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L'EPISODIO MOSTRA IMMAGINI VIOLENTE.
SI CONSIGLIA LA SUPERVISIONE DI ADULTI.
Perdonami, Signore.
980 A.C.
Deve mangiare qualcosa
o morirà.
Come se il dolore non bastasse.
È la penitenza per il modo in cui il bambino è stato concepito.
Tre giorni, anche quattro, lo capirei. Ma sei?
Si può sopravvivere senza cibo così a lungo?
Se c’è uno che può farlo, è lui.
Avrà digiunato più a lungo, mentre fuggiva da Saul.
Da ragazzo.
Se il Re di Israele muore di stenti con noi di guardia,
saremo giustiziati.
Questo regime ha ucciso per molto meno.
Andiamo.
Perdonami, signore.
Vostra Maestà, dovete mangiare qualcosa.
Il bambino è stato guarito?
Non ancora,
il dottore dice che sta lottando.
Lasciatemi alle mie preghiere.
Betsabea ha bisogno di voi.
- Anche il bambino. - Ho detto di andarvene.
Ciò di cui hanno bisogno…
è la mia penitenza.
Dottore?
È morto, Vostra Altezza.
No!
No!
Quali sono le parole giuste?
Non ce ne sono.
Sono pronto.
Perché ci prepariamo per una cena che non riuscirò a mangiare?
Come si può mangiare in un momento simile?
Quando il bambino era ancora vivo, io ho digiunato e ho pianto.
Dovresti farlo anche ora.
Questo lo riporterebbe in vita?
Ho chiesto al nostro Dio
di avere pietà di noi e di far guarire nostro figlio.
Non ha ascoltato la mia preghiera.
Perché no?
Perché alcune preghiere non vengono ascoltate?
Non lo so.
E non l’ho mai saputo.
Eppure, lo veneri ancora.
È vero.
Attraverso il dolore e la gioia, e di nuovo il dolore.
È questo il significato della fede.
Ma ciò non riporterà in vita nostro figlio.
No,
non lo farà.
Ma prima o poi, entrambi seguiremo il suo destino.
Non sarà lui a tornare da noi,
saremo noi ad andare da lui.
Questa separazione è solo momentanea.
Finirà anch’essa.
Una separazione
che potrebbe finire tra anni,
oppure domani.
Così vanno tutte le cose.
Mio signore?
- Se n’è andato all’improvviso. - Cos’è? Chi lo ha messo qui?
Così sta bloccando la strada, luridi animali.
Puzza come una fogna in una giornata torrida.
Un attimo. È una giornata torrida. Ed è davvero una fogna.
Signore, il tuo elmo.
Almeno porta con te la tua spada.
Guardate questo cane!
Senza padrone né catena, a diffondere malattie!
Signore. Potresti aiutarmi?
E questo cane. Qual è il tuo indirizzo?
- Io non ho… - Certo che no.
Perché… perché mai ti trovi qui?
Spero di vedere il Messia.
Via dalla mia strada.
- Non può camminare. - Sbarazzati di questo cane!
Di tutti e due!
Ehi!
Hai pagato le tasse per Roma?
Dimmi la verità. Potrei scoprirlo facilmente, se volessi.
E se mi menti…
- Io… - Io… io… io… tu che cosa?
Sto facendo pagamenti per delle tasse scadute.
Ah! Questo…
sarà un acconto.
Tu! Perché non hai un chiosco tuo?
Hai un permesso?
Ti ha detto cosa sta cercando?
No, Primo. Non ha preso nemmeno l'elmo.
Buttatela nel secchio. Forza… veloci… veloci… Sì.
Per Ade e lo Stige…
Circolare!
Non c’è niente da vedere. Qui ce n’è altra.
E anche qui. Sentite la puzza? Non so come riuscite a vivere così.
Signore!
- Qualcosa non va? - Non c’è niente che vada bene qui, Gaio.
Guardati intorno.
Se hai qualche ordine da darci, noi lo eseguiremo.
Roma mi ha assegnato questo inferno
perché pensava non meritassi una città.
Ma come ha cambiato idea,
quando ho superato il resto della regione in tributi raccolti.
Ora tutti i miei conti sono in rosso.
Vi avevo comandato di rendere la vita difficile ai seguaci di Gesù.
Abbiamo indetto il coprifuoco e aumentato…
Le tasse! Quelle raccolte sono l’unica cosa di cui potevo vantarmi
e quei pellegrini non le pagano.
Che cosa possiamo fare al riguardo?
Non ho intenzione di fornirti io le idee, Gaio.
Basta con le chiacchiere, basta con gli insegnamenti amorevoli.
Voglio solo risultati.
L’accampamento deve essere rimpicciolito di dieci cubiti al giorno,
a cominciare da ora.
Ripeti l’ordine, Primo.
Ti ho dato io quel titolo e io posso togliertelo.
- Dieci cubiti al giorno. - Dieci cubiti al giorno cosa?
- L’accampamento deve essere rimpicciolito. - Altrimenti?
- O io… - O sarai degradato a centurione.
O peggio, in base a quanto sarò quel giorno.
Sì, mio signore.
Non voglio certo perdere l’incarico o il mio futuro
perché ho promosso in fretta la scorta germanica di un pubblicano.
- Buongiorno. - Vi stanno inseguendo?
Sono impazziti tutti. I pellegrini.
Venite, sedete.
Dicevo a vostra madre che la voce si è sparsa in fretta.
Anche le sinagoghe di Genesaret e di Betsaida
hanno ordinato il nostro olio profumato.
E Ramah dice di aver ricevuto ieri una richiesta dai rabbini di Cana.
Dovremo comprare un altro uliveto, per far fronte a tutte le richieste.
- Avete qualcosa nelle orecchie? - Come?
Non mi state ascoltando.
- Invece sì. - Sì.
Hai detto che stai ricevendo altri ordini per l’olio.
Ne sembri estasiato.
- È una bella cosa. Siamo felici. - Ma che vuoi?
Che saltiamo di gioia?
Parlate al plurale! Pensavo aveste litigato.
Ora che c’entra? Non siamo mai venuti alle mani.
- Sapete cosa intendo. - Che dovremmo fare?
Se litighiamo, dici che è una vergogna,,
ora sei sospettoso perché andiamo d’accordo.
Starò invecchiando, ma ci vedo ancora bene.
- Vi vedo, figlioli. - Che cosa vedi?
Ci nascondete qualcosa.
- Non è vero. - No.
So che Gesù vi insegna tante cose molto importanti,
ma a quanto pare non come nascondere un segreto.
Il Maestro ci ha chiesto di tenere molti segreti,
- e lo facciamo. - Sì.
Un consiglio spassionato.
Se qualcuno vi chiede se nascondete qualcosa,
non iniziate a ululare che non è vero. O è troppo facile.
Non c’è altro vino?
Cos'è successo durante il viaggio a Cesarea di Filippo?
Gesù ha dato a Simone un nuovo nome. Vino?
Pietro, la Roccia.
Contenti adesso?
Io non sono niente, solo un po’ confuso, forse.
Roccia.
Significa resistente, stabile?
Non sono in disaccordo con Gesù,
ma non mi sembra un nome adatto a Simone.
Certo.
Ha detto…
che è come la pietra su cui va fondata una casa.
E allora, adesso quali sono i vostri nuovi nomi?
È assolutamente ridicolo.
Avete fatto più voi per Gesù, cinque volte tanto!
Cinque?
Le piante che avete piantato in Samaria?
Gli appunti che tenete delle sue parole e azioni?
Lo fa anche Matteo.
Voi controllate la folla durante i sermoni.
Siete anche rimasti indietro ad aspettare Simone,
quando era pieno di acredine e dubbi per quanto successo a Eden.
Sono quattro.
- Avete abbandonato il lavoro. - Come tutti.
Non importa, voi meritate un riconoscimento e una benedizione.
Salomè.
Zeb, è una questione importante.
Quando la folla vede Gesù, i nostri figli dovrebbero essere sempre accanto a lui.
Se questo è ciò che Gesù desidera, questo accadrà.
Non è ciò che ha detto sull’altopiano.
- Cosa? - Non ve lo ricordate?
"Chiedete e vi sarà dato liberamente.
Cercate e troverete.
- Bussate. E la porta vi verrà aperta." - "E la porta vi verrà aperta."
"Perché chiunque di voi chiede riceve, chiunque cerca trova,
e a chiunque bussa, la porta verrà aperta."
Davvero possiamo chiedergli qualsiasi cosa?
Cos’altro può significare “Chiedete e vi sarà dato”?
Credo intenda quando si sta cercando di entrare nel Regno di Dio.
Ma qui si tratta del Regno di Dio.
Il Regno avrà bisogno di ufficiali, di autorità, di persone prestigiose.
Pare che Gesù abbia già iniziato ad assegnare titoli e ruoli,
partendo da Simone.
Non volete essere importanti?
Non volete la benedizione che proviene dallo stare vicino a Dio?
Non voglio che voi due siate gli ultimi, o lontani da Dio.
E se non chiedete questa autorità il prima possibile,
altri vi passeranno avanti.
- Devo spiegarvelo io? - Ha ragione.
Se possiamo chiedere qualsiasi cosa, purché la prima sia il Regno di Dio,
possono farlo anche gli altri.
Non so. Il gruppo sta andando d’accordo.
Abbiamo smesso di compiangere Giovanni Battista.
Pietro ha perdonato Matteo per ciò che è successo tra loro.
- Simone ha perdonato Matteo? - Ora è Pietro.
Sì. Con tanto di abbraccio.
- Questo sì che merita un cambio di nome. - Non cambiare argomento.
Non vogliamo seminare zizzania.
E se gettasse un’ombra sul fidanzamento di Tommaso e Ramah? Non potrei mai farlo.
Se voi avete davvero intenzione di non fare niente,
allora sarò io stessa a chiederglielo.
- No! - Per favore, non farlo.
Salomè, sul serio?
Andrai alla grande.
Ho messo una coperta in più in cima allo zaino,
così penserà che sia solo un picnic, eh?
Perché sono così nervoso?
Tu pensa a respirare.
Andrà tutto bene, eh?
- Altri tre. - A meno che…
- ne mettiamo due… - Qui ho quasi finito. Tu, Maria?
Ancora questi due e credo basterà.
Bene. Aggiungiamoli subito al resto dell’ordine.
- Shalom. Buongiorno, amici miei. - Buongiorno.
A cosa dobbiamo il piacere della tua compagnia?
Questioni importanti.
Anche questa è importante.
Asciugalo bene,
così l'aggiungiamo all’ordine.
Dovrebbe essere l’ultimo.
Ramah.
Mi stavo chiedendo se potessimo…
Cosa fai?
- …Passeggiare. - Fare due passi?
Abbiamo molto da fare, stanno arrivando così tanti ordini e…
Per favore?
Sì.
Natanaele!
Che c’è?
Chi è di turno?
Sono andati tutti via. Lo farò io.
Giovanni, no. Non sei affidabile come accompagnatore.
Cosa? Io non sono affidabile?
Sei fin troppo permissivo.
- Quindi a chi tocca? - Non lo so. Di solito tiriamo a sorte.
- Non puoi farlo tu? - Lo farei,
solo che…
non ne ho voglia.
Andrea!
I preparativi per il Quiddushin sono quasi finiti.
Giovanni ha accettato di farmi da testimone.
Gesù ha accettato di essere il tuo
e di fare il Rabbino per la Ketubah che conferma le circostanze particolari.
Rimane solo una cosa.
L’oggetto di valore per te.
- Pensavo avessimo deciso di… - Lo so. Lo so.
Ma… voglio comunque donarti qualcosa.
In realtà sapevo già cosa regalarti quando abbiamo lavorato insieme,
prima del matrimonio di Cana.
Così ho barattato un pane alla cannella
con un pesce, poi con una lanterna, con uno scaffale, e baratto dopo baratto,
sono arrivato a…
Una meridiana.
Tommaso.
È perfetta.
Per la nostra casa.
Scusate.
Ho qualcosa in gola.
È splendida.
E lo avevi deciso da anni?
Ogni volta che lavoriamo insieme, perdo la cognizione del tempo,
- e non è affatto da me. - No, hai ragione.
Ogni volta che chiacchieriamo per strada o dopo un qualche evento,
è come se il tempo si fermasse.
Non capisco se passano dei minuti o delle ore.
Provo la stessa cosa,
ma ho trattenuto i miei sentimenti
perché non potevo sapere chi avrebbe scelto mio padre.
Non devi avere più paura.
Saremo insieme fino alla fine dei nostri giorni.
E terremo il conto del tempo con questo.
Io non so che cosa dire.
Allora non parlare.
Veramente…
mi è venuta in mente una cosa che volevo dire.
Quando tutto questo ha iniziato a diventare una realtà,
quando abbiamo parlato con Gesù vicino a Cesarea,
sono andata a trovare Eden…
avevo bisogno di un consiglio.
Simo…
Pietro e io siamo due persone molto diverse.
È vero.
Ma il matrimonio è il matrimonio,
ed entrambi seguite lo stesso maestro.
Gesù vi ha chiamati a un tipo di vita molto speciale.
Sì.
Vorrei imparassimo da quanto è successo a Pietro e Eden
con il loro bambino.
…come un eretico e un bestemmiatore che deve essere arrestato e interrogato.
Questo editto…
motivato dai resoconti del più appassionato discorso del Rabbino Shammai
nel grande Sinedrio di Gerusalemme,
identifica questo Gesù di Nazaret, personalmente
come un eretico e un bestemmiatore che va arrestato e interrogato,
e se verrà ritenuto blasfemo,
verrà giudicato dall’Alto Consiglio.
Si ritiene sia a Cafarnao, o nelle sue vicinanze.
Io stesso ho assistito nella piazza
mentre praticava la sua stregoneria e negromanzia,
e si proclamava pubblicamente Unto dal Signore.
Era volgare, persino sprezzante,
e pericoloso come questo editto lo descrive.
Va mantenuta la massima allerta.
Gerusalemme non ha stima di Cafarnao,
ma conosciamo quest’uomo meglio di chiunque altro in tutta Israele.
Oh, ti ringrazio moltissimo.
Non credo di avere fame… Non credo di poter mangiare tutto questo cibo.
Ogni volta che predichi, poi sei esausto e chiedi immediatamente del cibo.
Stavolta abbiamo pensato di anticiparti.
Sono felice di collaudare la tua teoria.
Maestro, perché predicherai oggi?
Perché lo richiedono le circostanze.
- Quali? - La tensione a Cafarnao aumenta.
Tra i pellegrini, i nostri Farisei, persino tra i Romani.
Devo assicurarmi che ascoltino la giusta voce.
Non sono guidati adeguatamente.
Quindi dobbiamo soltanto chiedergli di poter sedere entrambi al suo fianco?
Come le è venuta in mente una cosa simile?
Credo si riferisse a Betsabea,
che sedeva alla destra del trono d’Israele di Re Salomone.
Non era quando voleva uccidere qualcuno?
Sì. David scrisse: “Il Signore ha detto al mio re
'siedi al mio fianco, e farò dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi'”.
- Non vogliamo uccidere nessuno. - E se gli ricordasse questo?
Va bene. Perché non gli chiediamo solo un posto?
No. No, in questo modo…
- Potrebbe essere un posto qualsiasi. - In fondo alla sinagoga.
Rimuginiamo troppo.
Stasera, quando Gesù sarà felice del sermone, glielo chiederemo.
Se avrà delle domande da farci, potremo rispondergli.
- Non davanti agli altri. - Non davanti agli altri, ovvio.
Che cosa stai cercando? Un leone?
Perché dovrei cercare un leone?
È solo che sembri nervoso.
Non per il leone.
Certo, va bene.
Pietro, tu pensi che sia una buona idea?
- Cosa? - Questo sermone.
Quando ho invitato Gaio sembrava spaventato,
che stessimo organizzando un raduno così.
Con tutta l’eccitazione che mostrano sia Roma che i Farisei,
credo sia una pessima idea,
ma che ci vuoi fare, eh?
Lui fa sempre di testa sua. Non possiamo evitare i conflitti.
E poi, avevo i miei dubbi su molte delle cose che ha fatto Gesù, eh?
Ma poi è andato tutto bene, no?
Sarà più divertente.
- Shula! - Maestro!
Non ti aspettavi di vedermi qui?
È sempre un’ottima battuta.
Non è quello, è solo che…
Che succede?
Abbiamo sentito dire che è stato emanato un editto da Gerusalemme.
Di solito provengono da lì.
- Parla di te. - Personalmente?
Se ti cogliessero a pronunciare blasfemie,
deve condurti al Sinedrio.
Ma non è finita.
Il Rabbino Akiva ha detto che chiunque riconosca Gesù
come il Cristo del Signore, va espulso dalla sinagoga.
Da chi lo avete sentito?
- È stato messo in pratica? - Non importa.
Parlerò chiaramente con i Farisei, oggi.
Stavolta hanno passato il segno.
Da quant'è qui quest’uomo?
Lui è Ozia.
Siamo diventati amici quando mi sono ammalata,
ma lui è cieco dalla nascita.
- Giacomo il Maggiore. - Sì?
Prendi dell’acqua al pozzo.
- Mi presenteresti il tuo amico? - Cosa? Tu… non puoi.
Conosco quello sguardo.
Perché no?
Oggi è Shabbat.
Sarà ancora più interessante.
Ozia, ti presento Gesù, il maestro.
- Quello che ha guarito Shula e me. - Lo sa bene, Barnaba.
Barnaba, non è sordo. È solo cieco.
Shabbat Shalom, Ozia.
Shabbat Shalom.
Maestro.
Ti prego, rispondi a questa domanda.
Di chi è la colpa, sua o dei genitori, che quest’uomo è nato cieco?
- Tu saresti un suo amico? - Sì, e ce lo domandiamo da anni.
Non ne hanno colpa né lui, né i suoi genitori,
ma è così perché si possano manifestare le opere di Dio.
Ascoltate bene.
Finché è giorno, devo fare le opere del Padre che mi ha mandato.
Poi verrà la notte, e nessuno potrà più agire.
Ma mentre io sono nel mondo,
io sono la luce del mondo.
Non possiamo lavorare di notte?
Abbiamo un tempo limitato sulla Terra, Matteo.
Anch’io ho un tempo limitato.
Quindi non discutiamo dei peccati del passato.
Dobbiamo dare la luce.
Scusatemi, scusatemi.
Sarà una sensazione strana,
però ne varrà la pena.
Mettila lì.
Resta fermo.
Ora lavati, qui, alla tua destra.
Eccola.
Che effetto fa?
Ti reggo io.
Ti reggo io.
Rebecca!
- Shalom. - Shalom.
- Shalom. - Ho saputo che Gesù è qui.
Rebecca! Guarda!
Ozia?
Cosa è successo?
Quell’uomo che chiedeva l’elemosina aveva gli occhi bianchi.
- Perché era cieco! - Tu! Vieni via con me!
- Adesso? - Sì.
- Andiamo alla sinagoga. - Non mi viene in mente un posto migliore.
Ti ringrazio. Grazie.
Vogliono vedermi alla sinagoga.
- Sicuro. - Dite ai miei cosa è successo
e che sono andato alla sinagoga.
Assolutamente. Lo faccio subito!
Dove abitano?
Non so. Ero cieca, quando l'ho conosciuto.
Chiediamolo a qualcuno. Andiamo.
Fai un altro miracolo!
- Sì! - Sì!
Non è così che funziona.
Ma ho molto da condividere con voi.
Quindi ascoltate bene, avvicinatevi.
Sta predicando in piazza. Venite, presto. Venite.
Non attirate l’attenzione.
Dov’è il Rabbino Akiva?
- Che c'è? - Quel maestro, Gesù di Nazaret.
È qui a Cafarnao ora. Ha guarito quest’uomo.
- Come puoi esserne certo? - L’ho visto altre volte.
Rabbino Akiva, eccoti.
Gesù di Nazaret è qui.
Ha appena guarito questo uomo dalla sua cecità.
Che vuoi dire?
- Oggi è Shabbat! - Lo so.
Tu sei cieco?
Lo ero, sì.
Come hai riottenuto la vista?
Mi ha messo fango sugli occhi,
mi sono lavato,
e ora vedo.
- Sono stregoneria e arti oscure. - Come pensavo.
Non si è visto praticare stregoneria.
Quest’uomo non ha osservato lo Shabbat.
Condivide il pane coi gentili, enuncia falsi proclami ed eresie.
Non è un uomo di Dio!
Se costui è un peccatore, come fa a fare miracoli?
Tu, che cosa dici di lui?
È un profeta. Guardate cosa mi ha fatto.
Ozia. Sei davvero…
I tuoi occhi.
- Mi vedi? - Sì!
- Questo è tuo figlio? - Sì.
- E lui è nato cieco? - Sì.
- E perché ora vede? - Ci hanno detto che il maestro da…
Noi sappiamo che è figlio nostro e che è nato cieco.
Ma come mai ora veda o chi gli ha aperto gli occhi,
non lo sappiamo.
Chiedetelo a lui. È maggiorenne.
- Dicci cosa ti ha fatto. - Ve l’ho detto e non avete ascoltato.
So soltanto che quest’uomo deve venire da Dio.
Sin dagli inizi del mondo, non si è mai sentito
che uno abbia dato la vista a un uomo che era nato cieco.
Deve essere il Cristo o non avrebbe potuto farlo.
No.
Se tutto questo è vero, devi rendere grazie solo al Signore nostro Dio.
Questo tuo maestro di Nazaret è un peccatore!
Se lui è un peccatore o no, io non lo so.
Una cosa so per certo.
Che io prima ero cieco
e adesso ci vedo.
Tu sei immerso nel peccato dalla nascita
e ora vuoi insegnare a noi nella nostra sinagoga?
Voi conoscete l’editto.
Chiunque dichiari che questo peccatore è il Cristo di Dio, sarà bandito.
No, per favore. Non sa ciò che dice. Per favore.
- Sappiamo solo che è nato cieco. - Fuori, subito!
Dobbiamo andare subito da lui.
Beata è la donna che ti ha partorito!
Beati piuttosto quelli che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica.
Se uno fa la volontà del Padre mio che è in cielo, egli è mio fratello,
e mia sorella e mia madre.
Alcuni di noi non c'erano quando hai guarito quel cieco.
- Mostraci un altro segno. - Un segno!
So che volete vedere altri segni e altre meraviglie per poter credere.
E ho compiuto queste cose.
Ma solo le persone malvagie vogliono vedere un segno.
E quando tutto ciò che chiedete sono miracoli e meraviglie,
non riceverete alcun segno, eccetto il segno del Profeta Giona.
Infatti, come Giona fu un segno miracoloso per gli abitanti di Ninive,
così anche il Figlio dell’Uomo sarà un segno per gli uomini d’oggi.
La Regina del Sud si alzerà nel giorno del giudizio
e vedrà questa generazione e la condannerà.
Essa venne da lontano per ascoltare le sagge parole di Re Salomone.
E tuttavia,
qualcosa di ancora più grande di Salomone è qui!
Ti proclami più grande di Re Salomone?
Che diritto ha la Regina di Saba di giudicare noi?
Rabbino Akiva, Rabbino Giosia. Siete tornati.
Desiderate comprendere appieno i miei insegnamenti?
Forse sì. Hai sentito le nostre domande.
Cercherò di esser più chiaro.
Nel giorno del giudizio gli abitanti di Ninive giudicheranno
questa generazione e la condanneranno.
Essi infatti cambiarono vita quando ascoltarono Giona.
Tuttavia, ora qualcosa di più grande di Giona è qui.
La gente di Ninive era malvagia.
Sì, ma sono anche giustificati nel giudicare queste persone,
perché si sono pentiti, davanti a Giona.
Qualcuno prende appunti?
Deve essere riportato parola per parola,
così che venga rimandato al Sinedrio
e denunciato per la deplorevole insolenza mostrata anche dai suoi seguaci.
L'avete interrotto abbastanza. Vogliamo sentire di più.
Sì!
Allora è contagioso.
Come una malattia, l’arroganza di questo eretico e la sua insubordinazione
si diffondono velocemente tra le classi inferiori di Cafarnao.
Vai. Di’ a Quinto cosa sta accadendo
e portagli anche un mio messaggio.
Non posso lasciare la postazione.
Ho detto di riportare un messaggio.
Se gli sei fedele, lo farai!
Avvisa Quinto che sta avendo luogo una… aggregazione.
E riferiscigli anche questo messaggio di Attico.
Non è un eretico. Lo abbiamo visto compiere un miracolo.
Sì? Nazareno.
Ho parlato con un uomo che dice di essere stato guarito.
Oggi?
Durante lo Shabbat!
- State per farmi una domanda o… - Gli hai messo fango sugli occhi.
Dove hai preso il fango,
sapendo che non si possono preparare miscugli durante lo Shabbat?
È stato facile. Ho sputato sulla terra.
Gli hai sporcato gli occhi con lo sputo?
La sua igiene.
- Questo vi interessa? - Dichiari
di essere un maestro e il figlio di Dio
e non onori le leggi della purezza nemmeno nel giorno più sacro?
Voi Farisei…
pulite sempre la parte esterna del bicchiere e del piatto,
e poi mangiate e bevete cibo
che finisce dentro un corpo che al suo interno è pieno di smania e di malignità.
Siete stolti!
Dio non ha creato sia l’esterno che anche l’interno dell’uomo?
Date in elemosina ciò che si trova nei vostri piatti,
solo così tutto diventerà puro per voi.
Stai dicendo che fare l’elemosina è più importante della purificazione?
Dico che la vostra ossessione per ciò che pensate sia pulito o immondo
si allontana molto dal volere di Dio
e porta beneficio solo a voi stessi.
Doniamo tutto ai poveri per il loro beneficio,
anche le piante più piccole dei nostri giardini.
Perciò dico guai a voi, Farisei!
Voi date in offerta al tempio anche menta, aneto e cumino,
misurando attentamente fino all’ultima briciola,
ma poi voi trascurate i punti più importanti della legge.
La giustizia, e la misericordia e la fedeltà.
Siete delle guide cieche,
filtrate i moscerini dal cibo e poi ingoiate un cammello!
Guardate queste persone.
Cosa avete fatto per aiutarle?
Abbiamo insegnato loro come osservare la legge perfetta di Dio,
mentre tu la neghi e la infrangi deliberatamente,
e incoraggi gli altri a fare lo stesso.
Tutti voi! Quest’uomo è molto pericoloso. Lui vi sta portando alla deriva.
Le sue parole ci portano speranza e salute.
Le sue parole sono blasfeme, eretiche e oscene.
Allora guai a voi, Farisei, che desiderate occupare i posti d’onore nelle sinagoghe
ed essere salutati in pubblico nelle piazze.
Rimangiati tutto. Subito. Rimangiati i tuoi insulti.
Oh, no, ho appena cominciato, invece.
Le persone vengono calpestate.
Per favore, restate calmi.
- Va bene? - Restate calmi!
Rimanete qui. E non fate entrare nessuno.
Matteo!
Gaio! Scusate.
- Permesso. - Matteo!
Gaio!
Dovete portare Gesù via di qui. Di’ a Simone che è una faccenda seria.
Va bene. Va bene.
- Lui ora si chiama Pietro. - Matteo!
- Mio signore. - Ora ho da fare.
I Farisei hanno disturbato un raduno pacifico nella piazza.
Era iniziato pacificamente,
- ma la folla sta contestando i Farisei. - No! Adesso basta disordini.
- Dov'è Gaio? - In piazza.
Fa quel che può.
Mi ha chiesto di riferire un messaggio da Attico in persona.
Quale messaggio?
Ciò che farai ora determinerà la tua carriera.
Stiamo perdendo il controllo.
- Calmi. - Giacomo.
Vi prego, state indietro.
Simone! Tutti e due, venite qui.
- Simone! Simone! - Eccomi.
Calmatevi.
- Via. - Fate passare.
- Permesso, permesso. - Fate passare.
Dobbiamo andarcene.
- Come? - Forma un perimetro intorno a Gesù.
- Non sarà facile. - Basta a un braccio di distanza. Vai!
Tommaso, trova una porta, un cancello aperto,
un negozio dove passare, qualunque cosa per portare via Gesù.
Poi organizzeremo un piano, chiaro? Vai!
- Dovresti andare via. - No, resto con voi.
Non è sicuro.
Maria, rimarresti con Ramah?
Cosa ti serve?
- Aiutaci ad andar via. - Ci penso io.
Tenetevi lontani dal lievito dei Farisei, dalla loro ipocrisia.
Perché non c’è nulla di nascosto che non verrà rivelato,
nulla di segreto che non sarà conosciuto.
Quindi ciò che avete detto nelle tenebre sarà udito alla luce del giorno,
ciò che avete bisbigliato in segreto e in privato
sarà proclamato dai tetti delle case.
Come puoi dichiarare di essere il Figlio di Dio,
mentre crei questa avversione contro i capi consacrati di Dio?
Pensate io sia venuto a portare la pace nel mondo?
No,
piuttosto porto la divisione.
Avrete occasione di ascoltarlo.
- Non credo che parleremo con Gesù, oggi. - Nemmeno io.
Largo!
Non ti sei spostato di un cubito. Che aspetti?
Ho fatto riferire il tuo messaggio.
- Attendiamo ordini da Quinto. - Attendi cosa?
Sei tu al comando, Primo!
Quel predicatore ha incantato anche te?
Vuoi che Quinto si prenda la colpa di un’altra rivolta. È così?
È così.
Mi sbagliavo su di te.
Se così fosse, tu che cosa mi faresti?
Roma non è solita condannare l’ambizione,
ma tu hai deciso di correre un rischio notevole.
Uno di voi due ci rimetterà la vita.
Cosa volete fargli?
Di essere il Figlio di Dio, contro i capi consacrati di Dio?
Arresta Gesù!
No, signore.
Arresta subito Gesù di Nazaret, Gaio.
No.
Arresta Gesù oppure io ti farò impiccare.
Non lo farò.
Giulio!
Arresta quest’uomo per inadempienza ai doveri.
Invece, tutti gli altri, arrestate subito quell’uomo. Adesso!
Calmi. State indietro.
Dovete calmarvi.
Allora ve lo ripeto…
Maestro, è ora.
Dobbiamo andare. Andiamo via.
Da questa parte.
Via! Nel vicolo, via, via!
Levatevi, sgomberate questa piazza! Dobbiamo arrestare quell’uomo!
- Via, via! - Matteo! Giuda!
Andiamo! Presto! Via, via! Via!
- Nel vicolo! - Levatevi.
Indietro.
- Indietro. - Che fate?
Toglietemi le mani di dosso.
Ramah!
Giuda, vai! Vai!
Via, via, via!
Natanaele!
- Forza! - Permesso.
- Indietro! - Su!
- Natanaele! - Via!
- Ramah! - Giacomo! Dove sei?
- Dov’è Maria? - Dov’è Ramah?
Andiamo! Andiamo!
Maria!
Maria!
Maria!
Ramah!
- Maria! Maria! Dobbiamo andare via. - Ma Ramah!
Tu! Dove si è nascosto Gesù?
- Ramah! - Dov’è andato?
- Rispondimi subito! - Ramah!
Dov’è Gesù?
- Dove si nasconde? - Ramah!
Tommaso! Tommaso!
Vieni. Torniamo dagli altri.
Indietro!
Dov’è Gesù?
Fermo!
Amore mio?
Ramah.
- Ramah. - No! No!
Aiutatela!
Qualcuno ci aiuti!
Ci serve un dottore!
Giacomo! Giacomo! No, no, no!
Aiuto!
Aiuto!
Simone.
Riportalo a casa senza farti vedere.
Io aspetto gli altri.
Maestro?
Stai bene, non è niente. Ramah!
Ramah, resisti, resisti!
Stai bene, stai bene, non è niente. Ramah.
Ti ricordi che cosa ti ho detto?
Non è finita. C'è ancora tanto da fare.
Non lasciarmi, Ramah. No, ti prego! Io non posso…
Tommaso…
Tu resta con lui.
È tutto ciò che desidero.
È tutto ciò che…
Ramah?
Ramah?
Ramah?
Guariscila. Riportala da me.
- Tommaso. - Adesso sei qui, maestro, ti prego.
È un errore!
Tommaso.
Mi dispiace tantissimo.
Mio maestro, non permettere che accada a lei.
Riportala indietro! Riportala qui da me!
Forse lei non è ancora morta.
Tu puoi curarla, vero?
Non è il suo momento.
Io ti amo, Tommaso.
Anche Lui ti ama.
Mi dispiace tantissimo.
No!
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