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Sottotitoli di TITA BELLINI - 2013 titabellini@libero.it
Nel 2010, dopo un'assenza troppo lunga, i film di Pierre Étaix,
sono stati restaurati 5 lungometraggi e 3 cortometraggi
e possono nuovamente essere proiettati in tutto il mondo.
Questo film è stato restaurato da Studio 37,
Fondazione Technicolor per il Patrimonio del Cinema
e Fondazione Groupama GAN per il Cinema.
Terzo lungometraggio di Pierre Étaix, dopo LE SOUPIRANT (1963) e YOYO (1965),
TANT QU'ON A LA SANTÈ è scritto insieme a Jean-Claude Carriere.
Una prima versione del 1966 ha per filo conduttore
il personaggio interpretato da Pierre Étaix.
Cinque anni più tardi l'autore torna alla versione
che aveva inizialmente pensato: taglia il film in 4 parti.
Il cortometraggio INSOMNIE, del 1962 e non distribuito,
viene incluso nella versione del 1971, e costituisce la prima delle 4 parti.
Da una sequenza del film viene ricavato un cortometraggio inedito,
EN PLEINE FORME, che esce nel 2010
in occasione del restauro dell'integrale dei suoi film.
Le pellicole originali erano degradate,
danneggiate dal tempo e in cattiva conservazione.
Strumenti fotochimici e digitali
hanno recuperato il dettaglio originale delle immagini
e in particolare i colori e la ricchezza del suono.
PAUL CLAUDON presenta Un divertimento in quattro atti
Scritto da PIERRE ETAIX e JEAN-CLAUDE CARRIERE
Potrete poi vedere...
I. INSONNIA
II. IL CINEMATOGRAFO
III. FINCHÈ C'È LA SALUTE
IV. NON ANDREMO PIU' AL BOSCO
Hanno partecipato ai differenti atti:
Divertimento a colori e in bianco e nero
I. INSONNIA
II. IL CINEMATOGRAFO
Allora? Ssssh!
Ha finito?
Basta!
Un po' di silenzio!
Ha finito?
Non è niente. È il film.
Seduto!
Bevande! Dolci!
Seduto!
L'ora.
Latte in gocce.
Il buon latte di montagna.
OmniOil per tutti gli usi.
Il velluto del vostro motore.
Lo splendore incomparabile dei vostri capelli.
Il sapore delicato della vostra cucina.
E il miglior amico del vostro fegato.
Entri, signore.
Oh, buongiorno!
Avete notato come curo le mie mani morbide?
Morbide...
e giovani!
Sì... Come sta Georges?
Due secondi, vecchio mio. Mi rado in due secondi...
grazie al mio nuovo rasoio elettronico ultrarapido.
Ha notato com' è carina Conchita nel suo nuovo corsetto?
Squisita questa crostata!
Guarda la differenza.
La tua è dura, secca...
friabile, indigesta.
In una parola: immangiabile.
Mentre quella di Elena...
è leggera, dorata...
morbida, saporita.
E... sai perché?
Semplicemente perché usa l'olio...
nella sua pasticceria.
Non è niente!
Grazie alla mia bomboletta universale lo pulisco in un batter d'occhio.
Guardate.
Una semplice spruzzata...
una spazzolata, e via!
E ora avrò il piacere di lavare le stoviglie.
Cara, hai già lavato le stoviglie?
Caro, le stoviglie si lavano da sole con il mio detersivo istantaneo.
Così veloce!
Così pratico!
E talmente economico!
Il signore ha sporcato la cucina.
Non è niente.
Grazie alla mia nuova spugna assorbente...
Ecco fatto!
Guardi i miei occhiali invisibili?
Guarda.
Sono leggeri...
flessibili...
poco ingombranti, e... praticamente infrangibili.
Papà, il signore ha preso i tuoi occhiali.
Allora, vecchio mio...
come li trovi?
Dimmi, francamente, non sono razionali?
Ehm... Oh, si. Si!
Credimi, vecchio mio...
gli occhiali invisibili sono gli occhiali dell'uomo moderno.
D'ora in avanti anche tu porterai gli occhiali invisibili.
E... non dimenticare la bomboletta universale.
Fulminante per gli insetti.
Deliziosa per le mie tartine.
Benefica per la pelle.
E che schiuma!
E... anche tu arriverai, vecchio mio...
alla bomboletta universale!
III. FINCHÈ C'È LA SALUTE
Addio!
SORRIDETE... SORRIDETE!
Abbiamo bucato.
Al ladro!
Mi hanno rubato la macchina!
Bene...
Lei è ansioso... ansioso.
Beh... voglio dirle...
lei non ha niente.
Assolutamente niente.
Sono più malato io di lei.
Ma... ora...
Si vive nervosi, costantemente nervosi.
Sa controllare i suoi nervi? No, non sa farlo.
Nessuno sa farlo, oggigiorno. I miei pazienti...
sono tutti malati di nervi.
Io le prescriverei una cura...
perché lei insiste, ma...
l'essenziale non è questo, mi creda.
L'essenziale...
per lei...
è imparare a riposarsi.
Ripos...
Di qua, signore.
Lei non è malato, amico mio. Non ha niente.
Lei ha i nervi tesi.
Tutti i miei pazienti hanno i nervi tesi per il gran correre.
E non sanno nemmeno il perché.
Le prescriverò una cura.
Ma quello che serve soprattutto...
è il riposo.
- Buongiorno, dottore. - Buongiorno.
Prego, si accomodi.
Mi sembra che lei stia meglio...
ma le rinnoverò le prescrizioni.
Le darò qualcosa di nuovo.
Una piccola cura...
che dà eccellenti risultati.
Tutti sono rimasti soddisfatti.
Buongiorno signori.
- Quanti? - Quattro.
Scusi signor Raymond, può sedersi là?
Ho quattro clienti. Grazie.
- Avete lenticchie con salsiccia? - Certamente, signor Raymond.
Una salsiccia di Frankfurt.
Il dolce, signor Raymond?
Signora...
Va tutto bene.
Sto bene. Non ho niente.
Mi prescrivo una cura.
Quello di cui ho bisogno, soprattutto...
è il riposo.
NON ANDREMO PIU' AL BOSCO
Che tranquillità!
E se ci mettessimo là?
Oh, no, no, no. Andiamo di là.
Vieni.
Ma cosa stai facendo?
Vieni?
Là! Cosa ne pensi?
Ma come faccio a passare?
Aspetta.
Vai. Passa.
Che bello! È incantevole!
Là.
Oh! Le carpe!
Qui è perfetto.
- Cosa stai facendo? - Niente.
Spostala.
Cosa hai buttato?
Niente.
Guarda cos'hai combinato con quella borsa!
Vuoi una sardina?
Si, grazie.
- Del vino? - Oh, no, no, no.
Oh, è bellissimo. Non senti?
Molto bene.
Le sardine!
Una sardina nello yogurt!
Oh, santo cielo!
Guarda il tuo vestito!
Hai del sedano sul bavero.
Lascia stare.
Vieni. Dammi una mano.
Oh, mio Dio, avevamo dimenticato una mela!
Oh! Questo filo!
- Ma cosa fai? - Andiamo.
Perché?
Non fare domande.
Non possiamo stare qui.
Perché stiamo continuando a girare?
È stupido.
Là!
Cosa fai?
Come faccio?
Spostati.
Vieni.
Ma cosa fai ancora?
Ma cosa succede?
Non preoccuparti, va tutto bene.
Lasciami passare.
Non muoverti.
Tieni.
- Vuoi un biscotto? - No.
- Vuoi una banana? - No.
- Hai sete? - No.
Cosa facciamo? Rientriamo?
- Cosa è stato? - Niente.
È lui. Guarda.
Andiamo, ho finito.
Finalmente!
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