All language subtitles for Bertrand Mandico - Boro in the Box - French with German Subs

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German Download
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

BUIO IN SALA Sub Project presenta

Sottotitoli a cura di Cineforum FalsoMovimento

Mi chiamo Valerian Borowczyc.

Sono un cineasta morto e polacco.

Ho trascorso tutta la mia vita in una scatola con un buco.

Tutto è iniziato in Polonia,

poco prima della mia nascita.

Antefatto

Quando mio padre incontrò mia madre

lei e sua sorella stavano giocando al loro gioco preferito:

Il gioco degli angeli.

Il gioco consiste nel lasciarsi morire un po',

per intravedere i piedi degli angeli.

O, con un po' di fortuna, i loro deretani.

Bestialità

Mio padre era una forza della natura.

Ma sapeva controllare la sua bestialità

e trasformala in dolce poesia.

Corteggiamento

Per sedurre mia madre,

Mio padre divenne un tutt'uno con la natura.

Tra mia madre e mio padre fu amore a prima vista.

Le sussurrò all'orecchio:

"Dai, farfalla, vieni ad assaggiare i miei fiori."

Si arrese a lui senza freni.

Si può dire che sono nato dall'incontro casuale

tra un fiore e una farfalla.

Delusione

Quando mia madre rimase incinta

organizzarono un matrimonio discreto.

Mio nonno versò lacrime di gioia.

Il cuore di mio padre prese il volo in una canzone senza fine.

Il giorno del matrimonio

mia madre fu vittima di una sfortunata caduta.

Cadde dalla sedia alla fine del pasto.

Ho un ricordo molto chiaro della caduta.

Il ricordo di un valzer infinito con mia madre.

Sono nato improvvisamente, senza preavviso.

Intrappolato

Dopo tutto,

ero la copia sputata di mio padre.

Dovettero arrendersi all'evidenza:

Non ero, come si può dire, un bambino paffutello

e bellissimo...

Appena liberato dal grembo di mia madre,

Mi ritrovai intrappolato nel mio stesso corpo.

Presto presi coscienza che ero intrappolato in un corpo,

che a sua volta era intrappolato in una casa,

essa stessa intrappolata in un paese.

Fumare

Sono cresciuto all'ombra dei meli vicino alla linea ferroviaria.

Quando iniziai a camminare,

mio nonno non poteva più muoversi.

Così mi mostrò il fumo dei treni,

e pianse.

Le sue lacrime erano salate con un profumo di rosa fumosa.

Impudenti

Mio padre mi portava spesso con sé

durante le escursioni domenicali.

Non parlava molto.

Durante il viaggio

potevo ascoltare lo sfregamento regolare delle sue gambe.

A volte

lo sentivo fare pipì mentre camminava.

"Non si deve perdere tempo", diceva.

Soprattutto, mio ​​padre adorava osservare gli uccelli.

Uccelli di tutte le dimensioni e colori,

con o senza piume.

Presto ho anche io iniziato a provare piacere nell'osservazione degli uccelli.

Abiti

Di ritorno da queste passeggiate,

disegnai uccelli senza abiti.

Mia madre fu sorpresa dal mio talento

nel disegnare uccelli senza i loro abiti.

Dopo i pasti,

mio padre aveva forti emicranie.

Nessuno osava disturbarlo.

"I treni,

i treni..."

diceva.

Iniziazione

Il giorno in cui ho consolato Olga,

ho scoperto tutte le possibilità offerte dal mio corpo cubico.

Ho anche scoperto quelle gentili

e comprensive creature

con tutti i tipi di orifizi, che chiamiamo uccelli.

Godere

Esplorando Olga potevo perdere me stesso.

E più mi perdevo,

più lei godeva.

Poi la persi di vista.

Volò via il giorno in cui è arrivata la guerra,

con il suo corteo di sofferenza e rumore.

Kafka

Dopo la guerra, ero uno studente,

il mio corpo era cambiato.

Ero libero.

In un paese in rovina.

Ed ero uno studente

che mi sembrò di intravedere Olga in una curva della strada.

I suoi vestiti erano rossi,

come se avessero trattenuto tutto il suo sangue.

Tutto intorno a le piangevano le pareti.

La mia inclinazione per la letteratura, la pittura e le arti grafiche,

mi aveva donato delle ali.

Ma una brutta caduta mi costrinse a letto rischiando di perdere la vista.

Lanterna magica

Era sdraiato inerte sul mio letto

che ho preso la decisione di fare cinema.

Mio padre mi diede una camera rudimentale.

Fu una rivelazione.

Visto che non potevo uscire fuori,

prima ho voluto vedere all'interno delle cose.

Morte

Fu la morte che mi riportò dai miei genitori.

Quando morì mio nonno,

mi resi conto di quanto fossimo vicini.

Avrei voluto poter provare, ancora una volta, le sue lacrime

al sale di rosa.

Nudo

Nella notte della veglia funebre,

vidi mia madre volare via.

Osceno

Nonostante gli anni,

il suo corpo era miracolosamente in buona forma.

Il suo amante era nel campo,

dritto, eretto,

teso come un arco.

Mia madre si arrampicò sulla bestia.

Pornografo

I suoi piedi in equilibrio sulla pertica,

lasciò pascolare il suo amante.

Il mio senso di decenza mi fece distogliere lo sguardo.

Querelle

Per iniziare nel cinema,

mi servii di Jan Lenica e dei suoi contatti.

Insieme firmammo i miei primi film.

Poi litigammo.

Oggi ho cancellato dalla mia memoria quel cineasta,

arrivista e senza talento.

Niente.

Fu quasi nello stesso periodo che incontrai Licia,

mia musa,

mio uccello,

mia attrice.

Ma... per pudore,

non dirò niente su di lei.

Ricordi

Ricordo il giorno in cui lasciai la Polonia.

Mio padre mi accompagnò al binario del treno.

Troppo triste,

mia madre restò a casa.

Per la mia partenza,

mio padre macellò il cavallo.

Con i resti dell'animale

fece un costume.

"Andrà bene per i tuoi film", disse.

Pensavo a mia madre che piangeva da sola a casa.

Per risparmiare denaro, viaggiai in un vagone merci.

Sul treno per Parigi

incontrai la persona che sarebbe diventata il mio assistente.

Ho un ricordo polveroso della mia prima esperienza omosessuale.

Girare

A Parigi, senza soldi,

girai i miei primi film, una immagine alla volta.

Furono un successo,

e mi dettero fiducia per altri film.

Realizzai film sempre più lunghi,

dirigendo attori con e senza costumi.

Costruivo i set con le mie mani,

non lasciando nulla al caso.

Volevo raggiungere la grazia.

Tutti i film che ho girato ne fanno uno solo.

Unanime

All'inizio le critiche furono all'unanimità positive.

Poi divennero un flusso continuo di piscio.

Si rivoltarono contro di me.

La mia pornografia, il mio sistematismo,

il mio accento polacco,

la mia pretenziosità, il mio carattere,

le mie ossessioni, il mio cattivo gusto,

il mio manierismo

e la mia violenza gratuita.

Molti dei miei film furono bollati

come volgari.

Non ne vedo il motivo.

Volgarità.

Walerian

In Francia

diventai un esperto di "film di piume",

utilizzando troupe ridotte per realizzare film erotici sempre più liberi.

Mi feci un nome.

Che fu dimenticato.

Il mio cinema si ammalò.

Nessuno voleva più vederlo.

Occhi

Tuttavia rimasi fedele alla mia ispirazione.

Senza sapere dove mi avrebbe portato.

Zefiro

Quando tornai in Polonia, fu in auto.

Fu l'ultima volta che vidi i miei genitori.

Era notte.

Soffiammo sulle braci, parlando del passato.

Un vento caldo riempiva i nostri cuori.

I miei genitori non hanno mai visto i miei film francesi.

BUIO IN SALA Sub Project ha presentato

Sottotitoli a cura di Cineforum FalsoMovimento

Questo era Walerian Borowczyc.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.