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Il rapporto dell'appostamento
della 02 e della 020.
Novità?
No.
A casa di tua madre non è rientrato nessuno.
Sicura che non ti è sfuggito niente con mammina?
Sì, sicura.
Va beh.
Il bombarolo è ancora là fuori a seminare trappole per noi.
Mentre la mammina gli fa il bucato.
Bene.
Che ho detto?
Blanca.
Non ascoltarlo, sai com'è fatto.
Sai cosa mi dà ai nervi? Che stavolta ha ragione.
Novità sull'identità di Polibomber?
Sivori sta confrontando i reperti del suo covo
con le informazioni sul passato di tua madre.
A proposito…
Com'è andata con la tua ieri sera?
La mia, che cosa?
Tua madre. La cena.
- Bene, grazie. - Dille che presto mi servirà un avvocato.
- Perché? - Ci sarà un matricidio.
Ascolta, ehi…
Devi restare calma.
Abbiamo solo una pista per prendere Polibomber e passa da te,
e da tua madre.
Calma.
Non voltarti, la polizia ti sta seguendo.
Che cosa? L'avete persa?
Restate in zona, non può essere lontana.
Pensa che abbia capito?
È presto per dirlo.
Di' a Ferrando di chiamare sua madre.
Sei bruciata.
La polizia ti sta seguendo per arrivare a me.
Ma come l'hanno capito?
Abbiamo fatto qualche errore.
Dunque lo sa anche Blanca.
Speravo di chiudere questa storia senza che lei scoprisse la verità.
Come l'hai scoperto?
Che sei bruciata?
Un colpo di fortuna.
Davvero?
Non c'entrano le chiavi che hai duplicato di nascosto?
Non mi sono cadute, me le hai rubate.
Hai duplicato la chiave di casa di Blanca, poi me l'hai restituita.
Tutto perfetto, tranne per un dettaglio.
Non hai seguito l'ordine giusto.
Questa stava prima della verde.
Si vede che sei la madre di una poliziotta.
Perché vuoi entrare in casa sua?
Per essere un passo avanti alla polizia, fino alla fine.
- Quindi non ci fermiamo? - Perché dovremmo?
Se sanno di me, arriveranno presto anche a te.
Sarà tardi, saremo già in acque internazionali.
Mentire a mia figlia, sapendo che sa tutto,
è diverso.
Io non ce la faccio.
Nadia…
tu sai che cosa mi ha fatto Sivori.
Non avremo mai più un'occasione del genere.
Lo so, ma io non me la sento.
Io mi tiro fuori.
Non puoi farlo.
Mi dispiace.
Allora il nostro accordo non vale più.
Quale accordo?
Che nessuno si sarebbe fatto del male.
Saranno tutti in pericolo. Agenti, passanti, tua figlia…
Mi stai ricattando?
Ti sto solo ricordando che hai preso un impegno.
Blanca, quel fenomeno di Sivori si è perso tua madre.
Devi chiamarla e capire dov'è.
Certo, sarà un piacere chiamare mammina.
- Ciao. - Ciao!
Abbiamo il pesce spada a casa?
Pesce spada?
Sì, mi andava un trancio alla griglia. Che dici?
Sei già stata al mercato?
Sì,
sono andata a cercare delle pile.
Non le ho trovate e sono uscita subito.
- Non ha seminato apposta i ragazzi. - Non ha capito che la seguiamo.
Passi in pescheria? Da Pastorino, è il migliore.
- Ok, ci vado subito. - Grazie, mamma.
È bello potere contare su di te.
Di niente.
Avverti i ragazzi. Se la perdono, gli stacco la testa.
Sivori ti ringrazia.
Andiamo, c'è un Commissariato da portare avanti.
Ti porto da bere?
Whisky. Doppio.
Qui la cosa più trasgressiva è la bibita gasata di Bacigalupo.
Allora portami fuori a bere qualcosa stasera.
Meglio restare lucidi.
La situazione potrebbe complicarsi all'improvviso.
Qualcosa di analcolico? Pizza e bibita in terrazza?
- No, non è il caso. - Perché mi ignori?
- Tu sei speciale, però… - Speciale?
Per dire che sono handicappata potevi dire:
Diversa, originale, eccentrica.
- Smettila. - Singolare, insolita.
- Straordinaria… - Basta! Vuoi stare zitta e ascoltarmi?
Una volta.
Ho detto speciale perché lavorare con te è un privilegio, davvero.
Tu sei cieca, ma io non posso non guardarti.
- È molto complicato. - Che cosa?
- Tu sei sempre a mille, non ti fermi mai. - Non posso.
- È quello che sono. - Sarai sempre così.
Così, come?
Blanca, tu sei sempre in guerra.
Tu sei felice solo quando hai un assassino da prendere
un Sebastiano da salvare o una bambina da crescere.
- Mi sembrano battaglie giuste. - Certo.
Ma con te non c'è mai pace.
Credimi,
io ho bisogno di…
Scusate. Ha chiamato Sivori.
Hanno scoperto l'identità di Polibomber.
Si chiama Raffaele Randi,
nato a Roma il primo ottobre 1966.
Dopo una militanza in movimenti no-global
ha lavorato per progetti con Paesi in via di sviluppo.
Gli stessi progetti per cui lavorava Nadia Zunino intorno agli anni 2000.
Qui probabilmente è nata la loro relazione,
e poi si sono imbarcati sulla Ocean Angel
la barca di soccorso migranti che era in riparazione a Genova.
Perché ce l'avrebbe tanto con la polizia?
Non ce l'ha con la polizia.
Ce l'ha con me.
Randi aveva una figlia, Frida.
Militava in movimenti di protesta.
Tre anni fa a Trieste scioperava con i portuali.
Io ero a capo del servizio di ordine pubblico.
La situazione era tranquilla
poi i dimostranti ci hanno aggredito
e io ho ordinato una carica.
Alla fine Frida era a terra, uccisa da un colpo violento alla testa.
Il processo ha provato che il colpo era stato inferto da un dimostrante
ma Randi non si è mai rassegnato,
per lui il colpevole sono io.
Sì, ma perché colpisce in tutta la città?
Perché vuole umiliarmi.
Usa Blanca per raccogliere informazioni attraverso sua madre.
Papà.
Scusate.
- Papà. - Dimmi, sono in riunione.
Tesoro, mi chiedevo se potevo organizzare una cena a casa tua.
- Una cena? - Sì, con tutti.
Intendi anche con mamma?
È dal funerale di Sebastiano che non ci vediamo. Ti va?
Ora sono molto occupata. Ti richiamo io.
Blanca, tutto bene?
Sì, papà, tutto bene. Fammi andare, dai. Ciao.
Non dirgli niente.
Rischia di compromettere tutto.
Qui c'è già un padre che ha perso una figlia.
Se mi succede qualcosa, almeno mio padre deve sapere.
Non è possibile.
È così, non ci sono dubbi. Mi dispiace.
E io che pensavo che si fosse pentita.
Conosci Randi?
No, sapevo solo che tua madre aveva un altro.
Pensavo che fosse finita.
Che facciamo adesso?
Tu fai come se niente fosse.
- E se mi chiama? - Se ti chiama, cerchi di evitarla.
E tu?
Io farò quello che devo.
Il doppio gioco.
Che parolone!
Mi fai sembrare più pericolosa di quanto non sia.
Più che trovarsi tra un assassino e quella stronza?
Ho paura che stavolta finisce male.
È vero, ma sai che cosa mi disse una volta un vecchio amico?
"Se pensi così, non vivi.
È meglio pensare che andrà bene."
Poi è vero anche questo.
- Non è così vecchio quel tuo amico. - Mh…
- Scuola Lucia. - Guai in vista.
Scuola Lucia.
Pronto? Che ha fatto stavolta Lucia?
Aspetti. Come non…
- Ohi? - Dove sei?
A Cremona, in gita con la scuola.
Non dirmi cazzate. Dove sei?
Non c'è nessuna gita.
Ti prego, dimmi dove sei. Ti raggiungo e ne parliamo.
Torno da mio padre, Blanca.
Non devi più pensare a me.
Per favore, dimmi dove sei.
Addio.
No, Lucia…
- Allora? - Hai la macchina?
- Sì. - Andiamo, accompagnami.
Vuoi qualcos'altro?
No, grazie, mi basta l'acqua.
Sì, due fette di torta al cioccolato
e due succhi di frutta.
Uno alla pesca e uno alla pera.
- Subito. - E un caffè, grazie.
- Perché hai ordinato anche per me? - Chi ti dice che è per te?
Tu odi il succo alla pesca.
Posso cambiare.
- Vado o perdo il treno. - Per dove?
La città in cui vive mio padre.
Ho parlato con i suoi amici.
- Credo di avere capito qual è. - Perché non vuoi stare più con me?
Pensavo che sarebbe stato diverso.
Ti ho delusa?
No, non è colpa tua, Bla'.
Tu devi essere quello che sei.
Io sono un peso, come dice tua mamma.
Non ascoltare Nadia.
- Ecco. - Ha ragione.
Per fare quello che vuoi, devi andare più veloce di tutti.
Per questo sei speciale,
e io non voglio che cambi per me.
Chiamata in ingresso Sconosciuto.
- Scusa. - Chiamata in ingresso Sconosciuto.
- Pronto? - Ciao, Blanca.
Ssh! Zitti!
- È lui. - Mi sei mancata.
- Tu no. - Tranquilla, presto sarà finita.
È già finita, Raffaele.
Credi di avere vinto perché conosci il mio nome?
Ok, abbiamo dieci secondi.
Conosco quello di tua figlia.
Non sarebbe felice di essere vendicata così.
Frida credeva nella giustizia.
Sì, poi la giustizia l'ha uccisa.
Mia sorella è stata uccisa da un uomo della Procura.
Non facciamo a gara a chi è più sfortunato.
Giusto.
Non litighiamo, giochiamo.
Basta giocare.
Hai ucciso un uomo.
Non peggiorare le cose.
D'accordo.
- D'accordo? - Sì.
- Un'ultima sfida e poi smetto. - No, basta, smettila. Consegnati.
Domani si inaugura la Fiera Nautica.
Dite di non comprare i fuochi d'artificio.
A quelli ci penso io, Blanca.
Ci sentiamo domani e sarà l'ultima volta.
L'avete localizzato?
Il sistema indica Mitteldorf, una località in Tirolo.
Ci ha fregato.
Lucia…
- Lucia! - È qui con me.
Perdonami, dovevo rispondere. Non sarà sempre così.
Te lo prometto. Io posso trovare il tempo per te.
Voglio trovare il tempo per te. Voglio cambiare.
Anzi, guarda che so fare.
Ah, ah!
Se posso bere succo alla pesca, posso fare qualsiasi cosa.
Era quello alla pera, Blanca.
Infatti, ecco perché era buono.
È un sorriso quello?
Mi dai una seconda occasione?
Allora?
Lucia ha chiesto all'assistente sociale di tornare in casa famiglia.
Ma non…
Blanca. Sivori ci ha detto dell'ultima telefonata.
Monitoriamo la città.
Che succede?
Negli ultimi giorni ha seppellito un amico
ha scoperto che la madre è complice di un attentatore,
e ora perderà l'affido di Lucia.
E dopo tutto questo, lei che fa?
Torna qui, al suo posto.
Già. Sempre in battaglia.
So che non è facile lavorare con mia figlia,
ma stalle vicino.
Anche se fa di tutto per nasconderlo,
le serve aiuto.
E cercate di non farvi ammazzare,
per favore.
Sì.
Un attimo, prendo le scarpe.
- Dove mi porti? - Da nessuna parte.
C'è in corso un'operazione e ho poco tempo.
Scusa,
hai detto che volevi vedermi e ho pensato…
No, hai ragione.
Volevo parlarti e non mi andava di farlo al telefono.
Quel merluzzo di Liguori non poteva accompagnarti a casa?
Sarebbe stato strano.
Mia madre avrebbe capito che qualcosa non va.
Sì, Bla',
però da sola da quella strega…
Mi preoccupa.
Non farà niente di diverso, niente che la tradisca.
- Anche se mi piacerebbe. - Per arrestarla?
No, per poterle parlare davvero, senza maschere,
faccia a faccia.
Bla'.
È arrivata.
Hai sottomano il computer?
Se scoppiasse adesso, mi toglierei un peso.
Tua figlia sta salendo
e non vogliamo che si faccia male.
Devi solo sostituirlo a quello di Blanca. Sono identici.
L'unica differenza è lo schermo.
Quello di Blanca si illumina.
- Il nostro posso farlo esplodere. - Se mi scopre?
Fai bene quello che ti dico
e Blanca ne uscirà viva.
Ciao.
Ciao, mamma.
Lucia dov'è? Non mi risponde.
Lucia non c'è.
La gita non finiva oggi?
Non c'è mai stata nessuna gita.
Era finta.
Lucia voleva solo scappare,
mi ha detto una cazzata dall'inizio.
Piano, Ferrando.
Non mettere tua madre sotto pressione.
Perché sarebbe scappata?
E tu perché scappi da una famiglia dove ti vogliono bene e dici bugie?
Ferrando, smettila,
o tua madre potrebbe tradirsi.
- Perché non mi ascolta? - Benvenuto nel club.
Blanca spera che Nadia crolli e le dica la verità per una volta.
Blanca, io…
Non fare cazzate,
o Blanca pagherà.
Non so spiegarti perché Lucia è voluta andare via.
Spesso le ragazze sono misteriose.
Sì.
Ecco, è il momento. Sostituisci il computer.
Adesso dov'è?
Ha chiesto di tornare in casa famiglia.
Mi dispiace.
Ho provato a parlarle, a dirle di restare.
Ci ho provato, ma niente.
- È tutta colpa nostra. - Perché?
Perché Lucia ti ha sentito.
Mi ha sentito?
Ti sento nervosa.
Tutto bene?
Io? No.
Sono solo preoccupata per Lucia.
Ti ha sentito quando abbiamo parlato dopo la morte di Sebastiano.
Brava. Così.
Hai detto che non si può combattere contro la propria natura…
e che per vivere la mia vita devo rinunciare a lei.
Brava. Così.
Mi dispiace.
È quello che hai fatto quando te ne sei andata.
Attenta, vuole farti crollare.
Non significa che io non abbia dei rimorsi.
So quanto è doloroso vivere da sola.
Adesso vado. Ci vediamo domani.
- Ho anche una buona notizia. - Quale?
Sappiamo chi è Polibomber.
- Davvero? - Non posso dirti molto.
Solo che…
è un folle che incolpa la polizia per la morte della figlia.
- Capisco. - Però non è sempre stato così.
Era diverso.
Era un uomo pieno di ideali, di coraggio, di slancio.
Doveva essere affascinante. L'ho percepito dalla voce.
Capisco che per un uomo così si perda la testa.
Già. Raffaele fa questo effetto.
Merda!
Non ti aveva mai detto il mio nome.
- Ha detto il suo nome? - Si è tradita.
Ferrando, continua a parlare, fingi di non esserti accorta.
- Raffaele… - Ferrando, no!
Questo è il suo nome?
Blanca…
È un assassino.
Sei complice di un assassino, mamma.
Blanca è bruciata.
Doppia Genova 21 e Dego Imola 011, intervenite.
Arrestate Nadia.
Fermo! Esci da là. Esci.
Mani sulla testa.
Addosso al muro, in ginocchio.
Scendi.
Scendi subito, Nadia!
- Vieni con me in polizia. - Non posso.
- Devi scendere. - Lo prendiamo insieme.
- Non è così semplice. - Sì.
Cazzo, ti ho detto di scendere.
Mamma, stavolta scegli me.
- Sei già qui, mamma. - Nadia! Scendi!
Non posso.
Sei già qua, resta con me.
Nadia, scendi!
Mamma, sei già qui, scegli me, stai con me.
Non posso.
- Mamma… - Addio, Blanca.
Mamma!
Se ti giri, ti sparo.
Allora?
Che succede?
- Li avete presi? - Sono scappati.
- Tutti e due. - Tutti e due chi?
Nadia e Polibomber.
Blanca!
Torna indietro! Ti stai allontanando troppo!
Blanca!
Arrivo!
Mamma mia.
Arrivo!
Sì?
Sì. Fai schifo.
- Ti ha detto Sivori di dirmelo? - No, lo vedo da solo.
- Che cos'è questa puzza? - Appunto.
Non posso essere sempre perfetta come Sua Altezza.
Hai bevuto? Ti ricordi che giorno è oggi?
È giorno?
Oggi Polibomber colpirà alla Fiera Nautica.
- Non posso farci niente. - Stronzate. Andiamo all'unità di crisi.
L'unica pista per prenderlo passa tra me e mia madre.
- E io ho fatto un casino. - E allora?
Allora Sivori mi vorrà morta.
- Questo è vero. - Visto?
Però prima ti vorrebbe al lavoro.
Liguori, ora sono in pace.
Dicevi che ero in battaglia, ora sono a posto.
Non importa quello che ho detto. Tu lavori per la polizia.
Se c'è un problema, tu muovi il culo, ti lavi e vai là fuori.
- Vieni con me? - Certo, lavoriamo insieme.
- No, dico a fare la doccia. - Dai.
"Ok, lo capisco."
"Abbiamo un bombarolo da prendere, Blanca, non possiamo".
- Lascio la porta aperta. - Sì.
Scherzo. Se sbirci, me ne accorgo.
Tranquilla, Linneo, non entro.
- Genova è piena di gente. - Era meglio bloccare la Fiera.
- Come si è organizzato Sivori? - Agenti in borghese ovunque.
Tiratori scelti sui tetti e reparti speciali.
Dobbiamo capire dov'è il bastardo.
- Buongiorno. - Salve.
- Sivori c'è? - Non ancora.
No, non ancora. Sì, signor Questore.
No.
La situazione è sotto controllo.
Coraggio, manchi solo tu, dai.
Non ci saranno imprevisti, ha la mia parola.
Frida, ci siamo quasi.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Ferrando. - Sì?
È un computer per ciechi?
È un computer per me. Che cos'è un computer per ciechi?
Digiti su uno schermo nero. Che cosa devo pensare?
Signori, attenzione!
Sui monitor avete le telecamere. Al lavoro. Occhi aperti.
Rimani qui. Fai la brava.
Ferrando. Dove vai? Torna qua!
Ma dove cazzo va? Merda!
Scusi.
Chiamata in ingresso Sconosciuto.
È lui.
Raffaele.
- Ciao, Blanca. - È finita.
È finita, dici?
- Io non ho ancora cominciato. - Conduco io il gioco adesso.
Bella, una cieca che conduce.
Di che parla? Che sta combinando?
- Perché gira intorno alla fontana? - Non lo so.
Non è necessario vedere per sentire quanto pesa qualcosa.
Stamattina pensavo di essere stanca
poi ho capito perché il mio computer pesava più del solito.
E lo schermo non si accende.
L'hai scambiato con uno pieno di esplosivo.
Volevi farmi saltare in aria con Sivori?
Per questo mi hai tenuto al centro del gioco
e mi volevi nell'unità di crisi.
Ma il tuo piano è saltato, è finita.
Allora, senti.
Io ho un'altra proposta da farti.
Tu rientra nel palazzo,
e io non ti faccio esplodere in mezzo alla gente.
Eccolo! È lui. Blanca gira intorno alla fontana
per attirarlo e segnalarcelo.
Andate a prenderlo.
Ha visto? Ed è solo la mia consulente.
Sai perché conduco io il gioco? Perché la bomba sono io.
Ma che cazzo fai?
Fermo! Polizia!
Mani sulla testa!
No!
Mamma!
Mamma! Mamma!
Mamma! Mamma!
Blanca.
Blanca, sono io.
Blanca, sono io.
Blanca…
Ciao.
Oh, merda.
Se ci sei tu, sono all'inferno.
Nemmeno la paura di morire ti ammorbidisce.
- Perché non sono morta? - Hai solo perso i sensi.
- Il portatile non è esploso? - L'avevo disinnescato.
Prima di sostituirlo al tuo.
- Che stronza. - Un grazie?
- Potevi avvertirmi. - Raffaele mi controllava.
Era l'unico modo per non farti uccidere e farlo arrestare.
Mi dispiace.
Quando ho scoperto il suo piano, mi ha minacciato di ucciderti.
Ho avuto paura di perderti.
Posso abbracciarti?
L'hai scampata grossa, piccola mia.
Tesoro.
Io non sarò sempre con te, amore mio.
Ma ora sai nuotare, capito?
- Posso abbracciarti? - No.
Mi sembra giusto.
Signora Zunino.
Stavolta non posso restare, devo proprio andare.
Verrò a trovarti in carcere. Forse.
A presto!
Sì, sì. Ciao, Linneo!
- Ciao! Ciao! - Copriti.
Complimenti. Bella l'idea di girare intorno alla fontana.
Un collega dice che sono cieca, ma è impossibile non guardarmi.
È un collega in gamba.
- Molto. - Michele!
Oddio… Sono corsa appena ho saputo.
- State tutti bene? - Sì, sto benissimo, grazie.
Grazie al cielo!
Sarebbe stato un peccato morire ora che andiamo a vivere insieme.
Wow! Questa sì che è una bomba.
- Eh? - Sì, te l'avrei detto con calma.
No, non preoccuparti.
Ognuno a suo tempo. Io e te siamo una coppia. Sul lavoro, intendo.
Non fare la gelosona.
Io ho occhi solo per te. Tanto la prima che arriva, Liguori scappa.
- Blanca. - Oh, scusate. Siete ancora qui?
Ciao. Questa me la tengo.
Torre di vedetta. Giraffa.
"Andiamo a vivere insieme."
Ops! Linneo, dimmelo. Scusate, grazie.
- Ti accompagno su? - No, tranquillo, non preoccuparti.
Come stai?
Umidiccia. Sola.
E stupida.
Vediamo un po'.
Beh, umidiccia sì.
Sola meglio che male accompagnata,
ma stupida decisamente no.
No?
Me l'avevi detto di non fidarmi di mamma.
Volevi rimettere insieme la tua famiglia.
Come se tu non fossi già tutta la mia famiglia.
Infatti non lo sono. Manca qualcuno.
Ti manca una rotella. Al trolley, dico.
Troppi traslochi.
Grazie, papà.
Lucia, vieni un attimo.
Che c'è?
Sono una madre disastrosa.
Non so fare le torte, non potrò insegnarti a truccarti.
Non possiamo guardare le serie TV e i film sul divano quando piove.
Perché quando piove, io esco e ballo sotto l'acqua.
- Balli male sotto l'acqua. - Lo so. Imbarazzante.
Ma non mi importa,
perché in quei momenti io vedo.
Sento che c'è un mondo là fuori
e non sono sola.
È vero quello che hai sentito da Nadia.
Sei un peso.
Arrivi, mi investi senza ritegno,
mi destabilizzi mi complichi la vita.
Ma mi fai venire i brividi
come durante una tempesta.
Con te io vedo.
Sento che c'è un mondo là fuori,
e che non sono sola.
Vuoi essere la pioggia della mia vita?
È un sì?
Sì.
Ci sei anche tu. Famiglia disfunzionale in arrivo.
Uh! Oddio!
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