All language subtitles for Kalbin Yasaları - S1E27 - Bölüm 27 - Video

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Original subtitles

LE LEGGI DEL CUORE

Senti, prima di andare a letto, metti ancora un po' di ghiaccio.

Sì, signore.

- Pablo, non so come ringraziarti. - Figurati.

- Ormai te lo ripeto ogni giorno. - Mi fa piacere.

Ci mancherebbe altro.

- Ciao, buonanotte. - Anche a te.

- Ciao. - Ciao.

- Julia, una domanda. - Sì?

Ora che sai che non sono sposato,

posso invitarti a pranzo o a cena nei prossimi giorni?

No, ti invito io.

Per rimediare a tutte le cose orribili che ho pensato di te.

- Mi sembra giusto. Ci vediamo. - D'accordo.

- Affare fatto. - Ciao.

Pablo è bellissimo. Se fossi un po' meno vecchia...

Se fosse gay, me lo farei.

E se io fossi in te, me ne starei zitto.

- È arrivata Julia. - Tesoro!

Scommetto che ti fa ancora male. Fatti vedere alla luce.

- No, sta per venirti il livido. - Sì?

- Prendo la calendula. - Io ce l'ho, se serve.

- No, ho la mia. - Ma la mia fa miracoli.

- Sì! - Cosa ne pensi?

Mi piace tutto di lui, approvato, mi ha stregato.

A meno che non abbia qualche difetto, ma non credo.

Beh, la cravatta non mi è piaciuta.

Tu hai davanti una prova difficilissima.

- Quale prova? - Come quale prova?

Non so se la tua relazione con Camilo può resistere

al feeling, agli sguardi, alla vicinanza

di un simile bocconcino.

Álvaro, ti prego, non esageriamo, vediamo cosa succede.

Va bene, aspettiamo. Devo dire però

che si vede lontano un chilometro che è cotto d'amore per te.

E poi quando ha detto... Come ha detto già?

- Era: "E chi no?" - "E chi no?"

- Dai, andiamo di là. - Mi piace molto.

Quindici anni?

Sì.

Forse meno, ma dipende dalla sua condotta.

Mia madre ne ha 65.

Quando uscirò da lì, forse lei non ci sarà più.

- Le parlo io. - Sa già tutto da ieri.

Mi ha sempre detto di stare attento alle donne malvagie.

Le ho spezzato il cuore.

Però ha accettato la mia decisione.

L'accusa ha chiamato in giudizio Helena de Manrique.

Non mi ha chiesto di uccidere il marito.

L'ha manipolata.

Questo non la scagiona dall'omicidio.

Ma così può coinvolgerla.

Voglio solo che Helena mi guardi negli occhi

e che mi dica se era davvero amore.

Che mi amava.

Se davvero voleva vivere con me.

O se lei mi ha solo usato,

ingannato.

Mi ha usato

perché uccidessi quell'uomo.

Io per lei avrei fatto di tutto.

Vado a salutare mia madre.

Salve, Carmen. Chi ho oggi?

Il signor Eduardo Barreto, però non è ancora arrivato.

Se non è ancora arrivato, vado da Catalina.

Quando arriva, mi avvisi. Bene.

Se l'è spassata ieri sera.

- Signore. - Cos'è successo?

Mi dica il nome della donna da non passarle al telefono,

- così me lo annoto. - Iván Estefan.

- Vi siete ubriacati ieri? - Io. Lui no.

- Problemi. - Che è successo?

Mi hanno usato per far passare un vile omicidio come un incidente.

- Il suo amico? Alejandro Santana? - Lui, sì.

- Carmencita, il mio cliente? - È già arrivato.

Grazie.

Ortega, aspetta!

- Ti posso aiutare? - Sempre.

Mi puoi sempre aiutare. Perché non vieni in ufficio

e facciamo sesso sfrenato? Solo così mi passa la sbronza.

Non cambierai mai. Può succederti qualsiasi cosa

- e rimarrai il solito adolescente. - Sì.

Sarò nell'ufficio di Catalina.

Carmencita.

Che ne dice di venire in ufficio e noi... come macchine?

Oh, avvocato Ortega, la ringrazio per aver pensato a me.

Lo apprezzo, però anche io passo.

Allora avvisi il cliente che lo ricevo.

- Certamente. - Guarda qui.

- Sei impegnata? - No, dimmi.

- Gabriel Rozo, segna questo nome. - Aspetta!

- Di cosa tratta il caso? - No, non è un caso.

È il ragazzo con cui uscirai.

Cosa?

- Che tipo è? - Beh, è colto, è divertente,

è molto meglio dei ragazzi che hai trovato su Internet.

- È single? - È separato da sei mesi

e vuole divertirsi, immagino che anche tu lo voglia,

- quindi pensavo di presentartelo. - Ehm, no.

- Pensavi male perché... - Ciao.

Che ti è successo?

È venuto ieri sera il marito di Mariela,

- ha saputo dell'aborto. - È stato lui?

- Ti ha picchiata? - A me, a Mariela...

- No. - Sì, è un troglodita schifoso.

Non ci credo, disgraziato, degenerato. Come?

Sono stufa degli uomini che picchiano le donne.

Per questi dovrebbe esserci un nuovo genere,

andrebbero chiamarti "non-uomini".

Non è giusto che gli uomini continuino così.

È che io... Ho un cliente che mi aspetta.

Però andrebbero messi in una camera a gas,

andrebbero impiccati con la cravatta e...

Povero cliente.

- Julia, mi dispiace tanto. - Non preoccuparti.

A me preoccupa Mariela, per questo ho voluto avvisarti.

Certo, me ne occupo subito. Grazie.

- Mi sento in colpa. - Ciao.

- Da quanti anni è sposato? - Otto anni.

- Civile, cattolico, convivenza? - Cattolico.

- Ha figli? - Due. Uno di quattro e uno di sei.

Bene, signor Barreto, mi dica perché vuole divorziare.

Per maltrattamento.

Sua moglie la sta denunciando per maltrattamento.

Lei chiede il divorzio.

No, non ha capito.

Sono io la vittima in questo caso, non lei.

Non posso vivere con una donna

che quando c'è un problema arriva alle mani.

È lei che non sa gestire la rabbia.

Mi perdoni. Capisco.

E a che cosa sono dovuti questi litigi?

- Gelosia. - Gelosia.

E ha qualche vero motivo per essere gelosa?

No. Non perché sia un santo

e l'atmosfera in casa è così soffocante

che a me non viene voglia di far niente.

Tutte le presunte infedeltà sono una creazione della sua mente.

Combattere con un nemico immaginario è quasi impossibile.

Esatto.

E non c'è un giorno in casa

dove non voli un vaso contro la parete,

non si lanci un posacenere,

non si sfondino porte e non ci siano grida,

litigi fino ad arrivare alle mani.

Un po' d'acqua?

Grazie.

E ora mi dica una cosa da questi litigi e scontri,

- lei ha mai riportato ferite? - Diverse volte.

- Ed erano ferite gravi? - Alcune.

Circa due mesi fa,

mia moglie, con un candelabro di rame,

mi ha colpito qui sulla testa. Mi hanno messo 5 punti di sutura.

Capisco. E l'ha denunciata?

- Quella volta, avrei voluto. - Non l'ha fatto?

Dal medico legale,

tutte le vittime di maltrattamento erano donne.

Io ero l'unico uomo, lì.

Quando ho visto quelle ferite così gravi,

così orribili, beh, ho pensato:

"Cinque punti in testa non è poi così grave".

Si vergognava a denunciare.

Sì.

Per questa ragione, cambio frequentemente medico.

Mi rivolgo a una donna, a un'avvocata,

perché sarei a disagio a dire a un uomo

- che mia moglie mi picchia. - Capisco.

- E con i bambini è violenta? - No. Solo con me.

Se solo ci avesse provato, glieli avrei già fatti togliere.

Lei ha mai considerato la terapia, di portarla da uno psichiatra...

Ha visto diversi psichiatri, ma non è cambiato niente.

Perché ha resistito finora?

Perché la amo.

Perché uno crede che col tempo, le cose cambieranno.

- Invece peggiorano. - È così.

Però ora sono qua.

Mi dispiace per i miei figli,

però ieri è stata l'ultima volta che mia moglie mi ha aggredito.

Ieri? Cos'è successo?

Come gliel'ha fatto?

Mi ha marchiato con la sigaretta mentre dormivo.

- L'ha aggredita nel sonno? - È così.

Signor Barreto, oggi stesso comincio

a scrivere la sua richiesta di divorzio.

- La preparo subito. - Grazie, avvocata Garcés.

- Ieri l'hanno arrestato? - Sì, ma l'hanno già rilasciato.

Mariela deve separarsi da quell'uomo.

No. Nicolás, se è già un problema mantenere una casa,

immagina se possono pagarne due. Questo è il problema

delle separazioni tra chi non ha risorse.

Anche volendo, non si può.

Perché non li rappresenta un avvocato dei nostri?

Elías si è già offerto. E a te come va?

- Che cosa? - Come "che cosa"?

- Aspetto che quel figlio... - Controllati.

...di Alejandro Santana venga ad affrontarmi.

- Questa è la situazione. - Ma deve cambiare.

Aiuterò Laura, non la lascio sola.

No, Nicolás. Tu devi seguire la legge.

Non c'è alternativa. Punto.

- E la vuoi sapere una cosa? - Cosa?

Sai chi ti ha fatto causa?

- Il procuratore Silvia López. - Cos'ha detto?

Che sei un cafone. Lei non è il tipo di donna

con cui passi il week-end e non richiami.

- E sono d'accordo. - Sì.

Spera di non beccarla in tribunale.

- Sarebbe un problema. - Che cos'hai?

- A chi hai spezzato il cuore? - A Iván.

Mi ha invitato a bere per indagare sulla relazione tra Pablo e Julia.

Che ossessione che nutre per Pablo.

Per poi scoprire la triste verità:

Pablo sbava dietro a Julia e Julia non lo considera.

Povero Domínguez. Duperly, c'è sempre una prima volta.

Perché non mi porti una bottiglietta d'acqua?

Certo! Dammi due ore, ti chiamo le ragazze, tranquillo.

Grazie.

Questo non mi serve.

- Ciao. - Ciao. Buongiorno.

- Buongiorno, come stai? - Mi fa male. Specie quando rido.

Povera.

- Ehi! - Sì, di qua va meglio.

Oggi sono spaventosa da guardare.

Spaventosa?

Tu? No, questo è impossibile.

Stai meglio di ieri, però ho male anch'io.

Sì. A me solo quando mangio i toast e quando rido.

Stamattina ho scoperto che è meglio mangiare il pane morbido.

Lo immagino.

Ecco il documento per la custodia della figlia del signor Sarmiento.

E dal momento che ho la tua autorizzazione,

esci con me stasera?

- Sì. - Sì?

Ti prometto che andremo in un locale di cibo morbido.

Quella del documento era una scusa, il motivo era questo qui.

- Salve. - Ciao, splendore.

Ciao, Manu.

Come sta?

Che l'è successo?

È una storia lunga, ma se ha tempo...

Beh, se vuole, perché la mia è molto corta:

non mi voglio più separare.

- No? - No.

Ma mi basta guardare Domínguez per sentire questa scossa

che mi fa ripensare alla mia decisione.

Se mio marito sapesse a quello che rinuncio per tornare con lui...

- Lo immagino. - Io vi lascio.

- Occhio! - Non negare l'evidenza, tesoro.

- Sei stupendo. È incantevole. - Concordo.

Sì. Quindi ha deciso di non divorziare.

- Per ora, no. - Per ora?

Io e Dario litighiamo ogni giorno, ma vedremo come andrà.

Per ora, sabato partiremo per un viaggio, ci crede?

- Mi voleva portare in Egitto. - Non può non partire.

Che noia le piramidi e non so che altro.

Ho detto di no. Preferisco andarmene a Londra,

che voglio fare compere e anche vedere le collezioni nuove,

qualcosa del genere. Ma prima voglio assicurarmi

- che l'onorario venga saldato. - Non si preoccupi.

Parlerò con la segretaria che le farà avere il conto.

- Non le rubo altro tempo. - Mi prometta che si divertirà.

Sapeva che ho proposto a Pablo una cosa?

- Che cosa? - Di continuare a essere amanti.

- Sa cos'ha risposto? - Cosa?

Di no. Uffa, quest'uomo è tutto d'un pezzo.

Che peccato.

- Ah, sì? - Perché è una vera delizia.

- A presto, mia cara, e grazie. - Buon viaggio.

Vostro Onore, il qui presente signor Rodríguez,

ha ingannato la mia cliente,

facendole false promesse che non ha mantenuto,

come, per esempio, che lasciava sua moglie

per iniziare una relazione con lei.

Sebbene non fosse una relazione occasionale,

è durata per circa un anno, nel quale il signor Rodríguez

decise di tenerla nascosta.

E questa fu la ragione per cui la mia cliente

ha diffuso il video, un video

nel quale ha acconsentito che venisse ripreso

per divulgare la relazione, una relazione

che in privato ha sempre accettato, ma che pubblicamente ha negato,

infliggendo un grave danno emotivo,

o meglio un trauma alla mia cliente.

- La ringrazio, Vostro Onore. - Procuratore.

Vostro Onore, anche se questo fosse il caso,

fare promesse d'amore e non rispettarle non è un delitto.

Ma diffondere un video di un rapporto sessuale,

attraverso un mezzo pubblico come Internet,

senza il consenso dell'altro, sì che lo è.

In secondo luogo,

se fosse vero che l'imputata ha diffuso il video

con l'unica intenzione di dimostrare

che tra lei e il signor Rodríguez esisteva una relazione amorosa,

perché l'atto di nasconderla le ha inflitto un danno emotivo,

come afferma il suo avvocato.

Perché, per vedere il video,

bisogna visitare una pagina porno, che recita testualmente:

"Vuoi sapere perché l'avvocato Elías Rodríguez

ha tanto successo con le sue clienti?"

Perché la sua intenzione era di rovinarlo. E c'è riuscita.

L'imputato ha subito danni a livello personale,

professionale ed economico.

La moglie dell'imputato ha chiesto il divorzio.

La sua professione è stata in particolare intaccata.

Molti dei suoi clienti hanno interrotto i rapporti.

E questo ha influito, ovviamente, sul suo reddito monetario.

Infine, mi appello a lei, Vostro Onore,

perché consideri, al momento della sentenza finale,

che in questo caso si osservano due reati:

violazione della privacy e diffamazione.

Grazie, Vostro Onore.

Bene.

Signorina, per i reati di violazione della privacy

e diffamazione, l'imputata accetta le accuse?

- No, Vostro Onore, non accetto. - Bene.

Signor avvocato, per questa Corte è inammissibile la sua difesa

e cioè che il dolore causato da una separazione

si consideri una scusa per commettere un reato.

Procuratore, sono d'accordo con lei che in questo caso

c'è stata una deliberata intenzione di recare danno al suo cliente,

il signor Rodríguez e che le conseguenze

della violazione della privacy e la diffamazione

hanno avuto ripercussioni molto gravi.

Vi prego di alzarvi in piedi.

Ascoltate entrambe le parti,

questa Corte dichiara la signorina Milena Gómez Sánchez

colpevole dei reati di diffamazione e violazione della privacy.

Nell'arco di tempo non superiore a dieci giorni,

la convocherò nuovamente per la lettura della sentenza.

- L'udienza è tolta. - Com'è possibile?

Mi ha detto che mi avrebbero assolta. Mi deve aiutare.

Pronto, Carmen?

No, sono ancora qui in studio.

A fumare fuori.

Sì, avevo smesso.

Non so, Carmen, prima o poi smetterò.

Silvia López ha chiamato?

No, la richiamo. Grazie.

Silvia.

Come stai? Sono Alfredo Duperly.

Ah, la moglie del signor Camacho ha chiamato?

Arrivo subito.

- È sicura di voler divorziare? - Sì, avvocata.

- Mi sono disinnamorata. - Non è un bravo marito?

No, al contrario. Ernesto è un brav'uomo,

un buon papà, intelligente, responsabile e anche fedele.

Praticamente quello che vorrei io. Se vedesse gli uomini

che ho frequentato, cambierebbe idea.

Ad ogni modo, perché vuole separarsi?

È che tra noi non c'è una relazione romantica,

non c'è più passione, non c'è chimica.

È come se fossimo amici.

- E cosa ne pensa suo marito? - Anche lui vuole divorziare.

Ah, sì?

Perfetto, allora contatterò l'avvocato di suo marito

per organizzare un incontro e decidere come gestire

gli assegni alimentari, la divisione dei beni

e anche l'affidamento dei figli.

Perfetto, avvocata. La ringrazio.

- Grazie a lei. - Arrivederci.

- È stato un piacere. - Anche per me, avvocata.

Pronto?

Sì, sono io. Con chi parlo?

Ovvio che so con chi parlo. María del Pilar mi ha parlato di te.

Sì. Questa sera?

Certo. Mi sembra fantastico.

Sai dov'è il mio ufficio?

Bene, allora lascio il tuo nome al parcheggio,

così puoi entrare con l'auto.

Bene.

Sì, certo, andiamo a far festa. Fantastico.

Un bacio. Ciao.

- Ci sarà Helena? - Sì.

Verrà con l'avvocato dal procuratore.

Avvocato, la supplico,

devo vederla, devo parlare con lei.

E potrà farlo.

La guardia la farà uscire dalla cella

per andare dall'avvocato e dal procuratore,

perché avrete un confronto diretto.

D'accordo.

Non è accusata di nulla, le verranno poste alcune domande

e sarà il procuratore che poi deciderà.

Sono terrorizzato.

Non dev'esserlo, Rogelio.

Deve solo raccontare la versione che ha detto a me. Solo questo.

Non è per questo.

Al di là di tutto ciò che è successo con questa donna,

sono ancora innamorato di lei. Può crederci?

- Ciao, Nico. - Ciao.

- Mi devi aiutare. - Dimmi.

È che ho un problema.

- Qual è il problema? - Un amico mi ha chiesto di uscire,

però devo scegliere io il posto.

Ma io non ne conosco, devi consigliarmene uno

perché non voglio che pensi che non esco mai di casa.

Potrei consigliarti "Il segreto delle signore".

È molto carino.

- È un bar, un ristorante, un...? - Un hotel.

Jacuzzi.

Letti comodi, massaggi. Hanno anche dei porno avvincenti.

Sai che c'è, Nicolás?

Chiederò a qualcuno che mi prende sul serio.

Cata, ti prendo sul serio,

però non esci da quasi sei mesi con qualcuno

e ciò che ti serve è... Beh, sbaglio?

Già, già.

- Silvia. - Alfredo.

- Lui è... - So chi è. Avvocato Bahamón.

- Avvocato Duperly. - Molto piacere.

Si sieda qui, Rogelio, prego.

Mi permetta di dirle

che lei non solo ha causato un grave dolore a una famiglia,

ma alla società.

Il mio amico, il signor Camacho,

era una brava persona, un uomo unico, un gran medico

e amato dai suoi pazienti.

Lei ha tolto la vita a questa persona.

Prima che la signora Helena venga a rispondere alle sue domande,

che trovo innecessarie, ma rispetto la sua convocazione,

voglio avvisarla che è la prima volta

che incontrerà l'assassino di suo marito

e sarà traumatico per lei.

Quindi, per proteggerla,

mi prendo il diritto a intervenire quando lo riterrò opportuno,

- se sarà necessario, d'accordo? - Sono d'accordo.

Grazie. Torno subito.

- Helena negherà tutto, avvocato - Tranquillo. Vediamo come va.

Prego, Helena, venga.

Lei non...

Lei non è...

Io non conosco questa signora.

Lei non è Helena.

Signora Helena, lei ha mai visto prima quest'uomo?

No.

Mai visto prima.

È lui?

Perché ha ucciso mio marito? Perché?

- Helena è una giovane donna. - Sì.

Guardia!

Riporti il detenuto nella sua cella.

Questa signora non è la moglie del signor Camacho.

La raggiungo in cella e parliamo.

Procuratore, che succede? Non ci sto capendo niente.

Sulla base della confessione dell'imputato,

lei è stata convocata, ma chiaramente ciò che dice

non corrisponde alla realtà dei fatti.

Signora, mi scuso per quello che è successo.

Per lo meno lo avete preso.

- Andiamo via, Helena. - Sì.

Alfredo, niente accordo, il tuo cliente ti sta manipolando.

Sì, dottor Rueda. Allora, a martedì. Bene.

Anche la visita col medico è fissata.

Sei sorpreso che il sig. Sarmiento voglia la custodia?

No, direi di no.

Scusi, permesso, mi spiace.

Oh, permesso, scusate. Grazie.

Permesso, grazie.

- Pablo! Ho un problema. - Che succede?

Mi hanno invitato a uscire e devo scegliere io il posto

- e non so, non saprei cosa dire. - Tranquilla.

- È la prima volta che uscite? - Non lo conosco.

- Cata, no, ti prego. - No, non è di Internet.

È amico di María del Pilar, che me lo presenterà.

Però devo scegliere un posto e ristoranti ne conosco,

ma dove far festa, non ne ho idea.

Se cerchi posti dove ballare, conosco un baretto piccolo in zona,

dove sono cubani e si sta tranquilli.

Questo. No, questo no, scherzavo.

Perché, se non mi piace, ci rimango a ballare... No!

Io, da altri posso scappare, ma da lui no.

Calmati, siediti e un respiro profondo.

È amico di María del Pilar.

Siccome stasera noi usciamo a cena, allora potre...

- Sì, a cena. - A cena.

- Andiamo a cena. - Dicevo che... Catalina?

- Serietà. - La smettiamo?

- Allora? - Che ne dici se verso le 22:00,

ti chiamiamo e, se non ti piace, veniamo al bar e ti salviamo

- con qualche scusa. - Perfetto! Che bel piano.

Sì. Ti scrivo qua sopra

il nome del bar e l'indirizzo.

E ti scrivo anche quello del nostro ristorante,

nel caso che quella da salvare sia lei.

Sono serio. Cioè, chi pensa così in fretta a un piano del genere,

è perché l'ha già usato, come minimo.

Mai!

Carmencita,

i casi da vedere durante la riunione.

- Come va con la sbronza? - Diciamo che migliora.

Diciamo che migliora, però la proposta è ancora valida.

Se la ricorda, giusto? Il fiki-fiki.

Se non c'ero quando è uscito a bere,

non vedo perché devo esserci ora.

Beh, Carmencita, sei tu a decidere.

- Buona sera, avvocato Elías. - Carmencita, come sta?

- Che succede? - Ero all'udienza contro Milena.

- E? - Colpevole.

È difficile. Prima d'ora non mi era mai successo.

Fatti forza.

- Carmen, Julia è nel suo ufficio? - È con un cliente.

Quando si libera, le dica che l'ho cercata.

Certo, avvocato.

Elías, se ti va, passo nel tuo ufficio e parliamo.

Ti aspetto, Nicolás.

- Ma poverino. - Che guaio.

- Avvocato. - Grazie.

Carmencita, disdici tutti i miei impegni,

che devo parlare con Laura.

- Come stai? - Ciao.

- Prego, vieni. - Salve.

Lei mi ha detto che si chiamava Helena de Camacho.

Rogelio, mi ascolti,

o questa donna le ha mentito

o è lei che sta mentendo a me.

Glielo giuro, avvocato,

ho conosciuto una donna che mi ha detto che si chiamava

Helena de Camacho,

che suo marito la picchiava,

che mi amava.

Io...

non capisco.

Non ci capisco più niente.

- Ne hai parlato con lui? - Sì. Ieri è venuto a casa mia.

Mi ha detto che, dopo ciò che è successo,

- era meglio sciogliere la società. - È positivo.

Nicolás, tu mi avevi consigliato un buon avvocato

- e volevo sapere se può aiutarmi. - Iván Estefan.

Appena avrai i documenti, mi avvisi e te lo presento.

Sì, grazie.

So che con Claudia non succederà,

però magari col tempo, Alejandro potrebbe...

No, Laura, non deve avvicinarsi a te,

alla tua famiglia o ai tuoi figli.

Non ti capisco, Nicolás.

Non credo che quello sia stato un incidente.

Di cosa stai parlando?

Parla, Nicolás, che vuoi dire?

Se avessi saputo che Claudia e Santiago erano amanti,

non avrei dichiarato quello sparo come un incidente.

Alejandro non aveva idea che tra Santiago e Claudia...

- Lo sapeva. - È probabile.

Allora tu credi che lui gli abbia sparato di proposito.

Diciamo che quello che ci serve sono i fatti, Laura.

Alejandro sa cosa pensi di lui?

Gli ho detto io di sciogliere la società con te.

Se era innocente, perché farlo?

Se pensi questo di lui, perché non lo denunci?

Perché io posso dimostrare che lui è colpevole,

ma una persona non può essere processata più volte per un reato.

E il caso è chiuso, oramai è andata.

Laura, questo è il limite per un avvocato.

Non posso fare altro.

Ma come tuo amico, sarò onesto,

perché da ciò dipendono le tue decisioni.

Perdonami per ciò che ti dico,

so che è difficile per te, ma te lo devo dire.

Mi dispiace.

Mi spiace.

E quindi lei non ha accettato le accuse.

No. Credo che non avesse un buon avvocato

e il giudice non avrà pietà.

Se ti ferisce così tanto, perché l'hai portata avanti?

Perché ha violato il mio diritto alla privacy.

Ti sembra poco?

È questo che pensi tu.

Che meraviglia, perché per voi giovani di 20 anni,

la privacy non è un valore e la sbandierate su tutti i social.

Questo siete: i giovani della nudità e dell'esibizionismo.

Ma per uno riservato come me, che le sue parti intime

appaiano su uno schermo è un'atrocità,

è una violenza, è così: io mi sento violato!

Allora hai fatto bene a farle causa.

- Sì? - Sì.

Julia, devi parlare con Isabel. Dille che il caso si è concluso

e che è probabile che l'esito della sentenza

venga reso pubblico. Non voglio che scopra anche questo

- tramite uno schermo. - Ok, ci parlo io.

- E che la amo. - Saprà anche questo.

- Vado. - Torna al lavoro.

E che lavoro fa questo signore?

Carmencita, a esser sincera, non ne ho idea,

ma è amico di María del Pilar e secondo lei è meraviglioso.

Bene. Questo non è uno sconosciuto

perché, se ci sono problemi, sappiamo dove cercare.

Mi scusi.

Pronto?

Sì, chi la cerca?

Ah, grazie, Ismael, va bene. Lo lasci passare.

Grazie.

- Il signor Rozo è appena arrivato. - Carmencita, come sto?

Come sempre, molto carina.

Carmencita, e se è quello giusto?

Non lo lasci fuggire.

- Catalina, stai uscendo? - Sì. Ciao.

- Catalina. - Ciao.

Ti stavo per raggiungere.

- Come stai? - Molto bene.

Bene, andiamo.

- Grazie. - Con piacere.

Veronica, fammi un favore: portalo in archivio.

Carmencita.

Il suo cliente l'attende da più di mezz'ora.

Ma non si preoccupi, ho detto a Paola di occuparsene.

Grazie. Tra un istante può lasciarlo passare. Marielita?

Grazie.

Mariela.

- Mariela, buonasera, venga. - Avvocato.

Mariela, venga.

- Come sta? - Bene, grazie.

Ha saputo che suo marito è uscito dal carcere? Come si sente?

Sto bene. Per fortuna non s'è visto,

ma ho detto a mio fratello di venire a stare da me.

- Cos'altro posso fare? - Ha fatto bene.

Sono contento che non viva da sola. Vediamo come procedere.

L'avvocata Catalina ha detto che mi avrebbe aiutata.

Anche l'avvocato Elías si è offerto.

Se ha problemi, mi avvisa. Ha visto Pablo?

- Mi cercavi? - Ehi! Grazie, a presto.

- Romeo, che fai? - Sto portando questi a Carmen.

Io sto bene. Aspettami mezz'ora e andiamo a cena, va bene?

- No, ho già piani per cena. - Che peccato, e con chi?

- Con Julia. - È una bugia.

- No, non ti sto mentendo. - Mi stai mentendo.

- Davvero? - Sì.

Ti brillano gli occhi, Domínguez. Non lo accetti un no come risposta.

Non da lei. Ho tentato, ma... Alla fine, chi ha avuto la meglio?

Hai vinto tu.

Quindi ha deciso di sciogliere la società?

Sì.

Sembra colpevole, niente da dire.

Ho detto a Laura la stessa cosa.

La morte del marito non è stato un incidente, ma un omicidio.

Un omicidio per cui hai solo dei sospetti, ma nessuna prova.

Fa niente, per me le cose stanno così e accettalo.

Ora sta raccogliendo i documenti e quando li avrà, te la presento.

Perfetto. Ho iniziato a vedere com'è costituita la società

- e che tipo di proprietà detiene. - Ok.

- Vado. - Aspetta, vado a cena con Rosa.

- Ti va di venire? - No, aiuto Duperly con Borrero

e stasera starò nella suite dell'hotel dove accadde tutto.

Vai in una suite d'hotel da solo, con l'umore sotto i piedi?

- Vado in compagnia. - Se è così, combatti, soldato!

Ci vediamo.

Elías, vengo a farti una proposta irrinunciabile.

- È indecente? - Sì.

Voglio che passi la notte con me.

Quindi passavi da qui e hai notato quanto i pantaloni mi stiano bene?

Sai far di meglio.

Sto seguendo un'indagine per un caso di Duperly

e devo passare la notte in hotel. Devi venire con me.

- So che hai bisogno di compagnia. - Hai ragione.

Dimmi il nome dell'hotel e forse vengo.

- Come fai il difficile. - No, un momento, caro.

Solo con te perché sei irresistibile.

Ora prendo il pigiama, baby-doll incluso, e sono pronto.

- Mi depilo? - No!

E riguardo l'onorario?

Buonasera, avvocato. E a lei, signorina.

Se mi seguite, il tavolo è pronto.

- Grazie. - Grazie.

- Allora? - Sì, sì.

Ma visto che è tua amica, le ho detto

che l'avremmo contattata e volevo prima parlarne con te.

Sì, Julia, io ai miei amici, ovviamente non lo chiedo,

però mai chiederei a un collega di fare lo stesso,

quindi, siccome hai lavorato, riscuoti il tuo onorario.

Grazie.

E tutto sommato, è un bene che Manuela sia tornata col marito.

- Lui la capisce. - Anch'io la penso così.

Sì, sono pazzi.

Anche se voleva essere la tua amante.

E io non me lo sto inventando né lo suppongo. Lei me l'ha detto.

- Certo. Quindi... - E anche che le hai detto di no.

- Parlate di me? - No, che dici.

Lei parla di te molto, in realtà. È super estroversa

- e mi ha raccontato... - E sai che noia ascoltare, certo.

Non voglio sapere che ha detto ti prego.

Ha detto che eri un amante incredibile

e ancora che il sesso con te era una bomba.

- Voce, Julia. - Sto gridando.

Ti piace vedermi soffrire, ti diverte.

No? Dimmi allora quanti inviti ti avrò fatto

- prima che dicessi di sì? - Non so, tipo quindici.

E se alla sedicesima mi dicevi di no...

- Ti avrei detto di sì. - Avresti continuato all'infinito.

- Mi avete chiamato? - Sì, vuoi un'altra vodka?

No, mi stai già facendo parlare troppo e male.

- No, sto bene. - Uno doppio per la signorina

e per me un altro whisky. Siamo pronti ad ordinare.

Sì, a me come antipasto porta un ceviche de pescado.

- Ceviche de pescado. - Sì, grazie.

- Per lei? - Per me nulla, grazie.

Come primo io vorrei dei ravioli ai formaggi

- e una Ceasar salad. Grazie. - Hai fame?

È che lavoro in un ufficio dove non ho la pausa pranzo.

- Terribile. - No? Incredibile, da denuncia.

Le porti doppia porzione, per favore, di tutto.

Io prendo l'agnello al forno.

- Rosso o bianco? - Rosso, rosso.

- Preferenze? - Credo che il Malbec vada bene.

Un Malbec gran riserva, una bottiglia, per favore.

Esagerato. Il gran riserva non è necessario.

Non sono esagerato né gentile.

È vendetta pura perché pagherai tu!

Porti il gran riserva, allora.

Salute.

- Sai una cosa? - Mi dà fastidio.

- Fa male? - No.

Sei una donna stupenda.

E finora ho nascosto molto bene quanto tu mi piaci.

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