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Allora...
ho deciso, la medusa è la mia preferita.
Avete mangiato tutti?
Marcy.
Marcy May.
Dove vai?
Marcy.
Che ci fai qui?
Mi fai preoccupare.
Sto bene.
Sì?
E Patrick è preoccupato per te.
Volevo solo venire in città.
Avrei potuto darti un passaggio.
Volevo camminare.
Nel bosco?
Posso portarle qualcosa?
No, grazie.
Ha finito?
Sì.
Non lo finisci?
Ok, grazie.
Vieni via?
Non ora.
No?
Ehi, non fare così. Vieni qui.
Stai tremando.
Calmati.
Bene. Riguardati.
Pronto?
- Pronto? - Ciao.
Martha?
Sì.
Dove sei? Dove sei stata?
Non lo so.
Sono a nord, credo.
Nello stato di New York?
Sì, credo.
Quando sei tornata?
Da quanto tempo sei qui?
Martha?
Martha, cosa c'è che non va?
Non lo so.
Dovrei tornare indietro.
Indietro dove?
Martha, cos'è successo? Stai bene?
Devo andare.
Non posso stare lontana, quindi...
No, no, non andare.
Di cosa stai parlando?
Martha.
Scusa se ho chiamato.
Per favore, non riagganciare. Non riagganciare.
Scopri dove sei e ti vengo a prendere.
- Martha? - Non posso aspettare così tanto.
In che senso? Dimmi dove ti trovi e vengo a prenderti subito.
No, non fa niente, non c'è bisogno.
Martha, ti voglio vedere. Ti prego.
Martha?
Martha.
- Ti ho fatto un tè. - Grazie.
Stai gocciolando dappertutto.
Ted dovrebbe rientrare presto dalla città. Ci preparerà la cena.
Sono abbastanza stanca.
Va bene se vado a letto?
Certo.
Fatti una bella dormita. Domani sarai come nuova.
- Ciao. - Ehi.
Ehi.
- Allora? - Sembra che stia bene.
- Cosa ha detto? - Non molto.
È molto stanca.
- Sì? - Sì.
Dov'è stata?
Aveva un ragazzo. Vivevano nelle Catskills.
- Cosa? - Non c'è problema.
- Non direi, Lucy. - È tutto a posto.
Ora è qui.
Quanto tempo si fermerà?
Martha.
- Benvenuta. - Ciao.
- Finalmente ci conosciamo. - Già.
Hai dormito bene?
Bene.
Allora, ti piace casa nostra?
È bella.
- È in affitto. - Già, la adoro.
Non sapevo che ci fosse un lago.
Già.
Ti piace ancora nuotare?
Non state più in città?
Sì, ci piace venire quassù nei weekend e per le feste.
Sai, Ted sta lavorando a un nuovo edificio in centro...
e appena sarà finito prenderemo uno degli appartamenti.
Vuoi vedere le foto?
Secondo te è contenta di riaverti?
Questa è solo la veduta e gli interni non sono finiti.
Ma è bello, vero?
Ci saremmo dovuti trasferire in primavera.
Ma i lavori sono stati fermati, dunque ci vorrà un altro po'.
- Sì, solo un altro po'. - Ok, basta parlare di lavoro.
Non hai fame?
- Non molto, mi dispiace. - Qualcosa devi mangiare.
Non fa niente, ti preparo qualcosa dopo.
Dove siamo?
Nel Connecticut.
Quanto siamo lontani?
- Da cosa? - Da ieri.
Intendi da dove ti sono venuta a prendere?
Circa tre ore. Perché?
Ero solo curiosa.
- Spegni la sigaretta. - Perché?
Fallo e basta.
- È lui? - Sì.
Ciao.
- Lei è Martha? - Ciao.
- Come stai? - Benissimo.
Hai davvero un bel posto.
È tuo quanto mio.
- Credevo che avessi smesso. - Infatti.
Mi fai preoccupare.
Lo so.
Mi dispiace.
Non scusarti con me, il corpo è tuo.
Zoe, vedi di badare a questa ragazza.
Per una volta in vita sua merita vere attenzioni.
Lo farò.
Lei è stata fantastica.
- Siete stati tutti fantastici. - Bene.
Martha.
Hai l'aria di una Marcy May.
Marcy era il nome di mia nonna.
Wow, pensa un po'.
Io entro, vuoi venire?
Sì.
Vieni?
Tra un minuto.
Martha.
Una scelta interessante per il costume da bagno.
Martha, esci dall'acqua.
Cosa?
Esci dall'acqua. Perché sei nuda? Che ti prende?
- Qui non puoi mica fare così, sai? - Perché?
Perché ci sono dei bambini, passa la gente.
- E allora? - Non si può, ok? Esci dall'acqua.
Non facciamo queste cose. Esci fuori.
Avresti potuto chiedere. Ho un costume da prestarti.
Ma che ti prende? Cristo.
Ehi, Marcy.
- Max. - Ciao.
Dove vanno di notte?
Non lo so. Non mi invitano.
Vuoi farti un drink con me?
Non torneranno per qualche ora.
Non dovrei. Per un po' voglio smettere di bere. Credo sia meglio.
Va bene.
Sveglia, gente.
Buongiorno.
Ci scambiamo i lavori ogni giorno. Così sappiamo fare cose diverse.
- Sai cucire? - No.
- Ma posso imparare. - Non c'è problema.
Troverai il tuo ruolo.
Ci vuole tempo per trovare il proprio ruolo in una nuova famiglia.
Per lo più, vendiamo coperte in paese perché ancora ci servono soldi.
Ma quando la fattoria sarà funzionante saremo autosufficienti...
e non dovremo più preoccuparci dei soldi.
Ciao. Scusa, Patrick. Ciao.
Perché ti scusi?
Tieni.
Come stai?
Bene, tu?
Sembra che...
- È un'ottima consistenza. - Sì, è appiccicosa.
E regge come la colla.
- E scorre. - Dovresti parlarle.
- Tipo... - È per questo che devo capire come si fa.
Già.
Sì, piano piano ti verrà. Ma promette bene.
Finora come vanno le cose, Marcy May?
- Bene. - Ti piace stare qui?
Sì, è... fantastico.
Voglio che ti senti a casa.
Mi sento a casa, grazie.
Lo so che la gente ti ha sempre abbandonata.
- Tuo padre. - Cosa?
Non ti biasimo se non ti fidi degli altri.
Ma se vuoi avere un rapporto significativo...
...devi abbassare la guardia.
Non è colpa tua, ma si vede.
Se ti senti al sicuro qui, e spero che sia così, facci entrare.
Vogliamo aiutarti.
Sì. Per noi sei fantastica, cazzo.
Ma se devi vivere qui...
...devi partecipare.
Suona un'altra canzone.
Facciamo "A Patch of Land".
Non è una canzone.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Oggi come ti senti? - Bene.
Sì? Bene.
Sono passata al posto che fa i succhi...
e ti ho preso un succo al cavolo riccio e ginseng.
Ti spiace togliere i piedi dal bancone?
Ti ho preso cavolo riccio e ginseng perché è...
Non so, pensavo che ti avrebbe fatta sentire meglio.
Se la cosa non ti attira ho preso anche un ananas-arancia.
- Sì, forse è meglio. Grazie. - Ok.
Ti ho preso anche delle barrette alle proteine se volessi uno snack.
Perché la casa è così grande?
La casa non è così grande.
È grande per due persone.
Sì, ma ci piace avere gente a cena.
A volte vengono gli amici per il weekend,
altre volte diamo delle feste. È bello avere dello spazio.
Nessun altro sta qui?
Certo che nessun altro sta qui.
- Vi siete sposati? - Sì.
- Quando? - In aprile.
Ho provato a chiamarti, ma sembra che ti sei sbarazzata del cellulare.
L'ho perso.
- Mai pensato di prenderne un altro? - Mi sono abituata a non averlo.
- Qualcuno vuole un cocktail? - No, grazie.
Martha?
- È stato un matrimonio grande? - Circa 40 persone.
Per lo più, la famiglia di Ted.
- La zia Dora è venuta? - Sì.
Ha fumato come una ciminiera lamentandosi di tutto?
- Non è tanto male. - Non hai dovuto vivere con lei.
Hai vissuto con Dora?
Lei ha vissuto con me dopo che è morta la mamma.
- Tu dov'eri? - Al college.
- Vorrà sapere che stai bene. - Mi odia.
Non è vero, non ti odia.
Guardami. E dai.
- No. - Non ho foto di te.
Dio, sei bellissima.
È davvero una cosa irritante.
Ecco qua.
Non va agitata, è un mito.
- È vero che la gente sposata non scopa? - Cosa?
No.
Scusatemi.
- Mettiti questo. - Scherzi?
- Hai dei vestiti schifosi. Provatelo. - Cosa importa?
È una bella sensazione mettersi qualcosa di bello e di comodo.
Ti sta benissimo, stronzetta.
Qualsiasi cosa ti renda felice, mamma orsa.
Mi stai prendendo in giro, ma secondo me ti sta benissimo.
- Che c'è, non è buono? - No, va benissimo.
- È un po' asciutto. - Non è asciutto.
Serve solo un po' di sale, tutto qui.
- Oggi sembra che stia meglio. - Già.
Domani vorrei non dover andare via.
- Ti porto io. - No.
Non voglio che stia da sola.
Sarai gentile con lei, vero?
Io sono sempre gentile.
Lo so che pensi che sia successa una cosa brutta, Marcy May.
Ma devi fidarti di me, non ero brutto.
Era una cosa davvero buona.
Siamo state tutte in questa situazione.
Non saremmo ancora qui se quello che è successo in quella stanza fosse brutto.
Ci vogliamo tutti molto bene.
Siamo tutti nella stessa barca.
Devi fidarti di noi.
Mi credi?
Già.
Sei proprio fortunata.
Darei qualsiasi cosa per riavere la mia prima volta.
- Davvero? - Sì.
È così speciale.
Non riesco a ricordarmi niente.
Mi sono...
svegliata e ho provato dolore.
È la pulizia.
È positivo, se non ricordi le cose significa che funziona.
Ti stai ripulendo del passato e delle tossine.
Devi condividere te stessa.
Non essere egoista.
Non lo sono.
E allora sorridi.
Goditi questa nottata stupenda, succede una volta sola.
Grazie.
- È nuova, Max? - Ce n'è una lì.
Sì. È una canzone nuova?
Sì, l'ho scritta ieri.
- Era la prima metà. - Ottima.
- Molto bella. - Grazie.
Già.
Bene. Questa si chiama "La canzone di Marcy".
# Lei è
# È solo un'immagine
# Che vive
# Vive sul mio muro
# Lei è
# È solo un'immagine
# Il motivo, motivo, motivo per cui è così piccola
# Il sorriso è così invitante
# E il suo corpo è così alto
# Lei è
# È solo un'immagine
# Solo un'immagine
# Tutto qui
# Sei lì in piedi
# In piedi con la belladonna
# Sta gocciolando
# Gocciolando dalle tue mani
# Mi chiedi
# Mi chiedi del fulmine
La signora, signora, signora, lei capisce
# Dunque sogna per il futuro
# Acqua per la sabbia
# E la stranezza sta vagando
# Attraverso molte terre che la chiamano
È da due mesi che mi dici la stessa cosa e continuo a non averli.
Vado al meeting tra 14 giorni, cazzo.
Ottimo. No, volevo sentire solo questo. Grazie.
- Che stai facendo? - Le pulizie.
Pensavo di aiutare di più.
Va bene.
Vado a fare un giro in barca. Vuoi venire?
Lucy viene?
No, è dovuta correre in città.
Dai, ti insegno a guidare la barca.
Non fa niente.
E dai.
Scusa.
Sta andando, sta andando, sta andando.
- Ok. Ok. - Va bene.
Ok. Bene. Ok.
Ne vuoi una?
Sì.
- Come va con Lucy? - Bene.
È strano passare del tempo insieme?
No, perché?
È passato tanto tempo.
Non lo so, suppongo sia normale.
Dov'è andata?
È dal medico.
Perché?
A fare un checkup.
Stiamo... cercando di fare un figlio.
Che c'è?
Non me lo figuro. Lucy con in braccio un bebè.
Perché?
Non saprebbe cosa farci.
Tu vuoi un figlio?
Se è felice lei, sono felice io.
Insomma, sei infelice?
Cosa? No.
No, no, no, sta andando bene.
Sta andando bene.
Ne vuoi un'altra?
Tieni.
Per lei è un sollievo averti qui.
L'hai fatta preoccupare.
Perché?
Perché sei sparita.
Non hai chiamato per due anni.
Ho perso la cognizione del tempo.
È bene far sapere agli altri dove sei, Martha.
La gente si preoccupa.
- Non pensavo che Lucy si preoccupasse. - Invece sì.
Posso farmi una nuotata?
Ehi, non lo devi chiedere.
- Cristo santo. - Che c'è?
- Martha, cosa stai facendo? - Niente.
Cristo. Non puoi venire qui dentro così.
Scusa.
Porca miseria, che ti prende?
Ho difficoltà a dormire da sola.
Non fai altro che dormire. Cristo.
Resta. Resta.
Cosa ti fa pensare di poter entrare qui dentro così?
Non lo so. È un letto grande, eravate dall'altra parte.
Non puoi entrare mentre facciamo sesso. Non è normale.
- È una cosa privata. - Scusa.
Non devi chiedere scusa, ma...
devi capire il motivo perché non va bene.
Ok.
- Lo capisci? - Sì.
- Allora? - Perché è una cosa privata
e non è normale.
Oddio.
Sdraiati, Martha.
- È stupendo. - Non andare.
Vai a dormire.
Mi spiace che hai dormito qui.
Grazie per la pazienza.
Non avevo molta scelta, vero?
Cerco di fare in modo che stia bene.
Ho due settimane all'anno per venire quassù per rilassarmi.
- Lo so. - Sono sotto pressione...
per far ripartire i lavori, sennò se la prende la banca.
Non c'entra niente con Martha.
No, voglio solo dire che non ho bisogno di altro stress.
Sono l'unica famiglia che ha.
Deve sapere di poter fare affidamento su di me.
- È complicato. - Per quanto sia complicato...
non possiamo ignorare che si comporta in modo folle.
Mi dispiace.
Ciao.
Senti mai delle cose che sbattono sul tetto?
No.
Forse sono le pigne.
Dove hai imparato a fare giardinaggio?
C'era un giardino dove abitavo.
Sei brava.
Sono brava in qualcosa.
Lo so.
È mai stato violento con te?
- Chi? - Il tuo ragazzo.
In che senso?
Ti ha mai picchiata?
No.
Avevi un livido all'orecchio e quando mi hai chiamata eri isterica.
Non l'avevo notato.
- Sei sicura che non ti abbia picchiata? - Sì.
A me lo puoi dire.
Non mi ha mai picchiata.
Vorrei che ti sentissi più a tuo agio con me.
- Lo sono. - Allora parla.
Non c'è niente di cui parlare.
Avevo un ragazzo, mi ha mentito, me ne sono andata. Tutto qui.
Non tutto dev'essere chissà che.
- Ehi, non fissare. - No.
No.
- Stai bene? - Sì.
Ha ragione. Non so perché sono così debole.
Non sei debole.
Smetterai.
Lei chi è?
Si chiama Sarah, credo.
Dovresti occupartene tu.
- Credi? - Sì, sei pronta.
Zoe può aiutarti, ma te la caverai.
Cristo.
- Ciao, ragazzi. - Ciao.
- Katie, lei è Sarah. - Ciao, Sarah.
Zoe e Marcy May.
- Ciao. - Ciao.
Qui condividiamo tutto. Se ti sta, puoi metterlo.
Grande.
E qui è dove dormiamo.
Puoi prendere qualsiasi letto libero o puoi dormire al piano di sotto.
- Ho fame. Possiamo mangiare? - Non mangiamo fino a sera.
- Davvero? - Ti ci abituerai.
Il tuo corpo non ha bisogno di tanto cibo.
Ciao. Ciao.
È bellissimo.
- Chi è la madre? - Katie.
Ma tutti diamo una mano.
Patrick è il padre?
Vieni qui. Sì.
Gli somiglia molto.
I bambini qui sono tutti maschi.
Lui fa solo maschi.
- Sei brava. - Lo vuoi tenere in braccio?
No, io...
Non me ne devo occupare, vero?
No, se non vuoi no.
Ci sono tanti lavori che puoi fare.
Troverai il tuo ruolo.
Ci vuole del tempo per trovare il proprio ruolo in una nuova famiglia.
Già.
Ho chiamato mio papà per chiedergli soldi.
Patrick lo sa?
Sì, mi ha chiesto lui di farlo.
A volte, se abbiamo bisogno di qualcosa, chiamo.
- Com'è andata? - Bene. Non sono cattivi.
Ti hanno dato i soldi?
Sì. Crede che mi drogo.
Gli hai detto che non è vero?
No, è per questo che me li dà.
Forse preferisce pagarmi la droga piuttosto che io succhi cazzi per averla.
Io mi sono drogata.
Non tanto, ma in pratica ho provato tutto.
Tranne l'eroina.
È positivo provare tutto una volta. Così scopri chi sei.
- E il bere? Tu bevi? - No.
L'ho fatto, ma ora non più.
Bene. Noi non beviamo. Bere rende rabbiosi e meno concentrati.
Non farti un'idea sbagliata, Sarah. Non parliamo con le vecchie famiglie.
- Non chiamerei mio padre comunque. - Marcy.
Ehi.
Ehi, hai conosciuto Sarah?
Sally. Sì.
Basta così.
Metà. Metà va bene.
Ok.
Scusami.
Posso finire io se vuoi andare a letto.
Non mi dà fastidio.
- Perché non dormi un po'? - Ok.
Ciao.
Cosa...? Cosa devo fare?
Nulla che tu non voglia fare.
- Bevilo, ti aiuterà a rilassarti. - Grazie.
È a base di erbe, inizia la pulizia.
L'abbiamo fatta tutte. Non c'è da preoccuparsi.
Lo so che sembra ridicolo, ma fa parte della cosa.
- Mio Dio. - Sei troppo bella.
Grazie.
Questa è la tua nottata speciale con lui.
Goditela.
Andrai benissimo.
Già.
Non mi sento bene.
Va tutto bene, sdraiati.
Non dovrei iniziare a cucinare?
Ho fatto un'insalata e Ted sta cucinando il pesce.
- Credevo che avremmo cucinato noi. - Abbiamo cucinato ieri sera.
Sì.
Hai mai la sensazione che non sai se una cosa è un ricordo...
o se è una cosa che hai sognato?
Non direi. No.
Mi stai incolpando per qualcosa?
No.
Tipo cosa?
Non lo so.
Cerco di capire perché abbiamo smesso di parlarci.
Io non ci penso molto.
- Davvero? - Eravamo distanti.
A volte mi chiedo...
se avessi potuto occuparmi meglio di te.
- Il passato non importa. - Importa sì.
Mi sono presa cura di me stessa.
Lo so, ma a volte penso che avrei potuto fare di più.
Smettila.
- Davvero non ci pensi mai? - No.
- Non sei arrabbiata con me? - So che non mi ritieni un granché,
ma sapevo ciò che facevo e lo so ancora.
No, Martha, ho grossa stima di te.
A volte penso che sarei dovuta tornare a casa...
per far sì che tu andassi al college.
- Avevi un potenziale enorme. - Non mi serve la tua guida ora.
E non mi serviva allora. Sono un'insegnante e una leader.
Tu non mi hai mai permesso di esserlo. Ma ora lo sono. So chi sono.
Un'insegnante e una leader?
Di cosa stai parlando?
- Io sono sempre... - La cena è pronta.
Io ero quella che ti incoraggiava... a spingere i tuoi limiti, sempre.
Sei stata tu a escludermi.
- Martha. - Solo perché siamo sorelle
non significa che dobbiamo parlare di quello che ti passa per la testa.
La cena è pronta.
Dai, non essere scortese.
Allora, che progetti hai, Martha?
Per cosa?
La vita.
Non lo so.
Stai pensando a cosa potresti fare come lavoro?
No.
Sei di un'età in cui devi iniziare a pensare a una carriera.
Perché?
Fa parte della vita adulta.
Ci sono altri modi per vivere.
- Davvero? - Certo.
Tipo?
Non lo so.
Non c'è bisogno di una carriera. Basta esistere.
Ti sta dicendo che dovresti iniziare a parlare di ciò a cui sei interessata.
Possiamo mettere insieme qualche idea...
Ci sono dei momenti in cui vorrei andare in Francia a viverci.
- Lo puoi fare se vuoi. - Non è così semplice.
Non è colpa tua, ma...
hai imparato a misurare il successo...
in base ai soldi e alle proprietà.
Ma non è il giusto modo di vivere.
Non è il giusto modo di vivere?
Qual è il giusto modo di vivere di preciso?
Martha, qual è il giusto modo di vivere?
Sparire dalla faccia della Terra, non chiamare i parenti per due anni...
fin quando non sono preoccupatissimi? È questo il modo giusto?
O vivere senza proprietà finché ti servono...
per presentarti alla nostra porta...
dove sai che le puoi avere? È questo il giusto modo di vivere? No.
Ci dai queste lezioni sulla vita...
e finora non ho visto un cenno che indichi che tu abbia dei valori tuoi.
Dovresti ricordare, Martha, che vivi sotto il mio tetto.
Stai mangiando il mio cibo e dovresti badare a come parli...
- perché sei maleducata. - Tu non ne sai niente.
Pronto?
Pronto?
Con chi parlo?
Con chi parlo?
Zoe?
Non è lì?
No.
Dov'è?
Con chi parlo?
Chi sei?
Marlene Lewis.
Con chi parlo?
Marcy?
Ruba.
Hai visto mio fratello? Ha i capelli molto rossi e un sacco di lentiggini.
Bel lavoro. Molto bene.
Ehi.
- Facciamoci i fatti nostri, eh? - Ok.
Sono davvero la migliore.
E nessuno avrà mani più veloci delle mie.
Sì. Oddio.
Oddio, quanto sei sexy quando spari.
Sai cosa? Mi si indurisce il pisello.
- Mollami. - Grazie. Sono a posto.
Allora, Marcy, divertiamoci un po'.
Assicurati di avere le ginocchia libere e sciolte...
- e il cuore al posto giusto. - Max, è una scusa per palpare Marcy?
Le sto insegnando a sparare, ok?
E poi...
...premi.
- Ciao. - Bel colpo.
Ciao.
Concentrati.
Fai un respiro profondo.
Senti la tensione che ti lascia lo stomaco e va verso le mani.
Pensa a qualcuno che ti ha fatto del male,
che ti ha mentito, sentilo.
Prova quello che ti ha fatto provare.
Fallo crescere.
Fallo passare nella pistola.
Che cresca nella pistola.
Espira.
Rilascia.
- È bello, vero? - Sì.
- Ora prova quello. - In che senso?
Sparagli.
- Sono animali viventi. - Allora spara a Max.
Sì. Dia. Tiriamola su.
Respira.
- Vai. - Ma vaffanculo.
Non voltarmi le spalle, Max.
Il gatto ha un cancro terminale.
- Prova un dolore atroce. - Non posso.
Max non ha spina dorsale.
È qui per scroccare per stare intorno alle ragazze.
Ma tu sei diversa.
Sei un'insegnante e una leader.
Non lo vedi perché nessuno ti ha permesso di vederlo.
Sei un'insegnante e una leader, Marcy. Ora dimostralo.
Quel gatto ti ricorda una cosa pucciosa a cui credevi di voler bene.
Ti stai attaccando a...
un'emozione sviata.
Potrei passare la vita a essere egoista,
vivendo da solo e usando i miei talenti,
ma mi sono sacrificato per poter essere quello che tu hai bisogno che io sia.
- Non ti fidi di me. - Mi fido.
Allora non dovresti aver bisogno che ti spieghi tutto.
Perché...?
Perché l'hai fatto?
Hai detto che era malato.
Uno era malato, Zoe sapeva qual era.
Scusa.
Riproviamo?
Dolcezza mia.
Vieni qui.
Pronti.
Puntare.
Non dovresti fumare.
Cosa?
Io non fumo.
Soprattutto se vuoi avere un figlio.
Dovresti farti gli affari tuoi.
Non ce la faccio a parlare con nessuno.
Chiudi le labbra.
Secondo me, così è meglio.
Sei molto carina.
Grazie.
Questo tipo...
Ciao.
Ragazzi, voglio presentarvi mia sorella Martha.
Come ti chiami?
Scusa?
Come ti chiami?
Mi chiamo Mike.
Posso versarti qualcosa da bere?
Un tempo bevevo questo.
Ok. Liscio?
Credevo che non potessi bere, Mike.
Non sto bevendo.
Credi di essere tanto intelligente, cazzo.
Martha.
Martha, ti senti bene?
Ehi. Ehi, cosa ti succede?
È un bugiardo di merda.
- Chi? - Dobbiamo andare.
- Ok. Cosa succede? - Dobbiamo andare via. Lo conosco.
- Vai in camera nostra. - Come?
Dobbiamo andare. È meglio per voi.
Martha, entra in camera mia.
- Andiamo in camera da letto. - Per favore.
- Martha, che ti prende? - Non mi stai ascoltando.
Ti ascolto, ma non so di cosa parli.
- È qui, cazzo. - Va bene, datti...
Per favore, non mi toccare. Non mi ascolti.
- Dai. - Un respiro profondo.
- Smetti. - Un respiro profondo.
- Fai un respiro profondo. - Lasciami.
- Martha, un respiro profondo. - No.
- Che succede? - Non ho idea.
Martha, fai un respiro profondo.
Va tutto bene. Va tutto bene.
Martha, cerca di respirare. Cerca di respirare, per favore.
Puoi dirmi di che stai parlando? Non so di che stai parlando.
Per favore, cerca di respirare.
Ecco qua.
Ingoia.
Così. Ok.
Ok. Ok, guardami.
- Ciao. Ehi. - Ma che cazzo.
Ce ne possiamo andare.
Cosa volete?
Niente.
No, non c'è bisogno.
Ce ne andiamo subito.
Andiamo, ragazze.
Scusi.
- Cristo santo. - Calmati.
Se ti calmi, nessuno si farà del male.
Cosa volete?
Non vogliamo niente.
- Fuori di qui. - Stavamo guardando la casa. È bella.
Non saremmo venuti qui se avessimo saputo che c'eri.
Andate via.
Lo farei, ma non posso essere sicuro che non chiamerai la polizia.
Non lo farò.
Non avete preso niente?
Allora andate via.
Voglio che la mia famiglia sia al sicuro.
Al sicuro?
Perché non dovrebbe essere al sicuro?
Se non chiami la polizia andrà tutto bene.
Non lo farò.
Vi do la mia parola. Per favore, andate via.
Andatevene da casa mia, cazzo.
Marcy, via. Subito.
Ci penso io.
Dai.
Va bene.
Cazzo.
Ehi.
Martha.
Ti ho fatto un tè.
Grazie, mamma.
Se è troppo caldo, soffiaci sopra.
Scusa se ho rovinato la festa.
Non hai rovinato la festa, non c'è problema.
È finita?
Hai dormito tutta la notte.
Bene.
Vuoi provare ad alzarti e bere il tè?
No, non mi serve.
Stai bene?
Lo sai che la morte...
...è la parte più bella della vita, vero?
La morte è bella perché abbiamo tutti paura della morte.
E la paura è l'emozione più bella perché crea una consapevolezza completa.
Ti porta all'ora.
E questo ti rende davvero presente.
E quando sei davvero presente quello è il nirvana.
È l'amore puro.
Dunque la morte è l'amore puro.
Pronto?
Salve, c'è Watts?
Con chi parlo?
Jane. C'è Watts?
Posso esserti utile?
Con chi parlo?
Marlene Lewis. Come fai di cognome, Jane?
Heller. Scusi, ho chiamato il numero giusto?
Non lo so. Hai sbagliato numero?
- È una certa Jane. - Cosa?
Jane.
Pronto?
Ehi, come stai?
Va bene, facciamolo. Verrò da quelle parti venerdì.
No, era mia cugina Marlene.
Ok, va bene.
Va bene, allora ci vediamo. Sono contento che hai chiamato.
Va bene. Ciao.
Ciao.
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Marlene Lewis o Michael Lewis
Marcy.
Non mangiamo se loro non hanno finito.
Lo sai bene.
Lo so. Scusa, Katie.
Chi è Katie?
Cosa?
Perché non vai a sederti che finisco io?
- Cosa succede? - Chi cazzo lo sa?
- Deve farsi vedere da qualcuno. - Lo so.
Ok, domani inizio a cercare dei posti.
Posti?
Non credo che dovrebbe più stare con noi.
Non possiamo far niente per lei quando è così.
Non voglio più parlarne, ok?
Zoe.
Sì?
Non riesco a smettere di pensare a quell'uomo.
Lo so.
Ma succede.
Non siamo mai davvero morti, né vivi.
Esistiamo.
Dunque esiste ancora, ma in un tempo parallelo.
Non pensarci.
Patrick?
Sì?
Ehi, scusa se ti interrompo.
Ma ho sentito parlare alcune delle ragazze là fuori.
Sono Zoe. Possiamo parlare?
Mi fai entrare?
Fattela passare. Non hai imparato niente.
- Sì invece. - Credevo avessimo un legame.
- Ce l'abbiamo. - Dimostramelo.
Forse da te ho preteso troppo e troppo presto.
D'ora in poi pretenderò di meno.
- Mi dispiace. - No, no.
Sei la mia preferita.
E non ti perderò.
Martha.
Martha.
Martha.
Cazzo.
- Stai bene? - Cazzo. Sì.
- Cristo, che è successo? - Mi ha scalciato giù per le scale.
- Cosa? - Mi ha scalciato giù per le scale, cazzo.
Cristo. Che altro cazzo deve succedere, Lucy?
Cosa cazzo ti prende?
- Ero confusa. - Su cosa?
- Cos'hai da essere confusa? - Credevo fosse qualcun altro.
Credevi che fosse qualcun altro? Ma che cazzo ti prende?
Io non ci sto più. Ok, non lo faccio più.
Per te mi sono sentita in colpa per anni e mi sono rotta.
Sono stufa di rincorrerti e di preoccuparmi per te.
Mi dispiace.
- Ti serve aiuto, Martha. - Lo so.
Cosa ti è successo?
- Cos'è successo? - Non lo so.
Ti troveremo qualcuno che ti aiuti come si deve.
Mi mandi via?
Non so come aiutarti.
- No, ti prego. Ti prego. - Non ti posso aiutare, Martha.
Ti prego, non posso stare da sola. Per favore.
No.
No.
Stiamo cercando di farci una famiglia e non mi sento al sicuro con te.
Lucy.
Che c'è?
Che c'è?
Sarai una madre terribile.
Hai ancora dei soldi?
No?
No, mi pareva.
Faremo in modo che tutto sia sistemato.
Ciao.
- Vai a nuotare? - Sì.
Fa un po' freddo.
Non mi dà fastidio.
Credo che abbiamo detto tutte e due delle cose che non volevamo dire.
Già.
Ti abbiamo fissato un appuntamento per domattina.
Com'è il posto?
Sembra bello.
Non è molto distante da noi.
Torniamo in città tra circa un'ora. Ti fai trovare pronta, vero?
Sì.
Che cavolo sta facendo?
Che gente assurda.
- Oddio, stai bene? - Sì, sto bene.
Da dov'è uscito?
Sottotitoli di subvice
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