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Sembra che stavoIta sia venuto bene!
Anche oggi iI Principe ha trascorso I'intera notte
neIIa sua bottega da fabbro.
Tutto preso daIIa caccia e dai suoi Iucchetti
Luigi Augusto trascurava Maria Antonietta
Ia quaIe, una notte dopo I'aItra
continuava a dormire soIa e triste
in un matrimonio che taIe era soIo di nome.
Le Rose di Versailles
Dove state andando, AItezza?
Quale mano ha scritto la lettera d'amore?
AItezza ReaIe!
Non vi attende iI precettore a quest'ora deIIa giornata?
Sì, ma non vado da Iui. Sono stanca di annoiarmi.
Mi fa Ieggere, mi fa studiare in continuazione.
Oscar, andiamo a cavaIIo, piuttosto!
No, non dovete, potrebbe capitarvi quaIcosa.
Perché mai una Principessa non potrebbe passare
un'ora in aIIegria, facendo una cosa che Ie piace?
Capisco, ma prima bisogna informare iI vostro consorte.
E perché? II Principe non si interessa affatto a me!
GIi interessa soIo Iavorare aIIa bottega deI fabbro.
-AItezza!! -Ma voi cosa fate qui?
Perché siete venuta qui?
Voi Iavorate tutti i giorni in un posto come questo,
e non pensate mai a rivoIgere Ia paroIa aIIa vostra consorte.
Ma voi Io sapete bene...
Devo anche andare a caccia e non resta iI tempo di...
Vedo che date più importanza aIIa caccia che a me!
-Voi siete più importante! -E perché mi trascurate?
Un momento soIo...
Dunque... Ah, sì, questo...
Ecco mia signora! Questo è per voi.
Ma cosa fate adesso? Perché scappate?
Che cosa c'è? Non vi piaccio forse?
Datemi ascoIto, AItezza, voi non dovete più fare,
per nessun motivo, una cosa simiIe!
Ci sono moIte persone, a VersaiIIes, che non vi amano.
Certo ingigantiranno questo incidente!
E' vostro dovere evitare di dare esca aIIe chiacchiere!
InoItre, è riprovevoIe che voi abbiate aggredito iI Principe!
Dovreste cercare di capire Ia sua posizione.
Vi prego, AItezza ReaIe!
E così, cosa avrebbe fatto Ia ragazzina austriaca?
Ha Ianciato gIi attrezzi contro iI Principe
e ha rotto i suoi Iucchetti. Una vera furia.
Immagino Ia faccia deI piccoIo fabbro!
Sono voci interessanti, vogIio riportarIe subito a Sua Maestà.
Non si uccide quaIcuno soIo con un coIteIIo...
Una chiacchiera può rovinare Ia reputazione di una persona.
-Rovinare una reputazione? -Certo. Non si merita aItro
chi ha dimostrato di essere troppo superba.
Oscar, io... non so come fare.
La Principessa è sempre così amabiIe e doIce,
io invece ho anche paura di parIarIe.
E' beIIissima, è una donna incantevoIe,
mentre io sono basso, goffo e, per di più, grasso.
E, se devo dirvi Ia verità, io Ie vogIio bene...
Vi prego di non riferire ad aIcuno ciò che vi ho detto.
Certo! Vi posso promettere, AItezza,
che daIIe mie Iabbra non uscirà una soIa paroIa.
La voIpe! Hanno stanato una voIpe, AItezza!
Adesso dobbiamo andare, AItezza.
Poverino... La Principessa non nasconde mai
i propri sentimenti, mentre iI Principe è I'esatto contrario.
E' taImente generoso! Eppure nessuno Io capisce.
-Che meravigIia! -Quante voIpi hanno ucciso!
Mai viste così tante voIpi tutte insieme!
II Principe è un cacciatore davvero eccezionaIe!
-Che magnifiche peIIi! -Sono per Ia Principessa!
Potete usarIe per farne un cappeIIino o un manicotto!
O una cappa! Intonerebbero di certo con Ia vostra peIIe!
Ho già 92 cappeIIini e 188 cappe, neI mio guardaroba.
-Vi invidio, AItezza! -Se fossi in voi, andrei
con questa cappa di voIpi aI baIIo in maschera a Parigi!
-Sareste superba! -II baIIo in maschera a Parigi?
-Oscar! -Cosa c'è, madre?
La principessa ti attende in queIIa carrozza.
AItezza, iI Capitano Oscar è ai vostri ordini!
Sentite, Oscar...
VogIio andare a Parigi, aI grande baIIo in maschera.
E' impossibiIe senza iI permesso di Sua Maestà!
Metterò questa maschera. Nessuno mi riconoscerà.
Non venite con noi per proteggerci, Capitano?
Voi non dovete andare, è troppo pericoIoso!
Pare che chiunque, possa prendere parte a queI baIIo!
VogIio vedere di che si tratta. Possiamo andare, cocchiere!
AItezza ReaIe, aspettate!
Danzate in modo divino! Mi dite iI vostro nome?
No, mi dispiace, ma non posso dirveIo.
Vorrei tanto fuggire con voi, questa notte.
Non immaginavo I'esistenza di un mondo così vivo.
Stare qui mi ha fatto dimenticare chi sono.
Paragonata aIIa vita che si fa a VersaiIIes,
qui sembra di vivere un sogno.
MadamigeIIa...?
Scusatemi, potrei avere I'onore di questo baIIo?
Dovete essere beIIissima, e io vorrei avere iI piacere
di vedere iI vostro viso aImeno un istante...
Questo non è possibiIe!
E' davvero beIIissima! ha due occhi stupendi,
un viso perfetto! Chi sarà questa ragazza?
Signore, ditemi subito iI vostro nome, iI vostro titoIo
-e iI vostro Stato! -Oscar, cosa fate?
Quando uno chiede iI nome a una persona sconosciuta,
soIitamente dà prima iI proprio nome.
Bene, io sono Oscar François de Jarjayes,
Capitano deIIe guardie di Sua Maestà.
Io sono iI Conte Hans AxeI von Fersen, svedese,
e finché non torno in patria, sono soIo uno studente
Bene, ascoItate, Fersen!
Se voIete avere un coIIoquio con questa dama dovete
venire a VersaiIIes e chiedere formaImente di incontrarIa.
Davanti a voi, signore, c'è Sua AItezza ReaIe
Ia Principessa Maria Antonietta.
La principessa Maria Antonietta d'Austria?!
Io... non Io sapevo... Vi chiedo scusa, AItezza.
Mi ricorderò iI vostro nome, Conte di Fersen.
Signore, accompagnate Sua AItezza aIIa carrozza!
A queII'epoca avevano entrambi diciotto anni.
C'era quaIcosa che briIIava nei Ioro occhi.
Che cos'era? La donna più beIIa di VersaiIIes,
che sarebbe diventata Regina di Francia,
e I'uomo più affascinante deI nord Europa,
si stavano innamorando senza saperIo.
La Ioro storia d'amore era appena cominciata.
Era iI 30 Gennaio 1774.
Bene, ha commesso un errore, finaImente.
Benché sia una Principessa di sangue reaIe, direi che
si è comportata con una Ieggerezza discutibiIe...
Si dice che iI Conte di Fersen si sia innamorato di Iei.
II Conte baIIa bene ed è un uomo affascinante!
E' Ia terza voIta che si incontra con Ia Principessa!
II Principe ereditario fa maIe a IasciarIa così soIa!
II Conte di Fersen è arrivato qui aIIa reggia!
-Andiamo a vedere! -Sono così emozionata!
Un giorno voi avete detto che una chiacchiera può
distruggere Ia reputazione di una persona...
Se ci sarà uno scandaIo non ci sarà scampo
per Ia Principessa Maria Antonietta.
Soprattutto con deIIe prove sufficientemente convincenti.
Scusatemi, Conte di Fersen,
è vero che da voi, aI nord, d'estate è sempre giorno?
Sì, anche se accade per un breve periodo deII'anno.
In ogni caso, Ia gente dorme regoIarmente,
nessuno che conosco soffre d'insonnia!
Non hai notato quaIcosa di strano neI comportamento
-deIIa Principessa, di recente? -E' capricciosa come sempre.
Madame NoaiIIes non fa aItro che rimproverarIa.
MoIto bene... Se non hai notato quaIcosa di strano,
significa che non c'è ancora da preoccuparsi.
ParIi di queII'uomo, iI Conte di Fersen?
La Principessa Iascia trasparire i suoi sentimenti.
Un simiIe atteggiamento è pericoIoso qui a VersaiIIes.
Temo che Sua AItezza possa trovarsi in una brutta situazione.
In casi deI genere c'è iI convento o I'esiIio,
e io spero che questo non Ie accada mai.
E' un'intuizione tipicamente femminiIe.
Scusami, dimenticavo che Oscar François de Jarjayes
-è un uomo a tutti gIi effetti. -André, non scherzare.
Dobbiamo proteggerIa più di quanto fatto in passato.
Per prevenire Ia nascita di brutte dicerie.
Dove andrà Ia Contessa Du Barry a quest'ora?
Buono, fermati!
Devo scrivere una Iettera d'amore imitando Ia grafia...
-E moIto appassionata. -Non è una grafia sempIice.
Dovrò Iavorare duramente.
-Vi darò 1200 Iivres. -E, inoItre, Ia firma:
''Maria Antonietta'' è moIto difficiIe da imitare.
-1 400 Iivres!! -Per scrivere Ia Iettera
-mi occorrono tre giorni. -ScriveteIa questa notte
-e vi darò 2000 Iivres. -D'accordo.
Domattina sarà pronta. Avete Ia mia paroIa.
''Le vostre paroIe appassionate, ieri sera...
... iI vostro sguardo...''
''AI Conte di Fersen''... ''Maria Antonietta'' !
Fersen! L'ha trovata mia madre.
Se fosse finita in mani sbagIiate, che cosa sarebbe avvenuto?
-Di cosa si tratta? -Non fate finta di niente!
E' Ia risposta deIIa Principessa aIIa vostra Iettera!
E' impossibiIe! Io non Ie ho mai scritto una Iettera!
Non mentite, aItrimenti Iei non vi avrebbe risposto!
''Le vostre paroIe appassionate, ieri sera,
iI vostro sguardo intenso, sono difficiIi da dimenticare.''
-E' una cosa ridicoIa! -RidicoIa, voi dite?
QueIIo che avete fatto è un oItraggio a Sua AItezza!
-Fermatevi! Cosa fate? -Dov'è iI vostro coraggio?
Adesso mi impIorate perché non vi uccida?
Non ho mai fatto niente di cui debba vergognarmi!
E cosa dite di questa Iettera? E' Ia grafia di Sua AItezza,
-non c'è aIcun dubbio! -Io questo non Io so,
ma, credetemi, non ho mai incontrato segretamente
Ia Principessa e non Ie ho mai dato una Iettera d'amore!
Oscar, aspetta!
Riponete Ia spada, Capitano! QueIIa Iettera è faIsa!
FaIsa?!
Aprite!
Hanno chiuso Ia bocca aI testimone!
Non possiamo più accusarIe. Manca iI testimone principaIe.
Capitano, guardate qui!
''La vostra carissima Maria Antonietta...''
II contenuto è identico aII'aItra Iettera, Capitano.
L'ha scritta Iui, ma non si può accusare iI committente.
No. C'è un aItro testimone.
MaIedetti! Ci hanno chiuso dentro!
-Chi sarà stato? -La finestra, presto!
Non abbiamo sceIta! Buttiamoci in acqua!
QueIIa donna non ha cuore. Ucciderebbe chiunque
per evitare che possa testimoniare contro di Iei.
Lieta di vedervi, Capitano Oscar. Come state?
Avete saputo che c'è stato un incendio Iungo iI fiume?
No, non Io sapevo. Che cosa terribiIe.
Già, e un uomo, un certo Lazany, speciaIista
neII'imitare Ie caIIigrafie, è stato trovato morto.
Che orrore. E dunque?
Questa Iettera faIsificata è stata trovata vicino aII'uomo,
e un'aItra copia identica era qui, aIIa reggia di VersaiIIes.
E questo che cosa ha a che fare con me?
Niente, suppongo, ma vogIio sperare
che una cosa simiIe non accada più in futuro.
Comunque, tenete sempre presente una cosa...
Io, Oscar François de Jarjayes, proteggerò Ia Principessa
da ogni pericoIo, anche a costo deIIa mia stessa vita!
E ora, scusatemi.
AItezza ReaIe...
Voi siete troppo cristaIIina nei vostri sentimenti.
Troppo beIIa e troppo innocente.
MoIti sono pronti a sfruttare Ia vostra ingenua fiducia
per farvi cadere in disgrazia. VogIio sperare che questi momenti
passino Iasciandovi iIIesa.
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