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[MUSICA TENSIVA]
[GRACCHIARE DI CORNACCHIE]
Ciao.
- Ciao, Sandra. - Com'è andata a Roma ?
- Benissimo. - Ci devi tornare al processo ? - Per il momento no.
Grazie.
E' stato difficile ?
Quando devi rimestare nel passato, lo è sempre.
Ti vedo un po' stanca.
Beh, grazie del complimento !
Comunque... Sì, hai ragione, non dormo molto.
Fatti una vacanza.
E tu ci verresti?
Ah...
Perché no ?
- Devo andare in ufficio. - Sì.
- Ciao. - Ciao.
Andiamo.
Buongiorno, dottore !
- Che c'è, Deruta ? - Stamattina, nei boschi vicino Saint Nicolas...
Non dirmi il posto, sai che non lo conosco.
- Di che si tratta ? - Ossa. - "Ossa"...
[SOSPIRO DI ROCCO]
Le ha trovate lui.
- Potrebbero essere di un animale ? - No. - Chi te lo dice ?
E' un medico, le ha riconosciute subito.
Dotto', questa è una rottura di coglioni del decimo livello.
Chiama la Gambino.
- Salve. - Buongiorno.
- Vicequestore Schiavone. - Corrado Salati.
- L'ha trovato lei ? - Sì. - Viene spesso da queste parti ?
Sì, da quando sono in pensione. Abito giù a Leverogne.
Ho capito. Lasci i suoi dati al viceispettore Scipioni.
- Puoi può tornarsene a casa. Grazie. - Sì.
E' un bambino.
Basta guardare le ossa metacarpali.
E' un bambino.
"Un bambino" ? Ne è certo ?
Sì, i resti li ha trovati un ortopedico in pensione.
- Sono cazzi. - Sì, sono belli grossi.
- Mi tenga aggiornato. - Va bene. - Arrivederci.
Arrivederci.
- Ciao, Rocco. - Ciao.
Ti ricordi di Sara Archibugi ? La cena da Alberto...
- Certo. Ciao, Sara. - Te l'avevo detto che ci saremmo rivisti.
- Novità ? - Lavoriamo con delicatezza
con pennello, cazzuola, pala da carbone e niente fretta
altrimenti rischiamo di violare lo scheletro. - Ci vorrà del tempo.
- I miei vi servono ? - Sì, come no !
Sai che ci si fa con questi due ? Una bella sega !
- Certo. - Ci vogliono mani esperte
come questa che ti porgo per un virile saluto.
- Vaffanculo. - L'ho lavata nella neve. - Rocco !
Questo è un pezzettino di felpa. L'hanno sepolto a faccia in giù.
Questa è la cresta nucale.
E' poco sviluppata, quindi direi che è lo scheletro di un maschio.
Ma non essendoci parti molli, viscere, eccetera
ci serve un antropologo forense
che studi le ossa e che ci sappia dire da quanto tempo è qui.
Anche un botanico. Lo vedi quell'albero ?
Le radici vanno verso lo scheletro.
Se noi tagliamo le radici e le diamo a un botanico
lui ci può dire quanti anni hanno e possiamo confrontare i dati.
- Va bene, buon lavoro. - "Buon lavoro" un cazzo.
Dobbiamo trovare questo figlio di puttana.
Perché ammazzare un bambino ?
Una violenza ?
Non c'è altra spiegazione.
Andiamo, Deruta !
Vieni, Lupa. Qui.
Ecco qui.
["INNO ALLA GIOIA" VERSIONE ROCK DAL CELLULARE]
- Pronto ? - Dimmi, Michela.
Ho una notizia buona e una cattiva.
Quella cattiva è che alcuni animali hanno preso un paio di ossa.
-Questo non è utile, ma ora ti dico quella buona. -Cioè ?
- Quella buona è una spilla. - Che spilla ?
E' lo scudo di Capitan Fulmine. Ricordi il fumetto ?
- Sì. - Il bambino, perché adesso siamo certi che fosse un bambino
ce l'aveva appuntata dentro una tasca con una catenella
come se temesse di perderla.
Brava, Michela, bene. Ci vediamo domani.
- Va bene, Rocco, buonanotte. - Buonanotte, Miche', grazie.
- Amore, che succede ? - Non riesco a dormire. - Perché ?
Penso al bambino sepolto nel bosco.
- Figli di puttana. Avrei voluto averli tra le mani. - Eh...
Tutti lo vorremmo, ma non è facile.
E' morto anni fa.
Chissà che ha pensato, quando il mostro l'ha portato nel bosco.
Chissà che paura deve avere avuto, povera stella.
Come avrà fatto ?
Avrà immaginato di essere in una favola.
Il mostro aveva preso un bambino per portarlo nella foresta
ma il bambino era più forte.
Ha cominciato a volare ed è tornato a casa sano e salvo.
- Dici che è andata così ? - Io penso di sì.
Quando le cose si fanno brutte, così brutte...
i bambini si rifugiano nella fantasia. Non li freghi.
- Non è stata la nostra nottata. - Direi di no.
Ecco i miei.
Signori, è stato un piacere.
Ciao, Gloria, buona giornata.
- Anche a te. - Ciao, vado anch'io.
- Quando volete, io ci sono. - Mmm.
- E' la seconda volta che perde. Dovremmo smettere. - Perché ?
- Forse insistiamo troppo. - No.
Quella è piena di soldi. Per me, siamo solo all'inizio.
Hai ripreso servizio ? Eh ?
Stai, stai. Non ti scomodare.
- Buongiorno a tutti ! - Ciao.
- Buongiorno, Rocco. - Ciao.
- Allora ? - Oggi andiamo bene. Un paio d'ore e il più è fatto.
Ragazzi, venite qui un attimo !
- Che c'è ? - Guarda.
Ci siamo, è un'ottima notizia.
- Che cos'è ? - Il bambino aveva una frattura ricomposta della tibia.
Può aiutarci nella ricerca dell'identità.
Brave.
Brave. E qui ?
Vi siete portate da mangiare ?
No, queste sono le radici.
Dobbiamo darle alla nostra botanica, è la numero uno.
Beh, meno male.
- Continuate così. - Sì.
Torniamo in Questura, ragazzi !
- Non poteva dirlo prima ? - Io lo dico quando mi pare.
La Questura non è una bocciofila, che entri ed esci come ti pare.
- Avevo un permesso. - I permessi sono revocati.
Da oggi, per tutti !
Andiamo ! Andiamo, Anto' !
[VOCIARE INDISTINTO]
Io lo sapevo.
Che cos'è quest'aria di cospirazione ?
- Dico ? - Sì. - Vabbè, dài.
Deruta fa una mostra. Roba forte.
- Mmm. - Nello spazio dell'enoteca di Aymaville
metto in mostra i quadri che ho fatto l'anno scorso.
- Sono 12. - Ne ha fatto uno al mese.
Perciò sono 12, come i mesi dell'anno, che sono 12.
- C'è gennaio, febbraio... - Fino a lì ci arrivo.
Ho voluto dare a ciascun quadro il nome del mese in cui l'ho fatto.
- Infatti... - Per dire, in quello di febbraio c'è la neve.
(in chietino) A maggio ci sono i fiori. - Eh ? - Le margherite.
- Agosto è un po' giallognolo. - Sì, poi c'è settembre...
"Ferma la mula". Dotto', settembre è il numero uno.
- Che ci hai messo a settembre ? - Uh ! Dottore, ci viene ?
- Certo, non posso mancare. - Fantastico.
Il catalogo lo fa D'Intino ?
- Si capisce, dotto'. - E come ti sbagli ?
Che facciamo con i resti nel bosco ?
Finché la Gambino non ci dà notizie certe, siamo fermi.
Se non ci sono incombenze d'ufficio, tornate pure dopo pranzo.
Oh, grazie, dottore.
Posso accompagnare Eugenia a fare la spesa.
- E' necessario. - Lo vedi ? Eh !
- Non vai ? - Devo parlarti di Italo.
Che succede ?
- Ieri gli è caduta la ricevuta del saldo bancario. - Allora ?
Ha più di 20.000 euro sul conto.
Secondo me, gioca ancora.
Non credo. Quando giochi, non guadagni, perdi e basta.
Secondo me, si è messo in qualche giro brutto.
Tu fai una cosa, se ti va.
Fagli capire che non sei stupido.
Oppure ti siedi e vedi come va a finire.
- E come va a finire ? - Male.
All'appello mancano alcune ossa.
Come ti dicevo, forse per via degli animali.
Ah, poi... questo è il pendaglio.
- Direi una spilla, che dici ? - Sì.
Vi presento Emanuele Mascini
antropologo forense, biologo, genetista.
- Vieni, Emanuele. - Salve.
Vedo che avete già fatto conoscenza con Pillo
che chiameremo così fino a quando non avremo il vero nome.
Pillo è alto un metro e 25.
Risalire alla sua età è di una facilità imbarazzante.
Perché, voi vi chiederete ?
"Ossa loquuntur", le ossa parlano.
I denti scandiscono l'età.
Pillo aveva circa dieci anni.
Riporta una frattura ricomposta sulla tibia sinistra
ma questo... è il dettaglio più indicativo.
L'osso ioide, che si trova alla radice della lingua.
Come può osservare, è fratturato.
- Che vuol dire ? - Vuol dire strangolato, crack !
Alberto, per favore.
Va bene, lo ammetto, potevo avere un po' più di tatto.
Non è questione di tatto. E' che a queste cose non ci si abitua mai.
Si può sapere da quanto tempo è morto ?
Le analisi sulle ossa non ci danno una data precisa
ma chi ha scavato la fossa, ha tagliato pure le radici.
Una volta analizzate quelle
forse potremo sapere una data più precisa di quando è morto Pillo.
Un ultimo dettaglio.
E' di etnia europea. Di più non posso.
Quello che posso dire è che chi ha fatto questo...
lo prendiamo di sicuro. - Minchia !
Per prima cosa, la banca dati delle persone scomparse.
Controllate i vecchi faldoni della Valle e zone limitrofe
se c'è una denuncia di un bambino scomparso di dieci, undici anni.
- Era alto... Quanto ha detto ? - Un metro e 25.
Sì, con una vecchia frattura alla gamba sinistra.
- Alla tibia. La gamba comprende anche il femore. - Ah.
- Quanto rompi i coglioni ! Sei medico ? - No.
Dài ! Mamma mia, tutti medici !
Una vecchia frattura alla tibia.
Aggiungete anche che aveva addosso una spilletta
con lo stemma di Capitan Fulmine.
Ogni particolare è importante. Vai, Anto'.
Se chiediamo una mano al figlio di Eugenia, ce la può dare ?
Possiamo provare.
Ti mando anche una fotografia della spilla.
Magari lui risale a chi la vende, a chi la produce.
Mmm ? Se Eugenia dovesse fare delle storie
le puoi anche dire che ha il placet del magistrato, cosa non vera.
Scusi, dottore, ma Eugenia e io abbiamo basato il nostro rapporto
sulla reciproca sincerità.
- Questa frase non è tua. - No, ve l'ho detta pari pari
a come l'ha detta Eugenia a me.
Non me la sento di dire una bugia.
Mmm.
Anche noi abbiamo basato il nostro rapporto sulla sincerità, no ?
Hai dieci secondi per andartene a 'fanculo, sennò ti prendo a calci.
- E' un ordine ? - Sì.
Obbedisco.
Ho convocato la stampa.
Voglio che comunichino la notizia del bambino da subito.
Ho messo a disposizione un numero per rispondere alle segnalazioni.
Immagino i pazzi e i mitomani che telefonano.
Ha un uomo da mettere a rispondere ?
- Sì, certo. - Bene, lo faccia subito.
Schiavone, lei ci viene a questa conferenza stampa ?
Come faccio, con tutto quello che ho da fare ?
Ai giornalai ci penso io.
- Come sempre. - Grazie.
- Ciao. - Ciao. - Hai visto come è in forma il tuo ex oggi ?
Impettito e marziale come sempre ?
- Sbrigati, non credo che aspetti te per iniziare la conferenza. - Vado.
Ehm... Ti va se ci vediamo uno di questi giorni ?
Certo, perché no ? "Uno di questi giorni".
Vabbè, allora vado. Ciao.
Pierron !
Ho un compito delicato per te. Ti inchiodi alla scrivania
e rispondi a un numero che ti fai attivare dal centralino. - Che è ?
L'abbiamo fatto istallare per il bambino sconosciuto.
Chiameranno genitori disperati, malati di mente...
Tu rispondi, prendi nota e riferisci.
Non può farlo lui ?
No, lo fai tu.
Antonio !
Ecco qui.
Villeneuve, Leverogne e Sarre
più alcuni paesi intorno al bosco di Saint Nicolas.
Sempre che l'assassino sia di queste parti.
Aosta è circa 30 chilometri.
Dovresti fare una cosa, controllare tutti i pedofili
arrestati negli ultimi dieci anni qui in Valle.
Anche quelli che sono stati solo accusati.
Tu pensi che sia di queste parti ?
Non lo so. Non credo che uno venga da fuori a fare le sue porcate qui.
Non sarà facile prenderlo.
Sempre che sia ancora vivo.
Okay.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
Ohi, Gabriele ! Come stai ?
A mille, a scuola va tutto bene.
E poi c'è Luciana, del quinto ginnasio.
Ci siamo baciati. Ha una lumaca in bocca, ma va bene.
Sei proprio un coglione.
- Conosco tutte le fermate della metro. Le vuoi sentire ? - No.
Senti, ho letto su Internet del ritrovamento nel bosco.
Lascia stare, Gabriele. Goditi Luciana.
-Salutami mamma, mi raccomando. -Mi raccomando, cerca di stare bene.
- Hai trovato la fidanzata ? - Buonanotte, Gabrie'.
Buonanotte.
[SOSPIRO DI ROCCO]
Mmm. Come ha detto che si chiama ?
Sì.
- Ciao. - Buongiorno.
Dovrei fare due chiacchiere con Carlo.
Tanto è a casa, sta lavorando sulla spilla che ha mandato lei.
Ah. Ti piace amaro, Casella ?
Alla mia età, dottore...
bando alle amarezze.
Certo.
[BUSSANO ALLA PORTA] Vieni, Anto'.
Minchia, di prima mattina ?
E' la preghiera laica del mattino. Novità ?
Allora, in Valle i casi di pedofili accertati sono tre.
Pierino Blanc, Giovanni Grange e Cosimo Brady.
Blanc vive a Sydney da sette anni.
Fu accusato di molestie davanti alla scuola elementare.
Appena l'accusa è decaduta, è partito.
- Lo saltiamo ? - No. Se il cadavere ha più di sette anni, lo teniamo.
- Il secondo ? - Giovanni Grange.
E' dentro per truffa e riciclaggio
ma si era già fatto tre anni e due mesi nel 2007
per avere tentato di abusare di una quattordicenne.
- Lo terrei d'occhio. - Sì.
Il terzo è Cosimo Brady, morto nel 2012.
- Lascerei in lizza anche lui. - Certo.
- Io proverei con il dark web. - Perfetto. Contattiamo la Postale.
Controlliamo i loro traffici.
Sicuramente si scambiavano foto, orrori del genere.
- Vado subito. - Grazie.
Entrare nel dark web è facile, basta un buon motore di ricerca.
Noi dobbiamo entrare nel deep web.
- Cioè ? Spiegati meglio. - Si immagini un grosso iceberg.
La parte fuori dall'acqua è il web che conosciamo noi.
Sotto c'è la parte più grossa, il dark web, ma se scende ancora
vedrà la parte dell'iceberg nascosta in profondità, ovvero il deep web.
Lì puoi comprare di tutto, da un carro armato a un rene
ma lei non ci può andare da solo.
Abbiamo bisogno di un Virgilio.
- Uno che ci accompagni ? - Esattamente.
Ho buttato l'amo, vediamo se abboccano.
- Quanto tempo ci vorrà ? - Non lo so.
Non è facile entrare in confidenza con questi, non si fidano.
Ci vorrà un po'.
Quanti anni aveva ?
Dieci.
Ha la mia completa disponibilità. Sto qui 24 ore su 24, se serve.
Grazie, arrivederci.
Senti, io e te dobbiamo parlare.
Che palle.
[SQUILLI DI TELEFONO]
Mi dici che hai ?
Che cos'è, un interrogatorio ?
Niente, è un periodo difficile. Mia zia non sta bene.
- Hai più di 20.000 euro sul conto. - E tu che ne sai ?
Ti è caduto per terra il rendiconto bancario e per caso l'ho visto.
"Per caso" ?
Volevi farti i cazzi miei ?
Nessun poliziotto ha quei soldi.
Te l'ho detto, mia zia sta male.
Ha venduto un pezzo di terra a Nus per darmi una mano.
Contento ?
Perché mi dici queste cazzate ?
Di che hai paura ? Siamo amici, me lo puoi dire.
Se siamo amici, pensa ai fatti tuoi.
[SQUILLI DI TELEFONO]
- Che è ? - La sezione della radice più grossa che abbiamo trovato.
Hai visto cinque cerchi concentrici e il sesto appena accennato ?
Vuol dire che il corpo è stato sepolto circa sei anni fa.
Tra l'altro, questa è una radice di abete
che schiude i semi in primavera.
Tra due mesi è primavera e sarebbero stati sei anni.
E se si fossero schiusi con un anno di ritardo ?
Secondo te, perché io ho tagliato le radici tutto intorno alla fossa ?
Dicono tutte la stessa cosa.
Spiega perché abbiamo trovato solo lo scheletro.
D'estate un corpo sepolto sotto uno strato sottile di terra
va in putrefazione più velocemente.
- Quanti anni avrebbe avuto adesso ? 16 ? - Mmm.
Questo restringe la ricerca.
Consideriamo casi di denuncia che non abbiano più di sei anni.
Le radici stabiliscono che il corpo sta lì da circa sei anni.
Cosimo Brady lo possiamo escludere senz'altro
dato che è morto prima. Io vado da Baldi.
- Che succede ? - Ho provato a parlare con Italo.
Hai ragione tu, questa storia finisce male.
[BUSSANO ALLA PORTA] Avanti !
- Salve, dottore. - Schiavone !
Mi fa piacere constatare l'assenza del suo cane.
Novità riguardo l'indagine ?
Sì, abbiamo dei nominativi.
Qui c'è un sospettato, si tratta di un certo Giovanni Grange.
Al momento sta scontando una pena al carcere di Opera.
A casa dovrebbe esserci la moglie, Domitilla Ciai.
Che cosa posso fare per lei ?
Vorrei sequestrare il computer del tizio, ammesso che ci sia.
Immagino che voglia cercare contatti con altri pedofili
ma è gente scaltra, non è facile scovarli.
Mi servirò di uno più scaltro.
Lei non si sta rivolgendo alla polizia Postale ?
No, ma quando il mio esperto avrà controllato il computer
io porterò tutto alla Postale, glielo prometto.
- Il suo "esperto" ? - Sì.
Mi faccia capire bene.
Vuole l'autorizzazione al sequestro di un computer, ammesso che lo trovi
che poi non porterebbe in Questura, ma a casa di questo suo esperto
che non sarebbe autorizzato a sapere i dettagli di un'indagine ?
Dice bene, però lei si deve fidare.
E' il figlio della fidanzata di un mio agente.
Cazzo. Cazzo ! Cazzo !
Senta, facciamo così. Io le do sedici ore.
- Venti. - Facciamo dieci ?
- Diciotto. - Diciotto !
Tra diciotto ore quel computer va alla polizia Postale.
Lei si rigira il codice penale e le procedure a modo suo.
- A proposito di codice penale... - Sì ? - Com'è andata al processo ?
Ah, direi bene. Stanno inchiodando Mastrodomenico.
Certo. Io all'inizio non le avevo creduto.
Capirà, un dirigente del Viminale... Ora mi toccherà darle ragione.
Grazie. Arrivederci.
- Senta, Schiavone... - Sì ?
Ma poi quel suo amico, Sebastiano Cecchetti...
E' sparito.
Mi dica la verità, lei l'ha aiutato a fuggire ?
No.
Rocco ! Credo che sia giusto fare dei turni e che il mio sia finito.
- Ah. Casella ! - Eh ? Sì !
- Dica. - Prendi il posto di Italo
al telefono riservato ai bambini scomparsi. - Sì.
- Serve altro ? - No.
-Qualche novità ? -Tutte false piste e nessuna testimonianza concreta.
Comunque, è tutto qui.
Puoi andartene a casa, non mi servi più.
In fondo al corridoio c'è lo studio di mio marito.
Il computer l'avete già controllato. La polizia non ha trovato niente.
Vuole sapere perché siamo qui ?
Si tratta dello scheletro trovato nel bosco ?
- Mmm. - Mio marito non c'entra.
- Giovanni non fa quelle cose. - Certo.
Sono tanti anni che sto in polizia.
Ho sempre conosciuto persone innocenti
accusate ingiustamente da altri.
Gli altri non lo so. Mio marito è stato messo in mezzo.
Può darsi, ma è la vita del poliziotto.
Correre dietro ai sospetti, che magari risultano innocenti.
Senta, per curiosità
lei ha mai sentito nominare un certo Cosimo Brady ?
- No, mai sentito. - E Pierino Blanc ?
Adriano Panatta ?
Noi abbiamo finito. Stia bene, signora.
Quanti bambini si sono persi !
Non ci puoi pensare, vero ?
- Li avresti voluti ? - Che cosa ?
Figli.
Sì.
Anche più di uno.
Che cosa gli avresti raccontato ?
Le favole.
No, intendo di me.
Gli avrei detto che saresti apparsa solo nei sogni ogni tanto.
Poi, prima di andare a dormire, gli avrei raccontato le favole.
Ce n'è una che mia madre mi raccontava sempre.
Quella del soldatino di stagno e della ballerina. La conosci ?
- No. - C'era un soldatino di stagno
che era innamorato della ballerina
però c'era il pupazzo a molla... che era geloso.
Un giorno il pupazzo a molla butta il soldatino nel fuoco.
- Mmm. - La ballerina, per disperazione, lo segue.
Si butta nel fuoco anche lei.
Alla fine, in mezzo alla cenere rimangono...
un piccolo cuore di stagno e un lustrino affumicato.
Questo rimane del loro amore.
Ecco, questa favola avrei raccontato ai nostri figli.
Ma i figli ti costringono a implorare l'amore.
Non va bene, non per me.
[BUSSANO ALLA PORTA]
I signori Amalia e Roberto Sensini, da Ivrea.
- Buongiorno. - Vicequestore Schiavone. - Buongiorno.
In che cosa posso esservi utile ?
Noi pensiamo che lo scheletro del bambino sia di Mirko.
Mirko è mio figlio. E' scomparso da casa sei anni fa.
- Ah. - Questa è tutta la documentazione sul caso.
Grazie.
Che cosa vi fa pensare che il corpo possa essere quello di Mirko ?
La spilla di Capitan Fulmine. L'abbiamo letto sui giornali.
Era fissato con Capitan Fulmine, non usciva mai senza la spilla.
A sei anni si è fratturato la tibia giocando sull'altalena.
- Ah, lei e suo marito... - No, non è mia moglie, è mia sorella.
- Ah. - Io sono lo zio di Mirko.
Lo scudo di Capitan Fulmine gliel'ho portato io dagli Usa.
- Lo guardi al buio, è fluorescente. - Ho capito.
Lo possiamo vedere ?
No, signora, è in laboratorio per le analisi.
E com'è ?
E'... molto rovinato ?
Sa che mi succede una cosa ?
Dopo tutti questi anni, io non ricordo più la sua voce.
E' normale ?
Sì, io credo di sì.
Sembra... che la spilla corrisponda alla vostra descrizione.
E' probabile che sia Mirko.
- Dottore, lei sa come... - No, purtroppo no.
- No ? - No.
Ha sofferto ?
Mi dica solo questo. Mio figlio ha sofferto ?
No, non credo.
Non posso scendere nei dettagli, c'è il segreto istruttorio.
Io me ne frego del segreto istruttorio !
Mirko è mio figlio, io ho il diritto di sapere !
Ha ragione.
Ha ragione.
Era nel bosco di Saint Nicolas.
Qualcuno l'ha sepolto per nasconderlo.
L'hanno sepolto ?
Mirko è stato sepolto
come un cane investito da una macchina ?
Chi può fare una cosa simile ?
[AMALIA PIANGE]
Sepolto in un bosco...
Come si fa ?
Oddio...
Andiamo, Roberto, ti prego.
Dottore...
Mi chiami quando posso venire a prendere Mirko.
Sfogati, Antonio.
Non c'è nulla di male a piangere.
- Abbiamo un nome ? - Sì, ci sono troppi dettagli.
L'età, la frattura, la spilla di Capitan Fulmine...
E' merito della Gambino e dei suoi. Io ho solo raccolto informazioni.
La metto in contatto con la Questura di Torino.
Hanno creato una sezione per rintracciare i bimbi rapiti.
Ah. Ci darà un grosso aiuto.
Ora devo andare a organizzare i soliti giornalai.
Bel colpo, Schiavone.
Bel colpo.
Ho cercato di ricostruire la faccenda.
L'ultimo a vedere Mirko è stato il maestro.
Era mezzogiorno del 27 maggio 2015. Le lezioni finirono prima.
Ora vi leggo la testimonianza del maestro Bustoni.
"Era fuori dalla scuola. Pensavo che aspettasse la mamma."
- "Non mi sono preoccupato più di tanto." - Mmm.
Alle 12,30 la Sensini inizia a preoccuparsi e chiama la scuola
ma sono andati via tutti. - Perché non è andata a prenderlo lei ? - Eh.
La scuola è vicina e la Sensini dice che lui tornava da solo.
Finite le telefonate, Amalia Sensini esce
e ripercorre il tragitto scuola-casa, ma non trova Mirko.
Uscito da scuola, aspettava qualcuno che se l'è portato via. Telecamere ?
Una di una farmacia davanti alla scuola, ma l'angolo non è buono.
Comunque, tra mezzogiorno e l'una sono passate... 12 macchine.
Hanno analizzato altre telecamere, ma deve sentire la Questura d'Ivrea.
I proprietari delle automobili ?
Hanno identificato solo nove macchine, le altre tre no.
Abbiamo il colore e il modello, ma niente targa.
- E i vestiti ? - Li ho analizzati ieri.
I jeans e la felpa sono comuni.
Sul tessuto c'era qualcosa ? Che hai trovato ?
Terra, uova di insetto, radici... Però una cosa strana l'ho trovata.
Nel risvolto dei pantaloni c'era una foglia secca di un'orchidea.
- "Un'orchidea" ? - Eh. - In mezzo al bosco un'orchidea ?
No, no, l'orchidea sta dentro alla serra.
- Ah. (in chietino) Lo so perché la cugina di terzo grado di mia zia
sposata con il nipote di uno di Tortoreto
aveva la serra per le fragole d'inverno per fare le crostate.
- C'era pure l'orchidea. - Hai finito, D'Intino ? - Sì.
Antonio, c'è altro ?
Le testimonianze più disparate, tranne una
che ha indirizzato tutte le indagini dell'epoca, eccola.
Grazie.
Un netturbino dice di avere visto alle 12,30 Mirko insieme a un uomo.
Erano di spalle, ma li ha notati perché, oltre allo zainetto
il bambino aveva anche un enorme scudo di Capitan Fulmine.
Bisogna andare a Ivrea. Antonio, vieni con me. Casella, anche tu.
Michele, tu fammi una ricerca sui presunti pedofili di Ivrea.
Già accusati, sospettati... Fatti aiutare da D'Intino.
Italo, tu riattaccati al telefono.
Ho fatto il percorso casa-scuola. All'andata sono cinque minuti.
Al ritorno, con passo distratto... una decina.
Secondo il maestro, Mirko, quando è uscito a mezzogiorno
era seduto qui, magari aspettava qualcuno. - Forse.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
- Pronto ? - Dottore, sono al commissariato di Ivrea.
- Allora ? - Qui i colleghi sono stati molto collaborativi.
Ho in mano tutte le evidenze del caso Sensini Mirko.
- Video, testimonianze, tutto. - Ottimo lavoro. Il netturbino ?
Ha confermato le cose che aveva dichiarato all'epoca.
Ha visto Mirko con un grande scudo di Capitan Fulmine
alle 12,30 in compagnia di un uomo
nei pressi della stazione che andavano verso Via Jervis.
Ah. Va bene, grazie.
Entrate, prego.
Amalia dorme ancora. Sembra caduta in letargo.
- Prego. - Grazie.
- Lei si è trasferito qui da Amalia ? - No, vengo ogni tanto.
Non riesco a farla reagire. Non mangia, non parla...
- Le ho riportato gli incartamenti su Mirko. - Li custodirò a casa mia.
Amalia meno li vede e meglio è.
Signor Sensini, io ho la sensazione
che Mirko all'uscita della scuola aspettasse qualcuno.
Ricorda se aveva qualche lezione ? Nuoto, calcio, pianoforte...
Avrebbe avuto piscina. Chiamammo chiunque.
Nessuno sapeva niente, scomparso nel nulla.
Avevo un negozio, un'armeria.
Chiudevo alle 13 e riaprivo alle 16. Quel giorno andai a casa a riposare.
- Di che si occupa adesso ? - Faccio il controllo qualità
in una delle poche aziende superstiti in zona.
Amalia lavora alla contabilità.
E il padre di Mirko ?
E' un uomo da niente.
Voleva fare il Dj.
Le ultime notizie due anni fa lo davano in Olanda.
Poi non si è fatto più sentire, come se non fosse figlio suo !
Io e Amalia non ci siamo mai arresi.
Tante volte ci siamo chiesti: "Perché ? Perché Mirko ?"
"Dove ha incontrato l'assassino ?"
"Dove ?"
La rete.
Solo attraverso la rete... oppure un incontro occasionale.
Il fatto che l'abbiamo ritrovato in Valle
fa pensare che il tizio agisca lì.
Io penso che Mirko sia morto lo stesso giorno in cui è sparito
e che chi l'ha aggredito...
non viva lontano dal bosco di Saint Nicolas.
Salve, signora.
Crede che si possa mettere una croce laggiù ?
Certo che sì, signora.
Dobbiamo aspettare che la Scientifica finisca.
Vorrei scrivere: "Qui hanno spezzato la vita di Mirko."
"Prega per la sua anima innocente."
A Mirko piacevano i camosci e i caprioli.
Chissà quanti ne saranno passati vicino a lui, mentre dormiva.
[BUSSANO ALLA PORTA] Avanti.
Antonio.
Allora...
- Questa è la mappa di Ivrea. - Sì. - E questa è la scuola.
Il netturbino ha visto Mirko vicino alla stazione, qui.
Ma non è arrivato a piedi da qui a qui, è stato prelevato da un'auto.
Il punto è... Perché erano diretti in Via Jervis ? Dove andavano ?
Siamo a un punto morto. Che si fa, quando si è a un punto morto ?
- Si ricomincia. - "Si ricomincia."
Abbiamo davanti dei giorni difficili.
Te ne sarai accorto. Io mi fido di te.
Grazie.
Vado a Torino, all'Ufficio minori, che lavora con la Postale.
Mi porto Casella.
Okay.
Allora, abbiamo detto "Sensini".
"Sensini"...
"Sensini", eccolo qui.
"Solea solea", detta comunemente sogliola.
Ha occhi uno di fianco all'altro
e la bocca che forma una "O", come di stupore.
L'aspetto del pesce ricorda un ritratto cubista.
Vive adagiata sul fondo marino per mimetizzarsi.
Ora ricordo, sì. Brutta storia.
E' morto strangolato. Probabilmente ha subìto anche violenza.
Controlliamo la rete e collaboriamo con le polizie di tutto il mondo.
- Questi tizi... - "Questi figli di puttana." - Se preferisci.
Questi sono organizzati.
Usano cellulari prepagati con schede straniere.
Rimbalzano indirizzi, navigano sul deep web.
Si servono di nickname per parlare tra di loro in codice.
Ad esempio, per dire l'età della vittima scrivono "Y8"
che vuol dire "otto anni".
Credetemi, a volte abbiamo trovato anche "Y2".
Io mi sono limitato ai sospettati su Aosta e dintorni.
Hai fatto bene. Dov'è stato ritrovato ?
Nel bosco di Saint Nicolas.
- Uno dei sospettati è Pierino Blanc. - Gross.
- Era il suo nickname. - Ah.
Ora il tizio... Il figlio di puttana sta a Sydney.
Scambiava materiale pedopornografico.
Filmini casalinghi craccati su siti asiatici e anche...
Come vogliamo chiamarli ? Dei souvenir.
- Cioè ? - Abiti, intimo, scarpine...
- Anche dei ciucci. - Santa Madonna, ma che cazzo ?
E' così, caro collega. Quanti anni mi dài ?
Non saprei... Quanti anni... 55 ?
Ho 47 anni.
Vabbè, ditemi gli altri nomi.
Grange Giovanni. Ora è in galera a Milano, arrestato il 2 giugno.
Però il 27 maggio era ancora in circolazione.
Poi Brady Cosimo.
Anche lui lo conosciamo. E' morto.
Sì, è morto nel 2012, quindi lo abbiamo escluso.
Come hanno fatto ad arrivare a Mirko ?
C'è chi fa da ponte, chi fa foto, chi mette in contatto...
Quelli non li becchiamo mai.
Una volta uno l'abbiamo beccato, ma non siamo riusciti a incastrarlo.
Tale Goffredo Mameli.
- "Goffredo Mameli" ? - Si chiama così, qui c'è tutto su di lui.
Il nostro uomo potrebbe essere un dormiente. Vi mostro una cosa.
Queste sono delle trascrizioni di chat che abbiamo beccato in rete.
- Prego, prego. - "Abaco"... Clumsy dice: "Toc toc".
Quello risponde: "Message in a bottle".
- Che significa ? - Abaco era un nostro infiltrato.
Lo hanno intercettato. Alla domanda "chi è ?"
Quel Clumsy scrive "Message in a bottle"
che era una canzone dei Police.
Questo è un oceano. Noi abbiamo solo un secchiello.
Ogni tanto tiriamo su qualcosa, niente di più.
- Tu che cosa mi consigli ? - Segui questa strada.
Mi concentro, mi raccapezzo su questo Mirko Sensini.
Se ho novità, te lo dico.
Ma chi sono questi figli di puttana ?
"Chi sono ?"
Professori, impiegati, commercianti, il tuo vicino di casa
il postino, il salumiere
il direttore di banca che non ti concede un mutuo.
- Sposati con figli, vedovi, single, divorziati... - Tutto e niente.
Una massa grigia di insospettabili senza occhi né volto.
Un corpo nebbioso senza forma. Come l'affronti ?
- Vi faccio avere le trascrizioni, possono esservi utili. - Grazie.
Va bene, sì.
- Grazie. - Ragazzi, statemi a sentire.
Abbiamo le immagini delle telecamere che hanno ripreso
il giorno del rapimento di Mirko.
I colleghi di Ivrea le hanno visionate, ma riguardatele.
- Adesso ? - Sì.
- Non è inutile ? - Assolutamente no, anzi.
Ragazzi, ci vediamo domattina.
Come ci si sente ?
- Che intendi ? - Ad avere un futuro.
Io non contemplo il futuro.
- E' come una casa senza finestre. - Se uno ci si chiude dentro, sì.
- Ma resta una porta. - Io non la vedo.
C'è, te lo dico io.
[SOSPIRO DI MARINA]
La devi aprire. Sai che dopo un tot di anni c'è la crisi di coppia ?
Che crisi possiamo avere noi due ?
Salvifica. Almeno per te.
Io da qualche parte ho letto...
che le persone a volte si lasciano non riconoscendosi più dall'odore.
A me dicevi sempre che odoravo di pane tostato.
E' vero.
Io invece di ? Te lo ricordi ?
Certo che me lo ricordo. Di burro.
"Burro".
Mi dici quella poesia dell'anima che ti piaceva tanto ?
-Mi fa compagnia, quando non ci sei. -Non ci sono mai. -Dimmela.
- Tutta ? - Va bene anche solo l'inizio. - Ci provo.
"Anima mia..."
"fai in fretta."
"Ti presto la bicicletta, ma tu corri."
"E con la gente, ti prego... sii prudente."
"Non ti fermare a parlare, smettendo di pedalare."
- Un po' d'aria ? - Ogni tanto.
Ci sono novità sul computer di Grange ?
Ho trovato solo fatture, foto di montagne, foto di cani lupo...
Mmm. Secondo te, quel computer è stato usato di recente ?
L'ultima memorizzazione risale al 2010.
- Poi più niente ? - Niente. - Non ti sembra strano ?
Quel tizio è stato arrestato nel giugno del 2015.
In cinque anni è possibile che non ci abbia più messo mano ?
Le memorizzazioni fino al 2010 sono praticamente quotidiane.
- Questo che ci fa pensare ? - Che abbia un altro computer.
Tu dovresti lavorare per me.
Non lo sto già facendo ?
- Oh ! - Ohi. - Ciao, Rocco !
Ciao, proprio te cercavo.
Ah, dimmi.
- Devo parlarti di una cosa importante. - Dimmi.
E' una cosa molto delicata.
Vieni con me.
- Ma dove vai ? - Vieni !
- Perché ? - Che cosa ? - Perché qui dentro ?
Questa è rivestita tutta di piombo e i finestrini sono insonorizzati.
- E' un posto sicuro, puoi parlare. Dimmi. - Ah.
Senti, tu ce la faresti a sostenere un interrogatorio ?
Io ho la soglia del dolore abbastanza alta.
So resistere a 12 tipi diversi di torture
e raggirare la macchina della verità. - Di che parli ?
Mi hai chiesto se so sostenere un interrogatorio !
Michela, intendevo se lo sai fare ! Capito ? Un paio d'ore.
Certo, se conosco i motivi, le persone coinvolte e i fatti.
Stasera mi dovresti trattenere una persona in Questura
un paio d'ore, dalle 19 alle 21.
- Lo dici tu ad Alberto ? - Che c'entra Fumagalli ?
- Dovevamo andare a cena fuori. - Ci vai alle 21,30.
Offro io la cena, va bene ?
Ah, allora va bene !
- Mi metto la divisa e passa la paura. - Ecco, brava.
Evita i colbacchi e le cose con le orecchie, per favore.
Dimmi chi devo interrogare.
Dai filmati abbiamo individuato quattro auto con targhe leggibili.
La prima è un'auto sportiva, di Rosanna Buonvino.
Questa ha 74 anni, ex professoressa di italiano.
- Pensionata, vive da sola. - Direi che è da scartare.
-Poi ? -Abbiamo un'utilitaria rossa di Chiara Luttazzi.
Figlia di un maresciallo dell'Arma, all'epoca studiava Veterinaria.
- Esercita a Ivrea. - Non possiede più la macchina da anni.
- Rottamazione nel 2013. - Allora scartiamola.
Poi un furgone blu
di proprietà di Emilio Biancavalle, muratore.
Lo usano lui e la ditta
che è di Luigi Biancavalle e Renato Biancavalle.
Sono tre fratelli. La ditta è a Fiorano Canavese.
- In Via Rossi. - Dov'è ? - Vicino a Ivrea.
Mettiamo un bel punto interrogativo accanto a questo furgone.
- Okay. - Poi ? - Poi c'è una berlina grigio metallizzata.
E' una vettura a noleggio, è arduo risalire. Risulta rottamata.
Punto interrogativo anche qui.
Ce ne sarebbero altre due, ma non abbiamo le targhe.
- Non ci sono notizie. - Escluderei l'utilitaria.
Ho rivisto i video, la guidava un magrebino.
Che non combacia con la descrizione del netturbino, quindi zac !
Per l'ultima stanno facendo delle ricerche
comparando modello e targa che abbia come ultime lettere "GG"
ma ce ne vorrà prima di avere delle risposte.
Allora ricapitoliamo.
Abbiamo tre macchine, se non sbaglio.
La berlina, la macchina sportiva con le due lettere e il furgone blu.
D'Intino e Deruta, lavorateci.
Controllate anche i nomi dei proprietari
delle auto che abbiamo scartato, magari c'è un dettaglio importante.
Ricevuto, dottore.
E noi ? Dove andiamo ?
Anto'... controlla l'indirizzo di questi Biancavalle.
Quelli del furgone blu. Gli andiamo a fare una visita.
Dottore, chiedo scusa.
Sono arrivate le 400 pagine di chat brutte
che ci manda Prosperi da Torino.
Vabbè. Mettiti su quei fogli.
Fatti dare una mano da Italo, va bene ?
Buona lettura.
Salve. Vicequestore Rocco Schiavone.
Cerchiamo i fratelli Biancavalle.
Io sono Emilio. Loro sono Renato e Luigi.
Eravate proprietari di un furgone blu targato DE580ZR ?
- Ce l'abbiamo ancora. - Senta, so che è passato molto tempo...
ma esattamente il 27 maggio 2015 il furgone è stato visto
nei pressi della stazione, in Via Istria, all'ora di pranzo.
- E' possibile ? - Chi si ricorda ? "Via Istria" ?
- Mmm. - Può essere. Lì c'è Giulio, il meccanico.
- C'è ancora ? - Sì, ci andiamo spesso io e mio fratello Renato.
Luigi no, perché non sa guidare.
Il 27 maggio era un mercoledì. Stavate lavorando ?
Non se lo ricorda ? Che ci vuole a controllare ?
Chiami il commercialista, ce l'ha ?
Lo chiami, vedrà che glielo saprà dire.
Grazie, eh !
- Sta sul cazzo pure a te ? - Simpatico non è.
Sì, il commercialista ha verificato, nel maggio 2015 stavamo rifacendo
i bagni della scuola elementare "Amerighi".
Ah. Avete avuto contatti con maestri, bidelli, il preside ?
- Quello me lo ricordo, un rompicoglioni. - Eh. E i bambini?
Perché ? Noi mettevamo il cartello fuori dalla porta "guasto"
così ci lasciavano lavorare in pace.
- Non capisco tutte queste domande, commissario. - Non sono commissario.
Sono vicequestore.
Lei che lavoro fa, il muratore ? Lo faccia.
Il mio lavoro è fare le domande. Lo capisce ?
Senta, come si chiama il fratello che è sparito dietro al palazzo ?
- Renato. - Andiamo a fare due chiacchiere con Renato.
No, no, facciamo da soli.
Renato.
Ti volevo fare una domanda.
Quando avete lavorato alla scuola nel 2015, c'eri anche tu ?
Non... Non so, non mi ricordo.
Avete rifatto i bagni.
Può darsi.
Se si tratta delle tasse
io non me ne occupo, fa tutto Emilio. - No, no.
Non si tratta di tasse.
Non c'entrano niente le tasse. Sei sposato ?
- No, perché ? - Per curiosità.
Di solito chi porta dal meccanico il furgone di cui parlavamo prima ?
Se ne occupa Emilio.
Io con Giulio, il meccanico...
non è che mi intendo troppo.
- Noi ci odiamo dalle scuole medie. - Addirittura ? - Mmm.
Quello che ci hai raccontato...
è la verità oppure dobbiamo indagare e controllare ?
No, no, giuro.
- Lo giuri ? - Sì.
Che cosa non ti convince ? Li hai visti nervosi ?
Sì, ma quello è normale.
C'è qualcosa che non mi quadra.
Lavoravano nella scuola di Mirko. Non ti fa pensare ?
Minchia, mi sono venuti i brividi.
Chiama la Questura. Fai fare una ricerca su questi Biancavalle.
Okay. Adesso dove andiamo ?
Visita a sorpresa.
- Goffredo Mameli ? - Sì ?
- Vicequestore Schiavone. - Ancora la polizia ?
- Possiamo entrare ? - Prego, accomodatevi.
Vi starete chiedendo se siamo parenti del poeta.
Mio padre diceva di sì. Io vi dico di no.
Quello era di Genova e con Genova noi non abbiamo niente da spartire.
E' un caso che portiamo lo stesso cognome del famoso patriota.
Io addirittura il nome.
- Posso offrirvi qualcosa ? - No, stiamo bene così.
Senti, conosci Mirko Sensini ?
"Mirko Sensini" ? Chi è questo signore ?
Era un bambino di dieci anni
che è stato rapito davanti alla scuola qui a Ivrea.
Ancora con questi sospetti ?
Non ho mai fatto male a una mosca.
Siete venuti tanti anni fa. Ve l'ho già detto.
Ero in ospedale a Novara per un'appendicite.
Controllate nelle deposizioni, se sto dicendo una bugia.
- Quindi te lo ricordi ? - Certo che me lo ricordo.
Lì per lì il nome non mi diceva niente.
Sei mai stato davanti a quella scuola elementare ?
- No, perché avrei dovuto ? - Noi sappiamo qualcos'altro.
Non ci nascondiamo dietro a un dito, ti sei beccato varie denunce.
Ogni tanto, ma non per quello che credete voi.
A me piacciono i bambini e non nel senso che pensate.
Portavo regali, qualche dolcetto.
Mi piace parlare con loro.
Non ho mai fatto male a nessuno.
E questo ?
Te lo ricordi ?
No, proprio no.
Eppure frequentava quella scuola.
Eppure non me lo ricordo.
Zoff, Gentile
Causio, Cuccureddu, Cabrini...
Basta, basta. Grazie.
Grazie.
Sei mai stato portato in Questura per atti osceni ?
Sì... più di una volta.
- Mmm. - Ce lo dici tu il perché o lo devo dire io ?
Ogni tanto io... sento come delle formiche
che mi salgono su fino alla testa e mi dicono...
che devo tirarmi giù i pantaloni.
Però dopo mi dispiace, mi viene da piangere e scappo.
- Hai un cellulare ? - Certo.
Non sei passato allo smartphone ?
- Quello per navigare su Internet ? - Eh.
No, non ci vado mai. Perché dovrei ?
Anto', abbiamo finito, andiamo.
- Vi accompagno ? - Conosciamo la strada.
Arrivederci.
Senza quel nome, forse veniva pure normale.
Non capisco una cosa. Il computer non era collegato a Internet.
Ho visto con il mio telefono se c'era un router o un Wi-Fi a casa
ma non ho trovato niente, quindi o questo non va in rete
o ha un altro telefono o una saponetta per andare on-line.
Magari ora l'ha acceso, si è collegato con i compagnucci
e gli ha detto che la polizia è venuta a casa.
- Bastardo. - Non perdiamo la lucidità.
Altrimenti non lo prenderemo mai.
Pezzo di merda...
- Mirko aveva qualche dispositivo per andare in rete ? - No.
Ce lo chiesero già allora. Amalia aveva un vecchio computer
che la polizia sequestrò, ma non trovò nulla.
Mirko e i suoi amici andavano spesso in centro.
C'era una sala giochi con dei computer, magari da lì si collegava.
Magari chattava con qualcuno, sennò chi stava aspettando ?
Ci pensammo a lungo, ma nessuno dei suoi amici ci aiutò.
Lei come giustifica il fatto che fosse seduto in attesa
invece di incamminarsi verso casa ?
Infatti non lo giustifico.
Mi sono spaccato il cervello per cercare una soluzione.
Forse il tipo frequentava la scuola o è il genitore di un suo compagno.
No, è un'ipotesi da scartare. Li hanno già controllati all'epoca.
Hanno tutti alibi inossidabili. I nostri colleghi hanno controllato.
Allora proprio non lo so.
Grazie.
Fateci sapere. Arrivederci.
Italo... a che punto siamo con le macchine ?
Ho contattato tutti gli intestatari. Non ci sono piste da percorrere.
Mmm. E le chat ?
Sono 397 pagine.
- Dobbiamo leggerle tutte ? - Sì, parola per parola.
Tu e Casella. Se trovate qualcosa che non vi quadra, lo segnate.
-Che cosa cerchiamo ? -Qualsiasi cosa ci possa ricollegare
al rapimento di Mirko. - E' una parola...
Fai conto che stai andando a un piatto con una coppia vestita
e rilanci di 400 euro.
Mmm ? Ti calza come esempio ?
Dottore, ho fatto la ricerca sui fratelli Biancavalle.
Hanno un magazzino in Via Istria 12, Ivrea.
Bravo, D'Intino. Bravo.
Sono quelli del furgone ?
Hanno un magazzino.
Quando siamo andati a interrogarli, si sono dimenticati di dircelo.
E' la strada del loro meccanico.
- Ora che bisogna fare ? - Eh...
Dovete passarci la notte.
Vi portate la cena, un caffè...
- I Biancavalle sono allarmati. - Un appostamento ?
No ! Lei ha detto che è una rottura di coglioni del nono livello !
Per me. Per te è solo un diversivo dalla tua vita di merda.
Andiamo, Anto' !
Vengo anch'io ?
No.
[SOSPIRO DI ROCCO]
Ecco la signora Grange.
Sta andando dalla Gambino.
Oh, rimaniamo in contatto.
- Occhi aperti. - Okay.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
- Oh. (sottovoce) Si è accesa una luce dentro casa.
- Come ? Chi è ? - Che cazzo ne so ? Lo chiedo a te chi è.
Vaffanculo.
Buonasera, scusi l'attesa.
Io sono la sostituta Gambino, lui è il dirigente Fumagalli.
- Buonasera. - Buonasera.
- Lei si chiederà perché l'abbiamo convocata. - Infatti. - Brava.
Con calma, andiamo per ordine.
Lei è la signora Domitilla Ciai
nata a Cocconato d'Asti il 12 febbraio 1948. - Corretto.
E il 14 febbraio 1976 ha sposato il signor Giovanni Grange
che attualmente è detenuto nel carcere di Opera.
- Corretto. - Lei si vede con qualcun altro ?
- No. - Ha un computer ? - No.
- Ha figli ? Parenti ? - Mio fratello.
Ogni tanto passa da casa mia a portarmi la spesa.
Stasera doveva passare a ripararmi il decoder.
Mi scusi un attimo.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
(sottovoce) Pronto ? - Ho due notizie.
Una è che ha un fratello che sta andando a casa sua
a ripararle la centralina della Tv. - Lo vedo.
La seconda è che mi ci gioco la pensione
che ha un computer a casa. - Grazie.
Era... una telefonata urgente con il Questore.
Dicevamo, lei non ha computer, però ha un decoder ?
Esatto. Fa i capricci, non si vede più niente con il brutto tempo.
Ha l'antenna della Tv sul tetto ?
Sì, certo.
- Ha visto, dottor Fumagalli ? - Ho visto e ho sentito tutto.
Non va bene. No !
Sappia... che loro sanno tutto di lei.
E quando dico "tutto", intendo tutto.
- "Loro" chi ? - I Servizi Segreti.
- Oh, mio Dio ! - Eh !
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
- Ohi. - Ti viene in mente qualcosa per levarci questo dalle palle ?
No, ma non abbiamo tutta la notte. Se la Gambino molla la Ciai...
Ma va, starà lì fino alle 21.
Quando Michela inizia, ti fa sanguinare le orecchie.
E che cos'è il controllo ?
E' imporre al sistema dinamico l'andamento desiderato.
Come si fa ? Con le notizie.
E come si prendono le notizie ? In rete, per esempio.
- Lei naviga ? - No, abito ad Aosta.
Signora, intendevo in rete. Su Internet ci va ?
- Mio fratello mi ha insegnato a usare i social. - Ah-ah.
E quindi ha un computer.
Allora è un libro aperto.
Signora...
ha mai avuto l'impressione di sapere il russo ?
A me è capitato. Una mattina mi sono svegliata
e sapevo le prime strofe dell'"Internazionale".
Il giorno prima avevo cercato su Internet informazioni
sulla tomba dei Romanov.
- Le pare normale ? - No, non mi sembra normale.
Siamo tutti vittime dei 300 che comandano il mondo.
[VIBRAZIONE DI CELLULARE]
- Oh. - Rocco, è appena uscito, sono qui sotto.
Meno male, perfetto.
[SOSPIRO DI ROCCO]
- Oh ! - "Li mortacci tua" ! Da dove sei passato ?
Giù c'è una finestra aperta.
Vaffanculo, va' !
Perché mi costringi a fare attività a cui sono moralmente contrario ?
Come parli ? Sembri un amministratore di condominio.
Diamo un'occhiata.
- Che stiamo cercando ? - Ma come ? Un computer !
- Un altro. - Sì, un altro.
Lei è sotto controllo, deve spostare l'antenna.
- Dove ? - Nord-nord est. - Eh ? - Vento di grecale.
- Si vedono i programmi ? - I canali telematici no. - E' come se avesse
un enorme orecchio sul suo tetto ad ascoltarla.
- Perché ce l'avrebbero con me ? - Signora mia...
questo lo sa solo lei.
E suo marito.
Eh...
- Anto' ! - Oh. - Il computer.
- Portiamolo a Carlo. - E se la signora se ne accorge ?
Se ne è a conoscenza, altrimenti non se ne accorgerà.
Andiamo. Ssh, piano.
Ehi, senti questo. Si fa chiamare Angioletto.
Dice: "Viaggio in Thai tutto di prima classe."
"Ho info. Solita casella postale per richieste." Che significa ?
E' andato in Thailandia a fare i suoi porci comodi.
Offre informazioni e contatti.
Invece qui, questa sigla...
"Y9". Che significa ?
Il collega di Torino ha detto...
che "Y" indica l'età.
Parla di un bambino di nove anni ?
Senti questa merda, si fa chiamare Felibro55.
"E' tutto pronto."
L'altro gli dice: "Ci siamo tutti."
Felibro55 risponde "Y12 !!!"
Tale Wedderburn aggiunge: "Festa in tre, festa da re ! Hoé hoé."
- Un festino ? - Non hai capito ?
Non voglio capire !
Basta, me ne vado a dormire.
Che hai ? Ti fanno rumore i pensieri.
Non lo so, Eugenia, forse sono diventato vecchio.
Forse sono stanco.
Qui ogni giorno che passa è sempre peggio. Non ce la faccio più.
- Quanto manca alla pensione ? - Ancora un po'.
Ci facciamo un viaggetto ? Non ho mai visto Venezia, ci credi ?
Anch'io non sono mai andato a Venezia.
Un mio cugino ci è andato.
Ha detto che è bellissima
ma pare che ci sia un po' troppa umidità.
- Per forza, è sull'acqua. - "E' sull'acqua".
Allora è come il mio mestiere.
A volte azzecchi e galleggi.
Altre volte sbagli e affondi.
- Quando finisce la storia del bambino, partiamo ? - Va bene.
["INNO ALLA GIOIA" VERSIONE ROCK]
- Dimmi, Deruta. - Dottore, niente, non si è visto nessuno al garage.
- Ce ne andiamo ? - Dove andate ?
No, dovete stare allertati tutta la notte.
Dottore, va bene. E' che... D'Intino dorme.
Tu sveglialo, no ? Chiacchiera.
Dove si è mai visto che uno si addormenta
durante un appostamento ?
Chiaro come l'acqua. Buonanotte.
Buonanotte. Mamma mia...
["INNO ALLA GIOIA" VERSIONE ROCK]
"Li mortacci tua" !
Deruta, vuoi entrare di diritto
nella classifica dei rompimenti di coglioni ?
Cambio di programma, sono qui.
- Andiamo, D'Intino. - Che facciamo, aspettiamo gli altri ? - No.
Questo è il nostro momento. "Ajò" !
(sottovoce) Oh !
Guarda quegli scatoloni. Computer, cellulari, tutta roba elettronica.
Perché dei muratori dovrebbero avere queste cose ?
- E allora ? - "Allora" che cosa ?
- Eh ? - La pistola !
No !
E' scarica, ordine di Schiavone. Non funziona.
Vaffanculo. Fermi tutti, polizia ! Mani in alto !
- Lontani da quel furgone ! - Siete sordi ? Dài !
Oh !
Vediamo un po' che facciamo qui.
Ah... Bingo !
- Cellulari di ultima generazione. - Ah-ah !
Che ci fate con questa roba ?
Agente, ho una proposta.
Ah, hai una proposta ? Sentito ? Sentiamo questa proposta.
Se chiudete un occhio...
quei cellulari sono vostri.
Hai capito ?
Facciamo finta e sono nostri !
- Anche il reato di corruzione ! - Vaffanculo !
- Segna ! - Ho segnato, tre a zero per noi.
Dotto', li abbiamo arrestati in FRAGRANZA di reato.
- "Fragranza" ? Sono cornetti ? - E' "flagranza", con la "L".
Sì, la "L" ! Nemmeno i cinesi ! Studia, Deru' !
- Che hanno combinato ? - Tutta roba rubata.
Cellulari, computer, tutta roba elettronica nuova e impacchettata.
Chiama i colleghi di Ivrea, che ci pensino loro.
Bel lavoro. Bravo, Deruta. Bravo, D'Intino.
La prossima volta non rischiate inutilmente, aspettateci.
Ricevuto ?
Sì, dottore. Ricevuto.
Bravo. Bravo, D'Intino.
Mi hanno buttato giù dal letto !
Sono stato finora al telefono con Ivrea
senza contare le scartoffie che mi arriveranno.
- Tre ricettatori e non ha niente in mano ! - "Niente" no.
Poco, ma qualcosa c'è.
Pensava di risolvere il caso in pochi giorni ?
No, io mi aspettavo che facesse il suo mestiere !
Perché sto qui a parlare con lei ?
Fino a 300.
- Vedo. - Io passo. - Sì, anch'io passo.
- Full vestito. - No, avevo una scala !
La fortuna non mi guarda più in faccia. Mio marito mi è fedele.
Bella partita.
Comodi, conosco la strada.
[SIRENE]
Tenente Gloria Mariani, siete tutti in arresto !
Agente Italo Pierron, lei è una grande delusione.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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