All language subtitles for L.Eternauta.S01E03.Il.magnetismo.ITA.SPA.1080p.NF.WEB-DL.DDP5.1.H.264.ita

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Original subtitles

…il lupo è qui

I miei capelli, il mio pianoforte I miei dischi sono in fiamme

Anche i miei vestiti e il mio cane

Potrei aver mentito altre volte

George!

Ma sento questo fuoco Che mi brucia le interiora

Ehi, passala!

- Goal. - Goal!

- Sì! - Sì, così!

Un ordine, fratello.

Vediamo.

I miei capelli, il mio pianoforte I miei dischi sono in fiamme…

- È qui vicino. - Gonzalo!

- Togli il palo della porta? - No, non farlo!

- È qui vicino. - Resta ancora un po'.

- Torno subito. - Ehi. Puoi restare, se vuoi. Vado io.

Davvero?

Sì. Da' qua.

Ok. Attenta, però. Tieni.

- Su, muoviti! La partita è ancora aperta! - Dai!

- Forza! - E vai!

Forza, amico!

L'ETERNAUTA

Inga, scambiamoci. Tu tienilo su e io prendo quelli.

- Così. - Vai.

Juan. Vieni.

Tieni, Juan.

Vieni. Attento.

- Prendo le maschere. Aiutalo. - Sì.

Piano.

- Dai, Luqui. - Cos'è successo?

Riunione condominiale. Poi ti spiego. Su.

CQ.

Qui Lima, Uniform, Cinque, Delta, Alfa.

C'è qualcuno su questa frequenza? Rispondete, grazie.

Questa è una chiamata d'emergenza. Se c'è qualcuno in ascolto, rispondete.

Dovremo riprovarci stasera.

Calmiamoci. Qualcuno verrà ad aiutarci.

E se venissero, ma non per aiutarci?

Che vuoi dire?

Non hai sentito cos'è successo da Elena?

Se no perché erano tutti armati?

Sì. Ma non capisco questo aumento della violenza.

- Cosa non capisci? - L'abbiamo già spiegato, Ana.

Eravamo alle strette. Non c'era scelta.

Ok. Ma perché casa mia deve diventare un arsenale?

No. Ana.

Dovremmo lasciare la città?

- Per andare dove? - Non so. Via.

La tua casa sull'isola.

Chi ti dice che lì saremo più al sicuro?

Io non vado da nessuna parte.

Dovrete prima passare sul mio cadavere.

Allora non lo so.

Tano, ci serve l'auto.

No.

Per andare a prendere Clara.

Mi dispiace, Juan. Ma no.

Noi qui siamo la priorità.

L'auto resta qui.

Vuoi fottermi di nuovo?

Avevi accettato di darcela.

Le cose sono cambiate.

Le missioni personali dovranno aspettare.

Giusto. Casa tua, regole tue.

Arriva qualcuno.

- Dove? - Là.

Sta girando l'angolo. Ecco.

Sta seguendo le tracce.

- Il garage. - L'hai lasciato aperto?

Fermo dove sei!

Avvicinati!

Forza!

Entra!

Su. Entra!

Entra, dannazione!

Forza!

- Dammi quella cosa. - Sì.

Inga, prendi.

Prendi.

Siediti lì.

Benito?

Sì. Ho provato a dirtelo.

Cazzo. Mi dispiace tanto. È il titolare del negozio di ferramenta.

Ho visto l'auto di Vicente. Pensavo di trovarlo qui.

Cammino da stamattina e non faccio che vedere vicini morti.

Conosci Quique, della farmacia?

No.

Laura, l'insegnante di ballo?

Teo, il fruttivendolo?

Ehm… Roberto?

- Il gendarme? - Sì, lui.

Mi sta aiutando.

Ci farebbe comodo l'auto per portare qualcosa a tutti loro.

Perché non è venuto lui?

Perché sono venuto io.

Roberto sta facendo altre cose.

Che gentile, eh?

L'auto resta qui. La guido solo io.

Alfredo, hanno bisogno di aiuto.

Sì, e anche noi.

Quel veicolo non ha niente di particolare.

Funziona perché è vecchio.

Le auto vecchie funzionano.

E poi il serbatoio è vuoto.

Alfredo, ti conosco da anni.

In questo momento, siamo tutti estranei.

Che figlio di puttana.

No. Non senza maschera.

C'era la riserva, pare.

Ha lasciato qui l'auto e gli hai chiuso la porta in faccia?

Lo stronzo di Roberto l'ha mandato per fregarci!

Dimentichi cosa fece all'assemblea del 2001?

Sono passati più di 20 anni, Alfredo! Nessuno se lo ricorda!

Il sole sta tramontando.

Sarai fuori al buio.

- Aspetta domani. - No.

Abbiamo aspettato abbastanza.

Cercheremo un'auto in strada o sul viale.

- A cosa serve? - Per la neve.

Vai con loro?

Vado da sola. Non voglio dipendere da nessuno.

Dove cazzo sono?

Ponte Saavedra?

- Andiamo. - Perché non parte?

Non lo so.

Forse…

Non è un modello abbastanza vecchio, non lo so.

Dieci minuti e poi continuiamo.

Proprio ora si scarica la batteria.

Un apparecchio acustico?

Da quando lo usi?

Non è niente di che. Da un paio di mesi. Non è niente.

A proposito di cose vecchie…

L'unica vecchia che vedo qui sei tu, che ti lamenti di tutto.

Avevi ricominciato a sparare?

No.

Non tocco un'arma da allora.

Non sembrava.

Cos'avrei dovuto fare?

Hai fatto ciò che dovevi.

Guarda.

Giù.

Reclina il sedile e non muoverti.

Ecco, vedi? Questa qui.

- Questa? - Sì.

Vuoi controllare?

Non parte. Abbiamo già controllato.

Perché non controlli tu?

Ho controllato circa 20 auto. Fidati, quella non parte.

Rimorchiamola.

No. Guarda, ce n'è un'altra al prossimo isolato.

Ok.

Andiamo!

C'è un'altra auto più avanti.

SUPERMERCATO

Cos'è stato?

Non lo so.

Distruggono tutto ciò che incontrano lungo il viale.

E adesso? Sono degli spari?

Sono già arrivati gli sciacalli?

Cosa facciamo se vengono qui?

Non verranno.

Se lo faranno, staremo in guardia.

CQ.

Se c'è qualcuno in ascolto, per favore, rispondete.

Richiediamo soccorso dall'Argentina. Vi prego.

Qualcuno mi sente?

Per favore, rispondete.

Ti troveremo, te lo giuro.

Lei qual è?

Questa. Lei è Luna.

Dov'è la segreteria?

Non vieni qui spesso, eh?

Lascia fare a me.

La trovo io. Tu trova un'auto.

Ok.

Tieni. Prendi questa, per sicurezza.

No.

No.

Prendi questa.

- Un'ascia? - Fa' come ti dico.

Dai.

Lucas.

Era il suo lavoro e mi sono offerta di sostituirlo.

Senza volerlo, l'ho privato dell'unica chance di salvezza.

Altrimenti sarei morta io in quella piazza.

Non puoi saperlo per certo.

E se fosse venuto lui sotto la neve? Ora sareste entrambi…

Sì, Inga.

Non torturarti.

Non puoi saperlo.

Hai notato niente di strano fuori?

A parte mio fratello morto, no. Tutto tranquillo.

Dobbiamo restare attivi.

La tristezza non deve schiacciarci.

Non possiamo fingere che non sia successo niente.

Noi non siamo robot.

Ha ragione, mi sa.

O penso a qualcos'altro o impazzisco.

Ho sentito dei rumori strani, ma non c'era nessuno.

Nemmeno i tuoi vicini.

Posso fidarmi di te, Inga?

Devo uscire per un po'.

- Dove vai? - Ci servono altre provviste.

Posso prendere l'auto?

L'ho portata per il gruppo.

Tano, vengo con te.

Fai attenzione, là fuori.

Anche tu.

SICUREZZA

…di pensare

Cambia tutto in questo mondo

Cambia il tempo nel corso degli anni

Cambia il gregge del pastore

E quando tutto cambia

È normale che anch'io cambi

Juan?

Juan?

Juan?

Sei tu?

C'è qualcuno?

Siete pazzi, figli di puttana?

Apri, Gutiérrez!

Vi ammazzo!

Perché non apri, figlio di puttana? Su, apri la porta!

Forza!

Calmati e dimmi il tuo nome.

Cos'è questo trambusto?

Apri, figlio di puttana! In quanti siete?

- Dai! - C'è un ragazzino, lì dentro.

Pare che dei ragazzini si siano intrufolati ieri sera

e l'abbiano rinchiuso per scherzo.

- Bello. Dove sono quegli idioti? - Forza!

All'esterno.

- Apri! - Non possiamo farlo urlare così.

Non sono riuscita a calmarlo. È sotto shock.

Apri la porta, figlio di puttana!

Chi sei?

Come ti chiami?

Mi chiamo "vai a farti fottere"!

- E di cognome? - Juan.

Mi chiamo Pablo.

Pablo.

Ascolta bene, Pablo.

È successa una cosa terribile.

Gli amici non verranno a prenderti perché sono morti.

Morti?

Da due giorni cade una neve tossica e mortale.

Ascolta bene.

Se vuoi vivere, taci e fai esattamente come dico. Capito?

Sei sicuro di aver capito?

Spostati, vecchio scemo.

Ottimo metodo.

Com'è successo?

Non ne abbiamo idea. Nessuno lo sa.

Mia mamma…

penserà che io sia morto.

Potete portarmi a casa?

Cerchiamo nostra figlia.

Si chiama Clara.

Studia qui.

È lei. La conosci?

E lei?

Luna Stefano?

Lei sì.

La chiamano Loli.

Il fratello è fra quelli che mi hanno rinchiuso.

Ricordi dove vive?

Se ve lo dico,

dopo mi porterete a casa?

Dove andiamo?

Dai pompieri.

Nell'auto di Vicente non entrava tutto.

Prima non dovremmo trovare delle provviste?

I supermercati ne sono pieni.

Dobbiamo trasformare il garage in una fortezza.

Giusto. Ora arriva la parte in cui ci uccidiamo a vicenda per il cibo.

- Sì. - Come quei programmi di merda che adori.

Guardati.

Per te è l'avventura di una vita, vero?

Ho buone doti di sopravvivenza, diciamo.

Cos'è successo?

Era tutto a posto un minuto fa!

Perché non proseguiamo?

Resta di guardia. Io vado a controllare.

Benito.

Mettilo giù la, Roberto. Sono dei vicini.

Dovevi stare di guardia.

Che ti aspettavi? Sono un esercito. Erano nel camion. Non li ho visti.

Avete preso il compressore e il resto?

Sì, perché?

Sono tuoi?

Abbiamo iniziato a setacciare la zona. Chiudiamo il quartiere.

Bello. Create una zona residenziale?

Non stare sulla difensiva. È per la nostra sicurezza.

- Hai sentito gli spari, ieri sera? - Certo. È successo qui vicino.

In un supermercato a 20 isolati da qui. Non è rimasto più niente.

- Cosa sappiamo? - Sono arrivati da dietro il cimitero.

Dalle baracche?

Per questo dobbiamo muoverci in fretta.

Chiudere le strade principali e alzare delle barricate,

così nessuno entra o esce.

Chi lo ha deciso?

Il consiglio di quartiere che abbiamo istituito.

Come nel 2001, ricordi?

Sei invitato a partecipare.

Però ricorda: il consiglio ti dà 24 ore

per riconsiderare la tua decisione di non ammetterci nel garage.

Andiamo.

Copriti. Apro la portiera.

- Aspetta, vengo con voi. - No.

Aspettaci qui.

No. Voglio venire con voi.

Resta qui, cazzo!

BENVENUTI

Clara!

C'è qualcuno?

Clara!

Sono tutti cinesi.

No!

Lasciami, stronza!

Mamma!

- Mamma! - Non farlo!

Lo sapevo. Quello stronzo vuole solo fregarci.

Non lo so.

Sento che chiuderci qui dentro è un errore.

Loro, invece, vanno oltre la sofferenza personale.

Davvero? Io credo che vogliano solo venire qui.

Vedrai quando organizzeranno una festa in garage.

Perché sei così turbato? Li conosciamo da una vita.

Sei molto ingenua, Ana. Tanto.

Sai per quanto ci saranno amici? Due settimane!

Poi si spareranno a vicenda!

Dammi retta!

Mi stai dando degli ordini?

Ho già avuto un padre. Lascialo riposare in pace.

Esatto. Se fosse vivo, concorderebbe con me.

No, tesoro. Se fosse vivo, condividerebbe tutto ciò che possiede.

È passato solo un giorno.

Sono certa che là fuori ci siano brave persone.

Tano!

Hanno parlato alla radio.

C'è qualcuno su questa frequenza?

Sono Alfredo Favalli, dall'Argentina. C'è qualcuno?

Sì, ti sento. Mi ricevi?

Sì, ti riceviamo. Chi sei?

Denis Gómez da Cerro Chato, Uruguay.

Piacere di conoscerti, Denis.

Come vanno le cose lì?

La situazione è complicata.

Siamo nel mezzo di una forte bufera di neve.

Mi dispiace, Denis. Anche qui le cose sono complicate.

Hai qualche informazione da condividere?

Non molto. L'intero continente è sotto la neve.

Devo essere breve per risparmiare la batteria.

Possiamo parlare di nuovo più tardi, ok?

No. Aspetta, Denis. Aspetta.

Come sai che è tutto sotto la neve?

Ho parlato con qualcuno del sud del Brasile.

Dove in Brasile?

Denis, mi senti?

Non c'è più.

Non capisco perché non riusciamo a comunicare col Brasile.

Almeno sappiamo di non essere soli.

Di nuovo a zero.

Dove andiamo?

A casa mia.

- Casa tua? A far che? - Non lo so.

Per pensare e cercare qualcosa che ci faccia trovare Clara.

- Juan, il ragazzo ha la febbre alta. - Dovrà resistere.

- Andiamo da Favalli. - Deve resistere!

Dopo gli diamo qualcosa.

È solo, non ha nessuno. Ne siamo responsabili.

Cazzo!

Pensa, Juan Salvo, se fosse tua figlia.

Come vorresti che fosse trattata?

FARMACIA

La febbre è molto alta?

Mettigli la maschera di Clara.

Forza!

Siediti lì.

Apri la bocca.

Tieni.

Vi prego!

Aiuto, per favore!

Vi prego!

Che cosa vuoi?

Vi prego! Il mio bambino!

- Mi si sono rotte le acque! - Non lavoriamo qui. È chiuso!

- Juan! Dio. - Vi prego.

- È incinta! - Che stai facendo?

Apri.

FARMACIA

- Entra. - È coperta di neve. Non toccarla.

- Entra. - Presto.

- Siediti. - Ahi! Che dolore!

Calmati.

Ahi!

- Respira. - Ahi!

Che dolore!

Sono un medico.

- Io sono Elena. E tu? - Julieta.

Respira.

Ha le contrazioni.

Andrà tutto bene. Sdraiati.

Non lo farò nascere prematuro.

- Cosa? - Sei stupido?

Non nascerà oggi.

- Buono o ti sparo. - Le chiavi dell'auto!

Ti stiamo aiutando. Mettila giù.

- Taci, cazzo! Dammi le chiavi! - Le chiavi. Sei sordo?

- Ora! - Calmo, non agitarti. Ecco.

- Dammele. - Bene.

Calmo un cazzo! Sul retro! Presto!

- Rinchiudili così ce ne andiamo. - Sì, cara.

Muoviti, vecchio! Forza! Non l'hai sentita?

Anche tu. Dentro! Mi fai innervosire! Andiamo.

Presto!

- Lo zaino, tesoro. Prendilo. - Sì.

- Prendi tutto quello che puoi. - Cosa vuoi?

Non scordare l'antiacido.

Apri la porta, figlio di puttana!

Aprite!

Perché ci hai chiusi qui dentro?

Ehi! So che mi senti, figlio di puttana!

Apri! Ehi!

Credo che se ne siano andati.

Juan.

Di nuovo le Isole Malvine, vero?

Da quando?

Da quando sono uscito con la neve.

La prima volta.

Non ci sente urlare?

Ehi, ragazzo! Ci sei?

Ehi!

Beh, bene… Che succede? La situazione è cambiata?

Pablo, apri, per favore.

"Apri" un cazzo.

Pablo, tesoro, andiamo. Apri, per favore.

Non chiamarmi così, drogato.

Ora sei gentile con me, eh?

Capisco.

Due pasticche e ora sei felice.

Credi che non ti abbia visto?

Ma sapete una cosa?

Io me ne vado e voi restate rinchiusi qui dentro

- e capite che si prova. - Ragazzino!

Apri la porta o dopo ti prendo a calci in culo.

E io uscirò. Butterò giù la porta, capito?

- Succhiami il cazzo. - Cosa?

Pablo.

Apri, per favore. Andiamo.

ORIENTAMENTO BRASILE

Resta qui.

Tesoro!

Tesoro.

Che cosa vuoi?

Andiamo.

Tesoro, sali. Su.

Apri la portiera. Sali.

- Andiamo. - Vai.

AIUTO!

Tieni, scaldala.

Mettile questa.

Non abbiamo trovato Clara.

Andiamo.

Ha la febbre alta.

- Ha bisogno di aiuto. - Ti prego.

Andiamo dentro.

Gli prepariamo qualcosa.

Cos'è questa roba?

Andiamo sull'isola.

Non chiedere perché, ma ha cambiato idea.

Vi occuperete voi del ragazzo che avete portato.

Non abbiamo trovato Clara. Grazie di averlo chiesto.

Domattina presto partiamo in direzione Tigre.

Non dicevi di voler aspettare i soccorsi?

Non verrà nessuno.

Non rilevo più il campo magnetico terrestre.

Per questo la radio non va.

Magari non funziona la bussola?

La bussola è a posto.

Ma il mondo no.

Il mondo come lo conoscevamo non tornerà più, Juan.

C'è qualcos'altro.

A parte le tue teorie scientifiche,

c'è dell'altro.

- Tipo? - Non lo so.

Ero fuori e ho visto cose molto strane, Alfredo.

La bussola non mente.

Clara è ancora là fuori e non mi fermerò finché non la troverò.

Non puoi capirlo perché non sei padre.

Siamo tutti spacciati.

Se è morta sotto la neve, è stata fortunata.

Devi accettarlo.

Cos'hai detto?

Come puoi dire una cosa del genere? Come?

- Sei pazzo? - Lasciami.

- Come puoi dirlo? - Lasciami.

- È la tua figlioccia, figlio di puttana. - Lasciami, Juan! Lasciami!

Freddo?

- Guarda. - Cos'è?

Il suo ordine, signora! Scusi il ritardo.

Wow! Che buono!

- Lo volevo proprio. - Ti piace? Tutto per la mia principessa.

- Lo adoro. - Guarda.

A volte ti comporti bene.

Grazie.

Finalmente un po' di buona musica.

A volte ho paura, lo so

A volte mi vergogno

Oh…

Sono…

Darío?

Non è divertente, idiota.

…seduto in un cratere vuoto

Sto ancora aspettando la scossa

Sottotitoli: Riccardo Brandini

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