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Ripensando a quel primo giorno con te,
penso di aver capito all'istante
perché gli essere umani sentono così tanto il bisogno di creare,
perché sentiamo di dover sacrificare la nostra vita per qualcosa,
come meglio possiamo.
Barbe-Nicole Clicquot,
benvenuta nei vigneti di Verzy.
| più splendidi di tutta la regione dello Champagne.
È così che possiamo scoprire i nostri intimi segreti,
comprendere meglio coloro che amiamo.
Il tempo e il luogo in cui viviamo.
E con un po' di fortuna, fra cent'anni,
qualcuno saprà che noi siamo stati qui.
Possiamo custodire un segreto?
Voglio dire,
possiamo nasconderci in qualche luogo...
per tutta la vita?
Solo io e te.
AI sicuro dal resto del mondo.
Possiamo provarci.
Ma non dobbiamo avere segreti tra noi.
Quindi...
acconsenti
a essere la mia Emilie?
Chi è Emilie?
La donna che è stata la fedele compagna di Voltaire.
L'amore della sua vita.
Sembra impossibile che qualcosa possa rinascere qui.
Una quiete immensa ha messo radici tra i vitigni.
La tua assenza contamina ogni cosa.
Temo che tuo padre incolpi me,
dentro di sé,
per tutto quanto...
e temo che potrei fare la stessa cosa.
Dov'è Clem?
Non l'hai trovata?
- Madame. - Madame.
Le mie più sentite condoglianze, madame.
In quanto vostri vicini, ci uniamo al vostro dolore.
Grazie.
Madame, mi chiedevo se potessi fare un giro nei vigneti, per ricordare Frangois.
Ma certo, monsieur Moét. È molto gentile da parte vostra.
Quegli splendidi pendii mi faranno pensare a lui per sempre.
Già.
Farò un giro per i terrazzamenti, prima di tornare a casa.
Eccoti qui.
Clem?
Saremo soltanto noi due ora.
Ma saremo insieme.
Saremo insieme, tesoro.
Che profumo senti?
Di fiori.
Come quelli del nostro roseto...
a giugno dopo un acquazzone.
E odora anche di foglie bruciate...
e ramoscelli.
Un meleto quando gli alberi sono all'apice della loro crescita.
Che ne diresti se miscelassi questi due?
- Potrebbe diventare... - No, insieme no.
O preferiresti più acidità?
Volevi che dicessi la mia opinione.
SÌ!
Sono stato sciocco.
Ti prego, non imparare velocemente come tua madre,
perché vorrei poterti insegnare qualcosa io.
Una piccola cosa.
Madame.
Ci sarà una riunione di sotto e Phillipe vorrebbe che partecipassi.
Una riunione?
Sembra che Paquet abbia redatto un contratto per la vendita dei terreni.
È vero?
Barbe-Nicole, liberati di questo peso.
Voglio che tu e Clementine viviate in modo agiato e senza preoccupazioni.
Vi ringrazio.
Monsieur Paquet ha garantito un'offerta generosa da parte di Moét.
Buon pomeriggio.
Apprezzo...
la vostra...
gentilezza.
Ma trattandosi dei vigneti di Francois,
sarò io...
a prendermene cura.
Il vino è una vocazione ardua, mia cara. Sottovaluti i requisiti.
So bene quali sono le competenze. Me ne sono occupata per anni.
Come socia di Frangois, madame. Non da sola.
Non è compito vostro, madame.
Non posso permetterti di andare in rovina.
Torna a Reims insieme a me.
Possiamo parlare in privato, Phillipe?
SÌ, certo.
Avete visto che splendidi toni violacei e rossastri ci sono quest'anno, Phillipe?
Si sono mai arrampicati in quel modo così sublime?
Quelli sono i vitigni di Frangois Clicquot e in loro vive il suo sogno.
Potresti perdere tutto, se resterai qui. È quello che avrebbe voluto Frangois?
Mi ha lasciato i vitigni in eredità,
perché sapeva che non li avrei mai venduti.
Userò i miei risparmi per coprire le spese.
Non mi stai ascoltando.
Voi non ascoltate me!
Quelli sono i vitigni di Frangois
e voi volete venderli.
Paquet? Droite?
Non venderemo, signori. Sarà Barbe-Nicole a gestire l'attività.
- Se posso, signore, credo che... - No, Paquet. Non potete.
Abbiamo finito.
Vengo qui a cantare per loro sin da quando ero un bambino.
Si dice che così diventino più forti.
Prova tu.
- Dai.
- Non so come si fa. - Ne hanno bisogno.
Hanno bisogno di te.
A loro piaci.
Davvero?
Pensano che tu sia perfetta.
Clem verrà via con noi oggi,
lontano da questa casa triste.
È la nostra casa.
Clem vuole restare con me.
Barbe, devi pensare a lei.
Non ha senso tenerla lontana dall'abbazia
per aiutarti a superare il lutto.
Dovrebbe stare in mezzo ad amici che possano aiutarla.
Vi ringrazio, madre.
Voi non lo conoscevate.
Non era...
solo il primo amore di qualcuno.
Mia cara Emilie...
sentivo il bisogno di scriverti in questa radiosa mattina d'estate
per dirti che forse l'abbiamo trovato.
Il segreto della perfetta felicità.
Ogni giorno che passa, il mio amore per te è sempre più forte,
più tenace.
Mi inonda come il sole fa con i vitigni.
Se c'è una cosa di cui sono certo in questa vita è la tua forza.
Sono perdutamente,
inequivocabilmente,
tuo.
Madame, il signor Edouard Werle.
Viene dagli uffici del signor Phillipe Clicquot, a Reims.
- Buongiorno, signor Werle. - Buongiorno a voi, madame.
Vostro suocero mi ha mandato per mostrarvi il rendiconto finanziario del vigneto.
Vuole che veniate a conoscenza della vostra situazione.
Mi scuso per non avervi avvisato del mio arrivo.
Prego.
Dovrò riportarlo indietro.
Siete un suo funzionario?
Sì, madame.
Mi occupo della contabilità.
- Mi farete da assistente? - Sì, se lo desiderate.
La prima colonna indica le spese,
la seconda gli utili, la terza le perdite
e la quarta le previsioni di guadagno.
Per via della perdita dell'ultima vendemmia,
ci sono state solo spese, niente utili.
La prossima vendemmia coprirà appena le perdite
e riteniamo
che i vostri rivali monopolizzeranno il mercato francese, se nessuno può vendere all'estero
per l'embargo di Napoleone nei confronti dei suoi nemici.
Quindi non potrete vendere nemmeno il prossimo anno.
Vi ringrazio.
Potete ringraziare Phillipe da parte mia?
E dirgli che ho insistito per tenere i registri?
Madame.
Avevate detto che ci sarebbe stato un profitto quest'anno.
La nuova semina non ha fruttato.
Mi scuso per aver esagerato nella mia valutazione.
- Molti dei tuoi esperimenti... - Innovazioni.
- ...non hanno portato a nulla. - Come facciamo a saperlo?
Come facciamo a saperlo?
E ancora presto.
È troppo presto per saperlo, padre. Si tratta di idee radicali
e c'è stato un discreto miglioramento quest'anno.
Nonostante il caldo eccessivo.
Non puoi continuare a sperimentare all'infinito senza ottenere risultati!
Forse sarebbe meglio se accettassi la sconfitta.
Francois!
Droite non va mai nei campi.
Non conosce i vitigni. Non sa di cos'hanno bisogno.
Non vuole prendersi cura di loro.
Non capisce quanto siano complicati.
Lui non li ama.
Per loro è un momento di...
- Che c'è? - Un momento...
di trasformazione...
per loro?
SÌì.
Ho paura per i vigneti, se dovesse occuparsene qualcun altro.
Non ne hanno il diritto.
Beh, lui è l'amministratore della tenuta, quindi crede di averne il diritto.
Ma tu...
Sei tu...
il visionario
e hai il talento...
per cambiare le cose.
Tu cambierai le cose.
Stai sempre nei vigneti.
E a me piace averti qui con me.
E a me piace averti a casa con me, madre.
Ti va di raccogliere dei fiori insieme a me?
Mi piacciono quelli rosa, bianchi e gialli!
Come sempre, regna la quiete.
Una nuova solitudine si sta insinuando, ma continuerò il lavoro che hai iniziato.
Louis Bohne arriverà a mezzogiorno.
Un viso amico, finalmente.
Domani affronterò gli operai da sola, per la prima volta.
Dammi la forza, amore mio.
Dammi la forza.
Per prima cosa...
i nuovi vitigni saranno piantati secondo l'orientamento nord-sud.
Il pendio superiore
verrà capovolto.
Droite...
avete qualcosa da dire?
Sì, madame.
Questi campi non hanno bisogno di essere ripiantati o riorientati.
No. L'acqua si sta accumulando nelle radici.
- La pioggia fa bene ai vitigni, madame. - Hanno bisogno di lottare.
Lottare?
Quando lottano per sopravvivere, fanno maggiore affidamento sulle proprie forze.
Diventano più di ciò che sono destinati a essere.
Signor Miùller, dove possiamo trovare del vetro d'alta qualità?
Abbiamo già del vetro disponibile.
Voglio del vetro privo di difetti. Non possiamo perdere un'altra annata.
Dovevamo acquistare del vetro d'alta qualità, madame...
ma vostro marito ha deciso di risparmiare.
Monsieur Bohne vi dimostrerà i pericoli correlati
e se Miùller andrà in cerca di vetro, che sarebbe il mio lavoro,
chi gestirà i campi al posto suo?
Visto che non l'avete mai fatto prima, non posso biasimarvi
del fatto che non sappiate come si gestisce un vigneto.
Se non sì segue una rigida gerarchia,
subentra il caos,
l'anarchia.
Io non la vedo come una gerarchia.
E come la vedete?
Come una ruota, un cerchio.
Siamo seduti insieme allo stesso tavolo.
Ci scambieremo idee, includendo tutti nelle decisioni.
La fate sembrare una cena tra amici.
Questo è ciò che penso
e ciò che pensava mio marito.
Mi ritiene un'inetta.
State cercando la sua approvazione?
Se Phillipe lo ascolta, potrebbe servirmi.
Ma io l'ho chiesto a voi.
Voi cercate la sua approvazione? Indipendentemente da Phillipe.
Sembra che voglia sminuirvi davanti agli operai,
ma ho notato che loro vi sono molto fedeli.
Voi che ne pensate? Sono un'inetta?
Beh, su alcune cose ha ragione.
Quello della ruota è un bel proposito,
ma è destinato a fallire.
Se non sarete disposta a dettare legge senza esitazioni,
potreste perdere il rispetto degli uomini che lavorano per voi.
Li mettete a disagio.
Voi minate un sistema in cui credono.
Se sarete inflessibile con i loro errori, potrebbero persino idolatrarvi.
Io vi ammiro.
Cercate di gestire le cose come preferite,
proprio come farebbe una donna.
Quindi la capacità di ascoltare gli altri
e di collaborare
non è visto come un segno di forza?
No.
Forse non succederà mai.
Francois non sarebbe d'accordo.
Forse no, ma era un essere illuminato
e noi siamo stati sotto la monarchia troppo a lungo
e Napoleone è persino peggio.
Ammirate i tiranni?
Se ammiro i tiranni?
Sono famoso per essermi interessato a qualche bruto
e si dice che mi servirebbe un po' di disciplina.
Quindi la gerarchia vi dà conforto...
e io devo rinunciare alla mia ruota,
perché mette a disagio gli uomini.
Perché non è sinonimo di potere.
Vorrei mostrarvi una cosa.
Amsterdam, San Pietroburgo, Mosca...
Se gli embarghi di Napoleone continuano ad essere un problema,
voglio superarlo in astuzia.
Napoleone?
Quindi siete una criminale!
Questi confini sono arbitrari e potrebbero cambiare ancora.
Perché non avviamo un commercio che eluda disordini e guerre?
Che stia in piedi da solo? Apolide e a livello globale?
Se rifiuterete di distribuire per me...
Mia cara, se scelgo di non farlo,
non troverete nessun altro disposto a farlo.
E se rifiuterò la vostra offerta, non dovrete raccontare questo piano
a nessuno, ad anima viva.
È buio.
È difficile vedere i volti in un letto così grande.
Così indago.
| capelli sono morbidi.
- Il corpo sodo. - Ti prego!
Emilie! Vieni, per favore.
Posso presentarti Louis Bohne,
forse il più abile commerciante vinicolo del mondo?
Madame.
Benvenuto.
Io le leggo Voltaire,
ma queste sono come le sue lettere d'amore per me.
"Più il tempo è soleggiato e più profumano i frutti di bosco,
ma c'è un limite."
In realtà...
nessuno potrebbe scrivermi
parole più dolci.
La mia vera pari.
La mia compagna in tutto.
E qual è la tua citazione preferita di Voltaire?
"Dio è un commediante che recita davanti a un pubblico..."
"...che ha troppa paura di ridere."
Emilie, qual è invece la vostra preferita?
"Vorrei prostrarmi ai tuoi piedi e morire tra le tue braccia."
- Stai partendo troppo presto! - Lo so, ma devo andare.
Buona caccia!
L'ultima fatica di Francgois.
Viene da una delle bottiglie che abbiamo salvato.
Questa miscela l'ho creata io.
E un mio nuovo esperimento.
Signore.
Droite.
Che cosa avete usato?
Il Pinot Nero e ho lasciato la buccia dell'uva.
E il rosso?
Lo venderei a un produttore di vino inferiore.
Però, madame,
il rosso doveva essere la nostra offerta iniziale.
È quanto gli acquirenti si aspettano dalla nostra regione.
E quale uva prediligete, madame?
Prediligo un'uva...
più potente, intensa
e corposa, rispetto alla maggior parte dei produttori della regione.
Perché?
Voglio trasportare chi lo berrà nel vigneto di Verzy,
come se stesse assaporando il luogo stesso.
Più intensa
e corposa sarà l'uva...
e più potranno...
scoprire lo straordinario contributo di Frangcois.
Avete fatto bene a decidere di svendere il rosso
e...
io continuerei a sviluppare lo champagne rosé con la buccia.
Il rosé è scialbo. È troppo secco.
Beh, il vostro lavoro è contare i vitigni
e di certo non quello di valutare la qualità della miscela
né di vendere lo champagne, che sarebbe il mio lavoro.
O sbaglio?
A livello di gerarchia?
SìÌ, monsieur.
Venderò lo champagne della vedova.
Purché la degustazione finale vada a buon fine.
Diciamo fra...
un anno.
Sarà allora che rivedrò voi e la vostra impresa criminale.
C'è una speranza.
Un sentiero verso il futuro, per quanto imprevedibile.
Possiamo aggirare l'arroganza degli uomini potenti, ma...
come sempre...
siamo alla mercé delle stagioni.
Finalmente, amore mio...
la primavera.
Spuntano... i primi germogli.
Un luglio caldo e secco.
Mentre la terra trattiene il fiato in vista della vendemmia imminente.
Attendiamo con impazienza.
Francois,
la tua ultima canzone ha reso l'uva più forte.
Tutti i sensi sembrano amplificati.
Ogni momento conta.
Il momento in cui l'uva viene raccolta.
Il modo in cui viene trattata. La prima pigiatura.
Vorrei poter imbottigliare questi momenti.
È un fortuito caso di alchimia.
Voglio che il nostro champagne abbia
struttura e profondità.
E deve riflettere la tua eleganza.
La tua audacia.
La tua luce.
- Ma io non voglio andare all'abbazia! - Nemmeno io lo voglio.
Il vigneto non è il luogo adatto a una bambina.
Non è adatto nemmeno a te.
Lo so.
Questa sarà sempre casa tua.
Le apparteniamo.
Buongiorno, Barbe.
Buongiorno.
Puoi lasciarmi fare?
Vorrei farlo io.
È tutto pronto per Louis.
Allora che cosa c'è, Barbe?
Oggi qui doveva esserci Frangcois.
Grazie.
Buon compleanno, amore mio.
Grazie.
Così potrai tenere traccia delle tue scoperte.
- Sono stupendi. - Louis mi ha aiutato a sceglierli.
Lui ti piace?
SÌì.
Mi piace.
Vedo come vi comportate tra di voi.
- Sei gelosa? - No.
Perché no?
Perché so che tu ami me.
E perché sono convinta che uno debba provare ciò che vuole
in modo da non confondere la ribellione con la realtà.
Perché anche a me piace la sua compagnia.
- Ti piace la sua compagnia? - SÌì.
È stata un'estate troppo calda.
E se quest'inverno pioverà come l'anno scorso, allora...
Ci adatteremo.
Stavo pensando...
che quest'anno potremmo aiutare di più i vitigni.
E un passo avanti.
C'è del carattere qui dentro.
Non è ancora pronto.
- Continuerò a miscelarlo. - Imbottigliatelo.
È pronto per la seconda fermentazione
e per riposare qualche mese.
A meno che non preferiate quelle bolle giganti a occhio di rospo.
No, preferisco le bollicine.
Madame, George Christian von Kessler.
Siete sposato, George?
Sarò io a farvi le domande. Non badate a lui.
Voglio solo sapere una cosa.
Quante donne avete in famiglia?
Mia madre e mia sorella.
Loro che cosa pensano di me?
Dubitano che una donna possa essere un buon capo.
E voi che cosa avete risposto?
Ho risposto: "Voi non siete forse in grado
di gestire la vostra casa?
Perché non dovrebbe esserlo lei?"
So che siete nei campi ogni giorno, che lavorate sodo, madame.
Vi interesserebbe la posizione di capomastro sul campo?
Capomastro?
SÌì.
- Gli operai veterani mi ascolteranno? - Sì, se vi farete valere.
Io devo farmi valere ogni giorno.
Madame.
Vi serviranno dei nuovi vestiti, per farvi rispettare.
Anne è una sarta magnifica.
Vi ringrazio.
Edouard! Entrate pure.
Il famoso Louis Bohne.
Salve, è un piacere. Un vero piacere.
Louis, questo è Edouard Werle, un contabile talentuoso.
Sì, dunque, vi lascio fare.
Vedo che sapete esattamente che tipo di uomini state cercando.
Vado in paese.
Buona caccia!
Finalmente, dopo tanti, troppi mesi passati a imbottigliare,
le bolle a occhio di rospo sono sparite.
L'itinerario commerciale è stato ultimato
e la consegna negoziata.
Ci aspettano così tanti ostacoli.
C'è così tanto in gioco.
Non si può rimuginare su ciò che non si può controllare.
Tuttavia, sarebbe un peccato non agghindarvi come si deve.
Qualcosa deve annunciare il vostro arrivo.
Qualcosa di discreto, ma elegante.
Di disinvolto.
Ecco.
Così sarete al sicuro in mezzo al mare.
Buon viaggio, tesori miei. Buon viaggio.
Tutte agghindate e pronte a partire.
Mi ci vorrà qualche giorno per aggirare il confine e arrivare ad Amsterdam.
Starò via per un po'.
Se non torno, non avvertite le autorità.
Per voi, per il viaggio.
Grazie.
Andiamo!
E ora l'attesa.
Per la prima volta, da che ne ho memoria,
mi concedo di provare delle emozioni.
Un entusiasmo puro e sfrenato.
Buongiorno, Phillipe.
Spero stiate bene.
Sono venuto a vedere il prodotto, ma non è qui.
Perché volete vederlo?
Dove si trova?
Abbiamo spedito il vino frizzante.
Vieni con me.
Stai vendendo all'estero?
Barbe, che tu me lo dica o meno,
se infrangi l'embargo e ti scoprono, verrò coinvolto anch'io.
Ogni cosa va riportata a Droite e a me.
Siamo soci.
Quando avrò dei ricavi, ve li manderò.
Posso recedere dal nostro accordo. Hai un'ultima possibilità.
Una.
C'è una cometa,
che brucia varcando il cielo
giorno e notte.
Il mondo la osserva all'unisono.
Nella regione dello Champagne si vocifera che sia un presagio di cambiamento.
Un buon auspicio, probabilmente, per la vendemmia imminente.
Madame, venga! La prima pigiatura.
Arrivo!
È perfetto!
Dov'è Louis?
Louis è rimasto per vendere il vetro.
Sono desolato, madame.
Siamo arrivati ad Amsterdam, ma...
il caldo durante la traversata...
Lo champagne si è rovinato.
Abbiamo perso tutto.
Desolato, madame.
Potremmo vendere qualche ettaro.
I Moét sono ancora interessati?
Hanno ribadito che la loro offerta rimane tale.
Vogliono tutti i campi o parte di essi, nel caso in cui...
Quando fallirò.
Lo capisco.
Forse...
nel caso in cui dovessi essere così stupida e arrogante
da spedire il vino frizzante aggirando un embargo...
e perderlo tutto per via del caldo.
Per la cattiva sorte, senz'altro.
Per una mia erronea valutazione.
- Non siete responsabile di tutto quanto. - Ho preso io la decisione.
E sarà grazie a voi, se alla fine avremo successo.
Non abbiamo soldi.
Non posso pagare nessuno di voi.
Secondo voi, Louis vorrà ancora lavorare per noi?
E voi, Edouard?
Dobbiamo avviare l'imbottigliamento di questa annata.
Non possiamo attendere troppo per riferirlo a Phillipe.
Svendiamo oggetti per sopperire al carico andato perduto ad Amsterdam.
Ma ho lasciato intatta la camera di Clem.
Dobbiamo ritentare.
Adottare un'altra strategia.
Lavorare su quello che abbiamo davanti.
Questo... è per te.
Non è perfetto, vero?
Ma...
l'ho fatto io con le mie mani.
È un gufo che vola sopra una cattedrale al chiaro di luna.
Splendida.
Sei rimasta delusa quando...
mi hai visto per la prima volta, lo so.
Quando i tuoi genitori ti hanno detto che dovevi...
sposarti.
Cercherò di farmi perdonare.
Forza, ragazzi. Andiamo! Prendete altra legna.
Se perdiamo i primi germogli per colpa di una gelata tardiva,
perderemo l'intero raccolto.
Lo so.
- Terrò i fuochi accesi fino a domattina. - Resto io.
Nessuno può addormentarsi.
- Certamente, madame. - Grazie, George.
Forza, ragazzi. Andiamo!
- Seguitemi. - Forza!
SÌ!
Raccoglili.
- Raccoglili subito! - Perché?
- Il tempo è inflessibile, padre. È lenta! - Vai a darti una ripulita.
Dobbiamo aspettarla.
Vieni nel mio studio, quando sei pronto a discutere civilmente.
Temo che non ci sia più nulla da fare riguardo a Frangois.
Buongiorno, Phillipe.
Grazie per essere venuto.
Naturalmente.
Edouard,
volete...
cominciare voi?
SÌì.
Phillipe,
riguardo il prodotto mancante,
potete stare certo che non vi saranno conseguenze legali per il vigneto.
Non ci saranno prove riguardo la destinazione del carico.
Ma come potete esserne certi? Ci saranno dei registri.
È andato tutto perduto per via del caldo.
Perduto?
- L'intera annata? - SÌì.
Edouard, puoi andare.
Maledizione! Mi hai davvero deluso.
- Lo capisco. - È proprio quello che temevo.
Lo capisco, ma non cacciatemi prima del prossimo imbottigliamento.
E perché non dovrei farlo?
- Se riusciamo a recuperare... - No, è finita!
Francois...
aveva bisogno di aiuto
e non ce ne siamo accorti.
Lo abbiamo deluso.
Per questo è morto.
Non potrei mai pensare che...
Vi prego. Phillipe.
Finché i vigneti portano ancora il suo nome.
Se...
Louis Bohne si occuperà ancora della vendita...
allora va bene.
L'umidità ti entrerà nelle ossa, Barbe.
Ti prenderai un malanno.
Siediti qui con me.
- È molto buono. - Ancora non abbastanza.
Devi dormire.
Non va bene. È sbagliato.
Non va bene.
È troppo rumoroso! È troppo rumoroso!
- Non siamo al sicuro qui! - Clem.
- È casa nostra! - Clem, entra dentro!
Vai. Entra in casa!
E rumoroso. Fa troppo rumore.
Assaggialo.
Casa nostra sta soffrendo. Perché nessuno ci aiuta?
Barbe!
Dov'e ri?
Ti stavi nascondendo...
da me.
Aspettavo che ti calmassi.
Non ci riesco.
Clem sarà al sicuro?
Se non riesci a calmarti...
Se non ci riesco, smetterai di amarmi?
Monsieur Louis Boone.
Louis Bohne, dopo mesi passati a cavallo.
So che vi state occupando del vigneto da sola.
Siete l'unica donna ad amare il fango.
Sì, beh, stiamo andando avanti.
E quali altre attività criminali avete in serbo per noi?
Non sono poi così criminali,
dato che maschereranno il nostro grado di insolvenza.
Eccellente.
Siete stato via per molto tempo.
SÌì.
È bello riavervi qui con noi sano e salvo, Louis.
Avrò il controllo del vigneto fino al prossimo imbottigliamento...
se deciderete di restare il nostro venditore.
- Dopodiché... - Lo so.
Phillipe me l'ha riferito.
Dopo il disastro di Amsterdam,
sono riuscito a salvare otto bottiglie.
Dopodiché sono partito a cavallo per San Pietroburgo.
Un amico, dal gusto eccellente
e che è il genere di persona che ama vantarsi delle sue scoperte,
ha assaggiato il vostro champagne.
Gli ho consegnato le bottiglie...
e lui mi ha dato questi
come anticipo per la prossima consegna.
Avete venduto, madame.
Congratulazioni.
Sempre che la prossima degustazione vada bene.
Infatti dovremo essere all'altezza di quello che abbiamo già venduto.
Certamente.
Per Phillipe...
e per voi.
No.
Questi li darò a Phillipe.
Ho considerato che potrei vendere il vino rosso ai nobili
che conosco in Austria.
Detestano i francesi, ma non me personalmente,
spero.
Detestare voi sarebbe contro natura.
Abbiamo venduto il rosso.
Non al prezzo a cui lo avreste venduto voi,
ma dovevo pagare gli operai per la vendemmia.
Louis, potreste...
Uno dei vostri nobili l'acquisterebbe?
È l'unico oggetto di valore che mi è rimasto.
- Se avessi qualcosa di mio da vendere... - Lo so, ma non ce l'avete.
No.
Saremo solvibili solo dopo la prossima vendemmia.
Lo so.
Ma avete venduto, Barbe.
E Phillipe se ne renderà conto.
Non vendetela ancora.
D'accordo, basta così.
Louis.
Sei tu, Barbe-Nicole?
Che cosa vuoi, Barbe?
Il tuo istinto non ha mai fallito.
Sai come sono fatto.
Perché non ascolti te stessa ora?
Non voglio farlo.
Perché?
Non voglio farlo.
Puoi chiedere agli operai se sono disposti ad accettare questi in cambio?
SìÌ, Barbe.
Che cosa direbbe Voltaire?
Sarebbe scontento di me.
Per cosa stai pregando?
Per...
smettere
di amarti così tanto.
Tu sei...
l'unica.
Tu sei la vita...
per me.
E...
io...
non lo sono.
Non lo sono.
Non lo sono.
È per calmarmi e per dormire.
Non nasconderti da me, amore.
Tesoro, Clemmy...
Che stupido.
Papà è uno stupido.
Voglio la mamma!
- Ci sono qui io. - Smettila! Fermati!
È tutto a posto.
Le nuove disposizioni di Napoleone sulle coltivazioni.
Dove lo trova il tempo?
Sa quanto la pace sia importante.
A lui non interessa la pace.
Sto lavorando.
È tardi.
Stanno dormendo tutti.
Ora esci dal mio ufficio.
Ti chiamerò...
"L'annata della cometa del 1811".
- Monsieur Miùller. Sono pronti, venite! - Radunate tutti!
Bene, voglio tutti i carri carichi!
Ogni singolo cavallo! Ci servono tutti. Tutti alle grotte!
Subito!
Ci entrano ancora una decina di bottiglie.
Dovete nascondervi qui, finché i soldati non se ne saranno andati.
Non vi troveranno nelle grotte.
Miùller, andate a prendere la vostra famiglia
quando avete finito di caricare e anche gli altri uomini.
No, ho bisogno che Miùller vada a prendere Clem.
Sarà più al sicuro dai vostri genitori a Reims.
- Devo andare a prendere Anne. - Aspetta!
Veloci. | russi potrebbero arrivare prima di sera.
Dio solo sa che cosa potrebbe succedere.
Se succede qualcosa, lascia perdere il carico.
Va'. Non temere, va'!
Va'! Passa dal bosco!
Forza, continuate!
- Sono qui. - Lo so...
- Ho bisogno di Clem. - Dobbiamo nasconderci.
Barbe. Barbe!
La guerra è finita,
lasciando dietro di sé una lunga scia di devastazione.
Eppure i vigneti francesi non hanno subito alcun danno.
Un miracolo.
Mia cara,
ora che Napoleone è stato messo in ginocchio...
tutta la Russia desidera celebrare la fine di questa guerra
bevendo la "Cometa”.
Il tuo champagne è andato esaurito.
Vorrei averne di più da vendere.
Ho capovolto le bottiglie ogni giorno nelle ultime settimane
e, come pensavo,
il sedimento si è solidificato alla base.
È pronto per essere liberato.
Lo zar in persona ha detto che non avrebbe bevuto altro.
Dobbiamo cogliere l'occasione.
Questo è sicuramente il nostro futuro.
I nostri carichi saranno mesi in anticipo sulla concorrenza.
Ora posso pagare gli operai.
Robert!
Come state?
Grazie. Grazie per esservi presi cura dei vitigni.
- Salve. - Salve.
- Grazie mille. - SÌì.
- Grazie, Matthieu. - Madame.
Quindi ora sei un'inventrice
e vorresti che me ne tornassi in Russia così presto.
No, non voglio.
Ora che ha abdicato ed è tornata la pace, può andarci George.
Oggi potrei venire con te nei vigneti.
Avresti intenzione di sporcarti le mani?
E di riempirti le scarpe di fango?
Convocazione!
Barbe-Nicole Clicquot è stata chiamata in giudizio.
È stato presentato un reclamo che afferma che madame Clicquot gestisce un'attività
in violazione del Codice Napoleonico del 1804
e che il suo vigneto andrebbe affidato a un amministratore esperto.
Non abbiamo molto tempo. Dobbiamo leggere l'intero Codice.
È sempre stato questo il loro piano?
No, madame.
Non hanno mai pensato che avreste avuto successo,
che avreste lottato così duramente per ogni singola bottiglia.
Via!
No, no!
- Venite con me, è finita! - No, levatemi le mani di dosso!
- Dov'eri finito? - Dov'eri tu?
Che stai facendo?
Ci sono cose scritte qui che non hai mai condiviso con me.
Ti stai nascondendo.
Servono a ricordarmi ciò che abbiamo condiviso e ci siamo detti!
Eri preoccupata per il vetro.
- Te l'avevo detto. - No.
- Sì, invece! - Non è vero.
Calmati, Francois.
Calmarmi? lo sono calmo. Sei tu che mi inganni.
Sei stato tu a dire che non dovevamo mai nasconderci niente
e ora sei tu quello che si nasconde.
Ti nascondi in questi stati d'animo. Ti agiti e sparisci. È questo che vuoi?
Come potrebbe essere ciò che...
Hai mandato Clem all'abbazia perché non volevi che mi vedesse in questo stato?
SÌì.
L'ho mandata all'abbazia
perché non volevo che si vergognasse di te...
che avesse paura di te
o che dovesse prendersi cura di te.
E rimarrà lì finché tu non sarai cambiato.
E me l'hai tenuto nascosto?
Non potevo fare altrimenti.
Va' a dormire, amore mio.
Ti amo, tesoro mio.
Ti amo anch'io.
Madame, la carrozza è arrivata.
È con grande preoccupazione,
non solo per il benessere della regione dello Champagne,
ma anche della stessa madame Clicquot, che presentiamo questo reclamo.
Mi rincresce dirlo, ma il suo champagne
non è all'altezza degli standard elevati della nostra regione.
Se continuerà a vendere per prima,
la nostra annata sarà giudicata al suo livello.
Forse una situazione del genere è proprio ciò che Napoleone aveva previsto
quando promulgò una legge che vietava la gestione delle aziende alle donne.
Monsieur Droite, che lavora con la signora come amministratore della tenuta,
la osserva da molti anni.
È stata vista con il fango fino alle ginocchia
mentre cantava canzoni ai vitigni.
Monsieur Droite, potreste spiegare
perché è stata affidata a lei la gestione del vigneto?
Era in uno stato emotivo
molto fragile, quando pregò Phillipe Clicquot
di lasciarle gestire l'azienda da sola.
Lui aveva appena perso il figlio. Lei, suo marito.
Ci sono state
consistenti offerte finanziarie per l'acquisto della proprietà, ma lei...
le ha rifiutate tutte e ora ci troviamo in una situazione in cui...
a causa dei continui prestiti,
potremmo diventare inadempienti nei confronti della banca.
Temo che lei, in quanto donna, non sia capace di gestire questo vigneto.
Eppure è esattamente per questo che siamo tutti riuniti qui!
E voi sareste?
Mi chiamo Edouard Werle, signore. Sono il contabile di madame Clicquot.
Perdonate l'interruzione,
ma questo è il testamento di Frangois Clicquot,
secondo cui la terra apparterrà a Barbe-Nicole Clicquot
fino a quando lei lascerà la proprietà a qualcuno di sua scelta.
SÌ, se fosse in sé.
Riguardo all'accusa di non poter gestire un'attività per legge,
vorrei citare un punto importante del Codice Napoleonico del 1804,
secondo il quale una donna può portare avanti l'attività del marito
dopo la sua morte.
Monsieur Moét vuole controllare quei vigneti.
Non gli interessa proteggere la regione dello Champagne
o madame Clicquot da sé stessa.
Monsieur Werle,
la corte ascolterà testimonianze, non opinioni personali.
Posso parlare in merito alla sua...
vita privata?
Ai suoi inganni?
Potete, ma mantenendo un tono decoroso. Ci sono delle signore.
Madame Clicquot non è quello che sembra.
Sta intrattenendo una relazione intima con il suo commerciante di vino.
È una vedova solo agli occhi della legge,
per eludere la legge.
Le senti?
Certo, sempre.
Io no.
Non più.
Credo che...
tutto ciò che ho sempre voluto era essere felice.
Costruire un paradiso qui, insieme a te.
Forse l'uomo non è fatto per il paradiso.
Voglio morire tra le tue braccia.
Tu vuoi ancora morire tra le mie?
Lo voglio, ma prima...
voglio vivere...
e lavorare
e imparare.
Ricordi quando hai detto che sarei stato io a cambiare le cose?
Non ero io. No, mia cara.
Non sono mai stato io.
Sei sempre stata tu.
Potete alzarvi in piedi, per favore?
Continuate a rimanere vedova al solo scopo di gestire un'attività commerciale?
Non lo so.
Avete detto che non lo sapete?
Non lo so.
È strano...
ascoltare il modo in cui gli altri definiscono la tua identità,
come se una persona fosse prestabilita, immutabile, una cosa sola,
invece di riconoscere i tanti tratti che tutti noi possediamo.
Amo ancora mio marito...
e amo anche Louis Bohne. Non sono...
una sola persona.
- Vostro marito è morto, madame. - Non è morto.
Lui vive nel vigneto.
Forse non è un bene che parliate per voi stessa.
Perché non dovrei essere io a parlare per me stessa?
Vi sto dicendo la verità, così come la conosco io,
anche se mi rendo conto
che, dicendo la verità, potrei non essere compresa facilmente...
dagli uomini.
Perché potrebbe non essere evidente.
Familiare.
Scontata.
Ma la verità è che,
ascoltandovi ora,
mi sono resa conto che sono felice di essere donna,
anche se ciò significa perdere i diritti che spettano agli uomini.
Gli uomini sono così sicuri di tutto,
ma ciò significa forse che conoscono la verità?
O significa che sono solo sicuri di sé stessi?
Comprendiamo le vostre ragioni.
Ma ci serve una risposta chiara per risolvere la questione.
Rimanete vedova per aggirare la legge?
Sono Louis Bohne, giudice.
Sono il commerciante di vino in questione.
Posso offrire la mia assistenza
nell'ottenere una risposta alla vostra domanda?
Potete, grazie.
Fermo restando
che sarò io a gestire il vigneto come riterrò opportuno,
con voi al mio fianco...
e considerato tutto ciò che sapete sul mio conto,
e il fatto che non ci siamo mai nascosti nulla...
Barbe-Nicole, volete sposarmi?
No.
Vedova Clicquot...
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