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Ricordi imprigionati vagano nell'oscurità.
Fanculo. Si disperdono come topi...
Anime morte tamburellano nel silenzio.
Ceneri si accumulano sul fondo del cranio.
Un folletto apre il sipario sogghignando in tralice.
Panico. Ammicco al suo svanire nell'ombra. Cenno di profetici occhi di gatto.
La polvere si assesta spessa, sicchè alle 5, barcollando verso il gelido bagno
lascio orme che gli altri porteranno alla luce.
Dicono si appresti l'Era Glaciale, il tempo è cambiato.
L'aria balbetta. Tic tic tic tic,
rantolo dell'orologio della morte su tristi tegole d'ardesia.
Il tuo ghiaccio è radioattivo, Johnny.
Sotto grandine plumbea, là fuori, muore il Cigno di Avon di morte sincopata...
La brina nera agguanta Luglio per la gola.
Noi chiudiamo le tende sull'aurora tremando di freddo presso vuoti focolari.
I penati ci hanno abbandonato, nessuno ricorda quando.
Papaveri e fiori di campo sono stati dimenticati qui,
come i ragazzi morti nelle Fiandre,
i nomi cancellati da una tarda gelata che tarpò la croce del villaggio.
La primavera avvolse i campi di verde arsenico, le querce morirono quest'anno.
Stanno i dolenti su ogni verde collina, e piangono per la fine dell'Inghilterra.
Il mio insegnante ha detto, «Ci sono più muri in Inghilterra che a Berlino, Johnny. »
Cosa dovevamo fare in quegli acri fatiscenti? Morire di noia?
O ricrearci emergendo dalla crisalide scarlatti e turchesi
come teste di morto da piante scheggiate.
Falene notturne.
Altro che la tua perfetta carne da cannone fatta per sgobbare dalle 9 alle 5.
Sniffando colla invece delle tue acqueviti massoniche.
Cademmo dagli ingranaggi della sventura.
A pranzo coi Levi's 501. Contando i cazzi rimediati in discoteca.
Udemmo voci profetiche:
« Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia.
affamate nude isteriche... »
« Non con un'esplosione, ma con un gemito... »
E cogliemmo gli scarti delle tue belle case,
tesaurizzammo i tuoi bidoni di spazzatura.
Rovistando tra i brandelli delle vostre esistenze, confondemmo il tutto,
e occupammo i vostri focolari spenti.
Il tuo mondo, corrodendosi suicida,
revisionava l'apparato del profitto e scricchiolando s'inceppava, non con un'esplosione.
Disperate erano anche le nostre proteste. Innocue marcette lungo il vicolo cieco.
Intorno a noi burocrazie malevole mutavano ingigantendosi come dinosauri.
Giallo pus colava dalle stanche istituzioni.
Muti i cittadini guardavano bambini inghiottiti dalle carrozzine.
E in questa disperazione non trovasti di meglio che celebrare ancora la dinastia dei Windsor.
Vecchie mucche barcollavano al macello per uscirne come manzi arrosto.
Cosa vedi in queste acque torbide? Io chiedo.
Soltanto un burocrate del ministero
che avvelena i ranuncoli con un nuovo defoliante.
Cosa è questo suono?
E' il suono di Gershwin che viene giù dal suo ghetto blaster.
E poi? L'atomo che si divide.
E questo bisbigliare?
Mezze verità cadute dalla valigetta del ministro
che sgusciano sotto il sole acciecante.
Cosa stanno dicendo?
Va tutto bene, no comment. Alcune restano in silenzio.
Ah ecco la guardia.
Qual è la parola d'ordine?
EVASIONE.
Che altro vedi?
Menzogne che filtrano dalla grata nazionale, e corruzione.
Allora è tutto normale. Sì.
Dov'è la speranza?
Le piccole bugie pietose l'han trasportata lontano oltre l'orticello di cavoli.
L'hanno uccisa?
Sì.
E il domani?
Il domani è stato abrogato per mancanza d'interesse.
Vedesti i graffiti a Euston Road, tanti anni fa e non ci credesti;
Che prova ti serve? Il mondo si sta accartocciando come una foglia autunnale.
Sta per giungere la tempesta a spazzarlo nel suo inverno conclusivo.
Non senti che i giorni si accorciano?
L'imperatore vecchio e triste, curvo sotto il cilindro nero
sorride nel fatale silenzio assolato.
La mia vicina di casa dice "Eccolo lì!
E' Hirohito e la sua imperatrice Nagasaki. "
Guarda! Johnny guarda!
Suonano la marcia funebre per la reale fabbrica di ceramica.
Lui aveva copiato le decorazioni quando eri ancora bambino. A nessuno importò molto.
Impegnati com'erano a sperperare il nostro logoro patrimonio sull'atomo.
Ora scompare, ora riappare.
L'Inghilterra se l'è spassata anni fa,
noi bambini svezzati dai pacchi dono spediti da zio Randy del selvaggio west
colmi di fumetti e gomma americana.
Sono cresciuto quando si cambiava per il meglio, Signora!
Sul serio! Proprio mi fece perdere la ragione.
Da quel momento in poi, papà ha acceso la TV per la tua soap opera
e ha guardato le previsioni del tempo nella pioggerella della zona residenziale.
L'orologio donato al padre del padre di suo padre il giorno della pensione,
un nero mausoleo marmoreo ha scandito la mia infanzia.
101 anni di certezza medio borghese.
La bomba cadeva con regolare monotonia,
lasciandoci in attesa -
il cuore ghiacciato dell'Inghilterra faceva avvizzire ogni foglia di primavera,
ogni aspirazione appassiva nel sangue.
Nel silenzio di una zona residenziale inglese
potere e segretezza convivono nella stessa dimora
mentre lontano nella grande città la guida stradale imprigionava la disperazione in un reticolato
Il mondo non dimenticherà
Che razza di gente credono che noi siamo?
Plotone! Plotone!
Destra! Sinistra! Destra! Sinistra! Destra! Sinistra! Destra! Sinistra!
Non essere triste
Puntate! Fuoco!
Và veloce, o splendida nave come un uccello nel cielo.
Avanti, cantano i marinai
Trasporta il bambino nato per essere re
fino all'isola di Skye.
Forti ululano i venti, alte le onde risuonano
oscuri nembi trapassano l'aria
Il nemico sfuggito resta presso la riva
Non oserà seguirci.
Và veloce, o splendida nave come un uccello nel cielo.
Avanti, cantano i marinai
Trasporta il bambino nato per essere re
fino all'isola di Skye.
Và veloce, o splendida nave come un uccello nel cielo.
Avanti, cantano i marinai
Trasporta il bambino nato per essere re
fino all'isola di Skye.
Forti ululano i venti, alte le onde risuonano
oscuri nembi trapassano l'aria
Il nemico sfuggito resta presso la riva
Non oserà seguirci.
Và veloce, o splendida nave come un uccello nel cielo.
Avanti, cantano i marinai
Trasporta il bambino nato per essere re
fino all'isola di Skye.
- E' carico? - Sì, signora.
- Si è divertito alle Falklands? - Sì, signora.
- Si sta preparando per la prossima? - Sì, signora.
- Sarà quella grande, vero? - Spero di sì, signora.
Ottimo lavoro. Continuate così, mi raccomando.
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