All language subtitles for Un.Professore.1x05.Aristotele.iTALiAN.1080p.WEBDL.x264-GeD

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian Download
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Io veramente non ho parole.

[# NELLA CONFUSIONE]

[# MILIARDI DI PERSONE]

[# SOLO UN'OCCASIONE QUAGGIU'. #]

Niente, non...

Non risponde ai messaggi.

[# TRA JOHN LENNON, PAUL E YOKO ONO. #]

- Eccolo. - Oh ! Non aggredirlo come tuo solito.

- Alla sua età tu eri peggio. Lascia parlare me. - Sì.

[# CANTA UN PO' "ALBACHIARA" E UN PO' "MY WAY".]

[# SCHIACCIA IL TASTO REC... #]

Però Simone, dài ! Potevi farla una telefonata, no ?

-Io e tuo padre ci siamo spaventati, sai ? -Guarda le condizioni...

Stavo... a una festa.

Stavi ? Guarda in che condizioni è.

- Oh ! - Ma io dico... Ti rendi conto di quello che hai fatto ?

Sei andato in Vespa così di notte ?

Se chiamavi, venivo a prenderti. E' pericoloso. Non lo capisci ?

(farfuglia) Pericoloso ? Non c'è nessuno a Roma adesso.

- Non ho capito. - Non c'è nessuno a Roma adesso. - Vabbè.

- Mamma, prepara un litro di caffè. - Sì. - Grazie.

Adesso bevi un litro di caffè, così vomiti e vai a scuola.

- No, vado a letto. - No, tu vomiti e vai a scuola.

- Ti metto due dita in gola ? - Caffè. - Ecco.

- Posso averlo corretto ? - Ma vaffanculo.

Una larva umana.

[# LA MAIEUTICA DEL FAI DA TE.]

[# VUOI MORIRE E VIVERE CON ME ? #]

C'è qualcuno ?

[# E POI COSI' IL TUO RITORNO]

[# ECLISSI IN UN QUALSIASI MEZZOGIORNO.]

[# MI TRASFORMO CERCANDO LUCE IN FONDO AL MONDO.]

[# INSIEME UN INGANNO NON C'E'.]

[# E' SOLO UNA FOLLIA, UN SALTO NEL VENTO]

[# UN'ORA NELLO SPAZIO... #]

(insieme) Grazie. - Tieni. Buona giornata. - Grazie.

- Buongiorno, professore ! - Ciao ! - Buongiorno. - Buongiorno !

Fa un caffè anche a me ? Grazie.

Aureliano non è grande per essere accompagnato a scuola ?

Ancora ? Perché i genitori sono il male dei figli ?

- Non sto generalizzando, parlo di te e di lui. - Mmm.

Hai l'aria stanca. Hai dormito male ?

Sì, un po'.

- Problemi ? - Come tutti. Invece tu hai dormito benissimo.

Sì, ho fatto pace con l'idea di non avere più un marito.

Basta sonniferi, è una liberazione.

- Oggi pomeriggio ci sei alla riunione ? - No, non penso.

Okay, allora...

- Alla prossima ! - Ciao. - Ciao.

- Ciao, Monica. - Sto andando a scuola. - Devo parlarti.

- Non voglio parlare con te. - Devo parlarti. - Lasciami !

-Prometto che non lo faccio più. -Non mi importa. Alberto, lasciami !

- Vattene ! - Tanto ritorno, Mo'.

Voi che cazzo guardate ?

[CAMPANELLA] Hai visto quella borsa lilla ?

La voglio troppo ! Me la faccio regalare per il compleanno.

- Ormai manca poco. - Una settimana.

Dove cazzo eri ieri sera ? Doveva essere pure una serata speciale !

Lo so, ho avuto problemi.

Non hai potuto neanche mandare un messaggio ? Che ti inventi ?

Stavo con delle persone ! Non posso dirti di più.

- Non puoi dirmi di più ? - No ! - Sparisci

mi fai fare la figura della deficiente e non puoi dirmi di più ?

Ho già i cazzi miei, non fare scenate !

- Non faccio nessuna scenata. Anzi, finisce qua ! - Che cosa ?

- Mettiamo un punto ! - Chicca, che punto ?

Un punto a noi due ! Mi sono rotta delle bugie che dici !

Ti sto dicendo la verità !

Ho capito ! Da oggi ognuno si fa i cazzi suoi ! Vaffanculo, Manuel !

- Chicca, calmati. - Che guardate ? Andate a fanculo in classe !

Dài ! Fatevi i cazzi vostri per una volta.

- Non è per lei, scusi. - Figurati.

Non ti sei rotta il cazzo tu, ma io e dall'inizio ! Sai perché ?

- Non mi è mai fregato un cazzo di te ! Mai ! > Chi urla così ?

E con che linguaggio ! Siamo nella Suburra ?

- Chi diceva quelle parolacce ? - Io non le ho sentite.

Ma come ? Io le ho sentite con la porta chiusa. Tu niente ?

No, ma continua così ! Assecondali in tutto.

Continua, bel metodo educativo ! Bravo, applausi ! Applausi !

Eudaimonia.

In greco antico significa "felicità".

Oggi vorrei rivolgermi alla persona più infelice tra di voi.

- Non so chi sia, ma magari voi... - Forse io lo so. - Prego.

E' un ragazzo che oggi non c'è e non c'era neanche ieri

e neanche l'altro ieri.

- E' Pin. - Sì, Luna ha ragione.

- E' Pin. - Voi come lo sapete ? L'avete sentito ?

- Qualche volta io lo chiamo, ma non mi risponde. A te ? - No.

- No ? - No. - Neanche a me.

Allora invece di fare una lezione classica

oggi faremo qualche cosa per Pin, okay ?

- Faremo... un film. (insieme) Un film ?

Sì, e voi sarete i protagonisti insieme a me.

Aureliano riprenderà tutto con il telefono, visto che è pratico.

- Dice sul serio, prof ? - Sì. Poi mandi tutto a me.

Allora !

Aristotele si chiede: "Che cos'è la felicità ?"

Perché questa è una domanda filosofica ? Manuel !

Perché ti fa venire voglia di farti altre domande.

Giusto, risposta esatta. Chicca, secondo te ?

Secondo me queste domande non servono a niente.

Ah, non servono a niente. Chicca, tu a che cosa servi ?

Che domanda è ?

- Come "che domanda è ?" - Le persone non servono.

Se non serviamo a niente, che ci stiamo a fare al mondo ?

Questa è una domanda alla quale Aristotele trovò una risposta

duemilatrecento anni fa.

La trovarono pure gli studenti della scuola che aveva fondato

perché secondo lui più siamo e meglio capiamo le cose.

Possiamo addirittura capire il senso della vita e raggiungere la felicità

che è il fine ultimo. - Prof ? - Prego.

Quindi che dobbiamo fare per essere felici ?

Secondo Aristotele per raggiungere la felicità

bisogna avere una pienezza della vita.

Un'altra cosa che può aiutarci a raggiungere la felicità

è la conoscenza.

Più sappiamo, più siamo felici. E secondo lui è per questo

che l'uomo è alla ricerca continua della conoscenza.

Ma Aristotele scrisse tutto questo prima di conoscere Matteo.

[RISATE] Professo', io non ero neanche nato.

Oggi sapete che facciamo ? Facciamo un compito, ma facile.

Non è niente di difficile.

Voi prendete un foglio e ci scrivete sopra una vostra idea di felicità.

Poi lo piegate e lo portate qui.

Io lo porto a casa, lo guardo e domani ne parliamo.

Pin, mi raccomando ! Fallo anche tu.

- Io non ho niente da scrivere. Posso uscire ? - Perché no ?

-Perché la felicità non mi riguarda. -Prego.

Come vedete, all'interno della parola "eudaimonia"

ce n'è un'altra.

E' "daimon" che in greco antico significa "demone".

Il demone della felicità.

Con lui tutti avremo a che fare prima o poi.

Tutti hanno uno o più demoni dentro, dipende dalle persone.

Voi dovrete tirare fuori il vostro.

Ciao, Pin ! Buon lavoro.

- Buongiorno. (insieme) Buongiorno.

Comunque tuo padre ha fatto una lezione bellissima.

Che "lezione bellissima" ? E' un ciarlatano.

Si riempie la bocca di belle parole, la morale, la felicità

ma è il Re dei bugiardi. - In che senso ? - E' un cazzaro.

- Se te lo dico io... - Posso parlarti un attimo ? - Sì.

Forse non c'era nulla da spiegare.

Hai dei soldi da prestarmi ?

- Soldi ? Perché ? - Devo ripararci la macchina che avevo nel box.

Qualche stronzo me l'ha distrutta. Chi potrebbe darmi dei soldi ?

- Eh ? - Hai idea di chi può averti fatto una cosa simile ?

No, altrimenti gli avrei spaccato già la faccia. Chi può darmeli ?

Che ne so io ? Chiedili alla tizia di ieri sera, no ?

- Hai visto che acchiappo ? - Certo !

- Ci mancava il video mentre facevate roba. - Rosichi ?

- No. - Invece sì. - Non rosico ! Devo dirti "bravo" ? Complimenti.

Giuro che starei al settimo cielo senza questa storia della macchina.

Avrei anche la risposta a "che cos'è la felicità ?"

Ci ho fatto roba con la felicità, l'ho accarezzata.

- Ci ho dormito insieme. - A Chicca non pensi ?

- Chicca non c'entra niente. - Non state insieme voi due ?

Sì... No, mi ha lasciato !

Avevo bisogno di aria nuova. Meglio, no ?

Che hai fatto alla mano ?

Niente, sono caduto in Vespa.

- Ah. - Oggi non posso, magari la prossima volta.

- Ecco, ci è riuscita. - Sì. - L'abbiamo fatta ridere.

Prof, le ho appena postato la lezione.

- Grazie mille. - Di niente. - Scusate. - Sì.

[NOTIFICA DEL CELLULARE]

- E possiamo raggiungere la felicità che è il fine ultimo. - Prof ?

- Prego. - Quindi che dobbiamo fare per essere felici ?

(video) Questa è una domanda piuttosto complessa.

Sopra passeranno le canalizzazioni per impianti elettrici e fibra.

- Bene. - Di là facciamo gli accessi alle scale antincendio...

dove sono previste.

- Vi lascio i disegni, torno subito. - Ecco, questo. - Qua. - Questo.

- Intanto passiamo questo, così abbiamo fatto. - Dài.

- Non puoi stare qua. - Volevo vedere se sei vera.

- Manuel, smettila. - Magari avevo immaginato tutto.

Sei completamente impazzito.

Penso sempre a quello che è successo tra me e te.

- Ascolta, quello che è successo tra me e te... - Non lo dire.

Io lavoro qui ! Ci sono gli operai, il mio capocantiere.

- Sei impazzito ? - Sono pazzo. Che ti devo dire ?

- Senti quello che ti dico ? - Sì, sento tutto.

Vieni qua.

- Però ora vai. - Quando ti rivedo ? - Mi faccio sentire io. Vai !

(video) Oggi facciamo un compito, ma facile.

Prendete tutti un foglio. Pin, fallo anche tu.

Prendete un foglio e ci scrivete una vostra idea di felicità.

Poi lo piegate, lo portate qui...

- Mi ha rubato il compito... - Chi si rivede !

- Mi lasci stare ? - Ti accompagno a casa.

Ti ho già detto di no. Mi lasci stare ?

- So che ho fatto una cazzata. - Non mi importa.

- Ci siamo già lasciati, Alberto ! Lasciami stare ! - Posso spiegarti !

- Levati ! - Perché non la lasci in pace ? - Come, scusa ?

- Lasciala in pace. - Tu chi cazzo sei ? - Che fai ?

Te la prendi con uno più piccolo ?

- Vieni qua, testa di cazzo. - Oh !

- Ahia ! Lasciami ! - Buono ! - Ahia ! - Buono.

Aureliano è un amico di Monica e io sono un suo professore.

Monica ha detto che non vuole più parlarti. Hai capito ?

Ahia ! Ah ! Lasciami !

Non ti lascio finché non prometti che sparisci

sennò ti spezzo un braccio. - Ahia ! Va bene !

Va bene, va bene, va bene !

- "Daje", prof ! - Daje ! - Bravo !

Buona giornata.

- Come va ? - Ho fatto una figura di merda. - No, l'ha fatta lui !

- Eh. - Tu hai fatto una cosa bella. Ti ha fatto male ?

Stavo meglio prima.

Senti, ma lui chi è ? Che vuole ?

- Stavamo insieme e... - Mmm.

Poi una volta ha alzato le mani e ho capito chi era.

Ho cambiato scuola per stargli lontano, ma non è servito.

- Ho capito. - Prof, grazie. Mi dispiace...

Non ringraziare me, ma Aureliano. Lui è intervenuto per primo.

E' vero.

Grazie, Aure. Grazie.

- Ciao. - Ciao.

Ma mi ha... Mi ha baciato davvero ?

-Non ci credo. -Neanche io, infatti. Dài, ti offro una gazzosa.

- Che cos'è ? - Sono cose vecchie. Le cose migliori non le fanno più.

Prego ! Da questa parte.

Andiamo nella sala dei professori

così potremo parlare del processo di modernizzazione.

- Salve. - Prego, prego ! - Accomodatevi. - Grazie.

> Tutto a posto ? > Sì.

- Allora ci sei anche tu ! - Già. Ciao. - Ciao.

Ho pensato che i genitori possono essere affascinanti se sono bravi.

- Quindi molto diversi da me. - Mmm.

- Anche i padri ? - Sì. - Sicuro ? - Eh ! - E' strano.

- Secondo tuo figlio ti interessano solo le madri. - Mio figlio ?

Aureliano dice che Simone racconta cose molto divertenti su di te

ma non lo fa divertendosi molto. - Tipo ? Mettiamoci un attimo qui.

Tipo...

Tipo che hai sempre avuto un sacco di donne

sei un mentitore seriale

e ciascuna di quelle donne non è mai durata più di sei mesi.

Tutto falso ?

- No. - No ? - Direi di no.

Però la realtà raccontata dai figli è sempre più complessa.

Mio figlio che altro dice di così edificante su di me a tuo figlio ?

- Nient'altro. - Ah. - Perché ?

Perché ?

Perché mi piacerebbe conoscerlo meglio, capire che pensa

capire in che tipo di guai si sta cacciando.

Insomma, le solite cose.

Alla fine parliamo sempre dei miei problemi

e tralasciamo cose magari più interessanti e divertenti.

Quali ?

- Ecco, come questo piccolo neo che hai sul labbro. - Mmm.

Nel Settecento stava a significare riservatezza.

- Ah, pensa ! - Sì.

- Tradotto in linguaggio moderno vuol dire "no perditempo". - Mmm !

- Ne avrei anche uno qui sul collo. - Ah, sì ? - Qua. - Lo vedo.

Questo cambia tutto perché sta a significare "appassionata".

Tu sei appassionata ?

Non sempre, dipende.

- Buongiorno ! (insieme) Buongiorno.

- Appoggialo lì. - Sì, ma è pieno di spine.

- Poi la rosa prende l'abbrivio e sale. - Va bene così ?

Sì, bravo.

[NOTIFICA DEL CELLULARE] - Scusa un attimo. - Sì.

Ci sta bene.

Ecco.

Beh, che succede ?

- Ho appena ricevuto un rifiuto. - Di una donna ?

No, di uno studente. Mi ha scritto "verba volant".

- Come a dire che io parlo tanto, ma alla fine... - Non risolvi. - Sì.

Chi è questo ragazzo ?

E' uno studente che vive rinchiuso in casa

e non riesco a farlo uscire dal guscio. - Spiegami meglio.

Forse posso darti una dritta per farlo uscire dal guscio.

- In che senso ? - Basta tornare a Machiavelli, no ?

-"Il fine giustifica i mezzi." -Sai che dico ogni anno ai miei allievi ?

- Sì. - Machiavelli non ha mai detto quella frase. - Ma lo sanno tutti !

Sono io il professore di Filosofia o sei tu ? Sono io, no ?

Non occorre che ti offendi, è una cosa da poco.

- Non mi sono offeso, è una giornata un po' così. - Chi è ? - Come ?

- La donna. Chi è ? - Quale donna ? Non c'è nessuna donna.

- C'è, c'è ! - Vabbè, ciao. - Eccome se c'è !

Solo a titolo informativo, quale sarebbe l'idea machiavellica

per tirare fuori il ragazzo dal buco ?

Hai cinque minuti ?

[SQUILLI DAL COMPUTER]

Tesoro ! Come va ?

- Bene, a parte papà. - Avete litigato di nuovo.

- Che ha combinato questa volta ? - No, niente.

- Vivo male con lui, lo sai. - Gli parlo io ?

No, assolutamente. Ti sto chiamando per un'altra cosa.

- Dimmi. - Prima di partire hai detto

che avresti messo dei soldi sulla carta. L'hai fatto ? - Sì.

-Quanto ? -Duemila euro, ma pensavo per evenienze particolari.

- Ti servono soldi ? - Volevo vendere la Vespa.

Ho trovato un'occasione, una moto carina. Ci stavo pensando.

- Ne hai parlato con papà ? - No, con lui meno parlo e meglio è.

Stai bene ? Il tempo fa schifo come dicono ?

No, il tempo è bellissimo.

- Va tutto benissimo. - Ottimo ! Almeno uno in famiglia è contento.

Adesso devo scappare.

- Ti voglio bene, tesoro. - Fatti sentire anche tu. Ciao.

[FISCHIO]

- Ciao, amore ! - Ciao, ma' ! - Tutto bene ? - Sì, tutto a posto.

- Che sono quelle buste ? - Sono del supermercato.

Conosci ? Ci sono scaffali con la roba da mangiare.

- Perché hai fatto la spesa tu ? - Perché ho il vizio di mangiare.

- Sì, però dove hai preso i soldi ? - Erano 40 euro, ho speso i miei.

- Ahò ! Nemmeno un "grazie" ? - Grazie.

"Grazie, però..." Hai la voce da "però".

Manuel, io vorrei che non mi dicessi cazzate.

- Vorrei che fossi onesto con me. - Mamma ?

"L'onestà è lodata da tutti, ma muore di freddo."

Bella questa !

- Chi l'ha detta ? Quel cantante che senti tu e che strilla ? - No.

L'ha detto Giovenale, un rapper del primo secolo d.C. Lo conosci ?

Tu hai mai pensato di abbandonare i posti in cui lavori

le traduzioni... me ?

"Abbandonare te" in che senso ?

Beh, nel senso che potresti pensare di più alla tua vita.

La mia vita è questa.

Sì, vabbè ! Ma che cosa faresti se io non ci fossi ?

Te ne vuoi andare ?

Se succedesse ?

Ci sarebbero dei vantaggi.

Non dovrei più pulirti le mutande, i calzini sporchi.

C'è una puzza di piedi costante qua dentro.

- Magari sposo un uomo ricco... - Gli uomini ricchi non scelgono

il pacchetto "bella gnocca con figlio" ? - No.

Lo vedi ?

Vivresti meglio, ma'.

Che sono 'sti discorsi ?

Ti ho mai fatto pesare il fatto che c'eri ?

No, però io sono uscito per caso.

Almeno una volta nella vita ti sei pentita di avermi fatto, no ?

Pensi davvero queste cose ?

Sì, e penso pure che non me lo confesseresti mai.

Ma come ti sbagli, guarda !

Non mi sono mai pentita di averti avuto.

Sei stato la cosa più bella che mi è capitata nella vita.

[NOTIFICA DI SMS]

- Io vado. - Sei appena tornato. Dove vai ?

Sì, devo andare a fare i compiti. Studio da Simone.

- Così, all'improvviso ? - Sì. - Stavamo parlando, Manuel !

Sì, ma tra poco piangevamo. Era troppo sentimentale.

Grande, Simone. Senza di te mi buttavo nel Tevere.

Dài, ti raggiungo. Grazie.

- Ciao ! - Ciao !

Tie', guarda che roba !

Pare nuovo.

Lo vado a provare.

- E' il suo ! Perfetto ! - Bene.

- Senti, ma è vera quella cosa che hai detto ? - Che cosa ?

Se si arrabbiano, ti ammazzano. Scherzavi, vero ?

Secondo te scherzavo ? Perché, se mi ammazzano ti dispiace ?

Certo che mi dispiace !

Pure parecchio.

A me di più, te lo assicuro.

- Continua, sennò ti ammazzo io. - Sì, come no ?

Magro come sei...

Questa ?

Che è questo profumo ? Che è successo ?

Ho una figlia femmina ? Che devi farti perdonare ?

Niente, volevo solo iniziare bene la giornata.

Dove vai ?

Ho un appuntamento. Forse mi danno cinquanta pagine da tradurre.

Mmm. Ti sfruttano.

E' lavoro, Manuel.

No, è lavoro a cottimo. L'abbiamo fatto a scuola.

Tu bracciante mi raccogli tre quintali di patate

e io, patrizio romano, ti pago con due ceci.

Capito ?

Gli antichi Romani non avevano le patate.

-Con te non voglio parlare di soldi. -Anche perché non li abbiamo.

Tu pensa a studiare.

Ti laurei, trovi un bel lavoro e cambiamo vita.

Eh, vabbè ! Mi ci vedi all'Università ?

- Certo. - Non mi pare che a te è servito a qualcosa.

Io la laurea me la compro.

Quanto ti piace dire 'ste cretinate ? Andrà benissimo.

Mi dài un bacetto ?

- Ciao, amore. - Ciao.

Allora, ragazzuoli belli !

Ho letto tutti i vostri pensieri sulla felicità

e devo dire che mi sono piaciuti parecchio.

Ora se riuscissi a trovare i miei occhiali

potrei anche leggerne qualcuno.

Eccoli qua ! Allora, leggiamo un po'.

"Per me la felicità è ballare musica caraibica." Perché no ?

"Per me la felicità è fare l'amore."

Chi è d'accordo con questo ? Abbiamo quattro maniaci sessuali.

"Per me la felicità è fumare l'erba."

Io non posso fare commenti, come potete intuire.

- Ahò, ma che hai fatto ? - Niente.

Pure se con Manuel è finita, non puoi stare così.

"Per me la felicità è avere un padre meno stronzo."

Credo di intuire a chi si riferisca.

- "Per me la felicità è un biglietto per le Maldive." - Stai così male ?

Ieri ho pianto per tre ore. Ora sto facendo il bis.

Se vuoi, ti presto la mia spalla.

"La Roma campione." [RISATE]

I pensieri sulla felicità che avete espresso

sono tutti raggiungibili, molto concreti.

Invece perché secondo voi

Aristotele considera la felicità... un ideale ?

Chicca ?

Perché...

Perché per quanto facciamo

non sempre la felicità dipende... da noi.

Sempre per Aristotele, qual è la cosa più preziosa da fare

per cercare di raggiungere la felicità ?

Coltivare l'amicizia

perché essere amici vuol dire amare incondizionatamente

a prescindere dai difetti di un amico.

Un amico non può essere geloso o invidioso

sempre secondo Aristotele.

- Però questo non è tanto vero. - Perché ?

- Tutti abbiamo gelosie e invidie. - Non se abbiamo un amico vero.

Fidati.

Simone, che ne pensi ?

- Simone ? - Mmm ?

Confermo.

L'amicizia ci permette di gioire per il successo di un nostro amico

o di soffrire per il suo dolore.

Manuel che ha, sta male ?

- No, è solo stanco. - Perché ?

Che ne so ? Forse ha dormito poco o ha un letto scomodo.

[CAMPANELLA] Okay ! Grazie a tutti.

Ci vediamo domani. Mi raccomando, "eudaimonia". Felicità !

Ve la auguro. A domani !

Chicca, puoi restare un attimo ? Ti dico una cosa.

(insieme) Arrivederci. - Ciao.

Oh !

Volevo chiederti delle cose, ma c'erano tutti e ho evitato.

Approfitto di questo momento per fare due chiacchiere, se ti va.

Si offende se le dico di farsi gli affari suoi ?

No, ma se io volessi farmi i fatti miei

avrei fatto un altro lavoro. -Questa non è Filosofia, è la mia vita.

Sì, ma la tua vita mi interessa molto più della Filosofia.

Molto di più ! E' un interesse filosofico quello sulla tua vita.

Mi dici che hai ? Eh ?

E' per Manuel.

Mi sento cretina. Non mi guarda, non gli importa niente di me.

- Ha un'altra ? Che succede ? - No, non credo.

- Lo saprei, qui si sa sempre tutto di tutti. - Mmm.

Ora lei pensa che io sono una bambina, una scema.

No, no !

Sai che cosa penso io ?

Secondo me tu pensi troppo a Manuel e un po' troppo poco a te stessa.

Tu sei piena di vita ! Questo è il tuo demone, "daimon".

Mmm ?

Tu devi cercare di affrontare la vita senza paura.

Lasciamo le paure ai bambini

che le creano per evitare i pericoli, no ?

Per crescere... bisogna avere coraggio.

Coraggio ! Hai capito ?

Sì.

E un'altra cosa.

Tu sei una cosa preziosa.

- Per chi ? - Come "per chi" ?

Intanto per me. Poi per la classe, per i tuoi amici, per chi ti ama.

Se esci nel corridoio, trovi decine di persone

che pensano che tu sia preziosa. - Ne è proprio sicuro, prof ?

Certo che ne sono sicuro.

Io non starei in questa classe senza di te, non ci verrei proprio.

Ti dirò di più, io vengo qui proprio per te

per quelli che stanno come te.

- Quindi per chi è triste ? - Sì.

- E confuso, disperato, ignorante... - Sì, sì.

Queste sono tutte cose che passano.

L'ignoranza... scompare.

Passa.

- E' bello quello che dice. - Beh, bello...

La vorrei abbracciare.

- No, studia Aristotele. Domani ti interrogo. - Grazie, prof. - Vai.

- Arrivederci. - Ciao.

[SQUILLI DI CELLULARE]

(voce contraffatta) Sei Giuseppe, il figlio di Miriam ? - Sì.

Sono una sua cliente. Si è sentita male al lavoro.

Devi venire qua !

- Me la può passare ? - Non posso.

E' svenuta, le sto reggendo le gambe. Sbrigati, è grave !

- Dài ! - Ma...

[BUSSANO ALLA PORTA] Oh !

- Apri ! Dài ! - Chi è ? - E' Zucca. Arrivo !

- Sbrigati ! - Mettiti qui e non fiatare. Nasconditi.

- Eccolo ! - Oh !

Ma che fai ? Che schifo, copriti.

- Dimmi. - Devi darmi la macchina. - Adesso ?

- Adesso, sì. - Ora non posso.

- Ma che dici ? Fammi entrare. - Aspetta ! Zucca, sto con una.

- Sto scopando. - Stai scopando ?

- Eh. - Mortacci tua ! Bravo.

- Com'è questa ? Fammela vedere. - No. Se ti vede, si spaventa.

- Senza offesa. - Con 'ste cazzate fai ridere Sbarra, ma non me.

- Sei così permaloso ? - Sì. Ricordatelo la prossima volta.

A Sbarra dico che stavi scopando.

- Se si incazza, te la vedi tu con lui. - Sì.

Goditi questi tre secondi di felicità.

- Ho sentito tutto. E adesso ? - Adesso ?

- Andrò a parlarci. - Hai appena detto che ti ammazza !

L'hai vista la macchina ? Mancano troppi pezzi !

- Se ci vai, vengo con te. - Tu ? E' inutile, è troppo rischioso.

- Ho capito, ma fammi fare qualcosa. Dimmi ! - Facciamo così.

Io vado, ma se entro sera non torno, chiama la polizia.

-Ancora con 'sta storia ? -Li chiami e li fai venire dove sto.

Per forza, così vedono se sono vivo o morto.

- Abbiamo detto rosso ? - Sì. - Bene, cambiamo.

Mamma !

- Mamma ! - Oddio, scusi. Amore !

Oh !

Amore mio !

Come hai fatto ad arrivare qua ?

- Non lo so, so solo... - Che c'è ? - Tu stai bene.

Sì, sto bene. Che c'è ?

- Pensavo che tu... - Che ? Dimmi. Che cosa ?

- Al telefono hanno detto che stavi male. - Chi ti ha chiamato ?

Non lo so, una signora che lavora qui.

Non è possibile ! Sto bene, guardami.

Sto bene !

Tieni.

- Guarda chi ti ho portato. - Ce l'hai fatta !

- Cominciavo a pensare male. - Perché ?

[RISATA DI SBARRA]

Degli amici mi dicono che un ragazzo cerca i pezzi di un'auto.

- Che strano ! - Sbarra, c'è un problema.

Con i problemi mi viene la rosolia.

- Qualcuno mi ha distrutto l'auto. - Chi è stato ? - Non lo so.

Qualcuno è entrato e mi ha sfondato tutto.

- L'hai venduta, eh ? - Macché ! E' ancora là.

Dimmi che non è vero.

Uomo di merda, ringrazia il Cielo che il cane ha già mangiato

sennò ti facevo mangiare da lui.

- Tieni, amore mio. - Ah !

[SQUILLI DI CELLULARE]

Ciao, Pin ! Che succede ?

Professore, so che è stato lei a fare quella telefonata.

- Dobbiamo parlare. - Okay, perfetto. Ciao.

Ah...

- Ciao. - No, veramente... - Aspetta un attimo.

- Sei pallido. Che è successo ? - Sto bene, tranquillo.

- Vorrei stare da solo. - Ci stai sempre.

- Non mi sembra di essere invadente. - Invece lo sei.

- Ne parliamo un'altra volta ? - Perché non adesso ? - Non mi va !

Ho altri pensieri per la testa.

E' successo qualcosa alla festa ?

Una persona che ti interessa ti ha dato buca ?

- Sì. - Beh ? - Non mi ha proprio filato.

Poi ho fatto una cazzata. Se prima non mi vedeva, ora sono trasparente.

Non mi va di parlare di me con te. Non mi va.

Non c'entri.

Va bene, ti lascio solo.

[SQUILLI DI CELLULARE]

- Manuel ? - Oh.

-Manuel, sei tu ? -Mi hanno menato. Non so dove mi hanno lasciato.

- Non so come tornare, vieni a prendermi. - Mandami la posizione.

Cazzo.

Ah...

Manuel !

[VOCE NON UDIBILE]

Ahò !

- Piano. - Che ti hanno fatto ? - Mi fa male ovunque.

- Ce la fai ad alzarti ? - Sì. - Ti porto a casa.

No, non posso tornare a casa così.

- Ti porto in ospedale ? - Non voglio andarci.

- Ti porto a casa mia, vieni. Fai piano. - Ah...

Piano, piano, piano.

- Prego, signori. - Grazie. - Grazie. - A lei.

Mi piace come lavori, sempre con il sorriso.

- Lo faccio per prendere mance più alte dai clienti. - Ah !

Se vuoi, puoi allungare il turno

però devi venire un po' prima.

Grazie, sei molto gentile

però non vorrei mollare del tutto le traduzioni, capito ? - Ah.

[SQUILLI DI CELLULARE] Scusa.

Sì ?

Ma quando ?

D'accordo, vengo subito. Mi mandi l'indirizzo ?

- Ciao. - Ciao. - Benvenuta. - Scusa, mi sono persa.

- Sì, è difficile trovare il posto. - Dove sta ? - E' sopra.

- Che bello qui. - Vieni, ti accompagno. - Sì.

- Ti hanno detto qualcosa ? - No, non mi hanno detto niente.

- Mi hanno raccontato solo balle. - Come stanno ?

Stanno bene, niente di rotto.

A vederlo così sembra un bambino.

Perché io devo vivere con questo stato di terrore

che qualcuno gli faccia del male ? Perché ?

Speravo che si fosse calmato.

Da quando ci sei tu va a scuola più volentieri.

Poi ieri mi ha fatto un discorso strano

sul perché non lo avessi lasciato per rifarmi un'altra vita.

- Veramente ti ha detto questo ? - L'ho trovato un discorso assurdo.

Perché dovevo lasciarlo ? E' lui la mia vita, è lui.

- E' la mia vita. - Tu gliel'hai detto ?

Certo ! Tu non dici a Simone che lui è la tua vita ?

- No, ma io non faccio testo. Sono un disastro. - No.

- Non ci credo. - Eh !

- Vuoi qualcosa di caldo ? Un tè ? - Hai una camomilla ?

- Ti faccio una camomilla. - Grazie. - Prego.

- Mangia qualcosa. - No, grazie, non ho fame.

Grazie, ma non ce la faccio.

Hai parlato con tua moglie ?

L'ho chiamata cento volte.

Ha il telefono rotto o staccato, non riesco a capire.

[# VUOI MORIRE E VIVERE CON ME ?]

[# E POI COSI' IL TUO RITORNO]

[# ECLISSI IN UN QUALSIASI MEZZOGIORNO.]

[# MI TRASFORMO CERCANDO LUCE IN FONDO AL MONDO.]

[# INSIEME UN INGANNO NON C'E'.]

[# E' SOLO UNA FOLLIA]

[# UN SALTO NEL VENTO]

[# UN'ORA NELLO SPAZIO]

[# UN PUNTO NEL TEMPO.]

[# E' UN GIORNO CHE VA VIA]

[# UN APPUNTAMENTO]

[# UN BATTITO PERPETUO CHE DURA UN MOMENTO. #]

Sottotitoli RAI Pubblica Utilità

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.