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DA 4000 ANNI
LA FEDE DI ABRAAMO HA DATO SPERANZA A MILIARDI DI PERSONE
IL RACCONTO COMPLETO DELLA SUA VITA � RIPORTATO NEL LIBRO DELLA GENESI
"ABRAAMO HA GIOITO NELL'ATTESA DI VEDERE IL MIO
GIORNO; E L'HA VISTO, E SE N'� RALLEGRATO."
"IN VERIT�, IN VERIT� VI DICO, PRIMA CHE ABRAAMO FOSSE NATO, IO SONO."
- GES� CRISTO, 30 d.C. (GIOVANNI 8:56 e 58)
Abramo.
- Signore...
eccomi.
Prendi ora tuo figlio...
il tuo unico figlio, Isacco che tu ami...
e va' nella terra di Moriah.
E l�, offrilo, come olocausto
su uno dei monti che ti dir�.
Oh, Signore!
No!
Nol!!!
Il Suo unico Figlio
Abramo?
Cosa stai facendo, Abramo?
Tutto questo trambusto... di prima mattina!
Abramo?!
- Il Signore mi ha chiesto un sacrificio.
- Ti ha parlato?
Non lo fa da anni.
- Devo andare a Moriah.
- Moriah?!
Ci vorranno due giorni di viaggio...
- Ce ne vorranno tre.
- Perch� non gli costruisci un altare qui...
come hai fatto a Sichem?
Come hai fatto a Hebron?
- Perch� Lui ha detto Moriah.
- Ma arrancare per il deserto,
vecchi come siamo...
- Sarail!
Non sta a me prendere questa decisione!
Il Signore ha detto di andare a Moriah.
Fa' a Lui le tue domande.
- Quando partiamo?
- Andremo solo io ed Isacco.
Isacco?
Perch� Isacco?
Perch� non uno degli altri uomini?
- Perch� il Signore ha comandato cos�...
- Tu sai quanto ci� mi preoccupi.
- Lo so.
- La strada � pericolosa, Abramo.
- Il Signore ci ha messo su questo sentiero.
Lui ci guider�... in ogni caso.
- Ma ad ogni modo, fammi stare tranquilla.
Porta anche qualcun altro con te.
- Mio signore!
- Eliezer.
- Come stai stamattina?
- Il Signore � venuto da me la scorsa notte.
- Davero
- Non ti sento dire queste parole da...
- da molto tempo...
- Un lunghissimo tempo.
- Devo andare a Moriah.
- Moriah?
- Perch�?
- Devo offrirgli un sacrificio l�.
- Una bella distanza per un sacrificio.
- Sarai ha detto la stessa cosa.
Ha detto che dovrei portare un paio di uomini
insieme a me e ad Isacco.
- Inizia a preoccuparsi per te nella tua vecchiaia, eh, vero?
- Allora... chi puoi concedermi?
- Kelzar!
- Lo sai, non c'� bisogno che tu mi offra tuo figlio.
- No, non ce n'� bisogno,
ma se io devo rimanere qui ed occuparmi del tuo accampamento,
lascia almeno che io mandi la mia carne e il mio sangue al posto mio.
Inoltre, � l'uomo migliore che ho.
- Motivo in pi� per cui lui rimanga qui.
Sai, c'� del vero nella preoccupazione di Sarai...
La strada pu� essere... imprevedibile.
- Abramo... tu dimentichi,
che da quando siamo entrati per la prima volta in questa terra dieci anni fa,
ho visto i confini di protezione
che il Dio vivente ha posto intorno a te,
e al tuo fianco.
Non c'� posto pi� sicuro dove mio figlio potrebbe stare.
- Signore Abramo, buona giornata!
- Buona giornata, figliolo.
- S�, Padre?
- Il Signore ha chiamato il nostro padrone a fare un breve viaggio, a Moriah,
per offrire l� un sacrificio.
Voglio che tu vada con lui...
se � d'accordo.
- Certamente.
- Porta con te un altro dei tuoi uomini,
e assicurati che il nostro padrone abbia tutto ci� di cui ha bisogno.
- S�, Padre.
Quando partiamo?
- I prima possibile.
- Padre?
- C'� qualcosa che non va?
- Com'� andata la tua mattinata, figliolo?
- Un agnellino � scivolato nel torrente stretto all'estremit� occidentale.
Gli altri pastori hanno dovuto calarmi gi� con una corda
per tirarlo fuori.
- Hanno dovuto calarti gi�?
- Qualcuno doveva farlo...
perch� non io?
Ci ha richiesto un po' di tempo, ma...
lo recupereremo entro la fine della giornata.
- Bene.
- E tu, Padre?
Come � andata la tua mattinata?
Il Signore mi ha visitato la scorsa notte.
- Cosa?
Il Signore Dio?!
- S��.
- In sogno?!
- Stava davanti a me...
proprio come tu stai davanti a me adesso.
- Cos'ha detto?
- Dice che dobbiamo andare a Moriah, tu ed io...
ed offrirgli un sacrificio l�.
- Moriah?
Dove si trova?
- A nord, circa tre giorni di cammino.
Prepara una borsa e incontriamoci alla mia tenda.
Partiamo tra poco.
- Ma i miei compiti...
- Eliezer se ne occuper�.
- � tutto a posto?
- Quasi pronti,
sto sistemando le ultime cose.
- Ricordami il tuo nome.
- Il mio?
Eschcolam.
- Sei uno dei pastori?
- Faccio ci� che serve, ci� che mi viene detto di fare.
Mi occupo delle capre, per lo pi�.
- Scusami se ti ho fatto aspettare, Padre.
- Ecco.
- Siamo pronti?
- Pronti.
- Bene... partiamo.
SARAI: Aspettate!
Isacco!
KELZAR: Stai partendo senza baciare tua madre?
- Non puoi partire senza aver detto arrivederci a tua madre.
Hmm?
Abbi cura di tuo padre.
Non � pi� giovane come una volta.
- Ah, padrona, i capelli del mio signore possono essere grigi,
ma le sue gambe sono ancora forti.
- Giudicher� io le gambe di mio marito.
- Prenditi cura di lui.
- Lo far�
- Come sono volati questi anni?
- Dovremmo metterci in viaggio.
- Lo so.
Lo so.
Come sono volati questi anni?
Assicurati che non succeda niente a nostro figlio.
- Dio � con noi.
- Dio � con noi.
Abramo?
Abramo?
- Cosa � successo?!
40 ANNI PRIMA Cosa c'� che non va?!
- Che succede, Abramo?
Sei ferito?!
- Che succede, Abramo?
Abramo!
- Io... ehm...
Ho visto... Dio...
- Hai visto un dio?
- Ho visto Dio...
Il Dio.
Mi si � presentato davanti come un uomo.
Mi ha parlato.
- Cosa stai dicendo?
- Devo andare in una terra che Lui mi mostrer�.
- Che cosa?
Per quanto tempo?
- Per sempre.
- Abramo... il nostro buon nome,
la nostra casa,
la nostra posizione nel tempio.
- Tutto � cambiato.
Non posso pi� servire gli dei di mio padre.
- Questa � blasfemia.
- Non si pu� fare sacrilegio di una bugia.
- Abramo, non dire cos�...
- Mi ha promesso che far� di me un grande nome...
una grande nazione,
attraverso la quale tutte le famiglie della terra
saranno benedette...
- Una nazione?
Noi non abbiamo nemmeno un figlio.
- Lo avremo.
- Da quanto tempo ci abbiamo provato?
- Lui provveder�.
Lui... Lui aprir� una via.
- Abramo, tu nemmeno conosci questo Dio!
E come fai a sapere che questo dio � buono?!
Come fai a sapere che sia addirittura un dio?
- Sarai...
Lo �.
Non c'� nessun altro Dio.
- Come fai a saperlo, Abramo?!
- Lo so.
Lo so.
Lo so.
- Liberate la strada.
- Buona giornata, signori.
Dove siete diretti?
- Stiamo andando a nord.
- Questo lo vedo...
Dove?
- Oltre Hebron.
- C'� un tributo da pagare.
Questa strada appartiene ad Abimelech, re di Pelesheth.
- So a chi appartiene questa strada.
Ho dato al tuo re molti tributi.
- Oh, davvero?
- Hai dato la decima di quei beni che porti l�?
- Non portiamo nulla di valore...
- Andiamo, se non hai niente di valore,
perch� portarli, allora?
- Non abbiamo niente!
- |sacco!
- Non parlare a sproposito, ragazzo...
io e tuo nonno stiamo conversando...
- Lui � mio padre!
- Basta, Isacco!
COMPAGNO 1: Niente solo cibo e acqua...
Assicurati di controllare gli altri con lui.
- Qual � il motivo del vostro viaggio?
- Vado ad offrire un sacrificio al Signore Dio.
- Al Signore Dio?
- Qual � il tuo nome, vecchio?
- Abramo.
- Una volta chiamato Abram?
Dei Kasdim?
- L'uomo che ha sconfitto i re dell'est
e liberato i prigionieri di Sodoma...
tutto con un esercito di pastori?
- � stato molto tempo fa.
- Il nostro re parla molto bene di te.
Montate.
Sta per fare buio.
- Possa il tuo Dio vegliare su di te...
la strada riserva i suoi imprevisti.
Attenti alle bestie feroci...
ed anche agli altri animali.
- Lupi di mare.
- Appartengono al mio popolo.
- Giusto... dimenticavo.
Bene, la prossima volta puoi dire alla tua gente
di non sparpagliare i nostri viveri lungo tutta la strada?
Sia lode a Dio,
che ti ha scampato da quella via.
Dovremmo iniziare ad accamparci prima che sia notte fonda.
- Mm.
Questi sono buoni.
- Quell'uomo a cavallo oggi...
ha detto che hai guidato un esercito...
Quando � successo?
Non c'era nessun esercito...
solo pastori...
armati di qualunque arma potessimo trovare.
- E... del potere di Dio.
- Per quale scopo?
Perch� avevi bisogno di salvare i Sodomiti?
- | re di Shinar a est
erano saliti contro i re di Sodoma, Gomorra
e delle loro citt� circostanti.
Hanno saccheggiato tutto quello che potevano trovare
e hanno preso prigionieri quelli rimasti l�.
Sono riusciti a superare Damasco prima che potessimo raggiungerli.
Avevo dei famigliari tra i prigionieri...
Quindi ho fatto quello che dovevo fare.
- Mio padre me ne ha parlato raramente.
- Lo so.
- Viaggiare fin l�...
mettere a rischio la propria vita...
mettere a rischio la propria vita...
solo per vederli poi bruciare con le loro citt�.
| tuoi sforzi ti devono essere sembrati inutili.
- Il popolo di Sodoma era profondamente malvagio e depravato.
ABRAMO: Noi non siamo diversi...
quando seguiamo la nostra strada.
Abramo
- Signore!
Alla tua discendenza...
lo dar� questa terra.
Conta le stelle se puoi.
Cos� sar� la tua discendenza.
- Padre...
- Padre!
Padre.
Il sole � sorto.
- � tardi.
- Ecco la tua eredit�...
una terra arida.
Le tue greggi stanno morendo di fame.
Presto anche la tua gente morir� di fame.
E adesso, Abramo?
Hmm?
Questo-questo Dio ti ha guidato proprio dritto in una carestia.
- Il Signore ha fatto una promessa...
- Ancora una volta per me il tempo si ripete.
Quindi non solo Egli ti ha condotto in una terra arida...
ma ha reso anche tua moglie sterile.
Non possiamo rimanere qui.
Dobbiamo tornare a casa...
- No... non si torna indietro.
- Allora cosa, Abramo?!
- Ho sentito dire dalle donne qui
che molte di loro andranno in Egitto.
Il fiume � in piena e la terra � fertile.
Forse dovremmo andare anche noi.
- Allora, Esh...
pensi che tua madre se la stia cavando bene senza di te?
- Suppongo di s�.
Il gregge settentrionale � stato appena tosato.
Lei � cos� occupata,
che potrebbe non essersi nemmeno accorta della mia partenza.
Che mi dici di tua madre?
- Sono certo che stia meglio di tutti noi...
trovandosi ora alla presenza del Signore.
- Oh, s�, � vero.
Lo avevo dimenticato.
- Nessun problema.
Tua madre, comunque...
lei probabilmente si trova in un inferno vivente senza di te.
Cos'� successo qui?
- Chi abbandonerebbe tutte queste cose?
- Non appartengono a noi.
- Che spreco.
- Dovremmo muoverci.
- C'� qualcuno qui!
- Isacco, aspetta!
- Signore?!
Signore, cosa � successo?!
Chi ti ha fatto questo?
- Hanno preso mia figlia.
Ha perso molto sangue!
- Dovremmo caricarlo sul suo carretto
e riportarlo a Hebron.
- Lo... loro... hanno preso... mia... fi... glia.
- Che cosa?
Chi loro?
- Gli uomini.
Quali uomini?
Quali uomini?
Quali uomini?
Quali uomini?!
ISACCO: Chi potrebbe aver fatto questo?
- Gli uomini a cavallo.
- Di ieri?
- Come puoi esserne cos� sicuro?!
- Cosa ne facciamo di lui?
- Niente.
- Non dovremmo seppellirlo?
- E perch�?
Perch� giaccia in una tomba sconosciuta?
Se lo seppelliamo, viene dimenticato.
Se lo lasciamo qui per strada,
star� come un testimone...
un testimone dell'abisso in cui � sprofondata l'umanit�.
Quella � Hebron?
S�.
- Quella � Hebron.
- Andiamo ora?
- Ora.
- Cosa stai facendo?
- Sto pregando...
- Aspetta!
- Non preghiamo pi� cos�,
alla vecchia maniera.
Noi preghiamo Il Signore Altissimo...
non le pietre o le stelle o la luna...
- lo prego Lui...
e prego Lui...
e prego Lui...
proprio come tu hai detto che dovremmo fare.
Ma perch� non mi ascolta?
- Lui ti ascolta.
Ti ascolta.
- Sono passati dieci anni...
dieci anni... da quando siamo partiti da casa.
Tu dici...
Dici che ci ha promesso questa terra...
eppure non abbiamo nemmeno un piccolo appezzamentoca nostro nome.
Hai detto che ci ha promesso dei discendenti;
eppure eccomi qui, ancora sterile...
e avanti negli anni.
- Il Signore provveder�.
- Quando, Abramo?!
Quando?
- Quando Lui vuole.
- Non puoi avere una nazione...
se non riesci ad avere nemmeno un figlio.
- Quanto ancora?
Quanto ancora, Signore?
Non temere, Abramo.
il tuo scudo...
la tua ricompensa sara� grandissima.
- Signore Dio, cosa mi darai,
dato che rimarr� senza figli?
E l'erede della mia casa � Eliezer di Damasco.
Non mi hai dato una discendenza.
Un servo in casa mia � il mio erede.
Un servo in casa mia � il mio erede.
Questo servo non sar� il tuo erede...
ma uno che verr� dal tuo stesso corpo
sar� il tuo erede.
- Alcuni uomini si stanno avvicinando.
Prepara la tenda.
Da questa parte, uomini, venite.
Ho delle bellezze per tutti i vostri gusti.
Venite!
Tutto ci� che volete,
ce l'ho, ce l'ho!
Se queste non sono di vostro gradimento,
ne ho ancora altre nella mia citt�!
Riposatevi, ve lo meritate!
Oppure no.
Qualsiasi cosa vogliate!
Qualsiasi cosa vogliate!
Soddisfate i vostri desideri.
Continuate a seguire il sentiero.
- Venite!
Qualsiasi cosa vogliate, io ce l'ho.
Chi � stanco, trover� riposo qui!
da come me lo ricordavo.
- Hai vissuto a Hebron?
Siamo tutti vissuti qui.
� stato prima del tempo di Isacco.
In realt� io ci sono nato.
- Anche Ismaele � nato qui?
- S��...
S�, anche lui.
- Sarail!
- Che cosa?
Oh, cielo!
- Il Signore � venuto da me!
- Agar, porta una ciotola con dell'acqua!
- Sei ferito?!
- No.
- Dove sei stato?
� passato pi� di un giorno.
- Con il Signore.
Lui � venuto da me.
Prima in una visione e poi qui in questa tenda.
- Che cosa?
Poi mi ha portato fuori nella notte.
- Padrona...
- Mettila sul tavolo.
E allora?
- Dice - Dice che mi dar� una discendenza
numerosa come le stelle!
- Mio signore...
- Me ne occuper� io.
- Ecco, siediti.
Quando mi sono svegliata ieri, ti ho cercato ovunque.
Presto, ho cominciato a farmi prendere dal panico.
- Scusami.
- Ho pensato che i Mesopotamici
fossero venuti per una rappresaglia
e ti avessero portato via da me.
- Avrei dovuto dirtelo.
Scusami.
- Alla fine, ho trovato Eliezer.
Mi ha detto che avevi preso una giovenca e del bestiame.
- S�, s�, il Signore ha...
- Richiesto un sacrificio?
- No.
Lui ha fatto un patto...
la promessa di discendenti e di questa terra.
- Abramo, ho gi� sentito queste cose.
- No, ma ora c'� di pi�.
Il Signore ha fatto un patto.
E non pu� essere rotto.
- Beh, come intende realizzarlo?
Attraverso la stirpe di Eliezer?
- Eliezer di Damasco non dovr� pi� essere il mio erede.
Il Signore ha detto che il mio erede verr� dal mio proprio corpo.
- Il tuo corpo.
- S��.
- Il tuo corpo.
[PIANGENDO] lo sono come un seme secco sotto il sole d'estate...
Non posso darti nessun erede.
- No... il Signore ha detto...
- Il Signore ha detto che far� una nazione di te...
dar� a te dei discendenti...
dar� a te un erede...
dal tuo corpo...
non dal mio.
- No.
- S��.
Da dieci anni... da dieci anni
ha promesso questo.
Ora capisco.
Capisco.
Se il Signore mi ha impedito
di avere figli...
va' dalla mia serva, Agar, l'egiziana.
- Perch� dici questo?
- Forse attraverso di lei avr� dei figli.
- No, non posso!
Non posso andare a giacermi Ccon...
- Abramo, i nobili a casa nostra fanno lo stesso.
- Ma questo non pu� essere il piano del Signore.
Quando Lui � venuto la prima volta da te a Ur,
ti ha detto di lasciare il tuo paese.
Ti ha detto di lasciare la tua famiglia, hmm?
Forse da sempre...
tu dovevi lasciare me.
- No.
Sarai...
- Marito, Lui ha un piano per te.
- Sarai.
- Io non ti sar� d'intralcio.
- Tu non mi sei d'intralcio.
Tu sei al mio fianco.
Sei mia moglie.
- S��...
ora, lasciami essere una buona moglie.
- Ci fermeremo qui e ci accamperemo.
Raccoglier� della legna per accendere il fuoco.
- Perch� non lo fai fare a Esh?
- No.
Dobbiamo sistemare tutto prima che faccia buio.
- S�, giusto.
- Possiamo usare un po' della legna che abbiamo gi�.
- No.
Quella ci servir� tutta...
per domani.
- Padre!
Sono solo io.
- Questo posto � pieno di tracce di lupo.
ISACCO: Dovremmo spostare l'accampamento?
- No; avranno paura della luce, una volta che il fuoco sar� acceso.
- Gli altri hanno quasi sistemato tutto,
cos� ho pensato di venire a darti una mano.
- Bene.
Lega questo fascio.
Accendi il fuoco prima che ci troviamo al buio.
- Mio signore.
Posso farti una domanda?
Perch� il Signore ti sta facendo fare tutta questa strada
per un sacrificio?
- Non lo so.
- Non lo sai?!
- Ebbene, se i sacrifici servono a guadagnarsi maggior favore,
allora di certo tu lo guadagnerai...
- Il favore del Signore non si guadagna.
- Ma come puoi dire una cosa del genere,
quando, chiaramente, tu te lo sei guadagnato?
- Io non ho guadagnato niente.
Uno che pensa di poter stare davanti al Dio Altissimo
e offrire in cambio le sue sudicie e deboli opere...
� cieco davanti alla santit� di Dio,
e cieco davanti all'abisso del proprio peccato.
- Cieco...
Quindi io sono cieco?
- Esh!
- Tutti sono ciechi...
finch� i loro occhi non vengono aperti.
- � una sorta di enigma?
- Se il Signore Dio � infinitamente santo...
allora qualsiasi peccato
ci sprofonda infinitamente lontano da Lui.
Come pu� un uomo colmare un simile baratro?
Noi siamo persi in mare e remiamo controvento...
finch� il Signore non viene da noi...
e Lui apre la via.
Io ho offerto sacrificio dopo sacrificio
nei templi degli dei dei miei padri...
pensando cos� di avvicinarmi alle divinit�.
Ma tutto ci�,
tutto quello sforzo,
tutti quei riti e rituali,
tutto quello che stavo facendo era...
era remare controvento.
- Stavi offrendo sacrifici agli dei sbagliati.
- A falsi dei.
Ma anche se stavo sacrificando nel nome del Signore,
la mia fede era posta nelle mie capacit�, non nelle Sue...
In quanto potevo dare io,
in quanto potevo fare io.
Credevo di...
Credevo di...
poter correggere da me stesso i miei errori.
Ma, nonostante tutto questo,
nonostante tutto quello che avevo fatto...
mio malgrado,
mentre ero impegnato a servire quei demoni che io chiamavo dei,
il Signore Stesso � venuto da me.
Mi si � presentato davanti.
E-e in un istante, mi sono sentito demolito.
Quando ho visto Lui,
ho visto me stesso per quello che ero veramente...
Indegno, senza la Sua grazia.
- | tuoi occhi si sono aperti.
- Allora perch� venire fin qui?
Perch� fare tutta questa strada?
Affrontare tutta questo fatica?
- Perch� questo � ci� che il Signore comanda.
- Se � Lui che apre la strada,
perch� dovrebbe richiedere dei sacrifici?
- Suppongo che...
ci faccia fare tutto questo in ricordo,
come un memoriale.
- Cos'� che dovremmo ricordarci?
- Che la morte � la giusta pena per il peccato.
- Ma com'� allora...?
Quando offri dei sacrifici,
sei tu, tu stesso,
che paghi per i peccati che hai commesso,
e rimedi ai tuoi errori.
La morte che tu dici Egli richiede...
� una vita in cambio di un'altra vita.
Come fa la vita di un animale
ad essere all'altezza di quella di un uomo?
- Non pu�.
- Allora perch� venire fin qui,
se si tratta solo di un simbolo;
se si tratta solo di questo?
- Esh!
Basta ostinarsi.
- Chi pu� conoscere la mente di Dio,
le Sue vie, i Suoi pensieri?
Ha i Suoi motivi per ordinarci un sacrificio,
sia esso un simbolo, o un memoriale,
qualunque sia il motivo, il Signore lo sa...
e deve essere un buon motivo.
- Tu ci credi?
- Ci devo credere.
- Io non so, fare tutta questa strada...
sembra pi� un atto di penitenza per qualche grave peccato.
- Anche lei sar� una moglie per te.
- Signore, abbi piet�.
- Oh, Signore...
il mio peccato � stato grande davanti a Te, lo so.
E se questo � il Tuo castigo,
� giusto.
Ma Signore Dio, ti prego...
Ti prego per la Tua misericordia.
Non lasciare che i miei peccati ricadano sulla testa di mio figlio...
il figlio che Tu mi hai promesso.
Qual � il Tuo scopo in tutto questo?
Se si tratta del Tuo giudizio su di me...
allora prendi la mia vita, non la sua.
Prendi la mia vita, non la sua.
Non la sua, Signore; prendi me.
Prendi me.
Prendi me!
Prendi mel!!
Signore, io depongo... io depongo la mia vita ai Tuoi piedi.
� Tua.
Ti prego, ascoltami, Signore.
Ti prego, concedimi questo,
per la Tua grazia, Signore, ti prego...
ti prego.
Ti prego, ascoltami.
Ti prego.
Ti prego.
- La tua sfacciataggine la scorsa notte...
� inaccettabile.
Devi mostrargli rispetto.
- Proprio come lui mostra rispetto per me e per la mia gente?
- Esh...
lui ha ragione quando ti dice
che stai molto meglio a casa sua
che con quella gente.
Sono spietati e malvagi.
- Quindi dovrei inchinarmi e baciargli i piedi
per avermi dato l'onore di essere suo schiavo?
- Molto meglio essere uno schiavo dei giusti
che essere uno schiavo dei malvagi.
- Giusti?
Stai delirando?
O la tua adulazione � solo a causa della tua posizione?
- Quale posizione?
- Tu sei il figlio del capo dei servi.
Non vedi quanto sia vantaggiosa la tua situazione?
- Io amo il mio padrone.
- Con Ismaele e sua madre, Agar, esiliati,
se dovesse accadere qualcosa a Isacco,
la sua eredit� ricadrebbe su tuo padre,
su di te.
- No.
- Oh, quindi questo fi � passato per la mente.
- Smettila.
Isacco � mio amico.
- E Ismaele era mio!
- Hai dato al diavolo un punto d'appoggio nella tua mente.
Chiudi la bocca e metti via questi pensieri.
- Pensa alla tua progenie.
In quale altro modo potrebbero essere qualcosa di pi� che solo schiavi?
- Basta!
Non darmi una ragione per fare rapporto a mio padre.
- Il tuo padrone non � cos� giusto come sostieni...
- Sarai?
Cosa c'� che non va?
Non va bene niente.
- Che cosa?
- Non fare la parte di quello che non capisce con me!
Io ti ho seguito per tutti questi anni.
Mi sono aggrappata a te in ogni prova,
ogni giorno,
ogni settimana,
ogni mese, anno dopo anno...
aspettando ci� che hai affermato fosse la promessa del Signore.
E ora, dopo tutto questo...
cosa mi ritrovo?
Hmm?
Un marito che devo condividere...
un letto che � stato macchiato...
e una speranza che � svanita.
No.
No!
Non comportarti come se ci tenessi a me!
Si tratta di te!
- � colpa tua!
Tutto questo � colpa tua!
La tua colpa; � tutto ci� che mi rimane.
No...
mi sento cos� sciocca.
- Mi dispiace.
Mi dispiace cos� tanto per tutta questa sofferenza.
Dobbiamo credere che il Signore stia operando qualcosa in tutto questo.
Guardami.
Dobbiamo aggrapparci alla nostra fede.
- Come hai fatto tu...
quando sei entrato dalla mia serva?
- Sei tu che me l'hai data.
Io non volevo.
- Tu non volevi?!
- Proprio cos�.
- Il bambino nel suo grembo direbbe il contrario!
- Sei stata tu a suggerirmelo.
- Ero una moglie che cercava di compiacere a suo marito!
Vedendo la delusione nei tuoi occhi,
mese dopo mese, anno dopo anno.
Mi ha spezzato il cuore, Abramo.
Avevo il cuore spezzato.
Cos� nella mia debolezza,
ti ho messo tra le braccia la mia serva.
Ma tu... tu l'hai abbracciata!
Tu l'hai presa con te!
Tu sei stato con lei!
Tu! Tu!
E ora che lei ha concepito,
sono disonorevole ai suoi occhi...
E se ne va in giro come se questa fosse /a sua casa.
Sento i sussurri.
Vedo il modo in cui ti guarda.
Il modo in cui guarda me.
Lei gareggia per prendere il mio posto.
E lo ha.
- No.
- S�!
- No, lei non lo ha.
- Puoi avere il tuo erede,
puoi avere la tua nazione,
puoi avere tutto.
Ma sappi questo...
la tua casa ora � divisa, Abramo.
Ed � colpa tua, Abramo.
Che il Signore sia il Giudice tra te e me.
- Ascoltami.
Moglie mia, io... io...
- Tu cosa?
- Lei non occupa il tuo posto...
Se c'� una qualsiasi contesa,
fa' di lei ci� che vuoi.
Agar � la tua serva.
- Non predicarmi pi� sulla tua fede.
� oggi il giorno?
- Hmm?
- Oggi andremo a Moriah?
- S�.
Oggi andremo a Moriah.
Bellissimo.
Come pu� il Signore essere cos� buono... Da darci tutto questo?
Cosa possiamo mai dargli in cambio?
- Dovremmo metterci in viaggio.
- Padre?!
Cosa ho fatto?
- Tu non hai fatto niente.
- Il tuo silenzio e il tuo distacco in questi ultimi pochi giorni...
che succede?
A volte...
a volte il Signore ci chiama a grandi compiti...
compiti impossibili.
- C'� qualcosa di troppo difficile per il Signore?
- No.
No, figlio mio... no.
Tutto � stato caricato ed � pronto, mio signore!
� questo il posto?
Questa � Ffrata.
- Non l'avevo mai notato prima.
Risale al tuo tempo passato in Egitto?
ABRAMO: No...
non sono oggetti egiziani.
- Cosa c'� scritto?
- Non lo so.
Erano oggetti di mio padre.
E prima di lui erano di suo padre,
e di suo padre prima di lui, e cos� via.
� una lingua ora dimenticata, suppongo.
- Non ho mai saputo questo.
- E un giorno lui lo consegner� a te.
ISACCO: Posso vederlo?
Wow.
� bellissimo.
- Un'altra cosa che erediterai.
- Questi ultimi giorni lungo la strada,
una domanda mi sono posto pi� volte.
Se sei stato disposto a salvare i malvagi Sodomiti
dalle mani di re stranieri tutti quegli anni fa...
perch� hai un tale profondo disprezzo
per i Pelasgi, il mio popolo, oggi?
ABRAMO: lo non li disprezzo.
- Allora perch� sei cos� pronto a sminuirli,
e cos� pronto ad incolparli
dell'omicidio dell'uomo lungo la strada?
- Io disprezzo le loro azioni...
E li incolpo dell'omicidio di quell'uomo...
e di aver rapito sua figlia,
perch� � da loro fare una cosa del genere.
- Oh, � da loro fare una cosa del genere?
- S��.
- E come lo sai?
- Perch� una volta hanno preso mia moglie.
L'hanno posta nell'harem del loro re, Abimelech.
Ma il Signore ha colpito la sua casa e il suo popolo.
Quindi, quando ha scoperto che lei era mia moglie,
me l'ha restituita...
Insieme a ricchezze e servi come risarcimento.
E cos� tu e tua madre siete entrati nella mia casa.
Sia lode a Dio che Abimelech non si era ancora coricato con lei.
- Questo ancora non prova che la figlia di quell'uomo
sia stata rapita dagli uomini di Pelesheth.
- No, non lo prova,
ma gli indizi sono a loro sfavore.
| loro malvagi re sono rinomati per il gran numero di donne rapite.
Chiedi a tua madre se non sarebbe d'accordo con me.
Alla fine, per�, in questo mondo,
tutti gli uomini sono capaci di una simile malvagit�.
- Anche tu?
- S�, anche io.
Senza la grazia del mio Dio,
tutti uomini sono capaci di molto peggio.
Sia lode a Dio che ti ha messo in salvo
dalle mani di quei tiranni.
- Sei fiero di essere un rifugio sicuro
per i profughi pagani?
- Fiero io?
Se riesco a ricondurre l'uomo al suo Creatore...
allora a Dio sia la gloria.
- Ricondurre l'uomo al suo Creatore.
� questo che stavi facendo
quando hai esiliato il tuo stesso figlio con la sua madre egiziana?
- Eshcolam!
Mio padre sentir� di questa tua insolenza!
- Va tutto bene.
Preferisco rispondere alla sua domanda
e portare la verit� alla luce
piuttosto che permettere a questa animosit� di aggravarsi.
Quando Isacco era molto giovane,
le beffe che Ismaele si faceva di lui sono diventate troppe da sopportare.
Avevamo visto la stessa discordia in sua madre anni prima.
Alla fine, il Signore mi ha detto di mandarli via.
- Te lo ha detto il Signore.
- Mi � costato un grande dolore...
ma il Signore dice
che come mia discendenza far� di lui una grande nazione...
e che 12 principi usciranno dalla sua stirpe.
- Questo ti aiuta a placare la coscienza?
- Esci!
- Non ho finito!
- S�, invece!
- Ti concedi il permesso di fare qualsiasi cosa vuoi
finquando puoi dire, "il Signore ha detto!"
Dichiari illeggittimo tuo figlio...
Kelzar, aspetta.
ESHCOLAM: Rendi schiavo chi vuoi,
Kelzar!
Tu mutili gli uomini di casa tua!
- Aspetta!
- Conosco le tue intenzioni!
Vieni a piantarti qui nella mia terra
e cerchi di costruire un esercito di schiavi per sconfiggere il mio popolo!
Pensi di meritarti questa terra?!
- No...
No; e nemmeno tu.
Quale uomo merita qualcosa di buono in questo mondo?
- Ti aspetti che io lodi il tuo Dio
per avermi dato l'onore di essere tuo schiavo...
oh, maestro di giustizia?!
- Basta!
Ti riporter� a casa con una corda!
Isacco, afferra il legaccio.
- Che cosa ti tormenta, Abramo?!
Toglimi le mani di dosso!
Dicci cosa ci stai nascondendo!
Cosa urli di notte!
- Ahh!
- Questa � la mia terra!
Ben fatto, vecchio.
Sembra che il nostro pastore guerriero
sia ancora uno da non sottovalutare...
nemmeno nel crepuscolo dei suoi anni!
Abram dei Kasdim.
- Abramo.
- � solo una piccola baruffa, non � vero?
Sai, non dovresti accusare il tuo padrone in quel modo.
Soprattutto uno noto per aver conquistato dei re.
Sarai fortunato
se non ti mette a morte per questo.
� solo un malinteso.
Se non sbaglio,
eravate diretti a Hebron.
Vi siete persi?
� una giornata di cammino a piedi tornando indietro per quella via.
- "Oltre Hebron" � ci� che avevo detto.
- Oltre... sicuramente ben oltre.
Se tu fossi stato pi� sincero,
sarei stato pi� preciso
sulla riscossione della decima
in base a quanta strada del mio re avete utilizzato.
- Mi sembra che tu abbia gi� riscosso abbastanza "decime"!
- |sacco, stai calmo!
- A me sembra che tu abbia bisogno di una lezione
visto che parli a sproposito, ragazzo.
- Siamo lontani dalla costa.
Abimelech non ha territorio fino a Canaan.
- Il nostro re � un uomo ambizioso.
- E da quando impone la decima
richiede anche di derubare un povero padre di sua figlia?
- Parli di ci� che non sai, ragazzo.
- Metti via la tua spada.
Puoi prenderti tutto quello che vuoi.
- So esattamente ci� che sto dicendo...
un uomo ucciso lungo la strada,
le cui labbra morenti parlavano solo di sua figlia rapita.
- |sacco!
Serpenti!
Credete di poter sfuggire alla condanna che vi attende?!
- Vieni qui.
Dar� la tua carne agli uccelli del cielo
e alle bestie del campo.
- Lasciate andare la ragazza!
- Siamo venuti solo per offrire un sacrificio al Signore Dio!
Prendete quello che volete; ci metteremo in viaggio!
- Che ne dici se prendo te come decima?
- No!
- Cos� sia fatto.
La mia vita... per la sua.
Lei comunque � merce usata ora.
Lui possiamo renderlo effeminato!
- Molti a corte lo apprezzerebbero!
- Non farete niente...
se non andare via proprio adesso!
- Fermo!
Che ne dici se taglio la decima parte del corpo di tuo figlio...
e la finiamno qui per oggi?
- Mio figlio dice la verit�.
Non potete sfuggire dal tormento che vi attende.
La strada su cui vi trovate adesso
vi porter� solo al fuoco e alle fiamme.
Ora, lasciate stare mio figlio!
- |sacco!
- Attento!
Non predicarmi pi� sulla fede.
Se tutte le tue speranze si sono schiantate sulla roccia...
e tutto ci� che amavi � andato perduto...
la tua fede starebbe ancora in piedi?
O malediresti Dio in faccia?
Dovrei forse nascondere
ad Abramo quanto sto per fare?
Infatti lo l'ho prescelto,
perch� ordini ai suoi figli
e alla sua casa dopo di lui,
che seguano la via del SIGNORE.
Cos� il SIGNORE adempir� per Abramo
ci� che gli ha promesso.
Allontanati da lui!
Non toccarlo!
Capitano!
Il re avr� la tua testa se verr� a conoscenza di questo!
Dovete andarvene adesso!
Non ne vale la pena!
Falla montare in sella.
Andiamo...
Li lascer� per gli avvoltoi.
lo sono il Dio Onnipotente.
Cammina alla mia presenza e sii integro.
Mio Signore!
Isacco!
Non sarai pi� chiamato Abramo,
ma il tuo nome sar� Abraamo.
Poich� lo ti ho costituito "padre di una moltitudine di nazioni".
Quanto a tua moglie,
non la chiamerai pi� Sarai.
Il suo nome sar� invece Sara.
Lei diventer� la madre di nazioni.
Re di popoli usciranno da lei.
La benedir� grandemente.
Tua moglie, Sara
ti partorir� un figlio,
e tu lo chiamerai...
Padre!!
IL SIGNORE: Isacco.
- Padre, stai bene?!
IL SIGNORE: lo stabilir� il mio patto con lui...
un patto eterno.
- Sto bene, figlio mio;
sto bene.
Stai bene... amore mio?
Stai bene?
Sara?
- Sento... che un bambino sta crescendo nel mio grembo.
- Sei sicura?!
- � impossibile!
Chi lo crederebbe?!
- C'� qualcosa di troppo difficile per il Signore?
- Saliremo e adoreremo;
poi torneremo da voi.
- Mia madre... e mio padre...
hanno dedicato la loro vita agli dei di Damasco...
Cercando di ottenere il favore divino dal legno e dalla pietra.
Poi un giorno,
quest'uomo � entrato nella loro citt�.
Dove sarei senza di lui?
Dove sarebbe mia madre?
Quando tutto il mondo � diventato malvagio,
il Signore ha scelto quest'uomo tra gli empi,
affinch� la speranza continuasse.
Mio Signore Abramo!
Padre?
- S�, figlio mio.
- Abbiamo il fuoco, la legna...
ma... dov'� l'agnello per l'olocausto?
Tuo figlio!
Tuo figlio � qui!
Dio Stesso
provveder� un agnello per l'olocausto.
Ecco...
- La legna, ora.
- lo non merito questo.
Dio � cos� buono con noi.
Egli mantiene le Sue promesse.
Cosa c'� che non va?
- Perdonami.
- Per cosa?
- Il Signore ha detto...
il Signore ha detto che tu devi essere il sacrificio.
- Cosa?
Per-perch�?
- Non lo so.
- Chiedilo a Lui.
Parlagli;
forse c'� un altro modo.
- L'ho fatto!
Ogni notte in cui sono rimasto sveglio!
In ogni momento del nostro viaggio!
In ogni passo verso questo luogo,
questo � stato il grido costante del mio cuore.
Ma il silenzio � stato la Sua unica risposta.
- Mi sono comportato male?
- No... no.
Tu non hai fatto niente di sbagliato agli occhi miei.
- Non sono io il figlio che Lui intendeva per te?
- Lo sei!
Tu sei il figlio della promessa.
Lui ha promesso una grande nazione attraverso di te...
di te, Isacco;
ti ha chiamato per nome.
- Perch� allora mi devi uccidere?
- Non lo so.
Non lo so.
Qualunque cosa Lui stia facendo in tutto questo...
qualunque cosa stia cercando di insegnarci...
qualunque cosa stia cercando di mostrarci...
mi sento perso.
L'ho supplicato perch� mi lasciasse offrire me stesso...
ma questo non � ci� che Lui ha chiesto.
Quindi, ora...
ora, devo offrire mio figlio,
il mio unico figlio, che amo.
E dobbiamo avere fede che il nostro Dio,
Colui che dona e che toglie la vita...
abbia il potere di ridarti la vita ancora una volta.
Io ci credo.
Guardami.
So che � cos�.
So che � cos�.
- Anch'io.
Io non voglio farlo.
Ma... non la mia volont�...
ma la Sua sia fatta.
- Dammi la forza di fare la Tua volont�.
Abraamo!
Abraamo!
- Eccomi.
Eccomi, Signore.
Non stendere la mano contro il ragazzo.
Non fargli male.
Ora so che tu temi Dio...
poich� non mi hai rifiutato tuo figlio,
l'unico tuo.
- Cosa � successo?!
- Ti ha risparmiato!
Il Signore ti ha risparmiato!
Un sostituto.
Il Signore provveder� in questo luogo.
Qui... al Monte del SIGNORE
sar� provveduto.
lo giuro per me stesso.
Siccome non mi hai rifiutato tuo figlio,
il tuo unico figlio,
nella tua discendenza
tutte le nazioni della terra saranno benedette...
2000 ANNI DOPO
- Veramente, quest'Uomo era...
il Figlio di Dio.
PERCH� DIO HA TANTO AMATO IL MONDO CHE HA DATO IL SUO UNIGENITO FIGLIO,
AFFINCH� CHIUNQUE CREDE IN LUI NON PERISCA, MA ABBIA VITA ETERNA. Giovanni 3:16
Il Suo unico Figlio
PERCH� TUTTI HANNO PECCATO E SONO PRIVI DELLA GLORIA DI DIO... Romani 3:23
PERCH� IL SALARIO DEL PECCATO � LA MORTE, MA IL DONO DI DIO � LA VITA ETERNA
IN CRISTO GES� NOSTRO SIGNORE. Romani 6:23
PERCH� EGLI HA FATTO DIVENTARE PECCATO PER NOI, COLUI CHE NON HA CONOSCIUTO PECCATO.
AFFINCH� NOI DIVENTASSIMO GIUSTIZIA DI DIO IN LUI. 2 Corinzi 5:21
CRISTO � MORTO PER | NOSTRI PECCATI SECONDO LE SCRITTURE...
FU SEPOLTO... ED... � RISUSCITATO IL TERZO GIORNO
SECONDO LE SCRITTURE. 1 Corinzi 15:3-4
SE CON LA TUA BOCCA AVRAI CONFESSATO GES� COME SIGNORE
E AVRAI CREDUTO CON IL CUORE CHE DIO LO HA RISUSCITATO DAI MORTI,
SARAI SALVATO. Romani 10:9
PERCH� COSA DICE LA SCRITTURA?
"ABRAAMO CREDETTE A DIO.
E CI� GLI FU MESSO IN CONTO COME GIUSTIZIA. "" Romani 4:3
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