All language subtitles for Gomorra.2014.S04E11.NovaRip-WWW.MY-SUBS.COM

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Original subtitles

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1 Mamma.

Come state tutti?

- E tu? - Sto bene, già te l'ho detto.

Si può sapere che cazzo è successo?

Sangue Blu ci voleva uccidere tutti.

Il problema non è lui!

Ma chi ci sta dietro.

Stavano aspettando me, in quel cesso.

E' stata lei a dirti che Sangue Blu stava là, o no?

E che c'entra?

Lei non sa che ci state voi dietro il sequestro.

O pensate che gliel'ho detto io?

Siamo vivi per grazia del Signore.

Tu no...

tu sembri uscito da una passeggiata.

Me lo devi dire in faccia se pensi che ho provato a ucciderti.

Se ti volevo morto, già stavi sotto terra.

Dobbiamo stare calmi, guagliò.

Calmi...

e uniti.

Qua stiamo sotto attacco

e io voglio essere sicuro che oltre a Sangue Blu

non teniamo altri nemici.

Perciò, Michelangelo,

a Secondigliano tieni gli occhi aperti.

Per te e per noi.

Ci sta una cosa su cui Michelangelo ha ragione.

Siamo una famiglia

e come una famiglia ci dobbiamo comportare.

Mi sono spiegato?

Gomorra (4x11)

Rip, sync, correzione dei sottotitoli: AleX

Vi ho consegnato i Levante in un piatto d'argento,

eppure stanno ancora in piedi.

O sono stati fortunati assai,

o tenevano un angelo custode.

O forse tu non sei buono.

Allora per capire 'sta cosa ci dobbiamo provare un'altra volta.

No, ora no.

Ora devi stare tranquillo,

ti stanno cercando e non ti possono trovare qua.

Ve ne dovete andare.

Patrizia, tu lo sai perché sono venuto qua.

La voglio pure io la vendetta,

ma deve arrivare il momento.

Nel frattempo dobbiamo camminare tutti con le vele basse.

Hai capito?

E ora vattene.

Dove stavi?

Da Enzo e i guaglioni, per parlare.

E che gli dovevi dire?

Che per il momento devono sparire.

La famiglia tua che dice?

Sospettano pure di te.

Non ne tengono la certezza,

ma ora teniamo un faro puntato addosso.

Dobbiamo stare attenti.

La verità è che finché sono vivi non stiamo al sicuro.

E ora mi devo riprendere tutta Secondigliano.

Michelangelo...

Michelangelo...

Ricordati per chi lo facciamo.

So bene quello che faccio, Patrizia.

E pure per chi, non me lo devi ricordare tu.

Io lo so come ti senti.

Ma devi stare tranquillo.

Morti da piangere ancora non ce ne stanno.

Tutto a posto?

Accelera un po'.

Gira qua a destra.

Patrizia, non ti girare, teniamo una macchina addosso.

Allora che faccio?

- Torniamo a casa. - Dobbiamo finire i giri.

- Patrizia... - Ho detto andiamo.

Ghepardo, scendi, ora vengo.

Non ti permettere mai più

di contraddirmi davanti agli uomini miei.

Qua comando io.

E non mi posso permettere di farmi vedere debole,

né dentro, né fuori da casa mia.

Allora mi devi scusare, Patrizia.

Pensavo di parlare con la mamma di Bianca,

invece ho solo il boss di Secondigliano davanti.

Dove sta mio padre?

Papà!

Che cazzo significa la macchina che ci avete messo dietro?

Stai calmo, Michelangelo.

Mi avevi detto di tenere gli occhi aperti e l'ho fatto,

ma a quanto pare non vi fidate di me.

Abbiamo appena subito tre attentati.

E un responsabile ci deve stare.

Magari è solo quella merda di Forcella, magari no.

In casa mia ci guardo io

e lo faccio bene.

Te lo chiedo per piacere: ti devi fidare di me.

Tu sei il sangue mio, Michelangelo.

Noi ci fidiamo tutti di te.

Hanno confermato che il carico arriva domani mattina.

Buono. Ci vado io.

A me non piace che continui a uscire da sola.

Allora ci andiamo insieme,

così non mi possono fare niente, no?

Ci vado solo io.

Io mi devo fare vedere per strada.

Come boss di Secondigliano, devono sapere che ci sto sempre.

Se mi nascondo come un sorcio, non sono il boss di nessuno.

Patrizia...

Ti prego, stammi a sentire.

Io tengo un conto a Lugano con due milioni, perché non ce ne andiamo?

Possiamo andare a vivere dove vogliamo,

lontani dalla famiglia mia, da tutto questo schifo.

Io non voglio andare da nessuna parte.

Il posto mio è qua.

Non lo vuoi capire che questi ti vogliono uccidere?

E se mi vogliono uccidere, io qua sto.

Ma devono farmi la guerra dentro casa mia.

Quando mi hai sposato, lo sapevi chi ero.

Lo sapevo, sì.

Io domani vado alla consegna.

Se vieni, bene, hai scelto la famiglia nostra.

Se non vieni, sono sicura che papà sarà contento di riaverti a casa.

Grazie che sei venuto, Michelangelo.

Ci stanno problemi a Bologna.

A Bologna?

Mi pare strano, io non ho saputo niente.

L'ho saputo io.

- E che devo fare? - Devi partire domani mattina.

Domani non posso.

Però non ti preoccupare, faccio due chiamate e risolvo tutto.

Certi problemi si risolvono solo di persona.

Io ci vado, papà,

ma tu sei sicuro che questo problema

non si può risolvere in nessun'altra maniera?

Ci stanno cose che, chiunque le avesse fatte,

sarebbe finito scannato,

prima di trovare il tempo di chiedere perdono.

E poi ci stanno i figli,

che possono sgarrare e sgarrare ancora,

ma gli perdoni tutto perché sono figli.

L'altra notte ho fatto mettere tre cariche potenti assai

come quelle che usiamo alla cava grande.

Gli uomini suoi già stanno qua.

Stai pronto con questo giocattolo, dobbiamo far cadere pure il cielo.

Donna Patrizia...

il carico sta arrivando ora.

Andiamocene.

Stanno aprendo il cancello.

E' arrivato il carico.

- E' lui, sì? - Manca solo lei.

Tieni gli occhi aperti.

Forza, diamoci da fare.

Veloci!

Donna Patrizia sta arrivando.

Ecco, sta arrivando.

Dove cazzo sta?

Sta entrando, stai pronto.

Oggi ce la togliamo dal cazzo.

Che cazzo sta succedendo?

Polizia! Fermi, polizia!

Non ti muovere!

Andiamocene.

Stai calmo!

Sta zitto!

Non mi spingere.

Che è successo?

Hanno arrestato Patrizia.

Che cazzo significa "hanno arrestato Patrizia"?

Le guardie hanno fatto una retata,

si sono portati via lei e hanno confiscato il carico.

E' la seconda volta che succede.

E a Secondigliano la gente sta facendo un bordello.

Lo sai che cazzo me ne fotte della gente?

Vattene, Fernando, ti chiamo io.

Che succede?

Perché mi hai fatto venire qua?

Hanno arrestato Patrizia.

Ora che succede?

A noi niente.

Tu hai detto che se saltava si portava dietro pure noi.

Può saltare pure tutto questo?

Me ne sto occupando io.

Patrizia è incensurata,

con un avvocato buono un paio di giorni e sta fuori.

Il telegiornale ha detto che l'hanno trovata

con un quintale di cocaina.

Se vuole uscire subito, deve solo parlare.

E questo lo sai.

Un boss vero non parla.

Mio padre non ha mai parlato.

Ma lei non è Pietro Savastano.

E se decide di collaborare,

tutto quello che abbiamo costruito crolla.

Anche in carcere, Patrizia è sempre il boss di Secondigliano.

E lei lo sa bene.

Santore, si è liberata la stanza.

A destra.

Patrizia Santore, secondo A, stanza sei.

Donna Patrizia...

Per me dividere la cella con voi è un onore e un privilegio.

Prendete quello, è il letto più comodo.

Era il mio, ma mi sono spostata.

Grazie.

No, ma quando mai!

Queste sono meglio.

Per qualsiasi cosa, sto a disposizione.

Allora tenete una sigaretta?

Se mi posso permettere,

nelle condizioni vostre il fumo non fa bene.

La rabbia fa ancora peggio.

E' viva, Mickey.

E' questo che importa.

Patrizia Santore.

Venite.

Che sta succedendo?

Buonasera, signora Santore, scusate l'orario.

L'avvocato mio si è perso per strada?

Ho pensato che ci faceva bene fare due chiacchiere in privato.

Prego.

Non ho niente da dire.

Allora forse ho capito male.

Vostro marito, Michelangelo Levante,

evidentemente si è sbagliato.

Ci ha detto lui del carico.

Non è vero.

E' quello che ho pensato pure io.

Un marito che denuncia la moglie? Impossibile.

Ma poi lui mi ha spiegato

mi ha detto che si sente più sicuro a sapervi in carcere,

che fuori teme per la vostra vita.

Era preoccupato veramente.

Specialmente dopo che nel luogo dell'arresto hanno trovato

cariche esplosive da far saltare in aria un palazzo.

Gli ho detto di stare tranquillo, che al sicuro vi teniamo noi.

Che se tenete qualcosa da dire

vi mettiamo pure la protezione, una nuova casa, una nuova vita.

Il carcere non è posto per far crescere il bambino, no?

Lui mi ha detto che sicuramente tenete qualcosa da dire.

Vabbè...

E' chiaro che si è sbagliato.

Se pensando al bambino vi ritorna in mente qualcosa, io qua sto.

Vi sentite bene, Donna Patrizia?

Devo stare qua dentro per un poco.

E tengo bisogno di un'amica di cui mi posso fidare.

Tu sei amica mia?

Io sto sempre a vostra disposizione.

Bene.

Per prima cosa dobbiamo far sapere

che pure da qua dentro a Secondigliano comando io.

Come stai?

Non tenevo altra scelta.

La famiglia mia ti stava per far saltare in aria.

Se non era ieri, era un altro giorno.

Io non posso proteggervi per sempre.

Non era una scelta che dovevi prendere tu.

E invece sì.

Ho scelto di proteggere la famiglia mia

e l'ho fatto nell'unico modo che sapevo.

Di quale famiglia stai parlando?

Patrizia, stammi a sentire.

Qua dentro non posso fare niente più, non vi posso proteggere.

Ma loro non si arrendono,

proveranno a ucciderti pure da qua dentro.

Devi parlare con lui.

Devi collaborare.

Io non sono un'infame.

E ora vattene e non farti vedere più.

Mi puoi pure odiare...

però sei viva.

Ora sta tutto nelle mani tue,

pure la vita di mia figlia.

Allora?

Si dice che ieri sera una guardia è andata da Patrizia

e se l'è portata.

Dopo un'ora è tornata, ma di più non si sa.

Se avesse parlato, già lo avremmo saputo.

Magari per il momento ha detto di no,

ma quelli sono infami, la maniera di tentarti la trovano.

E' il momento di far sapere a Patrizia che se tiene bisogno

non è sola.

Facciamo due passi.

Questa cosa devi farla tu.

E vedi che non arrivi nessuno da quella parte.

Nella minestra...

Solo se ci mettiamo con i Levante possiamo risolvere i problemi

delle famiglie nostre, hai capito?

Fa' quello che devi fare.

Patrizia si è incontrata con Ruggieri.

Vuole collaborare.

Non lo so.

Lo sai, invece.

Gennaro, io ci ho pensato bene a questa cosa.

Lei ha tutte le ragioni del mondo per parlare, anche del passato.

Le ho sempre dato una mano, le ho messo il mio regno in mano.

La riconoscenza non conta un cazzo,

quando sei disperato

e quando devi pensare soltanto alla vita di tuo figlio.

Io lo so bene,

perché avrei fatto la stessa cosa.

Ma non posso permettere

che quella distrugga tutto il lavoro che abbiamo fatto finora.

Deve morire.

Ho detto a Fernando di farle arrivare un messaggio.

Nel carcere ci sta gente nostra.

Così sta più tranquilla.

Non la perdere d'occhio.

Sta andando da sola.

Andiamo, senza farci vedere.

Scusa, Annunzia', ma un altro modo per aiutare la famiglia mia c'era.

Ma che credevi di fare?

'Sta cessa!

Donna Patrizia, vi sentite bene?

Devo parlare con l'assistente.

Fai presto.

Rip, sync, correzione dei sottotitoli: AleX

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