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< (ONASSIS) L'uomo primitivo non conosceva il bar.
< Quando la mattina si alzava, avvertiva subito
un forte desiderio di caffè.
< Ma il caffè non era ancora stato inventato.
< Non c'erano neanche i bar dove riunirsi.
< Gli scapoli si mettevano in semicerchio
e si scambiavano botte di clava in testa secondo un preciso rituale.
< Era un divertimento molto rozzo e presto passò di moda.
< Allora, i primitivi cominciarono a farsi sui muri delle caricature.
VERSI DI APPROVAZIONE
< Ma questo primo tentativo di bar fu un fallimento.
< Mancava ancora qualcosa.
< Poi arrivò la moviola:
il vistoso sgambetto, il secco rasoterra,
il fallo da dietro, il dribbling ubriacante,
il colpo di testa, il preciso pallonetto
e l'arbitraggio scandaloso.
< La confusione era enorme.
< La conversazione Ianguiva in rutti e grugniti.
< Per fortuna, un giorno, fu scoperta la figura del barista.
< (ONASSIS) E più o meno diecimila anni dopo,
decisi di aprire nel mio paese di 5.000 abitanti, il Bar Sport.
- Dai Bovinelli, dai! - Sì, sì, vado.
Sono qui apposta. Vado, vado...
Allora'? Io sono quasi pronto, eh?
Per l'inaugurazione del Bar Sport non ho badato a spese.
C'è tutto, patatine, gazzosa a volontà,
due, e dico due, bottiglie di Lambrusco dell'Emilia,
amabile come me.
Piano, ragazzi, non cominciamo con gli sprechi.
Hai visto che classe! Uno così ci nasce, non ci diventa.
Che vi devo dire, sono felice di avere qua tutti i miei amici.
- Grazie! - Non potevamo mancare, è gratis!
- Oggi è gratis. - Ma noi saremo sempre con te,
anche il giorno del tuo funerale!
Questo nuovo barista col caldo comincia a squagliarsi.
Ha delle grandissime chance seduttive con quel fisico umanoide.
- Mi ricorda mio marito. - Anche tuo marito, pace all'anima sua...
- Era brutto. - Brutto brutto.
Papà, che bello, è una giornata...
così particolare per me, non credevo che saresti venuto.
Io mi sono sempre detto: Mio figlio da grande farà il ferroviere.
Come suo padre e il padre di suo padre e invece...
barista.
> (ONASSIS) Bovinelli? - Eccolo!
- Sei pronto? - Sì. Sarà bellissima,
- la vedranno anche dal mare. - A me basta che la vedano da là.
Bar Moka, che nome banale!
Alla nostra bella cassiera, l'onore di attaccare la spina!
- Che emozione. - Magari resta fulminata e diventa figa.
> Vai!
Perché non va?
Ma io non Io so.
Ho fatto tutto ciò che dovevo fare. Hai pagato la bolletta?
- Magari ti hanno staccato la luce. - Vai a vedere cos'è successo!
Sì. Ma non è colpa mia!
- Cadesse dalla scala, almeno! - Non ci posso pensare.
So io cosa succede!
Quei fili della trifase, sono messi male.
- Ma è sicuro'? - Parola di Eros.
- E chi è Eros? - Mi chiede chi è Eros!
- Chi è Eros? - Io.
Abbiamo visite.
> (EROS) Metta il filo nero al posto del rosso.
- Io faccio quello che dice lui! - Poi prenda quello fucsia.
- Non c'è fucsia. - Come non c'è? - Non c'è mai stato.
> (EROS) Meglio così. - Sì?
Se lo sapevo, mi mettevo il vestito a fiori che mi sta benissimo.
- La terra c'è? < La terra? - Quello marroncino.
< Non c'è. - Non c'è il marroncino? - No.
- Comunque con questo sei elegantissima. - Davvero?
Certo non hai seno, ma è meglio visto che non hai neanche il culo.
- Possiamo accendere. - Grazie. - Ma si figuri.
Adesso diamo retta al primo che passa! E' arrivato il fenomeno!
Ma da dove è arrivato?
Allora, pronti? Vai!
Bravo, Bovinelli, un trionfo!
Io ho fatto tutto quello che mi ha detto di fare questo qui.
> Se entra in chiesa, si fulminano le candele.
Sapete cosa si potrebbe fare?
Un buon caffè. Ho fatto un lungo viaggio. Ma perché sia buono,
non dev'essere né troppo chiaro né troppo scuro, ma "noisette".
Nocciola. AI massimo testa di moro. La macchina è in pressione?
- Sì. - L'aroma deve essere rilasciato lentamente, con grazia.
Va bene, facciamo un caffè, però, prima, per favore,
- facciamo una bella foto, eh? - (INSIEME) Sì!
< (ONASSIS) AI Bar Sport si parla di tutto, di sesso, amori, sfide,
cappuccini, centravanti, sbronze, trasferte e meringhe.
< Ed Eros, di mestiere tuttologo, per questo chiamato "il Tennico",
aveva una risposta a tutto, tranne sul perché cadono i capelli.
< Dal suo angolo osserva tutti e appena qualcuno apre bocca,
piomba rapace sulla discussione.
- Un "piombino"! - Metti il settebello.
(INSIEME) Che c'entra il settebello?
Alla fine fai settebello, carte, ori, primiera e pure due scope.
- (INSIEME) E' tressette! - E' tressette?
- Sì! - Scusate.
Perché s'immischia?
Onassis? Due belle granite, ma con molto, molto, molto, molto ghiaccio.
- Senza braccino corto. - E adesso...
Non ha mai fatto così caldo.
E non parlo del caldo reale, ma di quello percepito.
Qui l'aria trattiene là massima quantità di umidità e l'umidità,
unita alla crema della Luisona, favorisce le zanzare.
Maschio!
< (ONASSIS) Il Tennico aveva ragione. Era così caldo
che i coccodrillini si tuffavano nelle granite al tamarindo.
Non ho mai visto la Luisona così gialla.
Ci puoi credere! In fatto di previsioni del tempo,
la Luisona non sbaglia mai!
E nessuno ha mai avuto il coraggio di mangiarla.
Secondo me l'hanno fatta in fonderia.
Onassis, per favore, un altro po' di tè!
< (ONASSIS) II giorno dell'inaugurazione,
si erano sedute al tavolo e non si erano mai più alzate.
< A distanza si poteva pensare che parlassero di ricamo o di cucina,
ma avvicinandosi, si sentiva un ping pong
di necrologie da far rizzare icapeHL
Ti ricordi Io zio del Magagnoli, quello col diabete che il medico
gli aveva detto che non era un uomo, ma una Cassata siciliana?
Ah! SÌ, sì.
Non era diabete, era una bella leucemia.
> Lo curava il dottor Galloni,
quello che si è sentito male giocando a tennis.
No, era il dottor Galletti, il ginecologo.
- Sbagli, l'infartuato era Galloni. - No! Era Galletti il ginecologo,
quello che hanno trovato con la testa tra le cosce della Cesira.
Pare stesse visitando.
C'è lo zucchero! C'è lo zucchero!
- E chi l'ha messo'? - Non sono mica scema, eh!
Io i sapori Ii sento, va bene'?
GRIDO INDIANO
Evviva, record! Ma vieni!
E adesso segniamo "Pinotti" sull'albo d'oro.
Ma che record! E' zero, zero, zero, zero!
Non Io sa neanche il flipper quanti giri ha fatto!
Il regolamento è chiaro: ad ogni azzeramento
va avvisato il proprietario del bar.
Così la palla scende e addio record, ma che regolamento è?
- Onassis, è così o no? - No. Tu non segni proprio niente.
Anzi ti prendi i tuoi indici magici e te ne vai.
In questo bar si gioca pulito, chiaro?
Bravo. Dammi Io straccio. "Pinotti", via.
Arriva il Pinotti...
Tutto a posto, ragazzi. Questa volta l'insegna funzionerà, sono sicuro.
- Lo giuro sui miei figli. - Bovinelli, tu non hai figli!
- Ci vorrebbe una madrina. - Ofelia?
No!
- La Buzzi! - Sì.
- Perfetto. Posso infilare la spina'? - E vai!
Ehi! L'insegna del bar è in alto!
Lo sapevo, sono 10 anni che ve Io dico. La T di "Trionfo".
- Sì, della sua "Tragedia". - Però la "B" si è accesa.
- Due secondi! - Stai a guardare il capello.
- Tu parli di capello? - Perché?
No, niente.
Ancora non Io sa.
- Perché non va'? - Non c'è pressione.
I fili sono in salita, quindi non ce la fa e...
Sono dieci anni che provi.
Faccio tutto io. Non ti preoccupare...
Ragazzi, invece di stare qui a parlare e a morire di caldo,
- perché non andiamo tutti al mare'? - Ma, sì, andiamo al mare.
Dai, Onassis, vieni anche tu, ci divertiamo un casino.
- Come ci andiamo? - Ci penso io.
Siamo perfettamente equilibrati, non avremo problemi.
Questa non è una moto, è una bestia, ha un motore che è una spada.
Pronti? Uno, due, tre...
IL MOTORE NON PARTE
- Pesiamo troppo. Non parte. Che facciamo? - Ci penso io.
GRIDA DI INCITAMENTO
Ma cosa siete, il circo dei patacca?
Quando arriviamo?
Siamo quasi arrivati, non senti il profumo del mare?
Mare? Poco fa abbiamo rischiato di mettere sotto un camoscio!
Secondo me ci siamo persi. Perché non abbiamo fatto l'autostrada?
Così adesso eravamo ancora fermi al casello.
Comunque mi è venuta fame!
Torniamo indietro, ormai arriveremo al mare che sarà inverno.
Macché indietro! Ragazzi, ho capito dove siamo.
Conosco un posticino qui vicino,
è un ristorante frequentato dai giocatori del Bologna.
Un posto rustico, ha tutto un pergolato, tegolato...
- ci andavano anche Furlanis e Tumburus. - (INSIEME) Allora...!
< Dov'è? - Qui, saranno al massimo 2 chilometri e 836 metri.
C'è una pendenza del 13%. La puoi fare tutta in seconda. Andiamo!
- Tu ci hai mai mangiato? - Una volta, rane fritte.
Poi io e il cameriere siamo un "unicum".
Una cosa sola.
< (ONASSIS) Non vi fidate mai di un amico che dice
di conoscere un posticino dove si mangia benissimo.
< II ristorante rustico invece di avvicinarsi, si allontana,
quasi sempre si trova in cima a uno strappo verticale,
con cunette e in fondo un sasso che aspetta la vostra coppa dell'olio.
Eh? Ragazzi, ma dove vi ho portato'?
Una stalla, dobbiamo mangiare in una stalla.
L'ha fatto anche qualcuno più importante di noi.
No. Lui è nato in una stalla, poi andava al ristorante a mangiare.
- Figurati! - Non era neanche una stalla, era una grotta.
Ho un Ianguorino, mangerei di tutto, soprattutto le rane fritte.
- E' la loro specialità. Cameriere! - Veloci!
Sto cercando di ricordarmi questo odore.
- Rustico. - No... più che rustico...
Merda?
Voi mangiate quello che dico io.
- Noi pensavamo a delle belle rane fritte. - Non è stagione.
- Ma se è estate! - E' la vostra specialità!
Noi qui serviamo solo specialità tedesche.
- Allora wurstel per tutti. - I wurstel sono finiti.
Peccato. Un maialino non ce l'avete?
Vado a chiedere.
- Va bene il vino, no? - Sì.
Possiamo ordinare da bere?
Io porto solo i bicchieri, deve chiedere al cameriere.
Qui ci vengono i calciatori? Quando perdono, in punizione!
- Però il locale non è male. - Ma scherzi, è favoloso!
- Ci porti qui una donna... - Che succede?
- Lascia stare. - No, no! Di', cosa succede?
- Non mi far dire... - (ONASSIS) Sono curioso!
Ma non Io sa. Non sa niente, siamo sempre da soli!
Il maiale ha detto che è finito!
Il conto.
Questi sono panini al formaggio.
E' favoloso, conosco il formaggio di qua.
Lo fanno con le mucche collinari.
Sono i migliori panini al formaggio del mondo.
Ma va' a cagare!
- (TENNICO) Bella la campagna, eh! - (MUZZI) Io la odio.
Preferisco l'autostrada, Io smog, il traffico.
Ma vuoi mettere Parigi, New York... Bologna, toh!
Abbiamo impiegato cinque ore per trovare niente da mangiare.
- Ci sono i panini al formaggio. - Ma che panini al formaggio!
Per fortuna qualcuno sta peggio di noi.
- Ciao. - (TUTTI) Ciao.
Tieni, un panino.
< (ONASSIS) Quando arriva agosto, il bar si trasforma.
< Diventa il bar di quelli che restano in città.
- Posso, Onassis? - Certo.
< (ONASSIS) i freni inibitori si allentano...
Elvira si tiene sempre in allenamento.
Elvira, che fai più tardi? Ho 3.000 lire da parte.
Te l'ho detto mille volte, Cocosecco.
Sei grosso, hai la macchina troppo piccola e poi... fa troppo caldo.
Certo che è una gran bella donna Elvira!
E la madre? La Gina Saltasu?
Era brava a saltare sulle macchine al volo.
Elvira ha preso da lei... anche se la madre era di un'altra categoria.
E la sorella, Carmela?
Ex trapezista, saltava da un camion all'altro in corsa.
Peccato che quella volta il finestrino era chiuso.
Ha fatto la fine del moscerino, una strisciate di sangue!
Non ci sono più le donne di una volta!
Ma è possibile che c'è ancora Io zucchero in questo tè?
- E basta! - Vuoi giocare tu?
- Busso. - Striscio.
Volo.
Brucio.
A proposito di brucio... fa caldo, eh!
Ci vorrebbe un bel ventilatore.
Fante!
Sapete che il ventilatore l'ha inventato un inglese?
II signor Wind.
- (INSIEME) Ma stai zitto! - Ho detto una cosa...
- No, no, no... - E basta! Vuoi giocare tu?
Se hai una donna, abbiamo vinto.
No, non ce l'ho più, una donna.
Non ce l'ho più.
Minchia, Poluzzi, che ti è successo? Dai! Gioca!
Muzzi, sei un animale. La sua donna l'ha lasciato dieci giorni fa
e ancora non si è ripreso.
Lo so. L'ho detto apposta. Se tirava la donna, perdevamo la partita.
- Bravo, bravo. - Sei un ottimo giocatore.
- Entro io. - Allora esco io.
- No, allora esco io. - Va bene, rimango.
- Una pasta e duecento gettoni. - Vengo, aspetta.
Cip.
- Ma che gioco è? - Tressette.
- Che fine ha fatto Ofelia? - E' andata in pensione.
- Perché l'hai mandata in pensione? - Non l'ho mandata in pensione io,
- era vecchia lei. - Non era vecchia. Era solo brutta.
- Sarà al museo delle cere! - Ma smettila!
Ha preso una... com'è questa nuova?
Non la conosco, è la figlia del postino di Loiano.
La figlia del postino? Ah... una raccomandata!
Buongiorno a tutti. Sono Clara, la raccomandata.
Anzi no, l'aspirante cassiera a dire il vero.
Benvenuta! Io scherzavo, non sapevo...
- Io sono il proprietario del Bar Sport. - Piacere!
Piacere, Antonio.
Detto "Onassis".
(CLARA) Perché Onassis?
Perché è così tirchio, che se va avanti così, diventa ricco come lui.
Lui è Muzzi, poi c'è Eros il Tennico,
Fornara, Stambazzini e qui c'è Poluzzi.
RUMORE DI GETTONI
- Piacere. - C'è Cocosecco.
- Ciao! - Elvira...
e là in fondo... due vecchie.
- Benvenuta al Bar Sport! - Sono già assunta?
Ma certo! Si vede subito che sei brava! Non è brava'?
Ma che hanno da guardare così? Non hanno mai visto una donna?
E' piena di difetti!
- Dici? - Guardala bene.
Ha i polpacci grossi.
Guarda che prima che arrivano ai polpacci, l'hanno già messa incinta.
- E' buono? - Sì, senza zucchero.
Dimmi un po', Clara, hai già qualche esperienza?
Beh, diciamo che un po' d'esperienza comunque ce l'ho.
Pure troppa!
- Prego. - Qui? - Sì.
Voglio essere il primo cliente. Un crodino col ghiaccio.
Basta chiedere un crodino. Il ghiaccio non si paga.
Cosa ridi, Onassis? Sei l'unico al mondo che si fa pagare il ghiaccio!
200 lire... ecco il resto.
- Tenga il resto, per la gentilezza. - Grazie mille.
Cocosecco'? Controllati.
- E' bellissima. - Già.
Eh... allora, che si dice a Loiano?
E' scoppiata un'epidemia!
Faranno tutti la fine di Poluzzi, lo seppelliranno fuso con la cornetta.
Posso parlare con la signorina Mirella Alessi?
Può ricontrollare in camera? Magari adesso è tornata!
Allora provi al ristorante.
Come'? Ah! E' la Tenenza dei Carabinieri di Pievepelago?
Pronto'? Pronto'?
Pronto'?
Onassis, ne prendo un altro!
> Guarda che hai perso la punta!
Accidenti!
Ragazzi! Avete visto quel matto di Pinotti?
Bella macchina!
Lo so, Io so, Io so.
Visto che roba, ragazzi? L'ho anche brevettata!
Dal prossimo anno, voi viaggerete al fresco...
e io me la spasserò in Costa Azzurra!
- Non funzionerà mai. - (COCOSECCO) Con un po' di cloro!
Ma non ha pensato al ricambio dell'acqua.
- Ma i livelli sono ok. - Ma se fa un viaggio lungo? Aspetta che piova?
- E questo cos'è'? - Pioggia. - No! Questo!
- E' una bottiglia! - Ehi, nonno, vieni giù.
- C'è un messaggio! - Del nonno? - Sì! Guarda i soldi! - Che dice?
"Aiuto! Sono andati tutti al mare e mi hanno lasciato solo,
senza scorte di vino. Datemi da bere. Allego mille lire. Stop!"
- Cinno! - Cinno!
- Corri. - Dai Cinno, devi correre!
Cinno, vai a prendere una bottiglia di vino. Non quella... capito'?
- Quale? - Vai a prendere il vino!
- Un momento, che vino'? - Per il nonno, ha lasciato mille lire.
- Ah, allora! - Mille lire per una bottiglia di vino?
- E il resto'? - C'è il servizio in camera.
(COCOSECCO) Nonno! Tira su, bevila piano, è ghiacciata!
Se chiudete gli occhi, sembra di essere al mare.
E' stato smarrito un bambino con un costumino blu,
si chiama Pino, i genitori sono pregati di ritirarlo
al bagno Fernanda. Dice solo quattro parole.
Ci sono, ragazzi! Bovinelli, finalmente ha capito tutto!
Ma certo, bastava... non poteva funzionare prima.
Se avesse funzionato, sarebbe stato strano. Comunque non c'è problema.
Io direi di affidare a Clara l'onore di accendere l'insegna.
Grazie... ma non so se sono capace, però.
Non ti preoccupare, non avere paura, ti aiuto io.
Anzi ti tengo la mano, guarda.
Non avevo mai visto Onassis toccare una donna.
Se è per questo, non l'ho mai visto fare neanche a te.
Senti, ma spenta, proprio non ti piace?
Ragazzi, è tornata la luce!
MUSICA DI MAZURCA
VOCI NON UDIBILI
Cambio!
Elvira, permette? Cambio!
Ecco qua. Questo è un trucco che ho imparato negli anni.
Una piccola magia.
Ma è un'opera d'arte! E' bellissimo.
Non esageriamo, bisogna solo tenere la mano ferma,
se la muovi troppo, invece di un cuore viene fuori un culo.
Scusa, volevo dire una mela.
- Ah! - La mela del peccato.
Hai presente l'Eden?
L'Eden? II dancing? Mah...
(CLARA) No.
Però a me... non l'hai mai fatto un cappuccino col cuore.
- Madonna, come sei! Te Io faccio! - No, no.
Lo dicevo così per dire, è la prima volta che te Io vedo fare.
Ecco qua!
Ma è un culo.
Si è mossa la mano.
Dai, dai, dai, dai!
E adesso sai dove si va? Ti porto al cinema!
< (ONASSIS) Sul bar piombò Io stormo delle zanzare di Comacchio,
che si esibì in un'applaudita serie di figurazioni.
RONZIO DI ZANZARE
AI Sagittario danno "L'Arbitro" con Lando Buzzanca.
- Deve essere divertente. - Ma è il nostro anniversario!
All'Arcobaleno "La Liceale" con Gloria Guida.
L'hai già visto tre volte! Andiamo da Tony a mangiare i tortellini!
Va bene, vinci sempre tu. Allora, senti il programmino.
Prima "piadina con squaqquerone",
e poi al Sagittario a vedere "L'Arbitro".
Il Sagittario è sempre una certezza, vero'?
E' una sicurezza, schermo di otto metri per tre.
Hanno anche cambiato la lampada, hanno messo un 200 ampère.
Non devi andare nelle prime file perché vedi troppo sfocato,
in fondo c'è la gente che "Iimona", nel mezzo si vede benissimo.
Onassis, a me il cinema piace da morire. Sei mai stato al Sagittario'?
Se ci sono mai stato'?
La prima volta che ho messo piede al cinema Sagittario...
è stato durante "un fughino" da scuola.
< (ONASSIS) Avevo l'interrogazione di Greco e dovevo trovare una scusa.
- (ONASSIS) Dammi un cazzotto, Muzzi, sul naso. - Perché?
Devo evitare l'interrogazione! Fammi pensare:
Armaroli, Biondi, Cartoni, Dursi, Piombo, Sardoni,
Sarelli e Zacca sono assenti. Tu hai la giustificazione
di tuo padre che è amico del Prof. Mazzanti,
Gibboni appena Io chiamano sviene davanti alla lavagna.
Brioli è il mago delle crisi epilettiche. Resto solo io.
- Allora? Com'è la situazione? - Pessima.
Tutti hanno un alibi in Greco tranne me e te.
- Ah! Tu hai studiato? - No e tu'?
Figurati! Avevo appena aperto il libro di Greco,
quando hanno suonato alla porta. Indovina chi era'?
La mia vicina di casa. Una gran gnocca, 25 anni, appena sposata.
Ha detto che il televisore era rotto. Sai io Cosa le ho detto'?
- Che dovevi studiare Greco? - Ma va', idiota.
Gli ho detto che ero il mago delle riparazioni.
Una gran botta sul televisore e ha funzionato.
Lei, dopo vari ringraziamenti, mi ha detto che era sempre sola,
suo marito non c'era mai, e che il matrimonio funzionava come la Tv.
- Io allora... - Le hai dato un cazzotto in testa?
Ma va', deficiente. Io allora...
- Allora? - Oddio, c'è il professore!
> Andiamo.
Pam! Pam!
Buongiorno. A che ora inizia il casino generale'?
- Adesso. - Bene, allora due ridotti Enal.
- Invalidi civili. - Sì, tua nonna!
- Fammi vedere l'Enal! - No, mi vergogno.
Fai poco Io spiritoso.
Uno, due. Via!
< (ONASSIS) Quel giorno c'era poca gente in platea.
< Nelle file in fondo c'erano due amanti,
Athos il re dei carburatori e Nella, la moglie del fratello di Athos
detto "Graffiasoffitti", perché aveva delle corna
da non stare in una stanza.
< In terza fila c'era un uomo con un cappello che oscurava Io schermo.
< L'uomo dormiva e russava.
IMPRECAZIONI IN DIALETTO
< (ONASSIS) Davanti c'era un vecchio pederasta, ormai in disuso,
che offriva ai bambini sempre la stessa caramella ormai muffa.
< Nascosto in galleria c'era il Topo tiratore.
(IN DIALETTO) Quelli come te dovrebbero andare in Siberia!
Peccato, abbiamo pagato il biglietto.
Impara, ci si siede sempre nella seconda fila,
così si appoggiano le zampe davanti!
MUSICA DALLO SCHERMO
(DALLO SCHERMO) "No! No, vi prego, non sparate, no!"
Pam! Pam! Hai visto che roba?
< (ONASSIS) Mulone non so che fine abbia fatto, non Io vedo da allora.
Mi hanno detto che è andato all'estero. Chissà dove!
Magari è diventato mormone e ha una ventina di mogli.
Ma ogni volta che vado al Sagittario... penso a lui.
Pam! Pam!
E' una storia bellissima. Sembra quasi un film.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Avete delle paste'? - Delle paste?
- Sì. Paste! - Sono qua.
Ah, grazie!
(TENNICO) Non farlo, non farlo... non puoi farlo.
< (ANGELA) E' peggio per lui. Se la Luisona viene ingerita,
prima buca l'esofago, poi arriva al fegato e il fegato...
rinuncia ad intervenire, si sposta sulla sinistra e la lascia passare.
> Percorre l'intestino, travolge tutto quello che incontra e poi...
Beh, una spolveratina alle paste, però, eh!
Comunque mi dà...
mi dà un tramezzino e mi fa una spremuta.
VERSI DI SOLLIEVO
TELECRONACA DELLA CORSA
Ma questa è una congiura! Una congiura!
Nonno, devi girare le manopole!
Ma quante pugnette che...
COLPI DI TOSSE
Giù, giù tutti!
Ah, ecco. Così puoi guardare il Tour in santa pace.
Nonno, mi sto allenando. Prima o poi al Tour ci vado anch'io.
Bravo, Cinno! Vieni qua, ti do una mano a fare allenamento, vieni!
Toh! Porta questo ai Taddei.
E non dimenticare le cinque regole del Cinno, eh! Pronto?
Vai!
< (ONASSIS) Primo: E' vietato mettere le mani sul manubrio.
< Secondo: l'andatura deve essere altalenante,
ovvero la bicicletta deve dondolare da sinistra a destra e viceversa.
CINNO CANTA
< Terzo: Mentre pedala, il Cinno canta.
< Quarto: La via normale del Cinno è costituita da marciapiedi,
portoni, androni, giardini, portici.
< La strada è accuratamente evitata.
< Quinto: Si cade sempre e solo sulle ginocchia,
qualunque sia la dinamica dell'incidente.
- Allora toglila! - Sì, la faccio togliere.
Bar-Taddei-Bar, due minuti e 12 secondi netti. Record!
Bravo!
Fortuna non si è rotta. Merckx è il mio angelo custode.
Ma che Merckx e Merckx! Anquetil era un ciclista.
Poulidor era un ciclista. Pozzi era un ciclista.
Merckx? A uno come Pozzi, Merckx neanche gli gonfiava le gomme.
Pozzi sì che era un gran campione!
- Perché, com'era Pozzi? - (ONASSIS) Dio, no! Un'altra volta!
Avete sentito'? Mi ha chiesto com'era Pozzi.
Pozzi non era neanche un ciclista, si divertiva ad andare in bici.
Pedalava con una gamba sola, se voleva.
Certe volte andava con un piede solo, così.
A volte, sempre per divertirsi, si buttava giù dal sellino,
si nascondeva dietro un albero, aspettava che passasse Bartoli,
gli saltava dietro e si faceva portare per un po' di chilometri.
Poi Io buttava giù e arrivava primo al traguardo.
Pozzi!
Quell'anno aveva vinto quasi tutto, tranne il Giro di Germania.
< AI Giro di Germania, quell'anno c'era anche il famoso Girardoux.
< Era alto più di due metri, con un culo enorme,
tanto che al posto del sellino aveva una sedia da barbiere.
< Pozzi prese nella sua squadra due gregari fortissimi,
i fratelli Panozzo.
< Uno dei due sapeva fare dei cocktail stupendi
e l'altro era famoso perché una volta, sullo Stelvio,
aveva preparato una carbonara ai compagni di fuga
senza smettere di pedalare.
La prima tappa portava da Berlino a Vienna attraverso i Carpazi
e misurava 1.208 chilometri.
Allo sparo d'avvio Pozzi scattò e Girardoux dietro,
nel senso letterale, si pulì il naso sulla maglietta per provocarlo.
< Fino a quando affrontarono le montagne.
< Pozzi proseguì, a 7.000 metri c'erano sei metri di neve.
< Pozzi e Girardoux si trovarono in cima e si buttarono giù, insieme:
ma Girardoux era più pesante e vinse per un secondo.
< A 3 ore e 26 minuti arrivò un valanga di neve:
dentro c'era il gruppo con 43 corridori,
un orso e tre maestri di sci.
La mattina dopo ci fu la seconda tappa, da Lisbona a Leningrado,
6.300 chilometri, detta "il diagolanone".
< II gruppo rimase compatto fino ai 1.300 chilometri.
< Allora Girardoux cominciò a fare una gara tattica.
< Disse: "Beh, io vado a fare un giretto" e uscì a Rimini.
< Pozzi, preoccupatissimo, gli si pose alle calcagna.
< Girardoux, tranquillissimo, comprò un gelato
e si mise a passeggiare sul lungomare.
< Mentre a Lisbona il gruppo entrava sulla dirittura d'arrivo,
Girardoux partì come un fulmine.
< Pozzi urlò: "Maledetto!" e si lanciò all'inseguimento.
< In pochi secondi percorsero gli 800 chilometri d'autostrada
e piombarono sul gruppo a 200 metri dall'arrivo.
< Dalla bocca del francese uscì una colonna di fumo alta 39 metri
profumata al pistacchio, impallidì e si fermò a vomitare
a due metri dal traguardo.
Così Pozzi vinse con due secondi di vantaggio e diventò maglia...
- (CINNO) Rosa. - Bravo!
< Per sconfiggere Pozzi, nella notte,
fu mandata nella sua camera una ballerina delle Folies Bergeres,
la famosa Isabelle la Strabique.
< Ma il clan italiano non era rimasto con le mani in mano
e Girardoux trovò una sinuosa negra con la testa a pera
e un cesto di bomboloni e si diede a un'orgia sfrenata.
- Che cos'è un'orgia'? - Lascia stare.
- Ahi! - Scusa.
La mattina dopo Girardoux
si presentò alla partenza coperto di crema fino alla testa,
Pozzi invece fu legato alla bicicletta con quattro tiranti.
Pozzi e Girardoux non arrivarono né quell'anno né quello dopo.
I giornali ne parlarono per un po'. Ma dopo qualche tempo,
nessuno si ricordò più di loro.
Solo il vecchio meccanico di Girardoux, un tale Rougeon,
aspettò il suo pupillo sul bordo della strada per altri nove anni
con il cacciavite multiplo in mano, mirabile esempio di fedeltà.
Fino a che, tre anni fa...
una mattina alle otto e mezza
si alzò e disse:
CLACSON
Mi sono proprio rotto i coglioni.
Ma purtroppo il mondo era cambiato.
Le biciclette avevano lasciato il posto alle auto
e Rougeon non se ne era accorto.
E finì sotto un autobus.
Uomini così non se ne trovano più.
E neanche come Pozzi e Girardoux. Altro che Merckx!
Dio solo sa dove sono.
Grazie.
Questa è arrivata da Rimini. La manda Renzo il playboy.
Beato lui.
Cosa dice?
"Qui le donne sono come le lepri, basta cacciarle.
E a me non me ne scappa una."
E' un buffone, un buffone! Tutti gli anni scrive la stessa cosa.
Quando arriva la sua cartolina, vuol dire che è finita la stagione.
E' un po' vero, no'?
Perché non chiudi il bar? Fai un viaggettino con la Clara.
Ma non saprei a chi lasciare il locale.
AI Cinno...
- AI Muzzi, non si è mai mosso da qua. - Ha parlato Marco Polo!
Perché tu dove sei stato'?
Tre anni fa a Reggio Emilia. Non ve l'ho raccontato'?
Due giorni per una colonscopia che ci hai raccontato per tutto un anno.
- E non vi ho detto tutto, quando... - (TUTTI) No!
Almeno io mi sono mosso. Tu neanche quello hai fatto.
Io non passo un altro inverno qui. Sapete cosa faccio quest'anno?
Cambio lavoro e vado a Bologna!
Anche questo lo dici ogni anno.
TUONO
< (ONASSIS) Il playboy va al bar una sera sì e una no,
così può raccontare agli amici il venerdì sera,
l'avventura del giovedì sera.
- Ehilà, Renzo! - Guarda chi c'è!
- Oh, Renzo! < Ciao, Renzo!
- Onassis, una Sambuca con la mosca. - Sambuca!
Ragazzi, allora...
voglio raccontarvi cosa è successo ieri sera al Flamenco.
Guarda che ieri sera eri qui con noi a vedere la partita.
Sei sicuro? Fammi controllare.
Allora... ieri sera partita, Brigitte Bardot...
Hai ragione! Forse era l'altro ieri sera.
Comunque vi voglio raccontare della Costa Azzurra.
- Ecco, questa ci manca. - Possiamo anche farne a meno.
Per piacere! Eravamo in piscina, si chiacchierava...
Dammene un altro.
C'era una luna piena meravigliosa.
< (RENZO) C'ero io, i fratelli Di Bella, ramo petroli,
e Formaggino, che ha una ditta di trasporti alimentari.
- Ramo petroli? - Sì. Ramo petroli!
< (REMO) Quando salta su il Di Bella Junior e dice:
"Andiamo a Chateau St. Peter, c'è un localino delizioso."
- Dove è andato stavolta? - Chateau St. Peter.
Allora! Mi fate finire?
Onassis? Un'altra sambuca, grazie.
< (RENZO) Così saliamo sul coupé dei fratelli Di Bella,
che fa i 200 in terza.
< Dentro c'è un impianto stereo che non ha neanche la Rai.
Ragazzi, sentite questa.
PETO
Non sei nessuno! Questa è arte!
PETO
A 240 all'ora in dieci minuti siamo arrivati al locale.
Sono amico del DJ.
- Posso entrare un minuto per vedere se ci sta mia madre? - Un momento.
Allora... tre biglietti.
- Ma voi siete in quattro. - Sì! Ma Formaggino è un bambino.
- Benissimo. - Quindi? - Formaggino resta fuori!
Va beh, i soldi, ragazzi!
Tre biglietti.
MUSICA DA BALLO
E così, il maitre ci porta al tavolo migliore.
Cameriere!
Dopo aver bevuto un po' di Dom Perignon del '68,
vedo al tavolo una donna bellissima, bellissima.
Che seratina, ragazzi, è stato bellissimo.
VOCI NON UDIBILI
VOCI NON UDIBILI
CLACSON
< (RENZO) II resto potete immaginarlo. Che serata!
< Alle 7 del mattino passo al volante della coupè
e in 10 minuti siamo di nuovo in piscina.
VOCI CONCITATE
< (RENZO) Dove avevo appuntamento con una meravigliosa svedese
conosciuta l'anno prima.
Il II '
Adesso devo andare perché questa sera arrivano due tedesche
della scorsa stagione, e si va di rumba!
# O mamma mamma mamma, o mamma mamma mamma o mamma mamma mamma,
sai perché... #
Un esempio da seguire! A chi tocca?
< (ONASSIS) L'autunno è anche la stagione
della grande sfida con il Bar Moka.
Onassis, un bicchiere d'acqua, a forza di spiegare ho la voce roca.
- Sì. Un momento. - Un momento, no! Mi stanno aspettando!
- Un momento, devo fare tutto io! - E Clara? E' in sciopero?
No! Sarà in ritardo un po'...
- Tre ore! - Tre ore'?
Quando arriva la sistemo.
Scusami, Onassis, sono rimasta senza miscela nel "Ciao"
e ho dovuto farla tutta a pedali.
Poverina, sarai anche stanca. Ma non ti preoccupare, quanto...
- Quant'è? - Tre ore!
Ecco! Non mi ero neanche accorto. Ben arrivata.
Complimenti! Un vero uomo!
Cosa c'entra'? Un ritardo può capitare a tutti!
- Dai, dobbiamo prepararci! - Sono teso.
Allora, per favore! Ricominciamo da capo.
Un biliardo è composto da un piano di ardesia ricoperto da un panno...
- (INSIEME) Verde! - Quattro bocce... - (INSIEME) Rosse.
- Quattro... - (INSIEME) Bianche! - (TENNICO) E un pallino...
Celeste!
- Carta da zucchero? - Ma che carta da zucchero!
- Ah, no, è blu! - (INSIEME) E' blu!
(ONASSIS) Col panno verde... la luce al neon...
All'inizio del gioco da un lato del biliardo stanno i giocatori,
agli altri tre lati i rompiballe.
Questo l'abbiamo capito, puoi fare in fretta che devo telefonare'?
Tutti conosciamo l'importanza della sfida con quelli del Bar Moka.
Poiché giochiamo in casa, il risultato possibile è solo uno...
(INSIEME) Vittoria!
Ma se dobbiamo vincere, perché fai giocare Cocosecco?
Perché il panno in tutti questi anni non è mai stato cambiato
e per far scorrere la biglia ci vogliono braccia robuste, carnose.
- Grazie! - Vero, Cocosecco'? Vai!
- Con questo che ci faccio'? - Flessioni. Dai!
In caso di vittoria cancello tutti i debiti.
- Ma che dici? Sei sicuro? - (ONASSIS) No! Li dimezzo.
- Ti senti male? Non stai bene? - A Cocosecco e Poluzzi.
Ah, ecco! Mi ero preoccupato, stavo per chiamare un dottore.
Ahia! II collo! Mi si è bloccato il collo!
- (TENNICO) Piano, piano, piano. - Vieni, piano!
- (TENNICO) Non muovere il collo. - Portatelo fuori!
- Buttatelo lì sulla panca! - Mi dispiace!
(MUZZI) Siamo veramente nella merda.
Ma di chi è figlio il Cinno? Non l'ho mai visto coi suoi genitori.
Per forza, suo padre è scappato con una ballerina dell'Esedra.
E la madre? Dai! La Marisa Tanzi, quella bella contadina,
che riconosceva l'uovo migliore guardando la gallina negli occhi.
Poi c'è stata un'epidemia di salmonella...
sono morte tutte le galline e anche la Marisa.
L'importante è che trovi una brava ragazza che lo sposi.
Certo chi se Io prende, così vivace... una ciclista.
Allora'?
< Vai Onassis! - A, sa, sa...
(TENNICO) Bravo!
Signore e signori, buonasera!
Per il Bar Moka si schierano: Scandellari Nino, kg. 71,
primo cameriere presso il ristorante "Da Pippo", uscito ora dal servizio.
FISCHI E APPLAUSI
Quadrani Polifemo, kg. 115,
ex pappone, ex gestore di night club, ex sassofonista,
contrabbandiere di sigarette e orologi,
con debiti per 6 milioni presso tutti i sarti dell'Emilia Romagna.
FISCHI E APPLAUSI
Per il Bar Sport...
GRIDA DI INCITAMENTO
Eros detto il Tennico!
E Poluzzi!
Quale titolare del Bar Sport do inizio alla competizione,
e che vinca il migliore.
Speriamo di no.
Poluzzi.
Questa è blu!
Grazie, mister.
Vai Poluzzi, ti vedo bene!
< No! L'ha preso.
Mi fa male, mi fa molto male!
Tutta scena.
Vai Poluzzi, vai, vai.
< Dai Poluzzi, facci sognare!
L'altra sera sono uscito con la Mirella.
E' proprio una gran bella donna e mi sono divertito tanto.
Mi ha detto di salutarti.
(MUZZI) Bel colpo.
Poluzzi?
Poluzzi.
Ragazzi, si è bloccato Poluzzi.
- Lo aggiusto io. - Siete scorretti. Queste cose non si fanno!
(TENNICO) Portiamolo via. Dai! Bovinelli, andiamo.
(MUZZI) Ma si può fare giocare un mentecatto, un invertebrato?
Uno senza spina dorsale, una personalità di uno yogurt, scaduto.
Ma per favore! Guarda, si è ingolfato, ma come si fa?
- E adesso? - Ma non c'è niente da fare, s'è bloccato proprio.
< (ONASSIS) La partita fu lunga e appassionante...
...e durò tutta la notte.
Sei il nostro idolo! Grande, grande!
Rischiamo di perdere con questi due deficienti.
Ho un calo di zuccheri, mi serve una pasta.
Cosa ha detto'?
Questo bar è frequentato sempre peggio.
- Dovremmo andare al Bar Moka. - Ma questi vengono dal Bar Moka.
Ah!
Oddio! Sta guardando la Luisona.
Prendila, prendi la Luisona, che dopo ridiamo.
Ha preso un cannolo. Dio, che spavento!
- A quanto siamo? - 74 a 73 per loro.
- E quindi? - Boccio.
No! Basta appoggiarla, prendi il punto e bocci dopo.
Sono stanco, io voglio vincere.
Caro Onassis, questa sarà una vittoria che il Bar Sport
ricorderà per sempre.
< (ONASSIS) Il Bar Sport rimase chiuso per lutto per 22 giorni.
- Poteva andare. - Certo!
- Colpa mia? - Decidi tu.
Dai!
- Amici'? - Va bene.
Spiega alla tua amica Clara che in sala biliardo non si mette la cera.
Mi scusi. E' questo il Bar Sport?
- Perché, non si legge? - Veramente no!
Ma come "veramente no", signorina.
Io sto lavorando qui! E noi qui parliamo così, va bene?
Sa cosa leggiamo in questo "rab"? La gazzetta dello "soptr"?
Ecco qua un bel krapfen caldo, caldo.
Secondo te glielo fa pagare il krapfen?
- (MUZZI) E' innamorato. - E' più innamorato o tirchio?
Glielo fa pagare.
E questa da dove è uscita'? Da un Carosello?
Dai tempi dello Scudetto non si vedeva una di questo livello qui.
A parte Clara.
Posso permettermi?
Si tratta di un tipico esempio di bellezza mediterranea,
normolinea, pelle ambrata, e per quanto riguarda i glutei, direi...
Niente. Zitto! Basta! Perché dopo la figuraccia al biliardo,
tu non devi più parlare. Mediterranea! Ma se è bionda!
AI sud sono tutti scuri? Gli Achei, i Normanni...
Basta.
Io direi di ascoltare il professor Piscopo. Professore?
< (ONASSIS) Il professor Piscopo era un signore distinto.
< Raccontava con la stessa enfasi il suicidio di Seneca
o un calcio di rigore di Sivori.
< Ma più che come esperto di filosofia,
era quotato come esperto di posteriori femminili.
Carnoso, equilibrato, ben composto. 6 e mezzo.
- Bravo. - Sei e mezzo.
- (TENNICO) E' arrivato! - (MUZZI) Preciso. - E' un cretino!
- Vado a prepararti il cappuccino. - Grazie.
Grande, professore, posso "offrirci" un amaro?
Studi la grammatica e torni a offrirmelo a ottobre.
Allora Io vado a bere da solo. Clara? Un bel Cynar.
- Mi cambi un "millino"? - Dopo.
Adesso vorrei partecipare anch'io.
Come sono andata?
Promossa.
Arriva il pane.
Vi ho portato lo sfilatino toscano, bella bruna... quello vero.
Ma tranquillo è "busone", si vede benissimo.
E' vero'?
SÌ'? E' vero?
Ridillo! E' vero, è vero!
Mirella ha detto che mi ama! Mi ama, mi ama! Capito? Mi ama!
Anche lui, però...
- Onassis, fammi un panino con la mortadella! - Il pane è finito.
Potevi fare un salto dal fornaio!
II pane. E' finito!
- Cosa ho detto? - II fornaio! Non Io devi nominare!
Ragazzi, al nonno è venuto un "coccolone"!
(MUZZI) E tu come Io sai?
Non mi era mai successo.
Li ammazza come le mosche.
< (ONASSIS) Alla casa di cura Villa Alba c'era tutto il Bar Sport.
- Sia lodato Gesù Cristo. - (INSIEME) Sempre sia lodato.
Sono proprio basse!
Le fanno a Vicenza, in un seminario con i soffitti bassi bassi.
E' una misura speciale, per le suore che vanno nelle case di cura.
Prendono l'altezza dei letti e loro devono arrivare ai cuscini.
Così i malati non si sentono a disagio.
- Ma cosa dici? - Informati!
Ma è un telefono quello lì'?
- Dottore, dottore. Come sta? - Chi?
- II nonno! - Ma chi?
- Libero Ferrari. - Ah, Libero Ferrari!
Si è presentato con una brutta ulcera, ma ce la faremo.
- Avete presente l'ansa duodenica... - Certo dottore,
è vicino al gastronastro pilorico, no?
- Complimenti. - Grazie.
Vuole prendere il mio posto?
Lei! Faccia vedere la lingua.
- Ci vuole una bella radiografia. - Te la faccio io?
Lei non rida, perché anche qui vedo un bel brutto sintomo...
- Cioè? - Vita sedentaria, eh?
- Sì. - Eccesso d'alcool, cibi grassi...
- Modestamente. - E questo che cos'è?
Porca puttana!
Una reazione insufficiente allo stimolo che ha ricevuto.
Non va bene, signori, non va bene.
Scusi. Lasci, lasci, no, no, no.
Ecco, qui invece. Vedete? Vedete? Eccolo qua.
Segni inconfondibili. Guardate l'occhio spento!
Classici sintomi. Questo è veramente incurabile,
pene d'amore.
- II nonno si sta risvegliando. - Andiamo!
Si sarà anche svegliato, ma non mi sembra in gran forma.
Tranquilli, è solo stanco. Deve smaltire i postumi.
Nonno.
- Io gli toglierei questa roba. - No! Sei matto'?
Un'insufficienza respiratoria può provocare
un eccesso di espectoramento. Prima regola di anatomia.
Ma non glielo mettono per dormire? E' sveglio!
- Io non Io toglierei. - Toglilo.
- Se glielo hanno messo, ci sarà un motivo. < Ma si è svegliato!
- Io non Io toccherei. - Toglilo, tanto ormai...
> (TENNICO) No. - Sì o no? Dai, votiamo.
- No. - (INSIEME) Sì!
Nonno? Nonno?
Che t'ho detto!
COLPI DI TOSSE
Andiamo tutti a casa, domenica c'è la trasferta con la Fiorentina!
< (ONASSIS) A Firenze c'era Fiorentina-Bologna
e decidemmo di noleggiare un pullman.
(TENNICO) Geometra Buzzi.
Tenga! Allora... Io ho studiato la cartina tutta la notte,
direi di fare così. Andiamo dritti fino a Sasso Marconi,
poi prendiamo la terza a destra fino a Roncobilaccio
e infine la seconda a sinistra fino a Prato. Che ne dice?
Geometra, non sarebbe meglio prendere
l'autostrada a Bologna Casalecchio e uscire a Firenze Signa? Più veloce.
E' per mia moglie, ha il terrore delle gallerie.
- Capisco. - Andiamo, cara.
Ho inventato un sistema per telefonare fuori di casa.
Basta avere un filo di 500 chilometri.
Lo voglio chiamare: "telefonino".
E prima o poi ci libereremo della schiavitù del filo.
Ragazzi, non vengo. Buona partita. Vado a cercare un telefono vero.
(ONASSIS) Questo è mio, eh!
Onassis, hai portato tutto il bar?
Solo l'indispensabile: un po' di pane, il formaggio,
il salame, il vino. Qua ci sono...
cedrate, Lambruschi, c'è di tutto.
Tutto gratis?
No.
E poi potrete comprare anche caramelle...
pesciolini di liquirizia, ci sono i boeri,
magari organizziamo una pesca, così il viaggio passa prima.
- Però! - Soprattutto come portafortuna...
ho portato lei:
- La Luisona. - Sembra viva.
(INSIEME) Fino alla fine, forza Bologna,
noi la vogliamo questa vittoria!
- Bravi! - Ma come vi siete vestiti?
Non andiamo al carnevale di Viareggio.
E' il loro primo viaggio. Volevano fare bella figura.
Così però facciamo una figura di merda!
- Che bella cera che ha oggi. < Dai salite, dai.
Coraggio, piano. In fila indiana.
< Vai! Vai, vai.
Nonno! Ma come ti sei conciato?
Buzzi mi ha detto che passavamo per l'Abetone.
- Geometra Buzzi, cosa gli ha detto'? - Non andiamo all'Abetone?
- Ci penso io, dammi qui. - (TENNICO) Dai, nonno, su!
Rischiamo di arrivare in ritardo. Tutti sopra, ci siamo?
Aspettate. Fermi, fermi, fermi!
Ciao, Tennico, ti vedo bene oggi.
Dai, ragazzi, si parte.
CORO DA STADIO
Autista, sveglia. Sveglia.
Ehi, un momento, quello lì lo Conosco.
Lo incontro sempre a Bologna, zona Fiera, si chiama Johnny.
- E' uno zingaro senza fissa dimora. - Non fare il razzista.
- Sei zingaro? - No. - Allora vai. - Andiamo.
Aah!
CLACSON
< (ONASSIS) Finalmente il pullman partì.
< Buzzi era sul tetto perché non sopportava il rumore
degli sci che sbattevano.
Chi mi ha morso il culo? Chi mi ha morso il sederino?
Scusate, ho detto culo. Chi mi ha morso il sederino?
VOCI ACCAVALLATE
- Nonno? Come va a finire oggi? - 3 a 1.
- Per chi'? - Per il Bologna.
Che caldo! Non senti caldo'?
In effetti sì, fa un po' caldo. E' vero'? Avete ragione.
Grazie, grazie. Sì, togliamo la giacca.
- (MOGLIE DI BUZZI) Ma mio marito'? - (FORNARA) Si è perso.
- Come si è perso'? - Sì, forse è morto.
Ma che dite? Che fine ha fatto mio marito'?
- Un incidente di caccia. Il cervo. - Ma che dite?
< (ONASSIS) C'era un sole meraviglioso...
ma l'avvocato Della Lana, noto menagramo, disse:
"Che splendida giornata!"
< (ONASSIS) In quel momento si udì un tuono
e una nuvola enorme coprì il cielo. Cominciò a piovere.
I pantaloni sono nuovi, la mamma Ii ha stirati fino a stamattina!
Ragazzi, facciamo una bella pesca al boero?
- (TENNICO) Ma dove va? - Con la pioggia non guido, mi addormento.
Te l'avevo detto, quello non è l'autista, è uno zingaro.
- (NONNO) Guido io, guido io! - (TENNICO) Ce l'hai la patente'?
(NONNO) Io guidavo il trattore.
MUSICA DI VIOLINO
Eccolo là, che vi dicevo'? E' lui. Lo zingaro!
Che bello, ragazzi, ha smesso di piovere, andiamo a meraviglia!
SCOPPIO
< (ONASSIS) E subito forammo tutte e quattro le gomme
e quella di scorta esplose come una bomba.
-(TENNICO) In Svizzera? -(ONASSIS) Abbiamo sbagliato strada.
L'unica cosa da fare è ascoltare la partita per radio.
- Ah, sì! - Non ci arriviamo più a Firenze.
Dov'eri finito'? Pensavo ti fossi perso.
- Sono qui da un'ora! - Ci hai raggiunto perché abbiamo bucato!
- Veramente mi sono fermato tre volte. - (TENNICO) Ma va'!
Tira fuori la radio, dai.
BRUSIO DI DELUSIONE
(RADIO) "Ecco le formazioni. La Fiorentina in tenuta bianca,
per dovere di ospitalità, schiera: Superchi, Galdiolo, Roggi,
Guerini, Della Martira, Brizi,
Caso, Merlo, Casarsa, Antognoni, Saltutti.
Il Bologna risponde con: Adani, Roversi, Cresci,
Battisodo, Bellugi, Maselli,
Ghetti, Pecci, Savoldi, Bulgarelli, Landini. L'arbitro della partita..."
(TENNICO) Con una squadra così non andiamo da nessuna parte.
AI Bologna ci vorrebbe uno come Piva.
(CINNO) Piva! Piva! Piva!
- Chi è Piva? - (TENNICO) Ha chiesto chi è Piva.
RISATE
Non sa chi è Piva!
< (TENNICO) Piva era il sesto di 62 fratelli. Tutti poverissimi.
< In paese avevano capito che era un grande calciatore,
così Io misero a giocare centravanti nella squadra dell'oratorio,
la "Agnus Dei Qui Tollis Peccata Mundi Biandrate".
< Alla prima partita segnò 9 gol,
quindi si capì che la squadretta dell'oratorio gli stava stretta.
Infatti l'anno dopo a Biandrate, si presentò un certo Tambarez Eliseo,
uno spagnolo che allenava la Pro Vercelli.
Si avvicinò a questo ragazzino di cui aveva sentito parlare e disse:
"Tu sei Piva, vieni qua. Tirami un rigore" e si mise in porta.
Allora Piva prese il pallone, Io pose sul dischetto,
fece tre passi indietro, poi recitò tre Pater, tre Ave, tre Gloria.
A un certo punto Tambarez: "Tiri o no?" E Piva: "lo ho già tirato".
< In quel momento il muro della sagrestia crollò,
colpito da una pallonata tremenda,
svelando un giacimento di scheletri di monaci del '600.
< Tambarez disse: "lo non me ne ero neanche accorto."
In quel momento una pallonata Io colpì e Io stramazzò al suolo.
- Morto? - Ma che morto! Quasi, diciamo.
Si sparse la voce e da quel momento tutte le squadre di serie A
cercarono quel piccolo Piva, ma chi ci riuscì fu il Milan.
II leggendario Milan del 1953. In porta c'era Bonera la Pantera,
alto un metro e sessanta, ma con le braccia di due metri e mezzo.
< Mezzala destra era Mandulli, detto "Il Cervello".
< II suo gioco era intelligentissimo e ragionato.
< Centravanti era Scardovazzi, detto "Macigno",
per la sua resistenza alle cariche. Mezzala sinistra era Guazza,
detto "Estro". Giocava con i pantaloncini di pizzo veneziano
e correva sulle punte.
< Ala sinistra, naturalmente, era il grande Piva.
Ricordo ancora il suo debutto in serie A.
Piva entrò in campo emozionatissimo, la gente ancora non Io conosceva,
e dagli spalti urlavano: "Piva, Piva, oca giuliva".
"Piva, Piva, vai a dar..."
Piva: "Cosa? A me?"
Prese il pallone dal portiere e da 90 metri tirò
una parabola tesissima che si insaccò nel sette
alla sinistra del portiere, tra la traversa, il palo e la rete.
< (CINNO) Palo? - (TENNICO) Ma che palo!
< Rete, goal, segnò il suo primo gol in Serie A!
FISCHIETTO
- Ora e sempre! Viva Piva! - (INSIEME) Viva Piva!
RUSSA
< (ONASSIS) Il Bologna perse 6 a 0,
dopo essere stato lungamente in vantaggio.
(ONASSIS) Alle porte di Bologna Buzzi riuscì a legare gli sci.
< Ma rimase impiccato a uno striscione natalizio.
Aiuto! Aiuto!
Signori, le luci sono pronte. Basta accendere.
Io vado. Non voglio essere fulminato prima dei regali di Natale.
Tra poco si accende, guardate tutti. Guardate là.
Miracolo! Miracolo!
- Si è acceso. - Si è acceso'?
Si è acceso veramente! Si è acceso!
Si è acceso, bello, si è acceso!
Sono stato bravo'? Sono stato io!
Si sono accese tutte, tutte! Che bello, grazie.
Onassis, hai visto'? Si è acceso tutto!
Bravo, stai qua adesso, stai qua.
Sta' fermo, non spingere.
Il Natale rende tutti più tristi e malinconici.
Beh, è un altro anno che passa.
- E chissà quest'anno chi si porta via. - Già.
L'anno scorso toccò al Walter. Ti ricordi?
Il Walter, detto "Wawawa" per via della balbuzie.
Chissà a chi tocca quest'anno. Con tutti quelli che ci sono qui dentro.
Guarda le facce.
Lo sapevo! Sapevo che eri tu che mi mettevi lo zucchero nel tè.
L'ho sempre saputo. Ma non ti dicevo niente perché ti divertivi tanto.
Sai, non c'è niente di più bello che far ridere un'anziana.
- Sono più giovane di te di 3 mesi. - Due mesi e dieci giorni.
- Belle signorine! - (ANGELA) Muzzi!
Quest'anno è andato. Adesso ne arriva un altro,
- ma voi ci sarete ancora? - Sì, grazie.
Perché non uscite ogni tanto'? Una bella botta di vita!
- Magari! Io ci vengo volentieri. - Ma dove?
Però mi dispiace lasciarla sola.
Questa vecchia non capisce più niente. E' andata.
Ahia! Porca... Maledetta...
Cosa ridi?
Bene,bene,bene. Visto che ci siamo tutti,
potremmo cominciare con la nostra riffa!
Riffa ricchissima quest'anno.
Qua ci sono tutti i premi, ve Ii elenco un'altra volta.
Il primo ambo si aggiudicherà una confezione con due Boeri ancora...
(INSIEME) Ancora sigillati!
Il terno vale questa deliziosa cartolina di Lourdes
con annessa Madonnina ripiena di acqua benedetta.
Dono del nostro Muzzi, quando vi andò con la povera nonna paralitica.
Bene, per la qua... qua...
La quaterna si aggiudicherà questa deliziosa confezione contenente
due bottiglie di vino...
(INSIEME) Già aperte. E per la cinquina! Eccolo qua.
(INSIEME) No!
Un meraviglioso peluche che da dieci anni nessuno vuole. Povero.
E per la tombola, eccolo qua!
Uno straordinario uovo di Pasqua
che nessuno si è aggiudicato alla riffa di Pasqua.
Sei un tirchio, Onassis.
Possiamo cominciare. Siete pronti?
- (INSIEME) Sì! - Possiamo cominciare?
- (INSIEME) Sì! - Clara! - Eccomi.
(ONASSIS) Numero... numero...
- Torno subito. - 26!
E allora!
Buongiorno a tutti. Se l'insegna fosse accesa,
qualcuno si potrebbe accorgere che questo buco è un bar!
Domani funzionerà. Se vuole, può tornare domani.
Magari. Ci penso. Che carini, state giocando a tombola'? Bravi!
- E' uscito il 91? - Ce l'ho io, ce l'ho io!
E' il 16, nonno.
- E' lei il proprietario'? - Sì.
E' tutto il giorno che sto in giro, mi farebbe un cappuccino?
Un cappuccino?
- Un momento. - E magari anche una bella fetta di panettone!
Ah, no! Mi dispiace, non abbiamo panettone.
Certo, in fondo siamo a Natale,
non può avere il panettone! Che pretese!
Va bene! Vorrà dire che mangerò una pasta.
Questa!
(INSIEME) Aaah!
Che è'?
Una pasta!
(INSIEME) Aah!
Buona.
Un po' forte, però buona.
MUSICA DI ZAMPOGNA
< (ONASSIS) Oggi al bar siamo tutti più buoni.
< E' più buono Fornara che ha perdonato a Stambazzini
un'uscita con l'asso di coppe per cui non gli parlava dal '68.
- (FORNARA) Compare, facciamo pace? - (STAMBAZZINI) Finalmente!
< (ONASSIS) E' più buono Eros il Tennico. Dice che...
Se Chinaglia imparasse un po' a giocare di testa...
Onassis!
< (ONASSIS) E' piu' buono Muzzi, che non è partito.
< Ha portato l'albero. L'ha segato di notte ai giardini comunali.
< E' pieno di cuori, frasi d'amore, segni di pallonate
e pisciate di barboncini. Non importa, è il pensiero che conta.
< (ONASSIS) E' radiosa Clara che presto sposerà Sergio il fornaio.
< AI matrimonio le regalerò una pentola a pressione.
Per il momento ho ricominciato a comprare il pane da Sergio.
< (ONASSIS) Fa freddo. I bambini schiacciano i nasini
sulle vetrine dei negozi dei giocattoli.
< (ONASSIS) E' più buono il vigile che mette le multe col vischio.
< (ONASSIS) E' più buono il nonno che va a sputare fuori.
< (ONASSIS) Poluzzi fa Babbo Natale sotto il portico a 500 lire l'ora,
ma non è più solo. L'ha raggiunto Mirella, la sua fidanzata.
(ONASSIS) In chiesa hanno fatto un presepe, tutto di marzapane.
< II Cinno, di nascosto, mangia i re magi e scappa a confessarsi.
(ONASSIS) Fili d'argento si tendono tra il cielo e la Terra.
< E' una festa per tutti. AI Rotary pranzo gratis peri bambini poveri.
< Obbligatorio Io smoking.
(ONASSIS) Tacchino per tutti. Ai malati dell'ospedale.
< E a mezzanotte, ragazzi, un bel presentat-arm a Nostro Signore.
- Buon Natale. - Auguri.
(INSIEME) Buon Natale!
(ONASSIS) AI bar ci scambiamo i regali. Sigari, cambiali,
abbonamenti di tribuna.
L'albero, decorato con krapfen e candele di motorino, lampeggia
e spande un calore confortante. E' indubbiamente Natale.
VOCI NON UDIBILI
VOCI NON UDIBILI
< (ONASSIS) Oggi siamo tutti uguali: soprattutto i poveri,
ospiti d'onore nel discorso dei cardinali,
nelle riunioni conviviali, nei servizi dei telegiornali.
< Oggi siamo tutti uguali. E anche mio padre oggi è diventato buono.
(ONASSIS) II 26, però, chiudo e vado al Sestriere!
< (ONASSIS) Buon Natale.
Onassis? Onassis? COLPI ALLA SARACINESCA
Onassis! Onassis!
(ONASSIS) Aspetta!
- Ti sei dimenticato di me'? - Ma figurati.
- Mi hai chiuso dentro. - Sì.
Se non ti chiamavo, stavo dentro tutta la notte!
- Eh, sì. - Perché?
- Perché non ti ho visto. - Ma come hai fatto a non vedermi?
Sono uscito fuori. Mi sono detto: "Non c'è, sarà andato a casa."
- Ero seduto al bancone! - Fai tanto parte di questo posto
- che non ti si nota più. - Non sono invisibile.
Lo so, magari sarà il pelo, la combinazione pelo-cranio.
- Ma cosa dici? - Non Io so, i quadretti... non Io so.
Senti! Mi è venuta in mente una cosa.
Ti andrebbe di venire con me al Sestriere a pescare?
- Ci sono dei ruscelli dove si pesca alla grande. - Cosa si pesca'?
- La trota. - Ma le salmerine? O Coregone?
- II Coregone è da lago. - Ah, certo.
Perché io sono stato campione italiano di pesca.
- Te l'ho mai detto'? - No.
E' zona anche di cavedani. Coi cavedani ci vuole la mosca, no'?
- Sì... - Anzi no. L'esca viva.
- Hai i galleggianti piombati? - Eros! Ti porto, basta che taci.
- Quando andiamo? - Presto, dai.
Si è accesa.
Onassis?
Puoi dire a Bovinelli che l'ho aggiustata io?
Eros!
Scherzavo!
Secondo i miei calcoli...
considerando la dinamica del metabolismo e tempi di digestione...
a quest'ora...
Ah!
GRIDO BESTIALE
La Luisona si era vendicata!
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