All language subtitles for 1958-Toto Peppino e le fanatiche

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Original subtitles

> Matto: Te l'avevo detto che ci sarei riuscito..

..a far fare la pace fra la Russia e l'America.

Avevo dei dubbi, ma riconosco che hai fatto un bel lavoro.

Ti dirò, convincere la Casa Bianca è stato un gioco da ragazzi,..

..ma col Cremlino c'è voluto del bello e del buono. - Bravo!

Infermiere: Andiamo.

- Dai! - Un momento

< Vignanelli: Dai, su, riempi!

Scommetto che a furia di riempire damigiane diventeremo pazzi anche noi.

Perché, chi riempie damigiane è pazzo?

- Lo vedi che cominci a simpatizzare? - Ué, ué, ué! C'è quel giornalista!

- Vignanelli: Buongiorno. - Peppino: Buongiorno. - Buongiorno.

- Lei è giornalista? - Un momento! Lei è proprio giornalista autentica?

< Sì. < Vignanelli: Quelli che scrivono con punti, virgole...

< Giornalista: - Sì, un giornalista vero. - Un momento!

Perché dovrebbe occuparsi della nostra causa?

Quale causa? Non è un avvocato il signore, è giornalista.

- Non dia retta! < Peppino: Allora? < Vignanelli: Senta,..

..lei dovrebbe farci una cortesia: dovrebbe scrivere sul giornale..

..un articolo affinché le autorità s'interessino al caso nostro. - Ecco.

Perché noi non siamo pazzi, vogliamo uscire. Stiamo qui..

..perché le nostre famiglie ci hanno presi per pazzi. - Sì.

- Va bene. - Scriva un bell'articolo, non lo scordi!

- Stia tranquillo. - Bello chiaro! - Come si chiama lei?

- Di persona? - Sì.

- Antonio. - Antonio... - Vignanelli. - Antonio.

- Ragioniere. - È ragioniere. E lei?

- Peppino, Peppino. - Peppino?

- Peppino Caprioli. - Ragioniere.

- No, cavaliere. - Cavaliere.

- Cavaliere, anzi ci tengo. - Oh, io sono parastatale!

- Io sono.... No! - Paralibero. - Sì, sì.

- Lo scriva! - Certo, si vede benissimo che non siete pazzi.

- Che pazzi! - Chiaro. - Per carità!

- State tranquilli. - Grazie tante. - Buongiorno.

- Lo scriva! < Sì, sì.

Questo se ne dimentica.

- Che hai detto? - Se ne dimentica.

No, vedrai che non se ne dimentica.

Giornalista: Buongiorno.

< Peppino: Giornalista! - Sì, che volete? Ahi!

Non se lo dimentichi!

Sì, sì...

- Ehi, voi due! - Anche a lui? - Vi vuole il direttore.

- Sì, tutti e due. - Vignanelli: Va bene.

(DIRETTORE CANTICCHIA)

(COLPI ALLA PORTA) Avanti.

< Peppino: Permesso, dottore? - Direttore: Avanti.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Veniamo avanti o recediamo? - No, venite pure.

- Avanti. - Dunque, voi sareste....

- 8451. - 4512.

45 di nome, 12 di cognome, fu 78 e di Maria Mastrocinque.

- Prego, accomodatevi. - Grazie. - Accomodatevi.

- Accomodatevi! - Sissignore.

- Dove? - Siedi.

- Vi accomodate sì o no? - Ti vuoi sedere sì o no?

- Ma dove? - Dove vuoi!

- Vuoi sedere qua o vuoi sedere là? - Io mi seggo qua, grazie.

Scommetto che siete venuti qui per dirmi che non siete matti.

- Infatti. - Ecco... - Siete sani.

Un momento, a me piace precisare le cose. Io sono sano, lui che ne so?

E per dimostrarmelo vi siete seduti su due sedie che non ci sono.

- Lo vedi? - Io lo sapevo.

- E anche lui lo sapeva. - Io ho pensato: "Il commendatore...."

< Non sono commendatore.

- Non è commendatore? - No.

- Non l'hanno fatta commendatore? - No.

Che ingiustizia! Ma guarda un po'! Fanno commendatore tanta gente..

..e un tipo come lui che dovrebbe essere arcicommendatore....

- Per noi è commendatore! - Direttore: Benissimo.

Ho pensato: "Sta' a vedere che in mezzo ai pazzi anche lui col cervello...."

Direttore: No, questo era un esame, il più comune.

- Ah, un esame comunale! - Comunale. - Scherzoso!

(RISATE) - Serio, serio! - Serissimo.

Sissignore.

- L'esame dei riflessi. - Signorsì.

- Dopo ti spiego. - Cosa? - Venite avanti.

- Vieni avanti, vieni avanti! - Posso? - Sì, avanti!

Dunque, ora illuminerò questo schermo. Voi avete tre secondi per fissare....

- Fissare? - Fissare.... - Dopo ti spiego.

- Fissare le immagini che appariranno. - Signorsì.

- Pronti? - Tre secondi? - Non hai tre secondi?

- No. - No, dico, hai tre secondi di tempo? - Sì!

- Pronti? - Pronti! - Sissignore!

Pronto? Pronto chi parla?

- Il professore. - Ancora? E che vuole?

- Vorrà tre secondi, non so. - (urlando) Silenzio! - Silenzio!

- Sa, bisogna compatirlo. - Silenzio!

< Direttore: 1, 2, 3, che avete visto?

- 1, 2, 3! Cosa hai visto? - 1, 2, 3....

- 1, 2, 3, cosa hai visto? - Un momento...

- Che momento? 1, 2, 3! Che cosa hai visto? - Lei!

- Sarebbe facile! - Avete visto ciò che ho visto io?

- Sì. - 1, 2, 3! Cos'ho visto? - Cos'hai visto?

Ho visto una....

- ....bicicletta! - Una bicicletta con la scarpa. - Senza!

- Senza scarpa. - La bottiglia nella....

- Una bottiglia in bicicletta. - La scarpa nella bottiglia.

- 1, 2, 3! Io ho visto un'automobile! - Un'automobile!

- Anch'io! - Accidenti!

> Direttore: Cosa vi ricorda l'automobile?

> Vignanelli: Professore, noi siamo vittime delle nostre famiglie.

> Avevo dovuto subire le imposizioni di mia moglie e mia figlia,..

..due pazze scatenate, due maniache della velocità.

> lo, sedentario per natura, venivo trascinato a velocità supersonica..

..a fare il camping su una spiaggia del Tirreno.

> Peppino: Correvamo a 2-300 Km/h, ora non ricordo bene.

> Ero stato costretto a seguire la matta di mia moglie..

..e il pazzo di mio figlio al festival del jazz di Vermicino.

- Vai piano! < Anita: Dai!

(PEPPINO RIDE) < Vignanelli: Vai piano!

< Anita: Premi l'acceleratore!

(BATTUTE COPERTA DALLA MUSICA)

(BATTUTE COPERTA DALLA MUSICA)

(STRIDIO DEI PNEUMATICI)

(FRENATA)

(SCHIANTO)

(VOCIARE CONCITATO)

Vorrei sapere chi gli ha dato la patente, delinquente!

(URLA)

- Ho un pezzo di orecchio in bocca! - Ah, qui diamo i morsi!

- Io ti mangio il naso! - No, il naso non è leale!

- Ah, l'orecchio è leale? - Io ho il dente avvelenato! Lei?

Sono un cobra! Mi girano le scatole, ha capito?

Non parliamo di girare, giovanotto! Non parliamo di girare!

Fermo con la testa, mi fa girare gli occhi.

Carlo: Mamma, prendi la giacca!

- Ora si brucia la macchina. - Serviranno i pompieri.

Ma lasciatela bruciare! È di mia moglie!

- Mi spiace per la vostra. - Che m'importa? È di mia figlia!

- Clara: Sono contenta! - Come? Perché non sta zitta?

Ma stia zitto lei!

- Insegni a sua figlia a guidare? - Clara: Io?

A quest'ora di domenica me ne starei a casa a leggere "I tre moschettieri".

Che coincidenza d'idee!

Io a casa la domenica a quest'ora mi leggo "L'isola del tesoro".

(VOCIARE CONCITATO)

- Ci sono tre cose che non mi vanno giù. - Tre cose?

- Dite, dite, dite. - Weekend. - Uh!

Se sento weekend, il sangue mi va alla testa.

- Bagni di mare. Camping. - Eh! - I camping!

- Avete detto la verità. - È vero? - Eh, la verità.

- Scusi tanto, permette? - Prego, dite.

- Ahi, ahi, ahi! - Che è? - Accidenti, ma come stringete!

- Scusate. - Come siete forte!

- Lo so, ma tutto dolorante... - Dunque? - Dico, Vignanelli.

- Ah. - Ragionier Vignanelli. - Vignanelli?

- Sì, Vignanelli. - Permettete? - Prego, e lei?

- Caprioli. - No! - Sì. - Veramente?

- Sì. - Lei fa Caprioli? - Sì.

- Dove si trova? - Sì, si capisce.

- Me ne fa una? - Di che cosa? - Di capriola.

Ma senti chi parla di sorpasso! In galera dovreste stare!

- Ha detto bene mia mamma, in galera! - Finitela perché.... - No!

Cavaliere, guardi le nostre coniughe che s'azzuffano.

E lasciatele azzuffare! Che si ammazzino!

- È per colpa loro se stiamo in questa situazione! - Eh!

Per le loro pretese, ragioniere, sono pretenziose!

Guardate che m'hanno combinato! "Mettiti la giacca sportiva,.."

"..mettiti il cappello sportivo". Guardate che roba!

Guardandola bene, lei è proprio ridicolo con la penna sul cappello!

Lei è ridicolo!

- Se voi vi vedeste con questa ricottella in testa! - Ah, già!

- No, tra i due il più ridicolo è lei. - Va beh...

Lei non ci crede? Cavaliere, lei è ridicolo, si informi!

M'informerò. Ora qui bisogna trovare qualcuno per queste macchine. Ada!

(VOCIARE CONCITATO)

(urlando) Ada! Noi andiamo a trovare qualcuno..

..che ci aiuti per le macchine.

- Sì, qualche persona! - Eh! - Qualche corda, un bove,..

..un animale cornuto... - Eh, sì! - A proposito di cornuto...

- Dite - Vi chiedo scusa se prima col cartello dalla macchina....

- Ah, sì, anche voi scusatemi per il fesso. - Ah, no, che c'entra?

- Qui se c'è un fesso poi.... - Sono io. - Appunto, dico, no?

(VOCIARE CONCITATO)

- Vignanelli: Là c'è una guardia, domandiamo. - Peppino: Andiamo.

Vignanelli: Ma guarda un po', fanno pure le guardie di legno!

- Vignanelli: Io sono stanco, lei? - Peppino: Ci sediamo?

- Vignanelli: Ma sì! - Peppino: Sediamoci.

- Ah ah! - Ah ah! - Ahi, ahi, ahi!

- Caro signor Caprioli, questa è la vita. - Eh!

- Questa è la vita, questa.... - Signor Vignanelli, torniamo?

Per carità! Chi ce lo fa fare? Stiamo così bene qui tranquilli..

..in mezzo alla campagna. Intanto le nostre mogli stanno litigando.

- E lasciamole sfogare! - Proprio sfogare.

- Lasciamole esaurire! - Questa è la parola: esaurire.

Ah, qui c'è la tranquillità!

Sente che profumo di campagna? L'erba, l'aroma... Questo è aroma.

- Aroma, sì. - Aroma, olezzo. Il canto del grillo lo sente?

- Chiù chiù, chiù chiù. Lo sente? - No, questo chiù chiù no.

- Non sente? - Non sento fare chiù chiù.

Meglio così, abbiamo una scocciatura di meno.

Quel chiù chiù nell'orecchio alle volte scoccia, in fondo.

Ada (urlando): Giuseppe! Giuseppe! Ma dove si sarà cacciato?

E ci ha lasciati qui soli anche! Cretino! Deficiente!

Signora, scusi tanto, noi prima ci siamo litigate.

- Mh. - Ma ora mi è simpatica,..

..perché vedo che lei ha di suo marito la stessa opinione che io ho del mio.

Antonio! Ma dove ti sei nascosto?

(urlando) Imbecille!

Brava! Brava, signora! Permette che mi presenti? Ada Caprioli.

Molto lieta, Anita Vignanelli, dama del circolo Carità e Allegria.

(ADA RIDE) - Lo conosce? - Ne ho sentito parlare.

Signor Caprioli, ci vogliamo fumare una bella sigaretta in santa pace, eh?

- E fumiamocela! - E fumiamocela.

No, io dicevo: "Ci vogliamo fumare una bella sigaretta in santa pace?".

- Io ho risposto: "Fumiamocela", ecco. - Lo so, ma se non me la offre,..

..io che fumo? - Se io l'avessi.... E chi ce l'ha?

Voi credete che mia moglie mi dà i soldi per le sigarette?

- Sì, stai fresco! Per carità. - Voi state inguaiato.

L'ultima sigaretta l'ho fumata... dunque... al battesimo di mio figlio.

(ridendo) Questa è buona! Al battesimo di....

(ridendo) Al battesimo del figlio!

- Al battesimo del figlio! - No, no, abbiate pazienza.

- Mi fa ridere! Scusatemi, sono esuberante. - Mi fate male.

Credevo che mia moglie fosse una carogna,..

..ma da quanto ho visto la sua.... (PEPPINO RIDE)

Per carità!

- Dev'essere divertente. - Ci divertiamo così.

Anche mia figlia è iscritta. Se vuole,..

..posso presentarla a donna Maurizia, la Presidentessa. - Mi farà piacere.

- Paga una piccola cifra e diventa subita socia. - Allora ci conto!

- Ada: Poi ci scambiamo i telefoni. - Come vuole.

- Ada: Grazie. - Per carità. - I nostri mariti dove saranno?

- (urlando) Antonio! - (urlando) Peppino!

(urlando) Idioti, dove vi siete cacciati?

È quasi un'ora che si sono allontanati.

Possibile che non abbiano ancora trovato un meccanico, una guardia...

Purché non stiano litigando un'altra volta!

E perché?

Ormai sarà la polizia stradale o il magistrato a dire chi ha ragione.

Per me basterebbe lo psichiatra.

Non si dovrebbe dare la patente a un minorato come lei!

Non mi offendo.

Piuttosto, se si potessero fare delle foto aspettando....

Qualche bel gruppetto familiare! Incosciente!

Ah, e poi sono io il minorato! Parlo delle foto delle macchine..

..per stabilire la responsabilità per l'assicurazione!

Quando è così, scusi...

- La macchina fotografica ce l'ho io. - E sa usarla?

- Ma se ce l'ho.... - Per questo ha anche l'automobile.

Quant'è scemo!

(STRAPPO)

Clara: Che guarda? S'è incantato? Non ha mai visto una gonna rotta?

Io guardo lei? Ma chi la vede per niente, lei?!

< Clara: Era ora! Finalmente dopo tanto tempo passa una macchina!

Ora le faccio vedere io se gli altri non mi guardano per niente!

Donna: Che sfrontata! Gioventù moderna!

< Carlo (ridendo): L'hanno vista!

Donna: Voltati, imbecille!

(RISATA)

< Anita: Mamma mia, che giornata!

Anita: Giovanotto, c'è poco da ridere! L'affare si fa serio.

- In tre ore è passata una macchina. - E non s'è fermata. - Spiritoso!

- Io però ho un'idea. - Quale? - Si fa notte, quei due non si vedono.

Noi abbiamo le tende, cerchiamo un posticino..

..e facciamo il campeggio. - Che bell'idea!

> Carlo: #Ti potrei portar sotto le stelle..#

#..e tenerti stretta sul mio cuor,..#

#..dirti tante tante cose belle..#

#..che sa dire il vero amor.#

#Ma proprio non ti vedo, se parli non ti credo,..#

#..sei bella, non lo nego, ma che cosa importa a me?#

#Hai gli occhi tanto belli, hai l'oro nei capelli,..#

#..le labbra di corallo, ma che cosa importa a me?#

#Sì, io cerco una ragazza che sogni e che mi parli d'amor,..#

#..ma che tenga la dolcezza negli occhi e tenerezza nel cuor.#

< #Ma questo in te non vedo, perciò io me ne vado,..#

#..sei bella, non lo nego, ma che cosa importa a me?#

< #Che cosa importa a me?#

< #Che cosa importa a me?#

- Bravino. - Le piace la mia voce?

Eh, come no! È l'unico modo perché finalmente venga qualcuno,..

..magari armato di fucile! - Adesso è lei la spiritosa.

- E lei è educato. - Che le ho detto? Viene qui a sfottere!

Bel frasario! Si è scordato di oggi, di tutte le insolenze che mi detto?

- E lei no? - Io sono una donna.

Su questo non vi sono dubbi. Lei è un bel donnino.

Ecco, siamo alle smancerie! Forse è meglio quando fa il cafone,..

..è più spontaneo. - Su, confessi che in fondo le sono simpatico. - Eh!

- Se vuole mi rimetto a cantare. - No. Se ci prova..

..le arriva una scarpa in testa! - Sono sicuro che non lo farà.

Potrebbe farmi male e poi le spiacerebbe.

Anita: Non ricominciate a litigare!

Speriamo che quei due sconsigliati dei vostri padri si facciano vivi.

- Anche lei va a dormire? - A sentirla cantare m'è venuto sonno.

- Simpatica creatura! - Fai il bravo, siamo stanche morte!

Per questo vi ho portato i tranquillanti. Tenete, uno a voi.

- Ne avete bisogno. - Grazie.

- Tieni, pigliati i tranquillanti. - No. - Piglia, su!

Signora, con questo non la sveglieranno neanche le cannonate.

- Grazie. - Noi tre donne andiamo a dormire nella tenda grande.

- E voi in quella piccola. - I vostri padri, quando arriveranno,..

..si aggiusteranno con questa. - Buonanotte.

Ada: Buonanotte, caro.

- Vignanelli: Ohimè, siamo arrivati. - Peppino: Vedo sua moglie.

- Vignanelli: Per questo ho detto ohimè. - Ah...

- Peppino: Ma che stanno facendo? - Non guardi l'ombra di mia moglie.

- Potrebbe anche essere l'ombra di mia moglie, no? - Dice?

- Eh! - Vignanelli: Perbacco! Se è l'ombra di sua moglie, non c'è male!

- Ma stanno facendo i quadri plastici? - Vignanelli: Mogli! - Peppino: Mogli!

- Ah, finalmente! - Anita: Chi non muore si rivede.

- Ma siete soli? - Abbiamo fatto più di 30 km, figlia mia.

- 30? 40 circa! - 40 circa km, senza trovare un aiuto!

Certo, ma con voi cosa c'era da aspettarsi?

Come sarebbe a dire, signora? La prego, eh?

Ma che avete fatto, avete montato le tende?

E secondo te dovevamo dormire all'addiaccio?

Invece di farlo a Porto Ercole, le abbiamo montate qui. È uguale.

Ada: Naturalmente. Necessità fa virtù!

- Ah, sì? - Sì. - Me la chiama virtù?

Ecco la vostra tenda, montatevela! Buonanotte.

Donne: Buonanotte!

Ci montiamo la tenda?

- Cavaliere, la sa montare la tenda? - Ragioniere, lasciatemi in pace!

- Sa montare una tenda? - Lasciatemi in pace!

- Ma come? - Lasciatemi in pace!

- Vignanelli: Cavaliere! - Peppino: Voi avete sempre la testa allo scherzo.

- Ho i nervi fino ai capelli. - Perché?

Non posso dormire all'aperto, il medico me l'ha proibito.

Soffro di reumatismi, di artrite, ho il fegato che mi fa male,..

..ho un po' di bronchite, di asma, la sinusite...

- La scabbia e i piedi dolci. - Ho i piedi dolci? - Lo dite voi.

- No! - Siete un impiastro, figlio mio!

- Ho una certa età... - Che c'entra?

Anch'io ho la vostra età, ma mi sento un leone.

Vi posso fare una confidenza? Siete un uomo a posto?

- Credo, sono ragioniere! - (sottovoce) Che gusto c'è..

..a campeggiare con le proprie mogli? - Con le... - Con le proprie mogli.

- Non posso gridare. - Con le proprie che?

- Con le proprie mogli. - Le proprie mogli!

- Sst. - Sono d'accordo con voi. - Oh!

- Questi campeggi sono frequentati spesso da stranieri... - Stranieri!

- Le straniere! Allora uno ci prova gusto, insomma. - Eh!

< Vignanelli: Cavaliere, posso farle una confidenza?

- Siete segreto? - Segreto.

A me le straniere mi piacciano tanto.

- A me mi piacciono le olandesi. - Bravo! Olandese!

Cavaliere, e la finlandese? Finlandese!

- Eh... - Perché fate così?

- Insomma... - Perché, sono brutte?

- No.... - La finlandese la buttiamo via?

- No. - E buttiamola nell'immondizia per farvi contento!

Mi fate quella faccia! Mi fate pigliare i nervi!

- Che faccia? - Propongo una finlandese e fate il muso storto!

- Quale finlandese? Dove sta? - Mettiamo che ci fosse!

- Sst! - Non strillate! - Non c'è! - Oh!

- Facciamo quello che dobbiamo fare! - Che ore sono?

- Le 22:30. - E andiamo!

Aprite qua! Qua! Aprite qua. Dove si apre?

(VIGNANELLI CANTICCHIA) Facciamo gli zampognari?

- Non scherzate, aprite qua! - Sì.

Vignanelli: Cavaliere, che ore sono adesso?

- È mezzanotte. - Sbrighiamoci! Sono già due ore che stiamo qui..

..senza far niente! - Tenete questa su. Su, così!

- Sissignore. - Peppino: Io prendo l'altra.

- Quando io la sollevo voi infilate questa nella terra. - Ho capito.

Pronti.

Ci siete?

Ecco fatto.

- Peppino: No! - Dove siete?

- Peppino: Qua. - Un momento.

- Cavaliere! - Peppino: Eh?

- Dove siete? - Peppino: Qui.

Cavaliere, dove siete? (PEPPINO GEME)

Siete voi? Non vi sento!

- Ma che fate? Cavaliere! - Peppino: Eccomi, un momento!

Qua! Dove siete? Dove andate?

- Se non la smettete.... - Non facciamo scherzi!

- Non scherziamo! - Montiamo, su!

Peppino: Qua, qua!

- Questo è il primo da mettere! - Sissignore.

Così, qua! Ecco, qua! Tenete qua bene! Qui!

- Qua sopra? - Peppino: Sì, mentre....

(PEPPINO URLA) Che è successo?

- Abbiate pazienza, non sono pratico. - Peppino: Da questa parte!

- Lo fate apposta! - No! Voi mettete il dito sotto,..

..che ne so io! - Facciamo per ordine. - Sì.

Ah, mamma mia! Prendete un piolo lì! Questo, ecco, fissatelo qua.

- Dove? - Qui, dove ci ho il piede.

- Vignanelli: Qui? - Qui, ma forte! Due colp --

(PEPPINO URLA)

Voi avete detto: "Dove ci ho il piede". Che ne so io?

- Non ce la faccio più! - Neanch'io!

- Non gliela faccio più! - Neanch'io!

- Basta! - La alziamo la tenda sì o no?

- Non gliela faccio più. - La vogliamo alzare?

- Peppino: Dove siete? Qua? < Vignanelli: Cavaliere, io soffoco!

- Dove siete? - Anita: Ci lasciate dormire sì o no?

- Vignanelli: Castigo del diavolo! - E questo chiasso?

- Perché vi agitate? - È lui che si agita!

- Eh, già, sempre io! - Calma! Dovete stare calmi!

- La calma... Chi ce l'ha e chi no! - Io l'ho perduta,..

..me l'avete fatta perdere voi!

Perciò t'ho portato i tranquillanti. Tieni, uno a te e uno a voi.

- Che roba è? - Tranquillanti. Mandatelo giù e lasciateci dormire.

- Niente chiasso, mi raccomando. Buonanotte. - Buonanotte.

(sottovoce) A domani.

I nervi!

- Ma che roba è? Che cosa.... - Tranquillanti.

Pillole americane che calmano i centri nervosi.

No, no, no. Non ci ho fiducia io.

- Come? - Non ci ho fiducia.

< Vignanelli: Tutti li pigliano.

< Vignanelli: Mi ha fatto abituare mia moglie, mi trovo bene.

- Peppino: Sì? - Ma sì, aprite la bocca.

- Fate aaah! - Aaah!

- È un po' arrossata. - È l'umidità.

E per forza. Su, aprite la bocca!

Ecco fatto! (RIDE)

- Mandate giù! - (senza fiato) Nel buco dell'aria.

- Nel? - Nel buco dell'aria.

E voi state col buco dell'aria aperto?

Giù! Così! così! (PEPPINO SOSPIRA)

È andata? (PEPPINO E VIGNANELLI SOSPIRANO)

- La sente? - Che cosa?

- Arriva? - La tranquillità?

Macché, la motocicletta! (ROMBO DELLA MOTOCICLETTA)

Cavaliere, vengono da questa parte.

- Brigitte: Camping? - Camping? - Peppino: Come?

- Trude: Camping? - Camping? - Camping?

- Domandano se è un camping. - Camping.

Non è un camping, però volendo si può anche campeggiare.

Io vi consiglierei di campeggiare costì.

Oh, Schade! Wir haben keine tenda! (VIGNANELLI RIDE)

- Che ha detto? - Peccato, non abbiamo tenda.

Quanto mi dispiace! Con permesso, un momento!

Cavaliere, le ragazze dicono, cioè mi fanno sapere,..

..che non hanno la tenda e che vorrebbero campeggiare.

- Beh, ma.... - Le vogliamo fare la nostra?

Qui vicino alla tenda di mia moglie?

Mi ero dimenticato, siete ammogliato!

- E voi no? - Io?

Già, è vero, anch'io sono ammogliato!

- Attend... - Sst!

Ce la facciamo questa tenda o no?

Sono occasioni che capitano una volta sola!

- Gliela facciamo? - La facciamo?

- E facciamola! - Ma sì!

- Da cosa nasce cosa. - E facciamola!

Attention, che a moment una surprise!

< Vignanelli: Prego. - Danke schön. - Tanghescion!

- Danke schön. - Tanghescion!

- Permesso... - Accenda la luce.

- Brave figliole! Siete sposate? - Nein. - Ah, no?

- E voi? - Noi siamo scapoli.

Vero, cavaliere? Noi siamo scapoli, scapolissimi!

- Sst! Volevo domandare una cosa: vi piace l'ltalia? - Oh, molto!

- Bella! E gli italiani? - Moltissimo!

- Mi permettete? Viva l'ltalia! - Viva l'ltalia!

Sie hätten gern die deutschen Mädchen?

- Non ho capito. - A voi piacciono le ragazze tedesche? - Perbacco!

Chiede se ci piacciono le ragazze tedesche!

Io personalmente mangio pane e tedesche!

- A me veramente piacciono le olandesi! - Lasci fare le olandesi.

- È stato un vecchio sogno. - Cavaliere, lasci fare le olandesi!

Allora voi siete scapole, noi siamo scapoli.

- Io direi.... - Sst!

....perché non facciamo una bella scapolata?

- Peppino: Sst! - Poi da cosa nasce cosa!

(ridendo) Nasce cosa...

Vogliamo combinare questo pan grattato, come si suol dire?

Allora ci vuole un kiss.

- Un bis? - Quale bis? Un kiss, un bacio.

- Ah, un bacio. - Un bacio.

- Nein! - Qui possono vedere.

- Ah, già, è vero. E allora? - E allora? - Allora?

- Gute Nacht. - Gute Nacht.

- Gute Nacht. - Gute Nacht.

- Che ha detto? - Gute Nacht.

- Che è? - Significa "buonanotte",..

..ma l'ha detto in modo invitante! - Sicuro? - Sicurissimo!

- Sicuro? - Gute Nacht. - Allora andiamo.

- Un momento! - Ha detto: "Gute Nacht".

- Siete assatanato! - Ha detto: "Gute Nacht".

Che c'entra! Significa "buonanotte"!

Che facciamo? Lasciamole mettere in libertà. Che diavolo!

Non avete mai visto una donna?

- Ah! - Sst!

E dove siamo?

- Vignanelli: Ah ah! Ah ah! - Che c'è? Che c'è?

- Vedo. - Che fa? - Vedo. - Che fa?

Vedo, vedo, passo.

Fate vedere a me, fate vedere a me.

- Qui non si vede niente. - Se si vedeva qualcosa,..

..io lasciavo vedere a voi?

- Io vado a tastare il terreno. - Se si deve tastare il terreno,..

..lo dobbiamo tastare tutti e due. - Per adesso ci vado io!

E io vengo appresso. A ruota, io vengo a ruota.

- Peppino: Eccoci qua! - È permesso anche a me?

- Bitte. - Bitte. - Non ho capito.

- Bitte, bitte. - Vuoi un bitter? - No, no.

- L'aperitivo dopo? - No, dopo, dopo. - Dopo, dopo.

- Cavaliere, un po' di preparazione. - Queste sono già preparate.

A proposito, non abbiamo domandato ancora come si chiamano!

- Come vi chiamate? - Io Brigitte. - Trude.

- Brigitte e Trude. Io Pepi! - Ma che Pepi? Ah, Pepi...

- Io Toni! - Toni, Pepi... Trude... - Evviva! - Evviva, evviva!

Cavaliere, se a lei non dispiace, io mi fidanzerei con la Brigitte.

- E io con la Trude. - Da cosa nasce cosa.

(SBADIGLIO)

- (sbadigliando) Cavaliere? - Eh?

Che cosa fate? Sbadigliate davanti alla signorina?

- Voi non state facendo lo stesso? - Io mi sento tutto pesante,..

..le gambe pesanti.

A me mi si chiudono gli occhi.

E no, bisogna aprirli, se no che figura facciamo?

A quest'ora mi viene sempre sonno. Con mia moglie è un sonno naturale,..

..ma ora che sarà? (SBADIGLIO)

Ho trovato! I tranquillanti!

Proprio adesso dovevano fare effetto?

Io non li volevo prendere, questi tranquillanti.

(SBADIGLIO)

Cavaliere, gli italiani hanno un bel nome. Qui bisogna farsi onore!

Toni! Was machen wir?

- Schändlich! Diese Männer sind nicht italienisch! - Vergogna!

Tutto è perduto, anche l'onore!

- Pepi... - Peppino: Toni...

- Gute Nacht. - Peppino: Gute Nacht.

Dottore, è stata un'onta caduta su tutta la Nazione!

- La colpa è di mia moglie e dei suoi maledetti tranquillanti. - Ecco!

Scusi, dottore, non per sapere gli affari suoi,..

..questa è la gamba destra o la sinistra?

- La destra, no? - Sembrava la sinistra.

- Infatti, è la coda. - La coda destra o la sinistra?

I cavalli hanno una sola coda. E lei crede di essere sano!

Mi interesso al caso vostro, ma non vedo cosa c'entra..

..il vostro racconto con i gravissimi segni di squilibrio mentale..

..di cui siete vittime.

Ah, ma allora lei non si vuol compenetrare!

- Dottore, le nostre famiglie sono impossibili! - Oh!

(INTERFONO) Che è? Qui?

- Sì? > Segretaria: Direttore, è arrivato ciò che aspettava,..

..cosa devo fare? - Porti di là e prepari, tra poco vengo.

(RUMORE INDISTINTO) Che succede?

Niente, hanno acceso l'aria condizionata.

- Dunque, stavate dicendo? - Che è colpa delle nostre famiglie,..

..una e due!

Scusatemi, ma stamattina non ho avuto il tempo di farmi la barba.

- Ma allora lei non ha capito ancora perché siamo qui! - Non ha capito!

Lei li sente questi rumori? Ebbene, questi rumori..

..di fronte a quelli degli elettrodomestici di casa mia..

..sono bazzecole! - Dottore,..

..gli elettrodomestici hanno contribuito molto!

Siamo nel secolo atomico e qui ci si asciuga ancora i capelli..

..con l'asciugamano! - Stai tranquilla che mamma tua..

..ti ha preparato una sorpresa. Ha già pensato a tutto.

Sarebbe proprio ora!

Anita: Marietta, che cosa hai combinato?

Hai mischiato la polvere di Stim con il Prim? Oh, mamma mia!

E qua? E qua? Ma....

Ma che cosa hai comb -- Ma che hai combinato?

Hai messo nell'acqua la polvere di Acetol invece del Lavalan?

(in veneto) Cosa ci capisco io con tutte queste etichette?

- Ma è così semplice! - Certo! L'Acetol, come dice l'etichetta,..

..nella casa è il vostro sol e quindi serve per asciugare.

Mentre col Lavalan, tessuto più bianco e più san, perciò serve per lavare.

Se poi ci aggiungi un pizzico di Hu Hu, lavi più presto e di più.

> Vignanelli: Le confesso, direttore, che del pizzico di Hu Hu..

..non me ne importava proprio niente.

> L'unico pizzico che poteva interessarmi..

..era quello da dare a Marietta.

Ma tu non capisci proprio niente! Io sono esasperata!

Spiega tu a questa scimunita come si leggono le istruzioni dei prodotti.

Anita: Vieni con mamma tua, vieni!

(in veneto) I prodotti, le istruzioni... Che confusione, signore!

- Signor, signor... Chiamami Tonino, Tonino tuo. - Tonino?

Certo! Tonino tuo che rimarrà solo con te..

..appena questa gente va in villeggiatura (RIDE).

Quanto alle istruzioni, penserò io ad istruirti come si deve, capito?

Perché tu dovrai accudirmi. Un uomo solo è accudibile, ti pare?

- Vieni qua! - No, adesso! Cosa mi fa fare?

Cosa ti faccio fare? Ah! Cosa ti farei!

Queste sono per te, è un regalino. Calze di nylon senza cucitura.

(in veneto) Che belle! E c'è anche qui l'etichetta!

- "Le calze di 9 stelle su 10! - La decima sei tu,..

..stellazza del Friuli! - Del Polesine, signore.

Polesine, delta del Po... Alluvionata mia, vieni qua!

Polvere di sapone: se si posa sui mobili va tolta subito,..

..se no rimane la macchia. Capito tutto?

Ho spiegato tutto, l'ho istruita a modo.

Ora lei sa quello che deve fare.

La ragazza è capacina e, volendo, è anche volenterosa.

(urlando) Capito?

Vignanelli: Ciao, moglie mia,..

..io vado in ufficio a guadagnare il pane per te e per tua figlia.

- Perché, tu non mangi? - Io non mangio pane, lo sai.

Mangio solo grissini.

- Vignanelli: Arrivederci. - Arrivederci.

Pronto? Ditta Electros? Potete portare quella roba.

Sì, subito. Poi passate in ufficio da mio marito e regolate tutto.

Prego. Arrivederci.

(COLPI ALLA PORTA)

Avanti!

Ho ricopiato i suoi bilanci. Li firma che li porto al direttore?

Sì, certamente. Firmare con te è un piacere.

Io firmerei per due, tre anni di seguito.

Eh? Volevo dirti una cosa: qualche volta andiamo io e te soli..

..in un ambiente tranquillo a firmare. Qui c'è confusione, telefono, cose...

Cosa dice? Ha voglia di scherzare!

- No, sul serio. - Cosa fa, firma sulla cartella? I fogli sono finiti!

Uh, distratto! Quando vieni tu mi distrai.

Senti, se una volta non hai voglia di venire in ufficio, non fa nulla,..

..vengo io a casa tua. Va bene? Vengo a firmare a casa tua.

Da cosa nasce cosa. Facciamo lo straordinario!

Ragioniere, lei potrebbe essere mio padre!

Beh, padre no.

Un fratellastro. Un fratellastro maggiore.

- Ragioniere, c'è un signore che lo cerca. - Avanti!

Grazie.

Buongiorno, ragioniere. Lei non mi conosce, vero?

Ero venuto da lei per qualche firmetta.

- Giovanotto, firmette con lei no! - Ma mi manda sua moglie.

- Mia moglie? - È venuta nel nostro negozio a comprare alcune cosucce..

..e ci ha pregato di venire da lei per la firma delle cambiali.

- Cambiali? - Delle piccole tratte!

Cambiali, tratte... Giovanotto, io non ne so niente!

Capisco... La signora ha voluto riservarle una sorpresina..

..e allora io non le dirò di che si tratta.

E io come tratto la tratta se non so di che si tratta?

- Le dirò solo che la signora ha acquistato... Indovini! - Che ne so?

- Alcuni ele... - Elicotteri!

- No, ele... - Elefanti!

(ESATTORE RIDE) Ma che....

Ma che simpatico!

Elettrodomestici, sì!

Oggi maggiordomi, cameriere, lavandaie sono tutti sostituiti elettricamente.

Ma che sostituire! Noi abbiamo Marietta, la nostra cameriera,..

..che se la vedesse, è un pezzo di super maggiorata fisica che....

Ohibò!

- Esattore: La signora l'ha licenziata proprio stamattina. - Marietta?

- Esattore: Marietta. - Licenziata? - Licenziata.

Cose da pazzi! Senza dirmi niente? Cose dell'altro mondo!

Egregio signore, siamo nel secolo dell'automazione,..

..la cameriera non serve più. - Questo lo dice lei!

Le cameriere servono, eccome servono!

Un tempo forse, ma oggi ci sono apparecchi..

..che fanno tutto quello che può fare la sua Marietta.

Ma mi faccia il piacere! Tutto quello che fa Marietta...

È una parola! Parla così perché non la conosce,..

..ma la conosco io! - E poi oggi le cameriere sono così costose!

- Ah, sì? - Eh, già. - Perché i vostri oggettini sono regalati?

Quasi. Col sistema della rata, del largo respiro,..

..con una cosuccia al mese uno nemmeno se ne accorge.

Quanto sarebbe questa cosuccia che non dovrei neanche accorgermi?

Ecco, nel suo caso sono 48 ratine, a 30.000 lirette al mese,..

..fanno un milioncino 440.000 lire.

(VIGNANELLI RIDE) Credeva di più lei!

- (ridendo) Credevo di più, invece.... - Non è molto.

- 48 ratine. - 48 rate.

- Giovanotto, mi tolga una curiosità, lei dà proprio tutto a rate? - Tutto.

< Ma tutto, tutto, tutto, tutto? - Tutto tutto, sì.

- Permette che le do un consiglio? - Con piacere.

- Se permette.... - Prego. - Se ne vada, se no le do un milione..

..e 400.000 calci in contanti, ha capito? - A me? - Vada via!

- Che maniere! - Vada via! - Non sono abituato..

..ad essere trattato così! - L'abituo io! Vada via!

> Vignanelli: Ma tornato a casa fui accolto da un rumore infernale.

(FRASTUONO DEGLI ELETTRODOMESTICI)

Caro dottore, la mia casa era diventata una centrale elettrica,..

..questo lo sa anche lui. Levati gli occhiali!

Eh, sì, in effetti oggi è la mania che più affligge l'umanità,..

..non posso darle torto. - Eh, la solita Maria...

- La solita.... Eh? - La solita Maria.

- Quale Maria? La solita mania! - Mania. - Ah, mania!

Me lo scusi, dottore. Ha capito, è un po'....

Dunque, vogliamo dirlo? Viva la faccia del fornello a carbon!

- Eh, sì... - Vogliamo dire: viva la faccia della scopa di saggina?

- Sì... - Ci vuole. - Vogliamo dire: viva la tinozza per il bucato?

- Diciamolo! - E diciamolo, evviva! - Evviva!

(INTERFONO) - Sì? > Segretaria: Professore,..

..se si vuole accomodare, è tutto pronto. - Sì, vengo subito.

(DIRETTORE RIDACCHIA)

- Dove va? - È medico, qualche operazione chirurgica...

- Ho un'operazione urgente da fare. - Visto? Tre numeri non indovino!

Ma se vogliono assistere, niente in contrario.

- Ah, neanch'io! - Francamente a me mi fa senso.

- Mia moglie ebbe un foruncolo.... - Che vuoi?

- Ma è divertentissimo! Venga! - Vieni che ci facciamo una risata.

È tutto pronto di là, quattro colpi e via!

Questo è un sadico, uno psicopatico sessuale.

- Assecondiamolo, questo s'arrabbia! - A me non mi va....

- Vieni! - Una volta mia moglie....

Ma che fa?

Vignanelli: Ué! Aprite!

- Ma mi lasci fuori? - Peppino: Piano!

- E l'operazione? - Questa è una cucina e di quelle all'antica!

Direttore: Sì, niente gas, niente elettricità, solo carbone!

- Operate a carbone? - A carbone. La ventola!

Fagioli! Uh, quanto mi piacciono! E come mi guardano!

- I fagioli lo guardano... Come? - Sono i fagioli con l'occhio.

- Direttore: Qui passo le ore più felici della mia vita. - Sì? - Bravo!

Non toccare! Non toccare!

Lascia vedere a me! Lascia vedere a me!

- Permette che l'aiutiamo? - Prego. - Permette? - Grazie.

Ecco qua... Se ti muovi, non posso rompere le uova!

È interessante.

- Sapeste come mi piace fare la sfoglia! - Sì?

- Ma il matterello ce l'avete? - Oh, che domanda!

Questo come niente, no?

Bussa il campanello, viene l'infermiere: "Voglio 2, 3 matterelli".

- Vi piacciono le fettuccine alla bolognese? - Eccome!

Quando vado a Venezia me ne faccio sempre un piatto così.

- Non è stato mai a Venezia. - Che ne sai tu?

- Certo, un piatto di fettuccine... - A me veramente non piacciono.

- No? - Vogliamo fare un bel piatto di spaghetti alla napoletana?

- (urlando) No! - Che diavolo! Non ho offeso nessuno!

Io tutti i giorni preparo piattini prelibati,..

..poi magari li butto e mangio pane e formaggio.

È il mio hobby, come dicono gli anglosassoni.

- Ah! Uh! - Che c'è?

- Che è successo? - Ecco l'hobby!

- Fammi vedere a me! - No, no!

- Qui ci hai una patata! - L'hobby! L'hobby!

Io per causa dell'hobby ho perduto il posto!

- Direttore: Anche lei ha l'hobby? - No, ce l'aveva il mio principale.

> Peppino: Non sapevo che il mio principale l'aveva;..

..sapevo solo che allora il mio stipendio era basso..

..e mi ci voleva un aumento.

Scommetto che lei pensa sempre ed esclusivamente ai soldi!

Eh? ln casa, in ufficio, con sua moglie, lei pensa:

..soldi, soldi, soldi. È vero?

Lei è un indovino! Per forza penso ai soldi, se no come mangio io?

Direttore: Male, malissimo! Non ci deve pensare!

< Peppino: Io ci penso, purtroppo è la mia persecuzione.

- Caro Pecorelli.... - Io mi chiamo Caprioli.

Caro Caprioli, scommetto che lei non ha neanche un piccolo hobby.

- Hobby? - Eh!

- Me lo posso comprare! - Che cosa?

- L'oboe, lo strumento. - Vede? Non sa nemmeno che cos'è un hobby.

L'hobby è una cosa che serve per distendersi, per rilassarsi.

- Riposare. - Oh!

Vede, ognuno di noi è costretto a fare un lavoro che odia pur di guadagnare.

Mentre a ognuno di noi piacerebbe fare una cosa che piace,..

..per distendersi, per rilassarsi. - Riposare... - È vero?

- È vero, direttore, è vero! - E chi glielo vieta?

- Il danaro! - Il danaro! - E perché sono qua?

- Ma ci sono milioni di hobby che si possono fare senza danaro! - Sì?

Basta scegliersi quello che piace. Deve solo scegliere. Che vuol fare?

Il cuoco, falegname, il fabbro, lo stagnaro? Scelga! Cosa vuol fare?

- Lo posso dire? - Siamo qua. - Il portiere.

Un bel posto di portierato, là, nella guardiola, con l'oboe, ah!

- Io mi consolerei. - Caprioli, mi scusi....

- Non ha indovinato, Pecorelli. - No. - Capretti... Come mi chiamo?

- L'importante.... - Caprioli. - Caprioli,..

..lei deve volare, volare... - #Oh oh!#

- Con la fantasia deve volare. - Dove volo, direttore?

Le piacerebbe dipingere?

Eccome! La pittura è stata sempre il mio sogno, la mia passione.

Da bambino dicevano che ero trasportato,..

..che avevo la tendenza. - Vede?

- E chi glielo vieta? - Il danaro, direttore mio benedetto.

- Il danaro! Il danaro! - E io?

- Io che cosa sto a fare qua? - Perché non la mandano via?

- Caprioli! Volevo dire, io che sto a fare qua? - Non saprei.

Guardiamoci negli occhi.

- Ai mezzi non ci pensi, penso a tutto io. - Ah, sì?

Venga a casa mia, avrà tutto ciò che le serve.

- Via del Governo Vecchio, 32. - A che ora? - Alle 8:00.

- Non è troppo presto? - Più presto viene e più dipinge.

Direttore: Una rullata e una rilassata. Oh!

Una rullata..

..e una rilassata. Oh!

Una bella rilassata favorisce la distensione dei nervi.

Sì, è interessante come hobby, ma io volevo dire, se permette,..

..credevo si trattasse della pittura vera, col cavalletto,..

..io seduto col basco, la giacca di velluto, ritrarre un prato fiorito,..

..un volto di donna.... - Una bella modella.

- Se fosse possibile.... - No. - No?

Eh, no, perché quella pittura lì impegna la mente, non rilassa.

- Questa invece impegna il fisico, stanca, quindi rilassa. - Eh, già.

- Ma caro Caprioli, noi siamo nervosi ancora. - Sì,..

..perché mi sono alzato presto, ho già fatto la cucina.

- Allora, lei si fida di me? - Sì, io non mi fido ora....

- Ma di me si fida? - Sì.

- Proviamo a fare due rullate e una rilassata. - Due?

- Due rullate e una rilassata! - E una rilassata.

Direttore: Oh! Coraggio!

Direttore: Una..

..due..

..e una rilassata. Ah! - (sospirando) Ah!

- Direttore: Lo vede? - Direttore,..

..non potrei fare due rilassate e una rullata? - Come vuole,..

..ma non si stanca, eh? - È vero.

- Noi ci dobbiamo stancare, noi dobbiamo.... - Morire!

- No! Dobbiamo stancarci. - Sì... - Se no che hobby è?

- Eh, già, lei conosce gli hobby. Io obbedisco. - Ecco! E allora:

..due rullate. - Due rullate.

- Direttore: Una! - Peppino: Una.

- Due! - Due.

E una rilassata, oh! E mentre lei si rilassa, io mi vado a rilassare..

..col mio hobby preferito: il solitario.

- Ah, questo è il suo hobby? - Sì.

- Ma non lo potrei fare io questo hobby? - Eh, no!

- Un poco di hobby così. - No, perché ognuno di noi..

..deve giungere con fatica alla scelta del proprio hobby..

..che più si confà al rilassamento. - Ah...

- Ma perché, la stanca questo hobby? - Oh, non le dico! Stia a guardare!

- Una carta e una rilassata. - Eh!

- Una carta.... - Una carta. - ....e una rilassata.

- Mi fa pena! - Una carta.... - Poveretto!

- ....e una rilassata. - E il quattro va lì.

Eh, no! Non deve metterlo lei! Lei ha il suo hobby, faccia il suo..

..che io faccio il mio! Chiaro? - Ognuno si fa gli hobby suoi.

E se interrompe, non arriveremo mai al rilassamento. La prego, vada!

- Tre rullate e una rilassata. - Non eravamo rimasti a due?

E va bene, ma non le giova, scusi! Avanti, aumentiamo la dose:

..tre rullate e una rilassata, tre rullate e una rilassata!

> Peppino: Non sapevo che per rilassarsi ci volevano tante rullate.

> Lo capii solo quando, finito di dipingere,..

..gli dovetti sistemare tutta la casa.

- Ahi! - Ah, benissimo!

- Eh, benissimo... - Bravissimo. Venga qua, bravissimo!

- Adesso puliamo i vetri. - Ancora? - Eh, già.

- I vetri? - Certo!

- Sente la distensione? - Sì, ma non sento più le gambe,..

..la schiena... Io mi sento da rimettere, i crampi allo stomaco.

- Mi posso sedere un momento? - Ma le pare, s'accomodi qui!

Se lo goda, è il momento più bello. Giù una rilassata! Ah!

- Una bella rilassata! - Pensa ancora all'aumento?

- Posso dire la verità? - Dica, dica, si liberi.

- Io ci penso ancora. - Ah!

- Ma è grave? - Lei è incurabile!

- Non abbiamo trovato l'hobby adatto. - Ma dove si trovano?

Ci siamo! Ho trovato l'hobby per lei.

- Le ci vuole l'hobby.... - Del letto!

- No! Del Presidente degli Stati Uniti. - Il Presidente?

- Le piace l'orticoltura? - Ma io veramente....

Le metto a disposizione il mio orticello.

Bravo! Così! Una vangata e una rilassata.

< Direttore: Una vangata e una rilassata.

< Bravo! Bravo! Bravo!

- Non va! - Beh? Che succede ora? < Non va,..

..mi sento più morto che rilassato. Non va!

Le ci vuole un hobby più efficiente, ma non si preoccupi, glielo trovo!

Grazie.

- Ecco, direttore, la doccia funziona. - Meno male.

- Tenga presente che ho lavorato con otto dita! - Non si faccia male!

- Grazie. - Non ho più fascette!

- Posso avvertire i familiari che rientro in casa? - Senz'altro!

- Grazie. - Prima ripariamo il tubo di scarico.

- Ancora? - Già. - Il tubo di scarico?

Non funziona, coraggio!

- Non me l'avevate detto, però! - E va bene! Su, Caprioli, coraggio!

- Peppino: Ahi! - Direttore: Attenzione, Caprioli!

- Alla testa? - Al lavandino, è di porcellana!

- Ma la testa è di carne! - Avanti, su! E ricordatevi:

..una svitata e una rilassata, una svitata e una rilassata.

- E io l'aiuto, vado a prenderle le pinze. - Peppino: Comodo...

< Moglie: Ah, salve, Gabriella! - Che fai, esci? - Sì.

La Santina l'abbiamo licenziata. Anche Giuseppe. Non servivano più.

Usiamo gli impiegati di mio marito. Con la scusa degli hobby..

..fanno tutte le faccende domestiche.

Ora abbiamo un ragioniere che è un portento.

< Fa tutto! Imbianca le pareti, zappa l'orto, fa il bucato,..

..ripara i tubi di scarico. (RIDE)

Non si accorge di nulla! Un risparmio di 100.000 lire al mese!

Peccato che non cucina bene.

< Niente, ti dico, niente! Credono tutti all'hobby! (RIDE)

- Pensa che sciocchi! - Sst!

(sottovoce) Ricordati di fargli portare a spasso il cane.

Ma certo, si occupa anche di Whisky! Poverino, aveva bisogno d'aria.

Ieri l'ha portato alle Capannelle, andata e ritorno....

> Direttore: Aiuto!

- Un'affogata e una rilassata! - Aiuto!

- Aspetta un momento! > Aiuto!

- Aiuto! - Un'affogata e una rilassata!

- (urlando) Che fai, disgraziato! - Ho trovato il mio hobby:

..affogare i direttori!

> Peppino: Noi siamo vittime di queste manie!

Ma c'è mania e mania, no?

- Eh, ma... Buone, molto buone! Mangiatene una forchettata. - Io? No!

- Peppino! Peppino! - No, per carità.

Ma come ti permetti? Il professore non le mangia,..

..le fa per gli altri! (TINTINNIO)

- Sapete ora cosa ci prepariamo? Una bistecca alla fiorentina! - Eh!

- Ha chiamato, dottore? - Sì.

- Non ne posso più. - Che è successo?

Peppino, guarda qua.

- Che è successo? - Io sono una vittima! Che domande!

Io sono una vittima!

Ovunque trovo queste maggiorate fisiche,..

..nelle piazze, per le strade, sulle circolari.

D'estate poi.. In primavera non ne parliamo!

Non ne posso più, lui lo sa. Ma come lo debbo dire?

Sappia, professore, che io sono contabile in un ufficio.

> Vignanelli: Dovendo controllare cifre, libri mastri,..

..avevo bisogno di concentrazione.

> Invece, con queste segretarie che girano oggi per gli uffici..

..come ci si può concentrare, direttore?

8.9 --

8.944...

8.74 --

Ragazze, debbo chiudere il bilancio!

- Come, ragioniere? - Debbo chiudere il bilancio!

- Lo chiuda. - Oh!

Nonostante l'incremento attivo,..

..il gravame fiscale ci fa chiudere il bilancio..

..sempre sotto i due milioni. Ecco qua.

- Due milioni.... - Permette? - Prego.

Due mili -- Due milioni....

Due milioni....

Sotto i due meloni.... Sotto i due meloni....

Due meloni e 450.000 lire.

Ma quali meloni, ragioniere?

La nostra ditta non contratta solo in tubature?

Tubature, meloni, aranci, mandarini, poponi, ecc.

Signorina, io sto facendo la partita doppia!

E già vedo doppio!

Passiamo all'incremento attivo.

> Vignanelli: C'era la nuova impiegata assunta la primavera scorsa..

..che quando batteva a macchina..

..era una rumba, una samba, un calypso, un rock and roll..

..che mio malgrado mi faceva perdere la testa.

Vignanelli: Via via via!

Vignanelli: Avanti!

> Vignanelli: Con i paraocchi equini, per non sbagliare le cifre,..

..mi ridussi come un ronzino, caro direttore.

> Il fatto è che non siamo ronzini, siamo uomini, no?

- 16.000... - Arrivederla. - Buongiorno.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Buon appetito, ragioniere. - Grazie, altrettanto.

7.441...

Ah!

(SQUILLO DEL TELEFONO)

Sì.

Sì, subito.

- È per lei, signorina. - Chi è?

- Il suo fidanzato. - Ah, grazie.

Puccetto?

- Nicolino, buongiorno - Signora, buongiorno.

- Mio marito è già uscito? - È dentro.

Meno male! Oggi è il suo compleanno e gli ho voluto fare una sorpresa.

Ho comprato dei regali per lui. Vedete se vi piacciono.

- Guardate che belle cravatte. - Nicolino: Belle!

- Anita: La tinta del pullover? - Bella.

Anita: Dentro al pullover l'orologetto! È bello!

- L'annuncio subito! - No, me lo chiami per telefono!

- Come vuole. - Grazie.

6.5 -- (SQUILLO DEL TELEFONO)

- Pronto? - Pronto chi parla?

Vignanelli. Scusi, e io con chi parlo?

Lei mi conosce poco. Io sono un'impiegata, la nuova impiegata.

La nuova impiegata? Sì?

< Vignanelli: È proprio lei, la nuova impiegata.

E a che cosa debbo questa sua telefonata?

Oggi è il suo compleanno. Vede? Se n'era già dimenticato.

Siccome so che desidera da tempo una certa cosa,..

..io l'ho qui pronta per lei.

Sì, dentro il golf!

E lei l'ha pronta così, nel suo golf, per me? Ma che pensierino!

- Sì, tutto per lei! - Come? - Ho detto per lei!

Signorina, e lei queste cose me le dice così? Proprio così?

- Non ha capito chi sono! - No?

Signorina, la prego, se ho capito bene e non ho sognato,..

..me lo faccia un altro sorriso!

Che ho, caro? Niente. Dall'ufficio vicino c'è un cretino che mi guarda.

> Mi ha sorriso!

È stata proprio una lezione terribile! (SQUILLO DEL TELEFONO)

- Possiamo sedere? - Accomodatevi. - Grazie.

Pronto? Sì, sono io.

Chi è? Ah, contessa! Come sta?

Che piacere!

Come, contessa?

Eh! Eh, ma che.... Non so come ringraziarla, contessa!

Se tutti fossero come lei, quante sofferenze sarebbero alleviate!

Sì, quando vuole, contessa.

Senz'altro, contessa. Grazie di nuovo, contessa.

Sì, buongiorno, contessa.

Di nuovo, contessa. Ossequi, contessa.

- Era una contessa. - Ah, sì?

Una signora che ogni tanto manda qualche aiuto..

..per la nostra casa di salute. - Ci siamo!

E ti pare che non scappava fuori la beneficenza!

Ed è stata proprio questa che ci ha dato lo spintone qui nel manicomio.

- È vero. - Come si dice, il vaso che ha fatto traboccare la goccia!

- Il vaso dopo, la goccia prima. - Il vaso dopo.... - Ha capito!

Beh, ha capito. Già, mia moglie ha la mania dei comitati di beneficenza..

..e cosa fa? Cosa fanno? La sera si riuniscono.

Mentre preparano la beneficenza mangiano.

E più mangiano e più preparano. Più preparano e più mangiano!

> Vignanelli: ln questi comitati non manca mai qualche autentico nobile..

..e qualche altrettanto autentico imbroglione.

> Visti così, non ispiravano molta fiducia, però in palcoscenico....

> Peppino: Non sapevano fare niente.

> L'unica cosa che sapevano fare benissimo era quella di mangiare.

> Mangiavano da veri professionisti.

> Usavano la forchetta come i loro antenati la spada.

> Non si tiravano indietro di fronte a nessun piatto,..

..sempre pronti a sacrificarsi fino all'ultimo agnolotto.

> Vignanelli: Proprio in una di queste riunioni decisero..

..di fare il grande spettacolo di beneficenza.

- Per l'orchestra avete pensato? - Già! - Basterebbe un complesso..

..di tre o quattro persone. - La Susy di Motrone suona l'arpa.

Che arpa! Ci vuole roba moderna:

..tromba, sassofono, trombone, batteria.

Ho un'idea: che ne direste di Carosone?

Ma non viene a lavorare con dei dilettanti!

Perché no? Per me accetta. È un mio amico, l'ho conosciuto a Viareggio.

- Prova a telefonargli! - Se volete, non credo possa dirmi di no.

Un momento, se c'è da parla' cò qualcuno, ce penso io.

Tranquilli, ha già detto di sì!

- Speriamo, è molto bravo. - Clara: Telefoni al Gatto Grigio.

- È naturale! - Magari venisse! Sarei contenta! - Maurizia: Anch'io!

- Cari amici, tutto fatto! - Meno male, bene!

- E che ha detto? - Non viene.

- Perché? - Come? Gliel'ha detto a nome mio?

- Sì, ma non ce viene lo stesso. - Si vede che l'avrà dimenticata.

Non ci vogliamo mica perdere per questo, no?

Con o senza Carosone, lo spettacolo se farà!

Vi posso assicurare fin d'ora che è tutto pronto.

- Anzi, domani se possono comincia' pure le prove. - Tutti: Bene!

- Per le scene ho l'appuntamento domani alle 13:00. - Al teatro?

No, qui al ristorante. Meglio che ce parli solo io.

- Poi domani sera me vedo sempre qui al ristorante.... < Ada: Con noi?

- Col tipografo per fa' stampa' i biglietti. - D'invito?

- Niente invito, tutti a pagamento: 5.000 lire l'uno. - Non sono troppe?

Per beneficenza non è mai troppo.

Ognuno de voi avrà 10 biglietti e s'impegnerà a piazzarli..

..tra parenti e amici. D'accordo? - D'accordo.

Più alto sarà l'incasso e più grande sarà la gratitudine..

..dei poveri orfanelli che già pregano per i loro cari benefattori.

> Vignanelli: Infatti i poveri orfanelli..

..pregavano davvero per i loro benefattori.

> Pregavano e aspettavano.

Orfanelli: ....a tutti i nostri cari benefattori e così sia.

- Ragazzi, seduti! - Orfanelli: Grazie.

E adesso aspettiamo.

(RUMORE DELLE POSATE)

> Vignanelli: Per mia figlia piazzare i 10 biglietti dello spettacolo..

..fu la cosa più semplice di questo mondo.

> Me li mise in tasca e tolse dal mio portafoglio..

..l'equivalente in moneta contante.

> "Tanto", disse, "li vendi ai tuoi amici in un attimo". - Va beh!

Signorina, vorrei parlare col ragioniere Giuseppe Garibal --

Giuseppe Caprioli. Me lo cerchi sull'elenco.

Appena pronto, me lo passi. Sono all'apparecchio.

(VIGNANELLI CANTICCHIA)

- Il ragionier Caprioli. - Me lo passi!

- Caro don Antonio! - Caro don Peppino, come si va?

- Bene, bene. - Chi non muore si risente, eh? - Eh!

- S'accomodi, scusi. Pronto! - La famiglia come va?

- Bene. - La signora?

- Sta bene e la vostra? - Non c'è male, malgrado....

Non vede che sto parlando? Abbia pazienza, s'accomodi.

Pronto? La mia? Malgrado le sue manie per la beneficenza sta bene.

- Sono io che sto male. - Mi spiace, per la beneficenza anch'io....

Don Peppi', io avrei bisogno urgente di vedervi subito.

- Proprio urgente? - Sì, dovrei parlarvi di una cosa importantissima.

Se è urgente, allora mi potete vedere immediatamente.

Verrei da voi, ma non posso lasciare l'ufficio perché arriva il capo.

Lo credo, avete tanto lavoro da fare.

- Dovreste venire voi da me. - Senz'altro! Lasciate il telefono,..

..vengo subito. - Una volata? - Una volata. - Parola d'onore?

- Parola d'onore. - Ci conto? - Contateci.

Grazie, ecco fatto. Che brav'uomo.

Che brav'uo --

- Da dove siete uscito? - Da dove?

- Ma non stavate al telefono ora? - Stavo qua, non vi siete accorto.

- Nella foga che parlavo con voi... - E va beh. - Eravate voi....

- Come state? - Bene. - Che bellezza!

- Voi state una Pasqua. - Voi state una bellezza.

- Mi permettete? - Prego. - Dite.

Io vi ho fatto venire qua perché vi avevo preparato un omaggio.

- Anch'io. - Anche voi? - Sì, ditemi.

A me? Quanto siete caro!

- Permettete che vi abbracci? - Ma certo!

- Dunque, don Peppi'... - Dunque, don Anto'...

Io vi ho preparato una bella serata con musica, canto e....

- No, lasciate dire prima.... - Mi lasciate.... Scusate.

Dunque, vi ho preparato una bella serata con musica, canto e....

- Ho capito tutto. - Anch'io.

- Questa è la fonte. Eccola qua. - Questa è la mia.

- Quanti ne avete? - 10 e voi? - 10.

- Chi ve li ha dati, vostro figlio? - E a voi?

- Mia figlia. 5.000 lire il biglietto! - Come si fa? - Chi se li piglia?

- Sono cari! - Chi spende 5.000 lire per andare....

- Lo so, ma voi dovreste aiutarmi. - Se posso....

In omaggio all'amicizia, ve ne dovreste prendere qualcuno.

E va beh, datemene qualcuno.

- Quanti me ne vorreste dare? - Ve ne vorrei dare 5.

- Li volete tutti e 10? - No, 5 bastano.

- Però don Peppi', scusatemi... - Prego.

Dovreste fare un piacere anche a me. Mi trovo nella stessa condizione.

Quando vado a casa sono dolori. Dovreste prenderne 5 anche da me.

- Sì! - Eh? - Eh!

1, 2, 3, 4, 5.

- Ecco qua! - Ecco qua!

- I vostri biglietti... - E i vostri.

- Con una buona salute. - E buona serata!

- Divertitevi! - Anche voi.

Scusi, ragioniere, le ho portato delle carte da firmare.

- Gliele lascio qui, così le firmerà con comodo. - Sì.

- Dopo la richiamo. - Va bene.

- Dopo la richiamo. - Don Anto', mi è venuta un'idea.

Questa un biglietto da 5.000 lire non lo prenderebbe?

Caro don Peppino, in un'altra occasione..

..le ho offerto un biglietto da 10.000. Niente da fare!

- E non hanno torto! - Troppo caro. Con 2-300 lire si va a vedere..

..un film americano con la Kim Novak. - Ah!

Non mi parlate della Kim Novak!

- Ci ho bisticciato. - La conoscete?

- No, ho bisticciato con mia moglie. - Ah!

Perché io la notte ci parlo.

- Con vostra moglie? - No, con la Kim Novak.

Kim dal braccio d'oro!

- Solo il braccio, don Anto'... E il resto? - Lo so.

Andiamo, su, ragazzi, svelti!

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

#Com'è bello, amore mio, sognar, sospirar così,..#

#..soli soli in ombra ad ascoltar il calypso melody.#

#Un domani di felicità spunterà col dì..#

#..e la musica ripeterà il calypso melody.#

#Un alone di baci..# (VOCIARE)

#..volerà nel ciel e sapran dir quei baci..#

#..a chi possiede un cuor tutto il nostro amor!#

#Com'è bello, amore mio, sognar, sospirar così,..#

#..soli soli in ombra ad ascoltar il calypso melody. Yeah!#

Vi piace? Orecchiabile, no?

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

#Com'è bello, amore mio, sognar, sospirar così..#

#..soli soli in ombra ad ascoltar il calypso melody.#

#Un domani di felicità spunterà col dì..#

#..e la musica ripeterà il calypso melody.#

#Un alone di baci volerà nel ciel e sapran dir quei baci..#

#..a chi possiede un cuor tutto il nostro amor!#

#Com'è bello, amore mio, sognar, sospirar così,..#

#..soli soli in ombra ad ascoltar il calypso melody. Yeah!#

#ll calypso melody.#

#ll calypso melody, ah...#

#ll calypso melody, ah, ah, ah...#

Non c'è male. Con un po' di studio la voce potrebbe anche venirle fuori.

Potrebbe insegnarmi lei.

Piuttosto, non mi faccia fare una brutta figura.

lo? Sa che saremo in dieci in ltalia ad essere....

- Ad essere così presuntuosi. - A suonare la batteria..

..in un modo meraviglioso.

- Peccato che non sia né un Principe né un Re. - Perché?

Perché sarebbe passato alla storia come Carlo il modesto.

< Anita: Dopo il nostro duetto ci vuole un altro numero,..

..se no non c'è il tempo di preparare la scena dietro.

Non c'è il numero dei nostri mariti?

Eh, già! Sono già le undici e trenta e ancora non si vedono.

Chissà dove sono finiti quei disgraziati. Scusatemi.

- S'immagini. < Anita: Grazie. < Giacinti: Arrivano!

- Chi? Loro? - No, i supplì!

(VOCIARE)

- Vieni! - Ada: Ah, meno male. (VOCIARE)

Fermi tutti! Dieci minuti di pausa, sò arrivati i supplì. Dammene uno!

< Anita: Come al solito in ritardo! - Questo m'ha fatto fare tardi.

- Stiamo tutti aspettando voi! - Mi domando, questi biglietti,..

..questi pro orfanelli... Uno è costretto a fare certe cose!

- Due poveri vecchi come noi! - Ma quali vecchi?

- Siamo costretti a vendere i biglietti. - A sbolognare!

< Ada: Si tratta di beneficenza! - Squisiti! - Ottimi!

- Dovete provare il vostro numero. - È tutto pronto!

Tutto pronto cosa? Io non so niente!

Ma non dovete sapere. Che volete sapere?

- Io non so fare niente. - Non dovete fare niente!

Dovete solo seguire me in scena, faccio tutto io.

La vostra è solo una collaborazione. Passiva, si capisce.

Mettiamo i punti sugli i: io non faccio niente.

- Niente. - Non corro rischi. - Nessun rischio.

- Signore 1: Uno per due. - Signore 2: Tessera.

Uno per due.

Ma dico, qui no paga nessuno?

< Signore: Autorità.

- Compagnia. - Omaggio.

Stampa.

- Autorità. - Tessera.

- Biglietti, signori. - Parente.

- Come? - Parente.

- Di chi? - Sono il cugino.

- Il cugino di chi? - Di Giovanni. E questa è la cugina.

- Ma Giovanni chi è? - Sono io, cammina!

- Ma tu lo conosci Giovanni? - No, e lei? - Io no.

Via, via, che si va in scena! Forza!

(BRUSIO)

Regista: Speriamo bene, c'è un pubblico stasera!

- Ma se non ha pagato nessuno! - Appunto, son più cattivi.

- Guidino: Andiamo! Ma dove va? Di qua!

Ballerina: Aggiustami un po'!

- Carlo: Permesso? - Avanti.

Volevo farle gli auguri per lo spettacolo.

Non mi preoccupo. Ci sarà sempre lei a salvare qualunque situazione.

Vuol dire che non è nemmeno un po' emozionata?

- No, affatto. - Come vuole. Allora questo cognac lo berrò io.

E va bene, se vuol saperlo ho una paura da matti!

Ero certo, ma volevo sentirglielo dire.

Ma non ci sarebbe nessun rimedio contro questa benedetta paura?

- Ce n'è uno che molti ritengono infallibile. - Me lo dica!

Molti attori, prima di andare in scena,..

..chiudono gli occhi, stringono i pugni e ripetono tre volte:

.."Io sono bravo e avrò successo".

- Io sono brava e avrò successo. - Occhi chiusi.

Io sono brava e avrò successo. Io sono brava e avrò successo.

- Ah, come sono brava! - Come sei bella!

> Ada e Anita: #Cantiamo sempre in coro questa canzon!#

Avevi ragione tu, ora non ho più paura.

(FISCHI E PROTESTE)

Ma chi c'è in scena?

(ADA E ANITA CANTANO)

Mia madre e tua madre.

#Canta sempre in cor la gioventù!#

< Anita: #Ci facciam girare con attenzion!#

#Cantiamo sempre con gran passion!# (PROTESTE)

Che disastro!

#....al pubblico così!# (BACI)

Spettatori: Si-pa-rio! Si-pa-rio! Si-pa-rio!

(ESULTAZIONI E RISATE)

- Avete sbagliato tutto! - L'orchestra ha sbagliato!

Avete sentito? Non ci hanno nemmeno applaudite!

- Non ci hanno capite proprio. - Non ci hanno capite.

Ed ora, signore e signori, due celebri clown: Toni e Pepi!

(STACCHETTO MUSICALE)

(NOTE DI PIANOFORTE IN SOTTOFONDO)

- Speriamo che siano un po' meglio. - Speriamo.

Signore e signori, ho l'onore di declamare una poesia drammatica.

La vispa Teresa.. (SUONO DEL BASSOTUBA)

..avea fra l'erbetta.... (SUONO DEL BASSOTUBA)

Professore! Professore!

- (urlando) Professore! - Eh?

Qui non si può suonare!

Nuova questa, eh?

- Ha capito? - Va bene.

Avanti!

La vispa Teresa.. (SUONO DEL BASSOTUBA)

..un dì.. (SUONO DEL BASSOTUBA)

..tra l'erbetta.. (SUONO DEL BASSOTUBA)

..a volo sorprese gentil farfalletta.

(PROTESTE. SUONO DEL BASSOTUBA)

Giovanotto!

- (urlando) Ehi! Professore! - Eh?

Qui non si può suonare!

Un momento, avete detto che lì non si può suonare!

- Neanche qui si può suonare! < Perché? < Perché debbo lavorare!

< Ma io suono. - Ah, suona? E aspetta!

(SUONO DEL BASSOTUBA)

(COLPO. FISCHI E PROTESTE)

Lo dicevo io che finiva male.

Qui se non c'è abbastanza polizia,..

..fra poco ci linciano tutti.

- Dove vai? - Lasciami fare.

Hop!

E ora passiamo all'esperimento più difficile della serata.

- No! - Silenzio! - Basta! - Toni: Silenzio!

- Toni: Pepi, sai leggere? - Sì, sì.

Un giornale! Un giornale! Ecco qua.

Ecco, leggere, leggere. Così, così..

..e non pensare a nulla!

Voilà!

- Voilà! - (sottovoce) Ragioniere, dove andate?

Stia fermo lì che dobbiamo aiutare gli orfanelli, no?

Per gli orfanelli, eh?

Attento, papà!

- Vignanelli: Cavaliere! - Assassino! Maledetto voi e mia moglie!

- Fatemi scendere! - Cavaliere, giù!

Mettetemi qualche cosa!

< Peppino: Avete messo? Io non vedo niente!

Si lasci andare!

Ah...

Ma signora, questo non gliel'aveva detto!

- State tranquilla! - Ma così me lo ammazza!

Pepi, signor Pepi! Salga, venga su!

Carosone: #Torero, cu 'sti basette a' sudamericano,..#

#..cu 'nu sicario avana e 'a cammesella 'e picchè,..#

#..torero, torero, olé!#

Clara: Perché non è venuto a suonare?

- Non mi ha telefonato nessuno! - Quel Giacinti!

Allora la prego io, venga! Va tutto a rotoli, lo faccia per me!

- Io sto lavorando. - Ma la prego!

Aspetti un momento.

#Torero, cu 'sti basette a' sudamericano,..#

#..cu 'nu sicario avana e 'a cammesella 'e picchè,..#

#..torero, torero, olé!#

Olé!

Renato, deve venire, non c'è un momento da perdere!

- Ma ormai è tardi! - Se viene subito no.

- Beh, vada in teatro, su! - Grazie.

Mi dica un po', signor Pepi, che cos'è questo?

- Non lo so, non ci vedo! - Non può vedere!

E allora facciamo così, che cos'è questo?

- Ahi! È fuoco! - La risposta è esatta!

- E per spegnere il fuoco cosa ci vuole? - L'acqua!

Ecco l'acqua!

Anche questo esperimento è riuscito!

(FISCHI)

(ORCHESTRA SUONA)

#Puorte 'e cazune cu 'nu stemma arreto,..#

#..'na cuppulella cu 'a visiera aizata,..#

#..passe scampanianno pe Tuleto,..#

#..comm'a nu guappo pe te fa' guarda'!#

#Tu vuò fa' l'americano, 'mericano, 'mericano.#

#Sient'a me chi t' 'o fa fa'?#

#Tu vuoi vivere alla moda, ma se bevi whisky and soda,..#

#..pò te siente 'e disturba'.#

< #Tu abballe 'o rock and roll, tu giochi a baseball,..#

#..ma 'e solde p' 'e Camel, chi te li dà? La borsetta di mammà!#

#Tu vuò fa' l'americano, 'mericano, 'mericano,..#

#..ma si' nato in ltaly! Sient'a me, nun ce sta niente 'a fa'.#

#Okay, napulitan! Tu vuò fa' l'american! Tu vuò fa' l'american!#

#Tu vuò fa' l'american! Tu vuò fa' l'american!#

#Tu vuò fa' l'americano, 'mericano, 'mericano,..#

#..ma si' nato in ltaly! Sient'a me, nun ce sta niente 'a fa'.#

#Okay, napulitan! Tu vuò fa' l'american! Tu vuò fa' l'american!#

#Whisky and soda e rock and roll! Whisky and soda e rock and roll!#

#Whisky and soda e rock and roll!#

#Tu vuò fa' l'american, tu vuò fa' l'american!#

#Whisky and soda e rock and roll! Whisky and soda e rock and roll!#

#Whisky and soda e rock and roll!#

(CANZONE TERMINA. APPLAUSI)

(VOCIARE)

Giacinti: Signori! I conti parlano chiaro:

..spese organizzative, scene, bozzetti: 1.800.000.

Ristorante: 600.000.

- Fiori e supplì: 220.000. - Donna: Insomma, è caro!

Spese di cancelleria mance e tassì... Totale: 4.000.000.

- Che mandiamo agli orfanelli! - No, che bisogna pagare,..

..se no finite tutti in galera. - Ma è impossibile! E l'incasso?

È bastato per comprare le bibite.

- E quei poveri orfanelli? - Clara: Sapete cosa facciamo?

- Come abbiamo fatto l'anno passato! - Tutti: Brava!

Uomo: Evviva!

> Vignanelli: Loro si rimpinzavano e gli orfanelli, digiuni, aspettavano.

> La magnifica idea di mia figlia era quella di raccogliere i fondi..

..per gli orfanelli andando in giro a vendere le spillette.

> Peppino: Gira e rigira, chi ci doveva andare di mezzo..

..anche per le spillette? Noi, solo noi.

Vuole orfanelli?

Orfanelli? Orfanelli?

- Vuole orfanelli, signora? - Orfanelli?

- Orfanelli, orfanelli! - Caro cavaliere, sono dolori!

- Quanto avete fatto? - Eh... E voi? - Beh, quasi!

Non capisco perché di questi orfanelli nessuno se ne interessa.

- Per forza, è una cosa logica. - Perché?

- Sono orfanelli, non hanno nessuno! - Per lo meno le signore..

..dovrebbero essere più generose. - Vuole orfanelli, signora?

< Vignanelli: Orfanelli, signora! Orfanelli!

- Orfanelli, signore! - Orfanelli?

Questi figli, però, che soddisfazione!

- Iddio li fa e poi tra di loro si accoppiano. - Eh!

- Orfanelli, signori! - Signora, orfanelli? - Orfanelli!

Il fatto è che il passante non collabora con noi.

Non s'avvicina: "Per piacere, fatemi comprare una medaglia pro orfanelli!".

Niente! Si avvicina, guarda, finge di salutare qualcuno e se ne va.

Qui ci vuole un'azione audace, sangue freddo, impetuosità!

Audax fortuna juvat!

Alt, signor! Orfanelli.

- Orfanelli, sì. - Aiutiamo gli orfanelli senza genitori,..

..senza padre, senza madre, figli di orfani a loro volta.

- Grazie a nome degli orfanelli. - Prego.

Grazie a nome degli orfanelli, signore.

- 10.000 lire? - 10.000 lire. - Accidenti.

- Bisogna pigliarli di petto! - Eh, lo so...

Peppino: Un momento... Signora! Alt!

(SIBILO DELL'ARIA) - Cosa fa?!

- Mascalzone! - Ma come si permette? Mascalzone!

- Ma.... - Zitto! Sono modi questi?

- Avete detto di petto! - Ma non così!

Scusi, signora. Abbia pazienza.

Faccia conto che sia una disgrazia, una panna, una bucatura.

Ci dia quella di ricambio e gliela gonfiamo..

..e mettiamo a posto. Avete il cric? - Deficiente! Pappagallo!

Se ci fosse una guardia, le farei vedere io!

Vignanelli: Ha ragione, scusi! Don Peppi'!

- Mi prendete a schiaffi! - Era per difendervi,..

..venirvi incontro, scusate! - Bella difesa!

Vignanelli: Lo so, ma come si fa? Oh! Oh!

< Vignanelli: Don Peppino, ho un'idea meravigliosa!

- Seguitemi! Faremo non quattro, dodici milioni! - È un'idea buona?

(CLACSON)

(BATTUTE COPERTE DALLA MUSICA)

(CLACSON)

(SIRENA DELL'AMBULANZA)

Capisce? Ci hanno presi per pazzi e ci hanno portato qua, dico io!

Pigliate me per pazzo? Che c'entro? Ho la faccia del pazzo?

- Volete pigliare uno? Pigliate lui. - A me? Sempre gentile lui!

(COLPI ALLA PORTA) Direttore: Chi è?

- Direttore: Che c'è, signorina? - È l'ora delle visite.

- Ci sono anche i parenti dei signori. - No, per carità! - No, no!

- Non li voglio vedere! - No, no!

- Professore, ci protegga! - Sì. - Ci faccia scudo!

- Ci dia uno scudo. - Che ci dia uno scudo?

- Ci faccia scudo, ci protegga! - No, calma.

- Mia moglie ha i tranquillanti. - Ci ha gli hobby!

Calma, non perdete la calma! Ci penso io!

- Noi siamo scottati. - Non perdete la calma!

- Ci pensi, mi raccomando! - Ha detto non perdiamo la calma.

- Che fa? - Pensa.

- E che pensa? - Non lo so.

- Il professore è libero docente. - Ma deve pensare. - Sì, ma dico....

- Sst! Voi ora andate in parlatorio. - Sì.

- Un momento, che si fa in parlatorio? - Sono domande da farsi?

- Si parla, no? - Va bene. - Ma quando ci andiamo..

..è meglio che stiamo zitti. - Allora che ci andiamo a fare?

Lascia fare, il professore sa ciò che vuole.

Lì troverete le vostre mogli e i vostri figli.

- Oh, no, professore, no. - No, no, no.

- Ci mancherebbe altro! - No, no... - No, no!

- Io non ho moglie né figli. - Via, non fate i bambini!

Faccio i bambini? Mi spiace che lei dice queste cose!

Sono un uomo che ha una certa età, come li faccio i bambini io?

- È una gatta? - Sono una gatta? - Non scherziamo.

- Voi entrate. - Nel parlatorio. - Senza bambini. - Senza.

- Vi avvicinate. - A loro. - Ecco.

- Facciamo il bambino e ce ne andiamo. - No, dovete fare finta di niente!

Grazie!

(VOCIARE)

(URLA DI GIOIA)

Dove sei?

(VOCIARE)

Brava, brava!

(VOCIARE)

- Il direttore cosa dice? - Che noi siamo guariti!

(URLA DI GIOIA)

- Vignanelli: Via! - Via!

- Vignanelli: Via! - Sciò!

(VIGNANELLI SOSPIRA. VOCIARE)

- Ma noi non siamo pazzi! - E che noi forse eravamo pazzi?

- Ma papà! - E ora ci lasciate qui? - Tutti: Al manicomio?!

Un poco per uno, non fa male a nessuno!

(PROTESTE)

- Ah, viva la libertà! - Ah, che tranquillità!

Che bella cosa! Antonio, hai qualche preferenza per stasera?

Cosa vuoi che ti dica? Io stasera opterei per un night club.

Beh, opterei anch'io. Ti seguo. (VIGNANELLI RIDE)

- Ciao, bella. - A presto.

Che presto? Mai!

(BATTUTA COPERTA DALLA MUSICA)

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