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- Il frigo mi ha fatto impazzire. - Ancora con questa storia del frigo?
Comperato grazie a un amico. Quanto ha, due anni?
Grazie.
Io mi compro una lavatrice, e la moquette per il corridoio, bel colpo.
- Ah, brava. - Cosa?
- Io no, grazie. - Che fai? Non bevi alla mia salute?
Con la tua amica?
Voi state insieme da molto?
- Da quanto state insieme? - Quindici anni.
La nostra Magoka ne ha quattordici, dunque quindici.
Salute.
- Salute. - Salute, Marzenka.
Mi ero scordata: ho la Fanta.
- Ma davvero? - Sono stata al Pewex.
Ho anche di meglio. Erano appena arrivati i jeans.
Dove hai preso i dollari?
Edek mi ha mandato i marchi e me li ha cambiati Wójcicki.
Ma che belli!
- Come sono? - Fantastici.
- Originali? - Certo.
- Che colore! - Bello, no?
- Bellissimo. - Troppo chiari.
Iza.
- Li vuoi? Te ne compro un paio. - Hai visto? Questo è un marito!
Posso comprarmeli da sola.
Le hai fatto aprire un'attività? Devi sopportare, o no, cognato?
Proprio così. Per questo, le nostre non lavorano.
Alla vostra, ragazze.
- Dov'è la Fanta? - Sul balcone.
- Vado a prenderla. - Stai seduta, la prendo io, tranquilla.
- Ricordate mia sorella? Iza. - Buonasera.
Buonasera.
Siediti qui. Cosa posso offrirti?
Liquore allo zabaione, grazie.
Alla tua carriera e al ritorno di Edek.
Il posto di un marito è con la moglie, non in Germania Ovest.
Andiamo, lavora per farsi la casa...
- Wójcicki ha chiesto quando torna Edek. - Ma torna?
Ora che è crollato il muro di Berlino, forse vado io da lui.
- Mi fanno entrare, no? - Sì, ma poi non torni più.
Ci pensi davvero?
Ecco che chiama.
Come l'anno scorso, vi ricordate?
Pronto? Ciao.
Ma da dove chiami?
- Dalla Germania! - Molto divertente.
Sai, ho trovato quel recipiente per il latte che hai tanto cercato.
Sì. Me l'ha dato Agata.
- Salutaci il fratellino. - Irene e Asia ti salutano tanto.
- Fammi vedere che ore sono? - Sì, ci sono tutti.
- Edek, dai, torna! - Non tornare, Edek, non fare lo scemo!
Jacek, è tardi, andiamo? Jacek, andiamo?
Ma dai, piantatela, dove volete andare? Ha fatto anche la trippa.
Agata!
Però, aiutami, no?
- Vieni qua. - Su, smettila, o ti lascio così.
Non andartene.
Mi senti? Mia moglie deve dormire con me.
Attenzione!
Siamo pronte, ragazze?
Due, tre, Hollywood, andiamo!
Ancora una volta!
Inspiriamo e...
Espirare!
Inspirare!
Ora in avanti e...
Attenzione, mano sul fianco!
Giù!
Indietro!
Forse l'anno prossimo torno, così staremo insieme.
Spero che questo periodo passi presto.
E con questo, fine del video.
Non è un addio, come dice la canzone. Ciao.
È quello che volevi farmi vedere?
No, aspetta.
- Pensi che qualcuno lo affitterebbe? - Ma smettila.
Me lo presti, eh?
Ne faccio un po' di copie.
Sono tre anni che non lo vedo.
Se non ci fossero le cassette, non saprei più che faccia ha.
Lo sta facendo per te.
Certo, ma io sto sempre da sola.
Anche per lui è dura.
Anche lui è solo.
E se non lo fosse?
Hai dei rimpianti?
Di cosa?
Qualche volta.
L'hai fatto tu?
È caldo, questo maglione.
Mi radi sul collo?
Qui.
Domattina alle 7 chiudono l'acqua.
- Lo so, me lo ricordavo. - Magoka deve lavarsi prima della scuola.
Vuoi che cambi l'acqua?
No.
Mi lavo nella tua.
Puoi sbrigarti?
Non posso, l'aria è fredda e mi fa male la gola.
Cazzo.
Magoka, stai andando a religione. Respira con il naso.
L'amore sarà la cosa più importante nella vostra vita.
L'amore, l'amore, il meraviglioso amore.
Non rifiutate il corpo,
anche se è transitorio e va incontro alla morte.
Non contrastatelo, rispettate il vostro corpo.
Non umiliatelo, non profanatelo.
Padre, ha mai fatto sesso?
Se ti dico no, ci credi?
Guardami.
Oddio, sei indemoniata, cosa ti è preso? Mi fa quasi male.
Devono promuovere Maciejewski.
Alla fine, diventerà un pezzo grosso.
C'era da aspettarselo.
L'importante è prendere il suo posto.
Così starò a casa più spesso.
E ci saranno più soldi.
Ci compriamo una macchina?
Magari Edek potrebbe portarci un'auto migliore.
Ti sudano le mani, ti avevo chiesto di fare qualcosa.
Fa caldo.
Fa caldo.
Accidenti, è davvero bravo, sai?
Lavora con le modelle, ho visto una delle sue foto.
E poi, era questo che volevo fare da sempre.
Dopo l'elezione a Miss, non ci sono riuscita,
ma forse adesso mi riesce.
Sai, è un fotografo di Varsavia.
Agata, la vicina vuole affittare delle cassette.
Agata!
Per tre giorni.
Cinquantaquattro, cinquantasei.
Grazie.
Che strana quella, vero? Non dice mai niente.
Tutto è compiuto.
La missione è compiuta.
Il calice è vuoto.
Superata la sofferenza, il mondo è salvo.
La morte è stata sconfitta.
Il peccato vinto.
Aperte le porte della vita.
La libertà conquistata.
Ecco il paradosso pasquale della croce, che indica la nostra salvezza.
Il passaggio dalla morte alla vita.
Noi crediamo che questo sia il cammino di Maria.
La morte ci trasforma.
Finire nella fedeltà e nell'amore è aver vissuto pienamente la vita.
Maria ci ha lasciati, realizzata come madre...
e come moglie.
Bene, mi mandi i bambini in parrocchia, darò loro le tute.
E ricordi loro, per favore, che il ping-pong è il giovedì.
Va bene.
- Che Dio vi benedica. - Sia benedetto il Signore.
- Sia lodato Gesù Cristo. - Sempre sia lodato.
- Dov'è Padre Andrzej? - Chi?
Doveva venire Padre Andrzej. La tovaglia, prestami la tovaglia.
- Buonasera. - Buonasera.
Pace a questa casa.
Il Signore sia lodato.
Siete solo lei e sua figlia?
No, c'è anche la mamma.
- Sia lodato Gesù Cristo. - Sempre sia lodato.
Preghiamo.
Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi.
Mostra il Tuo volto, dacci la Tua benedizione.
Concedici la Tua pace.
Possa la Tua benedizione posarsi su tutti noi e restare con noi in eterno.
Amen.
Che si posi su tutti coloro che vengono alla nostra casa
e su tutto ciò che in essa si trova. Amen.
Preghiamo.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo nome,
venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Magosia, ti ho portato delle immaginette.
Non so, quale ti piace di più? È meglio se la scegli tu.
- Questa o quest'altra? - Quella con Maria.
Brava.
Questa è per lei, padre.
Non mi hai mai detto cosa vuoi fare da grande, Magosia.
- L'attrice. - L'attrice?
È che sta sempre in mezzo ai film, proprio come la madre.
Videocassette dappertutto.
E lei, di cosa si occupa?
Lavoro in una fabbrica.
Dev'essere duro, eh?
- Allora, ti vedrò in televisione. - Grazie.
- Sia lodato Gesù Cristo. - Sempre sia lodato.
Che c'è?
Tre volte!
Normale!
Giù! Giù! Giù!
Giù sulle gambe, ragazze!
Ci giriamo!
Corriamo!
Battiamo le mani!
Forza, ragazze, su con le ginocchia!
I talloni fino al sedere!
Forza! Su, che è l'ultima, abbiamo finito!
Ancora un minuto!
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Che la grazia e la pace di Colui che è,
che era e che verrà sia con tutti voi.
E con il Tuo spirito.
Molti cercano di sapere dalla Bibbia cos'è il bene e cos'è il male.
Ma quel che conta è tutta un'altra cosa.
È l'amore, che ci dà la forza?
Cosa ci dà l'amore?
L'amore è più difficile di ciò che potete ascoltare qui,
durante l'omelia della domenica.
Non è come una normale passeggiata domenicale.
Signore, offro al Tuo cospetto i miei angusti limiti.
Li trasformo in immensità.
Signore, abbi pietà.
Non chiuderti in questo cammino.
Guarda più in là.
L'amore non è una lotta contro qualcuno.
L'amore è la ricerca della propria strada, è sempre quella giusta.
Non devi giustificarti con nessuno, Agata, non devi aver paura.
- Fa caldo. - Cosa?
Agata!
Andiamo in vacanza in Cecoslovacchia?
Posso prenotare il viaggio.
Potresti anche imparare a sciare.
Possiamo andare con i ragazzi della fabbrica.
Stasiek, Wojtek... Bogdan non ha ancora deciso.
La piccola non è mai stata all'estero, potrebbe vedere un po' di mondo.
Non ti va?
Non mi piace Bogdan.
Mamma, per favore.
Non dobbiamo stare con loro, stiamo per conto nostro.
Non posso partire, devo stare qui.
Dove?
A casa.
A fare cosa?
No, non toccarmi.
Ma mi comprate degli sci veri?
Quelli di legno, non di plastica.
Bevi di domenica?
Che strano.
Perché? Ho voglia di bere a pranzo!
Una volta non bevevi.
E tu non eri una stronza frigida.
Che fai?
Toccami.
Ma che è successo?
Toccami.
- Agata, non capisco che ti succede. - Toccami.
Dai, toccami.
Toccami, per favore.
Toccami, guardami.
- Guardami! - Agata, cazzo, dimmi che cosa ti prende.
Che hai? Dimmelo!
Aspetta, resta dentro.
Resta dentro di me.
Cerco qualcosa per mia figlia.
Può consigliarmi qualcosa?
E anche qualcosa per adulti.
Le è difficile stare senza sua moglie?
Per favore, le metta sul mio conto.
Mamma!
Mamma, ci sei?
Mamma!
Aprimi!
Mamma, apri!
Mamma?
Il tempo che trascorriamo a scuola è per tutti noi un tempo speciale.
Studenti, insegnanti, collaboratori, diventano una sola grande famiglia.
Degli amici.
Questo nostro mondo è fatto anche di eventi eccezionali,
che non solo rafforzano la nostra comune famiglia scolastica,
ma diventano anche pagine di storia della nostra città.
E oggi è uno di quei giorni,
il giorno in cui intitoliamo la nostra scuola a Solidarnosc.
Carissima Maria, noi ti salutiamo.
Tutto è compiuto.
La missione è compiuta.
Il calice è vuoto.
Superata la sofferenza, il mondo è salvo.
La morte è stata sconfitta.
Il peccato vinto.
Aperte le porte della vita.
La libertà conquistata.
Ecco il paradosso pasquale della croce, che indica la nostra salvezza.
Il passaggio dalla morte alla vita.
Noi crediamo che questo sia il cammino di Maria.
La morte ci trasforma.
Finire nella fedeltà e nell'amore è aver vissuto pienamente la vita.
Maria ci ha lasciati, realizzata come madre... e come moglie.
Come ti senti?
Hai mangiato qualcosa?
Hai fame?
Devi mangiare qualcosa.
Andrà tutto bene, vedrai.
Ho appena seppellito mia moglie.
Pronto?
No, da me non deve fare più nulla.
Mandi, per favore, i documenti del bambino in segreteria.
Prego.
La Zieliska è in malattia fino alla fine della settimana.
Ha appena chiamato.
Direttrice?
La faccia sostituire dalla Piniewska o da Furman, non importa.
Ci sono due firme.
- Chi è l'ultimo? - Forse io.
Signor Nowak, prego, si accomodi, tocca a lei.
Il prossimo paziente.
Il prossimo!
Buongiorno, signora direttrice. Si accomodi. Prego, si sieda.
Mi scusi solo un attimo.
Allora, qual è il suo problema?
Non riesco a dormire.
Smettila, potrebbero vederci.
Te ne sei andato durante la notte.
- Devo stare con Wiola. - E con me no?
Scusa se sono venuta, non sapevo cosa fare,
non ho avuto tue notizie da giorni.
Vieni stasera.
Stasera vado a Torun, mi vogliono in clinica.
Per quanto tempo?
Due, tre giorni, forse una settimana.
Che c'è?
Smettila di fumare queste schifose sigarette, puzzano.
Devo andare. Ho il giro delle visite.
Sta' tranquilla.
Ti chiamo appena torno.
Non so se riesco a decifrare quello che ha scritto mamma.
Un panetto di burro, un bicchiere e mezzo di zucchero,
quattro, cinque cucchiai di cacao.
E anche qualcos'altro.
Cazzo, non ho l'aroma.
Per chi fai la torta?
Per me!
Non mi racconti mai niente.
Non dalla bottiglia.
Allora?
Vieni al corso, domani?
I ragazzi hanno finito le prove, puoi dare qualche consiglio.
Verrò.
Dici davvero?
Quante uova?
Agli insegnanti che lavorano in condizioni pericolose per la salute
vengono riconosciuti dei premi
in misura di 800 zloty al mese per il primo grado di pericolosità,
1000 zloty al mese per il secondo grado di pericolosità,
1200 zloty al mese per il terzo grado di pericolosità.
In caso di accumulo di diritti ai premi definiti nella prima parte
e ai premi menzionati nel paragrafo 16 o 17,
l'insegnante ha diritto a ricevere entrambi i premi.
Buongiorno.
- Grazie. - Buongiorno.
- Secondo voi, volerà tutto? - Esploderà tutto.
- Anche la scuola? - Non ascoltarla, Wiola.
Come fai a saperlo? L'hai mai visto prima?
No, però guarda la cicatrice.
Cinque minuti fa arrivavano solo fino al collo, e ora arrivano alle spalle.
Sono più grandi.
Pensate che arriveranno al cuore?
Quando ci arrivano, sarà la fine del mondo. Esplode tutto.
Così rivedo mamma.
Forza, prepariamoci! Presto, cominciamo, subito!
Pronte?
In posizione.
Veloci.
Due, tre, Hollywood.
Due, tre, cha, cha, cha.
Due, tre, cha, cha, cha.
Due, tre, cha, cha, cha.
Due, tre, cha, cha, cha.
Due, tre, cha, cha, cha.
Due, tre, fuori il sedere! Brava, Wiola!
- Wiola, andiamo. - Va bene.
- Ti aspetto in macchina, capito? - Okay.
Non dovevi andare a Torun?
Non volevo lasciare Wiola da sola.
L'ho deciso all'ultimo momento.
E ti sei scordato di dirmelo?
Papà!
Domani alle dodici al caffè.
Che c'è?
Devo andare, ti telefono.
Passa!
Troppo tardi!
Ci sono i miei suoceri.
Credi che mi interessi?
Senti, scusa, non sono venuto, ma sono stati qui tutto il giorno.
Dovevi inventarti qualcosa.
Credi che io sia una puttana qualsiasi con cui puoi fare i tuoi giochetti?
Ma scusa, cosa avrei dovuto dirgli? Che dovevo vedere la mia amante?
Mi dispiace.
Domani, a mezzogiorno...
Cerco di liberarmi dall'ospedale per una mezz'ora.
Davvero?
Sii puntuale.
Te ne sei accorto solo adesso?
Non posso farle questo.
Cosa?
Cosa?
Hai i sensi di colpa, soffri per la sua morte.
Lo capisco. Ma si sistemerà tutto.
È finita, Iza.
Non ti ho mai chiesto niente in tutti questi anni.
Sei anni, ho accettato tutto. Non ti ho mai dato il minimo fastidio.
Lo so.
Mi dispiace.
Vado a pagare.
Buongiorno direttrice, Mirowski ha rimediato a quel quattro con me.
Che fate seduti? C'è la ricreazione.
Prendete le giacche e andate fuori! Forza!
È nervosa.
Perché lo fai?
Mi dici perché?
Allora?
Che cosa vuoi ottenere?
Parla!
Faccio qualsiasi cosa.
Cosa?
Per te.
"Qualsiasi cosa"?
Allora buttati.
Forza, buttati.
Fallo un'altra volta, e ti ammazzo.
- Buonasera. - Buonasera.
Ho perso le chiavi, devo restare da te.
Hai bevuto?
Dormi con me, come quando eravamo piccole?
- Che ti prende? - Lo farai?
Sì.
Bene.
Mangia almeno un po'.
Mi senti?
Sei felice?
Sì.
Anch'io.
È bello... essere ancora così legate.
Ha una sigaretta, per favore?
No.
Non si ricorda di me?
Czajkowski, 6D.
Mi ha bocciato.
Ho dovuto ripetere l'anno.
Direttrice, possiamo rivederci?
Anche se Mosca ritirasse tutte le divisioni dall'Europa Orientale,
l'Unione Sovietica è ancora oggi
una forza in grado di attaccare con successo gli Stati Uniti,
e può anche minacciare i suoi alleati in Europa.
Gregor Gysi, capo del Partito di Unità Socialista
e Partito Comunista della Germania dell'Est,
dell'Est ha incontrato Michail Gorbaciov.
Uno dei temi della conversazione è stata la riunificazione dei due Stati tedeschi,
un'idea proposta ieri dal premier della DDR, Hans Modrow.
"Il problema della riunificazione della Germania"
"è stato messo all'ordine del giorno dalla Storia stessa",
ha detto Gregor Gysi alla successiva conferenza stampa.
"Tuttavia bisogna che accada gradualmente, nell'ambito di un comune processo europeo"
"che tenga conto degli interessi delle quattro potenze"
"e degli altri Paesi europei."
"Nell'ultima fase dell'unificazione,"
"la neutralità militare della Germania non sarebbe sufficiente."
"Bisognerebbe arrivare a una completa demilitarizzazione dello Stato,"
"allora saremmo i primi nel continente a fare un passo così radicale."
afferma il leader del Partito di Unità Socialista.
Aspetta, ascoltami!
Wiola, aspetta!
Wiola!
Wiola, aspetta!
Wiola!
Wiola, aspetta!
Wiola!
Torna qui!
In silenzio v'amai, senza speranza
Da gelosia straziato o titubanza,
Tanto sincero e tenero v'amai
Come Dio vi conceda d'esser da un altro amata.
Di cosa parla la poesia?
Wiola?
Meglio di no.
La poesia parla d'amore.
Il poeta ama con tutto il cuore, appassionatamente.
Il suo amore è puro, è tenero.
È pronto a fare qualsiasi cosa.
E nell'ultimo verso: "Come Dio vi conceda d'esser da un altro amata"
dice di pensare che nessun altro, nessuno,
solo Dio, avrebbe potuto amarla tanto come lui.
In ogni caso, lei ha lavorato da noi anche troppo a lungo.
È il momento di riposarsi.
Ha qualche domanda?
L'insegnante di inglese sarà qui il 26,
vorrei che lei le desse istruzioni su tutto.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Arrivederci.
- Ti sto aspettando da due ore. - Dovevo chiamarti da una cabina?
Ecco, magari potevi telefonare!
- Ero uscita... - Tu mi ignori.
- Perché non sei andato a letto? - Dove sei stata?
- Intorno al palazzo. - Per due ore?
- Sì, ho camminato per due ore. - Dove vai? E tu? Sto parlando con te!
Magosia! Ecco! Sei contenta? Contenta?
- Buonasera. - Buonasera.
- È caduto qualcosa. - Sì.
- Buonanotte. - Buonanotte.
Insisto, la prego, ci tengo molto.
Mi dispiace, è tutto pieno.
Non si può far proprio niente?
Edyta, controlla gli orari di Marzena Klencner.
Qualsiasi orario va bene.
Tutti i giorni?
Sì, lo so. Va bene.
Mi dispiace, ma non c'è posto.
Può riprovare ad aprile.
Abbiamo delle pazienti della Germania Ovest, ora.
Vaffanculo tu e il tuo aprile!
Buongiorno, vorrei fare un abbonamento per la piscina.
Quanto costa, per favore?
30.000 zloty.
Due! Tre! Quattro! Cinque!
Sei! Sette! Otto! Ancora!
Uno! Due! Tre! Quattro! Cinque!
Sei! Sette! Otto! Ancora!
Su le braccia.
Su le ginocchia.
Braccia di lato.
Uno! Due! Tre! Quattro! Cinque!
Sei! Sette! Otto! Ancora!
Uno! Due! Tre! Quattro! Cinque!
Sei! Sette! Otto!
Ora con entrambe le braccia. Uno! Due! Tre! Quattro!
Cinque! Sei! Sette! Otto! Ancora.
Non si corre in corridoio!
Si ferma solo una notte. È un fotografo di Varsavia.
Visto che, dopo il concorso non ce l'ho fatta,
forse vale la pena di provarci adesso.
Chi ti ha dato il suo numero?
L'ho trovato sul giornale.
Direttrice, mi scusi, posso chiederle una cosa?
Certamente. Edek ha chiamato?
Credo che sia bravo. Ha lavorato con delle modelle.
Aspetta un attimo.
Marzena, vieni.
Mi sono comprata una cuffia. Per aprile.
Santo cielo! Va tutto bene?
Purtroppo non ho visto l'ultimo gradino.
Riesce ad alzarsi?
Piano piano.
Tutto a posto? Ci penso io a raccogliere, faccio io.
Gliela porto io.
- Dove ha le chiavi? - Nella borsetta.
Sicura che non devo avvertire nessuno?
A casa ho il telefono.
Non è un problema.
Forse vuole togliersi il cappotto?
- Sì? - Sì.
Gli stivali?
E deve cambiarsi la camicia.
Oggi è la prima volta che parliamo davvero.
- Davvero? - Sì.
Sì. Ci siamo sempre solo salutate, noi due.
Anche la gonna.
Come?
È sporca, bisogna cambiarla.
Resta a cena da me? Ho comprato i wurstel bianchi.
Lei abita qui da un po', ormai.
Da cinque anni.
Sei.
- Sì? - Saranno sei a giugno.
Sì, ha ragione. Appena dopo il matrimonio.
Se lo ricorda meglio di me.
E lei, quando si è trasferita qui?
Dodici anni fa, siamo arrivati qui prima della Legge Marziale.
Con chi?
Con mia sorella.
Non me la ricordo.
È morta.
- Scusi, quando ci restituisce i compiti? - Più tardi.
Signora Marzena!
Buongiorno.
Mi era sembrato di averla vista.
- Come va la mano? - Fa ancora male.
- E cosa fa adesso? - Niente.
Bene. Mi dia soltanto un quarto d'ora, parlo con mia sorella, va bene?
Oh, cazzo, com'è fredda! Cazzo, si gela!
Attenzione, cominciamo! Andate ai vostri posti.
Ricordate? La postura.
Schiena dritta, gomiti in alto. Collo allungato, mento in alto.
Comincio a contare, attenti. E un, due, tre...
E se sbagliamo?
Alla festa di nozze nessuno se ne accorge.
Attenzione, comincio a contare.
E un, due, tre. Un, due, tre.
E un, due, tre. Un, due, tre. Ora con la musica.
Non è difficile, glielo mostro.
Io faccio l'uomo.
Che mani piccole, anche mia madre le aveva così.
Gamba sinistra indietro.
Pronta?
E...
Lei sa ballare.
- Buonasera. - Buonasera.
La mano non mi fa quasi più male.
Sono contenta.
Entra un attimo da me? Volevo ringraziarla.
- Adesso? - Se ha un minuto...
- Forse dopo. - L'aspetto, va bene?
Che fottuta puttana! Che puttanella!
Ho ricevuto alcune proposte dopo il concorso.
Davvero, sai.
Mettiti di profilo.
Dall'altro lato.
Gamba sinistra avanti.
Mano sul fianco.
Girati un po' verso di me.
Bene.
Lo stesso dall'altra parte.
Esattamente lo stesso, la gamba avanti.
Molto bene. Girati un po' verso di me. Bene. Alza la testa.
Bene.
Mettiti di fronte a me.
Incrocia le gambe.
Metti giù quella bottiglia.
Spalla indietro.
Dall'altra parte.
Guarda l'obbiettivo.
Guarda l'obbiettivo.
No, troppo.
Devo andare in bagno.
Non adesso.
Facciamo ancora due foto.
Sei molto bella. Molto bene, i capelli.
Bene. Fai vedere la spalla, così. Anche l'altra.
Vivi da sola?
Le spalle un po' di lato.
Bene.
Molto bene.
Bella, così. Fai vedere la schiena. Bella schiena.
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