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(urlando) Colonnello Falez ! Colonnello Falez !
Via gli austriaci da Milano !
> (urlando) Colonnello Falez !
Viva la libertà !
Enrico.
- Che stai facendo ? - Carolina.
- Che fai qua ? - (urlando) Bastardi !
Scappiamo.
[SPARO]
Fammi capire, che volevi fare ?
Gli austriaci pagheranno per quello che hanno fatto.
- Così ti vuoi vendicare ? - Arturo dice che in Val Seriana
c'è un gruppo pronto a darci uomini e fucili.
La rivoluzione non si fa per vendetta
- Ma per degli ideali. - Io voglio vendicare Saverio.
- Come tu vuoi vendicare Olimpia. - Lei è morta. E' pericoloso!
Domenico non ve li ha mai dati i fucili, giusto ?
- Non abbiamo i soldi per quelli. - Non servono.
Lo convinco io.
Però mi devi portare con te.
Allora ?
Ai mulini asciutti.
Tra due giorni. Di' a Domenico di portare i fucili lì.
(in napoletano) Stai attento.
Carolina.
- Come stai ? - Bene.
Senti, Domenico, hai ancora i fucili che dovevi dare a Olimpia ?
- Perché me lo chiedi ? - Ci servono. - A chi ?
A me ed Enrico.
- Ho deciso di combattere anch'io. - Che vuoi fare ?
- La rivoluzione. - La rivoluzione ? - Sì.
A fare la rivoluzione si muore.
- Me li dai o no i fucili ? - Non se ne parla !
Dov'è che vuoi andare ?
Io ho perso Antonia, non posso perdere anche te.
Tu non devi fare i miei stessi errori.
E' per questo che me ne vado, mamma.
Perché non voglio fare come te !
Io domani vado da Enrico. Con o senza armi.
- Aspetta ! - Lasciala stare.
E' arrabbiata.
Tanti auguri, amore mio.
Grazie.
Per te.
[SBUFFA]
Non posso.
Perché ?
Perché anche Maddalena me li ha regalati, Antonia.
Si chiederebbe perché non porto i suoi.
I tuoi sono più belli.
- Ci vediamo stasera ? - Non credo.
- Maestro, buongiorno. - Buongiorno. - Che vuole ?
Carolina, in piazza ti ha ascoltato anche Giuseppe Verdi.
Ti ha trovato di un'intensità e di un'emozione rare.
- Sai cosa ti offre Verdi ? - Che cosa ?
Ti ha offerto il ruolo di Fenena nel Nabucco
che andrà in scena alla Scala.
- Ma non è più quello che voglio. - Perché ?
- Che dici ? - Lo puoi fare, lo puoi cambiare !
Il Nabucco parla di un popolo che, insieme, cerca la propria libertà.
Verdi pensa che la tua voce, la forza, la potenza della tua voce
sia fonte d'ispirazione per il nostro popolo.
Con cosa ? Con le armi ? Olimpia e Saverio sono morti per questo.
Ti lascio questo spartito.
Ti do una settimana di tempo, Carolina. Pensaci.
Crescenzi ha ragione.
E' la tua voce la tua arma più potente.
Mamma, ho già deciso.
Voglio stare con Enrico.
(piangendo) Ho perso anche lei.
- Ci arrendiamo così ? - La conosci, non cambierà idea.
Se non a lei, facciamola cambiare a Enrico.
Op !
- Oh ! - Che vuoi ?
Arturo, sono venuto per i fucili.
Chi è lei ?
La conosco io.
Come mai è qui ?
Dobbiamo farti una proposta.
Il patto è semplice.
Vi regalo i fucili, ma tu lasci Carolina con noi.
Se partite subito non vi trova più.
Se le vuoi bene, devi lasciarla qui.
E' una ragazzina senza esperienza. Vuoi che muoia come Olimpia ?
Combatterebbe comunque.
Non è più la stessa dopo la morte di Saverio.
- Per questo non deve trovarvi. - Non basta a farle cambiare idea.
Deve stare con me, Domenico. Almeno, io la proteggo.
Come fate senza fucili ?
Vorrà dire che li troveremo altrove.
Enrico ! Aspetta, parliamone.
[BRINDANO IN TEDESCO]
Pavel...
Non ci posso credere.
[CANTA "VOI CHE SAPETE" DI W. A. MOZART]
# Voi che sapete ?
# Che cosa è amor
# donne, vedete
# s'io l'ho nel cor.
# Quello ch'io provo viridirò.
# E' per me nuovo capir nol so.
# Sento un affetto pien di desir
# ch'ora è diletto, ch'ora è martir.
# Gelo, e poi sento l'alma avampar
# e in un momento torno a gelar. #
E' brava.
Peccato che questo non è posto per te.
Puoi nasconderti nella gareconnière di Pavel quanto vuoi, ma non durerà.
Perché presto ci sposeremo.
Agli uomini sposati non si addice di andare con le puttane.
[PIANGE]
[URLA]
[RESPIRO AFFANNOSO]
Ti rendi conto di cosa stai per fare ?
Io non voglio perdere un'altra figlia.
E' come se lo fossi.
Venga.
Carolina, questo signore deve parlare con te.
Enrico mi ha chiesto di darle questo.
E di dirle che la ama.
Enrico ?
Io ho le terre ai mulini asciutti.
E...
Sono stati uccisi tutti.
[CAROLINA PIANGE]
- E' arrivata ? - No. Dobbiamo andare.
> Avanti.
- Chi l'ha fatta entrare ? - So che è arrabbiato con me.
Solo i cani hanno la rabbia. Io provo solo disgusto
per ciò che ha fatto a sua sorella.
Se permette, ho un impegno importante. Grazie.
La sa la verità, maestro ?
Da quando mia madre ha scoperto la mia voce
non ha fatto che farmi esercitare, dirmi che solo io potevo salvare
lei e Carolina dalla miseria.
Lei neanche immagina con quanto impegno mi ha insegnato
- Ad amare la musica. - Questo che dovrebbe significare ?
Sono la peggiore delle sorelle, la peggiore delle figlie
e la peggiore delle allieve
e solo una cosa mi rimane per non andare all'inferno
la musica.
- La prego, mi dia un'ultima possibilità. - No.
Non posso, Antonia. Non posso.
Sa perché non posso ?
Perché l'essenza del canto è l'amore.
Lei nel cuore ha solo rabbia, brama di successo, senso di rivalsa.
Finché amerà solo sé stessa
il suo canto non sarà mai puro.
Non deve pregare me
preghi Dio.
Forse lo farò anch'io per lei. Adesso, con permesso.
Maestro Verdi, le do il mio benvenuto.
Buongiorno, Crescenzi. L'ha convinta ?
- Ho dato tempo fino a domani. - O domani
o dovrò trovare un'altra soprano. Alla Scala non aspettano.
Certo. Adesso posso offrirle un tè ?
- Maestro Verdi. - Sì ?
E' vero che cerca una soprano ?
Sì, perché ? Lei è una soprano ?
Sì.
Anche oggi non vuole mangiare.
Adesso basta. Io questa battaglia l'ho persa già una volta.
Restare qui a piangere e lasciarsi morire non serve.
Pensi che Enrico sarebbe felice di vederti così ?
Enrico è morto. Non c'è più.
Tu puoi ancora lottare.
Come ?
Tu lo sai come.
Regala la tua voce al Nabucco
la più grande opera sulla libertà che sia mai stata scritta.
Fenena era una principessa
ma tu hai tutto per essere una regina.
Io non te l'ho mai detto
ma tu sei molto più brava di me.
[CANTA "NABUCCO, ATTO IV" DI GIUSEPPE VERDI]
# Punita or ben ne sono.
# Vieni !
# Costor s'amavano
# fidan lor speme in te !
# Or chi mi toglie al ferreo
# pondo del mio delitto ! #
Non mi aspettavo niente da questa audizione
per questo le ho assegnato l'aria di un altro personaggio
ma devo dire che la sua esibizione è stata notevole.
C'era dolore, rabbia perfino.
Ora, che aspetto la risposta
della mia prima scelta lo sa già, vero ?
Però, nel caso rifiutasse, la terrò in seria considerazione.
Sicuro. Adesso vada. Vada pure.
Sì ! Sì !
> Maestro Verdi.
- Permette ? - Prego.
Carolina sa di aver abusato della sua pazienza
ma adesso è qui per comunicarle di persona la sua decisione.
Quando il maestro mi ha detto della sua offerta
ero morta dentro.
Però poi...
grazie a mia madre
ho capito che attraverso la musica
anche il dolore può diventare vita.
Dove le parole non arrivano, la musica parla.
Benvenuta, Carolina.
Carolina.
Che vuoi ?
Mamma mi ha detto che hai le prove con Verdi.
Volevo solo congratularmi.
Davvero te l'ha detto lei ?
Le ho chiesto io di non dirtelo.
Fallo preparare a me.
La vuoi un po' di mentuccia ?
Mamma me la metteva sempre.
Alla fine, il suo sogno l'hai realizzato tu.
E' giusto così.
Potevamo realizzarlo insieme.
Sei tu che non hai voluto.
Io e Falez ci siamo lasciati.
Stare da sola mi ha fatto capire che l'unica cosa che voglio
è il perdono di mamma, di Domenico e il tuo.
(piangendo) Tu sei mia sorella.
Sei contenta di cantare per Verdi ?
Tu sei migliore di me.
Tu sei meglio di me.
Devi prepararti.
Ti voglio bene.
[COLPI DI TOSSE]
Antonia...
Antonia !
Antonia !
Antonia, che mi hai dato ?
Cosa è successo ?
[VERSI]
Spostati.
Carolina. Vieni qua.
- Cos'hai fatto, Antonia ? - (piangendo) L'ho avvelenata.
Vieni qua. Dài.
[CONATI DI VOMITO]
[COLPI DI TOSSE]
Stai bene, sì ?
- Mamma... - Sono qui.
Come ha potuto farlo ?
Lei è mia sorella.
Perché è come me.
[COLPI DI TOSSE]
- # Na-na-na-na-na
- # Na-na-na-na-na.
- # Na-na-na.
- # Na-na-na-na-na
- # Ni-na-ni-na-ni-na.
# Sei figlia mia
# se dormi piano ti canto la canzoncina.
- # Ni-na-ni-na-ni-na.
# Sei tanto bella.
# Se ti riposi c'è una carezza. #
Cos'era ?
La ninna nanna che vi cantavo da piccole.
Me la ricordo.
Cantala ancora.
[CANTA]
[CANTANO]
Mamma.
Sì ?
Sai perché mi piace cantare ?
Perché ?
Perché mi ricorda che sono anche figlia tua.
Non solo di Iginio.
- Allora ? - Abbiamo fatto bene a tornare indietro.
Sono arrivato a Passo San Marco, ci sono metri di neve.
Forse non è in Val Seriana che dobbiamo andare.
- E dove ? - Metternich si è dimesso.
I viennesi hanno manifestato per la costituzione
l'imperatore non ha dato l'ordine di sparare.
Per questo Metternich ha ceduto. Capite ?
Se non hanno sparato a Vienna, non lo faranno nemmeno a Milano.
E' il momento giusto per muoversi. E' a Milano che dobbiamo tornare.
Comunque non abbiamo armi a sufficienza.
Quelle so io dove prenderle.
- Che è successo ? - Mi hanno rubato i fucili.
- Com'è possibile ? - L'unico a sapere dove fossero era Enrico.
Forse l'avrà detto a qualcuno.
Tu torna a letto che prendi freddo.
[CANTA "NABUCCO, SCENA III" DI GIUSEPPE VERDI]
# Oh, dischiuso è il firmamento !
# Al Signor lo spirto anela.
# Ei m'arride e cento e cento
# gaudi eterni a me disvela.
# O splendor degl'astri, addio... #
Perché l'hai fatto ?
Sono arrivato appena in tempo.
Ho fatto del male a mia sorella...
ho deluso mia madre
e ho fatto del male a te.
Dovevi lasciarmi morire.
Mi rendi la vita difficile.
Ma non importa.
Sai perché ?
Perché ti amo.
Ti amo come non ho mai amato.
Non ti lascio più qui da sola, hai capito ?
Ti porto a palazzo con me.
# ...e vola al ciel !
# E vola
# e vola al ciel.
# Fugge l'alma e vola al ciel
# e vola al ciel. #
[BRUSI'O INDISTINTO]
- Colonnello ! - Non si usa più bussare ?
No se stanno prendendo d'assalto il palazzo.
- Chi ? I ribelli ? - Tutta la città.
[URLA INDISTINTE]
Ascolta amore mio, non ti succederà nulla, te lo prometto.
Ci sono io, e ti difendo con la mia vita.
Hai capito ?
Chiudi tutto e difendila con la tua vita.
- Chiaro ? - (in tedesco) Sì, signore.
[PARLA IN TEDESCO]
Voi con me.
[CANTANO "VA, PENSIERO" DI GIUSEPPE VERDI]
# Del Giordano le rive saluta.
# Di Sione le torri atterrate.
# Oh, mia patria
# sì bella e perduta. #
[SPARI IN LONTANANZA]
- Che succede ? - E' scoppiata la rivolta !
Presto. Dài.
[PARLA IN TEDESCO]
[ANTONIA PIANGE]
Antonia !
- Antonia ! - Spostati.
Ha fatto una pazzia.
Probabilmente Falez l'ha portata a palazzo.
E' lì che sono diretti i rivoluzionari.
[URLA INDISTINTE]
[URLA INDISTINTE]
[PARLA IN TEDESCO]
Non li fate salire !
Fuoco !
Fuoco !
Ricarica !
Non li fate salire.
Ricaricate ! Forza !
Forza ! Ricarica !
Ora ! Forza !
Arrivano da tutte le parti ! Ammazzateli ! Fuoco !
Fuoco !
Colonnello Falez !
Dove vai ?
Io non muoio per una puttana.
Attenzione.
Ave, Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Tu sei benedetta fra le donne
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te.
Non scappi più, colonnello.
Posa la pistola.
(urlando) Posala !
- Io non ho paura di morire. - Ah, no ?
No.
Allora prega, se hai un Dio da pregare.
Se devi spararmi, sparami. Invece di parlare.
Aspetto questo momento da quando hai ucciso mia sorella.
Goditelo.
Questo è per lei. E per Saverio.
[VERSI]
Cernigoi, che ci fai qui ? Dov'è Antonia ?
Non c'era più niente da fare.
I rivoltosi stavano entrando.
Ti avevo detto di proteggerla, (in tedesco) idiota !
Colonnello, io le salvo la vita e lei pensa ancora a quella puttana.
- Come l'hai chiamata ? - (parla in tedesco)
[VERSI]
Tu non chiami così la donna che amo.
Antonia !
Antonia !
Non c'è ?
Oh !
- Antonia ! - Antonia !
- Mamma ! Carolina ! - E' qua !
- Mamma ! - E' qua !
Mamma...
- Eccoti. Vieni. - Antonia.
Dobbiamo andare via. Subito.
Copriti con questo.
Avanti, correte.
Forza, ragazze.
- Correte. - Usciamo, dài ! Andiamo !
Di qua.
- Dài. - Forza.
[ANTONIA PIANGE]
Carolina.
Io ti avveleno e tu mi salvi la vita.
Perché ?
Perché ?
[SINGHIOZZA]
Perché io non sono come te, Antonia.
Io non posso pensare che tu muori.
Perdonami.
Ti prego.
Perdonami.
Le sorelle non si scelgono.
Hai capito ?
Che hai ?
Mi ricorda una persona che non c'è più.
- Enrico ! - Carolina.
Enrico... Allora sei vivo !
Carolina.
Il contadino mi aveva detto che eri morto.
Mi ha dato anche questo.
Lo porto sempre con me.
Tua madre.
Mia madre ? Che c'entra ?
Sono venuti da me al rifugio con Domenico.
Domenico lo sapeva dove ti nascondevi.
Mia madre avrebbe fatto di tutto pur di farmi cantare.
[COLPI DI TOSSE] Enrico. Che succede ?
Ha un'infezione grave, dobbiamo operarlo di nuovo.
Estratto il proiettile, sarà rimasto qualcosa all'interno.
Ce la farà, vero ?
Andiamo.
Enrico.
[CANTANO "VA, PENSIERO" DI GIUSEPPE VERDI]
# Va, pensiero, sull'ali dorate.
# Va, ti posa sui clivi, sui colli
# Ove olezzano tepide e molli
# l'aure dolci del suolo natal.
# Del Giordano le rive saluta.
# Di Sione le torri atterrate.
# Oh, mia patria sì bella e perduta
# Oh, membranza sì cara e fatal.
# Arpa d'or dei fatidici vati
# perché muta dal salice pendi ?
# Le memorie nel petto raccendi
# ci favella del tempo che fu.
# O simile di Solima ai fati.
# Traggi un suono di crudo lamento.
# O t'ispiri il Signore un concento
# che ne infonda al patire virtù
# che ne infonda al patire virtù.
# Che ne infonda al patire virtù
# al patire virtù. #
[NON UDIBILE]
[APPLAUSI]
E' il giorno più bello della mia vita.
[APPLAUSI IN LONTANANZA] Che dici ?
Sei stata tu ?
Mi hai vista piangere per lui e non mi hai detto niente.
Ti importava solo che continuassi a cantare.
- Volevo solo vederti viva. - Tu volevi solo sentire questi !
Ascoltali bene, mamma.
Perché è l'ultima volta che li sentirai.
- Di che parli ? - Lascio lo spettacolo.
No, non puoi farlo. Tu sei nata per cantare.
Allora lascio te. Io non ti voglio più con me, mamma.
Io voglio solo amare.
- Aspetta. - Lasciala andare.
- Carolina. - Ferma.
Sei il mio orgoglio.
[NON UDIBILE]
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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