All language subtitles for Metello (1971).Ita

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Original subtitles

Non doveva nascere il mese prossimo?

Non ce l'ho fatta a tenerlo pi� a lungo.

Come si chiama?

- Metello. - Metello?

Perch� gli hai messo questo nome?

Non eravamo d'accordo di chiamarlo Libero?

O Comunardo?

Per non segnarlo fin dalla nascita.

Per tenerlo Iontano dalla galera.

Al mondo li sai mettere, ma poi ci tocca sempre...

...fare il viaggio al cimitero.

Certo che questo... Questo sarebbe un maschio.

E dopo due piscione mi dispiacerebbe che se ne andasse.

Questa volta me ne vado prima io.

Tu sei sciupata.

Causa della mia mancanza eh?

Ma te Io prometto, alle Murate non ci torno!

Bisognerebbe bruciare tutti i libri che hai sotto il letto.

No!

No!

Quelli non si toccano.

< Toglietevi!

< Vi ordino di togliervi!

< Via! Via!

Va' via.

Scappa.

Scappa!

Levatevi di mezzo voi due.

Entra in un portone!

Poldo!

Renzoni! Anche te?

Vattene o ti ributtano in galera.

Andare in galera per aver professato le proprie idee...

...non � vergogna.

Che male fanno?

Vogliono solo che il lavoro sia pagato secondo sudore.

E' un delitto questo?

Poldo!

< Ci pensiamo noi a te.

Lasciami!

Adele! Sono io.

Potevi anche rispondere.

E' tutta la notte che vado avanti e indietro sull'Arno.

Per fortuna ho visto Pestelli che mi ha dato da mangiare.

Hai data la pappa al bambino?

Di' la verit�, credevi che fossi gi� alle Murate, vero?

Sentilo.

Che voce, eh?

Hai sentito oggi come piangeva?

Vuoi vedere che questo ci campa davvero?

Adele!

Oh!

Adele.

< Quante te ne ho fatte passare.

Lo sapevi com'ero.

Non possiamo farci nulla.

Cos� ci si nasce.

Ma lui...

Lui te Io far� campare, vedrai.

Te Io prometto, te Io faccio campare...

...dovessi tirar fuori tutta la rena che c'� nell'Arno.

Te Io far� campare.

(Una mattina sul finire del 1883, l'Arno era in piena.

Mio padre era solo sul fiume col barcone carico di rena.

La corrente Io trascin� per un lungo tratto.

Poi si rovesci� di colpo... )

(... e il barcone Io ricopri come una lastra.

Per sempre.

Fino a diciassette anni io vissi in campagna, a Rincine...

...un paese del Mugello al confine con la Val di Sieve.)

(I tempi erano duri, non c'era lavoro per nessuno.

Babbo e mamma Tinai, che mi avevano tenuto...

...decisero di emigrare.)

Metello!

Andiamo.

< Indietro, per favore.

Che hai? Perch� sei serio?

Chi emigra muore.

Ma il Belgio non � mica l'America, c'� il treno...

...prima o poi si ritorna.

< La tua cesta, Metello.

- Forza. - Io resto.

Scherzerai, spero. Come sarebbe?

Sarebbe che non vengo, non ce la faccio.

- Sbrigati. - No!

- Falla finita, sali. - No!

I miei sono vissuti e morti a Firenze e io voglio vivere...

...nella mia citt�.

La tua famiglia siamo noi.

Lo so. Vi voglio bene a tutti, anche se vi lascio.

Metello.

< Volete lavorare, si o no?

< Prendere o lasciare.

No, eh?

Tu, vieni qua.

Hai voglia di lavorare?

< Ti pago quattro centesimi l'ora

< Ti sta bene?

Farabutto.

Questi vengono dalla campagna per rubarci il mestiere.

< Torna al paese!

< Lasciatelo campare!

< E' solo un ragazzino.

Dimmi la verit�.

E'vero che sei di Firenze?

Vengo da fuori, ma sono nato a Firenze.

Mio padre faceva il renaiolo, mori nell'Arno.

Come si chiamava?

- Poldo Salani. - Poldo?

Questo � il figlio di Poldo!

Lo conoscevate?

Se Io conoscevo? Gli anarchici si conoscono tutti.

Era in gamba, era uno che non si � mai piegato.

Ma tu dove abiti?

Dove capita, qualche volta dormo in stazione.

- Ti va di venire a stare da me? - Grazie.

Non ringraziare, tra noi ci si aiuta.

Ora continua a scaricare.

< Ricorda che non si deve...

< Da come hai preso quel bue...

Faresti meglio a sceglierne un altro.

- Mi piacerebbe fare il muratore. - E fallo.

Tanto lavoro ce n'� e la paga � sette centesimi l'ora.

Sette centesimi? Una fortuna.

E invece � una miseria, bischero.

Sbrigatevi.

< Ci siamo col cottimo?

Un metro e mezzo per quattordici.

Allora va bene, basta.

Metello, si va sul Lungarno?

- Afare che? - Aguardare le figliole.

Mi aspetta il maestro, un'altra sera.

Mi dici che devi imparare?

Scrivere sai scrivere, io so fare solo la firma e mi basta.

Ti basta per farti imbrogliare.

Perch� non vieni con me?

Mi piacerebbe, ma stasera vieni tu con me.

< Bellone!

Non si girano mica.

- C'� sempre un mucchio di figliole quaggi�. - Davvero.

- La banda! - Aspettate, non correte.

Andiamo a vedere?

- Che c'�? - Le prove della banda...

...domenica arriva il Re Umberto.

- Ma chi l'avr� fatto re, poi. - Io no di certo.

< Umberto, boia!

Metteremo le bombe al Pitti, a San Pietro...

...al Quirinale! - Betto!

Ma sei pazzo?

< Evviva Cafiero!

< Viva gli anarchici!

- Betto! - Metello!

< La faremo noi la Comune!

Maestro.

Maestro, che succede?

Lasciatemi! Lasciatemi!

- Zitto! - Umberto, boia!

II Re e il Papa di fronte alla gente si sono voltati...

...le spalle, ma sono sempre culo e camicia!

Va'via, Renzoni, ce la faccio da solo.

< II pensiero � anarchico...

Calmo, Betto.

Ah, libert�.

Ma hai la febbre, senti come scotti.

L'anarchia � una grande idea.

Ma io non vado pi� d'accordo con nessuno.

Si sono tutti voltati al sindacato.

Chiudi la finestra!

Basta con questa musica!

< Basta con questa musica.

Il sindacato � un gregge che ha bisogno del pastore...

...del cane e del bastone.

Non cosi. Non cosi.

Non � per questo che ho lottato!

< E' una vita che aspetto...

...che tutto cambi.

< Ma siamo in pochi...

Andarsene come ha fatto tuo padre.

< Buttarsi in Arno...

Ha visto il signor Lampredi?

S�, stanotte verso le due.

Ubriaco com'era sar� cascato in Arno!

Se non � affogato, � alle Murate.

- Eh? - Non sarebbe la prima volta.

Tranquillo, si sar� addormentato nel giardino Serristori.

- Betto! - Che c'�?

Scusate, mi sono sbagliato.

Scusate, cerco un mio amico, un certo Betto Lampredi.

Vorrei sapere se per caso...

- Scusate. - Chi cerchi?

- Betto Lampredi � qui? - Vieni con me.

- Ma dove mi portate? - Dentro! Dentro!

Non ho fatto niente!

- Qualche giorno qui ti far� bene. - Gi� con le mani!

Io voglio Betto Lampredi!

Non ho fatto niente! Non ho fatto niente!

- Accidenti! - Metello!

- Che ci fai qui? - Gi�, che ci faccio?

Betto � uscito sbronzo e con la febbre.

Sono venuto a cercarlo e quelli mi hanno sbattuto dentro.

Betto non c'�, se ci fosse Io sentiresti.

Non ti devi preoccupare, appena parte il Re ci liberano.

Tu cos'hai fatto?

L'altra sera si parlava di socialismo con Bertini.

Cercavo di spiegargli che ormai ai padroni...

< Quello si � messo a ridere...

E' importante che tu impari a difendere il tuo lavoro.

< Sei giovane...

No, Betto ne soffrirebbe troppo.

Davanti agli anarchici mi levo tanto di cappello...

...ma il socialismo � nuovo.

Nel Partito ci sono delle teste importanti.

Hanno scritto dei libri grossi cosi.

Marx, per esempio, l'hai mai sentito nominare?

II Turati, il Costa?

- Marx? No. - Male.

E questi? Sono socialisti anche loro?

No, siamo ladri.

E' sempre un delitto contro la propriet�.

Se vuoi t'insegno il mestiere.

Almeno in galera ci vieni per una ragione.

< Betto non � alle Murate.

< Se � affogato, come dicono...

< E se non Io ripescano...

< La strada di Betto...

< Di tuo padre...

< Qui ti porta!

Rendo l'idea?

(Mi tennero due giorni in prigione.

Mi usarono riguardo perch� ero minorenne e incensurato.

Uscii dopo che mi ebbero schedato come figlio di anarchico...

...discepolo di Betto e muratore.)

Guarda chi c'�.

Buongiorno.

< Giorno.

Io abito qui davanti, in quella casa laggi�.

< Ci hanno detto che qui...

Lui ha fatto il contadino, � pratico.

- Perch� non viene domani sera? - Va bene.

Ti basta un gaurrino l'ora?

< Si.

Lasci, faccio io.

Ah, sei qui. Prendi il cesto.

Che guardi?

Che stupido, ce n'� voluto, eh?

< Viola!

E' mia suocera.

Ora vai e torna pi� tardi.

< Viola!

Entra da qui. Lascio aperto il cancello.

Attento al cane.

- Viola! - S�, mamma.

- Ce l'hai la fidanzata? - No.

Peccato, mi piaceva rubarti a qualcuno.

Raccogli.

Levati le scarpe, mi fai male.

Tieni.

E se rimango incinta che fai?

In questi casi ci si sposa.

Levatelo dalla testa.

Ce l'ho avuto un marito e se il Signore se l'� preso presto...

...� proprio per farmi capire che il matrimonio non � per me.

Che volevi che rispondessi, che sarei scappato?

Prendi.

Comprati un cappello.

Leva quei soldi.

< Levali!

Oggi ho lavorato due ore e ho diritto a mezza lira.

Il lavoro � una cosa e l'amore � un'altra.

Moretti, sveglia.

Non farla aspettare troppo la Violona.

E' nervosa come se fosse digiuna da un mese.

Ne macinerebbe un reggimento quella.

Basta! Basta! Fermi!

Fermati, imbecille!

- Ci manderanno via? - Lasciami!

- Vai gi�! - Vieni via e falla finita.

Gi�.

Io Io rompo.

Sei impazzito?

Vuoi perdere il posto per uno scherzo?

< Che � successo?

Ho fatto a cazzotti.

< Perch�?

In cantiere qualcuno parlava male di te.

Che diceva?

Che tu ti macineresti un intero reggimento di uomini.

Non ci ho visto pi�.

L'ha detto per rabbia.

Lavorava qui e l'ho mandato via.

Ma allora � per questo che non ti sei fatto pi� vivo, eh?

Ma ci hai fatto l'amore?

Come sei buffo.

Togliti la giacca.

< Non te l'avevo ancora detto...

< Domattina parto soldato.

Metello!

(Cara Viola, ti scrivo questa lettera...

...per parlarti di me, della mia vita militare.

Come vedrai dalle foto, sono ingrassato.

Eppure si suda molto, la sboba nutre... )

(... anche se non ci basta mai.

La prima regola � di non avere un'opinione...

...un punto di vista, un'iniziativa.

E cosi il cervello si piglia questa lunga vacanza.)

(Intanto contiamo i giorni che ci separano dalla libert�...

...come dei condannati.

Meno cento, meno novanta.

Millenovantacinque giorni senza pensare a niente.)

(I giorni passano tra una sveglia, un rancio, un'adunata.

I pensieri sono le pezze da piedi da lavare, la baionetta...

...il fucile modello 91, le giberne da lustrare...

...il giuramento da mandare a memoria e il saluto a mano tesa.)

(Ancora ottocento giorni senza pensare a nulla e poi � finita.

Come sar� Firenze? E come sarai tu quando torner�?

Ci sar� lavoro?

Forse trover� tutti cambiati, anche te, anche gli amici.)

(Che ci vuoi fare? Non ho altro da dirti.

Ho servito la patria, mi sono affezionato agli amici...

...questo mi resta.

A quest'et� decisiva per la vita di un uomo... )

(... ti chiamano per compiere il servizio di leva.

Poi di nuovo a tu per tu con la vita...

...si scoprir� di dover ricominciare tutto daccapo.)

- Del Buono � sempre al secondo piano? - Si, s�, � qui.

Grazie.

Avanti.

- Metello! - Si, sono io.

Che sorpresa. Quando sei arrivato?

Oggi.

Ti ho scritto, una lettera e diverse cartoline...

...le hai ricevute?

La lettera l'aprirono al Comando perch� c'era scritto...

..."Camera del Lavoro" e cosi mi dettero venti giorni di rigore.

E per ogni cartolina dieci giorni di prigione.

Potevi avvertirmi, l'avrei evitato.

Anzi, dovevo immaginarmelo.

- Non ti pare? - No, a me piaceva ricevere posta.

Che intenzioni hai adesso?

Trovare lavoro, ma so che ce n'� poco.

Per il lavoro ci penso io.

Parla con Pallesi a nome mio.

Se non ci si aiuta fra noi.

E' sempre con Badolati?

< Si.

E per il resto?

Ti sei deciso?

Per il resto sono qui, con voi, con la mia classe.

Ma per il Partito, non mi sento maturo.

Tu hai detto per� una cosa che mi � piaciuta:

..."la mia classe". Hai detto "sono con la mia classe".

Bravo.

Viola.

< Mi fa piacere rivederti.

Mi sono sposata.

E mio marito � partito a fare il soldato.

- Allora? - Allora che?

- E' tutto come prima. - No.

Pensi che sono una pazza, vero?

Quando ti ho voluto te l'ho fatto capire che mi piacevi.

Cosi anche agli altri prima di te.

Ora le cose sono diverse.

Non voglio.

Lasciami!

Ho un figlio.

Dov'�?

< E' dai vecchi.

Quando Io hai avuto?

Due anni e quattro mesi fa.

Potrebbe essere tuo figlio.

O di un altro.

Ma � solo mio.

Anche se porta il nome di Alfredo, mio marito.

Doveva avere un nome.

Mi sono convinta che la gente ha ragione.

Con tutto il mio diploma di maestra...

...non pensavo ai dispiaceri che avrebbe incontrato nella vita...

...senza un nome.

Per questo ho sposato Alfredo.

Non perch� avessi paura...

...perch� i vecchi minacciavano di lasciare gli orti alla Chiesa.

Perch� non mi guardi?

Dovrei essere io a sentirmi in colpa.

< Se mi avessi scritto...

...non sarei venuto.

Ti avrei lasciata in pace.

< Ai soldati certe cose...

< E poi, te l'ho detto...

Ad essere sincero non ti ho mai capita.

< Nemmeno adesso ti capisco.

Sar� forse perch� fra noi c'� una bella differenza di et�.

E ora che fai, ti metti a piangere?

Perch�? Uno della mia et� � giusto...

...deve trovarsi una ragazza fra quelli come lui.

< Me l'hai fatto capire tu.

Senti, Metello, hai lavoro?

Ricomincio da Badolati.

Pallesi mi ha fatto assumere.

Renzoni!

< Che c'�?

Senti, stasera se non piove si va sul Lungarno in cerca di ragazze?

No, ce l'ho gi� la ragazza che mi aspetta, � una pantalonaia.

Ha tante amiche, perch� non vieni anche tu?

Allora vengo.

Ti vuole l'ingegnere, sbrigati.

Prima si fanno le impalcature di legno e poi si tirano su i muri.

Naturalmente ci vuole un progetto preciso.

- Ingegnere. - Scusa.

Va' cara.

Senti, se trovi lavoro altrove prendilo perch� io...

...la prossima settimana devo diminuire il personale...

...e, naturalmente, comincio dai pi� giovani.

Lo capisci, no?

Io sono solo, � vero, ma vivo del mio lavoro, Io capisce?

Che dovrei fare, licenziare quelli che hanno una famiglia?

Non sei il solo, devo licenziarne dieci.

Ragion per cui posso tenerti ancora una settimana.

Mi dispiace.

Vedi di provvedere, eh?

Grazie.

< Metello, perch� quella faccia?

- Sono nei guai, non posso venire con te. - Perch�?

Vado alla Camera del Lavoro, Badolati vuole licenziarmi.

Allora tocca anche a me.

Non ti preoccupare, Del Buono � onorevole, si far� sentire.

Anche i padroni hanno i loro onorevoli.

< Metello! Che voleva?

Ne licenzia dieci. Io sono il primo.

O ci licenzia tutti o nessuno, ingegnere!

< Basta coi suoi trucchi!

< Non ce la racconta pi�!

< Cosa vuol fare...

...affamare i giovani? Sfruttare di pi� noi altri?

< Se butta fuori i ragazzi...

E io mi fermo per primo!

Attento, non regge!

Pallesi!

Stai calmo, vedrai che tutto andr� bene.

E' mancato un piolo.

Si vede che era fradicio.

Non ce l'ho con lei.

Lei � il padrone, fa il suo mestiere.

Dovevo stare attento.

< E' capitato anche a lei.

< Ma l'ingegnere si pu� fare...

Metello, corri a casa mia.

Avverti la mia famiglia.

Falli venire in ospedale.

< Tutti, mi raccomando.

< Anche i ragazzi ed Ersilia.

Se muoio portatemi via con le bandiere...

...ma senza preti.

< Signori! Signori!

Via le bandiere! Niente bandiere!

Nessuno vi impedisce di seguire il funerale.

Ci mancherebbe.

Ritirate le bandiere.

< E' un ordine.

E di chi?

Del questore e del comandante del corpo d'armata.

Non ci riguarda.

Non siamo n� poliziotti n� militari.

Evitiamo scandali.

La prego di far rispettare l'ordine.

Siete voi che Io turbate con le vostre pretese.

Le bandiere restano.

< La responsabilit� � sua.

Prendete posto.

Qui non mi piace come si mettono le cose, sar� meglio andare via.

Si, hai ragione.

Tanto l'atto di presenza l'abbiamo fatto.

So quello che avete fatto per il babbo.

- Io sono Ersilia. - Salani Metello.

< Grazie di tutto...

Anche l'ingegnere � stato molto buono...

...ha dato cento lire di suo.

Fermi tutti!

Le bandiere non possono partecipare!

Non ascoltate!

E' morto sul lavoro! La gente deve vedere, deve sapere.

Via le bandiere!

- Basta! - Siamo nel nostro diritto!

- Non se ne pu� pi�! - Non � giusto!

Neanche i morti si possono seppellire a modo nostro!

Via le bandiere!

Che si fa di male?

Mio Dio.

Babbo!

- Babbo. - Venga via.

Via, via.

Mi lasci. Babbo!

Lei non si muova da qui.

Lasciatemi andare!

Vergogna! Vergognatevi!

Lasciami stare.

Vieni gi�! Vieni gi�!

Devi stare fermo!

< Arrestati di ieri!

< Ascoltatemi!

< Abbiamo ottenuto...

< Ma voi non dovete rispondere...

< Sono la moglie di Monsani!

< Diteglielo se non ha sentito!

< Io sono la moglie Baldinotti!

< Baldinotti Armando!

< Martini Pisacane!

< Sono sua moglie, Lidia!

< Dante Chellini!

< Sono la moglie che Io saluta!

< Giovanni Renzoni!

< C'� qui la sorella...

< Ferdinando Lippi!

< C'� qui una vecchia...

< La mamma!

< Lippi Ferdinando!

< Fa il muratore!

< Sono la figlia di Pantifari!

< Lo saluto!

< Salani Metello!

< Sono Ersilia!

Ersilia?

- Zitto o le cacciano. - Ersilia!

- Zitto! - Lasciatemi!

Ersilia.

< Salani Metello...

Esco e ti sposo.

< In nome di Sua Maest�...

< Salani Metello a un anno...

< Renzoni Giovanni a un anno...

...e istigazione alla rivolta.

Lippi Ferdinando a un anno di reclusione per ribellione...

< Tutti gli altri imputati...

...per resistenza alla forza pubblica. L'udienza � tolta.

Ersilia!

Scrivimi.

Scrivimi.

Su, vedrete che ci sar� il condono.

(Caro signor Metello, lei mi ha fatto cenno di scriverle...

...e io le scrivo, come scrivevo a mio padre.

Ogni tanto succedeva anche a lui di essere portato via.

Non faceva nulla di male, ma l'avevano preso di mira... )

(... per via che era stato in Francia e poi implicato...

...nei fatti del '79.

Io a quell'epoca ero appena nata.

Ora ho vent'anni e faccio la fioraia... )

(... ma credo che presto cambier� lavoro.

I fiori finti non si usano pi�.

Qualcosa da fare Io trover� sempre.

Coraggio, quindici mesi non sono pochi... )

(... ma pare ci sar� un condono.

Caro signor Metello, lei mi ha fatto cenno di scriverle...

...e io le scrivo.)

(AIl'epoca dei fatti del '79, anch'io ero appena nato...

...ma fu tutta una provocazione.

Lo so perch� l'ho letto sul libro del povero Lampredi.

Scrivimi spesso e dammi del tu, Ersilia.

Pensa che appena esco ti sposo.)

< Un mazzolino me Io dai?

< Che hai finito?

< Piegalo cosi, guarda.

< Te l'ho detto tante volte.

< Tieni male il coso, qui.

(Aspetta a dire "esco e ti sposo".

Potrebbe essere un progetto sprecato.

Quel giorno venni a salutarti perch� mi ci port� l'istinto...

...ma pu� darsi che fosse compassione.)

(Non sono ancora sicura di volerti bene davvero.

La verit� � che forse devo ancora incontrare l'amore.

Ma esiste?)

(Se esiste, Ersilia...

...vorrei che tu mi potessi vedere e leggere nel pensiero.

E' gi� passato un anno, restano appena novanta giorni.

Dico "appena" per non battere la testa nel muro.)

(Ormai questo � il mondo.

Siamo nati da una parte della barricata e ci dobbiamo restare.

Ma d'ora in avanti...

Appena esco ti sposo.)

Ersilia!

Metello!

Sono sorprese da fare?

Arrivavo prima io della lettera, anche se te Io scrivevo.

Mi hanno condonato due mesi.

- Sicch� sei a Firenze. - Da tre giorni.

Purtroppo mi hanno lasciato libero solo ieri.

Sono venuto a casa tua, ma non ho avuto il coraggio di bussare.

Allora mi sono messo a cercare una stanza per dormire...

...ma non ho chiuso occhio.

Aspettavo il giorno per vederti.

Sono tornato a casa tua a San Frediano, mentre tornavano...

...i fornai, ma tua madre ha detto che facevi la notte.

E' stata gentile.

Dunque...

...ora che mi hai visto in viso, ti sei decisa?

Sei dimagrito.

- Un vin santo. - Un grappino.

Il primo dopo tredici mesi.

Vieni! Vieni!

- Lasciami! - Dai vieni, sto qui vicino.

Lasciami!

E non tirarmi.

Se non volessi non ci riusciresti mai.

Sola in casa di un uomo non ci sono mai stata.

Vieni.

Se domani cambi idea non ti fare scrupoli.

Ma se mi sposi attento a te.

Ecco fatto.

No, Liberino, non piangere.

- Vieni dal babbo? - No, bello, no.

- No, no, no. - Su.

Buono.

Libero.

Buongiorno.

< Buongiorno.

- Chi �? - Una signora che stava davanti al cantiere.

Libero!

Libero!

Metello.

- Mi riconosci? - Olindo.

Olindo!

Come stai?

- Bene. - Che piacere rivederti.

Questa � mia moglie e questo � il mio primo figliolo.

E' Olindo! Siamo cresciuti insieme.

Vieni, forza! Quando sei arrivato?

Dal Belgio, domenica.

Ho portato i figlioli a Cosetta a Rencine.

- Come sta mamma Isolina? - Se la cava.

Ma purtroppo ci � andato tutto male, poi io mi sono ammalato...

...e cosi ho deciso di tornare.

Io porto su il bambino, Metello.

Si viene anche noi.

Beato te. Tu hai la felicit� in famiglia, una casa.

Ho amici alla Camera del Lavoro.

Vedrai che un posto te Io trovo.

Chi Io sa, forse proprio da Badolati, dove lavoro io.

Dai, siediti.

< Dorme?

S�, era tanto stanco.

Fino a quando non avrai altra possibilit�, starai da noi.

Mettiamo una branda.

Pu� stare qui.

Se tua moglie � d'accordo.

Metello sa quello che fa.

< Signora Salani!

Uffa!

Signora Salani!

Senta, mio marito mi ha pregato di invitarvi stasera con noi...

...al caff� di Piazza Piattellina.

Inaugurano la luce elettrica.

"Invitali" mi ha detto, "vedrai che accettano".

Ci scusi, Ida, ma � arrivato un parente...

...e poi dobbiamo portare il bimbo dalla nonna.

Che peccato. Sar� per un'altra volta.

Mi dispiace, ma questa sera � impossibile.

Arrivederci.

Ma se � per me...

Non si preoccupi, non � per questo.

< Andiamo?

< Li hai presi i soldi?

< Non mi piace uscire senza.

< Se succede qualcosa...

Non li posso sentire questi imbecilli!

E' un'amica ormai, a modo suo.

Sai che le ci vorrebbe? Una bella labbrata!

Come sei lesto a tirare schiaffi.

A che li tiri poi?

Aiutami.

< Olindo...

...stasera ci troviamo alla Camera del Lavoro.

Avverti anche Metello.

Metello!

< Che c'�?

La riunione � fissata per stasera.

< Non la prendete sul serio...

< Non vi montate la testa.

< Io ero come voi...

E ora se ho qualche soldo e un'impresa...

...non me l'ha mica fatto il sindacato.

Sono frutto del mio cervello, sapete?

Ingegnere, noi parliamo di pane e di lavoro.

Le tariffe sono gi� all'osso e dobbiamo farle rispettare.

Le tariffe io le rispetto.

No, neanche lei non le fa rispettare.

Tinai, per esempio, piglia tre centesimi in meno.

- Perch�? - Perch� l'ho voluto aiutare.

Non avevo mica bisogno di lui.

No, � lui che l'aiuta ad arricchirsi.

Lo dico per il vostro bene.

Versate dell'acqua sul fuoco.

Non vi buttate allo sbaraglio.

Non date retta al Del Buono, ch� non vi conviene.

Andiamo, ma che fareste da soli?

Da soli non sareste neanche capaci di levarvi un dito di...

Di sedere!

Dica "culo", ingegnere, che Io sa dire.

Quando durante il giorno le sembra che non si coli...

...sudore o che il freddo non ci abbia rotto le mani...

...perch� non parla allora pulito?

Perch� vi pago per sudare.

Non voglio essere messo in mezzo.

< Ora basta, via!

Andate a casa.

< A casa.

< Sai che il tuo papino...

...� un uomo cosi distinto? Non sembra nemmeno un muratore.

< Provi a dirglielo...

Ma � vero che Metello ha avuto dei guai con la giustizia?

Scusi, sa se glielo domando...

Si, � vero. E' stato per la politica.

Ah! Anch'io ne so qualcosa.

Ho avuto uno zio che ha fatto versare pi� lacrime...

...a mia madre.

< Sa, certe idee...

< Che gli uomini sono uguali.

< Che abbiamo diritto...

< Quando sono entrate...

Del resto c'� scritto anche nel Vangelo.

Gli uomini come Metello se non fossero cosi...

...non sarebbero pi� loro.

Senta sa, se io fossi sua moglie farei di tutto per tenerlo...

...Iontano dalla politica.

Buonasera.

Buonasera.

Ma Io sa che stavamo parlando proprio di lei?

< Bene, naturalmente.

E' pronto da mangiare?

Mio marito ha preso i biglietti per l'opera...

...non ci direte di no anche stavolta?

Oggi sono diventata maggiorenne, compio ventun anni.

Ringrazi pure suo marito, ma stasera proprio non posso.

Un'altra sera con piacere.

Contento lei.

Dico a mio marito di prendere i biglietti per domani sera.

C'� il ballo Excelsior.

- Grazie, Ida. - Buonasera.

< Stasera c'� una riunione.

< Sicuramente sar� deciso...

< Siamo tutti d'accordo.

< Io sono stato eletto...

Non ci pensare, a teatro ti ci porto.

Se ci sar� Io sciopero, sai che faccio?

Porto il bambino dalla mamma e Io lascio da lei per un po'.

E' un'economia e io sar� meno legata.

Idina mi ha dato una bella idea.

Pare che i fiori finti siano tornati di moda.

Potrei guadagnare qualcosa.

Un'idea dell'Idina?

Perch� ti sta antipatica? E' cosi bellina.

- Non ti sembra bellina? - S�, bellina.

Allora ti piace?

Mi hai chiesto se � bella.

E tu dovevi dire che non l'hai guardata.

E gli occhi che ce li ho a fare?

Attenta!

Venite, � di qua.

< Ersilia, guarda che bella.

No, grazie.

Venga, Ida, suo marito se non l'ha accanto d� in smanie.

Questo no.

Ma non vedo perch� si dovrebbero cambiare le abitudini.

Cambiare, a volte, pu� essere un bene.

Io non mi muovo.

Senza contare che geloso potrei essere proprio io.

Quand'� cosi, neanch'io mi muovo, resto al mio posto.

(L'indomani, fu proclamato Io sciopero...

...e per l'epoca in cui avvenne, appunto il 1902...

...fu uno sciopero rimasto leggendario.

Toccava a Firenze offrire una prova di solidariet� e di forza.)

(Le macchine che producevano ricchezza col loro rumore...

...avevano destato tutti e la sveglia aveva raggiunto i ponti.)

Questa gente ha aperto gli occhi.

Bisogna che li richiudano e subito.

Non avranno il coraggio, vedr�.

Che succede qui?

Sciopero. Fermate il lavoro!

Si sciopera!

Gi� dai ponti!

< Scendete tutti! Tutti!

< Olindo! Scendi!

Hai capito? Anche tu hai votato Io sciopero come tutti!

Se non vuoi lavorare vattene, ma lascia stare gli altri.

Vuoi provocare un incidente?

Chi te l'ha ordinato, il padrone?

Ti sei dimenticato quando scioperavi anche tu?

No, ma sono affari miei.

Qualche anno fa era qualche anno fa...

...ora sono qui a far rispettare il lavoro.

Siamo intensi?

No.

Non ho inteso.

Carogna.

< Attenti a quello che fate.

Chi lascia il lavoro oggi, nel mio cantiere non ci rimette piede

Io ve l'ho detto. Non scherzo, attenti a quello che fate.

Tu, Salani! Ti sei lasciato montare la testa.

Ma non vi illudete, questa volta ve la passerete male...

...perch� sar� pi� duro degli altri.

Verrete a pregarmi in ginocchio.

Questo si vedr�.

Per adesso siamo in sciopero.

Vogliamo tariffe giuste. Con le paghe di fame che ci date...

...non ce la facciamo pi�!

Signor ingegnere.

Di questo passo, dove si andr� a finire?

Ai tempi nostri, non succedevano queste cose.

Salve, ragazzi, com'� andata da voi?

E come doveva andare?

II padrone si � comportato da boia.

E come volevi che si comportasse?

Quando gli tocchi il portafogli perdono l'educazione.

Che bella giornata, sembra quasi primavera.

Per� sarebbe bello stare senza fare nulla.

Io per me, alla storia che il lavoro � un dovere dell'uomo...

...non ci ho mai creduto.

Hai ragione, il lavoro � una schiavit�, ecco cos'� il lavoro.

Guarda chi c'�.

Buonasera.

Ecco il babbo.

Aveva ragione Ersilia, me l'aveva detto che era qui.

Sembra che non le faccia troppo piacere questa sorpresa, eh?

Sono un maleducato.

Ma certe volte sa come si dice, � come coi padroni...

...bisogna difendersi per non lasciarsi tentare.

Io non m'intendo di padroni, non ne ho mai avuti.

Le tentazioni, si sa, sono del diavolo.

Non � vero. Le tentazioni ce le hanno anche i santi.

E se uno ci resta preso dove si va a finire?

Pu� darsi all'inferno, ma anche in paradiso, chi Io sa?

Ma non mi faccia bestemmiare.

< Non mi importa...

< Va bene, andiamo al mare.

< Chiudi la finestra.

Non li posso sentire.

Lascia stare, almeno entra un po' d'aria.

Ora smettono.

Intanto vanno al mare.

Se penso a come sto io.

Sono costretto a chiedervi...

...ospitalit�.

Parli come un estraneo, come se ti facessimo pesare ogni cosa.

< Non � questo.

Ho fretta di avere Cosetta e i bambini con me.

Tanta fretta, che vorresti lavorare mentre noi scioperiamo!

Di' la verit�!

Non sar� il primo che andr� a lavorare...

...ma nemmeno sar� l'ultimo.

A meno che non ti debba ubbidire perch� mi ospiti.

Se � cosi dimmelo che me ne vado subito.

Se resti qui o te ne vai, per me � Io stesso.

Ma stai attento che se fra noi due finisce male � colpa tua!

Non alzate la voce, la gente aspetta questo...

...che litighiate fra voi.

Allora me ne vado.

D'ora in avanti decider� di testa mia.

< Olindo! Olindo!

Non fare cos�.

Metello ti vuole bene.

Se te ne vai adesso gli dai un dolore che non si merita.

< Idina!

< Idina!

< Vieni dentro, ti vedono.

Fammi respirare altri cinque minuti, tanto nessuno mi vede.

Con questo caldo che fa ho il petto che � tutto un sudore.

Che hai, pensatore?

Andiamo, vai... Ho un ventino in pi�.

Ci basta per due mezze mescite.

Cosi si prende un po' d'aria, che qui non si respira.

Si, andiamo.

- Buonasera. - Sera.

- Buonasera. - Buonasera.

Suona, suona. Divertiti, che ora suoniamo noi.

Altro che prenderli per fame.

Questi hanno pi� fiato di noi.

Eppure, ingegnere, Io so che non vanno pi� d'accordo.

Hanno deciso di trattare.

E poi due settimane senza paga non � uno scherzo.

Balle. Chi te le racconta queste notizie?

Stanno facendo la colletta in tutta Firenze.

Questi si aiutano fra loro.

Andiamo.

Eccolo, viene a parlare.

Sta' a vedere che abbiamo vinto.

Mi raccomando, ragazzi, se deve parlare lasciatelo parlare.

Rutto cosi mi crede sazio.

Lo fa apposta per esasperarci.

Ingegnere!

Sta' zitto o ti spacco il muso!

Chi mi ha chiamato?

Io.

< E allora?

< Avanti, parla!

< Perch� litigavate?

Qui non litiga nessuno.

Eh no, vi ho visto.

Renzoni voleva parlare con me.

Tu e quell'altro gli siete saltati addosso.

E come lui chiss� quanti vogliono parlare con me.

Io non ho niente da dire.

Voglia di parlare ce n'�, ma dovrebbe tapparsi le orecchie...

...perch� non sono preghiere.

La verit� gliela dico io.

Non � Renzoni che ha chiamato, ma Tinai.

- Farabutto! - Figlio di un cane!

< Fermi!

Fermo!

Non sono assassini.

Non siamo armati, siamo scioperanti.

La verit� � che a voi fa paura la nostra forza.

Se Nardini porta la pistola qualcuno Io ha autorizzato.

Io non sono stato, se � questo che vuoi dire.

< Tornate al lavoro!

Pi� presto farete e meglio sar�. Chiaro?

E' tanto chiaro che si � fatto buio!

Accettate le nostre condizioni e torniamo al lavoro!

Le vostre condizioni?

Si, le nostre condizioni!

Siete voi che dovete accettare le mie, se volete che convinca...

...gli altri imprenditori a dimenticare tutto!

Nardini, chiudi.

Andiamo.

< Signor Metello!

Signor Metello!

< Mi scusi sa se la disturbo...

Avr� bevuto mezzo litro di aranciata e ho pi� sete di prima.

La sete la leva solo il vino.

- Che non Io sa? - Ne ho, se vuole.

Anzi posso portare anche un po' d'aranciata per Ersilia.

No, grazie. Ersilia � andata a consegnare i fiori a Roini.

Che stupida, me l'aveva anche detto.

Anch'io sono sola.

Se vuole vengo io li da lei.

Venga subito, l'aspetto.

Entra.

Metello!

Io ti voglio sempre.

< Ci dobbiamo pensare.

Io non ho paura di nulla.

Neanch'io ho paura di nulla.

Se vuoi per�, che questa sia stata la prima...

...e l'ultima volta, dipende solo da te.

< Signora Idina!

Signora Idina!

< Signora Idina!

Mi ero stesa un po' sul letto, ma con quest'afa...

...mi sono addormentata.

Posso venire? Vorrei chiederle un consiglio.

No, no, aspetti! Mi infilo un vestito e vengo.

Metello!

< Mi dica.

Volevo chiederle se mi d� una mano ad accostare...

...le tinte dei fiori, so che lei ha buon gusto.

La prima ordinazione � andata bene anche per merito suo.

Sono contenta.

< Continua ancora Io sciopero?

Si, continua.

Ora sto per darle un dispiacere, sa che ha perso una buccola?

< Si deve essere rotta...

< Vengo subito.

Metello!

Viola!

- Ciao, Lippi. - Ciao.

- Come stai? - Non c'� male e tu?

Sono venuta qui perch� ero preoccupata...

...volevo sapere qualcosa di preciso.

Hanno arrestato degli scioperanti e ho pensato a te.

Sono contenta che questa volta te non c'entri.

Per entrare c'entro, ma sono ancora fuori.

Hai bisogno di qualcosa?

Di niente, grazie del pensiero.

Il bambino sta bene?

S�, e tu?

Bene, grazie.

Beh...

Ciao.

Ancora in piedi?

Se Io sapevo invitavo a bere qualcuno degli amici.

Noi siamo fortunati, alla fame non ci siamo...

...perch� tu ti sacrifichi.

Te o io non � la stessa cosa?

< Ache ora ti devi alzare?

< Alle cinque.

Dobbiamo essere presto davanti al cantiere.

< Vai a letto?

< Tu non vieni?

No, devo finire.

Dovr� picchiare forte, non potrai dormire.

Quando dormo non mi svegliano neanche le cannonate.

Piuttosto, darai fastidio ai vicini.

(Da trenta giorni tornavamo a casa senza salario...

...e il lavoro esisteva.

I muri erano l� e non chiedevano altro che di essere prolungati.

Gli animi erano forti, ma Io stomaco era digiuno.

Quanto avremmo resistito?

Uno sciopero � come un assedio, si tratta di durare.)

< Signora Idina!

Oh Ersilia. Mi scusi, sa, ma sono in ritardo...

...devo trovarmi con mia sorella.

Faccia vedere com'� elegante.

Ho tanta furia. Mi lasci andare, Ersilia.

Quando tornerai dal mare decideremo come comportarci.

Io non posso partire.

Tornerei indietro col primo treno, te Io giuro.

E' mai possibile che tu non Io voglia capire?

< Pu� darsi che tra un mese...

A me no di certo.

Ti assicuro che mi sembra di essere al mondo...

...da quando stiamo insieme.

< Io no.

Dico la verit�.

Mi sembra di essere un ladro.

< Andiamo.

Ma come, non vuoi darmi neanche un altro bacio?

< Metello!

Vieni qui.

< Su, sbrigati. Andiamo.

< Che dir� tuo marito?

E' fuori Firenze, torner� tardi.

Anche se fosse gi� a casa sarebbe la stessa cosa.

Quello che gli dico va bene per lui.

Piuttosto, di' la verit�, mi sembra che sei tu...

...a essere preoccupato.

Non per quello che tu pensi.

Dovevo essere gi� alla Camera del Lavoro.

Sai, Metello, che ti dico?

Che l'unica cosa buona di questo sciopero � che ci d� modo...

...di vederci tutti i giorni.

Allora consideralo finito.

Io scherzavo.

Tu scherzi perch� tuo marito ha il portafogli pieno.

Beh, non sono mica una fioraia.

Un muratore e una fioraia stanno bene insieme.

Metello!

Metello!

Dove sei, Del Buono?

Sono arrivati i soldi?

Non ti nascondere anche tu come i padroni!

Ma insomma sono arrivati questi quattrini?

Siamo stufi di aspettare!

Chi ce li paga i debiti?

Non ti nascondere, Del Buono!

- Vieni fuori! - Che c'�? Che volete fare?

Richiamare le guardie e i soldati?

Quello che posso dirvi Io sapete, i soldi arriveranno, � sicuro.

- E quando? - Fra due o tre giorni, non di pi�.

Domani si torna sui cantieri.

Ci rimandate di giorno in giorno.

Riconoscete che ci avete rovinati.

E' sempre Tinai a mettere zizzania!

Si merita una lezione!

Sono quaranta giorni che aspettiamo!

Anche per i padroni sono quaranta giorni.

Con la differenza che voi non siete soli.

I meccanici, i vetrai, i ferrovieri...

...i metallurgici, le sigaraie sono con voi.

Avete la solidariet� di tutt'Italia.

In tutte le citt� si stanno raccogliendo soldi per voi.

Chiacchiere, solo chiacchiere. Domani si torna sul lavoro.

Bada, Tinai, tu ci vuoi rovinare. Sta' zitto che � meglio per te!

No. I padroni hanno il coltello dalla parte del manico.

Carogna!

Io ho fame e famiglia.

I soldi arriveranno, ve Io giuro.

A questo punto arrendersi sarebbe un vero suicidio.

- Ascoltatemi. - Domani torno sui ponti.

Chi � d'accordo, venga con me!

- Fermi! - Dove vai tu?

Cosi la forza pubblica avr� ragione di intervenire...

...ed � quello che vogliono! - Brutto bucaiolo!

< Scappiamo ragazzi!

Del Buono!

Lo arresteranno.

Renzoni, vieni via! Ci sono i carabinieri!

Del Buono.

Va'via, Metello!

Ma dov'eri?

- Dove sei stato? - Ma che � successo?

Dimmelo! Dimmelo!

Hanno preso Del Buono, � tutta colpa del Tinai.

Tu eri l'unico che Io poteva fermare.

Via!

Venga un momento da me, signora Idina.

Sono stanca morta. Se sapesse quanto ho camminato...

Ma non era andata in visita da sua sorella?

Si, ma poi ho fatto una passeggiata sul Lungarno.

Ah si? Venga da me un momento.

Beh, un momento solo.

Ho preso tanto di quel sole che sono tutta stordita.

Ma che succede?

Vedo che non ha progredito gran che col lavoro.

< Gi�.

Brutta puttana! Dove l'hai portato?

Cosa? Chi?

Puttana!

Dove l'hai portato? Scordatelo!

Scordatelo, hai capito?

Scordatelo! E adesso su, via!

S�, � vero! Te l'ho portato via! E ne faccio quello che voglio!

Via!

< Hanno arrestato Del Buono.

< Tutto per colpa di Olindo.

Devi mangiare.

< Se c'� qualcosa di pronto.

< Devo uscire di nuovo.

Abbiamo una riunione alla Societ� del Mutuo Soccorso.

Dovremo cavarcela da soli.

Bisogna organizzare i picchetti.

Dobbiamo andare subito ai cantieri.

Ma che hai?

Niente.

Come niente? Non ti ho mai vista in questo modo.

Potresti almeno rispondere!

Allora?

Tutto quello che potrei dire tu Io sai gi�, dunque...

Come Io so?

< Te l'ho gi� detto, niente.

Di' piuttosto che sei stanca di fare la moglie che lavora...

...per il marito in sciopero!

Come dicono i borghesi "scioperante � sinonimo...

...di scioperato". Anche te la pensi cosi, vero?

Avanti, dillo!

E' meglio che me ne vada.

Non � serata da sopportare una moglie tanto perfetta.

Mimmino!

Guarda l�, ci sono i soldati.

C'era da aspettarselo.

Non � solo questo, c'� qualcosa di peggio.

< Ci sono tutti.

< II Tinai, Costanzo, Piero...

- Ma a che ora sono venuti? - Hanno dormito qui.

Era tutto stabilito, vigliacchi.

Anche la zuffa di ieri.

Volevano fare arrestare Del Buono.

Che si fa?

I fucili in mano a quei figlioli mi fanno velo agli occhi.

C'� nessuno di questi tre?

Ho fatto una domanda!

Fermatevi!

Lasci! Lasci, per favore!

Che faccio, ingegnere? Batto la sirena?

Ingegnere, non ci provochi! Non la faccia battere...

...ch� a noi ci tremano le mani dalla disperazione.

Nardini, batti la sirena, qui si deve lavorare.

Olindo! Voi altri! Aspettate!

< Non mettetevi contro di noi...

...ora che arrivano i soldi delle sottoscrizioni!

Salani, mi meraviglio di te, ti sono sempre stato amico.

La prima volta che ti ho assunto, portavi i calzoni corti.

Non sarebbe pi� dignitoso perte tornare a lavorare?

Vede, ingegnere, quando mio padre era giovane...

...imprenditori come lei andavano a ingaggiarli e loro stavano...

...in Piazza della Signoria come delle puttane.

E c'era sempre chi si offriva a meno che rubava il lavoro.

Ma la nostra � un'altra generazione.

L'ho capito io che ho appena imparato a scrivere...

...possibile che non l'ha capito lei che ha studiato?

Proprio perch� ho studiato vi consiglio...

...di tornare a lavorare.

Dalla Lucchesia e dalle Calabrie, dove non c'� lavoro...

...sono pronti a venire molti lavoratori.

E non faranno questioni di tariffe, gli basta...

< Metello, l'ingegnere...

...vuole parlarti.

Vieni.

Non abbiamo segreti, si parla davanti a tutti.

Segreta � la fame, la sifilide, la paura!

Da che si sciopera non si fanno che discorsi.

E i discorsi non portano pane.

Batti la sirena!

Lo sciopero � finito!

No! Non � finito!

Fermi!

Venga via, ingegnere.

< Olindo!

Olindo!

< Lascialo a me Lippi.

Renzoni � ferito.

Renzoni!

Renzoni!

Renzoni!

Me la caver�, ma tu vattene via...

No, io sto qui con te.

In mezzo a questi cani non ti lascio.

Vattene, Metello.

Danno la colpa a te.

Mi acchiapperebbero Io stesso.

Non � giusto.

Ci ammazzano per tre centesimi.

< Fermatevi!

Fermi! Hanno liberato Del Buono!

I vostri rappresentanti stanno trattando.

Gli impresari hanno ceduto!

< Ci si accorda, figlioli!

< Ci si accorda!

Metello! Abbiamo vinto!

< Hai sentito?

< Per la prima volta uno di noi...

...a trattare coi padroni!

Battetela ora la sirena, se volete...

...perch� abbiamo vinto.

Anche per te, Olindo Tinai.

Come tutto, deve costarci caro.

Ho venticinque anni e ci credi?

Mi sembra di essere entrato ora nell'et� della ragione.

Del Buono dice che denuncer� il sottufficiale.

Ma tanto sono tutti d'accordo...

...nel dare la colpa a noi.

A noi solo perch� li abbiamo provocati, lanciando i sassi.

Dicono che il brigadiere ha sparato per legittima difesa.

Lui col fucile e noi a mani nude.

Non ci si deve mai pentire di offrire i polsi alle manette...

...come diceva mio padre, bisogna lottare, e aveva ragione.

Forse un giorno ci sar� un mondo senza pi� sfruttati e sfruttatori

< Cesare! Sveglia, si fa tardi.

Partono per il mare, preparano le valigie.

Avevano detto che sarebbero partiti fra una settimana.

Lei ha cambiato idea.

< Avevi capito tutto.

Ma l'iniziativa � stata mia, lei non ha nessuna colpa.

E' capitato com'� capitato.

Me Io immagino.

< No, non te Io puoi immaginare.

Eccome. Si imparano mille cose in un istante.

Ma il cuore non l'ho impegnato, questo si.

Lo spero. Altrimenti non starei qui a parlarne.

< Salani Metello, apri!

Sono loro.

< Apri, Salani!

< Lo sappiamo che ci sei.

< Seguici.

< Sei imputato d'istigazione...

Salani Metello, in parlatorio!

< Come stai?

Io bene. Anche il bambino, e tu?

< Fa freddo, ma non mi posso...

Sono andata a stare dalla mamma, cos� risparmio l'affitto.

< Di' la verit�...

Ma Io sto cercando da un'altra parte.

Roini ha preso la scusa che sono la moglie di un sovversivo.

I fiori sono ancora di moda.

L'importante � che torni a casa presto.

(Quanti ricordi.

Quanti fatti.

Quanto tempo � passato.

Ora mi accorgo di non avere mantenuto la promessa... )

(... che ti feci uscendo dal caff� di Piazza Piattellina.

Ti dissi che non mi sarei pi� occupato di politica.

Ma pi� ti tiri indietro, pi� c'� qualcosa che ti riporta...

...in prima linea.)

(D'ora in avanti, ti giuro...

Lo so, tu non vuoi che giuri.)

(Io ambirei a vivere tranquilla.

Tu, Libero e io, magari anche un altro figlio...

...ma so che certe cose non si possono cambiare.)

(Finalmente, cara Ersilia, so che cos'� un muratore.

"Peccato che tu non abbia studiato" mi ha detto il Giudice.

Io ho studiato sui ponti.)

(Ho ripensato a tutte le cose che abbiamo in comune.

Per esempio com'� stato simile il destino dei nostri padri.

Forse anche per noi sar� cos�.

Ma io spero un po' meglio.)

(Spalanca gli occhi. Stammi a sentire.

Domani ti libereranno, anche questa � passata.)

Libero!

Ersilia!

Perch� non mi hai detto niente?

Per lasciarti tranquillo.

Ci sar� lavoro?

Con tutti i debiti che avremo.

Non ci pensare. Devi riposarti.

Riposarmi? E di che?

Siamo ricchi.

Possiamo pagare i debiti e vivere senz'affanni.

E' venuto a casa un bambino e mi ha lasciato una busta con i soldi

E' scappato via mentre l'aprivo.

Mi sono affacciata alla finestra e ho visto una signora elegante.

Sar� stata una fata a mandarli.

Se sar� una bambina, un bel nome potrebbe essere Viola, va bene?

Per� ti prometto che l� dentro non ci metter� pi� piede.

Te Io giuro.

Non m'importa, non giurare.

Anche mio padre non c'� mai riuscito.

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