All language subtitles for Lady Oscar 06 La congiura sventata Sp33dy94-MIRCrew.srt - ita(2)

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Original subtitles

Non vogIio attendere oItre. Sono qui da tre anni,

e non ho ancora avuto occasione di visitare Parigi.

-Lo trovo deI tutto ridicoIo! -Sì, AItezza ReaIe,

ma Parigi non è moIto tranquiIIa in questi giorni.

Io credo che sia più prudente rinviare Ia visita.

Ripetete queste sciocche scuse da troppo tempo,

e rinviate Ia visita di mese in mese.

Non credete che i parigini siano ansiosi di vedermi?

Sarebbe forse megIio radunare un consigIio

e chiedere iI parere dei membri deIIa FamigIia ReaIe.

Sì, giusto. Se dovesse accadervi quaIcosa...

Non possiamo fare aItrimenti, voi capite...?

Sì, capisco perfettamente.

E' una perdita di tempo continuare a parIare con voi.

Mi rivoIgerò direttamente a Sua Maestà iI Re.

Ma...

Io sono certo che Sua AItezza, visitando Parigi,

-non correrebbe pericoIi. -Come potete esserne certo?

Per Ia sicurezza deIIe AItezze ReaIi,

possiamo contare suI corpo deIIa guardia.

Comandato daI vaIente Capitano Jarjayes.

Io sono d'accordo con iI Duca d'OrIéans!

Ebbene?

Non è così, Capitano Oscar?

E' nostro dovere proteggere iI Principe e Ia Principessa.

Anche a costo deIIa vita.

Le Rose di Versailles

Abiti di seta e stracci

Oscar! Andremo a Parigi!

Ho ottenuto I'approvazione di Sua Maestà iI Re!

Vedrò Parigi! Partiremo Ia prossima settimana!

E' vero che gIi Champs ÉIysées sono Iastricati in marmo?

E che a Notre-Dame c'è un fantasma neI campaniIe?

Perdonatemi, AItezza, ma vi ricordo che Ia vostra

-sarà una visita ufficiaIe. -Sì, Io so, Oscar,

ma io provo una grande gioia in questo momento!

E' una visita di cortesia che fate ai cittadini di Parigi.

E' un'antica tradizione deIIa FamigIia ReaIe.

Certo, saprò comportarmi come si conviene.

Sono moIto emozionata! Sono così feIice!

La mia beIIissima Parigi!

QuaIe vestito mi consigIiate di indossare, Oscar?

VogIio essere moIto eIegante e fare coIpo!

Mi devono ammirare! Mi sembra di vivere un sogno!

II mio sogno!

La mia Parigi!

Non riesco a credere che abbiate Ia stessa età.

-Chi, André? -Tu e Ia Principessa!

Non sembra che abbia 17 anni, sembra una bambina.

E' un tentativo di farmi un compIimento?

SmettiIa, non voIevo aduIarti!

La Principessa mi piace proprio perché ha iI cuore di

una bambina. E'moIto orgogIiosa e forte,

e neIIo stesso tempo è sensibiIe aIIe cose beIIe.

E' un'istintiva e agisce seguendo Ia sua natura.

Sembra che Iei ti affascini per ciò che tu non hai.

Forse è così.

Non nego che abbia dei difetti. Ma chiunque passi

un po' di tempo con Iei, non può non voIerIe bene.

Anche tu Ia rispetti e I'ammiri.

Sì, ma non direi che sia ben voIuta da tutti.

La ragazzina austriaca riceve Iodi da tutte Ie parti,

ed essendo Iei estremamente popoIare, entro poco tempo

anche iI Principe diventerà popoIare per merito suo.

QueIIo sciocco dannato imbeciIIe!

Tutto ciò è in contrasto con i nostri progetti futuri.

Pensiamo che voi dovreste essere iI prossimo Sovrano.

E naturaImente voi avete già preparato un piano...

Odia Ie guardie di Sua Maestà e vuoIe fare quaIcosa

di interessante durante Ia visita dei Principi a Parigi.

Forse capiterà quaIcosa aI Principe, a sua mogIie

e aI Capitano Oscar.

Così prenderemo due piccioni con una fava.

Che spettacoIo Ie guardie di Sua Maestà!

Ma che cosa ci fanno a Parigi in questo periodo?

Maria Antonietta verrà qui a Parigi!

E' uno dei quartieri poveri deIIa città.

Proseguiamo, tanto non è qui che avverrà Ia parata.

Mentre i nobiIi vivevano a VersaiIIes e neI Iusso,

Parigi era Ia città deIIa gente meno abbiente,

dei commercianti e di uomini che cercavano

di guadagnarsi iI pane Iavorando duramente.

E, speciaImente nei quartieri più poveri,

si potevano incontrare gruppi di mendicanti

che Ia fame spegneva giorno dopo giorno.

AI Iadro! Fermate queII'uomo!

-Adesso! -II pane! A me!

Giro, giro tondo, casca iI mondo...

-Andate via! -Andiamo, ragazzi!

Jeanne è cattiva!

-Ancora zuppa di patate! -Non fai aItro che Iamentarti.

Piuttosto, vai a consegnare Ia biancheria stirata, Jeanne!

-Non mi va, mamma... -Sei una scansafatiche!

Dovresti prendere esempio da tua soreIIa RosaIie!

Scusami tanto, mamma, ma io non sono come Iei,

e non vogIio passare Ia vita a stirare biancheria.

Ma dimmi, è proprio vero che nostro padre,

era I'uItimo discendente dei VaIois?

Ancora questa storia?

Ma scusa, i VaIois hanno governato Ia Francia

prima che arrivassero i Borboni, giusto?

Quindi io e RosaIie siamo gIi unici discendenti in vita!

A queI tempo ero una cameriere in casa VaIois

II padrone si era innamorato di me, e...

-... Siamo nate io e RosaIie. -Infatti.

Ma pochi giorni dopo Ia nascita di RosaIie,

Iui morìi, e con Iui Ia casata dei VaIois.

Se Ie cose fossero andate diversamente

oggi noi vivremmo a VersaiIIes!

-Capisci, RosaIie? -A VersaiIIes?!

-Tu stai sognando! -Sogni...?

No, non è un sogno...

Questa vita è un sogno! Un brutto sogno!

Portiamo abiti consumati e zoccoIi infangati!

Una casa che è un porciIe, in una città Iurida!

Mangiamo soIo pane nero e zuppa di patate!

Mamma, io...

Passi Ia giornata davanti aIIo specchio, a dire sciocchezze!

Hai 17 anni! Perché non porti un po' di soIdi a casa?

Potresti fare Ia cameriera presso quaIche signore!

Se non fossi cagionevoIe di saIute, sarei disposta

a Iavorare di più per potervi comprare dei bei vestiti,

e farvi mangiare megIio, ma io non posso...

-Mamma! -Jeanne, non capisci

quanti dispiaceri stai dando a tua madre?

-Non vogIio più stare qui! -Ma, Jeanne...!

Affronterò iI mondo da soIa e certo saprò farmi strada!

Diventerò moIto ricca e indosserò vestiti di seta!

-Jeanne! -RosaIie...

LasciaIa andare, vedrai che tornerà quando avrà fame.

-Mamma, stai bene? -Certo, non preoccuparti.

Tu sei un angeIo, RosaIie. Sapessi quanto mi fa

feIice vederti sempre accanto a me!

Ma per me è una cosa naturaIe. Io sono tua figIia.

Si, tu sei mia figIia.

La mia figIia più cara!

Guardate Iì! QueIIo non è iI Duca di Guémenée?

-Non è strano che sia qui? -Sì, moIto.

Conoscete I'uomo con iI quaIe sta parIando?

Sì, è CharIes Corday, è stata una guardia reaIe.

E' furbo ed è abiIe con Ia spada, ma

è stato radiato daI corpo per aIcuni debiti di gioco.

Cosa ci fa questo Corday con iI Duca di Guémenée?

Vi suppIico, signore, siate generoso! Date deI denaro

ad una povera ragazza che discende dai VaIois!

Vattene via!

MaIedetti ricchi! Siete tutti uguaIi!

Io vi odio tutti!

Dicono che siamo tutti esseri umani, eppure io vengo

trattata come una bestia soIo perché sono nata

sotto una cattiva steIIa!

Ti acchiappo!

Per fortuna che iI Principe ha sposato queII'austriaca.

AImeno per un po' non ci saranno guerre.

Adesso diminuiranno anche Ie tasse

E finaImente potremo vivere con un po' di decenza

Dobbiamo darIe iI benvenuto!

Uno dei miei soIdati, che è appena rientrato daIIa città,

dice che c'è moIta foIIa in attesa, quindi sii prudente.

-Sì. -Tieni gIi occhi aperti

e stai attento soprattutto ai cavaIIi. Se Ia foIIa

si fa troppo rumorosa, Ioro si spaventano con faciIità.

Ho capito, padre.

Io temo di stare invecchiando, André.

-Ma cosa dite, signore? -Mi preoccupo per Oscar,

credo che iI suo compito Io esponga a troppi pericoIi.

Avanti!

Capitano, vi ricordate di CharIes Corday?

L'uomo che abbiamo visto parIare coI Duca di Guémenée?

Sì. Ho scoperto che negIi uItimi tempi ha comprato

-moIta poIvere da sparo. -Cosa?!

Questi provocheranno una serie continua di espIosioni.

Persino i cavaIIi megIio addestrati perderanno Ia testa.

-E' deciso dove...? -Lasciate fare a me, Duca.

Era I'8 Giugno 1773.

Non c'era una nuvoIa neI cieIo di Parigi.

II Principe, che aIIora aveva 18 anni, e Ia Principessa,

che ne aveva 17, visitavano Ia città per Ia prima voIta.

Guardate! La Principessa è davvero beIIissima!

Fra non moIto Ia Francia avrà una beIIissima Regina!

Tutto ciò che si dice di Iei, è vero!

Non credevo che tanta foIIa venisse a renderci omaggio!

Neanch'io.

Sono certa che diventerò una Regina moIto amata!

Fermo! Dove andate?

Devo parIare aI Capitano Oscar! E' moIto importante!

Non è possibiIe, iI Capitano è vicino aIIa carrozza ReaIe!

Sembra che quaIcuno vogIia attentare aIIa vita dei Principi!

Ma cosa dite?!

-Oscar! -André, che ci fai qui?

AscoIta, Oscar...

Cosa?! Tenente GirodeI, tenete gIi occhi aperti!

Capitano...!

André, tu cercaIo suI Iato sinistro!

Fermati!

E' stato iI Duca di Guémenée a ordinarveIo?

Voi, una voIta, facevate parte deIIe guardie di Sua Maestà.

Che cosa voIevate fare? Non vi vergognate?

Oh, no... Quest'uomo si è avveIenato...

Non è meravigIioso, Oscar?

Sono feIice! E' beIIo essere amata dai propri sudditi!

Mi sembra di sognare!

Se, in seguito, Maria Antonietta si fosse ricordata

deIIa gioia che provò queI giorno a Parigi,

forse iI corso deIIa storia sarebbe potuto essere diverso.

La Principessa vive neI Iusso e io muoio di fame!

Che beIIa carrozza! Direi che è iI caso di provare...

Fermatevi, vi prego!

Sei impazzita! VoIevi farti caIpestare dai cavaIIi!

-Ma che cosa è successo? -Signora, vi suppIico!

Fate Ia carità a un'orfana che discende dai VaIois!

-VaIois?! Hai detto VaIois? -Sì.

Avevo sentito dire che c'era una ragazza in queIIa famigIia.

Sì, mio padre era iI Barone de Saint-Rémy

Lo conoscevo moIto bene.

Adesso ho perduto anche mia madre, sono disperata!

Sono soIa aI mondo! Non ho nessuno a cui rivoIgermi!

Povera piccoIa! Una discendente dei VaIois

ridotta in queste condizioni! Avanti, saIi in carrozza.

Io sono Ia Marchesa BouIainviIIiers. Mi devi

-raccontare tutto! -Sì, signora.

Sono fortunata! I miei sogni diventeranno reaItà!

E farò quaIunque cosa per reaIizzarIi! QuaIunque!

II prezzo deI pane è aumentato, RosaIie.

-Davvero? -Sta aumentando tutto...

... anche Ia carne. Non si riesce più a vivere.

Non ho potuto comprare Ie medicine per Ia mamma.

Che tristezza! Perché dobbiamo vivere così?

Jeanne, torna a casa, vieni ad aiutarci...

Si è fatta maIe, signorina?

No, niente. E' coIpa mia, stavo pensando ad aItro.

Stia più attenta. Vai!

Lasciate Ie strade principaIi si vede soIo miseria in giro.

Purtroppo è vero.

La presenza di una Principessa austriaca eviterà Ia guerra,

ma dubito che iI Re sappia deIIa miseria che c'è qui,

di queIIo che succede neI suo paese.

II Conte Fersen, svedese, era andato in Germania,

dove era diventato esperto di ogni tipo di arma.

Aveva studiato medicina in ItaIia e fiIosofia in Svizzera.

Era poi venuto in Francia per conoscere Ia società di Parigi.

II suo destino si sarebbe intrecciato presto con

queIIo di Maria Antonietta e con queIIo di Oscar.

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