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Original subtitles

Ogni bambino ha una storia da raccontare

Liam!? Puoi venire qui? Sbrigati.

- Giu' le mani dal mio ragazzo stronzi! - Non potete prenderlo!

Giu' le mani dal mio ragazzo! Maledetti figli di puttana!

Io sono Jos. Vieni.

Qui puoi lavarti.

Ecco qua.

Ed e' consuetudine qui...

che ti teniamo chiuso in osservazione per 24 ore...

Un po' bizzarro, lo so. Anche io lo trovo esagerato...

ma e' cosi' che stanno le cose.

Fai pure...

La stanza ti va bene?

Sai gia' cosa ti piacerebbe fare?

Metallo.

- Mi piacerebbe imparare a saldare. - Va bene, vieni.

Ragazzi, il nostro gruppo ha un nuovo membro. Posso presentarvelo? Questo e' Liam.

Momo? Abbiamo un nuovo membro. EHI!

Ti dispiacerebbe salutare?

Vabbe', quel ragazzo che ci da' le spalle e' Momo. L'altro e' Kai.

Gorik...

Bert, Johan, Erwin.

Non e' ancora il momento di ricordare i loro nomi, ma te li dico comunque.

Noah e accanto a lui David. David e' un supervisore come me.

Come Jos. L'hai conosciuto, vero?

Ecco l'officina metallica.

E dietro ci sono i cavalli.

Una volta era un grande capannone.

Insieme ad amici e gente del posto l'abbiamo trasformato in una scuderia.

- Jonas. - Ciao.

- Tutto bene? - Si si.

Questi sono tutti animali che erano stati trascurati.

- Sai cavalcare? - No.

Se vuoi, puoi imparare. Chiedi a David, ti insegnera'.

- Tu sai cavalcare? - Si', dietro, laggiu'.

Oh! Se io so cavalcare? Pensavo avessi chiesto se potevi cavalcare qui...

- No no... Sai cavalcare? - No, non ne ho il coraggio.

Chi ama lavorare con gli animali puo' venire qui.

Nel nostro gruppo ci sono Johan e Kai.

- Posso farlo anche io? - Si', fai pure.

- Di' al bianco di alzarsi dal mio posto. - Quello nuovo?

E chi altro?

Ehi, "quello nuovo", quello e' il posto di Momo.

- Ehi, "nuovo"... - Si', e allora?

Non vuole...

che tu ti sieda qui.

- E questo nero qua? - Lui e'...

non nuovo.

Non puo' venire a dirmelo lui stesso?

Momo sta...

- tagliando le verdure. - Vaffanculo, amico.

- Anche quello e' di Momo... - Anche quello e' di Momo?

Mescola bene.

- Mescola, mescola, mescola. - Cosa stai facendo?

- Posso prendere qualcosa da bere? - Kai, dov'e' quella ciotola?

Kai, dov'e' quella ciotola?

Cosa ti e' successo al collo?

Ti sei bruciato?

- Puoi dirmelo. - Abbiamo molto da fare, continua a lavorare.

- Ogni mattina io... - Dammi quelle paglie.

- Come? - Ho detto dammi le tue paglie.

- Cosa intendi? - Sigarette. Dammi le tue sigarette.

- Senti... - Ehi, lascialo in pace.

Ascolta, non parlare a meno che non lo dica io!

Queste adesso sono mie. Ne avrai due al giorno. Se ne prendi un altro pacco, e' di nuovo mio.

Lo fara' Momo. Ne dara' un pezzo a tutti.

- Hai molta fame? - Si'.

- Guarda, e' gustoso. Sono spezie. - Ma no!

Kai, siediti.

- Non a terra! - Dove allora?

Guarda, alla fine e' tutto in ordine. Riordinato e' riordinato. Punto.

Ok, adesso prendi il bidone della spazzatura e pulisci il pavimento.

Ma che cazzo! Hai detto di pulire e l'ho fatto.

Pulire vuol dire gettarlo nel cestino. Prendi il bidone della spazzatura...

La prossima volta dovresti dire...

I genitori di Johan continuano a chiamarti?

No, perche'?

Vogliono parlare con Johan, ma lui si rifiuta.

Allora non dovrebbe chiamarli. Non puoi costringerlo a parlare con loro.

No, ma mi da' fastidio.

- Come sta andando il nuovo? - Non ne sono sicura, non riesco davvero a leggerlo.

- Vuoi qualcosa da bere? - No.

Strano eh? Una settimana con un giorno festivo...

Non ne ho idea, e' da un po' che non vado in vacanza.

Ma, dimmi... hai avuto contatti con i genitori di Momo?

No, solo la sorella maggiore ha chiamato una volta.

Ha detto che i suoi genitori sono stati in Marocco negli ultimi tre mesi, per la vergogna.

Riesci a crederci?

- Vai, Liam. - Liam, andiamo.

Ragazzo!

Eccoci qui.

Come stai, ragazzo? Come stai, amico? Tutto ok?

Ehi, siamo qui!

- Posso chiedervi cosa ci fate qui? - Sono venuto a salutare mio figlio, amico.

Penso che fareste meglio a lasciare la proprieta'.

Lurida scimmia.

Si e' cagato addosso di nuovo!

Liam?

Liam?

Smettila! Basta cosi'!

State tutti zitti adesso, intesi? Non e' colpa di Liam.

Lo vado a prendere e non voglio piu' sentire una parola.

Momo, lo giuro su Dio!

Vieni. Fanculo quelli la', non e' colpa tua.

Papa'! Il bambino!

Maledizione, torna di sotto. Vai di sotto ho detto!

Vai di sotto e resta li', cazzo.

E' tutto quello che sai fare, sfigato? Il mio uomo puo' fare meglio di cosi'!

Daglielo! Forza, daglielo tutto!

Chi sei e quanti anni hai?

- Lo sai gia', vero? - Si'.

Lo facciamo ogni volta per segnare l'inizio della conversazione.

- Allora? - Mi chiamo Liam Gusse' e ho 17 anni.

E da quanto tempo sei qui?

Beh, gia' da un po'.

5 mesi e 8 giorni.

- Si'. - E cosa hai da dire oggi?

Niente.

Avrai pure qualcosa da dire...

- No, non ho niente da dire. - Hai guardato la TV?

Liam, cosa hai fatto questo fine settimana?

Non lo so.

Sono andato ai cavalli con Juh.

E' gia' qualcosa, andare dai cavalli. Chi e' Juh?

- Johan lo chiamo "Juh". - Come mai?

Non c'e' un motivo.

E' una cosa tra me e lui.

- Cosa stai guardando? - Non posso guardare? Ho fatto una domanda...

Ma fai domande fottutamente stupide. Cosa? Tu cosa hai fatto questo fine settimana?

- Io? Io sono andata... - Non mi interessa! Non mi interessa, cazzo.

- Le domande qui le faccio io, non tu. - Ne ho abbastanza.

No, tu resti qui. Torna indietro, Liam. Maledizione.

Non scappi da me, ok?

Io voglio aiutarti, ma me lo devi permettere, cazzo.

Sono mesi che parlo con un muro.

Tutto quello che ti chiedo e' che tu mi parli un po' di te.

- Ma cosa credi?! - Solo questo.

- Credi che sia cosi' facile? - Non ho detto questo.

Non posso vedere i miei genitori e sono bloccato qui, cazzo. Cosa ho fatto di sbagliato, eh?

Stupida stronza...

Che c'e'? Sto lavorando.

Come dici?

Perche' dovrei trasferirmi?

Sei tu che te ne sei andato. Sei tu che hai qualcun altro.

- Cosa fai? - Sentilo. Tocca.

- Cazzo se e' affilato... - Vero? Ne tolgo solo un po' di lato.

- Cosi' poi sara' tagliente da morire. - E cosa te ne fai poi?

Ancora non lo so.

E' tutto qua. Guarda.

Vedi? Non andare troppo veloce.

Controlla se e' bello dritto. Cosi', vedi?

Qui c'e' una sporgenza.

Ogni settimana le stesse cose...

- Quanto e' stata noiosa la lezione? - Cazzo se e' stata noiosa

- Incredibile. - Fottutamente noiosa.

Sembri una ragazza.

Che cazzo hai detto?

Vediamo chi sembra una ragazza. Stronzo.

Ne riparliamo domani. Vaffanculo.

- Hai gia' iniziato. - Guarda chi c'e'.

Continua, colpisci.

Quante finora?

- 63. - 63?

In una volta sola?

Sono abbastanza.

Forza, ti devi impegnare di piu'.

Sinistra, sinistra, destra. Sinistra, sinistra, destra.

Piu' forte! Piu' forte!

Forza! Non sento niente. Piu' forte! Piu' forte! Dai!

- Faro' cosi' con lui. - Si' si', ok, va bene. Forza.

- Faro' cosi' con lui. - Stai li' e continua ad allenarti col sacco.

Sinistra, sinistra, destra.

No, niente calci, Momo.

Solo pugni.

Fermo. Smettila. Fermo. Fermo. Basta!

Smettila di calciare. Smettila. Ehi, calmati.

Fermo. Momo, pugni e basta. Solo pugni, ok?

Dov'e' Bert?

E per Momo...

- Grazie bro. - Ok, questo e' mio adesso.

Jos, vuoi un uovo?

- Cos'e' successo poco fa? - Cosa? Niente.

- Sapevate che sarebbe successo? - No.

Johan?

Si'?

Maledizione.

Stronzi.

- Stronzi? - A chi stai dando dello stronzo?

E' sempre arrabbiato. Non c'entravamo niente.

Che si fotta.

- Quelle uova fanno schifo. - Fratello, fai schifo. Quello che dice Jos fa schifo.

Ghiottone.

- Porti Jimmy a fare una passeggiata? - Si', certo.

- Prendi questo? - Si'.

Vieni.

- Continua. - Forza.

- Johan doveva venire? - Non lo so.

- Mi piacciono i gattini. - Cosa intendi?

Quei piccoli. Sono molto morbidi e...

So cosa sono i gatti, ma cosa intendi?

Ne abbiamo alcuni nella stalla qui. Piccoli gatti.

Davvero piccoli.

- Vuoi vederli? - Si', certo.

- Possiamo andare subito, vieni. - Ora?

Si', metti via il piatto e basta.

Guarda.

- Vorrei dargli fuoco. - Che cosa?

Aspetto un po', piu' tardi.

Vuoi tenerlo? Ecco.

Cosa hai fatto?

Mia mamma e' una puttana.

Gli uomini venivano a casa per scopare mia madre.

Quando ero piccolo non me ne rendevo conto, ma adesso si'.

Una volta sono andato a dare un'occhiata e questo tizio era sdraiato sopra di lei.

Stava urlando.

Pensavo che le stessero facendo del male.

Mi ha davvero spaventato.

Mio padre organizzava tutto.

Lui si scopava mia madre quando era svenuta.

Ho una cicatrice sul labbro qui. L'hai notata?

E' di quando mi ha colpito. Proprio in faccia, con i suoi anelli e tutto il resto.

Il mio dente e' passato attraverso il labbro.

E mia mamma rideva.

Era appena stata violentata e stava ridendo di me.

Lei e' la peggiore di tutte.

Dritto, come una freccia. Si', cosi'.

- E' facile. Prova da solo, Liam. - No.

- Uno... - No.

Puoi farcela, forza. Provaci e basta.

Ti tengo, ti tengo. Va bene.

Forza, continuiamo.

Pensi di non potercela fare. Basta che credi in te stesso.

Dai, gambe piu' in alto.

Forma una freccia con le braccia. Si', ancora una. Girati.

- Basta ragazzi. - Ehi, basta.

- No, allora! - Fermati, fermati.

Prendi solo quello che ti serve. Faccio io.

Vai a farti la doccia. Forza.

Chi non ha ancora lo shampoo? Fatti la doccia!

- Vai a vestirti. - Anche tu, Noah. Noah ha fatto.

Erwin, fatto. Erwin, hai fatto, vai.

Guarda, adesso ho capito. Un bell'arco.

Cosa ti avevo detto?

- Sul serio? Fottuto stronzo. - Cosa vuoi?

Dov'e' quel frocio di qualche mese fa?

Se n'e' andato, vero? Cos'e', dovrei essere impaurito?

- Quindi? - Liam.

Guarda questo, e' bianco. Non marrone, non nero. Lurida scimmia.

Te ne pentirai.

- Cosa succede? - Niente.

- Stai bene? - Sto bene.

Che c'e'?

Perche' ti sei sporcato i pantaloni ieri?

Non lo so.

Quando e' stata la prima volta che l'hai fatto?

Non lo so.

All'asilo.

L'insegnante mi aveva dato uno schiaffo perche' avevo spinto la testa di un bambino in un bidone della spazzatura.

Dopo quella volta, spesso mi cagavo addosso.

Erano tutti disgustati, quindi mi lasciavano in pace.

Cosa hanno detto i tuoi genitori a riguardo?

Niente.

Mi hanno colpito in faccia.

- Forza, andiamo! - Signora?

- Che c'e'? - Possiamo parlare di Liam?

- Cos'hai fatto questa volta? - Non ha fatto niente.

Solo una breve chiacchierata tra noi due. Non ci vorra' molto. Venga nel mio ufficio.

Non toccarmi, amico. Vuoi essere preso a pugni in faccia?

Non lo vedi il mio uomo in macchina? Non tollera che altri uomini parlino con me.

Idiota.

Forza, e' cosi' difficile essere pronti per partire?

- Dai, prima lo zaino. - Adesso entra.

Cosa voleva quel ritardato?

Mio Dio, non puo' fare niente quel ragazzino. Non puo' fare un cazzo.

Fai attenzione, bastardo.

Ecco, ti tiro un po' di merda in faccia.

Che cazzo, ehi. Dio che puzza...

Un po' di merda in bocca.

Come va?

Va bene.

Va tutto bene qui, ma preferisco andare a casa.

Era meglio a casa?

No, ma e' casa, giusto?

- Sei stato dai cavalli oggi? - Si'.

Si', e' bello. Mi piacciono molto quegli animali.

Mi piacerebbe davvero andare a scuola.

Si', ci stiamo ragionando.

- Adesso vorrei fermarmi. - Va bene.

Ho una seduta, non posso parlare adesso.

Liam, torna indietro. Solo un minuto.

Ti chiamo dopo il lavoro.

Entra e chiudi la porta.

Mi presti le tue cuffie?

Mettile.

- Finisci di mangiare! - No!

- Leccati la faccia! - Vacca!

Stai zitto, cazzo! Finisci la zuppa e leccati la faccia.

Leccati quella cazzo di zuppa dalla faccia.

Ehi, ragazzo.

Pulisciti la faccia. Che casino, di nuovo.

Tu, alzati!. Forza, sgualdrina.

Dai. Cazzo, alzati.

Ehi, apri gli occhi.

Mamma! Prendi un po' d'acqua.

Forza, Ma'!

Apri gli occhi, forza!

Dai!

Calmati.

Vaffanculo! Vaffanculo!

No, no, no.

No, lasciami andare, stronzo. Fottuto stronzo.

No, no.

Mi fai male!. Fanculo, ti ammazzo!

Vaffanculo!

Vaffanculo! Vaffanculo!

Ti uccidero'!

Fanculo, fammi uscire! Vaffanculo!

Ehi, Jos.

Si', tutto bene. Sto facendo le valigie, sai...

Si', sono andata dal dottore. Il gonfiore e' diminuito, ma e' ancora abbastanza nero.

E tu?

Un secondo, ti metto in vivavoce.

Riesci a sentirmi?

- Riesci a sentirmi? - Si', forte e chiaro.

E Liam?

E' in time-out.

Ma sta bene, gli dispiace.

- In realta' avrei una domanda. - Si'?

Domani faremo un viaggio e penso che dovrebbe venire.

Si', va bene. Va bene, gli fara' bene. Procedi pure.

Tieni, Liam, vestiti puliti. Stiamo per fare una gita.

Jos?

Posso chiamare a casa per una volta?

Tieni.

- Penso che non siano a casa. - No.

Lo sai, Liam.

Ognuno di noi ha due facce, proprio come una moneta. Un po' come il giorno e la notte.

Un lato e' buono, l'altro e'...

meno buono.

Hai anche un lato buono e sento che e' piu' forte anche del tuo lato "notturno".

Penso che tu sia davvero un bravo ragazzo, Liam.

Vabbe', adesso cambiati, ok?

Aspetta, non sono ancora uscita. Grazie.

Non riesco a prenderlo.

Non ho il coraggio.

- Prendi questo. - Davvero non me la sento!

- Non e' pericoloso. Fallo e basta. - In un colpo solo?

- Provaci e basta. Vedrai tu stessa. - Ho paura!

Pauline, aggrappati e salta.

Perche' non e' legato...

Bene, Pauline.

Vaffanculo.

Smettila. Smettila, davvero.

- Smettila, porco. Smettila di pisciare. - Smettila.

Lo fai anche a casa? Pensi che sia normale?

Va bene, continua cosi'. Spostati.

- Qui, qui. - Dove?

Ben fatto.

Scommetto che e' spaventato a morte.

- Si', andiamo. - Che c'e'? E' bloccato?

- Stai bene? - E' stato strano.

Pauline, Pauline, Pauline

E' il tuo culo quello che ho visto.

Pauline, Pauline, Pauline

E' il tuo culo quello che ho visto.

Forse era clandestino

Pauline, Pauline, Pauline E' il tuo culo quello che ho visto.

- Fredo - Fredo

Fredo, Fredo, Fredo

E' un pedofilo

- Adesso canta qualcosa su di te. - Noah zero.

- Noah zero - Noah zero

- Stai attento con la chitarra. - Certo.

Lo conosci, lo sai che la fara' cadere.

Liam?

Liam.

Liam.

Jos. Jos.

David!

Jos, vieni! Aiuto!

Aiuto!

Aiuto, Jos!

David, Jos!

Aiutatemi per favore!

L'ho preso, slegalo.

Oh, eccolo qua.

Mio Dio, ragazzo...

Fammi vedere. Ci hai davvero fatto prendere un bello spavento.

Non hai niente da dire a tua madre?

Dai, dammi un bacio.

- Che ti succede? - Dov'e' papa'?

Papa' sta aspettando nel parcheggio. Alzati e guarda, se vuoi vederlo.

Perche' non viene su? Non gli manco?

Si', gli manchi. Non parla d'altro. "Quando tornera' a casa" e questo e quello...

Ma sai, e' pur sempre un uomo.

Hai la tua TV. La guardi molto?

Perche' non rispondi quando chiamo?

- Hai chiamato? - Si', tre volte.

Forse non ho visto le chiamate. Siamo sempre cosi' occupati. Lo sai.

Sai che non avremo piu' il bonus per il mantenimento dei figli? Non e' strano?

Deve arrivare... Allora, che facciamo?

Sono stanco.

- Lasciamolo riposare, va bene? - Ma sono appena arrivata.

- Ha bisogno di dormire. - Posso restare ancora un po'.

Come sua madre posso decidere da sola quando tornare a casa.

Sono qui per fargli visita, dopo tutto quello che ha passato.

- Lasciami in pace! Non mi toccare! - Ok non ti tocco, ma dovresti andartene.

E' colpa vostra se ha cercato di impiccarsi. Non l'ha fatto a casa.

Cosa hai intenzione di fare, rovinarlo? Mio figlio?

Vuoi distruggerlo? E' questo il tuo piano?

Tieni le mani lontane da me.

Liam, vieni a casa con noi, cazzo!

Presto, vestiti. C'e' l'ispezione, sbrigati.

Signora Gusse'?

Sto arrivando.

Va tutto bene, sto arrivando.

- Perche' sei venuta questa volta? - Posso entrare? Mi manda il CLB. (Centro di orientamento per studenti)

- Ciao, Liam, come stai amico? - Cos'ha fatto questa volta?

Liam non ha fatto niente. Sono preoccupati a scuola...

perche' ultimamente sembra affamato ed e' spesso coperto di lividi.

Colpa dei giochi, ovviamente. Da cos'altro potrebbero provenire?

Dicono anche che abbia spesso degli escrementi nei pantaloni e non e' colpa dei giochi.

Cane, stai zitto!

Che ha spesso degli escrementi nei pantaloni, e questo non dipende dal gioco.

Cosa stai dicendo? Che la scuola dice che qui sta male?

Non l'hanno detto. Il CLB mi ha appena chiesto di farvi visita.

E cosa ispezionerai? Non e' mica facile, lo sai?

Oppure il CLB non te l'ha detto?

- Perche' non e' andato a scuola oggi? - E' malato.

- L'ha visto un dottore? - Il dottore sta arrivando. Ti faro' la ricevuta.

- Cosa sta succedendo? - Sono venuti di nuovo a ispezionarci.

Sei venuta a dirci di nuovo come fare le cose?

Faccio solo il mio lavoro. Se ci sono lamentele, devo farvi visita.

Cane, stai zitto!

Hai 5 minuti per dire quello che hai da dire.

Vorrei parlare faccia a faccia con Liam in macchina.

- Perche'? - Va bene, lasciaglielo fare.

- Liam, vieni un attimo con me? - Vai con quella strega.

Vieni, stiamo seduti in macchina, amico.

E' ora. E'... devi...

Io so cosa sta succedendo qui, ma devo sentirlo dire da te.

Non aver paura.

Possiamo andarcene adesso, ma spetta a te dirlo. Non posso decidere per te.

Sai, tua madre e tuo padre... Amico, mi guardi?

Questo e' il momento di parlare. Forza. Se vuoi, ce ne possiamo andare.

Amico...

- Ti piace questa musica? - Si va bene.

Madensuyu, due ragazzi di Ghent. Un batterista e un chitarrista.

- Che tipo di musica ascolti? - Per lo piu' metal.

Sarai felice di tornare no?

Ehi, Liam.

Mi sei mancato, fratello.

- Ehi, Liam e' tornato. - Liam e' qui. Momo, alzati.

Kai, vieni a salutare.

- Che cos'e'? - Stai bene?

- Che cos'e'? - Johan.

- Ehi, cosa... - Johan, smettila.

- Ti sei fatto male? - Vuoi qualcosa da bere?

- Jos? Tu ne vuoi? - No grazie.

Qual e' il problema tra Momo e Liam?

- Si', e'... - E' dura, vero?

Penso che sia terribile.

A volte e' semplicemente impossibile. Quei due...

- Per tutto il gruppo, sul serio... - Gia'

Quando iniziano, mi spavento. E non ne posso piu'.

- Fisicamente non posso separarli. - Nemmeno io ci riesco fisicamente.

Penso che la cosa migliore sia continuare a parlare. E' tutto quello che possiamo fare, giusto?

Ultimamente mi sembra che ti spaventa davvero.

- E'... - Puo' essere pesante, ma devi solo...

E loro lo sanno, ovviamente.

Prova a metterti in mezzo e stargli sopra.

David, non prenderla sul personale, ma penso che tu sia davvero bravo a stare al loro gioco.

Ma a volte con un po' troppo entusiasmo, e la cosa e' destinata a sfuggire di mano.

Sfuggire malamente. Quei ragazzi diventano cosi' selvaggi.

E' positivo che tu li coinvolga fisicamente. Calcio, basket.

Ma penso che tu non ti renda conto che, come con i bambini piccoli, finisce sempre con una rissa.

C'e' tanta energia, e' molto divertente ma ad un certo punto esplode.

- E lo sai che finira' male. - Lo sai fin dall'inizio.

Non dovresti provocarli.

Ma non prenderla sul personale, David.

No, va bene, va bene.

- Ah, "gli uomini". - Signori.

Il mio film preferito e' Spider Man. Spider-Man e' un supereroe.

E' un ragazzo che e' stato morso da un ragno.

Ed e' per questo che puo' scagliare ragnatele dalle sue mani...

e dondolare da un edificio all'altro.

- Ha anche un'amica a scuola e lui... - Non hai menzionato il Green Goblin.

- Quello e' un supercattivo. Se dico che... - Non si puo'' parlare qui...

- Fammi finire. - Faresti meglio a stare zitto.

- Sta parlando, stai zitto amico. - Siediti, vieni.

- A cuccia, come un cane. - Silenzio. Anche tu.

- Qualcun altro? - Non ne sai niente.

Si', Liam?

- Il mio film preferito e' Scalps. L'hai visto? - A nessuno importa.

- No. - Che cos'e'?

- E' molto... - Non vogliamo sentirlo.

E' un film molto vecchio. L'ho visto 1000 volte.

1000 volte. Le hai contate?

- Possiamo ascoltarci a vicenda? - Si', voglio sentire.

Parla di questi soldati che vanno in un villaggio indiano e uccidono tutti.

Tagliano la testa a tutti e appendono le teste alle selle.

- Questo e' malato... - E' impossibile.

Il meglio deve ancora venire. Alla fine uno scappa...

e si vendica di quei soldati scalpandoli uno per uno.

Ma davvero, tutti quei cowboy... sono tutti degli stronzi.

Per favore. Per favore, ragazzi.

Forza, ascoltiamoci.

- Qualcun altro che vuole dire qualcosa? - Io.

- Racconta, Johan. - Devo alzarmi anche io?

Certo.

"Devo alzarmi anch'io?" Alzati e basta.

- In realta' ho fatto questo film io stesso. - Si', vuoi sempre essere speciale.

Non ricevi abbastanza attenzioni o cosa?

No, in realta' si tratta di questi gattini.

E poi ci verso sopra la benzina... o qualcosa del genere.

Fratello, questo e' pazzo, gli versa della benzina addosso!

- Sono carinissimi... - Signorina, non e' normale, vero?

- La loro pelle e' cosi' sottile, e... - Johan, non quello.

Calmatevi, tutti quanti.

Gattini in fiamme, vero?

Tu laggiu' e tu laggiu'.

Laggiu'. Sedetevi tutti.

Cosa sta succedendo qui? Smettetela.

Lasciami andare!

Ehi, sei nel mio posto.

Che cazzo vuoi?

Vuoi il tuo posto? Eccotelo.

Non pensare di farla franca.

Liam. Liam, basta.

Via, da quella parte.

Di sopra.

- Lasciami andare. - Di sopra. Di sopra, basta.

Pensavo avessimo fatto dei progressi.

Non posso salvarti io, lo sai. Devi farlo tu stesso.

L'unica persona che puo' trovare un modo per essere contento sei tu stesso.

Voglio essere li' per te, aiutarti a tracciare la strada, ma...

alla fine dipende solo da te.

Tieni chiusa quella bocca del cazzo o ti taglio la gola.

Togliti quei cazzo di pantaloni.

Liam, dove sei? Liam?

Liam, scusa.

Mi dispiace, Gee.

Momo e' davvero un matto.

Liam.

Quel ragazzo ha preso anche me.

Cavolo, anch'io ho paura di lui.

Scusa.

La scorsa settimana Liam...

si e' "liberato" in classe.

E anche ieri, qui nel mio ufficio.

- Quindi non stiamo parlando di un incidente. - Oddio, ragazzo...

- Quindi stiamo cercando di capire come risolvere questo problema. - Ma e' terribile.

- Non e' terribile, professore? - Non e' cosi' terribile.

Cos'altro possiamo fare? Facciamo tutto per nostro figlio.

Qualunque cosa. Facciamo del nostro meglio.

- Signora, non si tratta di lei, ma di Liam. - E cosa otteniamo in cambio?

Si caga addosso. E' normale per lei?

- Se ci calmiamo, possiamo provare a risolvere il problema. - Non ne possiamo piu'. Non riusciamo proprio.

- Si puo' rimediare. - Non ne possiamo piu'.

Vuoi rimediare a questa cosa? Non e' piu' possibile.

- Com'e' andata? - Come sempre.

Ehi, ragazzo, vieni a casa, stasera facciamo una festa.

- E porta anche la tua puttana li'. - E la tua amica del CLB!

- Hai una festa in famiglia? - No, i miei genitori organizzano festini sessuali.

Mi nascondo sempre nel seminterrato.

- Cosa ha detto quel tipo? - Ha detto a mia mamma che mi sono cagato addosso.

Perche' lo fai?

Non lo so.

Sei stato abusato?

No.

Sicuro?

No, ma non ne sono certo.

C'e' mai stato un momento in cui sei stato davvero felice?

Non lo so.

E' davvero come se non me lo ricordassi.

Ma quando do da mangiare a Jimmy, mi sento bene.

E tu?

Vorrei non essere divorziata, ma sai...

La vita non diventa piu' facile quando si invecchia.

La tua puo' ancora andare in qualsiasi modo.

Sei sempre cosi' occupata con gli altri che dimentichi te stessa, vero?

Non e' giusto, vero?

Bene.

...e' stato davvero solo un gioco da ragazzi. Questa e' una vera vittoria su...

E' finita.

Steven, Steven, Steven Defour.

Steven Defour, Steven Defour, Steven, Steven, Steven Defour.

Si'?

Ciao... Possiamo parlare?

Tra mezz'ora vedremo il preside e se tutto va bene potrai tornare a scuola.

- Veramente? - Si'.

Ma vogliamo essere chiari su certe cose.

Si', e vorremmo che tu fossi onesto, Liam.

Anche Momo frequenta quella scuola e non vogliamo seccature.

Sei felice?

Si'.

Ok, andiamo.

Oggi abbiamo un nuovo allievo: Liam Gusse'.

Liam, ti dispiacerebbe presentarti? Stai su.

- Davvero devo? - Si', ci piacerebbe conoscerti.

Quindi alzati in piedi e raccontaci di te.

Puzza.

Charlotte, per favore. Molto maturo. Proprio quello di cui avevamo bisogno.

- Vai avanti, Liam. - Cosa vuole che dica?

Qualcosa su te stesso. Che hobby hai o da dove vieni.

Mi piace lavorare con i cavalli. E con gli animali.

Un po' piu' forte, cosi' tutti potranno sentirti.

Mi piace... mi piace lavorare...

Mi piace lavorare con i cavalli. E con gli animali in generale.

Ok, grazie, Liam. Puoi tornare a sederti.

Liam proviene da un istituto chiamato "The Doll's House" e si unira' alla nostra classe.

Spero che riusciremo a farlo sentire a casa qui. Diamogli un aiuto con i corsi...

e vedere di cosa ha bisogno. Conto su di voi. Ora continuiamo con la lezione.

Ehi, Liam. Ho trovato il tuo film.

- Con gli indiani. - Quello e' Scalps?

Si', puoi guardarlo stasera.

- Dove l'hai trovato? - Internet.

- Aspetta, devi cliccare qui, su play. - Ok.

Ehi, grazie.

Vieni, entra.

Qual e' il problema?

- Ho ricevuto il rapporto. - Di gia'?

- Bene. - E?

- Non va molto bene. - Ma dai...

- Ma va bene! - Stavo scherzando!

- Idiota. - Ecco, matematica: 7,6

- E' un buon risultato. - E storia.

Mio Dio.

- Francese, 7,9. E' fantastico. - Jos sara' felice di saperlo.

- 9,5. Musica. - Devi firmare qui.

- Voglio firmare anch'io. - Io per prima.

Sono fiero di te, amico.

Ecco qua. Fantastico.

Mio padre guida come un matto.

Era sempre ubriaco quando guidava.

Una volta hanno litigato in macchina e mio padre ha iniziato a picchiare mia madre.

E ha perso il controllo del volante.

E' finito in un fosso.

E ha iniziato a picchiare mia madre.

Poi lei ha iniziato a picchiare me e a tirarmi la pelle.

Ha continuato a colpirmi finche' non mi sanguinava il naso.

Mi hanno buttato nel bagagliaio per non sporcare la macchina.

Poi cosa e' successo?

Mi sono svegliato perche' mi hanno gettato un secchio d'acqua in faccia.

E poi loro...

mi ha tirato fuori dal bagagliaio e mi ha buttato nel seminterrato.

Ho passato un sacco di tempo li'.

Che cazzo devo fare della mia vita?

Non c'e' niente che io possa fare.

E' tutto andato a puttane.

E' andato tutto a pezzi.

Che cos'e'?

Cosa ti e' saltato in testa?

Non e' normale. Ho quasi 30 anni piu' di te.

Non sono innamorata di te. Non stai con me. Lo pensi, ma e' una proiezione.

Cerco di essere li' per te, di aiutarti, ma questo non e' amore.

Liam, avanti, di' qualcosa.

Prima scrivi una lettera d'amore e poi non hai niente da dire?

Non puoi semplicemente fare il muto. Parlane.

Cazzo.

Liam!

Liam. Calma, calma.

No!

Cosa fai? Vai fuori Jos.

- E' il tuo turno. - Ti faccio vedere io come si fa.

Ehi, Momo.

Mi potresti aiutare?

- Sono davvero nella merda. - Perche' dovrei?

- Alcuni ragazzi del villaggio mi hanno picchiato. - E quindi?

Stanno venendo a prendere anche te. Dicono che siamo tutti ladri e stupratori.

Continuano a parlare di sporchi negri e di luride scimmie.

Perche' dovrei crederti?

Davvero, non lo chiederei a nessun altro. Sei l'unico che puo' aiutarmi.

Cosa ottengo in cambio?

Puoi scegliere.

Puoi andare adesso.

Ecco qui.

Che cazzo stai facendo? Vaffanculo.

Frocio! Lasciami andare!

Fermati, fermati.

Pa'!? Pa'!?

Pa'!? Pa'!?

Basato su storie vere.

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