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Ciao a tutti.
Ciao, ometto.
Dormito bene?
Abbiamo i soldi.
- Senti che calcio! - Mi fai il solletico.
- Come stai con la schiena? - Male.
Ti sforzi troppo ora Miguelito sta diventando pesante.
- Non dovresti parlare la bambino. - Stavo solo dicendo.....
Ieri hanno detto in TV che il bambino può sentire tutto quando è nella pancia.
Se è femminuccia, sarà confusa.
Allora la chiameremo Miguelina.
- Cos'è? - Aprilo.
49 soles.
Per l'ecologia.
- Ecografia, stupido. - Esatto.
Tano, cosa c'è?
Dona Flor chiede di te, Miguel.
Si tratta di Carlos.
Chino...
Vogliamo dare il corpo di Carlos al mare.
E tu? E' il tuo mestiere?
Sarebbe contento se lo facessi tu. E tu hai un contatto con Dio.
Non voglio che le anime dei miei fratelli non trovino pace per colpa mia.
Nessuno è in contatto con Dio.
Mi rivolgo a tutti quelli che mi stanno ascoltando.
Io, Miguel Salas, mi presento a questa chiesa e comunità...
per dare a mio cugino Carlos Vela una degna sepoltura.
Possa il Signore avere cura della sua anima.
Come noi ci prendiamo cura del suo corpo, Dio avrà cura della sua anima...
così che non vaghi nel nulla.
Un uomo magro e ubriaco, si avvicinò. Gli chiesero: cosa fai per vivere?
L'uomo li guardò e rispose:
Faccio lecca lecca che avete bisogno di succhiare tutta la notte finchè vengo.
Tranquillo, Pato.
Il principe delle fiabe è qui.
- Hector, da parte di Santiago. - Per me?
Si, in onore di Carlos.
Cos'è? E' il tuo ragazzo?
No, Sabino, grazie. Stiamo apposto.
- Non le beviamo? - Ci manca che si sieda con noi.
- Sei pazzo? - Razza di idiota.
E' tutto ok. Stai tranquillo, ok?
Mi dispiace per quello che è successo a tuo fratello. Davvero.
Andiamo, dannazione. A mio cugino.
- Possa riposare in pace. Salute. - Salute.
Come stai?
Vieni.
La vita di Carlo non era vita, Mico.
Meglio ora, in pace.
Sono preoccupato per mia zia, Flor. E' difficile per lei.
Andiamo.
- Sei molto carino. - Lo dici sempre.
Ma non puoi avere altro, no?
- Vediamo questa pancetta? - Smettila.
Sono stufo di Hector.
E di quello stupido di Pato.
Pato è un buon uomo. Solo che è idiota.
- Solo che non mi fido di lui. - Credi che tutti siano come te.
No, io penso invece che tutti siano come te. Questo è il problema.
- Mi stanno aspettando. - Mico.
Che ne dici di scappare?
Non posso adesso.
Mia zia ha bisogno di me.
Lo so. Non sono stupido.
Puoi farlo dopo?
Non so. Sono sposato con Mariela.
E' meglio che tu vada.
Così puoi occuparti della tua famiglia e non avrai da preoccuparti per me.
Quando torni?
Non so.
Ma... tornerai?
Pastor Juan!
Il cuore è forte.
Molto forte.
La colonna è apposto.
E ora la faccenda da 1 milione di soles.
Vediamo.
Cosa? Cos'è?
E' un maschietto!
Buone notizie. Ci vediamo al cimitero tra 4 ore.
E' un maschietto.
Niente foto, signore!
Ancora.
Perchè ridi?
- Non ti ho mai visto così felice. - Non mi freghi.
Davvero, Mi fa piacere vederti.
Davvero devi andare via?
E' per il meglio.
Ma ritornerai?
Dimmelo tu.
Dovrei tornare?
Non hai ancora rotto i miei dischi.
Quando vuoi.
Maturo.
Maturo.
Maturo, succoso ma non ancora pronto. Ha bisogno di qualche giorno.
Dovete imparare in fretta. Tra poco non ce la farò più a venire.
Trovatene due che siano succose e mature.
- Quant'è? - 10 Soles.
- Le sembro un turista? - Buongiorno, Don Pepe.
Ciao.
La prende per quando nasce il bebè. E' un portafortuna.
Così dicono.
La prenda. Gliela regalo io.
Perchè dovrebbe regalarmela? Non la conosco.
Bene, allora. Santiago La Rosa.
Mariela Ordónez de Salas.
Mi perdoni se sono tutta disordinata. Sono uscita di fretta a fare la spesa.
Sta bene. E' "guapa".
Cosa? Cosa ride?
Non mi dicevano "guapa" da tanto tempo.
Mio padre me lo diceva sempre ma qui non l'avevo mai sentito.
Non è di qua.
Perchè?
Quando ero piccolo venivo ogni estate e conosco quasi tutti qui.
- Non l'ho mai vista. - Vivo qui da 5 anni.
Don Pepe, posso avere una busta?
Allora conosci mio marito, Miguel? E' nato qui.
Sì, lo conosco.
- Cosa ne pensi? Prendila. - Non c'è bisogno che me lo regali.
Ascolta. Io ti regalo la candela...
e tu in cambio mi fai fare una foto. Cosa ne pensi?
Dai...
No...
Ana, rispondi.
Ana, sono il tuo fratello preferito.
Cazzo. Finalmente prendo la linea e tu hai la segreteria.
Richiamami, se dovesse cadere la linea. Volevo dirti...
L'ho incontrata al mercato e le ho parlato.
Non è stata colpa mia.
Mi sono sentito una merda.
Richiamami, così possiamo parlarne. Ho bisogno di tirarmi su.
Ti amo. Un bacio. Ciao.
Fanculo.
Grazie.
Grazie per le uova oggi.
E' sabato. Possiamo anche fare qualcosa di più semplice tipo una zuppa.
Non dovresti lamentarti ora che hai i soldi. La zuppa non ti sazia.
Devi ringraziare la gente e la tua chiesa che ci danno una mano.
- Vedi. Ha sempre ragione. - Non fare lo scemo.
- E questa candela? - Indovina chi me l'ha regalata.
Don Pepe?
Quel miserabile non mi ha mai fatto un sorriso.
Il pittore. Gli faremo fare le foto quando nascerà Miguelito.
- Non sapevo che foste amici. - E' la pirma volta che ci parlo.
Dove stai andando?
Devo riparare le reti.
Chino, è sabato.
Ho promesso a Hector che l'avrei riparate.
Sembra che tu sia il solo a occuparti di tutto.
Se non lavoro, non mangiamo.
Non lavorerai così tanto quando nascerà Miguelito, ok?
Sembra buona.
Cos'è?
Per me?
Per chi se no?
Guarda.
- Guarda. - Sono curioso.
Cazzo, sei un esperto ormai.
- La farò saltare. - Hai detto al quarto.
Vaffanculo.
Nemmeno tre.
Pietre di merda.
- Quale ti piace di più? - Ci sono solo queste?
No.
Ne hai fatta una a me al funerale.
E' sotto al mio letto.
Cattivone. Ti avevo detto di non farmi foto.
Non ho bisogno di farti foto. Conosco il tuo corpo dalla testa ai piedi.
Te la farò vedere. E' venuta veramente bene.
Sembravi davvero serio quando hai seppellito Carlos.
Sembravi davvero un leader.
Devi prenderlo seriamente, altrimenti la sua anima non troverà riposo.
Credi davvero a queste storie, eh?
Sapientone. Chi sputa in cielo sarà colpito in faccia.
Terribile.
Sono buone, ma erano meglio la settimana scorsa.
Sei diventato improvvisamente un intenditore?
Mi perdoni, Sua Eminenza.
C'è qualcosa per te.
- Cos'è? - Aprilo.
Volevo dartela prima di partire, ma visto che non parto più...
Cosa c'è?
Ti avevo detto che non voglio alcun regalo.
E' un gesto d'amore.
Lei crede che stia riparando le reti. Cosa le dico? L'ho trovata sulla spiaggia?
- Non essere stupido. - Nascondila nella barca.
Ti senti davvero generoso. La fotocamera. La candela per Mariela.
Pensavi non lo sapessi?
- La desiderava molto. - Non voglio che le regali nulla.
Non devi parlarle e stai lontano da lei.
- L'ho incontrata per caso. - Non voglio spiegazioni.
Voglio che tu sia muto e null'altro.
Forse lo pensi, ma io no. Così deve essere.
Davvero? Bene, se dev'essere così...
allora è meglio così.
Dai, Santiago.
Aspetta.
E i tuoi quadri?
Sei proprio stupido. Davvero pensi che resto qui per loro?
Sono qui per te, idiota. Te l'ho detto. Soddisfatto? Sono qui per te.
Lo sai che ho moglie e un figlio, io non sono così.
No... Tu sei un uomo, eh?
- Un vero macho, eh? - Macho e allora?
E io cosa sono?
Pensa quello che vuoi, ma vedo te quando faccio l'amore.
Vaffanculo.
Vaffanculo te, figlio di puttana.
Come tutte le domeniche, siamo stati invitati da Miguel & Mariela Salas...
per il pranzo, fra un'ora.
Perchè partorirà presto ed ha bisogno di aiuto in cucina.
Tano e Jacinto hanno già offerto il loro aiuto. Facciamo loro un applauso.
Avete trovato qualcun altro a darvi una mano? Sì, sì. Io posso aiutarli.
- Tu, signora Trinidad? - No, non io. Mia figlia.
Ieri ho detto a Carlotta che avrei trovato qualcosa da fare per lsaura.
Sta sempre zitta Non come gli uomini.
Ci piacciono le belle donne come lei.
Molto gentile. Sarebbe buono per lei.
Lavora tanto e cucina bene. Sarete contenti di lei.
Cosa pensa, Padre? Deve esserne contento.
- Perchè? - Non si vede?
Il fotografo non c'è. Non ha raccolto i giornali nè da Pepe nè da Thurs.
Vedo che siete bene informata.
Non condanno nessuno, ma non è un buon esempio per il bambino.
Non credo che il pittore sia cattivo.
Mi ha regalato una candela al mercato.
Sapete cos'ha detto? "Mi piace. Mi ha regalato una candela."
Incredibile. Adesso sono buoni amici. Non mi piace quell'uomo.
Sempre a fare foto, sempre zitto, sempre a guardare.
Per fortuna non restiamo molto.
E' qui per dipingere, ma non ho mai visto un quadro.
Probabilmente l'hanno cacciato da casa. E' ovvio il perchè.
- Quando uno è così. - Credi che gli artisti ...?
Certo. L'ho visto con giornali di uomini nudi.
Che vergogna. Sembra dolce.
Mi hai svegliato.
Stai sudando.
- Cosa stavi sognando? - Niente.
Scusa.
Cosa ci fai qui?
Sparisci. Non rovinare tutto per colpa mia.
- Vedi? - Non rovinare tutto per me.
Cazzo.
- Miguel? - Cazzo. Sparisci.
- Guardami. Ascolta. - Sparisci.
- Mi ha preso la corrente, Mico. - Hai pescato bene?
Sabino ha detto che gli servono 20 filetti per pranzo.
Cosa c'è?
E' tutto ok?
Sei pallido. Siediti.
Hai mangiato qualcosa che ti ha fatto male? Ti faccio qualcosa di caldo.
Per il mio pescatore. Santiago
Mico: così potrai fare anche tu le foto.
Chino...
Piangi, sfogati.
Scusa.
Hai trattenuto per tanto tempo.
Cosa?
Carlos adesso è in pace. Sta riposando.
"nel senso che le tenebre passano e la verità brilla."
"chi vive nella luce e odia il suo prossimo vivrà nell'oscurità.
Chi ama suo fratello resterà nella luce e nulla lo farà cadere.
- Parola del Signore. - Lode a te oh Cristo.
Sei sudato.
- Chino, stai sudando. - Scusa.
- Stai bene? - Sì, ho caldo.
Non so cos'è successo. Non so cosa ci faccio qui, ma dobbiamo parlare.
Dal Vangelo secondo Luca. In piedi.
Sia benedetto il Signore.
"Se ognuno di voi ha 100 pecore...
lascerebbe le 99 pecore per trovare quella smarrita?
Stavamo dormendo quando è l'hanno fatto. Non ho trovato nulla.
- Credo che le brasiliane siano i migliori. - Quelle sì.
Non mi disse nulla. A Carlos non piacevano le soap opera. Guardava solo il calcio.
Calcio, calcio e calcio. Terribile.
Anche a Miguel non piacciono le soap opera, ma si vede "Il diritto di amare".
- Lo stanno rifacendo. - Devi vedere Dona. C'è Lauro Corona.
- E' così buono. - Davvero?
Miguel lo dice sempre.
- Cos'è successo? - Non so.
Ero andato al mare...
la corrente mi ha portato alla riva.
Non mi ha visto nessuno.
Nessuno mi ha sentito.
Voglio andarmene, ma non posso.
E' come se fossi bloccato qui.
Con te.
Non so che fare.
Sento la stessa cosa.
Perchè sono qui, Mico?
- Dobbiamo offrirti al mare. - Cazzo.
Lo so che è ridicolo.
Dobbiamo trovare il tuo corpo e darlo al mare. Altrimenti non troverai pace.
Ti aiuterò, Tiago. Ti aiuterò.
Non chiedermi di andare, Mico.
Sono molto triste.
E' terribile quando non ci sei.
Niente.
Zitto.
- Perchè sei qui? - Non so.
Sei sonnambulo?
No.
La radio si sentiva bene.
Si, l'ha comprata Padre Juan.
Bella la musica, eh? Era il CD di Pato.
- Grazie per aver ballato con me. - Balli bene.
Sai portare bene.
Nessuno può vederti, eh?
Solo tu.
Tiago?
- Come stai? - Bene.
Ho trascorso l'intera mattinata con dei bambini terribili.
- Andiamo. - Dove?
- In strada. - Aspetta.
Andiamo.
Nessuno può vedermi. Vieni!
Sei cocciuto eh? Signora, dica a quell'idiota che non può vedermi.
Vedi? Nessuno può vedermi. Andiamo, scemo.
Miguel, usciamo.
Vedi. Non succede nulla. Guarda che bella giornata.
Andiamo. Facciamo una passeggiata.
Avanti.
- Rilassati. - Ciao, Miguel.
Vedi? Nessuno può vedermi.
Come va oggi?
- Bene? - Sì?
Non essere così nervoso. Rilassati.
- Ciao, Miguel. - Ciao.
Jacinta.
Buongiorno, Zie.
Merda.
Una più due. Okay?
- Deve avere almeno una scala. - Di questo che ho paura.
Sta bleffando. Ha una merda di carte.
Sei fortunato, Chino.
E?
Basta. Non ho nulla.
Il mare è chiaro. Questo ti aiuterà.
Perchè non mi aiuti?
- Dove? - Qui.
Con me ..
Sul serio.
Cosa c'è?
Ho dovuto aspettare tanto per sentirtelo dire.
Prima non potevamo. Ora sì. Ho pensato ti avrebbe fatto piacere.
Sono felice con te, altrimenti mi sento una nullità. Nulla.
- Ti prometto... - Cosa mi prometti?
Non sai? Guardaci. Guarda!
Lo so che non posso prometterti nulla, ma ti voglio con me.
Miguel.
Svegliati, Miguel.
- Pastor. - Cosa ti è successo?
- Niente. - Cosa vuoi dire 'niente'.
Guardati.
Vestiti perfavore.
Ho capito.
- Niente, eh? - Scusa. Devo aver bevuto troppo.
Cosa c'è che non va, Miguel?
- Non hai mai fatto cose del genere. - Niente, Padre. Davvero.
- Da un pò che non ti confessi. - Perchè va tutto bene.
- Sei sicuro? - Certo.
- Non dire nulla a Mariela, perfavore. - Non mi piace spettegolare.
Ma promettimi che non berrai più e ancor meno nudo.
Il bambino potrebbe vederti.
- Sta dormendo. - Sei esattamente tuo padre.
Tutto il giorno dorme.
Scusa, ma se ti metto in imbarazzo, io vado.
- Che c'è? - Penso di aver sentito.
Sono così brutta?
- Per nulla. Perchè? - Non so.
Al contrario, sei molto bella.
Bella?
Cosa può essere successo al pittore?
Come potrei saperlo?
- Nessuno l'ha visto ultimamente. - Può essere che sia partito.
Che strano, vero? Tutte le sue cose sono ancora qui.
Gli hai mai parlato?
No. Perchè avrei dovuto?
- Pensavo foste amici. - Sei pazza? Lui amico mio?
Andiamo. Conosco un posto.
- Il corpo di Cristo. - Amen.
Bene, Ho finito. Vado a vedere se Miguel ha bisogno d'una mano.
Mariela, Non ti ho detto niente. Jacinto ha sentito delle voci in giro.
- Che voci? - Il pittore.
Quale pittore?
- Pato, ce ne sono altri? - Non so.
- Hanno detto che sarebbero venuti. - Davvero? Quando?
- Per la messa. - Forse erano stanchi.
- Come? Vengono ogni Domenica? - Perchè me lo chiedi?
- Sono qui, giusto? - Sì, grazie.
Bene, cosa c'è Hector?
Andiamo.
Non essere sutpido. Non sono io.
Non so. Non l'ho visto.
- Non c'è bisogno. Non sono io. - Che ne sai?
- Non ho mai parlato con il ricchione. - Può essere che ti abbia fatto una foto.
Non mi credi eh?
- Mi credi? - Non so, Miguel.
- Ti hanno visto uscire da quella casa. - Questa è una bugia.
Ascolta, Miguel, se sei stato con quell'uomo, è un tuo problema.
Ma hai un bambino. Dimostrale rispetto, così gli altri vedranno.
Tu sei padre. Hai un bambino.
Tutti dicono che sei stato con quell'uomo.
Anche le donne loo dicono, e questo mi fa impazzire.
Pensa a tua moglie, la tua famiglia e cosa succederebbe a tuo figlio.
Vuoi che tuo figlio abbia un padre gay?
Vaffanculo, non sono un frocio. Tu sei frocio.
So che sei qui.
Non hai mai parlato con quel frocio?
Cazzo. Non avresti dovuto dipingermi.
- Era per me. - Tutta la città pensa che sono gay.
Allora non sei gay? E non sai perchè?
Sei bravo a parlare tanto non sei tu.
Vigliacco, credi di essere un uomo perchè hai una moglie e un bimbo.
Stai zitto, cazzo.
Puoi dimostrare di essere uomo in mille modi, ma tu non lo sei.
Credi di essere un uomo?
Chi cerchi di ingannare?
Hai paura di accettare...
che mi ami.
Non posso amarti, Tiago. Non è vero.
Chi lo dice?
Chi dice questa merda?
Tu fai del tuo meglio per loro e la gente si comporta così...
loro sono tutto.
- L'ha detto di passaggio. - La puttana.
Assomiglia a sua madre. Lasciali andare tutti all'inferno.
Non vedranno nessuna lacrima da me.
E' enorme.
Io conosco Miguel da quando era bambino.
Uno stupido quadro non mi spaventa e non dovrebbe spaventare te.
Sì, lo so.
Sono qui, Mari. Rilassati. Sono io.
- Non posso. - Sì che puoi.
- Per poco e l'avresti perso. - E così.
BEnissimo. E venuto bene.
Guarda.
Ciao, piccolino.
Tiago?
Aspetta.
Questo è Miguelito.
Ciao.
Ciao, piccolo.
Ti somiglia.
Adesso sei padre, Mico.
Vado a prendere una bottiglia. Dobbiamo festeggiare.
Certo.
Sabino, una bottiglia, perfavore.
Questa la offre la casa, Miguel. Congratulazioni.
- Congratulazioni, Miguel. - Grazie, Tano.
Stanotte è nato nostro figlio. Nessuno di voi è passato a vederlo.
- Cosa ci fai qui? - A vedere voi due.
Sei una madre bellissima.
Vieni qui.
- Cos'è successo con Hector? - Una stupidaggine.
Non sembra una cosa stupida. Non è mai venuto a trovarci.
Gli ho fatto male. Mi scuserò. Non preoccuparti.
- Tornerò a casa presto. - Chino.
Cos'è quel quadro?
Non so se esiste. Non ho mai posato per quel pittore.
- Perchè dicono... - Come posso saperlo?
- Cazzo, a chi credi? - A te, ecco perchè ti chiedo.
Lo giuro su Miguelito.
No, non giurare su di lui. Mai. Hai capito? Mai.
"Se una parte di me fosse sedotta dal peccato...
sarebbe meglio mettere una pietra legata al collo e affogare in mare.
Se la tua mano è segno di scandalo, meglio tagliarla.
Meglio vivere monco, che andare all'nferno con due mani...
dove il fuoco arde per sempre.
Se il tuo piede ti porta a peccare, meglio tagliarlo.
Meglio vivere zoppo...
che andare all'inferno con due piedi.
Miguel, cos'è?
E'...
Cos'è?
Era vero?
Perdonami, Mari.
Vaffanculo, pezzo di merda.
Mari, perfavore...
Non sono io. Ti giuro.
Non è successo nulla. E non c'è più ora. Ti giuro che...
Cosa c'è?
Non può continuare.
Ho trovato il corpo.
Non volevo che scappasse quindi l'ho legato.
E ora è andato.
Non volevo.
Sono un idiota.
Tutto stava andando per il meglio.
Credevo che tutti fossimo felici.
E ora cosa?
Non posso farlo ancora.
Ho un figlio, Tiago.
Devo dargli una famiglia.
Voglio chiederti ancora una cosa.
Non chiamarmi più.
Non cercarmi più.
Prometti che mi lascerai in pace.
Buonasera.
- Dona, scusa il ritardo... - Non vuole più vederti, Miguel.
Lo so.
- Sta bene? - Tu che ne dici?
- Come sta Miguelito? - E' un santo.
Perfavore di a Mariela che sarò a casa ad aspettarla.
- Non importa quanto tempo aspetterò. - Vai a casa. Glielo dirò.
Grazie.
- Abbiamo bisogno di tempo per pensare. - Non ho nulla da pensare.
Voglio stare con te. Sempre se tu credi in me, è giusto.
Cosa vuoi che faccia? Tu cosa faresti?
Non avrei dovuto farlo.
Anch'io lo penso.
Voglio solo che lui stia bene.
Vieni, entra.
Se sento ancora che una di voi ha detto qualcosa su mio marito...
gli caverò gli occhi.
Buona giornata.
Pato.
Spingi.
Va a farti fottere!
- Mariela? - Hector!
- E Miguel? - He's inside resting.
- Lascialo dormire. - Voglio solo parlarti.
Goal!
Devi aver passato giorni difficili.
Cosa è successo? Niente.
E' un mucchio di stronzate. Abbiamo liberato un leone marino dalle reti.
Allora? Pronto a giocare contro il tuo padrone?
- Aspetta. Devo pisciare. - Cazzo.
Isaura, che cosa vuoi?
Niente.
Se hai qualcosa devi dirmelo.
Non era un leone marino. Era il corpo di un uomo.
La faccia era irriconoscibile, ma sapevano tutti che era il pittore.
Padre Juan ha seppellito il corpo e stanno cercando la famiglia.
Il cadavere ce l'hanno i medici finchè .qualcuno lo riconosce.
Perchè mi dici questo?
Se non te lo dico io, nessuno crede che tu debba saperlo.
Bene, adesso lo so.
Lo senti?
Questo è il mare.
Vengo qui quando voglio sparire.
Vedi com'è bello?
Sai chi è ancora più bello?
Infatti, tu. Sei il più bello del mondo.
Sì, lo so.
- Dove sei stato? - Fuori.
- A quest'ora? - Guardavamo il mare.
Non avrà mica pianto?
Con te non piange mai. Sono geloso.
Hai fame. Te lo riscaldo.
Hanno trovato il corpo.
Lo sapevi?
Voglio seporlo.
Padre Juan ha sistemato tutto.. Domani arriva la sua famiglia.
Non conosce le nostre tradizioni. Sicuramente non vorrà...
Ma lo farò.
Se non lo faccio, non troverà pace.
Pensi che vorranno lasciare qui il loro figlio...
Ci proverò.
- Glielo devo. - E Miguelito? Sei suo padre.
- Lo faccio per lui. - Non essere egoista.
Così può rispettare suo padre. E imparare ad essere uomo...
- se io stesso non sono un uomo. - Come farà a sapere come diventarlo.
Lascialo a loro. In pochi anni avranno dimenticato.
Ma io non scorderò e nemmeno tu.
Perchè tutti devono sguazzare nella tua merda?
Mari, questa è l'ultima cosa. Ti giuro. Giuri ancora?
Fai come vuoi, ma io non guarderò.
- Dove andrai? - Vedremo.
- E Miguelito? - Con me.
Lo ami ancora?
Verrò da te presto. Te lo prometto.
Finalmente, Miguel.
Sono qui per il corpo di Santiago La Rosa.
Voglio ridarlo al mare.
- Ce l'hai ancora? - Lo hanno già preso.
- Chi? - La sua famiglia.
Hanno preso tutte le sue cose da casa e l'hanno portato via.
- Cosa? - Non c'è nulla qui.
Cosa vuoi da qui?
E' un bravo pittore, eh?
Non so. Non avevo mai visto nulla.
Era preciso nel suo lavoro.
- Hai posato per lui? - Io?
Non ho mai posato.
- Lo giuro non ho mai... - Non preoccuparti, Miguel.
Mi ha raccontato di te.
Mi ha chiamato una volta e mi ha detto che c'era qualcuno.
Non gli dissi nulla.
Non ho mai chiesto il suo nome.
Non so che dire.
Finsi di non aver sentito.
Da allora non mi ha più detto nulla di te.
Chiamò dinuovo, ma non abbiamo più parlato come prima.
Diceva di dipingere per te
che aveva questa ispirazione per merito tuo.
Signora....
Vorrei chiervi un favore. Non per me ma per Santiago.
Lui voleva che fosse sepolto qui. Nel mare.
Sono venuto a chiedervi il permesso.
Grazie, ma lo seppelliremo accanto a suo padre.
Sapete che qui era felice. Mamma-...
- Sapevate che Santiago... - Sono venuto a prendermelo e voglio farlo.
Voleva essere sicuro che l'avreste fatto. Grazie per essere venuti.
Signora.
Mia moglie sta per lasciarmi, forse per sempre, e prendersi mio figlio.
Lo fa perchè sono venuto qui e voglio
mantenere la promessa che ho fatto a suo figlio.
Santiago voleva essere sepolto qui.
- Se non lo faccio, non troverà pace. - Si rende conto di cosa mi sta chiedendo?
Questo non è un mio desiderio.
Voglio che lei lo conforti...
e lo accompagni.
Sicuro?
Fatelo per me.
Isaura.
- Posso aiutarti? - Sicuro?
Mi rivolgo a tutti quelli che mi stanno ascoltando.
Io, Miguel Salas, mi presento a questa chiesa e questa comunità...
per dare una giusta sepoltura al corpo senza vita di Santiago La Rosa.
Possa il Signore benedire questa messa...
ed essere misericordioso per Santiago.
Come noi ci prendiamo cura del suo corpo, Dio si prenderà cura della sua anima...
In modo che non vaghi inquieta...
ma trovi la pace.
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