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Original subtitles

Era il 4 maggio, liceo Massimo D'Azeglio,

si giocava la partita della vita, finale torneo di calcetto

tra la quinta D e la mia classe, la magica quinta F,

ma la nostra era pi� di una squadra di calcio,

era un gruppo di amici inseparabili.

C'era Luca, alto, bello, simpatico il pi� amato dalla tifoseria

soprattutto da quella femminile, poi c'era Alessandro, piccolo, ma tosto,

una roccia, Giovanni invece era il nostro capitano,

pi� che un mito era un mitomane, e infine c'era Luciana,

unica ragazza del torneo, ammessa per indiscussa superiorit� tecnica,

era lei il nostro bomber.

E quello ero io, Daniele.

Non ero alto, non ero bello, non ero tosto, non ero un mito,

insomma, diciamola tutta, non ero neanche un portiere.

Per colpa mia perdemmo, ma quella non fu la sola sconfitta di quell'anno.

- S�, ammesso! - Anch'io.

Bocciato alla maturit�, l'unico della mia classe, anzi, rettifico,

l'unico della mia scuola. Se � vero che gli esami non finiscono mai,

chiss� quante altre volte ancora sarei stato bocciato nella mia vita.

Ma non sempre le cose vanno come uno le immagina.

Ecco, questo adesso sono io, niente male, eh?

Sono 15 anni che lavoro in questa banca,

ma non ho fatto una gran carriera,

non sono un pezzo grosso, non conto niente...

Per� le cose cambieranno tra un po',

perch� sto per sposare la figlia del presidente della banca.

Non pensate male, eh? Non voglio attaccare il cappello!

Io sono follemente innamorato della mia Barbara.

S�, dei miei parenti praticamente ho invitato soltanto mamma,

ci sarebbe anche zio Remo, ma quello � sempre impegnato col suo lavoro.

Invece pensavo di invitare alcuni dei miei ex compagni di scuola,

non li vedo dai tempi della maturit�, chiss� che fine hanno fatto.

Centurione, vieni a fare una foto.

Prego, prego, signori. Questi in Giappone non li avete.

Con la spada.

Bene.

Ma non stava al pub a vedere il Super Bowl?

No, al bagno non ci vado, soffro di claustrofobia.

Non ci posso credere, Daniele Baldini!

� un mio ex compagno di scuola, sono 20 anni che non lo vedo.

Come dici? Ti sposi? Notiziona!

D'accordo, ci aggiorniamo.

Allora, amore? Che mi stavi dicendo?

Ti dicevo che... ci sarebbe questa ragazza che ho conosciuto.

Scusa, lavoro!

Signora Mazzuoli, stia tranquilla, procede tutto a meraviglia.

Suo marito ha le ore contate, s�, gli leviamo tutto.

Lo mandiamo per stracci! Lo sfondiamo!

Cos� gli passa la voglia di andare in giro in cerca di avventure.

Si prepari a fare una bella vita, a spese sue!

Infatti. Arrivederci.

Quanto mi diverto! Amore, scusa, che dicevi?

Hai conosciuto una ragazza...

No, non io, no.

Un mio vecchio compagno di scuola ha conosciuto questa ragazza

e si sposa a Zurigo la settimana prossima, infatti ci ha invitato.

� la figlia di un banchiere ricchissimo, ha fatto un colpaccio.

Amore, io per il matrimonio del tuo amico ho un problema.

Il prossimo sabato ho un convegno a Milano a cui parteciperanno

tutti i pi� importanti avvocati divorzisti d'Italia.

Amore, mi dispiace.

- Per�, se vuoi, posso anche non andare. - No, che non andare?

- S�, s�. - lnsisto, tesoro!

Tu ci devi andare, lo dico contro i miei interessi.

Allora ci vado. Per� dammi un... bacino.

Uno... dammelo. Un altro, un altro, un altro ancora.

- Basta. - Mezzo di qua, cos�.

Con te a Zurigo? S�.

Quanto so' contenta, amore! Sei contento te?

Certo, te l'ho chiesto io.

Questo � il primo weekend che io e te ci facciamo insieme.

A parte che, weekend o durante la settimana, a me non importa...

- Basta che sto con te. - Davvero?

S�.

E verresti con me anche se fossi un poveraccio?

Certo!

- E anche se fossi sposato? - Eh, no. Non ti allargare.

Oddio, amore, Zurigo, che fico! Devo fare una chiamata.

Vado a pagare, tu stai qua.

Fabia', non hai capito. Mi ha chiesto di andare a Zurigo!

Non gridare.

- � l'amica mia. - Ho capito, ma sono cose nostre.

Avanti! Muoversi! Veloci!

Quanto ci mettiamo? Pensate di essere in vacanza?

Fuori le palle! Su, veloci!

Ce la fate a fare almeno questo?

Eccolo qua, si � rotto! Avanti, mezza sega!

Ti faccio pentire di essere venuto qui!

Dimostrami di essere un uomo!

- Ciao, tesoro, sono tornato. - Ciao amore, bacio.

Scusa, ma ho le zucchine nel forno. Se poi si bruciano ti lamenti.

Oggi hanno chiamato Thomas e Enzo,

ci hanno invitato da loro a Zagarolo per una braciolata party.

No, il weekend prossimo devo andare a Zurigo al matrimonio

- di un mio ex compagno di classe. - Allora gli dico che non ci siamo.

Veramente preferirei andare da solo.

Dai, amore, ci saranno tutti i miei vecchi amici,

se mi presento con te che cosa gli racconto?

Il signorino si vergogna di far sapere che sta con un uomo,

il macho in uniforme ha paura di svelare il suo segreto?

Dai, questo va al di l� del mio lavoro.

E poi l'esercito mi giudica per ci� che faccio non per quello che sono.

I fatti della mia vita privata non mi va di condividerli con nessuno!

Fino a prova contraria tu la tua vita la condividi con un truccatore.

- E allora? - E allora fallo quest'outing! L'hanno fatto tutti.

Buon appetito!

- Buongiorno. - Buongiorno.

- No! Luca! - Giovanni!

- Allora? - Sono passati 20 anni e hai la stessa faccia.

- Da culo! - E tu lo stesso stronzo!

Luca! Giovanni!

- Alessandro! Ma vai! - E andiamo!

- Allora? Ma ci siamo proprio tutti? - Eh, no, manca la meglio!

Luciana!

- Allora? - Ciao, Alessandro.

Ciao, bomberona, come stai?

Adesso bene.

Amore, non mi presenti a questa simpatica combriccola di amici?

- E lui chi �? - � mio marito.

- Piacere, Fabio Rocchetti. - Alessandro.

- Fabio Rocchetti. - Ciao, Luca.

- Permette? Fabio Rocchetti. - Sei cretino?

Era per fare un po'...

- Buongiorno a tutti. - Lei � Sara ed � la mia... insomma.

- Fidanzata. - Fidanzata. Loro sono i miei amici.

- Luca, Alessandro, Luciana. - Fabio Rocchetti.

- Vado un attimo... torno subito. - Ok.

Fabio Rocchetti, le hai fatte le carte di imbarco?

Certo.

Scusa, questa da dove salta fuori? Ma tu non eri sposato?

Certo, solo che lei non lo sa. Insomma...

Ragazzi, ma di Daniele ne vogliamo parlare?

Biglietti business, albergo cinque stelle lusso, trattamento da vip!

E noi gli portiamo una penna stilografica,

manco I Miserabili di Victor Hugo!

Dovr� pure scrivere, no?

- Proprio non riesco a capire. - Che cosa, Her Mayer?

Tu non sei bello, non sei assolutamente simpatico...

Non � simpatico, no?

- Non sei ricco e per di pi� sei italiano. - Peggio. Romano.

Ah, � peggio?

In pi� fra qualche ora entrerai a far parte della mia famiglia.

Che incubo!

Her Mayer mi deve credere, io e sua figlia Barbara ci amiamo tantissimo.

Non me lo devi ricordare, io sto gi� abbastanza male cos�.

Grazie per il sostegno morale. Brunella.

Mi raccomando, sta per arrivare Vladimir Timonov con la sua signora,

questo non � un semplice ospite d'onore, � molto di pi�.

Lo so, � il pi� importante cliente della nostra banca.

No, della mia banca! La mia banca.

La sua, la sua banca.

Sono in arrivo gli ospiti, ho aperto il cancello.

- Apri un po' che non ci riesco. - Stai buona che si apre.

Se metti la sicura certo che non si apre. Scendi di culo, dai.

- Eh, sono tutta anchilosata. - Piano piano, di culo.

- Chi sono questi mostri? - No, si � portata zio Remo!

Forza, guarda chi c'�?

A Danie', una via Crucis, 22 ore di viaggio!

Ho le gambe che sono due zampogne.

Ti ha detto bene, a me si � accavallata una palla.

- Cominciamo cos�, zio? - Dimmi che � uno scherzo.

Dottor Casimiro, le presento mia madre.

Buongiorno, onoratissima. Capozzi lole.

Che poi saressimo consuoceri, no?

Remo Cicchetti, piacere, io sarei il zio.

- Ti do del tu, siamo parenti. - Non glielo ricordare.

- Tu chi saresti, essendo io il fratello della madre? - Nulla.

Adesso questi dove li mettiamo?

Gustave, sbattili nelle stanze della servit�.

Da questa parte, prego. Signora.

Non � che ci fai dormire con i filippini?

Presidente, non si fermi alla prima impressione, sono ottime persone.

Non preoccuparti, pagherai tutto. Tutto.

Timonov!

Apri lo sportello alla signora, svelto.

Grazie, caro.

- Amico mio. - Come va?

- Ben arrivata, Ludmilla. - Grazie, Brunella.

Ma chi � questo piccolino?

Lui � Pugaciov, il mio piccolo visone adorato.

Ma quano sei carino, quanto...

Aaah, il dito! Brutta faina!

Lasciami il dito!

Che fai con il mio piccolo Pugaciov?

Io che faccio? Mi ha mozzicato, non l'ho fatto apposta!

- Ma chi � questo povero idiota? - Purtroppo � lo sposo.

Piacere.

- � morto? - No.

Peccato, li mortacci tua.

Le vostre camere sono tutte al secondo piano, con vista sul lago.

- Ho gi� provveduto a mandare i bagagli nella stanza. - Grazie.

Bene, cos� abbiamo risparmiato la mancia per il facchino.

Che culo, abbiamo svoltato la giornata!

Ragazzi, meno male che c'� Alessandro se no ero l'unico single del gruppo.

- E invece siamo in due, hai visto? - E come mai non ti sei sposato?

Perch� � frocio, no? Sto scherzando!

- Ma come, un maschio come te? - lnfatti!

- Comunque si direbbe gay. - S�, ma falla finita!

No, vabb�, quando la collega mia vede le foto le prende un colpo.

- Ti piace? - Ammazza, mi sento come Julia Robert.

Chiss� dove mi porterai in viaggio di nozze!

- In che senso? - Nel senso che io e te prima o poi ci sposeremo.

Sara, forse � il caso che...

Guarda, c'� scritto Giovanni!

- Lo scrivono sempre. - Eh, vedi.

Ehil�!

Ciao, Giovanni, mi riconosci?

� Daniele, l'amico mio che si sposa.

Spero che la camera ti piaccia,

ti ho preso una matrimoniale anche se sei single,

hai visto mai che nel week end ti rimorchi qualche bella gnocca?

Sicuro!

In questi tre gioni sarete miei ospiti in tutto e per tutto.

Quanto ci � costata la penna stilografica?

49,50 euro, non � fantastico?

Una fantastica figura di merda, voglio morire.

Lo so cosa stai pensando Luca...

ma come ha fatto quel poveraccio di Daniele a guidare una Ferrari?

Non avevi manco la bicicletta.

Magari di questo ne parliamo domani.

Che paraculo.

- Buongiorno. - Il signor Maggi?

S�.

Mi scusi se la disturbo, ma la sto seguendo dall'aereoporto.

Addirirttura.

No, � che lei ha scambiato la sua valigia con la mia.

Ecco perch� non mi si apriva! Prego, prego, si accomodi.

Io ho cercato di fermarla, ma lei � salito su un taxi!

Per fortuna che tramite la compagnia sono riuscita a rintracciarla.

Mi dispiace, chiss� quanto tempo le avr� fatto perdere.

- Le posso offrire qualcosa? - No.

Due patatine? Due noccioline? Un cioccolatino?

Champagnino? Aggiudicato!

Sei sicura, eh? Sei proprio sicura che la valigia � la tua?

- S�. - Peccato, perch� altrimenti...

Magari stanotte tornavi.

A che pensi, tesoro?

- A Grottaferrata. - A Grottaferrata?

- Perch� a Grottaferrata? - Ci sei gi� stato?

Amore, � prefetto per il ricevimento del nostro matrimonio.

Guarda che bel negozio di intimo.

Sai chi ci si � sposato? Quello del Grande Fratello...

Adesso Giovanni ti fa un bel regalino.

- Ciao. - Ciao.

Complimenti, sei in splendida forma, sei bellissima.

Oh, dove vai? Stai attenta.

� la prima volta che mi dici che sono bella,

a scuola mi chiamavi sogliola. Anche te non sei messo male.

Non mi mettere in imbarazzo.

- Sai che al liceo ero innamorata di te? - Non eri l'unica.

Solo che ero timida e non te l'ho mai detto.

Anch'io ero parecchio timido.

Chiss�, se avessi avuto il coraggio di dirtelo,

forse la mia vita sarebbe andata in modo diverso.

Cosa vuoi, la nostra vita non dipende da noi, c'� un destino.

Invece della sauna ho optato scioccamente per il bagno turco

e a un certo punto ho avuto come un mancamento, una crisi vagale

e una fibrillazione... praticamente ho visto in faccia la morte!

Eccolo l� il mio destino!

Andatevi a mettere a sedere.

Allora, patti chiari, se volete rimanere qui, le regole sono queste.

Primo: Tutto quello che vi viene in mente di fare, non lo fate.

Secondo: Parlate poco, anzi, non parlate per niente.

Terzo: Sono bandite nella maniera pi� assoluta parolaccie,

barzellette zozze, areofagie e meteorismi.

- Meteo che? - Dopo te lo spiego.

Quarto: La regola pi� importante di tutte, non si ruba.

- Non ho capito perch� guardi a me. - Che lavoro fai tu, zio?

- Mi do da fare, giro... - Fai il ladro!

Ma ti pare che mi metto a rubare al matrimonio di mio nipote?

Veramente quella volta al funerale di zia Clelia non ti sei tenuto!

Quella era una parente di secondo grado.

- In effetti ha ragione. - Ha ragione?

Comunque le chiacchiere stanno a zero.

Non ti azzardare a toccare niente perch� ti taglio le mani.

- Te lo giuro, potesse morire tu madre. - Aho!

Non strillare!

Forza, ragazzi, facciamo un brindisi.

- Eccomi. - Ma che fai, brindi con l'acqua?

Sono astemio, se bevo una goccia vado fuori di testa.

Dai, un goccino, altrimenti porta male.

Vabb�, se porta male...

Siamo pronti? Alla nostra amicizia ritrovata.

Amore, con me non brindi?

- Posso fare una domanda? - Certo.

Ma se da ragazzi eravate tanto amici, perch� vi siete persi?

- Sono stata indiscreta? - No, no.

- Che ne so, non rispondono. - Anzi, hai ragione.

Sai che non lo so? Davvero, perch� ci siamo persi?

Io ero convinta che saremmo stati sempre insieme.

Io pure nella vita ero convinto che avrei viaggiato per il mondo

- e invece sto a Roma ad accompagnare quelli che viaggiano. - Fai la guida?

Mamma mia, che tristezza.

- Ma perch� tu che lavori fai? - Permaloso!

Ho un attivit� commerciale in Via Prenestina, articoli in pelle.

Ah, beh.

Infatti io mi ricordo che tu volevi lavorare in borsa

e adesso le vendi le borse... Ce l'hai fatta, bravo!

Tesoro, mostra a questi amici il nostro articolo.

Non � roba per voi.

Scusate se interrompo questo malinconico revival,

ma mi sembra di capire che non ve la passate bene.

Allora io dico, vista l'et�, fossi in voi comincerei a pensare

- a una polizza pensionistica... - Un brindisi alla magica quinta F!

Alla magica!

Almeno tu dovresti essere contento, nella vita hai fatto ci� che volevi.

Ho fatto quello che voleva mio padre colonnello.

Ah, ecco...

Sempre meglio di me che sono finita a fare la casalinga.

Ma come? Non eri entrata nella nazionale femminile di calcio?

Hai detto bene "ero", poi mi sono rotta il crociato anteriore,

mi ha operato un macellaio ed � finita la mia carriera.

Mi spiace.

- E lui? - Chi?

Fabio? Si occupava della mia pratica assicurativa dopo l'incidente.

Non era un bel periodo per me e lui era gentile. E adesso � mio marito.

Vabb�, � carino.

Grottaferrata � una splendida location per un matrimonio,

solo che � difficile da raggiungere. La Via dei Laghi non perdona, eh!

Mi ha detto Alessandro che in realt� tu sei sposato.

Lascia perdere, una donna tremenda.

Sono 15 anni che sono agli arresti domiciliari.

Per fortuna ho incontrato questo raggio di sole.

- Che �? - Alza lo sguardo, stai guardando l�.

Io con le donne degli amici non potrei mai.

- Ma perch� non la lasci tua moglie? - Tutti bravi a parlare, eh?

Sai che lavoro fa mia moglie?

L'avvocato divorzista, non sai di che cosa � capace quella donna.

- Stai messo male. - Grazie, ti sento vicino.

Prego.

Te la posso dire una cosa? Alla fine Daniele che era il pi� stronzo,

� quello che si � sistemato: sposa la ragazza pi� ricca di Zurigo.

S�, la voglio vedere.

Sar� pure piena di soldi, ma lo sai che cesso!

- Buonasera a tutti. - Oh, ecco la sposa.

Scusatemi, ma avevo l'ultima prova dell'abito.

- Brunella, tua figlia � sempre pi� bella. - Grazie.

Vieni, amore, ti presento mamma.

Signora, sono cos� felice di fare la sua conoscenza.

Daniele mi ha parlato tanto di lei.

Mamma, che fai, non dici nulla?

Me l'hai detto tu che non devo dire un cazzo!

Vieni Vladmir, ti faccio vedere il mio ultimo acquisto.

� un Paul Klee del '32, ho fatto un affarone.

L'ho appena comperato per soli 7 milioni di dollari.

- Una caccola. - Scusi?

Volevo dire, complimenti, solo 7 milioni!

L'ha pagato una miseria.

- Un buon sigaro? - Cubano? - Cubano!

- Senti un po'... - Che ho fatto?

Ancora niente, per� io te conosco, gi� le mani dal quadro.

Guarda che il mio � un interesse puramente pittorico.

Ora sei diventato Sgarbi, cammina, esci fuori.

Fai vedere alla signora Ludmilla l'anello che ti ha regalato il pap�.

S�, � bellissimo...

- Devo averlo dimenticato in camera. - Quant'� caruccia.

- Sono un po' emozionata, lo sai? - Tesoro, sei bellissima.

Amore, ma ti rendi conto che questa � la prima notte che dormiamo insieme?

Ma quale dormire, io non ho nessuna intenzione di dormire.

Quanto sei scemo.

- E il regalino? - Il regalino lo metto dopo.

- Che �? - � l'avvocato.

- A quest'ora? - Chiamano nelle ore pi� impensate.

- Ma non rispondere. - No, sar� una cosa importante.

- Paola? - Ma che voce hai? Ti senti bene?

No, ho un po' di raucedine, non sai il freddo che fa qui a Zurigo.

Non direi, ci saranno almeno 20 gradi.

S�, in effetti non si sta male, ma tu che ne sai?

Sei pronto? Sono a Zurigo!

Ho preso il primo aereo e ti ho fatto una sorpresa, sei contento?

Da morire, amore!

- Sei in albergo? - Certo!

Io sono qui sotto. Bistolfi.

Sei contento? Dammi un bacino.

Un altro, un altro.

Pronto? Caduta la linea.

- Sara! - Amore, ma che succede?

Tesoro, ti condenso tutto come se fosse un TG in un minuto.

- Mia moglie sta salendo in camera. - Tua moglie? Sei sposato?

Non interrompermi, ho i secondi contati!

Se ti trova qui mi da un calcio in culo e mi butta in mezzo alla strada.

� una donna cattiva, potrebbe anche decidere di togliermi le mutande.

- La fede, oddio! - Una merda, sei una merda!

Esatto, magari ne parliamo in un altro momento.

- La valigia, oddio, la valigia! - Bugiardo!

- Che schifo, non mi toccare. - Zitta, vai da Alessandro!

Alessandro!

- Ehi, che succede? - Sta salendo mia moglie!

Ammazza che culo! Ti prego, non fare domande!

- Giovanni! - Amore grande.

Ma addirittura fuori dalla porta mi aspetti?

Tesoro, perch� non vedevo l'ora di riabbracciarti.

- Ma � andata via? - Chi?

- Come chi? - Allora, che?

La raucedine?

Ah, la raucedine! Certo, perch� questo � l'effetto che mi fai tu.

Ho avuto una bella idea a farti una sorpresa? La valigia!

Amore, che fai indugi sulla soglia? Dai, vieni!

Ci facciamo un bagno caldo? Caldo, caldo, caldo, caldo!

- Ma che �? - Scusa, � la valigia...

Ma che ora sono?

- Sbrigati, fra due ore ti parte l'aereo per Roma. - Non vedo l'ora.

A chi lo dici, ho la schiena a pezzi.

- Non te l'ho chiesto io di dormire qua. - E l'ho chiesto io?

Ho dormito tutta la notte sulla poltrona.

Oddio, scusa, tu non c'entri niente.

Sei stato pure un signore, ho dormito mezza nuda e non ci hai provato.

E non sai quanto mi � costato!

Molto meglio te di quel deficiente dell'amico tuo.

Assaggia.

- Com'�? - Buono.

- Buono? Come te, amore, un altro. - No, ho in bocca quell'altro.

- Allora un bacino. - Un altro.

- Guarda che giornata � uscita fuori. - Andiamo a funghi.

Un altro, un altro.

Luciana, Fabio. Volevo presentarvi mia moglie Paola.

Tua moglie?

Certo, noi due siamo sposati. L'avete capito, no?

- Io s�, piacere, Luciana. - Piacere.

- E tu hai capito, Fabio? - Ho capito?

- Ma che � ritardato? - Abbastanza.

Poverino.

Scusate?

Perch� non vi sedete qua vicino a noi?

- Avr� capito? - Ma infatti, dai, andiamo.

Eccoci.

- Io sono arrivata ieri sera con l'aereo. - L'aereo.

E mi sono ricongiunta con il mio amore. Dammi un bacino.

- L� c'� un posto. Ci sediamo l�? - Vieni con me.

- Ma che fai? - Vieni con me, altrimenti faccio un casino.

Buongiorno a tutti, come va?

Ho detto... come va?

- Io ho sentito, eh! - Bravo.

- Voi non vi conoscete. - No.

Lei � Paola.

La moglie... ahi!

- Stai zitto. - Ma l'ha detto lui.

- E invece lui � il mio amico Alessandro. - Molto piacere.

Piacere, Alessandro.

- Hai dimenticato di presentare me. - Eh, s�.

- Chi sono io? - Eh, chi � lei?

Pesante lui, eh?

- Ehm... lei �... - Non te lo ricordi?

Sono la fidanzata... di Alessandro.

Alessandro, Alessandro... � la fidanzata.

In che senso, scusa?

Ma nel senso che sei l'amore mio, in che senso?

Che cazzo fai... smettila, smettila.

Oh, ho una fame stamattina!

Con tutto quello che abbiamo consumato stanotte.

Dovresti mangiare una cosa anche te Giovanni, ti vedo pallido.

Perch� anche noi abbiamo bruciato stanotte...

- Che fai amore? - No, c'avevo una cosa.

Certo che questa Sara � un bel mignottone, si � consolata subito.

Lui � un gran pezzo di merda.

- Buongiorno. - Lei � Paola, la moglie di Giovanni.

Lei � Sara, la fidanzata di Alessandro, hai capito?

Ho capito, mica sono deficiente!

So che non mi sono comportato bene, per� ci� che mi hai fatto � orribile.

- Perch� � orribile? - Stai con me e vai a letto con un mio amico?

Non mi pare che sto con te. Con te ci sta tua moglie.

Quindi da ieri sera posso fare quello che mi pare.

Buona passeggiata.

- Giovanni, io ti devo spiegare. - No, io con te ho chiuso.

Giovanni! Giovanni!

- Ti piace? - Eh? - T'� piaciuto?

- Cosa? - Ti sei portato a letto la donna di un amico!

Luciana, non ti ci mettere pure tu!

A parte il fatto che non � la fidanzata, ma � l'amante.

No, non sto zitto!

Detto questo, non posso raccontarti i dettagli della cosa.

Io non voglio sapere, i dettagli poi!

Ma dai, ti pare che io vado a letto con una donna?

Voglio dire, la donna di un amico.

- Ma cosa sei diventato? - lo te lo vorrei tanto dire...

Basta, se penso che sono stata innamorata di te per cos� tanti anni.

Oh, Dio.

No, quella deve essere la villa di Daniele, ammazza.

Chiss� quanto paga di Imu! Una bella botta, eh!

Scusa un attimo.

- Daniele! - Mi sembra di essere tornato indietro di 20 anni!

Ah, bello! Quando ti ho visto su quella Ferrari mi hai fatto rosicare.

Magari fosse mia, � di mio suocero! Vecchia sola!

- Lei � Paola. - La moglie.

- Hai tutta la mia solidariet�. - Simpaticissimo.

Io sono avvocato divorzista, semmai ti dovesse servire.

- Non sono sposato ancora, per�. - Prima o poi, non si sa mai.

Che carina. Mitica bomber.

Il nostro portierone! Attento al cucchiaio.

No! Alessandro! Ma che hai fatto?

Eri un bel ragazzo, guarda che faccia da vecchio!

- A momenti non ti riconoscevo. - lnfatti io sono Fabio.

- Mio marito. - Ah, scusa.

- Grande Daniele! - Alessa', mi ha preso un colpo.

- Ciao, piacere. Sara, la fidanzata. - S�, � molto affettuosa.

- Come la mia, ve la presento subito. - Barbara!

- S�, tesoro? - Vieni che ti presento i miei amici.

- Benvenuti a tutti. - Molto lieta, Paola.

- Giovanni. - Ciao. - Ciao, Alessandro.

- Ciao, piacere. - Molto lieto, Fabio Rocchetti.

- Luciana. - Ciao.

Luca! Ma che fai il timido? Fatti vedere, dai.

- Ma quale timido, no. - Barbara, Luca.

Piacere.

Maschio, faccio da me che tu metti tutte olivette. � tonno questo?

Iole, devi sbrigarti che qui finisce tutto.

Davvero? Adesso arrivo!

- Stia attento! - Questa mi si mette a mangiare sotto al gomito.

Altro che cesso, la fidanzata di Daniele � un'altra categoria.

- Una cos� la potevi beccare solo tu. - Ma che c'entro io?

- Volevo dire una cosa carina. - Non � carina.

Mamma. Vado a salutare gli amici.

Stai zitto, eccola.

Tutto bene, ragazzi?

- Anche da dietro, comunica, eh. - E basta!

Che cazzo! Ora mi tocca ricomciare da capo.

Un po' d'educazione!

- Oh! - L'hai visto?

S�, povero Daniele, che ne potevo sapere?

- Parlo del biglietto che ti ho messo in tasca. - Quale biglietto?

Ho perso il mio anello, sicuramente l'ho lasciato in camera tua,

� il regalo di nozze di mio padre, se non lo trovo per domani

scoppia una tragedia. Segnati il mio numero: 4, 1, 7...

- Stai calma, te lo ricompro io l'anello. - Costa duecentomila euro.

- 4, 1, 7? - 28, 70, 40.

28, 70, 40...

Luca? Luca, dove sei?

Oddio, � Daniele, avr� scoperto qualcosa, rimani qua.

- Ah, stai qui. - S�, avevo un po' di freddo.

- Sono salita a prendere uno scialle. - Cercavo Luca.

- Perch�? - Mi ha chiamato Hans, dice che ha un problema di famiglia.

Non pu� pi� farmi da testimone, cos� volevo chiederlo a Luca.

Pure il testimone mi vuole far fare!

- E qual � Luca? - Quello con la faccia da paraculo.

Conoscendolo si sar� infrattato con qualche svizzerotta.

Da ragazzi eravamo inseparabili, poi mi ha fatto una carognata...

A scuola nostra c'era una ragazza che mi piaceva tantissimo, Silvia.

Io per� ero imbranato, non sapevo come fare a dirle che mi piaceva.

Ho chiesto a Luca e lui ha detto: "Ci penso io." E ci � andato a letto.

Non ci siamo pi� parlati per un anno, poi � tornato, mi ha chiesto scusa

dicendo che le ragazze vanno e vengono, ma gli amici restano.

- E io l'ho perdonato. - lo non l'avrei perdonato.

- Stronza. - lnvece ho fatto bene.

Se mi fossi messo con quella Silvia non t'avrei mai incontrato.

Sai che c'�, tu sei proprio speciale.

Andiamo a cercare questo Luca.

Guarda come sono belli gli innamorati.

- Sono proprio una bella coppia, eh? - Mah!

Ecco, grazie.

- Vedo che lei non teme il colesterolo. - Dica?

Il colesterolo, la principale causa d'infarto dopo i 50 anni.

- Mi farebbe una piccola cortesia? - S�.

- Mi darebbe una grattata alle palle che ho le mani occupate? - Pardon?

- Ma tutti a me? - Maleducato!

- Ti aspettiamo al buffet. - S�.

Evvai, si � liberato un posto.

Hanno fatto il cuscino con la musica, gagliardo!

Un po' scomodo.

Ha visto per caso il mio piccolo Pugaciov?

- Non mi pare. - Stava qua.

Sono arrivato adesso, se stava qua l'avrei visto.

Avr� camminato, star� in giro.

Non c'� qua.

- Tutto a posto? - Tutto a posto, bello di zio.

Anzi, no, questo cuscino � scomodissimo, dagli una sistemata.

- Freghi il posto a zio? - Zitto. - Pure zitto devo stare?

- � scomparso il visone della Timonov, vai a cercarlo. - Vado.

- Ho detto subito! - Vado subito.

Ma guarda quest'impunito! Ti vuoi alzare?

- Vieni qui. - Che vuoi, il rustico?

Vieni qui.

- Che c'�? - Mettemi una mano sotto e tiralo fuori.

A zozzo, a zio gli dici una cosa del genere, ma che dici?

Ma che hai capito? Qua sotto c'� Pugaciov, l'hai appena schiacciato.

- Stai calmo, stai calmo. - Povera bestia, che disgrazia.

Adesso lo prendi, te lo metti sotto la giacca e lo fai sparire.

- Con permesso. - Per� dopo il piatto me lo ridai.

Baciami.

Smettila, smettila.

- Che fai, non apri? - No, stavo...

Stai perdendo tempo, oh, dai!

Stai facendo il ponte, che c'hai?

Prima di andare a letto?

Adesso basta, mi sono proprio rotto le palle di questa cosa.

- Hai ragione... - Sono cazzi tuoi e di Giovanni! Basta!

- Ok. - Adesso fai le valigie, prendi il primo aereo e te ne vai.

- Ti posso dire una cosa? - � un ordine!

Oh, un attimo...

Buongiorno.

Buongiorno, forse ho sbagliato stanza, cercavo Alessandro.

� di l�, in bagno.

- E lei che ci fa qui? - lo sono la fidanzata.

Veramente il fidanzato di Alessandro sono io.

Non ho capito, scusi.

Roby!

Bravo! Vedi che facevo bene a non fidarmi?

- Chi � questa zoccola? - Cominciamo a moderare i termini.

A parte che la faccia ce l'hai e comunque stavo parlando con lui.

- Guarda che oggi mi ci trovi! Ma che vuole, lo conosci? - S�.

Lo conosci? Ma che sei gay?

Era gay, perch� a quanto pare � passato dall'altra parte.

No, non � come pensi, questa � solo una finta.

S�, ma io sto soffrendo sul serio.

- Mi spiace. - Non mi toccare!

No, no. Ti chiami Roberto, giusto?

L'abbiamo fatto per far rosicare il mio ex che... lasciamo stare.

Non � che se hanno rovinato la vita a me, io la devo rovinare a voi.

Scusa, non l'avevo proprio capito, non ti ci facevo.

Comunque siete una bella coppia.

Taxi.

Sara, ma che fai, parti?

Che ci resto a fare qua?

E Alessandro?

Alessandro che?

L'ho fatto per farti ingelosire, Giovanni, svegliati.

Meno male, non sai che dolore che mi avevi dato.

Io a te ho dato un dolore?

Tu non ti rendi conto. Giovanni, per favore, vattene.

- Perch� ora ti metto una mano in faccia. - E faresti bene.

Faresti bene perch� io ho fatto malissimo a non dirti la verit�.

Io non voglio perderti, Sara.

Sara, io ho gi� mezzo parlato con mia moglie.

- Ciccino! - S�, tesoro! - Dai, andiamo!

- Ciao, Sara! - Ciao.

Dobbiamo cambiare un regalino sexy che m'ha fatto Giovanni, carinissimo.

- Per� ha sbagliato taglia. - Che stronzo!

Ha sbagliato, ma come reazione mi sembra un pochino esagerata, no?

Scusa, � che questo periodo gli uomini li vorrei vedere tutti morti.

Alessandro? Ti ha scaricata?

S�, peggio, peggio. Ho scoperto che era sposato.

- Questo � un verme schifoso. - Ah, no?

� pane per i miei denti, io sono avvocato, ti aiuto a rovinarlo!

- Purtroppo � arrivato il taxi... - No, no, tu non parti.

Tu per il matrimonio resti e lo fai schiattare, quel mascalzone.

- Ma no, non ci sono pi� stanze... - E che problema c'�?

- La ospitiamo noi, c'� il divano nel salottino. - Il divano.

- Dai che ci divertiamo. - Se c'� il divano, no?

- Dai! - Dai! Ciccino!

So che tu non sei contento che io sposi Daniele...

Ma io lo amo, � cos� simpatico, mi fa tanto ridere.

A me no personalmente, non mi fa ridere, per�...

Io sono sicura che con lui sar� felice.

Se lo dici tu vuol dire che Daniele � la persona giusta per te.

- Grazie, papo. - Figuriamoci.

Anche se so che stai dicendo una bugia.

Io sono banchiere, mentire � il mio mestiere.

Palle, palle, palle.

- Pronto? - Ho ritrovato l'anello, era sotto al letto.

Che bella notizia, signora.

La sarta, ho fatto fare una modifica all'abito.

- Vieni a prenderlo tu in albergo? - No! Da lei no.

Siccome devo passare in centro, vediamoci tra un'ora alla stazione.

Barbara! Barbara!

Hai finito di fare il cretino con le donne?

Ma che cretino, stavo cercando te.

- Hai portato l'anello? - Certo che l'ho portato.

- Daniele! - Sta a casa.

Stava a casa!

Che dici, avr� scoperto qualcosa?

Che ne so, vuoi provare a chiederglielo?

Oddio, eccolo, eccolo!

- Dove stai andando? - Chi �? Oh!

Bello di zio, sei venuto a salutarmi.

Devo tornare a Roma, ho un lavoro urgente. Saluta tutti.

- Non hai mai lavorato in vita tua! - Dovr� pure cominciare.

- E questo pacco? - Quale pacco dici?

Questa � una tavoletta di cioccolata, stiamo in Svizzera, ho approfittato.

- Zio � goloso. - No, zio � un figlio di mignotta.

Una tavoletta di cioccolata...

Tua madre mi doveva fare la valigia, e doveva prendere la cioccolata...

- Si � sbagliata. - Ancora? E dai!

Questo treno non si ferma, non-stop fino a Venezia.

- Fino a Venezia? - Fino a Venezia.

Ecco, � finita.

Quanti chilometri sono fino a Venezia? - 500 chilometri.

500 chilometri? Sono solo 500 chilometri.

� una tragedia!

- Paola, scusa? - Che c'�?

- Niente, posso chiedere una cosa a tua moglie? - Cosa, per�?

Tesoro, ma sei un po' agitato.

Ti volevo chiedere, posso mettere le mie cose del trucco dalla tua parte?

- Ma certo. - Grazie. - Ma certo.

- Quello che � mio � tuo. - Sto gi� lavorando al tuo caso.

Dopo ti siedi qui insieme a me e mi racconti tutto di quel mascalzone.

- No, non voglio. - Giovanni!

Ma allora � vero?

Cosa, cosa?

Non vuoi che io lavori perch� siamo in vacanza, mi vuoi tutta per te.

Certo, amore, certo.

Perch� tu sei cos�, ma che gli faresti tu a uno cos�, eh?

- Eh, lo so io. - Ma tu, ma tu...

Scusa, lavoro.

Pronto? Signora Mazzuoli!

Notizie del bastardo?

Ha cambiato le chiavi di casa? Che problema c'�?

Gli facciamo un 646, appropriazione indebita.

Il poveretto si � messo da solo in un vicoletto e noi lo sfondiamo.

Certo.

Va bene, sono uno stronzo, per� cos� � una tortura.

- Tu pensi che sono rimasta qui perch� voglio vendicarmi? - No?

No, ma tanto tu non ci credi.

Pensi che la gente sia tutta meschina come te.

Tu sai la vita che faccio io? Lo sai o no?

Ogni mattina mi alzo alle sei, prendo tre mezzi per arrivare al lavoro,

sto 8 ore chiusa dentro un negozio,

passo la giornata a dire buongiorno e buonasera, poi chiudo il negozio,

riprendo tre mezzi e torno a casa, ogni giorno, per meno di mille euro.

Poi un giorno sei arrivato tu

e ho pensato che forse la vita pu� cambiare,

"magari � arrivato il momento mio", mi sono detta.

E gi� cominciavo a sognare un bel matrimonio, i figli, i viaggi.

E di colpo mi hai levato tutto.

Ora almeno fammi rimanere qua a sognare il matrimonio di un'altra.

- Senti... - Vai di l�.

Mi dispiace pure per Paola, che alla fine � una brava donna.

Comunque io ho provato a dirtelo, non sono cos� meschino come dici.

- Ciccino? - S�?

Vai, vai.

Tesoro, allora l'hai sfondato a quello?

Che cosa ci sei venuto a fare qui?

Ti avevo detto di rimanere in albergo.

Il capitano � abituato a dare ordini, no?

Dai, domani ci sar� questo benedetto matrimonio

e dopodomani tutto ritorner� come prima.

Ale, niente sar� pi� come prima.

Signore.

Scusate, ma che fine ha fatto il vostro amico Luca?

Ti stai preoccupando? Avr� trovato compagnia, quello non resta mai solo.

No, figurati, rimorchia ovunque.

Forse non hai capito, io con te non ci parlo!

- E fai bene! - Sapete cosa ha scoperto questa povera ragazza?

Che Alessandro � sposato.

� una cosa che ci vediamo io e lui da soli.

Sei pure sposato?

Bell'amico! E perch� non ce l'hai detto?

Adesso basta. Chiariamo una volta per tutte questa storia, perch� io...

- Alessandro, scusa. - Che c'hai?

Non vorrei allarmarti, ma dietro di te c'� un uomo dallo sguardo ambiguo,

che ti sta fissando da tempo, anche prima al centro, io l'ho notato.

Secondo me tu gli piaci, eh. Hai fatto colpo!

Io che piaccio agli uomini, ma figurati.

Perch� non pu� succedere?

Traditore, bugiardo e adesso pure omofobo!

- Daniele! - Ehi.

Che ci fai qua?

Hai litigato con Barbara la sera prima del matrimonio?

No, � la tradizione. La notte prima del matrimonio

gli sposi non la possono passare insieme, porta male.

- A noi per� c'ha portato bene. Come c'ha portato? - Bene.

Ragazzi, vado a letto che domani mi aspetta una giornata lunga.

No, che sei matto? Come a dormire?

Ci sono i tuoi amici, non ci vediamo da 20 anni, vieni a bere qualcosa.

Fino a domani n� treni n� aerei, ti saluto matrimonio!

Saranno 12 anni che faccio la guida e non sono mai stato a Venezia.

Sai con Daniele dove abbiamo deciso di andare in viaggio di nozze?

- A Venezia? - Bravo. - Che culo!

- Che fai ridi? - Mi devi riportare a Zurigo in tempo per il matrimonio.

Vabb�, che problema c'�?

Prendiamo il ponte, vaporetto, terra ferma

e da l� saranno 700 chilometri, una passeggiata.

Andiamo a affittare una macchina.

- 88-89, tredicesimo scudetto per l'lnter. - � forte, forte!

- Troppo brava. - Dai, un'altra.

- Scudetto 89-90. - Napoli, 51 punti, allenatore Alberto Bigon.

- 90-91? - Sampdoria, mister Vujadin Boskov.

Formazione.

Pagliuca, Mannini, lnvernizzi, Pari, Vierchowood, Pellegrini,

Dossena, Lombardo, Cerezo, Mancini, Vialli miglior marcatore.

Mi fai paura!

Mia moglie!

Se volete vi dico anche il preparatore atletico.

No, il preparatore atletico � troppo.

Alberto Pintus, scusa, una botta di nostalgia.

Figurati, a me ha preso una botta di sonno. Buonanotte. Amore?

- Vengo anch'io. - S�, basta che cambiamo argomento.

- Tu rimani tranquillo. - Ok.

- Ciao. - Vado anch'io. Ciao a tutti, buonanotte.

Buonanotte.

Aspetta!

Sara?

- Dimmi, Giovanni. - Senti, io a te non ci rinuncio.

Oddio Giovanni, tu sei terrorizzato da tua moglie, non la lascerai mai.

Ma ti posso dire una cosa? Va bene cos�, tu sei fatto cos�.

Sei un poveraccio, Giovanni.

- Buonanotte. - Sara, ti prego.

Buonanotte, Giovanni.

Tante cose.

Ma che volete da me, ma lasciatemi perdere.

A questo punto io me ne andrei in camera.

- Anch'io, ti seguo. - Ma scusate, dove andate?

Siamo senza mogli, senza fidanzate, posso dirlo?

- Senza rotture di coglioni, andiamo a divertirci! - Cio�?

Scusa, � il tuo addio al celibato?

Ho parlato col portiere dell'albergo, mi ha detto che c'� un posticino

dove possiamo andare a rilassarci. Ma cosa vuoi di pi� dalla vita?

No, io non mi voglio rilassare, io domani voglio essere nervoso.

Ma s�, ha ragione Fabio, ma perch� dobbiamo rimanere qui a intristirci?

Perch�, mi vedi triste?

Dai usciamo, andiamo in giro a far casino come ai vecchi tempi.

- Dai! - No, io sono stanco. Grazie mille, ma vado a dormire.

Alessa', poi dici che non devo dire che sei frocio.

Ancora con questa storia? Ma io? Figurati.

Volete andare? E andiamo!

- Oddio, mia madre. - Salutamela.

Pronto, mamma?

Barbara, tesoro, ma dov'eri finita? Mi stavo preoccupando.

Tranquilla, sto con le amiche a festeggiare l'addio al nubilato.

- Far� tardi, non mi aspettare. - Va bene, va bene.

Ci sentiamo domani, ciao.

Allora, le bugie non le dici solo a Daniele?

- Guarda che io a Daniele gli voglio bene, eh! - Ho visto.

S�, � vero, ho conosciuto molti uomini,

ma lui � l'unico che voglio sposare,

tutti quelli che ho conosciuto fino adesso erano sbagliati.

Daniele invece � un persona perbene, gentile, sensibile.

Lo so.

E io adesso me lo sposo e cambio vita.

- La stessa cosa che dovrei fare io. - Sposare Daniele?

Dammi un altro caff�, per favore.

All'anima del posticino! Buonasera.

- Ciao. - Buonasera, italiani? - Certo!

- Ma che � un bordello? - No, un convento.

- Siamo sicuri che sia tutto legale? - Ragazzi, questo � un paese civile.

Se chiedi la ricevuta fiscale te la danno!

- Non so che ci fai, per� la danno. - lo torno in albergo.

No, no, vieni da questa parte, dammi retta � un attimo.

No, aspetta, le mani in faccia no, non � nemmeno igienico.

Buona con le mani, io domani me sposo.

Ragazzi, mi devo sposare domani!

Stai tranquillo, stiamo nel paese del segreto bancario,

chi vuoi che glielo dice a Barbara?

Ma guarda che bella!

Glielo dice il banchiere.

Oddio, sono rovinato, via via, via!

Casimiro, questo locale per me � paradiso.

Caro mio Tovarich, stasera hai carta bianca.

Scegli quella che vuoi, quante ne vuoi, sei mio ospite.

Guarda che roba, tutto a me deve capitare.

Sono cose da infarto queste, guarda dove mi avete portato.

- Ma questo posto � stupendo! - Stupendo?

- � stupendo! - Un po' kitsch, ma non � male.

Veramente, sei molto carina, come se avessi accettato.

Basta, ancora, non ce la faccio pi�, tesoro, io...

- lo fare te divertire. - Sei bella, non � per quello, ma non si pu�.

- Ma dove vai? - E basta, che sei una piattola?

Daniele, aspettami, vengo anch'io.

Stronza!

Scusate, c'� un uscita di servizio?

Mortacci tua, ma che sei scema?

- E di dove sei? - Ucraina.

Ma va? Pensa che a Roma avevamo una ragazza ucraina che lavorava da noi.

- Una certa Olga. - Dottore?

- S�? - Sono io, Uolga.

Uolga?

Uolga!

Io tanto contenta di rivederla, ma come sta signora Paola?

Come sta? Sta in albergo, ma che ci fai qua?

Si ricorda il mio fidanzato Ahmed?

- Certo, un bravissimo ragazzo. - Ogni giorno mi picchiava.

- Ecco. - E mi rubava i soldi.

Appunto.

E cos� sono venuta da mia cugina che lavora qui a Zurigo.

- E che lavoro fa tua cugina? - Sta di l� con suo amico Fabio.

Ma dico, ma � modo di spingere le persone?

Ho rischiato l'osso del collo, sei una pazza, non si fa cos�!

- Non si fa cos�? - No! - Tu devi pagare me lo stesso.

E ti pareva!

- 100, 200, 300. - Alessandro!

- Roberto! - Ma che cazzo stai facendo? Oddio!

- No, non � come credi tu! - Sei una merda, mi fai schifo!

Aspetta, lasciami spiegare, per favore.

Ma che cazzo vuoi spiegare? Sparisci dalla mia vita!

- Vaffanculo tu e quella mignotta! - Aspetta! Oddio, dove vado cos�?

Che fai? Eh, prendi, prendi.

Storia di mia vita tristissima, sono nata a Kiev il 7 ottobre dell'88,

famiglia poverissima, ricordo ancora, era il giorno di Pasqua

e non avevamo neanche l'agnello e cos� il nonno

� andato a uccidere il porco, ma i maiali affamati

hanno aggredito nonno e cos� abbiamo fatto Pasqua senza senza agnello,

senza porco e senza neanche il nonno.

Ci sono delle Pasque cos�, eh.

Hai visto uno con la barba?

Ha visto uno con...

No, non ce la faccio pi�!

S�.

Ma dove sta questo scemo?

Ma a quest'ora torni? Alessandro!

Oddio, ti senti male? Ma che hai fatto?

- Alessandro? - Luciana.

- Stai bene? - S�, sto benissimo.

Sto malissimo.

- Mi ha lasciato! - Ma allora � vero che sei sposato?

- No! - No?

Convivevo, ma a settembre avremmo dovuto sposarci a Parigi.

Ci teneva tantissimo, adesso � tutto finito.

Alessandro, non piangere, adesso ti fai una bella dormita

e vedrai che domani � tutto passato.

Ce la fai? Tranquillo?

Buonanotte!

Non mi lasciare solo, ho bisogno di stare con qualcuno,

ho bisogno di te Luciana.

Io � tutta una vita che ho bisogno di te.

Luciana. Luciana, che fai?

Oddio, scusa, � che non ci sto capendo niente, ma tu non ci pensare.

- Che serata, eh? - Seratona!

E che me dici della tua?

Mah, � nata a Kiev, 7 novembre dell'88.

A 5 anni � morto il padre, per� la madre era epilettica.

Il nonno la menava tutti i giorni. Una lunga storia, bella, eh.

Per� te la racconto domani, ho un sonno...

Luciana? Luciana?

Amore, ci sei?

La chiave!

- Luciana? - Eh?

- Dove eri finita? - Sono due ore che ti chiamo e non rispondi!

- Sono andata a cercarti al bar. - Vestita cos�?

Pensa quanto mi hai fatto preoccupare!

- Amore, ti sei preoccupata per me, ma sei stupenda! - Non urlare!

- Hai visto che ce l'abbiamo fatta? - Ma che avventura, eh?

Sai che pensavo? Che � la prima volta

che rimango da solo tutta la notte con una ragazza senza farci niente.

- E ti dispiace? - No, anzi, � stato bello.

� che io e te siamo uguali, � stato come rimanere solo con me stesso.

� una cosa che non faccio da un sacco di tempo.

Allora ci vediamo al matrimonio.

Certo, sono pure il testimone.

Gi�, giusto.

- Barbara? - S�?

Abbiamo fatto quasi mille chilometri per questo.

Ferme, ferme. Bella.

Ti metti a fare il paparazzo? Non ci facciamo riconoscere.

- Non ci conosce nessuno qua. - Appunto.

Mia sorella, una stilista molto importante,

le piace fotografare gli abiti delle varie signore,

poi lei a casa copia e incolla...

Mi fa parlare tre ore e non ha capito un cazzo, fermatemi prima, no?

- Andiamo, su. Oh, ancora? - Fatti fare una foto.

Grazie.

Ammazza!

Buongiorno.

Buongiorno.

- Daniele non � con voi? - No, pensavamo fosse gi� qui.

- No, qua non si � ancora visto. - Accomodatevi.

Oggi � domenica, mi tocca rimanere qua dentro fino a domani.

Oddio io mi devo sposare tra mezz'ora, li mortacci!

Oddio, Oddio!

Dio, a questo punto non farlo venire, eh?

Anzi, fallo morire, fammi un piacere, fallo morire.

- La polizia! Che hai fatto? - Stavolta non ho fatto niente.

Perch� mi guardi male?

- Daniele. - Non ti alzare.

Bene, ora che � arrivato lo sposo, possiamo inziare.

No, qui non inizia niente, anzi qui finisce tutto.

- Daniele, ma che c'�? - Lo sai benissimo che c'�.

Ieri in albergo mentre eravamo a letto, ho perso un anello,

� un regalo di mio padre, ti prego, trovalo.

Daniele non deve sapere niente di quello che � successo tra noi.

Firmato, Barbara.

Barbara, dimmi che non � vero, l'hai tradito?

S�, signora. E le dico di pi�.

L'ha fatto con il mio carissimo testimone Luca.

Quando t'ho visto la prima volta ho pensato: Quant'� bella questa...

quando la prendo io una cos�?

Invece � successo e tu mi hai scelto.

Per� io non ci credevo ancora, pensavo: Dove sta la fregatura?

E oggi ho scoperto che la fregatura c'era veramente.

E per quanto io ti voglia bene non ci riesco a sposarti.

Mi dispiace, signori, la festa finisce qui.

Amici, sono desolato, per me questo � un bruttissimo giorno.

Grazie, Signore.

Peccato, era un bellissimo rinfresco.

- S�, ma una cosetta la mangiamo, stia tranquillo. - Mi raccomando.

Daniele, ho rovinato tutto.

Mi dispiace, ma io sono fatta cos�.

Cos� come?

Una che non sa nemmeno lei cosa vuole.

Che apparentemente sembra cos� determinata, invece � un'insicura.

- Io avrei detto mignotta! - Zoccola, minimo.

Ma che vergogna, Barbara!

Credevo di averti educata nel rispetto dei valori o mi sbaglio?

Sbaglia, pensa che ieri sera stava al casino.

Casino? Quale casino?

No, io ho detto casin�, non casino.

Fabio, non mi prendere per il culo, hai detto casino.

Ecco perch� ieri hai fatto tardi. Sei andato al casino con lui!

- Dimmi che non � vero! - No, ho solo accompagnato Timonov...

Mon crederai a questo bugiardo?

Casimiro, tu uomo molto cattivo, io ho finito con tua banca.

- Ammazza che tortorata che gli ha dato. - Ha fatto bene.

Ha fatto bene?

- No, non mi toccare. - Mamma, smettila!

Taci tu che sei la degna figlia di tuo padre.

Mamma, non fare cos�!

- Giovanni? - S�, amore?

In questo momento non sono il tuo amore, sono un avvocato.

Dica.

Signor Bistolfi, dove si trovava lei ieri sera

tra le undici e le cinque di mattina?

- Paola, che c'entra... - Si attenga alle domande.

Scusi. Siamo andati a bere in un localino.

- In una casa di tolleranza? - S�, ma non � successo niente.

Ci siamo andati per curiosit�

e poi si sa come sono gli uomini quando stanno insieme, vero Luca?

- Io al casino non ci vado. - Tu preferisci le donne degli amici.

A pezzo di fango!

Daniele! E dai!

- Bene, non ho altre domande. - Posso alzarmi?

Giovanni, che delusione. Ci vediamo in tribunale.

Lo sai che io ti sfondo, eh? Ciao!

E va bene vai, tanto c'� una cosa che non puoi levarmi!

Sono innamorato di una ragazza io!

E appena divorzio da te, giuro che me la sposo.

Che c'�?

Scusate, � contro la mia etica professionale, ma come se dice...

quando ci vuole, ci vuole.

Un'altra? Un'altra, un'altra, un'altra...

Basta!

Sara, hai sentito che ho detto? Sono libero, ci possiamo sposare.

- � tardi, Giovanni. - Come, � tardi?

� tardissimo, porco Giuda.

Giovanni, mentre tu ieri sera stavi al casino a divertirti,

io ho conosciuto una persona meravigliosa

e ho deciso che nonostante te,

io voglio continuare a credere nell'amore.

Dice che il treno prima o poi passa per tutti, non so dove mi porter�,

per� ho deciso che questo treno lo voglio prendere.

Buona fortuna.

Bella, ragazzi!

Vi voglio bene!

Certo che gli ha detto proprio male all'amico tuo, eh?

- Perch� a te ha detto bene? - Scusa, che pensi?

Tu credi che abbia fatto qualcosa in quel bordello?

Non mi importa il bordello, chissene frega.

Brava, tu mi conosci, lo sai come sono fatto.

� proprio perch� ti conosco che io non ti sopporto pi�.

Voglio restare da sola, sparisci dalla mia vita.

Vai via!

Capisco il momento di nervosismo giustificabile...

Senti, Fabio Rocchetti, devi sparire dalla mia vita, levati!

- Ti ricordo che abbiamo un figlio! - Non ti sopporta pi� nemmeno lui.

Ora ti preparo una tisana alla passiflora.

Via!

- Allora al tiglio. - Di corsa!

Ce l'ho fatta!

Ragazzi, sono tanti anni che vorrei dire una cosa,

ma non ho mai trovato il coraggio di farlo.

Oggi lo voglio dire, davanti a tutti.

Alessandro... io ti amo.

Ragazzi, sono molti anni che anche io dovrei dire una cosa,

ma non ho mai avuto il coraggio di farlo.

Luciana... io sono gay.

- Questo, questo... - Ce l'hai due patate?

Metti, metti, non fare il tirchio.

- Come va, meglio? - S�, grazie.

- Mi hai fatto prendere un colpo. - Tu no invece, eh?

Luciana, avrei dovuto dirtelo, ma davvero non sapevo come fare,

anzi, ti ringrazio perch� se non ci fossi stata tu,

non avrei mai avuto il coraggio di parlare, mai.

- Posso farti una domanda? - Ma certo.

- Ma tu sei stato sempre gay? - Beh, s�.

E vai!

Rimarr� l'unica donna della tua vita. Vuoi mettere la soddisfazione?

Per ora.

Non c'ho mai capito niente degli uomini.

Neanche io.

- A Danie'. - Mamma, mi dispiace.

Non ti preoccupare, assaggia i wurstel, sono da paura!

Ma non ti far� male tutta questa roba?

� tutto pagato... che fai, lo butti?

Senti, dimmi la verit�, durante questi giorni hai rubato qualcosa?

L'ho promesso, mi hai detto di non toccare niente.

Contrordine, adesso quando torni alla villa a fare la valigia, dagli sotto.

Ma davvero?

Bello di zio, mi � tornato l'appetito.

Maschio, preparati che abbiamo da lavorare.

Danie', scusami, guarda che casino che ti ho combinato.

Sono sempre il solito stronzo, per� ti giuro non sapevo chi era lei.

Ma tanto se non ci pensavi te, ci pensava qualcun altro...

poi un altro ancora, ti immagini che bel matrimonio che facevo?

� meglio cos�.

Come mi hai detto quella volta a scuola?

Le ragazze vanno e vengono, ma gli amici restano.

- Bell'amico che sono. - Vieni qua. Dai.

Eravamo di nuovo una squadra.

Il nostro primo tempo era andato cos� e cos�,

ma ci restava ancora il secondo tempo da giocare,

poteva succedere ancora di tutto!

Portierone!

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