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Fammi entrare, ti prego! Fammi entrare!
Ci hanno tradito!
Ci hanno tradito!
Ci hanno tradito!
Fammi entrare! Fammi entrare!
Bnongiorno, signore e signori. E il comandante che vi parla.
Presto atterreremo all'aeroporto internazionale di Teheran.
Il tempo è piacevole, con una temperatura di 28 gradi.
Una volta atterrati, seguite le indicazioni del personale di bordo.
È stato un piacere avervi a bordo, vi ricordiamo che è strettamente proibito importare alcolici.
Benvenuti in Iran.
- Grazie. - Il prossimo!
Ho fatto lì il mio dottorato in letteratura.
Letteratura inglese.
- Cos'è questo? - Un romanzo.
È per un corso all'università.
Insegnerò lì.
Per questo io e mio marito siamo tornati.
Lui è un ingegnere civile.
- Per favore, faccia più piano. - Prego?
Vada.
Tesoro mio! Vita mia!
- Mamma! - Che gioia!
- Sei così bella. - Bijan...
- Ciao. - Potete baciami!
- Benvenuti. Andiamo? - Andiamo. Siamo d'intralcio.
Salve.
- Professoressa Nafisi... - Signor Bahri.
- Buongiorno. - Come va il suo inglese?
Bene!
- Volevo dirle che mi piace molto il suo corso. - Mi fa piacere.
Non solo a me, so che loro approvano il suo metodo di insegnamento.
- Loro?
All'initio, quando ci ha assegnato tutte quelle letture,
gli studenti volevano boicottare, mali ho convinti a non farlo.
Gliene sono molto grata.
Mi chiedevo se si potessero aggiungere scrittori moralmente...
- Moralmente... - Appropriati?
- Esatto. - Dovrò pensarci su.
- Ho preparato una lista. - Non ne dubito.
Sa, signor Bahri, ha scritto una delle migliori tesine su "Huckleberry" Finn
che abbia mai letto finora tra i miei studenti.
Anche dai miei studenti in America.
- Davvero? - Sì, molto acuto, molto sensibile.
Complimenti, mi ha colpito.
- Ora si accomodi, la lezione sta per iniziare. - Sì, certo.
Molte grazie.
"'Se non fosse per la foschia, si vedrebbe casa tua, disse Gatsby.
"'C'è una luce verde accesa tutta la notte' in fondo al pontile.
"Sembrava assorbito da ciò che aveva detto."
"Forse si era reso conto
che il colossale significato di quella luce verde era svanito per sempre".
Pensate che la luce verde simboleggi l'amore incrollabile di Gatsby per Daisy?
Anche se ora è una donna sposata.
Professoressa, non capisco, come fa a dire che Gatsby è innamorato di Daisy?
È innamorato dei bigliettoni verdi.
Daisy è solo un simbolo, tutto qua.
Signor Farlan, in inglese, per cortesia.
E no, lei è Daisy, non è un simbolo.
E Gatsby la ama.
Potete trovarmi il passaggio da cui lo capiamo?
A che serve l'amore in questo mondo? Noi siamo votati a un tipo di amore più alto, più sacro.
- Certo, e perché fare una rivoluzione? - Vi esorto a parlare in inglese.
- Perché potremmo... - In inglese, perla millesima volta.
So che ad alcuni di voi disturba, ma ricordate che i grandi romanzi devono metterci a disagio,
devono farci dubitare di ciò che diamo per scontato.
Non credo di averla capita. Dovremmo mettere in dubbio il comandamento che vieta l'adulterio?
Cioè, cambiare è sempre sbagliato?
Libri come questo possono essere un crimine contro la verità.
Quindi il libro stesso è un criminale.
Non è uno scherzo! Quando si infrange la legge nello scrivere una storia, questo atto va punito.
- Cosa c'è di divertente? - Abbassi la voce, per favore.
- Non si riferisce a lei. - Non ce l'ha con lei.
- Spero bene che non sia così. - Non capisco, cosa volete fare?
Mettere il libro sotto processo?
Ottima idea, perché no?
Sembra che ci siano tutti tranne l'imputato, "Il grande Gatsby".
Chi vuole rappresentare il romanzo?
- Nessuno? - Nessuno vuole essere il libro.
- D'accordo. - Dovrebbe essere lei il libro, professoressa Nafisi.
Se nessuno ha obiezioni, Io faccio io.
- Sarò "Il grande Gatsby". - La corte chiama "Il grande Gatsby" alla sbarra.
Mahtab, a te la parola.
Conviene che il suo obiettivo non è quello di difendere le classi abbienti?
- Sì. - Vuole spiegare perché descrive i personaggi in quel modo?
- Il mio ruolo non è condannare o difendere. - Obiezione!
Certe cose andrebbero completamente ignorate.
Essere ciechi a problemi e sofferenze equivale a negarne l'esistenza, che però permane.
Questa è una storia sulla morte dei sogni. Sull'amore perduto.
Ma non c'è una donna virtuosa nell'intero romanzo.
Non leggiamo Gatsby per sapere se l'adulterio è giusto o sbagliato.
E questo dovrebbe essere un modello perle nostre innocenti e pudiche sorelle...
- Voi volete solo che indossiamo il velo! - Provateci.
- Qual è il problema? - Ascolta, non intendo discutere di cosa indosso.
Non è importante, presto sarà obbligatorio per tutte le donne.
Perché Nyali deve avere il monopolio sulla morale?
- Non ce l'ha affatto. - Ascoltate.
Lasciamo perdere, non ne vale la pena. E non devo leggerlo su un foglio di carta.
Ho prove a sufficienza.
Ogni singola pagina del romanzo
è la prova che siamo stati violentati dal grande satana.
"Cercano di ingannare Allah e coloro che credono,
ma non ingannano che loro stessi e non se ne accorgono".
L'unico personaggio interessante è quello sconfitto e vigliacco di Wilson che uccide Gatsby.
- Ela sua è la mano di Dio. - Ma non tutto è opera di Dio.
Credi davvero che Dio si impicci sempre delle nostre vite?
Come puoi usare una parola simile? "Si impicci"?
Non è impicciarsi, Dio ci osserva.
Questo libro va messo al bando.
- Voi arrivate e cambiate tutte le nostre leggi! Ma di che leggi parliamo? - Indietro, indietro.
- Il tuo cervello è corrotto. - Il mio è corrotto?! - Esatto. - Vergognati!
- Tutti i cervelli qui sono corrotti… - Vogliono chiudere la facoltà, venite!
Andiamo!
La libertà è un nostro diritto!
Niente Occidente e niente Oriente, un'università solo islamica.
Samad è il nostro insegnante. Noi siamo con lui.
Samad è il nostro insegnante. Noi siamo con lui.
Samad è il nostro insegnante. Noi siamo con lui.
Samad è il nostro insegnante. Noi siamo con lui.
Samad è il nostro insegnante. Noi siamo con lui.
Samad è il nostro insegnante. Noi siamo con lui.
La libertà è un nostro diritto! La libertà è un nostro diritto!
La libertà è un nostro diritto! La libertà è un nostro diritto!
La libertà è un nostro diritto! La libertà è un nostro diritto!
La libertà è un nostro diritto!
Avete visto?
Nassrin! Mahtab!
Lasciatemi! Lasciatemi!
Venga con me! Andiamo, da questa parte.
Nassrin! Mahtab!
- Professoressa! - Professoressa Nafisi!
- Non poteva fare niente. - È una mia studentessa, ha solo 17 anni.
Ferla! Svelti!
- Svelti, svelti. - Grazie, Mohssen.
State lontani dalle finestre.
Grazie.
Io sono har Nafisi.
Io la conosco. Lei è nel dipartimento di Teatro.
- Ero. - Cos'è successo?
Il materiale che avevo scelto non è stato approvato.
- Gli autori non erano appropriati. - Stavolta sono stati gli studenti di sinistra.
Ha senso, vogliono autori più rivolu1ionari.
Se avesse avuto senso, ne avremmo potuto discutere.
Io ho detto loro che non intendevo negoziare sul mio programma.
Ha ragione.
Sembra che possiamo andare.
Cosa farà ora che non può più insegnare?
Non lo so. Forse scriverò il romanzo che da anni mi riprometto di scrivere.
Aspetterò l'evolversi degli eventi, o forse non farò niente. Spero ne riparleremo.
Aumenta la tensione al confine con l'Iraq.
All'università di Teheran si continua ad assistere a episodi di violenza da parte degli studenti.
Il perdurare di azioni estremistiche all'interno del campus
ha portato all'arresto di oltre 40 studenti.
Le forze dell'ordine, però, non hanno usato la violenza contro i manifestanti.
Ho cercato i genitori, non ho trovato nessuno.
- Le avranno portate alla prigione di Evin. - Ci devo andare.
No.
Dico sul serio, ci sono le loro famiglie.
Non c'è niente che tu possa fare. Attireresti la loro attenzione.
Non l'ho già fatto?
“Ian...
Smettila di picchiarmi, mamma! Mi fai male!
TI supplico! Per pietà, basta!
Mamma, ti prego, dove sei? Mi uccidono!
Basta!
Emamladeh!
Rahmati.
Rahimi.
Non temere, sii forte.
Ferla.
Ferla!
A seguito di una direttiva della guida suprema, I 'Imam Khomeini}
il parlamento ha approvato la legge islamica sull'/rifai:
che rende obbligatorio perle donne dai nove anni in su
indossare il velo in pubblico,
quindi anche presso istituti governativi, luoghi di lavoro, università e scuole...
Scusi!
Il suo documento, per favore.
- Sa che non può entrare così. - Sono entrata "così" da quando ho iniziato a insegnare qui.
Ora deve coprirsi i capelli, posso fermare ogni donna che non obbedisce.
Non sono "ogni donna", sono una professoressa di questa università.
È un ordine scritto del preside di facoltà.
Nessuna donna può entrare senta velo.
Senta...
Sa cosa mi succederebbe se entra così?
So che siamo tutti responsabili delle nostre alieni, no?
Quindi, permesso.
Vuole scherzare?
- Si fermi! - Se lo può scordare.
Signora!
Signora!
Professoressa Nafisi?
Mi scusi.
Il preside vorrebbe parlarle.
Voglio che sappia che io l'ho difesa.
Perché?
Perché le donne sono fondamentali perla Repubblica Islamica.
I nostri nemici devono vedere che gli uomini e le donne qui sono uniti.
E per via…
Dei libri che leggiamo.
Aspetti, professoressa.
La prego. È per il bene della rivoluzione.
Signor Bahri...
Mia nonna era la musulmana più devota che abbia mai conosciuto.
Diceva tutte le preghiere puntualmente.
Portava il velo perché era una credente, non come un simbolo.
L'Islam e lo Stato non sono la stessa cosa. Non lo sono né per lei né per me.
Vada a dire questo al preside della sua facoltà.
- Salve. - Dove va?
Ho un appuntamento col preside.
Cosa indossa qui sotto? Quasi niente.
Cosa gliene importa?
Si levi quella porcheria dalla faccia.
Non è una porcheria. Io non metto nessuna porcheria in faccia.
- Qualcosa c'è. - Mi fa male!
Non deve rispondere.
- Presenterò un reclamo contro di lei. - Faccia quello che vuole.
Vada. Quarto piano.
Dove va? È da quella parte.
Avresti mai pensato che potesse capitare a noi?
No, ma avrei dovuto capirlo.
E adesso cosa dovremmo fare?
Andiamo a dormire e domani penseremo al da farsi.
Vieni?
Sì, tra un po'.
Mahtab.
Pronto?
Non so per che' ho deciso di farlo, è troppo rischioso.
Le sto mettendo in pericolo.
Dovrei annullare tutto.
Giusto?
Non puoi.
E se qualcuno lo scopre? E se qualcuno ci denuncia?
Loro sanno che è una cosa proibita e pericolosa.
Ma, come te, vogliono correre il rischio.
È proprio questo che mi spaventa.
Quelle donne contano sul tuo coraggio, come hanno sempre fatto.
Da quando erano tue studentesse all'università.
E se non venissero?
Verranno, ogni giovedì.
Anche se piovessero pietre dal cielo.
Credimi.
Sono arrivata al punto di dover credere a te?
- Grazie. - Mi fa piacere che tu abbia chiamato.
- E a me che tu abbia risposto. - Ora dormi un po ' prima dei loro arrivo.
Dormire, davvero...
- Stai bene. - Ciao.
TI senti meglio?
Sì.
Negar, non preoccuparti.
- Negar, Dara, svegliatevi! - Vuoi che rimanga?
No, ho promesso che non ci sarebbe stato nessun uomo in casa.
Sarà bellissimo, non ho dubbi.
Obbedite a vostra nonna.
Negar, ricorda di non leggere troppo in fretta la poesia che abbiamo imparato.
Grazie, mamma.
Dara, prendi la cartella.
- Ti prego, sii prudente, har. - Non preoccuparti.
- Dara, mangia la mela. - Sì, mamma.
Bijan, ti affideranno quel progetto.
Il prezzo del latte è sceso del 2% a seguito di una richiesta popolare...
- Grazie. - Grazie.
Tieni, papà.
- Grazie. - Vado.
Sei certa che non ci saranno uomini?
Io e Mahshid traduciamo dei testi islamici in inglese,
non ci servono uomini per quello.
- Stai attenta. - Certo, ciao.
È abituata a non averti qui.
Non piange nemmeno più.
- Non vorresti una mamma che resta a casa? - Smettila, Reza.
La mamma torna presto.
- Penso sempre che non sia giusto. - La vita è ingiusta.
Forse hai ragione, forse non è giusto.
Cosa? No! Vacci, ti prego.
Altrimenti come diventerai la prossima Foroth Farrokhlad?
"Tutti sanno che tu e io abbiamo guardato attraverso la fenditura nella parete...
- E abbiamo visto il giardino." - "Abbiamo visto il giardino."
- Ciao, Mahshid! - Ciao.
- Buongiorno, signora. - Salve.
- Tutto bene? - Che bei fiori hai comprato.
- Ciao. - Sono felice di vederti.
- Anche io, tu come stai? - Bene.
- È il tre, giusto? - Sì.
- Siamo le prime? - Non lo so, perché?
Chi altri viene? C'è pure Atin?
- Non ti sta simpatica? - Non molto, spero non sia stata invitata.
Ma è in gamba! Si è sposata tre volte!
Noi non abbiamo nemmeno un fidanzato.
Sono stupendi, grazie.
Accomodatevi.
- Avete trovato facilmente la casa? - Sì, grazie.
Prego.
Guardate le montagne! Sono bellissime, sublimi.
- Non temere, mio marito è al lavoro. - Grazie.
Nassrin. Benvenuta, cara.
Ti ricordi di Mahshid? E c'è anche Yassi.
- Sua madre mi ha fatto entrare. - Benvenuta.
I fiori sono da parte mia e di Mima. Dice che noi donne siamo le più fortunate.
- Come sta? - Bene.
- Atin, cara! - Sono in ritardo?
- No, cara. - Non sono in ritardo.
Vieni, accomodati.
Lei è Sanai, una delle mie alunne migliori quando ero all'Università Allameh.
- Piacere di conoscervi. - Accomodati.
Bene.
Temevo molto che aveste dei problemi a venire qui.
Spero che alle vostre famiglie vada bene che frequentiate questa casa.
Allora, siamo tutte qui perché negli anni ciascuna di voi mi ha dimostrato
una grande passione per lo studio della letteratura.
Quella che non vogliono farci studiare, i libri proibiti.
Le parole che temono.
Quindi, vediamo se la nostra fede nella lettura
è capace di trasformare la cupa realtà di questa rivoluzione.
Vediamo se leggere "Lolita" qui, a Teheran,
ci darà la forza di reagire.
-Sì. -Sì.
Bene.
Chi vuole iniziare?
Cosa ne pensiamo di Lolita?
Andiamo! Nemmeno una parola?
Passeremo del tempo insieme a lei. Lo sapete.
Forse siamo sedute troppo comode.
Cercherò di rendervi le cose meno piacevoli. State tranquille.
Bene. lottiamo?
Nel libro, Humbert dice quasi subito che quella che ha posseduto,
non era la Lolita reale, ma quella della sua fantasia.
Una sua creatura.
Che non aveva una volontà, una vita propria.
C'era già "qualcosa" qui.
Lolita ignora cosa sapete voi in quanto lettrici.
E nonostante Humbert tenti in tutti i modi di portarci dalla sua parte,
chi ci guida attraverso il romanzo è Nabokov, il narratore.
Ciò non cambia cosa Humbert infligge a lei.
0 cosa succede a noi perle strade.
Lolita non aveva dove andare.
Per noi non è così.
Qui, siamo tutte insieme.
Siamo insieme.
Bene, allora, questo professore di moralità scrive su due colonne:
"ragazza musulmana" e "ragazza cristiana".
E chiede qual è la differenla tra le due.
"Una è vergine, bianca e pura, che si mantiene illibata per il marito."
" La pudicizia è la sua forza."
È veramente più forte una donna pudica di una...
Cosa, una puttana con lo smalto e le scarpe da ginnastica?
No, intendevo una persona che è controllata...
- Ciao, Sanai. - Salve.
Scusi il ritardo, mio fratello ha insistito per accompagnarmi e poi…
Ci sei mancata la settimana scorsa.
- E successo qualcosa? - No.
- Ciao. - Ciao. - Ci sei mancata, dove sei stata?
- Va tutto bene? - Sì.
- Grazie. - Sana: ci ha portato dei pasticcini.
Sono così "upsilamba"! Li hai presi per quello?
- Visto che leggiamo "Lolita" volevi... - Sono stupendi.
- Sì, ma… - Grazie.
Bene, ragazze.
lottiamo?
Posso fare una domanda?
Siamo noi "Lolita"?
Ma certo!
- Perché? - Tutto ciò che facciamo è controllato da uomini vecchi e schifosi.
Dici che tutti gli uomini sono degli incestuosi pedofili?
Non tutti, mala maggior parte.
Mi sbaglio?
- Non mi sbaglio. - Ok.
Fin qui, ci sono domande?
Come si sfugge alla colpa?
Dovrebbero vergognarsi loro, non noi.
E questo a che serve?
Ti obbligano a dire che sei colpevole, ti impongono di ammettere che hai peccato.
Tu non sei colpevole, Sanai.
Ripeti qualcosa mille volte e questa si sostituirà alla verità.
Altrimenti, perché mi avrebbero arrestata?
"Chi c'era con te? Chi era quella gente?"
"Sicura di non aver bevuto alcolici? Cosa indossavi?"
- Ma non hanno trovato niente. - Non c'era niente da trovare.
Quindi ci hanno dichiarato colpevoli di "atteggiamenti occidentali", ed è vero.
Pensare non è reato.
Invece sì.
Anche se non ero colpevole di un vero reato...
ho tradito me stessa confessando, ho tradito tutte noi.
Ho confessato.
Ho firmato.
L'ha scordato Sanai.
Hanno chiesto se loro sono Lolita.
E tu che hai detto?
Che è una bambina sola e indifesa che subisce un abuso
perché un adulto palio, ossessionato dal suo stesso passato,
la priva della sua autonomia, del suo futuro, di se stessa.
È esattamente come descriverei ciò che ci ha fatto qui "l'uomo barbuto".
Non possiamo interpretare i romanzi come rappresentazioni letterali della nostra vita.
Perché no? Sì che possiamo.
Molto spesso sono proprio quello.
"Mr. Hamid", una vasta scelta di libri in inglese.
Bei tempi.
Non posso lasciarle senza speranza.
Lo so.
Caspita!
tienilo, mostralo alle tue ragaue.
Come l'hai trovato?
Ce l'avevo già, l'ho comprato proprio qui.
Hamid conosceva bene imiei gusti.
Mi diceva che se mi avesse conosciuto prima,
non avrebbe venduto l'ultima copia dell'autobiografia di Bufiuel.
- L'ha venduta a me. - Cosa? Sei davvero incredibile!
Ricordo una persona che ha ripulito l'intero scaffale dedicato a Henry James...
Però, mia cara, potevi almeno lasciarmi "La coppa d'oro".
Anche se nessuno arriva mai alla fine di quel libro, nemmeno io.
Se non riesci ad arrivare alla fine, non meriti di averlo.
Sai cosa mi sconvolge di quelle ragazze? Non hanno nulla da ricordare.
Da adulte, perlomeno.
Nessuna passeggiata nel parco col loro innamorato.
Nessuna telefonata appassionata nel cuore della notte.
Nessun bacio rubato.
- Devo andare. - Davvero?
La Repubblica Islamica ha rifiutato la risoluzione numero 598 Dell 'O” il.
La nostra guida suprema, l'Imam Khomeini,
ha ribadito le nostre due condizioni.
Uno, la deposizione del presidente dell'Iraq, Saddam Hussein.
Richiesta posta otto anni fa,
quando l'Iraq invase la nostra sacra terra, nel settembre del 1980...
Attenzione!
- Prendo i bambini, chiama mia madre! - Allarme rosso, attacco missilistico!
Allarme rosso, attacco missilistico!
Allarme! Allarme!
- Non è niente, non è niente. - Attacco missilistico!
Miei cari studenti, dopo otto anni di una guerra orribile e infinita,
e dopo aver dato alla luce due splendidi bambini, Negar e Dara,
ho capito che il mio amore perla letteratura era più forte di qualsiasi altra cosa.
E così ho scelto di venire a lavorare in questa nuova università.
Sono felice che alcune mie vecchie studentesse
siano venute a frequentare le mie lettoni qui all'Università Allameh.
Edo il benvenuto ai nuovi studenti.
Oggi parleremo di una donna veramente rivoluzionaria.
L'epitome della nuova donna del 19° secolo
che rifiuta le vecchie traditioni e crea le sue stesse regole.
- Sì? - Cosa la rende rivoluzionaria?
Daisy Miller è chiaramente una ragazza perversa.
- Grazie, signor...? - Ghomi.
Grazie, signor Ghomi.
Siamo d'accordo?
Non siamo d'accordo?
Hussein Hussein è il nostro slogan. Il martirio è il nostro orgoglio!
Hussein Hussein è il nostro slogan. Il martirio è il nostro orgoglio!
Hussein Hussein è il nostro slogan. Il martirio è il nostro orgoglio!
Hussein Hussein è il nostro slogan. Il martirio è il nostro orgoglio!
Hussein Hussein è il nostro slogan. Il martirio è il nostro orgoglio!
Hussein Hussein è il nostro slogan. Il martirio è il nostro orgoglio!
Be', Henry James non è d'accordo.
Cosa fa Daisy Miller per essere definita perversa?
A parte non aderire alle norme sociali imposte da Chile sta intorno?
È onesta, questo la rende perversa?
- Noi la vediamo per quello che è… - Non la sento.
Noi la vediamo per quello che è davvero, perché abbiamo una morale,
perché sappiamo cos'è il male, lo combattiamo in patria e all'estero.
Non conta che lo stesso Henry James abbia vissuto direttamente la guerra?
Scusate, così non si può continuare.
La lettone è finita. Ci vediamo la settimana prossima.
Non si preoccupi, professoressa, ci saremo.
- Dio è grande! - Soldati di Dio… - Dio è grande!
Guarda come Ghomi rende omaggio ai suoi amici martiri.
La morte ha ricongiunto questo martire a Dio, no?
- Dicono tutti di volersi ricongiungere alloro amato Dio. - State bene attente a cosa desiderate!
- Soldati di Dio! - Dio è grande.
Professoressa Nafisi, mi perdoni, ma lei non lo conosceva.
Noi sì, una nostra amica è stata espulsa per colpa sua.
Si sentiva provocato sessualmente per che' le vedeva la pelle sotto il velo.
Hussein Hussein è il nostro slogan. Il martirio è il nostro orgoglio!
Hussein Hussein è il nostro slogan...
Vai a parlarle.
Hussein Hussein è il nostro slogan. Il martirio è il nostro orgoglio!
Professoressa!
Sì, cara?
Dice che dovremmo provare dispiacere per questi fanatici quando vengono uccisi?
No, non è questo il punto.
Qualsiasi cosa facciano, non possiamo diventare come loro, capisci?
Sì.
Mi dispiace.
Nassrin.
Ho visto che ti portavano via, quel giorno.
So cos'hanno fatto a Mahtab.
Mi dispiace tantissimo.
La cosa peggiore è stata quando gridavano i nomi in piena notte.
Ogni volta prendevano tre ragazze e noi sentivamo solo due spari.
Ahmadi.
Ci voleva un'eternità per scoprire chi era sopravvissuta.
Sono felice che tu sia uscita.
Per fortuna mio padre condivideva la loro fede.
Senta di lui, Dio solo sa dove sarei ora.
Per alcune è stato meglio morire.
C'era una ragazza...
Non era impegnata politicamente, era solo molto bella.
Se la passavano tra di loro.
E l'avevano stuprata...
perché non fosse più vergine.
E quindi non sarebbe andata in paradiso dopo che l'avrebbero uccisa.
Stavano attenti a non toccarci, ma stuprarci non era un problema...
Parlavamo molto di libri, io e Mahtab.
Quello era bello.
Una vittoria di Pirro.
Una vittoria di Pirro.
Rendiamo omaggio al nostro amato fratello
che ha sacrificata: la sua vita per il bene della Repubblica Islamica.
Professoressa Nafisi?
Signor Bahri!
Sto bene, professoressa.
Meglio di molti altri, grazie ad Allah.
- Sono molto felice di vederla. - Anche io.
Avevo pensato di venirla a salutare.
E sono venuto a salutarla.
Volevo dirle che mia sorella ora studia qui.
Non legge molti romanzi, quindi non è nella sua classe.
Sono certa chele giovani possano svolgere attività più nobili
che studiare immorali romanzi occidentali.
Me lo merito.
Comunque, è fidanzata con un capo della Jihad islamica.
Lui ha molti contatti, riesce a ottenere tutto quello che vuole.
Ha avuto due biglietti in più…
Per "Sacrificio", al Milad Film Festival, venerdì prossimo.
La prego, un ringraziamento tardivo perle sue lezioni.
Ricorda...
quando diceva che l'Islam e lo Stato non erano la stessa cosa?
Sì.
- Ora è d'accordo con me? - No.
Però...
Non è così semplice, vero?
No.
Ma cosa lo è?
- Sicuro di non voler andare alla protettone? - No, lei se lo godrà più di me.
Io sono più uno da Tom Hanks.
Anche a me piace.
- Io adoro Tarkovskij. - Anche io.
E ce lo faranno vedere davvero?
In svedese e senta sottotitoli.
Non importa, voglio vedere che gli ha fatto il censore.
SCRITTO E DIRETTO DA ANDREJ TARKOVSKIJ
- Cosa è stato? - Non lo sai che il censore è cieco?
Incredibile.
Hussein Hussein è il nostro slogan. Il martirio è il nostro orgoglio.
Ci hanno tradito! Ci hanno tradito!
Ci hanno tradito!
Ghomi, che fai? Ghomi si è chiuso dentro, cercate le chiavi!
Ghomi, apri la porta! Che vuoi fare?
Ghomi, ti prego, non farlo! TI prego!
- Ecco le chiavi. - Aprite, svelti!
Fammi entrare, fammi entrare!
Fammi entrare, fammi entrare! Fammi entrare…
Cosa ha fatto? Perché l'ha fatto? Perché?
Pronto? Posso parlare con Bijan "aderì?
Sono sua moglie. Grazie.
No, non lo disturbi, non è necessario.
Gli dica solo che ho chiamato.
Grazie.
Hai detto che lo conoscevi?
Era un leader dell'associazione studenti musulmani.
Non leggeva mai i libri, eppure aveva sempre qualcosa da dire.
Parlava sempre della guerra.
E, alla fine, l'hanno mandato al fronte.
Credeva che la guerra fosse una benedizione per tutti.
Perché la guerra è stata davvero una benedizione per lui.
Già…
Ma poi è tornato e tutti guardavano la premiazione degli Oscar sulle parabole satellitari proibite.
Gli è caduto il mondo addosso.
E così ha deciso.
Continuava a urlare:
"Ci hanno tradito."
"Ci hanno tradito".
L'ha organizzata bene.
Si è portato queste grosse taniche dentro l'università.
Ed è entrato in un'aula vuota della facoltà che si trovava al secondo piano.
Si è seduto e si è versato da solo la benzina addosso.
Non so come abbia fatto ad accendere il fiammifero.
Non vorrei affliggermi per lui, ma…
Vorrei essere più forte.
Ha, non si tutta di essere (orti.
Non posso più insegnare.
Perché?
Per via di tutto questo.
Mia cara, rinunciare non è l'atteggiamento giusto.
Lo sai bene.
Parli tu? Tu che hai rinunciato a qualunque cosa all'epoca?
Io ho scelto di mollare tanto tempo fa, il mio contributo non serve a nulla.
- Sono un cervello staccato dal corpo. - Che sciocchezza che dici!
‘ Non è una sciocchezza. E la verità e non mi dispiace.
Perché dovrebbe?
E se insegnassi ad alcune studentesse a casa mia?
Ciao.
Eravamo preoccupatissimi, perché non hai chiamato?
Ci ho provato ma non ti ho trovato.
Nonna diceva che forse ti avevano arrestato.
Non dire queste cose ai bambini.
- Non sapevamo cos'era successo. - Ma cosa c'entra?
Tu non sei prudente! Te ne vai sempre in giro con quel collega tuo amico...
Un giorno potrebbero arrestarti, Dio non voglia.
Vai a parlare con lui.
Va tutto bene, tesoro, torno subito.
Bijan... ho avuto una giornata orribile.
È per questo che sei andata a parlare con lui?
Prima ho cercato te, ma non sono riuscita a trovarti.
Forse non volevi trovarmi.
- Ma che dici? - Voglio sapere perché hai cercato lui e non me.
Domanda semplice, risposta semplice.
- Ti ho detto il perché. - Quindi è colpa mia? - No, è colpa di questo maledetto posto!
- Non puoi incolpare la Repubblica Islamica di tutto. - Ma…
Ma cosa? Hanno creato un'altra stupida regola che non ti piace?
Sì... Sì, hai ragione, è colpa mia.
Avrei dovuto richiamarti. Mi dispiace di avervi fatto preoccupare.
Mamma, Dara ha preso il mio libro!
- Dara, piantala! - Mamma!
- Pronto? - Ti ho telefonato ieri sera.
- Tua madre mi ha detto che stavi male. - Sì, e ho avuto un brutto litigio con Bijan.
Devo scusarmi con lui, mi sono comportata in modo infantile.
Continuo a ripetergli sempre le stesse cose.
Dovresti fermarmi...
0 liberi la tua mente da questo sentimento o questo sentimento si libererà della tua mente.
Astuto...
Ma è la verità.
So che non siamo in Somalia o Afghanistan. So che potrebbe andare molto peggio.
Sono così stanca.
Riposati un po', mia cara.
Ciao.
Ha segnato Danaeifard al 13° minuto e Faraki al 58°.
Papà!
Ho dimenticato la mia…
Grazie.
Vado, sono in ritardo.
Nassrin.
Non voglio perderti. Ti prego, fai attenzione.
Non devi preoccuparti.
Mi piace Jane Austen, ma a volte mi pare che faccia sembrare tutto troppo piccolo.
Perché oggi non lo salti?
Soltanto oggi.
Potremmo restare qui.
Non so di chi stessi parlando, ma gli uomini sono così.
Davvero? E dovremmo sposarli? Vivere con qualcuno che non conosciamo?
Per questo non ti sei mai sposata?
Basta con queste sciocchezze, stai a casa e occupati della tua famiglia.
È un giorno a settimana! Uno! E lei dorme.
Non si tratta solo di lei. Tu ami i tuoi libri più di quanto ami noi.
Più di te.
No! Vai a parlare dei tuoi stupidi libri!
Vai!
Ok, ragazze, Ie damigelle da una parte e i cavalieri dall’altra.
- Chi fa il ragazzo? - Io, e non sono un ragazzo, ma un cavaliere.
- Io non ho mai ballato in vita mia. - Ora hai la possibilità di farlo.
Se volete capire Jane Austen,
se volete capire la sua Inghilterra, questo è l'unico modo.
- Perché arrogsisci? Non sono veramente un uomo. - E in imbarazzo quanto me.
Così si sentivano le sorelle Bennet riguardo al cercare marito.
Bene, per prima cosa, inchinatevi al vostro partner.
Le mani si toccano. Conto fino a quattro e poi iniziate.
Uno, due, tre e quattro.
Uno, due, uno, due. Uno, due, tre e quattro.
A destra, poi a sinistra, girate, e tre e quattro...
- In che direttone? - Non importa.
Andate in fondo alla linea, la ripetiamo un'altra volta.
Uno, due, uno, due…
Bene, ora voglio che proviate a parlare
mentre state ancora ballando.
Le mani si toccano... E uno, due, tre e quattro.
- Io faccio Bingley, il riccone stupido. - Dov'è Darcy?
Nassrin, quello era il mio piede.
- E non dimenticate i passi. - Scusa, scusa.
Ragazze, non si diceva di ballare?
- Non riusciamo a ricordarci' | passi e a parlare allo stesso tempo. - E dlfflclle
- Ci confondiamo. - Quindi immaginate i personaggi dei libri della Austen.
Devono conformarsi al rituale del corteggiamento,
così come alla rigida struttura di questo ballo.
Ma come? Devi pensare ai tuoi movimenti e poi devi ricordarti dove si trovano gli altri?
È esattamente questo il punto.
Le relazioni sono un ballo, coreografato, disciplinato,
represso.
Era formale, sì, ma questo lo rendeva ancora più erotico.
Immaginate di avere una conversazione nel bel mezzo di questo rituale pubblico.
Dovete parlare, muovervi, ed è imminente.
Il non detto è importante quanto il detto.
Ho una domanda, credete chela Repubblica Islamica ci abbia riportati all'epoca di Jane Austen?
I matrimoni erano combinati, c'era un'idea molto rigida di chi apparteneva a chi.
Credo che Yassi abbia ragione.
Sì, tranne peri matrimoni multipli oi matrimoni provvisori. Che ne dite?
È vero, non che io approvi il matrimonio provvisorio, però...
credo che in fin dei conti dipende tutto dalla fornicalione.
Gli uomini sono più deboli, è così.
Il sesso nel matrimonio non conta per gli uomini come perle donne?
Manna, tu sei sposata, racconta.
In verità, Mima è il mio migliore amico.
Abbiamo una profonda connessione spirituale.
Povero Mima.
Niente affatto, è una ricchezza per entrambi, nemmeno lui ha qualcun altro con cui parlare.
Uomini e donne non possono essere amici, non vi illudete.
Va tutto bene finché il sesso va bene.
Altrimenti…
Te lo leggiamo in faccia.
- Atin, mia cara. - Lui mi odia.
- Non devi permettergli di picchiarti. - No?
Se lo lascio,
mi porta via mia figlia e la fa crescere da sua madre.
Non posso permettere che questo accada.
Ma perché continui a sposarti?
Forse sta facendo le scelte sbagliate.
No, no, persino Atin conosce la differenza
tra l'amore spirituale e qualcosa di terreno come giacere insieme.
- Persino Atin? - Non intendevo in quel senso.
Professoressa Nafisi, io penso molto al sesso.
- Ecco... - Be', non vale per tutte? Sono io l'unica matta?
No, mia cara, e perfettamente normale. Sei giovane ed è giusto che pensi a queste cose.
Bene, ragaue, quale ballo secondo voi definisce la nostra società?
- Il haha karam. - Tu lo sai ballare?
È facilissimo, basta fare un passo qua, un passo là…
- Quindi balli! - Vieni al centro.
Facci vedere come si balla.
Cos'è?
C'è qualcosa che ancora non sai?
Non io, male ragazze. Non sanno niente.
Non mi sorprende.
Il libro è uscito negli anni '70, persino le donne americane erano confuse.
Non mi sembravi così confusa in America, se ben ricordo…
No, mala nostra cultura ha sempre separato il sesso dai sentimenti e dall'amore.
E tu separi il sesso dall'amore?
Certo che no.
Sai, in questo periodo ho molti pensieri per la testa.
Puoi fermarti un momento?
Mi vuoi parlare dei tuoi incubi?
Ce li ho da tantissimo tempo e tu vuoi parlarne adesso?
C'è qualcosa che ti divora dentro, è importante parlarne.
Non è facile parlare di certe cose, lo sai.
E poi non te lo ricorderesti.
Non mi interessa se racconti le tue ansie a qualcun altro.
Hai il diritto di parlarne con tutti gli amici che vuoi.
Ho solo paura di perderti.
Di perdermi? Per lui?
- E per chi, altrimenti? - Ma per altre mille cose!
Sai che il marito di Atin l'ha picchiata? Le è venuto un livido sulla guancia.
Se divorzia da lui, le porterà via la figlia.
Esistono delle soluzioni, posso trovarle un avvocato.
Oh, Bijan, non devi trovare una soluzione.
Tu sei un uomo così buono, pensi che tutto si possa risolvere con logica e buona volontà.
Ma certo!
I regimi vanno e vengono.
Siamo noi che restiamo.
Questo è il nostro Paese.
- Io amo l'Iran. - Anch'io amo l'Iran!
Ma tu guarda...
- Quindi tutto questo è a carico tuo. - Aspetta, calma.
Accidenti, con questo mi ripaghi di tutto!
Har, è perfetto.
Come ha fatto ad arrivare a Teheran?
Dopo la rivoluzione avevo fatto visitare Teheran a un giornalista di New York,
e lui, quando è ripartito, mi ha lasciato questo.
- E tu adesso lo regali a me? - Perché no?
Non mi viene in mente persona più degna.
E poi stavo sgomberando la mia libreria.
Non mi fissare, ho fatto una cernita di quello che mi serviva davvero per creare spalto.
Te ne vai?
No, e poi dove potrei andare?
Mia madre sta diventando vecchia.
Lo studio di Bijan ha ricevuto un appalto per costruire un parco a Isfahan.
Ma ci stai pensando.
Har, ascolta, se vuoi andare, vai.
Con la tua famiglia, ovviamente.
Hai il diritto di vivere come desideri.
Ma come potrei abbandonarti? Non ti lascerei qui da solo senta di me.
Cameriere, vieni qui.
- Sì? - Siamo qui per fare un'ispezione.
- Avviso il responsabile. - Muoviti.
Signori, scusate, i basij controllano tutti.
Se non siete una coppia, mettetevi su tavoli separati.
Se vi chiedono perché siete insieme, dite che state aspettando dei dolci.
Che fai? Non abbiamo fatto nulla di male!
Chiamo Bijan. Dirà che a lui non crea alcun problema.
A che pro? Non risolverà nulla, diranno che non tiene a bada la moglie.
Rifiuto di obbedire a ordini privi di senso. Non muoverti.
Se non vuoi pagare il conto, cerca una scusa migliore.
Davvero...
Nassrin, lascia stare i piatti. Vieni a sederti qui.
- Devo dirle una cosa. - Siediti.
- Sto bene qui. - È una cosa importante?
Mia sorella vive in Inghilterra col marito.
Andrò a stare con loro.
Me ne vado, vado via dall'Iran.
Così, d'improvviso...
- Come farai ad andartene? - Con dei contrabbandieri.
Non mi daranno un passaporto, perché sono stata in prigione.
Con i contrabbandieri, da sola? Come farai?
Arrivata in Turchia, mio cognato verrà a prendermi.
La prigione, la guerra...
è stato tutto molto difficile per me.
Ho pure avuto un… fidanzato, ma non è servito a niente.
E sorpresa?
Comunque, non ha funzionato. Volevo essere lasciata in pace.
Ho qualcosa che non va, da quando sono stata in prigione.
Io e mia madre pensiamo che in Inghilterra starò meglio.
Per questo hai lasciato il tuo fidanzato?
Be', no.
Era un brav'uomo.
Un intellettuale.
Leggeva Derrida e vedeva i film di Kiarostami e di Bergman.
Ma non mi piaceva come considerava le donne.
Non che fosse violento o altro,
ma vedevo come guardava le altre donne.
Non mi toccava.
Diceva che lo faceva per rispetto.
Distingueva tra la donna che avrebbe sposato e quelle da cui era attratto sessualmente.
E così tu te ne vai.
Ho 35 anni e ancora non so cosa sia l'amore.
Non ne abbiamo avuto no ti li e per una settimana,
ma, grazie a Dio, ieri suo padre mi ha detto che ha passato la frontiera due giorni fa.
I contrabbandieri le faranno attraversare le montagne la settimana prossima.
Come, a dorso di mulo?
Come Sally Field in "Mai senta mia figlia"?
Credi sia divertente?
- Scusa, ma non so cosa dire. - Allora non dire niente.
Manna, non è facile sapere come reagire a qualcosa.
Ma perché?
Sappiamo tutti il perché, ma perché ora?
Ha detto che era il momento giusto.
Vorrei che almeno ci avesse detto addio.
A volte è troppo doloroso.
Tanto questo seminario finirà a breve.
Nassrin ha colto il messaggio.
Gliel'ha fatto capire lei. Dobbiamo andarcene pure noi.
Io? Non l'ho mai detto e non lo dirò mai.
Non era necessario dirlo, era implicito.
- Via dall'Iran. - Yassi! Perché metti le parole in bocca alla professoressa?
Se ti senti in trappola perché vivi qui, dillo e basta.
È vero, mi sento in gabbia. Ok?
Perché te la prendi con gli altri? Non ha provocato lei la rivoluzione.
Sicuramente non è questa la rivoluzione che volevamo.
L'unica cosa che ho detto è che ciascuna deve decidere per sé.
È diventata l'esempio, ci ha fatto capire che restare è inutile.
Dovremmo andarcene per dare senso alla nostra vita.
Io sono rimasta, mi spiace avervi dato l'impressione sbagliata.
- Non credo sia giusto. - Non lo è. In realtà, lo pensiamo tutte.
Questa è la verità, ha smesso di insegnare all'università.
- E ha iniziato questo seminario. - Ragazze!
State davvero esagerando.
No, sono lieta che sia venuto fuori.
La verità è che anch'io ho pensato di andarmene.
Però... la mia vita è qui.
Il lavoro di Bijan è qui. Mia madre sta invecchiando.
Sono anni che ogni notte faccio dei sogni terribili.
So che per alcune di voi è lo stesso.
Mi dico che voglio solo stare bene.
Ma poi mi chiedo cosa vuol dire stare bene.
Cosa succede se tutte ci arrendiamo a vivere così?
Sono abituata a sentirmi stordita e nauseata.
Ma se non mi sentissi così, che persona sarei?
E se non riesco a scrollarmi di dosso quelle sensazioni,
come posso restare?
- Che stai facendo? - Dove sono le noci?
Che ci avete fatto? Le avete mangiate tutte?
- Dove sono le noci? - Sono qui.
“Ian...
- Di' qualcosa. - Cosa?
Non lo so, qualcosa che mi calmi.
- Di' che te ne vuoi andare da qui. - Le cose cambieranno.
Non vivremo per sempre.
Il fatto stesso che andiamo avanti così, significa...
Significa cosa?
Non voglio che significhi niente, voglio vivere bene.
- Non vivi bene? - Evidentemente no!
Non lo vedi?
Sono trasparente, non esisto!
Che stai dicendo? - Bijan, mi hanno portato via tutto.
Mi hanno portato via tutto!
Aspetta.
Ascoltami un momento.
Guarda, questo sono io. Questa sei tu.
Siamo veri, siamo reali. L'unica cosa reale.
Ho costruito questa casa per noi, perla nostra famiglia. Qui nessuno può toccarci!
Sì, e questo è meraviglioso, ma quando siamo fuori di casa, invece?
Pensa a tua figlia Negar. Come possiamo farla crescere qui?
Cosa penserà Dara delle donne? Che uomo diventerà?
No, Dara è mio figlio e io non sono quel genere di persona.
Bijan, questa è l'acqua in cui nuotiamo.
Questi bambini non conoscono altro!
Non è facile lasciare la casa, la vita, il lavoro, i familiari, e andarsene, lo capisco,
ma siamo una famiglia.
Agisci per il nostro bene o dovrò prendere una decisione per tutti noi.
Manna aveva ragione, vero?
Non mi stupirebbe se ve ne andaste tutte.
- Ma non tu. - lo?
No, mai.
Forse sono solo testarda.
In tutti questi anni non ho mai smesso di amare le sue lettoni.
Mi sono goduta ogni singolo minuto.
- Anche se tutte mi vedevano come una litellaccia. - No, nessuna…
- Sì, invece. - No, non è così.
Ma non mi importa.
Io portavo già il velo prima che ci obbligassero a farlo,
perché sono una fedele, una devota.
E ne andavo fiera.
Ma ora non lo so più.
Non piangere.
"L'Iran è di nuovo innamorato."
Che ridicolaggine.
Sanno che se perdiamo la fiducia nel futuro, non riusciremo a sopravvivere.
Sopravvivremo, ma se scegliamo di non restare qui.
Non me ne andrò lasciandovi ai vostri problemi. Conto su di te per tenermi al corrente.
Non lo farò, amica mia.
Chiamala autodifesa, codardia, mancanza di coraggio, quello che vuoi.
Non voglio restare in contatto con le persone che hanno deciso di andarsene via.
Ma mi hai incoraggiato tu a farlo.
Perché rompere i rapporti?
Perché queste sono le mie regole:
lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Ma per favore!
Che regole stupide! Una sequela di banalità.
Le regole spesso sono proprio questo.
Non rimanerci male.
Parla anche di me nel libro che scriverai quando sarai in America.
Chi lo dice che scriverò di me? Io voglio scrivere di Jane Austen.
E pensi di riuscire ad evitarlo? Di non scrivere nulla di noi?
Jane Austen non ha niente a che fare con noi.
Nessuno può raccontare la tua storia tranne te.
Devi andartene, devi vivere la tua vita e scrivere la tua storia.
Comunque vada, tu lascerai l'Iran, ma l'Iran non lascerà mai te.
Non è niente, Bijan, dormi.
- Mamma. - Buongiorno, Negar.
Miei cari concittadini,
in questo conflitto l'America affronta un nemico
che non ha rispetto né perle convenzioni di guerra né perle regole della morale.
Saddam Hussein ha dislocato truppe irachene in zone civiii con t'obiettivo...
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