All language subtitles for In The White City (1983) [1080p] [WEBRip] [YTS.MX]

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic Download
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English Download
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil) Download
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

- C'è un problema laggiù in fondo. - Aspetta

- Mi riprendi? - Ok.

Guarda qui in mezzo e premi il bottone rosso.

No, aspetta.

- Ora? - Si, ora.

Andiamo.

Aspetta.

NELLA CITTA' BIANCA

Una birra.

Birra.

- Parli inglese? - No.

- Francese, un po'. - Va bene.

L'orologio là sopra va al contrario.

No, va bene.

- Il mondo va al contrario. - Ah sì?

Interessante.

Se tutti gli orologi andassero al contrario...

il mondo funzionerebbe nel modo giusto.

Sì.

- Lavori in una nave? - No.

In una fabbrica fluttuante con alcuni pazzi.

- Sei pazzo anche tu? - Non lo so.

- Questo è un hotel? - Sì.

- Ci sono stanze disponibili? - Sì.

Ne prendo una per stanotte.

- Un ospite, parla francese. - Buon pomeriggio.

La 304 è magnifica, da questa parte.

Va bene così.

- Non c'è bisogno di te al bar. - Bene.

Devi essere affascinante per il bar.

Con quell'aspetto, puoi solo fare le pulizie.

Qual è la differenza?

Pulire non è come stare al bar.

- Non lo capisci? - No.

Vestiti bene, mettiti un po' di trucco

Qui pulire non è come stare al bar.

Rendilo chiaro nello stipendio.

- Cosa? - Sono due stipendi diversi.

Che stai dicendo?

Ascolta.

Io sono la stessa qui, al bar e nelle stanze.

Se non ti piace, peccato, non mi interessa.

Faccio sempre il mio lavoro,

al bar o pulendo le camere.

Non stressarmi con quella cosa del trucco.

Mi truccherò se voglio.

Tu fai le regole per il mio lavoro, e questo è sempre ben fatto.

Cosa vuoi?

- Che? - Cosa vuoi?

- Quest'uomo è mio. - No, è mio.

Che?

Perché?

Perché no?

Che?

- Perché no? - Vattene via.

Stava con me.

Avanti.

- Posso rifare il letto? - No.

Bene.

Pulisco il lavandino.

Che stai facendo?

Non mi piace essere ripresa!

- La tua nave non salpa? - Senza di me non può.

- Pulisci anche le camere? - Sì.

Ecco perché mi infurio con il capo.

Non riesco a chiuderlo. Fottuto pacco.

"Sembra che non sappia scrivere.

Ho un po' di immagini, ma non so scrivere

Ho fatto un sogno.

Ho sognato di lasciare la nave e di andare in città...

affittavo una stanza...

senza sapere perché.

E restavo là, ad aspettare, incapace di muovermi.

Ho sognato che la città era bianca

anche la stanza era bianca...

e anche la solitudine e la calma erano bianche.

Sono stanco

Vorrei poter imparare di nuovo a parlare delle cose."

"La stanza era bianca

e anche la solitudine e la calma erano bianche.

Sono stanco.

Vorrei poter imparare di nuovo a parlare delle cose.

Ti penso. Ti amo moltissimo."

Mi sento bene.

Sono libero.

Non faccio nulla

ma non sono in vacanza.

Quando fai delle cose in vacanza, organizzi il tempo libero.

Io non lo faccio.

Io non faccio niente.

Il mio indirizzo: Mailing List, Lisbona.

La Compagnia navale ha chiesto dove ti trovi.

Che gli dico?

Niente.

Proprio niente.

Posso dir loro che hai creato un mondo interiore tutto tuo...

e che me ne parlerai prima o poi?

Mi piacerebbe moltissimo se me lo raccontassi.

Non so come prendere quel "Non faccio nulla".

Non penso che arriverò a comprenderlo.

Forse questa è la ragione per la quale lavoro.

Ti amo e tutto si ribalta nella mia testa.

Se vuoi giocare, distribuisci le carte meglio.

Una birra!

- Salve. - Ho camminato molto.

Quando cammino molto, penso alle cose.

A cose molto interessanti.

Ho pensato a te.

Come ti chiami?

Paul, e tu sei Rosa.

- Come lo sai? - Lo so e basta.

Mi stavi aspettando?

In un certo senso.

Il bar sta chiudendo.

Ti offro un drink di sopra, nella mia camera.

Non qui.

- Nel tuo posto? - E' molto piccolo.

Tanto meglio.

Devo andare al lavoro.

Sbrigati o farai tardi.

- Sono in vacanza. - Io no.

La mia nave è sull'Atlantico, o sul Pacifico.

- Sono un disertore. - Cosa?

Sono dell'umore giusto per dormire, camminare, sognare,

dormire,

senza muoversi.

Non sei in vacanza.

Vendi roba.

Un marinaio è stato arrestato alla pensione per quello.

Io non vendo nulla.

Sono rimasto per te.

Davvero?

Sì, davvero.

Per te.

E anche per me.

Chiudi e lascia la chiave al bar.

Di dove sei?

Io?

Sono nato qui, vicino al castello.

Mio padre era figlio di un contadino.

Si spostò a Lisbona per fare il fornaio, e incontrò mia madre.

- Cosa fa? - Mia madre?

Lava i panni per gli altri.

E tu?

Anche mio padre era figlio di un contadino.

Lasciò la campagna, era più interessato alla meccanica.

Così diventò un meccanico

Mia madre è italiana.

Ha lasciato la Svizzera a 14 anni.

Lavorava per della gente ricca

- Hai qualche fratello? - Sì, e tu?

Tre fratelli e una sorella.

- E tu? - Un fratello.

Che fanno i tuoi fratelli?

Vivono all'estero.

Due di loro sono...

Non lo so, idraulici,

meccanici...

Non conosco la parola giusta.

Gli altri lavorano in un ristorante in Canada.

E tuo fratello?

Anche lui lavora in una nave, è un marinaio.

E' aperto.

Com'è, quando se fuori in mare?

La cabina è minuscola e fuori è enorme, infinito.

Ecco perché i marinai sono pazzi.

Non si sa mai che giorno è.

Non ti piace più viaggiare?

Non viaggio.

Trascorro 8 ore al giorno con macchine rumorose

a 50 gradi e, quando il mare è agitato...

è come essere dentro una fabbrica mobile.

Poi, ci fermiamo in qualche posto orribile per scaricare il carico.

Alcuni viaggi.

Il miglior vino di tutti è quello che non hai ancora bevuto.

Non mi sta dedicando molta attenzione.

Preferisce mangiare.

E non pensi che io abbia ragione?

Sai cosa dicono dei marinai?

Meglio che non lo dica o mi ucciderà.

Non è così?

Il limite è tre dita, è quasi finito.

Il limite è tre dita.

Da qui in poi, ne chiedi una nuova.

Sai quanto è importante questa misura?

Lo sai?

Non lo può sapere.

E' la distanza fra la vagina e l'ano.

Che?

Che ha detto?

Dimmelo.

Ecco una cameriera...

con un diamante nero fra le sue gambe.

Non credo che sia lei ciò che mi tiene immobile

ma amo due donne allo stesso tempo.

Sento confusione e felicità.

Sono stato con Marianne per una settimana.

Sono felice di essere una delle due donne che ami.

L'altra può parlarti, toccarti.

Io vedo foto, ricevo strane lettere da Lisbona,

qualche volta da Yoklahoma.

L'hai visto?

- Cosa? - Il portafogli di quel ragazzo.

E' da solo.

Già.

Andiamo!

Bene.

Cazzo!

- Tenevi tutto nel tuo portafogli? - Già.

Anche i dollari.

Non hai più niente?

Nemmeno un penny.

Niente.

Che farai?

Un film romantico

- E' splendido. - Sì

Uno splendido film romantico

Cosa mangerai?

Mi arrangerò.

Rimetti questo a posto.

Ho provato a rubare della frutta e mi hanno beccato.

Comprami un sandwich.

- Non è un problema. - E' il problema invece!

Il problema della fame è risolto.

Qual è l'altro?

Te.

- Salve, parla francese? - Un po'.

Mi è stato detto che posso vendere il mio orologio qui.

Aspetti.

Samuel, vieni qua.

Qualcuno vuole vendere un orologio.

- Buongiorno. - Salve.

Vorrei vendere il mio orologio.

E' svizzero, in oro massiccio.

Quanto?

Dieci mila.

- Dieci? - Sì.

Tre mila.

No, no.

Non è possibile.

L'ho pagato mille franchi svizzeri.

Bene, cinque.

Cinque?

Affare fatto.

- Cinque e del whisky. - D'accordo.

Venga.

No.

Perché?

- Non dormo con estranei. - Cosa?

Lei è pazzo?

No, lei lo è.

Cosa sta facendo qua, chi è lei?

Il mio datore di lavoro ha detto che sono un axolotl.

Un cosa?

Un axolotl.

Cos'è?

Non lo so

Sarà un animale...

o un albero.

Un albero, forse.

Un mistero.

"Caro Paul:

mi hai chiesto una volta perché il tuo datore di lavoro ti descriveva come...

un axolotl, e quel che significava.

Non è un albero,

ma una larva di salamandra...

che vive nei laghi del Messico.

C'è una citazione di Julio Cortázar nel dizionario

"Quel che mi fascinava di loro era la loro inerzia...

la prima volta che vidi un axolotl,

capì abbastanza velocemente il loro desiderio segreto:

abolire lo spazio e il tempo in una pace indifferente.

Sembrava che spiassero qualcosa, un reame lontano, spento,

un tempo di assoluta e lontana libertà...

quando il mondo apparteneva all'axolotl."

Signore Jose.

Non ho visto Rosa da due giorni.

Lei appare un giorno e il giorno seguente scompare.

Così è la gente...

Non ne so niente.

- Non gli piace più lavorare qui. - Non più.

Mi offri da bere?

- Cosa vuoi? - Una birra.

- Da dove vieni? - Cascais, Nuovo Messico.

- Cascais. - Nuovo Messico.

- Sesso, sesso. - Sesso, sesso?

Mi hai capito?

Il tempo è scombussolato.

Bevo dal mattino,

ma non ci sono più né mattini né pomeriggi né notti.

Bevo sia di giorno che di notte. .

Dormo di giorno, più niente esiste veramente.

Il silenzio è pesante e leggero

Tre dita separano...

in una donna la vagina dall'ano.

Sono un bugiardo che vorrebbe essere sincero.

Non ti ho mai chiesto quanto misura il tuo cazzo.

Un giorno te ne andrai.

- Non ho mai detto questo. - Ma te ne andrai.

Forse me ne andrò anche.

Dove andrai?

Troverò un lavoro in Francia.

Ho amici lì.

Lavoravo lì.

Ti amo.

E ti amo.

Ma non sarai qui per sempre.

Dormirò a casa questa notte.

Perché?

- E' migliore. - Cosa?

E' migliore.

- E' migliore. - E' migliore.

- E' migliore. - Cosa?

Migliore, migliore.

E' migliore.

- Ciao. - Ciao.

Vai adesso!

- Cosa vuoi? - Dov'è il mio portafogli?

- Cosa fai? - Voglio i miei soldi.

I miei soldi.

I miei soldi.

Non sparare cazzate.

Ti ucciderò.

Rosa.

Hai visto il tizio della 304?

Questa settimana no.

Ha salpato?

- Non ha pagato. - Non lo so.

- Signor José. - Cosa ti succede?

Niente di particolare, un piccolo incidente.

E Rosa?

E' partita.

- E' partita? - In Francia.

In Francia?

- Hai il suo indirizzo? - No.

Salgo.

Si è volatilizzata.

Merda.

Puttana.

Cosa vuoi?

- L'indirizzo di Rosa in Francia. - Non lo conosco.

E dei suoi genitori?

Sì, quello ce l'ho, un attimo.

Grazie.

Buongiorno.

- Buongiorno. - Tutto bene?

- Siete i genitori di Rosa? - Si.

Sono un amico di Rosa

Vorrei sapere l'indirizzo di Rosa in Francia.

Non c'è l'abbiamo.

Trasloca sempre.

Non ci chiama, non sappiamo niente.

- Non avete nulla? - No.

- Grazie - Prego.

Se pensi di tornare torna presto o non tornare mai più.

Se torni dovrai raccontarmi tutto e parleremo del nostro futuro.

E' sicuro che saremo in guerra

Potremmo perderla,

ma la Storia ci insegna...

che i vinti diventano più forti dopo.

Parlerò anche di me.

Aspetto la tua risposta ed il tuo amore.

Niente lettere.

Zico?

Zico gioca bene, è molto bravo.

Rossi!

Vaffanculo.

L'arbitro li sta facendo perdere.

E' uno stronzo.

Il Brasile ha perso contro l'Italia.

Non lo sanno, non l'hanno visto.

Ma...

in Brasile hanno Zico.

E' un buon giocatore.

Grandi campioni.

Ma non t'interessa.

Né uno né l'altro.

Non mi preoccupo!

Signore Jose, me ne vado.

Ti manderò via posta quel che ti devo, mi credi?

Sì.

Ma non ho i soldi per il treno.

Gli vendo questo.

- Cosa posso fare con questo? - Non lo so.

Comprerà questo?

Questo è tedesco, e questo è giapponese, sono buoni.

Stanno bene nella sua tasca.

Belli, eh?

- Quanto vuoi? - Cinque mila.

Non è male

Bene, sì.

La gente è strana, ma così va la vita.

Ha un pezzo di carta, per favore?

- Un pezzo di carta? - Un pezzo di carta per scrivere.

- Piccolo o grande? - Grande.

Una penna?

Una penna?

- Una penna qualunque? - Sì.

Grazie.

- Un ufficio postale? - Giù.

- Qua giù? - Giù dalle scale.

Grazie.

Sto per emergere...

in superficie...

di nuovo.

Stop.

Rosa...

è partita.

Non so proprio...

dove sia andata.

Stop.

L'unica terra...

che amo veramente...

è il mare.

Stop.

L'amo.

Stop.

Ti amo.

Ti bacio teneramente. Stop.

Il corpo di una donna è troppo vasto.

Stop.

Dunque ci sarà una guerra tra di noi.

Stop.

La memoria...

e l'oblio hanno la stessa origine.

Le donne sono troppo belle.

Stop.

I treni sono in ritardo.

Non ne so più di prima.

Stop.

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.