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Original subtitles

:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com

SRT project e' lieta di presentare:

UN' ESTATE ROVENTE

Traduzione: antares [SRT project]

Frederic e' morto.

Era il mio migliore amico.

Frederic era un pittore.

L'avevo conosciuto tramite un amico comune.

"Penso che ti interessera'," aveva detto il nostro comune amico.

- Ciao. - Ah, si'.

E' Paul, l'amico di cui ti ho parlato.

Ciao.

Entrate.

Stavo girando una canna.

Se vi interessa.

Non hai niente da farci vedere?

Niente.

C'e' un quadro nel corridoio, ma...

E' stata una cazzata trasferirmi a Roma.

Si'?

Tutta quella morta bellezza non e' molto stimolante.

Ti faccio vedere.

Posso venire anch'io?

Ma certo, vieni.

Frederic viveva con Angele,

Frederic!

un'attrice cinematografica che lavorava in Italia.

Avevo gia' visto la sua foto su un giornale.

Era gia' famosa.

- Ciao Damien, come va? - Ciao Angele.

Ti presento Paul, un amico di Damien.

Lei e' Angele, mia moglie.

Buongiorno.

Vieni?

Cosa stai combinando? Saremo in ritardo.

Devi aiutarmi a togliere questa scheggia dal piede.

Attenta, non romperla.

No...

Aspetta. Non e' simpatica.

Be', noi andiamo.

Ciao, ragazzi.

Ciao.

Arrivederci.

Arrivederci.

Ci sei? L'hai presa?

Si'.

Era brutta. Guarda.

Enorme.

Io ero solo nella vita.

Frederic dipingeva.

Io invece volevo girare dei film.

Fare l'attore.

Intanto lavoravo come comparsa.

Piccole parti.

Sei un motociclista del 3๏ฟฝ battaglione Spahis,

distaccato presso i Cacciatori Alpini,

nella Resistenza, per assicurare il collegamento.

Sono le 3 o le 4 del mattino. Sei a letto, completamente vestito.

Ci sono 2 donne accanto a te. Una e' un'autista di camion,

l'altra e' una mascotte della Resistenza.

Siete svegliati da raffiche di mitra, molto, molto vicine.

Sono i tedeschi.

Si sentono da lontano rumori confusi: motori di camion, nitriti di muli...

I tedeschi stanno ritirandosi. Tu scendi nel cortile

In una stanza al piano di sopra,

lo stato maggiore e' inquieto. Ma tu sei calmo,

del tutto imperturbabile.

Tranquillo, prendi posizione con il tuo mitra.

Di fronte, un'ombra ti chiama.

E' il sergente dei fucilieri, che ti espone il suo piano.

Vuole piazzare una mitragliatrice pesante in un fossato,

per sparare sui tedeschi in ritirata.

D'improvviso, nell'ombra, una fila di soldati viene verso di voi.

Tu hai il mitra. E spari.

Si inceppa.

Hai la pistola.

Svuoti il caricatore sulle ombre.

Nient'altro.

- Roland! - Si'.

Roland, vieni.

- Puoi accompagnare... - Paul.

- Puoi dargli una Luger? - Si'.

Perch๏ฟฝ alla fine il suo mitra si blocca.

A piu' tardi.

E' cosi' che ho conosciuto Elisabeth.

Aveva una piccola parte.

Era la mascotte della Resistenza.

"Le ali della notte", scena 5, prima.

Al mattino, dopo l'ultima ripresa, ho parlato con Elisabeth nel guardaroba.

E siamo tornati insieme a Parigi.

Da allora non l'ho piu' lasciata.

Sembravi davvero addormentata.

Lo ero.

- Davvero? - Si'.

Non lo dirai, vero?

No.

Ma non penso che importi a qualcuno.

Scusa.

Arrivederci, innamorati.

Non riuscirei piu' a fare altro.

Grazie! Con questo non si paga l'affitto.

E' vero quello che mi hai detto l'altro giorno?

Che se un uomo non ha denaro, nessuna donna vuole stare con lui?

Si'.

Io non ho soldi.

Ma si', ne hai.

La paga che prendi come attore a giornata.

Per me e' sufficiente.

Altrimenti non staresti con me?

No.

Non ho bisogno di molto.

Ho un immenso bisogno d'amore.

Forse piu' di altre, tutto qui.

Ho fatto parecchi tentativi di suicidio.

Perche' l'hai fatto?

Non so.

La paura del vuoto,...

di essere inghiottita...

Quando avevo 16 anni ho perso la mia migliore amica.

E' morta per un errore medico. Sono i dottori che l'hanno uccisa.

Allora...

Per molto tempo ho sentito che non avevo diritto di vivere.

L'Insurrezione!

Prendete L'Insurrezione!

L'Insurrezione.

Vuole L'Insurrezione, signora?

Quanti ne hai venduti?

Tre.

Tre?

Non ridere. Tre non e' male.

Avevo rivisto Frederic ma ora volevo presentargli la mia ragazza.

Prima gli ho dato un appuntamento.

Non so tu, ma io non posso vivere senza una donna.

Le volte che ho vissuto solo sono state orribili.

Ero triste, ecco.

Sentivo una mancanza.

Non so dirti esattamente di cosa, ma sentivo una mancanza.

- Non e' lo stesso per te? - Si'.

Spero che vi sposiate.

Perche'?

Credo che sia meglio sposarsi.

Se si vogliono avere bambini.

No... Io non voglio bambini ma sono sposato.

La Polizia! La Polizia!

Che figlio di puttana!

Quel pezzo di merda di Sarkozy!

Sul camion!

Frederic e Angele vivevano ora in un grande appartamento a Roma.

Mi ha invitato a Roma con Elisabeth.

Intendeva mostrarmi i suoi quadri.

- Buongiorno. - Ciao. Venite.

Elisabeth, Angele.

Ciao, ragazzi.

Potevi andare a prenderli alla stazione.

Mi sono addormentato.

- Il treno era in ritardo. - Scusa.

Elisabeth, Frederic.

- Stai bene? - Si'.

- Piacere. - Benvenuti.

Entrate.

Vieni.

E' magnifico.

- E' la prima volta che vieni a Roma? - Si', e' la prima volta.

Tutto bene?

Sembra molto gentile.

Si'.

Abbiamo una domestica.

Di solito li mostro solo agli amici.

E poi, se proprio ne vogliono uno,

glielo regalo.

So che non hai bisogno di vendere.

Meglio cosi'.

Meglio, si' e no. Dipende...

Dipende da cosa?

Dipende dai giorni.

Comunque, non mi lamento.

Sai, anch'io volevo fare il pittore.

- Davvero? - Si'.

Allora perche' non l'hai fatto?

Credo che il cinema sia meglio, per me.

Chi e'?

E' mio nonno.

E' morto.

Il nonno di Frederic era stato antinazista, come mio padre.

Era il nonno che l'aveva allevato.

Frederic aveva perso i genitori da bambino.

Ti piacerebbe che ti chiedessi di sposarmi?

Si', forse.

Ne hai bisogno?

Non so...

E' un modo di dire all'altro: "Credo in te".

Ma non dico di averne bisogno.

Voglio sentire il tuo amore e che tu sei fiero di me.

E' il vestito che indosso nel film.

Cosa ne pensi?

E' meraviglioso.

La guardarobiera non voleva lasciarmelo portare a casa.

- Ti piace? - E' stupendo.

Anche quello e' bellissimo.

Vuoi provarlo?

Vieni, ti aiuto.

Ti stara' benissimo.

Te lo regalo.

No, no, non voglio. Non puoi darmelo.

Perche' non potrei?

Sembra fatto apposta per te.

Cosa dovrei farne di tutto questo? Portarli con me quando muoio?

Cosa c'e'?

Cosa c'e'?

Cosa c'e'?

C'e' un ratto enorme la'!

Non aver paura...

Non aver paura...

Non aver paura...

Non e' niente...

E' solo un ratto, amore.

Non e' niente.

Calmati.

Calmati.

Calmati.

Calmati...

Calmati...

Calmati...

Calmati...

Calmati...

Potrei stare qui tutta la vita.

Puoi farlo.

E come?

Basta che resti qui.

Sei pazzo.

Perche' sono pazzo?

Parli sul serio?

Certo che parlo sul serio.

Dopo un po' ti stancheresti.

Perche' dovrei stancarmi?

Non possiamo stare sempre insieme.

Ma noi non siamo insieme.

Siamo fianco a fianco. Non e' la stessa cosa.

L'amicizia non e' come l'amore.

E' un'altra cosa.

Non stai piu' con me ora.

- Stai sempre con Frederic. - No...

Vedi, per me, la rivoluzione...

Piu' ci penso, piu' ne sento il bisogno.

- Devo sperare. - Si'?

- Si'.

Senza la rivoluzione, non avrei nulla a cui aggrapparmi.

Ma la rivoluzione fa dei morti.

Milioni e milioni di morti. E' questo che vuoi?

L'hanno fatto nel passato ma non necessariamente in futuro.

Non e' inevitabile.

Quelli che hanno fatto la guerra, mio padre, tuo nonno...

Senza la speranza della rivoluzione, forse non avrebbero combattuto.

Credi che potessero scegliere? Certo che avrebbero combattuto.

Non avevano scelta.

Quando poi la rivoluzione non e' venuta, si sono disperati.

E allora? Non e' una ragione, questa.

Per quanto mi riguarda, non mi dispero affatto.

I tipi che dicono "Caccia tutti i borghesi nel cesso e sparagli"...

Non ho una gran voglia della loro rivoluzione.

Non puoi essere contro la rivoluzione.

Saresti reazionario,

E i reazionari sono sempre con i fascisti.

Si', si', forse.

Io ho la mia pittura, ho mia moglie...

Ed e' a questo che mi aggrappo.

All'amore e all'arte.

Ti capisco.

Comunque, la rivoluzione ci sara'.

Non so come lo so, ma ne sono certo.

Altrimenti e' la guerra.

Non c'e' alternativa.

E' evidente.

E' bello, vero?

Angele e' troppo gentile.

Non so se lo mettero'. Glielo ha regalato Frederic.

Che cos'hai? Non dici niente.

Non so.

E' lei che ha insistito per darmelo.

Tanto meglio se siamo amiche.

Sei proprio un rompipalle!

Eri molto dotato, eh?

Per che cosa?

Per la pittura.

- Non credo. - Io si'. Ne hai tenuti alcuni?

No.

Non vuoi mostrarmeli?

Fammi un ritratto. Solo un disegno.

No, mai. Mi vergognerei molto.

In un film, si'. O in uno spettacolo teatrale.

Un giorno, mi ispirero' a te per un personaggio.

Davvero?

- Non ti riconoscerai. - Mi piacerebbe molto vederlo.

Forse saro' migliore.

Migliore che nella realta'.

Andiamo?

Ti sei divertita, vero?

Ti sei divertita comportandoti come una puttana.

Tutto bene?

Lo detesto.

Non voglio piu' vivere con uno come lui.

E' cattivo.

Prima non era cosi'.

Io non sono masochista.

Non sono fatta per il sacrificio.

Lo amavo quando era pazzo di me. Se ora non lo e' piu', che posso fare?

Soffrire mentre aspetto che ricominci?

Non so. E' evidente che ti ama.

Non mi vede nemmeno piu'.

Prima mi amava. Me lo dimostrava.

Mi dipingeva.

Ora dipinge tutto tranne me.

Detesto gli uomini che vogliono controllare tutto.

Sai che Moni mi ha proposto una parte e Frederic vuole che io rifiuti?

Facevo l'attrice prima di conoscerlo e lo faro' anche dopo.

Lui vorrebbe che facessi la casalinga.

Ma io odio cucinare. Mi sembra di sprecare il mio tempo.

Comunque, gli uomini ti rimproverano di quello che loro fanno a te.

Un giorno ho scoperto che Frederic frequenta le prostitute.

- No...! - Si', te lo giuro.

Ha detto che la fedelta' e' un concetto borghese superato.

Insomma, che non lo interessava.

Sono cosi' disgustata che non sopporto nemmeno piu' che mi tocchi.

Non immaginavo cosi' la nostra storia quando ci siamo incontrati.

Poi ho cominciato anch'io ad avere delle relazioni...

con uomini.

E un giorno Frederic l'ha scoperto.

Non l'ho fatto per vendetta. E' successo, e basta.

Frederic e' andato su tutte le furie.

Mi ha dato della puttana, della troia, tutto quello che puoi immaginare.

Mi ha persino detto che vorrebbe che morissi.

E che se non rischiasse la prigione mi ucciderebbe lui.

Allora io gli ho ricordato i suoi discorsi sulla fedelta'.

Mi ha risposto che non c'entrava niente,

che per gli uomini e' diverso.

E che comunque lui era stato solo con delle prostitute.

Amore mio,

perdonami per averti ferito.

Sai che non posso vivere senza di te.

La mia vita crollerebbe in un cumulo di macerie.

Mi lascerei andare a cupi pensieri e aspetterei la fine del giorno.

Invece, spunta l'alba,

e faccia caldo o freddo,

sara' bello star fuori fino a sera se tu dormirai calma accanto a me.

La vita e' iniziata quando ti ho conosciuto. E ho amato solo te.

Cazzo.

Non voglio che ci separiamo. Non voglio.

Non voglio che ci separiamo.

Mai.

- Paul! - Si'.

Elisabeth, vieni anche tu a vedere.

Il film di Angele ha avuto critiche entusiastiche.

- Basta... - Lasciami stare!

Allora, cosa dicono?

Aspetta, io non capisco l'italiano.

"E' nata una grande attrice"

"Abituata a ruoli minori nel cinema italiano,"

"Angele Brandi trova finalmente nel Cielo degli Angeli

un personaggio all'altezza delle sue ambizioni.

- Ma davvero... - E' fantastico!

Non dici niente, Angele.

Cosa?

Volete del caffe'?

Proprio sulla critica!

Ne vuoi?

Si'.

Dice che sei bella!

Si', ma calma, eh?

E' vero!

Grazie.

"Immigrazione: gli adulti classificati per etnia e religione."

"L'Italia introduce dei registri per gli immigrati."

Elisabeth, non spevo che sei sonnambula.

- Non sono sonnambula. - Si' che lo sei.

Sei sonnambula.

Cosa c'e'?

Non so! Frederic dice che sono sonnambula.

Non so.

E' possibile.

Lo sei! Stanotte ti sei alzata,

e camminavi intorno alla piscina abbracciando un cuscino.

- Sei sonnambula. - E' orribile!

Pensi che Angele sia bellissima?

Be', si', ovviamente.

Pensi di si'?

Non e' proprio orrenda.

Mi dicevi che ero cieco quando dicevo che non era piu' carina di te, e ora...

Che cosa c'e'? C'e' stato qualcosa?

- No, niente. - Ma si', dimmi.

No, niente.

Quando eravamo sulla terrazza, continuavi a dire:

"Come sei bella! " Come se...

Come se volessi scoparla?

Ma ieri dicevi che tutti gli uomini vogliono scopare con lei.

Dunque vuoi scopare con lei.

Non essere sciocca. E' la moglie di Frederic!

Ok. E' la sola ragione?

Che rompipalle!

E' la sola ragione. Sei contenta, ora?

Ma e' incredibile!

Scusate.

Ehi, Paul, calmati.

D'accordo?

Cosa?

Smettila di guardarla in quel modo.

Chi?

Hai chiesto chi?

Vedi? L'ha notato anche lui.

- Cazzate!. - Si'... cazzate.

Di cosa stavate parlando?

Si parlava di Paul, che si e' innamorato di te.

E' un segreto, ma...

Salta agli occhi!

Ignorali. Sono imbecilli.

Hai invitato qualcuno?

Ah! Ma si'!

- Come va? - Ciao, vieni.

E' Roland.

Un mio amico,

e aiuto regista con sede a Roma.

Paul! Come stai?

Ci siamo conosciuti nello stesso film quando ho incontrato Elisabeth.

Divertente!

Ti presento Angele, la mia stupenda moglie.

Roland. Piacere.

Siediti.

Prendi una sedia.

Grazie.

Hai fame?

Si'.

- Vuole degli spaghetti? - Si'.

Avevo ragione su voi due.

- Ma va!? - Perche'?

Che si sarebbero messi insieme.

Prima di sposarmi, sono stato con una ragazza di Torino.

A casa dei suoi genitori, si mangiava appena ci si sedeva a tavola.

Soli i francesi per ipocrisia aspettano a mangiare.

Possiamo cominciare?

Si'. Dovremmo dire "Buon appetito"?

In italiano, per favore.

Se vuoi, domani cambio hotel.

Come mai?

Si sta bene qui.

Non capisci niente delle donne.

Perche' dici cosi'?

Grazie.

Ti piace?

E' bellissimo.

Non ho chiesto se e' bello ma se piace a te. Non ti piace?

Dillo, non ti piace?

Si', mi piace.

Mi fai sentire come se stessi mentendo anche se non e' vero.

Tutto quello che fai mi e' sempre piaciuto.

Bugiarda!

No, non mento.

Ci sono quadri che mi calmano e altri che mi turbano.

E questo ti turba.

Questo ti turba, vero?

Qualsiasi dipinto dove tu non ci sei ti disturba.

Dove andiamo?

A fare un giro.

Una passeggiata?

Si'.Ti mostro un bel posto.

Dove cazzo sono?

Come va?

- Bene. - Si'?

Vieni?

Cosa c'e'?

Cosa c'e'?

Non mi sento bene.

Preferirei restare a casa, se non ti dispiace.

- Di' che mi sento stanca. - Ok.

- Non viene. - Ok.

- Ciao. - Elisabeth.

- Achille. - Sali davanti.

Ma non sta bene?

Alla salute!

Al suo sguardo incantevole, signorina.

Era davvero magnifico.

- Non si e' visto? - No, ma...

Una volta mi ha chiesto un ritratto di lui con sua moglie.

Poi si era separato da lei.

Non sopportava di esser con lei nemmeno su un quadro.

Allora mi ha chiesto di tagliare la tela

e di farne due quadri diversi.

Pare sia un autentico figlio di puttana.

Sono chiacchiere.

Chiacchiere del cazzo! Di tutti quei coglioni.

Io credo in Dio, sai?

Ah si'?

Credi sia ridicolo?

No.

Vorrei fermarmi in chiesa.

Ti dispiacerebbe?

No.

Cosi' stiamo insieme ancora un po'.

Vieni.

Prega se vuoi.

Io staro' a guardarti.

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

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Certe volte...

In certi momenti vorrei morire.

Ma cosa dici?

O smettere di amarti.

Ma questo sarebbe peggio che morire.

Amore mio...

Cosi' starei meglio morta.

Non puoi farmi questo.

No, non potrei mai farti questo.

Cerca di dimenticare Frederic.

Dall'epoca del Rinascimento gli italiani si riposano.

Una cosa che mi affascina...

๏ฟฝ che i popoli fanno come gli individui.

Guarda ad esempio i greci.

Dopo Pericle, piu' niente.

Gli egiziani, stessa cosa.

I francesi in fin dei conti se la cavano piuttosto bene.

Sono mille anni che teniamo il ritmo, no?

Ma e' stato un bene che abbiamo avuto gli immigrati ad aiutarci.

Sempre.

Si'.

Andiamo...

Dovresti pagare la tua parte.

Ma non ho soldi.

Mi prendi per il culo?

- Ciao. - Ciao.

Ciao. Arrivederci.

Ciao.

Ciao.

E' davvero fantastica Elisabeth, non fartela scappare.

Se la lasci andare, sei proprio scemo.

Angele!

Mi piace molto Achille ma e' proprio ambiguo.

E tu non lo sei?

Angele!

Amore!

Ma...

Perche' non hai risposto?

- Va tutto bene? - Si'.

Ti sei un po' riposata oggi?

Non molto.

Ma ho passato una bella giornata.

Angele non voleva piu' nascondersi da Frederic.

Gli confesso' che incontrava Roland.

E certo gli aveva detto la verita',

ma non tutta la verita'.

Ferma!

Scusa.

Bene.

Aspetta.

Voglio sapere esattamente che cosa avete fatto.

Niente.

Mi ha chiesto di andare via con lui.

E tu cos'hai risposto?

Elisabeth era dalla parte di Angele.

Non perche' l'approvasse,

Ma semplicemente perche' era una donna.

Credo che soffrisse per lei.

Forse temeva di ritrovarsi lei stessa un giorno nella stessa situazione.

Vorrai sempre frequentarmi?

Certo! Perche' me lo chiedi?

Non so. Mi giudichi male?

No, non ti giudico.

Fai quello che ti senti.

Sai...

Frederic aveva un mucchio di storie parallele quando stavamo insieme

Ma sono io che ho cominciato. Ti ho mentito.

Ma ora sono innamorata e non voglio rinunciare.

Angele lascio' Frederic.

Frederic.

Frederic.

Cosa c'e'?

- Cosa? - Stai bene?

Benissimo.

Davvero benissimo.

Sono al massimo.

Cosa posso dirti? Coraggio?

Non so.

Forse mi servirebbe proprio del coraggio.

A cosa ti servirebbe?

Hai ragione. Non mi servirebbe a niente.

No, forse...

Ho solo bisogno che il tempo passi.

Ma quanto tempo, cazzo?

E' questo il problema.

Quanto tempo ci vorra'?

Non so.

Quanto tempo pensi che ci vorra', cazzo?

Ce l'ho con lei, sai.

Non perche' ha scopato con un altro.

Me ne frego.

Ce l'ho con lei perche' l'ha fatto come una borghese.

Come se io fossi un reazionario.

Come se non potessi guardare in faccia la realta'.

- Capisci? - Si'.

E' questo che e' umiliante.

Tradire, pazienza!

Ma trattare un uomo come un pidocchio,

solo perche' non lo ami piu'...

Questo e' grave.

E' imperdonabile.

Non la perdonero' mai.

Mai.

Frederic trovo' la Bibbia di Angele.

E la getto' religiosamente nella pattumiera.

Non dormi?

Cosa stai facendo?

Non mi interessa.

- Che cosa? - Questo tipo di relazione.

Che siamo insieme o no, tu non sei piu' con me.

Quando ti ho conosciuto, ti ho amato pazzamente.

Ma non sono mai stata infelice come ora.

Ero con Frederic.

Sta molto male.

Tutto questo perche' sono stato con Frederic invece di...

Frederic e' mio amico e sta molto male.

Non puoi rimproverarmelo.

E' ridicolo! E' pazzesco!

"Non ho piu' la forza, Paul, di aspettare che tu mi guardi."

"Non mi sono mai sentita tanto sola"

Cosa fai? Sei impazzita? Vieni.

Vieni!

Perdonami.

Fermati.

Con Elisabeth,

per poco non fummo travolti dal naufragio dei nostri amici.

Roland era riuscito a montare il film che voleva girare con Angele.

Era il suo primo film.

Frederic si presento' sul set per vedere Angele.

In amore, ciascuno fa per se'.

"Lo Specchio dell'assassino" 45/5, prima!

Quando siete pronti!

"Lo Specchio dell'Assassino", 45/6, prima!

Interrompete!

Silenzio!

Non riesco a recitare se mi guardano!

Vuoi che io esca? Vuoi che abbandoni il film?

Per quanto mi riguarda, avevo trovato lavoro a Roma.

Facevo piccole parti a Cinecitta'.

Elisabeth ed io vivevamo in albergo.

Voglio farle addebitare l'adulterio.

Ma e' rivoltante!

Non e' questo che e' rivoltante. Non lo dire!

Mi lascia e puo' prendere meta' del mio denaro.

E in non voglio questo.

Senza prova di adulterio, non posso fare niente.

Ma tu l'hai sposata.

- Si'. - Eh, si'.

Non mi importa, io divorzio.

Ma sposarsi significa qualcosa.

E' una promessa che fai per la vita,

anche se non siete piu' insieme.

E' qualcosa che ti lega per sempre.

E' quanto avrei voluto.

Per questo l'ho sposata. E non sono io quello che se ne va.

E' lei che mi lascia.

Non e' una ragione per denunciarla alla polizia.

Tu e la polizia!

Sei proprio fissato....

Ma no, scusa, ma...

ti metti dalla parte della polizia, e questo non puoi farlo.

Elisabeth resto' incinta.

Non abbiamo soldi.

E' bello lo stesso, non trovi?

Ti occuperai tu del bambino. Io non sono capace.

E non farai piu' tentativi di suicidio, vero ?

Non si puo' piu', quando si ha un bambino.

E' quello che stavo aspettando.

La paura del vuoto, di cui ti parlavo...

e' finita per sempre, capisci?

Paul?

Ti amo.

Siamo ripassati all'appartamento di Frederic

a prendere una valigia e a salutarlo.

Poi siamo tornati a Parigi.

E' nata Lea.

Ti giuro!

Giuro che ieri mi dicevo: ora lo chiamo.

- Tutto bene? - Si'. E tu?

Ti giuro che e' vero.

Come stai?

- Cosa c'e'? - Niente.

Buonasera. Paul.

Pauline.

Ciao.

Dorme?

Avrei dovuto averne uno anch'io.

Ma non l'ho fatto.

- Hai cambiato il numero di telefono? - No.

Ti chiamo domani. A pranzo?

- Con piacere. - Promesso? Giurato?

Ciao.

- Ciao. - A domani.

Paul!

Ti ho detto una cosa impossibile.

Non posso vederti domani.

Devo...

Devo tornare in Italia.

Dunque...

- Ci vediamo settimana prossima, ok? - Si'.

Lei non e' piu con....

con Roland. Se n'e' andata con un altro.

Ti voglio bene, Paul.

Ti voglio bene.

- Ci vediamo la settimana prossima - Ok, certamente.

Ciao, Elisabeth.

Quella notte, Frederic fece un incidente stradale.

Attraversai Parigi fino all'ospedale Salpetriere

per vedere il mio amico per l'ultima volta.

Sai, non te l'ho mai detto ma...

Mio nonno era come te.

Era...

comunista.

Lui...

era ricco ma...

era comunista.

Questa scelta, in quell'epoca, non era difficile da fare.

Era Hitler o Stalin.

Perche' te ne ho parlato?

Non e' cosi'...

Sto per morire, Paul.

Anch'io, Frederic.

Sto per morire.

Aspetta...

Avvicinati.

Ti diro' una cosa.

Vieni piu' vicino.

Ascolta.

La macchina...

l'ho mandata io contro l'albero.

E la fortuna. Esiste la fortuna.

Per esempio, eravamo in una specie di pattuglia

in un boschetto.

Il comandante aveva detto: "Fate prigionieri."

Dei prigionieri, figurati!

Noi eravamo come alla caccia al coniglio.

Allora...

in quel momento,

sento...

una raffica di mitra tedesco.

E dei gemiti di dolore.

Ho immaginato che uno dei nostri

fosse stato colpito.

Corro...

Ma vengo fermato

da una raffica di mitra proveniente da un arbusto.

A terra,

cerco... cerco di rispondere al fuoco

con la carabina. Ma la carabina non funziona piu'.

La guardo. E sai cos'era successo?

La pallottola tedesca

era entrata nel meccanismo

della carabina, che mi aveva fatto da scudo.

E questa e' stata una fortuna?

E' piacevole!

La pallottola tedesca non ti aveva sfiorato?

- Che cosa? - La pallottola tedesca.

La pallottola tedesca non mi ha sfiorato.

Perche' il fucile mi ha fatto da scudo.

Quando ho smontato...

quando ho smontato la carabina,

ho trovato la pallottola, conficcata.

E' una fortuna.

Incredibile!

La nostra vita dipende da un nulla,

da una piccola cosa.

Vedi, io non ho avuto una carabina che mi ha salvato.

E io non me la cavero' come te.

Ma si', te la caverai. Perche' non dovresti?

- Eh? - Comunque...

- Cosa? - Ho detto che e' meglio cosi'.

Perche' e' meglio?

Perche' non ho piu' alcuna ragione per vivere.

La tua ragione per vivere?

Tua moglie.

- E' tua moglie la tua ragione di vita. - Mia moglie!

Ne troverai altre.

No. Non ce ne sono altre.

Si'. Ho perso mia moglie.

Si'.

E' meglio che io me ne vada ora.

Certo.

Bisogna che me ne vada.

Si', capisco.

- Bisogna che me ne vada. - Si'.

"Ed ecco che il velo del tempio si lacero' in due."

"Da cima a fondo".

"La terra tremo', le rocce si spaccarono."

"I sepolcri si aprirono."

"E parecchi corpi di santi che erano morti risuscitarono."

"Usciti dai sepolcri, dopo la resurrezione di Gesu',"

"essi entrarono nella citta' santa."

"E apparvero ad un gran numero di persone."

"Il centurione e quelli che erano la' per far la guardia a Gesu',"

"visto il terremoto,"

"e quanto era appena successo,"

"furono presi da un grande spavento."

"Dissero: Sicuramente, quest'uomo"

"era il figlio di Dio."

Parola di Dio.

Lode a te, o Cristo.

Traduzione: antares [SRT project]

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com

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