All language subtitles for [Italian (auto-generated)] Conferenza_ #Giza - Le piramidi e la porta del tempo. Armando Mei, Filippo Biondi, Corrado Malanga. [DownSub.com]

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Original subtitles

grazie

bene allora possiamo iniziare do ecco

conferma anche ai

tecnici sono

emozionata sono emozionata

allora innanzitutto iniziamo allora

benvenuti qui al Centro Artemide

conressi siete in più di 900 persone una

marea umana e se guarda veramente lo

dico proprio con tremore nella voce se

continuava la prevendita eravamo almeno

2000 persone quindi è un qualcosa di

incredibile un qualcosa di esplosivo

unescalation che è veramente inaspettata

per tutti grazie di esserci grazie

ovviamente l'emozione c'è perché siamo

parte no siamo

partecipi e testimoni di un qualcosa di

storico che non è mai avvenuto prima e

tutto questo è stato possibile reso

tangibile per chi grazie a due persone

che ho qui davanti a me un grandissimo

applauso a Corrado Malanga Armando Mei e

Filippo Biondi

prego allora intanto si accomodano

dunque un ringraziamento anche

particolare per gli ospiti gli ospiti

che sono arrivati che a cui abbiamo

potuto tenere il posto però veramente

non abbiamo potuto far di più perché per

ragioni di sicurezza non abbiamo fatto

non abbiamo potuto far entrare più gente

comunque un saluto ai tantissimi ospiti

non so Spazio Tesla Alberto ciao

grazie a voi di essere

qui poi alla dottoressa Gatti

Montanari

salve poi Roberto Romiti ciao

grazie Michele

Guandalini poi abbiamo Valentino e

Valentina di Porto X eccoli

ciao Lorenzo Maria

Pacini

vai Lamberto

Rimondini Victor Nunzi

vai allora tantissimi altri comunque va

bene adesso parlo anche di chi ha reso

possibile il tour Egitto svelato sulle

vie dello Zep Tepi luigi Sgariglia vieni

con Armando May che hanno sono appena

tornati dal

tour ciao Francesca e Luigi buonasera a

tutti ecco loro hanno una postazione qui

fuori nel caso perché comunque il tour

continua ovviamente in collaborazione

col progetto Kefren volete dire qualcosa

secondi vai ciao a tutti ragazzi siete

stupendi allora noi siamo fuori per il

prossimo per le prossime date ottobre

1217 ok vi vogliamo il più possibile mi

raccomando per questa esperienza

fantastica e che dire di più nulla hai

detto tu tutti noi siamo qua entriamo in

punta di piedi perché siamo una piccola

parte di questo team e peraltro in sala

ci sono una eh un piccolo gruppo del dei

partecipanti noi siamo tornati 10 giorni

fa facciamo un piccolo applauso e vi

attendiamo numerosi buona conferenza a

tutti

grazie grazie a voi allora un ultimo

saluto un ringraziamento al Team

Expedition

che Allora un ringraziamento a Rita

Monteleone Video

editing Manuel Boltolinas web

manager Roy Bennet La musica di

Expedition

ciao

ed io Nicole Ciccolo la voce di

Expedition

ciao

allora guardo il tecnico e dico "Vai

incominciamo con la sigla di apertura"

vai

[Musica]

[Musica]

il film di ricercatori composto da

Filippo Biondi Ermando Me e Corrado

Malanga hanno unito le loro forze e le

loro competenze per svelare una volta

per tutte ciò che nessun altro fino ad

oggi aveva avuto la capacità e il

coraggio di

indagare già in alcuni precedenti lavori

tra cui alcuni libri ed un articolo

scientifico pubblicato su una rivista

internazionale Malangamei e Biondi

avevano ripercorso la storia della piana

di Gizza non solo correlando le varie

costruzioni monumentali con le antiche

conoscenze astronomiche del popolo

egizio ma impiegando le più moderne

tecnologie implementate dall'industria

aerospaziale e supportate da un

approccio completamente innovativo che

trasforma elettromagnetiche in una nuova

spettroscopia

fonica i tre ricercatori riuscivano così

ad osservare l'interno delle nascoste

strutture della piramide di Kunofu

si potevano finalmente mettere in luce

tutte quelle strutture interne al

monumento e fino ad allora sconosciute

che da anni gli egittologi cercavano di

scoprire con l'impiego di tecniche non

invasive l'idea di usare il SAR o radar

apertura sintetica per osservare

l'interno degli antichi e fino ad ora

impenetrabili monumenti megalitici

egizzi ha spinto i tre studiosi ad

impiegare le loro rispettive competenze

nell'impresa di comprendere quale fosse

la vera struttura interna della piramide

di Kefren con l'obiettivo di collocare

le maggiori costruzioni della piana di

Gizza in un più corretto ed ampio

contesto storico dell'antico Egitto

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Musica]

[Applauso]

[Musica]

[Applauso]

dunque all'inizio di questa avventura ho

aperto un libro e così per caso ma forse

non è un caso mi è arrivata una frase

tratta Gilgamesh che adesso vi leggerò e

dopodiché passerò la parola ai

relatori colui che vide il profondo vide

ciò che era segreto svelò ciò che era

nascosto e riportò un racconto di prima

del diluvio

ora è giunto questo momento è giunto il

tempo di rivelare ciò che non è mai

stato detto e raccontato a voi

grazie Armando May

grazie a tutti si sente

p il piccolo si sente ok

innanzitutto grazie a tutti quanti voi

siete

straordinari veramente fantastici io

devo dire mi ricollego un po' a quello

che diceva prima Nicole perché a memoria

negli ultimi 30 anni veramente non

ricordo conferenze su questo tema o

affini con una richiesta di

partecipazione così ampia cioè veramente

è stata una sorpresa anche per noi è una

sorpresa graditissima

naturalmente perché ci date veramente

supporto l'energia giusta per continuare

in questo lavoro che è veramente faticos

E quindi grazie fatevi un applauso

perché siete veramente straordinari

grazie

io lo dico senza enfasi onestamente ma

credo che voi veramente siete

l'avanguardia di un nuovo zeptepi di un

nuovo tempo perché da oggi si comincia a

scrivere una nuova pagina di storia

forse la storia senza e non voglio

esagerare la vera storia del nostro

passato remoto perché grazie a un a

quello che io ho sempre definito un

nuovo illuminismo no nel momento in cui

si

unisce la ricerca archeologica

sperimentale con la tecnologia avanzata

si crea un binomio secondo me veramente

molto efficace perché su dati

scientifici riusciamo veramente a

ricostruire in via direi anche

definitiva quello che è accaduto nel

nostro passato

remoto questo progetto il progetto

Kefren lo chiamiamo così in questa fase

poi vi spiego perché nasce ha una data

precisa è il primo settembre del

2022 quando un carissimo amico Pino

Morelli che cito con grandissimo affetto

ha voluto che io e il professor Corrado

Mananga ci incontrassimo a Pescara

è stato un una due giorni meravigliosa

anche perché poi quando se stai con il

professor Meranga con Corrado è sempre

c'è sempre da imparare e quindi sono

stati due giorni veramente

straordinari dove ci siamo confrontati

su alcuni temi loro venivano Corrado e

Filippo venivano

dall'esperienza sul suo studio della

della piramide di

Keupe che a mio avviso era veramente

dirompente ed è

dirompente e mentre io invece venivo da

un percorso di ricerca iniziato nel 2021

sul condotto nord della Camera della

Regine eh che stavo condividendo in quel

periodo con Manu Safsadec che è un

ricercatore californiano e con Jean Paul

Boval il fratello del più famoso Robert

l'autore della teoria della

correlazione è stato importante quella

quella

esperienza perché io come dire insomma

sono un po' come San Tommaso cioè nel

senso che quando vedo che c'è un

progetto di ricerca estremamente serio

eh vado un po' ad approfondire i

dettagli per vedere un po' se c'è un

come dire

una una correlazione anche col percorso

di ricerca che stavo facendo io e guarda

caso loro lavoravano sulla piramide di

Kef di Keupe mentre io stavo studiando

un particolare di quella di quella di

quella

piramide

e questa immagine fa riferimento appunto

a un tratto del condotto nord di quel di

quel della del del condotto nord della

Camera della Regina siamo precisamente

al quarto blocco dall'inizio della

pendenza del condotto al settimo dal dal

dall'ingresso dove avevamo notato un

come dire diciamo una serie di frammenti

sul pavimento del del

condotto che ci ha lasciato immaginare

che quel frammento sia schizzato sulla

parete opposta perché dall'esterno si è

si avevano tentato di

come dire di

forzarlo in particolare mi ha

ricordato un un altro condotto che si

conosce poco che è all'interno della

Camera della della Grande Piramide

esattamente nel condotto di ingresso

verso la

Cameram verso l'anticamera della Camera

del Re che è noto come condotto di

caviglia che ha scavato perché aveva

trovato questo foro si era intrufolato e

si è trovato durante il corso di scavo

proprio all'altezza del del condotto

nord della camera del re eh si vede

proprio questo lo sviluppo del condotto

dal da quella da

quell'anfratto in questo caso nella

camera della Regina avevano cercato di

forzarlo ma quello che è molto

interessante invece è la parte superiore

verso il nono blocco del del condotto

dove si vede indicato da queste frecce

insomma sul lato destro della parete un

varco uno squarcio anche lì ci troviamo

con dei teriti che qui si vedono meglio

che sono st quindi se è evidente la

forzatura che c'è stata in quel punto

peraltro in quella tra i detriti abbiamo

rilevato come dire insomma abbiamo

individuato un biglietto di ingresso

all'area archeologica di Ghizza che era

in in vendita insomma nel periodo

compreso tra il 1973 e il 1991 e una

rotella che poi alla fine abbiamo

scoperto si tratta di una pellicola di

una cinepresa la chiamavano allora di

fattura russa

quindi evidentemente qualcuno era

entrato in

quell'ambiente e aveva lasciato un segno

del proprio passaggio io penso peraltro

questi questi elementi non siano stati

lasciati lì per

caso e quindi ho voluto approfondire

questo questo dettaglio per capire poi a

che altezza si trovava questo

ambiente e se questo ambiente coincideva

con la ricostruzione che avevano fatto

Corrado e

Filippo io onestamente non so perché ma

voi questo è uno dei il due ambienti

avete indicato in verde non è un caso

naturalmente perché il caso non esiste

però quella camera coincide esattamente

con questo ambiente disegnato in verde

nella ricostruzione che avevano fatto

Corrado e Biondi e

Filippo quindi era la

certezza matematica direi che il

progetto a cui stanno lavorando e la

tecnologia che stavano utilizzando era

perfetta precisa e che grazie a questa

tecnologia si sarebbero potuti fare

ulteriori passi avanti nella ricerca

quindi questo nasce così

fondamentalmente il il progetto Kefren

che è un progetto innanzitutto di

persone perché abbiamo creato veramente

un

gruppo straordinario affiatato ai limiti

della telepatia veramente si è creato un

rapporto magnifico e poi io

personalmente mi arricchisco giorno dopo

giorno perché ho a che fare con dei geni

e quindi per me veramente è

un'esperienza straordinaria

eh tutti quanti sapete per quelli che mi

seguono che nel

2010 ho presentato nel corso di una

conferenza tenutasi alla Zaia ed

University di Dubai la mia teoria sulla

datazione dello Zeptepi che è un

progetto che va un po' oltre quella che

era la teoria della correlazione di

Robert Boval da qu dalla quale sono

partito

Eh mentre Robert aveva in focalizzato

l'attenzione soltanto sulle piramidi e

sulla

sfinge datando il sito al 10.500 aant.C

Io ho voluto fare uno step ulteriore

avendo individuato i limiti sia

nell'analisi tecnica degli allineamenti

sia proprio

nell'individuazione di tutti quegli

elementi possibili presenti sulla piana

di Ghizza che potessero dare un

ulteriore contributo alla ricerca e

quindi ampliando lo spettro lo spettro

di analisi e riproporre diciamo così una

datazione più coerente con quello che

era presente sulla piana di Gizza

e così si è arrivati al 36.400 a.C dove

questo insieme di elementi di di

monumenti quindi non mi riferisco

soltanto alle tre piramidi maggiori a

Rasfinge ma anche alla alla Mastaba di

dove attualmente c'è la Mastaba di di

Kentowest alla tomba NC2 al tempio di

Amenotep II e due tempi ai piedi della

sfinge insomma tutta una serie di

elementi che mi hanno

consentito di definire la piana di

Ghizza da est ad ovest

allineandola interamente tutti questi

elementi con la volta celeste e c'era un

allineamento preciso quindi io ritengo

che quella data possa essere sicuramente

il punto di partenza per definire

storicamente lo

zeptepi questo questo studio quindi mi

ha portato poi a pormi la seconda

domanda se questo complesso è così

antico chi ha potuto costruire

realizzarlo chi l'ha fatto sto sto sta

benedetta opera che è straordinaria

e allora qui bisognava scegliere una

strada e la strada secondo me più utile

per capire anche la consistenza

dell'intero impianto era entrare nella

mente del serial killer cioè di chi ha

veriamente realizzato quell'impianto

capire come ragionava in che modo ha

sviluppato da un punto di vista

architettonico ingegneristico e non solo

anche scientifico nel utilizzando

diciamo la terminologia più complessa

più ampia capire quali erano i sistemi

di comunicazione di questa civiltà

possiamo ovviamente riferirci a una

forma di comunicazione fonetica ma il

problema è che nelle piramidi di di

Ghiza non c'è lo straccio di un

geroglifico e non considero lo

scarabocchio di We che è in una delle

camere cosiddette di scarico dello Zen

ormai noto a tutti che si tratta di un

falso e allora quale poteva essere

l'altro sistema di comunicazione il

linguaggio del numero lo strumento

universale lo strumento del linguaggio

universale perché attraverso il numero

si comunicano codici che attraversano lo

spazio-tempo un altro aspetto importante

era lo studio

dell'astronomia perché attraverso questo

strumento non solo è stato possibile

datare il sito ma ci dava un ulteriore

elementi di valutazione anche alla luce

di quello che stava venendo fuori poi

dalla ricerca che era in corso delle

connessioni non soltanto con la

superficie ma anche con il l'oltremondo

definiamolo così l'underworld come

dicono gli inglesi che di passo in passo

eh di passo dopo passo veniva veniva

alla

luce così come diciamo la geometria ma

anche l'analisi degli

archetipi che venivano fuori dalla

realizzazione stessa di alcuni monumenti

che sono stati costruiti sulla piana di

Ghizza come vedremo tra un po' ad

esempio nel tempio della valle che è uno

dei due tempi quello di destra che si

trovano sotto la sfinge

quindi entrare nella mente di chi ha

realizzato quell'impianto era

fondamentale e questo grazie allo studio

di diversi autori come per

esempio Hart George Hart che è un

archeologo del che ha lavorato alla

British

Museum ha realizzato diciamo così una

serie di pubblicazioni sulle varie

divinità del Panteon Egizio e in

particolare su una Tot la divinità

chiamata Tot che sembrava essere non

soltanto molto interessante per gli

aspetti che

analizzava ma sembrava proprio la

divinità che era più affine alla

costruzione dell'intero impianto di di

Ghizza

e quindi sono partito da lì per

approfondire questo tema e capire quanto

Tot potesse essere connesso alla eh alla

all'intera impalcatura di Gizza

e così mano sono venute fuori tutta una

serie di elementi che vedremo tra qui a

qualche momento ma

soprattutto è venuta come dire insomma

nel corso poi del della nostra ricerca

l'esigenza di approfondire anche sul

luogo alcuni dettagli che potevano

essere utili alla ricerca

e così nell'ambito del tour Egitto

svelato come dire abbiamo coniugato

utile e dilettevole insomma no quindi

siamo andati in Egitto per valutare per

per

visitare la la Piana di Ghizza e in

particolare le piramidi e i monumenti

che sono stati più importanti insomma

che sono stati costruiti su quell'area

ma dare anche una sbirciatina ad alcuni

elementi che riguardano sia la piramide

di Keup che la piramide di Kefran non vi

parlerò della piramide di Micerino

magari lo faremo in un'altra occasione

ma anche lì vi posso anticipare che ci

sono delle cose molto molto

interessanti per quanto riguarda la

piramide di Keope la prima cosa che

voglio analizzare con voi sono questi

blocchi che si trovano sulla facciata

nord della piramide

ehm nel tratto che conduce all'ingresso

di

Almamum quindi quello che è stato come

dire insomma

creato

forzosamente dall'interno quindi chi vi

dice che

questo ingresso è stato realizzato

dall'esterno dice sostanzialmente

unesattezza per tutta una serie di

motivazioni la prima è che doveva avere

una fortuna sfacciata a trovare

quell'ingresso proprio in quel punto in

realtà viene da sotto poi vedremo da

dove

ehm e quindi questi questi questi

blocchi denotano un profonde tracce sono

in areenaria profonde tracce di erosione

d'acqua e soltanto su alcuni blocchi

della facciata nord e su alcuni blocchi

nell'angolo di nord-ovest della Grande

Piramide

e e sono i due punti che ho

analizzato e questo significa che già

nella intorno diciamo così al 10.500 500

quindi il periodo a cui invece Bovala

faceva risalire

l'allineamento probabilmente in quel

periodo che si è verificato qualcosa che

ha demolito parte della copertura che

caratterizzava la grande piramide

esponendo questi blocchi all'erosione

d'acqua perché poi eh quell'aria è stata

sommersa nel tempo

dalla dall'acqua del del mare insomma

quindi queste tracce di erosioni di

acqua erano molto molto

importanti questo invece è il plateau

antistante la facciata est della

piramide di della Grande Piramide eh è

un lastricato in pietra calcarea e vi

posso garantire che questa eh questo

questo plateau è formato da blocchi

talmente grandi che non rientravano

neanche nella macchina fotografica

talmente erano estesi sono perfettamente

lavorati quindi sono tagliati

perfettamente e allineati l'uno con

l'altro e circondano l'intera struttura

e dopo capirete perché è importante

questo dettaglio quando interverrà il

professor Corrado

Malanga e questa

caratterizzazione della base della

piramide di Keope la ritroviamo anche

nella piramide di Kefren e nella

piramide di Michelino e

anche nell'area della

sfinge un altro aspetto interessante

questo è stato Filippo che mi ha chiesto

delle informazioni sulla sulla grande

galleria eh quello che vedete qui è un

particolare della ingresso proprio nella

nella grande galleria cioè praticamente

quando si esce dal condotto ascendente

guardando in alto c'è questo blocco in

granito che ostruisce un buco c'è un

tappo praticamente che conduce

probabilmente da qualche altra parte che

in questo momento non sappiamo o

comunque non abbiamo ancora visto

fisicamente e si trova esattamente in

questo punto che vedete nel cerchio

bianco che corrisponde esattamente a

quello che hanno individuato Corrado e

Filippo nella loro ricostruzione degli

interni della grande piramide che vedete

qui nel cerchio in

rosso poi c'è un altro elemento molto

interessante e questo Filippo mi aveva

chiesto diarci particolare attenzione

perché questo è un buco che è stato

chiuso con questo blocco

di di granito e questo punto è

esattamente nella parte più in alto

sulla parete di eh sulla parete est

della grande galleria proprio in alto e

c'è un'altra ostruzione che porta

sicuramente ente in qualche altro

ambiente che hanno ricostruito loro nel

nella nel loro lavoro sulla piramide

sulla grande

piramide e poi veniamo alla Camera del

re in questo punto c'è quel

famoso barco verso la camera sottostante

del che si trova proprio sotto la la

camera del re

eh in quell'occasione mi sono

intrattenuto con i due custodi che sono

all'interno della Camera insomma che

regolano il flusso di accesso a

quell'ambiente ci siamo intrattenuti in

chiacchiera breve in realtà ma ho posto

delle domande molto precise

sull'ambiente che si trovava sotto dopo

un momento come dire di loro imbarazzo

ed erano anche un po' resti diciamo così

a parlarne pian piano insomma sono

venute fuori delle cose che sono

estremamente

interessanti allora tutti quanti

probabilmente avrete visto già questa

immagine si tratta di un muro che

evidentemente non è di periodo

egizio eh ecco è stato

costruito nel corso degli anni 80 questo

muro ma una mia domanda precisa su per

su qual era la necessità di di creare

questa

ostruzione mi hanno come dire tra

virgolette rivelato che questo muro

oltre questo muro c'è un corridoio che

scende giù per diversi metri poi ha un

si sdoppia in un altro condotto che va

verso l'alto è importante questo

dettaglio che va verso l'alto e poi

questo condotto

conduce ancora più in basso fino a un

pozzo quindi c'è un pozzo alla fine di

questo percorso

è molto probabile che chi ha esplorato

quella camera che abbiamo visto prima

nel

condotto quando vi ho parlato del

condotto nord della camera della della

Regina sia passato proprio da quel varco

e abbia preso la direzione verso l'alto

e sia entrato in quell'ambiente quindi è

da lì che sono

passati e passiamo alla piramide di

Kefen la visita della piramide di Kefren

è stata molto interessante per per in

verità era la prima volta che accedevo a

quel quella a quel

monumento eh ha uno

sviluppo diverso rispetto degli interni

rispetto almeno quelli che conosciamo eh

eh poi gli altri ve li faremo vedere

dopo ha uno sviluppo diverso rispetto a

quello che è la grande la grande

piramide

è interessante notare eh che anche qui

alla fine del condotto discendente

quindi dall'ingresso fino alla fine di

questo

condotto eh una volta terminato il

condotto si entra in un condotto

orizzontale che è anche abbastanza alto

infatti ci stavo in piedi a differenza

del condotto discendente che abbiamo

fatto un po' di fatica a scendere perché

è basso intorno al metro di altezza

c'è questa nicchia quello che vedete qui

all'interno della nicchia è un

marchingegno dello Scan Pyramids che

stanno rilevando i famosi le famose

particelle muoni nella speranza di

beccarne una e ricostruire un po'

l'ambiente interno secondo la loro

tecnologia che per carità insomma

rispettiamo però voglio dire insomma

almeno io ritengo che sia diciamo poco

efficace per venire a capo dei segreti

che custodisce quel quel

monumento questa nicchia si trova in

realtà qui nella ricostruzione che

vedete sulla in qui nella ricostruzione

grafica in realtà non è proprio precisa

la posizione della nicchia rispetto al

condotto che va in basso perché è

proprio si trova proprio di fronte alla

porta che porta nella seconda camera

nota della piramide di Kefren avremmo

voluto esplorare

quell'ambiente ma come dire c'è stato

negato

l'accesso e non vi nascondo che abbiamo

provato anche a forzare la mano per per

entrare ma non è stato possibile quindi

significa che laggiù non solo ci sono i

macchinari del dello Scan Pyamid ma

spero che non abbiano fatto lo stesso

scempio che hanno fatto qualche anno fa

nella Camera della regina della Grande

Piramide dove hanno hanno addirittura

perforato il pavimento per verificare se

anche sotto la camera della regina ci

fosse un ambiente come nel caso della

della Camera del

Re quindi comunque non c'è stato

possibile esplorarla

questo invece è un dettaglio del

condotto orizzontale che invece porta

alla Camera di Belzoni al quale si

accede risalendo da un breve condotto

ascendente che porta più su verso

quest'altro corridoio orizzontale che

porta all'interno della Camera di

Belzoni anche qui siamo sulla parete

sinistra procedendo verso la camera

cosiddetta funeraria e abbiamo

individuato ho individuato questo

particolare blocco che magari qui vi

evidenzio meglio e anche questo sembra

essere un tappo che ostruisce un varco

perché è completamente sagomato in

maniera totalmente diversa agli altri

che sono molto più

lineari quindi è possibile che dietro

questo questo tappo possa esserci

qualche cosina di interessante e questa

invece è un'altra nicchia che si trova

qualche metro più su e questa nicchia è

molto interessante perché il blocco

interno è un granito rosa mentre quello

che lo ostruisce è un blocco di arenaria

lo ostruisce perché quasi lo lo blocca

nel senso che non è possibile estrarlo

se non rimuovendo il pezzo di sopra

quindi è possibile che anche questa

particolarità del blocco di granito

rispetto all'arenia che caratterizza il

condotto possa riservare qualche

sorpresa infine siamo alla Camera di

Berzoni siamo entrati nella camera di

Berzoni questo è una cosa simpatica

esattamente 207 anni dopo la sua

scoperta perché era il 2 marzo del 1818

quando c'è entrato Berzoni noi invece

siamo entrati il 2 marzo del 2025 quindi

è stata una cosa molto carina e c'è una

cosa molto interessante in questa camera

perché questi queste due immagini vi

danno contezza dell'esistenza di due

shaft queste sono le pareti opposte sono

esattamente eh

corrispondenti ma c'è un altro elemento

che sembra molto interessante cioè di

questo buco che è stato fatto

nell'angolo in alto della Camera di

Belzoni sulla sinistra dell'ingresso

è interessante notarlo perché in

corrispondenza di questo buco sulla

parete opposta sono stati fatti dei

lavori di manutenzione lì e sono

evidenti probabilmente c'erano altri due

shaft che caratterizzavano questo

ambiente ovviamente questo lo cercheremo

di verificarlo se sarà possibile insomma

perché mi sembra di aver capito che non

è che sia estremamente semplice fare

questo anche perché si tratta di

condotti molto molto piccoli però la

cosa interessante è che in questa camera

rispetto alla camera del re alla camera

della regina nella nella piramide di

CEOPE

presenta una coppia di shaft una doppia

coppia di shaft

e un'altra cosa molto interessante e

l'ho notata ehm

esaminando i blocchi superstiti della

pavimentazione della Camera di Belzoni

nei pressi della cosiddetta vasca o

insomma gli accademici la chiamano

sarcofago per noi è una vasca per me è

una vasca

eh perché questi blocchi che sono

intorno al contenitore presentano dei

fori eh ben definiti e devo dire la

verità anche abbastanza profondi insomma

sono di 7-8 cm se non qualcosina in più

e giustamente il professor Malanga mi ha

fatto notare che molto probabilmente

questi erano dei blocchi utili per

inserire delle dei delle aste dei pali

insomma così per far scorrere il

coperchio e poi eventualmente quindi

ritirarlo e poi richiuderlo

e quindi anche questi blocchi questi

questi dettagli hanno una particolarità

molto utile che va anche diciamo così a

sposare questa idea che abbiamo della

funzione di questi di questi

monumenti infine questo è un piccolo

dettaglio è un blocco

di calcare che si trova in una nicchia

proprio alla fine del condotto

discendente eh che sembra essere la

porta di chiusura di quella di quella

che separa praticamente il condotto

discendente dal primo condotto

orizzontale infine la Grande Piramide se

ne parla poco però in realtà questo

monumento è stato particolarmente

studiato con l'utilizzo di tecnologie

eh già innanzitutto vabbè abbiamo detto

che è stato come dire esplorato da

Berzoni nel

1818 e successivamente da Perring

l'amico di Weis che è autore dei

disegnini nel nel nella camera di

scarico dello Zed hanno esplorato questo

monumento ma in realtà una delle prime

sperimentazioni più interessanti è stata

eseguita nel 1967 dal professor Luis

Alvarez

che successivamente poi nel

68 è stato insegnito dal premio Nobel

per la fisica e già nel

1967 utilizzava questa famosa tecnologia

muoni in quell'occasione considerando

anche la strumentazione che si aveva

all'epoca non ci sono riusciti nel 2025

nel 2000 nel 1967 sono riusciti ad

esplorare soltanto un piccolo volume

della della piramide circa il 18%

con esito naturalmente negativo altre

sperimentazioni sono state fatte sia dal

CERN che dall'Università di Riga ed è

molto interessante quest'ultimo studio

che è stato eseguito sulla piramide

perché nell'ambito di un simposio di

ingegneria insomma quindi non aveva

nulla a che fare fondamentalmente con la

ricerca archeologica sono stati

individuate delle fratture nella

nell'area di nordest della piramide

lungo alcuni corsi verso la base che

secondo questi ricercatori lasciano

presagire o comunque lasciano intuire la

il possibile crollo interno quindi in

spazi vuoti da ciò si è dedotto che

potessero esserci degli ambienti

inesplorati all'interno della piramide

di

[Musica]

Kefren un altro tempio un altro

complesso monumentale molto interessante

è quello a ridosso della

sfinge in

particolare ho avuto la possibilità di

analizzare alcuni elementi strutturali

all'interno del tempio della valle che è

quello che si trova sulla destra della

sfinge perché perché praticamente questo

tempio presenta una doppia

caratterizzazione strutturale fatta in

blocchi di arenaria questa è un'immagine

presa dall'angolo di sudest del tempio

vedete questi blocchi enormi di arenaria

che formano tutta la parte

perimetrale e

che mostrano diciamo così delle profonde

tracce di erosione e poi c'è una parte

interna che è fatta invece di granito

nella versione

accademica questo tempio sarebbe stato

sottoposto a manutenzione durante il

periodo durante l'antico regno quindi

durante il regno di Kefren a cui è

attribuito questo questo tempio ed è

attribuito a a Kefren non perché ci

siano delle

testimonianze

archeologiche comprovanti questo legame

tra Kefren e il tempio della valle ma

semplicemente perché è stato trovato in

una in un

pozzo una statua in diorite di Kefen

peraltro sottopra insomma quindi diciamo

da questo da questo ritrovamento è stata

è nata diciamo così l'equazione tempio

di Kefren tempio di Kefren faraone

Kefren in ogni caso quello che è

interessante e sono è la dimensione e il

taglio di questi blocchi di granito che

sono enormi io credo che anche qui i più

grandi si avvicinano alle 70-80

tonnellate di

peso peraltro con una congiunzione

estremamente diciamo così precisa

oltre a un taglio questo è questo questo

pezzo di carnite è stato proprio

tagliato a formare una curva che

combaciasse con gli altri

laterali quindi veramente una tecnologia

che nel corso del periodo dell'Antico

Regno e in particolare durante il

periodo della quarta dinastia non è

oggettivamente riconosciuta alla civiltà

egizia che in quel periodo utilizzava

ancora martelletti in legno e

scalpellini in rame quindi lavorare il

granito per lavorare il granito ci

voleva ben

altro una cosa che mi ha sempre

incuriosito però è la forma del tempio

della valle e qui ne vedete una

proiezione grafica

tempio della Valle che come dire mi ha

sempre dato la la sensazione di qualcosa

di diverso dal disegno di un di un di un

tempio sembra quasi un un come dire una

piastra per come dire per la

trasmissione elettrica voi siete più un

circuito diciamo così eh un microchip un

circuito eh quello che è interessante

però come vi dicevo prima entrare

utilizzare la sintassi del pensiero

entrare nella mente del serial killer e

analizzare gli elementi più semplici che

ci vengono agli occhi perché diciamo

l'unico modo per trasmettere un

messaggio nel futuro è utilizzare un

linguaggio molto

semplice e quindi che cosa vediamo qui

sulla sinistra vediamo una specie di di

forchetta formata da tre

denti quindi

abbiamo un numero

tre poi vedete anche la la lo sviluppo

del colonnato anche qui ci sono una

serie di colonne che ci restituiscono un

un numero praticamente sono 16 colonne

di base che formano questo questo tempio

quindi praticamente la somma è di 7

e poi abbiamo un elemento qui sulla

destra e che è formato appunto da una

nicchia che è quella lì che vedete in

questo punto dove c'è il numero

1 quindi i numeri che vengono fuori sono

il 3 7 e l'un che manco a farlo apposta

sembra essere un anagramma del numero

137 e questa cosa già è sembrata come

dire insomma uno stimolo ad approfondire

questo questo

gioco ora nella lettura archetipa di

questi

elementi non è stato come dire difficile

associare questo numero tre e quella

forma del numero tre a questa

lettera che ritroviamo diciamo così

nella nella nell'alfabeto ebraico che è

la shin che di per sé vi dà questa

questa questo significato insomma no

della forma traslante comunque della

dell'uomo che si reincarna nuova vita

quindi stavamo cominciando ad avere come

dire un piccolo dettaglio su quello che

poteva trasmettere come significato il

tempio della valle

un altro aspetto interessante invece è

la forma dell'uno che ci ricorda il il

tau e anche qui nel suo significato

diciamo così archetipale c'è qualcosa

che ci porta come dire insomma sia al

come dire al reincarnato che al

compimento di un'opera straordinaria

ed è altrettanto interessante notare che

lo sviluppo del tempio sembra ricordare

invece un'altra lettera che è la Zain

che praticamente ci dà questo concetto

di immortalità

allora tutti questi elementi messi

insieme ci riconducevano nel corso del

nostro studio che stavamo proprio

sviluppando con l'underground di Gizza

alla città di Amenti e alla sua funzione

simbolica no dei testi antichi nel libro

dei morti nel libro della camera

nascosta Duat nei testi delle piramidi

che si parla di una città dei morti

sulla quale regnava

Osiride città che prevedeva come dire un

percorso durante le 12 ore della notte

che sono richiamate nell'amduat durante

il quale l'anima del faraone passava per

rinascere poi a nuova vita e rientrare

nella

duat la cosa interessante però che mi

interessava capire era perché questo 371

e non hanno invertito le simboli per

riportarli poi al 137

ora ci sono molte formule diverse

formule matematiche aritmetiche

matematiche insomma che vengono possono

essere applicati a questo numero che a

me in realtà interessavano poco perché

in realtà puntavo alla

simbologia a quella simbologia che

potesse utilizzare che collegare la

matematica o comunque i simboli

elementari dell'aritmetica con la

simbologia egizia

è l'unico l'unica formula che

applicabile a questo numero che potesse

essere collegata alla croce no all'anc

che è nelle mani degli dei simbolo della

vita e simbolo di vita nell'al di là era

la funzione di sigma la funzione di

sigma che è una funzione la vedete qui

applicata a tutti i divisori naturali

che restituisce che cosa questo numero

questa è una cosa veramente interessante

io credo che il caso non

esista ma la la il risultato della

funzione di sigma applicata a 371 ci

dava il 432

quindi avevamo trovato avevo trovato un

altro codice che unito al

137 coniugava lo spaziotempo con

l'immortalità e ci dava un indicazione

di quello che poteva esserci sotto la

piana di Ghizza

vado avanti velocemente perché abbiamo

il tempo

limitato eh un altro pochettino

quindi questo questo ulteriore elemento

questo ulteriore codice che veniva fuori

dallle interpretazioni di questi simboli

e che mi permetteva di vi ricordate di

entrare nella mente del serial killer e

leggerne la sintassi del pensiero mi ha

spinto inevitabilmente ad

approfondire un altro testo che è

particolarmente controverso che sono le

famose tavole

smeraldine la storia la conosciamo tutti

delle tavole smeraldine insomma

l'origine non è considerato un testo

attendibile dalla comunità accademica

per certi versi forse anche ha ragione

perché l'originale di questo testo non è

stato mai

trovato però questo testo ci dice anche

ci racconta delle cose che sono molto

molto

interessanti di questo

libro nel corso del lavoro che stiamo

svolgendo ho considerato soltanto gli

aspetti descrittivi della città di

Amenti quindi tralasciando tutto il

resto che in questo momento ci interessa

poco poi magari lo analizzeremo quando

avremo le idee ancora più chiare su

quello che sta venendo fuori da questo

lavoro di ricerca però le tavole di

smeraldine le tavole smeraldine

cominciavano ad avere come dire una

funzione molto interessante al punto che

mi sono detto vo ved' non l'abbiamo

trovato sto testo l'originale non c'è ma

può darsi che gli diamo un senso storico

soltanto attraverso la ricostruzione di

quello che stiamo

trovando e da qui sono nate come dire

insomma anche una serie di

approfondimenti che abbiamo voluto fare

su

alcuni elementi di questo libro e così

una sera con Filippo eh ci siamo come

dire

soffermati su una delle sulla 15ª tavola

delle tavole smeraldine perché lì

avevamo individuato dei un

linguaggio eh sconosciuto una lingua

che non ci dava nessuna nessuna risposta

di senso compiuto e quindi abbiamo

analizzato queste frasi che componevano

questo testo che peraltro altro

bisognerebbe ripetere secondo le

indicazioni di Tot come un mantra per

vivere delle

esperienze diciamo n in altre

dimensioni le frasi sono queste eh ve le

elenco

velocemente le abbiamo

esaminate e guardandole meglio così non

davano nessun come dire nessuna risposta

insomma sembrava veramente delle frasi

delle lettere messe a caso però

analizzandole meglio eh come dire ci

davano delle assonanze che ricordavano

da un lato alcune come dire frasi o

comunque assonanze con la lingua

mesopotamica quindi su mena e altre

invece che ci dà delle assonanze con

lingue

protositiche da qui abbiamo deciso di

approfondire meglio questi questi testi

e di sillabarli nella maniera

corretta e quindi abbiamo individuato

diciamo la formula migliore che è questa

qui per leggerle e avere come dire un

per dare un senso compiuto a queste

frasi vediamo la prima che cosa

significa

dor è

l'il significa il tempio di Tot come

strumento dello spirito leggete bene la

traduzione e capirete perché stiamo

andando verso

Amenti la il

Umgan significa lo strumento dello

spirito ricordatevi il lavoro del fatto

dal professore Malanga e da Filippo

sulla Grande Piramide

lo strumento dello spirito rende i

popoli liberi e

consapevoli tagliare o

staccarsi dalla materia per servire il

[Musica]

divino lodare il figlio di Dio o

comunque la divinità in generale roccia

su cui scrivere le opere del regno

quindi ricordiamoci la funzione di Tot

nelle tavole smeraldine tutto quello che

ci

racconta

l'entità spirituale primordiale forgia

lo spirito divino quindi avevamo

individuato una serie di elementi che ci

spingevano a maggior ragione a

considerare che quello che stava venendo

fuori dall'underground di Gizza potesse

effettivamente essere

un qualcosa che potesse essere associato

alla città di Aminti

ora amenti la l'etimologia della parola

amenti in realtà come dire noi abbiamo

nel nei

testi egizi un riferimento a una

divinità che si origina diciamo così nel

medio regno che si chiama

la doppia t finale in genere indica un

femminile e o

amed quindi poiché nella nella lingua

egizia le vocali non esistono se non n

diciamo

nella all'inizio della della

parola quindi c'è venuto da cercare di

capire il se la stessa amedet potesse

indicarci qualche elemento in più e

avere la certezza che quello che stavamo

vedendo potesse essere veramente aminti

in realtà suddivisa in un certo modo la

parola amenit significa seme o acqua del

potere divino della vita

quindi il potere divino della vita acqua

come elemento di base di tutta questa

impalcatura unito al 137 che in

archetipi significa ingresso nella casa

della vita ci dava da pensare che mentre

Kefren poteva rappresentare

l'ingresso nella casa divina della vita

Amenti era il luogo che viene descritto

nei testi antichi

ci sono poi tutta un'altra serie di

elementi che potete leggere qui nel

nella diapositiva nella

slide eh sono delle degli elementi

caratterizzanti la città di Aminti ci

sono due cose che vedrete

successivamente questi due

enormi ambienti che sono stati

individuati nel corso dei rilevamenti

con il SAR che sono richiamati proprio

nelle descrizioni delle tavole

smeraldine queste due questi due grandi

ambienti infiniti come lo

spazio quindi stiamo ad individuare due

grosse

camere che sono diciamo così veramente

si per a perdita

d'occhio c'è un'altra cosa che viene

descritta nelle tavole smeraldine

riferita alla costruzione di Aminti

a un certo punto

della della fase di costruzione vengono

realizzati dei pozzi profondi per

portare luce e vita adamenti è descritto

proprio così nelle tavole

smeraldine la piana di Gizza si

caratterizza nella per chi non so quanti

di voi ha avuto diciamo il piacere di

visitare quell'area però sulla piana di

Gizza ci sono

tanti pozzi che sono stati realizzati in

un lontano passato sicuramente non sono

di fattura

dinastica eh che caratterizzano quelle

aree sia nel a ridosso delle piramidi

che diciamo in in spazi anche più

distanti

e mi riferisco in particolare all'area a

nord-ovest e a sudest della piana di

Ghizza

quindi in realtà c'era qualche altro

elemento nella descrizione delle sale di

Amenti della costruzione di Amenti che

sembrava combaciare con quello che

stavamo osservando nel corso dei

rilevamenti infine un altro aspetto che

mi sembra veramente molto interessante

rilevare è che nella concezione

dell'aldà della civiltà egizia si fa

riferimento ad Aenti si fa riferimento a

Rostao e si fa riferimento alla Duat ora

la civiltà egizia si caratterizza per il

concetto di dualità troviamo la dualità

nel nella parte spirituale insomma nel K

e nel B nella nella concezione del tempo

il tempo lineare il tempo circolare il

ne e jet eh così come negli oggetti

quotidiani che venivano

utilizzati proprio nella nella nel

proprio negli aspetti anche più semplici

della vita quotidiana qui invece mi

sembra che si va oltre la dualità che

non è una cosa da poco dove abbiamo una

menti che è

l'oltretomba quello che stiamo guardando

da un po' di tempo c'è il rostau che fa

riferimento alla superficie di Ghizza

dove ci sono le piramidi sfinge e

quant'altro e poi la Duat che è il

corrispondente nella volta celeste

quindi siamo nella piena applicazione

del principio esebao so come sopra sotto

che troviamo nel nella filosofia di di

questa divinità che si chiama

Tot e

qui questa e poi chiudo cioè qual è la

relazione tra Ghizza lo zeptepi ed

Aminti

in realtà noi possiamo come dicevo

all'inizio capire alla perfezione che

cos'è la costruzione l'architettura di

Ghizza soltanto se la studiamo nella sua

interezza quindi da est ad ovest quindi

non limitare l'attenzione soltanto alle

piramidi o soltanto alla sfinge o

soltanto la tomba in EC2 eccetera

eccetera ma possiamo capirne la

complessità soltanto analizzandola nella

sua interezza

quindi da est ad ovest e a questo punto

anche dal basso verso

l'alto quindi mentre ad est abbiamo la

sfinge come guardiano della vita quindi

al sorgere del sole simbolico quindi la

vita che si sviluppa del sole lungo

l'eclittica ma la nostra vita nella

quotidiana la vita del faraone nella sua

quotidianità quindi guardiano della

nascita poi abbiamo

l'ingresso ad

occidente

imentetti la dea della collina

d'occidente luogo della morte simbolico

per gli antichi Egizi poi il percorso

lungo la città di Amenti

nell'underground di Ghizza fino di nuovo

alla sfinge per concretizzare quel

concetto di nascita morte e rinascita

che è parte integrante di tutta la

struttura spirituale e religiosa

dell'antico

Egitto e qui mi taccio e passo la parola

ai miei colleghi ringraziandovi tutta

per tutti per l'attenzione grazie

sì

funziona meno male

funziona

Armando grazie grazie grazie

eh sinceramente sono un po'

emozionato perché è la prima volta

che

Grazie grazie per Grazie per l'applauso

mi sa che l'emozione è aumentata adesso

toccherà dire un bazing adesso

allora fischi così si

e quindi è la è la prima volta che eh

discuto una presentazione davanti a

tante persone cui ringrazio

perché la nostra motivazione siamo noi

tutti e vi ringrazio che siete a corsi

qui in

tanti ad ascoltare e grazie

allora eh diciamo che ehm in questa

presentazione purtroppo un po' di

formule ce le dobbiamo prendere quindi è

giunta l'ora di fare di di

di avere un po' di matematica perché

questo perché

ehm è meglio spiegare la cosa così com'è

quindi dobbiamo capire bene la tecnica

che abbiamo usato per effettuare le

scansioni le scansioni sotterranee per

arrivare ai risultati che il professor

Malanga ci

presenterà ok allora il titolo è il

sonar

spaziale il

sonar è un è un'apparecchiatura di

telerilevamento quindi diciamo che il

telerilevamento è una disciplina

scientifica che viene fatta dallo

spazio e che serve appunto per misurare

le cose a distanza telerilevamento

quindi misurare a distanza

e ma uno dice vabbè ma il sonar il sonar

che cosa fa trasmette onde acustiche e

riceve l'eco delle onde acustiche da del

del degli oggetti che vuole

rilevare infatti viene usato per esempio

sulle navi no il sonar ma viene viene

usato anche a terra per oppure su sui

ghiacci per capire l'andamento del

sottosuolo per esempio eh ma dallo

spazio come fa a funzionare dallo spazio

non funziona infatti ila spaziale questo

titolo è provocatorio perché nello

spazio non essendoci un mezzo di

propagazione delle onde acustiche è

impossibile far funzionare questa

cosa impossibile non lo direi mai perché

comunque alla fine abbiamo usato unas

spaziale e quindi

io siamo siamo qui per capire insieme il

funzionamento allora l'agenda è un po'

serrata quindi io cercherò di fare

presto e calcolate che i primi due punti

vi spiegherò un po' quello che è lo

stato dell'arte del telerilevamento

satellitare e poi andiamo con una

tecnica che ci siamo inventati per

cercare di capire come funziona la cosa

e come siamo riusciti ad avere le

scansioni

sotterranee e poi vi presenterò dei casi

di studio e quindi qualcosina un

richiamo sulla piramide di Keope o Knum

Kufu e poi altre cose per esempio altre

altri esperimenti che abbiamo fatto sul

Gran Sasso d'Italia oppure sulla diga di

Musul oppure sul traforo del San

Gottardo per poi passare la parola al

professore

allora abbiamo usato impiegato i

cosiddetti radar ad apertura sintetica e

quindi io spiegherò a tutti quanti che

cosa significa la parola stessa

l'apertura e che cosa è l'apertura

sintetica perché le cose bisogna capirle

bene e da premettere i i radar ad

apertura

sintetica prevalentemente sono montati

su dei satelliti che stanno nello lo

spazio e e prevalentemente anzi

solamente non prevalentemente solamente

vengono posizionati nell'orbita

bassa l'orbita bassa è quell'orbita che

occupa dei cerchi nello spazio che hanno

una distanza dalla superficie della

Terra intorno variabili da 400 a 700 km

quindi sono prevalentemente vicino a noi

giusto per capirci esistono altre due

orbita due orbite fondamentali che sono

l'orbita

intermedia prevalentemente viene

piazzate prima e dopo le fasce di

Vanllen quindi intorno ai 14.000 km e ai

18.000 km perché non conviene far

rimanere i satelliti nelle fasce di

Vanllen perché durano meno e

quindi bisogna metterle o prima o dopo

altrimenti le cose non funzionano e chi

e che tipo di satelliti sono sono i

satelliti del GPS Global Position System

oppure di Galileo il sistema per il il

posizionamento satellitare che noi

usiamo tutti per esempio per far

funzionare i nostri navigatori

satellitari di

Galileo che è il satellite il sistema

satellitare europeo e oppure il Glonas e

ce ne sono tanti altri insomma

ogni blocco importante del pianeta si eh

si costruisce il proprio sistema di tele

posizionamento poi alla fine abbiamo

l'orbita più lontana che è quella dei

36.000 km quindi stiamo abbondantemente

oltre la fascia di di Vanen dove

solitamente un giro del satellite

coincide con un giro della Terra quindi

ad un osservatore che si trova sulla

Terra il satellite si trova fisso però

non è fisso perché

gira che poi in verità vedremo che

compie anche altre figure che sono

simili a degli

otto quindi non è difficile è molto

difficile farlo rimanere fermo il

satellite

geostazionario che poi la

ehm c'è un un organismo internazionale

che si chiama l'International

Telecommunication Union il cosiddetto

ITU che assegna ai paesi del mondo il

cosiddetto la scatola dove deve essere

piazzato il satellite per le

telecomunicazioni quindi abbiamo

telecomunicazioni teleposizionamento e

poi alla fine l'orbita più vicino è il

telerilevamento ma non è non è così

proprio perché ultimamente l'orbita

bassa è dal mio punto di vista l'orbita

più massivamente impiegata perché

ultimamente ci si stanno piazzando anche

altri satelliti e cioè quelli per le

telecomunicazioni anche nell'orbita

bassa e il servizio internet

quindi diciamo che l'orbita bassa è

molto importante è un'orbita che è molto

importante perché c'è una distanza con

la Terra che è molto vicina va bene

allora e adesso vediamo un po' perché si

chiama radar ad apertura sintetica

allora da da perere un radar che lo dice

la parola stessa è radio detection and

ranging è unapparecchiatura che serve

per fare la rilevazione degli oggetti

che si trovano lontano da esso e poi

contemporaneamente ne misura anche una

distanza

e con il passare degli anni quindi noi

parliamo che questo che questa

apparecchiatura si pensava di poterla

realizzare agli inizi del secolo e

perché si pensava diceva allora noi

possiamo usare le onde elettromagnetiche

per capire se davanti a noi c'è

qualcosa per esempio serviva sicuramente

ai naviganti e con questo dopo

l'affondamento del Titanic era

fondamentale che le navi avessero a

bordo dei radar perché È importante

quando si naviga con la nebbia o si

naviga quando c'è brutto tempo di avere

acco di avere il radar acceso per capire

che cosa c'è di fronte a noi il problema

è che c'è voluto tanto tempo e tanti e

tanti anni per svilupparlo perché in

questo

caso chiamiamola la potenza ricevuta del

segnale radar decade con la quarta

potenza della distanza e questo è un

problema cioè significa che se io

trasmetto per esempio 10 quello che

ricevo è

0,001 in termini di potenza quindi è un

problema

quindi c'è voluto tanto tempo qualche

signore doveva inventarsi delle valvole

speciali chiamate o TVT chiamate

Magnetron che avevano la funzione

specifica di eh generare l'energia a

radiofrequenza coerente e poi e poi

questa energia doveva essere anche ad

alta potenza ok andando avanti con gli

anni si è pensato di eh montare o

cercare di montare dei radar ehm a bordo

dei satelliti per fare cosa per pensare

di fare delle di generare delle immagini

elettromagnetiche

immagini

quindi ci eh ci si trovava di fronte a

un concetto fondamentale un concetto di

fisica di fisica classica proprio che

veniva e di cui nei negli anni passati

ci si era scontrato per esempio con i

telescopi per visualizzare

i oggetti o i bersagli che si trovano in

lontananza

bisognava agire su un

parametro fondamentale questo parametro

è la risoluzione

spaziale questo concetto che vi do anche

una definizione scientifica della

risoluzione spaziale la risoluzione

spaziale è una distanza ed è una minima

distanza affinché due oggetti possono

essere distinti separatamente cioè se io

c'ho due

oggetti due oggetti

questi se questi due oggetti li faccio

viaggiare nella distanza quindi teniamo

presente questo concetto della distanza

perché poi lo troveremo nel radar

apertura sintetica a un certo punto e

noi li osserviamo con qualsiasi cosa con

una telecamera con una con una macchina

fotografica con qualsiasi cosa a un

certo punto questi due bersagli non li

riconosceremo più separati perché la

distanza è troppo

alta eh e

quindi installare un radar a 600 km di

quota bisognava stare attenti alla

risoluzione la fisica ci dice che la

risoluzione spaziale lo dice la slide

lambda la risoluzione spaziale che si

misura in metri è uguale e delta mi

scusate che è uguale a lambda per rte

l'apertura

lambda è la lunghezza d'onda del

parametro della della manifestazione

fisica che io uso per

telerilevare posso usare qualsiasi cosa

onde elettromagnetiche quindi tutta la

categoria di luce fino a raggi gamma

onde elettromagnetiche onde acustiche

quindi materia anche la materia ha una

lunghezza d'onda ce l'ha detto De Brogli

nei tempi della meccanica quantistica

oppure ecco appunto posso usare per

esempio degli

elettroni

nella eh quando per esempio dobbiamo

usare il microscopio elettronico il

microscopio elettronico elettronico sta

per

elettroni quindi diviso due e vedete che

lambda ed r stanno al numeratore ciò

significa che più aumento r e più delta

diventa grande io però ho necessità di

avere delta piccolo perché una minima

distanza affinché due oggetti devono

essere distinti

separatamente diviso due volte

l'apertura ho la tutto lì si gioca tutto

lì l'apertura

se io c'ho una macchina

fotografica per vedere bene i dettagli

ho bisogno di avere una macchina

fotografica con un'apertura

grande perché devo devo avere una

visione ampia di questa cosa un'apertura

grande

provate per esempio a fare una

fotografia con una macchina fotografica

senza obiettivo si può fare ma quello

che io ottengo è un qualcosa che non è

la foto la la ottengo qualcosa ma non è

la foto devo inserire per forza

l'obiettivo perché l'obiettivo mi fa in

modo di guardare le cose come siamo

abituati noi a vederle cioè dopo un

processo di trasformata di furie cosa è

la trasformata di Furier la trasformata

di Furier è quell'operatore matematico

che

mi professore mi scusi il termine mi

trasforma tutto ciò che onda in

particella perché noi siamo abituati a

vedere le cose compresse questo questa

penna la vediamo perché abbiamo fatto

un'operazione di trasformata di furier i

nostri occhi stanno facendo istante per

istante stanno calcolando una

trasformata di

folia quindi per montare un un radar sul

nello spazio c'era bisogno di progettare

il sistema con una grossa apertura

se vi fate i conti questa apertura

quindi facendo la formula

inversa posiziona per esempio

imponendoci ad esempio una risoluzione

spaziale pari a 1

m vedete che l'apertura che

io devo avere nello spazio deve essere

molto grande chilometrica 20 km 30 km

ciò significa che dovevamo

bisognava installare nello spazio

un'antenna lunga 20 o 30 km

una cosa impossibile non è

possibile effettuare un cioè eh montare

un pezzo di ferro lungo 20 km su un

vettore spaziale per poi posizionarlo in

orbita nello

spazio beh a un certo punto ci fu un

periodo per esempio negli anni 50 che

questo

progetto venne messo da parte per sua

irre

irrealizzabilità non è

possibile e come si

fa e si fa così ci fu una persona

chiamata Carl Wy uno scienziato che

lavorava per la Bell

negli Stati

Uniti che io definisco un

eretico c'è sempre la lo scontro tra il

pensiero ortodosso e il pensiero

eretico se voi vi guardate indietro nel

tempo e analizzate quello che è successo

nel tempo analizziamo tutti noi

scopriamo che il pensiero eretico vince

sempre vince sempre quindi eretico sta

per

aero aero aria

libertà praticamente Carl che cosa disse

disse che non aveva senso installare

un'antenna di 20-30 km nello spazio era

stupido era

inutile lui disse: "Tagliate un pezzo di

questa antenna per esempio di 6 m lo

tagliate col col flessibile prendete il

frullino e lo tagliate veramente."

Poi prendete questo pezzo questo

frammento di

ferro lo impacchettate lo mettete nel

vettore e lo buttate nello spazio poi ci

penserà l'orbita a sintetizzare quello

che vogliamo pure 80 km di antenna

vedremo che noi abbiamo usato e qui

colgo l'occasione per

ringraziare i due provider americani che

ci hanno dato fornito gratuitamente non

solo a noi ma a tutti quanti a tutta la

comunità scientifica a tutte le

persone gratuitamente i dati satellitari

con un'apertura pari a 80 km un'apertura

di 80 km significa una risoluzione

spaziale a terra di

circa 6 o 7 cm molto molto buona una

risoluzione molto buona

ok quindi

vedete ci pensa l'orbita o in questo

caso è l'aereo ma non fa niente uno può

immaginare un satellite che vola nello

spazio e qui vi dico che i satelliti per

il telerilevamento solitamente viaggiano

in un'orbita circolare polo sud polo

nord polo sud polo nord e poi la terra

gli gira sotto e l'eclittica rimane

sempre costante per questioni di fisica

geodetica polo sud polo nord e quindi la

Terra gli gira sotto i satelliti almeno

una volta al giorno sono in grado di

fare una fotografia su qualsiasi punto

della Terra almeno una volta al giorno

quindi sono molto dal punto di vista

scientifico sono molto

accattivanti superato il problema

dell'apertura in questo caso noi abbiamo

facciamo delle scansioni a divisione di

tempo nello e nello stesso modo viene

sintetizzata

sintetizzata virtualmente ma veramente

una

apertura lunga come vogliamo noi anche

80 100 km non fa niente perché quello

che ci interessa avere la massima

risoluzione a terra

ok e quindi il satellite che fa il

satellite eh cerco di non dilungarmi

tanto perché sennò immagino che sia

pesante però cercherò di dirlo in

maniera semplice che tutti quanti noi

possiamo capire come

funziona e praticamente il satellite che

cosa fa nel momento in cui effettua la

scansione chiamiamolo nella direzione

dell'orbita e questa direzione

dell'orbita la chiamiamo azimut che cosa

fa trasmette degli impulsi

elettromagnetici a terra e ne riceve gli

Echi ricevendo questi Echi vengono

digitalizzati messi sulla memoria di

bordo poi quando il satellite raggiunge

per esempio un punto di scarico butta i

dati a terra i i dati poi vengono eh

vengono distribuiti a alle

persone solitamente questi dati non

sono fruibili direttamente ma vanno

elaborati vanno elaborati per ottenere

una

immagine per

esempio eh per

esempio ecco guardate questa macchinetta

che si vede

qua guardate nel momento in cui il

satellite percorre la sua orbita vedete

le le onde che trasmette che trasmette

vengono compresse da una parte ed

espanse dall'altra allora questo effetto

si chiama effetto Doppler

è solo per eh capire tutti quanti che

ehm la parte azimutale

dell'immagine viene sintetizzata con i

suoni

suoni perché casualmente la banda

Doppler ricade esattamente nella banda

acustica

allora con il professor Malanga acustica

ci siamo ci siamo un po' abbiamo

concentrato i nostri

sforzi nella nella in questa parola

acustica perché acustica perché a noi ci

interessava guardare sotto le

piramidi e dobbiamo comprendere tutti

quanti che l'interazione

elettromagnetica con la materia è

soltanto superficiale non se possono fa'

i miracoli sì io posso essere in grado

di trasmettere 1 GW di energia fotonica

e magari ottenere 20 o 30 m di

penetrazione ma forzata nella materia sì

ma chi te li dà 30 10 GW è

impossibile allora abbiamo pensato di

sfruttare l'energia acustica di

sfruttare il fonone perché perché il

suono la manifestazione fisica del suono

che altri non è che vibrazione della

materia si propaga molto bene appunto

nella materia e più questa materia è

densa e più la velocità di propagazione

del suono elevata

quindi il granito è un invito proprio a

nozze per per il

suono e questo è

importante questo è radar ad apertura

sintetica quindi trasmette dei segnali

cosiddetti segnali cirp fatti in questo

modo per

risolvere la dimensione del range mentre

nell'Azimut

vedete sentite

anz abbiamo l'effetto Doppler quindi vi

ci è capitato a tutti quanti che noi

troviamo di fronte a noi mentre guidiamo

l'automobile che ci viene di fronte

magari suona quando l'automobile è in

prossimità in

avvicinamento il clxon rispetto alla suo

al suo zero doppler quindi alla

frequenza per il quale è stato

dimensionato il clxon c'ha una frequenza

più alta poi appena ci passa al nostro

trasverso ascoltiamo la sua frequenza

sonora originale per poi quando va

dietro la frequenza si abbassa quindi

questo fenomeno fisico serve per

risolvere l'altra dimensione

dell'immagine ok

va bene e qui mi mi diciamo per me è

stato importante cercare di spiegare

questa cosa con parole

semplici vedete qui questo schema qui

c'abbiamo un radar satellitare questo è

il disegno di Terrasari X ed è un radar

eh tedesco molto

buono vedete esso eh vola lungo l'orbita

e ipotizziamo che debba fare la

fotografia scattare la fotografia a

questi a queste tre

case quello che noi riceviamo vedete

sono questi questi ei questi sono gli

Echi radar vedete questi sono i dati che

noi riceviamo e sono soltanto questi non

è che noi vediamo le immagini delle case

subito eh devono essere

elaborati perché perché questa immagine

che vedete è come quella fotografia che

io vi ho detto scattata senza la lente

perché qui dobbiamo fare ancora la la

trasformata di

furier e come si fa la trasformata di

furier si fa così si prende il segnale

di riferimento trasmesso il cosiddetto

segnale Cirp viene fatto l'integrale di

convoluzione con la parte chiamiamola di

lontananza di questi goccioloni che

stanno qua vedete e noi stiamo facendo

la cosiddetta compressione in range

quindi stiamo cercando di risolvere la

prima parte

dell'immagine vedete poi abbiamo

compresso la prima parte dell'immagine

poi prendendo il segnale di riferimento

e cioè le frequenze Doppler che noi

abbiamo ricevuto otteniamo i tre oggetti

quindi siamo passati da una situazione

di onda dopo un processo di trasformata

di furier abbiamo la

particella e le particelle sono ben

definite localizzate nello spaziotempo

perché la loro localizzazione viene

sempre effettuata allo zero

Doppler questo è un parametro

importante ok vedete questo è un altro

esempio di

focalizzazione vedete i i gli oggetti

che vengono visualizzati non come dei

puntini seppur particelle ma vengono

visualizzate con una funzione

particolare e cioè dal seno cardinale

che è il seno di x su x la cosiddetta

sync

questo ci fa capire un altro concetto

molto importante che il professore

Malanga ha stressato non so da quanti

anni nel cercare di nel nello spiegare

nello spiegare in maniera precisa la

differenza che c'è tra territorio e

mappa del territorio allora

noi esseri umani che stiamo qui è sarà

sempre

impossibile visualizzare il territorio

ma quello che noi guardiamo anche con le

apparecchiature in questo caso col radar

è sempre una mappa del territorio cioè

ciò significa che la nostra mappa del

territorio è questa funzione sen x su x

è questa sync noi non vedremo mai un

puntino ma vedremo sempre una funzione

che approssima il

puntino

ok qui possiamo andare

avanti questa è la parte della

focalizzazione sia in range sia in

azimut per avere l'immagine satellitare

per poi arrivare finalmente signore e

signori al alla funzione alla nostra

funzione seno di x su x bidimensionale

dove c'abbiamo i valori della

risoluzione nel range e i valori della

risoluzione nell'alximut abbiamo

finalmente ottenuto un'immagine

satellitare bene eh vi mostro alcune

applicazioni del radar adapertura

sintetica per esempio è doveroso dire

quello che si trova oggi nello stato

dell'arte a cosa serve il eh l'impiego

del radar ad apertura sintetica noi lo

impieghiamo in maniera massiva per

esempio per effettuare il controllo

oppure il

monitoraggio delle eh del territorio no

è molto importante perché perché il

radar ad apertura sintetica ha una

precisione molto elevata ha una

precisione submillimetrica cioè

significa che se io posiziono il radar

nello spazio e guardo un oggetto che si

trova a terra se questo oggetto si

sposta nello spazio di pochissimo di

pochissimo il radar se ne accorge il

radar è capace di eh

apprezzare movimenti submillimetrici

degli oggetti che che si trovano a terra

ehm vi faccio vedere questo

semplicissimo video brevissimo video

che stiamo simulando un

interferometro abbiamo due

sorgenti elettromagnetiche coerenti

vedete

stiamo generando energia

elettromagnetica coerente con un primo

radar con il secondo radar

vedete cosa ottengo ottengo una figura

di interferenza

[Musica]

constructing interfering cioè noi

otteniamo nello spazio delle zone dove

la densità di di potenza

elettromagnetica è nulla interferenza

distruttiva e zone dove la densità di

potenza è molto

elevata interferenza

costruttiva ok a cosa ci serve questo

questo ci serve

per

stimare

vedete nel momento in cui io uso due

radar per esempio posso

stimare le cosiddette frange

interferometriche della Terra le frange

interferometriche mi servono

per stimare la topografia della Terra

negli anni 80 dalla missione srtm dello

shuttle questo è molto importante venne

fatta la topografia quindi disegnare la

topografia per la prima volta di tutta

la Terra usando dei radar ad apertura

sintetica un cosiddetto interferometro

che era montato sullo

shuttle eh a cosa ci serve questo questo

ad esempio questa tecnica ci potrebbe

servire ci potrebbe servire vabbè non

parte il vino ma non fa niente e ve lo

ve lo descrivo a voce per stimare le

spaccature della terra le spaccature

della Terra sono stimate per

eh misurare per studiare i terremoti mh

e i movimenti della

Terra ok

allora ehm qui eh passiamo poi in

maniera più precisa a quello che abbiamo

fatto per ehm su questo progetto allora

su questo progetto io vi descriverò

brevemente come si fa a trasformare

l'energia fotonica in energia fonica

questo è

importante allora

eh con il professore ci siamo accorti

che qualsiasi fotografia sia fotografie

fatte con macchine fotografiche sia

quella fatte con il radar ad apertura

sintetica l'imaging non è perfetto è

sempre

mosso sempre perché questo perché tutto

si muove magari con la telecamera non si

può vedere bene ma il radar come ho

detto prima siccome ha una ehm

precisione molto elevata molto elevata

allora esso è capace di rilevare i

movimenti submillimetrici della Terra ok

e quindi noi che cosa abbiamo fatto ci

siamo inventati un metodo il cosiddetto

metodo delle sottoaperture Doppler dove

eh non impiegavamo tutta la sintesi

orbitale per generare un'immagine ad

altissima risoluzione che non ci serviva

a niente allora noi abbiamo cercato

di vedere con successo eh che cosa

succedeva se rinunciavamo a un poco di

risoluzione a terra

per esempio la metà rinuncio alla metà

della risoluzione guardo le cose con

meno dettagli non fa niente però e

quindi sintetizzare le immagini per

esempio con metà banda con con metà con

metà banda doppler con metà orbita e poi

effettuare una scansione nel tempo

nell'orbida

questo ci è servito

per dimostrare che è possibile

trasformare un'onda elettromagnetica in

un segnale fonico perché nel momento in

cui facevamo la scansione

intraorbitale e con applicando degli

algoritmi di tracciamento del pixel ci

siamo accorti che questo pixel si

muoveva in maniera coerente con il

movimento della Terra

tutto si muove questo movimento questo

quella stima di questo movimento

applicato sulle piramidi dove le

piramidi già sapevamo che venivano mosse

venivano messe in vibrazione dal

vento in primis dalle attività umane del

Cairo per secondo e

anche da un fenomeno

importantissimo e cioè

dell'interazione fotone fonone

che ha la materia nel senso che il radar

adapertura sintetica trasmette degli

impulsi elettromagnetici a terra questi

impulsi elettromagnetici una parte di

questi impulsi elettromagnetici una

parte torna al ricevitore un'altra parte

viene trasformata in

foni fononi

molto pregiati perché ci siamo accorti

che mantenevano la

coerenza mantenevano la coerenza del

segnale trasmesso questi foni andavano

sotto terra quindi venivano tra

virgolette riflessi riflessi quindi

tornavano

indietro dalla da ciò che incontravano

sotto terra e li andavamo a rilevare

nuovamente in termini di onde

evanescenti sulla superficie della Terra

una cosa che non abbiamo cioè siamo

rimasti così e la cosa era

fattibile quindi andando a rilevare

queste anomalie doppler intese essere

onde vanescenti che risultavano visibili

sulla superficie della

Terra cosa abbiamo fatto abbiamo ehm

ecco in questo caso mi piace sempre dire

questo che abbiamo progettato un

giradischi

spaziale dove la testina cioè il disco

il vinile è la terra la testina del

giradischi è l'onda elettromagnetica è

la luce è la luce

l'interazione fotone fonone è la puntina

cioè ciò che trasmette e l'interfaccia

ciò che trasmette ciò

che modifica Esatto l'informazione da di

un di una natura in una informazione di

di altra natura

mh ok e poi praticamente l'appetito c'è

venuto mangiando quindi praticamente e

non è che siamo passati subito a

guardare sotto terra vediamo un po' di

capire che cosa succede vediamo un po'

di capire di che entità parliamo quanto

eh

quanto eh eh robuste erano queste

vibrazioni che stimavamo allora qui vi

faccio vedere per esempio le vibrazioni

che abbiamo stimato sui cavi ad alta

tensione che rilevavamo dal radar vedete

questi cavi ad alta tensione perché il

cavo ad alta tensione non so se ci avete

mai fatto caso se siete passati sotto i

capi ad alta tensione si sente il ripple

di questo di questo di questi di questi

cavi perché vengono messi in

oscillazione dall'alta tensione che li

fa vibrare quello che ascoltiamo noi è

il rumore mh quindi questo rumore noi

l'abbiamo l'abbiamo ripreso dal radar

quindi dallo

spazio ok e poi praticamente noi eh dopo

che abbiamo fatto questi esperimenti

abbiamo detto Corrado qua dobbiamo

cercare di fare un un algoritmo per

effettuare la cosiddetta inversione

tomografica cos'è tomos significa

fetta se noi eh abbiamo avuto la

possibilità la possibilità di stimare le

vibrazioni evanescenti sulla superficie

della

Terra perché no allora era possibile

guardare sotto terra perché lo dice la

matematica quindi vedete questo è un

modello che noi abbiamo eh abbiamo ehm

dimensionato come delle molle vedete

delle molle e con queste molle erano

agganciate delle masse mh quindi le

molle che

vibrano agganciate a delle masse facendo

la trasformata di furier del segnale

fonico abbiamo ricreato il il la lente

che ci ha permesso di vedere sotto

terra

ok vi propongo solo alcune cose del

passato che abbiamo fatto con Corrado ma

solamente per ribadire il fatto che e su

questo ringrazio questo

signore molto gentile che rispetto

tantissimo che rispetto tantissimo

che c ci ha ci ha fatto un favore

grandissimo pur non citandoci ci ha

fatto un favore grandissimo perché ha

validato la nostra tecnica in quanto lo

Scamp Piramid Project mesi dopo che noi

avevamo già pubblicato la presenza del

del famoso corridoio corridoio che è

soprannominato il corridoio della

discordia

eh ci ha avallato la nostra teoria

quindi io sono contentissimo anzi lo

ringrazio che eh comunque ha fatto in

modo di validare la nostra tecnica ok

e io mi scuso se sono un po' noioso nel

farvi le formule nel magari spiegarvi

delle cose però purtroppo le dobbiamo

capire tutti insieme così almeno siamo

più tranquilli vi vi mostro solamente

alcuni un paio di

esempi che dove noi abbiamo applicato la

tecnica del radar ad apertura sintetica

versione

fonica per osservare ad esempio delle

grosse infrastrutture che noi abbiamo

sul nostro territorio nazionale che è il

laboratorio del Gran Sasso allora il

laboratorio del Gran Sasso è un

laboratorio di fisica che si trova a

circa 1400 m di

profondità di profondità se misurato

dall'apice del Gran Sasso quindi dal

corno grande dall'apice del Gran

Sasso e vedete questa fotografia è la

chiamiamola tomografia che abbiamo

stimato era una delle prime tomografie

che mi piace sempre farla vedere perché

è bellissima dal mio punto di vista

è

[Risate]

bellissimo io

[Applauso]

direi rasenta il bazinga in

questo a parte gli scherzi e riusciamo

siamo riusciti a vedere il l'INFN

l'Istituto Nazionale di Fisica

Nucleare quindi il laboratorio del Gran

Sasso con dei tratti del

traforo eccolo qua questo è un

ingrandimento vedete c'è

l'interferometro pure si vede che alla

fine quella punta che vedete alla fine è

un interferometro e da qui torna sempre

l'interferometro noi siamo noi siamo

degli esseri viventi coerenti no noi

siamo coerenti noi siamo noi viviamo

all'interno di domini di coerenza la il

nostro il nostro mantra è la coerenza

quindi è la è la risonanza ma anche i

fisici ce l'hanno giustamente perché

l'interferometro non può funzionare in

una situazione incoerente quindi ci

saranno sempre dei laser che generano

luce coerente e poi fatti eh mischiati

no in in frange di interferenze

costruttive e

distruttive

ok va bene io vado di fretta perché poi

lascio la parola al professore e vi vi

fa vi faccio solamente un un altro caso

di studio allora questa è la è la vi

presento la diga di Musul che è una diga

enorme e noi volevamo capire se era

possibile guardare dentro la diga

ehm vedete la diga all'interno c'ha una

galleria grande c'ha una grossa galleria

e delle è una ditta italiana importante

la

Trevi Orgoglio Italiano

è stata commissionata da dal governo

dell'Iraq per effettuare ma tutt'ora ci

va per effettuare il consolidamento

della diga perché la diga piano piano

questa se ne sta andando via sta

franando questa diga e ha bisogno di

manutenzione

continue insomma all'interno della diga

di Musul c'è una galleria la cosiddetta

galleria dei

servizi e vedete questa vi propongo la

tomografia della diga di Mosulo vedete

il tratto

eh il tratto più scuro questo qui più

blu orizzontale è la tomografia della

galleria così la fetta della della diga

di Musullo dove si vede la galleria però

c'eravamo accorti che non è che si

vedeva solo la galleria e si vedevano

altre cose carine e ve le ve le volevo

proporre

e vedete vedete

come siamo arrivati a vedere la zona

delle turbine quindi riuscivamo a fare

la fotografia delle turbine della diga

di Musul perché la diga di Musul oltre a

frenare l'acqua e quindi creare l'invaso

per l'accumulo dell'acqua

per impieghi agricoli effettuava anche

la generazione di effettua tutt'ora la

generazione di corrente mediante energia

idroelett elettrica

ok quindi abbiamo effettuato eh

l'immagine delle delle

turbine ok queste sono altre turbine che

abbiamo visto vedete questo qua è solo

per mostrarvi che è possibile

visualizzare la zona chiamiamola tecnica

che si trova dentro la diga dentro la

diga della

struttura energetica di

Musul ok un ultimo caso di studio è

quello della del traforo del San

Gottardo e quindi abbiamo fatto la

eh abbiamo creato abbiamo generato

l'immagine del sottosuolo del

dell'impianto del San Gottardo e come

vedete si vede vedete la galleria che

sta che sta sta inserita dentro la

montagna questa è molto carina questa mi

piace eccola qua questa è la galleria

che si trova dentro non veramente ha

tanti tanti metri di profondità

insomma ok e solo

per dire allora questo questo metodo è

stato è stato sottomesso un brevetto PCT

quindi un brevetto internazionale

attualmente è attivo su Malta questo

brevetto e vediamo un po' il futuro cosa

cosa ci

aspetterà ok io ho finito passo la

parola al professore grazie

scusamo dilungato

benissimo sì sì sì sì

nico con i tempi come vanno con i tempi

siamo a posto coi tempi tutto bene sì sì

sì sì

sì sì sì sì sì

bene bene questo la possiamo passare

anche di

qua ok vai

eccoci

qua

allora ci siamo

allora

sì la punta dell'iceberg

la punta dell'iceberg perché

sostanzialmente ci siamo resi conto di

analizzare veramente la punta di un

iceberg perché

noi

l'ideam era quella di andare a vedere

nella piramide di

Cafre Kefren

e

l'idea è partita proprio da Armando Mei

perché quando ne abbiamo parlato la

nostra idea era quella di andare a

vedere sotto la

sfinge e Armando dice sì sì sotto la

sfinge però sappiamo che ci sono delle

camere delle cose non si dice la gente

non lo racconta però ci sono dei dati

per cui dentro c'è della roba non

sarebbe più

interessante guardare sotto la piramide

di Kefren perché sotto la piramide di

Kefren ci sarà qualcosa sotto dentro

ehm e il mito la leggenda la storia

raccontano che questa piramide è legata

a tutta una serie di cose come va detto

lui prima che dovrebbero essere insomma

in qualche modo comprovate perché lì

dentro c'è un po' la storia del di Totot

e noi abbiamo detto "Vabbè dai si prova

siamo lì il radar i radar i radar ce li

abbiamo vediamo cosa succede." Riassunto

delle puntate precedenti questa era

sostanzialmente Knumkufu il protetto da

Knum

vedete sulla destra si vede la eh

sezione della piramide come la

conosciamo noi con una sovraimpressione

del tracciato nero scuro tridimensionale

di quello che

sostanzialmente si dice che ci sia

dentro eh le si intravede in alto eh

quella specie di strana struttura a

piani a camere che si chiama lo Zed eh

con sotto una camera dove c'è dentro

il la vasca dove qualcuno pensa

impropriamente che ci sarebbe stato il

povero

faraone la grande galleria che è quella

cosa obliqua alta grossa nera che scende

sotto abbiamo quella casettina piccola

che sostanzialmente sarebbe la Camera

della Regina che poi abbiamo scoperto

con un paio di libri che con la regina

non c'ha niente a che fa' ehm sotto in

fondo c'è la camera non finita ci siamo

sempre chiesti ci hanno messo 4.000 anni

cazzo per finire una camera se potevano

fare anche prima si vede che non

c'avevano più voglia chi lo sa e a

sinistra in alto e in

basso un paio di fotografie del eh eh

modellino tridimensionale che abbiamo

proposto nell'articolo di Remote Sensing

ehm che fa vedere delle cose che nessuno

aveva mai visto in alto si distinguono

quella specie di aggeggiono un po' una

forchettona gigante che scende sotto

ground zero cioè per

sottoterra di questo poi oggi ne

riparleremo perché da un altro punto di

vista questa roba l'abbiamo ri vista

ci sono queste strutture che invece

vanno in alto nella piramide che sono

collegate da una galleria che di solito

io coloro in rosso o comunque marrone

chiaro sapete io i colori li vedo poco

quindi sotto da un altro punto di vista

si vede sostanzialmente almeno 12 stanze

sotto terra che abbiamo chiamato le le

cantine evidentemente il faraone non

voleva pagare l'IMU non voleva pagare le

ha nascoste sotto non le ha mai

denunciate e ci sono tutta una serie di

strutture all'interno che noi possiamo

vedere sia sostanzialmente sul sul

secondo libro eh che che ho scritto con

con Filippo dove c'è sostanzialmente

anche tutta la tecnologia che Filippo vi

ha in qualche modo descritto

ora andiamo a vedere lo stato di di

Cafre voi vedete modellino sempre

tridimensionale quello che si conosce lo

vediamo dall'alto sulla sinistra lo

vediamo da dal lato eh in al centro e un

ingrandimento di di quest'ultimo come

vedete la piramide è vuota dentro non ci

sta una mazza

sotto proprio sotto Ground Zero e questo

lo vediamo in questo ingrandimento c'è

sostanzialmente due stanzette

streamingite un paio di corridoi

ehm con delle strane forme sui quali

sulle quali forme abbiamo già posto la

nostra attenzione in una conferenza

precedente in cui facevamo vedere come

tutto quello che c'eravamo immaginati

per la piramide di ehm

Knumkufu e cioè che la piramide

funzionasse con la vibrazione uno

strumento fatto ad acqua con la roccia

sostanzialmente e con l'aria e che

producesse quelle vibrazioni necessarie

che servivano per curare tra virgolette

il faraone quando questo diciamo era

giunto nel momento finale della sua vita

e doveva essere un po' questa vita

prolungata come vedete non c'è niente

dentro sta cavolo di piramide è

possibile che ci siamo chiesti gli

antichi egizi avessero speso un sacco di

soldi per faare una montagna di pietra

dove non c'è una mazza dentro

e e allora siamo dovuti andare a vedere

e abbiamo cominciato ad applicare questa

tecnica cioè trasformazione di segnale

fotonico in segnale fonico andiamo a

vedere le vibrazioni facciamo la

fotografia del suono delle

piramidi allora questa è una fotografia

come l'occhio del satellite vedrebbe la

piramide in

oggetto come potete vedere questa

fotografia ha una caratteristica non è

come la vedremmo noi con gli occhi

nostri se fossimo sul satellite perché

c'ha degli strani punti luce che non

sono proprio m come quelli che noi

vedremo e poi è allungata sembra un

rettangolo più che in realtà un quadrato

e bisogna capire questa cosa perché il

satellite vede la piramide in questo

modo

fate finta che la

ehm antenna del satellite per semplicità

sia un un rettangolo questa è l'antenna

allora il satellite non è che c'ha

l'antenna dritta orientata perfettamente

con i lati della piramide la piramide

fai conto è dritta così e il satellite è

piegato in questo modo e non solo su

questo asse ma è piegato anche in

quest'altro asse quindi quello che

succede è che quando viene riportato

indietro i segnali che poi daranno

origine a questo tipo di

fotografia i segnali vengono distorti

dal fatto che questa antenna ha una

posizione che non è quella che in

qualche modo potremmo scegliere noi per

vedere l'oggetto lungo l'asse X e lungo

l'asse Y

perfettamente le tomografie che andremo

a fare hanno lo stesso problema cioè

c'hanno un problema che te lo devi

sapere che sono fotografie

distorte in questo modo per questo

motivo bene una volta che lo sai il

problema non

c'è la prima una delle prime tomografie

che che che abbiamo fatto era questa che

voi vedete sulla sinistra

allora ripercorriamo un pochino la

storia con queste tomografie come

l'abbiamo vissuta noi in qualche modo le

prime fotografie noi si guardava sta

roba ci si andava a letto non ci si

dormiva si riguardava il giorno dopo ore

davanti a ste tomografie per capire che

cosa voleva dire e qui c'è un

particolare importante che io secondo me

vale la pena di eh di

notare quando noi facciamo una ricerca

di questo tipo ma di qualsiasi altro

tipo c'è un parametro coscienziale che

sostanzialmente non si scrive mai sui

libri non si dice mai "La mia coscienza

è aumentata di eh

34° nell'istante in cui io stavo facendo

questa ricerca" quand'è che la coscienza

aumenta la coscienza aumenta quando te

guardi il chiodo nel muro per tante

volte fino a che non ti accorgi che

esiste un chiodo nel muro e così nel

guardare queste foto queste

tomografie

ehm sorge un processo spontaneo di

acquisizione di consapevolezza la prima

volta la guardia non ci capisci nulla

vedi qui sì vedi che c'è un triangolo e

te dici "Eh vedrai sono i lati della

piramide" no vedi che c'ha dei colori

diversi dici "Eh vabbè perché

energeticamente i pixel che

corrispondono a a questa fotografia

vibrano in modo differente l'energia

messa in gioco il computer il software

te la segna come un colore diverso va

bene dai siamo

d'accordo poi cominci a

vedere uno strano tubo colorato che

scende al centro della piramide che

sembra fatto a strati in qualche modo

che a cui in altro corrisponde verso il

centro a una specie di tubo che sale

colorato di un altro colore e te dici

"Bah e che è sta roba qua tecnicamente

non ci dovrebbe essere niente" e allora

si fa un'altra

cosa si prende le immagini come questa

che è un'immagine di

partenza dove sostanzialmente è è

un'immagine nord sud cioè voi dovete

pensare che si entra entrando

nell'immagine che voi state guardando

cioè avete la entrata della piramide

davanti la entra davanti e la sezione

che noi abbiamo fatto nel mezzo della

piramide è come tagliare una torta

vedete che tagliare questa torta non è

poi così semplice perché te tagli una

torta e vedi gli strati di torta crema

cioccolata tutto quello che c'è

canditi la tomografia c'ha una serie di

cose che te la incasinano a morte ma ti

danno questo incasinamento termine

scientifico vedrete ti danno più

informazioni per questo che è incasinata

perché c'è tanta roba dentro te e la tua

consapevolezza nell'analizzare le varie

tomografie devono essere in grado di

discernere tutte le cose che ci sono

perché la tomografia è una

fotografia fonica cioè è ogni pixel di

quella striscia che noi

abbiamo

calcolato sente le informazioni

vibratorie di tutti i pixel che sono

nella striscia ma non solo perché sente

perché questa striscia di piramide sente

tutte le informazioni delle cose che ci

sono davanti e tutte le informazioni

vibratorie delle cose che ci sono dietro

quindi questa fotografia non solo ti

dice cosa c'è in questa sezione di torta

ma ti dice cosa c'è dentro davanti e

dietro

e solo facendo sapendo questa cosa noi

possiamo andare a

cercare cosa contiene

solamente la fetta che noi abbiamo

tagliato cercando di capire cosa non

c'entra niente con questa vibrazione

perché in realtà c'entra con vibrazioni

di cose che stanno dietro e vibrazioni

di cose che stanno davanti allora

mentre questa

tomografia i colori di questa tomografia

rappresentano i dati fondamentali della

energia dei pixel che si muovono quindi

le frequenze che si muovono quindi

possiamo dire subito che la parte

esterna della piramide vibra in un modo

differente dalla parte interna perché i

colori sono marcati con questo sistema

noi diciamo al computer fammi vedere

queste forti differenze e lui te le fa

vedere perché se io al computer gli dico

fammi vedere delle differenze ma

cancellami qualche segnale perché io non

lo voglio vedere il computer me lo fa

vedere cioè il computer mi mette dei

filtri mette toglie ma non altera la il

rapporto che c'è tra le diverse

cose invece la fotografia dall'altra

parte è un'altra cosa prende l'immagine

tomografica a sinistra e si dice al

computer "Siccome non c'ho capito niente

mi aiuti te a mettere in risalto alcune

vibrazioni sotto forma di colore mentre

altre no" cosa vuol dire vuol dire che

io sono aiutato a comprendere alcune

informazioni eh però altre nella parte

destra vengono a volte cancellate

esasperate mentre le vere informazioni

sono quelle che mi dà il computer sulla

parte sinistra teniamo presente queste

due metodologie perché ci servono tutte

e due per capire

poi e interpretare le

tomografie nella parte di qua ora che lo

sappiamo nella parte destra vediamo che

la parte in basso cioè questa specie di

cannone che scende sembra proprio e e lì

noi vi posso assicurare non ci avevamo

capito una

mazza perché che è sta roba qua ma sarà

un riflesso forse la tecnica non

funziona sui riflessi ne parleremo dopo

perché qui come un'immagine fisica

ottica ha dei

riflessi l'immagine sonora ha degli echi

come se noi fossimo in questa stanza e

ci fosse l'eco l'eco che cos'è un

riflesso che invece di essere luminoso è

un riflesso sonoro e qui siccome noi

lavoriamo col suono i riflessi sonori ci

sono quindi ci stava di vedere delle

cose che in realtà non esistevano che

erano dei ghost no mh allora diciamo

aspetta si cambia posizione guardiamo da

un'altra parte e qui c'è il problema

fondamentale se io devo costruire un

modello tridimensionale un oggetto non

lo posso vedere da una sola fotografia

ma devo fare uno scanning almeno di due

posizioni ma forse due non bastano

diciamo tre X Y e Z e allora ci siamo

posti avendo l'immagine di partenza

davanti da quest'altra parte diciamo

lato Russia per intenderci no lato

America lato Russia perché il nord è in

questo momento della piramide che noi

stiamo guardando l'entrata è sempre a

nord lato Russia che cosa si vede si

vede subito una cosa

fondamentale i due lati della piramide

non hanno la stessa pendenza

per quale motivo perché questi due lati

della piramide non sono i due lati che

vedevamo prima così quando noi giriamo

la piramide in questo modo noi vediamo

sulla sinistra un lato sulla destra

quindi lato uno sulla destra il lato

numero tre perché il lato numero due sta

nel mezzo e non si

vede e questa volta tutte quella quella

cosa che noi vedevamo come una roba che

era dal basso verso l'alto che entrava

verso il vertice della piramide non è

più una cosa sola ma sono tante cose in

questa cosa se ne vedeva una 2 3 4 e un

pochino dietro forse

cinque cosa volete che voglia dire vuol

dire

che quando noi vedevamo la tomografia

che abbiamo visto prima tutte queste

cose c'erano ma erano una dietro l'altra

quando noi ci siamo spostati ecco che le

vediamo che non sono più una dietro

l'altra ma sono hanno comunque occupano

uno spazio ben

preciso allora un'altra

problematica della tomografia è che la

tomografia viene elaborata con una

tecnica scientifica che si chiama the

trippa effect cioè l'effetto trippa cosa

vuol dire questo vuol dire che noi una

volta che

abbiamo la tomografia la possiamo

allargare strizzare perché i dati non

vengono modificati noi sappiamo che un

pixel che dovrebbe essere un quadrettino

l'abbiamo fatto diventare un

rettangolino ma lo sappiamo c invece di

esserci 20 eh quadrettini ci sono 20

rettangolini ma noi sappiamo che

l'abbiamo strizzata quindi perché si fa

così perché si cerca di comprendere in

tomografie soprattutto molto grandi e si

si cerca di mettere in luce una parte

della tomografia mentre l'altra in

quell'istante non ci interessa in questo

contesto la tomografia che noi vediamo

sostanzialmente vedete nord o sud ce

l'ho scritti per far vedere come abbiamo

sistemato le cose e noi che cosa vediamo

vediamo che sopra innanzitutto l'abbiamo

schiacciata quindi non è più una

piramide fatta così ma è una piramide

che praticamente fra un po' è quasi una

retta ma nel mezzo noi vediamo delle

macchie colorate io le vedo arancioni

voi non so di che colore le vedrete

ne vediamo due molto grandi qualcosa nel

mezzo forse dietro la macchia grande di

destra c'è un'altra macchia che potrebbe

essere dietro al centro di queste

macchie c'è sicuramente qualcosa e a

sinistra c'è una macchietta più lontana

laggiù in

fondo e noi cominciamo a vedere che

queste macchie hanno una struttura

perché le abbiamo un po' ravvicinate

abbiamo fatto una migliore trasformata

di furier abbiamo in qualche modo messo

ehm a fuoco meglio questa cosa come si

fa per mettere a fuoco questa cosa è

semplice si fanno tante misure tante

immagini tun tun tun tun tun tunun tunun

tun cosa fanno tutte queste immagini

prendono il rumore di fondo e lo

ammazzano perché in un'immagine siccome

il rumore di fondo è caotico in una

immagine può essere su quel punto su

quel pixel

positiva sull'altra immagine sarà

negativa e quindi si ammazza alla fine

il rumore di fondo e quello che rimane è

solamente il segnale guarda che se non

c'era furier oggi non eravamo

qui fuier eh assolutamente io sono stato

sulla tomba di Furier a Parigi al

al sul cimitero Perla chees si chiama e

ho scoperto la

la tomba di Furier cioè me ci son messo

a piagne sopra la tomba di Furier e noi

guardando questa cosa cominciamo a

vedere che in alto nel corpo centrale

della piramide ci sono queste macchie ci

sono questi oggetti

lì per lì abbiamo guardato io e Filippo

la parte di sotto dove ci sono questi

strani cosi che scendono dice sono sono

dei riflessi sono degli errori e che

cavolo per forza chissà perché ma lo

capiremo bisogna fare delle altre

tomografie l'abbiamo capito bene e

l'abbiamo capito bene certo e allora noi

abbiamo fatto altre tomografie vedete

questa è nord sud allora questa è est

ovest allora guardate

qua noi abbiamo un quello che potrebbe

essere lo svantaggio di come dicevo

prima quando si fa una tomografia avere

appiccicati su questa lastra tutto

quello che c'è davanti e tutto quello

che c'è di dietro

se voi notate bene quando il radar non è

il l'antenna perfettamente parallela a

quello che vogliamo vedere ma è

piegata è come è uguale è come se

l'antenna fosse dritta e fosse piegata

l'immagine cioè è come se noi vedessimo

un'immagine in tre dimensioni fittizie

perché ne vediamo una finta

tridimensionalità

e se voi guardate bene in questa

immagine è vero che in alto vediamo

sempre 1 2 3 4 5 cose poi dietro a

sinistra ci sono delle altre cosette che

non sappiamo cosa sono e a destra una

cosa molto confusa ancora

ma se ci fate caso sulla sinistra è come

se noi vedessimo un lato ora poi ve lo

faccio vedere meglio un lato della

piramide che va verso una certa

direzione il punto di fuga e

praticamente il piano della piramide che

dovrebbe comparire come una eh linea

retta in realtà compare come un piano

vero e proprio

certo ci sono sempre sti cavolo di di

cose che

scendono chissà cosa sono e che poi sono

sostanzialmente in alcune tomografie le

vedi meglio in alcune tomografie le vedi

peggio ma questo dipende dal fatto che

noi abbiamo voluto scegliere una

risposta che mettesse in evidenza in

questo contesto la parte di

sopra questo è sostanzialmente il piano

che l'occhio umano a livello di

consapevolezza ti fa capire e allora

guarda c'è della roba sopra e però porca

c'è anche della roba sotto eh

saranno i soliti riflessi però si

cominciava a vedere una struttura di

qualcosa che nessuno aveva mai visto

dentro la piramide di Cafre al piano di

sopra ci sono delle cose che vibrano in

un modo

diverso quante sono queste cose se voi

le guardate sulla sinistra ce ne sono

due molto in evidenza c'è qualcosa verso

il centro e ce ne sono un altro paio

almeno verso destra poi c'è verso destra

destra destra in fondo una struttura ben

precisa e poi il resto sembra che sia

sotto ma sarà bisogna stare attenti

bisogna avere insomma eh la possibilità

di guardare le cose meglio e allora

bisogna aumentare la consapevolezza

andiamo a vedere queste strutture grandi

cerchiamo di capire come sono fatte

perché su quelle abbiamo contato subito

perché erano quelle che si vedevano

meglio cioè quelle su cui si fa meno

errore sono le più grosse e guardiamo

davanti Anfas come si

direbbe e in questo contesto tenete

presente che in questa cromatografia si

entra da destra le l'entrata della

piramide della destra si scende poi

sotto eh dove ci sarà da qualche parte

la camera di Benzoni che non si vede e

poi vi faccio vedere perché non si

vede e tutto quello che si vede è roba

che sta

sopra e davanti ci sono due cose che

sembrano fatte a strati li vedete cinque

strati con una specie di tetto un po' a

pagoda dietro quella di destra si vede

che ce n'è un'altra che è molto simile

invece dietro di quella di sinistra non

si vede però al centro si vede che c'è

un'altra macchia

luminosa andiamola a vedere meglio ci

facciamo aiutare dal computer mi fai

vedere meglio se ce la fai caro computer

mi metti in evidenza alcune parti della

struttura

e qui c'è venuto in mente che forse noi

queste strutture le avevamo già viste

guardate la struttura di sinistra 1 2 3

4 5 livelli e poi un tetto chiamiamolo

così per il momento a capanna

sotto lo vedete che c'è un quadrettino

un pochino più scuro

ne questo ci ricordava tanto qualcosa

ora si vede anche sul lato di destra che

c'è grosso modo la stessa identica

struttura e dietro se ci fate caso ce

n'è una che assomiglia molto a quella

che sta

davanti andiamo ancora a vederla nel

modo un pochino più da

vicino e vedete io ho messo anche i

grafici de l'RGB del colore blu green e

red perché abbiamo elaborato solo in

questo caso un tipo di

colore vedete nella situazione di

sinistra in basso io ho fatto un

cerchietto con un punto interrogativo

vedete che sembra che ci sia qualcosa lì

dentro ma che cosa cavolo vi ricorda

questa roba qui

guardiamola ancora da distante sapete la

mappa del territorio quando te non

capisci una cosa ti devi allontanare per

cercare di vedere che forse capisci

questa forse non assomigliava a questa

ma questa l'avevamo già vista anche

Filippo ve l'ha fatta vedere nella nella

sua esposizione

è una stanza con lo Z sopra e guardate

che forse dentro la stanza di destra

scusate di sinistra forse c'è una

macchietta strana che chissà forse è

qualcosa noi questo non arriviamo a

saperlo perché abbiamo sacrificato mezza

sintesi del radar

per utilizzare l'altra metà della

sintesi per ottenere i colori diciamolo

così di questa

tomografia quante ce ne sono di questa

roba qui sembrava che ce ne fossero da

tutte le tomografie cinque bisognava per

forza di

cose vedere tutto dall'alto perché

dall'alto si sarebbe visto bene tagliamo

la piramide in orizzontale così andiamo

a vedere si

sperava quante ce ne sono di queste robe

lì dentro

ecco a sinistra abbiamo la fotografia

della piramide di Cafre tagliata a metà

come un

panino e te la guardi e non ci capisci

niente e dici al computer allora me la

fai vedere meglio perché porca

sennò e

così otteniamo la visione a destra e vi

faccio subito vedere una cosa anzi ve ne

faccio vedere due o tre

ci sono delle cose luminose che

percorrono il bordo di sinistra in alto

e a destra cose luminose ci sono c'è una

macchia in basso a sinistra che è una

macchia e che cavolo è questa macchia

questo lo risolveremo

facilmente però ci sono delle cose e

queste cose qui si dividono in due

categorie quelle che si vedono male

quelle che si vedono bene ma ci sono

tutte la

macchia allora le macchie di luce fonica

vedete queste sono una piramide in

qualche modo illuminata dall'esterno

guardate queste sono macchie di luce

fonica quella in particolare a sinistra

in basso è esattamente quello che

succede nella nostra tomografia dove il

suono crea un riverbero questo c'era già

successo nella piramide di

Knumkufu e questo riverbero te dici

"Porca c'è un riverbero che mi

blocca tutte le informazioni lì" e

invece ti darà delle informazioni perché

tutte le volte che noi facciamo una una

cromatografia una una analisi una

tomografia dall'alto riusciamo a

orientare immediatamente senza tanti

casini il nord e il sud perché la

macchia sta sempre dalla stessa parte

una macchia fonica allora prendiamo

tutti questi dati e li mettiamo tutti

insieme tutte le macchie luminose di

tutte le tomografie devono essere sempre

identificate devono essere sempre le

stesse dall'alto partiamo dall'alto si

vede una cosa fondamentale il centro

della piramide non è come vi potreste

aspettare voi al centro del

quadrato della tomografia ma è spostata

perché è semplice per due motivi

fondamentali uno perché il radar è è

distorto rispetto all'immagine della

piramide e quindi come nella fotografia

che sembrava una fotografia veramente

ottica te ti allunga la piramide in

qualche modo che non è più un vero e

proprio quadrato ma se diventa un

rettangolo quindi una parte della

piramide ha i dati più appiccicati tra

di loro l'altra parte della piramide li

ha più dilatati mh e quindi il centro è

dove sta la camera di Benzoni e lo

vedete c'è un tondino sostanzialmente

poi ci sono quattro strutture che sono

quei quattro

circoletti che voi riscontrate in tutte

le tomografie che abbiamo visto e che da

destra da sinistra dal nord al sud

dall'estovest sono sempre lo stesso

numero capisci esattamente qual è la

posizione di questi cerchietti

e capisci anche perché si vedono in

questo modo allora quando poi noi avremo

costruito un modello tridimensionale col

modello tridimensionale in mano e la

tomografia dall'altra parte inclini il

modello tridimensionale in modo da

ottenere lo stesso effetto ottico della

della tomografia

e come potete vedere ora se non è

semplice per fare questa cosa qui ci

sono voluti 3 mesi quattro forse cioè

per riconoscere tutte le macchie

luminose nelle strutture che noi

vedevamo nelle diverse tomografie

è evidente che voi a casa quando noi fra

una decina di giorni metteremo tutto

onine e anche questo

slidh potrete fare l'esercizio di andare

a vedere tornando indietro e scoprire

voi stessi se noi vi abbiamo cercato di

peracottare oppure abbiamo veramente

eh in qualche

modo utilizzato il nostro tempo e non

farvelo perdere a voi per capire

esattamente i punti senza perdere

tempo ehm ritorniamo

qui ora noi sappiamo una cosa

fondamentale dal più o meno centro

partono due percorsi luminosi molto

vicini tra di loro che partono dalla

macchia ehm in qualche modo verso il

basso e non proprio al centro ma un

pochino spostati solo a sinistra questi

due percorsi luminosi vanno verso l'alto

allora voi dovete ricordare com'è fatta

la piramide sotto ci sono due percorsi

una entrata che entra a Ground zero che

va sotto terra e poi risale e un'altra

che

dall'alto ma sono una sotto l'altro

questi due percorsi e l'altro poi si

ricongiunge e si ricongiungerà alla fine

prima della Camera di Benzoni

nel corridoio orizzontale

finale questi due oggetti che te ne vedi

uno sopra l'altro ne vedi uno sopra

l'altro se il radar c'è esattamente

sopra perché se il radar è qua te ne

vedi uno accanto all'altro questo è il

motivo del perché questi due cosi ti

sembrano due percorsi mentre sono un

percorso

solo

dopodiché ci sono delle macchie più

luminose e delle macchie meno

luminose comprenderemo dopo il perché

questa cosa

accade e comprenderemo che le macchie

più luminose sono più luminose perché

c'è una roba sopra e una roba sotto che

evidentemente aumentano la vibrazione di

quel particolare punto della della cosa

invece quando sotto non c'è niente

abbiamo solo per esempio la vibrazione

di quella cosa che c'è sopra o viceversa

c'è qualcosa sotto solamente e sopra non

c'è niente ed ecco che compaiono intanto

cominciate a prenderci mano questi

strani aloni azzurrastri che sì sono

vicini alle zone luminose li circondano

in qualche modo ma è roba che vibra poco

è roba che si vede

poco ma la cosa fondamentale è ma che è

quella roba sulla destra

questi due almeno due percorsi almeno

due percorsi luminosi che vanno dal

basso verso

l'alto eh vi faccio notare solo che se

voi guardate questi due percorsi

luminosi nell'angolo di destra in basso

e percorrete con l'occhio piano piano

salite vi accorgete che ogni tanto la

cosa più semplice era quella c'era un

percorso orizzontale trin trin trin

come se fossero del un pettine i i

petali come dire i denti di un pettine e

se guardate bene io non vi voglio far

perdere tempo poi lo potete fare a casa

con calma se ne avete voglia in alcune

zone di queste vibrazioni i pettini i

denti dei pettini hanno tutti la stessa

distanza boh chissà che sarà cosa ha

fatto Filippo

ha preso la piramide e l'ha tagliata in

diversi punti a diversi livelli guardate

in alto a sinistra la piramide la vedete

sempre la solita distorsione della

piramide no come vede il radar

la taglia in posizione 1 in posizione 2

in posizione 3 e in posizione 4

guardiamo le tomografie alle diverse

altezze alle diverse altezze è come se

tu mettessi in a

fuoco con una distanza focale diversa

perché qua più l'immagine la tomografia

si avvicina all'oggetto che te stai

guardando e più il fuoco aumenta cioè la

precisione infatti e questo è il primo

step la numero 4 è molto più precisa

meno sfuocata della numero uno nella

numero uno si vedono questi strani

pettinini questa volta visti

dall'alto però nella numero uno ce n'è

meno nella numero due ce n'è di più

nella numero 3 ce n'è di più nella

numero 4 ce n'è di più che è quasi a

ground

zero tenete presente ve lo devo dire

perché sennò non capite questo

quadrettino non i quadrettini che noi

abbiamo qui 1 2 3 4 non corrispondono a

un quadrato perché c'è l'effetto trippa

the trippa effect il lato della

piramide cioè la piramide deve essere un

quadrato e qui quello che voi vedete è

che la striscia che contiene questi

strani pettini è sta sotto un lato che è

il

lato ovest

americano nella piramide in questo

contesto nelle tomografie vedete che la

macchia di luce serve si entra da

sinistra le il l'entrata è quasi sotto

la macchia e quindi il pettinino sta

esattamente sotto il ground zero sotto

il lato alla fine della piramide quindi

in questo caso la tomografia che ci

interessa è solo la metà in alto eh il

quadrato della piramide è diventato un

rettangolo però questa strana struttura

questo questa roba qui cos'è dovevamo

andare a vedere da vicino vedete in alto

a sinistra c'abbiamo la solita macchia

sappiamo che l'entrata della piramide è

sotto la macchia

vediamo un peggio perché non ci

interessa in questo modo guardare quello

che vedevamo prima a noi ci interessa

porre la nostra attenzione su quel lato

lì quel lato dove c'è una roba che

scorre da sinistra a destra e sotto una

roba che sembrano dei

pettini e allora cosa si fa si applica

la consapevolezza cioè la guardi finché

te non hai capito che cos'è

allora ovviamente c'è un effetto che

qualche stolto potrebbe chiamare

paredolia cioè te a un certo punto vedi

quello che non c'è sappi che quello che

vedi lo potrai rivedere con

l'acquisizione della consapevolezza in

tutte le altre

cronomatografie tomografie vedendole

dall'altre parti cambiando punto

d'osservazione cambiando mappa del

territorio eh guardiamola bene da vicino

sta roba

allora la parte in

alto ti fa vedere ho tolto i colori

perché sostanzialmente ti danno fastidio

cioè sono un'informazione in più che qui

non

serve quando noi guardiamo questa cosa

vedete vi ho orientato sulla destra il

quadratino del piatto della della

piramide così che in basso voi abbiate

le zone di luce che corrispondono alle

cose che noi stiamo andando a vedere in

basso a sinistra vediamo questo percorso

luminoso fatto a eh a diapason sembrano

dei diapason tutti messi in fila vi

appaiono spostati così perché l'antenna

ve lo ricordo non è dritta con la

piramide è spostata così quindi è come

se voi aveste un'antenna dritta ma il

quello che state guardando spostato mh

quindi questa inclinazione è

un'inclinazione che gli dà

l'inclinazione dell'antenna del

radar guardate in basso guardate

attentamente e nel guardare fate finta

di aver capito che si tratta di diapason

vedete che dentro ci sono dei disturbi c

ci sono delle linee che vanno da

sinistra a destra che sono

sostanzialmente a volte buie a volte

riflettenti la luce

fino a che un giorno c'ho messo dei mesi

ho capito di cosa si tratta e in alto vi

faccio vedere la ricostruzione ci sono

questi pettini che sono sostanzialmente

delle forme a diapason e nel mezzo c'è

una specie di

[Musica]

m forma

rettangolare che il radar vede

ammettiamo che sia

granito velocità del suolo nel granito

4000

m/s ti appare trasparente ti appare di

vetro allora fate finta di avere questa

cosa con dentro una bacchetta

rettangolare di vetro ed ecco che il

vetro vi fa vedere le cose che ci sono

davanti in un certo modo e le cose che

ci sono dietro distorte e questo tipo di

distorsione è proprio quello che noi

vediamo alla fine in questo contesto

solo l'acquisizione di consapevolezza ti

fa capire che le cose sono così perché

sennò te non ci arrivi in

fondo di che cosa quindi alla fine qual

è la struttura che viene fuori da qui

quella che vediamo in basso c'è una roba

che va da sinistra a

destra sette oggetti che sembrano dei

diapason e qui all'interno dei diapason

non ce l'ho messa ma poi ve la faccio

vedere c'è un altro corridoio punto

interrogativo che

sta all'apice della curva dei diapason

in alto e percorre la stessa distanza da

sinistra a destra

a che cavolo serve una struttura del

genere questa è una domanda che non

sappiamo guardate che ci sono queste

strutture no per esempio eh questi

diapason giganti che potrebbero essere

anche strutture sostanzialmente che

servono semplicemente a sorreggere

qualcosa questa eh a sinistra e pensate

è il tetto di una biblioteca che si

trova in una città che olandese

norvegese è una biblioteca gigantesca

probabilmente serviva a fare

qualcos'altro poi non sapevano cosa

farci ci hanno fatto una biblioteca e la

parte di là è una struttura che regge

una diga quindi esistono strutture del

genere e hanno evidentemente un loro

tipo di

utilizzo però che strano a diapason

proprio mentre noi stiamo guardando alla

roba che vibra che

strano andiamo avanti andiamo avanti

lasciamola per un attimo in sospeso

questa cosa facciamo un'altra tomografia

l'altra tomografia è

sostanzialmente sud

sinistra nord destra

e noi vediamo da un altro punto di vista

che stiamo vedendo solamente un lato

della piramide cioè quello lungo lungo

lungo sbiascicato per terra quello che

va dal centro grosso modo a destra

perché abbiamo chiaramente la sensazione

che l'altro di là quello di destra sia

invece molto più ripido perché ciò

accade per il solito motivo l'antenna

guardate che noi abbiamo usato diversi

tipi di radar quindi a seconda delle

inclinazioni delle diverse antenne non

dovete aspettarvi che in tutte le

tomografie ci stia la stessa pendenza

perché non è così che cosa si vede te

vedi questo e dici "Non c'ho capito

niente." L'unica cosa che capisci è che

c'è una piramide che fa così per il re

perché lo sai che è una piramide sennò

manco quello sapevi allora cerchiamo di

capire meglio ci facciamo aiutare dal

computer e subito appare una cosa

interessante in alto a sinistra vediamo

un rettangolo

nero questo rettangolo nero poi sulla

sinistra possiede una serie di roba

molto più chiara che vibra quindi ha

un'energia più

elevata nero scuro invece vuol dire che

vibra meno e accanto alla roba eh

centrale dalla parte a sinistra se ci

fate caso c'è una specie di quadrettino

della stessa grandezza del rettangolo

nero che è meno nero ma c'è cerchiamo di

tirarlo fuori meglio se noi andiamo a

cambiare ancora i colori e nella parte

di sotto vediamo il rettangolo che prima

era nero che è diventato di colore basso

arancioncino secondo me voi vedete che

colore cavolo è

dall'altra parte in fondo vedete che c'è

il

quadretto alla stessa altezza ehm dello

stesso colore e nel mezzo si vedono ma

perché ora lo sappiamo cosa sono tutti i

pippolini che rappresentano le cinque

strutture a Z che se non avessimo fatto

le altre tomografie non sapremo

assolutamente di che cosa si tratta però

qui si vedono e se le conti bene so

cinque guardiamolo ancora meglio

cerchiamo le informazioni allora

c'abbiamo un rettangolone nero da una

parte e un quadratone nero dall'altra

nel mezzo i 5 Z cosa volete che sia il

rettangolone nero se non un posto dove

non c'è una mazza e che quindi non vibra

una mazza se non l'aria che c'è dentro

allora lì c'abbiamo questo rettangolone

che probabilmente non è un rettangolone

perché noi dobbiamo sempre ricordarci

che il lato di là quello di destra ci

appare sbiascicato allungato strizzato

l'effetto trippa e allora può darsi che

in realtà queste due macchie per quanto

riguarda l'altezza dei due oggetti

abbiano la stessa altezza perché

l'errore che si fa a destra e l'errore

che si fa a sinistra in questo caso è

grosso modo lo stesso ma sulla sinistra

e sulla destra quindi non sull'alto e

sul basso le cose sono diverse perché

una de dei due lati della piramide si è

stato

allungato dove sono questi oggetti

allora l'oggetto che voi vedete come il

rettangolone nero è l'oggetto che si

trova nella freccia in basso nella

tomografia di destra

ehm l'oggetto che noi abbiamo già visto

nelle altre

tomografie le andate a rivedere e

c'è che è quello che noi abbiamo

identificato con la freccia a

sinistra la camera chiamiamola così più

piccola è la freccia che noi vediamo a

destra in alto dove c'è questa zona

estremamente luminosa vi faccio notare

che queste due camere sono

collegate lo vedete da almeno un

percorso che collega un lato della

camera bassa con grosso modo il centro

della camera

alta vedrete che questo percorso è un

percorso sdoppiato se voi guardate bene

scoprite che ci sono degli altri

pseudopercorsi che collegano le altre

macchiette

bene e poi ci sono gli Z qui si vedono

anche meglio queste strutture

verticali dovevamo fare un'altra

tomografia perché noi andiamo avanti

finché non si è capito allora a questa

volta questa volta la guardiamo la

tomografia di destra

nella tomografia di destra noi da dove

si entra la piramide ha l'entrata sulla

vostra destra e voi vedete una specie di

rettangolone più scuro dove il lato in

fondo è più basso vi appare più basso

del lato che invece collega il lato

lontano dal lato

vicino facciamoci caso nel mezzo ci sono

delle macchiette scure ed un percorso

che potrebbe essere potrebbe essere il

per uno dei percorsi

dall'entrata verso la macchietta scura

che con un po' di fantasia si potrebbe

dire forse è la camera di Benzoni di cui

si vede solo il

tetto poi guardi in basso e dici "Oh

porca non ci sono le solite cose

che scendono" ma che è sta roba me lo

fai vedere

meglio ecco se voi guardate ci sono

delle cose che scendono e sono e che

hanno sembrano degli avvolgim delle Sì

delle degli avvolgimenti sostanzialmente

se voi li guardate sia sulla destra che

sulla sinistra dove abbiamo solamente i

colori

sfalzati scopriamo che sembra che questi

oggetti siano ancora una volta eh su due

piani che se tu vedi tutto da distante

la piramide ti appare una piramidina

piccolina con una macchia che scende al

centro quando poi ti vai ad avvicinare

la macchia scopri che sono due macchie

una e l'altra che se te poi guardi da

un'altra parte cominci a vedere che ci

sono degli oggetti uno dietro l'altro

e il primo risultato ovviamente ci ha

lasciato incasinati ancora di più perché

noi abbiamo detto "Eh via dai guardiamo

un po' sotto" perché avevamo già visto

che sotto la piramide di Knumkufu

c'erano questi due scivoloni che

entravano e che andavano giù vuoi vedere

che c'è della roba comunque bisogna

guardarci dai guardiamoci così scopriamo

che sono dei

riflessi la piramide è praticamente

schiacciata in alto e

sotto ci sono otto tubi che scendono

otto percorsi che sono caratterizzati

ricordatevi l'effetto trippa quindi voi

state guardando una piramide che

sostanzialmente ancora una volta qui si

entra da nord mh e si voi

vedete i i due i due i due

Z importanti al centro perché sono

caratterizzati da un un un rilevamento

forte un pippolino in alto che in

qualche modo ne identifica il tetto

guardate la piramide è schiacciata in

questo modo eh quindi pensate che grosso

modo noi stiamo guardando dall'inizio

del degli Z alla fine e un pochino più

sopra cioè il tetto della piramide esce

dalla dalla tomografia l'altezza di 137

m quindi l'abbiamo schiacciata così vi

rendete conto che sotto da Ground Zero

fino a terra c'è un bel po' di percorso

c'è tanta

roba e come sono messi questi canaloni

che scendono sono posti su due file

vedete il più luminoso e il meno

luminoso cosa vuol dire il più luminoso

e il meno luminoso dipende dalla

distanza dal piano tomografico e dagli

oggetti che vibrano ammettiamo per un

attimo che gli oggetti siano uguali

se uno è più distante e l'hai messo a

fuoco in modo diverso e quindi vibra in

un modo diverso quindi sarà più o meno

luminoso eh

ma potrebbero essere dei riflessi perché

noi fino in fondo abbiamo detto sono dei

riflessi dobbiamo cercare di capire e

allora li guardiamo meglio aumentiamo la

risoluzione aumentiamo il numero di

accumuli e quello che appare è questa

roba

qua dove c'è una fila di questi oggetti

che sono quattro che sono davanti e una

fila di questi oggetti che sono altri

quattro che sono dietro e a seconda

della inclinazione da dove vediamo la

tomografia questi oggetti che sono tutti

uguali si sovrappongono uno all'altro e

siccome sostanzialmente poi a noi è come

se ci apparessero tutti di vetro più o

meno opaco m vedete che questa

opacizzazione noi la mettiamo in

evidenza va benissimo ci sono delle cose

verticali che scendono ma che cos'è

quella roba che ci gira intorno che

sembra una molla e se noi la guardiamo

bene questa

molla non c'ha mica sempre la stessa

pendenza

non c'è mica sempre lo stesso colore

quando una molla prendiamone una di

queste

tracce gira

attorno a a questo ipotetico oggetto che

scende e va a finire in fondo poi

stabiliremo quanto in fondo vedete che

in fondo c'è uno zoccolo duro dove ci

sono delle cose l'aggancio di questa

roba sopra con la roba che sta sotto

produce delle vibrazioni di colore

differente strutture ci sono delle

strutture in fondo che collegano questa

roba che scende con il

il granito che probabilmente è quella

parte finale in fondo che tiene

tutto bisogna cercare ancora una volta

torniamo indietro andiamo a rivedere le

tomografie di prima in alto a sinistra

vedi come ti apparivano questi oggetti

stanno tutti al centro e sono posti su

due file e le due file che voi vedete la

tomografia come l'abbiamo fatta sulla

destra ognuna di questi centri

corrisponde esattamente a una di queste

eh robe che che ti vanno giù

e ora si capisce che cos'è l'alone

azzurretto chiaro che noi vedevamo

dall'alto qualcosa

che non si vede tanto bene dall'alto

dall'alto si vedono bene delle strutture

che stanno dentro la piramide ma come

mai queste

strutture non si vedono bene sono

offuscate

lo scopriremo fra un attimo perché c'è

qualcosa nel mezzo che impedisce alla

vibrazione di venire su ed essere

visitata vista eh captata dal radar

perché tutto deve

tornare

guardiamo

eh i due i i due oggetti che scendono al

centro che li vedete perché guardiamo

quelli perché sono i più luminosi sono

quelli quindi che ci daranno più

informazioni li sottoponiamo a

variazioni di colore per tentare di fare

in modo che il nostro

occhio carpisca se non nella prima forse

nella seconda forse della terza quei

particolari che ci permettono poi di

capire che cosa abbiamo davanti cioè una

operazione consapevole

coscienziale e lì vediamo chiaramente

che ci sono delle cose che scendono ma

la pendenza di questa roba cambia perché

quando tu vedi di una molla davanti a te

la parte della molla che hai davanti

tutti i lati della molla c'hanno la

pendenza in un senso la molla che è

trasparente ti fa vedere i lati dietro

della molla e i le pendenze dietro sono

diverse allora forse si tratta di

qualcosa che gira attorno a

qualcos'altro e se te guardi bene scopri

che non è che questa cosa si stringe al

centro e si allarga i bordi perché altre

tomografie come quella di prima ti fanno

vedere che in realtà è una cosa è eh ha

lo stesso spessore a qualsiasi tipo di

altezza te la

vedi eh

questa specie di strozzamento è un

problema legato alla vibrazione noi

stiamo guardando delle cose che vibrano

quindi cose più luminose ti appaiono più

grandi all'occhio umano cose meno

luminose ti appaiono più strette questo

quindi non vuol dire che in quelli a

metà altezza questa roba si stringe vuol

dire che vibra meno

m abbiamo presa una di queste tomografie

abbiamo tirato via uno di questi eh cosi

verticali l'abbiamo stirato in modo da

poter vedere bene e studiarlo bene

abbiamo chiesto all'intelligenza

artificiale di migliorare l'immagine

l'abbiamo migliorata del 16% abbiamo

cercato di dire anche al software ehm mh

di eh migliorare in qualche modo la

comprensione delle cose luminose che

c'erano e vediamo una cosa interessante

facciamo 1 2 3 4 sezioni di questa

specie di roba verticale quella

a la prima a sinistra dopo l'immagine

piccolina che rappresenta tutto il

percorso vedete che è la parte in alto

sostanzialmente la parte in alto

ingrandita

per qualche misterioso motivo si vede a

metà grosso modo che la parte esterna di

questo oggetto è come se non ci fosse

c'è solo una parte interna cioè c'è una

roba con dentro un'altra

roba ma che ganzo non sarà questo il

motivo del perché la luminosità della

roba che

scende c'ha 3 gradi di luminosità

diversi guardate che non è una banalità

potrebbe essere più luminosa davanti

meno luminosa di dietro eh certo meno

luminosa di dietro perché dietro c'è eh

la vibrazione che è assorbita da tutto

il materiale del del dell'oggetto

verticale che c'abbiamo davanti invece

non ci sono due tipi di luminosità ce ne

sono tre e questo ci fa capire una cosa

strana

dovevamo

ancora guardare tutto con l'occhio più

distante allora cosa si è fatto a questo

punto si è detto "Beh allontaniamoci

ancora un po' e

guardiamo più da da distante cercando di

mettere dentro a questa cromatografia la

piramide che stiamo guardando e che è

quella al centro sulla sinistra la

vedete che c'è micerino dietro tenete

presente che la lastra che abbiamo fatto

taglia la piramide di Kefren a

metà ma vedete intravedete che il ehm si

vedono tre lati della piramide a

sinistra quello che scende verso

sinistra a destra quello che scende

verso destra e nel mezzo dove c'è questa

colonna scura ci sono le vibrazioni

degli altri due spigoli che abbiamo

davanti e che stanno dietro la piramide

perché la piramide è trasparente perché

questi spigoli sono neri sono più scuri

prendete una campana che invece di

essere tonda è una campana eh quadrata

la suonate prendete una una mazza e gli

date un colpo e la campana suona ma se

il colpo lo date su uno dei lati della

piramide perché se lo date sullo spigolo

della piramide la piramide non emette un

suono cioè noi stiamo guardando la parte

di spigolo della piramide quello davanti

e quello dietro che non vibrando creano

un cono nero più nero insomma più blu

scuro ecco perché c'è quella zona buia

lì questo lo dico così impariamo a

interpretare anche le tomografie a volte

è un bisogno di notte uno sa

interpretare ma non se può saverne la

vita e che ne sa

e mentre guardiamo questo ci accorgiamo

che in questa tomografia ora il nostro

occhio lo vede il chiodo nel muro lo

vede che anche se noi non abbiamo fatto

apposta in modo da evidenziare le cose

che scendono le vedete nei toni di

azzurro più chiaro che c'è qualcosa che

scende e che ora sappiamo che non sono

riflessi e quando guardiamo in basso

sempre sulla tomografia di sinistra

vediamo che in fondo c'è una specie di

zona che sembra un rettangolino un

quadretto con dentro qualcosa di

luminoso un quadretto una superficie

piana quadrata o rettangolare con dentro

della roba che vibra

cerchiamo di mettere in evidenza questa

roba e allora facciamo il solito

giochino del cambio dei colori sulla

destra andiamo a vedere questa roba che

vibra qui con questo sistema vedete due

cose

importanti che nel quadretto in fondo si

intravedono 1 2 3 4 almeno quattro degli

otto canali di questi oggetti che

scendono si intravedono perché la parte

terminale è quella che vibra di più

perché ha agganci perché è la più

luminosa come abbiamo visto nelle altre

tomografie deve tornare

tutto sì eh guardiamola meglio però

questa roba perché in realtà a

confonderci le idee sulla sinistra ci

sono anche altre robe che scendono ma

che è quella roba lì eh

vabbè cerchiamo di cambiare i colori a

sinistra vedete c'è la macchia quadrata

o rettangolare e si vedono bene 1 2 3 4

5 almeno sei degli oggetti tubolari che

scendono e la parte più luminosa è

quella più vicina alla

piastra che noi vediamo dalla parte

destra io vi ho segnato per facilitarvi

con dei circoletti le basi degli degli

oggetti che

scendono dovevamo capire sempre ancora

un po' di più

qui innanzitutto questo è grosso modo un

tanto al chilo la parte di sopra della

piramide di Kefren giro giù

dei dei segmenti e vado a vedere che

grosso modo questi segmenti

corrispondono guarda caso un po' agli

stessi spigoli del del quadretto che

scende beh

e a che altezza siamo quanto siamo scesi

questo ce lo può dire il computer

facciamo i calcoli guardate noi sappiamo

che la piramide deve essere 137 m 137 m

corrispondono a un certo numero di pixel

quindi al di là del fatto che la che la

tomografia con l'effetto trippa sia

stata allungata distorta e però noi

contiamo i pixel non c'è problema e in

quell'istante possiamo avere una

indicazione guardiamo per bene la zona

in basso dove c'è il quadretto dove ci

sono due cose

luminose con sopra l'entrata in una cosa

luminosa che sembra un cubo quattro cose

che scendono e nell'altro cubo altre

quattro cose che scendono vedete anche

si vede anche nella tomografia di destra

dove si vedono meglio le strutture

cubiche

mh eh con questi oggetti che scendono in

un cubo e nell'altro cubo tra i due

cubi non c'è niente o meglio c'è spazio

per qualcos'altro te potresti dire "Eh

sì ma lo vedi te lo vedi te perché sei

abituato a vedere ormai da da anni le le

tomografie ma io non vedo nulla" allora

va bene ok

fenomeno di paredolia il computer

l'intelligenza artificiale ce l'ha la

paredolia se le inventa le cose può

identificare delle forme che sono finte

no tecnicamente perché il fenomeno di

Paredolia è un fenomeno psicoanalitico

allora chiediamo al computer di

analizzare meglio questa zona che a noi

ci sembra due cubi grosso modo con se

volete un cubetto nel mezzo più

piccolino ehm in cui nel primo e nel

secondo soprattutto nel primo cioè

quello sulla sinistra in questa

elaborazione si vede meglio le quattro

cose che scendono perché sono grigi e

marroni insomma quei colori che io non

vedo tutti i colori missioni io non le

vedo

il verdino chiaro l'azzurrino chiaro il

rosino chiaro quindi me le invento e

chiediamo al computer con intelligenza

artificiale mi dici che cosa cavolo vedi

dentro questa cosa qua e lui te lo dice

ci sono due cubi fatti così te l'ha

detto lui guardate uno con una certa

risoluzione l'altro con un'altra

risoluzione e ti indica esattamente se

voi lo vedete nella parte verso chi

guarda cioè in basso vedete che ci sono

le strisce più scure dei quattro cosi

che entrano dentro questi

cuboni benissimo allora siccome il

fenomeno della paredolia l'intelligenza

artificiale non ce l'ha bisogna dire che

evidentemente è proprio così

abbiamo fatto il contrario con un trucco

computeristico abbiamo tolto il primo

cubo quello che sta sulla sinistra e

abbiamo cercato di guardare solo quello

che c'è sulla destra guardate sulla

destra si vede chiaramente che gli

spigoli di questo cubone grosso sono

evidenziati in scuro e la roba che

scende dall'alto che sembra questa molla

strana entra nel

cubo e si vede perché ci sono almeno due

se non tre di questi oggetti che la la

cui vibrazione è in nostro favore e

entrano direttamente nel cubone allora è

evidente che noi ora possiamo

fare una un tentativo di di di

costruzione e il tentativo di

costruzione è quello che voi vedete ne

abbiamo fatti diversi ponendo diversi

tipi di luci per quale motivo

in quello centrale in quello a sinistra

vedete come il percorso a molla è stato

ricreato con un colore che assomiglia un

po' a quello della cromatografia della

tomografia con questi cuboni

ehm dove qui non c'è fatto vedere perché

non ci interessa ma questi oggetti

entrano in questi questi cubi sono di

lato 80 m l'uno 80 x 80 e stanno a una

certa distanza dall'alto che Ora vi dirò

qual è nel mezzo vedete una risoluzione

in 3D ehm di come noi potremmo vedere

questa roba se illuminata da chi da un

radar che in qualche modo illumina da

una certa posizione e quindi ti

restituisce come una luce eh le

vibrazioni secondo la linea in cui il

soggetto l'oggetto è stato in qualche

modo influenzato e vedete che si vedono

esattamente le stesse cose che si vedono

nella tomografia non solo nella

tomografia numero tre quella bianca

quella chiara abbiamo imposto ai tubi di

essere di vetro perché perché i tubi a

noi ci appaiono sostanzialmente di vetro

noi vediamo esattamente anche l'altra

parte di spirale fate finta che sia una

scala chiocciola che

scende e cosa notate nella visione

numero quattro che i colori di giallo le

intensità dei colori di giallo sono tre

non sono due cosa vuol dire questo vuol

dire che te non vedi tutto quello che

c'è davanti bello chiaro tutto quello

che c'è dietro bello scuro ma dietro c'è

una zona un po' più scura poi una zona

un po' più chiara poi una zona un po'

più scura cosa vuol dire questo solo una

cosa che c'è un tubo dentro un altro

tubo come si vedeva in una delle

tomografie che avevamo visto prima cioè

in realtà c'è un tubo un tubo vuoto non

c'è una colonna è un tubo

vuoto il problema che si pone ora è un

altro cosa c'è tra uno scatolone e un

altro scatolone

questa è

l'immagine allargata il più

possibile di questa

zona e voi la guardate alla prima alla

prima occhiata non ci capite niente però

io vi faccio notare una cosa lo vedete

che nel mezzo c'è un puntino luminoso

sul pavimento chiamiamolo così e c'è una

specie di rettangolino che

sostanzialmente viene a essere indicato

perché nel mezzo c'è un puntino luminoso

vedete che ci sono delle strutture

comunque cubiche che l'occhio intravede

ve le faccio vedere

meglio perché questo è il chiodo nel

muro

ovviamente e così scoprite che ci sono i

due

cuboni quello di destra ve l'ho segnato

con una una linea tratteggiata quello di

sinistra non ve l'ho tratteggiato nel

mezzo c'è il cubetto piccolo che come

pavimento c'ha un punto più luminoso al

centro ora che voi avete visto il chiodo

nel muro se io ve lo faccio scomparire

avete la possibilità di vedere

esattamente quello che si stava eh

mettendo in evidenza allora a questo

punto però bisogna capire una cosa

fondamentale a che profondità siamo

eh sì 80 m è il lato di una di queste

stanzone grosse

grosse facciamo fare i conti al computer

il computer lo sa perché sapendo che

l'altezza è 137 m

graficamente contando il numero di pixel

vedete esattamente questa volta abbiamo

fatto il disegno preciso che il punto

finale dove c'è questo ripiano quadrato

dove ci sono questi due cuboni ognuno

dei quali assorbe quattro eh colonne che

scon a quattro tuboni che

scendono e a 648 m i voi la vedete così

ma noi abbiamo chiesto al computer senti

per favore mi ridimensioni la figura

come se noi la dovessimo vedere

veramente ecco è così se noi volassimo

sul radar e facessimo un ingrandimento

noi vedremo questa situazione cioè in

alto la piramide e laggiù in fondo la

piramide è alta 137 m lì si scende a

648 met più metro meno l'errore che noi

possiamo fare è legato al

fatto

che il il radar non è perfettamente

verticalizzato con la piramide quindi è

così un conto preciso si fa con i

ehm il teorema di Pitagora

sostanzialmente e quindi potrebbe

cambiare in parte ma siccome l'errore

che noi facciamo sui 137 m è lo stesso

tipo di errore perché c'ha lo stesso

tipo di angolo sui 648 sostanzialmente

state tranquilli che sono 648 m 648 m è

il il doppio di 324 324 è un numero

fondamentale perché è un numero che è un

numero epideonico come dico io cioè la

lunghezza dell'asse dello spazio la

lunghezza dell'alse del tempo ehm 324 /

2 fa 1 162 vi ricordo che

1,618 è la sezione aurea mh tenetelo

presente perché questi dati ci possono

essere utili in

futuro allora analoghe strutture

tubolari esistenti nel

mondo se queste strutture tubolari

esistono chi ha costruito le piramidi è

stato il primo a costruirle no uno ce

l'abbiamo anche in Italia il Pozo di San

Patrizio ora lo guardate dite: "Porca

guarda un po' è proprio uguale a

quello lì"

eh certo è più corto è più piccolino è

più str però guarda è fatto di una cosa

che è attorcigliata a un'altra roba e

dentro c'è un buco ma che meraviglia

questo è

ovviamente Nashingor Gadarvara che è in

India in India ce ne sono diverse di

queste strutture che sono state datate

scientificamente parlando a

cazzo perché

perché non si può datare con il carbonio

14 la pietra quindi bisogna datare

quelle superlettili che sono appiccicate

alla pietra allora mh problema è un

problema che noi abbiamo anche qua nella

città di De Rinchiu eh De Rincuio che è

una delle diverse ma forse la più

conosciuta ma non la più grande città

sotterranea in Turchia guardate c'è

pieno di pozzi che scendono con le

solite i soliti girini diremmo noi

e vi potete divertire a vedere che m

questa città non si sa quando è stata

costruita l'hanno datata a un certo

periodo storico ehm prima di Cristo però

dopo solo perché hanno trovato delle

tracce di oggetti che risalivano a

quell'età ma questo non vuol dire che

questa roba sia di quell'età questo vuol

dire che qualcuno l'ha trovata l'ha

trovata vuota

ehm c'ha mangiato dentro e ha buttato

via le scatolette come facciamo noi e

noi abbiamo trovato le scatolette di 600

anni prima di Cristo ma questo non vuol

dire che quella roba siccome abbiamo

trovato dei residui organici di quel

periodo lì è stata costruita in quel

periodo lì guardate che tra l'altro in

fondo a sinistra trovate uno stanzone

grosso gigantesco un cubone si potrebbe

dire ora con dentro un obelisco ma che

roba da strana ma che sarà mai sta roba

qua

no questo è uno dei pozzi 80 m scende

ecco c te pensa a 2000 anni fa almeno

chi è che va a scavare una roba così con

le manine no m va bene sì come no certo

eh sono stati gli antichi che passavano

di lì non sapevano che cazzo fare dice

"Ma che facciamo noi c'abbiamo niente da

fa' facciamo un buco per terra va bene

basta saperlo

io E allora a questo punto però ancora

noi chiediamo all'intelligenza

artificiale cosa ne pensa di questa roba

e noi gliel'abbiamo chiesto e gli e e e

l'intelligenza artificiale gli abbiamo

posto la tomografia gli abbiamo detto

senti questa è una tomografia te cosa ci

vedi dentro

l'intelligenza artificiale incredibile

questa è una tomografia fatta con la

tecnica SAR radar d'apertura sin già

sapeva tutto bene sviluppata da cioè Sì

sì allora ehm la

di punto numero uno la presenza di

vuoti la intelligenza artificiale vede

quello che noi abbiamo visto e gli

abbiamo dato impasto e dice se le zone

blu più scure nella scansione radar

indicano vuoti sotterranei potrebbero

suggerire la presenza di cavità naturali

e artificiali compatibili con l'idea di

un sistema di pozzi verticali o tunnel

ipotetici cioè se sta inventando tutto

l'intelligenza artificiale

Quindi le strutture verticali

invece si vede chiaramente che le bande

più lineari che

si estendono in

verticale nella scansione potrebbero

corrispondere a strutture simili a pozzi

o colonne direi sotterranee tali che e

ti descrive esattamente quello che t' ho

detto io

così come la presenza di anomalie di

strutture orizzontali e poi dice già che

ci sono l'intelligenza artificiale ti

faccio un disegnino che corrisponde a

quello che ci vedo dentro io e il

disegnino l'ha fatto l'intelligenza

artificiale con le altre tre dimensioni

e il piano orizzontale il piano

verticale non è detto che sia così però

l'ha detto l'intelligenza artificiale

l'intelligenza artificiale chi l'ha

fatta l'ha fatta chi comanda non mi cè

certo chi comanda dirà no le piramidi

sono vuote dentro eh però non può dire

io che ho fatto l'intelligenza

artificiale l'intelligenza artificiale

ha sbagliato in con questo sistema

perché interrogo l'intelligenza

artificiale non per avere il contributo

dell'intelligenza artificiale ma per far

capire a chi governa che non può questa

volta dirmi che io ho sbagliato perché

la sua creatura ha detto quello che ho

detto io questo è funziona così

e

ora e ora andiamo alla costruzione in 3D

di tutto quello che abbiamo visto

guardate facciamoci un voletto sopra ehm

quella cosa che vedete che sembra un

piano strano è l'indicazione che c'è a

un certo punto a circa 35 m di

profondità una eh roba d'acqua che non

ci permette in qualche modo di guardare

cosa c'è sotto i pozzi sono molto più

lontani molto più in basso ma in fondo

ci sono questi due scatoloni che sono la

rappresentazione delle sale di

amenti interrogativo guardate e quindi

dovete tenere presente guardate come si

vede bene dal basso sulla sinistra i i i

diapason che ora ci riavvicineremo e e

vedremo che ci abbiamo messo dentro

anche quella

parte eh più scura ecco vedete che noi

vedevamo dalle tomografie così vediamo

esattamente che ci sono 5 Z che sono

collegati tra di loro tra tutti quei

percorsi che vedevamo nelle tomografie

sostanzialmente ehm verticali

orizzontali X Y Z quello che ti pare e

come giri questa operazione te vedi che

ti puoi mettere nelle condizioni esatte

delle tomografie che noi abbiamo

sviluppato vedendo avendo le stesse

interferenze sostanzialmente che noi

avevamo con la con la realtà vediamola

un po' da

vicino vedete ci sono questi cinque

oggetti cinque Z in che sono collegati

tra di loro da questi percorsi più

chiari che sono collegati a quei bordi

più chiari che noi

abbiamo nel lato sud

est non c'è nessun percorso orizzontale

nel lato nord nel lato nord è quello che

c'ha l'entrata l'entrata è il percorso

che porterà la Camera di Benzoni e alla

camera più bassa che come aveva detto

May non ci si può entrare perché c'è lo

Scan Pyramid che ci sta facendo i suoi

trucchi ehm qui manco se vedono cioè

sono talmente una parte così piccola e

così esigua di tutto che noi

tecnicamente sì allarghiamo l'immagine e

li

vediamo qui da un'altra angolazione

vedete che usando questa queste

angolazioni a volte gli Z ti appaiono

cinque ma a volte ti appaiono confusi

uno dietro l'altro e mimano esattamente

anche i percorsi verticali del della

scala a chiocciolo quello che è che noi

non sappiamo cos'è ora eh mimano

esattamente gli stessi contorni che noi

abbiamo guardate in fondo c'è uno

stanzone grande sulla destra e uno

stanzone più piccolo sulla sinistra che

stanno dietro gli Zed che sono

esattamente nella stessa posizione che

noi abbiamo visto nelle tomografie di

prima ah ovviamente

ehm li vedete dal lato di entrata

il il lato di entrata e e tutta la cosa

che noi conosciamo sulla piramide di

Cafre è sotto il ground zero cioè sotto

la linea della piramide il il il terreno

zero e esce dal ground zero per un po'

solamente il tetto della Camera di

Benzoni tenetelo presente questo fatto

il tetto e i due shaft che conosciamo

che evidentemente servivano da troppo

pieno quando l'acqua entra perché serve

per fare una certa cosa che abbiamo già

descritto in una conferenza precedente

poi l'acqua deve uscire quindi questi

due oggetti che servono per far uscire

l'acqua per non far riempire la piramide

totalmente non possono essere sotto il

livello dell'acqua devono essere un po'

qualche metro sopra il livello

dell'acqua e quindi sono sopra il ground

zero e poi c'è il tetto fatto così avere

un modellino tridimensionale è

utilissimo perché ti permette di capire

in questo contesto come tu hai

ricostruito esattamente le tomografie se

te guardi questa roba vedi che quando

guardi e fai una tomografia da questa

posizione di Z ne vedi solamente tre

quello davanti quello nel mezzo e quello

dietro con le due stanzette quella larga

e quella più stretta collegati tra di

loro è evidente che a un certo punto

tenete sempre presente che questi

oggetti scendono ancora più in giù e che

ci sono

648 m tra il ground zero della piramide

e i due cassonetti bianchi

mh diciamo gialli ecco

mh ecco vedete a volte come in questo

caso nello Z di destra si vede un

pochino dello Z dietro come esattamente

accade nella tomografia che noi abbiamo

fatto da questa

posizione così in alto riusciamo a

vedere che le macchie colorate in

azzurro

sostanzialmente

ehm rappresentano gli otto oggetti visti

dall'alto che scendono verso il basso e

come mai li vediamo così poco lo sapremo

fra un

attimo ma nel 1968 la spettroscopia

muonica aveva già fatto delle analisi la

prima volta mi sembra proprio sulla

piramide di Cafre viene utilizzata la

spettroscopia muonica e dove mettono la

macchina fotografica per i muoni nella

stanza di Belzoni fatto anche prima la

macchina fotografica viene messa lì come

dice giustamente Filippo la lastra la

devi mettere sotto per poter guardare

una roba che c'è sopra noi in realtà non

abbiamo bisogno di

scavare 2 km sotto terra per metterci

una macchina fotografica per vedere cosa

c'è nei 2 km che arrivano a terra e

sopra noi guardiamo tutto dall'alto non

ce ne frega niente di fare un casino

allucinante come questi questi hanno

bisogno di mettere una lastra

fotografica e attendere che i muoni la

impressionino eh al centro mettono la

macchina fotografica che è in una

vecchia eh fotografia dell'epoca

1968 quello che ha inventato sta tecnica

giustamente come ha detto Armando May il

premenobel quindi non è un

qualsiasi

e qual è il risultato loro lo scrivono

noi non abbiamo dubbi te pare che un

anglosasso ne c'ha dubbi noi non abbiamo

dubbi eh se eh c'è una camera o una

serie di cose simile la camera eh del

del re m che che c'è nel nel nella

piramide di eh di di di Kunkufu anche

nella piramide di Kefren o in qualsiasi

altre cose figurati se noi non la

vediamo figur se c'è una grande galleria

la vediamo subito ci sono la la stanza

della regina è lì sotto noi la vediamo

immediatamente

ehm perché noi fotograferemo con un

angolo di 35° tutto quello che c'è nel

mezzo bene fanno le

misure noi non abbiamo trovato una mazza

c'è scritto così in tradotto in inglese

dall'italiano non c'è scritto quindi

state tranquilli non c'è

niente e su questa dichiarazione si

scatena anche Zakiawas

dicendo

sicuramente la spettroscopia muonica non

funziona e nel dire questo a livello

pianellistico non si rende conto di

darsi la zappa sui piedi perché perché

dopo dirà la spettroscopia muonica ha

fatto delle resistenze ma dopo dirà la

spettroscopia muonica nel caso della

piramide di Cope e ha trovato ha trovato

qualcosa eh ma come se non funzionava se

non funzionava te di almeno da furbo non

c'è niente così non ti dai la le

martellate sulle palle invece questo è

il lavoro scientifico che è stato

sostanzialmente

pubblicato 1968

allora bisogna capire perché questa cosa

è successa questa

è la piramide come noi la vediamo nel

quadretto chiaro ora sovrappongo il cono

di 35° necessario a vedere

qualcosa e quando sovrappongo il cono di

35° scopro una cosa incredibile il cono

di

35° non colpisce nessuno dei 4 Z che

c'ha di intorno quindi anche se ci sono

lui non lo può ved' non solo hanno avuto

sculo non solo ma lo Zed all'interno è

nella zona decono più stretta quella

dove c'è la probabilità minore di

catturare i muoni zona in cui

solitamente non si vede una mazza

vediamolo meglio ecco vedete li ha

proprio sforati non si vede niente la

spettroscopia muonica non è che non

funziona è che mettere la macchina

fotografica sotto la camera di Belzoni è

stato un errore sarà forse per questo

che ora hanno messo la macchina

fotografica nell'altra stanza quella più

bassa e non ci fanno andare a vedere

cosa c'è ma come se non c'era niente che

c'hai bisogno dal 68 al 2025 di

riprovare cambiando posizione

rispendendo altri 1400 milioni di di di

dollari

1.ion800.000 costa $.400.000 costa la

macchina fotografica per fare le

fotografie muoniche no

a questo progetto hanno

lavorato 12 dai 12 ai 15 istituti nel

mondo universitari con l'apporto mi

sembra di 30-32 persone spendendo

facendo una una fotografia ogni 8 mesi

perché ci vogliono i muoni se i muoni

non ci sono la la pellicola non si

impressiona nessuno invece si è

impressionato per il fatto che noi

abbiamo fatto una ricerca analoga

scoprendo il 99,9% in più di tutte le

cose che ci sono non spendendo un cazzo

di di soldi stando a casa

[Applauso]

là il problema è

vedete quello che tutti i giornali hanno

tirato fuori con Pompamagna ai tempi del

famoso Scan Pyramid e abbiamo trovato

due void uno big e

uno e il big void che voi lo vedete al

centro che fanno con questo disegnino

qua in altre e in

altri articoli scientifici è piegato

cioè ha una piegatura per quale motivo

perché lo dicono nel lavoro scientifico

gli stessi autori noi non sappiamo

questo big void sostanzialmente se è in

linea orizzontale o in linea non non

piegata c'ha un angolo perché non lo

sappiamo perché solamente cinque muoni

abbiamo trovato che passavano da lì

dentro e che poi sono venuti nella

macchina fotografica nostra cinque muoni

su un percorso di 70 m cioè eh non

potrebbero essere cinque piccoli big

void uno appiccicato all'altro non lo

sapremo mai quanto è alto questo big

void non lo sapremo mai perché non si

può sapere perché questa è la

limitazione della tecnica

allora capite bene che era impossibile

che nel

1968 i 4 Z esterni non si possono ved'

proprio e lo Zed intermedio quando ti

passano tre muoni di lì e per

caso sbattono

ehm interagiscono con le parti vuote

dello Z che sono tantissime perché sono

sostanzialmente le 70 lo Z è vuoto al

70%

se voi ci pensate come cubatura quindi è

impossibile con questa tecnica ma loro

lo sanno che lì dentro c'è qualcosa gli

rode anche il fatto probabilmente che

noi invece si sia trovato qualcosa

allora cercano di correre i pari

cercando anche loro di dire e

giustamente noi gli vogliamo tanto bene

perché poi diranno che hanno scoperto

qualche stanzetta due o tre di quelle

che abbiamo già scoperto oggi e a noi ci

fa piacere

allora qui bisogna parlare dei dati

strutturali della piramide perché non si

vede in realtà la struttura che noi

conosciamo si vede

poco perché la piramide è fatta così se

non la fai così scende nella sabbia un

miliardo di tonnellate di quello che

è se non c'ha una piastra che la

sostiene questa piastra scende

sostanzialmente nella sabbia e noi oggi

c'avremo la struttura della piramide di

Kefre a 50 m sottoterra perché sulla

piastra non ci puoi costruire nulla

allora questa piastra

sostanzialmente la possiamo vedere in

una primazione o da destra o da sinistra

se noi la guardiamo da sinistra facciamo

finta che sia una trave questa trave è

sorretta da quattro pali che sono i

quattro tubi che noi vediamo davanti e

questa dice "Va bene al centro della

piramide c'ho il sostegno giusto perché

le cose non crollino ma se noi guardiamo

la piramide dal lato di là cioè da

destra ci accorgiamo che la trave che fa

vedere in sezione com'è fatta la

piramide è sostanzialmente una trave a

doppio sbalzo cioè c'è due robe nel

mezzo

E qua due alette che pendolano e quindi

quello che vedete soprattutto in basso

nel a sinistra è il grafico della

flessione così così così il grafico

della

flessione più peso ci metti nel mezzo e

più stringi la distanza tra i due

appoggi più il grafico è alto così

scende in basso risale in alto e

riscende lo sapete lo vedete che

sembrano i tensori i tiranti del ponte

di Brooklyn così capite perché il ponte

di Brooklyn è fatto così perché sta

seguendo l'andamento dei tiranti proprio

il il grafico della

flessione

ora il granito eh la roccia diciamo in

generale il granito in particolare

resiste benissimo alla pressione

praticamente ha pressione infinita non

non subisce deformazioni ma al taglio

cioè a una fettina di granito che si

rompe non non regge se gli dai una

martellata forte il granito si rompe ma

se cerchi di pigiarlo stai tranquillo

che non ce la farai mai allora dovevamo

fare un un un un un calcolo un pochino

più eh preciso abbiamo pensato che ci

fosse una piastra una piastra che

sostenesse la piramide e magari questi

quattro otto oggetti servono per

sostenere tutta la piastra che sostiene

a sua volta la piramide perché sennò

cade tutto per terra allora in questo

grafico senza che io vi faccia vedere i

numeri abbiamo calcolato la dimensione

della piastra per vedere quanto deve

essere alta perché vi faccio questo

discorso

perché questa

cosa c'è la piastra c'è si vede e ci

sono questi pietroni giganteschi che non

solo occupano come in questo calcolo

approssimato se volete la la l'apertura

della piramide ma si estendono ancora

più in là aumentando la superficie di

appoggio allora io l'ho chiesto

all'intelligenza artificiale poi abbiamo

controllato i conti ma l'intelligenza

artificiale dice spessore minim piastra

4,5 m perché sennò casca tutto cioè si

sprofonda come minimo di 10

m considerazioni eh bisognerebbe

metterci dei

pali oh e lo dice l'intelligenza

artificiale mi hanno detto io eh non

l'ha detto Zacchiaoas e allora abbiamo

rifatto il conto e nel rifare il conto

tatanna mettendoci dei pali

il come abbiamo progettati noi con le

dimensioni che più o meno vediamo dalle

tomografie il 31%

cioè non scende più di 10 m scende di 6

m sostanzialmente il il il cedimento ma

io ho calcolato una piastra che aveva le

stesse dimensioni della piramide no una

piastra che si espande per 15 m

all'esterno o 20 m all'esterno perché

allora sicuramente anche di più la la

piramide non cade vuoi vedere che questi

oggetti hanno almeno una funzione

almeno una quella di reggere perché se E

allora porca lì ci siamo chiesti

e le altre piramidi ed ecco che siamo

andati a dare un'occhiata alle vecchie

tomografie quelle sulla piramide di di

Keope e lì ci siamo resi conto che non

ci avevamo fatto caso ma porca

ci sono anche lì gli oggetti che

scendono nella piramide di Kefren nella

piramide di Micerino eh e guardate

questa è una sezione in questa sezione

voi vedete come la roba nota l'abbiamo

messa a livello della piastra quello che

vedete è che noi non possiamo vedere se

non in

modo c'è un termine scientifico che si

dice di culo le le vibrazioni di tutto

questo percorso scuro perché cade

all'interno di questa piastra gigante la

quale assorbirà comunque tutte le

vibrazioni e il rapporto segnale rumore

di fondo è a sfavore del

vedere ma il tetto esce

il tetto della Camera di Benzoni esce

dalla piastra è più in alto e quindi

sostanzialmente tutte le vibrazioni che

sono all'interno della piastra non si

vedono ma le vibrazioni fuori sì ma che

senso ha costruire questo qualcosa il

senso ce l'ha perché se noi che abbiamo

sempre sostenuto che la piramide è uno

strumento una campana che serve per

raccogliere le informazioni vibratorie 4

Z e portarle al piano di sotto le

vibrazioni passano dal tetto della

piramide di Benzoni che deve essere al

di fuori di questa specie di zoccolo

duro che assorbirebbe tutte le

vibrazioni e non farebbe quello che noi

abbiamo già deciso che fa nelle scorse

ehm

puntate chiamiamola così

dovevamo dare uno sguardo a questo punto

a un primo sguardo alla piana alla piana

di egizia qui c qui sotto c'è della roba

che noi non ci siamo accorti non abbiamo

visto porca come si fa allora

cosa bisogna fare bisogna fare in modo

di allargare la lo spettro quindi fare

in modo che la tomografia sia più grande

andare a vedere più giù più a destra più

a sinistra

questo prevede un tempo macchina

superiore perché la trasformata di

furier ogni pennellata che noi diamo a

questa fotografia è è sparsa su un

numero di pixel quadrati superiore

quindi ci vuole un sacco di tempo allora

prendiamo la piramide facciamoci un

taglio nel mezzo vi ricordo dov'è il

nord guardate il nord è in basso quindi

è da lì che si entra questa è

un'immagine centrale satellitare eh non

è un'immagine ottica quindi la vedete

ancora minimamente distorta bene sulla

destra e sulla sinistra vedete come ci

appare il taglio della pellicola no noi

stiamo tagliando la torta così tagliamo

la piramide nel mezzo di Cafre in due

per chi osserva la scena da destra vedrà

la piramide di Cafre come quell'oggetto

che vibra meglio perché il taglio è

stato fatto lì proprio nel mezzo la

piramide di Knunkufu appare dietro di

noi mentre la piramide piccolina appare

più

lontano come si vede sostanzialmente per

un una un ottico uno che vede cosa

vedrebbe vedrebbe eh la fotografia come

si vede a sinistra cioè quasi una dietro

l'altra le tre piramidi ma guardate fate

attenzione la piramide che noi stiamo

guardando

con la sezione tomografica centrale è la

piramide di Cafre ma guardate che mentre

guardiamo la piramide di Cafre vi dovete

rendere conto che dietro c'è un pochino

di micerino sulla sinistra e davanti

sulla destra c'è la rottura di palle

della piramide di Krumkufu che in

qualche modo farà qualcosa per cui

quello che vediamo qua potrebbe essere

dovuto alla piramide di di Knunkufu

bene questa è la valle nel mezzo c'avete

il triangoletto lo riconoscete la

piramide di Cafre vedete i due il cono

nero che scende che corrisponde ai due

spigoli quello che avete davanti e

quello che sta dall'altra parte di

dietro che non vibrano vedete una specie

di co al centro qui di oggetto che

scende un pochino piegato è che è la

somma dei primi girini di tutti gli otto

tubi che scendono che siccome sta

attaccato lì vicino al alla piastra si

vede molto bene che vibra tanto perché

si vedono bene le cose che sono

attaccate ad altre cose che vibrano

tanto vi faccio notare che una struttura

analoga la trovate sulla destra

vedete che c'è un percorso più luminoso

a un certo punto sulla destra in alto

questo girino che scende il primo girino

che scende e che occupa un certo numero

di tubi in alto c'è lo spigolo della

piramide di

Knumkufu quindi anche sotto la piramide

di Knumkufu c'è della roba che scende

prima osservazione seconda osservazione

guardiamo al centro dove c'è la freccia

in realtà vi dovrei dire guardiamo a

sinistra in basso a sinistra in basso

c'è una struttura luminosa questa

struttura luminosa sostanzialmente sta

né più né meno sotto la piramide di

Micerino beh se è una roba luminosa è

una roba che vibra è qualcosa di diverso

beh ve lo faccio notare perché poi dopo

dovremmo andare anche a rompere le palle

a

Micerino la freccia centrale vi fa

vedere il solito quadrettino

quadrilatero luminoso che voi vedete per

questo effetto finto 3D dovuto al fatto

che gli allineamenti tra la la piegatura

del del del radar non è uguale alla

piegatura dell'immagine tomografica che

dovrebbe essere tecnicamente verticale

quindi ci dà una risposta distorta della

verticalità questo ci aiuta perché ci dà

l'idea di una tridimensionalità che non

c'è

lì nel mezzo ci sono i famosi cuboni

quindi all'altezza della freccia ci sono

da ground zero

648

m ma ce ne sono altri 600 più in basso

di roba che sta

sotto ve lo faccio

notare vediamo i cuboni da vicino vedete

che si vedono

sostanzialmente gli spigoli dei cubi

come sono fatti perché sono stati messi

in evidenza e questi spigoli

evidentemente devono avere una grossa

vibrazione perché si vede da un punto di

vista luminoso lo spigolo in questi

contesti si vede sempre molto

forte e i cubi sono due quindi e sono

staccati nel mezzo dei cubi ci deve

essere quella scatoletta più piccola a

cui vi facevo vedere prima la la

striscia scura che scende sulla destra

lo sapete cos'è sono i due spigoli della

piramide di Kunkufu che noi ce la

troviamo davanti sulla destra ma che sta

dietro alla alla macchina fotografica

perché la macchina fotografica ha fatto

un'immagine che va verso l'avanti e

verso il dietro e ha compattato tutte le

informazioni su un solo piano eh allora

questo per dire andiamo ancora più da

vicino vedete che si vedono ancora

meglio le strutture cubiche che peraltro

il computer ha detto sono dei

cuboni e ovviamente si vedono altre cose

che noi non sappiamo cos'è perché

l'unico modo per capirlo è

andarci e questa roba qui che cos'è

questo riflesso qui

questo riflesso

qui all'inizio come al solito è un

riflesso no non è un riflesso

guardiamolo da

vicino quando noi guardiamo da vicino

compattiamo con l'effetto trippa che noi

possiamo fare quindi facciamo apparire

la piramide come una vera e propria

piramidina cioè fatta bene al centro

vedete come la vibrazione al centro più

scura diventa ancora più efficace

abbiamo enanciato come si dice eh

aumentato eh tutto il il nero e tutto il

il bianco molto di più li abbiamo

distanziati in qualche modo si vede di

più e la roba che scende la vedete che

in realtà è una specie di quadrettino

nero che scende con due percorsi che

sono quasi paralleli tra di loro nello

scendere ma questi li avevamo già visti

da qualche parte ma che è sta roba

eh

guardate prendiamo così come sono i due

modelli delle due piramidi e scopriamo

che

sì sotto la piramide di Knumkufu che sta

sulla destra e che nella tomografia

corrisponde a una cosa che sta dietro

l'osservatore ci sono questi due

stronzetti che scendono in

basso che tu li vedi dall'alto e li vedi

piegati così

sono in questo modellino sono state

rispettate le distanze cioè è un

modellino in scala questo qui anche con

le distanze ecco che cosa cavolo è

questa roba qui una roba che sta lì

sotto la piramide di Knumfu lo

ritroviamo in questa tomografia vedete

com'è la piramide di Kruncuf quella

davanti che però sta dietro da chi in

qualche modo sta osservando perché la

torta l'abbiamo tagliata a metà di cafre

dietro sotto si vede chiaramente che

nella stessa posizione del lavoro che

abbiamo pubblicato su Moto Sensing che

una signorina egittologa ha detto "Ma

sono solo macchie di luce non si vede

niente e forse sarebbe meglio che la

rivedesse magari è dal tonico chi lo

sa guardiamo la situazione com'è

dall'alto questa è la situazione

dall'alto ehm vedete ci sono le due

piramidi che noi abbiamo messo con le

dimensioni corrette ehm c'è la sfinge

sulla destra guardiamo se ci possiamo in

qualche modo fare una tomografia in 3D

e se facciamo una tomografia in 3D a un

certo punto possiamo andare sotto la

piramide sotto

la e e vedere oh cosa c'è lì

sotto guarda che t robina che c'è che

meraviglia

e a questo punto è chiaro che a partire

da questa situazione noi potremo in

qualche modo costruire una situazione

tridimensionale cosa che faremo

prossimamente su tutta la piana di Gizza

perché non si può più dire "Ho studiato

la piramide di Cafre" o l'ha studiato la

sfinge lì devi studiare tutto in un

unico come dice giustamente May in un

unico contesto torniamo a questa

immagine che ci è stata fornita questa

da cappella

Space che c'ha la risoluzione più grande

al mondo quindi meglio de così si poteva

trova che cos'è tutta quella roba lì che

sta sostanzialmente dal nostro punto di

vista sotto la piramide e in parte di di

Cafre e sotto la piramide di Knunkufu

che cos'è tutta quella roba lì andiamolo

a vedere meglio ci siamo lievemente

spostati ehm vedete la piramide di Cafre

è nel mezzo ma eh mentre prima eh il il

punto più alto della piramide e il i i

due lati erano uno a destra e l'altro a

sinistra ora sono in quest'altro modo

questo vuol dire che ci siamo spostati

con la tomografia in questo modo qua e

voi guardate e scoprite date un'occhiata

in generale così scoprite va bene che ci

sono delle cose che scendono e poi

capiremo perché c'è così tanta

confusione

eh però in basso verso il

basso che sono 1200 m dalla linea di

base mh ci sono delle strutture quadrate

quadratiformi come le città romane

sostanzialmente che indicano delle

strutture che sicuramente non possono

essere state fatte a

caso si vede chiaramente tutto quello

che abbiamo visto e di più ci sono delle

cose e queste cose sono tante questa è

una amplificazione e vedete che queste

strutture ora voi ci potete vedere

quello che vedete però ci sono

situazioni verticali situazioni

orizzontali e praticamente sono

situazioni che sono geometricamente

legate a X Y Z a tutti angoli di 90°

ora non mi potete dire che queste

strutture

sono inventate che non ci sono perché

questa è una tomografia cioè è una

fotografia del suono non è una

interpretazione del primo che passa

dalla strada

questa tomografia qui ti fa vedere

sostanzialmente il taglio che abbiamo

fatto e da qui si vede una cosa

fondamentale guardate quanta roba

scende quindi dovremo rivedere anche le

tomografie che abbiamo già fatto in

precedenza per andare a controllare e

cosa che in parte stiamo facendo anche

sotto la piramide di Krunkufu

guardate compattando un'altra tomografia

vedete che al centro noi mettiamo sempre

cafre perché era il nostro punto di

partenza ma in basso ci interessa in

basso vedete e la parte centrale sono le

colonne che scendono questa roba qui che

scende le abbiamo messe insieme e

praticamente diventa un oggetto solo che

scende mh però se ci fate caso e

nell'ultima tomografia si vede ci sono

delle strutture sostanzialmente

quadrate e ve lo faccio vedere

meglio vedete qui ci sono i pozzi che

scendono poi alla fine si smaterializza

l'unico blocco e si vedono anche tutte

le dita di questa struttura ma a lato se

voi ci fate caso ci sono strutture

rettangolari ve le faccio vedere

meglio

taan ora che le avete viste poi ve le

ritlgo così le potete vedere coi vostri

occhi questo è un po' il gioco no del

chiodo nel

muro che sono strutture molto grandi

soprattutto altezza lunghezza larghezza

eccetera eccetera quello che voi state

vedendo è che questa struttura ha come

centro questo quadratone gigante la

colonna di colonne che scende dalla

piramide di Knumkufu mentre quella più

luminosa perché proprio dove abbiamo

fatto la tomografia è quella al centro

della tomografia che sta davanti a noi e

che non ha niente a che fare con il

quadratone che vi sto facendo vedere ora

ecco come si interpretano le tomografie

dopo che uno ci ha preso la mano

ovviamente tutto viene comprovato dalle

tomografie orizzontali perché ora stiamo

facendo lo scanning di tutta la piana ma

non contenti di questo abbiamo cambiato

taglio mettiamoci a

90° a 90° sì nel vero senso della parola

siamo in una botte di ferro siamo in una

botte di ferro di Buumuzio Scevola

vedete la linea tomografica va dalla

piramide di Cafre fino in fondo sulla

sinistra alla sfinge bene in alto vedete

la

tomografia porca vedete tutta

quella roba che scende quanta roba c'è

che scende se voi giustamente

sovrapponete la tomografia a quelle

linee verticali quelle linee verticali

vanno a rompere le palle a un numero

identico di pozzi che ci sono nella

piana di Gizza e che nessuno ha mai

scientificamente

cagato questo vuol dire che quei pozzi

lì scendono a una profondità di 1200 m

più o meno sempre la stessa in alcuni

punti di più in alcuni punti di meno e

in questa tomografia ci siamo fatti

prendere la mano da una dice prendiamone

uno di questi pozzi andiamo a vedere e

ne abbiamo preso uno di quelli che era

più luminoso cioè ci avrebbe dato più

informazioni sulla sinistra in

alto eh ve lo faccio vedere

meglio il pozzo di Osiride allora il

pozzo di Osiride è quel pozzo che in

qualche modo si pensa sia stata la tomba

di Osiride cioè non hanno detto di tutti

i

colori e vi faccio vedere una cosa

fondamentale nel pozzo di Osiride ci

sono due tre livelli

sostanzialmente che si arriva fino a 35

m dopodiché non si capisce cosa succede

perché c'è un corso d'acqua che circonda

una struttura in granito dove dentro

sembra che ci sia un sarcofago o uno dei

tanti oggetti che serviva per metterci

dentro

qualcosa se poi era un sarcofago come

dicono i greci cioè un mangiatore di

corpi oppure era un nebun come lo

chiamavano gli antichi egizi neb anche

vuol dire luogo dove si si rifugia la

vita che non vuol dire mangiatore di

corpi quindi già il telegrafo senza fili

il telefono senza fili la alla prima

traduzione avevano già scazzato i greci

quindi figurati oggi gli

egittologi

allora in cui non si sa quest'acqua da

dove viene non si sa dove va è un'acqua

completamente diversa dalle analisi

chimiche che sono state fatte dall

dall'acqua del Nilo quindi fa un

percorso completamente differente uno

dei nostri scopi futuri sarà trovare i

percorsi di acqua che ci sono lì sotto

perché fanno dei giochini strani

qualcuno li hai già studiati da un punto

di vista scientifico e tecnico ma i

lavori di tipo geologico che io ho

studiato e opposto anche all'analisi di

alcuni geologi che io conosco ehm mi è

stato detto che sono stati scritti coi

piedi e quindi bisogna rivedere tutti i

dati che ci sono perché ci sono delle

cose veramente interessanti che comunque

faremo vedere la prossima volta

guardate una caratteristica fondamentale

è che al primo liv al secondo livello il

primo livello è quella è l'entrata al

secondo livello c'è una una serie di

stanze che vedremo meglio dove c'è un

sarcofago questo sarcofago ha due

caratteristiche fondamentali di queste

sei stanzette che ci sono uno di questi

sarcofagi eh eh che ce n'è solo uno

sostanzialmente in realtà ce n'erano due

ma uno credo sia stato tolto eh è di un

granito che non si trova in

Africa che non so come ce l'abbiano

messo dentro perché è è non passa

dall'entrata che pesa le solite 70

tonnellate 80 non lo so che è

leggermente radioattivo tra le altre

cose ma probabilmente viene da qualche

miniera della Turchia ora bisognerebbe

portarcelo e qualcuno ci dovrebbe

chiedere come ce l'hanno portato non lo

sappiamo allora vedete ovvio messo la

piantina del percorso e accanto la

tomografia del percorso come vedete

nella tomografia c'è un

primo percorso verticale poi c'è un un

primo step un secondo e un terzo le

prime macchiette scure che vedete nel

pozzo sono è il terzo livello cioè lì

siamo a 35

m e

sotto sotto c'è della roba e sotto sotto

sotto c'è anche una cosa

nera che è una stanzetta cosa volete che

sia

magari no è una

roba di tungsteno che vibrerà in un modo

diverso per cui appare nero a me mi

sembra che forse è più possibile che sia

una stanzetta anzi una stanzona questa

roba scende anche ancora di altri 100

200 m sotto te come minimo sempre

facendo i primi conti su coi pixel

questa roba

qua non è mai stata vista da

nessuno e c'è perché perché se

vede ecco questa è la struttura e il

radar adapertura sintetica l'ha copiata

esattamente e noi la identifichiamo

esattamente perché sappiamo com'è fatta

la struttura e tutte le volte che

sappiamo come'è fatta una struttura e

guardiamo la tomografia sappiamo

riconoscere le macchie colorate perché

corrispondono alla struttura che abbiamo

nella piramide di con un cufo eravamo

avvantaggiati perché avevamo due o tre

strutture che conoscevamo e abbiamo

potuto riconoscere nella piramide di

Cafre non c'era niente che conoscevamo

all'interno della piramide e quindi

abbiamo dovuto lavorare molto di più per

capire che cosa avevamo di

fronte nella quindi c'è un un primo

settore verticale dove ci sono tutte

queste stanzette in una di queste c'è

l'unico sarcofago che rimane nella parte

più bassa che è questa c'è il il

sarcofagone non lo so quello che è ma

ancora una volta abbiamo l'acqua che

entra da una parte l'acqua che esce

dall'altra e questo oggetto che sta

dentro l'acqua e ne subisce le

vibrazioni non so se vi ricorda qualcosa

di tutto quello che abbiamo detto nelle

precedenti conferenze ecco allora a

questo punto però bisogna dire quali

sono stati i nostri occhi il mio uno

solo è mezzo ciecato ma in realtà uno

dei nostri occhi è stato Umbra Space

cioè questa specie di ombrellone gigante

che

attraverso la sua apertura ci ha

permesso di avere un'apertura sintetica

sostanzialmente favorevole perché noi si

potesse comprendere tutte queste cose e

l'altro quello che ci ha permesso di

andare ancora più a fondo è Umbra Space

il qua sì Capella Space il quale

sostanzialmente come vedete è una specie

di lenzuolone grande aperto rigido e che

ci permette di tirar fuori tutti i dati

che sostanzialmente abbiamo tirato fuori

della

favola bisogna tirare delle conclusioni

fuori e le conclusioni sono abbastanza

semplici per noi la piramide è come una

cassaforte piena di informazioni e

questa cassaforte piena di informazioni

è stata chiusa da personaggi un po'

equivoci i quali non solo non ci

permettono di guardare dove dove si

dovrebbe guardare da tempo non solo a

noi ma anche altri gruppi di ricerca ma

sostanzialmente modificano in

continuazione questi monumenti per

evitare che noi andandoli a vedere così

allo stato puro com'erano

all'inizio prima delle modifiche fatte

si potesse capire a che cosa servissero

queste piramidi quindi il radar ad

apertura sintetica

sostanzialmente i due radar che abbiamo

trovato sono riusciti ad aprire questa

cassaforte dentro questa cassaforte

ovviamente c'è la quella che io chiamo

la verità la realtà dei fatti

l'inconfutabile realtà dei fatti quindi

il radar ad apertura sintetica diventa

ancora una volta SAR senza alcuna remora

perché perché questa sarà la spinta che

ci porterà avanti senza pietà a tirar

fuori tutto quello che possiamo tirar

fuori da questa realtà oggettiva

mettendola in faccia alle persone che

pensano che l'ittologia finisca con

l'histoa

tutto in tiro tutto in tiro in tiro

no si vede

esattamente

sì sì allora abbiamo finito non c'è

spazio ovviamente per le domande e chi

vuole può firmare con il professor

Malanga che adesso tra un po' va fuori i

libri o l'autografo o quant'altro lui è

a disposizione si mette lì

non dico che è uguale assolutamente però

io ho trovato un'altra struttura di

silicio dentro al corpo umano ah ok

abbiamo fatto un lavoro su cellule che

si riempiono di silic

è viva meno male l'avete pubblicato sì

sì e io io non ne uso però vi posso

scrivere perché io sono un po'

semplice io le do

grazie grazie

un attimo di là fatemi scere possiamo

sentire eventualmente assolutamente sì

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