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STRADA MAESTRA
- Come va, Joe? - Bene. Fammi il pieno.
- Cosa trasporti? - Mele.
- Come sta tuo fratello Paul? - Dorme.
Ogni volta che venite qui, lui dorme e tu guidi.
- Che ha, sta crescendo? - Guida tanto quanto me.
Tu pensa alla tua stazione che noi pensiamo al nostro mezzo.
Ero solo curioso.
Non mi lavo così tanto da due settimane!
Sì, l'ho notato.
264 litri di benzina, tre di olio nella coppa dell'olio...
- Ti pago tutto al ritorno. - Cinque litri nel...
Come hai detto?
Non posso pagarti finché non consegno.
- Perché non l'hai detto prima? - Non mi avresti fatto il pieno.
Infatti! Ho quasi voglia di risucchiare tutto.
Sai che non vendo benzina a credito!
Sta' calmo, non ti fregherò. Sono onesto.
Voi camionisti siete tutti onesti ma sempre in bolletta.
Poi arrivano i creditori, perdete il camion e io non vedo un soldo.
Non preoccuparti. Prima devono prendermi!
Non sarà un problema, non guidi certo un mostro di velocità. Firma qua.
- Dodici dollari e 90 centesimi. - Non perdere le staffe.
Preciso, preciso. Che ne dici?
- Te li darò al ritorno. - Non hai pagato la bibita.
Mettimela in conto.
- Dove siamo? - Vicino a Lansdale.
- Avresti dovuto svegliarmi. - Non fa niente.
Ci beviamo un caffè da Barney's. Poi guidi tu fino a Los Angeles.
Che ne dici se ci riposiamo da me per qualche giorno? Sono esausto.
Vorrei stare a letto per? giorni! Senza nemmeno mangiare.
Pure io.
Ma non è così che faremo strada.
Io devo pensare a Pearl. Non torno a casa da due settimane.
Tanto valeva che sposasse un esploratore!
Occhio, Joe!
Brutto figlio d'un pirata della strada!
- Avresti dovuto andargli addosso. - E cos'avremmo guadagnato?
Ora che facciamo?
Tu pensa al carico, io vado al Barney's e chiamo Williams.
Vedo se può spedirci un po' della grana che ci deve.
Grazie.
Ciao, Harry.
Ciao, Joe. Dove hai il camion?
- Non Iontano. Ruota rotta. - Brutta storia. Hai bisogno?
Chiamo Williams e gli chiedo la grana che mi deve.
In bocca al lupo! Io non lavoro più per quel furfante.
Mi sfruttava e non mi pagava quasi mai.
Stavolta mi pagherà, o non consegno le sue mele in tempo.
Se Io metti alle corde è diverso. Forse ti pagherà.
- Dai, andiamo. - Sì, ha ragione.
Non si guadagna bevendo caffè.
Buona fortuna.
- Altrettanto a te. - Grazie.
Ah, Harry! Scrivi a tua moglie. Ho sentito che è preoccupata.
Lo farò, grazie.
- Ciao, Joe. - Ciao, Jake. Come ti va?
- Mi daresti l'elenco telefonico? - Certo.
Ma vedi di riportarmelo intatto.
Così, come dicevo...
sono lì con due splendide pupe. E che carrozzeria!
Sono appese al mio collo e mi supplicano di non partire.
Ma io dico: "Sentite, io ho da lavorare".
Le spingo via e vado.
In fondo uno come me, con centinaia di donne...
Io me la batto. Vieni, Shorty. È troppo profondo per me.
Sto perdendo il mio tocco magico. Dammi qualche moneta, Barney.
Joe! Dov'eri finito? Qualche bel carico?
Qualcuno. A te com'è andata, Irish?
Mi pagano sempre ogni sabato!
Ma ti spediscono in giro ogni due giorni. Non fa per me.
Ehi, Rossa! Questa bistecca è dura.
Non puoi rimandarla indietro. L'hai toccata.
- Ripasserò stasera, Rossa. - Grazie per l'avvertimento.
Puoi passarmi il telefono?
- Lo tenete nel caveau? - Non chiamare New York.
Un'altra tazza di caffè.
- Ti piace proprio il nostro caffè. - Fa schifo.
È la tua settima tazza.
È Io zucchero. Perché tu e tuo fratello non mollate i viaggi rischiosi?
Con una società legittima, questo è un gran lavoro.
Perché non ti fai furbo come me e lavori per Ed Carlsen?
- Servizio interurbane. - Ehi!
Tranquillo, è a carico del ricevente.
C'è solo un capo che preferirei a Carlsen.
- Chi? - Me.
Tu non lavori per te, lavori per la società finanziaria.
Appena finirai di pagare il camion, te ne servirà un altro.
Pronto? Mi passi Mike Williams, prego. Standard 72961, San Francisco.
A carico del ricevente. Chiama Joe Fabrini.
Non preoccuparti per me.
Un giorno direte tutti: "Joe Fabrini è un bravo capo".
- E Io sarò. - Non ne dubito, ragazzo, ma io...
mi prendo la paga e lascio i grattacapi agli altri.
Così è troppo facile. Dammi una tazza di caffè.
- Nient'altro? - Cos'altro hai che non sia velenoso?
Non so. Non mangio mai qui.
- Puoi darmi la mia roba, Rossa? - Puoi darti una calmata?
Gran bell'aggiunta, Barney.
Sì. Non è male.
Fa piacere saperlo. Bel telaio, eh, Joe?
Di classe.
Sì, ed è tutto mio. Non devo più niente a nessuno.
Sarei lieto di finanziartelo.
Scherzi? Non potresti nemmeno permetterti i fari!
Che cosa? Non accetta la chiamata?
Attenda un attimo. Ehi, Irish.
Prestami un dollaro, voglio pagare la chiamata.
Cuccati il grande imprenditore!
Io continuo a preferire un bel salario sicuro.
D'accordo. La pagherò io.
È il 2212.
Nient'altro?
Sì, ma non è sul menù.
E mai ci sarà. Ti conviene accontentarti di un hamburger.
Va bene. Con cipolla.
Pronto, Mike Williams?
Perché rifiuti le mie telefonate?
Io non accetto mai telefonate a carico. Dove sei?
Barney's Café, nord di Lansdale, sulla 99.
Hai una ruota a pezzi?
Senti, Fabrini, quelle mele devono arrivare al mercato stasera.
- Non stai trasportando legna! - Va bene, le consegnerò...
ma tu spediscimi una parte dei 300 dollari che mi devi.
Esatto, mandameli qui.
Beh, non ho molti contanti al momento, Joe.
Va bene, d'accordo, non ti agitare. Vedrò cosa posso fare.
Chi si credono di essere quei due?
Gli ho procurato più ingaggi in città di chiunque altro...
e non gli spedisco niente. - Niente mele a Los Angeles?
Sì, se trovo un altro che ce le porti. Chi abbiamo lassù?
Hank Dawson. Arriverà presto e non gli dobbiamo molti soldi.
Chiamalo e digli di prelevare il carico dei Fabrini.
Quei due fratelli sono dei duri.
Questo è quel che credono loro.
Farnsworth è ancora qui?
- Fino a un attimo fa. - Dì a quello strozzino di entrare.
Non capite! Quel che faccio è nella legalità più assoluta.
Allora ci servono tante nuove leggi.
Ehi, il capo vuole parlarti.
Con permesso.
Addio, sciacallo. Che problema ha?
I Fabrini ti devono ancora qualcosa per quel camion?
Li cerco da 2-3 mesi.
Mi devono tre rate, oltre ai miei interessi.
Sì, so tutto dei tuoi interessi. Vorresti riprenderti il camion?
- Sì, certo. - Ecco la tua occasione.
Sono fermi con una ruota a pezzi vicino al Barney's, sulla 99.
- Riprenditelo col carro attrezzi. - Grazie. Ti devo un favore.
Basta che non mi presti mai soldi! Non chiedo altro.
Sai cosa è successo? II tipo aveva un ferro...
- Che ci fai tu qui? - Mi sono rotto di aspettare...
mi hanno portato a Lansdale e ho trovato una ruota usata.
Devo pagare il tipo.
- E il carico? - Lo cura un ragazzino.
- Com'è andata con Williams? - Sto ancora aspettando la grana.
Perché restiamo in questo giro?
Non potremo nemmeno permetterci due bare decenti!
Smetti di lagnarti. Ho già abbastanza problemi.
Mangia in fretta. Dobbiamo rimetterci in viaggio.
Va bene. Ora basta con Io sguardo perforante.
Non fraintendermi, bella.
Mi fai solo pensare a quanto vorrei essere con mia moglie.
Questa è nuova!
- Io non ho moglie. - La cosa non mi stupisce.
Chi deve ancora finire di pagare il camion scappi!
Arriva Farnsworth.
- Dov'è Fabrini? - Con Byrd al Polo Sud.
A pesca col presidente.
Ho sentito che giocava nel Notre Dame.
Non è niente di personale. Ha comprato un camion e deve pagarlo.
Perché?
In quel coso tutto fa rumore tranne il clacson.
Faccio solo valere i miei diritti! Anch'io devo vivere.
- Perché? - Perché la legge dice...
Non intendo discutere con voi. Signorina, ha visto Joe Fabrini?
So che è stato qui.
- Se n'è andato più di un'ora fa. - E di chi è la ruota qui fuori?
Mia.
- Hai qualcosa da ridire? - Senza offesa, su.
Senti, tappetto, qui non sei gradito a nessuno.
- Buttalo fuori, ragazzo! - Vi avverto!
Eccolo che parte!
Vai! E parte per un touchdown!
Grazie, tesoro. Un giorno ti ricambierò il favore.
Figurati, non li amo neanch'io. Mi hanno portato via un cappotto.
- Quanto ti dobbiamo per la cena? - Trentasei.
- Ecco a te. Tieni il resto. - Grazie.
Via libera. Se ne sta andando.
- Grazie, ragazzi. Ci si vede. - Addio, Joe.
- Abbi cura di te, Joe. - Forza, ragazzo.
- Dov'è la ruota? - Da quella parte.
Con un po' di fortuna troveremo un passaggio.
Chi è arrivato?
Ehilà, Dawson.
- Salve. Come stai, Joe? - Ciao. Ci dai un passaggio?
- Abbiamo un problemino. - Williams me l'ha detto.
- Williams? - Sì.
Mi ha mandato a prelevare il vostro carico.
Sporco traditore!
Portiamo la merce fino a qui e non prendiamo un centesimo!
- E se non te la consegniamo? - Fate come credete...
ma se non arrivate in tempo ci rimetterete di tasca vostra.
- Che osi venire a riscuotere! - Sta' zitto.
Certo che riscuoterà, dalla somma che ci deve.
Sei una brava persona.
- Perché ti presti a queste cose? - Non è colpa mia.
Ho moglie, un figlio e un altro in arrivo.
Devo fare quello che mi dice o non mi affida più niente.
- Non prendetevela con me. - Vorrei fargli saltare tutti i denti!
Non ci guadagneresti niente. E poi a Hank non interessa.
Forza, saltiamo su.
- Puoi darci una mano? - Sì, certo.
- Pronto? - Sì.
Ecco, così.
Il camion è a due miglia da qui.
E poi che facciamo?
Sarà meglio tornare a San Francisco da Williams.
Quando arriverò da mia moglie non avrò nemmeno la forza di spegnere la luce.
Andiamo, Williams ormai dovrebbe essere in ufficio.
E se non ci ricevesse?
Tu che ne dici?
Ciao, Joe.
Come ti va? Come va la tua vecchia bagnarola?
Niente carico. Aspettate.
Cos'abbiamo fatto finora?
Dì a Williams che vogliamo vederlo.
Ancora qui? Avete sentito che non ci sono carichi.
Chi ha detto che ne vogliamo uno? Tanto non ce li pagano!
Ah, salve, ragazzi. Come avete fatto a tornare?
Che differenza fa?
Dovremmo tirarti il collo.
Sappiamo che sei stato tu a mandarci dietro Farnsworth.
Perché avrei voluto farvi perdere il camion?
Ho della birra da farvi trasportare, e presto!
La portate e riportate i vuoti. Tre viaggi alla settimana, vi va?
- Molto, se ci pagassi. - Abbiamo già perso abbastanza tempo.
Dovremmo strozzarti, per averci abbandonato...
e portato via il carico.
Volete che mi frughi in tasca...
ogni volta che voialtri rompete una ruota?
- Sono in bolletta quanto voi. - E questa cos'è, latta?
Su, su. Dove sono le vostre buone maniere?
Frugare tra le mie carte!
Ci devi 300 carte e ce le darai subito!
- Altrimenti... - D'accordo! Non scaldatevi.
- Vi darò un assegno. - A che ci serve, come pezza?
Li prenderemo da qui. In contanti.
Mollalo, Paul, e scrivigli una ricevuta.
C'è una legge contro l'appropriazione indebita.
Se fosse vero tu saresti in galera da anni!
Sapevo che saresti stato d'accordo.
Ve ne pentirete, credetemi.
Siamo stufi di correre rischi e lasciare a te la grana.
Stavolta avete esagerato, sempre in preda a manie di grandezza!
Ma una cosa ve l'assicuro: questo è l'ultimo carico che vi do.
In tal caso non abbiamo niente da perdere, no?
Eccoti la ricevuta.
C'è una brutta curva qui davanti.
È ricoperta di fango. Sta' attento.
Dormi, va bene? Sto guidando io.
Volevo solo ricordartelo.
Se cadiamo da una rupe, svegliami.
Frena!
Se ci fermiamo a tirar su tutti...
non arriveremo in una settimana.
È una donna. Aiutarla non può nuocere.
Peccato che una di quelle belle auto scattanti non l'abbia presa su.
Forza, salti su.
Grazie. Cominciavo a dubitare di trovare un passaggio.
Ora ce l'ha, quindi si rilassi.
Ehi, sei la ragazza che lavorava da Barney.
- In persona. - Che è successo?
Barney aveva 12 mani e a me non ne piaceva nessuna.
Non è cattivo.
Se non devi scansarlo 100 volte al giorno.
- Era come districarsi da una piovra. - Dove sei diretta?
- E voi? - A Los Angeles.
Mi sta bene.
Per fare la disoccupata, un posto vale l'altro.
Aspetta un attimo. Sarà meglio...
che ti copra.
- Come ti chiami, Rossa? - Cassie Hartley.
Conosci nessuno a Los Angeles?
- Che cosa pensi di fare? - Cercarmi una stanza e un lavoro.
I lavori non crescono certo sugli alberi!
- Quanta grana hai? - Abbastanza da sopravvivere.
Se non metti qualcosa di caldo sotto i denti, ti cadranno.
Parcheggia al Mandel's, Paul. Abbiamo fatto parecchia strada.
Pearl mi aspetta alzata.
Volevo passare un'oretta con lei.
E allora? Ci passerai solo mezz'ora. Guardate!
Sta schiarendo. Andrà tutto bene.
Non fermatevi per me.
Se dobbiamo fermarci, tanto vale farlo lì.
Non è casa mia.
Pearl non cucina le bistecche come Billy Mandel.
A me non interessano le bistecche.
Cosa ci fai tu qui? Non sei in ritardo?
Ho avuto una fortuna folle! Ho vinto 48 partite.
Ho provato a sbagliare ma niente. Solo altre tre e poi vado.
E dovrò guidare a manetta, per recuperare il tempo perduto.
Cosa vi porto, ragazzi?
Una fiorentina al sangue. E buona, stavolta!
L'ultima avrei potuto usarla come tombino.
Questa sarà così tenera che ti getterà le braccia al collo.
- Lo stesso per te? - Sì.
Per me solo un caffè.
- Portale una bistecca. - Vuoi ingrassarla un po', eh?
- Qualcos'altro, tesoro? - Sì. Raffredda la tua fantasia.
Ehi, McNamara. Dove stai andando?
- Che te ne importa? - Forza, andiamo.
Che c'è? Non mi riconosci?
- Ciao, Joe. - Dai, siediti con noi, Harry.
- Che cosa ci fate voi qui? - Secondo te?
- Volete un caffè? - Ne ho bevuti 5.
Ma ho ancora sonno.
- Forza, andiamo. - Sì, ha ragione.
Non vedo mia moglie da così tanto tempo!
Consegno questo carico e porto di corsa a casa il camion vuoto.
Scommetto che i miei figli chiederanno: "Chi è quell'uomo?"
Avresti dovuto scriverle, Harry. Io so quanto si preoccupa Pearl.
È troppo tardi.
Arriverò domani sera e le farò una sorpresa.
Ho sentito che le cose ti vanno bene.
Sì. Il camion è tutto pagato. Non dobbiamo più un centesimo.
Forza, andiamo.
Quando voi ragazzi sarete per strada domani...
pensate a me nel mio bel letto bianco.
A presto, ragazzi.
Ci vediamo, Harry.
Bisogna essere fuori di testa, per fare il camionista.
Non è necessario... ma aiuta.
Eccola, ragazzi, l'ultima partita. Poi posso andare.
Non so perché mi lascio prendere così.
Ho quasi perso il posto tre volte.
Ti ricordi di Cassie?
Certo. Ciao. Non lavori più per Barney?
Già. Cercava sempre di allacciarmi il grembiule.
- Non c'è niente di male. - Sì, se non hai il grembiule.
Cinquantotto partite gratis! Non lascerò mai questo posto.
- Perché fai così? - Voglio superarlo.
Se davanti è libera, mi lampeggerà.
Che strano. A me sembra libera. Ehi, Paul.
Sì? Che c'è?
Non è il camion di McNamara, quello?
Che m'importa di chi è?
Sì, sembrerebbe il suo.
Lo è.
Che gli prende? Sbanda dappertutto.
- Dev'essersi addormentato. - Suona il clacson.
Solo in caso estremo.
Potrebbe svegliarsi e finire fuori strada.
- Dobbiamo farlo deviare. - Attento che non ci venga addosso.
Avvicinati. Cerco di colpire il cofano per svegliarlo.
Avvicinati di più, cercherò di saltare a bordo!
Occhio!
Prendi l'estintore!
- Quante persone a bordo QuaQu? - Ce n'erano due.
Oh, Paul, sei in ritardo.
Vuoi entrare a bere un caffè, Joe?
Oh, ti presento Cassie Hartley.
Pearl, la moglie di Paul.
- Salve. - Piacere.
Dai, fa freddo qui.
Non posso. Arriverò appena in tempo al mercato.
- Che cos'ha Paul? - Se la caverà.
Ha solo bisogno di dormire.
Digli che gli telegraferò a che ora Io passo a prendere.
Ciao. Arrivederci.
Ciao.
Non vi capisco.
Se vi occupaste del camion come di voi stessi, cadrebbe a pezzi.
Siamo più tosti di qualsiasi camion fatto in serie.
Scommetto che Io pensava anche Harry McNamara!
Scordati di Harry, capito?
Doveva essere così stanco che gli sarà sembrato un sogno!
Quanti soldi hai?
Dimmelo, quanti?
- Un dollaro e 12 centesimi. - Come pensavo.
Non ci fai niente.
- Mi arrangerò. - E come?
Consegno il carico e ti trovo una stanza.
Non devi. Ti sono grata per il passaggio.
Sei stato gentile.
Se ti lascio libera, mi preoccuperò per la tua sorte.
E ho già abbastanza preoccupazioni.
Sarei tonta a non accettare.
Forse sono tonta comunque!
Questo Io vedremo più tardi.
STANzE IN AFFITTO GIORNO E NOTTE
Non sono abituata ad accettare clienti alle 4.30 di notte!
Non è mai troppo tardi. I migliori arrivano alle 4.30.
Questo non potrei dirlo. Io non ne vedo mai.
Almeno hai un letto per? giorni.
Sì. Così avrò tempo di cercarmi un'occupazione.
- Ti risarcirò tutto. - La cosa non mi preoccupa.
Ho sistemato tutto con gli sbirri, se non Io fai.
Perché piangi, adesso?
Non Io so. Piango e basta.
Se potessi vederti il viso, smetteresti.
Pare che tu abbia attraversato un sistema d'irrigazione.
Voi donne siete proprio bizzarre.
La moglie di Paul fa le stesse scene.
Quali scene?
Un attimo sta bene e quello dopo si mette a frignare.
E non sa mai perché.
Il suo problema è che vuole un figlio.
Ma Paul dice nossignore. Non possono permetterselo.
Non fraintendermi, io non piango certo per questo.
Tu mi fai morire.
Ho incontrato molte ragazze per strada, ma nessuna come te.
Vieni qui.
Dai, mica ti mordo.
Non era di quello che avevo paura.
Mi sono sempre piaciute le rosse.
Non dovrebbero. Il rosso significa fermati.
Io sono daltonico.
Sarà meglio che disfi i bagagli.
Joe, non credi sia meglio che rimonti sul tuo cavallo?
Che fretta c'è? Abbiamo tante cose di cui parlare.
Un'altra volta.
Adesso va benissimo.
Quando sono rilassato ho le idee chiare.
Sì, riesco a decifrarle persino da qui.
Sai una cosa, Rossa? Mi piaci.
Mi piace come riempi i tuoi vestiti.
Mi piace tutto di te.
Sei contenta di avermi incontrato?
Sì. Sei un brav'uomo.
Ma un brav'uomo se ne va sempre, quando una signora glielo chiede.
Non sono poi così bravo.
Tu mi preoccupi, sai.
Ah, Cassie?
Sei proprio bellissima.
Joe, tu hai bisogno di dormire e io pure.
Vuoi farmi il favore d'andartene?
Joe?
Joe.
Scusa se ti ho svegliato, volevo tenere fuori le grida.
Non fa niente.
Devo scappare.
Hai dormito parecchio!
È il primo letto in cui dormo da settimane. Che meraviglia!
- Tu dove hai dormito? - Sulla sedia.
Scusami, piccola. Non volevo fregarti il letto.
Tu non volevi far niente. Sei crollato.
Dovresti trovarti un lavoro normale.
Cos'ha di bello il lavoro del camionista?
Intanto sono per conto mio.
Se uno riesce a comprarsi due o tre mezzi, c'è da far fortuna.
Ne sei proprio convinto, eh?
Certo! Se no la penserei come Paul.
Mollerei subito, cederei il camion a Farnsworth...
e andrei a scavare fossi.
Dopo ieri notte l'idea di scavare fossi mi attira.
Non c'è futuro.
Dovrei radermi ma non ho tempo.
Devo correre al mercato a racimolare un carico.
- Quando tornerai? - Dipende. Un paio di giorni, forse.
- Bene. Per allora avrò un lavoro. - Così si fa.
Nel frattempo devi mangiare.
Con questi non arriverai Iontano...
ma dovrebbero bastarti finché non torno.
Devi essere tutto matto! Potresti non rivedermi più.
Non preoccuparti, ti rivedrò.
Joe.
- Non addormentarti al volante. - Non certo dopo una scossa del genere!
E non far pratica su nessun altro.
Tienile per me.
- Ehilà, ciccione. - Come te la passi, Joe?
Oh, si tira avanti. Dove sei diretto?
A caricare cocomeri.
- Chi te li ha assegnati? - Io.
Qui ti vengono le vesciche a furia di aspettare...
così vado giù a Imperial a comprarmene qualcuno.
E domani dovrei venderli tutti.
Non se ne vedono quasi, in città.
Così si fa. Beh, buona fortuna.
Grazie. Altrettanto a te.
Cosa credi di fare con questa bagnarola?
La parcheggio. Perché?
Beh, spostala o te ne parcheggio uno sul muso io. C'ero prima io.
A me non risulta.
Colpiscilo sul mento, ragazzo. Punta alla fossetta. Forza! Vai!
Che succede?
Non vendono certo banane, fanno a botte! Guarda!
Fatti sotto, forza! Dai, dai!
Ed, non sbraitare alla finestra. Non sei più un camionista.
Cosa posso farci se mi entusiasmo?
Alle nozze promettesti di essere un signore.
È nauseante vedere il capo di un'azienda fare più rumore dei suoi autisti.
Uno dei due assomiglia a Joe Fabrini.
Infatti è Joe!
Ti ricordi di Joe, vero?
Sì.
E nemmeno Joe dovrebbe fare a pugni in quel modo.
L'altro occhio ti servirà per guidare.
E questo non sta fruttando soldi a nessuno dei due.
Occhio, Joe.
Ehi, Joe Fabrini! Campione!
Ehi, Joe! Joe Fabrini!
Vieni quassù e vediamo cosa sai combinare con me.
Anch'io un tempo potevo colpire così. E farmi colpire!
- Mamma mia. - Sta salendo?
Sì, e che gran brava persona è.
Lana, cosa combini con tutti questi soldi?
Stavolta sono 200 carte.
Vuoi un elenco dettagliato?
Centesimo per centesimo?
Oh, no, zuccherino. Usane pure quanti ne vuoi.
Se si vuol sfavillare bisogna sganciare, no?
Mi sono appena truccata. Devi fare il romantico alle 12?
Con te non noto certo l'orologio!
Vorrei che Io facessi.
Se hai visite sarà meglio che ti metta la giacca.
Se non sai parlare come un dirigente, almeno sembralo.
Un giorno farai di me un gentiluomo, vedrai!
Io ne dubito.
Che c'è? Che c'è?
Sì? Cosa... Se solo smettessero d'inventare roba!
Joe Fabrini per lei.
Come? Ah, beh, me Io spedisca subito.
Ciao, Joe. Guarda, guarda!
Chi ti credi di essere, Jack Dempsey?
Che cos'è, uno scherzo?
È Lana. Secondo lei mi dà un'aria distinta.
- Cos'era quella zuffa? - Oh, niente di che.
- Salve, signora Carlsen. - Salve.
Dove ti eri nascosto? Non potevi venire a trovarmi?
- Sono stato piuttosto preso. - Devono esserci entrati i topi.
Non è stato un topo ma un ratto!
Molto divertente. Molto divertente, amore!
Tipico di Lana, sempre pronta a sparare a zero.
Beh, io e te brinderemo alla libertà.
- Sai che non ne tocco mai. - Non fa niente.
Brinderò io per tutti e due.
Ebbene...
Devi avere il fegato a pezzi.
Beh, sai come la penso: due pezzi sono meglio di uno.
Oppure: fegato, non bussare alla mia porta!
È facile inventarsi battute fulminanti...
quando sei sposato a una ragazza intelligente per? anni.
Dai, Joe, parcheggiati lì.
Ah, grazie. E dimmi...
perché non smetti di cercare di farcela e non lavori per me?
- Tu ce l'hai fatta, no? - Beh, sì.
Ma tu hai l'acqua alla gola. Lavorando per me...
o un'altra società seria, puoi guidare solo 8 ore a botta...
e hai sonno e paga garantiti.
- Sai cosa voglio fare, Ed? - No.
Io e Paul cominceremo a comprarci la merce.
Così il profitto Io intaschiamo noi, invece di altre 16 persone.
Mi stanno arrivando 5 nuovi diesel.
Mi piacerebbe molto vedere te e Paul su uno di quelli.
Grazie, Ed, ma preferirei essere il padrone di me stesso.
Dovresti ascoltarlo. Per una volta dice cose sensate.
Oh, non mi fraintenda, signora Carlsen...
può sembrare che io non apprezzi l'offerta di Ed.
L'apprezzo molto.
Ma vorrei provare a fare a modo mio.
Con un po' di fortuna potrei arrivare più in alto di Ed.
Sì, e Ed guiderà persino per te. Che ne dici?
- Sai dove trovare la merce? - No, non mi sono ancora informato.
Conosco il tipo giusto. Sa tutto. E, visto che un giorno...
lavorerò per te, sarà meglio che ti riesca subito simpatico.
E sii gentile anche tu con lui.
- Lo sono sempre, coi tuoi amici. - La senti? Mi fa morire!
Torno subito.
- Dov'eri giovedì scorso? - Per strada, suppongo.
Menti. Eri qui in città, uno degli uomini ti ha visto.
E allora?
Aspettai così tanto davanti al ristorante che sembravo un paletto!
Non rispetti mai un impegno?
Io non avevo preso impegni.
Lo aveva fatto lei.
Le dissi subito che non sarei venuto.
E le ripeto adesso...
che non verrò mai. - Che cos'ho che non va?
Niente...
tranne un marito, signora Carlsen.
Che, guarda caso, è un mio buon amico. Chiaro?
Oh, stai dando retta a persone di strette vedute.
Ecco. Che cosa direbbero di questo?
Sa che cosa le succederà?
Uno di questi giorni Ed la beccherà.
E quando succederà le farà saltare via le orecchie.
Non riesco a capire cosa ci trovo, in te.
Sei rozzo. Sei ignorante.
Non hai mai posseduto un paio di pantaloni con le pieghe.
Ma non riuscirei Io stesso a dirti di no.
Non si preoccupi.
Non glielo sto chiedendo.
Ne ordini due casse.
Whisky!
- Joe. - Sì.
Vai qui. Sono i Magazzini Riuniti di Pomona.
Chiedi di Oscar Drake. Ha un carico di limoni di cui vuole liberarsi.
Non male! È scoppiata l'influenza su al Nord, e cercano limoni.
Sì, e siccome li ha lì da un po' ce l'hai in pugno.
- Hai soldi? - Abbastanza per un carico.
- Grazie, Ed. Non Io dimenticherò. - Lo so.
Arrivederci, signora Carlsen.
Arrivederci. È stato un piacere rivederti, Joe.
E ricordati di fissare quella linea bianca.
Senz'altro! E terrò d'occhio anche tutte le curve.
Quello sì che è un grand'uomo.
Se c'è un uomo al mondo che può farcela, è lui.
- Buffo quanto piacesse alle donne. - Non Io capisco.
Nemmeno io. Certo, mi riferisco alle cameriere.
Non certo alle pupe d'alta... Volevo dire le ragazze come te.
Ti prego, Ed. E se entrasse qualcuno?
Allora dovremmo sposarci di nuovo, non ti pare?
Oh, Ed.
Sì, grazie.
- Chi era? - Un messaggio da Joe.
Passerà a prenderti tra circa mezz'ora.
Paul.
È meglio che Io lasci partire da solo. Non hai dormito.
Come avrei potuto?
Quando chiudevo gli occhi vedevo quei due bruciare.
Io sono contenta che non fossi tu.
Ogni minuto mi aspetto che qualcuno bussi e mi dica che sono vedova.
- Ti prego, resta e riposati. - Non posso.
Sono già stato un mascalzone a mollare Joe come ho fatto ieri.
Le tenterei tutte, per tenerti a casa un giorno in più.
Sono sola così spesso che ormai parlo da sola!
Paul.
Perché non posso avere un figlio?
Forse così non sarei tanto... tanto sola.
Ecco che riprendi il solito, vecchio ritornello.
- Non possiamo permettercelo. - Ed ecco il tuo, di ritornello.
Per quanto ancora sarò abbastanza giovane?
Le mie ex compagne di classe hanno tutte 2-3 figli.
Loro sono state abbastanza furbe da sposare uomini con veri lavori.
Non te ne faccio una colpa. Mi lamento per tutti e due.
Ci meritiamo una vita migliore. Potresti trovarti un lavoro...
e, anche se non guadagnassi tanto, saresti pagato e a casa di notte.
- Prova a dirlo a Joe! - Chi hai sposato, Joe o me?
Non posso metterlo nei guai, finché penserà che abbiamo una possibilità.
Ed eccolo qui. Deve aver consumato le gomme.
Beh, ci rivediamo tra un paio di giorni.
- Paul, fa' attenzione. - Sta' tranquilla, tesoro.
Tutto si sistemerà.
Avremo così tanti bambini che esauriremo i nomi.
Ehilà, Fabrini.
- Oh! Ehilà. - Il tuo camion è qui in giro?
Sì. L'ho parcheggiato sotto il lavandino.
Non fare Io spiritoso. Faccio solo valere i miei diritti.
Siete indietro di tre rate. O pagate o mi prendo il camion!
- Tu e chi? - Io.
E non cerchi di fare il duro, amico. Dov'è il camion?
- Non Io so. - Arriverà presto.
- Viaggia sempre con suo fratello. - Non più.
Potrebbe non tornare per due settimane.
Non fa niente. Aspetteremo.
Se avete sete entrate pure e vi darò una bevanda soporifera.
Esco dal retro e blocco Joe sull'autostrada.
Se tu non facessi niente, usciremmo da questo giro.
Troveresti un lavoro sicuro e torneresti la sera.
- È quello che vogliamo entrambi. - Sì, io Io voglio eccome.
Ma non voglio ottenerlo tradendo Joe.
Se posso salvare il mezzo, devo farlo.
Non fermarti! Farnsworth è a casa mia con un agente.
Beh, stavolta non ci ha preso.
Che differenza fa? Ci prenderà la prossima.
- Cosa trasportiamo? - Limoni.
- Per chi? - Noi stessi.
Come sarebbe?
Ho comprato il carico col denaro di Williams.
- Tutto quanto? - Tutto quanto.
Tranne due dollari per il viaggio.
- Li ho pagati 80 centesimi la cassa. - Sei impazzito?
Vuoi calmarti? Quando li venderemo avremo il doppio di prima.
Se li venderemo, vorrai dire.
E io non conto niente? Che cosa sono, un tirapiedi?
Metà di quei soldi erano miei e di Pearl.
Non vengo nemmeno interpellato?
Per essere interpellati bisogna esserci.
Sì, scusami. Non avrei dovuto piantarti in asso.
Non fa niente.
Per poco non gettavo la spugna anch'io.
Sei andato da qualche vecchia ragazza?
Nossignore. Non ho avuto tempo.
Cosa vuoi dire?
Joe Fabrini non ha avuto tempo di vedere una singola dama?
Mi hai sentito.
Allora è come dico io. Questo lavoro ci sta proprio rovinando.
- Ehilà. Cos'avete? - Un carico di limoni. Vuoi vederli?
Non mi servono certo, ma dare un'occhiata non mi ucciderà.
Sicuro, guarda pure.
- Come va il mercato? - Oh, così così.
Mettetela lì.
- Ho sentito che ti sei sposato. - Lascia perdere!
- Belli, eh? - Non è un limone, è un limoncino!
Non ci freghi.
COLTIVATORI DELLA CALIFORNIA
- Sappiamo riconoscere la roba buona. - Io li odio tutti, i limoni.
Non tergiversare, George. Ti piacciono o no?
Dipende da quello che chiedete, ragazzi.
- Beh, facci un'offerta. - Visto che siete venuti prima da me...
vi darò 3.50 la cassetta. - No, non se ne fa niente.
Forza, dammi una mano, Paul.
Aspettate un attimo.
Vi tratterò bene, Io sapete. Ditemi il vostro prezzo.
Beh, il viaggio è stato lungo e li abbiamo pagati parecchio.
- Io dico che valgono 5 la cassetta. - Mi avete preso per Babbo Natale!
D'accordo. Amici come prima.
Vieni, Paul. Li portiamo giù da Riley. Lui magari ce li pagherà 6!
Sentite cosa farò, ragazzi.
Vi do 4 dollari la cassetta, ma voi mi regalate qualcosa.
Abbiamo comprato 145 cassette e tante ne venderemo.
D'accordo, ladrone. 145 casse...
a 4 dollari la cassetta, fanno 580 dollaroni. Ma non avrete altro.
Non so, George, devo...
D'accordo, affare fatto.
Ehi, Junior, Harvey! Scaricate quel camion.
- Vado a prendervi i soldi. - D'accordo, George.
Tieni, ti sono sempre piaciute le mele.
Spero di non vivere mai più 5 minuti come quelli.
Abbiamo guadagnato 500 dollari! Auguriamocene molti altri, invece.
- Finalmente siamo in marcia. - Così parrebbe. E adesso?
Compreremo un altro carico. E poi molti altri.
E poi un altro camion. E poi molti altri.
Calma! Forse sarebbe meglio pagare prima questo.
Tranquillo. Gli spediremo la grana domani.
Uno, due, tre, quattro, cinque...
venti, quaranta, sessanta, ottanta.
- 580. - Grazie.
Al prossimo bel carico, ricordatevi come vi ho trattato.
Verremo direttamente da te.
Vieni, devo fare una telefonata.
- Cambiami questi, per favore. - Chi devi chiamare?
- Cassie. - Cassie? E chi è?
La tipa che abbiamo incontrato per strada.
Voglio solo sentire come sta.
Credevo non fosse successo niente con lei.
Infatti.
Ma non ho detto che non succederà.
Interurbane, prego.
Pronto. Pronto, Joe? Ti è successo qualcosa? Hai avuto...
No, non è successo niente. Niente di male, perlomeno.
Ho tremato, quando ha detto che era da San Francisco.
- Sapevo che eri tu o riguardava te. - Come Io sapevi?
Lo sapevo e basta. Va tutto bene?
Benissimo. Abbiamo più soldi di quanti non ne abbiamo mai visti.
Senti...
questa è una strana ora per chiamare una fanciulla, no?
Non importa. Sono contenta. Ero preoccupata per te.
Ah, Cassie...
tu credi nei colpi di fulmine?
Fanno risparmiare un sacco di tempo.
- Quando tornerai? - Vorrei tornare e rivederti...
appena comprato un altro carico. - Sta' attento e guida piano.
Voglio vederti presto, sì, ma tutto intero.
I tre minuti sono scaduti. Inserire altri 50 cent, prego.
Non spendere più.
Quando tornerai potremo parlare quanto vuoi e non costerà...
Pronto?
Pronto?
Dammi una tazza di caffè, Leo.
Che belle parole!
Io e Pearl facevamo gli stessi discorsi, prima di sposarci.
Chi ha mai parlato di sposarsi?
Nessuno, ma non mi fai fesso. Riconosco i sintomi.
Dipende tutto da quanto è sveglia la ragazza.
Devi aver perso qualche colpo. Io...
Il camion si muove!
- Ehi, dove credete di andare? - Fuori dal camion!
- Ma... - E tu scendi dall'altra parte!
Faccio solo valere i miei diritti legali.
Saresti buffo con una chiave inglese ficcata in testa.
- Toccami e chiamo la polizia! - No, chiamerai l'ambulanza.
- Quanto ti dobbiamo? - 300 dollari più 50 d'interessi.
- Non ti stai sacrificando? - Dov'è il contratto?
- Proprio qui. - Scrivici "pagato" a grandi lettere...
perché è quello che ti daremo, in contanti.
Uno, due, tre, venti, quaranta, sessanta. Ecco, dammi un dieci.
Non c'è niente di personale, Io sapete.
Certo! Anche noi ti vogliamo bene. E ora vattene.
- Non c'è bisogno d'incattivirsi. - Certo, ma è più divertente.
Che ne dici di buttare questa scimmietta sul camion?
Bene, piccola, sei tutta nostra.
- Non pensavo sarebbe mai successo. - E succederà di meglio.
Dai! Abbiamo abbastanza grana per un altro carico.
Ehilà, Fabrini. Hai i soldi che mi devi?
- Sì. Ti rimborso tutto. - Mi congratulo con me stesso.
- Cosa trasportate? - Pere.
Ah, e falle il pieno.
Vedo che Paul dorme, come al solito.
Cos'è che ti dà tanto fastidio nel fatto che dorma?
Sempre a ficcare il naso negli affari degli altri.
- Forza, falle il pieno. - D'accordo.
Fossi in te...
dormirei anch'io ogni tanto e lascerei guidare un po' lui.
Paul?
- Paul! - Sì.
Sì, che succede?
Niente, ma è meglio che ti metta un po' tu al volante.
Io sono esausto.
Dove siamo, da Haig?
Che ne dici se ci fermiamo e dormiamo un paio d'ore?
Che tipo! Per la prima volta gli affari vanno bene...
e lui vuole dormire. - Certo che voglio dormire!
Tutti dormono ogni tanto, ricordi?
Come se volessi fare chissà che cosa!
PERICOLO FRANE
ATTENzlONE
- Sta bene? - Sì.
Io sto bene.
Ma mio fratello è nel camion!
Punti i fari laggiù.
Venga. Più avanti! Fermo lì.
Paul!
- Paul! - Vado a cercare aiuto.
Paul!
Joe, come sta?
È un po' ammaccato ma guarirà.
Pensavano si fosse fratturato il cranio ma invece no.
- Dov'è? - Quaggiù.
È stata colpa mia. Voleva fermarsi e dormire...
e io l'ho fatto guidare. - Non biasimarti, Joe.
Doveva succedere, prima o poi. Io sono contenta che sia vivo.
- Il camion è distrutto? - Completamente.
Carico perso e niente assicurazione. E le cose iniziavano ad andar bene!
È sempre così, no?
Tu e Paul ne comprerete un altro e vi rimetterete in marcia.
- Aspetta, Pearl. Prima di entrare. - Sì?
Sembra che Paul non potrà lavorare per un po'.
Ma non preoccuparti.
Mentre lui si rimette, penserò a tutto io.
Cosa vuoi fare, Joe, attutire il colpo?
- È molto grave? - No, lui sta bene.
Un paio di graffi qua e là. Tranne il suo braccio destro.
Pensavano...
Beh, hanno dovuto farlo.
Adesso ti sorprenderò. Ti sorprenderò parecchio.
Sono quasi contenta che sia successo!
- Come? - Hai sentito, sono quasi contenta.
Adesso non potrà più guidare. Adesso starà a casa la sera.
Adesso non sarò più sempre sola, in ansia.
Forse questo vale un braccio destro, Joe.
Forse ne vale la pena.
- Ciao, zuccherino. - Non bussi mai, tu?
Che problema c'è? Siamo sposati. Non ricordi?
Come posso scordarlo?
Guarda qua! Cosa vuoi fare, aprire un negozio?
Dov'è il bastone che va con questo?
Ah! A dimostrazione di come cambia il vento...
sai che è successo?
Ieri sera i fratelli Fabrini si sono schiantati col camion.
- Joe si è fatto male? - No. Solo qualche graffio.
Suo fratello ha perso un'ala.
- Adesso cosa faranno? - Joe guiderà un camion per me.
È un brav'uomo, mi spiace averlo così.
Se è così bravo, perché Io sprechi al volante?
Dove vuoi che Io metta?
Bastano due spalle larghe per guidare un camion.
Perché non Io metti in officina?
In officina? E cosa potrà mai fare lì?
Non so, devono esserci tante cose da fare.
Ti lamenti sempre che sei stanco.
Forse, se ti aiutasse qualcuno...
non ti addormenteresti sempre dopo cena.
Sai, zuccherino, non è una cattiva idea.
- Pensi sempre al tuo vecchio, eh? - Certo, Ed.
Ma tu non me Io riconosci mai!
JOE FABRINI RESPONSABILE SPEDIZIONI
- Freni? Freno a mano? - Fatto. Fatto.
- Gomme? Ruote di scorta? - Fatto. Fatto.
- Tutto a posto? - Sì.
- Bene, Sweeney, parti pure. - D'accordo, Joe.
Joe!
- Ed è pronto? - Non saprei, signora Carlsen.
- Vado a vedere. - Non importa. Scenderà presto.
Hai da accendere?
Questa macchina non ha l'accendino?
Non funziona.
Ed ti ha parlato della festa per il nostro anniversario?
- Mi spiace, non posso venire. - Ma lui ci tiene così tanto!
- Non è vero, Ed? - Certo.
- Che cos'è e quanto costa? - Joe non può venire alla festa.
Certo che può. È nella casa nuova, devi vederla.
Ho sorpreso Lana regalandogliela, dopo che l'aveva scelta.
Ho già un impegno con Paul, domani.
Il capo qui sono io. È un ordine reale!
Tu domani sera verrai a casa mia. Non Io paga Paul il tuo salario ma io.
D'accordo, verrò. Ma dovrò andarmene presto.
Sapevo che Ed ti avrebbe convinto. Deve avere più fascino di me.
È favolosa.
Apri la bocca e lei c'infila il piede.
Si lavora. Buonanotte, Mrs. Carlsen.
A domani, Ed.
Puntualissimo, Irish. Devono aver tolto tutti i flipper.
Sono più complicati. Ce n'è uno nuovo che, se Io colpisci...
ti versa da bere e ti rimbocca le coperte ma non vinci mai!
- Ciao, Irish! - Ciao, Ed.
Buffo. Non passava mai a prendere Ed di sera prima che arrivassi tu.
- O parlo a sproposito? - Forza, datti una sciacquata.
- Si va a cena da Paul. - Di nuovo?
È bello, da quando si è trasferito in città.
- Sì. Pearl cucina bistecche. - Bene! Non ne mangio da stamattina!
Mamma, che fame!
- Chissà cosa c'è per dolce. - Per te spezzatino di flipper.
- Ciao, tesoro. - Ciao, Joe.
- Che carini! - Sei arrivata prestissimo.
Mi ha dato un passaggio una delle commesse.
- Come stai, Irish? - Affamato.
- Ehilà, ragazzi. - Ciao, Paul.
Ciao, Paul. Hai avuto fortuna?
Sì, ma in male. I posti di sorveglianti vanno ai vecchi...
l'unica cosa che uno con un braccio solo possa fare.
Ma no, ci sono tanti lavori. Pearl, la mia fammela media...
e poco burro sulle patate.
E vuoi che ti decori il piatto?
- Forza, a tavola. - Io non me farò ripetere due volte.
Quando guidavo, pensavo che non mi sarei mai stufato di stare a casa.
- Invece sono stufo eccome! - Rilassati, troverai qualcosa.
Certo. Potrei lavorare a maglia, e Ripley pubblicherà la mia foto.
Serviti, Cassie, poi passa il piatto.
- Come vanno le cose al negozio? - Bene, solo che è stancante...
stare sempre in piedi. - Io ho Io stesso problema.
Solo che io guido tutto il giorno.
- Birra, Irish? - Sicuro.
Sono il miglior bevitore a due mani d'America.
A volte vorrei averne tre!
- Piantala. - Non fa niente. Non voleva offendere.
Ha ragione. Tre mani sono meglio di due.
- Come due sono meglio di una. - Sta' calmo.
Calmo?
Che bella parola! Credi sia facile star calmo...
aspettando che Pearl mi vesta e mi nutra...
non facendo niente se non chiedermi cosa posso fare con un braccio?
Perché mi hai tirato fuori?
Lei così non incassa nemmeno l'assicurazione!
- Scaldarsi non aiuta. - Facile per te dirlo, tutto intero!
Tu non devi accettare la carità di nessuno, come io la tua.
È stato in casa troppo tempo a deprimersi.
Dopo cena andiamo a divertirci un po'.
Forse questo Io tirerà un po' su, no?
- Non ballo da molto tempo. - Nemmeno io, e Io adoravo.
È la cosa più divertente al mondo, dopo ridere.
Ce ne vuole, per far ridere me!
Ehi, che ne diresti se noi due ci sposassimo?
Mi piacerebbe, ma tu hai già tante responsabilità...
con i conti dell'ospedale e Paul che non lavora.
Già, vorrei tanto trovargli qualcosa.
Perché non cambi idea e chiedi a Ed?
Mi piacerebbe, ma non posso.
Paul non sopporterebbe un giorno di lavoro in officina.
E Ed è già stato gentilissimo.
- Possiamo solo continuare a sperare. - Joe, mi fai un favore?
Riportami a ballare anche domani, quando staremo meglio.
Va bene.
Oh, non posso. Devo andare a una festa a casa del capo.
Non dire "oh" come se volessi abbandonarti.
- Io non voglio andarci. - Non ho detto questo.
Sediamoci. Se restiamo qui finiremo col litigare.
Scusami, piccola. Stasera devo avere i nervi a fior di pelle.
- Dov'è Irish? - Corre dappertutto.
Già, si sta dedicando alla caccia.
Sembra abbia catturato una preda speciale.
Salve, gente. Questa è...
- Come ti chiamavi? - Miss Sue Carter.
- Sue Carter. - Se siete amici suoi siete amici miei.
- Come ti chiami? - Che differenza fa?
Siediti e bevi qualcosa. Bere ti rende bellissima.
- Ma io non ho bevuto. - Lo so, io invece sì.
Irish è un esperto nel trovare l'amore.
Non è un gioiello?
E altrettanto difficile da avere.
- Vuoi salire un momento? - Non credo, non stasera.
- Ti faccio del caffè. - No, grazie. Mi tiene sveglio.
Sei ancora preoccupato per Paul?
Sì.
Troppo preoccupato per baciarmi?
Non così tanto.
- Che c'è, hai smesso di amarmi? - No, tesoro, ma devo pur respirare.
Cassie, sei l'unica donna al mondo che mi abbia mai fatto impazzire.
E tu sei l'unico uomo al mondo che potrebbe convincermi di questa bugia.
Dai. Entra a bere un caffè.
No, niente caffè.
Sissignore! È quel che dico sempre ai miei autisti.
I pali del telefono investono i camion solo per autodifesa!
Quello che ha chiuso questa doveva imballare il fieno.
Ecco.
Ed ora... Aspettate un momento.
Ed.
Ci sono i domestici, per aprire il vino.
Che gusto c'è a bere champagne se non puoi aprirtelo da solo?
Senti, Irish, questa non è birra quindi non mandarla giù a fiumi.
E tu e i tuoi amici camionisti smettetela di bere così.
Questo è l'unico ottavo anniversario che avremo.
Dai, dobbiamo festeggiare.
- Buonasera, signora Carlsen. - Sei in ritardo.
- Sono rimasto bloccato in ufficio. - Avrei dovuto...
dirti dello smoking. - Non sono ancora in quella fascia.
- Ciao, Joe! - Salve, Ed.
- Champagne? - No, grazie.
- Sai che Joe non beve mai. - Lo so.
Nemmeno io, se non ho un bicchiere per mano.
Non hai proprio alcun vizio, eh?
Nessuno che non sappia gestire.
Joe, che ne dici di questa bettola?
- La trovo fantastica. - Vuoi sapere una cosa?
Lana l'ha arredata tutta sola soletta.
Con robetta da niente.
Non l'hai vista. Nemmeno tu, Irish.
- Venite... - Fermo.
Non credi che Joe debba conoscere gli ospiti?
A che scopo? Si dimenticherà subito i nomi.
- Culpepper, sono assetato. - Sì, signore.
Charles, porta dell'acqua al signore.
Sì, signora.
Ho detto assetato, no? Non sporcato.
Se cadi per terra io non ti trascinerò a letto.
Non preoccuparti per me. Se cado, cadrò di sopra.
Vieni, Joe.
Abbiamo tolto tutte le zanzariere...
perché erano così fisse che le mosche non uscivano!
- Ehi, sono senza parole. - Bene. Resta così.
Eccoci qui. Il buco per nuotare e tutto il resto.
Acqua corrente calda e fredda. Dovrò imparare a nuotare.
- Beh, da questa parte. - Hai proprio un bel posto.
Un giorno ne avrai uno uguale, più una fantastica moglie come Lana.
- Sì, sarebbe bello. - Sissignore...
E qui abbiamo il campo da volano.
Due persone inseguono una piuma con uno scacciamosche...
e quella che non cade stecchita vince la partita!
Vieni qui.
E c'è un'altra cosa che vorrei mostrarti.
In un posto così ci si confonde spesso tra alberi e cespugli.
Piante di avocado, maschio e femmina.
- Come si distinguono? - Oh, è facile.
Quella timida è la ragazza.
Ed ora, dulcis in fundo...
Sapete quando arrivate e dovete uscire e aprire le porte?
Non fa per me. Cuccatevi questo.
- Mamma, non ho parole. - Rieccoci al punto di partenza.
Non dovete far altro che passare tra i due pilastri...
bloccare il raggio e le porte si aprono. Volete che ve le chiuda?
Cielo, cos'altro inventeranno?
So che stanno lavorando a un orologio solare.
Oh, Irish, che sciocchezze! Cosa c'entra il sole con l'ora?
- Buonanotte, Ed. Mi sono divertito. - Te ne vai già?
Devo essere al lavoro alle 6.30. Buonanotte a tutti.
- Buonanotte. - Ci vediamo domani.
- Buonanotte, Joe. - Buonanotte.
- Buonanotte. - Questo è sicuro.
- Joe, non scapperai già? - Gliel'avevo detto, ricorda?
Ti accompagno. Voglio prendere una boccata d'aria.
Fa freddino. Non le conviene rientrare?
No, mi piace.
- È stata una bella serata, signora. - Devi proprio darmi del lei?
Ho un nome proprio, sai.
Chiamarla signora Carlsen mi tiene al mio posto.
E cercare di cambiare non terrebbe me al mio?
- Non ho detto questo. - So leggere tra le righe.
- Che c'è? Cosa c'è che non va? - Niente, che io sappia.
Allora perché ti comporti così?
Perché continui a fingere di non notarmi?
Chi vuoi prendere in giro?
Non voglio prendere in giro nessuno, compresi me e lei.
Ascoltami, Joe, ti prego.
Gliel'ho già detto 50 volte: me la cavo bene in ufficio...
e non voglio storie con la moglie del capo.
Ed mi è sempre stato amico e io non Io tradirò mai.
Come sei commovente!
L'impiegato fidato. L'amico devoto.
In persona.
Buonanotte, signora Carlsen.
Signora Carlsen.
Signora.
Signora!
Ascoltate. Sentite questa. Farò un brindisi a tutti.
- Solo un piccolo brindisi. - Alla salute!
Alzarsi presto e andar presto a dormire ti mantiene sano ma non ti fa divertire.
E ora vi porto tutti al Tango Club.
Tango Club! Tango Club.
Senti, zuccherino, puoi andare ad infilarti quel sacco di ermellino?
- Ci balliamo una rumba. - Qui non c'è abbastanza liquore?
Magari potresti mettere un distillatore in cantina.
Sempre la battuta pronta!
Siamo sposati da otto anni e ancora riesce a farmi ridere.
Sta' zitto, Ed.
Non vuoi ballare, eh? Non le va di ballare.
Posso sempre trovarmi una compagna.
Va beh, puoi andare anche tu.
- Ed, paga il conto. - No, è una cosa che non farò.
Il liquore non è buono. Non ti fa sbronzare.
Allora devono averti colpito in testa con una mazza.
- Tenga il resto. - Grazie, signora.
Mi aiutate a portarlo fuori? Poi Io accompagno a casa io.
- Meno male che io sono sobrio! - Certamente.
Andiamo. Forza.
- Non mi va di ballare. - Molto bene.
- Vieni. L'aria fresca ti farà bene. - Non so. Che problema c'è?
Chi... Che sta succedendo?
Che vergogna! Un gentiluomo come il capo che si umilia così in pubblico.
Già.
Forza. Tirati su, razza d'ubriacone.
Andiamo in ufficio a fare un sonnellino.
Forza, alzati e cammina. O devo portarti di peso?
No, faccio solo un pisolino.
PROCURATORE DISTRETTUALE
Inutile dirle quanto odi dover espletare queste formalità.
Era così ubriaco!
Gli ho sempre detto che sarebbe successo, se avesse continuato a bere.
Naturalmente io non potevo sollevare un uomo così pesante.
Era rimasto in garage altre volte...
ma poi entrava sempre, una volta passata la sbornia.
- Stavolta deve... - Non si affligga, signora Carlsen.
Faccia con calma.
Stavolta dev'essersi svegliato ancora ubriaco e ha acceso l'auto.
È una cosa terribile! Ci teneva così tanto a vivere.
- Aveva così tanti progetti. - Grazie, signora Carlsen.
Mi spiace per l'interrogatorio. Non la disturberò oltre.
- Lei è molto gentile. - Le mie più sincere condoglianze.
Grazie.
Morte accidentale: avvelenamento da ossido di carbonio.
Caso chiuso.
- Smetti di strisciare per casa. - Non stavo strisciando.
- Ti aggiravi furtivamente. - Non è vero, signora.
Volevo sapere se gradiva del caffè.
Ne ho bevute quattro tazze. Non ne voglio più, capito?
- Mi hai sentito? - Sì.
Ora togliti dai piedi e smetti di strisciare!
Non voglio essere spiata!
Dovevi essere qui alle 10.
Uno degli autisti è finito contro...
- Non m'importa. - Nemmeno all'autista. È morto.
Mi dispiace, Joe. Stare sola in questa casa enorme mi fa venire i brividi.
- Vuoi bere qualcosa? - No, grazie.
Ah, giusto. L'avevo dimenticato.
Siediti, Joe.
Cos'erano questi affari di cui voleva parlarmi?
Senti, Joe, io non so niente della società.
Ho cercato di capire, e i legali mi hanno spiegato tutto.
Ma più parlano e meno ne capisco. Non posso dirigerla da sola.
Ho bisogno di qualcuno che mi aiuti.
- Si riferisce a me? - Sì. Ed si fidava così tanto di te!
Diceva che avevi ottime idee. So che vorrebbe che diventassi il mio socio.
- Socio? - Sì, socio. Al 50 per cento.
Ho tutti i documenti pronti, non devi far altro che...
Che c'è? Non vuoi possedere la metà di una grande compagnia di trasporti?
Con chiunque altro la considererei una splendida idea ma lei...
- Non Io so. - Perché no, Joe?
Ci guadagno io perché altrimenti perderò l'azienda.
E ci guadagni tu perché non avrai altre opportunità così.
- E non ci saranno interferenze? - Nessuna. Promesso.
Io non so niente di camion. Come potrei interferire?
- Non mi riferivo ai camion. - Devi aiutarmi, Joe.
Non ho nessun altro al mondo a cui rivolgermi.
Allora, cosa decidi?
Se sarà come dice, ci sto.
Oh, ne sono così felice! Non ce ne pentiremo.
E se bevessimo qualcosa per festeggiare, solo stavolta?
- D'accordo. Solo un sorso. - Andrà tutto benissimo, Joe.
Ne sono certa. Ed è quello che avrebbe voluto Ed.
Forse ha ragione.
Beh...
al nostro sodalizio. Che sia lungo e felice.
Potrebbe funzionare.
Senta che faremo. Troveremo nuove linee, compreremo nuovi camion.
Firmeremo contratti mai nemmeno immaginati! Faremo strada.
Ci puoi giurare.
- Da dove arrivano quei camion? - Sono per le consegne di surgelati.
Ci aprono la strada dei prodotti caseari.
Non so dove troverò 20 autisti per guidarli.
- Bill McGowan guida bene? - Non voglio parlarne male...
ma quando la strada curva insieme a lui, è una coincidenza.
Sì, come pensavo.
- Che problema c'è? - Devo pulire e calibrare le punte.
- Quanto ci vorrà? - Quindici minuti circa.
Ciao, Joe.
Come sta?
- Sono quei famosi camion nuovi? - Sì. E lei ha una nuova carretta.
- Spende i profitti, eh? - Ce ne sono molti da spendere.
Perché no?
Mamma, come siamo eleganti!
Ti piace? Non pensavo l'avresti notato.
Dici che è presto per smettere di vestirmi a lutto?
- No, non credo. - Lo pensavo anch'io.
Guardami bene. Non mi vedrai con Io stesso vestito due volte per mesi!
Con permesso.
Ciao, Cassie.
Vieni, voglio presentarti la signora Carlsen.
- Signora Carlsen, Cassie Hartley. - Molto piacere.
- Se dovete parlare, aspetterò fuori. - Oh, no.
- Io e Cassie usciamo a cena. - Vuole unirsi a noi?
No.
- No, grazie. - Joe.
Che succede?
Prendi dell'acqua.
- L'accompagneremo dal dottore. - Portatemi a casa.
- Non crede che... - A casa, ho detto!
Salta su, Cassie.
- Gliela metto in garage. - No, fermati. Fermati!
- Che cosa le prende? - Fatemi uscire. Vi prego!
- Vuole che l'accompagni dentro? - Lasciatemi in pace.
Salve, capo.
Quei documenti sulla benzina federale. Sembrano a posto.
Bene. Li guardo subito.
La signora Carlsen è stata qui mentre tu cenavi.
Non so, forse è ancora qui.
D'accordo.
- Ciao, Joe. - Ah, salve.
Forse otterremo quel contratto federale.
È fantastico.
- Come si sente, stasera? - Molto meglio.
Sono contento.
Scusami per ieri, Joe. Credo mi abbiano ceduto i nervi.
Dovrebbe andarsene per un po', cambiare aria.
È rimasta chiusa in casa per troppo tempo.
Forse Io farò.
La tua amica, Miss Hartley, è molto simpatica.
- La conosci da tanto? - Abbastanza.
Vi siete divertiti, dopo avermi accompagnata?
Sì, abbastanza.
Porgile le mie scuse.
Oh, non vi ha dato alcun peso.
- Che ne dici di uscire a cena? - Io ho già cenato.
Potresti farmi compagnia e bere qualcosa. Potremmo ballare!
Mi piacerebbe ma devo tracciare delle stime. Sui nuovi camion.
Lo so, ma puoi farlo domani.
Domani mattina avrò molto da fare e questo è importante.
È l'unico momento che ho per farlo.
Scusami, Joe.
Gran bella socia sono, a cercare di distoglierti dal lavoro.
I signori Conner daranno una festa venerdì sera.
Mi hanno chiesto d'invitarti.
Mi spiace ma non posso venire.
"Non posso venire. Non posso venire". Non sento altro, da te.
Prima era perché mio marito era tuo amico. Beh, è morto.
È morto da sei mesi, ormai. Adesso cos'ho che non va?
Perché non puoi venire?
Venerdì mi sposo. È una ragione abbastanza valida?
Ti sposi? Con quella rossa?
Con quella rossa.
Perché hai ritenuto di doverlo fare?
Mi sembrava una buona idea. Hai qualche obiezione?
Sì, ne ho. Cosa ti fa credere che tu possa farmi fessa?
- Sarà meglio che ti calmi. - Non dirmi di calmarmi, camionista.
Se non fosse per me, saresti dietro a un volante.
Ho convinto Ed a toglierti dalla strada.
Ho messo un colletto pulito sul tuo collo sporco.
E delle pieghe nei tuoi pantaloni. Ti ho messo quei soldi in tasca.
Come puoi credere di potermi abbandonare?
Ho un contratto d'affari con te e ci ho fruttato tanti soldi.
Non dire idiozie.
Ti ho portato in una società già consolidata e fiorente.
Coi soldi dell'assicurazione di Ed hai comprato nuovi camion.
Avrei potuto chiederlo a chiunque e avrebbero fatto Io stesso.
Posso andarmene quando vuoi, se non ti vado bene.
Non te ne andrai.
Devi stare con me e con me starai.
E se non ti va, te Io farai andare.
Ma non pensare di poter sposare quella volgare rossa.
Io sposerò Cassie, e senza chiedere l'opinione di nessuno.
Compresa te.
Lei non ha diritti su di te. Tu sei mio e io ti terrò stretto.
Ho commesso un omicidio, per averti.
Mi hai sentito? Un omicidio.
- Che cosa? - Sicuro! Ho ucciso Ed.
L'ho ucciso perché tu me Io rinfacciavi sempre.
"Sì, signora Carlsen. No, signora Carlsen.
No, signora Carlsen. Buonanotte, signora Carlsen".
Mi ci hai costretto tu. Tu, mi hai sentito?
Non volevo uccidere nessuno, ma tu mi hai fatto uccidere Ed, il tuo amico.
Joe! Joe, dove stai andando?
Me ne vado, e tu stammi alla larga.
Non andar via. Dimentica tutto. Non intendevo dire quello.
Ero gelosa e straparlavo!
- Non l'ho ucciso, è stato un incidente. - Risparmiatela per qualcun altro.
- Potrebbe servirti. - Ascolta, Joe. Farò la brava.
Sposala e ti auguro di essere felice con lei ma non lasciarmi.
Torna indietro, ti prego.
Io non volevo uccidere nessuno. Davvero.
Io non volevo uccidere nessuno.
Mi ci ha costretto lui.
Sì.
Lui mi ha costretta ad ucciderlo.
Mi ci ha costretta lui. O mi avrebbe uccisa.
Io non volevo farlo ma avevo paura.
Ho dovuto farlo! Joe voleva i soldi dell'assicurazione.
Voleva tutto per sé. Me l'ha fatto fare lui.
Un momento.
Fai prelevare Joe Fabrini, della Carlsen Trucking, e vieni subito qui.
In altre parole, quando lei venne qui...
la mattina dopo la morte di suo marito, mentì?
Sì, ma non volevo. Allora avevo paura di dire la verità.
- Adesso non ne ho più. - Capisco.
E la verità è che venne costretta a uccidere suo marito da Fabrini.
Sì. Sì, è così.
È così.
- Mi ha costretta ad ucciderlo. - Siediti.
Detterò la confessione che mi ha appena fatto per fargliela firmare.
Mi corregga se sbaglio. "Io, Lana Carlsen..."
CAMIONISTA E VEDOVA IMPLICATI IN DELITTO PASSIONALE!
MOGLIE ACCUSA FABRINI DI COMPLICITÀ IN OMICIDIO
Non s'immaginava che sarei venuta.
Scommetto che ne è rimasta sorpresa!
Ma la vedrò eccome! Ho un paio di cosette da dirle.
- Va bene, ma le dica a lei, non a me. - Aspetti che la veda. Aspetti e vedrà.
- Che cosa le prende? - Quella porta...
si è aperta. - Certo. Abbiamo bloccato il raggio.
Funziona con cellule fotoelettriche. Andiamo.
No, io non ci passo. Non ci passo, ho detto.
- No, ho detto. - La smetta.
No, non Io farò. No, per favore. Non mi obblighi, per favore.
Sapevo che saresti venuta.
Ora che sei qui, che cosa vuoi?
Voglio che racconti la verità.
E tu quale credi che sia?
Joe non ha niente a che fare con l'omicidio. E tanto meno con te!
Ma davvero?
E cosa credi facesse le notti che lavorava in officina?
Pensi che fosse davvero in officina?
Perché pensi che l'abbia preso nella società?
Perché gli avrei dato i soldi della polizza di mio marito?
Perché aveva una faccia onesta?
Puoi parlare finché vuoi ma non mi farai mai credere...
che lui abbia messo le mani addosso a te.
- Che cosa ti rende tanto sicura? - Io Io amo. Lo so.
Lo ami!
Tu non sai cosa significhi amare un uomo, ma io sì.
E Io porterò con me dovunque andrò.
Sei peggio di quanto non credessi possibile!
Perché non racconti i fatti veri?
Che Joe non voleva saperne di te.
Che hai ucciso tuo marito perché pensavi t'intralciasse.
Ti sei gettata addosso a Joe ma lui non ti guardava nemmeno...
perché ti aveva già inquadrata.
Digli che avevi scoperto che stava per sposare me...
e hai deciso d'impedirlo, anche a costo di tradire te stessa.
Tu hai capito tutto, non è vero?
Ma hai capito sbagliato, tutto sbagliato.
Perché sono io quella che...
Fermi quella porta.
La fermi subito, ho detto. Fermi quella porta!
- La fermi! La fermi! - Venga, il suo tempo è scaduto.
Non passerò per quella porta! Non può obbligarmi!
- Venga, su. - No! No! Non Io farò, le ho detto!
Non Io farò! Non Io farò!
- Cosa strilla per fare, quella? - Forse non le piace il servizio.
Chissà perché si rompono sempre all'ora di pranzo.
Questa funziona. Chiudila.
Perciò, Vostro Onore e signore e signori della giuria...
l'accusa dimostrerà che Joe Fabrini...
tramite violenze e minacce, assunse la moglie...
della vittima, spietatamente...
per commettere, a fini di lucro...
un omicidio brutale, premeditato e a sangue freddo.
Ora, col vostro permesso, chiamo la prima testimone, Miss Sue Carter.
È vero che partecipò ad una festa a casa Carlsen...
la sera dell'omicidio?
Sì, Vostro Onore.
Il giudice è l'unica persona in quest'aula...
a poter essere chiamata "Vostro Onore".
- Come sta? - Ora, durante quella festa...
vide il signor Fabrini e la signora Carlsen conversare in privato?
- Sì, Vostro Onore. - Sono io che le faccio le domande.
Ora, dove avvenne questa conversazione?
Beh, mi trovavo nella stanza da bagno...
a incipriarmi il naso e guardando dalla finestra...
vidi il signor Fabrini e la signora che discutevano accanto alla sua auto.
- Ha sentito cosa stavano dicendo? - Beh, non esattamente.
Non volevo certo origliare, ma mi parve che uno dei due...
volesse che l'altro facesse qualcosa...
anche se non capivo chi voleva che quale dei due facesse cosa a chi.
Quando suo fratello divenne il capo della Carlsen Trucking...
lei ottenne il posto di responsabile delle spedizioni?
- Sì ma... - Obiezione. È una domanda insidiosa.
- Obiezione accolta. - È tutto.
Miss Hartley, lei e il signor Fabrini...
siete innamorati e intendete sposarvi.
- È esatto. - Può dirmi perché...
non vi siete sposati tempo fa?
- Non potevamo permettercelo. - Fabrini lavorava spesso di sera?
- Sì. - Potrebbe giurare che...
era effettivamente in ufficio a lavorare?
- No, ma... - È possibile che il signor Fabrini...
non l'abbia sposata perché avrebbe intralciato...
la sua relazione con al sig. ra Carlsen? - Obiezione.
Obiezione accolta.
La testimone non è tenuta a rispondere.
È vero che il signor Fabrini vi ha tenute separate...
finché una sera, dati due appuntamenti accavallati...
vi siete trovate entrambe lì?
- Joe non ha mai... - Obiezione!
- Respinta. - La signora Carlsen non ne fu...
così sconvolta da svenire?
- Era indisposta. - Certo! Indisposta per Io shock.
Scioccata di trovare l'uomo per cui...
aveva ucciso suo marito con un'altra donna.
Non è vero. Joe non è complice di niente.
Lui non c'entra niente. Se avesse pensato...
Può bastare.
Disse qualcosa al signor Fabrini sulla signora Carlson?
Non ricordo.
Non ha notato se, dopo l'ingaggio del signor Fabrini...
la signora Carlsen frequentasse l'officina più di prima?
- Non ricordo. - Non si ricorda niente, lei?
- Perché non si ricorda? - Forse perché ho una pessima memoria.
Ora, Vostro Onore e signore e signori della giuria...
chiamo la signora Lana Carlsen al banco dei testimoni.
Si alzi, prego.
Giura di dire la verità e nient'altro che la verità?
Lo giuro.
Si sieda.
Ci dica il suo nome.
- Lana Carlsen. - Alzi la voce, per favore.
Lei era, al momento del decesso, la moglie di Edward Carlsen?
Sì.
Quanto tempo prima della morte di Carlsen conobbe Joe Fabrini?
Due anni.
Dove Io conobbe?
Signora Carlsen, le ho chiesto dove ha conosciuto Fabrini.
Risponda alla domanda, per favore.
Rideva.
Sì, lui... Rideva.
Mi baciava, quando era ubriaco.
Sì, mi baciava quando era ubriaco.
Così mi sono comprata un'auto nuova.
Sì, mi sono comprata un'auto nuova.
E nuovi abiti.
Sì, erano carini.
E raccontava barzellette orrende.
E rideva.
Rideva in continuazione.
E poi Io vidi lì sdraiato...
ubriaco.
Sentii che il motore era acceso.
E poi vidi le porte.
Sentii il motore.
Vidi le porte.
Me l'hanno fatto fare le porte.
Sì.
Me l'hanno fatto fare le porte.
Me l'hanno fatto fare le porte.
Le porte!
- Portate via la testimone. - Sono state loro!
Mi hanno costretta loro!
Le porte! Sono state loro!
Le porte! Mi hanno costretta loro!
Vostro Onore! Chiedo di sollevare eccezione di inammissibilità...
per il fatto che l'unica testimone del delitto è chiaramente pazza.
La seduta è aggiornata mentre l'alienista esamina la signora Carlsen.
Tutti in piedi.
SALA STAMPA
- Redazione della cronaca, presto. - Mi passi la redazione.
Pronto, Ed? Tutti i medici dicono che è suonata.
Sì, pazza. Hanno dovuto metterle la camicia di forza.
Esatto. Il caso è stato respinto e Fabrini è libero.
Suonerà strano ma non posso fare a meno di provare pietà per lei.
Anch'io, in un certo senso.
- E gli affari? - Cosa vuoi sapere? È come ho detto.
Darò la mia parte ai ragazzi.
Dopo quel che è successo, voglio cambiare aria.
E noi due?
Ci sposeremo, come deciso.
Scoverò un altro camion e mi rimetterò al volante.
Tornerò a galla subito. Non posso sbagliare, con...
Non vorrai dirmi che non ti vado bene, spero?
No, Joe. Certo, odio vederti tornare al volante...
ma se è questo che vuoi, ti seguirò in ogni curva.
Ormai ho deciso.
Dovevo telefonare al negozio. Ti spiace fermarti?
D'accordo.
Ci metto un attimo.
- Ciao, Irish. Sono Cassie. - Ciao, Cassie. Cosa c'è?
Joe sta venendo a dirvi che cede l'azienda.
Dì ai ragazzi di zittirlo, io penserò al resto.
D'accordo, ragazza. Lascia fare a me.
Anch'io ho deciso.
Quindi è così, ragazzi.
Non credo di avere il diritto di restare...
quindi vi cedo la mia parte e mi ritiro.
No!
- Volete calmarvi? - Sei in un vicolo cieco, Joe.
Proprio così. I ragazzi non vogliono un lavoro d'ufficio.
Paul può gestire le cose come chiunque altro.
Oh, no, io no. Ho ben altri problemi.
- Avremo un bambino. - Congratulazioni. Pearl Io sa?
- Ottime notizie, Paul. - Dacci anche tu buone notizie.
Dicci che rimarrai in veste di capo.
Sono davvero lusingato che la pensiate così ma io...
Beh, io...
- Tu che ne dici, Cassie? - Ormai hai deciso, Joe.
Ma ci sono molte possibilità.
Qualcuno dovrà pur occuparsi dei nuovi contratti.
- Forse otterrò quello federale. - Non tenterei d'influenzarti...
più di quanto non farei coi ragazzi, ma da come parli...
forse faresti meglio a restare.
D'accordo, ragazzi, resto con voi.
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