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Original subtitles

Lo dobbiamo fermare, Rocco. Furio fa una pazzia, me lo sento.

E' andato alla cieca ?

No, si è ricordato di uno che sta a Buenos Aires.

Walter Tagliacozzo.

- Un amico di Furio ? - Un amico di famiglia.

- Il nonno aveva il panificio al Portico di Ottavia. - Ah.

Facciamo qualcosa, non dormo più.

Tieni.

Magari sta da Morena.

Guarda che sei andato a ritrovare ! Morena...

- Te la ricordi ? - Sì.

Morena... Quanto era bella ! Fermava il traffico.

(in romanesco) Dovete sapere dov'è ! Brizio, dove è andato ieri ?

Mamma, sarà andato al Gianicolo, al Fontanone a farsi bagno !

Non torna da ieri, Patrizia è preoccupata !

Quando lo trovate, subito a casa.

Sebastiano, ci nascondete qualcosa ?

Ieri Furio stava giocando a pallone con noi.

Si è arrabbiato, ha preso la palla e poi più niente.

- State all'erta. Andiamo, Antonella. - Andiamo.

- Ragazzi, mi sa che so dov'è. - Di', Rocco.

Ha finto di salire al Gianicolo ed è sceso a Vicolo Panieri.

- Perché ? - Vi ricordate che aveva in tasca ?

- 10.000 lire. (insieme) E allora ? - Voi che ci fareste ?

- Io andrei a mangiare la pizza. - Ti pareva !

- Furio ha fatto altro. - Cioè ?

- E' andato da Morena. - "Morena" ?

Sì. Andiamo.

Mamma mia, quanto è bona !

Dice che per 10.000 ti fa cose dell'altro mondo.

- Chi va a parlarci ? - Vado io.

Mi scusi.

- Che vuoi ? - Per caso da lei è venuto ieri Furio ? - Chi ?

- Sveglia ! Chi ? - Furio Lattanzi, siamo amici. Non si vede da ieri.

- La mamma è preoccupata. - Molto. - Perché dovrei saperlo io ?

- Perché... - Perché aveva 10.000 lire. - E allora ?

Eusebio Renzucci, il falegname, un volta al bar ha detto...

Che ha detto quel cornuto ?

Che ha detto quello sciancato ?

Che se uno ha 10.000 lire e viene da lei...

- Vai avanti ! - Se uno viene da lei con 10.000 lire...

- Lei gli fa una pippa. - Eh.

"10.000 lire" ? Io ?

Andate a dire a quel cornuto

che non gli basta lo stipendio di un mese per farsi guardare.

Anzi, no.

- Mi fate un favore ? (insieme) Certo !

Mandatemelo qui con 10.000 lire. Gli faccio vedere io.

Tieni, 1.000 lire. Digli che Morena l'aspetta.

- Che casino. - Ora che facciamo ?

Prima andiamo a parlare con Eusebio.

Poi pensiamo a dove sta Furio.

Io lo so, sta lì dentro.

- Ma ha appena detto... - Hai guardato in casa ?

- No. - Che ci fa Morena con un Super Santos ?

- Il pallone sta dentro casa ? - Sì.

Brizio, tu aspetta qui, in caso l'infame esce.

Tu e Seba ?

Mannaggia ! Ho sbagliato misura.

Lo sapevo. Mannaggia !

- Sor Eusebio ? - Non ho tempo da perdere.

Le portiamo un messaggio da Morena Marcucci.

- Sarebbe ? - Non abbiamo capito.

Ha detto: "Dite a Eusebio di venire con quelle 10.000 lire."

- Gliele deve ridare ? - Io ? 10.000 lire a lei ? - Boh.

Noi abbiamo riferito, lei faccia come vuole.

- Arrivederci. - Arrivederci.

- Sta arrivando. - Ora guarda che succede. - Succede un casino.

- Adesso gli mena. - Me lo immagino, sono curioso.

Sta bussando.

(insieme) Ecco Morena.

- Che cinquina ! - L'ha spostato !

Non mettere in giro voci su di me, figlio di puttana !

[RISATE]

(sottovoce) Quello è Furio ! - Oh !

- Guarda quell'infame ! - Meno male che non c'era, eh ?

- Ecco dove stavi ! - Tua madre ti sta cercando ovunque.

Mezzo quartiere ti sta cercando.

- Dillo che stavi qui ! - Non potevo. - Perché ?

Andiamo via da qui, ve lo racconto.

- Rocco, tu da grande farai la guardia. - "'Sto cazzo" !

Non potevo tornare a casa finché c'era mio padre.

- Perché ? - Mi voleva menare. E pure di brutto !

- Che hai combinato ? - L'altra sera l'ho visto entrare da Morena.

L'ho detto a mamma, che l'ha menato. Poi lui voleva menare me.

- Logico. - Tuo padre scopa con Morena ?

No, Morena sta con Biglia.

Papà e Biglia lavorano insieme, ma Biglia sta dentro.

Papà porta qualche soldo a Morena e lei lo invita a cena.

Perché tuo padre non ha detto la verità a tua madre ?

Allora, le cose sono due.

Primo, nessuno deve sapere che Biglia sta con Morena

sennò ogni cazzata che fa Biglia la fanno pagare a lei.

- E secondo ? - Niente, ho detto "primo" perché mi è venuto così.

Papà ha detto a mamma una bugia, tipo che sono mezzi cugini

ma mamma non ci ha creduto e gli ha lanciato il ferro da stiro addosso.

- Che iena ! - Papà vuole farmi vedere i "sorci verdi".

Dice che devo imparare a farmi i cazzi miei.

Ha ragione. Perché l'hai detto a tua madre ?

Aveva promesso che se beccavo papà a fare una cazzata

mi dava 10.000 lire. - Sei un infame !

Forse sì o forse no

ma io sto dalla parte di mia madre, non di mio padre.

Mica è una partita !

- Non dovresti sapere i cazzi dei tuoi genitori. - Pensa tu...

Senti, ma hai dormito da Morena ?

- L'hai vista nuda ? - Quasi. - E com'è ?

- E' una statua. - Come hai fatto a prendere sonno ?

Chi te l'ha detto che ho preso sonno ? Non ho dormito.

Me ne sono fatte tre in una sola notte !

- "Tre" che ? - Tre scopate ?

- Che stai dicendo ? Tre pippe. - Vaffanculo !

Ah...

Lupa, adesso te ne stai un po' con Federico e Deruta. Eh ?

[VOCE IN SPAGNOLO DALL'ALTOPARLANTE

Ah... 14 ore senza fumare !

- Mai più. - C'è pure il ritorno.

- E poi sul taxi non si può fumare. - Lo so.

Allora, come ti sembra questa Buenos Aires ?

- Brizio, siamo appena arrivati. - Eh !

[MUSICA LATINOAMERICANA]

[CLACSON]

[SIRENA]

Usiamo questi telefoni. Hai il mio numero in memoria e io ho il tuo.

- Io sono pronto. Tu ? - Anch'io.

Cominciamo dalla banca ?

Andiamo a piedi, non ce la faccio più a stare seduto.

"A piedi" ?

[MUSICA DI TANGO]

- Come te la cavi con lo spagnolo ? - Lasciami perdere ! - Sì ?

(in spagnolo) Salve. - Salve. - Come posso aiutarvi ?

- Cerchiamo il direttore. - Chi devo annunciare ?

- Fabrizio Marchetti e Rocco Schiavone, Italia. - Un momento.

Grazie.

- Buono. - Eh.

- Un po' veneto, però buono. - Mi ha capito, no ?

- Sebastiano ha chiuso il conto un paio di mesi fa. - Esatto.

- Invece Furio si è presentato 15 giorni fa. - Eh. - Che facciamo ?

Prendiamo un taxi e andiamo a conoscere Walter.

- Dimmi un po' di questo spagnolo. - Ah !

Estate 1993, Palma di Maiorca.

Estela, una fica che non puoi capire.

Quando stavamo lì....

Lascia stare questi ricordi senili e di sicuro schifosi.

- Non mi interessano. - Cioè ?

Non me ne frega niente. Taxi !

[CLACSON]

Oh ! E' carino qui, eh ?

Le case colorate, i pupazzi...

- Mette allegria. - Mmm.

- Mi aspettavo di trovare tipo Isernia. - Perché Isernia ?

Boh, me lo immaginavo così.

Tu non ci stai con il cervello.

- 1381... Dovrebbe essere qui. - Eccolo.

(in spagnolo) Salve. - Chi è ? - Walter Tagliacozzo ? - Come ?

- Chi cercano ? - Chi è ?

- Chi è Tagliacozzo ? - Hai suonato a tutti !

- Che ne so chi è ? - Chi è ? - Walter ? - Sì.

Apri il portone, per favore ?

Scusate per la puzza di erba, ieri abbiamo fatto tardi con degli amici.

La mia giurisdizione non arriva fino a qui.

E poi a me non dà fastidio.

- Hai visto Furio ? - Appena atterrato

ha dormito qui per una settimana. - Come mai siete amici ?

Roba di 30 anni fa, anche di più.

Io davo delle dritte su certi trasporti a suo padre.

Lui mi ripagava in percentuale.

- Da quanto non lo senti ? - Da un po'.

Ogni tanto mi chiamava. Io conosco bene la città e lui mi chiedeva.

- Che cosa ? - Indirizzi, nomi, il significato di qualche parola.

Ti ricordi qualche nome di quelli che ti chiedeva ?

Certo che ce li ricordiamo.

Mia moglie. Come milioni di argentini, ha origini italiane.

- Soledad Devoto, piacere. - Piacere. - Stia seduto.

Io non posso ricambiare la cortesia.

- Cercano Furio. - Mmm.

Ha incontrato un po' di persone. Sembrava che non succedesse nulla.

Era frustrato, scorbutico, intrattabile.

Uno stronzo. [RISATE]

Un giorno mi ha chiesto di un ristorante italiano, El Goto.

- "El Goto" ? - Mai sentito ? - No.

I primi furono i nazisti a rintanarsi qui e in Bolivia.

Non facciamo un ripasso di storia.

Molti neofascisti attentatori italiani sono venuti qui.

Come lui, Stefano Coccinelli.

- L'avrete sentito nominare. - Sì.

Quando eravamo bambini

lui bazzicava Trastevere per via delle armi.

E' stato arrestato più volte.

Ma sai, zio cardinale, parenti un po' dappertutto...

Erano anni tosti. Era tutto mischiato.

I servizi deviati, il terrorismo

la Nato, il Vaticano, la malavita, la mafia...

Poi Coccinelli ha perso le coperture ed è venuto qui.

Perché ci parlate di lui ?

Perché lui, insieme a un altro terrorista nero, Paolo Bonanni

hanno aperto El Goto.

Ah. Tutta bella gente.

- Hai voglia ! - Parlateci di questo ristorante.

Lo aprirono agli inizi degli anni '80.

Sono morti cinque anni fa, ma quella gente è ancora pericolosa.

Se un italiano cerca un'arma, un'identità, una copertura

è a loro che si rivolge.

Meno vi immischiate con loro, meglio è.

Lo dico con cognizione di causa.

Se sto qui sopra

è merito loro.

Una bomba. 25 anni fa.

Sai a che stavo pensando ?

Davvero stiamo cercando Furio

o speriamo di trovare Sebastiano ?

Che ti devo dire ?

Una parola, una scusa... Almeno un pugno in faccia lo pretendiamo.

Mmm.

Andiamoci a fare un pisolino

e poi andiamo a questo ristorante.

- Andiamo. - Andiamo.

[VOCIARE INDISTINTO] Buon appetito.

- C'erano altri quattro, stavamo della madre di Angelino. - Lo so.

[VOCIARE INDISTINTO] Italiani.

- Eh ? - Quel gruppo.

Sono italiani.

Quello con il pizzetto ha la medaglietta di Ordine Nuovo.

Per scherzo ho preso una gamba...

Ci vogliamo fare quattro chiacchiere ?

Dopo cena sicuro.

- Bottiglia di vino ? - Vai con il tango. - Cameriere !

Italiani... Che volete ?

"Sarcophilus harrisii", più noto come diavolo della Tasmania

è un mammifero marsupiale carnivoro, attivo principalmente di notte.

Caccia nel proprio territorio di interesse.

E' un predatore dalla vita solitaria e dal verso demoniaco

che ne preannuncia la caccia.

Volevamo sapere se qui era passato un tizio di nome Furio, di Roma.

- Quando ? - Almeno tre settimane fa.

- Chi lo vuole sapere ? - Noi.

- Sì, ma voi chi siete ? - Siamo amici di Furio.

Allora com'è che non sapete dov'è ?

Qui la storia si fa più complicata. Sei abituato alle cose complicate.

Nella vita ho parlato poco con gli sbirri.

Perché dovrei iniziare ora ?

- Come hai detto che ti chiami ? - Non l'ho detto.

Io sono Brizio, lui è Rocco. Tu ?

- Giuseppe. - E' la prima volta che mi chiamano "sbirro".

Ti chiami Brizio ? Io non so chi sia Furio.

Non vi conosco e se ora vi togliete dai coglioni

e mi lasciate andare a dormire, mi fate felice.

Che facciamo ?

Sta chiamando gli amici, buon segno. Lo seguiamo.

- Con che cosa ? - In Argentina non sai rubare le macchine ?

- Di che colore la vuoi ? - Eh...

Non gli stare troppo attaccato.

- Dove cazzo stiamo ? - A Buenos Aires.

Dici sul serio ?

- Che facciamo ? - Aspettiamo.

Mmm.

Ha chiamato l'amichetto suo.

- Li seguiamo ? - Certo.

Questa strada la riconosco. Qui ci abita Walter.

Gli vanno a rompere i coglioni.

- Chi è ? - Sono Rocco.

- Sono amici questi due ? - Ci conosciamo.

Perché continui a mandare tipi come questi al ristorante ?

Non mi frega niente degli impicci che fate al ristorante.

Tu chi cazzo sei ?

Io mi chiamo Rocco Schiavone.

Cerco un mio amico, Furio Lattanzi.

Sicuramente è passato lì da voi al ristorante.

- Che cosa te lo fa pensare ? - Come ti chiami ? Non l'hai detto.

- Luigi Vitale. - Mmm, bene.

Luigi Vitale, il mio amico cercava una pistola.

Pare che da voi sia facile trovarla.

- Chi dice queste puttanate ? - Siete due mezzi terroristi.

In Italia non potete rientrare.

Non siete rappresentanti di gessetti per le lavagne.

Ti sbagli. Noi abbiamo un ristorante.

- Non traffichiamo con le pistole. - Mmm.

Allora facci vedere la tua, quella che hai dietro la schiena.

Carica, proiettili 9 millimetri parabellum.

Di sicuro vuoi farci vedere anche quella che hai alla caviglia, vero ?

Giuseppe, hai qualcosa addosso ?

Se tiravi fuori quella ferraglia, ti aprivo il cranio.

Bene, appurato che Walter ce l'ha più lungo di tutti

vi rifaccio la domanda.

Furio è stato da voi o no ?

Sì, ma nessuno lo conosceva, nessuno si fidava.

- E dov'è ora ? - Boh.

E' pure tornato il giorno dopo.

Poi ha capito che per lui non c'era niente. Questo è tutto.

"Tutto" ?

Qualche dettaglio in più ?

Cercava un tipo... Sebastiano Cecchetti.

Mai visto né sentito.

Voleva pure un'arma, ma non siamo un supermercato.

Nessuno se l'è mai cacato. Luigi ha fatto qualche chiamata a Roma.

Magari era un amico di un amico che aveva bisogno. Invece niente.

- Basta così ? - Siete venuti qui a minacciare Walter ? - No.

A chiedergli di non mandarci ogni avanzo di galera che passa.

Non siamo una discarica.

Furio sarebbe immondizia ?

Dicevo in generale.

Però ridi. Non mi piace essere preso per il culo.

Hai rotto i coglioni.

Buoni ! State buoni !

Che sta succedendo ?

Niente, una piccola discussione tra ragazzi.

Se non siete venuti per minacciare, perché giravi armato ?

Io giro sempre armato.

Ho l'incasso del ristorante con me.

E' una cazzata, siete passati da casa tutti e due.

- Tu sei uno sbirro, vero ? - Non mi rispondi ?

Non sono tenuto a farlo.

Se vi toglieste dai coglioni, ci fareste cosa gradita.

Le armi ve le riporto domattina al ristorante.

Sapete com'è, mi fido poco.

C'è da stare tranquilli ?

Non è la prima volta che vengono qui e non sarà l'ultima.

"Gracias" per essere venuti, ma quella gente non mi fa paura.

- Che farete adesso ? - Andremo in Messico.

- "In Messico" ? - Sì.

Quando Sebastiano è scappato, è atterrato lì.

E' l'ultima pista che ci rimane.

Il trucco della mano sotto l'ascella funziona sempre, eh ?

- Tieni. - Che fai ? Sei scemo ?

E' di plastica !

- L'ho comprata in un negozio per giocare. - Sei matto.

- Senti un po'... - Eh.

Jet lag a parte, se domani andiamo in Messico

stasera non facciamo niente ? - Che vuoi fare ?

Se ti devo dire la verità, sono stanco morto.

La riportiamo dove stava ?

- Che gentiluomo che sei ! - Eh ! - Andiamo.

- Come ti pare Città del Messico ? - Ci risiamo !

Siamo appena arrivati !

- Fa più caldo. - Siamo vicini all'equatore.

- Da dove cominciamo ? - Tu vai all'ambasciata italiana

a vedere se si sono fatti vivi Furio o Sebastiano.

Io mi chiudo in camera e faccio le solite 2.000 telefonate.

- A chi telefoni ? - Agli alberghi. - Per rintracciare Furio

devi chiamare solo quelli moderni con letti king size. - Lo so.

(in spagnolo) Andiamo a prendere il taxi. - Eh ? - Prendiamo il taxi.

- Ti sei impratichito con la lingua ? - Eh. - Bravo.

Ma che sto facendo ?

Sto cercando uno che non so in quale buco si è nascosto.

C'è quell'altro che gira come una mosca impazzita.

Tu non ci sei più.

Anche Adele non c'è più.

La storia finisce qui.

Lo vuoi vedere.

Chi, Sebastiano ?

Tutti e tre, in realtà, lo volete rivedere un'altra volta.

E' normale.

Potete farlo, è ancora vivo.

E' dopo che diventa un po' più difficile.

[SQUILLI DI TELEFONO]

- Chi è ? (in romanesco) Sono io. Ti sei addormentato ?

- Che ore sono ? - Le 13,15. Andiamo a mangiare ?

In ambasciata mi hanno dato qualche dritta, basta telefonate.

- Arrivo. - "Daje".

- Con questa roba faremo un sacco di rutti. - Ce ne hai sempre una.

Comunque, cinque sere fa Furio si è rivolto all'ambasciata

perché si è perso il passaporto. - Non è vero. - Giuro !

Gli danno un documento provvisorio.

Hanno telefonato al suo albergo, ma sono giorni che non rientra.

- Mi sembrava troppo bello. - Abbiamo due possibilità.

Se vuole tornare in Italia, deve ritirare il passaporto.

O va all'ambasciata o all'hotel.

Facciamo una bella cosa.

Ci trasferiamo nel suo hotel.

- Io adesso vado lì e tu torni in ambasciata. - Va bene.

Poi, visto che ci stavo... Tieni.

Ho preso altri due prepagati.

Nel tuo c'è in memoria il numero mio e io ho il tuo.

- Sennò come facciamo ? - Certo. Bravo, hai fatto bene.

"Daje".

(in spagnolo) Salve.

- Salve. (in spagnolo) Salve, sono Ramon. Come posso aiutarla ?

(in inglese) Sto cercando un mio amico.

Furio Lattanzi, da Roma.

-Italiano ? -Sì. -Sì, l'ha cercato anche l'ambasciata. Ora le dico.

- "Furio Lattanzi". - Eh. - Non torna in hotel da tre giorni.

- Ah. - Le sue cose sono ancora in camera, la 321.

Grazie. Mi può controllare se ci sono due stanze libere

per me e un altro mio amico ? - Sì.

[SOSPIRO DI ROCCO]

[BUSSANO ALLA PORTA]

- Ehi. - Ehi.

Allora ? Che c'era nella camera di Furio ?

Questo. Sono tutti indirizzi.

- Li ha scritti lui ? - Sì, io me lo sono riscritti qui. - Mmm.

Allora, abbiamo "Toltecas, quartiere Tepito"

"calle 15, numero 64".

Poi "Rio Frio, Centro cristiano dell'Avvento"

e "Avenida Ejército Nacional 718, numero dieci".

- Dobbiamo andarci. - Sì.

C'è un'altra cosa.

Ho aperto la cassaforte. C'erano dei proiettili calibro nove.

- L'hai aperta da solo ? Bravo ! - Eh.

Mette sempre i primi numeri del cellulare come combinazione.

- La pistola non c'era ? - No, purtroppo no.

- Brutto segno. - Mmm.

Vabbè. Io mi vado a fare una doccia, non ce la faccio più.

- Ci vediamo di sotto. - Va bene.

- A dopo. - A dopo.

- Con quale cominciamo ? - Dal più lontano.

Avenida Ejército Nacional.

Qui c'è uno studio di avvocati.

Coppini, Gutierrez, Hernandez e associati... Hanno tutto il palazzo.

- Eccomi qui, Angelo Coppini. - Piacere.

- Hai visto ? E' italiano. - Sì, sono qui dal 1985.

Oramai mi considero "mexicano". Come posso aiutarvi ?

Dottor Coppini, noi stiamo cercando un nostro amico di Roma.

Furio Lattanzi. Le ultime tracce portano a Città del Messico.

- Siete poliziotti ? - Vicequestore Schiavone.

Che ha combinato questo Furio Lattanzi ?

Ancora niente. Noi vorremmo evitare che combini qualcosa.

- Com'è che capitate qui ? - Dagli appunti di Furio

è uscito fuori questo indirizzo e anche un nome, Eduardo Munoz.

Purtroppo io non conosco questo Furio Lattanzi.

Su Munoz dovreste darmi qualche informazione in più

perché qui ce ne sono migliaia.

Può avere a che fare con un Centro cristiano dell'Avvento di Rio Frio ?

Mah... No, non conosco, mai sentito.

Ad ogni modo, per qualsiasi cosa sono a vostra disposizione.

Grazie.

Vediamo se ci risponde qualcuno.

- Sì ? (in spagnolo) Cerchiamo Eduardo Munoz.

- Chi ? - Eduardo Munoz !

(in spagnolo) Chi state cercando ?

Salve. Conosce Eduardo Munoz, per caso ?

No, mi dispiace.

- Questa è una chiesa ? - Sì, una chiesa che ha l'obiettivo

di stabilire il Regno di Dio sulla Terra.

Ah, "stabilire il Regno di Dio sulla Terra".

Stiamo freschi !

- Buona fortuna. "Suerte" ! (in spagnolo) Adesso è chiuso.

(in inglese) Chiuso.

(in spagnolo) Domattina alle sette.

Ah. "Domattina alle sette".

Vabbè, andiamo al terzo indirizzo.

- Bene. "Gracias". - "Adios". - "Adios".

[RISATE]

[VOCIARE INDISTINTO]

(in spagnolo) Aspetta qui. - No, è pericoloso ! - Aspettaci !

Non ti preoccupare !

- Il tassista si sta cacando sotto. - Eccoci qui, al 64.

Vai a dare un'occhiata.

Rocco, qui non c'è un cazzo ! E' tutto abbandonato, distrutto !

Torniamo in hotel, qui non risolviamo niente.

Hotel Ciudad Central.

(in spagnolo) Molto bene ! Questo posto è molto pericoloso !

Questi numeri che saranno ? Cellulari ?

Li ho provati, nessuno è attivo.

Risponde una voce incomprensibile in spagnolo a 200 all'ora.

- Che vogliamo fare ? - "Che vogliamo fare ?"

Quello che sappiamo fare meglio io e te, specialmente te.

Dove ?

Al Centro cristiano dell'Avvento. Io gli farei una visita.

- Non abbiamo gli attrezzi. - Te li procuro io.

- Prendi due cacciaviti e due punte di trapano. - Okay.

- Non ti piace ? - E' speziato.

- Troppo speziato. - Mmm.

(in spagnolo) Ti piace Roma ? -Molto, mi piace moltissimo. -Bene.

- Questo è per te. - Grazie mille.

[RISATE]

Figurati. "Desculpe", un minuto.

- Si chiama Rosa, ha 35 anni. - Interessante.

- Lavora nell'ufficio turistico del padre. - Interessante.

E' qui per una convention intitolata "Il turismo è l'oro del futuro".

- Non è di Città del Messico. - Ah, no ? - E' di Veracruz.

- Interessante. - Solo "interessante" sai dire ?

"'Sti cazzi" mi pareva brutto.

- Cercavo di spiegarti che dorme qui in albergo. - Ah.

"'Sti cazzi" ? Vabbè, ho capito.

Il locale tecnico dove sta ?

- Sta dentro... Di là. - "Di là" ? - Mmm.

- Ci vediamo dopo. - A dopo.

(in spagnolo) Tesoro ! [RISATA DI ROSA]

- Ti piace il fiore ? - Mi piace moltissimo.

- Un altro per te. - Oh, grazie mille.

Ti piace Roma, eh ? Roma è la più bella città del mondo.

- E' vero. - Io sono di Roma.

Sono nato a Roma. [RISATE]

Dove andiamo ? Guarda che cancello, le telecamere...

Andiamo a vedere di là.

Oh, guarda un po' !

- Perché abbiamo portato la punta di trapano ? - Era il piano B.

- Vediamo di là. - Veloci.

- La portiera sta dormendo. - Vai, vai !

Ci sono centinaia di nomi qui.

- Saranno i seguaci di questo posto. - Mi sa di sì.

- Ehi ! - Mmm ? - Guarda un po'.

"Roberto Munoz". Sarà una coincidenza ?

(in spagnolo) Chi c'è ?

Bisogna farci due chiacchiere.

(in spagnolo) Sono armato !

C'è qualcuno qui ?

Calma, Roberto, polizia italiana.

(in spagnolo) Calma, calma. Vogliamo parlare.

- Perché siete qui ? - Per parlare con lei.

Tutto bene.

Anzi, forse con suo fratello, suo zio, suo padre... Eduardo Munoz.

- Che volete sapere ? - E' venuto un uomo italiano, Furio Lattanzi

a cercare Eduardo Munoz. Conosce Furio Lattanzi ?

(in spagnolo) Sono cinque anni che non sento mio fratello.

L'ultima volta che l'ho visto è stato al funerale di mia madre.

Mi dispiace.

Non vede il fratello da cinque anni, dal funerale della madre.

- Mi dispiace. - Mmm.

(in spagnolo) Questo è Eduardo. - Grazie.

Doppio omicidio. Si trova a Ciudad Juarez.

- Al carcere di Ciudad Juarez. - Due omicidi, sta in galera.

Non credo che uscirà presto, deve stare altri 20 anni.

Mmm.

Non esce per almeno 20 anni.

- Tutto questo casino per niente. - Eh. - Almeno il caffè era buono.

Questo predicatore di sicuro si è incontrato con Furio

sennò che si era segnato a fare l'indirizzo ? Eh ?

Sappiamo che Eduardo Munoz è un figlio di puttana.

Perché Furio lo cerca ?

Per il ferro, sennò come ti spieghi i proiettili in camera ?

Rocco, bisogna trovare Furio prima che lui trovi Sebastiano.

Io vado a dormire. Tu che fai ?

- Faccio una telefonata e verifico se ci vado da solo o no. - Rosa ?

- Rosa da Veracruz. - Eh !

- Buonanotte. - Buonanotte.

Rosa da Veracruz...

# Rosa, Rosa, Rosa da Veracruz... #

Ha una pelle che pare seta.

- Sta qui tre giorni. - Ah.

- Non ce la fai. - Infatti ora vado in farmacia.

La stanza di Furio non è stata visitata.

Una cosa è certa, Sebastiano non l'ha trovato

sennò se ne sarebbe andato, quindi... siamo ancora in tempo.

Sempre se Furio è vivo.

(in spagnolo) Aspetta qui. - Massimo cinque minuti.

Aspetta qui.

Per 400 pesos aspetto fino a Natale. Stia attento.

- Come ? (in inglese) Faccia molta attenzione.

Io sono nato in questa zona.

E' pericolosa, signore.

- Stia attento. - Grazie.

"Eduardo Munoz".

- Brizio ? - Ehi. - Eduardo Munoz non è una persona, è un luogo.

- Dov'è ? - Dietro alla tappezzeria di ieri.

C'è una saracinesca nuova.

Considerando che questo posto è così vecchio...

- Se non ti richiamo, è andata male. - Che cosa ? Rocco !

(in spagnolo) Chi cerchi ? Questa non è casa tua.

- Non capisco la lingua. - Non capisci ? - No. - Chi cerchi ?

- Furio Lattanzi. - Chi è Furio LATTANZA ?

Un mio amico. Mi deve molti soldi.

[PARLA IN SPAGNOLO]

- Non capisco, "no entiendo". (in spagnolo) Come ti chiami ?

- E tu ? - Che diavolo te ne importa ?

"Put down the gun" ! Giù la pistola !

Giù la pistola.

Ecco fatto, lo vedi ?

Io sto cercando un mio amico.

(in spagnolo) Cerca una pistola.

- Lo conoscete ? - No. - Furio Lattanzi. Lo conoscete ?

- No. - "No" ? (in spagnolo) Ehi, Polizia !

Polizia !

(in spagnolo) E' pazzo !

Gliel'ho detto ! Questi sono pericolosi !

- Sono pericolosi ! - Lo so, amico.

Lo so... ma a me di vivere non me ne importa niente.

(in spagnolo) Comprendi ? - No, signore.

Però sì, capisco.

(in spagnolo) Andiamo.

[SQUILLI DI TELEFONO]

(in spagnolo) Coppini. Chi parla ? - Avvocato, sono Furio Lattanzi.

- Sì. - E' venuto qualcuno a cercarmi ?

Sì, due uomini.

- Ah. Torneranno ? - Non lo so.

Hanno un mio biglietto da visita, ma non credo.

Senta, io non posso aiutarla, perché tutto si è svolto on-line

e io non ho mai incontrato Cecchetti di persona.

Non so dove si trova ora, quindi non chiami più.

No, ma se scopro che mi ha preso in giro, mi rifaccio vivo.

"Puta madre", io non prendo in giro nessuno !

Io non ho mai incontrato il suo amico.

Se ora si trova in Messico, in Brasile, in Bolivia o altrove

io non lo so. - Mmm.

Però gli ha detto il nome del mio hotel.

Io non ho mai fatto il nome del suo hotel.

Non lo conosco, come non conosco un suo numero di telefono.

[SOSPIRO DI COPPINI]

[RUMORI INDISTINTI]

Hotel Ciudad Central.

- Ramon ? - Sì ? Mi dica.

Per caso è rientrato il mio amico ? Furio Lattanzi, stanza 321.

No, signore, qui alla reception non si è visto.

- Grazie. - A lei.

[SCATTO DELLA SERRATURA]

Brizio, una ragazza è entrata in camera di Furio. La seguo.

- Mi sono stufato di stare all'ambasciata. - Non ti muovere.

- Appena vedo dove va, ti richiamo. - Non fare brutti incontri.

Ci provo.

[VOCI NON UDIBILI]

(in spagnolo) La segua, non la perda.

Oh, il taxi tre ore ci ha messo !

In confronto a Roma il traffico è scorrevole. Che facciamo ?

Intanto prendi questa.

Se non mi esplode in faccia, è un miracolo.

L'hai presa a quei due ?

-Sì, non mi va di portarmela dietro. -Non fare più queste stronzate.

Ci potevi rimettere la pelle.

- Andiamo a vedere, va'. - Eh.

[CAMPANELLO]

- "Hola". - "Hola". Dov'è ? - Chi ? - Furio Lattanzi.

(in spagnolo) Signore, non si può entrare !

- Ecco la macchina. - No, signore, le sto dicendo che non si può...

Oh ! Basta !

Furio !

Furio !

Furio !

Furio !

(in spagnolo) Chi cerca ?

Dov'è Furio Lattanzi ? Guarda che siamo amici !

Ehi !

- Che cazzo strillate ? (insieme) "Li mortacci tua" !

Guarda che roba !

Non stava con Morena, ma poco ci manca.

- Belli, eh ? - Sì. - Li fa Violeta. - Ah.

"Violeta"... Quanti anni ha ? 28 ? 30 ? Potrebbe essere tua figlia.

- Che ti devo dire, si è innamorata. - Ah. - Ma che ci fai qui ?

- C'è uno che non mi deve trovare. - Ah.

Jesus Del Muro. Mi doveva rimediare una pistola

che non mi ha mai dato, ma voleva i soldi, così me l'ha promesso.

- Che volevi farci con la pistola ? - Eh, che voleva farci ?

Per fortuna siamo arrivati prima che trovassi Seba.

Non l'ho trovato, ma ho trovato l'albergo in cui alloggiava.

Quando sono arrivato, non c'era più. Per me, non sta in Messico.

Però sapeva che l'avremmo trovato. Ha lasciato questo alla reception.

- Che cos'è ? - Sono giorni che cerco di capire.

"La geografia è importante."

"Il capitano, solo, se ne va a spasso a Collina Fleming."

"Noi andiamo alla Fontana di Trevi a turiste"

"da casa di Rocco, mentre Furio sognava Carolina."

- Che vuol dire ? - Una cosa l'ho capita, è un indirizzo.

- Sennò perché la geografia è importante ? - Vabbè.

Gli indovinelli mi stanno sul cazzo. Ho fame.

Venite con me.

- Dove stiamo andando ? - Venite, ve lo faccio vedere.

- Che posto è questo ? - Il ristorante di Violeta.

- Direttamente da casa ! - Sì.

Sedetevi qui. Samuel !

(in spagnolo) Porta tre birre e un po' da mangiare. - Okay.

Perché questa gente ti aiuta ?

Violeta è la figlia del proprietario del ristorante, della casa

e della casa cristiana. - Sì, ma perché ti aiuta ?

- Perché piaccio. - Nemmeno ai cani.

- Come sei finito qui ? - Con l'avvocato Coppini.

Un posto sicuro in cambio di 30.000 euro a quel cornuto.

Che volevi fare ? Restare nascosto per l'eternità ?

Aspettavo. Stare qui con Violeta non è così male !

- Sì ? - Eh ! - Rocco, sei l'unico che non ha rimorchiato. - Eh !

Io ho beccato una che fa una convention nel nostro hotel.

- Si chiama Rosa. - E com'è ?

Bella, riccia, mora. La pelle è una seta.

Ha una piccola cicatrice qui, che non sai quanto mi attizza.

- "Una cicatrice" ? - Beh ? - Stava con qualcuno ?

Sì, quando l'abbiamo vista noi stava con uno belloccio

con i baffetti e la mosca.

E' Jesus Del Muro ! Mi stavano facendo le poste in albergo.

Allora conoscono Violeta. Come ci siamo arrivati noi...

Andiamo da Violeta ! Andiamo !

Andiamo.

Viola ! Viola !

- Violeta ! (in spagnolo) Che succede ?

Stanno qui ! Jesus è qui, mi controllava all'hotel !

- Andiamo all'entrata principale. - Non muoverti.

Chiudi a chiave la porta !

Tu vai all'ufficio del prete e noi andiamo di qua.

Attento, eh.

- Tu vai di là, io vado di sopra. - Okay.

- Allora ? - Niente. - Questa storia non mi piace.

- Nemmeno a me. Secondo me, ormai sanno dove ti nascondi. - Già.

Per me, non entreranno di giorno dentro casa tua, ti aspettano fuori.

- Che facciamo ? - "Che facciamo ?"

Chiama Rosa, dalle un appuntamento al ristorante.

Falle capire che sai che cosa cerca e che l'italiano lo vuoi anche tu.

- E poi ? - Li aspettiamo dentro.

Mi raccomando, niente spari e niente lame.

Non siamo a casa nostra, non possiamo finire nella merda.

Non conosciamo nessuno. Non facciamo casino.

Che palle, però !

"Che palle" ? Almeno di' "scusate", no ?

"Scusate se vi ho messo in questo casino."

"Se sono partito per fare il vendicatore"

"e ora sto nascosto sotto le sottane di VIOLETTA."

"Se vi sto facendo perdere tempo"

"e se vi ho fatto fare un viaggio di 406.000 ore senza fumare !"

- "Violeta" si scrive con una "T" sola. - Vaffanculo.

Vaffanculo, potevi restare a Roma !

Tu potevi restare ad Aosta ! Perché siete venuti ?

Perché siamo tuoi amici.

Quello che stavi per fare era sbagliato per te

per noi e per Sebastiano.

Chiama Rosa, va'.

[VOCIARE INDISTINTO]

- "Hola", Rosa ! Sono qui ! - Ciao. - Vieni.

Bella.

- Come stai ? - Bene, con te bene.

- Allora ? - Perché cerchi Furio ?

E' scappato da Roma con i miei soldi e li rivoglio.

Anche a me deve dei soldi.

Senti un po', ma quando abbiamo concluso tutto...

io e te andiamo in camera ?

(in spagnolo) Tutta la notte. (in spagnolo) Bene.

- Allora andiamo adesso. - Dove andiamo ? - Fidati.

Io so come lo devo prendere, tu no. Andiamo.

Aspetta.

Vai.

(in spagnolo) Andiamo.

Vieni, vieni.

Ah, brava.

Vieni, il bastardo si nasconde qui.

Bastardo.

- Oh ! - Eh ?

- Sapevi che questo si chiama "stallo messicano" ? - Che ti ridi ?

Lo stiamo facendo in Messico, no ? Fa ridere.

(in spagnolo) Figlio di puttana.

Vaffanculo !

Mi sa che gliel'ho data forte. Bisognerà portarlo all'ospedale ?

Scusaci, Jesus, era una situazione brutta.

- Mi capisce ? - Poco.

Io un po' l'italiano lo capisco. Siete dei figli di puttana.

- Deve dare i soldi a mio fratello. - Non mi ha dato la pistola !

Sei tu che non l'hai trovata, era nel bagno del bar.

- Che cazzo dici ? - Sarà contento il reverendo

che sotto il suo tetto c'è una trattativa per una pistola.

(in spagnolo) Questa è casa mia, Munoz paga l'affitto. - Ah.

Vabbè, facciamo la pace, no ? Si può fare la pace ? "La paz" ?

(in spagnolo) Di' a quel figlio di puttana

di darmi i soldi, così siamo pari.

Vuole i soldi. Non mi hai dato la pistola !

Quanto gli devi dare ? "Cuanto dinero" ?

- 10.000 pesos. - "10.000 pesos" ? - Eh.

Furio, per 500 euro stai facendo tutto questo casino ?

- Come "500 euro" ? - 500 euro ! - Pensavo che fosse di più.

- Tieni. - Ecco. - Questi sono 500 euro.

- Lo vedi ? E' fatta "la paz" ? - Questi sono per il disturbo.

- Che stai facendo ? - Rischi una revolverata per 500 euro !

- Può essere pure una questione di principio. - Ah, sì ?

La questione è che non sai contare.

- Allora ? - Ancora non ho capito il biglietto di Sebastiano.

(in spagnolo) Altre tre birre e guacamole.

E' fatto con l'avocado.

Qualcosa hai imparato in due settimane qui !

L'avocado è la nuova cocaina del Messico.

Sai quanto costa al chilo ?

Quindici euro ed è legale.

- "La geografia è importante." - Eh. - Tieni, provaci tu. - Eh...

"La geografia è importante."

"Il capitano, solo, se ne va a spasso a Collina Fleming."

"Noi andiamo alla Fontana di Trevi a turiste"

"mentre Furio sognava Carolina."

Boh !

- Alla salute. - Alla vostra.

Il capitano è uno solo, no ?

Quindi stiamo parlando di Totti, numero dieci.

- Allora il primo numero è dieci. - Però dice "da solo".

- Dopo dieci potrebbe esserci lo zero. - Mmm.

Poi che dice ? "Passeggia per Collina Fleming" ?

Perché proprio lì ? Non ci siamo mai stati noi.

Sebastiano quando mai è stato in questi posti ? A Roma Nord...

Beh, "Collina Fleming" potrebbe stare per "nord".

- Allora sono coordinate ? - Proviamo.

Allora, 10.0 nord.

Poi che dice ? "Andavamo a turiste alla Fontana di Trevi" ?

- Eh. - Avevo 13 anni, non me lo ricordo.

Io me lo ricordo ! Offrivamo il gelato alle svedesi

alle tedesche, pure alle americane. - A tutte.

Non avevamo una lira e tornavamo a casa in bianco.

- Prendevamo l'autobus. - Sì, l'81 ! Sempre quello.

- Mai pagato il biglietto. - Ti credo. - Allora sarà "81" !

Allora scrivo "81".

Poi dice: "Da casa di Rocco."

Vabbè, questa è facile, io abitavo al due.

- Quindi scrivo "due" ? - Sì.

Io devo andare a pisciare.

Vengo con te.

"81.2"... Oh !

Oh !

- Dimmi i numeri. - Abbiamo "dieci", poi "zero", poi "nord".

Poi "81", poi "due" e poi basta.

Queste sono coordinate.

Che c'era scritto ? "La geografia è importante" ?

Te l'avevo detto io.

Vabbè, adesso ci manca solo di sapere dove abitava Carolina.

Via Mattia Battistini, che sarebbe l'Aurelia.

L'Aurelia è a ovest, no ?

Adesso ci serve Internet.

- Puerto Limon. - In Costa Rica ?

Solo noi ci potevamo arrivare, anzi, solo Rocco. Hai fatto subito.

- Sei proprio una guardia ! - Dite che Sebastiano sta lì ?

Se lo troviamo, che fai ?

Non lo so più.

Se ce l'avessi avuto davanti quando ci hai detto del tradimento

che se la faceva con Baiocchi

e che per colpa sua Marina è morta, l'avrei strozzato.

Adesso non lo so più.

Voglio guardarlo in faccia e sputargli addosso.

E tu ?

Non sono venuto qui per Sebastiano

ma per evitare che tu facessi qualche cazzata.

Sebastiano è morto e sepolto.

A chi resta e a chi se ne è andato.

- Allora ? - Allora, ragazzi ?

Vi piace questo Costa Rica ?

Ci piace. Un po' freddino.

La sera, perché è umido. Vedrai domani che caldo.

Comunque, mi sono informato.

Puerto Limon sta a 30 chilometri.

- Che volete fare ? - Ci andiamo domani mattina, no ?

- Io ho fame, però. - Anch'io.

- A Morena ! - A Morena ! - A Morena ! - Alla salute !

- Alla salute nostra ! - A tua sorella !

[MUSICA LATINOAMERICANA]

[VOCI NON UDIBILI]

- Furio ? - Boh, starà dormendo.

- Ancora ? Ieri siamo andati a letto presto. (in inglese) Scusi.

- Mi chiama la stanza 135 ? Il signor Lattanzi. - Sì.

Io una cosa non ho capito. Perché Seba ci ha lasciato quel messaggio ?

Lascia decidere noi.

Ha detto: "Io sto qui. Se volete venire a prendermi, mi trovate."

- Si lava la coscienza, dici ? - No, non credo.

E' l'ultimo gesto di un amico che amico non è più.

- Io dico che se gli spariamo, gli facciamo un favore. - No, no.

(in inglese) Ha lasciato l'hotel. - Se ne è andato ?

Sì, ha noleggiato un fuoristrada.

Grazie.

Ci ha fregato !

Andiamo, andiamo !

(in spagnolo) Buongiorno. - Buongiorno.

- Mi scusi. - Sì, dica.

- Puerto Limon ? - "Puerto Limon"...

Procedete per tre o quattro chilometri.

Poi girate a sinistra e arrivate al mare.

- Verso il mare, certo. Va bene questa direzione ? - Sì, dritto.

- Grazie. - Arrivederci. - Arrivederci.

La direzione è giusta.

Senti, Rocco... Secondo te, Furio ha un ferro con sé ?

- Spero proprio di no. - Sbrighiamoci.

- "Hasta luego". - "Hasta luego".

[VOCI NON UDIBILI]

A Furio piacciono i fuoristrada.

E' tutto chiuso, lo vedi ?

- Dici che Furio... - Furio lì dentro non ci è entrato.

E' allarmata.

Se l'ha allarmata Sebastiano

per entrare lì ci vuole uno più bravo di Furio.

Andiamo a bere qualcosa.

Grazie.

Alla salute.

Che schifo ! Sanno di sapone.

Sono schifose. Le patate non vengono da qui ?

- Mmm. - E non le sanno friggere ?

- Pure i peperoni e i pomodori vengono da qui. - Sì.

- Le melanzane ? - Pure.

- Chissà le zucchine. - Che cazzo ne so, Brizio.

Non hai detto una cazzata. Mi sa che vengono da qui pure le zucchine.

Parliamoci chiaro.

Senza Cristoforo Colombo, non esistevano i verdurai ?

Pure il mais.

Guarda questo stronzo.

Che cazzo ti dice la testa ?

- Lo volevo vedere da solo, io e lui. - Però ti è andata male.

- E' pieno di allarmi ! - Che ti avevo detto ?

- Prima o poi deve tornare. - E se sta in viaggio ?

No, la spazzatura è fresca.

Mangia pesce e beve birra.

E' un'informazione che vale i 20.000 chilometri che ho fatto !

[ROMBO DI MOTORE]

Andiamo ! Lupa !

Lupa !

Che abbiamo visto ?

Mi pare tutto chiaro.

Ha una famiglia quaggiù !

Secondo voi, quanti anni hanno ?

- I ragazzi ? - Eh. - Che ne so ?

- Hai sentito come ha chiamato il cane ? - Sì.

Dove vai ? Oh !

- Dove vai ? - Dove vado ?

- Rocco ! - Vado a prendere informazioni.

Poi prendo la macchina e me ne vado. Qui non ho più niente da fare.

Non vuoi spaccargli la testa ? O sputargli addosso ?

A che serve ?

Eh, Furio ? Voleva farsi trovare e l'abbiamo trovato.

Ci ha fatto vedere quello che non riesce a dirci.

Per me è finita qui.

Quindi finisce qui ?

Sì, Furio, finisce così.

Che gli vuoi dire ? Qualsiasi parola è buttata al vento.

Che gli vuoi dire ? "Sei pentito ? Ci hai traditi ?"

La risposta è "sì".

- Sai perché me ne vado a casa contento ? - Perché ?

Scoprirà che siamo venuti, basta chiedere in giro

e che ce ne siamo andati senza dirgli una parola.

Vaffanculo. Neanche più quella si merita.

Allora, la signora si chiama Isabel Varga Duarte.

Ha 48 anni.

I ragazzi sono i suoi figli.

Juanito e Gianina, 13 e 15 anni.

Sono 15 anni che viene qui e non ha mai detto una parola ?

Non gli abbiamo presentato il conto. Questo è sbagliato.

- Gli potevamo sputare in faccia ! - Stai in fissa con questa storia !

Ma l'hai visto ? Ha due figli !

Ha pensato che la famiglia fosse più importante di noi. Gli dài torto ?

Non lo so, ci devo pensare.

Prima fai i figli e poi rispondi.

- Perché, tu ce li hai ? - Che c'entra ?

Io sono più sensibile di te. Mi immedesimo negli altri.

Ne capisco i problemi e i sentimenti.

Vaffanculo !

- Una cosa ce la dobbiamo promettere noi tre. - Che cosa ?

- Di Sebastiano non se ne parla più. - Sono d'accordo.

Fuori dalle nostre vite.

Adesso torniamocene in Italia.

Vai con lui, Brizio.

Ragazzi ! Solo tre coglioni come noi arrivano al Mar dei Caraibi

e non si fanno neanche un bagno.

E' vero.

["EVERLOVING" DI MOBY]

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