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DUE DONNE
QUALCHE ORA PRIMA
TRIBUNALE DI ARRAS LUNEDÌ 12 NOVEMBRE 1965
Questa storia è basata su un errore giudiziario
che fece notizia in Francia nel 1965.
La pena di morte era ancora in vigore e l'aborto illegale.
- Basta. - Che c'è?
- Fermo. - E l'hotel?
È finita, Robert.
- Perché? - Niente contro di te.
- Sono io, è finita. - Staremo più attenti, promesso!
Ti prego.
Colette, sei diversa dalle altre.
- Quando ti… - Basta.
Devo vederti.
Ti prego, no.
Non renderlo più difficile.
Andiamo, Colette.
- Sei sicura? - Vai.
- Possiamo almeno essere amici? - Certo.
- Salve, signora. - Salve.
- Tutto bene, Françoise? - Sì.
- Andiamo? - Sì.
- Grazie, Solange. - A domani!
A domani.
No, non si preoccupi, è gratuito.
- Salve, Colette. - Salve.
- Salve. Signora. - Salve, dottore.
A destra.
Françoise, giusto?
- Mia figlia… - Scusi, ho bisogno di parlare
con sua figlia e sentire la sua,
se non le dispiace.
Come ti senti?
Ho un po' paura.
È normale.
Ma andrà tutto bene.
È…
doloroso?
Dovrai essere coraggiosa, ma è una procedura veloce.
Perché non vuoi questo bambino?
Perché non sono innamorata.
È stato un errore.
Ma so che un giorno vorrò una famiglia.
Non preoccuparti, l'avrai.
E quando deciderai tu.
Andiamo?
Salve.
Rinacci, regolamento di conti tra arabi.
Camise,
appropriazione indebita.
Ma per lei, Leroux,
non ho niente.
Al lavoro, signori.
BANCA DESMETS
Signor Bonnefond!
- Salve, signora Chevreau! - Salve.
Potrebbe ricevere me e mio marito per parlare del negozio?
Certo, ma non prima di venerdì.
Anzi, c'è una cosa che non mi torna.
Sulla sua DS.
Da zero a 150 in un attimo, vero?
Non saprei. La velocità non mi appassiona.
Certo, è una donna.
Sì, dev'essere per quello.
Comunque, io non posso
permettermi un'auto così.
Già le 18:00. Faccio tardi per il mio giro!
- Allora, venerdì? - D'accordo.
- Signora Chevreau. - Signor Bonnefond.
C'è un contatore nel mirino.
E un telemetro a diamante per la messa a fuoco
e la modalità flash.
- Grazie mille. - Ciao!
- Di nulla. A presto. - Ci penserò.
- A presto. - Prego.
Grazie.
- Come va? - Bene.
Bene con la sig.ra Marqueuil?
Sì, ha ordinato
le foto di nozze della figlia.
Ho appena visto Bonnefond.
- Abbiamo appuntamento venerdì. - Bene.
- Piano sulle scale! - Mamma!
- Amori miei! - Come va, mamma?
- Una buona giornata? - Sì, e tu?
Non male.
- Fatti i compiti? - Sì.
- Tutto fatto. - Andate a giocare, bambini.
Mamma e papà escono.
È fuori servizio, ragazzi.
- Ecco qua. - Grazie.
Guarda chi c'è!
- Salve. - Salve.
- Il solito, piccioncini? - Sì, il solito.
Colette è graziosa, vero?
Anche Pierre. È simpatico, vero?
Non sono stupida, Robert.
- Vai a letto con lei. - Cosa?
Ho visto come la guardi.
- Ti scopi quella troia. - Zitta, ti sentiranno.
Temi per la tua reputazione?
Puoi far passare me per scema, ma la tua reputazione di poliziotto?
- Non sia mai ne soffra. - Ho detto basta.
Ti avverto…
una volta è bastata.
Se hai un'altra amante, ti lascio e porto con me i bambini.
- Eri con lei oggi, vero? - No, non è vero!
- Non hai idea di dov'ero? - No.
Al cimitero di Saint Quentin?
Che sorpresa, hai dimenticato l'anniversario di morte di mia madre.
Salve, sig. Réfabert!
Scusi il ritardo, ma…
Salve, signori.
Salve.
Poverino.
- Quando l'avete trovato? - Stamattina alle 10.
Stavamo tagliando la legna.
Altro da aggiungere?
Non toccate niente.
Chiamo il procuratore.
Volevo solo rallegrare l'ambiente.
Omicidio.
Un banchiere della Desmets è stato trovato carbonizzato nell'auto.
È successo a Saint-Léonard.
Un paesino sperduto.
Non ho scelta. Camise e Rinacci sono oberati.
Ma ho dato il caso a un pezzo grosso.
Il commissario Faureins di Arras e i suoi.
Perché non mi fido per niente della polizia locale.
Conti solo su di lui, d'accordo?
D'accordo.
Sì, capo?
Dica ad Arras di farmi avere altre due linee telefoniche.
Ci serviranno.
Ci penso io, capo.
Non la infastidisce che abbia io il caso?
Affatto, commissario.
Non si preoccupi,
lo risolverò in un attimo.
Non mi tratterrò molto.
Certo.
Tieni.
Eccoti, piccola mia.
Congratulazioni!
- Siete solo sei donne giudice istruttore. - Sì, lo so.
Georges, ti prego.
- Che c'è? - Grazie.
Ti dispiacerebbe non parlare di lavoro a cena?
Non sto parlando di lavoro, ma di nostra figlia.
Signore,
benedici questo cibo e chi l'ha preparato.
E dai il pane a chi è affamato.
Domenica potremmo invitare
Gérard Le Gall e i genitori.
Chi?
Sai, quell'ingegnere petrolifero.
Dai, tesoro, lasciala in pace.
- Non posso presentarle un pretendente? - No, non puoi.
- E perché, illuminami. - Ha priorità più importanti.
E un uomo nella vita di una donna non è una priorità?
Ho dato tutto alla carriera di magistrato.
Mi sono sposato a 40 anni.
Non sto peggio per questo.
E nemmeno tu.
È la sua vita, la sua carriera.
Sei la prima donna a istruire un'indagine per omicidio.
- Temo di non essere all'altezza. - Fandonie.
Avrai successo con questo caso.
E poiché avrai successo, tra qualche anno sarai la prima donna
a presiedere una Corte d'appello!
E Gérard Le Gall potrà festeggiarlo con te domenica.
A pranzo o a cena?
Nessuno dei due.
Sono caduti.
- Christophe, smettila, per favore. - Non sono stato io!
Smettila di giocare.
- Quasi finito, tesoro? - Sì.
Colora un po'.
Allora, che tu lo…
- …sappia. - Sappia, molto bene.
Sabbia, come in spiaggia?
No, "sappia", con la "P".
Non "sabbia".
Se guardi nel dizionario, "sabbia" ha due…
- "B?" - Come fai a sapere tante cose?
Mamma ha finito il liceo.
E per questo è importante che facciate i compiti
come si deve.
Così potrete andare all'università.
Nessun conto in rosso in questo paesello, pare!
Peccato, il banchiere è di certo stato fatto fuori per i soldi!
Aveva 10.000 franchi nella valigetta, trovata vuota nell'auto carbonizzata.
Sì, ma è da ieri che indaghiamo e non abbiamo una pista.
Abbiamo interrogato tutti i compaesani e nessuno l'ha visto: l'uomo invisibile.
Non ne posso più di questi paesini di provincia!
Grazie a Dio, chiuso questo caso, mi mandano a Parigi.
Perbacco! Guardi qui.
Bene!
Secondo i colleghi era riservato, ma è pieno di sorprese!
L'artista si dava da fare.
Preparo la cena.
IL SORDIDO OMICIDIO DEL BANCHIERE BONNEFOND
MORTO CIRCA ALLE 17:00 DEL 12 NOVEMBRE
Spero che il tuo commissario trovi l'assassino.
Mi piaceva Bonnefond.
Non è il mio commissario e dubito abbia in mano granché.
- Salve, Marc. - Salve, Colette.
Un caffè, per favore.
- Ciao, Robert. - Ciao, Colette.
Che ci fai qui da sola?
Il mio dovere civico, Robert.
Che vuoi dire?
Voglio sapere chi ha detto al giornale che Bonnefond è morto alle 17.
L'ho fatto io, signora.
- Salve. - Commissario Faureins, polizia di Arras.
- Colette Chevreau, commerciante. - Il caso è mio.
È la moglie del fotografo.
Dopo di lei.
Grazie.
Sicurissimo. Tutti a Saint-Léonard lo conoscevano.
Si accomodi.
Allora…
Ne sa più del patologo!
Non dico questo.
Quel giorno, però,
ho visto Bonnefond lasciare la filiale.
Erano le 18. Era sano come un pesce.
Ne è sicura?
Sì, lo sono.
Sicurissima.
Molto bene.
Lo verificheremo.
Grazie per aver ovviato le mancanze della polizia.
- Alle. - Come?
Ovviato alle mancanze della polizia, non "le".
Giusto.
Ovviato alle mancanze.
Ha ragione!
L'accompagno.
- Arrivederci. - Ciao, Colette.
La conosce?
Sì. Cioè, non molto bene.
Bene come sua moglie?
Ma no…
Capo, c'è una chiamata per lei.
Il giudice istruttore.
La giudice.
Mi è toccata una lei.
Venire qui è stato uno spreco di tempo!
È molto gentile da parte sua chiamarmi, ma sono più utile a Saint-Léonard.
Specie quando abbiamo già sprecato tanto tempo
a esaminare le deposizioni tra chi non sa niente
e una donna che dice di averlo visto quando era già morto!
Il patologo è categorico. È morto alle 17:00.
Ha qualche pista?
Sì, una.
È stato per i soldi.
Per questo è stato ucciso.
La sconvolge?
Si dovrà abituare, fa parte del lavoro.
Il banchiere aveva un'amante che disegnava durante le pause.
E dobbiamo trovarla,
perché è stata lei a farlo.
L'ho visto spesso nella mia carriera.
L'amante che uccide per soldi.
Ma da sola?
Con un complice? Non ne ho la minima idea.
Ma sapeva dov'era diretto.
L'ha seguito.
E si è intascata i 10.000 franchi.
Non si preoccupi.
La troverò.
Giudice.
- Un piacere. - Commissario.
- Commissario? - Salve, signora.
Cosa crede di fare? Entra così?
- Cosa faceva al momento del delitto? - Come?
- È sola, niente figli o marito? - No, ma…
- Come conosceva Bonnefond? - Sigaretta!
- Grazie. - Non lo conoscevo!
Cioè, come tutti.
Era la sua amante!
Le mie condoglianze.
- Le comprava i vestiti… - Cosa?
Le creme…
E lei l'ha ucciso. Piuttosto stupido!
Non l'ho ucciso io e lei non dovrebbe essere qui.
Perché è venuta da me?
Per aiutare lei e l'indagine.
"Per aiutare lei e l'indagine."
"Non l'ho ucciso io. Non c'entro niente."
Sta iniziando
a farmi incazzare con la sua arroganza!
Non è un gioco a premi o una a lezione di grammatica.
È omicidio premeditato, risponda alle domande della polizia!
Quel pomeriggio,
dov'era?
E con chi?
La mia vita privata è privata.
Se si rifiuta di dirmelo,
lo scoprirò in un altro modo.
Specialmente avendo una donna come lei
tanti segreti.
Ho ragione?
Perché mi ha mentito?
- Conosce bene Colette Chevreau. - Ma no.
Basta stronzate, Ferrand!
Era con lei il pomeriggio dell'omicidio.
- Santo cielo. - L'ho pensato anch'io.
Forza, sputa il rospo.
Perché ha detto così?
È una sciocchezza.
L'abbiamo vista quel giorno, sì, ma insieme.
Saranno state le 18:30.
Stavamo bevendo qualcosa al bar.
Sicura che fossero le 18:30?
Sì, chieda a Marc, il proprietario del bar.
O magari più tardi?
Alle 19:00, Robert?
Sì, esatto, alle 19:00, sì.
Dov'era prima?
Non l'ha detto.
E non abbiamo chiesto. Non siamo amici.
Ma noi eravamo stati al cimitero.
Siamo stati tutto il pomeriggio a Saint Quentin.
L'anniversario di morte di mia suocera.
Che succede?
La moglie del fotografo ci ha preso in giro.
È una furbetta.
Prima mi ha messo su una falsa pista,
dicendo di aver visto il banchiere alle 18:00. Assurdo, era già morto!
Poi, quando ha capito che non abboccavo,
mi ha detto che era con Ferrand, ma lui era con la moglie.
So io com'è andata.
Ha ucciso il banchiere, il suo amante, alle 17:00.
Poi è tornata per incontrare il marito al bar alle 19:00.
- Di nascosto a tutti. - Caspita.
Perché dire che era con Ferrand?
Era suo amante anche lui.
Credeva che l'avrebbe coperta.
Non ci caschi.
Quelle come lei ne hanno anche più di uno.
È lei, Colette!
- Salve. - Salve.
- Cosa c'è? - La polizia mi ha interrogato su lunedì.
- La polizia? - Sì, ma non si preoccupi.
Non c'entra con noi, è un omicidio.
Omicidio? Si sieda.
- Di chi? - Bonnefond.
Il banchiere ucciso a Saint-Léonard.
Ho visto che l'ora del decesso sul giornale era sbagliata,
così sono andata a dire alla polizia che l'avevo visto alle 18:00,
di ritorno da Arras.
Era la cosa giusta da fare,
ma ora il commissario è molto strano.
Non so perché, ma pensa che l'abbia ucciso io, quindi…
Ho detto che ero ad Arras.
Cosa gli ha detto?
- Esattamente. - Tranquillo.
Ho detto che ero con un poliziotto, e lui non dirà nulla.
Un poliziotto?
Quale poliziotto? E cosa dirà? Mi sono perso.
Era il mio amante e stavamo andando in un hotel, ma volevo chiudere con lui.
Così l'ho lasciato. Poi sono venuta qui con Françoise.
Cristo.
Ma Colette.
Fa parte di una rete di aborti clandestini
ed è l'amante di un poliziotto?
Francamente, ci…
sta mettendo tutti in pericolo!
Rischiamo dai 10 ai 15 anni di prigione, non solo io, anche lei e le pazienti.
Per questo gli ho detto del tradimento, e non è stato piacevole!
L'ho fatto per noi, per proteggerci.
Sa che di me può fidarsi!
Sì, certo.
Certo…
Comunque, grazie per avermelo detto.
Adesso torni a casa.
Vada a casa, Colette.
Stai bene?
Sicuro?
Lo dicevo alla mia signora. Non ci possiamo lamentare!
Ciao, Paulo.
Esatto, è pubblicità per il paese.
Salve, commissario!
Di solito non lo faccio, ma posso avere un pastis?
Il giorno dell'omicidio,
Colette Chevreau è stata qui per l'aperitivo?
Con suo marito?
Credo di sì.
Che ore erano?
Non lo so, eravamo pieni.
Non noto gli orari di arrivo!
E com'è questa Colette?
La conosce bene?
È molto graziosa.
- Simpatica? - Sì.
C'è chi la chiama snob, non io.
Sì, non è proprio discreta.
Ho detto questo?
No, io ho detto che è simpatica.
Commissario?
Viene uno e cinquanta.
Sì, capo?
- Passa all'azione. - Ricevuto.
La signora Chevreau è un po' volubile?
Passa da un uomo all'altro!
Cioè, a me non importa, ma sì, lo è.
Fa spesso gli occhi dolci agli uomini in bella vista?
È una donna molto elegante.
Sempre in ordine e ben vestita.
Qualcuno direbbe una pin-up.
Mi sta dicendo che vorrebbe che sparisse?
No, non l'ho mai detto!
No, è una buona cliente.
Molto bene.
- Buona giornata, signora. - Altrettanto.
- Pensa che lei e Bonnefond fossero… - Il banchiere?
Non lo escluderei.
E, se così fosse,
non era l'unico.
In via confidenziale.
Posso fidarmi di lei, no?
Certo.
Grazie mille, signore!
Arrivederci.
Conosce Colette Chevreau?
La moglie del fotografo?
- Sono 50. Certo. - Per forza.
Fra commercianti vi conoscete tutti.
Sì, ma Colette è diversa.
Diversa?
Non la conosciamo davvero.
È così?
E perché?
Non è come noi.
Fa le cose diversamente.
Non è di qui.
E per i soldi,
ne ha un sacco.
Ma da dove vengono?
Nessuno lo sa.
Ha visto la sua DS?
E i suoi vestiti?
Può pagarli con i soldi del negozio di Pierre?
Certo, capisco.
Grazie per le informazioni.
Piacere mio, commissario.
Arrivo!
Non c'è fretta, signor Chevreau.
Che cosa fa?
Ispettore Berthelot.
Ha una cassaforte?
- Una cassaforte? - Sì, per i soldi, per esempio.
Per i soldi? Che storia è questa?
Posi mia moglie!
A proposito, sa cosa faceva il giorno dell'omicidio del banchiere?
No, perché?
Non sai cosa fa sua moglie?
No, non la spio.
Non è geloso, allora?
Non capisco perché è qui o cosa vuole.
- È qui? - No, è uscita. Che succede?
Le dirò che succede,
ma in cambio
dia questo a sua moglie.
- Che cos'è? - Lo legga.
Sei stata con Bonnefond?
Ma che dici?
- Con me non vuoi più, e mi tradisci… - No, Pierre.
Abbiamo un accordo.
Avevamo detto di non parlarne più.
CITAZIONE PER LA SIG.RA COLETTE CHEVREAU
Robert era il mio amante.
Ma è stato solo qualche volta ed è già finita.
E non l'ho mai amato perché non amerò mai nessun altro.
È te che amo, Pierre.
Lo sai.
Non sono mai andata a letto col banchiere.
E non ho ucciso nessuno.
Mi credi, vero?
Sì.
Andiamo.
Salve.
Ciao, Marc.
Grazie.
Grazie, signor Vandelle.
Buon rientro.
Signora Chevreau.
Solo sua moglie.
Commissario.
Ci lasci soli.
Si accomodi.
No, grazie.
Che profumo indossa, signora Chevreau?
La prego, mi dica perché sono qui.
Un profumo di lusso, senza dubbio, come le sue creme.
Che ne ha fatto dei 10.000 franchi del banchiere?
- Sa che non sono coinvolta. - No, non lo so!
So che Ferrand non era con lei il giorno dell'omicidio.
Era con sua moglie.
È lui che mente.
Eravamo ad Arras insieme.
Davvero?
Quindi un agente con una fedina esemplare sta mentendo?
E anche sua moglie?
Ma lei? Lei non mente mai.
Glielo dico io cos'è successo.
Come sua amante, sapeva che il banchiere aveva con sé il denaro.
Così l'ha attirato in una trappola!
Vicino al bosco Bois de la Cambre.
È assurdo.
Anzi, direi del tutto assurdo!
Come pensa che io, una donna che pesa 55 chili,
possa aver ucciso un uomo e dato fuoco all'auto?
Lei che ne pensa?
Sono disegni osceni e volgari.
Eppure c'è una somiglianza incredibile.
È ridicolo.
Non mi somiglia per niente.
Ripeto: il giorno dell'omicidio, stavo tornando da Arras dov'ero stata
con il signor Ferrand.
A Saint-Léonard, ho parcheggiato di fronte alla banca, dietro casa mia,
dove ho visto il banchiere che usciva, erano le 18:00.
Gli ho anche parlato.
Poi sono andata a casa da mio marito
e siamo venuti qui per l'aperitivo.
Chieda a chiunque, a Marc. Chiunque può confermarlo.
Grazie per la dritta, signora.
Ma ho chiesto in giro.
Ho sentito la panettiera, il droghiere,
il proprietario del bar…
I pettegoli, quindi!
I pettegoli?
Ne ho abbastanza. La porti via, Berthelot!
- Cosa? - Avanti!
- Mi tolga le mani di dosso! - Avanti!
Piano!
Che succede? Dove la portate?
- Dove? - Giù le mani, Chevreau!
Bada ai bambini.
Non preoccuparti.
Andrà tutto bene.
Niente alibi.
Le servivano i soldi.
Tutti sapevano che era l'amante del banchiere.
È in custodia.
Entro 24 ore, confesserà. Entro 48 ore, il caso sarà chiuso.
Sì, lei ha una miriade di testimonianze e accuse
contro Colette Chevreau.
Ma a me sembra
che si sia concentrato solo su di lei senza esplorare altre piste.
Che sfacciataggine.
Questa è buona!
Ho 25 anni di carriera
E vuole dirmi come fare il mio lavoro?
Non solo ho un sacco di prove contro di lei,
il mio istinto non mi ha mai tradito!
Mai!
Buona giornata.
Commissario?
Procuratore.
Non è un segreto che sono preoccupato per il caso Bonnefond.
Molto preoccupato.
Come posso dire?
Ho sentito i miei superiori.
Devono sistemare una faccenda a Parigi.
Il caso Ben Barka.
Le dice niente?
Certamente.
Vorrebbero che il caso del banchiere
facesse notizia
per insabbiare questo scandalo politico.
- Capito? - Certo.
Conto su di lei?
Sì, procuratore.
Commissario.
Buonasera, mia cara.
- Sai una cosa? - Cosa?
Presto potremo partire per Parigi.
Ho ricevuto ordini dall'alto.
Un bel lavoro, te lo dico.
Ma mi serve tempo per pianificare il trasloco.
Una cosa alla volta.
- Cos'hai cucinato? - Il filet mignon che ti piace tanto.
Molto bene.
Potrei avere dei prodotti da bagno?
Prodotti da bagno?
Va bene.
Glieli farò avere.
Prima, però…
mi dica.
Mi dica di lei.
Com'è finita in mezzo al nulla a Saint-Léonard?
Mi spieghi, signora Chevreau.
Mi aiuti.
Perché questo suo caso
mi tiene sveglio.
Ho persino…
perso l'appetito.
Lavoravo in un negozio di lusso ad Arras.
Ho deciso di abbandonare gli studi.
Io e Pierre volevamo aprire
un negozio di fotografia.
Era apprendista fotografo e avevamo appena avuto il nostro primogenito, Eric.
Allora,
perché Saint-Léonard?
Dopo anni ad Arras,
abbiamo trovato qui il negozio che cercavamo.
Ma…
come avete fatto a comprarlo?
Mio padre mi ha lasciato una grossa eredità.
Ci ha permesso di sistemarci.
- È lei ad aver comprato il negozio? - Sì.
È tutto mio.
Il negozio, l'appartamento, l'auto.
Mi faccia indovinare, è così che paga il profumo e i vestiti?
Sì, è così. Non abbiamo problemi di soldi.
Era un'eredità enorme.
Abbastanza per viziare me, mio marito e i miei figli.
Perciò accusarmi
di aver ucciso il banchiere per soldi è proprio…
proprio…
Ma i suoi amanti, signora Chevreau…
La gente non ha inventato nulla.
Sono solo voci, la gente Saint-Léonard chiacchiera.
Alla fine, non sanno niente.
E la mia vita amorosa non c'entra nulla coi soldi.
Né con questo omicidio.
D'accordo, allora!
Ferrand era con lei ad Arras quel giorno.
Mi dica allora che cosa ci facevate lì.
Da qualche lunedì, andavamo in un hotel.
Quale hotel?
- L'Hôtel des Flandres. - Ah, sì?
Benissimo, verificherò.
- Non ci siamo andati quel lunedì. - Ma guarda un po'.
Mi sono rifiutata dopo avergli detto che era finita.
E nessun altro l'ha vista ad Arras?
La gente l'ha vista con Bonnefond
a Saint-Léonard, ma nessuno ad Arras il giorno dell'omicidio.
Ammetterà che è frustrante!
Che stava facendo, signora Chevreau?
Sono andata…
È andata?
Dov'è andata, signora Chevreau?
E perché continua a mentirmi?
La verità è una sola.
Ha ucciso Bonnefond per i soldi con cui finanziare il suo stile di vita!
- Ma i soldi li ho… - Ne vuole sempre di più!
Gliene servono sempre di più!
Che ci fa qui?
Colette Chevreau.
Sta per confessare, non rovini tutto…
È il mio caso e desidero incontrare l'accusata.
Grazie.
Salve, signora.
Sono la sig.na Leroux.
La sua giudice istruttore.
Controllo le sue condizioni.
Non sono stata io.
Non ho ucciso nessuno.
Lo determinerà l'inchiesta.
Mi chiami il caporedattore di La Voix du Nord.
Sì, subito.
Resto in linea.
- Pronto? - Robert?
- Sono io. - A cosa devo il piacere?
- Ho uno scoop. - Su Colette Chevreau?
- Allora è al corrente! - Certo.
- Bene, potete procedere. - Ricevuto.
- Bene. - Lo pubblichiamo domani.
- Grazie. - Di nulla.
- Sono in debito. - A presto.
- È troppo caldo, papà. - Si raffredderà.
Tieni, tesoro.
Buona scuola, Eric!
Quelle di mamma sono meglio!
Tornerà presto.
Tieni.
Papà!
Che succede?
COLETTE LA DIABOLICA
Un cuore diabolico!
Guarda, dicono…
Non è una santa!
È inaccettabile!
Che le diano la ghigliottina.
Non mi ha mai convinto.
Non mi darò pena per lei.
Tu non sai niente, quindi taci!
- Guai a toccare la tua Colette. - Non è la mia Colette!
- È solo una cliente. - Già, già.
Quello sguardo…
Basta idiozie.
- Che succede là fuori? - È la TV!
Di lei e Bonnefond si sapeva.
- Noi abbiamo molto da dire. - Conosciamo Colette!
Può dirmi ciò che ha detto all'ispettore Berthelot?
Ebbene…
Ho visto il banchiere
nella sua auto
con la moglie del fotografo.
Ha visto Colette Chevreau
nell'auto del banchiere Bonnefond il giorno dell'omicidio
poco prima delle 17:00?
Sì.
Sicura che fosse il banchiere?
Sì, era la sua auto e lei era con lui.
Ed erano diretti verso il bosco?
Esatto.
Ed erano solo loro due?
Molto bene.
Ora mi serve solo la sua firma.
Una nuova deposizione.
È sufficiente per incriminare Colette Chevreau.
DEPOSIZIONE TESTIMONE
Che cosa fai?
Hai visto l'ora?
Colette Chevreau rischia la ghigliottina.
Giusto.
Cosa c'è nel dossier?
Una testimone
che è assolutamente certa
di averla vista nell'auto del banchiere
pochi minuti prima del crimine.
Erano diretti verso il bosco dove l'auto è stata trovata carbonizzata.
E poi,
era risaputo che lei era la sua amante.
E il suo alibi è crollato come un castello di carte.
E, per finire,
ha cercato di depistare la polizia,
mettendo in dubbio l'ora della morte.
Cos'altro vuoi?
Una prova inconfutabile.
L'arma del delitto, i soldi rubati, una confessione?
Faureins ha indagato solo su Chevreau. Non ha esplorato altre piste.
Fa bene a essere scettica,
ma sono sicuro che prenderà la decisione giusta.
- Salve, signora. - Salve.
- Gli effetti che ha chiesto. - Grazie.
Buone notizie.
La giudice lascerà venire i suoi figli.
- Grazie. - Bene, allora.
Ci batteremo.
Tuttavia,
non è un caso facile.
Allo stesso tempo,
deve ammettere
di non aver semplificato le cose.
No, mi scusi.
Non intendevo questo.
- Intendevo… - Esca, per favore.
No, aspetti…
- È… - Fuori!
D'accordo.
- Salve, signore. - Salve.
Come posso aiutarvi?
Sua moglie c'è?
Dov'è?
In prigione.
Non l'avete letto?
No, non lo sapevo.
Volete lasciare un messaggio?
Non è necessario.
Ne ho abbastanza…
Che succede?
Forza, andiamo.
Che c'è, Eric?
Che succede?
A scuola dicono che mamma è un'assassina. E una puttana.
Sai che non è vero.
Forza.
Avanti.
Grazie.
Si accomodi, signora.
Bene.
Sig.ra Colette Chevreau, nata Mercier,
l'8 maggio 1936, a Roubaix,
accusata di furto aggravato,
distruzione volontaria di un veicolo,
e di crimini multipli contro Antoine Bonnefond,
banchiere della Desmets di Saint-Léonard.
Ho anche scritto nel mio rapporto che ha rifiutato un avvocato.
Ha qualcosa da dichiarare?
Solo che tutto questo non ha senso.
Dia un'occhiata a questo.
- Riconosce di essere il soggetto? - No.
Non posso essere io. Ho una cicatrice
dei miei due cesarei.
Sarebbe comprensibile se Bonnefond avesse scelto di escluderli.
Molto bene.
Una certa Mireille Degroz,
una casalinga residente a Saint-Léonard,
l'ha vista lunedì 12 novembre,
intorno alle 17:00, con Antoine Bonnefond.
Nella sua auto, una Citroën 2CV targata 234 BA 59.
In direzione di Bois de la Cambre.
Può confermarlo?
Mi scusi.
No, io…
Non ero con Bonnefond perché ero…
Era?
Ero ad Arras.
È quello che ha detto,
ma la sua dichiarazione è stata contraddetta da Ferrand.
E anche da sua moglie.
Va bene.
Scusate!
Continueremo domani.
Ti fa male la testa o la pancia?
Respiri profondi.
Non sembra esserci niente.
Che c'è, piccola?
Voglio la mamma.
- Quanto le devo, dottore? - No, niente.
Grazie.
La conosce bene?
- Prego? - Colette, mia moglie.
Mi ha lasciato il suo numero per i bambini.
Non creda ai giornali.
Certo.
Grazie.
Buona fortuna.
COLETTE LA DIABOLICA IN PRIGIONE: ESCLUSIVA
DEPOSIZIONE TESTIMONE
La testimonianza di Jean-Marc e Didier Norsaint,
apprendisti panettieri.
Affermano di aver partecipato a feste definite, cito testualmente,
"orge sessuali".
Questo a casa sua, nell'inverno del 1964.
È ridicolo come il resto.
Eppure è risaputo che ha avuto relazioni extraconiugali.
Ho avuto degli amanti.
Li ho avuti perché…
non riuscivo più a fare l'amore con Pierre.
Perché?
Perché non mi piaceva più.
Abbiamo smesso cinque anni fa dopo la nascita di Christophe.
Pierre sa delle mie avventure, ma non ne parliamo mai.
Abbiamo un accordo.
Ma amo la mia famiglia,
i miei figli,
la nostra vita insieme.
Pierre è…
è mio marito, e io lo amo.
Parliamo del movente. Come si mantiene?
Grazie al denaro di mio padre, ereditati otto anni fa.
È cospicuo e mi permette di mantenere la mia famiglia.
Chiedo scusa?
Sì, ho ricevuto un'enorme eredità che mi ha permesso di comprare casa,
l'auto, il negozio e di vivere nell'agio.
Ma l'ho già detto
al commissario.
Certo, sì. Scusa, ti richiamo più tardi.
Che succede?
Il movente economico non quadra.
L'ha confermato il notaio dell'imputata.
Perché Faureins non mi ha detto che era ricca?
Le accuse non sono che voci e una testimonianza.
"Diabolica"? Sì, ha degli amanti.
- Ne fa una criminale? - Ecco…
Aspetta…
Sélignac e Faureins volevano che la incriminassi!
Ne sono certa.
Era conveniente per loro.
Non mi farò più prendere in giro.
Anne-Marie Leroux, giudice istruttore.
- È Antoine Bonnefond. - La prego, vada, sto male.
Signora.
Gioca da un'altra parte.
Lei ha dichiarato:
"Ho riconosciuto l'auto del banchiere, che guidava,
e seduta a fianco c'era Colette Chevreau.
Poco prima delle 17:00".
- Sì. - Ha confermato la dichiarazione.
Ha riconosciuto due persone al tramonto in un'auto veloce?
Beh, sì.
E lei dov'era?
Ero…
Ero lì, alla finestra.
Da quella finestra quando era quasi buio?
Li ha riconosciuti in un'auto che le sfrecciava davanti casa?
Perché hai detto così al commissario?
L'ho fatto perché…
Perché?
Me l'ha detto l'ispettore.
Ha detto che, se non dicevo così,
mi portava via i bambini.
La falsa testimonianza è punibile fino a un anno di prigione.
Ma può ancora dire la verità.
- Arrivederci. - Arrivederci.
- Salve. - Salve.
Potrei parlare con Jean-Marc e Didier Norsaint?
Lei è?
Anne-Marie Leroux, giudice istruttore.
Ragazzi!
Cosa c'è?
Signori.
Indago sul delitto Bonnefond.
Avete dichiarato al commissario di esservi, e cito,
"uniti a orge con Colette Chevreau a casa sua", giusto?
- Non ci credo! - Sì, è vero.
Allora potete dirmi dove si trova la cicatrice della sig.ra Chevreau?
Cicatrice, dice?
Tu l'hai vista?
Non ne ho viste.
- Forse sul ginocchio? - Sì, può essere.
- Era buio. - Sì, era buio.
- Già. - O forse sul ginocchio…
Va bene.
- Sicuro che non fosse il gomito? - Ma che diavolo!
Via di qui!
STAZIONE DI POLIZIA
Mi scusi?
- Salve. - Salve.
Vorrei parlare con Robert Ferrand.
Il tenente è stato trasferito.
Trasferito? Quando?
È partito per Angoulême la settimana scorsa.
Potrei avere il suo recapito?
Perché? Non posso darglielo.
- Può darmi il recapito? - Scusi.
Devo rientrare.
Torno subito.
Cos'è questa storia?
Ora reinterroga i testimoni?
Faureins ha incoraggiato false testimonianze.
Una accusa formalmente la sig.ra Chevreau!
E ha troncato quella dell'imputata.
- Quindi non c'è niente contro di lei. - E allora?
È lei che ha incriminato Chevreau, no?
Come ne uscirà?
Un errore nel primo caso sarà un'onta.
Un bell'inizio di carriera!
Pronto?
Sì, sono io.
Con chi parlo?
Posso essere lì tra un'ora, ma…
Sig.na Leroux.
Dr. Bernard Lefèvre. L'ho chiamata io.
Le dispiace?
Prego.
Allora, da qualche anno
collaboro con Colette Chevreau.
Colette è una…
intermediaria.
Se sa di una gravidanza indesiderata, porta la donna da me.
Sono un medico e pratico aborti.
Quel giorno era ad Arras.
Era nel mio studio con me e una ragazza.
Una sedicenne.
Non voleva dirlo per proteggerci.
Sa che rischiamo tutti se dice la verità.
Lei è…
Colette è una persona importante.
Ora ha un motivo per incriminarla, lo so.
E anche me.
E tutte coloro che hanno abortito.
Ma non ho scelta.
Non posso lasciarle subire una tale ingiustizia.
E poi…
E poi mi sono detto,
forse ingenuamente,
che essendo lei giovane
ed essendo donna,
forse un miracolo era possibile.
Ecco tutto.
Resto a sua disposizione.
Arrivederci.
Cari telespettatori, finché posso, vorrei rivolgermi a voi.
Fino a lunedì sera, ero un signore feudale di Contentin,
in breve, un uomo sposato.
Da martedì mattina, il nostro regno è finito.
Una nuova legge è entrata in vigore.
Una legge che riforma i rapporti fra coniugi.
Che dà alle donne un certo numero di nuovi diritti.
Si tratta di sapere se,
grazie a tale legge,
le donne adesso sono uguali agli uomini.
- Salve. - Vorrei aprire un conto bancario.
Dovrà conferire carta d'identità
e l'autorizzazione di suo marito, a meno che non sia nubile.
L'autorizzazione del marito non sarà più necessaria
e la nuova legge consente alle spose di aprire un conto
senza permesso del coniuge.
- Davvero? - L'autorizzazione non serve…
Giudice Leroux, il referto del nuovo patologo.
Grazie.
Allora?
- Perfetto. - Meraviglioso.
La giustizia può affidarsi completamente alla scienza?
Potrebbe dircelo un nuovo sviluppo a Saint-Léonard.
È in atto una battaglia fra esperti intorno al corpo del banchiere
dopo l'esumazione da parte della giudice Anne-Marie Leroux.
Se la nuova perizia contraddirà la precedente,
dimostrerebbe l'innocenza di Colette Chevreau,
detenuta ormai da più di dieci giorni.
Che storia è questa?
- Sono fuori dal caso? - Si sieda.
Non ho tempo.
Dato il nuovo rapporto che stabilisce l'ora del decesso alle 18:30,
l'ho dato alla polizia di Parigi.
Sono già a Saint-Léonard.
Rimpiango solo Berthelot.
So che l'ha incoraggiato a far testimoniare il falso a Degroz.
Può andare.
Signorina Leroux?
Se non fosse per suo padre,
sarebbe fuori dal caso!
Non devo giustificare le mie decisioni.
Sono giudice istruttore.
"L'uomo più potente di Francia", diceva Napoleone!
Ben fatto, figliola.
Sono fiero di te.
Anch'io, tesoro. Molto fiera.
Grazie, mamma.
Un brindisi a nostra figlia.
Al suo talento e al suo successo.
A te, tesoro.
Ben fatto, tesoro.
Salve, signora.
Mi scuso a nome della legge.
E anche personalmente.
So perché era ad Arras.
Ma non credo che ne riparleremo.
Mamma!
Come stai, piccolo?
Stai bene, tesoro?
Qualche giorno dopo il rilascio di Colette Chevreau,
l'assassino del banchiere Bonnefond
è stato arrestato e condannato a 20 anni.
Sottotitoli: Elisabetta Giamporcaro
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