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["IPOFERO" DI DESPINA VANDI]
("Pacificazione: mettere o riportare pace")
("tra due o più parti in lite")
("adoperarsi per la pace dei popoli")
("ottenere la pace tra due litiganti.")
("La pace dei coniugi sembrava raggiunta")
("per estensione, la pace dei sensi.") - Kostas !
Commissario Charitos, vogliamo accendere la brace ?
Non chiamarmi così. Devono sapere tutti che faccio il poliziotto ?
- Tutti sanno che lavori alla Omicidi di Atene. - Sì.
- Accendiamo il fuoco ? - Non ti può aiutare l'agronomo ?
Panos. Non sai il nome del fidanzato di tua figlia, vergognati.
Fidanzato... Un ragazzo, al massimo amico. Non esageriamo.
- Ciao, papà. - Ehi.
- Buon pomeriggio, commissario. - Ciao. - Apparecchiamo ?
Ecco qui, souvlaki pronti.
- E le melanzane ? - Anche.
Devi mangiare le verdure.
Il contadino mi ha detto che sono state coltivate in modo biologico.
In Grecia, siamo passati al biologico nel 2009
mentre in altri Paesi prima.
- I mediterranei fanno con calma. - Meglio così, no ?
Sfrutterai la tua laurea in Agronomia.
"Laurea"... La tua è una laurea, in Giurisprudenza.
- Ah ! - Che c'è ? - Due.
- Avevamo detto quattro. - Due.
No, niente pane.
Commissario. Signora Adriana, commissario.
Volevo approfittare per ringraziarvi della splendida vacanza insieme.
E volevo dirvi una cosa importante.
- Non sta facendo... - Ssh !
- Per me siete come una famiglia... Il terremoto !
- Sotto il tavolo, l'ho visto in tv. - Fuori non serve.
- Ah ! La casa ! - Via, via !
Ho letto le notizie sul cellulare, nessun danno grave.
E' stato eccessivo dormire fuori, ma sai com'è fatta tua madre.
Si è spaventata molto, ma anche tu hai dormito poco. Come mai ?
Hai capito che cosa ha interrotto il terremoto ?
Panos è di sicuro molto innamorato, però su delle cose è frettoloso.
Non penso che abbia intenzione di chiedere la mia mano o cose così.
- Che cosa, allora ? - Non lo so, non voglio indagare.
Comunque, è stata geniale l'idea del terremoto.
Dài !
Charitos !
- Commissario Charitos ? - Sì ?
Ci siamo, l'hanno trovato alcuni turisti inglesi.
Noi non l'abbiamo toccato.
Tanto non sarebbe cambiato niente.
Ormai si è mosso.
Era sepolto lassù. Con il terremoto, la frana l'ha portato in superficie.
- Magari è stato un incidente. - "Un incidente" ?
E si è tolto i vestiti per non rovinarli ?
Per questo l'ho chiamata, lei è alla Omicidi
io mi occupo di abusivismo. Ognuno fa il suo mestiere.
Sì, va bene. Voltatelo.
Voltatelo.
- E' morto, non reagisce. - Non abbiamo mai visto un cadavere.
- Che dice, commissario ? - Sarà morto da almeno tre mesi.
- Vede quest'osso fratturato ? - Sì.
Forse è stato strangolato. [SQUILLI DEL CELLULARE]
- Ha già avvertito qualcuno ? - Certo, il mio capo. - Certo !
Ghikas, che piacere sentirla.
Charitos, non mentire. Lo so che ti scoccio.
Sei tutto intero dopo il terremoto ?
Sì, tutto bene, anche Adriana e Caterina. Solo un po' di spavento.
Senti, quel cadavere uscito fuori dalle viscere della terra...
..occupatene tu. Fai quello che devi.
Quando torni domani ad Atene, ti voglio qui da me, subito.
- Andate da soli alla stazione ? - Sì, papà. Sta qui a due passi.
- Poi devi andare in ufficio. - E voi farvi tre ore di viaggio.
Tranquilla. Ci svegliamo direttamente a Patrasso.
Ora non fare che mangi male.
- Surgelati e robaccia. - Va bene, mamma.
- Arrivederci. - Ciao, papà.
- Mi mancherai. - Siamo stati bene. - Sì.
Anche meglio se non fosse stato per il terremoto, tua madre e Panos.
- Smettila. Ciao, tesoro. - Vabbè. Ciao, mamma.
- Scusa, eh ? - Sì, scusa. Ti sei fatta male ?
No, tutto ok.
Caterina ?
- Andiamo. - Visto che vai a lavoro, perché...
"Non vai a trovare tuo padre ?" Nel pomeriggio vado da Stefanos.
Fai come ti pare, ma sarebbe meglio se andassi prima.
Faccio in tempo.
- Buongiorno, commissario. Bentornato. - Buongiorno, Klio.
- Sei stata in vacanza ? - Sono tornata già da una settimana.
Se le indagini fossero lente così
saremmo la peggior centrale di polizia al mondo.
Perché, non lo siamo ?
- Buona giornata. - Anche a te.
Signor Markaris, anche oggi qui a rubare idee per i suoi libri ?
- Sì, ma non rubarmi gli assassini. - No.
[VOCI INDISTINTE]
- Thanasis. - Vado.
- Come va, Petros ? - Tutto sotto controllo.
Faccio finta di crederci.
[SQUILLI DEL TELEFONO]
- Pronto ? - Dottore, come stai ? - Prima di sentirti, bene.
Chi torna dalle vacanze di solito porta dei dolci, tu un bel cadavere.
- E' presto per sapere qualcosa ? - Ti sbagli.
Ti posso dire già qualcosa, ma non ti farà piacere.
Per ricavare l'identità dalle impronte, serve un altro modo.
- Perché ? - Ha i polpastrelli bruciati, non dalla decomposizione.
L'assassino ha voluto rallentare o evitare l'identificazione.
- Anche tu pensi sia omicidio. - Sì, ma c'è una cosa positiva.
La scientifica farà le foto al cadavere prima dell'autopsia
però non sarà molto fotogenico con il volto ridotto così. - Eh.
Comunque grazie, se hai novità, telefonami. Ciao.
Guarda che disastro ! Ora pulisci e torna al bar.
- Voglio caffè e cornetto sulla scrivania. - Pensavo...
Non è difficile. Guarda dove metti i piedi, Thanasis.
- Come sta il capo oggi ? - Storto.
(insieme) Tanto per cambiare.
Commissario, il gioco che si faceva da bambini.
Quando due persone dicono la stessa cosa.
- Da bambino parlavo poco. - Come ora.
- Certe persone non cambiano. - E' così bello cambiare
essere diversi, migliori. - Il rischio è diventare peggiori.
Commissario, ha una telefonata con il ministro.
Allora meglio non disturbarlo.
E' vero che il cadavere ritrovato è irriconoscibile ?
Tu come lo sai ?
Io ho visto il telegiornale in tv
e ho letto le mail del capo. - Comunque purtroppo è così.
Ho letto nella rivista della polizia
che in America un software può ricostruire i volti irriconoscibili.
Hanno risolto bei casi.
- Leggi quella rivista ? - Soprattutto la parte scientifica.
- Mi sorprende... - Che io non legga solo gossip e guide tv ?
Non mi dica che è come gli altri.
Perdonami, Klio, non volevo offenderti.
Charitos, vieni che devo parlarti.
- Sappiamo come si chiama il morto ? - Purtroppo no.
Ha il volto distrutto e i polpastrelli bruciati.
Come facciamo a indagare senza sapere chi è ?
So che esiste un software americano che ricostruisce i volti.
- Se lo avessimo... - Sei un esperto di informatica ?
Veramente non è una mia idea, ma di Klio, la sua segretaria.
Potrebbe dare molto alla squadra se non stesse dietro una scrivania.
Lasciamo perdere le sue qualità e anche il morto senza volto
che poi capiremo da chi, come e perché è stato ucciso.
Lasciamo che se ne occupi la scientifica.
- Allora vado. - Aspetta. C'è un altro problema.
Due giorni fa, c'è stato un duplice omicidio
un uomo e una donna albanesi morti, a Drapetsona, in periferia.
- Non ne sapevo nulla. - C'era il tuo vice, Petros.
Grazie a una vicina, forse ha trovato l'assassino
un certo Ramis, un connazionale delle vittime.
Se è andato tutto così bene, che posso fare ?
A parte la vicina che ha visto questo Ramis uscire da un van
vicino casa delle vittime, in un orario compatibile
non abbiamo altro.
- Serve una confessione ? - Sì.
Un lavoretto pulito, che sai fare bene.
Buon sangue non mente.
Nessuno faceva confessare i sospettati come tuo padre.
- Dov'è Ramis ? - Ce l'abbiamo ancora noi.
- Cornetto e caffè sulla scrivania. - Petros ? - Eccomi.
Era tutto sotto controllo ? I due albanesi uccisi a Drapetsona ?
Un'operazione perfetta, caso risolto.
Se il sospettato non confessa
il giudice lo rimetterà in libertà. Fammi vedere.
- Sì, avevo preparato un rapporto. - Che non hai pensato di darmi.
La prima vittima è Nadim, 30 anni
quella accanto è la fidanzata Pakizè, 25 anni.
Lei è stata accoltellata alla gola, lui tre volte alla schiena.
Che c'entra Ramis Gljni ?
La vicina che ha trovato i cadaveri ha visto un connazionale quel giorno
con una cicatrice sulla guancia sinistra
che si muoveva con un furgoncino.
L'ha sentito litigare con la ragazza.
- Con l'identikit, la stradale l'ha preso. - Sì.
- Impronte digitali ? - Molte della coppia, nulla del sospettato.
- L'arma è scomparsa. - Perché non ho le foto in bacheca ?
- Il caso è chiuso, non volevamo entrare... - Sì.
Thanasis, interroghiamolo, così magari chiudiamo davvero il caso.
- Ho seguito io il caso. - Appunto.
Il capo della Omicidi sono io, stai al tuo posto.
Scusa.
- Tolgo le manette ? - No, lascialo così.
Vediamo se si comporterà da uomo o da cane da guardia.
- Dài, dimmi perché li hai uccisi. - Non ho ucciso nessuno.
Stronzo, non farmi incazzare
o ti incrimino per tutti gli omicidi di albanesi archiviati da tre anni
e ti becchi l'ergastolo, chiaro ?
Tre anni fa non ero qui, sono arrivato nel 2007.
Ah, e come lo proverai ? Con il tuo passaporto ?
Sei in Grecia clandestinamente, non sei registrato da nessuna parte.
Non hai un visto, un timbro, niente.
Posso toglierti dalla circolazione senza che nessuno se ne accorga.
Nessuno ti conosce, nessuno ti ha visto.
Lo sai perché? Perché tu non esisti.
Hai capito ? Tu non esisti.
Dagli una sigaretta.
- Sono andato lì per donna. - Quindi ti piaceva.
Sei entrato in casa di notte...
..e li hai sgozzati, tutti e due.
Senti che cosa facciamo.
Su un foglio scriviamo tutto quello che ci siamo detti finora.
Me lo firmi e stiamo tutti più tranquilli.
Non te la passerai male in galera.
Avrai un letto, tre pasti al giorno, tutto a spese dello Stato.
Non c'è bisogno che mi dai una risposta adesso, pensaci.
- Ne riparliamo domani. - No, commissario, no.
Sono stanco, voglio pace.
Quindi confessi ? Li hai uccisi tu ?
- Ha confessato, commissario ? - Sì.
Io ci so fare, deve fidarsi di me.
- Sta più tranquillo... - Non sto tranquillo.
- Vabbè, archivio ? - Se tu avessi ucciso due persone
e fossi sicuro di non aver lasciato impronte in giro
confesseresti al primo interrogatorio ?
Lei mi farebbe confessare anche di aver toccato il culo a mia cugina.
Avevo appena cominciato.
Non aveva neanche finito la sigaretta e ha confessato.
No, non è normale.
Quindi non archivio ?
Thanasis !
- Commissario ! - Calma.
- Bentornato. - Non so come ho fatto a stare senza di voi.
- E' Ramis l'assassino ? - Lo stiamo interrogando.
Ha parlato, altrimenti non ti chiameresti Kostas Charitos.
Lo stiamo interrogando, Sotiropoulos. Mi leggi nella mente ?
Non usciresti se non avessi finito.
Sei troppo sicuro di te.
Sapete se la coppia aveva dei bambini ?
Signora Karaghiorghi, vuole dire che c'erano e non li abbiamo visti ?
Forse non c'erano quando siete arrivati.
Se studiano in America, non possiamo trovarli.
Mi riferisco a dei neonati, due anni al massimo.
-Perché non si ferma e ne parliamo ? -Sarà per la prossima volta.
Arrivederci.
Commissario, tutto a posto ?
Quando hai esaminato la scena del crimine
c'era qualcosa che potesse rimandare a dei bambini ?
Non ce n'erano quando siamo arrivati.
Pareva non avessero figli e così risulta all'anagrafe.
- Domani voglio la bacheca pronta con tutte le foto. - Sì, signore.
- So che sono in ritardo. - Mi dispiace.
- Di cinque minuti ! - Sarebbe mezz'ora. Non si può.
Se faccio entrare lei, dovrei fare entrare tutti.
Tutti chi ? Non c'è nessuno, chi se ne accorge ?
- Come sta ? - Come vuole che stia ? Aspetta.
Ci vediamo domani.
Sono a casa.
Dovevi andare da Stefanos stamattina prima di andare in ufficio.
- Come sai che non mi hanno fatto entrare ? - Ti conosco.
Non si mangia qui ?
Mi piace il modo così gentile che hai di chiedere le cose, Kostas.
Fra dieci minuti è pronto.
("Alludere: accennare velatamente")
("a cose o persone che non si vogliono nominare.")
("'Alludeva all'incidente.'")
("Rimandare simbolicamente ad altro fatto o concetto.")
("'L'allegoria alludeva alla vita di Cristo.'")
commissario, sapete se la coppia aveva dei bambini ?
E' pronto.
- Com'è ? - E' buonissima.
- Volevo dirti una cosa. - Dimmi.
Sono andata in centro, ho visto un negozio...
- Aspetta, alza il volume. - Ce l'hai tu.
Scusa.
La polizia non ha novità, solo il fermo di un albanese.
A quanto ha dichiarato il commissario Kostas Charitos
l'interrogatorio è in corso.
La polizia crede che avessero dei bambini di cui però non c'è traccia.
Non ho mai detto quelle parole. Questa storia dei bambini...
- Scusa, che volevi dirmi ? - Niente.
- Sei già stato in questa taverna ? - In realtà no.
Ma hai detto che si mangiava benissimo !
Era una scusa per assicurarmi che venissi.
- Hai bisogno di una scusa per invitarmi a uscire ? - No.
Però volevo dirti una cosa ed eri spesso occupata, quindi...
- Volevo dartelo in vacanza, ma il terremoto... - Panos, io...
Non ti piace l'anello ? Ne prendiamo uno come dici tu.
- Non ci capisco di anelli ! - L'anello è bellissimo.
Perché non lo provi ?
Meglio di no.
- Potrebbe starmi bene. - Non capisco.
Forse il terremoto non ti ha interrotto per caso.
Tu ci credi al destino ? Io sì.
Perché dobbiamo essere frettolosi ?
Amore, non stiamo correndo. Stiamo bene insieme.
Litighiamo pochissimo, facciamo bene l'amore.
Sì, lo so.
Voglio fare le cose con i tempi giusti.
Quali sono ? I tuoi alla nostra età erano già sposati.
Siamo nel 2009, forse conta anche ciò che voglio io.
Siamo nel 2009 e quindi non puoi prenderti un impegno con me.
Spero per te che si mangi molto bene qui.
A proposito della cosa di ieri sera, volevo finire il discorso.
Finiscilo, se proprio devi.
Un negozio in centro...
..aveva questo paio di stivaletti bellissimi.
- Sono italiani, durano una vita. - Costano come minimo 300 euro.
- No, no, solo 200. - Ah, solo 200.
- Vabbè, perché me lo dici ? - Perché li vorrei, Kostas.
Sono 200 euro, ti rendi conto ? Sai quanto guadagno al mese ?
Appunto, lo sai. Quindi, dài, non se ne parla.
Perché ? Ti faccio presente che le spese familiari si sono ridotte
Caterina paga i libri e le tasse universitarie con i buoni voti
Stefanos paga la casa di cura con la sua pensione.
Perché fai storie se ti chiedo 200 euro
per comprare degli stivaletti stupendi che mi durano una vita ?
Basta con questo burro !
Forse assomigli a tuo padre molto più di quanto pensi.
Petros ?
- Comandi, commissario. - Torniamo a Drapetsona.
- Ci sono ancora i sigilli ? - Lo spero.
Non è l'assassino a tornare sul luogo del delitto ?
Ho capito, vado da solo.
- Perquisiamo la... casa. - L'ho già fatto, commissario.
Facciamolo di nuovo.
- Che cerchiamo ? - Cose per bambini.
Giocattoli, vestiti, cose così.
In questa scatola c'erano dei pannolini.
E' un po' poco, no ?
- Lì che c'è ? - Il bagno, che ho perquisito la prima volta.
Petros !
- Dove li ha trovati ? - Eh...
Nel bagno ! Contali.
Ufficialmente, la coppia era nullatenente.
- Avevano qualcosa, però. - Sono 150.000 euro.
- Una bella somma. - Che non avevi trovato.
Poi mi dici di stare tranquillo.
Comunque, secondo te come se li sono procurati ?
- Forse con delle azioni illecite. - E questo a che cosa ci porta ?
Non lo so, commissario.
Ci porta a ciò di cui sono convinto
cioè che la confessione di Ramis suona farlocca.
- Crede che non sia stato lui ? - Forse è stato lui
ma non per ragione passionale.
- Che facciamo allora ? - Ricominciamo da capo.
Giri porta a porta, le domande, i dettagli dimenticati.
Inizia dai vicini. A me... è venuta fame.
Buongiorno. Un panino con salame, per favore.
Le vendo il pane e il salame, se lo fa da solo.
Un fast-food ? Poi ci lamentiamo se gli americani hanno preso tutto.
Poliziotto. Che volete ?
Ancora con questa storia degli albanesi.
Sa dirmi qualcosa di loro ?
Una sera, sarà passato meno di un mese
ho visto un furgone davanti casa loro.
- Che furgone ? - Un van, ma non ho visto la marca.
L'ho visto anche io.
- Lei chi è ? - Sono la vedova Anastopulos, abito qui vicino.
- Sa se i due avevano dei figli ? - No.
Tutte le volte che venivano qui, non c'erano bambini.
- "Venivano" ? Non abitavano qui ? - Venivano per un po' e ripartivano.
- Quindi anche lei ha visto il van. - Sì.
La ragazza e il compagno sono usciti di corsa e si sono chiusi in casa.
La macchina è ripartita subito.
- Non ha visto chi guidava ? - No, i vetri erano oscurati.
Avevano bagagli, borse, valigie ?
No, ma la ragazza portava in braccio un involucro.
- Un neonato ? - Era buio, non potevo vedere bene.
Ramis ha confessato subito
anche se sapeva che le prove contro di lui non erano sufficienti.
E' strano, ma è ancora più strano che ci ha fornito un movente
cioè la storia passionale. - Che lei non ritiene vero.
- Allora perché l'ha detto ? - Per confondere le acque.
O per coprire gli affari illegali dei due albanesi che ha ucciso.
Per farci rassegnare. Infatti avresti archiviato, sbagliando.
L'unica cosa da fare... [BUSSANO ALLA PORTA]
Disturbo ?
Lasciatemi con la signora Karaghiorghi.
- Si accomodi. - Grazie.
- Mi dimentico di farle la copia delle chiavi. - Non serve.
- Se voglio, entro ovunque. - Lo so.
- Lei mi disprezza. - No.
Penso che ci dovrebbe essere un limite al ficcare il naso.
Sono qui per complimentarmi.
L'albanese ha confessato, caso risolto.
- Come lo sa ? - Andiamo, commissario.
Mi chiedo perché non avete ufficializzato.
Perché ha raccontato quelle balle ?
Sa che non ci sono bambini e che non avevamo alcun sospetto.
"Avevamo" ? Quindi avete iniziato a indagare.
Ha fatto quella dichiarazione per vedere se qualcuno abboccava ?
Perché mi stai simpatico, invece tu non mi sopporti.
Niente di personale. Voi giornalisti mi fate imbestialire e viceversa.
Tu non mi sei più antipatica degli altri.
Secondo me sì. L'unico che sopporti è Sotiropoulos.
Mi sta sulle scatole anche lui.
Sai perché mi stai simpatico ?
Sei l'unico che riesce a risolvere qualcosa.
Non te ne vanti, per te non è molto...
Nel regno dei ciechi, chi ha un occhio è re
anche se stavolta li stai chiudendo entrambi.
Stasera farò uno scoop
e arriverò prima di voi, nonostante il mio aiutino.
Bastardo. Lo sai che cos'è un bastardo ?
Non lo sai ? Cercalo sul vocabolario allora.
Il bastardo è il figlio di un cane.
Molti uomini iniziano da cani e finiscono da capre.
Tu così finirai. Capra !
- Sono a casa. - Mh, mh.
Che si mangia ?
Fai i gemistà ?
- Quindi ? - Riso bollito.
[ALZA IL VOLUME]
Riso bollito...
Hai cambiato idea sugli stivaletti.
E' che hai ragione. Hai usato argomenti convincenti.
- E il riso bollito schiarisce la mente. - E tiene leggeri.
- Per l'attività fisica. - Ah.
Allora fallo più spesso.
[SQUILLI DEL CELLULARE]
- No. - Devo almeno guardare chi è.
- Kostas Charitos. - Devo rispondere.
Vedi ? Pronto ?
Che è successo ?
Arrivo.
- Commissario. - Dov'è ? - Da questa parte.
- Kostas, stavi dormendo ? - Fatti gli affari tuoi, Markidis.
Fai "ciao ciao" all'arma del delitto.
Beh, delitto d'impeto, direi. Ha trovato il tagliacarte...
Un colpo, dall'alto, alle spalle. Ha trapassato il seno sinistro.
- Ora del decesso ? - Tra le 19 e le 21. Dopo sarò più preciso.
- Chi l'ha trovata ? - La portiera.
Aveva dimenticato dei panni in terrazza, è andata a ritirarli
è passata davanti alla porta, era aperta. E' entrata e...
Nessun segno di scasso, l'ho notato anche io.
La vittima avrà aperto perché conosceva l'assassino.
O l'assassina. Prendiamo portatili, cellulari, agende...
Non c'è nulla. Chi l'ha uccisa, ha preso tutto.
In un post, la Karaghiorghi prometteva uno scoop.
L'aveva detto anche a me. Non ha fatto in tempo.
Ho fatto. Se ho novità con l'autopsia, ti faccio sapere.
- Grazie. Buonanotte. - Buonanotte.
"Sotiris Kolakoglu, l'uomo che odiava le donne"
di Ghianna Karaghiorghi.
"N".
[SQUILLI DEL CELLULARE]
Charitos ?
L'omicidio della Karaghiorghi è un vero casino.
Mi hanno già chiamato tutti, ministro, questore...
Tutti vogliono che l'assassino sia trovato subito.
"L'uomo che odiava le donne", che c'entra ?
E' una storia di anni fa.
Un uomo sfregiò sei donne con l'acido in due mesi.
Stesso modus operandi. La Karaghiorghi fece un'indagine
e individuò Sotiris Kolakoglu.
Anche noi indaghiamo
in effetti tutto lasciava intendere che fosse proprio Kolakoglu
anche se non fu condannato al massimo della pena.
Al processo lui disse che si sarebbe vendicato della Karaghiorghi.
Lo ricordo, ma è in carcere, come potrebbe ?
E' uscito per buona condotta.
Sono andati a prenderlo, così lo interrogo.
- Questo chi è ? - Uno a cui la Karaghiorghi non voleva bene
o almeno non più, e forse l'autore di queste lettere.
Sono sei, scritte dalla stessa persona che si firma "N"
qualcuno molto incazzato che vuole qualcosa da lei
che lei non vuole dargli, anche se l'ha promesso.
Segui la pista passionale o le minacce di Kolakoglu ?
Sembra più attendibile la seconda.
- Non so quale sia più promettente, ma... - Ma ?
Penso che quest'omicidio sia legato alla storia dei due albanesi.
Con me ha fatto riferimento a dei bambini che vivevano con loro
ma i bambini non c'erano. - Sì, l'ho visto anch'io in tv.
Charitos, risolvi questo caso. Ne va della mia pensione.
Quindi anche della mia.
C'è Mina Andonakaki, sorella della vittima.
Chiede di riavere il corpo per il funerale.
Signora Andonakaki ? Sono Kostas Charitos.
Mi dispiace per sua sorella.
Ci impegneremo per trovare l'assassino.
Appena avremo eseguito l'autopsia, le restituiremo il corpo.
Avrò bisogno di farle qualche domanda, appena può.
Grazie, sarà una cosa veloce. Arrivederci.
Grazie per essere qui. Volevo farti delle domande su Ghianna.
- Che tipa era ? - Molto riservata.
Non l'ho mai vista aprirsi.
Non solo nel lavoro, anche nel personale.
Non l'ho mai vista con qualcuno. Quando uscivamo, era sempre sola.
Non era mica... lesbica ?
Voi poliziotti ! Siete un branco di omofobi e perversi.
Se una donna gira da sola, la prendete per lesbica.
- Che cos'era allora ? - Una donna libera.
Potrei sbagliarmi. Non c'è nulla di fondato, sono solo voci.
Poi è morta, forse non è il caso.
- Che dicono queste voci ? - Non aveva mai relazioni stabili.
Ne faceva fuori uno per passare al prossimo.
Sceglieva uomini di prestigio, manager, politici.
[SQUILLI DEL CELLULARE] Scusa. Mia moglie.
Sai se stava lavorando su qualcosa ?
Cercava sempre qualcosa.
Era senza scrupoli, si infilava ovunque e con ogni mezzo.
Le piaceva lanciare notizie bomba senza dire nulla a nessuno.
Voglio una tua opinione in tutta franchezza.
Era una brava giornalista ?
Stava antipatica a tutti, quindi era brava.
Il giornalista deve diventare antipatico.
Allora tu sei molto bravo.
Vale anche per voi poliziotti, no ? Tu non sei niente male.
- Posso andare ? - Vai, grazie. - E' un piacere.
Rimani in città, eh. [RISATA]
Adriana, scusa, non potevo risponderti...
Vengo subito.
Non preoccuparti, facciamo tutto noi.
Salutalo.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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