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Zulu
Grazie.
Montezara…
Binario cinque.
Vuole una mano a salire le scale?
Lo afferro dall'altra parte.
Nessun problema. Ciao! Oh, mio Dio, ma quanto sei bello!
- Sei arrivato sano e salvo. - Aspetta a dirlo.
È un paesino sperduto.
È la prima vacanza che fai da anni.
Credimi, nessun viaggio in Italia è una vacanza.
- Non ricominciare con la "maledizione". - Ehi.
Ci venni dopo la laurea e persi il passaporto,
e in luna di miele ci ammalammo entrambi e piovve ogni giorno.
Non so come abbia resistito Liv.
Per fortuna ho visto su IG che vuole comprare una casa a 1 euro.
- Non l'ha già fatto? - No, e proverò a fermarla.
Troverò mia figlia e la riporterò a casa.
Sei Eric Field in Italia, non Liam Neeson in Taken.
Giusto. Ti ho inviato la bozza della presentazione per la Northstar.
Ottimo, allora rilassati. Goditi il panorama.
- Ok, ci sentiamo presto. - Sì, a presto.
Dovevo rendere privato il mio account.
Mia figlia mi avrebbe accolto con: "Ciao, papà".
Ciao, papà.
Va già meglio. Non vieni ad abbracciarmi?
Dai.
Grazie.
Perché sei qui? Pensavo non saresti più venuto in Italia.
Per la mia figlioletta, sparita nelle tenebre, faccio un'eccezione.
- Volavo di notte. - Di nascosto.
- Ti ho inviato un WhatsApp dettagliato. - Un che?
- Sei sparita. - Sono sui social.
E, come se non bastasse, compri una villa? Se volevi attirare la mia attenzione…
- Non volevo. - …ci sei riuscita.
Pensala come vuoi, papà.
Ti porto in hotel. Vado con la sindaca a scegliere la casa.
L'accordo non è ancora concluso? Bene. Non è troppo tardi.
Credi di potermi fermare?
Ho bisogno di un caffè.
Credevo ti saresti stufata dell'Italia dopo aver mangiato pizza, visto rovine
e sedotto i camerieri con il tuo italiano.
- Potevi chiedermelo. - E come? Sei sparita.
Stavo lavorando. Ho insegnato inglese a Milano.
Ho fatto la tata a Firenze. Ho raccolto le olive.
Due settimane fa, andando a una festa del vino,
ho preso il treno sbagliato, sono finita qui,
e, bum, è stato colpo di fulmine.
"Bum" cosa? Devo essermi perso qualche passaggio.
Difficile spiegarlo. Montezara è una sensazione.
Io sento solo il jet lag. Arriviamo al punto in cui compri una villa?
I paesini vendono vecchie case a un euro per attirare gente.
La sindaca mi ha illustrato il piano.
Ammetti che c'è un piano.
Ho fatto domanda, mi hanno accettata e ora sono una montezarina.
- Ma credevo che saresti tornata in Ohio. - Ci risiamo.
Che avresti convissuto, avuto un lavoro e un'assicurazione come tutti gli adulti.
E possedere una casa non è da adulti?
Li conosci?
Cesare e Donata si lasciano puntualmente quasi ogni giorno.
- Offro io. - Oh, grazie.
Ma una casa è più costosa di un caffè.
- Userò i soldi che mi ha lasciato mamma. - Sono in un conto titoli.
Dovresti liquidarlo e pagare le tasse. Un'altra cosa da adulti.
Non riuscirai a farmi cambiare idea con questa storia.
Se non sbaglio, sei un'adulta, Liv. Ehi, dai…
Questi ragazzi.
Ti fanno diventare matto.
Li lasci liberi di scegliere.
Vuoi essere un padre tranquillo, ma devi opporti alle idee stupide.
Se mi avesse coinvolto,
non sarebbe cascata in questa truffa delle case a un euro.
- Bene! Vi siete conosciuti. - Cosa?
Papà, lei è Francesca Pucci. La sindaca di Montezara.
Benvenuto in Italia, sig. Field.
Oh, cavolo.
- Papà, che hai combinato? - Credo voglia tirarsi indietro.
- Esattamente. - No, non ci tireremo indietro.
Abbiamo già avviato le pratiche e accettato il deposito di 5000 euro.
Ma la casa non costava un euro?
È la procedura standard. Serve a garantire che il lavoro verrà finito.
Ho usato la mia carta, ma il comune mi rimborserà.
- È un'associazione a delinquere. - Oggi vedrò delle case. Ok?
Ci scusi un attimo.
Perché ti sei incaponita?
In ospedale, io e mamma vedevamo online le ville a 1 €.
Guardavamo i prima e dopo e discutevamo di ciò che avremmo cambiato.
Volevamo fare domanda.
Pensavo fosse solo un sogno che vi aiutava a superare un momento difficile.
Era un sogno ed è per questo che voglio realizzarlo.
Mamma era orgogliosa delle sue origini italiane,
e qui mi sento più vicina a lei.
Perché non me lo hai mai detto?
Giusto, perché non ascolto.
Va bene.
Francesca?
Ok! Vediamo cosa si può comprare con un euro.
Casa numero uno.
Ci sono quasi. Sì!
Ora capisco perché costa un euro.
Ti aspettavi forse la Cappella Sistina?
Serve solo qualche ritocco qui e là.
Direi che possiamo andare oltre.
Prego.
Casa numero due.
Oh, è molto ampia e luminosa.
Per un euro non mi aspetto la Cappella Sistina, ma un soffitto sì.
Ci sono degli inquilini. Passiamo alla prossima.
Sbrighiamoci.
Sul serio?
Nino è il genio delle ristrutturazioni.
Nino, suo cognato, è il mio appaltatore.
È un vero e proprio affare di famiglia.
Scusatemi un attimo.
Anche con un appaltatore geniale, sai che dovrai fare tutto da sola?
Imparerò facendo.
Non è come fare la tata o lavorare a una fiera rinascimentale.
Sognare è bello, ma poi bisogna fare i conti con la realtà.
Considera i 5000 € una costosa lezione di vita,
e torniamocene a casa.
Vorrei mostrarvi un'altra casa.
Non è sulla lista ufficiale, ma, Olivia, sono certa che ti piacerà.
Andiamo.
La adoro. Wow, è bellissima. Guarda quegli alberi di ulivo.
- Perché non è un rudere? - Il proprietario è morto l'anno scorso.
Un uomo anziano eccentrico che chiamavamo Mario il burbero.
Oh, Maltese!
Eccoti qua, capretta sciocchina. Apparteneva a Mario.
I cittadini le danno da mangiare a turno. È inclusa nel prezzo.
Vi do un euro se la fate sparire.
È bella grande.
Già.
Splendidi soffitti.
La casa venne costruita da Greco, un noto architetto locale. Seguitemi.
Ci sono camere da letto.
C'è l'impianto elettrico e quello idraulico.
Sono un po' vecchi, ma funzionano.
E c'è anche un affresco dipinto da Mario il burbero in persona.
È molto bello.
Forte.
Un'autentica stanza italiana con vista.
Scusi, questa sarebbe la cucina?
Mario il burbero non era un gran cuoco. Usava solo quel vecchio microonde.
Quanto ti capisco, Mario.
Quando vivi da solo, è un must.
Che tristezza, papà.
- Nemmeno tu cucini. - Io no, ma tu sì. O almeno lo facevi.
Papà ha un segreto.
Prima di diventare un noioso consulente, era uno chef.
Sorprendente.
Ma sono passato alla scrivania per occuparmi della famiglia.
Ma non hai più ripreso a cucinare.
Preferisco farlo per te.
Ma se non cucini per me da secoli.
Beh, dovresti prima venire a cena da me.
Ha lasciato il meglio alla fine.
La villa non è ancora sulla lista ufficiale.
Mario non ha lasciato testamento
e dovremmo chiudere la successione prima di mostrarla.
Non l'ha lasciata alla capra, vero?
Ai parenti italiani non interessava.
Troppi problemi, troppo lontana.
E i parenti lontani non hanno mai risposto alle chiamate o alle e-mail,
così è stata donata a Montezara.
È il posto giusto. Me lo sento.
Allora, affare fatto?
Non potevi tatuarti come tutti i ventenni?
Troppo tardi. Già fatto.
- Dove? - Lascia perdere.
Allora, e casa a un euro sia.
Fantastico!
Cosa? Resti lì?
Due settimane, un mese al massimo. Devo aiutare Liv con la ristrutturazione.
Rischi di perdere la presentazione alla Northstar.
Ce la giochiamo con la Perfect Plate.
Beh, potresti parlare tu con i dirigenti della Northstar. Zola, sei pronta.
Eric, sei tu l'esperto. Si aspettano di vederti.
Prepareremo immagini e menu su Zoom. Hai sempre avuto più fascino di me.
Potresti anche comprarmi con le lusinghe, ma ti conviene darti una mossa.
Eric Field che se la spassa in una villa italiana.
- Chi l'avrebbe detto? - Di certo non Liv.
A domani. Ciao.
Pensavo stessi disfacendo le valigie.
Sì, ho appena finito.
- Potresti mettere tutto a posto. - Ma poi non riuscirei a trovare nulla.
Hai ragione.
In hotel non c'è il mio disordine. Perché non vai lì?
- Non mi va che resti sola. - Tranquillo. Sto uscendo.
Mi vedo con Donata per un altro capitolo dei loro drammi di coppia.
Ok.
Ok.
Non fare tardi. Domani si comincia presto.
Certo.
- È anche il mio preferito. - È la prima volta che l'assaggio.
Eric, ti presento Bernardo. Bernardo, lui è Eric, il padre di Olivia.
Domani sarò lì con Nino per l'inizio dei lavori.
Bernardo è il nostro geometra.
- In America non esistono. È praticamente… - Un esperto immobiliare.
Supervisioniamo ogni progetto edile in Italia.
Ottimo. Più siamo e meglio è.
È l'ultima pallina di stracciatella.
È tua, sindaca.
No, è il gelato per eccellenza. Sarei una pessima sindaca se lo prendessi.
Prendilo, devo farmi perdonare. Prima non mi sono comportato bene.
- A lei. - Ok.
- Grazie. - Di nulla.
Per me, al cioccolato. Se offre lei.
Sì, certo.
Parli italiano…
Visto che resterò qui per un po', tanto vale fare uno sforzo, no?
Lui è Giovanni Rosata, uno chef del posto davvero in gamba.
- Sediamoci. - Sì.
Qui.
- Oh, hai un po' di… - Un classico.
- Dall'altra parte. - Sono un disastro.
Grazie.
Saluti Olivia da parte mia.
Hai fatto un po' di compere?
Sì, è…
merce preziosa. Meglio portarla a casa.
Dicevi sul serio riguardo al microonde. Sai che siamo in Italia, vero?
Sì, ma è pizza italiana surgelata.
Ci vediamo.
Buongiorno, raggio di sole.
Dove mi trovo? Che ore sono?
Le 8:30.
Nino è qui già da un'ora. Dovevamo iniziare presto, ricordi?
Sì, ma tra il fuso orario e la sveglia che non ha…
Ti stai divertendo, vero?
Sì. I pantaloni.
- Cosa? - I pantaloni.
Notte brava con il microonde?
Mi conosci bene. Non mi aspettavo di vederti.
Ovvio, è come il primo giorno di scuola.
- Tu devi essere Eric. - Sì.
- Nino. - Salve.
- È la villa migliore del paese! - Lo dice di tutte?
Ho buttato giù una tabella di marcia e un budget.
Rallenta. Di chi è questa ristrutturazione?
Beh, pensavo di anticiparti i soldi finché non avrai chiuso il conto titoli.
Ti servirà un piccolo anticipo.
La mia carta è prosciugata.
Ok, ma te li ridarò il prima possibile. Grazie.
E visto che pago, posso contribuire con la mia esperienza.
Ma tu ti occupi di cucine professionali.
Io e Nino volevamo puntare più sulle sensazioni.
Pensavamo di svecchiarla mantenendo il fascino originale.
Mi piace il suo approccio.
Mi occuperò io del giardino sul retro.
- Venite. - Ok.
Questo punto è perfetto.
A me sembra più una discarica.
Mamma curava sempre il giardino. Porterò avanti la tradizione di famiglia.
Sarà ecosostenibile e le ristrutturazioni saranno green.
La sostenibilità è la mia priorità qui a Montezara.
Sì, ok, possiamo passare alle cose serie?
Chi e cosa ci serve? Un elettricista, un conciatetti.
- Un idraulico. - No, me ne occupo io.
Nino è un tuttofare.
Ci penso io.
Ci pensa lui.
Capiremo cosa ci serve in corso d'opera. Prenderò io in mano il timone.
Papà. Mia la casa, mio il timone.
La trasformeremo in una villa da sogno.
- Ma prima ci servono i permessi. - Sì.
La nostra famosa burocrazia prevede moltissimi permessi.
Per vostra fortuna, ci sono io.
- Ciao. - Bernardo.
Ma prima, mostratemi il progetto.
Demolizione. Tubature. Intonaco. Tinteggiatura. Restauro affresco.
E vogliamo una cucina vera.
È tutto fattibile. Si tratta di permessi standard.
Dovrebbero volerci solo sei mesi.
- Cosa? - Cosa?
È pochissimo, vero?
Che stanno dicendo?
Potete mettervi all'opera.
Oh, la famigerata lavagna di Eric Field.
- Non voglio una tabella di marcia. - Ti serve.
Sarà la villa a dettare i tempi. Io e Nino la asseconderemo.
Allora, cosa mi sono persa?
Adoro il calendario.
- Che organizzazione. - A qualcuno piace.
Nino, vieni qui.
Vorrei mostrarvi questa riproduzione che ho fatto con il mio software.
Nino, ti prego, fammi lavorare.
Salvami dal PowerPoint di mio padre.
- No, è una simulazione. - Visto? Me ne vado.
- Ci penso io. - Certo, volevo solo rendermi utile.
Sì, ok.
Ok, spostiamo la pagina della filiera prima del menu…
Ciao!
- Scusa il disturbo. - Sì.
- Continuate. - Grazie.
E lei chi è?
È la sindaca.
Davvero? Wow. Ecco perché vuoi rimanere un mese.
Cosa? No, è insopportabile.
- È una maniaca del controllo. - Avete molto in comune.
Passiamo alla prossima slide.
Ciao! È divertentissimo barrare i giorni.
Già. Non hai del lavoro da fare in municipio?
Sì, sono venuta con Bernardo, ma me ne sto andando.
Già.
Verificherete la sicurezza degli impianti?
L'UE ha standard molto elevati.
Tu puoi valutare l'immobile, vero?
Certo, perché?
Beh, nel caso in cui Olivia decidesse di vendere immediatamente.
- Sarebbe l'ideale. - Ma chi le convince Olivia o Francesca?
Francesca. Viene qui spesso, vero?
Più di quanto pensassi.
Francesca vuole sempre avere il controllo.
- Vi conoscete molto bene? - Sì.
È una donna speciale.
Siete la coppia più potente di Montezara.
In un certo senso.
- Con permesso. - Prego.
Il parquet ingegnerizzato è più naturale.
Sì, e naturalmente più costoso e difficile da posare.
Non sarà necessario.
Wow.
- È stupendo. - Wow.
- Gli acquirenti amano i dettagli vintage. - Cosa?
- Quali acquirenti? Non voglio vendere. - Hai 24 anni. Che intenzioni hai?
- Vuoi restare qui per sempre? - Sì.
La mia generazione non ha grandi prospettive.
Niente tutele sul lavoro o sulla salute. No, grazie.
GIORNO 20
Nino!
Vieni.
E quello cos'è?
Un comignolo.
Ma non ci sono camini in quella parte della casa.
Ci pensa l'orso grasso.
L'orso grasso?
Sì.
Olivia, attenta.
Tranquillo. Ci pensa l'orso grasso.
Sì!
Sì!
Wow. Tutto bene?
Sì. Wow.
- Perché l'hanno coperto? - Spifferi. Nidi di uccelli.
È assurdo.
Wow, è un autentico forno in pietra. Forse faceva parte della cucina originale.
- Senti di nuovo profumo di soldi? - No.
Stavo pensando a come ristrutturare la cucina,
ma questo cambia tutto.
Avete i disegni originali? Vorrei vedere se c'è qualcos'altro.
Forse. In municipio.
- In bocca al lupo. - Adoro le sfide.
Magari farò un salto dalla sindaca. Come ci arrivo?
- Mario aveva una bici. - Ok.
Credo sia nel capanno sul retro. La chiamava "Vecchia strega".
"Vecchia" in inglese è old, ma "strega?"
Witch. Old Witch.
Vecchia strega.
Salve.
C'è un…
Sto parlando al vento, vero?
Ho capito.
Ciao!
La leggenda torna alla ribalta.
Ho un kit di riparazione. Vieni.
Grazie.
- Devi aver fatto un bel volo. - Colpa della "maledizione".
- La maledizione? - Storia lunga.
Siamo lo spettacolo del giorno?
- Le Antonia? - Cosa?
Si chiamano tutte e tre Antonia e adorano gli spettacoli.
- Se ne stanno lì tutto il giorno? - Esatto.
Il dolce far niente.
- Mai sentito. - È molto diffuso qui in Italia.
Ma non una mia abitudine.
Ti capisco. Ho una società. Bisogna essere stacanovisti.
E poi che c'è di male?
- Già. - Mandiamo avanti il mondo.
Sì, mandiamo avanti il mondo.
Come nuova.
Credo che questa bici non sia più nuova da 50 anni, ma grazie.
Cerco i disegni originali della villa. Gara fino al municipio?
- Non durerebbe molto. - Dai.
- Hai paura che ti batta? - No, siamo già arrivati.
Questo è il mio posto auto.
Matteo, il mio assistente. Il sig. Eric Field.
Wow.
Se è tutto a posto, non trovo nulla.
Proprio come Olivia.
Mi è piaciuta fin dall'inizio. Eccole.
L'incontro con l'assessore provinciale è tra dieci minuti.
- Correggo il caffè con la grappa? - Matteo, dai.
Andiamo.
- Prego. - Ok.
In confronto, il tuo ufficio è ben organizzato.
Dopo l'alluvione, dovettero spostare tutto.
Sarà qui da qualche parte. In bocca al lupo.
Che succede?
- Faccio una telefonata. Tranquilla. - Impossibile. Non c'è campo.
Non posso saltare la riunione, l'assessore non è molto comprensivo.
Ok. Ci penso io. Fammi provare…
- Ok. - Sì, ti prego.
Al tre. Uno. Due. Tre.
Simpatici.
Non ti farebbe male un po' di grappa nel caffè.
- Eric, come procede la ristrutturazione? - È il caos.
Tu e la scopa andate alla villa e io resto qui a fare caffè.
No, ci penso io.
Ok, perfetto.
Grazie. Non vediamo l'ora.
- Ciao. - Sì.
La Northstar è nostra cliente!
- Devi averli stesi tutti. - Il mio telefono non smette di squillare.
Si è congratulata anche Deb Welch della Perfect Plate.
Davvero? Non con me.
La concorrenza ti sta corteggiando?
- Ti prego. Allora, quando torni? - A questo proposito.
Credo…
- Eric. - Sì.
- Ho bisogno di te qui. - Lo so.
Parli del diavolo… È Deb.
- Cosa? - Tranquillo. La snobberò.
Devo andare.
Ok.
Ok.
Ehi, Nino, ancora niente disegni.
Sostituiamo le tubature. Prima rimuoviamo quelle vecchie.
All'opera.
All'opera? In che senso? Oh, io?
Sì, ora tocca a te.
Io reggo e tu ti diverti.
- A segare. - Segare sarebbe divertente?
- Coraggio. - Ok. Va bene.
- Ok. - Qui?
Sì.
Francesca è tua cognata, giusto?
- Perché tu hai sposato… - No.
Era sposata con mio fratello Alessandro.
È morto cinque anni fa d'infarto.
Mi dispiace. So cosa significa. Mia…
moglie è morta tre anni fa. È un club di merda di cui far parte.
Sai,
tu sei single, Francesca è single…
Oh, pensavo che lei e Bernardo…
Bernardo? Dopo Alessandro, nessuno ha più conquistato il suo cuore.
Interessante, ma non è il momento.
Per cosa?
Oh, Francesca.
Sindaca. Che bello vederti. Ti prego, salvami.
Mi sembra divertente.
Devo andare.
Olivia mi sta chiamando.
Non è vero.
- Ti do una mano. - No, sei tutta elegante…
Ginger Rogers e Fred Astaire facevano le stesse cose, ma lei era sui tacchi.
D'accordo, sindaca, balliamo. Vediamo cosa sai fare.
Sarò sincero. Non sono un tipo da fai da te.
Ci penso io.
Per cacciare uno scoiattolo, rimasi incastrato nel comignolo.
Quel giorno, Liv capì che Babbo Natale non esisteva.
Se papà non ci entrava, figuriamoci Babbo Natale.
Oh, cavolo. Oddio, aspetta.
Tieni. Lo so.
- Grazie. - Che coppia, eh?
Avevo chiuso l'acqua. Dev'essere rimasta nelle tubature.
Mi dispiace, Francesca.
Metti in vendita la villa dopo tutti i discorsi che abbiamo fatto?
No, guardo solo le proprietà simili nella zona.
Tieni. Investimenti liquidati.
Qui c'è tutto quello che ti devo meno le tasse. Visto?
Sono una persona adulta.
- Grazie, Liv, ma credo… - È ora che tu te ne vada.
È passato solo un mese. Posso restare.
Volevi farmi cambiare idea
e, quando non ci sei riuscito, hai cercato di convincermi a vendere.
Perché, una volta finito, che farai? Come pensi di mantenerti?
- Mi preoccupo. - Troverò una soluzione.
- Che stai piantando? - Questa è lavanda.
E qui ci sarà il rosmarino.
Sono commestibili e amici degli impollinatori.
Vuoi una mano?
- Pensavo… - Possiamo non parlare?
Per favore.
Solo per un secondo. Possiamo solo…
fare giardinaggio?
Voglio solo andare a dormire
Il drink che ho bevuto un'ora fa
Mi ha dato alla testa
Ovunque vada
Sulla terra, sulle acque O sulla spuma marina
Mi sentirai cantare la stessa canzone
Indicami la strada di Indicami la strada di casa
- Sì! - Cavolo.
Non la cantavo da secoli.
Forse hai ragione. Sono rimasto fin troppo.
E visto che il mio viaggio è giunto al termine,
posso rinunciare al lavoro e alla pizza per una sera.
Usciamo a cena.
Io e te?
Beh, Maltese si è fatta una bella scorpacciata.
Mi piacerebbe.
Ok.
Arrivati.
Entriamo.
Grazie.
Grazie mille.
Benvenuti nel mio ristorante. Spostali al tavolo VIP vicino alla cucina.
- Certo, seguitemi. - Siamo VIP.
- Bene. - Bella mossa con mio padre, Gio.
Visto che non vuoi prendere un caffè con me, devo ingegnarmi.
- Ecco a te. - Grazie.
È un Brunello di Montalcino.
Eric, ho saputo che anche tu sei nella ristorazione.
- È vero? - Sì, ma io faccio il consulente.
Il consulente? In che senso?
Suggerisco ai ristoratori come migliorare le operazioni.
Tutto, dai budget ai nuovi menu…
Praticamente non cucina, quando invece dovrebbe farlo.
Ecco a voi il primo piatto. Maltagliati con funghi porcini.
- Una specialità locale. - Grazie.
Sei di queste parti?
Sono cresciuto a Roma, ma ho dei parenti qui.
- È per questo che hai l'attività qui? - Finalmente la incuriosisco.
Stiamo solo chiacchierando piacevolmente.
Facevo il sous-chef a Roma, ma sognavo un ristorante tutto mio
in cui proporre le ricette della mia famiglia.
Questa pasta è leggerissima, ma ricca di sapore.
Nell'olio d'oliva sono state sciolte le acciughe?
- Ottimo palato, Eric. - Ci sai ancora fare.
Grazie.
Il secondo piatto è un branzino alle erbe in crosta di sale.
Conosco la tecnica, ma sono ammirato da questi sapori.
O estasiato, non saprei.
Perché non passi un giorno tra il pranzo e la cena?
Potrei mostrarti dei trucchetti toscani.
- Volentieri. - Bene.
- Ottimo. Grazie. - A presto.
Eccezionale.
- Ciao. - Ciao.
Ok.
È un'altra tecnica di seduzione?
Sta finalmente funzionando?
Chissà.
Ci siete tutti? Venite qui.
Allora, qual è l'emergenza?
Ieri abbiamo mangiato divinamente alla Trattoria Rosada.
Bravo, hai assaggiato la vera pasta.
- Possiamo andare? - Non ancora.
Questa ristrutturazione mi ricorda
una coppia di chef che ha comprato un vecchio bungalow.
Dove vuoi arrivare?
Hanno rinnovato totalmente la cucina e ora ci tengono dei corsi.
Vorresti fare una cosa del genere in questa villa?
È fattibile?
No, non direi.
Statemi a sentire.
Non solo butteremo quel microonde triste,
ma costruiremo una cucina professionale intorno al forno in pietra.
E chi insegnerà?
Ti prego, non gli americani.
Assumeremo chef locali. Faremo sul serio.
Potrei assumerli io. È il mio lavoro.
Chef e cibo locali. Potrebbe diventare un'attrazione turistica.
Sì, scoprirebbero Montezara attraverso i nostri piatti.
Ok, sì, l'idea mi piace.
Bisognerà cambiare la destinazione d'uso
e non è per niente facile ottenere quei permessi.
Ed è qui che entri in gioco tu, Bernardo. Hai in pugno l'ufficio permessi.
Vedremo.
GIORNO 31
Qui andrà l'area lavaggio, lontana dall'angolo cottura.
Avremo un frigo doppio, un congelatore verticale,
un piano cottura a gas e due elettrici.
- Mi piace. - Grazie.
È fantastico, ma è davvero necessario? Dubito di potermelo permettere.
Ho dei risparmi.
Non so perché, ma ho messo da parte dei soldi.
Forse per comprare i migliori elettrodomestici italiani.
Non te ne andrai mai, vero?
- Posso sempre farlo. - No.
Ho bisogno di te. Non so nulla di cucine.
Non per sempre. Ancora per un po'.
Non facevo la pasta da secoli. Di solito uso quella confezionata.
No, ti prego, non dire così.
- Il cartone non contiene niente di buono. - Prima facevo tutto in casa.
Olivia e mia moglie Mia stavano con me in cucina.
Organizzavamo grandi cene,
Olivia indossava baffi finti
e scriveva il menu sulla lavagna. Era la nostra direttrice di sala.
- Non lo fate più? - No.
- Olivia è troppo grande per i baffi. - Beh, sì.
E poi tutto è cambiato quando…
abbiamo scoperto che Mia aveva il cancro.
Cucinare ha smesso di procurarmi gioia.
E cosa si prova a ricominciare a farlo?
- Mi sento nel posto giusto. - Bentornato a casa, Eric.
Grazie.
I piani per la villa sono cambiati.
Monteremo una cucina professionale nella speranza di tenere dei corsi.
- Magari potresti insegnare lì. - Davvero? L'ha chiesto Olivia?
Adora l'idea che la gente del posto condivida il proprio sapere.
Meraviglioso, sì. Contate su di me.
Ottimo.
Che ne dici di questa?
Noiosa.
Tu piaci davvero molto a Gio.
- No, non mi piace. - Gio o la piastrella?
Dai, è un bravo ragazzo. È in gamba e gentile.
È meglio del tuo ex, Frisbee Brad.
Voleva praticare l'Ultimate a livello professionale, che c'è di male?
Sì, ok. Che fa ora?
Insegue ancora quel sogno.
Appunto.
Perfetto. Rispecchia lo stile della villa.
- Moderno ma tradizionale. - Sono d'accordo.
Vado via finché sono in tempo. Ciao.
Sei un talento naturale, Olivia. Progetti, organizzi e dai un'anima.
Grazie. Sei troppo gentile.
La mia non è gentilezza. Pensavi di specializzarti in questo campo?
No, non ci ho mai pensato.
Fino a ora.
Un mio amico di Roma fa il designer.
Assume stagisti. Se ti interessa.
Non lo so. Mi interessa?
Forse sì.
Negli ultimi anni, mi sono sentita un po' smarrita.
Ho vagato in cerca della mia strada.
Ora che sono riuscita a convincere mio padre,
dovrei tirarmi indietro?
Nel dubbio, prendi l'onda.
- Perle di saggezza da surfista? - Sì!
- Intendevi dire "cavalca l'onda?" - Sì.
Ok.
- Ci penserò, va bene? - Fammi sapere quando vuoi.
Eric, sei qui per una questione urgente?
Sì, molto urgente.
Ho bisogno della sindaca.
Grazie.
Nascondiglio perfetto.
Approfittiamone per cercare i tuoi disegni.
- Lascio la porta socchiusa. - Sì.
Non dev'essere facile fare la sindaca qui.
Siamo una rarità in Italia,
quindi far decollare i miei piani è molto più difficile.
E perché lo fai?
Il mio defunto marito, Alessandro, era sindaco.
Molti anni fa.
È lui?
Non così tanto tempo fa.
Parlami di Alessandro.
Era gentile. Estroverso.
Testardo.
Ci perdevamo sempre e non chiedeva mai indicazioni.
Tutti gli uomini cadrebbero da un burrone prima di ammettere che sbagliamo.
- Ed era un grande ballerino. - Questo non è da tutti.
Non mi vedrai mai su una pista da ballo.
Dopo la sua morte,
mi chiesero di prendere il suo posto, ma c'è troppa politica nella politica.
Già. E perché cambiasti idea?
Ero stufa di aspettare che qualcuno salvasse Montezara.
All'inizio, mi chiedevo:
"Perché vuole controllare questa ristrutturazione?"
Non vi stavo controllando.
Ok, sì, forse un po',
ma solo perché voglio che sia tutto perfetto.
Perché ami questo paese.
Sono preoccupata per questo paese. Siamo quasi al verde, ma, sai?
Se ami qualcosa, devi lottare.
Sì.
E la madre di Olivia?
Mia. Era…
Era unica.
Con lei ho fatto cose che non credevo nemmeno possibili.
Come mangiare l'uvetta.
- Galeotta fu l'uvetta? - L'ho sempre odiata.
Per il primo appuntamento, facemmo un'escursione.
Feci colazione da lei. Preparò il porridge con l'uvetta.
E io lo mangiai tutto.
- La strada dell'amore è accidentata. - Già. La mia era lastricata d'uvetta.
- Sapeva che l'amavi davvero. - Era la mia "ragione di vite".
- No. - È un gioco di parole.
- Ragione di vita. - Lo so, ma è terribile.
Già. Ehi, forse ci siamo.
- Greco? - Sì.
Sì, era l'architetto.
Ecco. Leoni. Guarda qui.
Dimmi che sei quello giusto.
Sì!
Lo sapevo. In origine, la villa aveva una cucina ampia.
Sembra destinata ad accogliere una scuola.
Se mai dovessimo ottenere i permessi. Bernardo è sparito.
Davvero? Ci penso io.
Una curiosità, ci sono altre case a 1 € convertite in attività?
Sì, ce n'è una a Cossari. È un vecchio castello toscano.
Dopo la ristrutturazione, è diventato un boutique hotel.
- Possiamo vederlo? - Domani mattina?
- Abbiamo un appuntamento. - Davvero?
È un nostro modo di dire. In America si dice continuamente.
Allora abbiamo un appuntamento.
Ok, dunque.
Gota, ok.
Ok, credo di aver capito.
Oh, è perfetto.
Questi sono i colori approvati per le case storiche di Montezara.
Ok.
- Mi piace questa tonalità. - Questa?
Sì, è bella intensa. Vada per questa.
Ottima scelta. Davvero.
Nino, riguardo a quello stage, credo che prenderò l'onda e farò domanda.
Ma è stupendo, Olivia. Vi metterò in contatto.
Quest'onda sembra essere quella giusta.
L'hai detto a tuo padre?
No. A proposito, dov'è?
Non lo so. Oggi è uscito presto.
Vecchia Strega mi ha ispirata.
Per fortuna, non può vederci. È piuttosto gelosa.
Quanto tempo abbiamo?
Ho tutto il pomeriggio pieno di riunioni finte.
Ben fatto, sindaca.
Wow, è un posto splendido.
Vieni, ti offro un caffè troppo costoso con vista.
Il ferro battuto è perfetto per questo posto.
Scusate. Siamo chiusi per un evento privato.
Grazie.
- Oggi visiteremo questo hotel. - Siamo venuti fin qui in bici.
Fai finta…
Grazie.
Dove state andando?
- Potrei farci l'abitudine. - Per 1000 € a notte, puoi.
Entriamo qui. Presto.
Scusi.
Laggiù. Svelta.
L'evento privato. È un servizio fotografico.
Ehi, confondiamoci nella folla.
- Sì. - Sì?
Devono essere italiani. Come sto? Sì. Mettiamoci dietro quelle persone.
Oh, sì.
Che meraviglia!
Ehi, vieni.
È lassù. Scappiamo.
Ecco il nostro caffè troppo costoso.
Ottimo.
Le doneranno.
Potrei abituarmi al dolce far niente.
È quello che stiamo facendo?
Sì, approfittiamone per fare un po' di pratica.
Ok, cominciamo la lezione.
Tocca a te. Io sono l'americano.
Ok.
Vediamo se mi ricordo.
Prima ci rilassiamo.
Poi ci sdraiamo.
Oh, ok.
Sì. Fatto. E ora?
Ci godiamo il momento. Senza distrazioni. In relax.
Non sono proprio capace di rilassarmi.
Io non sono da meno.
Oggi sono fiero di noi.
Niente incidenti. Non ci siamo scontrati e non siamo bagnati fradici.
Abbiamo ancora un sacco di tempo per finire nei guai.
Cos'avevi in mente?
Ho delle idee.
È il mio ufficio.
Lo staff dell'assessore provinciale vuole rivedere le mie nuove iniziative.
Devo andare.
Ok.
Senti, riguardo a oggi…
Sì, ti riferisci a prima.
Sì, dovremmo assolutamente…
Non farci coinvolgere. In quanto sindaca, la tua casa è una mia responsabilità.
Tecnicamente, è la casa di Olivia.
- È comunque un conflitto d'interessi. - Ok.
E la mia vita è fin troppo complicata. Dovremmo essere professionali.
Sì, saremo due professionisti molto professionali.
- Professionali. - Sì.
- Come siamo maturi. - Beh…
- Ora devo proprio andare. - Sì, certo.
- Pensavo che… Devo ancora abituarmi… - Tranquillo.
- Ok. - Allora…
A presto.
Ciao!
Ehi, mi chiedevo dove fossi finito.
Sì, sono…
- Era un appuntamento? - Cosa? No.
Nessun appuntamento.
Non hai frequentato nessuna nemmeno a casa?
No. Sì, no. Non…
Non so che dirti in questo momento.
Beh, sì o no?
Zola mi ha presentato delle persone, ma non è scattata la scintilla.
E le app mi spaventano.
- Benvenuto nel club. - Già.
Sicuro che non fosse un appuntamento?
- Ho avuto quell'impressione. - Solo affari.
E poi credo che stia con Bernardo, quindi…
E tu cosa hai fatto oggi?
Ho verniciato le persiane.
- Tutto qui. - Ok.
Torno al lavoro.
Non c'è niente di bello su Netflix?
Io e Donata dovevamo andare a bere un bicchiere di vino, ma…
Stavo proprio per andare a bere un po' di vino. Vieni?
- Sì. - Andiamo.
Sei hai intenzione di rapirmi, sappi che ero cintura nera di arti marziali.
- Quindi… - Non voglio rapirti.
Ma ora che so che eri cintura nera, sarò prudente.
Wow.
Wow.
È bellissimo.
A volte stento ancora a credere
che adesso vivo in Italia.
Montezara è un posto magico.
Se andrò a Roma, mi mancherà.
Cosa c'è a Roma?
Posso fidarmi di te?
Certo che puoi fidarti di me. Fa parte del mio fascino.
Farò un colloquio per diventare stagista d'interior design.
Non so se mio padre sarà altrettanto entusiasta.
La sua missione è disapprovare le mie scelte di vita.
Davvero? Sembrate molto affiatati.
Forse un tempo, quando ero piccola,
ma…
A volte penso che tutto potrebbe tornare come prima.
Ho quasi 25 anni. Perché ci tengo ancora al suo parere?
Perché gli vuoi bene.
Sì.
Lo adorerai. È stupendo.
Nei disegni di Greco c'era uno spazio per la legna del forno.
Bravo, Greco. Ottima idea.
- Vero? - Sì.
Finalmente.
Venite. Installiamolo.
Oh, no, è un bellissimo frigo nuovo, ma oggi non posso aiutarvi.
- Vado a Roma. - A Roma? Non è nel programma del giorno.
No, vado a trovare una vecchia amica.
A Roma.
Rientri stasera? Potremmo mangiare…
Mi fermo lì, ma tornerò presto.
- Olivia… - Ciao!
- Stai attenta. - Sì.
Ciao, sindaca.
- Ciao. - Da quanto tempo.
- Ci manca la tua mania del controllo. - Ne dubito. Cucini con Gio oggi?
- Sì. Tu? Pranzo? - Non di lavoro.
Mi sto allenando al dolce far niente. Ho scritto un programma sul telefono.
Ok, così vanifichi lo scopo,
ma, in quanto tuo allenatore, apprezzo lo sforzo. Dopo di te.
Grazie.
Allora?
Non ho mai controllato il telefono. Questo pranzo mi ha rapita.
Abbiamo pensato ogni piatto solo per te.
No, fa il modesto. Ha fatto tutto da solo.
Grazie mille. Mi fa piacere.
Posso dirti un segreto?
Dopo aver mangiato la mia mozzarella, non abbiamo segreti.
- Io non so cucinare. - Un'italiana che non sa cucinare?
Il forno lo uso come libreria. Non dirlo in giro o mi esilieranno.
E mi hai preso in giro per il microonde.
Parlavo per esperienza.
Grazie per avermi aiutato.
- Vado. È la giornata della nonna. - Che bello.
- Che programmi avete? - Perché non vieni?
- Sì? - Sì.
Tu e tua nonna bevete insieme?
È solo un aperitivo. Un'usanza che ho portato da Roma.
- Lei e le sue amiche lo pretendono. - Lei e le sue amiche?
Dovevo immaginarlo.
Aspettate.
Che succede? Topi? Chef arrabbiati?
Spara.
Non riuscivo a dormire, così sono venuta in ufficio.
- Volevo dirtelo lunedì… - Cosa?
Deb Welch mi ha fatto un'offerta
alla Perfect Plate.
E, ovviamente, la Northstar ti seguirà.
Ti interessa?
Forse.
Capisco perché sei andato in Italia e perché ci sei rimasto,
ma il mio capo dev'essere nel mio stesso continente.
Ultimamente, non sei stato molto presente.
Hai ragione.
Da quando sono qui, ho rivalutato alcune cose.
Zola, ovviamente voglio che resti,
ma devi fare ciò che è meglio per te.
Ho detto a Deb che devo pensarci.
Bene. Fallo. Io sarò qui.
- Sentiamoci prima di darle una risposta. - Ok. Grazie.
Figurati. Grazie a te.
- Ciao! - Ciao!
- Cos'ha Vecchia Strega? - Un'altra gomma forata.
È evidente che vuole mollarmi. Ce l'ha con me per la nostra escursione.
- Che primadonna. - Già.
Chiederò a Matteo di rattopparla.
Grazie mille. Oggi è il sabato casual? Mi piace il tuo nuovo look.
Una festa in spiaggia per la mia amica Pina.
Cerca sempre di distrarmi dal lavoro. Di solito dico di no.
Ma qualcuno ti ha allenata al dolce far niente.
Esatto.
Potrei aver bisogno del mio allenatore. Ti va di venire?
Devi essere Eric.
- Sì. - Ho sentito tanto parlare di te.
- Non è vero. - Sì, il tizio della pizza surgelata.
Alla festeggiata!
Ho letto un test sulla filosofia di vita.
Cosa provi quando guardi l'oceano?
La risposta rivela la tua visione della vita.
E tu cosa provi?
Cosa provo?
Tracci la tua rotta nella vita, ma poi arriva una tempesta
e la corrente ti trascina altrove,
e non ti resta che scoprire quella terra nuova.
Tocca a te.
Vedo qualcosa che va al di là della mia comprensione.
Qualcosa che non posso controllare.
Poco importa se ho una barca grande o se consulto la mia bussola,
potrei annegare, ma le onde possono sollevarmi
e portarmi in luoghi sconosciuti.
Mi sono lasciata trasportare.
No, è stato incredibile.
Sapevo che si ballava.
Oh, era una trappola!
Ti va?
Non…
dovevamo comportarci da "professionisti professionali?"
Non do mai retta ai politici.
Non sali?
E tu e Bernardo?
- Bernardo? - Sì.
È solo un amico.
Ti ha detto il contrario?
- Non esattamente, ma… - È come un fratello per me.
Tutto qui.
Allora, sì, salgo volentieri.
- Hai talento. - No, ho osservato Cesare.
Ecco fatto. Oh, Francesca.
Devo assolutamente saperlo. È importante.
Usi davvero il forno come libreria?
Non era una bugia.
Ci tengo quelli che nessuno deve vedere.
Oh, mio Dio. È adorabile.
Ok.
Olivia lo adorava da bambina.
Questa roba beige è buona? Il cibo italiano non è beige.
Gli italiani non le preparerebbero così,
ma assaggia.
Queste fettuccine Alfredo non sono male,
ma io non l'ho mai detto.
Fammi indovinare. Francesca?
- Come lo sai? - Non la smetti di sorridere.
E significa solo una cosa.
Ancora non so come dirlo a Olivia.
Cosa? Oh, il giovedì a sorpresa di papà.
- Mi insegna la cucina americana. - Sì?
- Vai di nuovo a Roma? - Hai ottenuto quello stage?
Quale stage?
Olivia, pensavo che lo sapesse.
Cosa? Di che sta parlando?
Vieni.
Parliamo.
Ehi. Che sta succedendo?
Sono andata a Roma per incontrare Carlo, un collega di Nino.
È un interior designer che cerca una stagista.
Me. So che sembra che mi stia tirando indietro, ma…
È una notizia meravigliosa, Liv.
Ok.
Non me l'aspettavo.
Devo ammetterlo. Hai imparato facendo, proprio come avevi detto.
Avresti potuto dirmelo.
Quando abbiamo smesso…
di confidarci?
Non lo so.
Mamma è sempre stata il collante.
- Sì. - L'intermediaria.
E quando se ne è andata…
noi ci siamo scollati.
È colpa mia. Senza di lei, non sapevo come parlarti.
No.
Non è solo colpa tua. Abbiamo sofferto in modo diverso.
Non avevo capito che soffrivi per mamma quando…
Beh, ai miei occhi cazzeggiavi e basta,
ma forse eri solo confusa?
Sì, e…
tu soffrivi chiudendoti in te stesso.
- Ci siamo persi così tanto e mi dispiace. - Ora sei qui e sei rimasto.
Anche quando non volevo.
Sì, beh, visto che siamo in vena di confidenze…
- Esci con Francesca? - Cosa? Come fai a saperlo?
Dai. L'ho capito quando sono tornata da Roma e non avevi dormito qui.
- Ok, è appena successo. Prometto… - Papà, rilassati. Non sono arrabbiata.
E poi, adoro Francesca. È fantastica.
Il mio radar dev'essere rotto. Temevo che pensassi che…
io volessi rimpiazzare la mamma.
Papà, sei ancora giovane. Più o meno.
Sapevo che sarebbe successo.
Ma quello che c'era tra te e mamma rimane speciale.
Quello che c'era tra noi era unico.
Ma hai ancora tutta la vita davanti.
Lo so.
Guardati.
Hai ricominciato a cucinare e a uscire.
Sei felice.
E mi pesa ammetterlo, ma mi piace averti intorno.
Mi fa piacere.
Forse la "maledizione" è stata spezzata.
Aspetta.
E se rimanessi in Italia? Senti.
Lo stage dura un anno. Avrò bisogno di qualcuno che gestisca
i corsi di cucina e che aiuti Gio.
Non posso farlo.
Ho pensato agli affari per così tanto tempo che…
Questa scuola di cucina…
è un bel cambiamento. Ne sarò capace?
Alla mia età? Non lo so.
Perché no?
La villa che sognavamo io e la mamma
non era solo per noi due.
Era per tutti e tre.
Lei è sempre con noi.
Ci sta ascoltando proprio ora, in questo giardino.
- Mi piace l'idea. - Anche a me.
Ma se le parli prima tu, non dirle del mio tatuaggio.
No, non ne farò parola.
Ehi. Dov'è Donata? È strano non vedere un mucchio di cocci.
È finita. Per sempre.
Oh, mi dispiace. Facevo il tifo per voi.
Una volta una donna saggia mi ha detto
che, se ami qualcosa, devi lottare.
Voi siete sempre in lotta, quindi…
Ok…
SCUOLA DI CUCINA CASALINGA
- Bello. - Sì.
Non farmene pentire, ragazza.
Signore e signori, il pezzo finale.
Wow!
- È meraviglioso. - Che te ne pare?
È bellissimo, vero?
Bellissimo.
Oh, dobbiamo brindare.
- Sì. - Sì!
- Ciao! - Bernardo, ce l'hai fatta.
Scusate il ritardo. Sono andato a prendere due ospiti dalla stazione.
Larry e Tracey Longo.
Oh, no. Non può essere vero.
Sì.
Gli eredi americani di Mario il burbero e i legittimi proprietari della villa.
Ciao.
Ok, ecco.
Questo documento attesta che la mia bis bisnonna,
Maria Leoni, è di Montezara ed è nata il 6 luglio 1867.
E il comune ci ha contattati in quanto possibili eredi.
Sì, diverse volte, ma non avete mai risposto.
Non sapevamo che fosse urgente.
Ma poi Bernardo ci ha mostrato la villa ristrutturata.
Vediamo se ho capito. Non ci avete degnati di una risposta
quando la casa era in rovina,
ma ora che è ristrutturata, vi interessa.
Ok, va bene.
Pazienza. La villa resta comunque nostra. Abbiamo assunto un avvocato.
Oh, mio Dio, c'è una piscina?
Papà.
- Diamoci tutti una calmata, ok? - Sì, signore e signora Longo.
Alloggerete in un hotel a spese del comune mentre verifico i documenti.
Andiamo. Venite.
- Troverò una soluzione. - Sì.
Le contestazioni sono un problema nel programma delle case a un euro.
- Ma l'abbiamo ristrutturata noi. - Con i soldi di Olivia.
- Possono prenderla? - Purtroppo, probabilmente sì.
Le leggi italiane sono dalla loro parte.
E che possiamo fare?
Potete fare causa per avere il rimborso dei costi.
Non c'è modo di tenerla?
I Longo hanno dimostrato la loro discendenza.
Questi casi vanno per le lunghe con grande dispendio di tempo e denaro.
- Ok. Grazie mille per la tua consulenza. - Avrei voluto fare di più.
- Sì. - Ciao.
Possiamo lottare.
- Posso incassare il fondo pensione. - No.
Ti ringrazio, ma non importa. Questa strada finisce qui.
O tutte le strade portano a Roma.
Devi lo stage a questo posto.
Sì, ma…
E tu che farai?
Beh, anch'io andrò a Roma,
ma per prendere un aereo.
Tornerò a Columbus, al mio lavoro. Magari Zola resterà se diventerà socia.
E tutto questo?
La tua cucina.
Liv, ero davvero convinto
che avremmo creato una nuova casa, che avrei avuto una nuova vita,
ma chiaramente non era destino.
E Francesca?
Oh, non lo so.
Non stiamo insieme da molto.
È dura affezionarsi a qualcuno tanto in fretta.
Ma voglio che tu sia felice.
Spetta a me assicurarmi che tu sia felice. So che ormai sei grande,
ma sarai sempre la mia bambina.
Ok?
Ciao.
La tua chiamata ci ha sorpresi.
Sì, arriverò dritto al punto.
Non abbiamo voglia di passare anni in tribunale
per questa villa che amiamo, così vogliamo farvi un'offerta.
Per ristrutturala, Olivia ha investito l'eredità della madre defunta.
Le nostre più sentite condoglianze.
Se la rimborserete, sgombereremo immediatamente la villa.
- È molto più di un euro. - Ti prego.
Ma è comunque un affare.
Allora, ci state?
Eric!
Eccoti qua.
Sono andata dai Longo, ma avevano già parlato con te.
Cos'è successo?
Ci siamo accordati.
Ridaranno a Olivia i soldi della ristrutturazione
e faremo il passaggio di proprietà.
Sono mortificata.
- È colpa mia. Mi odierai. - No, la tua era una scommessa.
Vuoi salvare questo paese.
Ma era il sogno di Olivia.
Si riprenderà. È intelligente e tenace
e andrà a Roma per quello stage, quindi…
Bene. Andrà a Roma?
- Sì. - Bene.
E tu?
Penso…
Penso proprio che tornerò in Ohio.
Sì, lo capisco.
Lo avevo immaginato.
- Vorrei che… - No, ti capisco.
Ci siamo lasciati trascinare dalla corrente,
ma il mio dovere è fare la sindaca.
Dovevamo rimanere dei professionisti professionali.
No.
Ehi. Sono pronto a partire.
- Mi mancherai. - Anche tu.
- Abbiamo passato dei bei momenti insieme. - Già.
Che fine farà Maltese?
La prenderà Donata. Hanno lo stesso caratteraccio.
È vero.
Ti dispiace se non ti accompagno in stazione?
- Voglio fingere che tu sia ancora qui. - Tranquilla.
- Sei sceso dal treno. - No, non ci sono mai salito.
Il fatto è questo: non pensavo che mi sarei mai più sentito così,
ma poi ti ho incontrata.
Non voglio perdere anche te, insieme alla villa.
- E non avete perso la villa. - Davvero?
Devo farti vedere una cosa.
È tutta colpa di una lettera?
C'è di buono che anche la famiglia Leone, non Leoni,
ha lasciato una proprietà a Montezara.
Che bello.
E in quanto legittimo erede, Larry, questa è tua.
Villa Leone / Longo.
- È un rudere. - Ma è il nostro rudere, tesoro.
Riesco a sentire la storia della mia famiglia.
- Esatto. Montezara è una sensazione. - Sì!
- Il vostro appaltatore è bravo? - Sì. È il migliore e l'unico del paese.
I permessi li gestirà il nostro nuovo geometra.
- Oh, e Bernardo? - Si è trasferito a Milano.
- Ci mancherà. - Già.
Allora, amore, che ne pensi?
Basta che ci sia una piscina.
Allora, che ne dite?
- Mi piace. - Beh, ci sto.
Congratulazioni, co-presidenti
della neonata Main Course e Perfect Plate. Che nome complicato.
Cambieremo nome.
Intanto, devi subito metterti al lavoro per avviare la nostra divisione italiana.
Certo, capi.
Mi piace.
Ok! Ecco qui la pizza Olivia!
Pizza!
È stupenda.
E vai!
Ehi! Ce l'avete fatta.
Mic drop! Bum!
Eric, ho imparato a cucinare.
- Davvero? - E sai che significa?
- Che io dovrò imparare a ballare. - Sì!
Sottotitoli: Stefania Morale
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