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Sono cresciuta nel luogo più arido della terra.
Il nostro paesino è stato costruito nel deserto vicino alle cave di San Nitro.
Mio padre lavorava per la società di estrazione, come tutti gli uomini.
Noi bambini aspettavamo con ansia che succedesse qualcosa,
ma quando succedeva si spaventavano tutti.
lo no.
Chi ha il coraggio? Un tiro a chi ci prova.
lo no.
Niente, sono tutti dei cacasotto.
Io non ci penso nemmeno. Manco io. No, no. Scordatelo.
Guarda, sei alzata.
Secondo me non ci va.
Anche secondo me.
No, no, non ci va.
Che coraggio.
No, no, no, non andare.
La prego, Don Nolasco,
le do la metà adesso e il resto la prossima settimana.
Mi spiace, ma non si può, signora.
Basta andar dritto, poi girare a sinistra e si arriva in un attimo.
Setaccio è per evitarti il dolore che questa verità ti causerebbe.
È così, tragicamente orribile.
Sì, purtroppo sì.
Io ti amo Esmeralda. Qualunque cosa sia, parla.
Lo sopporterò. Troveremo una soluzione.
Una coda del diavolo?
Che bello, Grazie.
Hai fatto?
Si.
Anche se con dolore, mi lascerai,
Non vorrai più vedermi.
Perché dici così? Non succederà mai.
Sono sicuro dell'amore che provo per te.
Juan Pablo, ha chiesto il divorzio a Esmeralda.
Urca.
Sono io il paese.
Non lo so Juan Pablo.
Non lo so.
Cipolle?
Si.
Medardo!
Medardo!
Non c'è più acqua. Andiamo a casa.
Andiamo.
Ci tieni tanto a continuare a romperti la schiena?
Forza, sbrigati.
Medardo, muoviti!
Ehi, bello.
Che cosa c'è domenica?
Questa domenica abbiamo un film di John Wayne.
Ah!
Il più bel western della storia del cinema.
Finalmente è un bel film.
Ah, sì, è bello, sì.
Ah, dice sempre così.
Medardo, vieni a bere una birra con noi?
No, me ne vado a casa. È meglio.
Ah, beh, certo.
Ma no dai, perché?
Con uno schianto di moglie come la tua a casa,
me ne tornerei anch'io di corsa.
Io col cavolo che lavorerei.
Tre giorni a domenica.
Ricominciano a uscire insieme.
Ristoranti di lusso, poi sale da ballo.
Però lei è molto più giovane di lui.
Come tu e papà?
No, molto di più.
Gary Cooper aveva più di 50 anni e lei nemmeno 25.
Ho finito.
Il bagno è libero.
Buonanotte, papà.
Buonanotte bambolina.
Poi si incontrano di nuovo all'opera.
Ma lui non si fida di lei,
perché girava a voce che avesse avuto molti amanti.
Perché hai sposato, papà?
Non ti piacevano quelli della tua età?
Allora non sembrava tanto più vecchio di me.
È il lavoro che l'ha fatto diventare così.
A me non piacciono i ragazzi della mia età.
Tutti i giorni erano esattamente identici.
Tranne le domeniche.
Medardo era il nome perfetto per mio padre,
Aveva una fissazione per i nomi che iniziavano per M.
Da quando si era reso conto che sua madre si chiamava Martina e suo padre.
Magno.
Maria Magnolia!
Ti sto aspettando.
Mariano, il più grande,
balbettava.
Adorava i western.
Dai, dammelo.
Mirto, il fratello di mezzo,
preferiva le commedie,
il calcio
e le ragazze!
Mirto!
Arrivo!
Marcelino, il mio terzo fratello, adorava i film in bianco e nero.
Marcelino, forza. Sbrigati.
Io mi sarei dovuta chiamare Marilina,
in onore di Marilyn Monroe,
che quando si chiamava Norma Jean non era nessuno, secondo papà.
Mamma aveva minacciato il divorzio.
Dai ragazzi, arriveremo tardi!
Così alla fine mi hanno chiamata Maria Margarita.
Un'altra pettinatura?
Perché accontentarsi di essere una lucciola,
se sì può essere una stella?
E si chiamava Maria Magnolia. Due M.
Se non si fosse chiamata così papà l'avrebbe sposata lo stesso,
perché era misteriosa e amava i film come lui.
Anche se diventava sempre triste.
Nessuno ha mai saputo bene da dove arrivasse.
Permesso.
Qualcuno diceva da oltre la Cordigliera.
“E Dio spartì le acque con la potenza del suo alito.
Mio padre non era molto religioso,
Stava citando una scena dei dieci comandamenti.
Le domeniche erano il momento più bello per lui.
Come quando Mosè attraversava il Mar Rosso.
Tieni, tesoro.
Hai la faccia sporca.
Grazie.
È rotto.
È l'unico che ho.
Buongiorno.
Ehm,
delle pastiglie Pololeo e caramelle morbide per i bambini.
Sì, certo.
E dei cioccolatini per me, per favore.
Arrivano subito.
Mi permetta di offrirgliele, signora Castillo.
No, no.
Insisto.
L'azzurro le sta molto bene.
Uno per te e uno per te.
Ne vuoi? Grazie.
Le ha pagate il signor Hauser.
Siamo in quarta fila.
Entriamo.
Sì, sbrighiamoci.
Vieni, siamo qui.
Lo sa che siamo una famiglia, vero?
Va' avanti.
Buongiorno.
I don't want to stay up there.
These seats are perfect.
Excuse me. Pardon me.
Marion, Michael Morrison.
Tre M.
John Wayne non poteva non fare l'attore.
Ma certo, ovvio.
John Wayne è il...
Migliore, nessuno spara più
più veloce di lui.
Però non so se è più bravo di Kirk Douglas.
Io l'ho capito da subito.
Quel tizio era troppo imbecille
non poteva aver ucciso Liberty Valance. Se la faceva sotto.
Mi fa piacere avere un figlio tanto intelligente.
Ma non possiamo fare che ogni cinque parole che dici, almeno due,
non siano una sconcerta?
Cosa dice il giornalista al protagonista
quando è sul punto di raccontare la verità?
Gli dice...
Quando la leggenda diventa realtà,
allora comunque
vince la leggenda.
E che diavolo vuol dire?
Vuol dire che in alcuni casi
la realtà non è interessante quanto
le bugie.
Ma come spiega bene il film,
le bugie hanno sempre un prezzo.
Tu non balli.
No, è meglio di no.
E dai forza, muovi le chiappe.
II salnitro fu scoperto nel 1860,
dal minatore José Santos Ossa.
II salnitro è una delle ricchezze più importanti del nostro Paese.
È stato sempre così?
- SÌ! - No!
Dopo la guerra del Pacifico la Bolivia fu
sconfitta e il deserto di Atacama passò al Cile.
Qualcuno sa a che cosa serve... il salnitro?
Come fertilizzante.
Esatto!
Qualcos'altro?
Per le salsicce.
Giusto!
Qualcos'altro?
Polvere da sparo.
Qualcuno ha detto che siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.
Io credo... che siamo fatti della stessa sostanza dei film.
E a volte
i film hanno il potere magico,
come i sogni,
di prevedere il futuro.
Cinque, quattro, tre, due, uno, zero.
Medardo, che stai facendo? Fermo!
Medardo!
Ee, la ruota, Luis.
Basta, va bene così.
Si.
Mettilo qui.
Bene, fermiamola di sotto.
No, Myrt, per favore.
Temo che l'indennizzo sia previsto solo in caso di morte.
Ma mio marito ha lavorato come un mulo.
In tutti questi anni non è mai mancato un giorno.
Dal lunedì al sabato anche due tumi di seguito se era necessario.
E la compagnia riconosce l'impegno di Medardo.
Ma non si assume responsabilità.
Sa che le dico. Per lei contano solo i numeri.
Al contrario, signora.
Mio padre alla fine della guerra dovette
ripulire i campi minati nei paesi occupati.
E uno continua a immaginarsi il giorno in cui qualcuno
bussa la porta di casa tua per darti la brutta notizia.
E come era prevedibile, quel giorno arrivò.
Condoglianze per suo padre.
Ma mio marito è qui con noi, signora Hauser.
Ciao.
Ciao.
Vai.
Questa è anche casa mia, signora Hauser.
Beh, non esattamente. È della compagnia.
È vostra temporaneamente.
Se può andarle bene, può venire nel mio ufficio domani mattina.
No.
Non mi va bene.
Voglio che mi assicuri qui e ora
che la mia famiglia resterà in questa casa.
E che mio marito continuerà a ricevere lo stipendio.
Ha quattro figli da sfamare.
Si. lo so.
E mi creda, vorrei tanto aiutarvi,
Ma questa era solo una visita di cortesia.
Non sono venuto qui come amministratore dell'impianto.
“Il Dio degli eserciti darà battaglia per noi,
mirate tutti la sua potenza'
Piano, piano, - No, aspetta, non così.
Tienila. Adesso spingila.
Ancora un pochino.
Sì, bravi, ce l'avete fatta.
E io mi ci siedo sopra.
Siamo pronti, compare.
Ti innamorerai di questa sedia.
No, no, no, facciamo noi.
Ecco qua.
Ci siete ragazzi, eh? Insieme al mio tre.
Uno, due, tre.
Tiratelo su.
Ecco qua, fate piano, attenzione alla mano.
Visto, sono bravo a costruire.
Stai comodo?
Vuoi per caso un cuscino?
Sì, dai.
Lo prendo.
Hai visto, amico mio?
Visto cosa abbiamo fatto, con i tuoi figli?
Sì, è bellissimo.
A domattina.
Anch'io voglio provare a sedermi.
Aiutatemi a spingere.
“E Dio spartì le acque
con la potenza del suo alito.
È chiaro che peri padroni
noi lavoratori non siamo degli esseri umani.
Siamo semplicemente
lo strumento per aumentare la ricchezza dei gringo, borghesi e sanguisughe.
Perché questo sono. È una lotta di classe, compagni.
È una lotta anti-capitalista, anti-imperialista.
Sì, basta!
Basta!
Ci hanno fatto tante promesse, ma cosa è successo alla fine?
Niente di niente.
Ci hanno fregati.
E il successo della nostra lotta
dipenderà dalla solidarietà nazionale
che riusciremo a suscitare all'interno di tutta la classe lavoratrice cilena.
E dalla pressione politica che metteremo in atto.
Non è più tempo per i dubbi,
dobbiamo coordinarci politicamente con i compagni di Vergara,
Tu sei il compagno di mio fratello Marcelino, vero?
Si.
| capitalisti facciano pure i loro calcoli e i loro aggiustamenti,
ma devono sapere
che se tutti noi operai ci uniamo
possiamo paralizzare il Paese intero, compagni!
Tranquilla.
Papà risolve sempre le cose.
Così!
Rivoluzione!
Viva il Cile!
Andiamo via.
Viva il partito socialista!
Viva gli operai del salnitro!
Viva gli operai di Recabàrren!
Vivai
Perché ce ne andiamo, se il papà di Mauricio può sistemare le cose?
Prima vogliono cambiare il mondo e noi non abbiamo tutto questo tempo.
Quindi vai nell'ufficio del signor Hauser?
Sì, può darsi.
Però più tardi. Vieni.
Papà dice che è tedesco e che dei tedeschi non ci si può fidare.
Perché?
Perché nei film sono sempre i cattivi.
Di lui ci si può fidare.
Aspettami qui.
Si.
Buon pomeriggio signora, si accomodi.
Sono bellissimi.
Venga con me.
Neanche i fagioli posso comprare.
E Nolasco non vuole prestarci più niente.
Non gli hai portato i tuoi orecchini.
Si è ripagato.
I debiti che avevamo già.
(Che cavolo, in questa casa i soldi vanno a cavallo e noi a piedi.
È tutto quello che sai fare?
Una battuta.
Se vuoi me ne vado al creatore,
Così c'è una bocca in meno da sfamare.
Che cosa diciamo ai bambini?
A che proposito?
Per il cinema.
È l'unica cosa che li fa sognare.
Penserò a qualcosa.
Salve Charlie.
Non ti vedevo da un pezzo.
Che succede, Ghette? Che cosa ci fai qui?
Sono passato perché volevo sdebitarmi con te.
Non mi devi niente.
Questo non lo direi.
Sei stato gentile a segnalare la mia impresa a quei tuoi cari amici.
Non so di cosa stai parlando.
Ora mi sono rimaste tutte quelle bare vuote.
Ti giuro, Ghette, io non c'entro niente.
Addio Charlie.
No! Ghette! No! No, Ghette, ti prego, no. No!
Addio, Charlie.
Ratatatatatatata.
E poi i gangster.
Sta facendo Jack Lemmon che vornita.
S-s-Sparano.
Poi
è c-ca-caduto il
t... telefono
e i gangster si
so-sono di-distratti.
E così Joe e Jerry ce
cercano di-si
sca-ppa-ppare e quindi
loro
Credo che non
non sia una buona idea che sia
io quello che...
Però il ratatata è venuto benissimo.
Sì, beh, non-...
Non so. È meglio che
c-c-che lo faccia uno dei miei fratelli.
Mirto?
Domenica prossima?
Allora l'imbecille... entra nell'appartamento
e la cretina è impazzita e sta distruggendo
tutto quello che si trova davanti.
La lampada, pam!
Prende il gatto di merda.
Sss...
Miao!
Sta' zitto, merda!
Tieni.
No!
Lasciami!
Tutte le piume volano come...
Merda.
Come si chiamano quelle cose quando uno scoreggia nell'acqua?
Basta, Mirto!
Perché lei era così arrabbiata?
E io che diavolo ne so.
L'unica cosa che so è che quella è pazza da legare.
Solo questo.
E comunque...
Chi le capisce le donne?
lo no.
Il treno... inizia a muoversi.
È un treno a vapore
molto robusto di un colore grigio acciaio.
Ha un finestrino fatto a ghigliottina
e un rivestimento interno tutto di legno.
Porte a battente che si aprono verso l'esterno
e delle maniglie verticali di metallo
alle quali la gente si aggrappa per poter salire sopra il treno in marcia.
Le ruote del treno... cominciano a cigolare
-elalu- - Marcelino.
Il film è un po' troppo lungo.
Arriva alla fine.
E il treno
poi scompare... in una nube
di fumo ... che lo avvolge.
Mia nonna mi ha detto che è un film sconcio,
per chi ha più di ventun'anni.
Secondo me non è vero.
Io vedo sempre il coso dei miei fratelli
e non mi fa nessun effetto.
E non mi succede niente.
Vuoi scherzare?
Burt Lancaster, Montgomery Ci, Frank Sinatra...
Come facciamo a entrare?
Ci vediamo dentro.
Guarda.
Questo è il genere di cose che può andare bene per qualcuno di speciale.
Vado a chiedere.
Sei matta.
No, non sono matta.
Sì, che lo sei, non era necessario fare tutto questo.
-Non sose... - Ssh! Zitto.
Ah, sapessi che sensazione nuova per me.
Nessuno mi ha mai baciato così.
Nessuno?
Nemmeno uno? Con tutti gli uomini che hai amato?
Quanti uomini credi che io abbia amato?
'Ah, non lo so. Sei tu che me lo devi dire.
Ah, ci vorrebbe la calcolatrice.
Hai, una macchina calcolatrice, con te?
Tante storie per una scappatella in spiaggia?
Si.
La gente esagera.
E tuo papà? Come sta?
Bene,
più silenzioso del solito.
Non sai che fatica spostarlo
dalla sedia al suo letto,
portarlo in bagno.
Dev'essere difficile.
Soprattutto per tua madre.
Siì.
Soprattutto per lei.
E la tua?
Non ti porta al cinema?
Non so.
Non l'ho mai conosciuta.
Beh, però hai una nonna.
Che non ti fa vedere i film sconci.
Si.
Ehi, mocciosetti! Volete andarvene?
Corri, corri, corri.
Che cosa ci fate qui?
È stata un'idea mia.
Abbiamo solo sbirciato un po.
Setti figlio del sindacalista, vero?
Si.
È vero quello che ha detto?
Che avete visto?
Eh, niente.
Praticamente niente.
Soltanto una signorina
piena di lustrini
che cantava mentre fumava.
Però era bellissima.
Con tutte quelle piume,
i lustrini dappertutto,
le scarpe col tacco alto.
Ma al pubblico
non interessava come cantava.
Nessuno la guardava
come la gente guarda ii film.
Vedi, il fatto è che
alcuni uomini,
quando l'alcol gli dà alla testa
impazziscono a vedere una bella donna ballare.
Io non vorrei essere guardata così.
Non sempre ci si può esibire al Municipale o al...
Teatro Caupolicàn.
Bisogna pur iniziare.
Ascoltami, Fiorellino.
No-Non importa come la gente ti guarda sulla scena,
importa come tu... vedi te stessa.
Se tu ti senti... e ti comporti da artista,
sei un'artista.
E non importa se stai cantando per mille persone
o per un gruppo di ubriachi.
Gli artisti sono come le lucciole:
hanno una luce... che li fa brillare.
Ma questa luce è anche una maledizione,
perché non... non la puoi spegnere.
Ce l'hai sempre dentro.
Deve uscire e quando non ci riesce il tuo cuore appassisce.
Se smette di pagare uno, non paga più nessuno.
È così.
Figlio di buona donna.
Indovina.
Tocca a te.
Io sono Spartaco.
Io sono Spartaco.
Centinaia e centinaia avrebbero dato la loro vita perché lui non morisse.
Che cos'era? Un Dio forse?
Non era un dio. Era solamente un uomo.
Uno schiavo e io lo amavo.
Era un fuorilegge, un assassino, un nemico di Roma.
Dimmi perché lo amavi.
È inutile che te lo dica. Non capiresti.
E così Crasso va da Spartaco.
È incatenato insieme al suo amico Antonino.
Crasso ordina ai suoi centurioni
di costringere a combattere Spartaco e Antonino.
Uno contro l'altro. A morte.
E chi sopravvive verrà crocifisso.
Antonino è alla sua mercè,
Perdonami, Antonino.
Ti voglio bene, Spartaco.
Per me sei un padre. Anche tu, Antonino. Sei il figlio che non ho mai visto.
Varinia si avvicina a Spartaco crocifisso.
Questo è tuo figlio, Spartaco. È libero.
E ti prometto che ti ricorderà per sempre.
E così la mia famiglia
mi aveva ufficialmente nominata raccontatrice di film.
Io sono Spartaco.
Sicura che non sei venuto al cinema?
Io sono Spartaco.
Hai visto che non balbetta quando sogna?
Io sono Spartaco.
Vediamo come ti sta la mia camicia.
Il tempo qui
gioca a tutti brutti scherzi.
Sembra che non passi mai e invece vola.
Grazie, mamma.
In un soffio
arriverai all'età
in cui io ho avuto Marianito.
Però mi devi promettere che a te andrà diversamente.
(Che avrai una vita, una vita tua.
Perché? La tua vita non è tua?
È che a volte
uno sente di
non avere più il controllo.
Allora me lo prometti?
No. Non mi piace per niente.
E come mai?
Non lo so. È come avere una pietra enorme in tasca.
Lo capisco.
Però questa promessa non è come una pietra.
Al contrario è come
come un pozzo per scaricare tutti i pesi che non vuoi portarti dietro.
Va bene, mamma.
Una vita mia.
Telo prometto.
Ciao, Maria Margarita.
Ciao.
Sono a casa.
Mamma.
Dov'è, mamma?
Mamma.
Dove è andata la mamma?
Non lo so, bambolina.
Mamma. Mamma, ti prego non te ne andare.
Mamma.
Mamma.
Mamma. Mamma, ti prego non lasciarmi.
Mamma.
Mamma.
Mamma.
Ehi.
Papà.
Si.
Vadoio.
Però ha lasciato qui qualche vestito, quindi è possibile
che sia andata a cercare un lavoro per fare qualche soldo.
E che poi torni a casa.
Non parlare.
Saltpeter.
Solfuro di piombo.
Lead sulfite.
Azzurrite,
Azurite.
Rame.
Copper.
Grazie.
Buonasera.
Cosa diamo alla signorina?
Delle caramelle.
Subito.
Metti lei sul mio conto.
Come vuole?
Grazie.
Senti, è probabile che diranno delle cose qui in paese.
Io non centro niente.
In realtà, sono stupito quanto lo sei tu.
Ho un pacchetto di pastiglie pololeo.
Subito.
Tieni.
Le piacevano molto.
La nostra sede centrale contra 31.259
impiegati, cioè più di tutta la popolazione di Gallarate.
Lombardia. Italia.
Io lavoro al 19esimo piano, ufficio polizze scadute.
Mi chiamo C. C. Baxter,
la prima C sta per Calvin, la seconda per Clifford,
ma gli amici mi chiamano Buddy e gli intimi Cicci.
Perché non ne parliamo durante le feste?
Le telefono, la vengo a prendere e inauguriamo la bombetta.
E sicuro che va portata così.
Credo di sì.
Si guardi.
Forse è un po' troppo inclinata.
Dopotutto questa è una compagnia così seria.
Potrebbero prendermi per uno stravagante.
Cosa c'è?
Ehm...
Lo specchio e a pezzi.
Si. lo so.
Mi piace così. Mi ci vedo come mi sento.
Il telefono.
Si.
Un momento.
Se non le spiace, è una chiamata personale.
Faccia buon Natale.
Vuoi entrare?
Posso, papà?
Si.
Lascia qui la bicicletta.
D'accordo.
Baxter?
È uno dei 32.000 impiegati di un'enorme società di New York.
Lui?
Lavora molto spesso fino a tardi.
Io l'amo, Miss Kubelik.
Tre,
regina.
Ha sentito cos'ho detto, Miss Kubelik? lo la adoro alla follia.
Fa' le carte e poi ridimmelo.
Perché non ci hai pensato prima, Medardo?
Anche se i film sono in bianco e nero,
tua figlia li racconta in technicolor e in cinemascope.
Era come essere tutti di fianco a Lemmon Jack dentro al suo appartamento.
Mi sembra chiaro che il suo è uno spettacolo
da grandissima artista.
E l'arte amico mio si paga.
No, figurati.
Sarebbe strano far pagare gli amici per entrare a casa mia.
Io sono d'accordo con Luis.
Tua figlia, un talento che è una miniera d'oro.
Nella tua situazione dovresti metterlo a frutto.
Ma come faccio?
Non posso far pagare per vedere uno figlio.
Se se non lo facesse in casa?
Che vuol dire?
Qui fuori.
Vediamo.
Che nome vuoi che ti metta?
Tra poco devo uscire.
Non so, pensandoci bene,
nel mondo della musica tutti cambiano nome.
Sì, è vero.
Come Danny Chilean,
Sapete come si chiamava?
No, come?
Javier Astudillo Zapata.
- Veramente? - Grazie.
Oppure come Sussy Vecky.
Sapete come si chiamava?
Gladys Lucavecchi.
- Complimenti. - Grazie!
L'ho letto su una rivista.
E allora, tu cos'hai deciso?
Devo finire l'insegna.
Fiorellino.
Come ti chiamava la mamma?
Cristo Santo, quante volte ti ho detto di non nominare quella donna?
Quante volte?
Quella donna non è niente per voi.
Se ne è andata, vi ha abbandonati.
Abbandonati!
Non devi più nominare quella poco di buono.
Avete capito?
Non nominatela in mia presenza!
Merdal!
Merdal!
Ciao.
Prego.
Divertitevi.
Ciao.
Ciao.
Ciao.
Prego.
Prego.
Avanti.
Lì nel centro.
Ciao.
Potete accomodarvi lì.
La ri-ce-ce-ce-vuta.
Bravo.
Papà.
Ciao Rita Valentina.
Ciao.
Rita Valentina!
Ciao.
Mauricio.
Ciao Margarita.
Stai molto bene.
Vado al cinema. Vieni?
Sì, certo.
Il presidente Frei annuncia l'acquisizione del 51%
delle azioni della miniera di Chuquicamata in El Salvador...
È ora di nazionalizzare l'impianto per il salnitro.
Non posso che darle ragione, Don Primitivo.
Spero di non perdere il posto.
Maria Margarita.
Senti, mia madre è malata.
Non andresti da lei a raccontarle un film?
Baci Stregati, l'hai visto?
Sì, certo.
È una storia bellissima.
Ti ringrazio. Arrivederci.
Non hai idea di che film sia vero?
Che cosa le racconterai?
Non lo so.
Penserò a qualcosa.
Penserò a qualcosa.
Che cos'hai?
No, niente.
Anche a me è successo qualcosa.
Dimmi, che ti è successo?
No, no, no. Qui no.
Dopo.
Vado a pagare?
Si. Sì.
Si deve pagare.
La ricordo come il deserto ricorda la pioggia.
La ricordo come il silenzio ricorda la musica.
La ricordo come il silenzio ricorda la musica.
La ricordo con precisione,
anche se non l'ho mai vista.
La sua sagoma è infinita.
Si delinea nella mia memoria.
Come l'orizzonte si delinea sulla strada.
È per tua madre?
A partire da ora ti chiameremo
A partire da ora ti chiameremo
il poeta.
E se non mi baci subito, non succederà mai.
Mia madre si è molto commossa.
Grazie mille.
Grazie mille.
A lei.
- Grazie. -Ate.
Grazie Mirto.
Ti va di mangiare qualcosa?
Aspetta.
Aspetta.
Ciao ragazzi!
Ciao Mariano.
Ciao sorvegliante.
Che poesia ti scrive?
Figurati se ti dico quello che mi scrive.
Figurati se ti dico quello che mi scrive.
Se vuoi ti racconto quello che mi fa.
Se mai scopro che quello si cavalca la mia sorellina.
Gli la faccio vedere io.
Nolasco mi fa venire i brividi,
Con quegli occhi da gufo che ha.
Non ti chiederà una commedia di sicuro.
Però, paga bene.
Buongiorno.
Accomodatevi.
Elì dentro che cosa c'è?
Cosa per la scenografia.
Potevate anche non portarla.
Qui ho tutto il necessario, direi.
Beh, io allora posso andare a giocare
a pallone con Mirto.
Quando finisci, cercami al campo.
Non vi... vi servo, vero?
A dopo.
Vieni.
Seguimi.
Abbiamo detto 20 pesos, giusto?
Si.
Di là.
20.
Dicono che sai raccontare tutti i tipi di film.
Tieni, mettiti questo.
Grazie.
Ti ho portato una bibita, per dopo.
Che film vuole che le racconti?
Uno che ti piace.
Le può andare bene, Il trapezio della vita?
Si.
Perfetto.
Perfetto.
Però..
Avvicinati un po, perché
non ci sento da un orecchio.
Un grande spettacolo di acrobazia aerea.
Un grande spettacolo di acrobazia aerea.
Sta quasi per cominciare.
Avvicinati.
Ancora un po.
Sta quasi per cominciare
nel mezzo di una fiera nel deserto.
- Decine di velivoli.. - Avvicinati ancora un po.
- Decine di velivoli.. - Avvicinati ancora un po.
Vieni.
Vieni.
Più vicina.
Più vicina.
Siediti.
Sedetevi qui, grazie.
Come va, compagno?
Mi dai una sigaretta?
Ssssssh!
Stasera andiamo per le lunghe.
Di qui, vieni, vieni. Da, da, da questa parte.
Da questa parte.
Da questa parte.
Che facciamo?
Ma qualcuno di voi sa dov'è finita?
Sorellina, C'è mezzo mondo che ti aspetta qua fuori.
Andiamo.
Sì, sì, è arrivata. Siediti.
Lui, le insegna la lingua dei segni e a leggere le labbra.
Lui, le insegna la lingua dei segni e a leggere le labbra.
E la gente si rende conto che non è stupida, come dicevano.
Per niente. Anzi, il contrario.
Questo non è il trapezio della vita.
Ma un giorno che lei è sola in casa, si presenta il pescatore e le dice.
Ma un giorno che lei è sola in casa, si presenta il pescatore e le dice.
Ciao, stupidella. Guarda cos'ho qui.
Le mostra il violino e comincia a suonarlo
furiosamente, una cacofonia senza senso, spaventosa.
Poi le mette, le braccia intorno alla vita e la bacia violentemente.
È la prima volta che qualcuno ti bacia, non è vero?
Non ti spaventare, sciocchina.
Non ti spaventare, sciocchina.
Una volta cacciai una gabbianella
che aveva lo stesso sguardo spaventato che hai tu.
Allora Belinda, rendendosi conto del pericolo, cerca di scappare.
Allora Belinda, rendendosi conto del pericolo, cerca di scappare.
Però lui, nonostante sia pelle e ossa, è molto più forte di lei.
E la stringe... e la blocca e... si mette su di lei,
con il suo... odore disgustoso e i suoi occhi da gufo.
Con il suo... odore disgustoso e i suoi occhi da gufo.
E le strappa i vestiti di dosso.
Indietro, signori.
Che cosa è successo?
Aspetti, la prego, signora, stia indietro.
Per favore, non perdiamo la calma.
Ogni bastardo alla fine viene punito.
Se l'è meritato.
Telo sei meritato!
Marcisca all'inferno, finalmente ce ne siamo liberati.
Maledetto.
Maledetto.
Sembra che Don Nolasco sia stato ucciso
con il manico di una pala.
Adesso interrogheranno tutti quelli che gli dovevano dei soldi.
Cioè, la metà del paese.
Cioè, la metà del paese.
Dovrebbero interrogarsi da soli.
Tutti i poliziotti erano in debito con lui.
Anche il capitano Alvarez gli deve sei mesi di stipendio.
Per questo i bastardi ridevano sotto i baffi.
Per questo i bastardi ridevano sotto i baffi.
Ovvio che i loro debiti verranno cancellati.
Non so chi sia stato,
ma chi l'ha fatto fuori ha 113 anni di perdono o anche di più.
Allora,
Allora,
non si preoccuperanno troppo di trovare il colpevole.
E dimmi un po; oggi che film racconti?
E dimmi un po; oggi che film racconti?
Il buono e il brutto è il cattivo.
Ah, già.
Attenzione, alle spalle, alle spalle.
Ce n'è ancora uno.
Vuoi un racconto speciale, papino?
No, no.
È che
mi hai fatto venire in mente una scena di un film in particolare.
Tela racconto.
C'era un giovane minatore della miniera di Rame.
Un giorno, massacrato dalla giornata,
passò attraverso il deserto.
E trovò una casa isolata in un posto dimenticato da Dio.
Vicino alla casa,
un camioncino sgangherato,
sopra il camioncino
vide una ballerina.
Molto giovane, stupenda, magra come una scopa.
Che ballava.
Su una musica che sentiva solo lei.
Il giovane, per non disturbare, si mise dietro un albero
e lei continuò a ballare.
Lui era incantato.
Finché
finito di ballare,
la ballerina fece una riverenza,
a un pubblico immaginario.
E lì, il giovane non riuscì a trattenersi
e iniziò ad applaudire.
Lei si fermò,
Lui uscì lentamente, ma lei
saltò giù dal camioncino, morta di paura, , Se ne tornò a casa sua.
Lui cercò di fermarla.
Voleva solo dell'acqua.
Miracolosamente lei si fermò.
Capì che il ragazzo era tranquillo.
E lo portò al pozzo.
Lui non sapeva cosa dire,
fece una battuta stupida, però lei rise.
Era un angelo che arrivava da oltre la cordigliera.
E comunque, quel giovane non passò mai più da quello stesso posto.
E dopo un mese si sposarono.
Ed ebbero una figlia che amava il cinema.
Ma lei non rimpiazzò mai il suo pubblico immaginario.
Tic tic
Sei un porco!
Ho rischiato di farmi ammazzare!
Quando me l'hai scaricata!
Sai com'è.
A questo mondo ci sono due tipi di persone.
Quelli che hanno un revolver carico.
E quelli che scavano.
Tu scavi.
Grande!
Papà!
No.
Secondo voi la mamma lo sa?
Non credo.
Anche se le notizie nella Pampa volano.
Qui non vola mai niente.
Non illudetevi.
Perché lo chiedi?
Perché magari torna.
Mi hanno detto che è morto ascoltandoti raccontare un film.
Si.
Qual era?
Il buono, il brutto e il cattivo.
Sicuramente è morto, felice.
Vuoi bere qualcosa?
No, grazie.
Se sei venuta a parlare della casa,
vorrei poterti dare buone notizie.
Però, ho paurachetuei tuoi fratelli dovrete lasciarla.
Perché è temporanea?
Non c'è niente che possa fare.
Invece magari sì.
Mariano è grande, può lavorare.
Capisco.
È quello che tartaglia e a cui piacciono i cowboy?
Ha delle mani d'oro.
E non tartaglia più.
Digli che venga a trovarmi.
Grazie.
C'è qualcosa altro?
Lei sa dov'è, non è vero?
Quando tuo padre ebbe l'incidente
iniziai a darle dei soldi, ogni tanto, per, aiutare la famiglia.
Però deve averne messi via una parte
per pagare il viaggio che aveva programmato.
Riceve delle sue lettere?
Sì, ogni tanto.
Credo che sappia già di tuo padre,
se riponevi, qualche speranza,
Prendi.
Chissà che sia diverso, se glielo dici tu.
Teatro Ideai,
Antofagasta.
L'hai imparata bene?
(Certo, che domande fai.
Guarda che non sarà uno scherzo.
Buon divertimento. Prego.
Stupenda.
Sei uno spettacolo.
Mi scusi, è qui Maria Magnolia?
Sì, quello è il suo camerino.
Li ha lasciati una ragazza.
Sembrano preziosi.
Mi sembrava una con una certa classe.
Si.
Com'è andata?
C'era?
I teatro era tutto esaurito.
Si, non era una sala molto grande, però era
moderno e pieno di luce.
Lei è uscita con un vestito tipico spagnolo,
con una rosa nei capelli e con un boa di piume.
E quando è entrata in scena, tutti si sono messi ad applaudire, a dire il suo nome.
Poi ha cominciato a ballare e a cantare.
È stato il più difficile,
ma è il più bel film che abbia mai raccontato.
Perché ho potuto seppellire mia madre?
E al pubblico è piaciuta?
Alcuni lanciavano fiori.
Ma l'hai incontrata? Hai parlato con lei?
Sì, ma un po' velocemente, perché C'era molta gente che voleva salutarla.
Però mi dato tanti baci e mi ha detto di dame tanti anche a voi.
E non ti ha detto se prima o poi ritornerà?
Mi ha detto che sarà difficile,
perché ha molti spettacoli
e poi una tournée per tutto il Cile fino in Argentina.
Magari la vediamo in televisione.
SÌ, può essere.
Dove?
Dagli un attimo eh.
Preferisco il cinema.
Indietro, tutti indietro.
Non lo so, indietro.
Una televisione?
Non si passa.
Ma io devo entrare lì.
Ferma.
Signora, stia Îì.
Maria, questa domenica proiettiamo il miglior western della storia.
Tante sparatorie, romanticismo.
La radio con le scimmiette,
come la chiamava il gestore del cinema, era ormai ovunque.
La gente aveva smesso di andare al cinema.
E anch'io, visto che solo ogni tanto qualche
vedova vecchia e malata che non aveva il televisore,
mi chiamava per raccontarle un film.
Per fortuna siamo potuti rimanere nella nostra casa.
Senza dirlo a nessuno, il signor Hauser ci aveva aiutati.
E aveva fatto in modo che Mariano diventasse il nostro nuovo sorvegliante.
Non preoccuparti per i soldi.
Per tutta la vita aveva sognato di fare il cowboy,
ma proprio quando gli diedero il posto
decisero di sostituire il cavallo con la bicicletta.
Senti, se non c'è nessuno, mi ridai i pantaloni.
No, me li hai regalati.
Cominciavo a sentirmi sola.
Mi mancava tantissimo il cinema.
La sua intimità, il luogo dove potevo sognare.
La mia via di fuga.
Dovevo trovare qualcosa da fare la domenica.
Mio fratello Mirto si innamorò
di una giovane vedova che aveva perso suo marito in un incidente.
La miniera le aveva dato un indennizzo
e lei si comprò una macchina pazzesca per iniziare una nuova vita
in un luogo migliore.
Grazie.
Lui era come in trance
e non ci pensò un attimo a seguirla a Coyhaique,
a 4000 km, nel sud del Paese.
Mirto. Te li restituisco.
Non male per uno che diceva di non capire le donne,
decidere di seguirne una fino alla fine del mondo.
Mi mancherai.
Tu anche. Vai.
Mirto.
Juanito, un altro giro.
Facciamo un'altra partita.
Vuoi farne ancora una?
José, puoi prestarmi qualcosa?
Tene ho già dati abbastanza.
Non guardare me.
Scordatelo.
Juanito.
Metti ancora sul mio conto,
ti pago tutto quando prendo lo stipendio.
Va' a casa Mariano, hai già bevuto abbastanza, per oggi.
Perché sei così ingrato?
Non eri indietro di otto mesi con Nolasco?
Grazie a me non gli devi più niente.
Grazie a me tutti non dovete più niente a Nolasco.
Massa di inutili! Siete tutti degli stronzi ingrati bastardi.
Mariano Castillo.
Sono io.
Dopo due giorni era arrivata la polizia.
Sta dentro. Per favore sta dentro.
Mariano confessò di aver ucciso Nolasco
per liberare la nostra famiglia dai debiti,
ma non ha mai detto che l'aveva fatto per vendicarsi
di quello che quel figlio di puttana mi aveva fatto,
Mio fratello Marcelino aveva cominciato a lavorare nell'impianto.
E questo gli aveva fatto aprire ben bene gli occhi.
Com'è andata?
Bene.
Ho fame.
Vogliono solo che abbassiamo la testa.
Convincerci che le cose non possono cambiare.
È pronto.
Vengo.
Nient'altro.
Ma la gente si sta muovendo.
I lavoratori di Maria Elena.
Di Victoria, dell'impianto di Taltal, si stanno
rendendo conto del potere che abbiamo se ci uniamo tutti.
E un giorno.
Noi operai potremo essere padroni di noi stessi.
Speriamo.
Come d'abitudine ogni anno dopo le elezioni succede la stessa cosa.
La base non trova...
Stiamo vincendo.
E buttarsi dentro le fontane della piazza.
Una massa di persone che vuole riversarsi nelle acque pubbliche.
Alcuni sono riusciti nell'intento.
Ma immediatamente sono arrivate le forze
dell'ordine che hanno fatto sgombrare tutti i presenti.
Speriamo.
Uno, due, uno, due.
Mauricio!
Noo! È tutto bagnato.
Aspettami, devo dirti una cosa.
Perché vivi da solo?
Mia moglie non voleva lasciare l'Europa.
Ma ero riuscito a convincerla,
scrivendo le meraviglie sui paesi del deserto di Atacama,
tome se fosse un nuovo far-West.
Le piaceva viaggiare.
Io non potevo avere figli.
Quindi ci serviva una nuova avventura.
Ma quando è arrivata,
e ha visto quanto fosse desolato quaggiù,
è ripartita subito.
Qui le donne diventano statue di sale, diceva sempre.
Credi che anch'io diventerò una statua di sale?
Sei troppo giovane per questi pensieri.
E io troppo vecchio per te.
Hai ragione.
Avresti dovuto dire che cosa mi ha fatto quel bastardo.
No, no.
È andata bene così.
Perché riviverlo ancora?
E in più ti avrebbero dato la colpa.
Sono io che non dovevo lasciarti sola.
Mi merito di stare qui.
Che sta succedendo?
Un macello a Santiago.
E tu come lo sai?
L'hanno appena detto alla radio.
E come è finita con con Maurizio, il Poeta.
Era un bravo ragazzo.
E lo è ancora.
Eravate inseparabili.
Facevate sempre tutto insieme.
Avreste dovuto sposarvi.
Però lui sta con Delfina.
Sarà lei a diventare sua moglie.
Non se lo farà scappare.
Si è stancato di aspettarmi.
E la mamma?
L'hai vista in tv?
No.
Non le hai parlato, quando sei andata a trovarla, vero?
Non mi andava.
Lei sa dove siamo.
Non voglio mai più parlare di quella donna.
Il tempo è finito.
Tutti i detenuti devono tornare in cella.
Che succede?
-Forza! - Abbi cura di te.
E di Marcelino.
Le forze armate e di polizia,
'oggi hanno messo in atto,
spinte unicamente da uno slancio, patriottico
volto a togliere il Paese dal caos...
Non diamoci per vinti, compagni, abbiate fede.
Abbiamo ancora tempo per riuscire a cambiare le cose.
Non abbandoniamo la lotta,
è l'unico strumento che abbiamo per vincere.
Muoviti! Sbrigati, stronzo!
Che in modo irrimediabile Stava precipitando
con il governo marxista di Salvador Attende.
Fermi tutti!
Fermi!
Non ti muovere!
In ginocchio!
Forza, scendete veloci.
Avanti!
Attenti!
Non muovetevi.
Forza, sbrigatevi.
Muoversi.
Le camere...
Fermo!
Sono formalmente sciolte fino a nuovo ordine.
Marcelino...
Non ci posso credere...
Non è possibile.
L'11 settembre del 1973,
Pinochet prese il controllo del nostro Paese.
Il presidente Attende morì.
Furono assassinati a migliaia, altri incarcerati e torturati.
La gente semplicemente spariva.
Altri si tolsero la vita.
Qualche giorno dopo il golpe,
trovarono nel deserto un corpo sfigurato e dilaniato dagli avvoltoi.
Dissero che poteva essere Marcelino.
Ma chi poteva dire con certezza che fosse lui?
E che non fosse finito a cavallo di un tornado in un mondo migliore.
Misero il coprifuoco.
Chiusero i cinema.
Era come se la paura avesse toltoiil colore alla pellicola
e fosse diventato tutto in bianco e nero.
Radio Cilena termina la sua programmazione diurna con...
Maria.
Sei sola?
Si.
Sono venuto a salutarti.
Perché?
Ti hanno cacciato?
No.
Però è chiaro che la barca sta affondando.
Io non sono il capitano.
Non devo essere l'ultimo ad andarmene.
Mi rende triste vedere tutto andare a rotoli.
Ti riferisci all'impianto o al Paese?
All'impianto.
Non credo che resisterà molto.
In quanto al nuovo governo ormai mi conosci bene.
Sono pronto a parlare anche con il diavolo in persona,
ma non significa che voglia farlo.
Dove te ne vai?
Da dove sono arrivato.
Spero che anche tu possa andartene da qui.
L'impianto non era più un buon affare.
E morì in agonia.
Gli americani se ne andarono, e molti persero il lavoro e la casa.
Ad Hauser
toccò fare il lavoro sporco, prima di andarsene.
Una cosa sicuramente lo avrebbe stupito.
Ma non glielo dissi.
Maria.
Ciao.
Che ci fai qua?
Ti stavo cercando.
Me ne vado.
Come anche tu?
È per tuo padre.
Vuoi provare a cercarlo?
In realtà
non credo di poter fare molto in questo momento.
Ma voglio scrivere quello che succede.
Voglio fare lo scrittore.
E per questo devo andare via da qui.
Ora parto per la capitale e poi
non lo so.
Chissà.
E delfina?
Delfina non sa che me ne vado.
E perché lo hai detto a me?
Perché voglio che tu mi segua.
Non posso.
Perché?
Perché
ho delle cose molto importanti da fare qui.
E poi
ci siamo lasciati da un mucchio di tempo.
Siamo stati... come
Charlie Chaplin
e Paulette Goddard in.
Tempi Moderni.
Come Belmondo e Anna Karina nel Bandito delle 11.
Come Henry Fonda e Sylvia Sidney in Sono Innocente.
Scrivimi.
Il posto dove stavo, non io,
si era trasformato in una statua di sale.
La polvere ricopriva ogni anfratto.
Gli ultimi giorni prima di andarmene
non c'era più nessuno.
Non ero molto più grande di mia madre
quando era rimasta incinta la prima volta.
Quindi direi che non ho mantenuto la promessa che le avevo fatto
avere una vita mia.
Però lei si sbagliava.
Perché era la prima volta che sentivo
di avere in mano le redini della mia vita.
“E Dio spartì le acque con la potenza del suo alito.
Mirate tutti la sua potenza.
Maria Martina!
Fai attenzione, può esserci qualcosa a terra.
Tu dove ti sedevi?
Vieni, guarda.
Qui in terza fila o nella quarta.
Tutti insieme.
Vieni, andiamo a casa.
Corri, corri, come un lampo.
Forza, forza signori, il giro è finito.
È ora di tornare in città.
Andiamo, forza, il tour è finito.
Saliamo da dietro.
Siamolle ultime.
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