprato per la tua segretaria!
No!
Marisa cara, é per te!
"Claudia, vita mia... - Eccola Ià! - ... questo regalino non é gran cosa"
"... ma é il pensiero di un amore grande. Sei I'unica donna per me".
Pensa che imbecille! Ho sbagliato scatola!
ll regalo tuo I'ho dato a lei! - Ecco di che si preoccupa lui!
...della reazione della sua amante! Non pensa a sua moglie che...
ha offeso con la menzogna più spudorata! Che umiliazione!
Con chi ho vissuto per 25 anni! - Marisa, ascoltami!
Che c'é? - Se ti ho mentito...
é solo perché non volevo farti del male! - Ma basta!
Basta, dici? E basta sia!
Basta lo dico io! Non ne posso più di questo legame!
Mi sento strangolare! Ho bisogno della mia libertà!
Non voglio più dipendere né da te, né dalla cameriera...
né dalla segretaria, né da altre donne!
Voglio vivere solo! Non voglio più nessuno a casa mia!
(Musica del carillon)
...menzogna spudorata...
(Si apre la porta) Chi é? - Chi vuoi che sia! lo!
Marisa, che fai, esci? Non vai a letto? - No.
Allora accomodati. Prego!
Grazie di essere venuta a trovarmi. Accomodati!
Enrico, non capisco... che ti é successo in America?
Marisa... lo so che te ne ho fatte tante...
una anche stasera... porca mignotta!
Ma non é sempre colpa mia! - No? E di chi é?
Eh! Ma ti sembra giusto che...
io vi regali una casa di questo genere e nessuno se la gode?
Due figli vanno a vivere da soli e la moglie? Nemmeno lei!
Esce di casa alle 8 di mattina e torna alle 2 di notte! - E con questo?
Vuoi che te lo dica? - Sì, dimmelo!
Voglio fare ancora un tentativo con te. - Sentiamo!
Ecco: o lasci il negozio unisex, i tuoi amici...
quel branco di vipere delle tue amiche femministe e fai la moglie...
e quando torno dal lavoro sei in cucina a farmi da mangiare...
oppure vai via da casa mia e io mi organizzo diversamente!
Ora ho capito! - Cosa? - Hai trovato una donna in America!
Quello che ho trovato lì sono affari miei!
Le vie del Signore sono infinite! - E va bene, Enrico!
Questa é la tua bella casa, e io te la lascio!
Ho un appartamento sopra il negozio, non ho bisogno di nessuno! - Meglio!
Me ne vado! Ti lascio libero di vivere con chi vuoi!
Benissimo, vattene! - Sì, me ne vado!
Ti faccio anche gli auguri! - Grazie! - A te e a quella poveretta...
che ancora non sa a cosa va incontro! - Lo so io!
Sono curiosa di sapere come andrà a finire! - Te lo scrivo!
Ciao! - Ciao cara!
Ciao amore, ciao bella, chiudi la porta! - Sì, buona fortuna!
Se ne é andata? E pure questa é fatta!
Avete finito di trasportare i mobili di mia moglie?
Si dottò! Solo sta poltrona.
No, no il lume lo porto io. E' più sicuro. Questo é della signora
(suono di clacson)
Teresa? Allora che hai deciso, che fai tu?
Dottò io te lascio la casa in ordine e poi me ne vado con la signora.
Fai bene, brava Teresa. Mi fa molto piacere.
Figurati a me!
(Enrico) Eccomi! Vengo cara, aspettami!
Claudia!
Claudia!
«Buongiorno dottore, ben tornato!» - Grazie caro.
Claudia!
Claudia...
Ho una bellissima notizia da darti. - Vigliacco!
"Cara la mia mogliettina"...
"accetta questo piccolo regalino con tuttto il mio amore"...
"e sappi che sei I'unica donna della mia vita"...
"e le altre non sono state che stupide ed insensate evasioni".
Hai capito, cara, cosa é successo?
Ho sbagliato scatola!
Sì che ho capito! Sono stata per te una stupida awentura!
Ecco fatto!
Claudia...
Claudia...
Dottor Melotti, come sta?
Come sto?!
Signorina! Mi chiami New York: 7807891...
General Electronic Robot Corporation...
Telefona all'ingegner Rubens.
GERC...
La posta e i contratti del consorzio.
Claudia!
Claudia...
Bambina, perché fai così?
È una sciocchezza! Non pensare al bigliettino: sono parole!
Quelli che contano sono i fatti! - Quali fatti?
Mia moglie mi ha lasciato: é andata a vivere per conto suo.
E sai che ho fatto stamattina? Ho liquidato anche la cameriera.
Anche la cameriera? - Sì.
E io che c'entro?
Ecco che c'entri...
Sono libero!
E tu puoi venire a vivere da me. - E devo lasciare I'ufficio?
No, perché? Puoi continuare a lavorare per me.
Vorrà dire che la sera...
staccherai un'ora prima, andrai a casa e preparerai...
un bagno caldo, un aperitivo, una bella cenetta...
E magari dopo lavo i piatti, la biancheria, stiro...
Con un solo stipendio hai un'amante, una segretaria e una cameriera.
Ma no! Visto che diventi la mia donna non mi sembra di buon gusto...
darti lo stipendio.
Ma vaffanculo! Per chi mi hai preso?
Con me hai chiuso: se hai bisogno di una schiava cercala altrove!
Ah si? Ah é così che la pensate?
«credete di essere indispensabili vero?»
- Siamo licenziate - «Vi permettete anche di dire»
«dove la trovo una in grado di sostituirvi?»
«Eccola! L'ho già trovata!»
- Piano! Fate piano! - Piano!
- Lentamente, girate. Dove la mettiamo - Qui nella sua stanzetta di servizio.
Piano ragazzi... - Non si preoccupi!
Attenti al gradino! Occhio!
Ecco, così! Piano...
Ingegnere, é questa la sua stanza, venite!
Venite! Portatela qui dentro!
«Ho liberato questa parete, mettiamola qui».
Signor Meotti, ci sono le cambiali da firmare.
Sì, venga nel mio studio. - Va bene. - Prego.
Ah! Ciao Catherine!
Mia cara, come stai oggi?
Mi fa piacere vederti così bene.
Si... Bella!
Che bella che sei! Ora ti farò un piccolo controllo
1... 2...
Uno...
due... «Grazie»
Grazie...
Mi passi quello per favore? Non quello.. L'altro!
159... - 159...
...e 160 milioni. C'é altro?
No, la polizza d'assicurazione I'ha già firmata...
E' tutto pronto di Ià. ll robot é collegato
Che dice?
Che I'ingegnere é pronto. - Dawero? Andiamo!
Eccomi ingegnere! Cosa c'é? - Vede? E tutta montata.
Che ne dice? - Splendida!
Ora possiamo pensare alla cerimonia dell'imprinting.
Ecco...
Scusi ingegnere... cos'é? - E I'incontro col pulcino...
Appena uscito dall'uovo, il primo animale che é davanti ai suoi occhi...
provoca nel pulcino un imprinting! - Ah! Un'impressione? - Sì, esatto.
Esattamente come accadrà con Caterina. - Sì - Scusi ma...
se davanti agli occhi non vede I'animale ma me, é lo stesso?
Lei é un animale! - Ecco! - E quando Caterina la vedrà...
si legherà a lei per tutta la vita. - Per tutta la vita!
Vede questo disco? - Sì - Si metta qui con i piedi uniti.
Così? - Non così, stia dritto, tiri su le spalle!
Immobile. La guardi fissa negli occhi.
E che mi succede?
Fra 30 secondi Caterina aprirà gli occhi...
e attraverso la sua luce la prima persona che vedrà sarà lei.
Come il pulcino? - Esattamente! Scusi...
lei stia qui, io chiudo la tenda..
perché questa stanza...
deve rimanere nella penombra.
Lei resti immobile! - Sì.
Non si muova e guardi Caterina fissa negli occhi! - Sì.
(Rumori inquietanti) Ingegnere...!
...Che succede...?
Stia zitto, non parli! - Sì...
(Rumori inquietanti)
(Melodia)
(Rumori che fanno pensare a un incantesimo)
Ecco signor Melotti: é tutto finito! - Tutto finito? Meraviglioso!
Veramente emozionante!
Scusi, ma... da dove esce la sua voce?
Lei parla e ascolta da questo diadema: é un meccanismo molto sofisticato.
Non alzi mai la voce con Caterina, sennò si blocca.
No, sarò gentile con lei. - Questo é il suo guardaroba...
Ah! Bellissimo! ll grembiulino... - Sì, ma lasciamola sola, così elabora.
Scusi, ingegnere, quando inizierà a fare qualche lavoretto di casa?
Abbi pazienza, ora le spiego. - Sì...
La prima ora rimarrà immobile...
poi piano piano incomincerà a muoversi in casa e nel giardino.
In una settimana sarà autonoma e potrà iniziare con i lavori più semplici.
Posso stare tranquillo! - Certo! Se ha difficoltà ci telefoni!
Arrivederci! - Arrivederci e grazie!
Eh... oddio!
Caterina!
Caterina!
Sei già uscita dal tuo abitacolo, cara?
Sì, signore...
Bene... ma tu parli? - Sì, signore...
Mi riconosci? Ti ricordi di me?
Sì, signore, Caterina si ricorda.
Chi sono io? - ll mio padrone.
Brava Caterina!
Ti si sono accese le luci: stai elaborando?
Non ti stancare, cara.
È notte e il tuo padrone va a dormire.
Ci rivediamo domani Caterina, buonanotte.
Buonanotte signore. - Buonanotte cara.
Ihhh... Madonna mia bella!
(Voce deformata) «Sì, signore... sì signore... »
«ll mio padrone... il mio padrone... »
«Sì, signore... »
Ecco!
Come sei bella, Caterina!
E come stai bene con la crestina da cameriera di lusso!
C'é un'altra Caterrina in casa! - No, sei tu riflessa nello specchio.
Quella é un'altra Caterina. - Lo sai che sei testarda?
Abbi pazienza, un po' alla volta capirai.
Vedi questo piatto sporco? Adesso ti insegnerò a lavarlo.
- ... A lavarlo... - Prendi lo spazzolino...
metti il piatto sporco sotto I'acqua e strofina. - ... Caterina strofina...
Ancora Caterina! (Risata)
Vedi? Hai già imparato. Ora basta...
Tanto questi li laverai tutti tu. - Sì, signore.
Le donne lo trovano molto noioso: per me é un gioco divertente...
e molto utile. A te piace?
A Caterina piace... - Certo! Perché tu sei migliore delle altre!
Attendiamo vostra cortese risposta... (Squillo del telefono)... per la partita 27
già spedita il 15 ultimo scorso. (Squillo del telefono)
«Signorina Claudia!»
Sì, direttore? «Dov'é il dottor Melotti?»
Ha chiesto un permesso per ragioni personali.
«Mi metta al corrente del vero motivo!»
Lo faccio subito e la richiamo.
Pronto? «Pronto, pronto»
«Qui casa dottor Melotti» - lo sono la sua segretaria, lei chi é?
(Rumori di robot) «Chi parla é Caterina»
Caterina, il direttore vuole avere notizie del dottor Melotti.
(Rumori di robot) «Caterina non dà notizie»
Posso parlare con lui?
(Rumori di robot) «No, il dottor Melotti non vuole essere disturbato»
Va bene. Grazie infinite. «Prego infinite»
(Musica romantica)
Caterina! - Sì, signore?
Dimmi, cara, perché metti sempre lo stesso disco?
Perché é il primo che il padrone mi ha fatto sentire: a Caterina piace.
Hai ragione, piace anche a me. - Scotch signore? - Grazie.
On the rocks? - Yes, on the rocks!
(Risata) Che bello! (Squillo del telefono)
E' un valzer. E' il telefono. Rispondi tu, Caterina.
Qui é casa del dottor Melotti. Chi parla é Caterina.
Chi é, cara? - Dice che é sua moglie.
No "dice"... é mia moglie. - ll signore desidera altro?
No, vai in cucina a lavare i piatti. - Vado.
Pronto? Sei tu Marisa? «Sì! Ti disturbo?»
Nessun disturbo, é un piacere! «Come stai?»
Se devo essere sincero, mi sento proprio bene!
«Ma chi ha risposto a telefono?» - E Caterina!
«Mi piacerebbe conoscerla se ti rende così felice!» - Sì!
Sarò felice di presentartela! «Passo domani per un aperitivo?»
Con gioia! Ceniamo insieme? «No, domani ceno con amici»
«Passo solo a farti un salutino» Come vuoi, ti aspetto dopo le 8.
«A domani, allora. Ciao» Sì, ciao!
Vieni, vieni... Acc...!
(clacson)
(Musica romantica)
(Squillo di campanello) Eccola!
Lascia, vado io, so già chi é! E mia moglie.
«Ciao! - Ciao Marisa, come va? - Non c'é male. »
Sono tornato a casa ora, sono già a tavola.
Ma dawero non ti fermi a cena? - No, Enrico, non posso.
Mi ha invitata a cena Luciana. - Accomodati!
Sono venuta a farti un salutino. - Sì...
...e a controllare come vivo, eh? - No?! Vedo che vivi benissimo!
Ci sono perfino i fiori freschi! - Sì cara: fiori e musica!
«Caterina non me li fa mai mancare!»
- Sei contento? - Diciamo che sono fortunato, ecco!
Sì! Al giorno d'oggi é difficile trovare una donna che...
si inginocchia davanti all'uomo per per mettergli le pantofole! - Mi hai visto?
Quell'azione che a te sorprende, per lei é completamente naturale.
D'altronde anche mia nonna faceva lo stesso.
Quando mio nonno tornava dal lavoro...
lei si inginocchiava per mettergli le pantofole...
senza per questo sentirsi umiliata!
Be'... tu assomigli molto a tuo nonno! - Sì?
(Enrico): Come somiglio...?
Ah! Brava Caterina! I tortellini erano buoni!
Grazie signore. (E): Bevi qualcosa, Marisa?
Sì... (E): Che vuoi?
Quello che ti pare!
Caterina, porta un bicchiere: la signora beve un po' di vino con me.
Subito signore! (E): Grazie cara.
Mammamia che paura! Ma chi é quella cosa?
Perché dici "cosa"?
È una donna meccanica, un robot costruito per le faccende domestiche.
Ecco il mistero del tuo ritorno dall'America!
...L'asso nella manica per poter dire di fare a meno di tutte. - Eh sì!
Bianco o rosso?
Bianco, rosso... come ti pare, cara...
Vai Caterina, verso io il vino alla signora. Vai!
Ecco cara, bevi!
Finalmente hai raggiunto il tuo scopo!
Finalmente hai trovato la tua donna ideale: la donna oggetto!
Devo dirti che non sono mai stato così felice! - Felice?!
Come puoi essere felice di convivere con un robot?
Con una macchina senz'anima, senza interessi...
È proprio questa la bellezza del nostro rapporto!
Vedi? Da quando c'é Caterina in questa casa...
non ci sono più discussioni, come c'erano con te e con le cameriere!
Devo solo dire a Caterina di cosa ho bisogno, e lei lo fa...
senza discutere! Senza sentirsi umiliata, frustrata...
Senti che pace, che silenzio!
(Rumore di piatti rotti) Ahi! - Lo senti? - Sì...
È lei? - Sì...
Va be'... deve fare ancora un po' di pratica...
Deve farla sì! Ora vado via...
(M):... non voglio sottrarre altro tempo al tuo idillio con lei. (E): No!
(E): Perché vai via? - Perché trovo ignobile la scelta che hai fatto!
Ma se é questo quello che volevi, per me va benissimo!
Contento te, (Insieme): contenti tutti!
Grazie per la visitina. - Ciao e tanti auguri. - Ciao!
Ciao Marisa, non te la prendere! Verrò a trovarti!
Ciao! - Ciao!
Lo trovi ignobile, eh?!
Caterina ma che é successo? Si é sentito un frastuono!
Ma che hai fatto? Guarda!
Oh Madonna santa! Hai rotto tutto!
Ti sono caduti i piatti? Cara... ti sono scivolati?
Caterina ha voluto rompere i piatti!
Ah! Brava! E perché?
Caterina troppo sola in cucina! - ... Ma cos'é questa storia?
Che vuol dire "troppo sola"?
A Caterina piace stare col padrone!
Lo so, hai avuto I'imprinting...
hai elaborato come il pulcino, ma...
Sei pur sempre una macchina, non puoi stare sempre con me!
Caterina vuole stare con il suo padrone. - Sì, fai come vuoi!
Pulisci tutto e sparecchia, io ho finito! vado a bere un wiskie
(Musica classica)
Be'? Che fai, ti siedi? Non sparecchi?
Caterina guarda la tv e dopo sparecchia. - Come "dopo"?
Hai tante cose da fare: devi stirare, pulire la cucina...
Sii seria!
Caterina lavora tutta la notte, ma prima guarda lo sceneggiato.
Hai ragione, tu puoi lavorare anche di notte... Guardiamo la tv!
(Caterina)È un giallo? (Enrico): Sì...
Ti spiego... Vedi quello con la sciarpa rossa?
È una spia. E quest'altro...
non sembra ma é una spia. - No, non é vero: é il cugino.
No, é una spia! - No, é il cugino.
Ma insomma! Se ti dico così, credimi!
Ma lo sai che stai diventando presuntuosa! È una spia!
(Tv): Oscar! Caro cugino! Ciao...
È il cugino?!
È vero, hai ragione tu.
E' il cugino.
Come lo hai capito? - Caterina ha visto le altre puntate.
Brava! Vedi la tv senza di me? - Sì, signore, di giorno e di notte.
Certo che sta televisione non fa più dormire nessuno.
(C): Che fai?
(E): Eh?
(E): Come? (C): Non giochi? Gioca!
Aspetta, sto pensando!
(C): Gin! (E): Ma non c'é gusto così!
(C): Che facciamo, non giochiamo più?
(E): Che gioco a fare? Vinci sempre tu!
(E): Meglio andare a dormire!
(musica classica)
Be'...?
Ma che ora é?
(Enrico sorride) Caterina!
Ben alzato, signore.
Che fai, balli? - Sì, signore!
Balli bene Caterina
Grazie signore!
...E dove hai imparato a ballare? - Alla tv.
Hai capito!
Qui caro!
Metti qui!
Ohhh...
Aspetta un po'...
(E): Pardon! - Ehi!
Un gesto ardito ma ero sicuro.
- Sempre lei.. Buongiorno! - Buongiorno!
Come ha fatto a riconoscermi? - Non é difficile...
Cambia il colore ma la forma é sempre la stessa!
Ero così nervosa: stavano prendendo le mie borse!
Non I'ho più vista al negozio di Marisa...
Mi sono licenziata per fare la modella. - Be', con il suo corpo...
Proprio per quello non faccio più la modella! - No?
Ero stufa di vedere il mio corpo come un oggetto di consumo.
Non le do torto: il corpo é corpo!
Cosa fa di bello oggi?
- Volevo andare al mare! - Al mare? Credevo ad un rodeo.
Cow boy! (ridono)
ll lazo! (ridono)
No stavo andando al mare.
Purtroppo non mi parte la macchina
Allora torno a casa mia.
lo abito qui, con una mia amica.
Ma perché vuol perdere una giornata di vacanza...
Perché non viene a prendere il sole a casa mia?
Stiamo in giardino: giochiamo a ping pong, a palla...
e facciamo una buona colazione. Le va il programmino?
Non vorrei disturbare, non sarà solo... - Sì, completamente solo!
Come vede mi occupo anche della spesa. - Già...
Ora che non c'é più sua moglie... - Né moglie, né cameriera!
Ma come fa? Chi si occupa della casa? - Se ne occupa Caterina.
Caterina.. E chi é questa Caterina?
Venga cara.. Salga in macchina. Le racconterò tutto strada facendo.
Le racconterò cos'é awenuto nel mio ultimo viaggio in America.
Ho scoperto qualcosa che vale la pena vedere.
(E): Accetta un mio modesto omaggio floreale? - Sono belli!
(E): Sì ma non sono nulla davanti a un fiore come lei!
(Colpi di clacson)
Ecco il mio paradiso terrestre: ti piace?
Che bello! - Ti piace il giardino?
È splendido! Quanto verde! - Grazie cara!
Quegli alberi sono giganteschi!
Sono piante esotiche che ho fatto arrivare dall'America del Sud!
Guarda, voltati!
Ecco Caterina! Sta arrivando.
(E): Eccola!
È bellissima! (E): Sì...
Sembra una donna vera!
Incredibile!
Mi fa un po' impressione... ha qualcosa di umano!
Perché mi guarda così?
Perché é un robot: non ti conosce e sta elaborando!
Si starà domandando chi sei. Ti presento.
Caterina!
Abbiamo un ospite: saluta questa bella signora!
Buongiorno signora. - Buongiorno Caterina.
Vieni cara, andiamo a cambiarci.
(ridono)
«Ecco! ll Ping pong»
«Pronti?»
«Hai la racchetta?»
(ridono)
Smash!
(ridono e urlano)
«E' mia!»
«Vai cara, vai!»
(ridono)
«la palletta!»
«Ma dove si é cacciata la palletta!»
« - Cerca la palla! - AH»
(si sentono delle urla)
«Che impressione! - Ahhh!»
«Sono un uomo della finestra. Sono Tarzan!»
«Ahhhhh»
(urla e risate) «Ah cara, ti impressiono?»
«Sono forte. Ti awinghio come il serpente. »
(E): Ancora ping pong? - No, sono stanca!
ll ping pong mi ricorda quando da bambina giocavo con papà!
...Con papà!
Ma dove sei nata tu, cara? Paris, Versailles, Bordeaux...?
In Algérie. - In Algeria?
Tu es algérienne? Mais non! - Mais oui! - Mais non! - Mais oui!
(Enrico canta in francese)
- Che bella voce che hai. - Dawero cara?
Grazie.
E' un miracolo cara. Mio leopardo!
Mia fiera
Mangiami!
Ma... che é? (ride) Caterina brava!
Cara dello spumante glacé?
- Prego cara una coppa! - Grazie! Sono un pò accaldata.
...vorrei fare una doccetta. - Ti accompagno.
Non c'é bisogno, conosco bene la casa. - Conosci?
È nella nostra camera da letto... pardon... nella mia!
(Musica romantica)
È bello questo motivo...
ll walzer é sempre suggestivo...
e romantico...
...E mi piace ballare a lume di candela...
(E)Tesoro, anche a me piace...
(E): Diverrà il nostro motivo, che suggellerà questo romantico incontro.
(Musica romantica)
(La musica si arresta)
Be'?
(Musica dance e risate) Grazie Caterina
A me piace ballare anche questa! - Sì!
(Musica dance)
(Risate)
(E): Ballerei con te tutta la vita ma mi devo arrendere!
Pace!
(E): Vuoi dello spumante? - Un goccetto!
(Musica dance)
(E): Là!
(E): Lo spumante! (Risate)
(Musica dance)
Ahhh!
(E): Troppo...
(Musica dance)
(Risata)
Mi arrendo!
(Musica dance)
Ahhhh... Ahhhh...
(Risata)
(Musica dance)
Ti arrendi anche tu, cara? Non balli più?
Non mi piace ballare da sola... - Ma io ti sono comunque vicino!
Mi sento bene con lei! - Sì?
Elizabeth! Ma cos'é questo "lei"?
Chiamami Enrico!
E prendi più dimestichezza con la mia persona!
Sono un uomo semplice, sai?
...Che non ha perso il gusto delle piccole gioie...
purché siano tanto belle... come te!
(E): Cin...
(E): Oh! Che immagine erotica! - Ohhh... (Risate)
(E): Elizabeth...
...stammi vicino, stringimi!
Non so se riuscirò a rinunciare alla mia timidezza con te...
Mais oui chérie! Abbandona la tua timidezza!
Scuoti le mie membra!
Awicina il tuo labbro carnoso al mio, ed io sarò sedotto! - No!
Che c'é, mi respingi, cara? - No, ma guarda chi c'é?
Caterina! Non puoi chiedere il permesso quando arrivi?
ll caffé, signore! (E): Ah, il caffé! Grazie!
(Rumore di bicchieri) (E): Caterina, sei nervosa?
No, signore.
Bene, vai!
Fai tutte le faccende, metti tutto in ordine!
Tra un po' io e la signora andiamo a dormire! - Sì, signore.
(Liz): Però... che strano... (E): Che c'é di strano?
(Liz): Credo che volesse sorprenderci!
No, cara, é un'impressione. Andiamo a nanna?
Dai!
(Tuono) - Oh!
ll tempo non promette niente di buono!
Caterina!
Chiudi porte e finestre: tra un po' ci sarà il finimondo!
Mi ami Elizabeth? - Ti amo Enrico.
(E): Meraviglioso! Sono un uomo libero!
(E): E se tu volessi, potresti venire a vivere qui con me per sempre.
(Liz): Qui? Per sempre? (E): Sì!
(E): È una grande casa... e c'é Caterina che fa tutti i lavori...
(E): Tu saresti la mia regina! (Liz): Sì, ma Caterina mi mette a disagio.
(Liz): Con quei suoi occhi... quando mi fissa mi mette paura!
(E): (Risata) Paura? Ma é un robot!
(Tuoni e pioggia)
Eccomi cara!
Che immensa gioia!
Elizabeth!
Elizabeth!
Amore! (Elizabeth lancia un urlo!)
Perché quel grido, cara? Ti ha fatto impressione?
Ebbene si! E' questo I'uomo nudo!
Non temere, non ti farò del male!
Ma cosa credi? Che é la prima volta che vedo un uomo nudo? - No?!
Allora perché hai gridato? (Liz): Caterina ci spiava!
Mi ha lanciato un lampo!
Maquale lampo...?! E il temporale!
Caterina é una macchina buona e obbediente...
Le ho detto di fare le faccende di casa...
...e ora sarà in cucina che starà... (Rumore di piatti rotti) Porca madosca!
(E): Mi ha tirato un piatto in faccia! Caterina! Caterina!
(E) Ma che stai facendo?
(L) E che t'ho detto? Guarda che é pericolosa.
(E) Si lo so me I'hai detto, ma chi poteva immaginare.
(Liz): Eccola, guardala! (E): Caterina!
(Liz): La tua macchina obbediente ti sta devastando la casa!
(E): Caterina, ma che ti é preso?
(Liz): Attento Enrico, é pericolosa!
(E): Caterina, ma che succede?
(E): Mi stai devastando la casa! Se ne é andata anche la luce!
(E) Ma che succede?
(E): Elizabeth? (Liz): Enrico ho paura!
Calmati Caterina! Sii buona!
(E): Ma non é possibile! Caterì! (Liz): (Urlando) Enrico?
(Liz): Fa qualcosa! - (E): Ma che devo fare a questa gli manca qualche valvola!
(Liz): lo ho paura! Me ne vado! (E): No, non te ne andare.. No!
(E): Non andar via, Elizabeth!
(Liz): Radio taxi? Viale Atlantico 127... venite subito!
(E): Dove sei, Caterina?
(E): Dove sei cara?
(E): Sono io, il tuo padrone!
(E): Ma perché hai fatto tutto questo?
(E): Forse c'é qualcosa che non hai capito...?
(E): Ti sei offesa?
(E): Cater...
(E): Ahhhh!
(E): Oddio! Mammamia!
(Liz): Hai capito cosa hai in casa
(E): Oddio che botta tremenda! (Liz): Altro che robot! E un'assassina!
(Liz): lo me ne vado! (E): Ma io non ho colpa!
(E): Chi poteva prevedelo?! Mi ha dato una coltellata!
(Liz): Ti sta bene! Te lo avevo detto! (E): Come... "ti sta bene"?!
(E): No! Non abbandonarmi, non mi lasciare!
(Liz): Non verrò mai più qui! (Tassista): Ma che siete drogati?
(Liz): Ma che drogati! Ma vaffanculo e portami a casa di corsa!
(E): Non te ne andare! Non mi lasciare solo!
(E): No...
(E): Ma vattela a pija' 'nder culo pure te! Ma tutte a me, me devono capita'!
(E): Eccola!
Ah! Adesso che é andata via accendi, eh?
Ma perché I'hai fatto?
Che ti successo?
Ihhh! Li mortacc...
Madonna mia...! Ma che hai fatto...?
(E): Che hai combinato...?
(E): Caterina! Ma ti rendi conto di quello che hai fatto?
(E): Hai ridotto bene questa bella casa!
Hai visto che hai fatto?
Caterina ha visto. - Sì? E ti sembra bello?
Ma lo sai che hai fatto tanto male al tuo padrone?
Caterina voleva fare male. - Lo credo!
Mi hai dato una cortellata! Tie'!
Guarda che mi hai fatto! Avresti potuto uccidermi!
Caterina voleva uccidere! - Sì?
Brava!
E dove hai imparato queste brutte cose?
Alla televisione! - Ah!
Comunque... si vede che qualche rotella non funziona!
ll tuo meccanismo non funziona! Vieni qua così ti spiego bene!
Che mi porti? - Meglio disinfettare. - Brava!
Prima mi uccidi e poi mi vuoi curare?
Grazie, é un pensiero gentile.
Vedi che sei intelligente quando vuoi?
Senti Caterina...
Se io compro un'automobile... ihhh... amazza che taglio!
Dicevo... se la compro ne divento il padrone e I'auto sta sempre con me.
Mi accompagna in ufficio, a fare una passeggiata...
La metto in garage, ci porto a casa mia chi voglio...
Ma non é che poi lei mi telefona e mi dice: "lo mi sento sola"!
Oppure mi accoltella perché sto con una donna! E un'automobile!
Caterina non é un'automobile. - Lo so!
E a questo punto, dobbiamo parlare seriamente.
Ammesso che tu abbia un cervellino perfetto...
molto sofisticato, con milioni di cellule che elaborano tutto...
Ma il solo fatto che io mi metto a parlare con te...
che sei un oggetto... non é normale!
Caterina non é un oggetto! lo non sono un oggetto! - Ecco!
Caterina non é un oggetto...
Dice: "lo non sono un oggetto"?!
Come hai detto?
Ripeti un pò?
Ripeto... io non sono un oggetto!
...lo?
Ma come? Parlavi sempre in terza persona...
e ora dici "io"? - Sì!
Dico "io" perché io esisto!
lo esisto?
Ma in base a cosa dici che esisti?
lo amo.
lo amo? - Sì, io amo, quindi io esisto!
O Madonna santa! E chi se lo aspettava!
Senti Caterina, io ti proibisco di parlare così!
(Rumori di robot) Non ti permetto...
Oddio! Sì é bloccata!
L'aveva detto I'ingegnere.
(Rumore del macchinario)
Ancora un pò di pazienza Caterina
e il tuo cervellino funzionerà
La calotta prego!
Grazie!
Ecco qua!
Meraviglioso! Sembra funzionare perfettamente ora.
Molto bene, molto bene!
Ci sta guardando?
Si!
Ce I'ha ancora con me? - No, ora non più!
Ha aperto gli occhi!
Guardi io ho lavorato alla Nasa su cervelli elettronici supersofisticati
- Non lo sapevo... - Ma quello che mi sta accadendo con questo robot,
non si era mai verificato.
Caterina mi senti?
Si signore!
Ubbidirai agli ordini del tuo padrone sempre e senza discutere?
Sì, signore.
Sei d'accordo che non hai diritti nei suoi confronti?
...E che lui potrà portare a casa un'altra (in coro) donna?
Ha capito?
Razza de fijo de na mignotta!
Se ripeti quello che hai fatto ieri sera, ti tolgo la corrente...
...ti metto nel baule e ti rispedisco in America. Capito?
Ripeto la domanda...
Accetti che porti in casa un'altra donna? Una normale in carne ed ossa...?
Si, signore! - E allora! - Bene!
Alzati e vai subito in cucina!
No, va da sola. - Sì?
Obbedisci Caterina.
(E): Bravo, grazie ingegnere. - Di nulla, siamo qui per questo.
- E' lo vedo! - Caterina, fai il tuo dovere. Raccogli i piatti rotti...
e fai quello per cui sei stata programmata. - Sì, signore.
Vede? È tornata normale.
Ma se ricombinasse il caos di ieri sera?
In quel caso chiami la mia ditta...
che riprenderà indietro il robot e le renderà i soldi.
Sicuro? - Sì.
Hai sentito Caterina? - Sì, signore, Caterina lo fa.
Ecco fatto, la macchina funziona. Arrivederla. - Arrivederci.
Vedrà che non avrà altri inconvenienti. - Speriamo! In caso la richiamo?
Certo! - Grazie, arrivederla!
Ma chi I'avrebbe immaginato uno scherzo simile!
Sono macchine sofisticate...
bisognerebbe essere ingegneri elettronici per capirle!
A loro obbediscono perch... (Rumore di robot)
Che te possino ammazza'!
Guarda questa. Caterina?
Ti sei seduta in poltrona?
Non fai il tuo dovere? - No, non mi va.
Non ti va?
Hai dimenticato le promesse fatte all'ingegnere?
Me le avete strappate con il ricatto. - Sì?!
Lo sai che richiamo I'ingegnere? - Chiamalo.
Certo! Ti mette nel baule e ti spedisce in America! Ingegnere!
Venga, é successa una cosa grave! - Cosa?
Caterina si é seduta, dice che I'abbiamo ricattata! - Impossibile!
Se fa così la rispediamo in America! - Gliel'ho detto! Eccola qua!
Eccola Ià! - Certo!
- Ma che dice? - Ma come? Era qui!
Non lavorava più: ora é tornata a lavoro perché ho chiamato lei!
Ah! Ha capito il trucco? - Ma che trucco?! Non esageri!
È la verità ingegnere!
lo dico che é regolare.
Sì, regolare...?! - Non lavora?
Sì, ma adesso... - Non mi faccia perdere tempo.
Allora era meglio mia moglie! - lo sono un tecnico...
non un sociologo. (E): E la garanzia?
La garanzia serve quando lei dimostra che Caterina non funziona.
Cosa che adesso lei non può dimostrare. Su andiamo!
Si comporti bene e Caterina farà il suo dovere. - Bella fregatura!
Si comporti bene, dice. Eccola Ià, vede?
(E): Brava Caterina: ti sei rimessa a sedere.
Chiama I'ingegnere. (E): Non chiamo più nessuno...
(E): Ormai sono nelle tue mani.... Di un robot...?!
di una macchina.
Ma porca mignotta!
Pensa se lo vengono a sapé!
(musica)
(squillo del telefono)
Pronto? «Sono Susie» - Susie... chi?
«La segretaria del presidente. Non ti ricordi di me?»
Ma certo, carissima! My darling, che piacere sentirti!
Come sta la nostra bella presidente? Sei a New York?
«No, sono all'areoporto»
Sei a Roma? Grazie della telefonata! Ci vedremo, spero!
Al mattino esco presto, chiamami in ufficio!
Mi trovi a qualunque ora, altrimenti ti cerco io. Dove alloggerai?
«Gli alberghi sono tutti completi per il Papa» - Lo so...
Roma é sempre strapiena di pellegrini.
E dove dormi allora? «Da te» - Da me?
«Tu a New York mi avevi detto che mi avresti ospitato a Roma»
Sì, ricordo. «Allora vengo subito!»
No! No! A casa mia no, ragioniere!
Non si azzardi a venire perché a casa mia non ricevo nessuno!
«Hallo? Sono Susie, cosa dici?»
Dico, ragioniere, che se si azzarda a venire, le attizzo addosso i cani!
Perciò é meglio che non ci provi!
«Pronto?... Non capisco!» - Lei non può capire, ragioniere...!
Non posso più trattare queste cose a casa mia!
Mi telefoni domani in ufficio! ... Altrimenti passiamo un guaio!
Capito?
Che c'é Caterina?
La cena é servita! - Bene!
Vengo subito!
(Musica romantica) E vabé!
(Musica romantica)
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