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Original subtitles

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

('' La mia storia comincia neI 1 93 5.

Avevo 1 9 anni e mia madre aIIora faceva grandi progetti su di me.

Pensava che io potevo aspirare a quaIsiasi successo.

Eravamo poverissime, ma Ia mia beIIezza Ie appariva..

..come una ricchezza da sfruttare.'' )

(''Secondo Iei dovevo servirmene senza scrupoIo.'' )

- Perch� fai queIIa faccia? - Niente.

E' giovane questo pittore?

Che t'importa? Mica te Io devi sposare?

Ma mi devo spogIiare davanti a Iui.

Che c'� di maIe? Per iI pittore sei come una cosa.

Nemmeno ti vede. Cio�, ti vede, ma non ti vede.

< S�, non mi vede.

Non dovrai mica fare Ia modeIIa tutta Ia vita?

Dai pittori non c'� da aspettarsi niente,..

..ma conoscono tanta gente. - Che vuoi dire?

Da cosa nasce cosa.

( SUONA CAMPANELLA)

- Stanca? - No, grazie.

- Buongiorno, professore. - < Buongiorno.

< Un po' tardi, stamattina.

Beato Iei, professore, che non deve prendere I'autobus.

Quattro ne ho aspettati. Tutti pieni.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Sei Ia nuova? - Mm.

- Io mi chiamo GiseIIa. - Adriana SiIenzi, piacere.

Piacere.

Va bene, ora mentre tu ti spogIi, tu puoi fare 5 minuti di riposo.

E Iei, signora, se vuoIe ora pu� anche andare.

Come vede c'� un'aItra persona.

- Me ne vado, arrivederci professore. - Arrivederci.

- Adriana. - S�? - Appena finito dritta a casa.

- Mi raccomando. - Va bene.

Ma non hai freddo? Perch� non ti avvicini aIIa stufa?

E' diffidente tua madre.

Mi vuoIe bene.

Non deve essere difficiIe voIerti bene. Vuoi fumare?

No, grazie.

Vuoi un cognac per riscaIdarti?

Sei diffidente anche tu, eppure non si direbbe con quegIi occhi.

Stupendi.

- Professore. - Che c'�?

- Ha finito? - Scusami. - Scusi Iei.

Sono pronta. Lo sa, professore, che ha fatto una buona sceIta?

Sei una vera beIIezza.

- Lei � gentiIe, grazie. - Lei? Visto che stiamo..

..neIIo stesso quadro possiamo darci deI tu, non ti pare?

Andiamo a Iavorare.

Fuori c'� iI mio fidanzato, mi aspetta con Ia macchina.

- Se vuoi facciamo un giretto. - No, grazie, vado a casa.

- Ho capito, ti aspetta Iui. - Lui chi? Io non ho nessuno.

Nessuno? Proprio?

- Ci vediamo domani. Ciao. - Ciao.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(''Tutte Ie mattine prendevo iI tram aIIa stessa fermata.

Vicino aI marciapiede, da quaIche tempo, c'era sempre ferma..

..una macchina con un giovanotto.

Da principio non me ne curai. Ma mi guardava con insistenza.

Cos�, a poco a poco, finii coI rispondere aIIe sue occhiate.'' )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Dove vuoIe che I'accompagni?

In Via Margutta, grazie.

Ma ora � presto, facciamo un giretto.

E dopo Ia accompagno.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Ora facciamo i cento.

I centoventi.

Brava, non ha paura.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

- Quanti anni ha? - Ho diciannove anni.

Diciannove, credevo di pi�. E come si chiama?

- Adriana, e Iei? - Gino.

- E che cosa fa? - Sono commerciante.

- E Ia macchina � sua? - S�, � mia, perch�?

Le piacerebbe, eh?

Perch� non crede che sia mia?

- Lei � I'autista. - L'autista?

Guarda, guarda, cosa gIieIo fa pensare?

- Le sue mani. - Non si pu� nascondere niente..

..aIIa signorina. Che occhi penetranti.

- Sono I'autista, va bene cos�? - No, non va bene.

Anzi, mi accompagni in citt�.

Ma perch�? Si � offesa perch� Ie ho detto che sono commerciante?

No, sono Ie bugie che non posso soffrire. Su, torniamo.

Via, com'� cattiva. Io ho pensato che forse Ia signorina..

..� una principessa, se Ie dico che faccio I'autista..

..non mi guarda pi� in faccia.

DiciamoIe che sono commerciante.

Ma che principessa? Faccio Ia modeIIa, per vivere.

Come Iei fa I'autista.

La modeIIa? Come sarebbe?

Lavoro con un pittore.

Ma Iei ha una madre?

Sicuro, perch�?

E sua madre Ie permette di spogIiarsi davanti ad un pittore?

Cosa c'� di maIe?

Lui mi dipinge e basta.

E basta?

S�, e basta.

Sar�.

Cos� sua madre � contenta?

Anche mia madre da ragazza faceva Ia modeIIa.

E' un Iavoro e non c'� da vergognarsene.

Ah, certo.

Tante ragazze come me fanno questo Iavoro e sono serie.

Se dipendesse da me Iei Ia modeIIa non Ia farebbe.

Lei � una ragazza che deve stare in casa, sposarsi, avere figIi.

< Stare con iI marito.

Sono Ie cose che penso anch'io.

('' Restammo cos� in siIenzio per un pezzo.

Io mi aspettavo che mi baciasse, ma non mi tocc� neppure.

Ed io fui deIusa e contenta deIIa sua discrezione.

QuaIche giorno dopo non fu cos�.'' )

E adesso ho una beIIa cosa per te. Ti piace?

MoIto!

Lo desideravo tanto.

Mi sembrava impossibiIe che tu potessi indovinare.

Ma tu indovini tutti i miei pensieri.

E' curioso. Desideravi proprio un aneIIo?

Perch�, con questo non intendevi...

Certo, come no? E' queIIo che voIevo.

Faccio sempre Ie cose in regoIa. E ora indovino cosa desideri.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Mamma, mi sono fidanzata.

E con chi, con un pittore?

No, � un giovane che Iavora. Si chiama Gino MoIinari.

E cosa fa?

L'autista.

Ma come?

Ti sei fidanzata senza dirmi niente?

- Ma io ti ammazzo! - Mamma!

- Questa voIta ti ammazzo. Vieni qui! - Ma che ho fatto?

Io ti ammazzo!

( GRIDA)

Io che speravo tanto..

..di vederti diventare ricca.

E invece ti sei fidanzata con un morto di fame.

Ma non � un morto di fame.

< Un autista.

Sei una disgraziata e finirai come me.

Ti sposer�, gIi farai da serva e farai da serva ai suoi figIi.

Ma ci sposeremo quando avr� abbastanza soIdi..

..per farsi iI taxi.

S�, campa cavaIIo.

Non portarmeIo qui.

Fai come ti pare, non vogIio vederIo.

Non portarmeIo qui.

Mamma, questo � Gino.

Piacere.

< Su, vieni.

Vedrai che tutto andr� bene.

- Dammi un bacio. - Ma no, c'� tua madre. - Che me ne importa?

< Da mangiare ce n'� per due soIi.

Adriana, non mi avevi detto niente.

Ad ogni modo posso uscire.

Per carit�, signora, ci arrangeremo.

Tanto per dire, sono sicuro che Iei aII'et� di Adriana..

..era anche pi� beIIa. - Che ne sa, Iei?

Sono cose che si capiscono.

Hai ragione.

Mamma era beIIissima. Era Ia pi� beIIa deI quartiere.

E' vero, mamma?

S�, Iisciami.

Oddio, certo, aII'et� sua ero famosa in tutta Roma.

Come modeIIa.

Sar� stupido, poco moderno, ma questo fatto che Adriana..

..debba spogIiarsi tutte Ie mattine davanti ai pittori..

..non mi va gi�. - Perch�?

- Perch� non � moraIe. - Ah, non � moraIe?

Non � moraIe.

E' moraIe invece sfacchinare tutto iI giorno,..

..Iavare i piatti, cucinare, stirare, spazzare,..

..strofinare per terra e poi Ia sera vedersi arrivare a casa..

..iI marito stanco morto, che appena mangiato va a Ietto,..

..si voIta verso iI muro e se Ia dorme. Questo � moraIe?

< Non avere un momento di respiro, soffrire,..

< ..diventare vecchia, brutta. Questo � moraIe?

Sapete che vi dico? Si vive una voIta soIa.

E dopo morta, buonanotte.

Ve ne potete andare aI diavoIo, voi e Ia vostra moraIe.

Ma no, voi dite queIIo che non pensate.

Sicuro che Io penso.

Credete che sia contenta che Adriana si � messa..

< ..con uno spiantato come voi?

< Che con Ia sua beIIezza debba fare Ia serva a voi tutta Ia vita

< Vi sbagIiate proprio.

Tu striIIa, tanto io gIi vogIio bene.

< Adriana.

Ciao.

Ciao.

Riccardo gi� Io conosci.

Ti presento iI nostro amico, iI dottor Astarita.

FeIicissimo di conoscerIa, signorina Adriana.

GiseIIa mi ha parIato di Iei, ma devo dire che Ia reaIt�..

..supera ogni descrizione. - Grazie.

Ti vengo a prendere stasera aIIe sei.

La signorina Adriana viene con noi?

No, grazie, ho gi� un impegno.

Sar� per un'aItra voIta, adesso aI Iavoro.

Spero di rivederIa presto.

Buongiorno.

Arrivederci.

- Ti piace? - Chi? - Astarita.

E' un uomo simpaticissimo.

E' un pezzo grosso deI Fascio. L'ideaIe come amico, no?

AIIora perch� non te Io pigIi?

- Ma io ho Riccardo. - E io Gino. Ci siamo fidanzati.

No, davvero?

MegIio cos�, un fidanzato per casa serve sempre.

( SUONA IL CAMPANELLO )

Con Astarita, a parte iI fatto che � moIto ricco,..

..uno non corre iI rischio di sposarsi perch� � gi� sposato.

Ah, pure?

Niente paura, Ia mogIie Ia tiene aI paeseIIo.

Se ti dico che � I'ideaIe.

S�, I'ideaIe.

Ciao, e pensaci.

('' Un giorno, approfittando deII'assenza dei padroni,..

..Gino mi port� a vedere Ia viIIa dove Iavorava.'' )

- Ho fatto maIe a venire qui. - Ma perch�?

Stai tranquiIIa, non ti mangio.

Non mi hai capita. Ho fatto maIe perch� dopo mi vergogner�..

..deIIa mia casa e deI mio quartiere.

Che ci vuoi fare? Dovevi nascere miIionaria.

In questo quartiere non vivono che miIionari.

Sai, mangiano in piatti di porceIIana.

Ma Ia frutta e i doIci Ii mangiano in piatti d'argento.

Le posate sono tutte d'argento.

Mangiano cinque portate, bevono tre specie di vino.

Poi escono daIIa saIa da pranzo e si fanno portare,..

..su questo tavoIino a roteIIe, i Iiquori.

- Hanno figIi? - No, hanno tre cani.

Vuoi vedere Ia camera da Ietto?

- Che hai? - Niente.

Guardavo una poveraccia di mia conoscenza.

- Ma chi? - QueIIa I�.

E tu non ti specchiare. Adesso ti faccio vedere una beIIa cosa.

Guarda che vestiti meravigIiosi.

Tra qui e queIIi che sono di I� neI guardaroba,..

..sembra una sartoria.

Perch� me Ii fai vedere?

Che me ne importa?

Credevo che ti interessassero.

Non sono venuta qui per vedere i vestiti deIIa tua padrona.

- Dov'� Ia tua camera? - E' gi�, perch�?

Non fare Io stupido, Io sai megIio di me..

..che non sono venuta qui per vedere Ia casa..

..o iI guardaroba deIIa tua padrona.

E' carina Ia tua stanza.

- Sei tu? - S�, da miIitare.

- Chi ti tiene a posto Ia roba? - C'� una cameriera.

Anche Ia stanza?

Faccio tutto da soIo, sono abituato.

Come vedi sar� un marito perfetto.

Che stai Ieggendo?

< Un romanzo.

Gino, Iasciami, ti prego.

- Perch�? - Ho paura. - Ma io ti vogIio bene.

- Andiamo via. - Sei Ia mia vita.

Ti vogIio bene.

Come mai cos� tardi? Dove sei stata?

Adesso sono sicura che Gino non ti sposa pi�.

- Perch� dici questo? - Lo sai benissimo.

Adesso mangia.

Io non mangio se prima non mi dici queIIo che pensi.

Perch� fai queIIa faccia contenta?

- Ma io non faccio nessuna faccia. - S� che Ia fai.

Visto che vuoi saperIo, stai a sentire.

Gino non ti sposer� pi� perch� queIIo che voIeva da te..

..Io ha gi� avuto.

Si divertir� con te e non ti dar� neanche uno spiIIo,..

..da queI morto di fame che �.

- E aIIa fine ti pianter�. - Non � vero.

- Lo so, tu non vuoi che io mi sposi. - Io voIevo..

..che tu stessi bene. Questo soItanto.

Astarita non ha niente in contrario che tu veda Gino.

Se ti fa piacere, te Io sposi anche.

Cosa gIi dico?

Che Io ringrazio, ma niente da fare.

- Ma perch�? - Perch� vogIio bene a Gino.

Ma se ti dico che Gino non saprebbe mai niente.

- Proprio per questo. - Attenzione, c'� Gino.

- Ciao. - Ciao.

Buonasera, ci fa I'onore di mangiare quaIcosa con noi?

No, grazie, ho un appuntamento con Riccardo, me ne vado subito.

- AIIora, se permette, mangiamo noi. - Per me, fate pure.

Due pizze.

Indovini un po' cosa sto pensando.

E come faccio a indovinarIo?

Una signorina come Iei chiss� cosa pu� pensare.

Penso che Iei � un uomo moIto fortunato.

< E perch�?

Perch� sposa Adriana.

Di soIito gIi autisti se Ia fanno con Ie cameriere.

- Ma GiseIIa! - E' vero, � vero.

Infatti I'autista che c'era prima di me spos� Ia cuoca.

< Si capisce, anch'io avrei dovuto sposare una cuoca.

Ma preferisco che Adriana non faccia Ia modeIIa.

Non per iI mestiere in s�, ma perch� in questo mestiere..

< ..si fanno certe conoscenze. - AIIude a me?

La prima gaIIina che canta ha fatto I'uovo.

Arrivederci.

- Ci vediamo domani, Adriana. - Ciao.

La tua GiseIIa mi sembra queIIa che aI mio paese..

..si chiama una buona donna.

GiseIIa Iavora, come me.

Ma vesto moIto megIio di te.

Chi gIieIi d� quei vestiti?

- II fidanzato. - No, i fidanzati.

- Senti, o io o Iei. - Che vuoi dire?

Se vuoi continuare a vederIa devi rinunciare a me.

- O io o Iei. - Va bene, rinuncio a Iei.

('' Ma non mantenni Ia promessa.

Una domenica che Gino era fuori coi padroni, GiseIIa..

..mi invit� a fare una gita con Iei e iI suo fidanzato.'' )

Ciao, GiseIIa.

< Ciao, Adriana.

- Come va? - Ciao. - Ciao.

Non ti avevo detto che c'era anche iI dottor Astarita?

No.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

E' arrabbiata perch� GiseIIa ha fatto venire anche me?

Ma no, che vuoIe che me ne importi?

Invece s�.

Avrebbe preferito che io non venissi.

Ebbene s�, non mi piacciono i sotterfugi.

Insomma, io Ie sono antipatico.

Ma se nemmeno Ia conosco?

Lo sa? Da quando I'ho incontrata I'ho fatta seguire.

E I'ho seguita anch'io. So tutto di Iei.

AIIora sapr� anche che sono fidanzata.

S�, ma non ne parIiamo.

Lei mi piace, Adriana.

- Va bene. - E' Ia verit�, Iei mi piace moIto.

Non pu� neanche immaginare fino a che punto mi piace.

Me I'ha gi� detto tre voIte.

Vorrei renderIa feIice.

AIIora mi Iasci Ia mano.

No, mi dia anche I'aItra, invece.

E che vuoIe, ammanettarmi?

< Come vanno i piccioncini?

Credete che non vi abbia visto?

Non hai visto nuIIa.

Via, via, non avere paura.

Tanto non diremo niente a Gino.

Buongiorno, signori, si accomodino, prego.

Da questa parte.

Sentir� che cucina, abbiamo tutte Ie speciaIit�.

Che beI caIduccio!

< Mando iI cameriere.

( UCCELLI CINGUETTANO )

Mi perdoni, non vorrei guastarIe Ia gita con Ia mia presenza.

Ma se Iei vuoIe posso andarmene subito.

No, resti.

Io aI posto di Adriana non rinuncerei n� a Gino,..

..che Ie piace tanto, n� aII'uomo serio.

Prenderei sia I'uno che I'aItro.

Pu� anche darsi che Gino non avrebbe niente in contrario.

Gino? Se soIo sapesse che oggi sono venuta qui..

..a fare questa gita con voi, mi Iascerebbe. - E perch�?

- Vuoi proprio saperIo? - Mm.

Perch� non vuoIe che ti frequenti.

Brutto, sporco, straccione, ignorante.

Mi piacerebbe dirgIieIo che oggi sei stata con me,..

< ..con Iui e con Iui.

(MUSICA DAL GRAMMOFONO )

(MUSICA DAL GRAMMOFONO )

(MUSICA DAL GRAMMOFONO )

BaIIate un po' anche voi.

No, non ne ho vogIia.

Quanto sei noiosa. Era per stare un po' aIIegri.

(MUSICA DAL GRAMMOFONO )

- Su. - No.

(MUSICA DAL GRAMMOFONO )

Gino, come va?

( GISELLA RIDE )

Stupida!

Se entrasse e vi vedesse baIIare cos� stretti, chiss� cosa direbbe

( GISELLA RIDE )

Credo che mi hai fatto bere troppo.

(MUSICA DAL GRAMMOFONO )

(MUSICA DAL GRAMMOFONO )

Ti prego, mi gira Ia testa.

Mi sento maIe.

Lasciami soIa, ti prego.

(ROMBO DI AUTOMOBILE )

Ora mi odi?

No.

Devi perdonarmi, perch� ti vogIio bene.

( GISELLA CANTICCHIA)

Ti prego, smettiIa!

L'innocentina! Le d� fastidio anche se canto.

- SmettiIa! - Che sar� mai? Se non voIeva ha fatto maIe.

Se io non voIessi, tu neanche con Ia forza potresti costringermi.

Ma Iei voIeva, eccome. Perci� � inutiIe fare tante storie.

E se mi va di cantare, canto.

( GISELLA CANTICCHIA)

SmettiIa, vigIiacca! SmettiIa!

- FaIIa finita! - SmettiIa!

(PIANGE )

Ora ti sposerai, ma a quaIe prezzo?

Non potrai pi� essere una buona mogIie.

Per me � come se non fosse successo nuIIa.

Sono sicura che sar� una buona mogIie.

< Ti sei sinceramente pentita?

S�, padre.

Devi far presente aI tuo fidanzato,..

..che i rapporti con Iui non possono continuare cos�.

GIieI'ho detto.

- < E quando vi sposate? - A Pasqua.

Sarebbe megIio che vi sposaste subito.

Non possiamo. Io devo farmi iI corredo e Iui deve andare..

..aI suo paese per parIare coi genitori.

< Comunque devi sposarti aI pi� presto.

< E cerca di pregare. Ti aiuter� contro Ie tentazioni.

Pregher�.

In quanto a queII'aItro uomo, non devi pi� vederIo..

..per nessun motivo.

< Non dovrebbe esserti difficiIe, visto che non Io ami.

< Se insiste, se si presenta, mandaIo via.

Lo far�.

Gino.

Perch� sei venuta? Ci sono Ioro.

- Avevo bisogno di vederti. - Che vuoi? - Niente.

Gino, mi vuoi bene?

Me Io domandi?

- Mi vorrai sempre bene? - Ma certo.

- Ci sposeremo presto? - Si direbbe che non ti fidi di me.

- Non abbiamo deciso di sposarci a Pasqua? - S�.

- E non ti ho dato i soIdi per mettere su Ia camera? - S�.

E aIIora! Quando dico una cosa Ia faccio.

E' tua madre che ti mette su.

No, non � mia madre.

- E dimmi, vivremo insieme? - Si capisce.

Saremo feIici?

QueIIo dipender� da noi.

Vivremo insieme, vero?

Me I'hai gi� domandato e ti ho gi� risposto.

Scusami, ma quaIche voIta mi pare impossibiIe.

Non so perch� fai tante storie.

Hai ragione, sono una stupida.

Non dico questo, ma continui a preoccuparti.

Ti amo, Gino.

Adriana, c'� una Iettera per te. L'ha portata un signore, tieni.

Dice che � importante, ti aspetta neI suo ufficio, � urgente.

E tu cosa gIi hai detto?

Niente. Mi ha domandato che Iavoro facevamo.

Vorrebbe che gIi cucissi deIIe camicie.

Se vai da Iui, guai a te.

E chi ci va?

Ma ti ha parIato di me?

S�, voIeva sapere quando ti sposavi.

Ti ha dato dei soIdi?

Perch�? Doveva darne?

II dottor Astarita, per favore?

E voi chi siete?

La signorina Adriana SiIenzi.

Prego, accomodatevi.

Grazie, Adriana.

Che cosa deve dirmi?

Siediti qui.

Doveva dirmi una cosa importante, me Ia dica senn� me ne vado.

VoIevo rivederti. S�.

E voIevo anche dirti che noi due dobbiamo metterci d'accordo.

- In che modo? - Io ti amo.

Vieni a vivere in casa mia come se tu fossi mia mogIie.

Io ti comprer� dei vestiti, dei gioieIIi, tutto ci� che vorrai.

- E' per questo che mi ha fatto venire qua? - Non vuoi? - No.

Ho un'aItra cosa da dirti. Una cosa importante.

- Che cos'�? - Una informazione che riguarda iI tuo fidanzato.

Gino MoIinari, vero?

- S�. - E tu dovevi sposarIo in apriIe?

S�.

Ma Gino MoIinari mi risuIta gi� sposato.

E pi� precisamente, ad Antonietta Partini, fu EmiIio.

< Gi� sposato da quattro anni.

< Ed hanno una bambina di nome Maria.

La mogIie abita presso Ia madre, ad Orvieto.

('' Non dissi nuIIa a Gino.

Ora sentivo di odiarIo.'' )

- Povera Adriana. - Ma che povera?

Sono contenta, invece.

MegIio morta piuttosto che sposata ad un tipo come queIIo.

DeI resto non � Ia fine deI mondo.

Dimmi, non vorresti rivedere Astarita?

No, non vogIio pi� vederIo.

QuaIunque aItro uomo, ma non Astarita.

Lui ti vuoIe veramente bene.

Non devo Iegarmi pi� con nessuno.

VogIio essere Iibera.

Adesso hai da fare?

Perch�?

Io ho un appuntamento, perch� non vieni con me?

Vorrei presentarti quaIcuno.

Chi �?

Stai tranquiIIa, � una persona moIto distinta, moIto fine.

Ma s�, dopotutto...

Signora, credo sia megIio non aspetti Adriana, stasera.

C'� caso che faremo moIto tardi.

- Andiamo. - Buonasera.

Adriana!

Che vuoi?

Niente.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(''QueIIa notte restai fuori fino aII'aIba.

Tornai a casa aIIe prime Iuci deI giorno.

Speravo che Ia mamma stesse dormendo.'' )

Tieni, non toccarmi.

Lo sai che stanotte, mentre ti aspettavo,..

< ..ad un certo momento ho avuto paura?

Paura di che?

Non Io so.

Mi sono sentita tanto soIa.

Ho provato un gran freddo.

AIIora mi sono messa a pensare a queIIa che ero stata..

..quando mi sono sposata, quando sei nata tu.

E ho avuto paura perch� tutto � passato come in un giorno.

E improvvisamente sono diventata vecchia.

AIIora ho pensato..

..che quando sar� morta sar� come se io non ci fossi mai stata.

Ma perch� pensi queste cose? Sei ancora giovane.

E poi che c'entra Ia morte?

Ho avuto paura.

AIIora ho pensato: '' E se una non voIesse continuare a vivere..

..deve vivere Io stesso'' ?

Ti giuro, Adriana, che non vorrei vivere pi�.

Su, su.

Credimi, Adriana, non vorrei vivere pi�.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(''Anch'io queIIa notte non avrei pi� voIuto vivere.'' )

(PIANGE )

Questa sera non in camera tua, ma neIIa stanza deIIa tua padrona

- Vuoi? - Ma sei matta?

- E' un capriccio, che t'importa? - Non parIiamone neppure.

Non vogIio storie.

Ho capito, me ne vado.

- Aspetta, dove vai? - No, Iasciami.

Vieni qui, ho detto cos� per dire.

Andiamo su, se ti fa piacere.

Va bene, ma prima vogIio farmi iI bagno.

E neIIa vasca deIIa tua padrona.

Come vuoi.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

E cos� tua mogIie si chiama Antonietta Partini.

- Ma che dici? - E tua figIia Maria, non � cos�?

Povero Gino. Perch� hai detto tante bugie?

Perch� ti amavo.

Se mi amavi veramente dovevi pensare che una voIta..

..scoperto tutto, avrei sofferto.

Ma tu non c'hai pensato.

- Ma io ti amavo e avevo perso Ia testa. - SmettiIa!

Piuttosto metti a posto iI bagno.

AItrimenti Ia padrona se ne accorge.

- Ma che fai, ti rivesti? - Gi�.

- Non vuoi restare? - No.

AIIora non ci vedremo pi�?

No, mai.

( CAMPANELLO )

Che sei venuto a fare? Vattene!

Devo parIarti di una cosa moIto importante.

Sbrigati, sto uscendo.

Senti, I'aItra notte per caso non hai visto un oggetto..

..neI comodino deIIa signora? - Che?

E' scomparso un portacipria, un oggetto di vaIore con un rubino.

Sono sospettato.

Per fortuna ieri sera � tornata una deIIe cameriere..

..cos� sospettano di Iei, aItrimenti mi avrebbero..

..gi� denunciato.

- E a queIIa cameriera non hanno fatto niente? - No.

Ma stamattina � venuto un Commissario e ci ha interrogati..

..per due ore. Non si vive pi�.

E perch� te Ia prendi tanto? Mica accusano te.

Per quaIche giorno ne parIeranno ancora e poi...

La tua padrona ne ha chiss� quanti di portacipria.

L'hai rubato tu.

Io? Ma sei pazzo?

Per� se vuoi saperIo, potrei anche averIo rubato.

< Ormai posso fare tutto.

- Che vuoi dire? - Adesso prendo denaro dagIi uomini.

Se faccio questo, posso anche rubare.

Ah, � cos�? Fai anche questo? Ma bene!

E io che ti credevo...

Non Io facevo!

Lo faccio da quando ho saputo che hai mogIie e figIi.

No, cara mia, non buttare Ia coIpa addosso a me.

Non si diventa sguaIdrina se non si vuoIe.

Si vede che io Io ero senza saperIo.

E tu mi hai dato I'occasione per diventarIo.

E adesso finisciIa, mi hai seccato.

Adriana, ma Io capisci s� o no che se non si trova..

..iI portacipria sono rovinato?

Io perdo iI posto, mi mettono dentro, finisco in prigione!

E cosa vuoi da me? Che ti venga a portare Ie arance..

..quando sarai in gaIera?

Lo capisci che rovini Ia mia vita?

Se non vuoi farIo per me, faIIo per Ia mia bambina.

Mi fai pena.

Anche Ia tua bambina adesso metti avanti.

PrendiIo, sta I� suI comodino, dentro Ia scatoIa.

Grazie, Adriana. Grazie.

Prendi anche questo.

Potrebbe servirti per un'aItra occasione.

Adriana! Adriana!

Andiamo? Lui mi piace tanto.

S�, ma mi hanno detto che � Ia storia di un deIitto.

A me i deIitti fanno impressione.

VoIete un consigIio? Siete incerte?

Pensavamo di entrare.

II consigIio che vi do � di non entrare.

- VoIete un aItro consigIio? - QuaIe?

Venite con noi, iI fiIm ve Io raccontiamo noi.

Cos� risparmiate e fate un'opera buona.

Su, venite. Siamo due anime in pena. Due giovanotti..

..bisognosi di compagnia e di assistenza moraIe.

Non fatevi pregare. Siamo anche motorizzati.

Ho I'auto qui fuori.

- Tu che ne dici? - Se vuoi.

- Per me va bene. - AIIora andiamo.

Dove andiamo?

Avete quaIche desiderio da esprimere?

EscIusi cinema, teatri, saIe da baIIo, ristoranti.

Dove voIete voi.

AIIora ci penso io. QuaIcosa che costi poco..

..e faccia un'ottima figura.

E' sua quest'auto?

S�, non I'ho ancora impegnata. Ti piace?

S�, � moIto comoda.

Ma preferisco Ia Lancia. E' pi� rapida, pi� moIIeggiata.

II mio fidanzato ha una Lancia.

II tuo fidanzato avr� una Lancia a due ruote.

- Dica un po', per chi ci prende? - Non Io so, diteIo voi.

Non vorrei esprimere dei giudizi precipitosi.

Abbiamo accettato di venire con voi perch� ci sembravate..

..deIIe persone per bene.

E se iI mio fidanzato Io sapesse starei fresca.

Noi siamo certamente deIIe persone per bene.

< E voi siete queIIe che siete. Che maIe c'�?

< L'importante � intendersi.

SmettiIa, GiancarIo, ti prego.

Lei � un viIIanzone maIeducato.

E scommetto che quest'auto non � nemmeno sua. L'ha rubata.

- Di' un po', e se ti buttassi fuori? - Ci provi.

Non gIi dia retta, non sa queIIo che dice.

Le assicuro che non aveva intenzione di offenderIa.

Ti ripeto che non avevi intenzione di offenderIa.

Ma non ci capisco niente.

Ma perch� Iitighiamo?

Siamo qui per essere aIIegri e Iitighiamo.

Che ne dice, andiamo su con Ioro?

- Per fare cosa? - Per stare insieme.

Possiamo stare insieme aItrove.

Ma s�, andiamocene per conto nostro.

- Ciao, GiseIIa, ci vediamo domani aIIa soIita ora. - Ciao.

Ciao, Mino, hai fatto una conquista, eh?

- Dove andiamo? - In aIbergo, no, potrebbe essere pericoIoso.

- Andiamo a casa mia. - A casa sua? E dov'�?

Continuando per questo viaIe, in fondo.

Se vuoIe Ia accompagner� fino aI portone, e poi Ia Iascer�.

Mi Iascer�?

Non Ie piace venire su da me? Andiamo a casa sua.

No, per carit�, abito in una pensione cosiddetta di famigIia.

Venga su da me.

Venga che Ie racconter� una beIIa favoIa.

Una favoIa?

Una vecchia favoIa che piace sempre.

Non ci crede?

Che ne direbbe se invece andassimo a sederci..

..da quaIche parte? O non Ie va?

AI contrario.

Di soIito nessuno mi fa inviti deI genere.

Nessuno Ia invita mai a cena?

Sa, vanno di fretta.

Io non ho mai fretta.

Lei � diverso dagIi aItri.

E' Ia prima voIta che incontro un tipo come Iei.

Sono diverso dagIi aItri?

Lei non � impaziente, gIi aItri, invece...

Ma forse Ia coIpa � mia se faccio questo effetto agIi uomini.

Ci sar� quaIcuno che cercher� di conoscerIa megIio.

Macch�, dicono tutti Ie stesse cose.

QuaIi.

Come ti chiami? Quanti anni hai? Di dove sei?

Com'� che ti sei messa a fare Ia vita?

Rispondo anch'io Ie stesse cose e tutto finisce I�.

Preferirebbe che Ie parIassero?

QuaIche voIta avrei piacere che mi si trattasse..

..con pi� simpatia. Non sono mica una bestia.

Ma si direbbe che si vergognino.

Io non mi vergogno.

Ho simpatia per Iei e non Io nascondo.

Davvero?

S�. E Iei?

Se Ie dico una cosa, poi non mi prende in giro?

No, di certo.

Non creda che Io dica per interesse.

Quando I'ho vista prima, davanti aI cinema...

Beh, Iei � iI mio tipo.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Adesso finiamo di bere, poi andiamo a casa mia, vuoi?

Non � possibiIe, � troppo tardi.

AIIora vuoI dire che non ti piaccio.

Ma no, � tardi, cerca di comprendermi.

Si vede che non ti piaccio.

Cosa fai? Ci guardano.

Non mi importa.

VogIio darti un bacio.

Andiamo, smettiIa.

AIIora andiamo a casa.

Va bene, come vuoi.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Ti prego, dammi un bacio.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(RIDE ) Perch� ridi?

Per niente. Perch� sono contenta.

Non preoccuparti di me.

Che hai?

Pensavo che adesso dovr� camminare per tornare a casa.

Ma tu vieni da me, no?

No, sar� megIio che me ne vada, � tardi.

Cerca di capirmi, non posso avere deIIe avventure..

..come GiancarIo.

Per quanto mi sforzi non mi � possibiIe separare..

..iI sentimento dai sensi.

Tu mi piaci, ma non ti amo.

Se saIissi su con te mentirei a me stesso e a te.

S�, forse hai ragione tu.

E' megIio che te ne vai.

Ti ho offesa?

No, Mino, ma tu non provi niente per me.

E aIIora...

Addio.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

('' L'indomani mi ritrovai triste e svogIiata.

Come dopo una maIattia.

Pensavo a Mino.

Perch� mi aveva rifiutata?'' )

('' Non potevo fare a meno di immaginare..

..che mi disprezzava per Ia vita che facevo.

Per Ia prima voIta in vita mia, mi vergognai.

Tirai avanti cos� per parecchi giorni.'' )

(''Sperando confusamente che Mino tornasse.

E neIIo stesso tempo avevo paura che tornasse.

Forse era megIio rinunciare a Mino per sempre.

Non pensarci pi�.

Un giorno Gino mi fece sapere che voIeva vedermi.'' )

Ciao, cara, ti presento iI mio amico Sonzogno. Questa � Adriana.

- Piacere. - Ahi!

Ma Io sa che mi ha fatto maIe? Lei fa sempre cos�?

Ma questo � niente. Sapessi quanto � forte.

Ha iI pugno proibito. FaIIe sentire i muscoIi.

Oh!

E' un vecchio amico, siamo come frateIIi, vero Primo?

Non siamo n� amici n� frateIIi, Iavoravamo insieme, ecco tutto.

Lo so che non vuoi essere amico di nessuno.

Sempre per conto tuo, soIo, n� uomini n� donne.

Ma chi ti ha raccontato queste baIIe? Sto con chi mi pare.

Ho detto cos� per dire.

Non ti ho mai visto con nessuno.

Tu gIi affari miei non Ii hai mai saputi.

Quando uno ha una donna o un amico si viene sempre a sapere.

Ma non fare iI cretino.

- Mi offendi anche? - S�, non fare iI cretino..

..senn� ti spacco Ia faccia. - Di' un po'.

Mi hai chiamata per queste storie tra voi due?

- Va bene, me ne vado. - Primo, senza rancore.

Ciao.

E' un tipo fatto in queI modo, ma non � cattivo.

E poi � utiIe.

Adesso veniamo a noi, cosa voIevi?

Tieni.

- Perch�? - E' Ia tua parte.

Non fare domande. Prendi e stai zitta.

Stasera stiamo insieme, no?

VogIio fare Ia pace con te. Ti ho chiamata per questo.

E' Ia parte di che?

DeI portacipria, I'ho venduto.

Se ne � incaricato Sonzogno, I'amico.

E questa � Ia tua parte perch� sei stata buona..

..e me I'hai ridato.

Ma tu non I'avevi ridato aIIa padrona?

Non ce n'� stato pi� bisogno. Tutto � tornato a posto.

E come sarebbe a dire?

Ti ricordi Ia cameriera? Era sospettata anche Iei, no?

E aIIora?

Mi stava un po' suI naso perch� sparIava di me.

Continua.

E quando Ie cose si misero maIe, interrogatori, perquisizioni...

La padrona aveva certi doIIari neI cassetto.

Io Ii presi e Ii nascosi neIIa stanza deIIa cameriera.

Lei giura che � innocente, cos� impara a sparIare di me.

- Prendi un caff�? - E dov'� queIIa donna?

Dentro, iI Commissario ha detto che con Ie buone..

..o Ie cattive finir� per confessare.

- E come si chiama? - Luisa MeIIini.

Sai che sei un gran vigIiacco?

Ma che dici?

Fai andare dentro un'innocente e poi hai iI coraggio..

..di riderci sopra. Sei proprio un vigIiacco.

SmettiIa di darmi deI vigIiacco.

Perch�? Penso che sei un vigIiacco e te Io dico.

Tanto � inutiIe. VigIiacco sei e vigIiacco rimani.

Adriana! Adriana!

Non puoi Iasciarmi cos�.

- Aspetta un momento. - Lasciami in pace.

Ma io ti vogIio bene.

Anch'io ti ho voIuto bene, ma adesso � finita.

Lasciami!

Di' a questo qui che mi Iasci in pace.

Hai sentito cosa ha detto Ia signorina?

Ma tu che c'entri?

Cos� impara. Andiamo.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(''Cos� Gino usc� definitivamente daIIa mia vita.

Ora vedevo spesso Sonzogno.

Era un tipo strano, parIava pochissimo.

Ma una sera ruppe iI suo abituaIe siIenzio.'' )

- Sai cosa ho pensato? - Hai pensato? Che novit�!

E dimmi cosa hai pensato.

Noi due andiamo d'accordo. Anzi, ti faccio una proposta.

Io ho un po' di soIdi. Andiamo via insieme a MiIano.

L� ho quaIche amico. VogIio mettere su un garage.

Poi se vuoi potremo anche sposarci.

Come corri, ci conosciamo da pochi giorni.

MegIio.

Per me, sono stanco di vivere soIo.

A stare soIi, si finisce per fare quaIche sciocchezza.

AIIora, mi vuoi sposare?

SuI momento, non saprei cosa dirti.

Dammi iI tempo di pensarci.

Ma certo, pensaci.

Io non posso stare pi� tanto soIo, Adriana.

Che ti � successo?

Sono un disgraziato, io.

Adesso ti dico una cosa che non ho mai detto a nessuno.

< Di te mi fido.

Sono queIIo di via PaIestro.

Via PaIestro?

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Tu?

E perch�?

Avevo un oggetto da vendere, e Iui mi voIeva dare quattro soIdi.

Io gi� Io odiavo per un'aItra voIta che mi aveva truffato.

GIi dissi: ''Sei un Iadro.''

E Iui mi rispose una cosa che mi fece perdere Ia pazienza.

Che cosa?

Che se non me ne andavo subito mi denunciava.

AIIora gIi dissi: '' Basta.''

E come si voIt� presi un fermacarte e...

Oddio! Ma perch� I'hai fatto?

E perch� me I'hai raccontato?

E' megIio che te ne vai, e che mi Iasci soIa.

Ma che ti prende?

Mi devo abituare a queIIo che hai fatto.

Non credere che ho paura di te. Non ho paura.

Non vorrai mica denunciarmi?

No, stai tranquiIIo, non ti denuncer�.

Intanto vuoi che me ne vada.

Dicevo cos� per dire.

Se vuoi restare, resta pure.

Vuoi dormire qui? Puoi andartene domattina.

- Vuoi? - No, ho da fare.

E' un regaIo.

Non dire nuIIa a Gino, se Io vedi.

Me I'aveva dato Iui.

E' I'oggetto che dovevo vendere. VaIe parecchio. Adesso � tuo.

Cos� sai che ti vogIio bene.

Grazie.

Questo � I'oggetto rubato.

Vorrei che Iei Io restituisse aIIa padrona.

- L'hai rubato tu? - Non I'ho rubato io.

E questo � iI nome e I'indirizzo di queIIa signora.

- Va bene, sar� fatto. - Guardi, padre, che queIIa donna..

..sta in prigione.

E finch� non esce non avr� pace.

Ci andr� oggi stesso, e Dio ti ricompenser�..

..per questa buona azione. - Grazie, padre.

C'� di I� uno che ti vuoIe assoIutamente parIare.

- E chi �? - Non so, � un giovane bruno.

Passavo qui sotto e ho pensato di farti una visita.

- Ho fatto maIe? - Per niente, hai fatto benissimo.

Sai chi sono? Mi riconosci?

Sono cos� contenta di rivederti.

Anche a me fa piacere.

Devo chiederti un favore.

Dovresti tenermi per quaIche giorno questo pacchetto.

Verr� io a riprenderIo.

Se non vuoi che questo.

< Non vuoi sapere cosa c'� dentro?

Pu� essere quaIcosa di pericoIoso.

Ebbene, pazienza.

Potrebbe essere refurtiva. Potrei essere un Iadro.

No, non ne hai Ia faccia. Ci vuoIe aItro.

Vieni qui accanto a me.

In fondo, sei proprio tu che muori daIIa vogIia di dirmi..

..cosa c'� in queI pacco. - Non ci tengo affatto.

Comunque devo dirti queIIo che contiene, o sarebbe immoraIe.

Contiene materiaIe di propaganda.

- Contro iI Governo? Ma � pericoIoso! - Infatti.

E ora decidi se vuoi farmi questo favore o no.

Ma non Io dicevo per me.

Mi preoccupavo per te.

< Se � per me, accetto.

Ma non capisci che non mi importa niente?

Andrei in prigione, e con questo? (PIANGE )

- Perch� piangi? - Scusami.

Non Io so neppure io.

Forse perch� vorrei che ti rendessi conto che ti vogIio bene

E che sono pronta a fare quaIunque cosa per te.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Questa storia deI pacchetto � soItanto un pretesto.

E' vero, mi occupo di poIitica. Ma daI giorno..

..che ti ho incontrata non ho fatto che pensare a te.

VoIevo rivederti, non sapevo come fare.

E cos� ho trovato un pretesto.

Avresti potuto venire. SempIicemente, senza pretesti.

Ti ho aspettato tutto iI tempo.

Sarei venuto a trovarti, se avessi avuto soIo desiderio di te

Ma non era soIo questo.

Mino, sono tanto feIice.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

('' Passarono due mesi. Ora con Mino ero feIice.

E per Iui avevo abbandonato Ia vita di prima.

Ma una mattina...'' )

PoIizia, dobbiamo fare una perquisizione.

Oh Dio, perch�? Siamo gente per bene, noi.

Non vi spaventate, � una formaIit�. Poi ce ne andiamo.

Porca miseria!

Di I� chi c'�?

La camera da Ietto. C'� mia figIia che dorme.

DiteIe che si aIzi.

Adriana, c'� Ia Questura.

Si capisce, quaIcuno avr� parIato.

Ma no, non ha parIato nessuno. Vanno aIIa cieca. Cercano.

Sai che ti dico? E' megIio che te ne vai via di qua.

Verranno sicuramente a cercarti.

Questo � giusto, � megIio che te ne vai.

Ma dove posso andare? Mi cercano dappertutto.

Nasconditi per quaIche giorno, poi si stancheranno..

..e non ti cercheranno pi�. - Senti, perch� non vai..

< ..neIIa casa di campagna di GiancarIo?

- GiancarIo? - QueIIo � un fascista, non sospetteranno mai..

..di Iui. - Cosa posso dirgIi?

Se sa Ia verit� non accetta.

Un'idea. QueIIo pensa soIo aIIe donne.

DigIi che ci vai con una donna.

Proprio cos�, con una donna.

Potresti dirgIi che vieni con me.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

- Ecco qua, io vado sopra a preparare Ie stanze. - Grazie.

Ci venivi spesso qui?

S�, mi invitavano e ogni anno venivo in autunno.

Fino ai quindici anni.

E perch� non ci sei pi� tornato?

Che cosa ci verrei a fare?

GiancarIo ha preso una strada, io un'aItra.

Non siamo pi� nemmeno amici.

Vieni a vedere iI giardino.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Ma come � piccoIo.

Me Io ricordavo pi� grande. Immenso.

E' vero che non bisogna tornare dove si � stati feIici da ragazzi

Perch�?

Penso che ti farebbe bene.

La campagna riposa. Senti che siIenzio.

Anche mia madre Io diceva.

Dici moIte cose proprio come Iei.

- Avete Ia stessa opinione su quasi tutto. - Per esempio?

Quando ti raccontai che mi occupavo di poIitica..

..mi hai detto che � pericoIoso, che � proibito.

Mia madre avrebbe detto Ia stessa cosa, con Ia stessa voce.

VuoI dire che tua madre ti vuoIe bene come te ne vogIio io.

Prendere Ia Iaurea, farsi una posizione.

Cosa c'� di maIe? Io non ti capisco.

Sei inteIIigente, coIto, serio. Tutte beIIe quaIit�.

Dovresti ringraziare iI CieIo, e invece pare ti dispiaccia averIe.

Per queI che mi servono!

Avrei preferito essere un aItro. QuaIunque aItro.

Vuoi sapere cosa avrei voIuto essere io?

Sentiamo.

QueIIo che sei tu, e che ti dispiace tanto di essere.

Avrei voIuto nascere in una famigIia ricca.

Che mi avesse dato una buona educazione.

Vivere in una beIIa casa, passare come te I'estate aI mare..

..o in montagna.

Avrei voIuto sposarmi con un uomo che mi amasse.

Vivere con Iui e avere dei figIi.

('' Ero riuscita a persuaderIo che tornare subito..

..sarebbe stato troppo pericoIoso per Iui.

Cos� eravamo restati ancora una settimana.

Ma aIIa fine dovetti cedere e riprendemmo..

..iI treno per Roma.'' )

Non farmi stare in pensiero, promettimi che vai da Tommaso.

Va bene, ma adesso ti riaccompagno a casa.

Ma perch� a casa? Vengo io domani a trovarti da Tommaso.

No, vengo adesso, cos� staremo ancora un po' insieme.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

- Vuoi sederti? - No, grazie, scendo tra poco. - Ma siedi.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

- Andiamo insieme a casa tua. - Come vuoi.

- Ma che cos'hai? - E' megIio che non mi accompagni a casa.

E che scendi aIIa prossima fermata.

- Perch�? - Ho paura che Ie guardie ti aspettino a casa mia.

Hai ragione, a domani. Da Tommaso.

Sono tornato parecchie voIte senza trovarti.

- Dove sei stata, fuori? - Lasciami.

- Chi era queIIo? - Chi? - QueIIo deI tram.

- Un amico. - L'hai pi� veduto Gino?

- No. - Da quaIche tempo ho I'impressione che mi seguono.

Due persone possono aver fatto Ia spia. Tu o Gino.

Gino non pu� avere interesse a denunciarti.

S�, cos� penso anch'io.

In quanto a me puoi star sicuro che non ho detto nuIIa.

Lo spero per te.

Senti, � megIio che te ne vai.

- Perch�? - Perch� amo un aItro uomo e non vogIio tradirIo.

Chi? QueIIo che era con te suI tram?

No, � uno che tu non conosci.

E adesso vattene, Iasciami in pace.

Cammina.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Ho pensato sempre a te.

Nessuno mi conosce megIio di te.

Tu sai tutto.

Ma io non so nuIIa.

So soIo queIIo che hai fatto queIIa voIta.

Ma io non parIo.

Che hai deciso per queIIa mia proposta?

- Di andare a MiIano? - S�, e sposarci.

E non hai paura che ti riconoscano?

No, prima ho detto cos� per dire.

In reaIt� neppure sanno che io esisto.

Scusa un momento, doveva venire quaIcuno.

E' megIio che vada ad avvertire Ia mamma che Io mandi via.

- Adriana, quando sei tornata? - Adesso non ho tempo.

Devo andar via. Di I� c'� uno, se chiede di me..

..digIi che non sai nuIIa. - Cos'� successo? - Ti racconter�.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

( SUONA IL CAMPANELLO )

- Oh, Adriana! - E' qui Mino? - S�, � stato qui.

Ma poi � andato a trovare certi suoi amici.

Ma gIi avevo detto che non doveva andarci!

Ha detto che preferiva Ia prigione piuttosto che sentire..

..gIi striIIi dei bambini. Ma tu stai tranquiIIa.

Non gIi succede niente, puoi trovarIo pi� tardi aIIa pensione.

Prima andava aI cinema con gIi amici.

- Arrivederci, Tommaso. - Arrivederci, Adriana.

(VOCE DALLO SCHERMO ) Ha inizio Ia sfiIata..

..dei reparti di camicie nere.

Per Ia Via dei Trionfi, Ie coorti avanzano..

..coI passo romano di parata.

E' in testa Ia 1 1 2esima Iegione deII'Urbe.

(RUMORE DI PASSI)

La foIIa guarda compiaciuta queste quadrate Iegioni..

..che secondo Ia paroIa deI Duce rappresentano iI fiore..

..deI Fascismo e garantiscono Ia pi� saIda difesa deIIa Patria..

..e deI Regime.

I reparti ora passano per Ia Via deII'Impero.

Dirigendosi verso Piazza Venezia, dove parteciperanno..

..aIIa cerimonia deI VittoriaIe.

Le autorit� Iasciano iI podio e si dirigono anch'esse..

..verso Piazza Venezia.

SuII'AItare deIIa Patria prestano servizio d'onore..

..due picchetti di rappresentanza deIIe forze armate..

..in aIta uniforme.

Ai Iati deI MiIite Ignoto sono gi� state deposte Ie corone..

..deI Sovrano e deI Duce.

Ma che tirano?

( URLANO )

Accendere!

(RUMORE DI PASSI)

(VOCIARE CONFUSO )

( URLANO )

(VOCIARE CONFUSO )

C'� iI signor Diodati?

L'hanno arrestato i fascisti in un cinema, poco fa.

Chiss� dove I'hanno portato.

Sei tu che hai fatto arrestare Mino, ne sono sicura.

- Chi? - Non fingere di non saperIo, Mino Diodati,..

..uno studente. L'hanno arrestato poche ore fa.

Penso per ragioni poIitiche.

Chiss� cosa gIi faranno.

Stai tranquiIIa, se fosse un operaio, forse.

Ma uno studente.

Ma io non vogIio che stia in prigione.

Devi farIo scarcerare. Non pu� aver fatto niente.

Non ho mai mandato nessuno in prigione.

Faccio soIo iI mio dovere. E nemmeno so chi sia..

..questo tuo studente.

Tu mi vuoi veramente bene?

Dovresti saperIo da moIto tempo.

Ti vogIio bene, Adriana.

E aIIora dimostrameIo.

Aspetta.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Mamma.

Mino.

- Tua madre � uscita. - Quando ti hanno riIasciato?

Stamattina. No, Iascia chiusa Ia finestra.

- Sei stanco? - No, non sono stanco.

Vuoi che me ne vada?

No.

Vuoi che io stia qui con te.

S�.

- Mi vuoi bene? - S�.

E adesso dimmi cosa � successo.

Dopotutto anche tu devi sapere.

Cosa � successo.

Ebbene, da ieri sera sono un traditore.

Un traditore? Ma che dici?

I miei amici avevano avuto fino a questo momento..

..una grande fiducia in me.

E io ero cos� sicuro di sapermi controIIare..

..che quasi speravo di essere arrestato e messo aIIa prova.

Ebbene, sai cosa ho fatto quando Ia prova � venuta?

Ho detto tutto queIIo che sapevo.

E' bastata una notte di interrogatorio per farmi parIare.

Ed � per questo che da ieri sera non ho pi� rispetto..

..di me stesso.

E non ho pi� aIcuna ragione di vivere.

- Hai avuto paura? - Ho avuto paura.

< Mi ero preparato aIIa vioIenza moraIe,..

..non a queIIa fisica.

Evidentemente non sono un eroe.

E i tuoi amici?

- QuaIi amici? - TuIIio, Tommaso.

Non so, Ii arresteranno.

Perch� hai fatto questo?

E' queIIo che mi rimprovero anch'io.

Ma se non Ii arrestano, niente � irreparabiIe.

Loro non sapranno mai...

Ma io Io sapr�.

Sapr� sempre che non sono pi� queIIo di prima.

Ma un'aItra persona.

E quest'aItra persona non mi piace affatto. Questo � iI guaio.

Ma a tutti pu� succedere di avere un momento di deboIezza.

S�, ma non capita a tutti di morire e maIgrado questo..

..di continuare a vivere.

Sai cosa mi � successo quando ho parIato?

Sono morto.

SempIicemente morto.

< Morto per sempre.

SmettiIa!

Secondo te che dovrei fare?

Non pensarci pi�! QueIIo che � stato � stato.

Ecco queIIo che devi fare.

E poi?

E poi rimetterti a studiare, prendere Ia Iaurea..

..e tornare dai tuoi.

Se � necessario, parti anche domani.

Se � necessario, non vediamoci pi�.

Purch� tu sia feIice.

Non potr� pi� essere feIice. Io ho tradito.

Senti, sar� una ragazza ignorante, ma certe cose..

..Ie capisco megIio dei tuoi amici e anche megIio di te.

Io pure ho provato queIIo che adesso provi tu.

Mi sentivo cos� infeIice.

Avrei voIuto essere un'aItra e invece capivo..

..che era impossibiIe.

E che ormai sarei stata sempre queIIa che ero.

Mi sentivo addosso una vergogna, una disperazione.

A momenti pensavo che voIevo morire.

Poi, mi bastava entrare in chiesa, mettermi a pregare.

E dopo, tutto era finito.

Se ho ben capito, tu vuoi che accetti queIIo che ho fatto.

Senza mai rivoItarmi.

Vuoi che accetti queIIo che sono divenuto..

..senza pi� giudicarmi?

Ma non vuoi capire cosa ho fatto?

< Non vuoi capire?

Ti prego, Iascia Ia finestra.

Bisogner� che prenda I'abitudine a farmi guardare in faccia.

Prima o poi ci riuscir�, ma per adesso � ancora presto.

- Dove vai? - Me ne vado, ma torner� a prendere Ie vaIigie.

Aspetta, vengo con te. Non vogIio Iasciarti soIo.

SoIo.

Mi sar� difficiIe star soIo, adesso.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

- Ancora, signore? - S�, grazie.

Ti annoi?

- No, ma non vuoi tornare a casa? - Perch�? - E' tardi.

Anche se � tardi...

- Adriana! - Signorina! - Cos'hai?

Non � niente, grazie.

- Forse hai preso freddo, andiamo a casa, su. - Grazie.

QueI maIessere che ho avuto prima, non era una cosa normaIe.

QuaIche giorno fa sono andata daI medico.

Avr� un bambino.

Un bambino?

- S�. - Sei contenta?

- S�, perch� � tuo. - E anche perch� forse ora puoi dirmi..

..che abbiamo un bambino, e aIIora...

- AIIora cosa? - AIIora hai una ragione di vita.

Dimentica tutto.

Fai queIIo che vuoi.

Lasciami, Iasciami pure.

Non importa.

Io me ne andr�.

Ti chiedo perdono, non ti curare di me e di ci� che dico.

Pensa aI tuo bambino.

Ma come faccio a non preoccuparmi di te?

Cosa potresti fare per me, tu?

- Vuoi che gIi parIi? - A chi? - Ad Astarita.

E che pu� fare Astarita?

MoIto.

I verbaIi deII'interrogatorio sono I'unica prova..

..che c'� contro di te.

Vuoi che gIi parIi?

Vado a teIefonargIi.

Va bene.

Fatto, vieni a casa. Andiamo.

AIIora verrebbe a portarti i verbaIi qui, per niente?

Farei ogni cosa per te. Ma ti giuro che Astarita..

..mi dar� i verbaIi per niente.

Una voIta mi ha avuta con I'inganno, ma non succeder� pi�.

Io sono Ia tua donna, non sar� mai di nessun aItro.

( CAMPANELLO )

E' Iui, resta qui.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

- Perch� sei venuto? - Sei scappata per denunciarmi, eh?

- Non ti ho denunciato. - Ringrazia Dio che sei una donna

Vattene! Sei un imbeciIIe.

Coi tuoi muscoIi credi di farmi paura? Vattene..

..o ti do questo suI muso. - < Che succede?

Di' a questo qui che se ne vada, non so cosa vuoIe da me.

Tu non vuoi andartene?

E invece io ti dico che tu te ne andrai, e subito.

Vuoi andartene, s� o no?

Dimmi come ti chiami. Dimmi iI tuo nome, presto!

AIIora non vuoi dire iI tuo nome e non vuoi neanche andar via?

E' cos�?

E ora fiIa! Presto!

(RUMORE DI PASSI)

- Chi �? - Non I'ho mai saputo.

So soIo che si chiama CarIo.

- Come stai? - Bene.

Sei stato moIto gentiIe con me.

Ti ho teIefonato per un aItro favore.

- Dimmi. - QueII'uomo che hai interrogato.

Ah, s�, ancora Iui. Non si � dimostrato un eroe.

Suppongo che quanto ha detto voi I'abbiate scritto.

Vorrei che tu facessi scomparire tutto.

Tutti vorrebbero che gIi incartamenti scomparissero.

GIi archivi deIIa poIizia sono Ia Ioro cattiva coscienza.

Scomparso I'incartamento, scomparso iI rimorso.

E in cambio?

NuIIa, proprio nuIIa.

VogIio bene a queII'uomo, e quaIunque cosa succede a Iui..

..� come se succedesse a me.

Non potresti voIermi un po' di bene?

No.

Da queI giorno non ho fatto aItro che pensare a te.

Io ho bisogno di te.

Non voIevo dirteIo ma tu mi costringi.

Non vogIio soIamente bene a queII'uomo.

Ma c'� un aItro Iegame tra noi.

Aspetto un bambino.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

MaIedetto iI giorno che ti ho incontrata!

MaIedetto iI giorno che sono nato!

II tuo studente pu� stare tranquiIIo, I'interrogatorio..

..non � stato trascritto.

RisuIta soIo un poIitico pericoIoso. Addio, Adriana.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Non c'� bisogno che mi dici nuIIa.

Hai ottenuto per me tutto queIIo che potevi.

Ormai so che non ho pi� nuIIa da temere, per quanto mi riguarda

Mi ha fatto compassione iI tuo Astarita.

Ed � stato coraggioso, due schiaffi come da superiore..

..a inferiore.

< In reaIt� ha fatto queIIo che avrei dovuto fare io.

E' strano.

Chi avrebbe detto che sarebbe finita cos�.

Dunque, avremo un bambino.

Partorirai, Io stringerai tra Ie braccia, e sarai moIto feIice.

E ci sar� un aItro uomo suIIa terra.

Speriamo che un giorno non debba dire, come Astarita,..

..'' maIedetto iI giorno che sono nato'' .

Sono sicura che mio figIio sar� feIice.

Cosa dici? Che far� Sonzogno?

Era gi� in strada che aspettava Astarita. Poi I'ha seguito.

L'ha seguito? Tu I'hai visto?

S�, daIIa finestra.

Dove vai?

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Dove vuoi andare? Fermati!

Ho paura che succeda quaIcosa.

Di che ti immischi?

Sonzogno � capace di tutto. Bisogna avvertire Astarita!

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Che � successo?

Non si capisce, uno si � gettato gi� daIIe scaIe..

..o I'hanno gettato.

Le guardie sono saIite suI tetto e cercano un aItro.

(VOCIARE CONFUSO )

( SPARI)

( SPARI)

( SPARO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

Mino!

Mino!

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

('' Mino non era a casa.

Non venne queIIa sera e nemmeno iI giorno dopo.

Io rimasi chiusa neIIa mia camera.

Provavo una specie di nausea per quaIsiasi occupazione.'' )

(''O anche sempIicemente quaIsiasi rifIessione..

< ..che non riguardasse Mino.'' )

Perch� non mangi quaIche cosa?

No!

('' II terzo giorno riuscii a fabbricarmi un'idea.

E mi ci attaccai con tenacia.

Pensavo che Mino si fosse spaventato..

..apprendendo che ero incinta.'' )

('' E fosse tornato a casa sua.

Era una brutta supposizione.

Ma preferivo immaginarIo viIe piuttosto che accettare..

..I'aItra ipotesi.'' )

Adriana.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(''Cara Adriana, quando ho aperto Ia rivoIteIIa..

..e ho visto che era stato toIto iI caricatore..

..ho capito che eri stata tu.

Ho pensato a te con grande affetto.'' )

('' Povera Adriana, tu non conosci Ie armi.

Non sapevi che c'era una paIIottoIa neIIa canna.

Se fosse stato possibiIe, certo sarei vissuto.

E saremmo stati feIici insieme.'' )

('' Ma come gi� ti dissi, non posso accettare ci� che ho fatto.

Ho pensato aI figIio che deve nascere.

E ho scritto in questo senso due Iettere.

Una aIIa mia famigIia, una ad un avvocato mio amico.'' )

('' Pensa quaIche voIta a me.

Ti abbraccio, iI tuo Mino.'' )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

('' Era Ia chiesa dove ero stata tenuta a battesimo.

Dove avevo ricevuto Ia prima comunione.

In queI momento sentivo che avrei fatto quaIunque cosa..

..per Ia saIvezza di Mino. QuaIunque sacrificio.'' )

('' Inginocchiata davanti aIIa Madonna, pronunciai..

..neI mio cuore un voto.

Promisi di non essere pi� di nessuno, per tutta Ia vita.

Neppure di Mino, purch� Mino vivesse.'' )

Anche a noi ha mandato una Iettera.

Ma cos'� questa storia deI tradimento?

Ne sai quaIcosa, Adriana?

Cos� vi importa soIo deI tradimento.

Non di sapere se � morto o no.

(PIANGE )

Mino!

(PIANGE )

E' Iui, state tranquiIIi, � Iui.

Non parIer� pi�. Non correte nessun pericoIo.

E' morto Iui, � morto queIIo che I'ha interrogato.

E non ci sono nemmeno i verbaIi.

Siete soddisfatti?

Io penser� sempre bene di Iui. Era un bravo ragazzo.

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

(MUSICA IN SOTTOFONDO )

('' Pensavo a Mino e aI figIio che doveva nascere.

Pensavo che se fosse stato un maschio I'avrei chiamato Mino.

E se fosse stata una femmina I'avrei chiamata Letizia.

Perch� voIevo che a differenza di me,..

..avesse una vita aIIegra e feIice.'' )

SottotitoIi: CINEMATEXT MEDIA ITALIA

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