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Original subtitles

Gloria? Gloria! Siamo qui!

- (con accento americano) Ti trovo bene, non sei cambiata affatto. - Questo lo dici tu.

- Lui è Rosario? - Su, che aspetti? Saluta la zia. - Buongiorno, signora.

Ma vieni qui! Lo sai che siamo zia e nipote? O te lo sei scordato?

- Su, andiamo, prendi le valige della zia. - Subito.

Com'è bello! Erano anni che non vedevo un sole così. Veramente meraviglioso!

Ma come mai non mi hai avvisato? Potevi telefonarmi o mandarmi un telegramma.

Sai, sono stata in forse fino all'ultimo momento,...

..e quel cornuto del capo solo ieri mi ha dato il permesso,...

«altrimenti ti avvisavo prima.

- Ti disturbo? Ti creo qualche problema? - Ma figurati, siamo così contenti di vederti.

- E il notaio? - Poi si vedrà.

Tu, piuttosto... E' dal tuo matrimonio che non ci vediamo. Come va laggiù?

(RUMORE DI PASSI)

(RUMORE DI PASSI)

Buongiorno, signora. Signorina...

- Buongiorno. - Buongiorno a lei.

Ciao, Saro.

- Chi è quello? - E' il farmacista.

- (Gloria) Sai che ci voglio fare con i soldi che prendiamo? - No.

(Gloria) Voglio fare mettere Giacomo accanto al fratello.

Una volta me lo disse: "Quando morirò, voglio essere sepolto in riva al...".

Allora io, a un certo punto, ho preso il primario e l'ho "buttata giù dura".

"Caro professore, non è per interferire, ma..."

"..o dentro io o fuori la monaca."

E quello, un vecchio sporcaccione, mi ha guardata bene...

Be', adesso in tutto il New Jersey e dintorni non c'è uno psicopatico che non dipenda da me.

- E la monaca? - "Aria"! E' andata a fare i fioretti in Africa.

I fioretti! (RINTOCCHI DI UNA PENDOLA)

- Oh, Dio mio, come si è fatto tardi! - Dai, mettiamo a posto.

Lascia, lo faccio io domattina.

Allora, tu dormi in camera mia e io mi arrangio con Saro.

Ma siete impazziti?

Qui non si fa nessun cambiamento o me ne vado in albergo.

- Siamo o non siamo cognate? - Se non ti disturba, come vuoi.

- Questo è per te. - Grazie, zia, è bellissima. E' proprio quella che cercavo.

Fa' vedere.

- Buonanotte, mamma. - Buonanotte. - Buonanotte, zia. - Buonanotte, Saro.

Domani parli tu con la professoressa? C'è compito in classe e non vorrei che...

- Non ti preoccupare. Buonanotte. - Buonanotte.

- Ma perché hai voluto disturbarti tanto? - Capirai! E poi basta con i complimenti.

C'è un pensierino anche per te, una piccola cosa.

- Hai vinto alla lotteria? - Tu guarda se ti piace.

Ma cos'è?

Un costume? E' molto bello.

Ti ringrazio, ma qui da noi non accettano l'idea della professoressa "in due pezzi".

- E poi non credo che mi stia bene. - Dio mio, ancora a questo punto?

- Ma la liberazione della donna? - Qui si muore sempre per tentativo d'aborto.

Una donna giovane e bella come te che non può mettersi il bikini...

«.che poi è già "il due pezzi della nonna"!

Parli bene tu, purtroppo da noi non è come in città.

Le vedove, qui, hanno sempre gli occhi addosso, più di tutte.

- (Saro) Ma tu l'hai conosciuto mio padre? - Era un uomo adorabile.

Non potendo sposare lui, ho dovuto sposare il fratello.

- Allo zio piaceva l'America? - Con i piedi era lì, ma con la testa era sempre in Italia.

La gente lo chiamava "mafioso". E lui rispondeva: "Bastardi maledetti."

"Schiume delle patrie galere europee".

(Gloria) Qualche pugno, ma nel complesso si era ambientato abbastanza bene.

Vedi, dal roccione fino alla baia una volta apparteneva tutto alla nostra famiglia.

- Ah, sì? - Sì.

Solo che sono terreni talmente in riva al mare che non ci cresce un accidente.

In paese la chiamano "la passeggiata dei pesci".

E laggiù, al centro della spiaggia, c'è la proprietà. Quello che è rimasto.

Papà non volle mai costruirci niente. Quello è il porticciolo. Guarda.

Là c'è il vecchio faro e laggiù dovrebbe passare l'acquedotto,...

«mafia e geometra comunale permettendo.

Da qui risale il costone e confina con il bordo di canne laggiù fino al mare.

- Grosso modo saranno 30 ettari. - Mica male!

- Reggiti forte. - Ok.

Su, vieni.

Laggiù comincia il demanio.

Papà si fece dare la concessione per 100 anni.

E' un vizio di famiglia, speriamo sempre nella Provvidenza.

- Stai attenta! - Ci sono serpenti? - Qui no, stanno tutti in paese.

(GLORIA RIDE)

(Gloria) Ti fai un bagno? Fa un caldo incredibile!

- Ma, zia, non hai il costume, potrebbero vederti. - E allora? Guarda come si fa.

(Gloria) Dai, non stare lì impalato!

Forza, Saro! "Come on, dear"!

(GLORIA RIDE) Ah, che bello!

(Gloria) Meraviglioso!

(GLORIA RIDE)

(Gloria) Ah, come è fredda!

- E senza pescecani! - Altro che l'oceano!

(GLORIA RIDE)

(GLORIA E SARO RIDONO)

(SCATTI DELLA MACCHINA FOTOGRAFICA)

- Saro? Saro! - Sì, zia?

- Fumi? - No, grazie. Mamma non vuole, dice che ferma lo sviluppo.

Senti, zia, perché non sei mai venuta a trovarci? Perché non volevi vendere?

"Chi vende scende"... Per quei "quattro soldi" che ci offrivano...

Però a volte fanno comodo anche quelli.

Vedi, Saro, un posto così bello non può avere un prezzo.

Pensa alle mille combinazioni naturali che hanno concorso a formarlo.

Comunque è deciso, vendiamo. Sei contento?

- Ma chi è che compra? - Dicono che ci sia dietro De Vito, il geometra comunale.

Quello che da 20 anni finge di progettare l'acquedotto...

..e intanto ci vende l'acqua minerale a peso d'oro.

Ogni volta che arriva l'estate... zac, un piccolo aumento.

E bravo il geometra...

- Non può essere. - E' la verità, ti assicuro. Buongiorno, signor sindaco. - Buongiorno.

Eh... Bel cornuto pure questo, eh? Ah, eccone un altro che sta passando.

- Carissimo! - Scapoli d'oro! - Salve! - Giudice. - Passo dopo in farmacia.

- Signora carissima... - Minchia, con quella lì "di corna ne ha una vagone"!

(RIDONO)

- (insieme) Dottore. - Signora. - Ingegnere. - Buona passeggiata. - Grazie.

Si diverta.

Buona questa, eh? Ora ti racconto!

- L'altra sera il marito è uscito... - E allora? - Cose da pazzi.

"Basta", urlava! Ma io sono stato come un animale sordo!

Insomma, non mi ha confessato, piangendo, che col marito... mai.

- Ma va'! Hanno 8 figli! - Mai!- Mah! - Ti dico mai.

A parte che nessuno di loro assomiglia al padre.

Insomma, il piacere fisico carnale... E' quello che non aveva mai provato. Mi spiego?

- Ehi! Calogero, cosa c'è? - Su, su, su! Svelto, andiamo! - Arrivo.

- Signora Antonia, buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno.

- Signor Calogero, le presento Gloria Lamborghini, mia cognata. - Piacere.

- Permette? L'ingegnere Antonio De Vito. - Palmachiara Urzì.

- Ciao, Saruzzo. - Saluta, Saro! - Buongiorno.

Buongiorno.

Possiamo avere l'onore di accompagnarvi per fare una passeggiata insieme?

Grazie, volentieri. Stavamo andando a messa.

- E allora, Saruzzo, come va la scuola? Come va? - Bene, bene.

- E' mai stata sull'Etna? - No, perché?

E' come noi siciliani: fuori la neve, dentro il magma incandescente.

Però!

- (Totò) Si tratterrà molto. - Dipende. - Da? - Da lei. - Da me?!

Sì, perché, geometra, quei "quattro soldi" che ha offerto per la proprietà Lamborghini...

- Prego? - Mia cognata Antonia... Anch'io sono un'erede.

Ma è terreno agricolo, incolto da 100 anni. Appena un filo d'acqua.

Sa come vanno le cose oggi, nessuno vuole rimanere in campagna.

- Lo prendo per la mia povera mamma. - Amministratrice unica della società.

Che, poi, presenterà un progetto di lottizzazione... guarda caso proprio a lei.

- "Bottana da' miseria"!- Come? - Niente, minchiate! Scusi, volevo dire sciocchezze.

(VERSO DI SPAVENTO DI ANTONIA) Ehi, non sono mica il farmacista io!

- Ti piace? - A me sì. Ma i carabinieri, il pretore, sono persone difficili.

- Non ti dico poi quelli del paese. - Rito indiano, eh? Sepolta viva con il marito.

Non ti depili?

A lui piaceva così.

- Vieni qua, dai. Dove sono le forbicine? - Ma, veramente... Lì.

Stenditi un momentino che "operiamo".

- A proposito... Mm? - Oh, no. Mai più da allora.

Ecco fatto. E poi l'anno prossimo ti metti in topless.

Ma va' là!

- (Antonia) L'hai visto? - Mm-mm. Mica male questo Calogero. Di che segno è?

- Ti ha chiesto di me? - No, c'era troppa gente, ma ha capito perché sono andata.

E' molto antipatico a Saro, eh?

No, è solo che non sopporta l'idea di un altro accanto a me.

- Forse quando sarà più grande... - Tu sarai più vecchia.

- Mah... forse. - Forse un corno!

(DIALOGO NON UDIBILE)

- Non hai mai pensato a risposarti? - Cosa?!

Vuoi dire ritornare a convivere stabilmente...

«.con una di quelle brutte scimmie pelose con quel coso scivoloso tra le gambe,...

«.che si gli dici: "Uh, come è piccolo!", corre subito dallo psichiatra?

Io dico che sei veramente diventata matta!

(RIDONO)

- Buongiorno. - Buongiorno, ingegnere, oggi niente progettazione?

- "Acquedotto selvaggio"! - Mm...

- Il solito, ingegnere? - Sì, il solito.

Allora, "Playman", "Le ore"...

Oh, piano. Zitto, sono cose delicate. Come devo dirtelo?

- "Playboy"! - Parla sottovoce, è delicata la situazione, eh?

Eh, caspita.

- Ecco a lei, ingegnere. - Ok.

- Dite, manuale del "bradigi" ne avete? - "Bradigi"?1

"Bradigi, bradigi". Quella minchiata a cui giocano i continentali.

Una specie di gioco fra la Briscola e il Tressette per ricchi.

- Ah, Bridge, volevate dire, ingegnere! - Perché, io che cosa ho detto?

Allora. Bridge... Bridge...

- Ecco: Bridge. - Trovato? - Sì.

- Ecco, ingegnere. E' arrivato proprio ieri. - Ah, proprio ieri? - E' l'ultima edizione.

"Good Better Soon”. Bene, bene.

- Li metto sul conto di rappresentanza del Comune? - Quando sarà, avrai l'acqua gratis.

Questa è la quarta volta che me la porti. Le medicine le devi prendere tu. Lo capisci?

- Non devi venderle, hai capito? - Ho capito.

Se no un giorno di questi... (IL FARMACISTA FISCHIA)

- Senza offesa, dottore. - Va', va'! Vai.

Buongiorno.

- Un "impermeabile". - (Carmela) Mille. - (Calogero) E non tornare più. - Grazie.

- Un "salvaminchia". - Mille. - Buongiorno, dottore. - Ciao, Totò, che succede?

- Eh, una cosa urgente. - Ti si è arrossato di nuovo, eh? - No...

- Guarda che io medicine americane stavolta non ne ho. - No, dobbiamo giocare a Bridge.

- Bridge? Noi? Ma non ci hai mai giocato. - Infatti, tu me lo insegnerai stamattina.

Ma va', ci vogliono anni.

Mi serve per vedere Antonia.

- Carmela. Carmela! - (Carmela) Mi dica, dottore.

- Devo fare una cosa urgentissima. Mi sostituisca. - Ma non conosco le medicine.

- Tre "trick e track". - 3000. Grazie. - Prego.

Non si preoccupi, Carmela.

Finché la mutua non passerà i profilattici, non ci saranno problemi. Abbi fede.

- Salutiamo, donna Carmela. - Buongiorno.

Cinque "parafulmini".

- Salute! - Sono per il papà e la mamma.

Perché se non resto figlio unico, devo dividere la proprietà.

- Ma allora dividete i letti, no? - Già fatto, ma continuano in terra.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Passo. - Un fiori.

- Un cuori. - Contre.

Quattro senza.

Passo.

Cinque quadri.

Contre.

Cinque picche.

Contre.

Come sta tuo figlio? Ancora male?

E' un po' esaurito, l'ho lasciato a casa.

Ah, sono sempre stanchi questi ragazzi.

Vi ricordate ai nostri tempi? Sempre in casa con la mamma... e mai stanche.

Ci vorrebbe "una mano forte".

- "Mazz e panell' fann i figli belli. Panell' senza mazz..." - "Fann i figli pazz."

Ma che "mazz e panell'" e altre cretinate. Ma lasciatelo vivere, ha solo 14 anni.

- Scusi, signora, ma lei ha figli? - No, ci sto attenta.

0h, Madonna mia, Alfredo! E' successa una disgrazia!

Buonasera a queste belle signore!

- Nessuna disgrazia, ho finito prima il giro e sono passato a salutarvi. - Menomale.

- Disturbo, forse? - No, anzi, ci fa piacere. - Grazie, molto gentile.

- Mi hai spaventata, sai? - Non preoccuparti.

Ah! Che bella compagnia!

- Vieni, siediti! - Che mariti affettuosi.

(Alfredo) Eh, si fa quello che si può.

No, è che dovevo chiederti un parere di carattere sanitario.

- Ah! - Ah, sì? Dimmi, dimmi. - "E' scoppiato" il colera? - Mm!

No, di inverno mai. E' che ho visto la sua auto e allora ho pensato a una disgrazia.

Anche tu?

"Mizzica", che bella combinazione! Neanche ci fossimo dati un appuntamento...

- Buongiorno. - (Alfredo) Il Consiglio Comunale si riunisce qui adesso.

- Buongiorno, signori, buongiorno. - Guarda che prima ti hanno cercato. - Eh?

Sordo! Prima ti hanno cercato!

- Buongiorno. "Good Morning". - Buongiorno, signore bellissime!

- (Alfredo) Signori, buongiorno. - (Totò) Salve.

- (Totò) "Good Morning”. - Caro amico. - (Sindaco) Carissimo...

Ah, Calogero! Farmacista Calogero! Sono arrivate le pastiglie di liquirizia?

Alfredo, ti ho detto mille volte che la mia non è una drogheria.

Signori, lasciateci finire la partita. Anzi, perché non prendete un tavolo anche voi?

- Mi pare una buona idea. Giochiamo a Briscola? - Sì.

Con un Tressette per rivincita. Calogero, ti va di giocare a Briscola?

Mi dispiace, Totò, ma io gioco solo a Bridge...

Bridge? Bridge, Bridge...

Basta un viaggio a Reggio Calabria e si sentono subito continentali. Ma va'...

Non sai giocare nemmeno a bocce. Sentono parlare di Bridge e diventano dei maestri.

- Allora, siete tutti d'accordo per la Briscola? - Visto che piace alle signore.

- Va be', lascia stare, che vuoi fare? - Giochiamo a Bridge.

Ma dove "cazzarola" me l'avranno messa?

(PORTA CHE SI APRE)

- Chi è? - Sono io, zia.

- Buongiorno. - Ciao! - Oggi "c'è turno a singhiozzo".

- Ma tu lo sai dov'è la mia valigia? - E' nel soppalco. Te la prendo subito.

Ok.

- E' lassù. - No, grazie, vado io.

Tu reggimi la scala.

Attenta, in parte è incastrato.

Ecco qua. Se non fossi tornato, non avrei saputo come fare.

Dai, fammi passare.

Scusa, zia.

(RUMORE DI PASSI)

(SARO ANSIMA)

Mm! Buoni! A New York andiamo sempre al Vermicello d'Oro.

Una merda... (RIDONO)

(Sindaco) - Antonia! - (Uomo) Signora Lamborghini!

(Sindaco) Saro!

(Sindaco) - Buonasera, signora. - Buonasera, buonasera. - Ciao, Antonia.

- Stasera c'è l'inaugurazione del Johnny Club? - Vogliamo diventare mondani!

- Ci andiamo a ficcare "nella bocca della balena". - (Uomo) Quella non è la bocca!

Che palle!

Veramente stavamo cenando! Quanto tempo ci date?

Mezz'ora per farvi belle vi basta? Vi basta mezz'ora, eh?

Che "pizza" quello lì.

Saro, vestiti bene perché portiamo anche te.

Va bene, grazie. A fra poco.

- Buonasera, signore. - Baciamo le mani. - Cammina, sordo. - Buonasera, buonasera.

Andiamo.

(DIALOGO NON UDIBILE)

(MUSICA ROMANTICA)

(CANZONE ROMANTICA ANNI '70)

(DIALOGHI NON UDIBILI)

(CANZONE ROMANTICA ANNI '70)

(DIALOGHI NON UDIBILI)

(CANZONE ROMANTICA ANNI '70)

(DIALOGHI NON UDIBILI)

(CANZONE ROMANTICA ANNI '70)

(PAROLE DI ANTONIA NON UDIBILI)

(CANZONE ROMANTICA ANNI '70)

Hai visto chi c'è?

(DISCO MUSIC)

- Mm! - Be', adesso che è in attesa di divorzio... - E che vuol dire?

- Prima si regolarizza, e poi si viene in un locale pubblico. - Eh, già.

(DISCO MUSIC)

(TANGO)

Posso avere l'onore di questo ballo con lei?

- No, grazie, è troppo pericoloso ballare con lei. Ho saputo certe cose... - Caspita!

- Mi auguro non cose politiche. - Politiche!

- Posso avere ancora l'onore... - Mi dispiace, ma questo ballo è riservato a mio nipote.

- Ha ragione. - Non si può fare. - Povera stella, tutto solo...

- Ma zia, io il liscio... - Andiamo, su. - Eh, già.

(TANGO)

Così non si può più andare avanti.

Io ti voglio bene,...

«.ma tutto, dico tutto, ha un limite.

(TANGO)

Ti prego, non roviniamo la serata.

(TANGO)

Senti, non possiamo più continuare a parlarci così, "a spizzichi e bocconi".

Fai come ti pare, organizza, ma domani dobbiamo restare insieme.

(TANGO)

No!

No?1 Allora sai che cosa faccio?

Domani vendo la farmacia al Comune, e me ne vado a fare il giro dei cugini.

(TANGO)

- No, il giro dei cugini no! - Sì, invece!

America, nord e sud,...

«.Canada, Francia, Germania, Guatemala, Johannesburg, Australia...

Tornerò fra 20 anni, come Ulisse.

Non mi vedrai più, capito? Assolutamente più!

(TANGO)

(ANTONIA SUSSULTA) Antonia, che hai?

(ANTONIA SI LAMENTA)

Scusa, non riesco a dormire.

"Mi gira tanto la testa".

Ma dove vai?

Ho la gola secca, vado a bere un bicchiere di acqua.

"Ci hai dato sotto", eh? Stenditi, te lo porto io.

(ANTONIA SI LAMENTA)

(GEMITI DI ANTONIA)

(GEMITI)

(GEMITI)

(GEMITI DI ANTONIA)

(GEMITI DI ANTONIA)

(GEMITI DI ANTONIA)

(GEMITI DI ANTONIA)

(Antonia) Sì!

(Antonia) Sì, sì.

(GEMITI DI ANTONIA)

(GEMITI DI ANTONIA E DI GLORIA)

(CAMPANELLO)

(Calogero) Se è uno che ha scordato di comprare quello che penso io, lo strozzo.

(CAMPANELLO)

Sì? Che c'è?

Sono io, dottore, la cognata di Antonia.

La cognata di Antonia? Oh, Dio mio, Dio mio! Si è avvelenata? Si è suicidata?

No, per il momento, ma potrebbe se lei non mi ascolta bene.

Domattina presto dovrebbe trovarsi al Provveditorato.

Sì, sì, sì. Farò come lei dice. Sì, sì, sì.

Vado subito.

- Cappuccini pronti, professoressa. - Grazie, Aldo.

Dove va di bello?

- A Palermo. AI Provveditorato agli studi. - Ah...

- E' molto buono il cappuccino qua. - Grazie, signora.

Anzi, ne approfitto,...

«.e mi compro anche due vestiti, due paia di scarpe e due camicette.

Sì, ma vacci con lui.

Prima o poi...? (CLACSON DELL'AUTOBUS)

(CLACSON DELL'AUTOBUS)

- E' l'autobus, professoressa. - Grazie, Aldo. - Grazie.

Senti, quando è stata l'ultima volta che la professoressa è andata a Palermo?

Adesso te lo dico.

Dunque... Sindaco, dottore... professoressa.

Il 14 aprile, sempre al Provveditorato.

Mm... "Questo fatto mi puzza". "Qui gatta ci cova".

A 300 lire l'una... Mastro Ragusa...

- Come?! - 40 casse... - Ma come, un altro aumento dell'acqua minerale?

- Eh, che ci volete fare, mastro Ragusa? - Ma questo acquedotto lo volete fare?

- Eh, "lo volete fare"... Ma allora siete fessi! - E perché?

Ho qui le statistiche di Palermo, Catania, Ragusa, Siracusa, Enna...

- Sono tutte città servite dall'acquedotto. - E allora?

Ma come "allora"? Un confidenza, mastro Ragusa.

L'acqua del continente rende sterili le nostre donne.

- Uh, minchia! - Eppure è la verità. - Ingegnere, facciamo una cosa.

Mi mandate 10 casse per me, 10 per mia figlia che si è sposata e 10 per la nonna.

- Ah, pure per la nonna? - Eh, la nonna! Pure la nonna, ingegnere.

- Allora, ma che avete? - Scusate, scusate, ho un affare urgente da risolvere.

- "Salutiamo"! - "Salutiamo", ingegnere. Boh...

- Signora, ma che bella combinazione! - Bella davvero.

- Tenga, mi aiuti. - Prego.

Fatto. Dove andiamo?

- À casa mia. - A casa sua? Per la strada più lunga, eh?

Prego.

(DIALOGO NON UDIBILE)

Com'è bello qui.

Sì, sì, bello, ma...

Facciamo così, lei ne parla con sua cognata Antonia,...

..€ poi, quando avete deciso, mi date "un colpo di telefono".

- Se non ve lo do io "un colpo"... - (Gloria) Certo. - Ma di lupara, però.

(ANTONIA PIANGE)

Addio... "bell'Antonio"!

- No, amore mio, no! - La minchia è morta!

Ormai non resta che completare l'opera.

Ma forse è il caldo, l'emozione... Vedrai, amore mio, ti passerà.

- Per noi ci sarà sempre un domani! - (piangendo) E' finita!

(piangendo) E' finita prima di cominciare!

(piangendo) No, amore... Farai venire delle medicine dall'America.

Le prende tutto il paese, le puoi prendere anche tu, no?

"Garrusu", sono diventato! Si tratta di un male incurabile!

(CALOGERO PIANGE)

No, amore mio. Io... (CALOGERO E ANTONIA PIANGONO)

- (Calogero, piangendo) E' finita! - (Antonia) lo ti salverò.

(PORTA CHE SI APRE E SI CHIUDE)

Ciao, zia. Ho fatto tardi?

- No, giusto in tempo. Siediti che mangiamo. - Subito, zia.

- Ti piacciono? - Sono bellissimi. Mettiamoli qui, se no il pollo si fredda.

- Senti, stasera c'è una prima all'Eden, ci andiamo? - Sì, va bene.

Ma senza il consiglio della rivoluzione intorno, eh?

Grazie.

(PORTA CHE SI APRE)

L'anonimo trapanese? Il professore la sta aspettando.

- Basta, basta, questo "dà alla testa"! - Che male c'è? Una volta tanto...

Com'è forte questo moscato. Gli agricoltori associati di Pantelleria lo fanno proprio buono.

Adesso ci vuole un caffè. Lo vuoi?

Ah, oggi sì.

(SARO TOSSISCE)

(PORTA CHE SI APRE)

Allora?

Sono sempre un Dongiovanni.

Ho avuto un blocco psicologico,...

«.dovuto al fatto che ti ho desiderata per anni... come moglie.

Solo il matrimonio mi salverà. Confetti, abito bianco...

Vedi un po' tu cosa si può fare.

Pronti con il caffè.

- Come è andata oggi? - Come doveva andare? Al solito...

Quando sono preparato, niente,...

«.quando invece la lezione non la so, "mi beccano" subito.

Sai qual è il mio guaio?

E' che non so fingere.

E' il tuo lato più bello.

(RUMORE DELLA POSATA CHE CADE)

(SQUILLI DEL TELEFONO)

Pronto? Sì, ingegnere, sono io.

Sì, sì, mi dica.

(Gloria) Va bene, ho capito. Con i documenti della proprietà.

(Gloria) Ma al prezzo che ho detto io, eh?

Va bene, ho capito. Dal notaio per la stipula.

(Gloria) Sì. (PORTA CHE SI APRE E SI CHIUDE)

Sì, sì, non si preoccupi. Riferirò a mia cognata Antonia appena torna.

Tutto a posto.

lo niente, ti puoi immaginare...

Ero così dispiaciuta per lui: povero passerotto.

- Ma lo sai che cos'ha fatto? - No, ma posso immaginare.

Gli si sarà sviluppato un tale complesso di colpa che ti avrà comprato tutta Palermo.

Aspetta. Ti faccio vedere. Si è mezzo rovinato.

- Guarda, ti piace? - Mm...

Bel regalo.

Vieni, ti faccio vedere una cosa.

- Guarda. - Sono curiosa.

- Uh... - Ti piace? - Insomma è stata una giornata interessante.

Sei contenta? (VERSO SCONSOLATO DI ANTONIA)

Ci siamo fatti certi pianti...

- E Saro dov'è? - Non poteva venire, ha telefonato.

- E' da Massimo. - Ah, sì?

Dice che avevano un sacco di compiti. Ma tu finisci di raccontarmi.

Vieni, allora, usciamo dal bar.

(CAMPANELLO)

Carissima! Finalmente una donna puntuale.

Credevo che non venisse più.

- Caro Totò, diamoci del tu. - Bene, Gloria.

Accidenti!

Hai capito? E poi dicono che la campagna non rende.

E' tutta roba vecchia, di casa.

Saraceni, garibaldini, tedeschi, americani...

Non abbiamo fatto altro che portarla su e giù dalla cantina.

Prego.

- Cedrata, menta, whisky...? - Menta, grazie.

Sarà, ma dietro ogni fortuna si nasconde un crimine. Qual è il tuo?

Sono l'ultimo maschio in linea diretta dei De Vito Palmachiara Urzì.

- E basta per tutto questo? - No.

Si deve andare in cantiere a 10 anni, fare la gavetta, se no il primo manovale ti frega.

Bisogna studiare quando gli altri dormono.

Così uno prende l'abitudine a stare sveglio giorno e notte.

Poi, appena uno diventa geometra,...

«.magari comunale, magari provinciale,...

«.magari responsabile dell'ufficio tecnico erariale, il gioco è fatto.

Di' un po', non sarai una di quelle contro l'intelligenza?

- Se è usata per togliere il necessario agli altri sì. - Strano che una donna dica questo.

Qui da noi passiamo la vita a garantire a mogli e amanti il superfluo.

In cambio riceviamo sempre e solo una cosa...

Da noi la puoi avere le stesso, ma su un piano di parità.

- Tu prendi la pillola? - No, toglie il piacere del rischio e responsabilizza l'atto.

Rende cosciente il maschio delle stupidaggini che combina quando il partner si abbandona.

Una teoria interessante.

Vogliamo parlare di qualcosa che ci riguarda un po' più da vicino?

Mamma?

Cara signora Gloria, ho tanto sentito parlare di lei,...

«ma la realtà supera la fantasia.

- Buonasera, signora. - Mia madre.

E' l'amministratrice unica della società che comprerebbe i vostri terreni.

La signora Lamborghini, in rappresentanza e a sua volta erede della proprietà.

- Sono sicuro che troverete un accordo. Ciao, mamma. - Ciao.

Signora...

Naturalmente non prima d'aver preso il tè. (PORTA CHE SI CHIUDE)

Con vero piacere, baronessa.

(GEMITI DI GLORIA)

(GEMITI DI TOTO')

(GEMITI DI TOTO')

(GEMITI DI GLORIA)

(GEMITI DI GLORIA)

(GEMITO DI GLORIA)

(GEMITI DI GLORIA E TOTO')

(GEMITI DI GLORIA)

(GEMITI DI GLORIA E TOTO')

(GEMITI DI GLORIA E TOTO')

(GEMITI DI GLORIA)

(GEMITI DI GLORIA E TOTO')

(GEMITI DI GLORIA)

(GEMITI DI GLORIA E TOTO')

(GEMITI DI GLORIA)

(GEMITI DI GLORIA E TOTO')

(GLORIA E TOTO' ANSIMANO)

(GEMITI DI GLORIA E TOTO')

(GEMITI DI GLORIA E TOTO')

E tu come mai non fumi?

La verifica di un rapporto è il dopo. Se va, mi piace parlare.

Spegni, chiacchierone.

(DIALOGO NON UDIBILE)

"La presente vendita viene fatta ed accettata con gli annessi e connessi,..."

"..usi e servitù, attive e passive,..."

"..nello stato di fatto e di diritto in cui trovasi la proprietà tenuta Lamborghini."

"Articolo 3: il prezzo convenuto tra le parti per la vendita è di lire 200 milioni."

"Pertanto i venditori rilasciano ampia liberatoria e quietanza al saldo."

Ciccio, fai firmare.

Senti un po',...

«devi spiegarmi come hai fatto a ottenere il triplo di quello che hanno offerto a me.

Sai cosa diceva la nonna McAllister?

"Ogni donna siede sulla propria fortuna e non lo sa."

Lo hai sedotto!

Domani devo partire.

- Perché? - Ho parlato con il capo, se non torno subito farò la fine della monaca.

- Ma tanto torno presto. - Quest'estate? Ti faccio lasciare la camera da Saro.

- Per il tuo matrimonio, no? - (Antonia) La fai semplice tu!

Ricominciamo?

Ti sei scordata di Saro?

Hai visto come si è immusonito? Speriamo che nessuno abbia spettegolato.

E' così facile ferirlo.

Non credere, è molto più maturo di quanto non sembri.

Senti, con Saro ci parlo io, tu non ti immischiare.

- Oggi in classe qualcuno ha fatto lo spiritoso. - Ah, sì?

- Hanno tutti iniziato a parlare di quello che avrebbero fatto da grandi. - E tu?

Siccome non parlavo, mi hanno chiesto se è vero che farò il farmacista,...

..specialmente dopo un certo viaggio a Palermo.

Ma che cosa credi? Che la gente sia stupida?

Ma perché? Non capisco!

Quando il notaio ha detto 200 milioni,...

«.l'hanno capito tutti che la zia era andata a letto con il geometra!

Siete due puttane! Ecco cosa siete! Due puttane!

A Palermo con quel figlio di cane, senza il minimo rispetto per la memoria mio padre!

E quel poveraccio di mio zio... Ma io non sono ancora morto!

- Mettici il farmacista nella cornice! - Saro!

(ANTONIA PIANGE)

Antonia, cos'è successo? Ho visto Saro...

(ANTONIA PIANGE)

(piangendo) Lo sapevo, non dovevo andare a Palermo! Lo sapevo!

Adesso ci parlo io.

(piangendo) Aspetta!

- Portagli un golf. - Oh, che stupida!

(ANTONIA PIANGE)

(SCIABORDIO DELLE ONDE)

Saro!

Saro! Saro!

(SCIABORDIO DELLE ONDE)

Saro, dove sei? Rispondimi!

(SCIABORDIO DELLE ONDE)

Saro? Saro, guardami.

Aspetta, vieni qui.

- Sei innamorato di me? Sì o no? - Sì.

- Con quali speranze? - Nessuna.

Un amore disperato allora.

Dammi un bacio.

- Così vuoi da me quello che neghi agli altri. - Cosa, zia? - L'amore, Saro.

Tua madre è sola, ma è ancora una donna bella, desiderata.

Un giorno ti innamorerai, Saro,...

.. e forse tra 10 anni la metterai da parte per occuparti solo di tua moglie e dei figli.

E tua madre sarà troppo vecchia per rifarsi una vita.

No, zia, non voglio nessuno al posto di mio padre!

Sei solo un ragazzino egoista e prepotente! Proprio come era lui!

Scusa, zia, sono un vigliacco!

No, Saro, i vigliacchi non chiedono mai scusa.

So che capirai.

Sì, capirai.

(GEMITI DI PIACERE)

(GEMITI DI PIACERE)

(GEMITI DI PIACERE)

(GEMITI DI PIACERE)

(DIALOGO NON UDIBILE)

Saro, sistema le valige della zia.

Le partenze sono sempre un po' tristi.

- Tempo tre mesi e torno. Cosa dici, ce la farai? - Mah!

- Dallo Alitalia, pensano loro a tutto. - Grazie.

Oh, niente "lucciconi", altrimenti mi commuovo anch'io!

Ciao!

- E' meglio che andiamo, adesso, o la preside caccia tutti e due. - Sì, mamma.

(RUMORE DI PASSI)

- Buongiorno, dottore carissimo! - (Calogero) Eh?1

- Buongiorno, signora Antonia. - Buongiorno.

Ciao, Saro! Buongiorno, signora Antonia.

(Calogero) Domenica vengo con le paste!

Oh, che sia chiaro, farò il farmacista solo per vincere la disoccupazione giovanile!

Poi voglio una Honda, la barca e lo stereo.

- Ma avremo anche dei fratellini? - Ma cammina, sbruffone!

(Gloria) (La femminista, l'impegnata, la donna dal carattere forte, volitivo,...)

(..quella che salva le vedove e i nipoti dai geometri rapaci,...)

(..che ogni volta che ti guardava ti "moriva la voce in gola".)

(Come dicono gli italiani? "Ma che stronza che sei!")

- E' mai stata sull'Etna? - No, perché?

- E' come noi siciliani: fuori la neve, dentro il magma incandescente. - Però!

(Non ti è venuto neanche a salutare il "magma incandescente".)

(E poi perché avrebbe dovuto? E' stato un rapporto talmente chiaro, lineare...)

(Io do una cosa a te, tu dai una cosa a me.)

Da noi la puoi avere lo stesso, ma su un piano di parità.

(Certo, quello del letto. Più in piano di così.)

(Mm! Ma se l'ha fatto per avere il terreno, l'ha pagato caro!)

(Aspetta che arrivo sull'aereo, quando non mi vede nessuno,...)

(..mi voglio fare uno di quei pianti...)

(SPARI E URLA)

(LA GENTE URLA SPAVENTATA)

(in dialetto) - Cosa volete? - A qualcuno "brucia", non vuole fare la fine del cornuto.

(LA GENTE URLA SPAVENTATA)

Amici, tranquilli, è una questione d'amore.

(APPLAUSI)

(VERSI DI PAURA DI GLORIA)

(Uomo) Cammina! (VERSI SPAVENTATI DI GLORIA)

(in siciliano) Andate via!

(Gloria) Tu?1

E' una tradizione di famiglia.

Sono stata di molti altri.

Forse non sono il tipo di donna adatta...

«.per una certa diffusa mentalità meridionale, comunque da sfatare!

- Ne hai avuti veramente tanti? - Sì, e tanti ne avrò.

Ma tu mi vorresti così come sono?

Mi sembra di avertelo già dimostrato. 0 no?

Sai cosa mi ha detto stamattina mia madre donandomi questo anello? Lo sai?

Sentiamo.

Mi ha detto: "Figlio mio, se una donna, dopo mille esperienze sceglie te,..."

"..lo sai cosa significa?"

- No. - "Che sei migliore dei primi mille."

Pensa tu alle valige.

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