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Original subtitles

"…Gesù di Nazaret è ricercato per essere interrogato…"

- Sì? - Sono qui per vedere Quinto.

Il Pretore Quinto.

Per vederlo dovete presentare una formale…

richiesta scritta.

Avete rimosso dal muro un pubblico avviso?

Lo vedrò adesso.

Attico Emilio Pulcro?

- Direttamente dall’Alta Galilea. - Non sei aggiornato.

Ho percorso tutta la Giudea sotto al tuo naso.

- Credevo ti fossi ritirato. - Le coorti urbane non si fermano.

Questo è vero.

- Vi spediscono in Gallia. - Ho una domanda per te.

Come fai a stare in quell’armatura senza spina dorsale?

Permaloso! La Gallia non è male a una certa età.

Donne coi capelli rossi, musica…

Non sono qui per donne e musica,

anche se tu hai tempo a volontà per entrambe.

Sì, perché il mio dominio è saldo.

Perciò ho tempo per te. Oh, e Ave Cesare!

Ho già detto “Ave”?

Che posso fare per lui?

Ti porto delle informazioni.

- Sono tutto orecchie. - Vedo.

Aprile bene, Quinto. Ho delle notizie.

Riguardano Gesù di Nazaret.

D’accordo. Comincio io.

Come capiamo chi lo tira più lontano?

- Dagli schizzi. - Lanciamoli a riva.

- Sapete che vincerò io. - Lo vedremo.

Se la scelta è tra la pesca e aiutare il maestro a preparare il discorso,

io lo faccio arrivare nel Mediterraneo.

Dovremmo tutti andare a pescare.

Per non ripetere ciò che è successo a Wadi Qelt.

Allora, prova tu, coraggio.

Chi perde, pesca.

Sì. Va bene.

Dai! Dai!

- Sì! - Sì, sì!

I figli di Giona vanno a pescare.

Bene, due su tre.

- Braccio di ferro? - Perché discutiamo?

Dovremmo andare tutti a pescare come ha chiesto Gesù.

Non possiamo rovinare il suo discorso.

Andrea, non pensavo fossi così permaloso.

Vacci piano, mini tuono.

Voi andate a sentire il maestro, ci aggiornate quando torniamo.

No! Sono serio!

Ha detto di prendere da mangiare a tutti. Dobbiamo fare come dice o…

O ce ne pentiremo presto.

Sei permaloso e anche superstizioso.

Non ti fa onore.

Non ti fa onore.

Simone, facciamo braccio di ferro un’altra volta.

Nessun problema.

Un pessimo suggerimento.

Dici che non ne avrei battuto neanche uno?

Abbi un po’ di fede, bello.

La fede di certo non mi manca.

Tutti avete un ruolo da svolgere per realizzare questo discorso.

Figli del tuono,

non dovreste essere a pesca?

Quei due sanno cavarsela da soli.

Volevamo sapere di più sul tuo nuovo progetto.

Li avete sfidati, eh?

- Andrea che ha detto? - Gli passerà.

Allora, che ci siamo persi?

Lo zelota si occuperà della sicurezza,

Maria e Ramah all’accampamento faranno…

Grazie, Matteo.

Non serve che sappiano tutti i dettagli.

Ma c’è una cosa che tutti voi dovete capire.

E poi dovrete fare in modo che la capiscano anche gli altri.

Ed è il perché di questo discorso.

Non si tratta di far sentire la nostra presenza in questa regione

e non si tratta dei dettagli su come ciò avverrà.

I dettagli contano, certo,

e voi farete in modo che tutto si svolga come si deve.

Ma ciò che rende questo discorso così importante

sono tutte le persone che ci saranno.

Filippo, perché Giovanni ha fatto un sermone memorabile?

Per il volume.

Beh, sì, anche quello.

Ha parlato direttamente a tutti i presenti.

Era personale.

Sì, bene.

Ma qui ci saranno migliaia di persone,

perciò non potrò rivolgermi a un gruppo piuttosto che ad un altro.

Ma quello che io dirò…

dovrà avere valore per ognuno di loro.

Verranno perché il verbo si è diffuso grazie a segni e prodigi,

ma ciò che darò loro stavolta

sarà molto più importante:

la verità.

Ciò definirà tutto il nostro ministero,

dobbiamo concentrarci su questo.

Di solito bisogna avvisare quando un rabbino ritorna all’ordine.

Beh, vediamo cosa succede quando questo non avviene.

Rabbino Shmuel Bar Yosef di Cafarnao.

- Shmuel. - Shalom, Yussif.

L’erudito Shmuel è tornato da Gerusalemme.

Non conosciamo la ragione,

- ma ne siamo onorati. - Per le sardine! Perché, altrimenti?

Quelle ce le abbiamo nella Città Santa, se le vuoi.

Anche Nicodemo ha fatto una battuta sul pesce appena tornato.

- Prepara il posto d’onore. - No.

Non ho fatto niente per…

Sei stato accettato dal Sinedrio di Gerusalemme

per una ricerca speciale.

Un prestigio riservato a pochi eletti.

- Ti prego… - Sono lusingato dal tuo gesto, Yussif,

ma non è il momento adatto.

Possiamo parlare in privato?

- Ecco, sì, certo. - Accompagnami alla Bet Midrash.

Ma perché lei?

Ha parlato di un lebbroso guarito. Ricordi?

Guarire i lebbrosi non è contro la legge.

Ma se l’ha fatto a Shabbat come nella piscina,

allora lo fa di proposito.

Se dunque si tratta di blasfemia, questa etiope di cui parli…

Tamar.

Lei è la chiave per confermare entrambi i casi.

La testimonianza di una donna non ha valore.

Ci porterà dal lebbroso.

Credi che un uomo che era malato

ci darebbe notizie contro chi lo ha guarito?

Rifiutandosi, violerebbe il comandamento sulla falsa testimonianza.

Col dovuto rispetto, Maestro, credevo che a Gerusalemme

studiassi le false profezie,

non che dessi la caccia a un singolo uomo di Nazaret.

È la stessa cosa, Yussif.

Passa il tempo con i peccatori, ma…

La donna etiope è ancora a Cafarnao?

Non è a Cafarnao.

L’ultimo ad averla vista è Yehuda.

L’ha incontrata a Magdala.

Come mai Yehuda te ne ha parlato?

Perché lei dava testimonianza per la strada.

- Una donna. - È blasfemia.

Quell’uomo è un incendio indomabile, ovunque si rechi!

Dobbiamo trovarla.

Se scoprissi che non ha guarito l’uomo a Shabbat?

Spero tu voglia condividere la tua esperienza a Gerusalemme con noi.

Mi piacerebbe, ma devo vedere un’altra persona.

Non capisco perché ti preoccupi così tanto per la storia del grano.

A Gesù non importa.

Ai Farisei è importato. E presto lo denunceranno.

Gesù sa badare a se stesso.

Non devi accorrere in suo aiuto ogni volta.

Fai sul serio?

Tu? Che per primo vuoi correre in suo aiuto?

Hai ragione, l’ho fatto qualche volta

e ora so che non ne ha bisogno.

Sai che hanno fatto a Giovanni?

Non posso permettere che accada anche a Gesù.

Tranquillo. Evitiamo certe scene sempre, ovunque andiamo.

Dico solo questo, serve più prudenza.

A me non pare un tipo che bada alla prudenza.

Ti ci devi solo abituare.

Sono solamente furbo!

Che c’è?

- Furbi sono Matteo e Tommaso. - Quindi Matteo sarebbe furbo?

Il Messia è arrivato veramente!

Mi rimangio ciò che ho detto.

Peschiamo e basta.

Sono venuto per chiedere udienza al Pretore.

- È urgente. - Sì, dicono tutti così.

Avete tappezzato di avvisi Cafarnao

in cui si dice che Gesù di Nazaret

dev'essere interrogato.

Avete delle informazioni?

Ho saputo che è stato visto a Gerusalemme,

in occasione di un nostro pellegrinaggio.

- Quando? - Cinque giorni fa.

- Quest’informazione è già datata. - Cosa?

Lo avremo già arrestato prima di domani.

- Cos'è successo? - Lo arrestate, con quale accusa?

- Avete altro da comunicare? - Con tutto il rispetto,

ho bisogno di sapere la natura delle accuse,

- se ha infranto le leggi ebraiche. - Perché?

Cosa sapete voi degli Zeloti?

La Quarta Filosofia? Io non riesco a capire

Sono solo pettegolezzi. Sono diversi da noi.

Cosa c’entrano gli Zeloti con Gesù di Nazareth?

Grazie per essere venuti. Sapete dov’è l’uscita,

- o volete che ve la mostri io? - No.

Siete fuori strada. Gesù è pericoloso ma non è…

Siamo in grado di capire da soli chi è pericoloso.

Grazie.

Possiamo parlare con lui?

Quando lo avrete preso in custodia?

Sì, dovremmo parlare con lui a nome della sinagoga di Cafarnao.

Trasmetterò la richiesta.

- Lo farete davvero? - No.

Fuori!

Ricordate le mie parole: non dovete sottovalutare quell’uomo.

E voi non dovete sottovalutare questa.

E qual è il tuo piano, Primus?

Piano?

Entreremo nella città come se fosse nostra,

arresteremo quell’uomo e saremo a casa per colazione.

Ecco il mio piano.

Sei mai stato a Iotapata?

Ho visto delle mappe.

È un posto molto… violento, insomma.

Spiegati.

Diciamo che il Pretore di Iotapata

non fa rispettare le regole come Quinto fa a Cafarnao.

E tu come lo sai?

Avevo degli informatori di fiducia lì.

- Avevi? Non parlano più? - Sono morti.

Torturati a morte.

Uno per uno.

Roma è il vero nemico a Iotapata, Primus.

Non va bene.

Già, sai quei tipi in bianco e nero?

- I farisei. - Ce ne sono molti lì.

- E gli altri? - I sadducei.

Sì, ci sono anche quelli.

E i predicatori, come quel Gesù, sono dappertutto.

Praticamente tutti i cittadini sono in piena protesta.

Capisci che intendo?

Sì, sto cominciando a farmi un’idea.

Gesù si è accampato a sud della città.

Forse meglio fare il giro largo.

Questo sì che è un buon piano.

Per questo sei venuto con noi?

Volevo fare due passi.

Ma so che il vostro Pretore

è l’essere più detestabile di tutta la Galilea.

Sicuro che sia questo?

Potevi passare lungo la costa.

Se volevi evitare Quinto,

si trova sempre da bere nelle città di pescatori.

Tu hai un ottimo intuito, Primus.

Bene,

devo ammettere di essere incuriosito dalla tua preda.

Gesù di Nazaret?

Ho visto un uomo che non si alzava in piedi da quasi mezzo secolo,

saltare come un bambino.

Ho visto un martire gettare l’arma e mettersi in ginocchio.

Ho visto un folle ritrovare la ragione.

Gesù di Nazaret ha fatto tutto questo.

Non mi pare affatto una minaccia né un pericolo…

E questo mi spaventa.

Forse voglio solo vedere come reagisce al pugno di ferro.

Ascoltatemi!

Come ai vecchi tempi, eh?

Come ha detto lui, nessuno deve capire cosa ti passa per la testa.

Infatti, io ho la mente libera.

Noi ce l’abbiamo nel sangue.

Non serve pensare.

- Dev’essere bello. - Cosa?

- Avere la testa vuota. - Non fai ridere. È un modo di dire.

Certo non pensavi quando raccoglievi il grano a Wadi Qelt.

L'hanno fatto anche gli altri!

Eccetto Maria.

Lei aveva già fatto abbastanza.

Tu sei così bravo che non farai mai più un errore?

- È stata via per giorni. - Due. Non esagerare.

Io non devo… Dici a me di non esagerare? Questo è…

Ha affrontato cose orribili e terrificanti

al meglio delle sue capacità.

- Sarebbe dovuta andare da Gesù. - Ora lo sa.

Ti ricordo che Gesù ha anche tolto a “Simone il pazzo” il suo pugnale.

Sarebbe lui quello pazzo?

Io ero un uomo semplice con un lavoro onesto.

Ma lo svolgevi in modo disonesto.

Così ho scoperto Gesù.

Sai, le vie del Signore…

Le scommesse? Le risse? È così che lo hai scoperto?

- Scommettevi anche tu! - E non lo farò mai più.

E se mai sarò tentato chiederò al Maestro di aiutarmi.

Non sarei certo così egoista!

Ha abbandonato l’accampamento per due giorni, senza cibo,

ha fatto soffrire Gesù,

l’ha messo contro i Farisei che ci danno anche la caccia!

Lui soffriva per l’arresto di Giovanni e non ci stanno dando la caccia.

Come sei drammatico.

Quando sapranno a Gerusalemme

che dice di essere il Figlio dell’Uomo

e il Signore del sabato,

gli daranno la caccia e lo arresteranno.

E sarà completamente inutile fare progetti per il discorso.

Manderebbe all’aria tutto il suo lavoro, ecco cosa temo.

A Gerusalemme non leggono mai le lettere da Wadi Qelt!

Andrea, adesso hai solo molta paura.

Sono qui da più tempo di te.

Se decidono che non gli piaci, è finita.

Giovanni!

Giovanni passerà tutta la vita in prigione.

Ma è stato Erode ad arrestarlo, non il sinedrio.

Il sinedrio arresta gente ogni giorno!

Sei stato tu a dirmi che era il Messia.

Vuoi che te lo ricordi io adesso?

È proprio il fatto di essere il Messia

a metterlo tanto in pericolo.

Lo capisci?

Rischiamo anche una guerra.

Per metter su un esercito

sceglieresti Giacomo il minore e Taddeo?

Simone!

Credi che quando si allontana in solitudine

dedichi il tempo a elaborare progetti militari?

Non porta niente quando torna!

Sai che c’è?

Pensiamo alla pesca.

D’accordo?

Andrea?

Ti ho detto che sei il mio fratellino preferito?

Che c'è?

Devo chiederti di fare un lungo respiro profondo.

- Puoi farlo? - Cosa? Perché?

Fallo e basta. Chiedi a Dio di darti…

Dunque, i giorni a nostra disposizione

basteranno per far filare tutto liscio.

Non abbiate paura. Dite agli altri di andare avanti.

Tornerò presto.

- Lo sapevo! Lo sapevo! - Datti una calmata, adesso.

Gesù di Nazaret.

Sei convocato dalle autorità di Roma per essere interrogato.

Accetti di seguirci spontaneamente?

Sì.

Gesù, no!

- Sei armato? - Io no.

Ma alcuni dei miei seguaci lo sono.

Di’ ai tuoi seguaci di gettare le armi

e di allontanarsi di dieci cubiti.

Lo farò.

Posso salutare la mia Ima?

Mater mea.

Sì.

Non temere, Ima.

Giacomo e Giovanni,

gettate le armi ed indietreggiate di dieci cubiti.

Matteo è al sicuro e sta bene.

Adesso è all’accampamento.

Sembrate tutti malnutriti.

Sudici.

Abbiamo sofferto tutti un po’ di fame,

ma alcuni dei nostri uomini sono in mare a fare provviste.

A lui piace nutrirsi bene.

Che cosa hai tu da offrirgli?

Ne vogliamo parlare più tardi?

Andiamo!

- Cosa è successo? - Siete rimasti lì impalati

- mentre lo arrestavano? - È stato chiaro.

Fermato, non arrestato.

Non c’è alcuna differenza!

- Non sapete cosa fanno i romani? - Dobbiamo andare da lui!

- Li ha seguiti spontaneamente! - No! No!

E se cambiano idea?

Sapete che stanno facendo a Giovanni?

- Così la stai terrorizzando. - No, sto bene.

Beh, io lo aiuterò. Sono diretti a nord.

Li raggiungerò a Iotapata

e presenterò una petizione.

- Andrea, non ha chiesto il tuo aiuto. - Non ce n'era bisogno!

Io non vi riconosco più.

Fratello non sei in te.

Vorrei venire anch’io con te, mi sento colpevole.

- Perché tu sei colpevole. - Andrea!

- Come hai potuto? - Smettila all’istante.

Non è colpa di nessuno.

Maria, ti prego, resta.

Vado io con Andrea. Non sarebbe la prima volta

- che attendo un Maestro in carcere. - Perché aspettare?

Andiamo a liberarlo.

Ci metteremo un po’.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’universo.

La Tua lode, o Dio nostro,

non venga meno dalle nostre labbra in eterno,

perché Tu sei un Dio grande e santo.

Benedetto Tu, Signore Dio nostro,

e Dio dei nostri padri.

Concedici, per grazia,

conoscenza, intendimento e discernimento…

Scusatemi, amico. Shalom.

Oh, guarda la nostra afflizione e combatti la nostra battaglia,

in tuo nome, nostro Signore, il Redentore, l’unico onnipotente.

Veniamo da Gerusalemme. Stiamo cercando…

Facci tornare, oh Padre nostro…

Fa così ogni santo giorno!

…alla tua legge, tu, nostro Re…

- Non importa. Troveremo qualcun altro. - Sono tutti così in questa città.

Ci sono degli etiopi da queste parti?

Non molti.

Cosa mi dite di una donna impossibile da non notare?

Gioielli, abiti vistosi, molto appariscente.

Turba uomini come voi?

- Sì. - Sì.

Non so che ci sia da capire nelle tre parole:

- "Tornerò presto” - Sono due.

- Non c’è nulla da interpretare. - Forse era un indizio

e forse dobbiamo esser noi a farlo tornare presto.

Per voi zeloti, è tutto segreti, indovinelli e codici!

Non sono più uno zelota ormai, sono solo zelante.

- C’è differenza. - Hai interpretato una semplice frase

sulla fiducia e sulla pace come un invito all’insurrezione.

Io dico che ha in mente qualcosa.

Il maestro ci ha detto che questo discorso è importante.

Non possiamo permettere a niente di fermarlo.

- Magari era un indizio. - Non penserete di impedirmi

- di combattere? - Con le sue capacità potremmo farcela.

Giacomo e Giovanni, non dimenticate come vi ha chiamati.

È perfetto in questo momento.

Per me dobbiamo fare come ha detto e aspettare che torni.

Bel consiglio, da una che è sparita per due giorni.

- Come osi? - Non usare questo tono con lei.

Oh, sai anche parlare! Finalmente usi la voce,

se c’è di mezzo lei.

Anche tu hai commesso degli errori.

- Ragazzi! Smettetela! - Ragazzi?

Vi comportate come bambini.

- Natanaele ha ragione, è stato chiaro. - Ma tu non c’eri.

Ora il problema è capire chi è più credibile?

Guardate! Fate piangere l’Ima del maestro!

- Ho solo espresso un’opinione. - Abbandonarvi è stato un errore.

Ho sbagliato.

Mi dispiace. Mi sono fidata ciecamente dei miei occhi,

della mia interpretazione delle cose.

Gesù ci ha detto che tornerà.

Non badare troppo a loro.

Sono qui per Dio e per vantarsi.

Meglio non disturbarli.

Da che parte cominciamo?

Dal carcere.

Andiamo, seguimi.

Ripristina i nostri Giudici come nei giorni che furono

e i nostri consiglieri.

Concedi la Tua grazia a chi Ti conosce,

la Tua giustizia ai retti di cuore.

Andrea.

Tu solo, Signore

con rettitudine e giustizia…

E saremmo noi gli estremisti.

Guardatelo bene.

Non camminava!

È grazie alla fede che quest’uomo ha ricevuto un miracolo.

Questo è più interessante.

Io lei la conosco! E pure lui.

Che ti importa? Dai, dobbiamo trovare il maestro.

Si dice che sia amico dei samaritani!

Io questo non ve lo posso confermare, però non mi stupirebbe.

Non importa chi aiuta,

io sono stato paralizzato per ventitré anni,

- e ora sono in piedi davanti a voi! - Stanno parlando di Gesù!

Chi mai potrebbe rivendicare l’autorità di perdonare i peccati?

La persona che dice a un uomo paralizzato di camminare.

Il miracolo è avvenuto davanti a decine di testimoni.

Potrebbe essere magia o stregoneria.

I maghi e gli stregoni vogliono essere pagati per i loro servizi.

- E lui non chiede niente. - Ma perché si nasconde?

- Noi non lo sappiamo. - Ha detto al lebbroso

che la sua guarigione era un segreto!

E perché voi ne state parlando?

A noi non ha mai ordinato di restare in silenzio.

Io credo che presto farà in modo di farsi conoscere.

Io me lo sento nello spirito, e…

Tu? Tu eri lì!

- A Cafarnao. - Possiamo parlare?

- Quest’uomo può confermare! Era presente! - Lui dov’è?

- Voi conoscete questo Gesù di Nazaret? - È qui a Iotapata?

Diglielo.

Per favore. Venite con me. Tutti e due.

Dovete smetterla di attirare l’attenzione su Gesù.

Come posso tacere dopo ciò che ho visto?

- E come fai tu a nasconderlo? - I Romani…

Oh, no.

- Cosa gli hanno fatto? - Vi spiego tutto più tardi.

Perché non andiamo in un posto più riservato?

Ehi, dove andate?

- Ha opposto resistenza? - No, dominus.

E i suoi seguaci?

Pacifici e rispettosi.

Siediti.

Andate via.

Gesù di Nazaret…

Finalmente insieme!

Eccomi qua.

Ti immaginavo un po’ più…

- Più alto? - …stravagante.

Capelli spettinati, pelli di animali…

Lieto di averti deluso.

La prima volta che mi hanno parlato di te…

Non ci ho creduto.

Di solito succede così.

Non era una storia sulle prediche o Dio.

Si parlava di pesce.

È un tema ricorrente.

Era un’impresa impossibile ti giuro, davvero, Attico.

Ha estinto il più grosso debito mai registrato.

Ah, conosci già Attico?

Fa parte delle Coorti Urbane.

Specie di investigatori privati di Cesare,

di solito sono a Roma, ma girano ovunque.

Lui è particolarmente interessato a te.

Hai mai visitato l’estremo oriente, Gesù?

Ho ricevuto visite da orientali,

ma io non ci sono mai stato.

Loro mangiano il pesce crudo.

Lo squamano per bene,

gli tagliano coda, testa…

e lo mordono.

Molto interessante.

Mangiano le carni e sputano le spine.

- Ovviamente. - Se Simone non avesse estinto il debito,

avrei rischiato un demansionamento.

Questa è la carne.

Hanno interrotto l’attività per colpa tua

causando danni alle proprietà,

molte fughe

e una macchia sulla mia immacolata reputazione.

Spine.

Poi hai stregato il più brillante e capace esattore delle tasse

di tutta l’alta Galilea.

Ancora spine.

Ora, il più anziano delle Coorti Urbane nella storia dell’Impero Romano

mi dice di averti visto personalmente mentre disarmavi un sicario zelota.

Beh, questa è carne.

Questa è carne.

Mi dispiace avervi causato tanta confusione

riguardo a carne e spine.

Confusione?

No. No.

Se la tua razza non fosse ripugnante e odiosa,

ti avrei offerto un lavoro.

Non lo prenderò come un complimento.

Gesù, in realtà, la questione è molto semplice.

Mi sembra che tu divida il tuo tempo tra creare problemi a Roma

e vittorie che non possiamo raggiungere da soli.

È un po’ riduttivo.

I tuoi seguaci sono già raddoppiati.

D’altra parte, grazie a te il violento

che da tempo terrorizzava Gerico è tornato in sé.

Ma la voce dei tuoi "miracoli" o quello che sono,

è arrivata persino in Siria

attirando persone fino a qui.

Capisci il problema?

Non so se devo mangiarti o sputarti per tornare a quella metafora.

Ma probabilmente non ha più senso ora.

Sto dicendo che non so che devo fare con te.

Molti avranno questo problema con me.

Niente più spine, Gesù.

Mi capisci?

Ora basta soffiarmi uomini di talento,

basta spettacoli, basta folle.

Niente più intromissioni.

Non posso promettere niente di tutto ciò.

E io non posso promettere di lasciarti respirare.

Mi sembra che sia molto chiaro

quello che non ci possiamo promettere.

Sei veramente…

Gesù di Nazaret, tu mi piaci.

Siamo dalla stessa parte,

perciò tu non obbligarmi a ucciderti.

Io non ti obbligo a fare niente.

Ma mio padre, d’altro canto…

Non so che significhi, ma lasciamoci in buona.

Direi che abbiamo raggiunto un accordo.

Sei libero di andare.

Oh! Mi dispiace per tuo cugino, per inciso.

Marciare alla corte di Erode per fargli la morale,

non è stato saggio, né coraggioso, da parte sua.

Sapeva bene a che cosa andava incontro.

E tu…

sai a che cosa stai andando incontro?

È stato un privilegio poter parlare con te, Quinto.

Bene…

È stato divertente.

Quell’uomo non ti preoccupa neanche un po’, eh?

Certo che no,

o non l’avrei fatto andare.

Sarà una distrazione per il popolo per un po’.

- Che cosa state facendo qui? - Ascoltiamo delle storie

- su un uomo di Nazaret. - Sì, prima c’era una donna etiope

- con un uomo. Parlavano di guarigione. - Dove sono?

- Hanno seguito un tipo riccio. - Per paura di essere smascherati.

- Da che parte? - Oltre alle colonne.

- Corri. - Fratelli! Aspettate!

Cercate l’uomo che ha guarito delle persone a Shabbat?

Sì. Voi chi siete?

E si è attribuito il titolo “Figlio dell’Uomo," dal profeta Daniele?

- Eravate lì? - Come lo sapete?

- È qui? - Veniamo da Wadi Qelt.

- Cosa? - Perché non lo avete denunciato?

L’abbiamo fatto. La nostra città è piccola.

Lui ha guarito a Shabbat, nella nostra sinagoga

- e poi le cose sono peggiorate. - Ha delle donne tra i suoi seguaci.

Tre, ad essere precisi.

Diteci tutto.

Ma "Signore del Sabato," "Figlio dell’uomo",

sono fatti religiosi e basta.

Cosa importa a Roma?

Non sappiamo perché è stato arrestato.

Forse Roma si sente minacciata dalla sua fama.

Non lo so. Ma non potete parlare di lui così. Non ora.

- Non posso reprimere ciò che sento. - Non capisci quello che ti sto dicendo?

- Non sono una bambina. - È molto pericoloso.

Più di quanto pensiate.

Non abbiate paura. Il mio nome è Yussif.

Tu sei un fariseo, vieni da Cafarnao.

Sono stato duro con te a casa di Matteo.

- Non importa, tranquillo. - Non è quello.

- Sei ricercata per essere interrogata. - Per cosa?

- Per aver parlato di Gesù. - Te l’avevo detto.

Un vecchio allievo di Nicodemo di nome Shmuel

è venuto a cercarti.

Distorcerà la tua testimonianza per renderla una prova di falsa profezia.

Falsa?

Non m'importa delle vostre convinzioni. La tua testimonianza non ha valore.

Shmuel in realtà vuole informazioni su un’altra guarigione e sul passato di Gesù.

Ma noi siamo cresciuti in Egitto.

Così è ancora peggio.

Andrea, portala subito via.

Io non mi fido di te.

Perché ci aiuti?

Sono affari miei.

Ma se sapendolo, mi ascolterai,

credo che il mio rabbino, Nicodemo,

abbia visto qualcosa nel tuo maestro.

Shmuel si sente minacciato da ciò che non comprende.

E poi è ambizioso.

Shmuel non rende onore a Nicodemo se fa così.

- Tu sei il paralitico guarito da Gesù? - Sì.

Dovete lasciare subito questo posto.

- Dovresti andare con Andrea. - Tu che farai?

Mi nasconderò finché non si calmano le acque.

Se non si calmeranno, che cosa farai?

Non voglio che si calmino.

Ma è molto meglio se adesso ci separiamo.

- Portala con te. - Io non credo che…

Voglio essere una discepola.

Ne parleremo con Lui.

Ora andate.

Lui non è qui.

Tu chi sei?

Va bene, certo.

Me lo dirai strada facendo.

È tornato!

Maestro, sei ferito?

Cosa è successo?

Non mi sorprende troppo che tu mi abbia visto anche al buio.

Ciao, Ima.

Maestro, stai bene?

Ti ha seguito qualcuno?

Sì, sto bene. E volevano solamente parlare.

Sono molto felice.

- Mi fa piacere, Matteo. - Solo parlare?

Quinto voleva parlare,

ma i romani non mi considerano una grande minaccia, il che è un bene.

Spero che le cose cambino presto.

Allora che ci facevi qui fuori?

Pregavo, Giovanni.

Ricorda, dobbiamo prepararci a un grande evento.

Maestro, con tutto il dovuto rispetto,

non ci potevi dire subito di essere tornato?

Sei stato portato via da soldati romani armati,

eravamo tutti molti preoccupati.

Non vi avevo detto che sarei tornato?

E di prepararvi?

Voi dovete imparare ad andare avanti,

a prescindere da ciò che accade, in ogni caso.

Le cose si faranno sempre più difficili.

Non vi potete bloccare ogni volta che avete paura.

Cosa farete quando non sarò più tra voi?

Sì, stiamo ancora cercando di capirlo.

Sì, ma possiamo fare di meglio…

Noi…

Noi faremo di meglio.

Maestro, Filippo ha detto che il Battista ha dato ai suoi seguaci una preghiera,

in aggiunta alle tradizionali preghiere.

Pensi di poterlo fare anche tu?

Vorrei approfondire i tuoi insegnamenti quando sei via da solo.

Adesso…

Adesso vi comportate da veri discepoli.

Così sì che mi piacete.

La preghiera è il primo passo per predisporre la mente e il cuore.

Per questo io mi ci dedico spesso.

Allora insegnaci

a pregare come fai tu.

Per favore.

Quando preghiamo,

è bene cominciare con il riconoscere nostro Padre in Cielo

e la sua grandezza.

Allora potete dire:

"Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome".

E vogliamo seguire il volere di Dio e non il nostro.

Allora, diciamo:

"Venga il tuo regno,

sia fatta la tua volontà,

come in cielo così in terra".

E allo stesso modo, chiediamo…

Matteo.

- Matteo. - Maestro?

Scusa se ti ho svegliato.

C’è qualche problema?

Non voglio svegliare gli altri. Va tutto bene.

E perché hai svegliato solamente me?

Ho composto frammenti di discorso nella mia mente

in questi ultimi mesi, per preparare il sermone.

Ora sono pronto a dargli una forma.

Prendo l’occorrente per scrivere.

Oggi ti hanno arrestato.

Dopo il discorso sarà ancora peggio?

Sono qui per migliorare le cose, tranquillo, Matteo.

Intendevo…

per noi che ti amiamo.

Non prometto niente.

- Andiamo. - Va fatto stanotte?

Il tempo è compiuto.

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